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acquisti online

Oltre la metà degli internauti abruzzesi (56,1%) ha effettuato acquisti online nel periodo del lockdown.

È quanto emerge dall’elaborazione dei dati Istat, realizzata dal Centro Studi Confartigianato, con l’obiettivo di analizzare l’intensificazione del ricorso al canale digitale da parte delle MPI italiane durante la crisi Covid-19.

Da una lettura dei dati in chiave territoriale, tuttavia, l’Abruzzo si posiziona agli ultimi posti della classifica nazionale, precedendo soltanto Basilicata (55,4%), Calabria (51,3%), Puglia (51,1%), Sicilia (48,2%) e Campania (46,1%). La maggiore vocazione alla vendita online, al contrario, si registra nella Valle d’Aosta (66%).

A seguire Sardegna (63,8%), Trentino Alto Adige (62,8%), Lombardia (62,7%) e Friuli-Venezia Giulia (61,8%).

Tra gli internauti che hanno acquistato sul web negli ultimi 3 mesi, il 48,3% ha effettuato uno o due ordini, il 28,8% tra i tre e i cinque, il 10% tra sei e dieci ordini, mentre il 6,1% dichiara di aver effettuato più di dieci ordini.

Dallo studio emerge che oltre la metà degli utenti di Internet attivi in Italia, con un’età superiore ai 14 anni, ha effettuato acquisti sul web: un dato pari al 57,2% del totale, che si traduce in 20 milioni e 403 mila consumatori online.

I più propensi agli acquisti online sono gli uomini (60,8%), i giovani tra i 20 e i 34 anni (71,3%) e i residenti nel Nord del Paese (60,6%).

“L’emergenza Covid ha contribuito a far crescere, anche tra le piccole e micro imprese, la consapevolezza circa l’importanza e l’efficacia del commercio elettronico, in particolare in settori come quello del food – sottolineano il presidente di Confartigianato Imprese Abruzzo Giancarlo Di Blasio e il segretario regionale Daniele Di Marzio – I dati dimostrano che l’Abruzzo si sta allineando al trend nazionale e che le imprese del territorio hanno iniziato a cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti di vendita per proporsi sul mercato, ma permangono ampi margini di crescita che potranno consentire alle aziende della regione di sfruttare a pieno il loro potenziale”.

by Redazione
flash mob

Affacciati ad applaudire e ringraziare, ciascuno a suo modo e con il proprio stile: genitori, bambini e nonni che non uscendo di casa hanno dato un contributo decisivo al bene comune.

È il flash-mob nazionale #graziefamiglie, lanciato dal Forum delle associazioni familiari a cui aderisce anche il Forum abruzzese, in programma domenica 3 maggio, alle ore 18.

Certamente non una festa o un segnale per dire che è finito tutto, viste le drammatiche circostanze che stiamo ancora continuando a vivere, ma un’occasione per evidenziare il grande impegno delle famiglie nel continuare a fare da ammortizzatore sociale, vivendo in spazi stretti per mesi, evitando tensioni sociali, rinunciando a vedere i parenti più stretti.

Un modo non convenzionale per tributare un riconoscimento alle famiglie italiane e abruzzesi in particolare, risultate tra le più virtuose nel rispettare le regole del distanziamento sociale e per quanto hanno saputo organizzare, sacrificare, superare, sopportare finora in questi oltre due mesi di lockdown obbligatorio.

Un’occasione, per i nuclei familiari italiani, per dirsi grazie e lanciare nel contempo un segnale anche al Governo e alla nostra Regione: nella fase 2 le famiglie meritano a pieno titolo di essere protagoniste della narrazione e delle misure economiche e sociali.

“Non si può dare per scontato che le famiglie ci sono e che reggeranno… per quanto ancora?  Perché non ringraziarle per come hanno risposto con grande senso di responsabilità in questo tempo drammatico? Domenica le famiglie si faranno un bell’applauso e si diranno ‘grazie’ per il contributo al bene comune che continuano a dare. Ne hanno bisogno in particolare i nostri figli chiusi in casa da due mesi”, spiega il presidente del Forum delle Associazioni Familiari dell’Abruzzo Stefano Bucceroni.

E aggiunge:

“Con l’auspicio di suscitare una presa di coscienza della politica affinché una parte degli ingenti stanziamenti statali di questi giorni giunga alle famiglie, in particolare a quelle con figli, quelle che ‘pedalano’ per il futuro di tutti.

Se non vogliamo ritrovarci con questa crisi una nazione senza figli e quindi senza futuro, è urgente che venga varato l’assegno universale di 250 euro al mese per figlio fino alla maggiore età, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori.

Una misura strutturale sulla quale poter contare nel tempo, che libera le famiglie dal peso burocratico delle istanze annuali per i vari bonus minimali oggi in essere.

E a livello locale le tasse e i costi dei servizi pubblici vengano modulati in base ai carichi familiari, idem per le addizionali IRPEF, ticket sanitario, ecc.

Mettiamo risorse nelle tasche delle famiglie perché possano ripartire i consumi. Le Imprese non ripartono se manca la domanda.

Ma che non siano linee di credito per far indebitare le famiglie, bensì liquidità immediata attraverso accreditamenti diretti.

by francesca
confcooperative abruzzo

Già prima dell’emergenza Coronavirus, più di un terzo della popolazione abruzzese viveva in una situazione di fragilità economica: ora questa fascia rischia di ampliarsi in maniera preoccupante, mettendo a rischio la tenuta sociale dell’Abruzzo.

È l’allarme lanciato da Massimiliano Monetti (nella foto), presidente di Confcooperative Abruzzo, che snocciola i dati di un’analisi del reddito Irpef degli abruzzesi nel 2017, realizzata dal Centro Studi dell’Agenzia per l’Abitare, il consorzio di Confcooperative Abruzzo che si occupa di dinamiche urbane, social housing, servizi all’abitazione e via dicendo.

Se il reddito medio in regione si attesta a 18.703 euro, già più basso di quello nazionale pari a 20.940 euro, il 63,05 per cento dei contribuenti si attesta sotto questa soglia: un dato che già da solo parla di un potere di acquisto e di spesa ridotto per oltre la metà degli abruzzesi.

All’interno di questa maggioranza, l’1,10% (pari a 9.789 contribuenti) vive in totale emergenza, con un reddito pari a zero, e il 34,61%, equivalente a 309.363 contribuenti, oltre un terzo del totale, in una situazione di fragilità economica, con redditi che vanno da 0 a 10mila euro annui, per un massimo di 833 euro al mese.

A seguire, il 12,01% (137.054 contribuenti) vive con redditi tra i 10 mila e i 15mila euro (max 1.250 euro al mese) e 15,34 % (107.305 contribuenti) con redditi tra i 15mila e i 18mila euro, per un massimo di 1.500 euro al mese.

Commenta Monetti:

Già il quadro di partenza non è rassicurante.

Con la crisi economica che si preannuncia particolarmente dura, moltissime persone perderanno il lavoro e quindi la fascia di popolazione fragile, che oggi vive con meno di 800 euro al mese, aumenterà significativamente, con quel che ne consegue in termini di capacità di spesa e di accesso a servizi essenziali come la salute e l’assistenza.

In tanti si preoccupano giustamente per la ripresa economica, ma al tempo stesso dobbiamo essere pronti a fronteggiare un’emergenza sociale.

Confcooperative Abruzzo dunque lancia l’allarme:

Oggi più che mai è indispensabile strutturare un sistema di welfare integrato di territorio, che sul territorio sappia farsi capace di sostenere queste fragilità.

Il mondo della cooperazione ancora una volta è pronto a fare la sua parte, nella certezza che lo Stato da solo non può farcela ad affrontare questa situazione mentre il privato, attento solo alla redditività, non può garantire servizi a una fascia di popolazione che non può più permetterseli.

Si agisca subito, prima che la crisi da economica si trasformi in vera e propria emergenza sociale.

by Redazione
centro avalon

Idee per disegnare, per interventi artistici da fare insieme, per un ballo o per ascoltare l’oroscopo. Il tutto online, da una pagina Facebook nata in questi giorni di lockdown.

L’iniziativa è a cura del Centro Avalon, associazione di Pescara che si rivolge alla crescita della consapevolezza personale ed allo sviluppo.

Ecco quindi Il tesoro del tempo, senza coperchio uno spazio per svagarsi e per andare incontro alle esigenze dei genitori, in compagnia della pentola Potty.

Il nome è stato scelto coinvolgendo gli stessi utenti della pagina.

“Dallo scenario generale del momento – spiegano dal Centro Avalon – emerge che in famiglia si creano tensioni perché i genitori hanno difficoltà a intrattenere i bambini per tante ore al giorno, essendo di fronte ad una quotidianità che non è quella usuale. Quindi abbiamo voluto creare uno spazio di evasione, anche a fini educativi, anche per stemperare le tensioni e facilitare i genitori nella gestione del tempo del bambino”.

La realizzazione della pagina è di Luciano D’Amore, del duo comico Uno e due e vede la partecipazione di collaboratori del Centro Avalon nonché di Anastasia animazione. Con il contributo degli stessi utenti, di mamme e papà che condividono la loro esperienza e suggeriscono link interessanti per l’intrattenimento dei bambini.

Il link alla pagina Facebook Il Tesoro del Tempo senza coperchio

 

by Redazione
Mercato pianella

In questa fase dell’emergenza, ai controlli di sicurezza ed all’assistenza alla popolazione, si affianca l’ipotesi di un graduale ritorno alla riapertura di attività produttive e commerciali e le amministrazioni comunali iniziano a pianificare regole e presidi di sicurezza per non farsi trovare impreparate.

In questo senso, tra i primi, il comune di Pianella, riavvia dal prossimo venerdì il mercato settimanale, ovviamente con una serie di limitazioni e cautele finalizzate a garantire il massimo livello di sicurezza per operatori e cittadini.

“ Già il DPCM del 10 aprile – spiega il sindaco Sandro Marinelli – aveva previsto la possibilità di consentire la vendita nei mercati ai soli generi alimentari e qualche giorno fa è stato reso noto il parere del ministero delle Politiche Agricole e Forestali che inserisce tra le attività ammesse anche quelle della filiera agricola. A questo punto, dopo aver dotato nel corso l’ultimo fine settimana tutti i residenti di mascherine, abbiamo deciso di lavorare ad un progetto logistico ed organizzativo che consenta agli operatori mercatali del settore alimentare di tornare a fare il loro lavoro, ormai fermo da settimane, ed alla cittadinanza di avere ulteriori possibilità di acquisto, evitando in tal modo lunghe attese e code davanti ai negozi”.

“Pertanto, aggiunge il primo cittadino, da venerdì 24 aprile gli operatori alimentari titolari di posto fisso ed i coltivatori diretti iscritti nell’elenco comunale, potranno accedere all’area mercatale lungo Viale Regina Margherita, nella quale saranno garantiti, grazie all’apporto della polizia municipale e dei volontari di protezione civile, percorsi specifici atti ad evitare assembramenti ed a mantenere la distanza interpersonale; gli operatori dovranno indossare tutti i dispositivi di protezione individuale e consegnare la merce direttamente imbustata, evitando in tal modo che gli acquirenti tocchino merce esposta, mentre tutti gli avventori dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina già ritirata nei giorni scorsi”.

“Si tratta di un primo passo verso il progressivo ritorno alle attività quotidiane che, tuttavia, non deve tralasciare la massima attenzione per le norme di sicurezza, ma il grande senso civico mostrato dalla cittadinanza in queste settimane di restrizioni, ci consente di guardare con ottimismo a questo primo segnale di riapertura”.

by Redazione

E’ molto importante credere in sé stessi, darsi una possibilità e tentare di inseguire i propri sogni senza timori; alzarsi al mattino ed iniziare la giornata con un sorriso magari guardando “face to face” il sole soprattutto in un momento così complesso, in particolare in un tempo in cui le certezze sono state piegate dall’Emergenza Coronavirus. Non c’è mascherina che possa impedire agli occhi di brillare.

L’assenza di un abbraccio, la carenza di un bacio, l’impossibilità di una stretta di mano hanno reso tutti più fragili ma come recita l’ormai noto e coloratissimo hashtag che per pomeriggi interi ha impegnato i bimbi in casa, poiché intenti a dipingere enormi fogli e vecchie lenzuola: “andrà tutto bene”. 

In questo momento in cui il tempo sembra essersi fermato ed in cui il distanziamento sociale demoralizza e spaventa per il suo necessario protrarsi, non c’è miglior amico di un buon libro che apre la mente, proietta in mondi migliori e genuini; inoltre il libro non fa sentire mai soli e, ancora una volta, grande testimone di questa filosofia imprenditoriale basata sul sorriso è l’editore Alessio Masciulli che non si perde d’animo ed esorta tutti a reagire: “Non arrendetevi mai, sperate sempre nelle nuove occasioni e nelle nuove possibilità che la vita ci offre, la vita dà sempre uno schiaffo e una carezza”.

“Quello che cambia attorno a noi è sempre fonte di nuovi stimoli e di nuove possibilità anche se ci viene presentato con dolore e impacchettato con paura e sconforto – prosegue. – Con forza e coraggio trasformeremo, come abbiamo sempre fatto, anche questo momento in una nuova rinascita sperando di uscirne più maturi e consapevoli di dover cambiare modo di vita. Consapevoli di dover salvaguardare il pianeta e indirizzare i giovani verso valori e studi utili a proteggerci in futuro”.

In questo invito in cui l’editore di Catignano esorta a non perdere mai la speranza è affiancato dalla Professoressa Silvia Elena Di Donato, autrice di una raffinata ed elegante raccolta di testi poetici “La maschera di Euridice” della medesima casa editrice Masciulli:

“La Masciulli Edizioni va oltre i confini della quarantena con la vulcanica energia dell’editore positivo. – commenta la Di Donato. – E chi lo ferma l’editore positivo? E’ sempre un tripudio di sorrisi ed energia Alessio, neppure il Coronavirus può limitarne la passione e la vitalità: se c’è un vaccino contro le trappole della tristezza e dello scoraggiamento, lui l’ha trovato. E lo dona in continuazione”. 

“Ogni giorno – prosegue – riesce a raggiungere e a stupire tutti con quel potpourri tutto suo di energia, ironia, e una certa dose di ‘follia’ che ormai lo hanno reso un vero e proprio ‘personaggio’ noto e apprezzato ben oltre i confini abruzzesi. Basta contattarlo sui social per essere accolti nel suo mondo ed avere un’iniezione di rigenerante ottimismo e fiducia.  E’ sempre in movimento l’editore positivo, con il corpo e con la testa, le sa pensare tutte; mai scontato, mai banale”.

Ed in merito alla sua attività editoriale aggiunge: “La sua casa editrice cammina on line con dirette, interviste, recensioni, approfondimenti, perché i libri sono vivi, sanno varcare anche i confini più angusti e oggi più che mai sono nostri indispensabili compagni di viaggio. Ci ha abituato alle sorprese, l’editore positivo, e non si smentisce. E’ già pronto per nuovi progetti sorprendenti e con il suo sorriso pieno di nuove idee; intanto, on line pacchetti di libri in offerta, basta un click perché a casa vi arrivino mondi da leggere!”

E l’amore? Può il Covid19, e quindi la distanza che ne consegue tra le persone, allontanare chi si ama? Quel sentimento che ha ispirato da sempre filosofi, poeti, scrittori affronta una nuova grande sfida e forse, sarà l’unico vincitore. Anche su questo tema l’editore positivo non smette mai di stupire.

 

by Alessandra Renzetti
mascherine

Infondere energia anche nei momenti difficili come quelli in corso, è più che mai importante. Come sanno bene da Metamer, il cui impegno è da sempre essere presente in maniera concreta nei territori in cui opera, Abruzzo e Molise in particolare.

Non solo per scaldare e illuminare le case o fornire energia alle attività produttive, ma sostenendo lo stesso territorio.

Da qui la scelta di donare un kit con cinque mascherine FFP2 ad ognuno dei circa 800 medici di base e pediatri delle province di Chieti e Pescara, nonché 600 mascherine agli ospedali molisani, 300 al San Timoteo di Termoli e 300 al Cardarelli di Campobasso, all’insegna della responsabilità civile dell’azienda.

Per contribuire dunque ad alleviare l’emergenza sanitaria in corso, sostenendo categorie di professionisti che in questo momento sono impegnate in prima persona nella lotta al Covid-19. La consegna parte da oggi.

“Ogni giorno vediamo il nostro personale sanitario schierato in prima linea per combattere la nostra battaglia più importante. I medici che stanno salvaguardando la nostra salute sono degli eroi, spesso sono costretti ad agire in condizioni molto rischiose – commenta Nicola Fabrizio, Ceo Metamer – Non vogliamo e non possiamo restare a guardare, ma desideriamo poter dimostrare loro la nostra gratitudine. Speriamo di poter contribuire in questo modo ad essere vicini ai nostri medici e ricambiare così tutto il coraggio, la passione e il sacrificio quotidiano con cui lavorano per tutti quanti noi. Vogliamo ringraziare di cuore anche la Protezione civile Valtrigno ed il suo presidente Saverio Di Fiore, per il loro straordinario ed incessante impegno. La protezione Civile si è resa disponibile per il supporto logistico nella distribuzione delle mascherine su tutto il territorio”.

“In Metamer, da sempre, riteniamo che il conseguimento di risultati economici non sia l’unico fine di un’impresa. Altri valori accompagnano la nostra missione aziendale, come ad esempio sviluppare una cultura orientata alla responsabilità sociale verso i territori in cui operiamo – continua l’amministratore delegato – Riteniamo di avere il preciso dovere di restituire la fiducia accordataci dalle persone sotto forma di progetti che abbiano dei valori condivisi a livello sociale, culturale e di aiuto in caso di necessità. Questa donazione è un tratto di quella responsabilità sociale che vogliamo assumerci verso i territori in cui operiamo”.

by francesca
scuola a distanza

La scuola a distanza, quella che si svolge da casa e che la pandemia da Coronavirus ha reso attuale. Una necessità dunque di cui non poter fare a meno dato che, probabilmente, anche l’esame di stato si terrà con la stessa modalità.

Lodevole in tal senso l’iniziativa dell’Istituto comprensivo Gran Sasso-Colledara che, con la sua dirigente Giovanna Falconi, ha donato 62 notebook ai volontari della Protezione civile.

I computer portatili, indispensabili ai ragazzi per lo svolgimento della didattica a distanza, sono stati poi distribuiti porta a porta alle famiglie che ne hanno fatto richiesta alla scuola, proprio per evitare rischiosi spostamenti dei genitori.

“I notebook sono stati assegnati secondo quanto concordato con i rappresentanti del Consiglio di Istituto  – afferma Giovanna Falconi – in ordine di priorità, alle famiglie completamente prive di device, poi a quelle che hanno figli frequentanti la terza media ed infine ai nuclei familiari provvisti di device utilizzati però dai genitori in lavoro agile. Abbiamo lasciato momentaneamente in stand-by per mancanza di dispositivi sufficienti le richieste rispondenti all’ultimo criterio, ovvero quelle presentate da famiglie provviste di device ma che hanno più figli in età scolare. Contiamo di evaderle dopo Pasqua insieme alle altre presentate successivamente al 4 aprile c.a.. Un tale risultato è stato possibile – continua la dirigente – grazie al lavoro sinergico di tutte le componenti della comunità scolastica e della più ampia comunità circostante: i miei più stretti collaboratori e gli uffici di segreteria che hanno fatto un grande sforzo per preparare in tempi record la documentazione amministrativa, i sindaci della Valle siciliana che mi hanno supportata nell’organizzare la distribuzione e la Protezione civile che ha provveduto al servizio di consegna domicilio. Colgo l’occasione per ringraziare ciascuno di vero cuore per l’encomiabile lavoro svolto a sostegno dei nostri ragazzi”.

by francesca
cna pensionati abruzzo

I numeri dicono che sono i soggetti più vulnerabili dell’epidemia, anche perché sono le case di riposo il punto più debole dell’attuale catena del contagio.

Ma dicono anche che la perdita di un anziano, in famiglia, può voler dire perdere una entrata certa: ed è per questo, anche, che occorre rivedere i parametri per l’erogazione delle pensioni minime.

“Gli anziani – spiega il presidente regionale di CNA Pensionati, Franco Cambi – rappresentano i soggetti più vulnerabili all’infezione del corona virus CVID-19: gli over 70 sono il target più colpito dal virus. La maggior parte di queste persone presentano malattie croniche concomitanti di natura polmonare, cardiovascolare, oncologica e diabetologica, le cui terapie prolungate possono provocare l’indebolimento del sistema immunitario”.

Un problema aggravato dai dati che l’epidemia propone anche in Abruzzo come nel resto d’Italia:

“Purtroppo – aggiunge Cambi – si stanno contando numerosi infetti e decessi nelle case di  riposo: sono sempre di più quelle investite dal contagio e c’è allarme per gli oltre 300mila nonni  ospitati  nelle circa settemila strutture italiane, anche se gli studi confermano che la concentrazione avviene nelle tre regioni più colpite, ovvero Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”.

Un dramma nel dramma, quello delle case di riposo, aggravato dalla condizione della rete ospedaliera: “A questa situazione si aggiunge la mancanza dei posti nelle terapie intensive degli ospedali;  e così si consuma il dramma di morire  nella più completa solitudine, senza un ultimo sguardo, una carezza da parte di una persona cara”.

Al dramma della salute rischia però di associarsi una gravissima condizione sociale ed economica che investe le famiglie:

Questa pandemia – osserva Concetta La Sorda, segretario di  CNA Pensionati Abruzzo – sarà ricordata non solo per i suoi morti ma anche per  l’apporto di una pesante depressione che investirà  tutte le economie: Italiana, Europea e Mondiale Come è già successo per le gravi crisi economiche del recente passato gli anziani dovranno supportare con le loro pensioni ai bisogni economici delle famiglie. In molte case la presenza di un nonno, non rappresenta solo una ricchezza affettiva, ma si rivela spesso come unica fonte di introito economico a fine mese”.

L’analisi di CNA Pensionati Abruzzo si conclude con un appello: “Occorre attivarsi a livello nazionale affinché si crei un sostegno concreto alle situazioni  di povertà, in modo da avere una condizione di vita più dignitosa: per questo serve una pressione verso il governo per una rivalutazione delle pensioni almeno fino a quota 1.500 euro mensili”.

by Redazione
discover abruzzo

Registrazione gratuita al network Discover Abruzzo, app e portale nati per fare da vetrina digitale alle occasioni di turismo in Abruzzo.

L’iniziativa è aperta ad associazioni, società, liberi professionisti, strutture e privati, per fare rete in questo periodo di emergenza.

“Un’occasione per continuare a promuovere la nostra regione, nonostante il momento – spiega Mauro Cironi, guida Aigae-Associazione italiana guide ambientali escursionistiche e socio fondatore di Discover Abruzzo – Fare rete in questo periodo è fondamentale. Nel nostro piccolo abbiamo quindi deciso di aiutare il settore turistico abruzzese, pensando al meglio. Inoltre chi è già nel portale avrà le proprie sottoscrizioni estese per un anno, gratuitamente”.

Discover Abruzzo è un network turistico, nonché portale d’informazione, nato con lo scopo di fare da vetrina, attraverso sistemi e tecnologie di ultima generazione, ad una delle regioni più wild e belle d’Italia.

by Redazione
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