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Category Archives: Cronaca

cipe

A seguito della riunione del Cipe svoltasi il 26 novembre 2020, nel corso della quale è stato approvato l’intervento di Agevolazioni a favore delle imprese danneggiate dal Covid-19 ed il secondo Piano Annuale di ricostruzione dell’edilizia scolastica, il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee, esprime soddisfazione per gli interventi sul patrimonio scolastico che sono stati finanziati nei Comuni del Cratere Sismico e Fuori Cratere, ma al contempo, non può nascondere il suo disappunto per i progetti che non hanno ottenuto il finanziamento:

Purtroppo questi non interventi comportano delle conseguenze dirette sui nostri territori poiché, agevolano il processo di spopolamento verso i centri più grandi sulla costa abruzzese; la scuola, insieme alle chiese – commenta il sindaco Chiola –  costituiscono dei punti fondamentali, di aggregazione e di riferimento per i nostri paesi; è intorno a loro che si formano, crescono e si sviluppano le nostre comunità, e per questo, nessuno può essere lasciato indietro.

Restano, al momento non finanziati ancora 13 interventi – riguardanti scuole in Comuni del cratere e fuori cratere – in attesa di verifica della Stm, più 15 progetti il cui finanziamento non è stato attualmente concesso.

Il sindaco, a nome del Tavolo di Coordinamento – ringrazia l’Usrc per il lavoro costante – di base e di coordinamento quotidiano sul territorio – interagendo al contempo con il Cipe, il Comitato di Indirizzo, la Struttura di Missione ed il Ministero dell’Istruzione.

Di seguito si riportano le azioni adottate dal Cipein riferimento all’Approvazione del secondo Piano Annuale di ricostruzione del patrimonio pubblico – edilizia scolastica: dopo una ricognizione degli interventi volti al completamento della ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma 2009 per il Settore dell’Edilizia Scolastica, è stato aggiornato il relativo programma pluriennale 2020-2022, definendo il Secondo Piano Annuale con l’inserimento di 18 interventi sul territorio abruzzese dentro (11 progetti Comuni del Cratere, tra cui 4 della Città dell’Aquila) e 7 fuori cratere. Riguardo ai progetti non finanziati si è detto sopra.

“Confidiamo che i progetti di edilizia scolastica, in capo a diverse Amministrazioni e coordinate dai Sindaci e dall’USRC, attualmente non arrivate a finanziamento – precisa il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee – vengano inseriti nel prossimo aggiornamento del Programma pluriennale. È fondamentale portare a compimento la ricostruzione pubblica nei nostri territori comunali, senza arroccarsi in sterili questioni di campanilismo che, sicuramente non riusciranno a fornire le giuste risposte alle esigenze che ci espongono quotidianamente i nostri cittadini”.

Val Vibrata

“Dall’ analisi del territorio – fa sapere in una nota Domenico Piccioni, presidente neoeletto dell’unione dei Comuni della Val Vibrata– emerge la presenza di famiglie in temporanee condizioni di disagio con bambini che hanno, nel contempo, il bisogno ed il diritto di crescere in un ambiente sereno ed equilibrato. L’affido familiare rappresenta una risposta, da privilegiare, alle necessità affettive ed educative del bambino, in una fase di vita in cui la sua famiglia d’origine è in difficoltà”.

Il sindaco del Comune di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, con delega alla funzione di Piano distrettuale sociale, ha accolto la realizzazione del progetto Affidati, nel periodo di emergenza sanitaria ed economica, come una sfida che, sostiene, “si debba assolutamente vincere, proprio perché, i bisogni delle famiglie sono accresciuti dai fattori di crisi e con essi le difficoltà a soddisfarli. Meno che mai, in questo momento storico, si rende necessario l’intervento dei cittadini a supporto degli interventi delle Istituzioni, con l’impiego, da parte di ciascuno, delle risorse di competenza. E’ previsto un sostegno per le famiglie affidatarie, attraverso un contributo economico, che L’Ente pubblico disporrà a loro favore, con cui far fronte a tutte le esigenze del bambino affidato. Inoltre, le norme vigenti in materia di affidamento familiare, tutelano gli aspetti lavorativi, previdenziali, fiscali e socio-sanitari delle famiglie affidatarie”.

Il progetto Affidati intende promuovere l’istituto dell’Affidamento familiare del minore e realizzare un Servizio specificamente dedicato nel territorio dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 21 “Val Vibrata”, incrementandone il ricorso.

L’ affido familiare si attua attraverso l’inserimento di bambini e di ragazzi presso un nucleo familiare diverso da quello originario.

Il nucleo affidatario, che può essere costituito da entrambe le figure genitoriali, sposate o conviventi, o da una persona singola, accoglie il bambino o il ragazzo garantendogli le cure appropriate, la conservazione dei legami familiari ed il rientro nel nucleo originario, una volta superate le criticità.

Per la famiglie affidatarie è previso il supporto di un’équipe multidisciplinare di professionisti altamente qualificati; per la famiglia di origine è previsto un pari supporto finalizzato a risanare la momentanea condizione di difficoltà.

Il progetto, al suo esordio, prevede una campagna di informazione e di sensibilizzazione all’accoglienza e alla solidarietà, attivata attraverso una promozione costante e capillare presso le agenzie educative, pubbliche e private, presenti sul territorio, con l’utilizzo, in particolare, dei media on line e degli strumenti comunicativi e pubblicitari offerti dal web.

La campagna di informazione e di sensibilizzazione è finalizzata a raccogliere la disponibilità delle famiglie.

Le successive fasi esecutive del progetto saranno realizzate attraverso: la selezione delle famiglie disponibili all’accoglienza, la formazione delle aspiranti famiglie affidatarie, la creazione di una banca dati di famiglie disponibili all’accoglienza.

La parte operativa del progetto è assegnata a soggetti del Terzo settore interessati e coinvolti, sulla base delle rispettive esperienze e competenze, condivise e concertate come “parte di un tutto”.

Tale ripartizione conferisce al progetto, una connotazione altamente professionale e qualificata, con risultati, in termini di raggiungimento degli obiettivi, sicuramente molto soddisfacenti.

Info: pagina Facebook AfFidati

ponte Flaiano

Martedì 24 e mercoledì 25 novembre, su iniziativa della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti, Professioni, Affari) sezione Pescaraportanuova, il ponte Flaiano si colora di rosso, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

L’iniziativa voluta dall’associazione, presieduta da Simona Corsello, intende non solo ricordare la brutale aggressione alle sorelle Mirabal, violentate, torturate e barbaramente uccise nel ’60, nella Repubblica Dominicana, ma anche dire, ancora una volta e con forza,  basta alla violenza, alla disuguaglianza, alla discriminazione.

Sono passati più di cinquant’anni da che la sociologa e criminologa Diana Russel, nel ’76, per la prima volta usò il termine “femminicidio” per identificare i crimini contro le donne.

Ancora oggi, però purtroppo, ogni 3 giorni una donna è vittima di femminicidio e nel 78% dei casi le aggressioni  vengono perpetrate tra le mura domestiche, come sottolineano e ultime indagini.

Il problema è ancora più grave se si considera che mentre le violenze subiscono un continuo incremento le denunce subiscono un’ulteriore diminuzione.

Gli appelli non vengono ascoltati. Le istituzioni non mostrano di saper intervenire in modo severo.

Le donne stesse appaiono vittime di una visione e di un’idea di inferiorità intellettiva, valoriale e liberale rispetto all’uomo.

A queste donne, ma anche a tutte le altre, la  Fidapa, sezione Pescara Portanuova che, da sempre si occupa della promozione dei diritti e della dignità della persona, si rivolge per dare il suo sostegno.

“Noi ci siamo e siamo schierate al fianco delle donne e di tutte le numerose associazioni che si occupano della promozione dei diritti e della dignità di ogni donna –  affermano le donne della Fidapa Pescara Portanuova – Noi ci siamo per cercare di migliorare la condizione femminile in vista di una società più equa e un mondo di pace. Noi ci siamo, per incoraggiare le donne a prendersi cura di se stesse, ad amarsi di più, a ritrovare autostima e autonomia nei confronti di “quell’altra metà del cielo” che rifiuta di capire e sa dare solo amore malato”.

capsule

Il Made in Italy piace sempre, anche e soprattutto oltre i confini nazionali. Ed è andata così anche per la prima Christmas Collection del fashion designer abruzzese Simone Racioppo.

L’artista, ormai noto a livelli internazionali, ha infatti ricevuto molti ordini e apprezzamenti da Londra città dove ha intenzione di riproporre la capsule anche per il Natale 2021.

Un insieme di oggetti e simboli natalizi di alta sartoria interamente fatti a mano come ci spiega lo stesso Racioppo:

La collezione comprende: angeli in pizzo francese ricamato interamente fatti a mano; palline in pizzi e reti con nastri di seta, fiori in pannolenci fatto a mano, ghirlande con nastri e palle in pizzo e fiori ricamati a mano con perle e paillettes.

Rotary Club Vestini Penne-Loreto

Nuova iniziativa benefica del Rotary Club Vestini Penne-Loreto: un progetto di telemedicina dal nome La cura inizia da casa che prevede una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.

Una campagna di crowdfunding il cui obiettivo è aiutare i medici di base dell’Area Vestina ad assistere i pazienti con malattie croniche gravi, quelli in isolamento domiciliare (nello stadio precoce dell’infezione virale) e quelli guariti dal Coronavirus attraverso la donazione di strumentazioni tecnologiche (Elettrocardiografi portatili, saturimetri palmari, etc.) essenziali a garantire il monitoraggio continuo dei parametri vitali (come il volume respiratorio, l’impedenza toracica, la frequenza cardiaca).

La seconda dunque non ha fermato il Rotary Club Vestini Penne-Loreto che, sin all’inizio dell’emergenza Covid-19 lo ha visto supportare con iniziative il territorio dell’Area Vestina che già nella prima fase della pandemia è risultata essere una delle aree più colpite dell’Abruzzo: qui tanti operatori sanitari e cittadini, soprattutto anziani o persone con patologie pregresse, hanno contratto il virus.

Nell’attuale seconda fase di emergenza Covid-19, il Rotary Club Vestini ha deciso invece di impegnarsi ancora per rendere possibili interventi di telemedicina con il progetto La cura inizia da casa.

E’ possibile effettuare donazioni attraverso la piattaforma di raccolta fondi Gofundme o anche attraverso bonifico bancario intestato a:

Rotary Club Vestini

Iban: IT12L0847377320000000127783

Banca di Credito Coop. di Castiglione M.R. e Pianella

Causale: “Progetto di telemedicina Rotary 20-21”.

 

 

Atessa

Un’Arma dei Carabinieri ancora più vicina alla gente e al territorio.

È questo il senso della collaborazione tra il comando di Atessa, guidato dal capitano Alfonso Venturi, la Caritas zonale di Atessa e l’associazione Non sei Solo, in base alla quale i carabinieri daranno il loro apporto fattivo alla consegna dei pacchi alimentari in questo periodo di zona rossa per la nostra regione.

In particolare, gli uomini in divisa collaboreranno nel trasporto degli aiuti che vengono preparati nel centro Caritas di San Pasquale, per facilitare una distribuzione efficace alle famiglie bisognose del territorio anche in questo periodo di pandemia, e cercando in questo modo di ridurre al minimo gli spostamenti con l’autocertificazione da parte dei destinatari, con tutto quel che ne consegue in termini di privacy e tutela della dignità personale.

Una collaborazione preziosa, che rende ancora più utile il servizio del Centro Caritas di Ascolto e Aiuto delle povertà della zona Pastorale di Atessa, coordinato da Mauro Lucat con l’assistenza spirituale di don Daniel Ngandu, delegato dai parroci della Forania di Atessa, e dell’associazione Non sei Solo, presieduta da Fabrizio Di Marco.

Il centro Caritas raccoglie le attività di 19 parrocchie in 18 comuni, una zona pastorale che riguarda 28 mila abitanti, pari a circa 11.500 famiglie.

Ad oggi, sono 398 le famiglie assistite per un totale di 1300 persone, di cui 117 famiglie assistite regolarmente, pari a 442 persone.

Ogni mese, vengono consegnati circa 200 pacchi. Di norma, la distribuzione alimentare avviene il lunedì e il giovedì direttamente nel centro di San Pasquale.

Il cibo proviene da raccolte alimentari locali e dal Banco Alimentare Abruzzo. Inoltre, nell’ambito delle attività Caritas, è operativo anche un servizio di guardaroba, con distribuzione di abiti ai bisognosi, in alcuni locali a Colledimezzo.

“Questo accordo – commenta don Daniel Ngandu – è utilissimo per non fare mancare i pacchi alimentari e continuare ad assistere le famiglie fragili che si rivolgono al centro Caritas di San Pasquale. Uno sforzo congiunto Caritas-parrocchie-carabinieri per raggiungere le famiglie che parla di collaborazione, stima reciproca e bene comune, in un’ottica di vicinanza concreta ai bisogni della gente, che testimoniano quanto l’Arma dei Carabinieri sia una forza viva e pulsante del territorio. Grazie di cuore al capitano Venturi per aver voluto dimostrare ancora una volta l’operosità fattiva dell’Arma dei Carabinieri”.

 

 

Nella foto: da sinistra Mauro Lucat Alfonso, Venturi Fabrizio Di Marco e don Daniel Ngandu

miglianico

Sono solo 8 in tutta Italia, e sono solo due nel centrosud e tra di essi c’è il  Comune di Miglianico: il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile, ha deciso di premiare i Comuni d’Italia più virtuosi che si sono contraddistinti per interventi di riqualificazione energetica di alto profilo, per aver avviato iniziative di coinvolgimento dei giovani sui temi della sostenibilità e per aver messo in campo progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Oltre a Miglianico, nel centrosud ha ottenuto l’ambito riconoscimento la municipalità di Montoro (AV), mentre gli altri sei Comuni premiati sono stati Chiari (BS), Cimadolmo (TV), Collecchio (PR), Prato e Saluzzo (CN), oltre a Milano, menzione speciale per interventi di riqualificazione e iniziative nell’ambito della sostenibilità.

Un’iniziativa che vuole porsi non come un punto di arrivo per gli Enti locali premiati, bensì come un punto di partenza per le altre amministrazioni comunali che intendano seguire l’esempio virtuoso della riqualificazione energetica e della sostenibilità ambientale, grazie anche al sostegno del GSE.

I progetti portati a termine dai Comuni premiati hanno riguardato prevalentemente la trasformazione in NZEB (Nearly Zero Emission Building, edifici a emissioni quasi zero) di edifici pubblici (scuole, palestre, municipi, case popolari, centri polivalenti, ecc.) e la trasformazione delle città in realtà ecosostenibili, arricchendo le facciate e i tetti dei palazzi con spazi verdi.

L’ammontare degli incentivi in Conto Termico erogati dal GSE per sostenere i progetti di questi 8 Comuni è stato pari a oltre 9 milioni di euro.

“Questo riconoscimento – ha spiegato il sindaco, Fabio Adezio, che ha partecipato all’assemblea ANCI ritirando il premio – conferma la bontà della scelta operata ad inizio del mio primo mandato di puntare sull’efficienza energetica in tutti gli uffici pubblici dipendenti dal Comune: una strategia articolata che ci ha visto prendere la coraggiosa decisione di ricostruire ex novo il municipio, rendendolo un modello nazionale per il risparmio energetico. Ringrazio il supporto del GSE che promuove la sostenibilità ambientale e per l’aggiornamento dei nostri funzionari pubblici e dei liberi professionisti del settore. Miglianico continua ad essere un punto di riferimento regionale e nazionale per la capacità dimostrata di essere all’avanguardia sulla sostenibilità, sulla green economy, sul risparmio energetico”.

 

 

 

Avis Provinciale Pescara

Il Covid19 fa paura e crolla il numero dei donatori di sangue nella provincia di Pescara. Eppure i centri di raccolta allestiti sull’intero territorio hanno attivato una serie di misure di prevenzione che garantiscono agli utenti di poter compiere questo gesto di altruismo nei confronti del prossimo in estrema sicurezza e con tempi più rapidi.

A lanciare il grido d’allarme sulla diminuzione della raccolta di sangue e a rivolgere un appello ai potenziali donatori, sia nuovi che abituali, è l’Avis Provinciale Pescara mettendo in luce numeri allarmanti.

Nell’area di Pescara la carenza nell’approvvigionamento di sangue registra un -9%, mentre per l’area vestina un -6%. Una situazione che diventa ancora più grave nella raccolta di plasma.

“Siamo di fronte a un’emergenza sangue che sta diventando quasi strutturale”, sottolinea il presidente provinciale di Avis, Camillo Bosica.

“Il perdurare della pandemia ha minato alla base l’emotività delle persone che sono impaurite da un pericolo che non si vede e, nonostante i mesi passati, mette ancora a repentaglio vite umane. Anche il gesto della donazione del sangue risente dell’emotività scossa dei donatori. Il buon cuore degli italiani, che in eventi come i terremoti fa riempire i centri trasfusionali, è ormai un lontano ricordo”.

Gli indici nei diversi centri raccolta della provincia di Pescara, infatti, sono quasi tutti negativi.

“E’ assolutamente necessario invertire la rotta”, prosegue Bosica, “perché l’emergenza sangue sarà ancora più grave quando, e si spera presto, gli interventi chirurgici, ad oggi rinviati, riprenderanno a pieno regime. Occorre che tutti sappiano che, proprio in momenti come questi, la donazione ha un valore aggiunto e dobbiamo impegnarci al massimo perché ogni sacca raccolta in più, oggi, è un passo importante per ripristinare un’ottimale raccolta del prezioso bene sangue, con l’obiettivo di arrivare all’autosufficienza locale e regionale”.

A garantire come i centri di raccolta siano luoghi sicuri da frequentare è il direttore sanitario dell’Avis Provinciale, la dottoressa Irene Iezzi.

“Tra le conseguenze negative della pandemia di Sars-Cov2”, evidenzia, “è da considerare anche l’emergenza sangue, che si è determinata nonostante il rinvio delle terapie e degli interventi più urgenti, soprattutto per il timore che hanno i donatori nel recarsi nelle strutture ospedaliere”.

Eppure, come ricordato dai rappresentanti dell’associazione, tutti i centri di raccolta del territorio hanno adeguato i loro protocolli all’emergenza per scongiurare qualsiasi rischio, sia per i donatori che per il personale.

“I donatori accedono alle strutture di raccolta previa prenotazione, così da contingentare gli accessi evitando assembramenti e da ridurre i tempi di attesa e di permanenza nella struttura”, spiega la dottoressa Iezzi, “viene fatto un triage telefonico, con particolare riferimento a situazioni legate all’infezione da Sars-Cov2 (sintomi, contatti stretti, spostamenti in zone a rischio) così da consentire la prenotazione per la donazione solo a coloro che non presentano fattori di rischio. Ovviamente si può accedere ai centri raccolta soltanto muniti di mascherina correttamente indossata e, all’ingresso, viene rilevata la temperatura corporea dei donatori che sono invitati a sanificare le mani”.

A queste misure di prevenzione si aggiunge anche la sanificazione periodica degli ambienti e la protezione con dispositivi individuali per gli operatori. “Attualmente”, rassicura il direttore sanitario, “donare sangue rappresenta una delle attività sanitarie più sicure, sia nei centri trasfusionali ospedalieri che nell’Unità di raccolta associativa di Avis Comunale Pescara dove è possibile, da qualche mese, donare anche il plasma”.

Per prenotare la propria donazione e per maggiori informazioni visitare il sito www.avisprovincialepescara.it oppure rivolgersi al centro più vicino al proprio domicilio:

Pescara

Unità di raccolta associativa Avis Comunale di Pescara
Piazza Salvo D’Acquisto 19/21 – tel 085.2934219

Penne 

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
via Battaglione Alpini 1 – tel 085.8276293

Popoli

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
Via Saffi 118 – tel 085.9898414

Rotary Club Vestini

ll Rotary Club Vestini nei primi giorni di novembre ha consegnato 13 pacchi dono con materiale scolastico per aiutare in questo momento difficile e complesso i bambini che possono aver bisogno.

Il materiale (fogli di carta, album da disegno, pennarelli, matite, penne, cere, pastelli, ecc) doveva servire per organizzare la tappa abruzzese della Manifestazione Nazionale Festival del Disegno 2020, ma le restrizioni imposte dalla pandemia hanno determinato la cancellazione dell’evento.

Il Rotary Club Vestini, con il Presidente Lino Pace ed il Direttivo, tra i membri del quale si annoverano  Massimo Di Tonto, Clelia Cancelli, Anna De Febis, ha consegnato, in plurime occasioni, i doni per i bambini di Penne, al Presidente Stefania Altigondo e al delegato Pino Pomponio della Croce Rossa di Penne, quelli per i bambini di Pianella, Cerratina, Castellana e Moscufo al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Papa Giovanni XXIII” Prof. Tommaso D’Aloisio e quelli per i bambini di Collecorvino al Presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, Sindaco del Comune di Collecorvino.

La consegna dei doni avviene in totale riservatezza.

Il Rotary Club Vestini ringrazia gli organizzatori del Festival del Disegno 2020 di Fabriano che hanno appoggiato l’idea del Club di donare il materiale inutilizzato con la speranza di fare la felicità di alcuni bambini.

Nell’attesa che questo periodo di emergenza finisca quanto prima, il Rotary Club Vestini è al lavoro per realizzare progetti al servizio dell’area Vestina.

Colletta Alimentare 2020

“Cambia la forma, non la sostanza” della XXIV Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la tradizionale “spesa della solidarietà” promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare: quest’anno nei supermercati aderenti si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle card da 2, 5 e 10 euro, acquisto già possibile online dal sito www.collettaalimentare.it.

A fine Colletta, il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente, e che nella nostra regione sarà distribuito dal Banco Alimentare Abruzzo ai 31.352 indigenti assistiti mediante 183 enti convenzionati.

Le card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente per ragioni di sicurezza sanitaria.

Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso.

Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti (4 mila nel 2019) nei supermercati, che saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto.

“In questi mesi – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – abbiamo assistito al crescere del bisogno alimentare di pari passo con il progredire della pandemia, che porta con sé una crisi sociale ed economica. Abbiamo cercato di incrementare di giorno in giorno lo sforzo messo in campo. Purtroppo, col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi. “Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere” ci ha ricordato Papa Francesco. E la solidarietà̀ è una strada per uscire dalla crisi migliori. Siamo fiduciosi nella generosità degli abruzzesi che in questi mesi hanno dimostrato un grosso attaccamento alle esigenze del territorio e riconoscendo nel Banco Alimentare un punto affidabile per rispondere a queste esigenze. Una generosità che non tarderà a manifestarsi anche in questa Colletta Alimentare”.

L’anno scorso in Abruzzo, nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 201 tonnellate di cibo, che hanno contribuito così alle 1.366.611 tonnellate distribuite durante tutto l’anno dal Banco Alimentare Abruzzo, provenienti da grande distribuzione, industria agroalimentare, reti europee di sostegno alla povertà e, appunto, Colletta Alimentare.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.