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Tag Archives: pescara

Spazio Bianco

Si è riunito presso la Galleria d’arte e cultura Spazio Bianco, il direttivo della Pro Loco Pescara Aternum. Il presidente Guerino D’Agnese e il direttivo composto da Massimo Pasqualone, Simone D’Angelo, Gisella Bianco, Vittorio Pace e Laura Di Russo sono pronti a ripartire con il nuovo anno promuovendo momenti di valenza artistico culturale e di attrattività turistica che promuovano il territorio metropolitano e l’intero Abruzzo.

Numerose le proposte sul tavolo tra le quali la rassegna trimestrale Conosciamo l’Abruzzo, Cinema in Tenuta Coppazzuccari , la Mostra del  noto giornalista Mediaset Remo Croci al Porto Turistico di Pescara e la mostra del noto showman Dario Ballantini.

“Tantissimi gli eventi organizzati nel 2022 – sottolinea il presidente Guerino D’Agnese- con successo di critica e di pubblico, che ci spingono a lavorare ancora meglio”.

by Redazione
pescara

E’ il prof più amato dei social, il suo nome è Vincenzo Schettini, il prof influenzer più amato del web e dai più giovani e mercoledì 25 gennaio alle ore 18, presenterà il suo libro La fisica che ci piace, edizioni Mondadori, nella stessa sede della Mondadori di Pescara nella centralissima via Milano.

Schettini fisico, musicista, curioso ed appassionato di vita dopo aver creato e lanciato il canale YouTube “La Fisica che ci Piace” ha sentito l’esigenza di guardarsi intorno proprio per rispondere alle domande di suoi followers, creando cosi la figura de “Il Prof Che Ci Piace”, un blog che è l’evoluzione di se stesso, lo spazio per migliaia di studenti che vogliono imparare divertendosi e una grande opportunità per tanti prof che si sentono attratti dalla rete e dalla possibilità di fare lezione online.

Che cos’hanno in comune un proiettile e le montagne russe? Perché le fette biscottate cadono sempre dalla parte imburrata? Com’è possibile che gli uccelli appoggiati sui cavi dell’alta tensione non prendano la scossa? Sorprendente è scoprire come la fisica spieghi ogni fenomeno che  circonda le persone, che si parli di energia, di forza o di elettromagnetismo. Il fascino di questa materia è spesso eclissato dal timore di non riuscire a comprenderla.

Ed è qui che entra in gioco Vincenzo Schettini con il suo libro: con lui, la fisica diventa magia. Sono le sue spiegazioni, vivaci, divertenti, colorate ed efficaci, che rendono facile e comprensibile ogni concetto, soprattutto perché raccontano la fisica che c’è dietro le cose che si vedono e si utilizzano ogni giorno.

Nel libro La fisica che ci piace, Schettini mette da parte i sofismi accademici e punta al sodo, come del resto fa ormai da anni: partire da cose semplici per spiegare fenomeni complessi. Esempi della vita di tutti i giorni, facili e soprattutto concreti, da cui poi partire per esporre le teorie della fisica.

“Quando ho pensato di scrivere questo libro – scrive il Prof – l’ho voluto fare con lo spirito di Vincenzo, fisico e musicista, di quell’eterno ragazzo che continua a vivere in me e a entusiasmarsi nel fare tutte le esperienze possibili. Ho deciso che avrei raccontato a tutti voi la fisica in una maniera alternativa, non ponendola come semplice lezione, ma provando a farvi entrare nei fenomeni da un altro punto di vista: quello della vita di tutti i giorni”.

In questo libro, il Prof accompagna il lettore in una passeggiata nella vita reale, e ogni evento diventa lo spunto per una nuova riflessione su come funziona il mondo. Così, tra le teorie applicate nei film western e quelle sul tempo si scopre che la fisica è in tutte le cose semplici.

Per info è possibile seguire la pagina @mondadoribookstorepescara.

 

by Redazione
festival olistico

Domenica 15 gennaio dalle 17 a Ci vuole un villaggio aps (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) parte il Festival olistico Pescara #CuoriOltre – suoni, maestri interiori, wellness che andrà avanti fino a maggio proponendo incontri esperienziali con le discipline del nuovo benessere.

Evento organizzato in collaborazione con Ci vuole un Villaggio aps, Bibliodrammatica aps, Eracle aps e con il patrocinio morale dello CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale. Direzione artistica Beniamino Cardines, coordinamento Guia Marinelli e Carmen Padalino.

L’evento si inserisce nella offerta culturale e terapeutica di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Primo appuntamento, domenica 15 gennaio dalle 17: “Human Memory” incontro esperienziale con Domenico Trozzi (Gen. Polizia di Stato, fondatore di Prossimità alle Istituzioni) che ci parlerà dell’importanza della memoria storica fondante valori sociali, Nando Pallini (esperto in meditazione e mindfulness) lab esperienziale sulla memoria psichica, Guia Marinelli (Feldenkrais teacher) lab esperienziale sulla memoria del corpo, interverrà Giovanni Iovacchini  (fotografo) intervistato da Beniamino Cardines (scrittore e giornalista).

Guia Marinelli, presidente Ci vuole un Villaggio:

Con Benedetta ed Eleonora, le mie due sorelle, con cui ho immaginato il progetto Ci vuole un Villaggio, ci siamo chieste innanzitutto di cosa potesse aver bisogno il territorio, cioè Pescara e hinterland. Abbiamo pensato che fosse giusto ripartire da una zona periferica e qui creare un centro capace di accogliere non solo i bisogni terapeutici ma anche la necessità di relazionarsi e dunque incontrare persone proponendo attività socializzanti. 

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Attraverso il festival olistico proporremo una domenica al mese una serie di laboratori esperienziali con esperti in discipline nuove legate al benessere, alla consapevolezza, all’interiorità. Lavoriamo per aggregare, creare interessi comuni con un forte senso di comunità, per immaginare e progettare una società nuova in cui gli individui siano riconosciuti come persone, come cuori oltre appunto. Stiamo diventando formule numeriche, l’umanità perde ogni giorno qualcosa di importante profondo, ovvero il cuore, le emozioni. 

by Redazione
Iovacchini

Sabato 14 e domenica 15 gennaio dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra fotografica del M° Giovanni Iovacchini “Appunti sparsi di viaggi” visitabile fino al 19 febbraio 2023.

Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines. In collaborazione con Ci vuole un Villaggio aps, La Casa di Cristina onlus, Bibliodrammatica aps, Prossimità alle Istituzioni, Eracle aps e Angeli del Mare, Ooops scrittura e narrazione, SL/Segnalazioni Letterarie.

La mostra fotografica si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Sabato 14 gennaio dalle 17 (primo giorno inaugurazione): “Come ti vedo?” workshop laboratorio di fotografia terapeutica tenuto dal M° Giovanni Iovacchini, in collaborazione con Simona Fagnani (consulente familiare), rivolto a ragazzi e ragazze, bambini e famiglie, adulti.

Domenica 15 gennaio dalle 17 (secondo giorno inaugurazione): “Human Memory” incontro esperienziale con Domenico Trozzi (Gen. Polizia di Stato, fondatore di Prossimità alle Istituzioni), Nando Pallini (esperto in meditazione e mindfulness), Guia Marinelli (Feldenkrais teacher), interverrà Giovanni Iovacchini intervistato da Beniamino Cardines.

Giovanni Iovacchini, fotografo: “Propongo una serie di fotografie scattate in giro per il mondo e già mostrate in molte città italiane e all’estero. Sono immagini intime, quasi rubate alla vita, alla naturalezza, ma allo stesso tempo sembrano carpire qualcosa che ci aspettava da sempre. Le mie fotografie cercano uno sguardo, un’attenzione più umana. Ci sono uomini e donne e ci sono paesaggi, mai un momento solo, non c’è mai assenza di emozioni. Ogni fotografia racconta di un momento ben preciso, e cerca di restituirne la preziosità”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Un progetto internazionale. C’è molto da scoprire nelle fotografie di Giovanni Iovacchini, ma forse prima ancora, c’è da osservare e chiedersi che cosa sta accadendo? Dove ci vuole portare l’occhio del fotografo? Con Giovanni Iovacchini inauguriamo la sezione fotografica della nostra programmazione qui al Villaggio ArtGallery. Scopriamo la fotografia come linguaggio di comunicazione tra i più curiosi e attuali. C’è l’oggi, l’immediatezza delle emozioni, c’è la voglia di perdersi in uno sguardo che ci parla della vita di qualcuno, anziché in un paesaggio lontano esotico o abruzzese”.

 

by Redazione
pescara

Il 5 gennaio alle 16, al Circolo Aternino di Pescara, si terrà la premiazione della prima edizione del Premio Endas Abruzzo per la cultura.

Il presidente di Endas Abruzzo, Simone D’Angelo, dichiara:

“La nascita di questo premio sta a significare l’importanza che il nostro Ente vuole dare al settore Cultura, perché la crescita culturale coincide sempre con un miglioramento della società e noi, nel nostro piccolo, vogliamo far emergere chi, tutti i giorni, dedica il proprio tempo a favorire questo processo.

Questi i premiati selezionati dal comitato scientifico presieduto dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone: Gladis Di Pietro, Francesco Longobardi, Giovanni Staffilano, Gerardo Di Cola, Paolo Rosato, Renzo Gallerati, Domenico Trozzi, Luna Lamona, Gisella Bianco, Santino Strizzi, Enzo Di Natale, Cristina D’Angelo, Tonino Santeusanio, Marco Stornelli, Angelo Valori, Andrea Silvestrone, Vincenzo D’Aquino, Gino Bucci, Franco Mannella, Alberto Melchiorre, Raffaele Bigi, Raffaella Canovi, Claudio Testi, Rosaria Verini, Angelo Coccia, Piergiuseppe Mammarella, Francesco Seccia, Orietta Spera, Ilio Leonio Lidia Di Blasio.

by Redazione
circolo aternino

Endas Abruzzo dà vita alla seconda edizione di Pescararte, la rassegna di arte, letteratura e cultura coordinata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone.

“Si tratta– spiega il presidente di Endas Abruzzo Simone D’Angelo- di una kermesse culturale  dal 28 dicembre 2022 al 5 gennaio 2023, al Circolo aternino di  Pescara, con tutta una serie di eventi con il patrocinio dell’assessorato alla cultura della Città di Pescara che nella persona dell’assessore Maria Rita Carota ha voluto fortemente la manifestazione”.

Si parte il 28 dicembre alle 16.30 con l’inaugurazione della collettiva degli artisti Bruno Sambenedetto, Mario Di Paolo,  Italo Pulcini, Daniela Verducci, Mara Carusi, Fred Nardecchia, Silvana Altigondo, Rosella Carloni, Eugenia Tabellione, Arianna Leardi, Maria Francesca De Laurentiis, Claudia Scardetta, Domenico Milillo, Giuseppina Lena, Raf Dragani, Nicola Granata, Assunta Blasetti, Mauro Giangrande, Marilena Santomaggio, Tiziana Marchionni, Iole Ortens, Angelica Di Francesco, Iryna Shcherbakova, Genny Di Loreto , Moira Centorame, Moira Di Febo, Maria Pacchione, Giusi Polidori, Stefania Scarpa, Isabelle Ferrini, Alessandra Giampietro, Valeria Verlengia, Sabrina D’Angelo, Marco Pompei, Chiara Pompei, Lidia Di Blasio, Sabrina D’Angelo, Valeria Verlengia,  Tiziano Viani,  Stefano Schiazza, Daniela Lavric, Paola Ciccarini, Sonia Tiberi, Patrizia Gianvittorio, Grazia De Pascali e l’ Omaggio agli artisti Carmine Galiè e Giulia Magni, con le letture della poetessa Marisa D’Angelo

Per l’occasione interverrà il noto economista Nino Galloni, che presenterà i suoi ultimi libri.

Il 29 dicembre, alle 16.30, verrà presentato il volume di Andrea Genovese, L’amore ai tempi del coronavirus.

Il 3 e 4 gennaio Massimo Pasqualone dialogherà con gli scrittori del gruppo editoriale Il Viandante-Chiaredizioni: Vittorio Sirolli, Andrea Verrocchio, Roberto Marzetti, Luigi La Guardia, Gabriele Domenicone, Paolo Carretta, Lucio Taraborrelli, Chiara Taraborrelli, Paolo Martocchia, Luca Dragani, Emanuele Cipollone, Arturo Bernava, Guglielmo Angelozzi, Attilio Ortolano,E.R.A.,  Nadia Tortora.

Il 5 gennaio, alle ore 16, si terrà la cerimonia della prima edizione del Premio Endas cultura Abruzzo e per l’occasione verranno premiati per il loro impegno culturale diverse personalità che si sono distinte nel loro settore di appartenza.

pescara

Si terrà a Pescara mercoledì 28 dicembre alle ore 17,45 la presentazione del lavoro letterario di Vincenzo Amato Sonetti franchigeni. Versi d’amore e di passione (Leonardo J. Edizioni) alla libreria dell’Università in viale Pindaro, 51. L’autore dialogherà con la giornalista Francesca Di Giuseppe.

L’amore senza la passione è un amore a cui manca una parte fondamentale ed è quindi un amore incompleto, così come la passione senza amore è priva di una parte altrettanto importante al punto che, forse, neppure passione la si può chiamare davvero.

Amore e passione dunque, due cose che, quando sono genuine, stanno benissimo assieme e si contemperano fra loro, si contaminano, si intrecciano senza che l’uno possa fare a meno dell’altra.

Sono i temi ricorrenti in questa raccolta che, nel crescendo temporale dettagliatamente cadenzato dei vari sonetti rispetto alla loro data di composizione, declinano i due principi di amore e passione come appartenenti a un tutt’unico, inevitabilmente interdipendenti, il concavo e convesso chiusi nell’area di una circonferenza senza che se ne scorga la linea di contatto e di demarcazione.

Fonte ispiratrice delle composizioni, la donna amata e desiderata, secondo il connubio tra amore e passione già detto. Una donna il cui essere persona reale o solo immaginaria, è lasciato volutamente in sospeso senza che vi sia una risposta; ogni lettore, piuttosto, potrà immaginare, leggendo questi versi, quale sia quella migliore fra le due possibilità, la donna reale o quella immaginaria, rifacendosi e riferendosi alle proprie esperienze intime e personali.

“Il titolo di questa raccolta – afferma l’autore Vincenzo Amato – deriva dalla terra di Francia, dalla Provenza per l’esattezza, in cui la parola sonet è nata; significa piccolo suono, piccola melodia con cui i trovatori provenzali accompagnavano la declamazione dei loro versi con strumenti a corda o ad arco. Il sottotitolo della raccolta, Versi d’amore e di passione, vuole evidenziare l’importanza del connubio fra l’amore e la passione, trasponendo nella lirica poetica un principio che, in fondo, è reale e oggettivo”.

NOTE BIOGRAFICHE DELL’AUTORE

Vincenzo Amato è nato a Città Sant’Angelo (Pescara) nel 1959 e vive a Sesto San Giovanni (Milano) dal 1990.   Si è laureato in Lettere Moderne all’Università dell’Aquila con una tesi sulla Tecnica del personaggio femminile nell’Inferno dantesco. E’ cancelliere alla Corte d’Appello di Milano dal 1987. E’ vicepresidente della Società Dante Alighieri di Milano per la quale tiene periodicamente Lecturae Dantis e conferenze. Al suo attivo diverse opere letterarie tra cui: il racconto “I fantasmi del San Nicolao” con Giorgio Tarantola Editore di Sesto San Giovanni; il romanzo “L’ultimo sogno di Lucilla” con Porto Seguro Editore e la raccolta di racconti “I racconti della Civita” con Porto Seguro Editore.

pescara

Emofilia, malattia rara, ma non troppo. Gli esperti del settore si incontrano a Pescara, sabato 17 dicembre (dalle 8,30 alle 17), presso l’Auditorium Petruzzi (via delle Caserme, 60) per il 1° Expert Meeting sull’Emofilia A e B, un’occasione per fare il punto sulla situazione clinica in Abruzzo e per tracciare nuovi orizzonti di una malattia in continua evoluzione.

Dei circa 5.000 pazienti affetti da emofilia in tutta Italia, oltre 150 sono i casi in Abruzzo e più di 100 sono in cura presso l’Ospedale civile Santo Spirito di Pescara.

L’evento, organizzato con il patrocinio della Asl di Pescara, AICE (Associazione italiana Centri emofilia) e FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici), porterà a convegno i massimi esperti a livello regionale e nazionale, per un confronto a 360 gradi sul tema.

«L’emofilia è un grave disturbo emorragico ereditario, caratterizzato da un’alterazione del processo della coagulazione che comporta sanguinamenti spontanei, che spesso causano dolore e tumefazioni croniche – spiega Patrizia Accorsi, direttore del dipartimento Oncologico-ematologico Asl Pescara e presidente del congresso -. È una malattia rara e colpisce soprattutto i maschi. Oggi la prospettiva di vita di un paziente emofilico è sostanzialmente uguale a quella di un soggetto sano, a patto che la malattia venga diagnosticata per tempo, che il soggetto metta in atto tutte le cure disponibili e che il Sistema sanitario nazionale sia in grado di assicurare a questi pazienti l’assistenza migliore per scongiurare eventuali situazioni di disabilità cronica».

A convegno a Pescara ematologi, farmacisti, chirurghi e anche pazienti, parte attiva del processo di scelta del percorso terapeutico, tra cure tradizionali e terapie sostitutive: obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una nuova sinergia tra tutte le figure mediche che concorrono alla presa in cura del paziente emofilico, per garantire la migliore qualità di vita possibile.

Se negli ultimi anni infatti, grazie all’evoluzione delle cure, è migliorata l’aspettativa di vita, molta strada rimane ancora da fare: una presa in carico del paziente più efficace e razionale garantirebbe un maggior controllo dei costi sanitari.

Presidenti del Congresso:

– dott.ssa Patrizia Accorsi (Direttore f.f. Dipartimento oncologico-ematologico ASL Pescara);

– prof. Mauro Di Ianni (Direttore UOC di Ematologia, Dipartimento oncologico-ematologico Ospedale “Santo Spirito” Pescara.

Responsabili scientifici:

– dott.ssa Giovanna Summa

– dott.ssa Paola Ranalli

(Unità Centro diagnosi e terapia emofilia, Malattie trombotiche emorragiche ereditarie, Ospedale “Santo Spirito” Pescara).

Il congresso è organizzato dalla Non Solo Meeting Pescara (nsmcongressi.it).

pescara

Verrà inaugurata il 15 dicembre alle 17, all’Aurum di Pescara, la mostra Physis con le opere di Antonio Pedretti e Silvio Formichetti, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone. che interverrà con Marianna Scoccia, consigliere regionale, all’evento.

“Φύσις – scrive Pasqualone nel testo critico che introduce il catalogo della mostra-  è il confronto tra due straordinari protagonisti dell’arte italiana contemporanea, Silvio Formichetti e Antonio Pedretti che, esegeti in modo diverso di un unico cammino ermeneutico, propongono a Pescara una visione rinnovata della possibilità di dire il qui ed ora della vita, della realtà, della storia. Come curatore della mostra ho scelto questo titolo, pregno semanticamente e profondamente forte, che richiama, da un lato, la visione greca della realtà e del mondo, dall’altro si proietta verso una simbologia che vede al centro la natura, per Pedretti, la realtà nella sua complessità per Formichetti. La cifra artistica di Silvio Formichetti è legata alla pratica iconica del maestro peligno, con l’idea che l’opera d’arte davvero può viaggiare nel Cosmos, per organizzare, in una possibilità aniconica, il Kaos dell’oggi, con una estroiettazione psichica che fa leva sulle esplosioni cromatiche e sul segno, sempre e comunque operazione artistica di interpretazione”.

 “Ecco allora che l’artista, e questo accomuna Formichetti e Pedretti, vive il tempo dell’arte come necessità esegetica ed ermeneutica, come luogo della possibilità di vivere, attraverso le emozioni cromatiche, quel di più che solo l’artista, il vero artista, sa dare alla comunità dei più, troppo superficiale per vivere questi attimi, poco attenta all’urlo che viene dal silenzio dell’anima, con la captazione del frammento che si fa ascolto, impressione sinestetica, dove sembra emergere da un lato il suono di una natura che attraverso il vento parla a chi la sa ascoltare; dall’altro, invece, l’eco di una fissità immobile pervade ogni realizzazione artistica. È la linea seguita da Pedretti, che produce, innanzitutto, una poetica del silenzio, dell’ascolto, dell’elisione del brutto, per un paesaggio che è, innanzitutto paesaggio dell’anima, come è stato opportunamente sottolineato. L’artista Pedretti cerca sé stesso, cerca la pace nella pace della natura, vive, oserei dire, un sentimento di adesione panica, con un’anima inquieta che specchia la sua essenza in profondità: il passare delle stagioni, il cangiamento dei colori, la voglia di appartenere alla natura, attraverso le emozioni cromatiche, fanno di questo percorso uno sguardo esegetico sul senso della vita che sempre si rinnova, mai uguale, pur nella consapevolezza che il naufragio della coscienza avviene solo nel silenzio dell’anima, dove l’artista cerca quella quiete interiore, quella pace così tanto agognata, ma impedita dalla società cosiddetta postmoderna”.

“Mi auguro– scrive Marianna Scoccia–  che questo connubio tra le arti prosegua anche negli anni a venire e si faccia itinerante in modo da offrire a tutti la possibilità di godere di questa straordinaria creatività”.

La mostra resterà aperta fino al 24 dicembre.

museo delle genti

Dodici eventi, dall’8 dicembre al 5 gennaio, tutti dedicati ai bambini: i primi quattro, nel cartellone di Natale al Museo, fanno parte del calendario di eventi allestito dall’amministrazione  comunale, gli altri otto sono organizzati dalla Fondazione Genti d’Abruzzo secondo il collaudato schema del campus che accoglie i bambini nelle mattine dei giorni feriali per coinvolgerli in attività educative e didattiche.

“Si tratta di una serie di laboratori a tema natalizio – spiega Valentina Carota, che per la Fondazione cura l’organizzazione delle attività educative – attraverso i quali intendiamo anche ripercorrere e divulgare le tradizioni delle feste nella nostra regione, tante e tutte molto belle. Ci sarà perciò anche un lavoro di riscoperta degli antichi riti abruzzesi, come quello della Squilla. Il campus, in particolare, ha anche un valore in più in questo periodo di vacanza: è un servizio che offriamo alle famiglie che, dalle 9 alle 13, possono lasciare i ragazzi che saranno impegnati in attività manuali ed educative complementari alla didattica tradizionale”.

Tutti gli eventi si svolgeranno al Museo delle Genti d’Abruzzo, in via delle Caserme a Pescara e sono destinati ai bambini dai 7 ai 12 anni.

I posti sono limitati e, per questo, è necessaria la prenotazione. i quattro appuntamenti prenatalizi sono gratuiti e sono programmati per il pomeriggio, dalle 17 alle 19.

Per info e prenotazioni è possibile telefonare al numero  085451026 (interno 1 o 2) dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il sabato e la domenica dalle 16 alle 20; oppure inviare una mail a didattica@gentidabruzzo.it.

Ecco il calendario completo degli appuntamenti

  • Sabato 10 dicembre: Alberelli di Natale per tutti i gusti
  • Domenica 11 dicembre: La Squilla e la Conca – tradizioni abruzzesi natalizie
  • Sabato 17 dicembre: Le vere origini di Babbo Natale
  • I campus di Natale avranno inizio
  • Martedì 27 dicembre riprendendo da Le vere origini di Babbo Natale
  • Mercoledì 28 dicembre Decoriamo l’albero di Natale
  • Giovedì 29 dicembre I dolci della tradizione
  • Venerdì 30 dicembre Pupazzi di neve originali
  • Lunedì 2 gennaio: Ghirlande di Natale
  • Martedì 3 gennaio: Festoni per tutti i gusti
  • Mercoledì 4 gennaio: La Squilla e la Conca  tradizioni abruzzesi natalizie
  • Giovedì 5 gennaio La Befana vien di notte…
by Redazione