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Tag Archives: enogastronomia abruzzese

Pizza Citra Festival

Dal 2 al 7 giugno a Palmoli, in provincia di Chieti, arriva la prima edizione di Pizza Citra Festival, l’evento dedicato alla pizza e alle arti bianche.

Sei giorni di degustazioni, show cooking e corsi  con la partecipazione dei migliori pizzaioli d’Italia, che saranno un viaggio dal Nord al Sud dello Stivale per far rivivere le tante sfaccettature del piatto più conosciuto e amato al mondo.

Il Festival, organizzato dall’associazione Non Più Soli aps con il patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Palmoli, sarà suddiviso in più aree tematiche.

La prima riservata ai maestri pizzaioli italiani che presenteranno e faranno assaggiare ai visitatori le differenti tipologie di pizza, dalla classica napoletana a quella fritta.

Poi gli spazi dedicati all’antipasteria fritta italiana, per raccontare le mille tradizioni del fritto delle varie città italiane, alle materie prime – farina, pomodoro, mozzarella e fior di latte – indispensabili per la creazione di una pizza di qualità e uno spazio riservato al pane e all’olio extravergine d’oliva.

Un’altra area sarà allestita per workshop e incontri tecnici con appuntamenti che vedranno la partecipazione di maestri pizzaioli, operatori del settore e giornalisti per parlare dell’evoluzione della pizza, delle nuove tendenze e dell’eccellenza agroalimentare.

Non mancheranno i laboratori aperti a tutti coloro che vorranno imparare i segreti legati al mondo della pizza e della lievitazione.

In occasione dell’evento, inoltre, si terrà la prima edizione del concorso Pizza Citra Festival, una competizione in cui si sfideranno i maestri pizzaioli e che premierà la pizza più buona del festival.

Ogni giornata sarà completata da un ricco programma di intrattenimento con una serie di show di musica, cabaret e dj set. Tra gli ospiti il noto attore abruzzese Federico Perrotta con lo spettacolo Io sono Abruzzo.

L’ingresso all’iniziativa, che si terrà in contrada Cesana dalle ore 10 in poi, è gratuito. Mentre per coloro che vorranno degustare e assistere agli spettacoli serali è necessario acquistare il biglietto, comprensivo del coupon per la cena,  già disponibile su Ciaotickets.

 

by Redazione
Villa Santa Maria

Si è tenuto all’istituto alberghiero “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria il primo memorial dedicato allo chef di cucina Giovanni Spaventa. Un convegno al quale hanno partecipato il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi Lorenzo Pace, il presidente dell’Associazione Cuochi Valle del Sangro e sindaco del paese, Giuseppe Finamore, il dirigente scolastico Nicandro Rago, lo chef Giuseppe Tinari e in collegamento video il noto imprenditore della ristorazione Arrigo Cipriani.

L’evento, che è stato moderato dal professor Antonio Di Lello, ha ripercorso, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto, la storia dello chef villese Giovanni Spaventa, nato a Villa Santa Maria nel 1933 da una famiglia di cuochi, della quale ha seguito le orme, prima frequentando l’istituto alberghiero e poi diventando un apprezzatissimo chef di cucina.

Il suo percorso professionale inizia nel 1950 nel Napoletano, in una trattoria della città partenopea e poi alla mensa della Nato di Bagnoli.

Dal 1956 al 1963 lavora in lussuosi alberghi romani, fino alla svolta professionale nel 1964, quando entra a far parte della brigata di cucina dell’hotel Cipriani a Venezia. Nel 1983 ne diventa chef di cucina, un ruolo che porta avanti fino al 1990, anno in cui si ritira dal mondo del lavoro.

“È il cuoco che ha fatto la storia dell’hotel Cipriani – ha commentato l’imprenditore Arrigo Cipriani parlando dello chef villese – ne ricordo con commozione la grande semplicità, il saper parlare di cose complicate in modo semplice.  Sono felice di partecipare a questa iniziativa per rendere omaggio ad un grande cuoco e a  Villa Santa Maria con la sua prestigiosa scuola. La nostra filosofia, da tre generazioni – ha aggiunto – vuole che la cucina Cipriani sia fatta solo dai grandi. E Giovanni Spaventa era uno di questi”.

Un professionista dell’arte culinaria, Spaventa, che ha deliziato i palati di noti personaggi, tra i quali Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Grace di Monaco, Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Gregory Peck e tanti altri.

Oltre alla sua carriera lavorativa, nella giornata di ieri è stato ricordato dal mondo dell’associazionismo professionale, in particolare dall’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, alla quale ha partecipato sin dalla costituzione, e dall’Associazione dei Cuochi Valle del Sangro di cui è stato presidente dal 1985 al 1989.

“Giovanni Spaventa per me è stato un padre, un ottimo amico e un grande professionista, ho condiviso con lui un bel pezzo della mia vita – ha raccontato il presidente dell’Acvs e sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore, anche lui chef –. Sono indimenticabili la sua serietà e l’onestà che aveva con i suoi collaboratori, qualità molto rara nel settore. Possedeva un palato sopraffine e una capacità elevata nel gusto che non ho più incontrato nel mio percorso professionale. Ha donato tanto a noi giovani cuochi che allora ci avvicinavamo al mondo della cucina – ha aggiunto – e ha donato tanto a Villa Santa Maria che è diventata la patria dei cuochi grazie a professionisti come lui che hanno contribuito ad arricchire la storia della nostra tradizione gastronomica”.

Un carattere tenace e riservato quello di Spaventa, che è scomparso il 3 febbraio del 2013. “Una vita vissuta intensamente e caratterizzata dall’orgoglio di aver svolto un lavoro prestigioso – ha spiegato il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi Lorenzo Pace -. Un grande esempio di professionalità che omaggeremo ogni anno, in occasione della data della sua scomparsa”.

Durante il memorial dedicato al noto chef villese è stata presentata la prima edizione del premio “Chef di cucina Giovanni Spaventa” che è stato conferito, quest’anno, allo chef Nicola Finamore,  per aver continuato e attualizzato, con etica e professionalità, il pensiero e la pratica culinaria di Giovanni Spaventa.

by Redazione
vinitaly 2022

La Cantina Terzini cala il poker: sono quattro i vini d’eccellenza della cantina di Tocco da Casauria (Pe) inseriti nella 5StarWines – The Book 2023, la prestigiosa guida internazionale che seleziona solo i migliori vini, scelti accuratamente da una giuria di esperti internazionali, che ne certificano qualità e valore sul mercato globale.

Il riconoscimento è arrivato ieri a Verona, nel corso della 54esima edizione del Vinitaly, la fiera vinicola più importante d’Italia e tra le più prestigiose al mondo, che finalmente torna in presenza dopo due anni di stop forzato.

“Siamo felici e orgogliosi del riconoscimento ottenuto dai nostri vini – ha commentato soddisfatto Domenico Terzini, titolare della cantina dell’entroterra pescarese – Un risultato che premia gli sforzi e la passione che quotidianamente mettiamo per realizzare un vino di altissima qualità, che sappia catturare e regalare emozioni con un solo sorso”.

Quest’anno la guida 5StarWines è sbarcata al Vinitaly con migliaia di vini provenienti da tutto il mondo. Tra loro solo pochi sono riusciti a raggiungere e superare la soglia dei 90 punti necessari per ottenere il riconoscimento della 5Stars. Riconoscimento assegnato alla Cantina Terzini che, con ben 4 vini premiati, si conferma una delle realtà vinicole più prestigiose d’Abruzzo.

Queste le bottiglie Terzini citate nella guida: Dumì Montepulciano d’Abruzzo DOP 2020, Abruzzo Pecorino DOP 2021, Montepulciano d’Abruzzo DOP Terzini 2020, Trebbiano d’Abruzzo DOP 2021.

Un premio alla qualità dei vini Terzini, frutto di lavoro quotidiano svolto con tenacia e passione, che da sempre caratterizzano l’impegno profuso dai fratelli Domenico e Roberto Terzini (che con il padre Aldo sono alla guida dell’azienda di famiglia) nella realizzazione di un prodotto di assoluta eccellenza.

by Redazione
Camera di Commercio

Si è tenuto venerdì 25 marzo, presso la sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara, l’incontro dal tema: Uno sguardo al passato con la visione del futuro: l’agricoltura hi tech.

L’evento, organizzato dall’associazione Italia – Israele di Pescara, con la collaborazione di Unaga ( i giornalisti agricoli nazionali della FNSI), Cipas, Contribuenti Abruzzo ed altre sigle associative, ha fatto registrare una platea gremita, con imprenditori, cooperative agricole, rappresentanti di categoria, della protezione civile, del turismo. Il dr. Raphael Singer, Direttore Economico dell’Ambasciata d’Israele in italia ed il dr. Antonio D’alfonso della società israeliana NaanDàn Jain Italia srl sono stati i relatori centrali dell’Evento , che sì è aperto con le introduzioni musicali del tenore Dario Ricchizzi (Inno D’italia ed Inno di Israele) e le sua chiusura con l’Inno della Gioia. Applauditissimo il tenore con il rappresentante dell’Ambasciata Israeliana visibilmente commosso, come altri in platea.

Dopo i contributi  della dott.ssa Letizia Scastiglia della Camera di Commercio, quelli del Prefetto dr. Giancarlo Di Vincenzo, di Mons. Vincenzo Amadio, del consigliere regionale dott. Luca de Renzis, gli interventi del  del Presidente Giuseppe Crimaldi della Federazione nazionale Italia -israele, delle associazioni dei consumatori , per bocca del dott. Ernesto D’Onofrio e dell’avv. Luigi Di Corcia, da remoto del dott. Angelo Radica presidente nazionale Città del Vino, della prof. Elisabetta Catapane dell’Università D’Annunzio e del dott. Marcantonio della Camera di Commercio di Chieti -Pescara. Ha moderato brillantemente, con approfondimenti nel settore agricolo, il consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti Andrea Mori.

“Da questa iniziativa – afferma Donato  Fioriti, presidente associazione italia-Israele di Pescara– nasce una disponibilità a collaborare per un import di un turismo israeliano di qualità nel periodo autunnale nel nostro territorio ,a cui si aggiunge  un protocollo di intesa tra l’associazione nazionale Città del Vino e Unaga (giornalisti verdi FNSI), estensibile alla società israeliana ed alle sue peculiarità nell’agricoltura con irrigazione a goccia ed hi-tech. L’evento è stato prodomico a quello che si terrà il 16/17 maggio a livello internazionale a Napoli, organizzato dallo Stato di Israele, con la federazione nazionale associazioni Italia-Israele e ben tre ministri della Repubblica Italiana e tre dello Stato di Israele”. 

by francesca
Ali-Menti

Ali-Menti è l’originale titolo di un laboratorio inserito nel progetto Facciamo rete (per il benessere psicofisico), avviato dalle due associazioni che operano tra Pescara e Chieti, Cosma, capofila – presieduta da Tiziana Arista, e Percorsi – presieduta da Eugenio Di Caro.

L’iniziativa prevede incontri con la dietologa Luisa Andreacola, dirigente medico della Asl di Pescara (Malattie dismetaboliche e riabilitazione nutrizionale) e la dottoressa in Psicologia Miriam Inguardia, per approfondire un tema fondamentale ma spesso totalmente sottovalutato se non ignorato: il rapporto con il cibo e, in particolare, delle persone con problemi di salute mentale.

“Ci sono una serie di alimenti che possono essere utilizzati in pazienti che hanno problematiche di origine psichiatrico-psicologico, o stati depressivi che possono rappresentare un ottimo adiuvante alla terapia farmacologica  poiché vanno ad agire sul sistema della serotonina“, spiega Luisa Andreacola, “Oggi è diventato quasi di moda dire che il cioccolato fondente può agire positivamente sull’umore, ma non è l’unico. Altri possono essere i mirtilli, le banane, o le noci (meglio delle mandorle). Ci  sono anche delle spezie o delle erbe aromatiche o piante officinali che spesso non vengono prese in considerazione ma altrettanto utili. E qui penso al basilico, al rosmarino, al pepe, alla cannella. Quest’ultima, per esempio, aiuta molto anche nella prevenzione all’obesità, soprattutto in pazienti diabetici o che assumono farmaci che predispongono a un aumento di peso. L’obiettivo di questi incontri è quello di far sorgere interesse su questi argomenti, soprattutto per i parenti o per chi è vicino a queste persone”.

Andreacola sottolinea il particolare successo riscontrato dal progetto, soprattutto per i pazienti più giovani, che hanno così a disposizione degli strumenti che non siano (solo) dei farmaci ma poter adoperare il cibo che viene consumato normalmente, quotidianamente. Conoscendo meglio le proprietà di ogni singolo alimento si possono ottenere risultati evidenti. Su un aspetto, però, la dietologa è molto drastica: la necessità di ridurre l’apporto calorico.

“E’ fondamentale limitare lo zucchero, le merendine, le bevande gasate, i succhi industriali e, viceversa, cercare di stimolare le persone ad avere un contatto diretto e corretto con il cibo. Ma questo vale per tutti, sia pazienti che persone che non hanno patologie e in particolare per i bambini e i giovani”.

Il ruolo del cibo all’interno delle emozioni e delle funzioni cognitive è, invece, l’aspetto approfondito da Inguardia:

Si mangia perché si sente un vuoto, perché si ha paura, ma è un comportamento che spesso, anche non a livello patologico, fa parte della vita di tutti nei momenti di stress o difficoltà», spiega la dottoressa in Psicologia, «Per ciò che concerne le funzioni cognitive, invece, il cibo è legato alla memoria, all’attenzione. Ogni alimento ha dei micronutrienti che in maniera naturale vanno a favorire queste funzioni. È fondamentale, però, non intendere il cibo come un premio altrimenti non viene più legato a un bisogno ma a una necessità emotiva. Per quanto riguarda il laboratorio Ali-Menti del progetto Facciamo rete, noi avremo anche lo sviluppo delle autonomie dei pazienti che, quindi, saranno instradati sulla scelta degli alimenti, sulla capacità di fare la spesa. I dati poi saranno valutati tramite dei test per analizzare il successo, o no, della nostra iniziativa a livello di psico-educazione alimentare.

by Redazione
tornareccio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministero dell’Interno, ha conferito al Comune di Tornareccio la Medaglia di Bronzo al Merito Civile, la speciale onorificenza attribuita a persone, enti e corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell’alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno.

In particolare, con questa scelta si è voluto rendere onore al coraggio e alla dignità dei tornarecciani durante la Seconda Guerra mondiale, in particolare durante la feroce occupazione nazista avvenuta dopo l’8 settembre 1943.

Questa la motivazione ufficiale:

“Dopo l’8 settembre 1943 venne occupato dalle truppe tedesche, con l’ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania. Subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell’ordine di evacuazione tedesco, a lasciare in poche ore le case, mentre l’intero paese fu fatto saltare in aria. La popolazione tutta, nonostante le violenze e le perdite subite, seppe reagire con ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. Settembre/Novembre 1943 – Tornareccio (CH)”.

La solenne cerimonia ufficiale di conferimento è in programma mercoledì 30 marzo 2022. Al mattino protagoniste saranno le scuole: alle ore 11 nella sala polifunzionale “Remo Gaspari” si terrà l’incontro Tornareccio, la guerra, lo sfollamento raccontati agli studenti.

Nel pomeriggio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 16.30: al monumento ai caduti picchetto d’onore con le autorità civili e militari. Alle 17 nella sala consiliare del municipio il conferimento della Medaglia alla presenza del sindaco, della giunta, del consiglio comunale e della cittadinanza.

Parteciperà il prefetto di Chieti, Armando Forgione. A seguire, le testimonianze dei tornarecciani che c’erano e la scopertura della lapide commemorativa. Alle 18 nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria la santa messa in suffragio delle vittime civili e dei caduti di tutte le guerre.

Gran finale sempre in chiesa, con la proiezione del video Tornareccio c’è ancora, con gli ultimi sei sindaci che si sono succeduti alla guida di Tornareccio (Elio Monaco, Nicola Berardi, Luigi Iacovanelli, Nicola Pallante, Remo Fioriti e Nicola Iannone), e l’attore Milo Vallone, che interpreta l’articolo Tornareccio non c’è più, pubblicato su Il Corriere di Roma del 17 settembre del 1944 dalla straordinaria giornalista Alba De Cespedes, testimone oculare dello sfollamento dei tornarecciani su Monte Pallano.

“Questo solenne riconoscimento – commenta Nicola Iannone, sindaco d Tornareccio – rende onore dopo quasi ottant’anni ai nostri nonni e ai nostri padri, che con umiltà e tenacia sopportarono l’umiliazione di un’occupazione terribile da parte dei nazisti in ritirata, caratterizzata da numerosi episodi di violenza e prevaricazione, e poi culminata con il tentativo di distruzione del paese, per fortuna avvenuto solamente in parte. Quel dolore, quel sacrificio, quella forza, quell’amore sono stati la base per ricostruire una comunità oggi viva più che mai, e che vuole rendere onore alla sua storia e a chi ha lottato per la nostra libertà. In questa singolare circostanza l’amministrazione comunale intende rendere omaggio anche all’illustre cittadino di Tornareccio che, nonostante la gran parte della vita, passata, per ragioni di lavoro lontano dal paese, non ha mai fatto venir meno il suo attaccamento ed affetto per la terra natale: Franco Daniele. È proprio lui che, ripercorrendo le vicende antiche della vita tornarecciana, ha saputo, con rara sapienza, raccogliere informazioni da Archivi di Stato e da testimonianze di cittadini per raccontare gli ultimi cento anni di storia di Tornareccio nella pubblicazione del libro Tornareccio, Tornacicore. I dati, le notizie, le testimonianze raccolte nel libro relativamente al periodo della Seconda Guerra Mondiale sono state preziose al fine di richiedere la ricompensa al valor civile. Il mio ringraziamento, quindi, va alle precedenti amministrazioni comunali che con lungimiranza e amore alla verità storica si sono spese per avviare l’iter, al Presidente della repubblica Sergio Mattarella che ha voluto conferire la Medaglia, al prefetto Armando Forgione che verrà a consegnare ufficialmente l’onorificenza, all’attore Milo Vallone per la sua interpretazione, in un video che vede la partecipazione degli ultimi sei primi cittadini di Tornareccio. E grazie a tutti coloro che, a vario titolo, si stanno impegnando per una cerimonia che, ne sono certo, sarà un momento destinato a rimanere nella storia del nostro amato paese”.

L’intero evento si svolgerà in presenza nel pieno rispetto delle normative anticovid e sarà anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Abruzzo Web TV.

 

by Redazione
Apicoltura Luca Finocchio

Ennesimo, prestigioso riconoscimento per Apicoltura Luca Finocchio: l’azienda apistica è stata inserita tra le 100 Eccellenze Italiane 2022 da Forbes, la rivista statunitense da sempre leader nelle liste e nelle classifiche dei più importanti settori economici e produttivi mondiali.

Il riconoscimento è contenuto nell’annuale lista composta dall’edizione italiana della rivista, diretta da Alessandro Rossi. Il supplemento con le aziende che meglio di altre rappresentano il Made in Italy a tavola è in edicola con il numero di febbraio.

Tra i punti forti dell’azienda di Tornareccio, si legge nell’inserto, il fatto che “tutti oggi rivendicano la qualità: Apicoltura Luca Finocchio la fa da sempre. Nel vasetto ci sono solo il frutto del lavoro delle api e dell’uomo, niente di più. Tutto rigorosamente fatto in Italia, da Luca Finocchio e dalle sue amate api. Una qualità riconosciuta da una clientela ampia e affezionata.

Certificata da due importanti standard internazionali come Brc e Ifs e dai numerosi premi ricevuti nelle più prestigiose e impegnative competizioni nazionali e internazionali: oscar del cibo a New York, medaglie platino, oro e argento a Singapore, Londra e Bruxelles”.

Apicoltura Luca Finocchio figura accanto a marchi storici come Amedei, Majani, Sommariva, Villa Franciacorta, Rinascente, in un itinerario del gusto che da Nord a Sud, rappresenta l’Italia che piace al mondo intero.

“In questo volume – scrive nel suo editoriale Alessandro Rossi, direttore responsabile di Forbes Italia – presentiamo 100 di eccellenze italiane: tutte con i loro protagonisti e le loro storie, simili e diverse, ma tutte con le radici solide nel passato e uno sguardo attento al futuro. Può sembrare banale ma è il segreto, semplice, del successo del Made in Italy. E quello che chiedono dei consumatori sempre più attenti. A tutto”.

Non nasconde la sua soddisfazione Luca Finocchio:

Quando cinquant’anni fa iniziai questo mestiere accanto a mio padre, mai avrei immaginato di arrivare su una rivista internazionale del calibro di Forbes. Il lavoro e la passione pagano sempre: solo così, quindi, oggi siamo riconosciuti ambasciatori del miglior cibo italiano nel mondo dall’autorevolezza di una testata come Forbes, che ringrazio sentitamente per averci selezionati. Ma non è un mio esclusivo successo: è la soddisfazione di un’intera famiglia e di un intero territorio, di cui siamo stati e vogliamo continuare ad essere protagonisti.

 

Distretto Agroalimentare Di Qualità

Anche l’importante comparto della pesca può contare ora in Abruzzo su un Distretto Agroalimentare di Qualità (Daq), consorzio di operatori di settore chiamati a realizzare progetti da sottoporre all’attenzione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il Daq si è costituito nei giorni scorsi a Pescara e mette insieme, per ora, trentadue soci. Contestualmente, è stata nominata la governance: presidente è stato eletto Franco Ricci, rappresentante di Flag Costa dei Trabocchi, vicepresidente Lido Legnini, rappresentante Camera di Commercio Chieti Pescara.

Il consiglio di amministrazione è formato anche da Claudio Lattanzio, rappresentante Flag Costa di Pescara, Maurizio Di Pietro, rappresentante OP Acquacoltori della Costa dei Trabocchi, Carla Massetti, rappresentante OP Abruzzo Pesca, Franca Ferreri, rappresentante Associazione piccola pesca Martinpescatori, e Raffaele Cavallo, rappresentante Slow Food.

I Distretti Agroalimentari di Qualità sono riconosciuti da un’apposita legge della Regione, che assegna a queste realtà un ruolo strategico per la valorizzazione delle produzioni di qualità, favorendo l’aggregazione delle imprese della filiera agroalimentare in macrodistretti produttivi.

Rappresentano, per questo, uno strumento di sviluppo per l’economia agroalimentare regionale, attraverso un iter che va a colmare una lacuna normativa che era di ostacolo all’accesso ad importanti opportunità di finanziamento da parte delle imprese del comparto.

“Il consorzio – spiega il neo presidente Franco Ricci – nasce per valorizzare l’intera filiera della pesca: produzione, trasformazione, commercializzazione e consumo dei prodotti ittici, ragion per cui si rivolge anche agli operatori del turismo e della ristorazione. Anche se primario nella nostra regione, il settore sta affrontando diverse difficoltà, ragion per cui un’iniziativa del genere è molto importante per il suo rilancio, così come per invogliare nuove leve ad occuparsi della pesca. Per ora siamo trentadue soci, ma il consorzio è aperto a tutti gli operatori interessati: auspichiamo quindi la crescita di questo numero. Il nostro grazie va a tutti i protagonisti, in particolare alla Regione Abruzzo, nella persona dell’assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che ha fortemente sostenuto questa iniziativa. Ci metteremo immediatamente al lavoro per dar vita a progetti di spessore, capace di intercettare il favore del Ministero, nella certezza che questo comparto possa tornare ad essere una punta di diamante dell’economia regionale”.

 

by Redazione
lanciano

La qualità dei prodotti prima di tutto. È da sempre il monito di riferimento del fast food all’italiana Gramburger che ribadisce il concetto con una  serata di degustazioni organizzata in collaborazione con Slow Food Lanciano.

“L’eccellenza delle materie prime usate nella preparazione dei piatti – spiega Rocco Finardi, che tre anni fa ebbe l’intuizione di inaugurare un concetto di cibo veloce in versione gourmet – è il nostro chiodo fisso. Dalle carni ai sapori del territorio”. “La collaborazione con Slow Food nasce proprio da questa idea – aggiunge – teniamo molto ai gusti della nostra terra e ce ne facciamo promotori quotidianamente attraverso il nostro menu e  con eventi di questo genere”.

La degustazione, che si terrà giovedì 16 alle ore 20 nel punto Gramburger, in via Ferro di Cavallo a Lanciano, prevederà un menu composto da pietanze realizzate con  diversi prodotti locali che sono ufficialmente presìdi Slowfood (Peperone dolce di Altino, pecorino di Farindola, ventricina del Vastese, ceci di Navelli).

La cena comincerà con un’entrée di olive all’ascolana classiche e al tartufo.

A seguire la polentina Burger, ovvero polenta aromatizzata al Peperone dolce di Altino con hamburger di salsiccia affumicata, pizz e foje e formaggio filante. Poi sarà la volta dell’apprezzatissimo Abruzzese – panino di punta del menu – fatto con hamburger di pecora, pomodoro rosso ramato, insalata, pecorino di Farindola, ventricina del Vastese e salsa maionese. Come dessert saranno serviti i calcionetti ripieni di ceci di Navelli.

Ogni piatto sarà abbinato ai vini della Cantina Frentana. La scelta di accostare i vini di qualità alle carni, tutte certificate, non è nuova per Gramburger che, già prima della chiusura per pandemia, aveva avviato un format tematico dedicato agli abbinamenti enogastronomici di qualità.

L’accostamento tra il gusto esclusivo dei vini d’Abruzzo e l’eccellenza dei prodotti usati nella preparazione degli hamburger – ribadisce Rocco Finardi – è una sperimentazione che abbiamo promosso in diverse occasioni. La collaborazione con Slowfood sicuramente rafforzerà l’intento di sostenere le tipicità del territorio, che sono una ricchezza inestimabile non solo per i produttori ma anche per le attività di ristorazione come la nostra. Che sono un importante veicolo di promozione”.

Per poter partecipare all’evento del 16 è necessaria la prenotazione – allo 0872466010 – ed essere muniti di super green pass.

Congiunti

E’ giunta alla quarta edizione, la fiera organizzata dall’Associazione Culturale Congiunti, patrocinata dal Comune di Collecorvino,  I Sapori di San Martino, in programma per domenica 14 nel parco comunale di Congiunti (Collecorvino), dalle ore 10 alle 19.

Protagonisti della manifestazione saranno, anche quest’anno, il vino,  il buon cibo contadino,  l’artigianato, la musica folkloristica e divertimento per i più piccoli.

L’evento avrà inizio dal mattino, quando è prevista la benedizione dei mezzi agricoli e degli animali ( prevista per le ore 12.15) per  poi proseguire tutta la giornata con la musica folkloristica di Marco Petrucci e Li Scapistrit.

All’interno dell’area fieristica sarà possibile degustare, piatti tipici abruzzesi, come ad esempio cif e ciaf, pipindune e ove, arrosticini, oltre che il vino delle migliori cantine locali.

L’Area fieristica vedrà ospiti aziende che rappresentano l’eccellenza della produzione tipica abruzzese, oltre che un ricchissimo mercatino hobbistico/artigianale che verrà allestito all’interno del parco pubblico.

Per i più piccoli, a partire dalle ore 14.30, verrà organizzato un laboratorio di semina in collaborazione con l’associazione Terra & Sogni.

L’associazione culturale Congiunti, invita tutti a trascorrere una domenica all’insegna dell’allegria, con la musica e la tradizione enogastronomica contadina abruzzese.

Per l’evento verrà rispettata la normativa vigente inerente la prevenzione del virus Covid 19 e al riguardo questa prevede  l’obbligo del Green Pass per partecipare ad eventi e fiere all’aperto

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