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Category Archives: Economia

Bonus

Lo scorso lunedì nella sala associazione All’Incontrè di Monza il convegno dal titolo Bonus 110% – Novità fiscali e strumenti per ripartire in sicurezza.

Dopo i saluti del consigliere di Regione Lombardia, Federico Romani, e del segretario nazionale di Lega Impresa, Rosario Mancino, ci sono stati gli interventi del commissario di Enbital Monza, Francesca Giarmoleo, del direttore tecnico di Nrg Zero, Alessandro Giuliani, del presidente di Enbital, Paolo Provino, del dottore commercialista, Rosario Gennaro, e di Emanuele Fedeli di Obiettivo Sviluppo. Tanta partecipazione soprattutto da parte degli addetti ai lavori per un convegno che si è dimostrato utile e costruttivo.

“L’incontro è stato voluto fortemente da alcuni imprenditori – ha spiegato Francesca Giarmoleo, commissario di Enbital Monza – sono persone con cui lavoriamo sul territorio e siamo andati a sviscerare quelle che possono essere le problematiche legate a questi bandi, anche a livello bancario tutto quello che si deve fare per richiedere questi bonus. È stata una sessione lavoro accolta con successo sul territorio e ci hanno fatto piacere le numerose domande rivolte ai relatori. Siamo un gruppo lavoro formato da persone che collaborano tra loro. Abbiamo fatto sapere che siamo pronti ad accogliere progetti dal territorio e a sposarli. Noi ci occupiamo proprio di accompagnare le aziende a risolvere tutte le problematiche legate alla richiesta dei danni che possono essere comunali, regionali, nazionali o europei. Le misure previste da questi bandi per gli imprenditori sono molto importanti anche perché danno forza e respiro però possono nascere anche progetti nuovi in questo  momento sto seguendo un bellissimo progetto dedicato ai bambini autistici, ci sarà quindi un progetto innovativo che è inclusivo e darà spazio a tante nuove idee. Il progetto è particolare, c’è dietro tutto uno studio medico, quindi sapere di poter accedere a questi fondi non è poco. Certo, ogni progetto ha un impegno diverso, l’unica cosa è studiarlo per bene insieme con il cliente. Ci si siede al tavolo tutti quanti, non si prende in giro il cliente, non si chiedono soldi anticipatamente e si fa partecipare il cliente a determinati bandi solo se si ha il pensiero di riuscire a vincere e accompagnarlo in questa nuova attività imprenditoriale. Devo dire che ci sono tante richieste in questo periodo da donne che vogliono aprire attività artigiane e da imprenditori che vogliono allargare la loro attività già esistente e da associazioni che vogliono diventare fondazioni proprio perché i progetti si ampliano così tanto da poter intervenire poi con altri enti. Questo fa piacere perché significa che c’è la volontà di ripartire”.

Il presidente di Enbital, Paolo Provino, si è detto molto soddisfatto per l’incontro, sia per il numero di partecipanti che per la qualità del parterre, erano infatti presenti numerose aziende e tanti professionisti dei settori delle costruzioni e della progettazione. “Mi auspico – sottolinea – che il Governo si renda conto che il Superbonus e l’Ecobonus sono importanti sia per quanto riguarda i privati cittadini che permettono di ammodernizzare e migliorare le proprie abitazioni, sia per le imprese. Infatti con il Superbonus si è avuto un aumento del Pil che una repentina diminuzione della disoccupazione”.

by Redazione
Enbital

Il prossimo giovedì 24 febbraio, nella Sala Pirelli della Regione Lombardia a Milano, si terrà il convegno dal titolo Legge di Bilancio 2022: Nuovi obblighi di regolarità contributiva. Il Durc e gli Enti Bilaterali al quale parteciperà anche Enbital.

Dopo i salti di Barbara Mazzali (Commissione Attività produttive, formazione e occupazione), Federico Romani (Commissione Ricerca, innovazione, comunicazione), Franco Lucente (Commissione Rapporti tra Lombardia e Istituzioni europee), Riccardo De Corato (assessore Regione Lombardia) e dell’onorevole Paola Frassinetti (vicepresidente Commissione Istruzione e Universtità); ci saranno gli interventi di Davide Falasconi (Ministero Innovazione e Digitalizzazione), Giovanni Cuomo (consulente di lavoro Milano), Paolo Schiavone (funzionario tecnico dell’Ispettorato interregionale del lavoro del Nord-Ovest), Paolo Provinco (presidente Enbital) e Rosario Mancino (segretario nazionale territoriale Lega Impresa).

La Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, o Legge di Bilancio, all’articolo 40-bis prevede che: “a decorrere dal 1° gennaio 2022, la regolarità del versamento dell’aliquota di contribuzione ordinaria ai fondi di solidarietà bilaterali di cui agli Atti Parlamentari – 104 – Camera dei Deputati XVIII LEGISLATURA A.C. 3424 articoli 26, 27 e 40 è condizione per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC)”.

“Enbital – Ente Nazionale Bilaterale Italiano è Ente bilaterale maggiormente rappresentativo presente nei CCNL leader in Italia per l’assistenza al mondo del lavoro – spiega il presidente Enbital, Paolo Provino – rappresentando gli interessi dei datori di lavoro e quelli dei lavoratori, in un’ottica di collaborazione e partecipazione tra le diverse parti sociali. In particolare ci occupiamo, tra l’altro, di: formazione professionale di lavoratori e datori di lavoro per il tramite del nostro Organismo Paritetico tramite la piattaforma mylearn.it; sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro; promozione di un’occupazione regolare e di qualità; intermediazione tra domanda e offerta di lavoro; conciliazioni di lavoro; certificazione dei Contratti; assistenza al mondo del lavoro; fondi di sostegno al reddito. Gli enti bilaterali sono istituiti e regolamentati dai contratti collettivi di lavoro e pertanto, il finanziamento degli stessi ricade interamente sui datori di lavoro e sugli stessi lavoratori. Gli enti bilaterali garantiscono il riconoscimento al lavoratore di specifiche tutele, quali ad esempio l’assistenza sanitaria integrativa, la previdenza integrativa oppure trattamenti di sostegno al reddito. Enbital è lo strumento atto a valorizzare, incrementare e rafforzare la bilateralità nei territori e nelle aziende. Noi abbiamo già dal 2016 sottoscritto la convenzione con l’INPS per la riscossione della quota di contribuzione tramite codice INPS EB16. Versamento ad enti bilaterali: cosa prevede la Legge di Bilancio 2022. La Legge di Bilancio n.234 del 2021, a partire dalla mensilità di gennaio 2022, obbliga il datore di lavoro a versare quanto dovuto, al fondo di solidarietà bilaterale di appartenenza per l’ottenimento del Durc”.

occupazione

L’Abruzzo nel 2020 perde 9.306 occupati rispetto al 2019, con una flessione dell’1,87%, comunque migliore se paragonata al -1,95% dell’Italia e al -2,03% del Mezzogiorno.  Estremamente consistente, però, il calo registrato nel quarto trimestre dello scorso anno: 9.344 occupati in meno, pari al -1,87%, dato peggiore sia della media nazionale (-1,77%) sia di quella del Mezzogiorno (-0,79%).

E’ quanto rileva la Cgil Abruzzo Molise, secondo cui “l’andamento occupazionale è strettamente legato all’andamento della pandemia e per favorire la ripresa del mercato del lavoro è fondamentale contrastare la diffusione del virus e procedere rapidamente con la campagna vaccinale”.

“Spiccano i dati del quarto trimestre – commenta il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri – Tra le regioni del Mezzogiorno peggio dell’Abruzzo ci sono solo Molise e Sardegna. Dopo il crollo dell’occupazione nel primo trimestre del 2020 (-22mila unità pari al -4,5%), nel secondo e terzo trimestre vi era stata una lieve ripresa, ma il quarto trimestre ha visto un nuovo calo importante dell’occupazione”.

“E’ evidente – sottolinea il segretario – come i livelli occupazionali abbiano una forte correlazione con l’andamento della pandemia e delle restrizioni imposte alle attività economiche. Da questo punto di vista, l’aver registrato un aumento dei contagi nella parte finale dell’anno ed in particolare nel periodo natalizio ha costituito un problema per l’occupazione in Abruzzo”.

“Alla luce di tutto questo, la vera priorità della Regione deve essere quella della lotta alla pandemia, soprattutto per garantire il diritto alla salute dei cittadini, ma anche per far ripartire al più presto l’economia regionale e l’occupazione. Da questo punto di vista solo una ampia e rapida campagna di vaccinazione, un efficace sistema di tracciamento ed adeguate misure di prevenzione del contagio – conclude Ranieri – potranno far ripartire l’economia e far tornare a crescere i livelli occupazionali”.

by francesca
Nisì

Lo spot pubblicitario per il lancio dell’e-commerce Nisì è diventato subito virale sul Web: oltre 3000 interazioni da parte degli utenti sulla pagina Facebook; reazioni, commenti e condivisioni hanno dimostrato un inaspettato ed entusiasmante coinvolgimento delle persone all’iniziativa commerciale pensata per l’Abruzzo.

Nisì è il primo e-commerce dedicato alle attività commerciali d’Abruzzo. Su  www.nisi.abruzzo.it gli utenti possono acquistare prodotti direttamente dai negozi, consultare menù di bar e ristoranti e scoprire i servizi offerti dalle diverse attività della zona. In altre parole, grazie a Nisì, i negozi di fiducia sono a portata di smartphone!

Attori e location abruzzesi: le scelte strategiche dello spot Nisì

Lo spot rappresenta l’autenticità del progetto 100% abruzzese perché nulla è lasciato al caso; infatti il concetto di “local” è inteso a tutto tondo, dagli attori scelti alla location delle riprese.

D’altronde, quale miglior modo di presentare un progetto locale se non attraverso i volti di attori abruzzesi?

La realizzazione dello spot ha visto la collaborazione di artisti del mondo dello spettacolo come il talentuoso showman Vincenzo Olivieri e l’attrice Giulia Di Quilio, entrambi di origini abruzzesi.

Vincenzo Olivieri, attore e produttore del progetto Nisì, è un rappresentato della comicità abruzzese; nello spot incarna il personaggio simpatico ed esilarante apprezzato da sempre dal suo amato pubblico.

Allo stesso modo, Giulia di Quilio, attrice abruzzese ma romana di adozione, si è prestata alla realizzazione dello spot, incarnando perfettamente il ruolo di madre di Francesca (interpretata da Francesca Faieta) e moglie di Francesco (interpretato da Francesco Tiberi).

Inoltre, la location scelta per girare lo spot è lo showroom Provinciali Arredi, il negozio di arredamenti e falegnameria presente a Pianella da oltre 50 anni.

Gli utenti vogliono storie vere

Diciamoci la verità, a chiunque è capitato di tornare a casa dopo una giornata di lavoro e trovare il frigo vuoto, non è vero?

Probabilmente, il riscontro positivo ottenuto parte degli utenti sta nell’essersi riconosciuti in quella specifica circostanza ed aver colto il valore reale del progetto Nisì.

I toni informali e le scene di vita quotidiana interpretati dagli attori nello spot, hanno saputo trasmettere l’importanza stessa dell’e-commerce Nisì, ossia il ruolo chiave dei negozi vicino casa nella vita frenetica di tutti i giorni.

A quanto pare sembrerebbe che lo spot in questione non sia l’unico. Non resta che tener d’occhio le pagine social di Nisì!

by Redazione
Uil Abruzzo

Come sempre, è la realtà a dettare legge: nonostante l’avvio della campagna di vaccinazione, la gestione sanitaria dell’emergenza rimane la priorità, seguita dal rilancio del lavoro e dell’occupazione.

È quanto chiede la Uil a livello nazionale con una propria piattaforma pubblicata in questi giorni. È quanto chiede il sindacato anche a livello regionale.

Dice Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo:

Nel ribadire che l’organizzazione sanitaria è di competenza regionale, rimarchiamo ancora una volta che senza un sistema in grado di contenere le potenti ondate cui stiamo assistendo ogni altro discorso ha senso fino ad un certo punto.

La permanenza dell’Abruzzo in zona gialla per un periodo molto limitato sta lì a dimostrare che il sistema sanitario regionale è ancora debole e quindi va rinforzato strutturalmente.

Per questo, crediamo che il 2021 debba connotarsi come l’anno della svolta, con il consolidamento della nostra sanità regionale, anche per evitare situazioni come quelle dei mesi scorsi, quando a causa della pressione sugli ospedali siamo finiti in zone con forti penalizzazioni per la nostra economia.

La garanzia del diritto alla salute, in questa fase di incertezze, è di assoluta priorità.

Altrettanto rilevante è la necessaria opera di sensibilizzazione sulle vaccinazioni come atto di responsabilità e di dovere civico.

Pensiamo che i tagli ed i ritardi nel rinnovamento del sistema sanitario siano stati un segno di inciviltà.

La sanità deve essere una delle fondamenta nell’opera di ricostruzione economica e sociale del nostro paese.

È il momento di ricorrere a tutti gli strumenti per invertire la rotta, a cominciare dall’utilizzo delle risorse del Mes.

Connesso al tema della sanità, è quello del lavoro:

Poniamo le basi per creare nuova occupazione e di qualità per i tanti giovani e le tante donne che dobbiamo inserire nel mondo del lavoro.

Alla Regione, in particolare, anche in questo campo chiediamo una svolta: non solo investimenti per l’occupazione ma anche la velocizzazione delle pratiche per la liquidazione dei sostegni promessi con le varie leggi Cura Abruzzo, visto che ad oggi solamente una parte è finita realmente nelle tasche dei beneficiari.

E alla Regione chiediamo di tornare ad avere una politica industriale capace di individuare i settori realmente strategici, come quelli connessi alla grande industria, comprese tutte le realtà che generano il nostro Pil regionale.

Anche perché, non dimentichiamolo, salvo cambiamenti a fine marzo finirà il blocco dei licenziamenti: se avremo seminato per il futuro o avremo perso tempo lo si vedrà proprio allora.

by Redazione
Export abruzzese

I danni causati dalla pandemia all’export abruzzese risparmiano il comparto farmaceutico, che grazie alle sue performance permette di contenere una crisi generale, ed alla provincia aquilana di imporsi con il risultato di gran lunga migliore tra i diversi territori.

Tutto questo mentre crollano i risultati di altri settori, a cominciare dalla produzione di mezzi di trasporto, che da sempre rappresenta la punta di diamante dell’export regionale.

E’ quanto emerge dallo studio realizzato per la Cna Abruzzo, su dati Istat, da Aldo Ronci, relativo all’andamento delle esportazioni tra gennaio e settembre dello scorso anno: una ricerca in cui spicca soprattutto il risultato clamoroso del settore farmaceutico.

“L’export degli articoli farmaceutici – illustra l’autore – registra uno strepitoso incremento di 229 milioni, che in percentuale vuol dire 107,8% in più, 14 volte superiore a quello italiano che è del 7,6%”. 

Un risultato lusinghiero che conosce una destinazione su tutte: gli Stati Uniti e il loro mercato, che assorbono ben 228 milioni complessivi.

Il risultato, di per sé eccezionale, consegna al territorio aquilano, dove hanno sede gli stabilimenti più importanti, il primato assoluto in Abruzzo: anche perché è l’unico a poter esibire il segno “+” davanti ai suoi valori, visto che nell’insieme vanta un aumento di 244 milioni di euro, cui conferisce un sostegno poderoso proprio il comparto della farmaceutica, con ben 205 milioni di incremento.

Come detto, però, la crisi generata dal Covid-19 ha inciso profondamente in negativo sui risultati complessivi dell’export.

Lo confermano innanzi tutto i valori assoluti: perché se nei primi nove mesi del 2019 ammontava complessivamente a 6 miliardi e 478 milioni, dodici mesi dopo l’Abruzzo deve fare i conti con cifre assai ridimensionate (5 miliardi e 752 milioni) che si traducono in una flessione di ben 726 milioni.

E poi perché ad essere colpito nel modo più pesante è stato soprattutto il settore dei mezzi di trasporto, che ha subito una caduta di 654 milioni, con una decrescita del 19%.

Con il farmaceutico, dice ancora lo studio, a passarsela bene sono stati anche il settore delle apparecchiature elettroniche, cresciuto di 36 milioni (+24,2%) e quello dell’alimentare (+19 milioni).

Quanto ai territori, ovviamente, a determinare le gerarchie nella classifica dei risultati ottenuti è l’andamento dei settori di riferimento.

Così, se la farmaceutica ha permesso all’Aquilano di diventare la sola provincia con valori positivi (+244 milioni), la caduta speculare dei trasporti sospinge il Chietino all’ultimo posto (-753 milioni), con note assai negative anche per plastica e gomma (-88 milioni) e macchinari (-48).

Anche il Teramano presenta un quadro in evidente affanno (-215 milioni, ben 81 dei quali provocati dai problemi dell’abbigliamento), mentre il solo Pescarese resta più o meno in linea di galleggiamento: solo 2 milioni di perdite.

 

by Redazione
Festività in Abruzzo

In Abruzzo, a dicembre, mese delle festività di Natale, le famiglie, secondo le stime, spenderanno 287 milioni di euro per prodotti alimentari e bevande, pari al 60,8% del totale della spesa del mese in prodotti e servizi tipici del Natale.

La cifra complessiva scende rispetto ai 322 milioni dello scorso anno, ma tutto sommato regge, considerato il difficile momento dovuto alla pandemia da Covid-19.

Del totale, 84 milioni verranno spesi in provincia di Chieti (-11 mln), 69 in provincia di Pescara (-9 mln), 67 in provincia dell’Aquila (-8) e 66 in provincia di Teramo (-8).

Centoquarantanove prodotti agroalimentari tradizionali, molti dei quali tipici proprio del periodo natalizio, e undici quelli “di qualità”, tra Dop, Igp e Stg.

Lo rileva un’indagine del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila.

Dai dati emerge chiaramente la vocazione artigiana della food economy abruzzese: il 18,2% del totale degli addetti delle imprese del settore (16,1% in Italia) – cioè 7.151 operatori – lavora nell’artigianato, dato che colloca l’Abruzzo al nono posto della classifica nazionale.

Nella regione, al terzo trimestre del 2020, sono attive 2.320 imprese artigiane. Il peso dell’artigianato alimentare sull’artigianato totale è pari al 7,9%.

A fronte della tenuta del settore alimentare manifatturiero, la crisi Covid-19 ha determinato effetti pesanti sulle imprese della ristorazione.

In attesa dei dati ufficiali, non si può non evidenziare che nei primi tre trimestri del 2020 il fatturato dei servizi di ristorazione ha registrato un drastico calo del fatturato.

Di conseguenza, segnali di fragilità provengono dal mercato del lavoro, con l’occupazione nei settori della food economy che scende in modo significativo, più del resto dell’economia.

“I nostri prodotti del territorio – sottolinea il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – hanno una qualità eccellente. Ora più che mai, soprattutto a Natale, periodo in cui i consumi aumentano, bisogna sostenere le attività locali, affinché possano ripartire. In una logica di promozione e rilancio del ‘made in Abruzzo’ invitiamo la cittadinanza ad acquistare produzioni locali. In questo momento è fondamentale preferire le prelibatezze tipicamente abruzzesi, non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un regalo o di un dolce, al rilancio dell’economia locale, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese, messe in ginocchio dalla gravissima crisi conseguente all’emergenza sanitaria”.

Cna Abruzzo

Entro la fine dell’anno devono essere corrisposti a quanti ne hanno diritto i fondi previsti dalle diverse misure di ristoro volute dalla Regione Abruzzo. Anche a costo di lavorare senza soluzione di continuità nei giorni festivi.

Lo sostiene il presidente regionale di Cna Abruzzo, Savino Saraceni, che chiede “alla giunta regionale e al presidente Marsilio di dire ai cittadini e agli imprenditori come stanno effettivamente le cose, indicando tempi e modi in cui avverrà effettivamente l’erogazione. Perché adesso al caos di aperture e chiusure non si può sommare il rinvio a data da destinare di quanto promesso”.

L’Abruzzo – prosegue – versa in una situazione estremamente preoccupante, per via della particolare situazione in  cui siamo finiti. Perché siamo in Italia gli unici ad essere rimasti penalizzati, seppur per pochi giorni, con la ‘zona arancione’; e perché frastornati dalla confusione generata dai contrasti istituzionali tra Regione e Governo circa la potestà decisionale sulle restrizioni, culminati con la sentenza del Tar che ha dato ragione al Governo. Un caos cui ora non si può certo sommare anche l’incertezza nella erogazione di quanto promesso con i provvedimenti ‘Cura Abruzzo 1 e 2′”.

“In queste ore – ricorda ancora Saraceni – abbiamo assistito, nel silenzio della Giunta, a prese di posizione di segno opposto tanto di autorevoli esponenti della maggioranza di governo regionale che di opposizione. Con gli uni che indicano, dandola per certa, la fine dell’anno come limite per la liquidazione di oltre 11mila pratiche; e gli altri a dire che invece non se ne farà nulla, stante la mancanza di indicazione degli uffici, esibendo oltretutto numeri non proprio entusiasmanti su quanto fatto sin qui”.

“Serve dunque che la giunta regionale e lo stesso presidente Marsilio – conclude Saraceni – dicano agli abruzzesi come stanno effettivamente le cose, ed indicando tempi e modi per l’erogazione di quanto promesso”.

 

_ioriparto

Nuovo appuntamento a cura di IoRiparto, progetto abruzzese inserito nella Repubblica digitale, iniziativa strategica nazionale promossa dal dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri per contrastare ogni forma di divario digitale di carattere culturale.

In diretta su www.ioriparto.it venerdì 18 dicembre, a partire dalle 10 con interventi di esperti del settore e amministratori.

Appuntamento numero cinque per IoRiparto – storie di chi non si ferma. Dopo gli eventi online dedicati a turismo, prevenzione, refunding Italy e Abruzzo digital divide, ecco un nuovo laboratorio, per tornare sul tema della digitalizzazione.

E’ Digital Rinascimento – questo il nome scelto per l’evento online di venerdì 18 dicembre, a partire dalle 10 – arriva proprio nel momento in cui il progetto IoRiparto, diventato nel frattempo una Aps-Associazione di promozione sociale, viene inserito nella Repubblica Digitale, iniziativa strategica nazionale promossa dal dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri per contrastare ogni forma di divario digitale di carattere culturale. L’obiettivo è combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione italiana, per sostenere la massima inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie del futuro, accompagnando il processo di trasformazione digitale del paese.

“Solo la diffusione della cultura e delle competenze digitali in tutti i settori della vita pubblica e privata potranno agire da leva fondamentale per lo sviluppo economico, culturale e sociale del paese” si legge nelle note di presentazione dell’incontro.

Ed è in questo filone dunque che si inserisce il nuovo evento, sempre secondo la formula consolidata della diretta web, con 300 secondi per argomentare il proprio topic, una sala di attesa, l’Oiko bar, all’interno della quale socializzare con i relatori, i quaderni con gli interventi.

Partecipano all’incontro: Gianni Alfonsetti, rental manager MG project; Serena Battilomo, direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica ministero della Salute; Luca Borrelli, responsabile affari istituzionali Open fiber; Anna Maria Casini, sindaco di Sulmona; Lanfranco Chiola, sindaco di Cugnoli; Linda D’Agostino, amministratore unico Elica innovation technology; Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice; Domenico Di Francescantonio, ICT executive director Fater; Diego Ferrara, sindaco di Chieti; Domenico Fontemurato, direzione operations and network rete di Backhauling – Infratel; Alessandro Longo, direttore Agenda digitale; Gianfranco Macrini,     sindaco di Montebello di Bertona; Rocco Micucci, sindaco di Rapino – vice presidente Anci; Rita Oggianu, consulting trader advisor Sardex S.p.A.; Marco Pasini, responsabile network & operations Abruzzo e Molise – Open Fiber; Andrea Sammarco, vice segretario generale di Unioncamere.

Protagonisti di IoRiparto sono Digital Valley, polo digitale abruzzese, un progetto nato dalla filiera delle aziende più rappresentative sul territorio nel campo del digitale e delle tecnologie innovative, la Oiko service, agenzia leader nel campo del branding e marketing sportivo, collaborando dal 1999 con prestigiosi marchi e federazioni sportive internazionali e la Camera di commercio Chieti Pescara in qualità di network Pid-Punti impresa digitale previsti dal Piano nazionale impresa 4.0, (ora Transizione 4.0) il cui obiettivo è la sensibilizzazione e diffusione di conoscenza base sulle tecnologie 4.0, in modo che le micro, piccole e medie imprese possano migliorare il proprio livello di digitalizzazione e dunque essere più competitive sul mercato.

Nonché Open Fiber, operatore all’ingrosso nel mercato italiano di infrastrutture di rete, posseduto con quota paritaria da Cdp Equity ed Enel, con un programma di rete a banda ultra larga il più diffusa ed efficiente possibile in tutto il territorio nazionale, garantendo la copertura non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri e nelle aree rurali.

Il programma per la banda ultra larga di Open fiber prevede lo sviluppo della rete in oltre 270 città entro il 2023.

“La pandemia ha evidenziato una forte carenza di cultura digitale: nei prossimi cinque anni saranno richiesti ben 1,5 milioni di posti di lavoro nel settore delle tecnologie che si faticherà ad occupare – commenta Gennaro Strever, presidente Camera di Commercio Chieti Pescara – In Italia, allo stato attuale meno di 4 imprese su 10 sono dotate di sistemi di cloud e cyber security. Tra le priorità che, come sistema camerale, ci siamo posti, ci sono il potenziamento dei servizi offerti dai nostri sportelli Punto di impresa digitale e Enterprise Europe network per la formazione gratuita e la consulenza qualificata alle imprese. Che ben vengano, quindi, iniziative come queste che hanno il ruolo di supportarci in un cambio culturale impellente ed epocale”.

“Io riparto è un cantiere aperto sul mondo economico e sociale italiano, un canale di comunicazione nato per fare rete e suggerire opportunità creative in un momento in cui è difficile trovarle e ripartire – commenta Giancarlo Alfani, founder Io-Riparto – Un progetto nato per supportare aziende, istituzioni, associazioni e cittadini raccontando storie di best practice e favorendo la condivisione di iniziative di valore sociale ed economico”.

covid

Circa 5 milioni di euro a disposizione di 81 comuni delle aree interne della provincia di Chieti per il sostegno alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali.

A tanto ammontano per il Chietino le risorse previste dal Dpcm che, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 dicembre, ripartisce 210 milioni di euro tra 3.101 Comuni.

Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila si mette a disposizione degli enti locali, per facilitare l’utilizzo delle risorse da parte dei Comuni e supportare al meglio le imprese.

I contributi rientrano nell’ambito del Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022.

Per ottenere le annualità successive è indispensabile gestire al meglio e rapidamente quelle relative all’anno in corso.

Proprio per questo l’associazione artigiana ha scritto una lettera agli 81 Comuni, con l’obiettivo di sottoscrivere un protocollo d’intesa finalizzato ad una gestione ottimale delle risorse.

Il contributo potrà essere utilizzato per la realizzazione di azioni a sostegno economico in favore delle micro e piccole imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia Covid-19 e le azioni a sostegno possono ricomprendere l’erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione e iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza (contributi in conto capitale).

“Il Dpcm – si legge nella lettera – consente, di fatto, il rilancio della strategia delle aree interne del Paese e può, in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, consentire l’utilizzo di risorse, seppur limitate, a beneficio delle imprese rappresentate che insistono in questi Comuni. Confartigianato, rappresentando le micro e piccole imprese e le imprese artigiane, ha sostenuto una Strategia per le Aree interne in grado di poter valorizzare il nostro territorio ed i nostri tanti piccoli Comuni, che in questo periodo di pandemia sono riusciti, spesso più delle città più grandi, a soffrire meno della crisi”.

L’associazione sottolinea, poi, che “è indispensabile far bene e fare presto” perché “l’erogazione delle annualità successive alla prima sarà subordinata al completo utilizzo delle risorse erogate in riferimento alle precedenti annualità, verificato all’esito del monitoraggio previsto dallo stesso decreto. In caso di non utilizzo – conclude la missiva – i fondi rientreranno nella disponibilità del Fondo per lo Sviluppo e la coesione”.

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