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Category Archives: enogastronomia

Cantina Terzini

Doppia vittoria per il Cerasuolo doc d’Abruzzo della Cantina Terzini al Concours Mondial di Bruxelles (Selezione Rosè) che ha appena chiuso i battenti dell’edizione 2021: tra 1.000 vini degustati provenienti da tutto il mondo, il rosato abruzzese “made in Tocco da Casauria” è stato premiato con il massimo riconoscimento, la Gran Medaglia d’Oro. Al Cerasuolo d’Abruzzo va anche il Premio rivelazione come Miglior Rosato d’Italia.

Il Concours Mondial de Bruxelles è un punto di riferimento nelle competizioni enologiche internazionali, un evento imperdibile per il mondo del vino.

In Belgio i produttori presentano i propri vini, affinché siano assaggiati e valutati da un panel di esperti degustatori professionisti, provenienti da tutto il mondo.

“Una grande soddisfazione per la nostra cantina” commentano i fratelli Domenico e Roberto Terzini, che con il padre Aldo sono alla guida dell’azienda di famiglia con sede sull’alta collina del Casauriense, territorio naturalmente vocato ai vitigni tipici abruzzesi.

“I vini Terzini sono il frutto di una storia millenaria. Fanno della bellezza incontaminata del territorio in cui nascono, il loro punto di forza. Tradizioni uniche che formano il carattere vero, forte, deciso, del nostro nettare”.

Tre generazioni unite dall’amore per la terra

Domenico Terzini e Dora Iacuone, i nonni, iniziarono questa storia 60 anni fa, fondando la prima azienda agricola e dando vita, poi, a un’azienda di distribuzione ortofrutticola di grande successo.

A continuare il lavoro ci pensa il figlio Aldo, che trasmette ai figli Domenico e Roberto, la grande passione per la coltivazione delle viti. Nel 2009 la svolta.

È il momento giusto per trasformare la vocazione di famiglia in un marchio che faccia della qualità la propria bandiera.

Fino a questo momento, infatti, la maggior parte delle uve prodotte veniva venduta alle cantine presenti sul territorio.

La decisione arriva dalla consapevolezza dell’alta qualità delle uve, dovuta alla posizione collinare con un’ottima esposizione solare, ottime escursioni termiche e vento costante.

by francesca
Gastronomia ai tempi del Covid

Se la pandemia impone nuove regole al mondo della cucina e della gastronomia, stabilendo restrizioni a gestori e locali, ci sono gli imprenditori che da tutto questo traggono il meglio e lanciano nuove sfide.

È il caso del lancianese Rocco Finardi che, ritrovandosi a dover abbandonare temporaneamente il progetto di fast food all’italiana Gramburger, ha deciso di convogliare le forze nella crescita del suo storico progetto di street food nato 25 anni fa a Lanciano.

E così la famiglia de “Ai viali da Rocco” si allarga e mette radici anche a Fossacesia.

Lo fa con Federico Paolucci e Cristian Bomba che hanno deciso di aderire in franchising al progetto di Finardi, inaugurando l’attività sul lungomare della città balneare che porta il nome di “Ai viali franchising Fossacesia”.

Una bella sfida di questi tempi che nasce dall’impegno di due ragazzi che hanno voluto mettersi in gioco e che porta lo stesso nome  dello storico chiosco che da oltre un ventennio è il punto di riferimento del cibo da strada per tutti i lancianesi.

“Sono soddisfatto dell’interesse mostrato nei confronti del mio progetto – spiega l’imprenditore Rocco Finardi – e orgoglioso del fatto che due ragazzi abbiano deciso, in questo momento così complicato, di avviare un’attività. Faccio il mio più grande in bocca al lupo a Federico e Cristian e do loro il benvenuto nel nostro team”.

“Ai viali franchising Fossacesia” è il terzo locale del progetto di Finardi, dopo quelli di Lanciano e Atessa. Un’iniziativa, seguita dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, che sembra destinata ad ampliarsi sempre di più. Complice la necessità, imposta dal periodo, del cibo da asporto.

“La mia idea di street food – aggiunge l’imprenditore – è stata sempre quella di garantire la qualità dei prodotti, a volte anche a discapito della quantità, sempre nell’ottica della piena soddisfazione del cliente. Perché l’appagamento di chi richiede i nostri piatti per noi dev’essere sopra ogni cosa”.

by francesca
gin

Quasi venti essenze naturali, tutte selvatiche, raccolte sulle cime delle montagne abruzzesi.

Si era abituati a vedere le botaniche, con le loro infiorescenze dare vita ai mieli dell’Appennino aquilano, o contribuire, con le centinaia di essenze foraggere censite sul Gran Sasso, a conferire qualità uniche al formaggio pecorino canestrato.

Oggi questa ampissima gamma di erbe spontanee che cresce tra panorami mozzafiato dà vita al primo gin artigianale tutto aquilano, il 67CENTO.

È in particolare la santoreggia, erbacea perenne che si sviluppa a quote medio-alte, ad essere utilizzata, forse per la prima volta al mondo, per la produzione di un distillato, che ha già trovato il favore di pubblico e bartender.

Riccardo Marino, ingegnere gestionale e Tommaso Ciuffetelli Totani, esperto in comunicazione e marketing, che hanno dato vita all’etichetta con il forte desiderio di raccontare l’Abruzzo attraverso un prodotto autoctono e unico, dopo attenti studi e ricerche hanno ripiantato in un orto botanico alle porte dell’Aquila questa e altre essenze.

Le raccolgono a mano, selezionando le foglie e le bacche migliori, prima di trasferirle nella distilleria di Cavalletto d’Ocre, dove un moderno alambicco le trasforma nel prodotto che rappresenta la base per moltissimi drink iconici.

Insieme alla santoreggia, a dare vita a uno dei due gin per ora prodotti, il Botanical Gin, molto orientato su un gusto erbaceo, ci sono, tra le altre essenze, issopo, aghi di pino, ginepro, coriandolo e angelica.

Un prodotto ispirato ai giardini botanici del Parco nazionale della Majella, con cui Marino e Ciuffetelli Totani hanno avviato un progetto di collaborazione e che ha fornito una gamma iniziale di essenze di montagna. Sono state proprio le visite a quei giardini ad aver permesso ai due di toccare con mano l’enorme patrimonio di specie arbustive ed arboree endemiche custodite in Abruzzo.

Il 67CENTO, con uno dei mascheroni delle 99 Cannelle in etichetta, è presente già nei bar di L’Aquila e Pescara e in moltissimi locali del resto dell’Abruzzo e anche fuori regione.

by Redazione
Villa Santa Maria

La 42esima edizione della Rassegna dei Cuochi slitterà all’anno prossimo.

Le restrizioni relative all’emergenza non hanno permesso l’organizzazione della festa ma a Villa Santa Maria non è mancato l’omaggio a San Francesco Caracciolo, patrono di tutti i cuochi d’Italia.

Il momento religioso si è tenuto ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale con l’offerta e la benedizione dell’olio votivo e l’accensione della lampada.

Alla cerimonia hanno partecipato Monsignor Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento che, dopo il rito solenne dell’accensione della lampada votiva, ha presieduto la messa, le autorità locali, i rappresentanti dell’associazione Cuochi Valle del Sangro e della provincia di Chieti e  i devoti al Santo. Il tutto nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

Antica è la devozione del paese al Santo che si traduce ogni anno nella frequentata rassegna e si è arricchita con l’inaugurazione, avvenuta un anno fa, del museo dei Cuochi allestito proprio nei luoghi che hanno visto nascere San Francesco e trascorrervi i primi vent’anni della sua vita.

Le stanze di Palazzo Caracciolo, in pieno centro storico, raccolgono le testimonianze dei grandi cuochi di Villa, quelli che hanno fatto la storia della cucina nazionale e internazionale, con documenti fotografici, attestati e attrezzi da lavoro.

“Quest’anno l’antico borgo della patria indiscussa dei cuochi, non ha ospitato i gusti, i sapori e colori della rassegna dedicata alla cultura gastronomica e alle sue eccellenze – scrivono in una nota l’amministrazione comunale e l’associazione dei Cuochi Valle del Sangro – A  causa del particolare momento storico che tutti stiamo vivendo e delle restrizioni conseguenti all’emergenza, non è stato possibile organizzare con serenità la nostra festa. La 42esima edizione della Rassegna dei Cuochi si terrà l’anno prossimo. Quando brinderemo di nuovo alla nostra arte culinaria. Con la giovialità che da sempre ci contraddistingue”.

 

by Redazione
tornareccio

La grande musica, i grandi mieli d’Abruzzo, la grande cucina. Anche se in formato ridotto, l’edizione 2020 di Tornareccio Regina di Miele, che si è svolta lo scorso weekend, è stata all’insegna della “grandezza” dei contenuti. Così, hanno entusiasmato il pubblico i giovani musicisti dell’Orchestra 12 Note, diretta dal maestro Riccardo Rossi e dalla direttrice artistica Manuela Martinelli, che hanno proposto un omaggio a Morricone davvero straordinario, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Vittoria, con la partecipazione del soprano Silvia Faugno.

E hanno ottenuto il consenso del pubblico i Grandi Mieli d’Abruzzo, premiati proprio a Tornareccio che, da quest’anno è partner regionale del concorso nazionale Tre Gocce d’Oro Grandi Mieli d’Italia, che si svolge da quarant’anni a Castel San Pietro Terme (Bologna): hanno ritirato il premio Apicoltura Ciaccia, di Celano, per il miele di santoreggia (Due Gocce d’oro), Apicoltura Delizie dell’Alveare, di Tornareccio, per il miele di Sulla (Una Goccia d’oro), Tiziana Tarulli, di Cocullo, per il miele di santoreggia (Una Goccia d’oro), Iovenitti Ernesto, di Monticchio, per il miele millefiori (Due Gocce d’oro), Apicoltura De Sanctis, di Guardiagrele, per il miele millefiori (Una Goccia d’Oro), Apicoltura Dolce Lavanda, di Pescina, per il miele di stregonia (Una Goccia d’Oro), Apicoltura Luca Finocchio, di Tornareccio, per il miele di sulla (Una Goccia d’Oro) e millefiori (Due Gocce d’Oro), e L’Ape e l’Orso di Villetta Barrea per il miele millefiori (Una Goccia d’Oro). La premiazione si è tenuto al termine di un importante convegno, coordinato dalla giornalista del Gambero Rosso, Mara Nocilla, nel corso del quale sono intervenuti Alberto Contessi, presidente dell’Osservatorio Nazionale del Miele, e Lucia Piana, coordinatrice tecnica del premio Tre Gocce d’Oro Grandi Mieli d’Italia.

L’evento si è concluso con un appassionante cooking show con lo chef stellato Davide Pezzuto, del ristorante D.one di Montepagano, che ha proposto uno sgombro con miele d’acacia e dei ravioli con miele di castagno: questi ultimi saranno inseriti a breve nel menu del ristorante, e il piatto si chiamerà semplicemente Tornareccio, in onore della “capitale abruzzese del miele”.

“Siamo soddisfatti per questa edizione – commenta Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio – che è andata oltre ogni più rosea aspettativa, considerate le restrizioni e il maltempo. Tornareccio vuole continuare con lo stesso entusiasmo di sempre nella promozione del suo miele e di altre tipicità. La presenza dell’Osservatorio Nazionale del Miele a Tornareccio e di tutte le personalità che ci hanno accompagnato quest’anno è il segno di un lavoro che produce frutti, intesse relazioni, fa crescere il territorio. Il mio grazie a tutti gli ospiti e a quanti hanno reso possibile questo risultato, a partire dalla Pro Loco che ha lavorato incessantemente per la riuscita dell’evento. E grazie, infine, a tutti i partner che hanno sposato con dedizione e interesse questo evento”.

Tornareccio Regina di Miele è un evento promosso dal Comune di Tornareccio in collaborazione con la Pro Loco, con il patrocinio di Bcc Sangro Teatina, Provincia di Chieti, il consorzio Sangro Aventino, e in partnership con Valagro, Regione Abruzzo, Osservatorio Nazionale del Miele, Comunità degli Apicoltori Nomadi di Tornareccio, Ambasciatori dei Mieli, Le Città del Miele, Qualità Abruzzo, Confartigianato Chieti L’Aquila, Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo, Caffè Gemelli.

 

Grandi mieli d’Italia 2020

Anche nell’anno che ha visto la più alta partecipazione di sempre, i mieli di Apicoltura Luca Finocchio riescono a conquistare la selettiva giuria del premio Tre Gocce d’Oro 2020 Grandi Mieli d’Italia, giunto alla quarantesima edizione.

Sono ben 5, infatti, i riconoscimenti ottenuti da Luca Finocchio nell’ambito del più prestigioso concorso italiano che si svolge a Castel San Pietro Terme (Bo): un numero davvero elevato se si considerano i 1.222 campioni – record assoluto di tutte le edizioni – inviati da 472 apicoltori italiani, che hanno richiesto il lavoro di 66 esperti riuniti in 18 giurie.

Di meglio, ha fatto solamente un’altra azienda italiana, che ha ottenuti sei premi, ma Apicoltura Luca Finocchio è quella con più varietà di mieli premiati.

Nel dettaglio, le Due Gocce sono state assegnate al Millefiori d’Abruzzo, mentre Una Goccia è stata assegnata ai mieli di girasole, sulla, arancio e coriandolo.

Colpisce, in particolare, la varietà dei mieli premiati, che riflette l’essenza stessa di Apicoltura Luca Finocchio: un’apicoltura nomade, da decenni alla ricerca delle migliori fioriture italiane, in grado di garantire un prodotto di assoluta eccellenza.

La premiazione nazionale del concorso c’è stata ieri, domenica 20 settembre, a Castel San Pietro Terme, mentre quella della sezione Grandi Mieli d’Abruzzo ci sarà domenica prossima, 27 settembre, proprio a Tornareccio, nell’ambito della rassegna Regina di Miele.

È soddisfatto Luca Finocchio:

Emergere tra tanti partecipanti non era facile.

E ancora meno era riuscire ad ottenere così tanti riconoscimenti. Siamo per questo molto contenti: cinque premi ci ripagano in un’annata difficile, e testimoniano per l’ennesima volta la grande qualità del nostro miele.

Il nostro ringraziamento agli organizzatori, alle giurie e ai nostri affezionati clienti: vi aspettiamo nella nostra sede a Tornareccio nel prossimo week end per farvi gustare le nostre delizie anche durante la rassegna Regina di Miele.

Mosciano Sant'Angelo

Una sorpresa inaspettata quella di Al Bano Carrisi che, nella giornata di domenica 6 settembre, ha deciso di visitare Podere Francesco dopo aver assaggiato, durante un suo concerto nelle Marche, alcuni frutti estivi dell’azienda agricola abruzzese.

I frutti freschi dell’azienda, conosciuti e assaggiati grazie ad un caro amico del cantautore, hanno conquistato Al bano che, da buon imprenditore e amante delle realtà agricole locali, ha deciso di conoscere da vicino l’azienda.

In compagnia dello staff e del titolare dell’attività, Al Bano ha visitato il frutteto e ha ascoltato quali
sono le tecniche di coltivazione utilizzate per ottenere la miglior qualità ricercata.

La visita del cantautore, alla presenza dell’ambasciatore esperienziale d’Abruzzo Marino Cardelli di Experience BellaVita, è proseguita con un buffet arricchito da piatti tipici della cucina abruzzese , come “ peperoni, pomodori e uova ”, accompagnati da confetture prodotte dall’azienda.

Podere Francesco è un’azienda agricola di Mosciano Sant’Angelo a conduzione familiare.

Con 50 ettari di frutteti e 13 ettari dedicati alle colture ortive, Podere Francesco è sempre alla ricerca delle migliori varietà di frutta con minuziosa attenzione ad ottenere la massima qualità e gusto unico.

Inoltre, vi è una grande attenzione al rispetto dei valori della sostenibilità, seguendo il disciplinare della produzione integrata.

Per Apicoltura Luca Finocchio ancora un’affermazione ai Sofi Awards di New York, il prestigioso concorso promosso dalla Speciality Food Association, unanimemente riconosciuto come Oscar Internazionale del Cibo assegnato a chi fa della qualità e dell’innovazione la sua bandiera.

Nella Grande Mela il pregiato miele di acacia ha ottenuto l’argento nella sezione dolcificanti, sbaragliando di fatto una concorrenza agguerrita, fatta di prodotti provenienti da tutto il mondo.

Un riconoscimento che dà continuità a quelli ricevuti dall’azienda abruzzese a New York alle ultime annate della competizione: nel 2016 erano stati premiati il Cioccomiel e il miele di sulla, nel 2019 sempre quello di acacia.

Un’edizione, quella del 2020, ancora più competitiva delle precedenti: i prodotti partecipanti, infatti, sono stati giudicati “alla cieca” da una giuria di professionisti, cui si è aggiunta la supervisione di esperti del settore alimentare del Rutgers Food Innovation Center, indiscussa autorità negli Stati Uniti per ciò che riguarda l’innovazione in cucina.

“Grande è la nostra soddisfazione – commenta Luca Finocchio – per almeno due ragioni. Da un lato, abbiamo ottenuto un riconoscimento che di fatto va al made in Italy, di cui siamo orgogliosi ambasciatori. Dall’altro, l’autorevolezza del concorso ci permette di entrare in nuovi contesti gastronomici e nuovi mercati, differenziando il nostro prodotto dagli altri. Se a tutto questo si aggiunge che il premio ci è stato assegnato in un anno così difficile, tra pandemia e condizioni meteo difficili per l’apicoltura, possiamo parlare tranquillamente di motivo di orgoglio che ripaga tanti sforzi e tanta caparbietà per questo lavoro che rappresenta per noi una missione. Grazie di cuore alla giuria e agli organizzatori. E grazie al nostro partner Italian Products Usa che ha iscritto il nostro miele a partecipare”.

 

miele

L’anno scorso, al prestigioso London Honey Award, il premio internazionale dedicato ai mieli di qualità, Luca Finocchio l’ambita medaglia di platino l’aveva sfiorata, “fermandosi” all’oro e all’argento.

Quest’anno, il suo miele di arancio è riuscito nell’impresa, conquistando il premio più alto della competizione che vede la partecipazione di decine di produttori da tutto il mondo, organizzato da Confexpo nella capitale britannica.

Un successo davvero appagante, completato da altre due medaglie d’oro, assegnate al miele di coriandolo e al millefiori delle montagne d’Abruzzo.

Così, per il secondo anno consecutivo i mieli di Luca Finocchio hanno conquistato la severa giuria di esperti, formata da assaggiatori, giornalisti e influencer provenienti da tutto il mondo, che hanno effettuato le degustazioni “alla cieca”: ora, potranno fregiarsi del bollino di qualità nei vari contesti commerciali internazionali.

“E’ tanta la soddisfazione per questo premio – commenta Luca Finocchio – perché ripaga i nostri sforzi in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, legato all’emergenza sanitaria. E li ripaga al livello più alto: la medaglia di platino, con un rating che parla di qualità assoluta, visto che viene assegnata solamente a chi ottiene un punteggio che va da 95,5 a 100. Per di più, il platino è andato ad uno dei mieli più rappresentativi della nostra azienda: da anni infatti portiamo i nostri alveari in Puglia alla ricerca delle migliori fioriture di arancio, permettendo alle nostre api di dar vita ad un miele delicato e piacevole. Siamo soddisfatti, poi, anche per le due medaglie d’oro a mieli che negli ultimi anni più volte hanno ottenuto riconoscimenti di carattere internazionale, permettendoci di portare in alto il nome dell’Abruzzo. Si tratta di un nostro contributo alla ripartenza del made in Italy, di cui siamo fieri ambasciatori grazie a prodotti che parlano di tradizione e qualità tutta italiana. Grazie di cuore alla giuria e agli organizzatori per questo ennesimo riconoscimento”.

by Redazione
Le stagioni del mare

“Sosteniamo i nostri pescatori, oggi più che mai”.

E’ questo l’invito lanciato dal Flag Costa dei Trabocchi alla luce della crisi economica che ha colpito in maniera diretta anche il settore ittico, con una netta flessione del volume di affari per i pescatori dovuta sia alla chiusura dei ristoranti che alla diminuzione di consumo di pesce fresco da parte delle famiglie durante la fase del lockdown.

E’ per questa ragione che il Consorzio per lo sviluppo della pesca e della Costa dei Trabocchi, dopo aver promosso nella fase uno delle mirate campagne di comunicazione per incentivare gli utenti a mangiare i prodotti a miglio zero, è ora pronto con una nuova edizione della manifestazione Le stagioni del mare. Dalla rete al piatto, ideata per valorizzare il pesce locale di stagione e recuperare le tradizioni culinarie marinare.

L’appuntamento dedicato all’estate si svolgerà dal 30 giugno al 12 luglio coinvolgendo 22 ristoranti della provincia di Chieti che, come da programma, proporranno menù a prezzi vantaggiosi utilizzando solo pesce fresco, locale e di stagione, in abbinamento a vini di qualità del territorio.

L’iniziativa è promossa dal Flag Costa dei Trabocchi in sinergia con Slow Food Lanciano, Confcommercio, Confesercenti, con il coinvolgimento degli operatori della pesca e della ristorazione, ed è realizzata in partnership con l’azienda Codice Citra con i vini della linea FERZO WINES.

Tra i pesci presenti nei piatti elaborati dagli chef: alice, calamaro, cefalo, cicala di mare, gallinella, gambero rosa, moscardino, nasello, merluzzo, palamita, pagello, polpo, razza, sardina, scampo, scorfano, sgombro, sogliola, suro, triglia, totano, cozze e vongole.

A presentare l’iniziativa, in uno dei ristoranti coinvolti nell’evento, Baia Cattleya di Ortona – scelto perché gestito dal pescatore Fabrizio Leonzio che è stato in grado di diversificare le sue attività realizzando anche uno stabilimento balneare, un ristorante con cucina tradizionale e prossimo ad avviare un’attività di pescaturismo – sono stati il presidente del Flag Costa dei Trabocchi Franco Ricci e il direttore Valerio Cavallucci.

“Abbiamo deciso di ripartire subito con la manifestazione Le Stagioni del Mare perché, in questo momento, è fondamentale sensibilizzare residenti e turisti al consumo dei nostri prodotti ittici”, ha spiegato Franco Ricci (nella foto). “E’ con questo obiettivo che, nelle nostre campagne di comunicazione, abbiamo riservato un’attenzione particolare non solo ai ristoranti coinvolti nell’evento, ma anche ai luoghi di vendita diretta del pescato locale. Vogliamo dare un segnale forte ai nostri pescatori dicendo loro che, oggi più che mai, il Flag Costa dei Trabocchi è al loro fianco e li sostiene”.

La conferenza stampa di oggi ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulle diverse misure messe in atto dal Flag per fronteggiare la crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus.

“Abbiamo elaborato, in collaborazione con la Regione Abruzzo, una rimodulazione del nostro Piano di azione pari a 300mila euro, per inserire alcuni interventi concreti a sostegno dei pescatori”, ha evidenziato il direttore Valerio Cavallucci. “Metteremo a disposizione dei contributi per l’acquisto di nuove attrezzature, come reti, nasse e cestelli, per una pesca più selettiva e sostenibile, dal momento che il prodotto non idoneo alla vendita verrà reimmesso in mare ancora vivo. Abbiamo, poi, previsto dei fondi per la realizzazione di una piattaforma online, e la dotazione dei relativi dispositivi elettronici, che consentirà ai pescatori di comunicare in tempo reale le catture quotidiane ai potenziali clienti che potranno prenotare il pesce e ritirarlo in banchina o chiedere la consegna a domicilio”.

Tra le iniziative messe in cantiere dal Flag in questo periodo anche l’acquisto di un “truck fish bar”, un container facilmente trasportabile dove verranno realizzati aperitivi e stuzzicherie di pesce. “Sarà uno strumento che potrà essere spostato nelle piazze di tutta la Costa dei Trabocchi o utulizzato, all’occorrenza, durante eventi e manifestazioni”.

L’elenco di tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa e i relativi menù proposti sono disponibili sul sito internet www.lestagionidelmare.it.

 

 

by Redazione
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