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Preservare le fontane storiche della città, salvaguardare l’essenziale bene dell’acqua e trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’igiene pubblica e il decoro urbano che da essa deriva.

In queste parole, declinate nel corso del convegno svoltosi venerdì  18 marzo alle ore 17 nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, si riassumono l’impegno del Rotary Club Teramo Est che ha organizzato, in collaborazione con la delegazione FAI di Teramo, Italia Nostra, WWF e il Club Alpino Italiano, l’incontro aperto al pubblico volto alla sensibilizzazione verso un tema di grande attualità.

Dopo il saluto da parte  del Presidente del Rotary Club Teramo Est, l’avvocato Domenico Giordano, che ha illustrato le numerose attività sul territorio del sodalizio rotariano, spiegando la necessità di una maggiore consapevolezza da parte di tutti sul valore insostituibile dell’acqua e sulla necessità di una sempre maggiore attenzione alle fontane che costituiscono anche una straordinaria bellezza architettonica per la città, hanno preso la parola il Prof. Luigi Ponziani, il Prof. Roberto Rotella, l’avvocato Gianfranco Cocciolito, il Dottoressa Ida Quintiliani e il rappresentante dell’Ersi, Mario Tulini che ha speso pubblicamente parole di ringraziamento verso il Rotary che nel periodo apicale della pandemia ha donato strumenti sanitari agli ospiti della Casa di Cura di Civitella del Tronto.

Durante gli interventi degli autorevoli relatori, sono state mostrate sullo schermo le immagini scattate da Franco Giuliani, le quali hanno contribuito a ripercorrere la valenza storica delle fonti che nel tempo hanno consentito agli abitanti della città di poter fruire dell’acqua, oltre ad altri scatti in bianco e nero molto suggestivi che hanno fatto da cornice al convegno.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale è intervenuta l’assessora Martina Maranella la quale nel complimentarsi per l’iniziativa ha ricordato il ruolo fondamentale- a proposito di salute pubblica- dell’acqua nel periodo pandemico, grazie alla quale “abbiano avuto la possibilità di igienizzarci anche con maggior frequenza al fine di evitare la diffusione virale”.

by Redazione
Abruzzo Pride 2022
Si terrà a Teramo il 25 giugno prossimo la terza edizione dell’Abruzzo Pride, la manifestazione regionale indetta dal Coordinamento Abruzzo Pride, approdata a Pescara nel 2020 e a L’Aquila nel 2021.
Lo scorso anno il Pride ha colorato il capoluogo regionale registrando oltre 1000 persone solo durante l’evento finale, a cui hanno aderito e collaborato complessivamente ben 74 associazioni e realtà abruzzesi.
Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, l’azione sociale e politica del Coordinamento Abruzzo Pride sul territorio abruzzese non si è mai arrestata e continuerà affinché sia possibile, in questa occasione, attraversare Teramo in tutta sicurezza con un corteo, come da tradizione.
“Quando arrivi dal Nord in Abruzzo puoi sentirti ‘Martinsicuro’ subito, ma per la comunità LGBTI+ abruzzese sentirsi davvero al sicuro è un traguardo ancora lontano”, afferma Manuela Di Nardo, portavoce del Coordinamento Abruzzo Pride.
“Le tristi pagine scritte recentemente dalla Politica evidenziano quanto ancora sia necessario il Pride. Il nostro Abruzzo può e deve offrire un senso comunitario tale da non lasciare indietro nessuno, in cui tutte e tutti possano sentirsi finalmente a casa e al sicuro”.
“Come le nostre bellissime colline teramane, trasformate dai girasoli in ampie distese colorate in primavera, vogliamo essere ancora un fiume, un fiume che riempirà le nostre città e Teramo con le nostre istanze e con i nostri colori, a testa alta”, conclude.
Sarà infatti un “fiume di eventi” ad anticipare l’evento finale a giugno. È prevista anche quest’anno una Pride Week, settimana dedicata ad eventi culturali, letterari, musicali e aggregativi in tutta la Regione.
Le istanze politiche del Pride non devono essere concentrate in un’unica città secondo la visione del Coordinamento: ogni provincia abruzzese, con i suoi grandi e piccoli centri urbani, dev’essere coinvolta.
“L’anno appena passato ha evidenziato quanto l’Italia sia ancora indietro sul tema dei Diritti Civili rispetto al panorama europeo”, commenta Fabio Milillo, portavoce dell’Abruzzo Pride.
“La bocciatura in Senato del DDL Zan rappresenta un avvilente parentesi del nostro Paese: le rappresentanti e i rappresentanti della Politica hanno dimostrato quanto non siano ancora pienamente consapevoli della situazione nella quale sono costrette a vivere persone LGBTI+, persone con disabilità e donne nonché della transfobia ancora così insita nella nostra società. Ecco perché desideriamo un Pride dalle soggettività libere, plurali e alleate per una rivoluzione socio-culturale forte, gentile e orgogliosa”, aggiunge.
Il Coordinamento si augura che questo terzo Pride abruzzese possa sollecitare e ispirare le persone elette nelle Istituzioni ad approvare mozioni, ordinanze e Leggi regionali a tutela delle persone LGBTI+, delle quali v’è una grande urgenza considerando tutte le difficoltà e gli ostracismi incontrati a livello nazionale.
by Redazione
Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, nel Palazzo del Governo, a Teramo, il Prefetto Massimo Zanni ha consegnato le medaglie d’onore conferire con Decreto Presidenziale, ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini.

Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari:

Cesare Cervellini, nato a Giulianova nel 1916, artigliere, catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 e liberato il 9 settembre 1945.

Walter Costantini, nato a Giulianova nel 1920, Sottotenente dell’Aeronautica, catturato dopo l’8 settembre 1943 e liberato dagli alleati nell’aprile 1945; era in un lager con il futuro Sindaco di Teramo Carino Gambacorta.

Aldo De Berardinis, nato a Roseto degli Abruzzi nel 1922, artigliere, catturato in Grecia dopo l’8 settembre 1943 e liberato nel luglio 1945.

Carino Gambacorta, Sottotenente di Fanteria, nato a Teramo nel 1912. Catturato dopo l’8 settembre e liberato nell’estate 1945 dopo due anni di prigionia in Polonia e in Germania. Futuro Sindaco di Teramo, futuro presidente della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo e futuro presidente del Mediocredito Regionale Abruzzese. Dal 1973 alla morte, avvenuta nel 1993, fu Vicepresidente nazionale dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra). Due volte Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1966 e 1972), Medaglia d’Argento per l’Opera svolta a favore della Scuola (1955) e Medaglia di Bronzo dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte (1958).

Pasquale Manocchia (detto Lino), aviere, nativo di Giulianova nel 1921, catturato dopo l’8 settembre a Mostar nell’ex Jugoslavia e liberato il 30 agosto 1945. Noto giornalista italoamericano a New York, intervistò molti Presidenti americani e star di Hollywood; recentemente è uscito il libro postumo che racconta il suo internamento dal titolo Frammenti di un Prigioniero della Artemia Nova Editrice a cura del prof. Elso Simone Serpentini e Walter De Berardinis.

Flaviano Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1916, catturato dopo l’8 settembre e liberato il 18 marzo 1946. (in totale furono quattro i fratelli Stacchiotti catturati nei Balcani e deportati in Germania – caso raro nel panorama italiano – solo Cesare Stacchiotti ritirò la medaglia molti anni fa).

Luigi Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1914, catturato dopo l’8 settembre – disperso (forse fronte russo) il 15 maggio 1944; il corpo non è mai stato ritrovato.

Pasquale Stacchiotti, fante, nato a Giulianova nel 1922, catturato dai tedeschi in Egeo, verrà liberato nel novembre 1944.

Ernesto Zenobi, Carabiniere, nato a Canosa di Puglia nel 1908 da genitori di Giulianova, catturato in Albania dopo l’8 settembre, muore a Gorlitz il 15 novembre 1943; oggi è sepolto nel Cimitero Militare Italiano di Varsavia.

Mariano Antonetti, nato a Monterotondo (Roma) nel 1922 da genitori di Fano Adriano, catturato sul fronte greco dopo l’ 8 settembre 1943, verrà liberato nel luglio 1945.

Angelo Pelizzi, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1924, catturato a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 17 aprile 1945.

Matteo Pelizzi, Fante, nato a Fano Adriano nel 1920, catturato in Croazia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 5 luglio 1945.

Nello Riccioni, fante, nato a Fano Adriano nel 1921, catturato in Grecia e liberato il 20 luglio 1945.

Valentino Antonetti, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1917, catturato in Grecia e liberato il 31 agosto 1945.

L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli IMI – Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis (tra l’altro delegato dalle famiglie Manocchia e Zenobi a rappresentarle in Prefettura a Teramo), il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia.

Dopo la cerimonia in Prefettura, i familiari dei quattordici cittadini cui sono state conferite le medaglie si sono trasferiti presso la sede dell’Archivio di Stato di Teramo.

Qui, il ricercatore storico De Berardinis e il direttore dell’Archivio di Stato, Ottavio di Stanislao, hanno tenuto una relazione sulle vicende dei quattordici commemorati, facendo inoltre omaggio ai famigliari degli stessi delle copie di documenti (fogli matricolari ecc) relativi al loro arruolamento e alle loro vicende. “Giornata memorabile per la storia degli IMI teramani – spiega De Berardinis – erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria”.

by Redazione
N5

Un pilota di rally, anche imprenditore e ingegnere, dopo aver importato dalla Spagna una innovativa categoria di auto da rally ne è diventato anche il costruttore ufficiale in Italia. Non solo, è già in fase di studio l’implementazione di un motore elettrico.

Si chiama Alfredo De Dominicis, teramano doc, che, pur continuando l’attività di pilota, si sta dedicando a questa nuova avventura tramite la sua azienda, Dedo Engineering.

La nuova categoria di auto è la N5, un prodotto assemblato con telaio e meccanica comune su scocche di diversi marchi automobilistici. Un’idea geniale, nata in Argentina, proseguita in Spagna e Australia e ora in grande sviluppo da noi, grazie anche all’Aci sport che ne ha consentito, con lungimiranza, l’omologazione.

De Dominicis, però, non si è limitato all’aspetto commerciale e sportivo e punta allo sviluppo tecnico e alla costruzione.

È nata così la collaborazione con l’emiliana Tedak Racing di Reggio Emilia per i prototipi da competizione. Inoltre, le joint venture proseguono con realtà imprenditoriali d’Abruzzo.

“Il primo partner, in ordine di tempo”, spiega De Dominicis, “è stata la Pieffe Auto di Teramo, concessionaria Peugeot, con cui è partito il primo modello derivato dalla nuova 208. Ma gli interventi sul modello di serie sono molti e le vetture vengono stravolte sia a livello di telaio, che di meccanica che di estetica. Entra così in gioco anche la International International Pur components di Teramo, azienda leader in Europa nella fabbricazione di poliuretano e suoi derivati, già impegnata nella componentistica per marchi come Ferrari e Lamborghini”.

La International Pur components sta progettando nuove protezioni interne, con speciali materiali assorbenti in grado di aumentare la sicurezza dell’equipaggio.

Questo permetterà alle vetture N5 di avere standard di sicurezza molto superiori a quelli richiesti. Inoltre, sta sviluppando la carrozzeria esterna che darà la forma alla vettura. È una parte della costruzione molto complessa e importante.

Un’altra azienda abruzzese coinvolta nel progetto è la Steelte (sempre di Teramo), specializzata in servizi ad altissima tecnologia per la progettazione, scansione e stampa in 3D. Tra l’altro uno dei titolari è Alberto Taraschi, nipote di Berardo, celebre pilota e costruttore. La Steelte, per il progetto 208 N5 ha lavorato sul collettore di scarico, partendo dal modello reale scansionato con grande cura e successivo reverse engineering.

Infine, ma non certo per ultimo, c’è la Oslv Italia di Roseto, altra perla della imprenditoria locale nel campo dell’automotive. Specializzata nella costruzione di motori elettrici e impianti tergi, fornirà consulenza e prodotti di alta qualità per garantire la migliore pulizia del parabrezza nelle gravose condizioni delle gare automobilistiche su strade asfaltate, sterrate o innevate.

“Sono particolarmente orgoglioso”, conclude De Dominicis, “di riuscire a coinvolgere nel progetto 208 N5 aziende della mia terra, e della mia provincia in particolare, con tecnici e colleghi ingegneri di importanti imprese, apprezzate in tutta Europa. Questo mi dà lo slancio per partire anche con lo step successivo: dotare l’auto di un motore elettrico. È una sfida che vogliamo portare avanti nel segno della compatibilità ambientale e del rispetto del pianeta, facendola nascere da una regione come la nostra, che più di altre dovrebbe distinguersi per una connotazione green”.

 

by Redazione
Teramo

Un corso di guida sicura per gli operatori del 118 della Asl di Teramo. È quello in programma mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre nell’autodromo internazionale di Ortona, tenuto da Alfredo De Dominicis e da altri cinque  istruttori dello staff Dedo driving school.

Una iniziativa quanto mai importante che coinvolgerà 45 autisti impegnati nella due giorni ortonese, con lezioni di teoria e di guida pratica in diverse condizioni, con due autoambulanze, un’auto medica e un’auto normale.

Sapere di poter contare su personale altamente qualificato è un aspetto fondamentale anche per il cittadino, visto che esiste un decreto legislativo (n. 81 del 2008) che prevede la formazione dei dipendenti (di enti pubblici e di ditte private) per l’utilizzo degli strumenti di lavoro.

“Per molte categorie”, spiega Alfredo De Dominicis, ingegnere e pilota di rally, “l’autovettura, o nel caso della Asl, l’ambulanza, è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro. Quindi, organizzare un corso di guida per i dipendenti ottempera anche a una disposizione di legge”.

Le due giornate saranno organizzate con alternanza di lezioni teoriche, pratiche e anche con indicazioni su come evitare gli incidenti causati da altri o spiegazioni sull’alimentazione sequenziale, per limitare il rischio di colpi di sonno mentre si è alla guida. E ancora esercizi per la frenata di emergenza con schivamento, guida con carrello che simula la sbandata del retrotreno, neuroscienze applicate alla guida (comportamenti virtuosi), sfida di abilità a tempo tra i partecipanti.

“L’autista dell’ambulanza non è solo uno che guida il mezzo”, spiega un autista Asl che ha partecipato a un precedente corso della Dedo Driving school, “ma è un soccorritore che partecipa a tutti gli effetti al soccorso. Appena esce con l’ambulanza subisce lo stress della chiamata, l’ansia di arrivare il prima possibile ma senza mettere a repentaglio la sicurezza di nessuno e appena arrivati sul posto, partecipa con la squadra di soccorso composta dal medico, e dall’infermiere, a tutte le fasi dell’intervento”.

Teramo

Le note della chitarra di Martìn Diaz hanno concluso, in un affollato finissage, la mostra fotografica di Luciano Adriani “Bosco Martese – Testimoni del tempo, ospitata per due settimane nello spazio espositivo comunale L’Arca – Laboratorio per le Arti contemporanee, a Teramo.

Attraverso la personale di Adriani, Teramo e l’Abruzzo intero hanno riscoperto l’anima più profonda di un evento che ha scritto una pagina intensa della storia del territorio: 34 fotografie che raccontano la Resistenza e ne attualizzano con forza il ricordo attraverso il coinvolgimento degli studenti della facoltà di Scienze delle comunicazioni.

La mostra è stata ideata e organizzata dall’associazione culturale Artruv’Arte, curata da Anna Fusaro, e patrocinata e sostenuta dal Comune di Teramo – Assessorato alla cultura.

La mostra è arricchita da un pregevole  libro-catalogo edito Ricerche&Redazioni di Giacinto Damiani sostenuto da UniTe: il volume è in vendita nelle librerie teramane oppure on line o scrivendo a info@ricercheeredazioni.com.

“Bosco Martese – Testimoni del tempo”, ha fatto registrare un continuo afflusso di presenze, con momenti di toccante emozione proprio per la potenza espressiva delle immagini esposte.

Tanti anche gli artisti che hanno visitato la mostra: i pittori Gigino Falconi, Sandro Melarangelo (protagonista anche di uno degli incontri con le scuole), Fausto Cheng, il disegnatore Carmine Di Giandomenico, il regista Silvio Araclio, l’attore Giacinto Palmarini, i fotografi Giampiero Marcocci, Armando Di Antonio, Maurizio Anselmi, Vincenzo Ammazzalorso, il critico d’arte e curatore di mostre Umberto Palestini e tante altre personalità del mondo della cultura.

Grande la partecipazione anche da parte delle scuole, per le quali sono stati allestiti incontri didattici con l’autore e con la curatrice. Sono arrivati classi della scuola media Falcone-Borsellino, del Liceo classico europeo e del Liceo classico Delfico.

by Redazione
Teramo

Giovedì 12 alle 10,30, presso la sala espositiva di via Nicola Palma, si terrà la conferenza stampa indetta dal Comune di Teramo.

L’associazione Culturale LibereMenti, con il Patrocinio del Comune di Teramo, e i contributi del BIM e della Fondazione Tercas, presenta la seconda edizione di Extemporamnia, il Festival Internazionale della Pittura Estemporanea di Teramo.

La città di Teramo, nelle giornate del 21 e 22 agosto, si trasformerà, nuovamente, in un grande palcoscenico a cielo aperto in cui centinaia di artisti si esibiranno nell’estemporanea di pittura notturna più grande d’Italia.

Il tema dell’evento per questa seconda edizione sarà La donna nell’arte tra pari opportunità e prevaricazioni, un progetto di comunicazione su un argomento di attualità per cui la sensibilizzazione sembra non essere mai abbastanza.

Il premio, intitolato al pittore teramano Gennaro Della Monica, sta richiamando artisti da ogni parte d’Italia e dall’estero.

by Redazione
Edith Bruck

Si svolgerà oggi, a partire dalla ore 11.30, l’incontro online di Edith Bruck con le studentesse e gli studenti delle Scuole superiori e dell’Università di Teramo per ricordare che settantasei anni fa, il 27 gennaio del 1945, furono aperti al mondo i cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

L’incontro è organizzato dal Centro di Cultura delle donne “Hannah Arendt”, impegnato dal 2003 a mantenere viva la memoria della Shoah con la scrittrice ebrea-ungherese-italiana sopravvissuta al genocidio nazista, e dall’ateneo teramano che, nel 2018, ha conferito a Edith Bruck l’onorificenza di Ateneo Guido II degli Aprutini.

Il saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola aprirà l’incontro.

Le ragazze e i ragazzi dialogheranno con la scrittrice-testimone sul suo nuovo libro Il Pane perduto, La nave di Teseo, 2021.

Nella bellissima e coinvolgente opera autobiografica la scrittrice ripercorre la sua vita, dalla deportazione nei lager nazisti, quando era ancora adolescente, al presente, perché oggi “è ancora più importante ricordare”, dice Edith Bruck.

Il pane perduto chiama a responsabilità la coscienza civile dell’umanità affinché non si volti dall’altra parte, non rimanga indifferente al vento nero dell’antisemitismo e del razzismo   che è tornato a soffiare in tutta la civile Europa dopo l’ondata negazionista negli anni 80 del Novecento.

Negli ultimi anni, in Italia, l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia hanno generato discriminazioni e odio verso migranti e minoranze sulla base della nazionalità, origine etnica o religione. Edith Bruck chiude il libro con Lettera a Dio, letta anche da Papa Francesco.

Nel corso dell’incontro saranno mostrati alla scrittrice i ritratti realizzati dalle allieve della prima C, Scuola secondaria “D’Alessandro-Risorgimento”, guidate dalla prof.ssa Francesca Mincione, le stesse hanno prodotto un audio corale nel quale, come in preghiera, recitano la poesia “Educazione”, tratto dal libro della scrittrice “Tempi” di prossima pubblicazione.

L’incontro sarà coordinato da Guendalina Di Sabatino, Presidente del Centro di Cultura delle donne “H. Arendt”

Partecipano all’incontro: Liceo Scientifico “A. Einstein”, Liceo Scientifico “M. Delfico”, Liceo Statale G. Milli, Liceo Classico “M. Delfico”, I.I.S. “Di Poppa – Rozzi”.

“Si rigrazia il Magnifico Rettore dell’Università degli Sudi di Teramo, Dino Mastrocola- si legge in una nota– e le docenti: Antonella Antenucci, Francesca Cipollini, Annalisa Di Gennaro, Angela Panaccione, Daniela Patriarca, Rosaria Persia, Silvia Riccioni, Luigia Striglioni e il docente Giuseppe Tellone. Si ringraziano le dirigenti scolastiche: Loredana Di Giampoalo, Clara Moschella, Caterina Provvisiero e il dirigente scolastico Adriano Trentacarlini”.

by Redazione
cugnoli e Alanno

È nei momenti di maggiore difficoltà, che si deve fare più forte il senso di solidarietà tra le persone. E devono essere le azioni a dare significato a quell’istinto di partecipazione, che ci spinge a tendere una mano verso gli altri.

È con questo spirito, che la famiglia Verdecchia, titolare di Radiosanit di Roseto, in accordo con la Curia Vescovile e anche grazie al diretto interessamento del Vescovo di Teramo, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha deciso di donare alla Caritas Diocesana di Teramo tamponi da destinare a tutte le persone che vogliano sottoporsi al test per la verifica del contagio, ma stiano attraversando un momento di difficoltà economica, tale da rendere impossibile affrontarne il costo.

La donazione vuole essere dunque un segno vero, reale, tangibile e concreto di vicinanza e di solidarietà.

Sarà il personale della stessa Radiosanit ad effettuare i tamponi, nel percorso Covid allestito all’esterno della struttura sanitaria di Roseto, sulle persone indicate dalla Caritas e dalla stessa diocesi aprutina.

spoltore

Il Comune di Teramo aderisce alla Campagna Nastro Rosa, promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) con lo scopo di manifestare vicinanza alle donne colpite dal tumore al seno e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca oncologica.

Per questo, così come avverrà in moltissime altre città italiane, per due giorni un monumento di particolare importanza della città, sarà illuminato di rosa.

Il sito individuato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore agli eventi Antonio Filipponi è la Fontana dei Due leoni, sita all’esterno della loggia del Palazzo Municipale di piazza Orsini, che a partire dalle ore 19 di sabato e per la giornata di domenica sarà appunto illuminata di rosa.

Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa nelle donne, riguarda una donna su nove nell’arco della vita, con circa 53.000 nuove diagnosi in Italia solo nel 2019. Grazie ai costanti progressi nella prevenzione e nella cura, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%, ma i ricercatori AIRC lavorano ogni giorno per raggiungere il pieno obiettivo: curare tutte le donne.

L’amministrazione comunale aderisce alla campagna proprio per favorire una conoscenza sempre più diffusa e approfondita della malattia e favorire le azioni di prevenzione.

by Redazione
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