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Tag Archives: cultura 2021

L’Abruzzo in Svizzera

Anche l’Abruzzo ha partecipato a questa ottava edizione di Storie Controvento, il Festival di letteratura per ragazzi di Bellinzona, in Svizzera, promosso dall’Associazione Culturale Albatros che, pur rispettando le norme, ha sfidato il difficile momento che la cultura sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria.

Il Festival, che si è tenuto tra il 21 ed il 24 aprile 2021, ha la scopo di promuovere la lettura fra i ragazzi e per far ciò l’associazione propone interventi tra studenti di scuole medie e post obbligatorie del Cantone ed incoraggia progetti dove l’incontro con la letteratura per ragazzi sia posta al centro.

Tra gli autori, appunto, con il suo libro Vinpeel degli orizzonti (Neo Edizioni) presente lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che ha così commentato la riscoperta emozionante dell’evento in presenza:

Sono innanzitutto onorato per l’invito ricevuto dal Festival storie Controvento, una manifestazione davvero incredibile sia per l’umanità che per la serietà.

È stato meraviglioso tornare in presenza, rivedere i volti, gli occhi, le voci, con tutto il carico di storie che si portano dietro.

Tornare ad uno scambio umano. Credo sia stato qualcosa di simile all’emozione che si prova quando si urla “terra” dopo un lungo viaggio in mare.

Una vera liberazione. Con la bellezza che per ognuno di noi, oggi, “terra”, sono gli altri. Sono liberazione e salvezza.

I racconti, le storie, i libri, hanno un’importanza tale che rappresentano una base solida per lo sviluppo e la crescita di ogni ragazzo; ed è proprio grazie alla condivisione e alla discussione dei vari aspetti contenuti in un racconto che si accompagna il ragazzo nello sviluppo di una maggiore sensibilità verso la vita e soprattutto verso gli altri, aspetto più che mai attuale.

Si è reso necessario, dunque, salvaguardare la possibilità di offrire questi momenti di immersione nelle storie ai giovani che sono riusciti ad incontrare gli autori di cui hanno letto insieme un libro con grande responsabilità ed attenzione.

In questo Festival sono state coinvolte 14 sedi di scuola di tutto il Canton Ticino e circa 30 docenti prevalentemente di scuola media, ed è stata proprio la collaborazione a permettere la buona riuscita della manifestazione che già si prepara ad una nuova edizione per il prossimo anno: non manca l’entusiasmo, ma sicuramente non manca la speranza di poter condividere serenamente questo appuntamento con la lettura e grandi nomi.

 

by francesca
pescocostanzo

Pescocostanzo (Aq), 1395 metri sul livello del mare. Le telecamere della Rai viaggiano alla scoperta di questa nuova tappa, e mostrano ai telespettatori un gioiello dell’Appennino oltre che una grande meta turistica solitamente, non solo per le sue meraviglie paesaggistiche fonti di ispirazione e relax, molto conosciuta è per esempio l’antica faggeta del Bosco di Sant’Antonio ma anche per il suo passato ben conservato: architettura sia civile che religiosa rendono il borgo del Parco Nazionale della Maiella davvero incantevole.

E’ qui, nel quarto borgo più alto dell’Appennino, che il progetto Quota Mille a cura di Paolo Pacitti, le cui riprese e montaggio sono di Sem Cipriani prosegue il suo percorso con lo scrittore abruzzese Peppe Millanta: “Difficile immaginare tante bellezze storiche, paesaggistiche, culturali tutte insieme nello stesso posto, qui infatti è conservato un eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi”.

Ai microfoni della Rai, gli stessi commercianti del paese ammettono che “di Pescocostanzo non cambierebbero nulla, ed i turisti apprezzano questo scrigno proprio così com’è”, reso in effetti speciale nel tempo da artigiani e cultori dell’amato borgo come testimonia anche la cancellata che chiude l’accesso alla Cappella del Sacramento nella Basilica di Santa Maria del Colle: una delle opere più originali di questo genere che esista in Italia e grande testimonianza della lavorazione del ferro battuto; si tratta di un’opera che risulta essere figlia anche di una leggenda di grande fascino che coinvolge anche la “Montagna madre”

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta.

 

by Redazione
Tonino Di Venanzio

Quando l’arte incontra la natura e accende la fantasia del fotografo, che in uno scatto ne immortala tutta la bellezza.

Abruzzo, che sorpresa!, un viaggio tra natura, borghi e tradizioni della terra d’Abruzzo, ma anche scatti a tema libero e un premio speciale dedicato alle testimonianze del Covid, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Queste i temi del concorso fotografico nazionale “Tonino Di Venanzio” premio 2021, settima edizione, che fino al 15 ottobre 2021 raccoglierà i migliori scatti fotografici provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Obiettivo dell’iniziativa, tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine, l’emigrazione, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

Il concorso si articola in due sezioni: Abruzzo. Che sorpresa! e tema libero.

E dopo il successo dello scorso anno, torna anche il premio speciale La vita è più forte del Covid, intitolato a Elda Menna Di Venanzio e dedicato alla migliore fotografia che testimonia i cambiamenti apportati dalla pandemia alla nostra quotidianità.

Le fotografie premiate e altre selezionate dalla giuria, saranno pubblicate nel “Calendario 2022” dedicato al concorso, promosso e distribuito da Di Venanzio Optical.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 4 dicembre 2021, nella sala “Ammirati” di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe). Per l’occasione sarà predisposta la mostra delle fotografie vincitrici e l’esposizione collettiva con proiezione di tutte le opere ammesse al concorso.

Il concorso fotografico nasce nel 2015 per volere della famiglia Di Venanzio, in collaborazione con le associazioni “Tonino Di Venanzio”, “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura”, con il patrocinio del Comune di San Valentino.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico, Gianni Iovacchini (docente FIAF). Componenti: Giovanni Bucci (critico d’arte, fotografo), Marco De Angelis (presidente Aternum Fotoamatori Abruzzesi), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (fotografo, docente FIAF), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro),

Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

Iscrizioni su: divenanziostory.itinfo@divenanziostory.it

 

Foto: Fabio Ballone

by francesca
Quota Mille

Non si parla di un romanzo, ma è altrettanto coinvolgente; ed ecco che uno scrittore pescarese cambia rotta e racconta alcuni dei luoghi più belli di un Abruzzo poco noto ed in modo differente dal solito, coinvolgendo le quattro province e distribuendo le 38 puntate annotate sul diario di bordo all’interno di un progetto dal nome importante Quota Mille.

Il nome dello scrittore in questione è Peppe Millanta ed in questo progetto realizzato per il TGR Abruzzo, riscopre e racconta alcuni dei paesi dell’Appennino.

Quota Mille, a cura di Paolo Pacitti, nasce dall’intuizione dello stesso insieme a Stefano Lamorgese, grazie anche a riprese e montaggio di Sem Cipriani va in onda due volte al mese (a lunedì alterni) all’interno di Buongiorno Regione ed ha lo scopo di raccontare i borghi d’Abruzzo posti a più di mille metri d’altezza, come recita appunto il titolo.

Vedute insolite, luoghi mozzafiato, duri, aspri, dove la natura sa essere anche feroce, ma che mantengono ancora oggi una umanità antica, e sono custodi di storie talvolta inaspettate pronte a stupire soprattutto nel difficile momento in corso dovuto all’emergenza sanitaria: chi ne ha incoraggiato la progettualità ha voluto riportare in evidenza le occasioni e le possibilità che offrono in quanto le città, da luoghi ambiti si sono trasformate in enormi gabbie, perdendo la loro centralità a favore di luoghi più periferici che rappresentano una “boccata d’ossigeno”.

“Da scrittore ho aderito con entusiasmo al progetto perché sono convinto che ci si innamori dei luoghi soprattutto per le storie che essi contengono, e che sono capaci di raccontarci. Una storia crea infatti sempre un laccio invisibile, un qualcosa capace di farci entrare in connessione con essi – spiega Millanta – E sono convinto allo stesso modo che un luogo cessa di esistere proprio quando smette di raccontarsi e di creare legami. Ancor prima quindi di essere abbandonato. Ecco, l’operazione che volevo fare insieme a Paolo era proprio questa: rimettere al centro questi luoghi creando dei legami tramite le storie che li hanno attraversati e li attraversano”.

Così prosegue Millanta a proposito del progetto:

Ascoltiamo il racconto delle persone che quei borghi li vivono, e cerchiamo tra le pieghe dei loro vicoli le storie più intriganti, capaci di creare una narrazione il più possibile interessante.

Ogni storia è infatti innanzitutto un certificato di esistenza, di bellezza, di resistenza ed autenticità.

Le civiltà, le famiglie, le nazioni, le religioni: tutto ciò che coltiva il sogno di non scomparire mai, combatte il tempo e la memoria perpetuando la narrazione di sé.

È per questo che è importante raccontare questi luoghi. Per portare avanti tutta la loro bellezza e non disperderla, cercando di perpetuarla. Sperando che questi luoghi possano creare quei legami utili a disegnare una geografia del domani differente.   

Parlare di Appennino significa raccontare una ricchezza inestimabile rappresentata dai suoi borghi, ma anche dalla storia, tradizioni, materie prime, capitale umano e patrimonio immateriale che, come spiega lo scrittore “ci sta a poco a poco scivolando via dalle mani per incuria e negligenza. A nulla sono valsi infatti gli interventi realizzati fino ad ora: ogni paese della fascia montana ha vissuto e continua a vivere come una ferita il fenomeno dello spopolamento, dell’abbandono del patrimonio immobiliare, dell’assenza in alcuni casi totale di servizi primari quali presidi ospedalieri, scuole, collegamenti e accesso alla rete telefonica e internet. Una situazione in cui spesso è difficile immaginare un futuro”.

E questo accade nonostante l’Appennino abbia avuto da sempre un ruolo centrale nel passato di chi lo vive quotidianamente: è stato rifugio e serbatoio di materie prime, riserva naturale e stimolo per la spiritualità. Copre un terzo del territorio italiano e comprende ben 2157 Comuni, quasi il 27% del totale italiano. E se l’Appennino è la spina dorsale del nostro paese, l’Abruzzo ne è sicuramente il cuore, ospitando le sue vette più celebri e i Parchi Nazionali più belli.

“La rubrica – conclude Peppe Millanta – vuole frugare in questi luoghi vertiginosi, rimetterli al centro del discorso, in questa nuova mappa che ai miei occhi sta sempre più prendendo la forma di un ‘arcipelago di altitudini’, inaspettato e meraviglioso, da cui può ripartire una nuova idea di domani”.

Emozioni, ricordi, tradizioni e tanta storia caratterizzeranno questo tour abruzzese ad alta quota con Peppe Millanta, dunque; novità e tante altre curiosità sono presenti anche sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta.

by Redazione
Abruzzo in Miniatura

Il parco museale l’Abruzzo in Miniatura, sito all’interno del MuMi a piazza San Domenico, 1 (Francavilla al Mare), non si ferma. Anzi, il lavoro del presidente Livio Bucci e dei suoi collaboratori è più attivo che mai in attesa di riaprire le porte al pubblico.

Oltre 100 infatti le opere già esposte all’interno del parco-museo e tante altre sono in fase di lavorazione.

Ma L’Abruzzo in Miniatura non è solo arte in senso stretto, ma molto di più: in questo lungo periodo di chiusura, in tanti sono stati gli artisti abruzzesi che hanno donato al parco museale, e al suo presidente Livio Bucci, una quantità incredibile di capolavori provenienti da tutto il mondo delle arti: dai quadri, alle sculture, passando per le ceramiche di Castelli per giungere all’arte orafa.

In questo senso il presidente Bucci è lui stesso un orafo che ha trovato in tanti suoi colleghi un’enorme disponibilità alla collaborazione e partecipazione all’interno dell’Abruzzo in Miniatura.

Arte e non solo perché nel parco-museo c’è spazio anche per la cultura: la piccola biblioteca sta crescendo grazie ai tantissimi scrittori e autori d’Abruzzo che hanno donato centinaia di libri.

Un momento di condivisione e incontro che al più presto si spera di toccare con mano all’interno della splendida sala Michetti che sarà sede di eventi e appuntamenti vari.

Molti di questi saranno di natura culturale e, soprattutto letterari: le case editrici e gli autori che vorranno far conoscere e presentare la loro opera, avranno modo di vivere la magia della sala Michetti, ammirare le due tele del maestro e godere delle miniature all’interno del parco museale.

Eventi letterari che saranno moderati dalla giornalista e scrittrice Francesca Di Giuseppe.

Info: www.abruzzoinminiatura.it

by Redazione
gianni maritati

Sarà un volto noto al grande pubblico, il giornalista Gianni Maritati, vice capo della redazione cultura di RaiUno e presidente dell’Associazione Clemente Riva, ad accogliere l’ultima tappa ad Ostia (Roma) dell’ormai famoso progetto il Cammino Letterario Italiano la cui prima edizione è stata ideata e viene promossa dall’editore pescarese Alessio Masciulli.

Il cammino, Covid permettendo, inizierà il 26 Luglio 2021 ed abbraccerà circa 30 comuni da definire per un totale di 240 km. Il comune di partenza è Catignano (Pescara): ogni pomeriggio sarà organizzato un evento all’aperto nel luogo d’arrivo dove verranno raccontati libri e autori, risorse del territorio e tradizioni, saranno presentati prodotti tipici locali e si parlerà di personaggi e borghi.

L’evento è aperto a tutte le case editrici italiane che vorranno presentare i propri libri, a tutti gli artisti che vorranno esporre e a chiunque voglia camminare e mettersi alla prova. Sarà la poetessa Silvia Elena Di Donato, autrice di punta della Masciulli Edizioni che ha  regalato grandi emozioni durante le presentazioni della sua raccolta di testi poetici La Maschera di Euridice, a curare gli appuntamenti letterari previsti nel corso della maratona culturale.

Entusiasta di questa iniziativa è Maritati che ha accolto immediatamente di buon grado la proposta; lo stesso giornalista ammette che è importante tornare a far progetti da poter concretizzare con lo spegnersi dell’emergenza come sottolinea in questa intervista.

 Primo “Cammino Letterario Italiano”: in questo progetto c’è tanta voglia di andare avanti, di non farsi sopraffare dalla pandemia, pensi che la cultura possa essere un punto di “ripartenza”?

“La cultura può e deve essere sinonimo di ripartenza, speranza, rinnovato impegno. E’come l’aria che respiriamo, perciò non possiamo farne a meno. La cultura ci aiuta a restare umani, a riflettere su noi stessi e sul mondo, a non farci spaventare da nulla, nemmeno dalla pandemia”.

Con “Piccoli mondi di carta”, il tuo famoso libro Edizioni Masciulli, hai avuto modo di confrontarti con l’entusiasmo di Alessio Masciulli, l’editore pescarese che nemmeno in questo periodo particolarmente complesso ha mostrato segni di sconforto, ed ha portato avanti la sua passione malgrado le difficoltà: quanto conta nella vita questo atteggiamento? 

Alessio Masciulli è un editore atipico nel panorama italiano: o lo si rinchiude in manicomio (scherzo) oppure lo si lascia fare. Come pochi, è un suscitatore di energie, un fabbricatore e un concretizzatore di sogni. Crede sempre nel gioco di squadra. La sua tenacia è illimitata e contagiosa. Nell’editoria, ma non solo, servono persone come lui”.

Da Catignano (Pescara) ad Ostia (Roma): quali sono le novità che tu pensi possano emergere in questo “cammino culturale”?

“Una, sostanzialmente: i libri non sono inerti e candidati alla polvere di una biblioteca o a fare solo bella mostra di sé in una libreria. I libri viaggiano e fanno viaggiare, camminano, aprono nuovi orizzonti, fanno incontrare le persone e le comunità. Il Cammino riscopre il valore dinamico e trasformante dei libri”.

 

by francesca
SiAmo Penne

Si è svolta la presentazione dell’associazione SiAmo Penne, formata da un gruppo di cittadini dell’area Vestina, con l’obiettivo di rilanciare il territorio.

Sono intervenuti: il presidente Andrea Marrone, la vice presidente Alessia Cacciatore, il segretario Mario Di Giacomo e alcuni componenti del consiglio direttivo.

“Il progetto di SiAmo Penne è nato da metà dicembre 2020 con lo scopo di lavorare e aggregare un gruppo di persone aventi la stessa visione – afferma il presidente Marrone – La nostra città negli anni ha visto scemare la sua autorità e perdere la sua forza. Non siamo agganciati ad una ideologia politica, ma prima di tutto c’è la voglia di stare insieme per partecipare e sforzarci di migliorare Penne. Ho riscontrato in questi mesi una grande partecipazione fin dal primo incontro, che si è svolto lo scorso gennaio e oggi abbiamo organizzato oltre 50 riunioni di lavoro su piattaforma e nel rispetto delle norme anti Covid. Nel corso delle settimane ci siamo affiatati a abbiamo acquistato consapevolezza e voglia di formare una vera e propria associazione. I soci fondatori, circa 50, hanno eletto il consiglio formato da 17 membri, proprio per dare la possibilità a più persone di condividere idee ed esperienze e farsi promotori di varie iniziative. SiAmo Penne vuole essere un luogo dove sviluppare idee idee, un facilitatore capace di aumentare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, e uno sviluppatore di soluzioni a questioni mai risolte che ormai esistono da troppo tempo sul territorio. Vogliamo continuare a lavorare ascoltando anche le varie associazioni di categoria. Al momento stiamo cercando una sede per incontrarci appena possibile e per svolgere le riunioni in presenza. SiAmo Penne non nasce contro qualcosa o qualcuno, ma con l’intento di sviluppare e diffondere una nuova cultura, uniti dall’amore per la nostra città”.

“La nostra associazione nasce dall’obiettivo comune di migliorare la nostra città – spiega la vice presidente Cacciatore – E’ formata da persone con diverse competenze, che hanno scelto di metterle a disposizione per costruire un progetto comune. L’amore che nutriamo per la nostra Penne è l’unico motore che ci ha spinti a far nascere l’associazione. Anche nel simbolo è inglobato questo forte senso di appartenenza alla città. Abbiamo scelto di impegnarci per migliorare ciò che non funziona bene. Gli associati vivono anche fuori regione a causa di lavoro e studio, ma hanno tutti partecipato attivamente ai tavoli tematici, nel corso dei quali abbiamo trattato varie problematiche tra cui la sanità, il sociale, l’agricoltura, il turismo, la cultura e persino il recovery fund”.

“L’eterogeneità  della nostra associazione ci ha permesso di concentrarci su diverse questioni – dice il segretario Di Giacomo – permettendo la nascita di tavoli di lavori, in cui sono stati affrontati argomenti e condivise possibili soluzioni. Nessuno dei soci si è mai tirato indietro, anzi abbiamo registrato fin dalle prime riunioni una presenza attiva con l’assoluta apertura a tutti di partecipare e di iscriversi all’associazione, così da unire più forze possibile per ridare slancio e vitalità a Penne”. 

by francesca
cammino letterario

Si lavora ininterrottamente al primo “Cammino Letterario Italiano” by Masciulli Edizioni.

L’idea nasce dalla voglia di essere sempre in movimento e dal desiderio di creare interesse, sinergie, condivisioni e spostare i propri limiti per crescere.

Già nel 2020 l’idea di andare in bici da Catignano (Pe) a Roma aveva preso forma: un giro turistico di quattro giorni con tappe e presentazioni di libri tra Abruzzo e Lazio, poi a causa del Covid sono state introdotte restrizioni e cancellati eventi e manifestazioni ma l’idea e la voglia sono rimaste, amplificandosi e trasformandosi in una camminata di sei giorni con partenza da Catignano (Pe) il paesino dove ha sede la Masciulli Edizioni creata e gestita da Alessio Masciulli fino a Ostia Lido (Roma).

La data di inizio del cammino è fissata per il 26 Luglio 2021 alle ore 9.00 (Covid permettendo) ed abbraccerà circa 30 comuni (non si può ancora dare un numero preciso) per un totale di 240 km. Ogni tappa dista dalla precedente circa 40 km, il tracciato è principalmente asfaltato anche se si potranno trovare brevi sentieri sterrati.

Ogni pomeriggio sarà organizzato un evento all’aperto nel luogo d’arrivo dove verranno raccontati libri e autori, risorse del territorio e tradizioni, saranno presentati prodotti tipici locali e si parlerà di personaggi e borghi.

L’evento è aperto a tutte le case editrici italiane che vorranno presentare i propri libri, a tutti gli artisti che vorranno esporre e a chiunque voglia camminare e mettersi alla prova. Per il cammino non è prevista nessuna quota d’iscrizione, ognuno si muoverà in autonomia sia per trovare alloggi che per ogni altra esigenza e ognuno sarà responsabile di se stesso.

In concomitanza con l’evento ci sarà un concorso gratuito nazionale gestito da Cristina Corazza (Rock Wedding Planner) aperto a tutte le band musicali italiane che potranno proporre un loro brano inedito, dieci dei quali verranno scelti per far parte di un CD (prodotto e curato dalla Masciulli Edizioni) a tiratura limitata che uscirà in occasione della manifestazione.

Perché questo cammino?

Ho voluto ideare tutto questo per dare un messaggio chiaro a tutti quelli che si pongono un obiettivo nella vita: nulla è facile ma gran parte delle cose che sogniamo è possibile solo se c’è determinazione, costanza, inventiva e una gran dose di coraggio. Lo faccio perché ho voglia di farlo, ho voglia di andare oltre, di ripartire, di dare un messaggio positivo a tutti, di spostare i miei limiti e dimostrare ancora una volta a me stesso che nessuna distanza è incolmabile – spiega l’editore Alessio Masciulli.- Voglio riscoprire la lentezza dei passi, il sapore della Natura, il suono dei ruscelli, il calore dei piccoli borghi persi tra i monti, il silenzio di strade di campagna, la bellezza che si estende tra Lazio e Abruzzo. Tante le collaborazioni in vista: realizzeremo video promozionali per i Comuni interessati, interviste agli autori che partecipano, dirette social, tanti eventi dedicati ai libri e tanti sorrisi. E’ vero che l’emergenza sanitaria in corso ci impone il distanziamento, ma è altrettanto vero che non ci sono limiti per le idee e dunque sono sicuro che creeremo un programma unico”.

Per avere informazioni e aggiornamenti basta andare sul sito www.masciulliedizioni.com alla sezione Cammino Letterario o mandare una mail a masciulliedizioni@gmail.com.

by francesca
miglianico

Miglianico sceglie di caratterizzarsi come “città della poesia”, anzi come “Borgo in poesia”: si chiama così infatti, insieme al titolo PoetaMi, l’iniziativa che il prossimo 20 giugno porterà nelle vie del centro storico decine di poeti di tutta Italia e centinaia di studenti partecipanti anche quest’anno al “Premio Paride Di Federico”, giunto alla XII edizione.

Ed è proprio grazie al pluridecennale concorso dedicato alla memoria del giovane poeta miglianichese che l’amministrazione comunale ha deciso di legare il proprio territorio alla poesia, iniziando a mettere su, mattone dopo mattone, anzi, libro dopo libro, il primo “museo italiano della poesia”, che sarà ospitato nella “Casa della Cultura” aperta ormai da tre anni presso la “Casa delle Monache Sant’Anna”, nel cuore del centro storico del paese. Infatti tutti i partecipanti al concorso nazionale (che per la prima volta permette di presentare raccolte poetiche già edite in un’apposita sezione) dovranno presentare una copia cartacea della propria opera che sarà custodita nel museo, così da avere nel tempo una traccia di tutta la produzione poetica italiana, che verrà incrementata dal Comune di Miglianico che ogni anno farà un investimento economico per acquistare libri di poesia e ampliare la dotazione della struttura.

La giuria, presieduta da Davide Rondoni, poeta, fondatore della rivista ClanDestino, opinionista di Avvenire, critico letterario nel supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore e direttore della collana I Passatori – Contrabbando di poesia per Carta Canta Editore , selezionerà i dieci autori più significativi per le due categorie previste (poesia singola e raccolta di poesie) e li inviterà a Miglianico per il 20 giugno, che sarà una vera e propria giornata di poesia, in cui il borgo sarà trasformato in versi.

Ci saranno infatti la XII edizione del “Premio Paride Di Federico”, rivolto agli studenti di tutta Italia, un convegno sulla comunicazione poetica con il prof. Andrea Lombardinilo, docente di Sociologia della Comunicazione dell’Università “G.d’Annunzio” di Chieti-Pescara, tre laboratori poetici della Scuola Macondo, rivolti ai giovani, un contest di murales a tema poetico, che arricchiranno le vie del paese, la serata di gala finale con l’assegnazione del primo premio “PoetaMI – Miglianico Borgo in poesia”.

“In un periodo così difficile per la nostra storia contemporanea – ha commentato il sindaco, Fabio Adezio – abbiamo scelto di caratterizzare la nostra cittadina con un messaggio eterno che doni speranza, pace, gioia, ma anche riflessione, attenzione, cultura: grazie alla Scuola Macondo, che ci è stata vicina nelle ultime edizioni del Premio Paride Di Federico, all’infaticabile opera del Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura, che ho di recente rinnovato, alla squisita disponibilità e vicinanza dei familiari di Paride Di Federico, stiamo costruendo qualcosa che sarà per Miglianico un punto fermo per la propria stessa identità. Sono felice di poter mettere a disposizione il nostro centro storico ed uno degli immobili da noi riportati all’antico splendore per la costruzione del primo vero museo della poesia italiana, dove gioie, dolori, ricordi, memorie saranno messe in versi eterni. Ma soprattutto sono orgoglioso del fatto che tutto questo verrà fatto con una speciale attenzione ai giovani, che sono il nostro futuro e vanno educati al bello, al buono, alla poesia della vita”.

 

by francesca
turismo regionale

Un hub in cui confluiscono le variegate realtà turistiche regionali: è una delle molteplici sfaccettature con cui si configura il Parco museale Abruzzo in Miniatura.

La nostra regione, a vocazione prettamente turistica, con un incoming aeroportuale in costante incremento, offre un potenziale paesaggistico e architettonico di alto profilo.

Un patrimonio che ad oggi viene sintetizzato fedelmente dalle riproduzioni in miniatura del Parco museale presieduto da Livio Bucci, divenuto sede e quartier generale di una rete capillare di associazioni turistiche regionali quali I borghi più belli d’Italia ed enti esterni al territorio come Destination Abruzzo che ha già fatto conoscere il progetto a New York; altre partnership sono state attivate con AbruzziAMO e Fantastico Abruzzo.

Ma L’Abruzzo in Miniatura ha esteso il suo fascino anche in direzione est verso il Medio Oriente, catalizzando l’attenzione degli Emirati Arabi.

Il tutto coordinato dalla dottoressa Dominique Di Stefano, responsabile dell’area Turismo all’interno dell’Abruzzo in Miniatura.

“All’interno del parco museale, non solo opere del nostro territorio riprodotte in scala – spiega il presidente Livio Bucci – ma stiamo mettendo su una vera e propria rete turistica regionale. Cosa vuol dire? Che puntiamo a diventare un hub per tutti i tour operator del territorio: I Borghi più belli d’Italia per fare un esempio saranno nostri partner; AbruzziAMO, Destination Abruzzo che fa conoscere la nostra regione a New York, Giallonardo Viaggi e tanti altri si sta stanno via via aggiungendo. Un punto d’incontro e di confronto per tutte queste realtà che hanno, come noi, a cuore il turismo regionale insieme a grandi aziende che già collaborano con noi”.

Dunque, l’Abruzzo in Miniatura non si ferma: il parco museo è chiuso a causa dell’emergenza sanitaria ma, presidente e il suo staff non lasciano nulla al caso.

“Ringrazio tutti gli operatori turistici per la grande stima e fiducia che mi stanno dimostrando – ci tiene a precisare il presidente Bucci – Già dalla prima volta che li ho incontrati, tutti hanno sottolineato la qualità e l’unicità del progetto a livello nazionale”.

Ultima novità, ma solo in ordine di tempo, un’Associazione Culturale di Promozione Sociale ed Economico-Finanziaria, dal nome Cultura & Finanza: “Mi hanno contatto per essere parte di questo progetto che punta a raccontare e parlare del business nell’ambito culturale” chiude Livio Bucci.

by Redazione