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Rotary Club

Cambio del martelletto nel Rotary Club Teramo Est tra il presidente uscente Domenico Giordano e Domenico Onori che guiderà il sodalizio rotariano nell’anno 2022-2023.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta nella serata di venerdì 1° luglio alla presenza di autorità rotariane e istituzionali, tra cui l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il sindaco di Campli  Federico Agostinelli, il primo cittadino di Colledara Manuele Tiberi,  il vice sindaco di Giulianova Lidia Albani, l’assessore del comune di Teramo Maurizio Verna.

Molti i soci presenti e i presidenti degli altri club del territorio teramano ai quali il neo presidente ha illustrato le linee programmatiche della sua azione nell’anno appena iniziato.

A luglio e agosto a Roseto e Pineto si svolgeranno deue eventi  di Musica , Poesia e Letteratura d’Autore alla ricerca della Bellezza Emozionale e due concerti live della H band nel ricordo dei grandi pianisti jazz venuti a mancare negli ultimi anni ( Michel Petrucciani, Chick Corea, Lyle Mays).

I primi di settembre ci sarà un incontro “pomeriggio in villa” nella villa del Senatore Devincenzi Giuseppe per ripercorrere i luoghi del Senatore.

“Sempre a settembre- ha spiegato Domenico Onori- tratteremo il tema della transizione ecologica con l’Onorevole Graziella Leyla Ciaga per proseguire con una visita guidata ad ottobre nella città dell’Aquila ed un’altra a primavera ai musei Vaticani. Per Natale,  il  22 dicembre un pranzo  per e con i poveri del territorio che vorremmo ripetere negli anni- ha sottolineato il presidente del Club. E poi a Marzo 2023 il Rotary Teramo Est parlerà di legalità nelle scuole con un ospite d’eccezione: il comandante Alfa,  il comandante dei GIS (gruppo intervento speciale ) dell’Arma dei Carabinieri, pluridecorato per le numerose operazioni svolte nella Benemerita”.

“Immaginate un mondo dove ogni giorno possiamo fare la differenza . Non si immagina il passato, si immagina il domani: tutti noi facciamo dei sogni e realizzarli è una scelta” con questo motto Domenico Onori ha voluto sintetizzare il suo anno rotariano, anche alla luce della guida internazionale del Rotary affidatoper la prima volta  ad una donna,  Jennifer Jonnes.

Il fitto e articolato programma esposto ai presenti sarà arricchito anche dal ritorno dello storico Concorso Musicale che si svolge da tantissimi anni e altri service sul territorio.

Nel corso della serata è stato presentato un nuovo socio, Luigi Di Lodovico e consegnati dal presidente uscente Domenico Giordano due Paul Harris, massima onorificenza rotariana, ai soci Rosaria Parnenzini e Camillo Arcieri.

by Redazione
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In occasione della Festa della Repubblica, lo scorso 2 giugno, presso il Monumento ai Caduti di Viale Mazzini, sono state consegnate 22 medaglie d’onore dal Prefetto Massimo Zanni conferire con Decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai cittadini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini.

Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari: Giuseppe Alleva, fante, nativo di Campli. Cacchiò Antonio, aviere, nativo di Colonnella; alla sua memoria è stato dato alle stampe un libro a cura di Danilo Massi dal titolo “Stalag II-B 30323”.

Ciarrocchi Rinaldo, operaio militarizzato, nativo di Tortoreto ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova; muore a Bastia in Corsica il 12 settembre 1943, dopo essere stato catturato dai tedeschi ed il suo corpo risulta disperso sull’isola.

Cioschi Quintino, autiere, nativo di Teramo; il figlio e il nipote sono arrivati a Teramo da San Salvo per ricordare il loro congiunto (era prevista la consegna a Chieti).

D’Andrea Bruno, fante, nativo di Forcella di Teramo; dopo la liberazione, ricoverato a Merano, morì per una grave patologia contratta sotto le miniere tedesche.

De Berardinis Ermenegildo, aviere, nativo di Bellante; era già orfano di padre morto a seguito della Prima Guerra Mondiale.

Del Nunzio Giuseppe, artigliere, nativo di Giulianova; muore sull’isola di Rodi il 13 novembre 1943 a causa di un incidente aereo durante il trasferimento da parte dei teschi sulla terra ferma in Grecia, il suo corpo riposa a Giulianova dopo la riesumazione.

Di Emanuele Francesco, aviere, nativo di Canzano; muore in uno stalag di Berlino il 17 marzo 1944.

Di Felice Mario, marinaio, nativo di Giulianova; viene catturato in Liguria e internato in Germania.

Di Giovanni Pasquale, fante, nativo di Teramo; verrà catturato in Grecia.

Di Ilio Ernesto, marinaio, nativo di Giulianova.

Di Pietro Altobrando, autiere, nativo di Canzano; catturato in Albania finirà nello stalag IV-F in Sassonia fino al marzo 1945 quando arrivano le truppe americane.

Falone Venanzio, artigliere, nativo di Mosciano Sant’Angelo; la nipote Sara Marranconi sta ricostruendo la sua vita militare.

Feliziani Edmondo, sergente di fanteria, nativo di Giulianova; disperso il 31 ottobre 1944 nel campo di Bor in Serbia, alla sua memoria il nipote Flaviano ha realizzato un targa marmorea all’interno del cimitero di Giulianova che verrà scoperta il prossimo 24 giugno.

Garzarelli Francesco detto Ciccillo, maresciallo di marina, nativo di Giulianova; dopo 72 anni è stata trovata una sua lettera originale della prigionia da un collezionista filatelico siciliano.

Gramantieri Enio, fante, nativo di Alfonsine (Ravenna); la figlia da Roseto degli Abruzzi si sta occupando della ricostruzione storica.

Ianni Umberto, fante, nativo di Mosciano Sant’Angelo. Lelii Antonio, aviere scelto, nativo di Nereto.

Piozzi Antonio, Sottotenente di fanteria, nativo di Nereto; ufficiale del 17° fanteria della Acqui, verrà fucilato dai tedeschi ad Argostoli sull’isola di Cefalonia il 24 settembre 1943. Il suo nome compare in tantissimi libri di storia sui fatti dell’8 settembre a Cefalonia; a Nereto esiste una via dedicata, ma manca il riconoscimento di una medaglia al Valor Militare.

Riccioni Vincenzo, fante, nativo di Fano Adriano; muore ad Hannover il 9 aprile 1944.

Risoluti Giuseppe, artigliere, nativo di Fano Adriano. Sbei Luigi, artigliere, nativo di Colonnella ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova; disperso sull’isola di Corfù dopo l’8 settembre, il suo caso rientra nell’ambito della rappresaglia dei tedeschi su Cefalonia. Il nipote, Delfino Sbei, ha condotto delle importanti ricerche sulla sua storia.

L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli IMI – Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis, il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia. Oltre agli archivi privati familiari, per il ricercatore storico De Berardinis, è stato fondamentale incrociare i dati con: il portale dell’ANRP; Arolsen Archives – centro internazionale tedesco sulla persecuzione nazista e l’Archivio di Stato di Teramo diretto da Ottavio Di Stanislao, quest’ultimo detiene i fogli matricolari dell’ex distretto militare di Teramo.

“Queste sono giornate memorabili per la storia degli IMI teramani – spiega De Berardinis – erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria, con il 2 giugno siamo saliti a 36 medaglie d’onore solo nel 2022”.

by Redazione
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Sarà presentato sabato 11 giugno, alle ore 18, presso il Park Hotel Sporting di Teramo, la seconda opera letteraria della scrittrice Eleonora Palantrani dal titolo Due Anime edito dalla Artemia Nova Editrice di Teramo. Interverranno: Elso Simone Serpentini, filosofo e scrittore; Manola Di Pasquale, avvocato e l’autrice.

La serata sarà moderata da Marcello Farina, psicoanalista.

Un uomo sparisce da un giorno all’altro. Senza spiegazioni. Dal Paradiso all’Inferno in un batter d’occhio. Un altro ha un senso del possesso così ingombrante da togliere il respiro. Quello che lasciano entrambi sono ferite. E cicatrici, cicatrici dell’anima. Ma chi porta dentro di sé un dolore, i superstiti, si riconoscono e magari si tendono una mano. Due storie, due donne, due anime.

Eleonora Palantrani è nata a Varese, ma da piccolissima si è trasferita a Teramo. Dopo il liceo classico, si è laureata in Scienze della Comunicazione ed è appassionata di letteratura, musica, cinema e teatro. Nel 2019 con Artemia Nova Editrice (Teramo) ha pubblicato la sua opera prima Il vento che porta via.

by Redazione
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Preservare le fontane storiche della città, salvaguardare l’essenziale bene dell’acqua e trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’igiene pubblica e il decoro urbano che da essa deriva.

In queste parole, declinate nel corso del convegno svoltosi venerdì  18 marzo alle ore 17 nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, si riassumono l’impegno del Rotary Club Teramo Est che ha organizzato, in collaborazione con la delegazione FAI di Teramo, Italia Nostra, WWF e il Club Alpino Italiano, l’incontro aperto al pubblico volto alla sensibilizzazione verso un tema di grande attualità.

Dopo il saluto da parte  del Presidente del Rotary Club Teramo Est, l’avvocato Domenico Giordano, che ha illustrato le numerose attività sul territorio del sodalizio rotariano, spiegando la necessità di una maggiore consapevolezza da parte di tutti sul valore insostituibile dell’acqua e sulla necessità di una sempre maggiore attenzione alle fontane che costituiscono anche una straordinaria bellezza architettonica per la città, hanno preso la parola il Prof. Luigi Ponziani, il Prof. Roberto Rotella, l’avvocato Gianfranco Cocciolito, il Dottoressa Ida Quintiliani e il rappresentante dell’Ersi, Mario Tulini che ha speso pubblicamente parole di ringraziamento verso il Rotary che nel periodo apicale della pandemia ha donato strumenti sanitari agli ospiti della Casa di Cura di Civitella del Tronto.

Durante gli interventi degli autorevoli relatori, sono state mostrate sullo schermo le immagini scattate da Franco Giuliani, le quali hanno contribuito a ripercorrere la valenza storica delle fonti che nel tempo hanno consentito agli abitanti della città di poter fruire dell’acqua, oltre ad altri scatti in bianco e nero molto suggestivi che hanno fatto da cornice al convegno.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale è intervenuta l’assessora Martina Maranella la quale nel complimentarsi per l’iniziativa ha ricordato il ruolo fondamentale- a proposito di salute pubblica- dell’acqua nel periodo pandemico, grazie alla quale “abbiano avuto la possibilità di igienizzarci anche con maggior frequenza al fine di evitare la diffusione virale”.

by Redazione
Abruzzo Pride 2022
Si terrà a Teramo il 25 giugno prossimo la terza edizione dell’Abruzzo Pride, la manifestazione regionale indetta dal Coordinamento Abruzzo Pride, approdata a Pescara nel 2020 e a L’Aquila nel 2021.
Lo scorso anno il Pride ha colorato il capoluogo regionale registrando oltre 1000 persone solo durante l’evento finale, a cui hanno aderito e collaborato complessivamente ben 74 associazioni e realtà abruzzesi.
Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, l’azione sociale e politica del Coordinamento Abruzzo Pride sul territorio abruzzese non si è mai arrestata e continuerà affinché sia possibile, in questa occasione, attraversare Teramo in tutta sicurezza con un corteo, come da tradizione.
“Quando arrivi dal Nord in Abruzzo puoi sentirti ‘Martinsicuro’ subito, ma per la comunità LGBTI+ abruzzese sentirsi davvero al sicuro è un traguardo ancora lontano”, afferma Manuela Di Nardo, portavoce del Coordinamento Abruzzo Pride.
“Le tristi pagine scritte recentemente dalla Politica evidenziano quanto ancora sia necessario il Pride. Il nostro Abruzzo può e deve offrire un senso comunitario tale da non lasciare indietro nessuno, in cui tutte e tutti possano sentirsi finalmente a casa e al sicuro”.
“Come le nostre bellissime colline teramane, trasformate dai girasoli in ampie distese colorate in primavera, vogliamo essere ancora un fiume, un fiume che riempirà le nostre città e Teramo con le nostre istanze e con i nostri colori, a testa alta”, conclude.
Sarà infatti un “fiume di eventi” ad anticipare l’evento finale a giugno. È prevista anche quest’anno una Pride Week, settimana dedicata ad eventi culturali, letterari, musicali e aggregativi in tutta la Regione.
Le istanze politiche del Pride non devono essere concentrate in un’unica città secondo la visione del Coordinamento: ogni provincia abruzzese, con i suoi grandi e piccoli centri urbani, dev’essere coinvolta.
“L’anno appena passato ha evidenziato quanto l’Italia sia ancora indietro sul tema dei Diritti Civili rispetto al panorama europeo”, commenta Fabio Milillo, portavoce dell’Abruzzo Pride.
“La bocciatura in Senato del DDL Zan rappresenta un avvilente parentesi del nostro Paese: le rappresentanti e i rappresentanti della Politica hanno dimostrato quanto non siano ancora pienamente consapevoli della situazione nella quale sono costrette a vivere persone LGBTI+, persone con disabilità e donne nonché della transfobia ancora così insita nella nostra società. Ecco perché desideriamo un Pride dalle soggettività libere, plurali e alleate per una rivoluzione socio-culturale forte, gentile e orgogliosa”, aggiunge.
Il Coordinamento si augura che questo terzo Pride abruzzese possa sollecitare e ispirare le persone elette nelle Istituzioni ad approvare mozioni, ordinanze e Leggi regionali a tutela delle persone LGBTI+, delle quali v’è una grande urgenza considerando tutte le difficoltà e gli ostracismi incontrati a livello nazionale.
by Redazione
Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, nel Palazzo del Governo, a Teramo, il Prefetto Massimo Zanni ha consegnato le medaglie d’onore conferire con Decreto Presidenziale, ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini.

Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari:

Cesare Cervellini, nato a Giulianova nel 1916, artigliere, catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 e liberato il 9 settembre 1945.

Walter Costantini, nato a Giulianova nel 1920, Sottotenente dell’Aeronautica, catturato dopo l’8 settembre 1943 e liberato dagli alleati nell’aprile 1945; era in un lager con il futuro Sindaco di Teramo Carino Gambacorta.

Aldo De Berardinis, nato a Roseto degli Abruzzi nel 1922, artigliere, catturato in Grecia dopo l’8 settembre 1943 e liberato nel luglio 1945.

Carino Gambacorta, Sottotenente di Fanteria, nato a Teramo nel 1912. Catturato dopo l’8 settembre e liberato nell’estate 1945 dopo due anni di prigionia in Polonia e in Germania. Futuro Sindaco di Teramo, futuro presidente della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo e futuro presidente del Mediocredito Regionale Abruzzese. Dal 1973 alla morte, avvenuta nel 1993, fu Vicepresidente nazionale dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra). Due volte Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1966 e 1972), Medaglia d’Argento per l’Opera svolta a favore della Scuola (1955) e Medaglia di Bronzo dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte (1958).

Pasquale Manocchia (detto Lino), aviere, nativo di Giulianova nel 1921, catturato dopo l’8 settembre a Mostar nell’ex Jugoslavia e liberato il 30 agosto 1945. Noto giornalista italoamericano a New York, intervistò molti Presidenti americani e star di Hollywood; recentemente è uscito il libro postumo che racconta il suo internamento dal titolo Frammenti di un Prigioniero della Artemia Nova Editrice a cura del prof. Elso Simone Serpentini e Walter De Berardinis.

Flaviano Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1916, catturato dopo l’8 settembre e liberato il 18 marzo 1946. (in totale furono quattro i fratelli Stacchiotti catturati nei Balcani e deportati in Germania – caso raro nel panorama italiano – solo Cesare Stacchiotti ritirò la medaglia molti anni fa).

Luigi Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1914, catturato dopo l’8 settembre – disperso (forse fronte russo) il 15 maggio 1944; il corpo non è mai stato ritrovato.

Pasquale Stacchiotti, fante, nato a Giulianova nel 1922, catturato dai tedeschi in Egeo, verrà liberato nel novembre 1944.

Ernesto Zenobi, Carabiniere, nato a Canosa di Puglia nel 1908 da genitori di Giulianova, catturato in Albania dopo l’8 settembre, muore a Gorlitz il 15 novembre 1943; oggi è sepolto nel Cimitero Militare Italiano di Varsavia.

Mariano Antonetti, nato a Monterotondo (Roma) nel 1922 da genitori di Fano Adriano, catturato sul fronte greco dopo l’ 8 settembre 1943, verrà liberato nel luglio 1945.

Angelo Pelizzi, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1924, catturato a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 17 aprile 1945.

Matteo Pelizzi, Fante, nato a Fano Adriano nel 1920, catturato in Croazia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 5 luglio 1945.

Nello Riccioni, fante, nato a Fano Adriano nel 1921, catturato in Grecia e liberato il 20 luglio 1945.

Valentino Antonetti, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1917, catturato in Grecia e liberato il 31 agosto 1945.

L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli IMI – Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis (tra l’altro delegato dalle famiglie Manocchia e Zenobi a rappresentarle in Prefettura a Teramo), il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia.

Dopo la cerimonia in Prefettura, i familiari dei quattordici cittadini cui sono state conferite le medaglie si sono trasferiti presso la sede dell’Archivio di Stato di Teramo.

Qui, il ricercatore storico De Berardinis e il direttore dell’Archivio di Stato, Ottavio di Stanislao, hanno tenuto una relazione sulle vicende dei quattordici commemorati, facendo inoltre omaggio ai famigliari degli stessi delle copie di documenti (fogli matricolari ecc) relativi al loro arruolamento e alle loro vicende. “Giornata memorabile per la storia degli IMI teramani – spiega De Berardinis – erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria”.

by Redazione
N5

Un pilota di rally, anche imprenditore e ingegnere, dopo aver importato dalla Spagna una innovativa categoria di auto da rally ne è diventato anche il costruttore ufficiale in Italia. Non solo, è già in fase di studio l’implementazione di un motore elettrico.

Si chiama Alfredo De Dominicis, teramano doc, che, pur continuando l’attività di pilota, si sta dedicando a questa nuova avventura tramite la sua azienda, Dedo Engineering.

La nuova categoria di auto è la N5, un prodotto assemblato con telaio e meccanica comune su scocche di diversi marchi automobilistici. Un’idea geniale, nata in Argentina, proseguita in Spagna e Australia e ora in grande sviluppo da noi, grazie anche all’Aci sport che ne ha consentito, con lungimiranza, l’omologazione.

De Dominicis, però, non si è limitato all’aspetto commerciale e sportivo e punta allo sviluppo tecnico e alla costruzione.

È nata così la collaborazione con l’emiliana Tedak Racing di Reggio Emilia per i prototipi da competizione. Inoltre, le joint venture proseguono con realtà imprenditoriali d’Abruzzo.

“Il primo partner, in ordine di tempo”, spiega De Dominicis, “è stata la Pieffe Auto di Teramo, concessionaria Peugeot, con cui è partito il primo modello derivato dalla nuova 208. Ma gli interventi sul modello di serie sono molti e le vetture vengono stravolte sia a livello di telaio, che di meccanica che di estetica. Entra così in gioco anche la International International Pur components di Teramo, azienda leader in Europa nella fabbricazione di poliuretano e suoi derivati, già impegnata nella componentistica per marchi come Ferrari e Lamborghini”.

La International Pur components sta progettando nuove protezioni interne, con speciali materiali assorbenti in grado di aumentare la sicurezza dell’equipaggio.

Questo permetterà alle vetture N5 di avere standard di sicurezza molto superiori a quelli richiesti. Inoltre, sta sviluppando la carrozzeria esterna che darà la forma alla vettura. È una parte della costruzione molto complessa e importante.

Un’altra azienda abruzzese coinvolta nel progetto è la Steelte (sempre di Teramo), specializzata in servizi ad altissima tecnologia per la progettazione, scansione e stampa in 3D. Tra l’altro uno dei titolari è Alberto Taraschi, nipote di Berardo, celebre pilota e costruttore. La Steelte, per il progetto 208 N5 ha lavorato sul collettore di scarico, partendo dal modello reale scansionato con grande cura e successivo reverse engineering.

Infine, ma non certo per ultimo, c’è la Oslv Italia di Roseto, altra perla della imprenditoria locale nel campo dell’automotive. Specializzata nella costruzione di motori elettrici e impianti tergi, fornirà consulenza e prodotti di alta qualità per garantire la migliore pulizia del parabrezza nelle gravose condizioni delle gare automobilistiche su strade asfaltate, sterrate o innevate.

“Sono particolarmente orgoglioso”, conclude De Dominicis, “di riuscire a coinvolgere nel progetto 208 N5 aziende della mia terra, e della mia provincia in particolare, con tecnici e colleghi ingegneri di importanti imprese, apprezzate in tutta Europa. Questo mi dà lo slancio per partire anche con lo step successivo: dotare l’auto di un motore elettrico. È una sfida che vogliamo portare avanti nel segno della compatibilità ambientale e del rispetto del pianeta, facendola nascere da una regione come la nostra, che più di altre dovrebbe distinguersi per una connotazione green”.

 

by Redazione
Teramo

Un corso di guida sicura per gli operatori del 118 della Asl di Teramo. È quello in programma mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre nell’autodromo internazionale di Ortona, tenuto da Alfredo De Dominicis e da altri cinque  istruttori dello staff Dedo driving school.

Una iniziativa quanto mai importante che coinvolgerà 45 autisti impegnati nella due giorni ortonese, con lezioni di teoria e di guida pratica in diverse condizioni, con due autoambulanze, un’auto medica e un’auto normale.

Sapere di poter contare su personale altamente qualificato è un aspetto fondamentale anche per il cittadino, visto che esiste un decreto legislativo (n. 81 del 2008) che prevede la formazione dei dipendenti (di enti pubblici e di ditte private) per l’utilizzo degli strumenti di lavoro.

“Per molte categorie”, spiega Alfredo De Dominicis, ingegnere e pilota di rally, “l’autovettura, o nel caso della Asl, l’ambulanza, è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro. Quindi, organizzare un corso di guida per i dipendenti ottempera anche a una disposizione di legge”.

Le due giornate saranno organizzate con alternanza di lezioni teoriche, pratiche e anche con indicazioni su come evitare gli incidenti causati da altri o spiegazioni sull’alimentazione sequenziale, per limitare il rischio di colpi di sonno mentre si è alla guida. E ancora esercizi per la frenata di emergenza con schivamento, guida con carrello che simula la sbandata del retrotreno, neuroscienze applicate alla guida (comportamenti virtuosi), sfida di abilità a tempo tra i partecipanti.

“L’autista dell’ambulanza non è solo uno che guida il mezzo”, spiega un autista Asl che ha partecipato a un precedente corso della Dedo Driving school, “ma è un soccorritore che partecipa a tutti gli effetti al soccorso. Appena esce con l’ambulanza subisce lo stress della chiamata, l’ansia di arrivare il prima possibile ma senza mettere a repentaglio la sicurezza di nessuno e appena arrivati sul posto, partecipa con la squadra di soccorso composta dal medico, e dall’infermiere, a tutte le fasi dell’intervento”.

Teramo

Le note della chitarra di Martìn Diaz hanno concluso, in un affollato finissage, la mostra fotografica di Luciano Adriani “Bosco Martese – Testimoni del tempo, ospitata per due settimane nello spazio espositivo comunale L’Arca – Laboratorio per le Arti contemporanee, a Teramo.

Attraverso la personale di Adriani, Teramo e l’Abruzzo intero hanno riscoperto l’anima più profonda di un evento che ha scritto una pagina intensa della storia del territorio: 34 fotografie che raccontano la Resistenza e ne attualizzano con forza il ricordo attraverso il coinvolgimento degli studenti della facoltà di Scienze delle comunicazioni.

La mostra è stata ideata e organizzata dall’associazione culturale Artruv’Arte, curata da Anna Fusaro, e patrocinata e sostenuta dal Comune di Teramo – Assessorato alla cultura.

La mostra è arricchita da un pregevole  libro-catalogo edito Ricerche&Redazioni di Giacinto Damiani sostenuto da UniTe: il volume è in vendita nelle librerie teramane oppure on line o scrivendo a info@ricercheeredazioni.com.

“Bosco Martese – Testimoni del tempo”, ha fatto registrare un continuo afflusso di presenze, con momenti di toccante emozione proprio per la potenza espressiva delle immagini esposte.

Tanti anche gli artisti che hanno visitato la mostra: i pittori Gigino Falconi, Sandro Melarangelo (protagonista anche di uno degli incontri con le scuole), Fausto Cheng, il disegnatore Carmine Di Giandomenico, il regista Silvio Araclio, l’attore Giacinto Palmarini, i fotografi Giampiero Marcocci, Armando Di Antonio, Maurizio Anselmi, Vincenzo Ammazzalorso, il critico d’arte e curatore di mostre Umberto Palestini e tante altre personalità del mondo della cultura.

Grande la partecipazione anche da parte delle scuole, per le quali sono stati allestiti incontri didattici con l’autore e con la curatrice. Sono arrivati classi della scuola media Falcone-Borsellino, del Liceo classico europeo e del Liceo classico Delfico.

by Redazione
Teramo

Giovedì 12 alle 10,30, presso la sala espositiva di via Nicola Palma, si terrà la conferenza stampa indetta dal Comune di Teramo.

L’associazione Culturale LibereMenti, con il Patrocinio del Comune di Teramo, e i contributi del BIM e della Fondazione Tercas, presenta la seconda edizione di Extemporamnia, il Festival Internazionale della Pittura Estemporanea di Teramo.

La città di Teramo, nelle giornate del 21 e 22 agosto, si trasformerà, nuovamente, in un grande palcoscenico a cielo aperto in cui centinaia di artisti si esibiranno nell’estemporanea di pittura notturna più grande d’Italia.

Il tema dell’evento per questa seconda edizione sarà La donna nell’arte tra pari opportunità e prevaricazioni, un progetto di comunicazione su un argomento di attualità per cui la sensibilizzazione sembra non essere mai abbastanza.

Il premio, intitolato al pittore teramano Gennaro Della Monica, sta richiamando artisti da ogni parte d’Italia e dall’estero.

by Redazione
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