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Category Archives: tradizioni

Laga

L’incomparabile valore educativo esercitato dagli affettuosi custodi dell’infanzia, ed un particolare percorso creativo legato alle tradizioni locali, sono i principali temi sottolineati nei due prossimi eventi in calendario nel fine settimana del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, la nota Rassegna diffusa promossa da FederTrek e dalla Rete Territoriale delle Comunità locali, patrocinata da 22 Comuni dell’area del cratere 2016 e da numerosi enti di carattere nazionale e territoriale.

Nella mattinata di sabato 4 ottobre ad Accumoli (RI), presso la Scuola di Ricostruzione Area SAE, in occasione della vicina ricorrenza civile della Festa dei Nonni, è in programma “I Nonni della Laga si Raccontano” un viaggio nelle storie e nei saperi lasciati inconsapevolmente in dote nel tempo ideato dal “Centro Sociale Anziani Accumoli”, allo scopo di sottolineare la sopravvivenza del ricordo come strumento per portare alla luce memorie, rispetto, saggezza e amore per la vita, oltre alle testimonianze in grado di rafforzare il legame tra generazioni.

Tutto ciò avviene come sappiamo in uno dei luoghi maggiormente colpiti dal sisma, dove le persone in età avanzata protagoniste dell’iniziativa, sono al tempo stesso anche gli inossidabili esempi di “restanza” e di “rigenerazione” sociale, a cui l’intera collettività di Accumoli si è affidata in questo delicato periodo di avvio dei programmi della ricostruzione.

Ecco allora il momento propizio per dare voce ai suggerimenti, alla sapienza e alla loro esperienza umana, che continuano a dispensare in ciascuna famiglia, attraverso l’apertura di laboratori di artigianato antico, agli spazi per mostre espositive, alle letture, ai dialoghi e ai racconti di storie di vita rurale, e ad altre gradite sorprese che prenderanno forma grazie alle illimitate forme espressive derivanti dall’immenso patrimonio culturale custodito dalla meravigliosa Comunità accumolese.

Domenica 5 ad Aglioni di Capitignano (AQ) è invece in programma un suggestivo percorso agreste attrezzato tra le verdi radure del Fosso Pago, all’interno dell’Azienda Agrituristica “La Canestra”, il quale permetterà fin dal mattino ad artigiani, allevatori, contadini e musicanti, di illustrare ai visitatori come prende vita la loro creatività.

Dal laboratorio di tessitura, alla dimostrazione dell’arte casearia, ad originali composizioni autunnali, all’arte tecnica di posizionare i muri a secco, alle delizie del territorio ed ancora, ai racconti della Pastinaca presidio Slow Food, al lavoro dell’Apicoltore, alla macinatura dei grani antichi, fino all’allestimento di Area Food & Drinks e dell’Area Bambini, caratterizzata dall’animazione di giochi antichi e dalle passeggiate con asinelli, caprette, papere ed altri amici dell’uomo, sarà tutto un susseguirsi di piacevoli sorprese.

All’evento parteciperanno inoltre il “Vespa Club L’Aquila” e la nota famiglia Ianni, maestri realizzatori dell’organetto abruzzese la cui presenza darà occasione per l’atteso raduno di suonatori di “Dù Botte”, organetto e strumenti antichi, che promette momenti ludici di grande coinvolgimento popolare.

podcast

Nel cuore selvaggio e suggestivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il piccolo borgo di Rocca Santa Maria (TE) sta facendo rivivere i suoi ricordi e le sue tradizioni in un modo del tutto inaspettato e innovativo: attraverso un podcast.

Li chiacchiere s li ngòll u vind: le parole della memoria, la memoria delle parole” è il titolo di un progetto culturale di volontariato che trasforma le voci del passato in un prezioso patrimonio sonoro, accessibile a tutti e in grado di connettere generazioni e persone lontane tra loro, sia in senso temporale che spaziale.

L’iniziativa non nasce per caso, ma si colloca all’interno del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, un’iniziativa di volontariato che da quattro anni anima i Monti della Laga, anche nei suoi luoghi più reconditi. Il Festival, organizzato con dedizione dall’associazione culturale Borghi e Sentieri della Laga, coadiuvata da Federtrek nazionale, si propone di dare voce alle comunità dei Comuni dei Monti della Laga, luoghi meravigliosi ma duramente colpiti dal sisma del 2016-2017.

Le iniziative sono interamente progettate e realizzate dalle stesse piccolissime comunità che continuano a tenere vivi questi luoghi con la loro presenza costante o temporanea. Così in base alla vocazione di ciascun piccolo centro montano della Laga, gli eventi del Festival spaziano da manifestazioni prettamente culturali a percorsi enogastronomici, da semplici racconti identitari a vere e proprie rievocazioni storiche, solitamente supportate da trekking che conducono il visitatore in un’esperienza immersiva nel contesto paesaggistico e culturale in cui si svolge “contenitore di suggestioni”, così definiscono il Festival le due podcaster.

Proprio durante l’organizzazione di uno degli eventi del Festival, nella frazione di Paranesi, a Rocca Santa Maria, il progetto di questo podcast ha preso forma. Un gruppo social, unito dall’amore per il proprio territorio, ha riunito persone di ogni età e di ogni provenienza che, attraverso registrazioni audio nel loro dialetto, hanno iniziato a raccontarsi e a ricordare. Un dialogo spontaneo e profondo, che ha portato alla luce un vero e proprio tesoro di voci narranti: aneddoti, frasi, storie, leggende, curiosità, ricette e modi di dire di un tempo passato e ormai quasi dimenticati. L’iniziativa è stata ideata e curata da due volontarie della rete, Barbara Diletti e Alicia Orsini, che hanno saputo coglierne l’essenza concretizzandola. Un’esperienza progettuale collettiva che ha nutrito lo spirito e rafforzato il legame con le proprie radici in un modo unico e commovente.

Il podcast nasce con la missione di raccogliere e valorizzare questo patrimonio culturale immateriale e di metterlo a disposizione di una platea più ampia. È un progetto ambizioso e suggestivo, la cui risonanza culturale e affettiva va ben oltre il confine locale, rivolgendosi tanto alle persone che in montagna ancora vivono, quanto a chi è solo di passaggio, oppure ha lasciato il paese ma vuole “riannodare i fili con le sue radici”, come si dice nel podcast, nonchè ad antropologi, geografi, storici e amanti dei dialetti. L’obiettivo è ricucire insieme le trame di un tempo che non vuole e non deve essere dimenticato, lottando contro lo spopolamento dei piccoli centri montani.

Le prime due puntate sono già un esempio della ricchezza di questo archivio sonoro. La prima ha svelato il significato di un modo di dire quasi dimenticato, offrendo una preziosa perla di saggezza popolare, mentre la seconda è dedicata ai personaggi caratteristici e indimenticabili che hanno animato questi luoghi, dagli eccentrici ai pastori, ai commercianti. La serie continuerà a esplorare questo affascinante mosaico di ricordi che emerge spontaneamente dalla comunità.

“Li chiacchiere s li ngòll u vind: le parole della memoria, la memoria delle parole” è disponibile sulla piattaforma streaming Spotify.

Per scoprire le voci dei ricordi e dare un contributo concreto alla conservazione di questo patrimonio, è possibile ascoltare il podcast e seguire gli sviluppi del progetto.

 

Laga

Altro fine settimana di rilievo per la nota Rassegna diffusa patrocinata da 22 Comuni dell’area del cratere 2016. Questa volta saranno intenzionalmente oltrepassati gli abituali confini geografici per stabilire un simbolico gemellaggio con aree contigue, con l’obiettivo di ripristinare delle connessioni territoriali evidenziando diversità, similitudini e le incertezze della complessità.

Si inizia sabato 13 settembre a Piano di Montegallo (AP) nel comprensorio dei Monti Sibillini, con un inedito e particolare viaggio emozionale organizzato dalla locale Associazione “Mons Gallorum”, contraddistinto da racconti, dimostrazioni e da un “Reading poetico” tra i vicoli della frazione marchigiana. L’incontro culturale sarà inoltre impreziosito dalla Cerimonia di premiazione della terza edizione del Concorso letterario “In poche parole”, iniziativa culturale che rende omaggio allo scrittore oriundo Francesco Bonelli il quale, tramite l’uso del dialetto ha saputo esprimere il valore di questi luoghi. Altro momento importante è lo spazio delle immagini della Mostra Fotografica e la presenza di artisti creatori di opere d’arte pittorica, invitati a rappresentare le meraviglie paesaggistiche e le vicende storiche delle celebri montagne della Sibilla Appenninica.

Nella giornata seguente di domenica 14 sarà invece l’odore del mosto che pervade le narici, a caratterizzare l’evento dedicato alla vendemmia a Paterno di Campli (TE) nel comprensorio dei Monti Gemelli, per un giorno trasformato in un villaggio narrante grazie all’iniziativa promossa dalla locale Associazione culturale “Villa Paterno nel Cuore”. La festa della vendemmia resta infatti una delle celebrazioni più tradizionali e autentiche della civiltà contadina abruzzese, continuando a coinvolgere intere Comunità nella necessità di aiutarsi a vicenda favorendo così la coesione sociale. Dopo la fase di raccolta manuale nei campi, l’uva viene trasportata in paese per iniziare il processo di vinificazione attraverso la pigiatura effettuata con metodi tradizionali e la conseguente “cottura”, qui riproposte lungo un suggestivo percorso itinerante nel centro storico, caratterizzato dalla presenza delle cantine riaperte per l’occasione all’ospitalità rurale, creando un’atmosfera di festività collettiva davvero unica.

Si ricorda infine che resta visitabile tutti i giorni fino a fine anno, a Rocche di Civitella del Tronto (TE), l’interessante Mostra Campestre all’aperto di storie, immagini e voci denominata “MARr CUORd (Mi ricordo)” allestita lungo un agevole viottolo di campagna, inaugurata lo scorso mese di giugno, proprio nell’ambito di questa stessa Rassegna diffusa (Parcheggio nella vicina Piazza E. Berlinguer).

San Gabriele

Domenica 31 agosto 2025 migliaia di pellegrini arriveranno al santuario di San Gabriele (TE) da ogni parte d’Italia per l’annuale festa popolare in onore del santo dei giovani. Il programma religioso prevede messe celebrate ogni ora (dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19).

La messa delle ore 11 sarà presieduta da monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e Trivento. Alle ore 12 ci sarà una preghiera particolare con affidamento di bambini e ragazzi al santo dei giovani.

Alle ore 16 la messa sarà presieduta da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri. Quindi alle ore 17 l’urna che custodisce le spoglie mortali del santo dei giovani sarà accompagnata in processione da migliaia di devoti.

Durante la giornata, l’Associazione Campanari d’Abruzzo accompagnerà gruppi di pellegrini in visita al campanile del santuario che conserva uno dei più grandi concerti d’Europa, 14 campane (20 tonnellate di bronzo artisticamente lavorato) fuse negli anni 1962-1964 dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone (CB). Le campane si presentano come un vero capolavoro di spiritualità, arte, poesia, architettura, artigianalità.

La più grande, la Campana del Centenario (peso 50 quintali, circonferenza 6 metri), fu fusa nel 1962/63 e inaugurata il 25 agosto 1963, a ricordo del primo centenario della morte di San Gabriele (1862) e del Concilio Vaticano II.

La seconda in ordine di peso è la Campana Kennedy o Campana Ecumenica (peso 40 quintali), fusa nel 1964: ricorda lo storico abbraccio tra Paolo VI e Atenagora I e anche gli operatori di pace Giovanni XXIII e John Kennedy.

Grande concerto giubilare dell’Orchestra da Camera Fiorentina

Sabato 30 agosto 2025, alle ore 20.30, l’Orchestra da Camera Fiorentina (Firenze) terrà un grande concerto giubilare nel nuovo santuario. Reduce da due recenti trionfali tournèe nel mese di luglio in Tunisia e in Cina, dove ha tenuto numerosi concerti, l’Orchestra è diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta. Violino solista sarà il giovane sedicenne enfant prodige del violino, Leone Pini, che ha già vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, mentre tromba solista sarà Camilla Dragoni.

L’Orchestra, che offrirà gratuitamente la propria esibizione, è composta da una quarantina di elementi, eseguirà musiche di Rossini, Beethoven, Tchaykowsky, Morricone, Lanzetta, Ortolani, Rota, Piovani. Le spese di soggiorno dell’Orchestra saranno sponsorizzate dal GAL Gran Sasso Laga. L’ingresso al concerto è libero.

 

by Redazione
Isola del gran sasso

Nel cuore dell’anno giubilare della Speranza, la comunità di Isola del Gran Sasso si prepara a vivere un momento di grande valore spirituale e comunitario: l’inaugurazione e benedizione della “Croce della Passione”, posizionata all’incrocio tra il parcheggio di San Gabriele e il cimitero comunale.

L’innalzamento della Croce rappresenta una tradizione antica che affonda le radici nella fede popolare: un segno di protezione, memoria e riflessione, che accompagnerà pellegrini, fedeli e cittadini lungo il loro cammino. La Croce ricorda il martirio di Cristo e richiama l’esempio di San Gabriele dell’Addolorata, che fece dell’amore per il Crocifisso il programma della sua vita spirituale.

Quest’opera, fortemente simbolica, nasce dal recupero di una croce abbattuta sulla cima del Monte Aquila, ora riportata a nuova vita grazie a un basamento in ferro realizzato e donato da Domenico Ottaviano, che ne ha curato anche l’installazione. La Croce è arricchita da una targa commemorativa in ceramica dipinta a mano, realizzata e donata dal Maestro d’Arte Evandra De Rosa, membro Lions, che raffigura i quattro emblemi ispiratori dell’iniziativa: il Santuario di San Gabriele; il Comune di Isola del Gran Sasso; il Logo del Giubileo 2025 e il Cuore dei Frati Passionisti.

La cerimonia di inaugurazione e Santa Benedizione si terrà sabato 30 agosto alle ore 17:30, all’ingresso del parcheggio di San Gabriele, di fronte alle scuole.

Un sentito ringraziamento va al Comune di Isola del Gran Sasso, nella persona del Sindaco Andrea Ianni e della sua Giunta, per aver sostenuto l’iniziativa, a Domenico Ottaviano per l’opera in ferro e l’installazione della Croce, al Maestro d’Arte Evandra De Rosa per la targa commemorativa e al Rettore Padre Raffaele De Fulvio per aver fortemente voluto questo progetto.

Questa Croce, segno di speranza e protezione, resterà come memoria viva del Giubileo 2025 e testimonianza per le generazioni future.

by Redazione

Sul territorio di Spoltore (Pe), la festa continua: la comunità di Santa Teresa si prepara a celebrare la tradizionale Festa di Santa Teresa d’Avila, un evento che unisce fede e tradizione e che si svolgerà da domani, venerdì 22 agosto a domenica 24 agosto; gli spettacoli si terranno in piazza Marino Di Resta.

L’organizzazione dell’evento, molto atteso dalla cittadinanza e sempre molto partecipato, è stata resa possibile anche grazie al prezioso sostegno e al patrocinio del Comune di Spoltore.

“È un momento che attendiamo con gioia e, come ogni anno, abbiamo lavorato con passione per preparare una festa che sia un vero abbraccio per tutta la nostra comunità. La Festa di Santa Teresa è il cuore pulsante della nostra realtà, un’occasione per onorare le nostre radici, riscoprire la nostra devozione e, soprattutto, stare insieme. Il programma di quest’anno è pensato per unire momenti di preghiera e riflessione con il sano divertimento per tutti” – spiega il Comitato feste Santa Teresa.

Così interviene l’Assessore alla Cultura e al Turismo per il Comune di Spoltore, Nada Di Giandomenico: “Ringrazio il nostro parroco, per la sua guida spirituale e per l’impegno costante nel mantenere vive le tradizioni che uniscono la nostra comunità. Non posso non ringraziare l’instancabile staff, i ragazzi della K-Jgem per la collaborazione, il comitato feste e tutti coloro che con passione e dedizione hanno lavorato per mesi dietro le quinte. L’energia e l’entusiasmo sono il vero cuore di questa festa che ci accompagnerà per tre giorni. Infine, un grazie di cuore ai nostri sponsor, il cui generoso sostegno ha permesso di realizzare un programma ricco e coinvolgente per tutti e ai cittadini che ogni anno scelgono questa festa di fine estate. Questa tradizione è la prova che, quando lavoriamo insieme, possiamo raggiungere grandi risultati; guardiamo ad un’importante crescita socio-culturale”.

Oltre al rito religioso accuratamente organizzato da Don Giovanni Cianciosi, si partirà la serata di venerdì 22 agosto con il teatro: alle ore 21:30 andrà in scena una commedia dialettale in due atti in vernacolo vestino “Chi ti pozze n’ome accide” di “..e Compagnia Bella” che ha ottenuto diversi premi per le interpretazioni dialettali.

Il giorno successivo, sabato 23 agosto, sempre alle ore 21:30, il palco si animerà con l’esibizione dell’Orchestra Italiana Evergreen, un viaggio nella musica italiana che ha fatto la storia, dagli anni ’60 agli anni ’80.

Per il gran finale, domenica 24 agosto, l’appuntamento è alle ore 21:30 con lo show dei Gemelli di Guidonia, il celebre trio che porterà sul palco un mix di musica, imitazioni e comicità per divertire l’intera piazza. “I Gemelli di Guidonia” che porteranno la loro musica, la loro ironia e le immancabili imitazioni, hanno avuto la meglio nel programma “Tale e Quale Show”, dell’edizione del 2021, il seguitissimo programma condotto da Carlo Conti.

Pacifico, Gino e Edoardo Acciarino, i tre fratelli di Caserta che compongono il trio, hanno mosso i primi passi nel mondo della musica nel 1999 come Effervescenti Naturali. La loro carriera spazia dalla musica al teatro e alla televisione.

Nel 2006 hanno debuttato a teatro con lo spettacolo “È permesso?” di Enrico Montesano, sia come cantanti che attori. Inoltre, hanno cantato la colonna sonora del film “Una cella in due” e partecipato al format televisivo I Raccomandati.

Sono stati ospiti da Fiorello, cui è seguito un tour teatrale con Fiorello nel 2015-2016, ed hanno partecipato a programmi televisivi come Quelli che il calcio e Made in Sud.

Nel 2021 hanno scritto e cantato la sigla del programma Ve ne siete mai accorti? del comico Maurizio Battista e hanno vinto l’undicesima edizione di Tale e Quale Show.

Il trio ha poi condotto su Rai Radio 2 i programmi radiofonici “3 per 2” e Radio2 Happy Family, in onda anche su Rai Due. Hanno partecipato anche a “Citofonare Rai 2” e “La volta buona”.

Gli spettacoli sono gratuiti, saranno presenti stand gastronomici.

by Redazione
Laga

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2025 continua nell’opera meritoria di celebrare il profondo valore culturale e sociale delle piccole realtà montane, attraverso due eventi significativi in programma il 2 agosto a Paranesi e Ciarelli e il 6 agosto a Macchia Santa Cecilia, entrambi nel comune di Rocca Santa Maria (TE).

L’iniziativa pone l’accento sul coinvolgimento attivo delle comunità locali e sull’importanza di tematiche che spaziano dalla riscoperta delle tradizioni ai mestieri del passato e alle prospettive future che legano le popolazioni restanti alla montagna.

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga si conferma un’iniziativa fondamentale per la promozione di queste piccole comunità, valorizzando il loro patrimonio immateriale, la resilienza dei loro abitanti e la capacità di innovare pur mantenendo salde le radici.

Un invito a riscoprire l’autenticità e la bellezza delle aree interne, contribuendo a un futuro più consapevole e sostenibile.

Il primo appuntamento, sabato 2 agosto, si terrà a Paranesi e Ciarelli. La giornata si aprirà alle 15:00 con un’escursione guidata congiuntamente da Accompagnatori FederTrek e dagli stessi abitanti, che condurrà i partecipanti alla scoperta del borgo di Ciarelli; un’occasione unica per vivere il territorio attraverso gli occhi di chi lo abita quotidianamente.

Alle 17:30, il focus sarà sul lancio del podcast “Li chiacchierë s li ngòll u vindë: Le parole della memoria, la memoria delle parole”, a cura di Alicia Orsini e Barbara Diletti. Questo progetto non è solo una raccolta di testimonianze vocali, ma un vero e proprio atto di conservazione del patrimonio linguistico e culturale locale, dando nuova vita a parole desuete e rafforzando la memoria collettiva.

La successiva conversazione “Ritrovare sapori dimenticati”, con interventi di esperti e rappresentanti della comunità come il Sindaco Lino Di Giuseppe e il Prof. Francesco Galiffa, sottolinea l’importanza di riscoprire e valorizzare le tradizioni gastronomiche.

L’aperitivo a seguire, con “piatti ormai in disuso proposti dalla comunità di Paranesi”, sarà un momento conviviale di autentica riscoperta culinaria, dimostrando come il cibo sia un veicolo potente di memoria e identità, e un’ulteriore occasione per rafforzare la collaborazione con la Sezione Regionale di “Slow Food” e il significato dell’adesione del Festival alla Candidatura della Cucina Italiana patrimonio Unesco.

La giornata si concluderà con uno spettacolo di teatro dialettale, a riaffermare il valore delle espressioni artistiche locali.

Il secondo evento, mercoledì 6 agosto, si svolgerà a Macchia Santa Cecilia. Il tema centrale sarà “Lavorare in montagna, mestieri del passato e prospettive per il futuro”.

L’escursione, con partenza alle 15:00, guiderà i partecipanti alla scoperta delle attività lavorative storiche e delle nuove opportunità di occupazione, con un focus sull’innovazione e il rispetto della tradizione attraverso la visita all’azienda agricola “Allevamento Martin”.

Questo approccio evidenzia come le nuove generazioni stiano reinventando i mestieri montani, garantendo la sostenibilità e la vitalità delle aree interne.

Le letture poetiche di Francesco Casagrande durante la passeggiata aggiungeranno una dimensione artistica e contemplativa al rapporto tra uomo e paesaggio montano. Il rientro in paese vedrà un laboratorio esperienziale sulla caseificazione del latte vaccino a cura di Claudia Bilanzola, seguito da un assaggio dei prodotti caseari del territorio, un’occasione per apprezzare il lavoro e la qualità delle produzioni locali.

Entrambi gli eventi sono gratuiti, ma richiedono la prenotazione per le escursioni per fini assicurativi.

Il Festival è supportato dal BIM Teramo e patrocinato da numerosi enti e associazioni: Fondazione Tercas, Provincia di Teramo, Uncem, FederTrek Escursionismo e Ambiente, e le associazioni Slow Food Abruzzo, Lazio e Marche, evidenziando una rete di collaborazione per la valorizzazione del territorio.

Per ulteriori informazioni: 320 698 1092 (Barbara)

Per le prenotazioni: 339 150 1955 (Giuseppe messaggi WhatsApp)

by Redazione
Cortino

La scoperta di un’antica razza caprina abruzzese in via d’estinzione ancora gelosamente custodita nelle meravigliose montagne incontaminate del Comune di Cortino, è il tema principale intorno al quale è costituito l’evento previsto per domenica 27, nel piccolo delizioso borgo montano di Caiano.

Si deve infatti alla passione di generazioni legate alle tradizioni di questo territorio unico, la conservazione di questo fondamentale gregge “residuo” di capre teramane, che darà occasione per organizzare attraenti spazi dimostrativi sui vari momenti che caratterizzano la giornata del pastore.

Dalle operazioni della mungitura, all’esperienza unica di accompagnarlo al pascolo per approfondire le conoscenze storico-culturali della razza autoctona.

Interessanti saranno inoltre i laboratori esperienziali allestiti per l’occasione su iniziativa dell’azienda agricola “Capre Teramane” e della piccola Comunità residente locale, che daranno possibilità di coinvolgere i partecipanti nelle dimostrazioni casearie, nelle fasi di lavorazione della lana utilizzando le antiche tecniche di cardatura e nel fornire informazioni riguardo i formaggi vegetali.

Il programma giornaliero include altresì la vista dei borghi rurali di Caiano e Pezzelle, dove nonostante le visibili ferite del sisma sono in corso di avviamento i programmi di ricostruzione.

L’evento è reso possibile anche grazie alla partecipazione dell’azienda agricola “Capre Teramane”, l’azienda agricola Tassoni, l’azienda agricola Vincenzo D’Elia e Scuppoz Liquori.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione mediante WhatsApp al numero 339 150 1955 (Giuseppe); 389 1284194 (Giorgio Di Matteo).

Si ricorda infine che resta visitabile tutti i giorni fino a fine anno, a Rocche di Civitella del Tronto (TE), l’interessante Mostra Campestre all’aperto di storie, immagini e voci denominata “MARr CUORd (Mi ricordo)” allestita lungo un agevole viottolo di campagna, inaugurata lo scorso mese di giugno, proprio nell’ambito di questa stessa Rassegna diffusa (Parcheggio nella vicina Piazza E. Berlinguer).

by Redazione
Laga

Altro weekend dal doppio impegno per il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga: sabato 19 e domenica 20 luglio, la manifestazione culturale più lunga d’Italia farà tappa a Piagge di Ascoli Piceno e Borgonovo di Torricella Sicura (TE).

Due giornate ricche di cultura e di spirito di comunità come nella mission che da quattro anni il Festival porta avanti con tanto successo anche fuori dalle comunità di riferimento.

Prima tappa sabato 19 nel pomeriggio a Piagge, una piccola frazione di Ascoli Piceno con una giornata che unisce natura, storia e partecipazione attiva delle realtà locali.

La frazione ascolana ospiterà l’iniziativa “Soglie: tra leggerezza, incanto e spaesamenti del vivere”, un’opportunità per raccontare, diffondere e valorizzare la bellezza del territorio, oltre che un momento di incontro per promuovere identità, relazioni sociali e senso di comunità, soprattutto dopo il sisma del 2016, all’insegna del volontariato.

L’evento nasce dalla collaborazione tra il Festival, il Circolo Piagge 80, l’associazione Note a margine – odv e Casa Aquilone – coop. soc. Ama.

Un’occasione preziosa per riscoprire il valore delle frazioni e dei piccoli centri, ascoltarne le voci, camminare tra le bellezze che li circondano e sostenere le reti sociali e culturali che contribuiscono a renderli vivi e vivibili.

Il programma prevede un’escursione guidata all’Eremo di San Marco, con partenza da Piagge (Chiesa di San Bartolomeo), una sosta presso la storica neviera della famiglia Giuliani e l’esibizione del coro Sibyllaensemble, diretto dal M° Carmine Leonzi.

Al ritorno, i partecipanti saranno ospiti di Casa Aquilone dove potranno visitare la biblioteca del Circolo Piagge 80 (oltre 4.500 volumi), temporaneamente allestita presso la struttura, e assistere a un breve reading a cura degli ospiti di Casa Aquilone.

La serata si concluderà con un piccolo buffet offerto da Casa Aquilone e dal Circolo Piagge 80.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione, entro le ore 20:00 di venerdì 18 luglio, mediante WhatsApp al numero 339 150 1955 (Giuseppe).

Nella giornata seguente di domenica 20, la rassegna diffusa arriverà a Borgonovo di Torricella Sicura (TE) con l’evento “Il grano: l’oro di un tempo” dove, grazie al rapporto di collaborazione avviato con le Sezioni Regionali Slow Food di Abruzzo, Lazio e Marche, una ventina di tenaci cittadini “restanti” si sono attivati da settimane per rievocare i metodi, le ritualità e i simboli legati alla coltivazione del Grano, una delle prime piante in assoluto domesticate dall’uomo.

Oltre a un breve percorso pedonale guidato utile per evidenziare le bellezze del territorio circostante, ci sarà spazio per uno stimolante incontro pubblico sul tema preceduto da alcune dimostrazioni legate alla fase di mietitura e alle rappresentazioni culinarie connesse.

È il ritorno all’interesse verso la varietà di grani antichi coltivati per migliaia di anni, erroneamente messi da parte negli ultimi decenni per la loro bassa resa, ora finalmente rivalutati per le loro elevate proprietà nutrizionali ed organolettiche.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione, mediante WhatsApp al numero 339 150 1955 (Giuseppe).

Si ricorda infine che resta visitabile tutti i giorni fino a fine anno, a Rocche di Civitella del Tronto (TE), l’interessante Mostra Campestre all’aperto di storie, immagini e voci denominata “MARr CUORd (Mi ricordo)” allestita lungo un agevole viottolo di campagna, inaugurata lo scorso mese di giugno, proprio nell’ambito di questa stessa Rassegna diffusa (Parcheggio nella vicina Piazza E. Berlinguer).

 

by Redazione

L’Associazione Valle del Sole del Presidente Tonino Di Cocco, con il Patrocinio del Comune di Guardiagrele (Ch), torna a festeggiare San Leonardo e la Madonna della Provvidenza: la festa civile animerà la piazza di San Leonardo di Guardiagrele nei giorni 11, 12 e 13 luglio 2025.

Un appuntamento imperdibile che, come ogni anno, promette di onorare la tradizione, la comunità e la convivialità, offrendo un ricco programma di eventi per tutte le età con ingresso gratuito, quest’anno a partire da venerdì 11 luglio.

La Festa di San Leonardo è un pilastro della vita sociale e culturale dell’omonima contrada: festeggiata da più di 60 anni è un momento in cui residenti e visitatori si uniscono per onorare il Patrono e riscoprire il valore delle radici locali. È tradizione celebrare San Leonardo e la Madonna della Provvidenza l’ultima domenica di settembre; tuttavia, per garantire il pieno successo degli eventi civili e scongiurare le conseguenze delle possibili piogge di fine stagione, l’Associazione Valle del Sole ha deciso di anticipare la festa civile a luglio, mentre le celebrazioni religiose continueranno a svolgersi regolarmente a settembre.

“Siamo entusiasti di riportare anche quest’anno la Festa di San Leonardo nella nostra amata piazza – dichiara Tonino Di Cocco, Presidente dell’Associazione Valle del Sole. – È un evento che organizziamo con grande passione e dedizione, un’occasione unica per rafforzare i legami della comunità e offrire ai nostri ospiti un’esperienza indimenticabile, all’insegna della buona musica, del buon cibo e della gioia di stare insieme. Ci teniamo a sottolineare che tutte le serate saranno ad accesso libero, per permettere a chiunque di partecipare alla nostra festa, alla quale teniamo molto”.

Si preannunciano serate ricche di energia e divertimento, con performance musicali che sapranno accontentare diversi gusti, stand gastronomici dove assaporare le prelibatezze locali e spazi dedicati al divertimento per grandi e piccoli. La parte legata all’organizzazione degli eventi musicali e di intrattenimento vede la preziosa collaborazione con la Power Eventi di Giovanni Di Sipio.

Si partirà con l’intrattenimento a partire dalle 21.30, ogni sera:

  • l’11 luglio è previsto l’appuntamento con i Karisma, con una lunga e consolidata carriera la band è rinomata per il suo vastissimo repertorio che spazia dai grandi successi della musica italiana e internazionale, dagli anni ’60 ad oggi, sapientemente riarrangiati;
  • il 12 luglio è la volta dei Discoring live, che con musica ’70, ’80, ’90 regaleranno ai partecipanti un tuffo nel passato con pezzi evergreen; grazie a musicisti impeccabili e una performance energica e coinvolgente, sono garanzia di uno spettacolo capace di far ballare e divertire un pubblico di ogni età, trasformando la piazza in una vera festa;
  • il 13 luglio è la volta di Sara & Sogno Mediterraneo, Sara Luzzi e la sua band, già noti alle telecamere di Tv Italia e a programmi quali Tu si que vales, porteranno sul palco un repertorio coinvolgente, spaziando dai ritmi latini alle sonorità pop; l’occasione perfetta per ascoltare dal vivo i brani che li hanno resi celebri e per lasciarsi trasportare dalla loro inconfondibile energia.

Per info sulle serate è possibile contattare il presidente dell’Associazione al 335.6055383.

by Redazione
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