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Tag Archives: emergenza coronavirus

La movida a Pescara

Iniziative finalizzate a sensibilizzare e per far sì che gli utenti adottino comportamenti responsabili, eventi promossi in collaborazione dai locali dei due distretti cittadini per il rilancio del settore nel rispetto delle misure di sicurezza, creazione di pagine social per promuovere le attività e dimostrare la qualità di un lavoro che si svolge rispettando regole e leggi.

Sono alcune delle strategie per il rilancio dei distretti food and beverage di piazza Muzii e Pescara Vecchia.

Iniziative che hanno un duplice obiettivo: garantire la sopravvivenza del comparto, messo in ginocchio dall’emergenza coronavirus, e rafforzare l’immagine degli operatori, spesso danneggiata, soprattutto nel caso del centro, da pochi residenti che si lamentano.

Dei temi in questione si è discusso ieri pomeriggio nel corso di un incontro promosso da Confartigianato Pescara e dall’associazione Pescara Viva.

All’appuntamento, nella sede di Confartigianato, hanno partecipato i gestori delle attività dei distretti di piazza Muzii e di Pescara Vecchia.

L’iniziativa è stata l’occasione per discutere delle restrizioni imposte dal Dpcm di Conte e per studiare iniziative per il rilancio e la tenuta economica in questo momento di difficoltà.

“Di fronte ad un provvedimento di tipo nazionale – affermano il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale, e il presidente di Pescara Viva, Mario Palladinetti – gli operatori possono solo adeguarsi e cercare di lavorare al meglio nel rispetto delle misure. In tal senso, li abbiamo esortati, nonostante già lo facessero, ad attenersi alla lettera a quanto prescritto dal Dpcm. Deve essere chiaro a tutti che solo rispettando le regole e contrastando oggi la diffusione del virus si potranno evitare domani restrizioni ancora più rigide. Una cosa è certa: in caso di provvedimenti ancora più restrittivi non possono non essere previsti degli indennizzi immediati, altrimenti vorrebbe dire condannare a morte un intero comparto. Al rispetto delle misure di prevenzione, si possono affiancare strategie commerciali che, in assoluta sicurezza, consentano di lavorare nel migliore dei modi negli orari di apertura, così da sopravvivere in questo momento durissimo”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del problema dei residenti, che riguarda principalmente la zona di piazza Muzii. “Al momento – dicono Vianale e Palladinetti – la priorità è resistere e lavorare serenamente. Gli operatori, però, sono stanchi di subire, anche in questa fase drammatica, continui attacchi da parte di uno o pochi residenti infastiditi dal rumore antropico. E’ spiacevole constatare un tale accanimento, come se nulla fosse accaduto negli ultimi mesi, come se non ci fossero lavoratori e famiglie in ginocchio. L’impressione è che si voglia far passare gli esercenti come coloro che operano continuamente nell’illegalità, ma così non è. Tanti sono stati i controlli delle forze dell’ordine e non ci risulta che ci siano state sanzioni. Gli operatori hanno quindi stabilito che procederanno a tutelarsi nelle sedi opportune in ogni occasione in cui la loro immagine e quella del distretto venga danneggiata”.

by Redazione
Assistenti Bagnanti
La Federazione italiana nuoto organizza un’esercitazione di salvataggio Assistenti Bagnanti FIN in base al protocollo Covid-19  domenica 9 agosto  alle ore 10,45 al Lido delle Rose (piazza Adriatico Francavilla).
Nella nota della FIN si legge:
Verranno eseguite tre differenti simulazioni di intervento di soccorso con l’utilizzo di vari mezzi di soccorso e dotazioni di soccorso: pattino di salvataggio, tavola SUP, salvagente anulare, torpedo e Baywatch
Dopo il recupero dall’acqua, gli assistenti bagnanti simuleranno da un cellulare in viva voce la chiamata al 118; nel frattempo che arrivi l’ambulanza, gli assistenti effettueranno le manovre di rianimazione, la RCP e useranno un defibrillatore da studio su manichino.
Il tutto seguendo le linee guida di intervento in base al protocollo Covid19 atte a garantire la sicurezza del soccorritore da contagio Covid19.
by Redazione
Codiv 19

Uscirà in questa settimana il libro Il sorriso ai tempi del Covid-19 – Volti e pensieri di donne e uomini nell’Abruzzo dell’emergenza Coronavirus del giornalista e scrittore Luca Maggitti e dei fotografi Domenico (detto Mimmo) e Andrea Cusano, conosciuti con il marchio di Cusano Photo.

Il volume sarà presentato per la prima volta in pubblico sabato 25 luglio alle ore 21, al Belvedere Sandro Petrini di Castellalto, nell’ambito della tavola rotonda Prospettive e visioni del Covid-19 in Abruzzo all’interno dell’Abruzzo Book Festival.

Il 2020 sarà lo spartiacque per un nuovo “a.C./d.C.”, inteso come “avanti Covid-19 / dopo Covid-19?

Torneremo a usare parole e modi di dire come “mozzafiato” e “ti toglie il respiro” per descrivere emozioni positive? Torneremo a poterci abbracciare o vivremo per qualche anno distanziati?

E, soprattutto, avete notato come si vede meglio il sorriso della gente adesso, che è coperto dalla maschera e quindi obbligato a risalire faticosamente la china, affacciandosi dagli occhi?

Partendo da questi interrogativi, gli autori hanno realizzato un volume che contiene 140 ritratti di donne e uomini che hanno vissuto in Abruzzo (con due eccezioni) l’emergenza dovuta al Covid-19 e le loro riflessioni sul periodo della pandemia e del conseguente lockdown.

Tutte le persone fotografate hanno una cosa in comune: la mascherina di protezione che ne cela il sorriso, delegando questa funzione agli occhi.

Il libro è impreziosito dalle riflessioni dei giornalisti e scrittori Paolo Di Vincenzo, Sandro Galantini e Simone Gambacorta, che hanno approfondito il periodo della pandemia occupandosi rispettivamente di mass media, storia e cultura.

Un volume che, come dal titolo della prefazione, vuole essere “allegoria di una pandemia”, testimoniando un tempo complesso attraverso scatti spesso rubati a dottori che hanno cose più importanti da fare o commercianti alle prese con attività da far ripartire. Immagini a volte imperfette, ma che per questo certificano la bontà di una iniziativa che non prevedeva set né luci di ambientazione, ma documentazione sulla strada reperita galoppando ventre a terra.

I soggetti fotografati sono stati individuati da Mimmo Cusano e suo figlio Andrea, girando una parte di territorio abruzzese (Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Pineto, Atri, Notaresco, Teramo, Pescara).

Fra loro ci sono dottori e infermieri degli ospedali di Atri, Pescara e Teramo.

I fotografi hanno sempre chiesto volontaria adesione che non è mai stata rifiutata e così alla fine – fra i 140 ritratti – si contano anche un deputato, un rettore, un presidente di provincia, 5 sindaci, una star internazionale come il cantante Gianluca Ginoble e sportivi di chiara fama come il cestista Davide Moretti, fresco di firma con l’Olimpia Milano e il campione del mondo di bocce Gianluca Formicone.

E poi, soprattutto, la gente che ha lottato in prima linea come i medici e gli infermieri, chi non si è fermato come corrieri, edicolanti, tabaccai, addetti ai supermercati, produttori di cibo da asporto, commercianti e chi si è inventato altri modi di commerciare o ha dovuto aspettare la fine della pandemia per ricominciare come chef, parrucchieri ma anche docenti di musica, artisti e baristi.

Insomma: un libro che vuole essere un futuro affresco che racconta un periodo eccezionalmente duro dell’esistenza umana, in grado di bloccare il mondo intero.

Il volume, dedicato “alle vittime del Covid-19 e a chi lotta ogni giorno per curare i malati e sconfiggere il virus”, ha anche una finalità benefica. Infatti, gli autori hanno deciso di supportare con una parte del ricavato il “Banco di Solidarietà Santina Ruggieri” di Roseto degli Abruzzi.

Il libro sarà in vendita dai prossimi giorni alla libreria “La Cura” di via Latini a Roseto degli Abruzzi, ma può essere acquistato anche contattando Luca Maggitti, all’indirizzo luca@roseto.com o tramite social media.

 

by Redazione
Kiwanis
Il Kiwanis Clus Chieti Pescara G. D’annunzio dona mascherine a piccoli pazienti diabetici dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.
“La sensibilità di donare mascherine ai pazienti pediatrici diabetici corrisponde alla sensibilità di comprendere la loro patologia e la valenza del concetto di patologia cronica ovvero una patologia che li accompagna tutti i giorni” spiega Stefano Tumini, Responsabile UOSD diabetologia pediatrica e prevenzione delle patologie cardio-metaboliche ASL 2 Abruzzo.
Mascherine prodotte dallo stilista teatino Simone Racioppo e dai soci del Kiwanis Club Chieti Pescara D’Annunzio sono state consegnate ad alcuni dei giovani pazienti dell’ Ospedale SS. Annunziata di Chieti ed a Gionata Di Francesco, presidente dell’associazione ABCDEF Onlus.
“Siamo un’associazione regionale, ‘Associazione bambini con diabete e famiglie’ non a caso ‘e famiglie’ – sottolinea Di Francesco – la nostra associazione è nata proprio da noi genitori di bimbi con diabete in modo del tutto spontaneo e con grande semplicità nella sala d’aspetto dell’Ospedale di Chieti, durante le nostre ricorrenti attese per le visite dei nostri figli dal diabetologo dottor Tumini . E’ proprio lì, nella sala d’aspetto, che ci siamo conosciuti e ci siamo trovati a parlare del desiderio comune di condividere pensieri e problematiche riguardanti le patologie dei nostri figli e della volontà di fare qualcosa per loro, i nostri ragazzi”.
Il Covid in generale ed il lockdown in particolare sono stati e continuano a far sentire ripercussioni sui bambini diabetici.
“In Abruzzo ci sono 570-600 bambini con diabete di tipo I e si tratta di numeri che hanno un impatto sociale. In tempo di Covid – spiega Tumini – soprattutto nei primissimi tempi la telemedicina è stata uno strumento di fondamentale importanza per impedire l’interruzione della continuità assistenziale e ci ha permesso di sopperire in modo molto efficace alla presenza fisica delle visite tradizionali. Durante il lungo lockdown la videoconferenza ha permesso un contatto visivo e vocale come prosecuzione del percorso assistenziale ma ora intendiamo tornare ad una normalità anche se controllata perché il rapporto umano resta un fattore importante perché motivazionale nelle famiglie e nei bambini. Certamente ci sono state conseguenze – continua Tumini – perché molti bambini hanno messo su peso ma come controllo metabolico effettivamente ho riscontrato numerosi casi di bambini che sono andati bene perché i ritmi regolari, anche se imposti ma pur sempre regolari, hanno consentito glicemie migliori. Consiglio di riprendere in sicurezza a fare attività fisica regolare per ritornare un po’ alla normalità nei limiti del consentito ed altresì buttar giù i chili di troppo accumulati. Intendiamo far sempre di più per i 570-600 bambini con diabete di tipo I che ad oggi calcoliamo in Abruzzo – conclude Tumini – e a livello regionale abbiamo un’elevatissima qualità dell’assistenza ma le criticità preesistenti sommate al covid ci pongono davanti ad una vera sfida per mantenere la qualità assistenziale. Abbiamo dalla nostra parte l’importante supporto dalle associazioni di pazienti e anche grazie a sensibilità esterne come il Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio di cui sono socio e che ci aiutano a porre attenzione sulla problematica del diabete nel bambino oggi in ottica di sinergia ci appressiamo a guardare con ottimismo al futuro”.
by Redazione
asl

La Regione Abruzzo rompa ogni indugio e paghi immediatamente i premi ai dipendenti delle Asl: solo così sarà veramente riconosciuto il valore del loro lavoro durante l’emergenza Covid.

È quanto afferma Giuseppe De Angelis (nella foto), segretario regionale Uilfpl Abruzzo, in merito all’accordo con la Regione Abruzzo sottoscritto da Uilfpl e Uilfpl Medici, che prevede una premialità aggiuntiva una tantum – a decorrere dal 1° marzo al 30 aprile 2020 – a tutto il personale direttamente impiegato nelle attività di contrasto alla emergenza durante questo periodo.

Tale premialità corrisponde a 40 euro per ogni giorno di lavoro, mentre, per il personale impegnato occasionalmente, è stato concordato 20 euro per ogni giorno lavorato.

I premi sono riconosciuti anche al personale che ha contratto il covid, per tutto il periodo di quarantena.

“Il risultato ottenuto – dice De Angelis – è nettamente più vantaggioso di altri accordi regionali che prevedono una premialità una tantum di soli 1000 euro. La nostra priorità è stata quella di dare risposte immediate ai numerosissimi dipendenti delle Asl direttamente impiegati nelle attività di contrasto alla emergenza covid 19. Al tavolo regionale, si era venuta a determinare una congiuntura di stallo, anche in funzione di precisi vincoli di carattere legislativo. Come Uil abbiamo ritenuto di rompere gli indugi per mettere in atto le azioni che portano a soddisfare le giuste aspettative degli operatori delle Asl abruzzesi. D’altra parte, l’intervento si rendeva necessario anche per abbandonare un primato negativo che vedeva la Regione Abruzzo fanalino di coda fra tutte le regioni d’Italia nella specifica classifica relativa alla sottoscrizione del particolare accordo”.

Una novità dell’accordo è rappresentata anche dal sistema di ripartizione delle risorse regionali disponibili alle quattro Asl abruzzesi: una quota pari ai quattro quinti viene ripartita in misura proporzionale al numero delle unità in servizio al 31 dicembre 2019 (personale a tempo determinato e a tempo indeterminato) e il restante quinto in misura proporzionale alla media del numero dei pazienti positivi presi in carico dalle Asl nel bimestre marzo-aprile 2020.

“La vera novità – dice il segretario regionale Uilfpl – è rappresentata dal fatto che viene demandata alla contrattazione aziendale la individuazione del personale beneficiario della premialità, inclusi i lavoratori somministrati e convenzionati direttamente e/o occasionalmente impegnati nelle attività di contrasto, in base alla verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi, tempestività nella risposta emergenziale, adeguatezza degli interventi organizzativi e qualità del setting assistenziale utilizzando gli attuali sistemi aziendali di misurazione e valutazione”. Quest’ultimo aspetto rappresenta per la Uilfpl “un valore aggiunto considerato cha da anni a livello nazionale nella stipula dei nuovi contratti nazionali abbiamo sempre sostenuto, potenziato e valorizzato la cosiddetta contrattazione decentrata”.

L’accordo, inoltre, prevede che laddove si rendessero disponibili ulteriori risorse economiche saranno destinate all’estensione del periodo temporale di riferimento per il quale è riconosciuta la premialità fino al 31 luglio 2020.

Infine, si registra l’impegno della Regione ad individuare ulteriori e specifiche risorse finanziarie da destinare per l’estensione del diritto premiale anche a favore del personale non dipendente dalle Asl, visto che attualmente le risorse disponibili sono destinate esclusivamente per legge dello Stato al personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale.

“Naturalmente – conclude De Angelis – in fase di conversione in legge dei vari decreti, questa organizzazione sindacale, già impegnata a livello nazionale attraverso la proposizione di specifici emendamenti, rimarrà obbligata per far riconoscere la premialità di cui si parla anche al personale non dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale che ha comunque partecipato alla gestione dell’emergenza Covid 19”.

by Redazione
banco alimentare

Nel 2019 il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha donato cibo a 31.352 persone della nostra regione, 1.620 in più rispetto all’anno precedente, quando i bisognosi erano 29.732.

Una carità concreta, realizzata grazie ad una rete di 183 enti convenzionati, 6 in più dell’anno precedente: Caritas, mense dei poveri, associazioni di volontariato, parrocchie ed enti di assistenza hanno portato speranza concreta in un Abruzzo fiaccato da una stagnazione economica, ora divenuta vera e propria recessione per il Covid-19.

Sono alcuni dei dati presentati all’assemblea dei soci del Banco Alimentare Abruzzo, che si è svolta nel magazzino di via Celestino V a Pescara, alla presenza anche di volontari, collaboratori e amici.

Sono stati il presidente Antonio Dionisio e il direttore Cosimo Trivisani a fornire una fotografia dettagliata dell’attività 2019, con un focus sui primi mesi del 2020 segnati dalla pandemia.

Nel dettaglio, a Pescara e provincia il Banco ha donato cibo a 70 enti che assistono 11.780 persone, a Chieti a 65 enti vicini a 8.250 persone, a L’Aquila a 18 enti che sostengono 6.752 persone e a Teramo a 30 strutture che aiutano 4.570 persone.

Sempre nel 2019, il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha raccolto 1.366.611,96 kg di beni alimentari da Agea, industria agroalimentare, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e collette locali, Siticibo, ortofrutta e altro: rispetto all’anno precedente, in generale si è registrato un calo dell’11,6%, dovuto soprattutto alla diminuzione dei ritiri dai programmi dell’Unione Europea (-52,95 per cento) per effetto dei ritardi delle gare e dei programmi ma anche un importante aumento di ritiri dall’industria (+36 per cento) e dall’ortofrutta (+13,5 per cento).

Il valore economico dei beni recuperati e distribuiti è stato nel 2019 pari a 3.074.876,9 euro, considerando una media di 2,25 euro a kg.

Numeri destinati a cambiare nel 2020 per via dell’emergenza covid: se da un lato nei primi mesi dell’anno sono aumentate fino al 40% le richieste di aiuto, dall’altro il Governo ha stanziato ulteriori fondi per l’acquisto di beni alimentari da destinare ai bisognosi tramite reti di solidarietà, tra cui rientra anche il Banco Alimentare.

Il Banco Alimentare Abruzzo è una delle ventuno sedi locali della Rete Banco Alimentare, coordinata a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare.

Conta quotidianamente sul lavoro di sei dipendenti e diciannove volontari e una dotazione logistica significativa, fatta di un magazzino, due celle frigorifere, due automezzi, quattro transpallet e due sollevatori.

“Il 2019 – ha commentato Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – è stato un anno importante per la nostra opera, perché ha visto crescere la capacità di raccolta di cibo nel settore privato, segno anche della crescente fiducia di imprese e grande distribuzione nei confronti del Banco Alimentare e della nostra rete di carità. Per questo, grazie a tutti: allo staff, ai volontari, agli enti convenzionati e ai donatori, tutti sempre molto motivati nel venire incontro alle richieste di migliaia di persone, tutti in prima linea in questa rete di intervento sociale senza la quale la povertà sarebbe impossibile da affrontare e alleviare. Ora ci attende un periodo intenso per via dell’emergenza Covid che ha sconvolto tutto. Un periodo destinato a durare a lungo, ma che come sempre vogliamo continuare ad affrontare con consapevolezza, responsabilità e passione per le persone”.

 

 

by francesca
dpi

Sono stati consegnati pochi giorni fa centinaia di dispositivi di protezione individuale frutto della raccolta fondi organizzata e promossa dal mensile Il Grande Sorpasso di Montesilvano e dalla Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo, che ha dato anche un contributo diretto.

La consegna del materiale è stata effettuata pochi giorni fa.

Si tratta di circa 500 pezzi tra tute monouso e calzari, donati agli operatori del reparto di Rianimazione e Malattie Infettive dell’ospedale civile Spirito Santo.

Prodotti di prima qualità ad utilizzo di medici e infermieri, pienamente conformi alle loro esigenze e alla normativa in vigore.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato Antonio Caponetti direttore generale facente funzioni della Asl di Pescara e Giustino Parruti coordinatore dell’area Covid, Michele Borgia presidente della Bcc Abruzzese, Antonio Farchione docente dell’Ateneo d’Annunzio, Giacomo Passerini e Mauro de Flaviis, rispettivamente fondatore e direttore  del mensile Il Grande Sorpasso.

A coordinare l’evento, Paolo Castignani, giornalista esperto di tematiche mediche.

“Una delegazione della Banca di credito cooperativo Abruzzese ha consegnato alla Asl di Pescara una dote preziosissima, vista la qualità elevata dei prodotti donati e la costante esigenza di assicurare piena protezione a tutto il personale coinvolto nell’area Covid”, ha detto Giustino Parruti.

“La Bcc Abruzzese si impegna nell’aiutare il territorio, tanto più in questa situazione dettata dall’emergenza Covid”, ha spiegato Michele Borgia, “diversifichiamo il più possibile i nostri interventi, aiutando Comuni, parrocchie, l’ospedale di Pescara e quello di Popoli. Cerchiamo di coprire le diverse esigenze, supportando più realtà possibili”.

by Redazione
centri estivi

3.307.500 milioni di euro destinati all’Abruzzo per i Centri estivi ripartiti con criteri, che rispecchiano quelli previsti per il Fondo nazionale politiche sociali, tenendo conto della popolazione residente fra i 3 e i 14 anni che nella nostra Regione ammonta a 121.622 bambini.

L’erogazione delle risorse ai Comuni sarà assicurata nei 15 giorni successivi alla registrazione della Corte dei Conti mediante un’anticipazione di tesoreria.

Tutta la procedura è stata snellita, su sollecitazione dei sindaci, e l’attività sarà monitorata.

“Un lavoro di concerto tra Comuni, Governo e Regioni che porterà a dare ai cittadini un servizio capillare e puntuale – dichiara D’Alberto presidente Anci Abruzzo – questo risultato è la dimostrazione che lavorando insieme si possono far arrivare velocemente le risorse ai Comuni e quindi ai cittadini. E’ stata data fiducia ai Sindaci che hanno dimostrato capacità, concretezza e velocità nell’attuazione delle misure che sono state loro assegnate in questa fase di emergenza Covid”.

La Conferenza Unificata ha dato il via libera alla ripartizione di 150 milioni del fondo per le Politiche della famiglia, previsti nel DL Rilancio, assegnati direttamente ai Comuni: 135 dei quali destinati a 6.147 Comuni per il potenziamento dei centri estivi rivolti ai bambini di età 3/14 anni; gli altri 15 milioni saranno assegnati tramite bando, per progetti di contrasto alla povertà educativa.

by Redazione
post lockdown

Dopo tande tembe” (Dopo tanto tempo), la nuova canzone de La Lima & La Raspa racconta la felicità degli abruzzesi che, dopo il lungo lockdown, riescono finalmente a riprendere una vita (quasi) normale.

Il testo è di Romeo D’Alberto, mentre l’arrangiamento è di Alessandro Bernabei.

La struttura musicale è a dir poco accattivante ed il ritornello entra nella testa già dal primo ascolto.

I versi (rigorosamente in vernacolo) alternano momenti nostalgici ed a tratti commoventi (la vecchina che finalmente può riabbracciare  i figli ed i nipoti) ad altri divertenti, comici e irriverenti (nel collaudato stile dell’ormai conosciutissimo duo).

In collaborazione con la Power Eventi di Giovanni Di Sipio, la canzone verrà trasmessa dalle emittenti radiofoniche e televisive regionali e da alcune nazionali.

Il video della canzone verrà inviato a tutte le associazioni di abruzzesi nel mondo, quasi in un ideale abbraccio di tutti i nostri corregionali in un momento così delicato e incerto.

Abbiamo chiesto a Romeo ed Enea (La Lima & La Raspa) il loro sogno per quanto riguarda questo nuovo progetto e, all’unisono, hanno risposto che vorrebbero cantare la loro canzone in una piazza immensa insieme ad un pubblico numerosissimo come segno di buon auspicio per il ritorno alla normalità, soprattutto per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, “sicuramente il più penalizzato dal maledetto Covid-19″.

Il loro sogno verrà in qualche modo realizzato in un futuro abbastanza prossimo: infatti il duo comico La Lima & La Raspa torna con uno spettacolo dal vivo proprio laddove si erano fermati nei mesi scorsi con la loro ultima esibizione: sabato 20 giugno appuntamento alle ore 21 a “La Baracca” di Villamagna con una cena-spettacolo.

A questo link si può visualizzare il video della canzone: https://www.youtube.com/watch?v=ZlInHrS6JOo&feature=youtu.be

by Redazione
bocce

La Federazione Italiana Bocce durante questa pandemia, è stata senza dubbio tra quelle più colpite in termini di vittime tra i tesserati; lutti e perdite che la FIB ha affrontato con l’unità di una grande famiglia.

In questa nuova fase, pur essendo ancora ferma l’attività federale, si sta provvedendo progressivamente alla riapertura delle bocciofile, luogo non solo di sport ma che svolgono anche un importante ruolo sociale.

In virtù di queste considerazione e in risposta all’appello accorato del commissario straordinario FIB Abruzzo nonché consigliere Federale Gregorio Gregori, per consentire le riaperture in totale sicurezza, la Regione Abruzzo ha donato numerosi Dpi per l’emergenza epidemiologica Covid-19.

Sono state infatti consegnati al commissario Gregori kit contenenti 2 litri di gel disinfettante, 1 dispenser, 250 mascherine chirurgiche, 120 mascherine a fazzoletto e 100 guanti per ciascuna delle 65 Società affiliate alla Federazione Italiana Bocce. Il suddetto materiale è in distribuzione in questi giorni su tutto il territorio regionale.

“Sono estremamente colpito e commosso dalla sensibilità dimostrata in questa circostanza e ringrazio, a nome di tutto il mondo boccistico abruzzese, il presidente della Regione Marsilio, l’assessore allo Sport Liris e la dirigenza Protezione Civile – ha dichiarato il Commissario Straordinario FIB Abruzzo Gregorio Gregori- Siamo pronti a ripartire gradualmente e in totale sicurezza e i dispositivi ricevuti contribuiranno in maniera significativa a consentire questa ripartenza. Le nostre Società in questi mesi sono state fortemente colpite e questo sostegno concreto e tangibile è e sarà di grande aiuto”.

by Redazione