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Tag Archives: patrimonio culturale abruzzese

Un Mondo di Abruzzo

L’associazione culturale Un Mondo di Abruzzo nasce per dare nuove opportunità al nostro territorio attraverso la storia, depositaria delle nostre tradizioni coniugandole concretamente con l’innovazione.

Un Mondo di Abruzzo dunque mette in campo un progetto, realizzato da Polvere di Eventi di Monica Recchia, ambizioso e innovativo pensato per le scuole elementari e medie dall’importante aspetto ludico-didattico per ragazzi e bambini che, a loro volta, impareranno attraverso i tour, a vivere la valorizzazione del territorio all’interno della storia la quale riprenderà vita davanti ai loro occhi.

Ogni luogo che visiteranno avrà una rappresentazione magistralmente recitata del reale periodo storico di riferimento; è così, tra emozione, stupore e allegria, i bambini e i ragazzi impareranno ad amare la storia quale depositaria della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni.

Essenziale, in questo contesto, la figura del piccolo Emanuele, mascotte del progetto e del video di presentazione, simbolo del futuro e rappresentante di tutti i bambini e della new generation.

Con Un Mondo di Abruzzo quindi, si partirà per un viaggio nel tempo che avrà inizio con la visita guidata all’interno del parco museale L’Abruzzo in Miniatura (con cui collaboriamo) presieduto da Livio Bucci.

Il giorno successivo inizierà il tour avventura verso l’entroterra abruzzese alla scoperta di due luoghi simbolo del nostro territorio che, precedentemente, bambini e ragazzi avranno già ammirato in scala nel parco museale.

Prima tappa dunque la bellissima e antica città romana di Alba Fucens e il suo stupendo anfiteatro; seconda tappa l’imponente castello Piccolomini di Celano.

In entrambi i luoghi, ragazzi e bambini saranno a stretto contatto con i personaggi (in carne e ossa) di quel tempo.

Momenti che promettono uno scambio di forti emozioni che aiuteranno i piccoli a ricordare con facilità le gesta di quei personaggi che, abitualmente, studiano sui banchi di scuola.

Un viaggio inoltre che permetterà loro quelle realtà finora solo immaginate.

Dettaglio che fa la differenza in quanto il bambino entra, in modo empatico, a stretto contatto con la storia imparando ad amarla perché condivisa e capita.

Non sarà dunque un viaggio astratto e lontano, bensì vicino e comprensibile.

Un viaggio cioè che potrebbe rendere più facile l’amore nei confronti della storia e l’interesse verso un passato “toccato con mano” che comunque resta sempre parte della nostra identità.

 

Per saperne di più, c’è anche il canale Youtube Un Mondo di Abruzzo

by francesca
Abruzzo in Miniatura

L’Abruzzo in Miniatura va avanti nel suo percorso di conoscenza dell’Abruzzo fuori dalla regione; il presidente Livio Bucci e il suo staff non si fermano.

Lavori in corso all’interno del parco museale L’Abruzzo in Miniatura sito all’interno del MuMi (piazza San Domenico, 1 Francavilla al Mare); Livio Bucci è sempre all’opera e sono attesi nuovi capolavori attualmente in fase di completamento.

Si lavora anche fuori però: tante le nuove collaborazioni con associazioni turistiche regionali come AbruzziAMo, enti e associazioni esterne al territorio come gli abruzzesi nel mondo, Destination Abruzzo che ha già fatto conoscere il progetto a New York.

Ma L’Abruzzo in Miniatura ha già fatto innamorare anche gli Emirati Arabi che, come riferisce il presidente Livio Bucci, non vedono l’ora di venire in Italia e visitare il Parco.

Presidente che si dice altresì orgoglioso e soddisfatto di quanto fatto fino a questo momento, così come è entusiasta delle collaborazioni instaurate.

Una new entry nello staff dell’Abruzzo in Miniatura è Dominique Di Stefano (nella foto con il presidente Livio Bucci), esperta del settore del turismo che avrà, tra gli atri, il ruolo di promuovere il progetto nel mondo:

Cercheremo di far conoscere fuori dai confini regionali un posto meraviglioso con all’interno parchi naturali, castelli e tanto altro in grado di raccontare secoli di storia.

La fortuna è quella di averli tutti insieme nel Parco museale, all’interno del MuMi, che dà la possibilità al visitatore di ammirarli minuziosamente e in tranquillità, e a noi operatori turistici di portarli fuori e magari far conoscere ancora di più la nostra terra.

Obiettivo? Direi più una sfida: interessare un pubblico sempre più grande, anche quello che non ha legami con le tradizioni abruzzesi e farlo innamorare di quella che è la regione cuore verde d’Europa.

Hanno saputo raccontare l’Abruzzo e il mondo attraverso i loro scatti, cogliendone aspetti nascosti e pieni di fascino e trasferendo le proprie ispirazioni nelle forme e negli attimi della fotografia.

Sono i vincitori dell’edizione 2020 del Concorso fotografico “Tonino Di Venanzio”, selezionati tra i partecipanti che hanno preso parte a uno dei premi fotografici più importanti d’Abruzzo, che quest’anno ha visto addirittura raddoppiare le iscrizioni rispetto al 2019.

La premiazione del concorso, arrivato quest’anno alla sesta edizione, con oltre 650 foto arrivate da tutta Italia, si è svolta su una piattaforma online, causa Covid, e ha visto assegnare tre premi per le diverse sezioni in gara: per quella a tema libero, primo premio a Sandro Rizzato (Pisa), secondo a Simona Pesce (Roma), terzo a Mauro Agnesoni (Siena).

Sandro Rizzato

Nella sezione Abruzzo, che sorpresa!, un viaggio tra natura, borghi, arte e tradizioni della terra d’Abruzzo, trionfa Fabio Ballone (Alanno), secondo premio a Remo Gieseke (Popoli), terzo a Luciano Sergiacomo (Penne).

A Lorenzo Scimia (L’Aquila) va il riconoscimento speciale La vita è più forte del Covid, intitolato a Elda Menna Di Venanzio, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Il concorso nasce con l’obiettivo di tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che dagli anni 30 agli anni 60 ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

“Il 2020 sarà senz’altro ricordato per il Covid-19, uno tsunami che ha sconvolto il mondo, ha cambiato le nostre abitudini – commenta Gianni Iovacchini, direttore artistico del premio – Un’onda che ha cancellato tanti concorsi fotografici consolidati negli anni. L’associazione Di Venanzio, invece, ha deciso di bandire ugualmente la competizione e anzi ha aggiunto un premio dedicato proprio al virus, per lasciare agli archivi una testimonianza importante di questa tragedia”.

Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi
Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi

Il concorso fotografico è organizzato dall’associazione “Tonino Di Venanzio”, con il patrocinio del Comune di San Valentino e del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura” e Di Venanzio Optical.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico Gianni Iovacchini (docente FIAF), Angela Maria Antuono (fotografa; docente di arte), Giovanni Bucci (critico d’arte), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (storico della fotografia, docente FIAF), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro), Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

Info su: divenanziostory.it; info@divenanziostory.it.

 

Foto in evidenza di Fabio Ballone

genti d'abruzzo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del direttore della Fondazione Genti d’Abruzzo, Museo delle Genti d’Abruzzoe Museo Civico Basilio Cascella Letizia Lizza indirizzata ai Dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado:

Le misure atte al contenimento dell’emergenza Covid 19 hanno imposto, ancora una volta, oltre la sospensione di viaggi di istruzione, di visite guidate e uscite didattiche per le scuole, anche la chiusura dei musei su tutto il territorio nazionale.

Di conseguenza, molti eventi in programma sono stati rinviati, alcune mostre sono state sospese a pochi giorni dall’inaugurazione e il trasferimento massiccio di alcune attività sui canali digitali ha di fatto annullato la possibilità di condividere in presenza preziose opportunità di incontro, di crescita e di formazione.

Da sempre la Fondazione Genti d’Abruzzo con il suo Centro Didattico Barberini-Laporta supporta il potenziamento e la valorizzazione della didattica curriculare attraverso proposte di educazione al patrimonio negli ambiti disciplinari relativi alla storia, all’arte, all’archeologia, all’etnografia, con particolare attenzione al territorio abruzzese, avvalendosi di un team di professionisti esperti non solo negli specifici settori di riferimento, ma anche di didattica generale e museale.

Anche in queste difficili circostanze il Centro Didattico della Fondazione vuole essere vicino al mondo della scuola utilizzando, pur se fisicamente distanti, il supporto online che le nuove tecnologie ci offrono: abbiamo pertanto elaborato una serie di proposte che possono essere attuate mediante metodiche di didattica a distanza e che prevedono l’interazione con l’operatore museale sia da parte dei docenti che degli studenti attraverso il collegamento in tempo reale sulla piattaforma web indicata dai singoli istituti scolastici.

Le nostre proposte sono visite tematiche di approfondimento di alcuni temi legati alle collezioni del Museo delle Genti d’Abruzzo e del Museo Civico Basilio Cascella di Pescara, alla cultura e alla storia del territorio cittadino e regionale, all’archeologia, alla storia dell’arte, anche fruibili attraverso contenuti multimediali. Saranno all’uopo fornite ai docenti e agli studenti delle schede didattiche utili per rielaborare autonomamente gli argomenti trattati durante le visite virtuali. 

Su richiesta dei docenti, in base a specifiche esigenze della classe, potranno essere elaborate ulteriori proposte rispondenti ai bisogni formativi degli studenti.

Per avere ulteriori informazioni o inoltrare specifiche richieste è possibile contattare la segreteria didattica della Fondazione, nella persona della dottoressa Valentina Carota, scrivendo a didattica@gentidabruzzo.it oppure telefonando, nella sola giornata di mercoledì dalle ore 9,30 alle ore 12,30, al numero 393 9374212.

Siamo convinti che mai come in un momento così drammatico come quello che sta affrontando l’Italia, i musei, istituzioni culturali al servizio della società e del suo sviluppo, siano chiamati ad assolvere il loro compito non solo di salvaguardia e tutela dei patrimoni, ma anche di tessuto connettivo delle comunità di riferimento e dei territori, combattendo quindi il rischio di isolamento, mantenendo vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva, fiduciosi di poter riaprire presto le nostre porte per tornare a essere spazi inclusivi, relazionali e partecipativi.

cascella

Il territorio che si rispecchia nella vita di una famiglia di artisti che ha raccontato, arricchito, esaltato l’Abruzzo, disegnandone e ridefinendone le forme, fino a radicarsi negli spazi urbani.

Continuano le visite tematiche online organizzate dalla Fondazione Genti d’Abruzzo, che domenica prossima, 22 novembre, a partire dalle ore 18, proporranno un viaggio attraverso Le tecniche artistiche dei Cascella.

Il video sarà visibile sui profili social del Museo delle Genti d’Abruzzo (Instagram e Facebook) e sul sito www.gentidabruzzo.com.

Un percorso guidato all’interno del Museo Cascella che privilegerà gli aspetti squisitamente artistici, partendo dai lavori di Basilio Cascella, il capostipite, per attraversare l’Abruzzo “letto” con amore da Tommaso, lo sfavillio di Michele, le ceramiche di Gioacchino.

Poi le sculture di Andrea e Pietro e a seguire la quarta e la quinta generazione di una famiglia che è, in Italia, la storia stessa dell’arte.

“Proseguiamo con la nostra attività online – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo – perché nonostante le difficoltà vogliamo restare un presidio culturale sul territorio. Ci apriamo, in questo modo, ai visitatori di tutta la regione, a cui offriamo l’opportunità di visitare i nostri musei attraverso percorsi tematici che, di volta in volta, ne esaltano le diverse peculiarità. Con l’obiettivo, quando sarà possibile, di tornare alla nostra attività di divulgazione e didattica in presenza. Proseguiamo intanto con l’implementazione, la catalogazione, la conservazione e lo studio di tutto il materiale custodito nei nostri musei”.

 

Museo di arte moderna

Un gioiello nel cuore di Pescara. E’ il Museo di arte moderna che nell’ambito di una solida strategia di interventi, è stato realizzato dalla Fondazione PescarAbruzzo nel palazzo tra corso Vittorio Emanuele e piazza Sacro Cuore, dove per anni ha avuto sede il Banco di Napoli.

Un allestimento di grande impatto, valorizzato dall’utilizzo di tecnologie di ultimissima generazione, che ha l’ambizione di portare Pescara nella rete delle grandi strutture europee, per la qualità dei contenuti e delle scelte.

Il progetto è stato illustrato dal presidente della Fondazione, Nicola Mattoscio, nel corso della riunione della Commissione Cultura presieduta da Manuela Peschi, presente anche l’assessore Maria Rita Paoni Saccone.

“Il museo sarà uno dei tasselli del distretto culturale al quale PescarAbruzzo  guarda come cardine di una nuova economia della conoscenza – ha premesso il presidente Mattoscio – un’economia che ha già consentito ad altri centri, che hanno subito periodi di crisi, di riposizionarsi. E’ necessario però evitare di scadere nel provincialismo e radicarsi al’interno di sistemi di cambiamento diffusi e importanti ed è esattamente quello che stiamo facendo con questa struttura, che ha però bisogno di essere concepita come una realtà dinamica”.

La parte espositiva è già, di fatto, pronta ad essere inaugurata e si avvale di due collezioni di grande pregio: al primo piano saranno infatti posizionate le  opere donate da Alfredo Paglione con atto formalizzato nell’agosto scorso.

Si tratta di 130 pezzi tra dipinti e sculture, di una settantina di artisti del XX scolo, tra cui Aligi Sassu e Pietro Cascella, ma anche dei maggiori esponenti della Realidad spagnola.

Al secondo piano, sempre in esposizione permanente, la collezione di opere di Mario Schifano, che la Fondazione PescarAbruzzo  ha acquisito nel corso degli anni.

L’ultimo arrivo è uno spettacolare tappeto di scena che l’artista aveva dipinto per la compagnia di produzione danza del maestro Aurelio Gatti, un tappeto che ha ornato i più grandi palcoscenici.

Il piano rialzato, infine, sarà dedicato all’arte nordeuropea e alle esposizioni temporanee.

L’intero museo ha una tecnoilluminazione realizzata dalla società Erco di Monaco di Baviera, che realizza progetti per strutture espositive e grandi spazi

L’inaugurazione verrà fissata non appena si allenterà la stretta dell’emergenza sanitaria.

La difficoltà che resta e che, al momento, non sarà di ostacolo, è quella di realizzare uno spazio dedicato alla didattica e un bookshop, essenziali dal punto di vista dell’immagine e dell’economia di una struttura culturale che vuole confrontarsi con una realtà europea.

L’area didattica e commerciale doveva essere realizzata all’interno di una sopraelevazione per la quale la Fondazione è in attesa di autorizzazione dal parte del Comune.

La Commissione Cultura assieme a quella Urbanistica presieduta da Andrea Salvati si attiverà per effettuare, all’interno degli uffici, una ricognizione degli atti e dell’iter della pratica.

“Si tratta di un’occasione importante per la nostra città – sottolinea Manuela Peschi – C’è un impegno dell’amministrazione comunale all’istituzione di una rete dei musei cittadina su cui proprio la Commissione cultura sta lavorando. Le risorse di Pescara hanno bisogno di essere messe a sistema per intercettare opportunità di rilancio concrete, moderne ed efficaci. I circuiti culturali oggi in pausa potrebbero essere il cuore, la parte dinamica della ripresa, e noi dobbiamo essere bravi anche a farci trovare pronti con l’offerta di progetti di qualità”.

 

Ital Show

Un’associazione professionale nata allo scopo di tutelare i lavoratori e le lavoratrici intermittenti e precari del mondo dello spettacolo, che hanno subito, in modo drammatico, il blocco delle attività, a causa dell’emergenza che sta vivendo il nostro paese ed il resto del mondo.

Una categoria di lavoratori atipica che, troppo spesso, è considerata “invisibile” dai più, nonostante il comparto economico sia tra i più importanti.

L’assenza di provvedimenti specifici alimenta la tensione che si respira nel mondo dello spettacolo, le cui figure professionali sono sempre più penalizzate da una macchina burocratica farraginosa.

Ital Show è un’associazione legge 4/2013 inserita nell’elenco delle associazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, che riunisce professionisti, tecnici e artisti del settore dello spettacolo e dell’intrattenimento, con l’obiettivo di dare risposte concrete attraverso il riconoscimento delle figure professionali, un corretto inquadramento previdenziale ed una normativa ad hoc per il settore.

Con l’obiettivo di espandere la presenza sul territorio nazionale, è nata la Sezione Abruzzo, che ha sede a Pescara ed è affidata al direttivo composto da Simone D’Angelo, Oriana Ciarrocchi e Patrizia Di Meglio, i quali si adopereranno per dar voce agli operatori dello spettacolo abruzzesi.

Un settore che, con la pandemia, ha perso la maggior parte dei contratti di lavoro ed ora, con i protocolli post-covid, non riesce ancora ad ottenere garanzie per il futuro.

Adesso, più che mai, è necessario essere uniti per poter dialogare in maniera più incisiva con le istituzioni.

by Redazione
FLA

Quest’anno la città di d’Annunzio e Flaiano dovrà posticipare l’appuntamento tanto atteso con il suo FLA-Festival di Libri e Altrecose.

A seguito dell’ultimo DPCM del 25 ottobre, infatti, l’organizzazione del FLA, in accordo con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, ha deciso di rimandare la tradizionale kermesse letteraria che, da ormai 18 anni, si svolge nel capoluogo adriatico i primi giorni di novembre.

“La chiusura di cinema e teatri e la sospensione di ogni tipo di spettacolo in qualsiasi tipo di spazio, anche all’aperto, rende ovviamente impossibile lo svolgimento del FLA nelle date che avevamo fissato già da un anno, quelle del 5, 6, 7 e 8 novembre”, ha spiegato Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA – Festival di Libri e Altrecose. “Invece di annunciare il cartellone della rassegna, ci troviamo così a dover comunicare il suo rinvio, non volendo rassegnarci, non adesso almeno, ad una sua versione soltanto in digitale. Non possiamo far altro che accettare una decisione che non condividiamo e che ci appare violenta e insensata, se è vero com’è vero che nel periodo dal 15 giugno al 10 ottobre di quest’anno in Italia ci sono stati 2.782 spettacoli, 347.262 spettatori e un solo contagiato. Siamo arrabbiati e delusi, ma non ancora rassegnati, anche se tanti soldi e mesi e mesi di lavoro sono sfumati in un attimo: non smettiamo di lavorare e di progettare, e continueremo a resistere”.

“Sono profondamente rammaricata e dispiaciuta, il FLA è un evento importantissimo per Pescara, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello turistico ed economico”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Mariarita Paoni Saccone. “Come assessore alla Cultura ho sempre seguito e sostenuto il festival, soprattutto in queste settimane difficili, in cui gli scenari, giorno dopo giorno, mutavano e si complicavano. Lavoreremo fianco a fianco insieme agli organizzatori del FLA per individuare e fissare il prima possibile le nuove date della rassegna: trovo particolarmente affascinante e suggestiva l’idea di una versione natalizia del festival, a dicembre”.

 

by Redazione
Giornate FAI

Tornano le Giornate FAI d’Autunno che quest’anno saranno dedicate a Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio.

Mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la fondatrice e presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti.

Ispirandosi a lei, i giovani del FAI – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – scenderanno in piazza per “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglie nella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando.

La delegazione FAI di Teramo ha scelto la città di Atri, conosciuta per le sue bellezze artistiche e architettoniche, come protagonista delle Giornate FAI d’Autunno 2020, volgendo, in questa occasione, uno sguardo alla storia: infatti verranno esibiti per la prima volta documenti e materiali storici di impagabile importanza: si potranno ammirare i documenti storici del fondo pergamenaceo e altri documenti provenienti da biblioteche pubbliche e private presso le Cisterne Romane del Palazzo Ducale, nel Palazzo Sorricchio e nel Palazzo Cardinal Cicada.

Visitabile inoltre la Cattedrale e la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri con escursioni guidate.

Sono in programma tre conferenze alla presenza di esperti per conoscere nel dettaglio la storia della città ducale, porgendo particolare attenzione alle monete antiche e pergamene medievali fino a oggi mai esposte.

Non solo storia, ma anche arte: nella giornata di sabato 17 ottobre l’attenzione sarà rivolta a celebrare la figura di uno dei massimi esponenti della pittura centro-meridionale del Rinascimento, Andrea Delitio, cui ricorre il sesto centenario dalla nascita e che unisce la Città di Atri, la quale ospita la sua più famosa opera, il ciclo pittorico sulle Storie della Vergine, nella Cattedrale Santa Maria Assunta e il Comune di Lecce nei Marsi, suo luogo natio.

L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Atri e del contributo della Fondazione Tercas.

Nel dettaglio alle Cisterne Romane del Palazzo Ducale saranno esposti i documenti del Fondo Pergamenaceo e lo Statuto di Atri del 1503, facenti parte dell’Archivio della Sezione Storica del Comune di Atri; l’”Asse”: reperto della monetazione atriana; la serie completa artisticamente ricostruita della monetazione atriana di Giovanni Zanni e stampi per l’antico procedimento di fusione.

Nel Palazzo Sorricchio, che riapre dopo 100 anni, saranno esposti i manoscritti di Nicola Sorricchio, gli Annali Acquaviviani e i Monumenti Adriani; nel Palazzo Cardinal Cicada sarà possibile ammirare i documenti del Fondo Rosati e gli elaborati grafici storici della Scuola Arti e Mestieri di Atri, conservati nella Biblioteca Dèlfico di Teramo.

I tre palazzi saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17,30.

Nelle quattro giornate sono previste anche visite guidate alla Cattedrale in particolare il ciclo pittore di Andrea Delitio, il 17 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17; domenica 18 ottobre alle 9 alle 11, dalle 15 alle 16 e dalle 17 alle 18; il 24 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Il 25 ottobre dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17.

Previste anche delle conferenze alla presenza di esperti di arte e cultura.

Sabato 17 ottobre alle 17,30 nella Cattedrale ci sarà l’incontro dal titolo Andrea Delitio e l’arte italiana del Quattrocento con lo storico dell’arte Giovanbattista Benedicenti.

La conferenza, che prevede la proiezione di immagini su grande schermo, sarà accompagnata da brani musicali del Quattrocento, eseguiti da un ensemble diretto da Cristina Palucci, con riproduzioni di strumenti musicali d’epoca.

Il 24 ottobre alle 17,30 nell’Auditorium Sant’Agostino ci sarà il convegno sulla Monetazione di Hatria con l’archeologo e numismatico Fiorenzo Catalli e il numismatico Alberto D’Andrea.

Sabato 25 ottobre alle 10,30 sempre nell’auditorium Sant’Agostino ci sarà il convegno Atri meravigliosa. Arte, Storia e Natura”a cura del Prof. Roberto Ricci.

“Dopo aver ospitato con successo qualche anno fa le giornate FAI di primavera – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – siamo davvero felici di poter ospitare le giornate d’Autunno in questo nuovo e originale doppio appuntamento. Atri è una cittadina tutta da scoprire con i suoi palazzi meravigliosi, i suoi scorci e la sua arte, ma ha anche tantissimi documenti storici originali che raccontano molto e che meritano di essere scoperti dal pubblico. Ringrazio il FAI Teramo, in particolare il capo delegazione Pietro Costantini, la Fondazione Tercas, la famiglia Sorricchio di Valforte, la Diocesi di Teramo-Atri, la Biblioteca “Melchiorre De`lfico” di Teramo, i professori Roberto Ricci e Giovanbattista Benedicenti, l’avvocato Giuseppe Zanni, l’architetto Domenico Graziosi, don Giuseppe Bonomo per la preziosa collaborazione”.

“Non potevamo non prendere in considerazione la città di Atri per le Giornate FAI d’Autunno – commenta il capo delegazione FAI Teramo, Pietro Costantini – una cittadina meravigliosa che ha ancora tanto da svelare. Per la prima volta saranno esposti documenti dal grande valore storico e sarà possibile ammirare palazzi meravigliosi solitamente chiusi in quanto privati. In occasione delle Giornate FAI di Primavera qualche anno fa, Atri si è svelata per aspetti allora inediti come l’antica filanda, ora ci saranno novità assolute e dal grande pregio che invito tutti a scoprire e conoscere. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per il prezioso lavoro e quanti hanno collaborato e collaboreranno per la riuscita delle quattro giornate”.

Prenotazione online su www.giornatefai.it. I posti sono limitati.

by Redazione
Abruzzo in Miniatura

All’Abruzzo in Miniatura si amplia il numero delle opere e degli artisti che donano i loro lavori al parco museale permanente diretto da Livio Bucci.

Dopo lo stadio Adriatico di Pescara realizzato in polistirene da Fabrizio Costantini, ieri è stata la volta di Matteo Di Nardo de L’Aquila con la sua opera fatta interamente di Lego.

Un’idea originale che sicuramente stupirà i bambini, della quale Di Nardo ci racconta in questa intervista.

Matteo Di Nardo, come nasce l’idea di realizzare un’opera utilizzando i Lego?

“Principalmente perché tra le mie passioni c’è sempre stato il giocattolo, quindi i Lego ne rappresentano l’eccellenza. Nel tempo, collezionandoli, mi è venuto in mente di rifare un qualcosa di personale”.

Hai diversi lavori già fatti?

“Sì, ho fatto diversi lavori; questa però può essere ufficialmente definita la prima opera pensata, organizzata e strutturata da me come gioco dal quale però è venuto fuori un lavoro spiritoso, che rappresenta qualcosa di concreto: un posto di lavoro. Anche un aspetto importante come il lavoro, secondo me, può spronare ad affrontare la quotidianità…giocando”.

Livio Bucci e Matteo Di Nardo
Livio Bucci e Matteo Di Nardo

L’idea di donare la tua opera all’Abruzzo in Miniatura, da dove nasce?

“Nasce dal fatto che un’altra mia passione sono gli oggetti realizzati in scala. Amando la mia regione poi, la ritengo un’occasione unica e che mancava in Abruzzo. E’ una realtà bella, interessante che mi ha incuriosito molto. Se donerò altre opere al museo? Sì, qualsiasi altra idea avrò, sarà fonte di collaborazione”.

Cosa hai rappresentato dunque e donato al parco museale permanente?

“E’ la stazione di servizio sita lungo la A24 nella zona de L’Aquila, ed è il posto in cui lavoro. Ho rappresentato il bar, l’area di servizio e i miei colleghi. I bambini? Li ringrazio per l’affetto che mi hanno dimostrato sin da quando esposi l’opera all’interno del locale, e spero sia così anche qui all’Abruzzo in Miniatura”.

by Redazione
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