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Tag Archives: Regione Abruzzo

accompagnatori cicloturistici

Sono 11 e sono i primi accompagnatori cicloturistici qualificati d’Abruzzo.

I nuovi operatori turistici hanno ottenuto la qualifica riconosciuta dalla Regione Abruzzo, che ha validità su tutto il territorio nazionale, al termine del corso di formazione organizzato dal gruppo Il Bosso Formazione, società che opera nel settore turistico da oltre 20 anni.

I partecipanti hanno sostenuto un esame finale che ha contemplato una prova orale e una pratica: conoscenza del territorio e della meccanica della bicicletta, elementi di cartografia e orientamento, primo soccorso, tecniche di guida e accoglienza del gruppo, oltre alla pianificazione di un percorso cicloturistico e alla sua promozione anche in lingua inglese.

“E’ un risultato importante – sottolinea l’assessore al Turismo Mauro Febbo – che non fa altro che agevolare la strategia di promozione turistica intrapresa dalla Regione Abruzzo di puntare sul cicloturismo. Come Regione, alla luce soprattutto della realizzazione della byke to cost Martinsicuro-San Salvo, abbiamo predisposto una decisa azione di promozione con al centro proprio il cicloturismo e il turismo lento. Il riconoscimento di 11 accompagnatori cicloturistici qualificati a seguito di un corso di formazione conferma la validità dell’offerta turistica, ma soprattutto presenta sul mercato nazionale un regione che oltre alle infrastrutture di grande valore mette a disposizione servizi turistici qualificati”.

Trecento le ore del corso seguito, di cui 220 in aula e 80 in tirocinio formativo.

L’esame finale ha visto gli undici nuovi accompagnatori cicloturistici affrontare quattro prove: ispezione dello zaino – nel quale l’accompagnatore deve avere il kit per il primo soccorso nonché quello per l’assistenza tecnica alla bicicletta – poi una prova di tecnica di guida del mezzo, un quiz e la presentazione di un progetto di lavoro, con la realizzazione di un percorso reale, con elementi relativi alla sua promozione, alla traccia, ai punti di interesse che si incontrano lungo lo stesso, con riferimento a territorio, arte, natura, enogastronomia.

“Il nostro organismo di formazione ha di fatto aperto una nuova visione ed una strategia differente nel campo della formazione professionale, un’azione sempre più in linea con gli indirizzi del futuro sviluppo turistico ed ambientale della nostra regione”, ha aggiunto Cristian Moscone, presidente del gruppo Il Bosso.

Questi gli accompagnatori cicloturistici qualficiati provenienti da tutte le zone d’Abruzzo:

  • Riccardo Olindo Avitto,
  • Mauro Cironi,
  • Emanuele De Simone,
  • Francesco Di Iorio,
  • Francesco Di Pietro,
  • Nino Di Rocco,
  • Antonella Di Zacomo,
  • Nicolas Larrosa,
  • Marco Petronio,
  • Alessandro Ricci,
  • Paolo Setta.
by Redazione
infermieri

La tutela della salute dei cittadini passa attraverso il potenziamento e il miglioramento qualitativo dell’assistenza territoriale e una riorganizzazione generale della rete multiprofessionale.

L’esperienza drammatica del Covid ha messo in luce come il servizio sanitario regionale oggi abbia urgentemente bisogno di investire sulla professione infermieristica per potenziare i servizi domiciliari, territoriali e di emergenza.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara ritiene che questo sia il momento opportuno per la Regione Abruzzo di implementare gli organici degli infermieri, esaltare lo sviluppo delle competenze e riconoscere nuove responsabilità professionali.

Per rispondere ai bisogni di cura dei cittadini con fragilità e migliorare gli accessi ospedalieri, garantendo una risposta immediata alle esigenze della popolazione che in questi mesi di emergenza si è dovuta scontrare con il congelamento dei servizi e con un ulteriore allungamento delle liste di attesa, l’OPI considera fondamentale puntare sulla figura trasversale dell’infermiere di famiglia e di comunità, previsto ufficialmente dal Patto per la salute 2019-2021 e inserito anche nel decreto Rilancio.

L’infermiere di famiglia è responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, ha conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e nella sanità pubblica che gli consentono di intervenire per potenziare le terapie domiciliari e riabilitative e la sanità di territorio, fornendo così l’assistenza necessaria alle persone non autosufficienti e con malattie croniche.

Nelle Regioni in cui l’infermiere di famiglia e di comunità è già stato attivato, come in Friuli Venezia Giulia dove è stato istituito dal 2004, si stima una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso (in un triennio in Friuli Venezia Giulia i codici bianchi si sono abbassati di circa il 20%), una diminuzione dei ricoveri e del tasso di ospedalizzazione di circa il 10% rispetto alla normale assistenza domiciliare integrata.

L’OPI Pescara ribadisce inoltre la necessità di sperimentare nuovi modelli organizzativi che possano fare la differenza sul territorio abruzzese, concretizzando reti territoriali multiprofessionali di cui esistono già i presupposti normativi, come l’ospedale di comunità a gestione infermieristica normato a inizio 2020 da un’intesa Stato-Regioni.

“La politica – sottolinea Irene Rosini (nella foto), presidente dell’OPI Pescara – deve mettere gli infermieri in condizione di partecipare già dalla programmazione e pianificazione dei piani di assistenza territoriale e ospedaliera, all’interno di una equipe realmente multiprofessionale, e di ricoprire un ruolo centrale e autonomo nello sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Non possiamo essere meri spettatori ed esecutori perché siamo stanchi di essere considerati api operaie e soldati semplici. Noi infermieri crediamo nelle istituzioni e vogliamo il giusto riconoscimento, iniziando anche dalla costituzione dei Dipartimenti delle Professioni Sanitarie, presenti negli atti aziendali e mai istituiti. Se questo non avverrà, non potranno essere implementati in autonomia gli ambulatori infermieristici, gli infermieri di famiglia, la governance della professione da parte di chi la esercita. Oggi purtroppo il nostro lavoro viene deciso sistematicamente da altre professioni. Non cerchiamo le lodi durante le emergenze, ma il diritto di parola nell’attivazione della rete di cure sanitarie e sociali, nella guida dei cittadini nei percorsi di cura territoriali, nella pianificazione, gestione e valutazione degli interventi assistenziali. Abbiamo dimostrato con il nostro lavoro, la nostra professionalità e la nostra abnegazione che possiamo fare la differenza e vogliamo dimostrarlo sul campo”.

Infine l’OPI esprime la propria vicinanza e la propria solidarietà nei confronti degli infermieri che negli ultimi giorni stanno manifestando il proprio disappunto con flash-mob e manifestazioni in diverse parti d’Italia, Pescara compresa, per rivendicare il giusto riconoscimento economico e professionale.

“È giusto – fa sapere Irene Rosini – non dimenticare il grande sacrificio umano e professionale pagato dalla categoria, da subito in prima linea nella battaglia contro il Covid-19, e ribadire le legittime richieste di riconoscimento che da anni sono rimaste lettera morta”.

by Redazione
bocce

La Federazione Italiana Bocce durante questa pandemia, è stata senza dubbio tra quelle più colpite in termini di vittime tra i tesserati; lutti e perdite che la FIB ha affrontato con l’unità di una grande famiglia.

In questa nuova fase, pur essendo ancora ferma l’attività federale, si sta provvedendo progressivamente alla riapertura delle bocciofile, luogo non solo di sport ma che svolgono anche un importante ruolo sociale.

In virtù di queste considerazione e in risposta all’appello accorato del commissario straordinario FIB Abruzzo nonché consigliere Federale Gregorio Gregori, per consentire le riaperture in totale sicurezza, la Regione Abruzzo ha donato numerosi Dpi per l’emergenza epidemiologica Covid-19.

Sono state infatti consegnati al commissario Gregori kit contenenti 2 litri di gel disinfettante, 1 dispenser, 250 mascherine chirurgiche, 120 mascherine a fazzoletto e 100 guanti per ciascuna delle 65 Società affiliate alla Federazione Italiana Bocce. Il suddetto materiale è in distribuzione in questi giorni su tutto il territorio regionale.

“Sono estremamente colpito e commosso dalla sensibilità dimostrata in questa circostanza e ringrazio, a nome di tutto il mondo boccistico abruzzese, il presidente della Regione Marsilio, l’assessore allo Sport Liris e la dirigenza Protezione Civile – ha dichiarato il Commissario Straordinario FIB Abruzzo Gregorio Gregori- Siamo pronti a ripartire gradualmente e in totale sicurezza e i dispositivi ricevuti contribuiranno in maniera significativa a consentire questa ripartenza. Le nostre Società in questi mesi sono state fortemente colpite e questo sostegno concreto e tangibile è e sarà di grande aiuto”.

by Redazione
manutenzione caldaie

Sospensione, fino alla cessazione dello stato di emergenza, delle attività di controllo e manutenzione degli impianti termici. Questo prevedeva un articolo della Legge 106 approvata dalla Regione Abruzzo che aveva scatenato non pochi dubbi e polemiche.

La giunta dell’Emiciclo è tornata sui suoi passi ripristinando i controlli sugli impianti termici. E soddisfazione per la decisione viene dalla Cna e dalla Confartigianato imprese Abruzzo:

Bene la decisione dell’odierno Consiglio regionale di ripristinare senza limitazioni l’attività di controllo e manutenzione delle caldaie.

La politica ha fatto bene a tornare sui suoi passi dando ascolto al mondo dell’impresa.

L’assemblea regionale ha recepito proprio il testo di un emendamento proposto dalle due sigle, consentendo l’attività di manutenzione al mantenimento di un adeguato livello di efficienza e sicurezza per persone, animali e cose, sulla base della valutazione effettuata dalle ditte abilitate.

by Redazione
abruzzo

L’Unità di Crisi – Protezione civile regionale, in riferimento all’ “Avviso per l’accesso da parte dei nuclei familiari in condizione di particolare disagio derivante dall’emergenza Covid-19 al contributo per l’acquisto di beni di prima necessità di cui all’art. 2, co. 1, lett. d) della L.r. 9 del 6 aprile 2020”, al fine di agevolare l’invio delle domande, che è possibile esclusivamente attraverso la piattaforma telematica della Regione Abruzzo all’indirizzo internet: app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici, comunica la disponibilità dell’utilizzo degli strumenti informatici (computer, stampanti, ecc) appartenenti alle sotto elencate Organizzazioni di volontariato di Protezione civile.

Previo accordo telefonico, i cittadini possono recarsi presso la sede delle Organizzazioni per la compilazione della domanda sulla piattaforma on line.

Il presidente Marsilio ringrazia ancora una volta i volontari della Protezione civile Abruzzo.

by Redazione
forze di polizia

Dispositivi di sicurezza per le forze di Polizia: è questa la richiesta che le sigle sindacali del Silf (Sindacato italiano lavoratori finanzieri) e il Silp Cgil (Sindacato italiano lavoratori polizia) hanno fatto al presidente dalla giunta regionale abruzzese Marco Marsilio.

“Con la recente Ordinanza del 22 marzo  – si legge nella missiva sindacale– è stato disposto l’accesso ai test molecolari per la diagnosi di COVID 19 per gli operatori sanitari maggiormente esposti al rischio operativo. Tra le categorie di lavoratori che in questa fase emergenziale sono esposte al rischio di contagio vanno sicuramente ricomprese gli appartenenti delle forze di polizia che con assoluta dedizione e sacrificio quotidianamente assolvono a tutte quelle misure per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nonché tutte le azioni di contenimento della diffusione del virus Codiv-19 stabilite dall’Autorità Governativa”.

“Per quanto sopra –conclude la nota- si richiede la possibilità, attraverso un programma di screening, di poter sottoporre ad analoghi test molecolari il personale del comparto, comprensivo di quello aeronavale, che si trova ad essere direttamente impiegato per fronteggiare e contrastare l’espansione del fenomeno epidemiologico in argomento”.

by francesca
regione abruzzo

Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, insieme al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, all’assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo ed ai capigruppo della maggioranza in consiglio regionale, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione di piazza Unione, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare le misure previste dal progetto di legge n.106/2020 approvato, nella seduta di ieri del Consiglio regionale.

Si tratta di Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Un corposo pacchetto di risorse pari a circa 100 milioni di euro che andranno a beneficio di nuclei familiari per l’acquisto di beni di prima necessità, del piccolo prestito, delle micro-piccole-medie e grandi imprese, dei Comuni, del sistema del credito, della ricerca e dell’innovazione.

Inoltre, il provvedimento prevede anche la sospensione di imposte e tasse regionali e la sospensione dei pagamenti e rimborsi di mutui e finanziamenti concessi dalle partecipate dalla Regione e dei canoni di locazione degli alloggi ERP di proprietà delle Ater.

“Ho sentito l’esigenza di dare il giusto rilievo a questo importante atto che il consiglio regionale ha approvato ieri con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione delle opposizioni – ha dichiarato il presidente Marsilio – Voglio ringraziare l’intero consiglio regionale per l’importante opera di stimolo e sintesi che ha saputo svolgere. Non so se siamo la prima Regione ad aver adottato queste misure – ha proseguito – ma sicuramente non siamo secondi a nessuno”.

Il presidente ha parlato di un “ottimo testo al di là delle legittime critiche delle opposizioni che magari ci sfideranno a tradurre sul territorio i buoni principi contenuti nella legge”.

A tal proposito, già da domani il presidente Marsilio ha convocato la giunta regionale, i direttori di Dipartimento ed i capigruppo della maggioranza in consiglio regionale per “una riunione operativa in cui cominceremo a distribuire compiti e responsabilità in ordine alle procedure da adottare. Non perderemo un solo minuto – ha rimarcato Marsilio – Questa è una partita che si vince anche a livello di tempistica”

by Redazione
fater
La solidarietà che cresce e riempe d’orgoglio una nazione intera e una regione intera. Tante infatti le iniziative a sostegno di medici e infermieri impegnati negli ospedali e che, insieme alla popolazione, necessitano di materiale come le mascherine.
Tra queste la Fater che ha deciso riconvertire la produzione dedicandosi alla realizzazione proprio delle mascherine. Un gesto che il presidente della Regione Marco Marsilio commenta così:
La notizia dell’avvio della produzione di mascherine da parte dell’azienda abruzzese Fater ci riempie d’orgoglio.
Un risultato importante che dà il via alla  realizzazione di un progetto che, sin dal primo momento, ho voluto sostenere attraverso i contatti con il commissario Arcuri e le personali sollecitazioni al mondo produttivo affinché si giungesse a una conclusione positiva. 
È importante la decisione del management Fater di dedicare in via esclusiva l’intera produzione, che comincerà con l’inizio della prossima settimana, a servizio della Protezione civile nazionale. 
Ringrazio la Fater per aver raccolto lo stimolo a riconvertire l’industria ed entrare in campo tra le forze migliori d’Italia e sostenere questa battaglia.
Siamo orgogliosi del fatto che l’Abruzzo potrà dare con le sue aziende più qualificate un contributo importante non solo per l’Abruzzo ma per l’intera nazione al fine di mettere nelle condizioni più adeguate il personale sanitario per fronteggiare questa emergenza.
Foto: Fater.it
by Redazione

L’invito del presidente Marsilio ai cittadini abruzzesi di limitare, il più possibile, gli spostamenti e le uscite dalla propria abitazione deriva anche dalla necessità di non aggravare ulteriormente l’emergenza economica ed occupazionale che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo del Paese e, inevitabilmente, dell’intero Abruzzo.

“Tutti siamo pervasi dall’angoscia di quello che sarà il nostro futuro alla fine di questo lunghissimo stop – ha rivelato il presidente Marsilio – Pertanto, vorrei affiancare agli appelli verbali la trasmissione di un messaggio che è stato sintetizzato in una campagna di sensibilizzazione ai cittadini sul Coronavirus, avviata in collaborazione con la Protezione Civile regionale. Campagna che è già partita sui nostri social raggiungendo, in un paio di settimane, una copertura di diverse centinaia di migliaia di utenti. Lo slogan individuato fa leva su un gioco di parole, EVITA comportamenti sbagliati, E’ VITA adottare comportamenti virtuosi. Ora cercheremo di diffondere questa campagna anche sui media tradizionali ma, in questo momento di emergenza, abbiamo ritenuto necessario come Regione partire dai social per la maggiore facilità di diffusione e per l’immediatezza dello strumento”.

Marsilio ha poi ricordato la costituzione da parte della Giunta regionale dell’unità di crisi per l’emergenza presso la Protezione civile regionale. Struttura di cui fa parte anche l’unità di Crisi sanitaria coordinata proprio dal professor Alberto Albani.

“Ormai – ha sottolineato Marsilio – non si ragiona più in termini territoriali o di Asl ma in termini di sistema sanitario regionale nella sua globalità e questo ci ha consentito anche di fornire risposte all’emergenza nazionale accogliendo nei nostri ospedali almeno sei pazienti dalla Lombardia e supplendo alla temporanea chiusura dell’ospedale di Termoli con la struttura ospedaliera di Vasto”.

A questo proposito, il presidente Marsilio ha anche colto l’occasione per “ringraziare tutto il personale medico e paramedico che sta combattendo in prima linea una battaglia difficile senza risparmiarsi mai e con turni massacranti. Un’attività che, oltretutto, li espone a rischi di contagio elevati come testimoniano le percentuali di positività al COVID-19 che sono di gran lunga superiori a quelle dei lavoratori di altri settori. Così come ringrazio tutti i lavoratori di quelle aziende che, svolgendo servizi essenziali, costringono i loro dipendenti ad uscire di casa per recarsi al lavoro e quindi ad assumere comunque il rischio di un contagio”. 

by Redazione
ricette mediche

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza (n.4 dell’11 marzo 2020) che prevede fra le misure urgenti per la gestione dell’emergenza da Covid-19 sino al 3 aprile 2020 e a nuovo diverso provvedimento, le prescrizioni mediche dematerializzate al fine di ridurre il flusso di pazienti negli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera scelta e riservare tale accesso alle sole prestazioni non differibili.

L’ordinanza prevede che, in caso di farmaci prescrivibili attraverso Ricetta Elettronica Dematerializzata (Dem) e per problematiche che potrebbero non necessitare di visita medica, il medico comunica al cittadino il numero di ricetta elettronica (Nre) attraverso le modalità che ritiene più opportune (via mail, WhatsApp e altro. Il cittadino potrà quindi recarsi in farmacia esibendo la Tessera Sanitaria e il Nre comunicato dal medico e il farmacista, individuata la prescrizione e verificata la correttezza della stessa, effettua la dispensazione dei farmaci, stampa il promemoria e apporre le relative fustelle.

La durata della prescrizione non può comunque superare i 180 giorni di terapia.

by Redazione
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