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Category Archives: Salute e benessere

ALI

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Giacomo Carnicelli in merito alla campagna di vaccinazione anti Covid.

Vaccinarsi un dovere, al via la campagna dei Sindaci italiani per sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione anti-Covid; gli amministratori locali aderenti si vaccineranno appena sarà possibile, compatibilmente con la scala di priorità indicata dalle Autorità Sanitarie. La campagna di sensibilizzazione lanciata da ALI – Autonomie Locali Italiane – intende rimarcare il fatto che vaccinarsi sarà un dovere e i Sindaci ci “metteranno la faccia”, associando la propria immagine alla campagna vaccinale.

La responsabilità individuale resta fondamentale per uscire da questa drammatica situazione, sanitaria ed economica, e noi ora abbiamo due carte da giocare: massimo rigore possibile in questi giorni di festa e vaccinazione di massa anti-Covid a partire da gennaio. Dipende da noi come e quando superare questo brutto momento, e che non siamo solo il Paese dei diritti, siamo anche il Paese dei doveri. Quando avremo la possibilità di immunizzarci, dobbiamo farlo per noi e per chi non potrà farlo per motivi di salute, come ad esempio gli immunodepressi.

Una pronta e rapida vaccinazione collettiva permetterà al nostro Paese di uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e, quindi, concentrarsi sulle tante emergenze di natura economica e sociale che questa terribile pandemia ha portato con sé. Inutile sottolineare che ogni tentennamento in questa fase darà alle altre Nazioni un vantaggio competitivo sull’Italia, l’esperienza cinese (unico Paese tra le grandi economie mondiali a chiudere il 2020 con una crescita economica avendo, di fatto, evitato una “seconda ondata”) insegna.

Vaccinarsi è un atto di responsabilità civile e i sindaci sono pronti a dare l’esempio.

Lilt

Parte anche a Pescara la Campagna di prevenzione oncologica al maschile Percorso Azzurro. Da  martedì 1° dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano e da mercoledì 2 dicembre, e fino al 6 dicembre, anche la Torre civica per ricordare agli uomini l’importanza di effettuare controlli regolari per contrastare l’insorgenza dei tumori prettamente maschili, come quello alla prostata. E sempre domani e mercoledì, primo e 2 dicembre, i cittadini potranno prenotare la propria visita gratuita negli ambulatori di Casa Lilt, visite che saranno eseguite dai medici dell’Ospedale civile di Pescara; e nell’occasione la Lilt di Pescara ha stipulato una convenzione con il Comando della Polizia municipale di Pescara per garantire visite gratuite a tutti gli agenti, uomini e donne. La Lilt si prepara dunque a chiudere il 2020 con una grande ripartenza della prevenzione oncologica secondaria.

Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo.

“Come abbiamo già ricordato in occasione della Campagna del ‘Nastro Rosa’ dedicata alla prevenzione del tumore al seno lo scorso ottobre, la pandemia da Covid-19 non deve farci sottovalutare le altre patologie e soprattutto non deve farci dimenticare la rilevanza della prevenzione – ha sottolineato il professor Lombardo – e proprio per questa ragione abbiamo deciso di chiudere il 2020 con un mese di prevenzione dedicato, questa volta, agli uomini con la prima edizione ufficiale del ‘Percorso Azzurro’, promuovendo visite gratuite ai maschietti che, come confermano gli ultimi studi, sono spesso propensi a un atteggiamento di sottovalutazione del rischio. Ancora oggi, ben il 50 per cento degli uomini di età compresa tra i 18 e i 64 anni non ha mai fatto visite di controllo. I tumori della sfera genitale maschile riguardano prevalentemente i tumori della prostata, del pene e del testicolo. Il tumore della prostata ha un’incidenza crescente, rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni, in Italia si registrano ogni anno circa 30mila nuovi casi, ovvero 100 nuovi casi al giorno. Per sconfiggere tale patologia oncologica sicuramente la diagnosi precoce è fondamentale ed è dunque importante sensibilizzare gli uomini a sottoporsi a controlli periodici che sono la visita urologica, con l’ecografia prostatica e l’esame del Psa e a partire dai 40 anni è consigliabile eseguire tali esami almeno una volta l’anno, in modo da consentire di scoprire tumori anche di pochi millimetri che significa curare e guarire. Già oggi tale tipo di tumore ha una guaribilità del 90 per cento, ma potremmo arrivare a una mortalità zero. Il campanello d’allarme dev’essere lo stimolo frequente alla minzione, specie di notte. Ma non basta, perché oggi sempre più giovani vengono colpiti dal tumore ai testicoli, specie ragazzi tra i 20 e i 40 anni, circa 2.500 nuovi casi l’anno. Di solito tale tumore esordisce con un nodulo, un aumento di volume, un gonfiore o un indurimento del testicolo. Per gli uomini è importante eseguire l’autoesame del testicolo, come fanno le donne per il seno, per verificare non ci siano alterazioni ed è importante insegnare ai ragazzi tale manovra anche perché con l’abolizione del servizio militare non viene più eseguito questo esame che una volta era obbligatorio. Infine – ha aggiunto il professor Lombardo – il tumore del pene, il più raro tra le tre patologie, ma anche il più aggressivo, anche perché di solito è quello che si diagnostica più tardivamente, e il principale fattore di rischio è l’aver contratto l’infezione da Hpv, il papilloma virus. Anche in questo caso l’autoispezione è importante e uno dei primi campanelli d’allarme è la variazione nell’aspetto della pelle che può cambiare colore divenendo più sottile o presentando degli ispessimenti, ulcere o noduli”.

Diversi i fattori, sociali e ambientali, che possono contribuire all’insorgenza dei tumori maschili, “come il fumo da sigaretta, o particolari condizioni ambientali e professionali e in questo senso è strategico anche il ruolo della prevenzione primaria, ossia formare i giovani a una alimentazione corretta, sana, e a svolgere una regolare attività fisica. Purtroppo anche in questo settore pagheremo lo scotto del Covid-19 che ha ritardato visite, prevenzione, favorendo diagnosi tardive. Per questa ragione la Lilt di Pescara – ha proseguito il Professor Lombardo – ha aderito con entusiasmo alla campagna della Lilt nazionale denominato ‘Percorso Azzurro’ e che vedrà protagonisti, appunto, gli uomini. Per ricordare ai maschietti che si apre un mese di prevenzione per loro, da domani, martedì primo dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano, da mercoledì 2 dicembre toccherà anche alla Torre civica, ed entrambi i due monumenti simbolo della città resteranno blu fino al 6 dicembre compreso. Intanto partono le visite: domani e mercoledì, 1 e 2 dicembre, tutti gli uomini residenti a Pescara potranno prenotare la propria visita telefonando al numero telefonico 338.5885788, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30, oppure potranno mandare un whatsapp al numero 393.8159916 indicando il proprio nome, cognome e numero di telefono al quale essere richiamati. La spunta blu sul messaggio sarà prova di ricezione e lettura.  Le visite gratuite cominceranno già nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre e saranno eseguite dal dottor Giuliano Di Pietrantonio, medico del reparto di Urologia dell’Ospedale civile di Pescara, e si svolgeranno negli ambulatori di Casa Lilt, in via Rubicone 15, spazi assolutamente sicuri per i pazienti grazie all’impianto di igienizzazione ventiquattro ore su ventiquattro, donato alla Lilt e installato da circa dieci giorni. I pazienti, una volta entrati, prima di sottoporsi a visita, transiteranno dinanzi al pannello che permetterà la disinfezione e poi compileranno il modulo anti-Covid 19. Infine – ha aggiunto ancora il presidente Lombardo -, la Lilt organizzerà alcuni giorni di visita dedicati in maniera specifica agli agenti, uomini e donne, della Polizia municipale di Pescara, in virtù di una convenzione che abbiamo stipulato con il Comandante Danilo Palestini. Le donne potranno sottoporsi gratuitamente allo screening senologico, gli uomini parteciperanno al ‘Percorso Azzurro’, esperienza che intendiamo ripetere anche con altre Forze dell’Ordine oltre che con i pubblici dipendenti dei vari Enti, come il Comune, la Provincia e la Regione”.

by Redazione
roseto

È nei momenti di maggiore difficoltà, che si deve fare più forte il senso di solidarietà tra le persone. E devono essere le azioni a dare significato a quell’istinto di partecipazione, che ci spinge a tendere una mano verso gli altri.

È con questo spirito, che la famiglia Verdecchia, titolare di Radiosanit di Roseto, in accordo con la Curia Vescovile e anche grazie al diretto interessamento del Vescovo di Teramo, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha deciso di donare alla Caritas Diocesana di Teramo tamponi da destinare a tutte le persone che vogliano sottoporsi al test per la verifica del contagio, ma stiano attraversando un momento di difficoltà economica, tale da rendere impossibile affrontarne il costo.

La donazione vuole essere dunque un segno vero, reale, tangibile e concreto di vicinanza e di solidarietà.

Sarà il personale della stessa Radiosanit ad effettuare i tamponi, nel percorso Covid allestito all’esterno della struttura sanitaria di Roseto, sulle persone indicate dalla Caritas e dalla stessa diocesi aprutina.

Lilt 

Un tunnel dotato di termoscanner per verificare la temperatura corporea di volontari e pazienti e due pannelli che permettono la costante sanificazione e igienizzazione di ambienti, persone e oggetti al 99%, con l’abbattimento di virus e batteri.

È entrato in funzione l’impianto di sanificazione che la ditta Smart Project di Pescara ha donato alla Lilt di Pescara per gli ambulatori di via Rubicone dove sono ancora in corso le visite per la campagna di prevenzione del tumore al seno.

La struttura ci permette di garantire ai nostri utenti ambienti assolutamente idonei e protetti per la sicurezza di tutti i cittadini fruitori, anche in vista delle convenzioni che vogliamo stipulare con Asl e Regione Abruzzo al fine di deospedalizzare, quanto più possibile, le visite ambulatoriali decentrandole nei nostri ambulatori.

Lo ha annunciato il Presidente della Lilt  – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo, che ha accolto la donazione, eseguita da Davide Catalano, titolare della Smart Project, impresa che fabbrica macchine e stampanti in 3D, ma anche società di progettazione, ingegneria, sviluppo e ricerca, che da quindici anni opera su Pescara con sede in via Tiburtina.

Presenti anche Mimmo Di Marcantonio, socio Lilt, e i volontari.

“Ovviamente – ha spiegato il professor Lombardo – l’emergenza lockdown ha imposto anche alla nostra Associazione di assumere provvedimenti di tutela a protezione del nostro personale volontario e dei nostri pazienti contro il Covid-19. Misure fondamentali per un’Associazione che fa quotidianamente prevenzione oncologica, svolgendo visite, che oggi assumono un significato supplementare dopo che, purtroppo, la pandemia ha costretto le strutture sanitarie a concentrare sforzi e risorse sull’emergenza sanitaria del coronavirus, rallentando gli screening. In questo percorso abbiamo incontrato, attraverso Mimmo Di Marcantonio, una società che si è resa disponibile a donare l’attrezzatura necessaria per la sanificazione dei nostri ambienti, dunque gli ambulatori che ancora ospiteranno sino a fine anno le visite senologiche, 360 quelle che garantiremo complessivamente, ma anche i corridoi d’attesa e i nostri uffici”.

“La struttura, un arco a tunnel – ha descritto Catalano – è costituito da due pannelli verticali che diffondono, per nebulizzazione a raggi infrarossi, un mix di perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata, alcol, acido lattico e aloe naturale, liquido sanificante e igienizzante brevettato dalla Smart Project, sostanza dermatologicamente innocua, che distrugge al 99 per cento virus e batteri. L’utente prima di entrare nei laboratori, passa e si ferma sotto il tunnel, scatta la nebulizzazione che in quindici secondi igienizza la persona, gli abiti e gli oggetti. Inoltre la macchina è dotata di termoscanner per la rilevazione della temperatura. Il tunnel si può smontare e, divisi, i due pannelli possono sanificare due ambienti diversi, ed è lo stesso impianto operativo al Pronto soccorso dell’Ospedale di Avezzano e già utilizzato in Campania in 7 Covid Hospital”.

“Per la Lilt – ha aggiunto il presidente Lombardo – la donazione significa permetterci di lavorare in sicurezza, dando le opportune garanzie ai nostri utenti, ovvero i cittadini che partecipano alle campagne di prevenzione, ai pazienti oncologici che comunque vengono nei nostri ambulatori per chiedere informazioni e consigli, o anche per manifestare una necessità, e anche ai parenti dei pazienti che comunque vengono in via Rubicone anche per chiedere notizie circa le attività a domicilio offerte. Soprattutto ci rende utili nel gestire le attività di prevenzione oncologica lontano dalle strutture Covid e da possibili assembramenti. E tale macchinario sarà fondamentale non solo nel periodo Covid, ma anche quando usciremo da tale emergenza, contro qualunque altro virus o batterio”.

 

 

Montesilvano

Arriva da Montesilvano il primo igienizzante mani e multiuso 100 per cento abruzzese e 98 per cento naturale.

A produrlo, nel laboratorio nel cuore della città adriatica, è Nakura Bio, l’azienda di cosmesi naturale nata grazie al bando Resto al Sud e all’iniziativa imprenditoriale di Agnese Mazza e Michela Viola che si occupano della fase produttiva e Sara Pattara e Alessandro Pompei che gestiscono le fasi commerciali e di marketing.

“La cosmesi bio resta il core business della nostra azienda – spiega Alessandro Pompei – ma alla luce dell’emergenza sanitaria esplosa a livello globale, abbiamo ritenuto eticamente necessario riconvertire la nostra produzione”.

In piena fase di start up, i quattro giovani imprenditori che da poco hanno ottenuto gli incentivi di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività, hanno messo in stand by la produzione dei prodotti per la cura della pelle, per avviarne una esclusivamente dedicata agli igienizzanti, principali alleati nella lotta contro il coronavirus.

Amas di Nakura Bio è il primo igienizzante 100 per cento abruzzese, realizzato attraverso materie prime provenienti da fornitori a km0, tutti appartenenti al territorio regionale. L’igienizzante mani e multiuso è anche al 98 per cento naturale, con tutti gli ingredienti di origine vegetale.

L’igienizzante è arricchito di olio essenziale di eucalipto, che potenzia l’azione microbica, e presenta glicerolo vegetale che conferisce proprietà emollienti e dermoprotettive in grado di attenuare la secchezza della pelle. L’igienizzante, in spray e gel, di vari formati, contiene il 70 per cento di alcool, rendendolo un prodotto disinfettante anche per tessuti e superfici.

“Senza discostarci dalla nostra mission, legata alla produzione biologica e naturale con il minor impatto possibile sull’ambiente – conclude Pompei – inserendoci nel momento storico che stiamo vivendo, abbiamo deciso di concentrarci sulla produzione degli igenizzanti. Oltre all’alcool glicerina e all’olio essenziale, la gomma che usiamo per addensare la soluzione alcolica è di origine vegetale e questo ci distingue dagli altri prodotti che usano polimeri di sintesi, non biodegradabili nell’ambiente”.

 

 

Rotary Club Pescara Ovest D’Annunzio

“La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare è quella di garantire la massima assistenza ai pazienti colpiti dal Sars-Covid-19, che oggi conta 11mila malati in Abruzzo, 10.500 in isolamento domiciliare, 500 ricoverati in ospedale, e, al tempo stesso, assicurare la consueta operatività dei nostri ospedali, senza trascurare alcuna patologia, a partire da quelle oncologiche perché il cancro, con i suoi nuovi mille malati al giorno solo in Italia, non si ferma in attesa che la pandemia termini il suo ciclo. E non possiamo permetterci di ritrovarci con una pandemia nella pandemia”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì che ha aperto la tavola rotonda online su La Pandemia nella Pandemia organizzato dal Rotary Club Pescara Ovest ‘G. d’Annunzio’ di Pescara.

Presenti il Presidente del Rotary Club Luciana Vecchi , la pneumologa dell’Ospedale civile di Pescara Antonella Spacone, il dottor Dimitri Luisi, Primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Pescara e componente della Task Force nazionale della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori; il dottor Marino Nardi, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Chirurgia Mammaria dell’Ospedale civile di Pescara, e il professor Marco Lombardo, Coordinatore regionale della Lilt.

“Scopo dell’incontro – ha sottolineato il presidente Vecchi – è quello di approfondire il problema della pandemia da coronavirus, alla luce degli sviluppi della seconda ondata dell’emergenza sanitaria, ma anche capire i riflessi più immediati che la stessa pandemia sta determinando sul sistema sanitario generale, a partire dal rallentamento degli screening per la prevenzione oncologica, rischiando di generare una ‘pandemia’ all’interno dell’emergenza coronavirus, un tema, peraltro, oggetto di un acceso dibattito proprio negli ultimi giorni”.

“Il nostro sistema sanitario regionale deve affrontare una mole di lavoro immensa – ha spiegato l’assessore Verì – e lo sta facendo intensificando sia la rete ospedaliera che territoriale. Purtroppo in Abruzzo abbiamo toccato l’indice di contagio RT 1,5; 1 paziente su 4 è giovane in età scolare, solo per capire l’estensione capillare del virus. Per fronteggiare l’epidemia abbiamo assunto 863 unità operative in più tra medici e infermieri e parliamo di medici, anestesisti, infettivologi. Ma soprattutto, nonostante il grande sforzo straordinario al quale il Covid ci sta sottoponendo, continuiamo a portare avanti anche le attività programmate perché si continua a morire anche di altre patologie”.

“Nel Covid Hospital i tre piani di degenza sono tutti pieni – ha detto la pneumologa Spacone -, abbiamo circa 90 pazienti ricoverati che hanno bisogno di ventilazione meccanica intensiva o non intensiva, ovvero ossigenoterapia. Il Pronto soccorso è pieno tutte le notti, è una battaglia davvero dura e nell’ultima settimana abbiamo stilato un documento aziendale, tra i primi in Italia, in cui abbiamo redatto un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale per omogeneizzare i comportamenti e garantire un approccio integrato e multidisciplinare che coinvolge le Usca, che devono effettuare il monitoraggio dei pazienti paucisintomatici che possono essere seguiti sul territorio. Poi nel Covid Hospital abbiamo allestito uno spazio per l’Osservazione breve per uno screening del paziente che dev’essere ricoverato o rimandato a casa; al primo piano abbiamo i pazienti che necessitano di un supporto semintensivo con l’ossigenazione ad alti flussi, un piano intermedio a bassa intensità e all’ultimo piano la terapia intensiva. Attualmente abbiamo in atto ogni tipo di terapia, il Tocillizumab, la terapia stiroidea per bloccare la cascata infiammatoria che il virus instaura, la terapia antivirale con l’Aldesivir, trattamenti che mirano a ridurre il rischio di intubazione, poi l’antibiotico con Azitromicina per  pazienti domiciliari. Nel Covid Hospital abbiamo anche allestito una struttura di day hospital anche per il follow up dei pazienti post-Covid che comunque lascia delle sequele polmonari importanti”.

Poi le problematiche oncologiche: “Lavoriamo ogni giorno per assistere il paziente oncologico – ha detto il primario Luisi – che è sofferente perché è fragile, noi cerchiamo di far sentire meno il peso della situazione, ma la paura è palpabile, tanti saltano le terapie, cercano di evitare i trattamenti, c’è un ritardo nella diagnostica, c’è un rallentamento della sala operatoria, ci sono i pazienti in follow up che saltano i controlli e questo si traduce in un ritardo di diagnosi delle recidive o nelle seconde neoplasie”.

“La prima conseguenza della pandemia – ha aggiunto il dottor Nardi – sono le diminuzioni delle diagnosi perché tanti pazienti hanno rinviato le visite per paura di recarsi in ospedale o nei centri diagnostici e tale problematica determinerà un aumento della mortalità dell’1 per cento, ovvero negli Stati Uniti, moriranno in un anno per carcinoma alla mammella o al colon-retto, che sono un sesto delle neoplasie, circa 50-60mila persone. E la pandemia ha bloccato anche il mondo della ricerca scientifica, orientata sul Coronavirus; si sono rallentati gli interventi chirurgici, il lockdown ha ritardato almeno 600mila interventi di cui 50mila per neoplasie e tutto questo aumenterà la mortalità. In Italia abbiamo ben mille nuove diagnosi oncologiche al giorno e ogni giorno muoiono 500 persone, oltre ai 700 decessi al giorno per patologie cardiovascolari, si calcola che in un anno, a causa del Covid, avremo 10mila casi in meno di diagnosi di cancro allo stadio iniziale, che significa meno probabilità di salvezza. Ora gli screening sono ripresi, ma a macchia di leopardo. In Abruzzo la neoplasia alla mammella incide per mille nuovi casi l’anno e con il Covid perderemo sicuramente 200 diagnosi. Consideriamo che a Pescara con la prima ondata pandemica l’ospedale civile è stato completamente ridisegnato in funzione del Covid con tre reparti di rianimazione e il blocco delle attività chirurgiche elettive, noi siamo riusciti a preservare il trattamento chirurgico per i pazienti con neoplasie e le urgenze, ma comunque rispetto allo stesso trimestre marzo-maggio 2019, la riduzione delle attività chirurgiche per neoplasie è stato pari al 25%. Nella seconda ondata siamo più pronti, c’è il Covid Hospital che ci ha salvati, ma dobbiamo potenziare l’attività diagnostica”.

“Ci sono 34 studi internazionali – ha proseguito il professor Lombardo – che dimostrano che la ridotta prevenzione dei tumori determina un aumento del rischio di neoplasie che supera l’8%, oggi in Italia si ammalano di tumore mille persone al giorno e la metà muore, sappiamo che più la diagnosi è precoce più si guarisce, purtroppo abbiamo concentrato le forze sul virus, ma non ci siamo posti il problema di fare una strategia nazionale e regionale per la prevenzione e oggi rischiamo una pandemia dei pazienti oncologici che non possiamo curare bene perché non li abbiamo presi nella fase iniziale, C’è bisogno della prevenzione secondaria, ovvero degli screening, ma anche della prevenzione primaria, continuando a insistere sui sani stili di vita, e poi la terziaria, garantendo supporto a chi si è già ammalato. Oggi le Lilt di tutta Italia sono pronte a fornire il proprio supporto con i propri ambulatori per svolgere l’attività di prevenzione che è meglio fare all’esterno degli ospedali, siamo pronti anche a Pescara a stilare dei protocolli specifici portando il nostro know how. Consideriamo che con la campagna del Nastro Rosa garantiremo complessivamente oltre 300 visite, 100 già sono state fatte e ora effettueremo le ecografie. A fine novembre partirà il Percorso Azzurro per le neoplasie urologiche”.

 

Covid

Tamponi molecolari e test sierologici a prezzi calmierati per consentire alle aziende di monitorare la situazione all’interno delle attività, di identificare precocemente eventuali soggetti positivi e di stroncare sul nascere possibili focolai.

Sono gli obiettivi della campagna lanciata da Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila che ha sottoscritto un’apposita convenzione con l’università “G. d’Annunzio” di Chieti per l’esecuzione degli esami.

Diverse le opzioni previste: dall’analisi dei campioni inviati al Cast (Center for advanced studies and technology) dell’ateneo, all’esecuzione del tampone nella stessa struttura e fino all’esecuzione dei test direttamente in azienda.

E’ inoltre possibile eseguire i test sierologici. Si ricorda che il test molecolare è lo strumento ufficiale per la rilevazione del virus Sars-CoV-2.

“In questo momento estremamente difficile abbiamo lanciato questa campagna per rispondere alle esigenze delle imprese in termini di prevenzione e sicurezza – affermano il presidente ed il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli – Nella guerra al virus, prevenzione e diagnostica sono le armi principali a disposizione per contrastare la diffusione del Covid-19. In questo modo le imprese non dovranno preoccuparsi di individuare un laboratorio idoneo, cosa non semplice in questa fase, e potranno contare sulla qualità e sulla professionalità del Cast dell’Università di Chieti”.

spoltore

Anche il Comune di Spoltore, dopo Pescara, Cappelle sul Tavo e Tocco da Casauria, ha aderito alla Campagna del ‘Nastro Rosa 2020’. A partire da domani, domenica 25 ottobre, e sino alla fine del mese, la facciata dello storico Convento sarà illuminato di rosa, a ricordare che ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e che partecipare agli screening gratuiti della Lilt, fare visite periodiche, i controlli strumentali annuali come ecografia e mammografia, così come condurre uno stile di vita sano, eliminando il fumo della sigaretta, mangiando in modo corretto e praticando sport in modo costante, significa abbattere del 40 per cento la possibilità di far insorgere la malattia.

Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, Marco Lombardo, presidente della Lilt Abruzzo, annunciando l’evento di domani.

“Ringrazio per la sensibilità dimostrata il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e l’assessore alla Cultura e alla Salute Roberta Rullo che hanno accolto l’invito istituzionale dell’Anci a fare squadra con la Lilt, come amministrazione comunale, per il mese del Nastro Rosa  – ha detto il presidente Lombardo – e quest’anno va sottolineato come neanche l’emergenza Covid-19 sia riuscita a fermare una Campagna di informazione che sa toccare i cuori della popolazione e degli amministratori, a conferma di quanto sia ancora diffuso il tumore alla mammella, che oggi colpisce anche le donne più giovani, ma è anche vero che oggi si guarisce di più dal cancro al seno. Appena sabato e domenica scorsi la Lilt ha portato in piazza gli screening gratuiti senologici garantendo ben 40 visite con il medico senologo dell’Ospedale civile di Pescara Marino Nardi e con l’oncologo sempre dell’Ospedale ‘Spirito Santo’ Francesco Malorgio. Da lunedì, invece, sono partite le visite negli ambulatori di Casa Lilt in via Rubicone e presso gli ambulatori situati nell’ex presidio ospedaliero di Tocco da Casauria. Ben 320 le donne che, nella settimana compresa tra il 12 e il 16 ottobre, hanno prenotato la propria visita, e, dovendo diluire le prestazioni adottando tutte le cautele imposte dalle prescrizioni anti-Covid, porteremo avanti la Campagna almeno fino a dicembre in modo da soddisfare tutte le richieste ricevute. E fino al 31 ottobre ci sarà il colore rosa sui luoghi simbolo di Pescara e provincia a ricordare alle donne il dovere e il diritto di tutelare la propria salute: con l’amministrazione comunale di Pescara ormai c’è una collaborazione ventennale e ogni anno, a ottobre, vengono illuminati di rosa i luoghi simbolo della città, quest’anno la torre civica e il Ponte Flaiano; a Tocco da Casauria, dove la Lilt ha una delegazione, è stata illuminata di rosa la scuola dell’infanzia; a Cappelle sul Tavo per il primo anno sono stati illuminati la facciata del Palazzo comunale e la fontana artistica del chilometro lanciato, grazie alla nuova collaborazione con il sindaco Lorenzo Ferri e l’assessore Di Febo che hanno dato la propria disponibilità per l’istituzione di una seconda delegazione. E domani – ha ribadito il presidente Lombardo – sugelleremo la nuova collaborazione anche con l’amministrazione comunale di Spoltore che, a partire dalle ore 19,  accenderà di rosa l’edificio monumentale storico del Convento, su iniziativa dell’assessore Rullo, peraltro sacramentando una presenza già attiva sul territorio della Lilt che da anni può contare sulla partnership con l’Associazione Onlus Fontevecchia”.

by Redazione
spoltore

Il Comune di Teramo aderisce alla Campagna Nastro Rosa, promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) con lo scopo di manifestare vicinanza alle donne colpite dal tumore al seno e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca oncologica.

Per questo, così come avverrà in moltissime altre città italiane, per due giorni un monumento di particolare importanza della città, sarà illuminato di rosa.

Il sito individuato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore agli eventi Antonio Filipponi è la Fontana dei Due leoni, sita all’esterno della loggia del Palazzo Municipale di piazza Orsini, che a partire dalle ore 19 di sabato e per la giornata di domenica sarà appunto illuminata di rosa.

Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa nelle donne, riguarda una donna su nove nell’arco della vita, con circa 53.000 nuove diagnosi in Italia solo nel 2019. Grazie ai costanti progressi nella prevenzione e nella cura, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%, ma i ricercatori AIRC lavorano ogni giorno per raggiungere il pieno obiettivo: curare tutte le donne.

L’amministrazione comunale aderisce alla campagna proprio per favorire una conoscenza sempre più diffusa e approfondita della malattia e favorire le azioni di prevenzione.

by Redazione
Bio Benessere

Buone notizie per i bio lovers e per tutti gli amanti di uno stile di vita sano, biologico, green e in sintonia con la natura.

Torna a Pescara Bio Benessere, la fiera del sano vivere, in programma il 2, 3 e 4 ottobre 2020 (dalle 9 alle 20) nel padiglione espositivo del Porto Turistico Marina di Pescara. La kermesse, promossa dalla CNA di Pescara e dalla Camera di Commercio Chieti Pescara e ideata e curata dalla Fiere e Dintorni Srl, è la prima e unica manifestazione fieristica del Centro Sud Italia interamente dedicata al mondo del bio, dell’alimentazione naturale e del green lifestyle.

L’evento, inoltre, può contare sulla partnership con le principali testate giornalistiche di settore.

Tante le novità per questa settima edizione dell’evento che non solo è stato confermato, per lanciare un messaggio forte di ripartenza a tutte le aziende e i professionisti che lavorano nel settore, ma è stato anche potenziato con un giorno in più. Saranno, infatti, tre le giornate in cui i visitatori avranno la possibilità (previa prenotazione obbligatoria sul sito internet dell’evento) di conoscere le ultime novità in tema di cibi salutari, cosmetici naturali, prodotti biologici e tutto ciò che attiene a uno stile di vita sano e green.

Del resto, la fase di lockdown dovuto al Covid19, privandoci della possibilità di uscire e di svolgere la nostra vita quotidiana, ha offerto a molti di noi l’occasione di sperimentare e apprezzare uno stile di vita decisamente più slow. Dalla riscoperta di fare il pane e altre prelibatezze in casa utilizzando prodotti naturali, alla passione con cui dedicarsi a orti, giardini e piante, passando per la piacevole sensazione di prendersi cura di se stessi e del proprio corpo, fino ad arrivare al senso di libertà di abbandonare l’automobile per scegliere mezzi di trasporto più green.

Tutto questo ha ampliato notevolmente la platea dei bio e green lovers che, grazie alla nuova edizione di Bio Benessere, potranno scegliere la loro fascia oraria, prenotare gratuitamente l’ingresso alla fiera, e fare un tuffo nel mondo del sano vivere.

Allo stesso tempo, l’evento fieristico rappresenterà un’importante occasione per le aziende del settore di tornare a incontrare il pubblico, di rappresentare la propria natural bio identity e di fidelizzare il consumatore, seppure con le dovute precauzioni imposte dalle normative e sancite dal protocollo per la sicurezza #SanieSicuri redatto dai promotori dell’evento.

“Nonostante le difficoltà del momento abbiamo voluto ricreare una piattaforma per consentire agli operatori del settore di ricreare contatti perché si tratta di un mercato che necessita di tornare a relazionarsi di persona, cosa possibile soprattutto con un marketing diretto fieristico”, spiega Silvia Di Silvio di Fiere e Dintorni. “Gli ingressi saranno contingentati, con obbligo di mascherina e di distanziamento. Per questa ragione abbiamo allungato di un giorno la fiera e pianificato dieci slot da un’ora ciascuna per un massimo di 200 persone. I visitatori potranno prenotare la propria visita gratuita sul sito della fiera e, qualora per loro non fosse sufficiente una sola ora, potranno riservare anche più di un ingresso. Questo trasformerà inevitabilmente l’evento in un appuntamento molto qualificato e orientato al business e non solo un luogo dove fare una passeggiata a tempo perso, con evidenti benefici per gli espositori e i visitatori realmente interessati”.

Due le grandi aree tematiche presenti nella fiera:

Area green and natural food, benessere e cosmesi naturale: per scoprire e scegliere gli alimenti giusti per uno stile di vita sano, accrescere la sensibilità alla composizione dei prodotti su base naturale, potersi prendere cura di sé in modo naturale sperimentando discipline olistiche e l’utilizzo di cosmetici naturali e biologici per viso, corpo e capelli, integratori e nutraceutici.

Area green lifestyle esterna: per sensibilizzare la sostenibilità dei  cittadini alla bike mobility e all’utilizzo delle green cars.

Per incentivare la fase della ripartenza, la fiera anche quest’anno è stata fermamente appoggiata da Cna Pescara e Camera di Commercio Chieti Pescara che tra le altre cose ha stanziato un fondo e istituito un bando volto a offrire alle imprese un bonus a fondo perduto per incentivare la partecipazione agli eventi fieristici.

“Abbiamo investito oltre tre milioni di euro in contributi a fondo perduto per supportare le imprese in questa difficile ripresa”, evidenzia il presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara, Gennaro Strever. “Parte di queste risorse sono andate proprio al settore fieristico che risulta essere tra quelli ad aver maggiormente risentito delle politiche, purtroppo necessarie, di distanziamento sociale. Con questo bando, uscito nel mese di luglio, abbiamo rappresentato una unicità del territorio italiano ed abbiamo permesso ai nostri partner di continuare, attraverso i loro eventi, a valorizzare le eccellenze del territorio. Il Un grosso in bocca al lupo agli organizzatori: sono certo che le imprese che vi parteciperanno beneficeranno di questa iniziativa svolta nella più totale sicurezza”.

“Abbiamo voluto mantenere l’impegno per manifestazioni anche quest’anno dopo una riflessione attenta alle problematiche del Coronavirus”, aggiunge il direttore provinciale di CNA Pescara, Carmine Salce. “Per fortuna l’evoluzione della situazione sanitaria lo ha consentito. C’è una grande voglia di riprendere le attività in normalità e proprio questo è il.momento di programmare il 2021 nella speranza che il peggio lo abbiamo alle spalle”.

L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti, previa registrazione che può essere fatta online sul sito www.fierabiobenessere.it.

 

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