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Tag Archives: eventi 2022

francavilla

Verrà inaugurata mercoledì 7 dicembre alle 17, nella galleria Mariz di Francavilla al Mare, la mostra curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone, Oltre lo sguardo (1946-1968) L’arte italiana dal secondo dopoguerra alla contestazione, con oltre 60  opere in mostra fino al 15 gennaio, tra cui opere di Baj, Vespignani, Rotella, Festa, Greco, Fiume, Gonzaga, Guttuso, Nespolo, Pace, Schifano, Treccani, Sassu.

Pasqualone ricorda come “la galleria Mariz offra, per la seconda volta, un evento unico per la città di Francavilla al Mare e per la nostra Regione,  con la possibilità di ammirare gratuitamente un particolare capitolo della storia dell’arte italiana, dal 1946 al 1968, con un interessante excursus tra i grandi nomi dell’arte italiana del Secondo Dopoguerra, le varie influenze ed i vari movimenti artistici e le avanguardie che hanno caratterizzato la rinascita del nostro paese: Pop Art, Neorealismo, Movimento Nucleare, Arte Informale, Metafisica”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico di Chieti, i cui studenti, durante l’inaugurazione, illustreranno i vari percorsi biografici degli artisti, coordinati dalla professoressa Alessandra Melideo.

civitella roveto

Si intitola Mattei, l’incastro imperfetto lo spettacolo patrocinato dal Comune di Civitella Roveto, che si inserisce all’interno delle celebrazioni che l’amministrazione comunale e il sindaco Pierluigi Oddi stanno realizzando per rendere omaggio ad Enrico Mattei, a 60 anni dalla sua morte.

Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e scritto e diretto da Alessandro Martorelli, andrà in scena il 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Civitella Roveto.

La mattina, invece, ci sarà una replica rivolta esclusivamente agli studenti.

Proprio in occasione della messa in scena di “Mattei, l’incastro imperfetto”, tra le mura del teatro sarà allestita una mostra dal titolo “Omaggio fotografico ad Enrico Mattei per i 60 anni dalla sua morte, visita a Civitella Roveto nel 1954”, realizzata con la collaborazione di Emanuele D’Andrea, dell’Associazione “Il Liri” di Raffaele Allegritti, dell’’associazione culturale “Petrarolo” e dell’associazione culturale Feel.

“Quando abbiamo deciso di mettere in produzione uno spettacolo su Enrico Mattei, per celebrarlo a 60 anni dalla sua morte, ne abbiamo parlato con Augusto Cicchinelli, grande studioso e appassionato della figura di Mattei che, entusiasta, ha deciso di sostenere questo nostro progetto coinvolgendo il GAL – afferma Cinzia Pace, project manager Teatro OFF – Abbiamo costruito insieme lo spettacolo fino a pochi giorni prima del suo terribile incidente. Dedichiamo questo spettacolo a lui e alla sua famiglia”.   

“Quando mi è stato proposto dal Sindaco Oddi di scrivere un testo teatrale su Enrico Mattei, la mia prima reazione è stata di preoccupazione. Perché non stiamo parlando di un personaggio qualunque, ma di un uomo che ha cambiato il volto del nostro paese tanto che la sua morte ancora oggi è considerata uno dei più grandi misteri d’Italia – aggiunge l’autore e regista Alessandro Martorelli Il tema, perciò, era piuttosto delicato e il rischio di sprofondare nella retorica era sempre in agguato. Ma man mano che mi sono documentato, anche grazie ai suggerimenti del compianto Augusto Cicchinelli, grande esperto di Mattei che ha appoggiato da subito questo progetto, la mia preoccupazione si è trasformata in interesse e sfida (artistica) con me stesso. Volevo infatti qualcosa che non fosse un semplice reportage o ‘documentario’”. 

“Volevo che la storia di Enrico Mattei fosse raccontata da lui stesso, in modo genuino e diretto, portando alla luce più l’uomo Enrico, che l’imprenditore Matteiconclude MartorelliE volevo inoltre che fosse lui stesso, insieme ai suoi sfortunati compagni di quell’ultimo volo, ad indagare per tentare di scoprire chi, e soprattutto perché, aveva interesse ad eliminare il capo dell’Eni”.

 

pescasseroli
Immagini che raccontano e che colpiscono. Film a tema. La riscoperta della “panchina rossa” nel centro cittadino della “capitale” del Parco.
Un incontro di approfondimento con testimonianze autentiche di donne iraniane che denunciano violenza e chiedono diritti.
La partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, dei bambini e della comunità. L’Iran non è lontano. Noi, occidentali ed europei, vogliamo essere vicini. Vicini alle donne e alle persone che stanno lottando per la libertà e i diritti umani.
Per approfondire questi temi il 26 e 27 novembre è in programma a Pescasseroli (AQ), principale centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un weekend-evento dal titolo Donna.Vita.Libertà in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, ricorrenza stabilita dall’ONU.
Gli organizzatori, coordinati dall’Associazione culturale Commercianti Centro storico di Pescasseroli, hanno confermato anche quest’anno un appuntamento di sensibilizzazione sul tema, coinvolgendo tutto il paese.
In questa occasione si volge lo sguardo oltre il confine italiano per evidenziare la drammatica condizione delle donne iraniane e con esse di tutte coloro che sono costrette a subire violenze e sopraffazioni da parte di sistemi politici oppressivi e dittatoriali. Ecco perché è stato scelto lo slogan che sta accompagnando da più parti il sostegno culturale alle donne dell’Iran, e non solo, che stanno combattendo per rivendicare la libertà.
PROGRAMMA:
Sabato 26 novembre: nel pomeriggio nelle piazze del paese verranno accesi schermi con immagini descrittive dell’evento; ore 21.45 Cinema Ettore Scola proiezione del film La bicicletta verde.
Domenica 27 novembre: ore 10.30 piazza della chiesa, partenza del corteo dei bambini che porgeranno un omaggio floreale alla “panchina rossa” in piazza Sant’Antonio. Ore 11 piazza Sant’Antonio Flash mob a cura dell’ASD Pescasseroli; ore 16 Cinema Ettore Scola Donna. Vita. Libertà, incontro a cura del Prof. Massimo Papa, professore ordinario di Diritto Musulmano e dei Paesi islamici – Università Tor Vergata. Testimonianze ed interventi di donne iraniane; ore 21.30 Cinema Ettore Scola proiezione del film Climbing Iran.
Il costo delle proiezioni è di 2 euro.
zambra

L’arte come voce per contrastare la violenza sulle donne: in occasione di Molteplici, la rassegna di appuntamenti di due giorni ideata da Lorenza Sorino, Arturo Scognamiglio e Davide Borgobello (Unaltroteatro s.r.l.), il Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch) ospita sabato 19 novembre dalle ore 18 la presentazione del libro Produrre Teatro in Italia.

Pratiche, poetiche, politiche (Audino Editore) di Francesca D’Ippolito con esibizione musicale della cantautrice abruzzese Lara Molino, dopo il primo appuntamento con il teatro (previsto per venerdì 18) e Matrioska (produzione Unaltroteatro).

Il libro vuole essere uno strumento utile a orientarsi nel vasto mondo della produzione di spettacolo dal vivo, destinato sia a chi voglia approcciare per la prima volta il mestiere dell’organizzazione, sia a chi abbia già avuto esperienze professionali.

Il manuale presta particolare attenzione agli aspetti teorici e pratici del mestiere, descrivendo il quadro normativo di riferimento per il settore e il sistema di finanziamento pubblico e privato, con uno sguardo attento anche alle realtà emergenti che spesso, a fronte di un grande capitale umano e relazionale, dispongono di risorse economiche non sempre adeguate.

Nel libro si indaga sulle modalità di produzione e organizzazione di uno spettacolo, offrendo esempi concreti in grado di intercettare i profondi cambiamenti in atto nel sistema teatrale nazionale.

L’autrice Francesca D’Ippolito, si occupa da oltre dieci anni di organizzazione teatrale collaborando con molte realtà diffuse sull’intero territorio nazionale (tra le altre Factory, Teatro dell’Argine, Fibre Parallele, VicoQuartoMazzini, CREST, Quelli di Grock).

Pugliese d’origine, sceglie nel 2014 di tornare nella sua terra, mantenendo collaborazioni professionali anche in altre parti d’Italia.

Ha lavorato in importanti festival nazionali ed internazionali e si è occupata di formazione sui temi dell’organizzazione teatrale presso diversi enti pubblici e privati.

Attualmente è presidente di C.Re.S.Co, il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea impegnato nella tutela degli artisti e delle imprese.

Modera l’appuntamento l’attore e produttore Arturo Scognamiglio, che introdurrà anche la cantautrice abruzzese Lara Molino, autrice dell’emozionante singolo “Ti vuije dice” e l’importante lavoro discografico dal titolo “Amoremé”.

Il CD, registrato tra Abruzzo e Toscana, è stato prodotto artisticamente da Carla Magnoni che ha anche arrangiato i brani. Il disco è un EP, contenente 4 canzoni: Ti vuije dice, La terra è di chi la canta, Vola Vola Vola e Ninna Nanna.

Le canzoni sono state composte e cantate da Lara che ha inciso la sua versione di Vola Vola Vola, in occasione dei 100 anni dell’inno degli abruzzesi nel mondo, composto nel 1922 dal poeta Luigi Dommarco e dal musicista Guido Albanese.

 

Museo

Sette appuntamenti, uno al mese, fino ad arrivare a primavera inoltrata. Tornano, a partire dal prossimo 20 novembre, le Domeniche al Museo il cartellone di eventi destinato a bambini dai sei anni in su. Una proposta culturale che guarda alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e nello stesso tempo stimola la creatività dei ragazzi.

Due ore di impegno, dalle 17 alle 19, per attività che oltre a supportare l’insegnamento scolastico, favoriscono l’interazione e la socialità.

“Aprire le porte dei musei ai ragazzi significa ampliare il loro percorso formativo – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo Letizia Lizzaavvicinandoli alle loro radici, spingendoli a imparare divertendosi”.

“Queste attività – rileva il presidente della Fondazione, Emilio Della Cagnasono il segno più forte del nostro impegno per il territorio. L’attività di divulgazione, che interessa soprattutto i ragazzi, contribuisce a rafforzare conoscenza e consapevolezza, implementa le competenze. E’ un vero e proprio servizio che offriamo alla comunità regionale”.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con Racconti del Borgo e Associazione culturale Oltremuseo. Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare una mail a didattica@gentidabruzzo.it o telefonare ai numeri 0854510026 interno 1 o 2 oppure 3939374212. Tutti gli eventi si svolgeranno al Museo delle Genti escluso quello del 19 febbraio che è in programma al Museo Cascella.

Ecco il calendario completo delle iniziative

20 novembre – I vasi del Neolitico

Realizzazione di vasellame in argilla per sperimentare le tecniche di lavorazione della ceramica neolitica e riprodurre i motivi ornamentali.

18 dicembre – Cartoline pop up al museo

Prendendo spunto dalle foto in bianco e nero esposte nel Museo e scegliendo la loro opera preferita i bambini realizzeranno cartoline colorate con i loro disegni di fantasia e con effetto pop up a sorpresa.

15 gennaio – Il tuo paesaggio invernale

Prendendo spunto da dipinti e immagini artistiche sull’inverno. I bambini creano il loro paesaggio invernale usando cartoncini colorati, colori, tempere e tanto altro. Per rendere l’inverno più divertente.

19 febbraio – Alla scoperta di Basilio Cascella

Utilizzando immagini come indizi, i bambini cercheranno nelle sale del museo i dipinti, le ceramiche e le cartoline di Basilio Cascella per realizzare un album con le riproduzioni delle immagini di Cascella che ripercorreranno la sua vita e la sua carriera artistica

5 marzo – A tavola con gli antichi Romani

Che cosa mangiavano gli antichi Romani? E come conservavano i cibi senza frigoriferi e congelatori? Scopriamolo in questo laboratorio dedicato all’alimentazione nel mondo antico, per capire cosa si mangiava e conoscere ricette antiche di duemila anni. Attraverso un gioco interattivo confronteremo i piatti antichi con quelli di oggi e scoveremo gli “intrusi” sulla tavola dei Romani.

16 aprile – A ognuno il suo castello

L’Abruzzo è una regione ricca di torri, fortezze e castelli, ognuno con il suo bagaglio di storia e storie. Faremo un tour virtuale per conoscere i castelli più celebri, riscoprendo leggende e segreti custoditi fra le mura medievali. Infine ci divertiremo a costruire il nostro personale castello in miniatura, utilizzando tecniche e materiali differenti.

7 maggio – I giochi della tradizione

A cosa si giocava quando non c’erano play station, smartphone e giochi da tavola? Faremo un tuffo nel passato per riscoprire giochi e giocattoli dei nostri nonni, esposti nelle sale del Museo. Ci divertiremo poi a costruirne uno ispirandoci ai giochi di una volta, così da riportarlo a casa e giocarci con amici e genitori.

sollima

Il violoncellista Giovanni Sollima si esibirà con I Solisti Aquilani, domani, giovedì 17 novembre, all’Aquila, nell’auditorium del Parco, alle 18. L’appuntamento è inserito nella rassegna Musica per la città, allestita dai Solisti che si avvalgono della direzione artistica di Maurizio Cocciolito.

Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani hanno più volte suonato insieme per importanti società dei concerti italiane. Da ricordare, in particolar modo, il concerto per la festa della Repubblica del 2017, in diretta su Rai 1 dal palazzo del Quirinale, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Che Sollima sia un musicista poliedrico lo si comprende dando uno sguardo al programma che spazia da David Bowie ai Gentle Giant, passando per Vivaldi e con l’apertura e la chiusura affidate a due brani composti dal solista.

Violoncellista notevolissimo, spiega Alessandro Mastropietro nelle note di sala del concerto, attento – anche sul piano filologico – al recupero di un repertorio antico negletto ma basilare nella traiettoria storica della produzione per violoncello solista, ha studiato composizione con il padre Eliodoro, scrivendo musica per molteplici contesti e destinazioni: lavori solistici eventualmente con orchestra, concepiti su misura per le sue doti tecnico-interpretative; musica per spettacoli teatrali.

Brani da concerto meno strettamente legati alla sua personale figura d’esecutore; arrangiamenti di musica altrui.

Sollima è un virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal”.

Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovi repertorio per il suo strumento.

Insieme al compositore-violoncellista teramano Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato. Suona un violoncello Francesco Ruggeri del 1679.

pescara

Il brindisi del Poeta astemio, dedicato a Gabriele d’Annunzio, è il titolo del libro di Enrico Di Carlo e Luca Bonacini, che verrà presentato a Pescara, venerdì 18 alle ore 16,30, nelle Salette Dannunziane del Ritrovo del Parrozzo (zona Stadio).

D’Annunzio non fu astemio come invece volle sempre far credere pur di rimanere coerente alla sua immagine di esteta.

Il poeta fu, al contrario, un raffinato conoscitore di vini e di liquori come raccontano i due autori nella recente pubblicazione edita da Verdone editore, con la postfazione firmata da Andrea Grignaffini.

Il lavoro mette in luce un rapporto quanto mai contraddittorio tra lo scrittore e l’alcol. Bevitore di acqua purissima (prediligeva quella minerale) in banchetti ufficiali, mostrava familiarità con vini e champagne in occasioni mondane e private, magari in compagnia di qualche donna. I vini li decanta, li storicizza, li contestualizza, li rende protagonisti di vicende personali e di famose pagine letterarie.

Il Poeta si definisce astemio, anzi acquatile, come scrive nella prefazione a Osteria, la prima guida enogastronomica italiana, del giornalista tedesco Hans Barth (1910).

I vini italiani raccontati e forse bevuti da d’Annunzio, comprendono dodici regioni, sicuramente il meglio della produzione enologica del tempo. Si va dal Barolo al Moscato, dal Chianti al Soave, dal Nepente d’Oliena al Capri Bianco, passando naturalmente per il Montepulciano del suo Abruzzo.

Per la prima volta vengono studiate le marche conservate nella cantina del Vittoriale, poco prima della morte avvenuta il primo marzo del 1938. Sono 295 bottiglie di qualità elevatissima e con costi che anche allora erano proibitivi; un vero e proprio tesoretto a conferma dell’elevato tenore di vita dell’anziano scrittore.

Tra le altre curiosità del libro, si segnalano la denominazione acquarzente, in sostituzione del francese cognac, la scelta di chiamare molovin un liquore da lui inventato, e i carteggi con celebri produttori e ristoratori dai quali si faceva inviare casse di vino pregiato, magari in cambio di una sua fotografia con dedica.

Enrico Di Carlo è nato a Chieti nel 1960. Dopo la laurea in lettere ha conseguito due Dottorati di ricerca. È bibliotecario all’Università di Teramo e svolge attività di giornalista-pubblicista. È Deputato di Storia Patria negli Abruzzi. I suoi studi vertono prevalentemente sulla cultura abruzzese dell’Ottocento e del Novecento, e su Gabriele d’Annunzio.

Luca Bonacini è nato a Modena nel 1966. Scrive di travel, wellness, food, wine, per QN Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, James Magazine, Gambero Rosso, Liveln Golf & Style, Scatti di Gusto, ADV, esplorando le possibili connessioni tra enogastronomia, letteratura e cinema. È collaboratore per le Guide del Gambero Rosso e docente di eno-food.

Ortona

La nostra volontà è quella di omaggiare, dare spazio a tre donne, tre voci femminili in occasione del mese in cui si pone l’attenzione maggiormente sulla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Ed è proprio con questa intenzione di Lorenza Sorino, Arturo Scognamiglio e Davide Borgobello (Unaltroteatro s.r.l.) che nasce l’evento Molteplici, un contenitore con due appuntamenti attesi presso il Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch): uno teatrale con lo spettacolo Matrioska – Le donne che sono che andrà in scena venerdì 18 novembre alle ore 21, l’altro invece per sabato 19 novembre dalle ore 18, totalmente gratuito, che prevede la presentazione del libro Produrre Teatro in Italia. Pratiche, poetiche, politiche (Audino Editore) di Francesca D’Ippolito con successiva esibizione musicale della cantautrice abruzzese Lara Molino.

Unaltroteatro presenta Matrioska con l’attrice Lorenza Sorino, appunto: si tratta della storia di una donna, dell’ultima donna esistente al mondo. In un futuro non troppo prossimo ma neanche troppo lontano, in cui l’ultimo esemplare di genere femminile capace di generare vita è costretto a nascondersi, mutare, cambiare forma per restare in vita e poterla tramandare.

Non viene ricordato più nulla, come se la storia, intesa come ciò che gli uomini sono stati e che fa di loro ciò che sono, fosse stata cancellata, ridotta a semplici numeri scritti su un libro o contenuti in cataloghi da sfogliare come elenchi telefonici senza nomi di cui è difficile decifrare il significato comprenderne il valore. Ma la domanda che gli uomini si pongono è “Come faremo a sapere dove andare se non sappiamo da dove siamo venuti?”

La risposta a questa domanda è nelle note della regia, per questo spettacolo, di Arturo Scognamiglio: “Ogni volta che cadiamo nel pozzo noi scendiamo alle piú profonde radici del nostro essere umani e nel riaffiorare portiamo in noi esperienze tali che ci permettono di comprendere tutto quello che gli uomini, i quali non cadono mai nel pozzo, non comprenderanno mai”.

Bisogna porsi i problemi nel modo corretto, dunque, facendo appello alla propria capacità critica, all’innato senso del saper riconoscere ciò che è giusto o sbagliato, all’ esperienza che da tangibili riscontri.

 “Ma cosa resta della memoria di un accadimento quando questo viene dimenticato, sparendo dalla nostra conoscenza presente? A cosa possiamo fare appello affinché l’ errore non si ripeta? La risposta è l’intuito. Quando facciamo valere l’intuito, siamo come una notte stellata, fissiamo il mondo con migliaia di occhi” – conclude il regista e drammaturgo Scognamiglio.

Per info su prenotazioni per lo spettacolo “Matrioska”, il numero è 345.4367809, mail segreteria@cinemauditoriumzambra.com. È possibile acquistare i biglietti su www.liveticket.it.

 

 

 

chieti

Il 17 novembre il Museo Barbella di Chieti ospita un connubio tra arte  e letteratura, con l’inaugurazione della mostra del maestro Fred Nardecchia, a cura di Massimo Pasqualone, e la presentazione del percorso letterario della scrittrice teatina Maria Rosaria Giannobile, che dialogherà con Alessandra Melideo.

L’evento, organizzato dall’Ets Luca Romano, da Zonarte e Irdidestinazionearte, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Liceo Scientifico Masci di Chieti, diretto da Sara Solipaca, prevede alle 9 la visita guidata del Museo Barbella e l’incontro con gli studenti del Liceo con il Maestro Fred Nardecchia, alle 16 il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone presenterà la mostra, che resterà aperta fino al 27 novembre; a seguire dialogo letterario tra Maria Rosaria Giannobile e Alessandra Melideo, con la partecipazione degli studenti del Liceo scientifico e presentazione delle Officine del Progetto Terra a Chieti, curate da Irdidestinazionearte.

“Il Museo Barbella -sottolineano gli organizzatori dell’evento- ospita uno straordinario confronto da due personalità culturali della nostra regione, Fred Nardecchia e Maria Rosaria Giannobile. Il primo è artista di fama internazionale ed appartiene agli artisti che hanno operato  a lungo nella via Margutta a Roma a contatto con Renato Guttuso, Pasolini, Moravia, Vespignani e che hanno segnato una stagione ricca di fermenti artistici.. Le sue opere si trovano in vari Musei, collezioni private e pubbliche, con articoli e recensioni di critici e giornalisti”.

Maria Rosaria Giannobile è una delle voci più autorevoli della letteratura abruzzese, con riconoscimenti e premi e apprezzamenti critici.

Ha pubblicato due romanzi: Dentro un’altra vita (2016) e Il principe straniero (2018).

Con l’opera Il principe straniero ha ricevuto un Diploma d’onore con menzione d’encomio nel Premio internazionale Michelangelo Buonarroti – V edizione 2019 ed è risultata finalista nel Concorso internazionale di poesia e narrativa Virgilio in antica Atella – III edizione 2020.

L’ultima sua creazione letteraria è Lady Doris, che a breve verrà pubblicata e che verrà presentata per l’occasione.

colpo di stati

Da martedì 15 novembre riparte COLPO DI STATI_letterature in pericolo il fortunato radioshow letterario, ideato e diretto da Beniamino Cardines (già candidato Miglior Autore dell’anno 2022-2023 da LFA Publisher Italia-Spagna).

Il programma andrà in onda ogni martedì in diretta live dalle 16:30 alle 18, sulle frequenze di RadioCittàPescara/Popolare Network  e dalla pagina Facebook della storica radio pescarese.

Colpo di Stati riparte dopo il grande successo di ascolti e critica riportati nel primo anno e giunge così al secondo anno di programmazione al traguardo della quarantacinquesima puntata.

In pochi mesi è diventato un punto di riferimento culturale, un salotto irriverente ironico fuori schema, amatissimo e seguitissimo dai radio ascoltatori e dagli amici della diretta Facebook.

In studio ad affiancare Beniamino Cardines ci saranno anche quest’anno Angela Curatolo (giornalista), Francesca Di Giuseppe (giornalismo sportivo), Simona Novacco (poetessa), Andrea Verrocchio (scrittore nextgen), alla regia Lucio Selvaroli.

Ospite della quarantacinquesima puntata lo scrittore giallista pluripremiato Nicola Verde con Colpe senza redenzione il suo ultimo libro edito da Giallo Mondadori.

Beniamino Cardines, ideatore e conduttore: «Un programma casa, un programma luogo, un programma riserva naturale. Non ci interessa fare letteratura, ma che letteratura è, questo sì. “COLPO DI STATI_letterature in pericolo” un radioshow letterario, luogo non luogo per parlare di società attraverso la letteratura, viverla, promuoverla. Per immaginare la cultura e la letteratura come ultimi avamposti di resistenza della specie umana in via di estinzione e in piena regressione antropologica. Come luoghi di prossimità sociale anziché distanza e indifferenza. Come incontro, come dialogo, come transculturalità.”

Ideato e condotto da Beniamino Cardines (scrittore pluripremiato, giornalista, blogger).

Con la partecipazione di:

  • Angela Curatolo (giornalista impegnata sui temi della cultura e società, direttrice del Giornale di Montesilvano e Zaffiro Magazine),
  • Francesca Di Giuseppe (giornalista sportiva, postcalcium.it),
  • Simona Novacco (poetessa, educatrice),
  • Andrea Verrocchio (scrittore nextgen),

e altri ospiti letterari a ogni puntata. Alla regia Lucio Selvaroli.