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Tag Archives: Abruzzo

Giorgia Altobelli

Sentiamo il dovere professionale di evidenziare quanto la cultura sociologica, per il suo approccio intrinsecamente interdisciplinare, sia in grado di cogliere le interrelazioni tra le visioni dei diversi saperi, per restituire il senso di unità della conoscenza, alla base dello sviluppo del senso critico. Sono molteplici le ragioni per cui risulta fondamentale la consulenza strutturata della figura del sociologo all’interno del sistema scolastico. Il ruolo del suddetto professionista, infatti, per le sue tipiche caratteristiche specialistiche, può sicuramente operare allo scopo di individuare le varie esigenze delle singole componenti della scuola.

Queste le affermazioni dalla consigliera nazionale, nonché referente per la Puglia e la Basilicata della So.I.S (Società italiana di sociologia) Maria Grazia Lezzi, riferendo di un’apposita proposta che il Consiglio direttivo nazionale della Sois, per il tramite della presidente nazionale, Patrizia Magnante, inviata al Ministro dell’Istruzione, in merito alla presenza della figura professionale del sociologo all’interno della scuola.

La missiva mette dunque in luce la proposta strutturata dal Dipartimento Scuola della Sois, composto dai dottori Giorgia Altobelli (Abruzzo), Federica De Spirito (Puglia), Mara Fioravante (Marche), Antonio Iapichino (Calabria), Salvo La Puma (Sicilia), Maria Grazia Lezzi (Puglia/Basilicata), Patrizia Magnante (Lazio), Barbara Marino (Puglia), Teresa Sicoli (Calabria) e Antonio Tumminello (Sicilia).

E a proposito della nostra regione, la dottoressa Giorgia Altobelli è stata nominata referente per l’Abruzzo della So.I.S; con lei abbiamo dunque fatto una chiacchierata in merito all’argomento.

Una lettera della So.I.S (Società Italiana di Sociologia) al ministro dell’istruzione Bianchi per sottolineare la necessità di inserire la figura professionale del sociologo a scuola: da dove nasce questa necessità?

“Per troppi anni la figura del sociologo non ha avuto il giusto riconoscimento, la necessità che oggi ci spinge a farci sentire è l’emergenza del periodo storico che ci richiede responsabilità e senso civico. Professione e professionalità se non sono al servizio della pubblica istruzione e della formazione allora perdono di efficaci”.

Come può una sociologa/o aiutare un ragazzo o bambino nel suo percorso scolastico?

“Il sociologo ha come valore principe quello di dare voce alle comunità, la scuola è un sistema complesso che merita le opportune attenzioni. Non solo ascoltare e lavorare sinergicamente con le altre figure professionali, ma anche e soprattutto osservare da buon ricercatore per diventare facilitatore nei processi e specialisti del benessere organizzativo scolastico”.

Qual è secondo te l’aspetto più drammatico che la pandemia ha lasciato sull’adolescenza?

“Gli effetti della pandemia non li vediamo subito, certamente i giovani adolescenti già alle prese con l’affermazione della propria identità, l’insicurezza e il disorientamento si trovano e si troveranno a fare i conti con un’altra mancanza, quello della relazione e della socializzazione tra pari. Il riscoprire l’emozione del guardarsi negli occhi, di scambiarsi un sorriso e leggere dalla mimica facciale cosa l’altro pensa di te. Come ogni cosa, dipende da noi, cosa vogliamo trarre di buono, anche da questa pandemia”.

Eletta delegata per l’Abruzzo della So.I.S. con quale spirito rivesti questo ruolo? E quanto c’è da fare nelle scuole d’Abruzzo?

“Grazie della domanda. Grande spirito di responsabilità, credo molto nell’istruzione e nella formazione di ogni ordine e grado. Credo sia necessario istituire un osservatorio permanente regionale che racconta come stanno le nostre scuole, i nostri docenti, gli studenti, le famiglie e tutti gli attori coinvolti nel sistema scolastico. Solo passando dalla conoscenza è possibile attivare ipotesi di azioni e strategie di empowerment per la promozione della cultura del benessere”.

Areté 

Continuano le iniziative del centro direzionale Areté ad Orsogna ideato da Andrea Mascitti e inaugurato lo scorso 18 novembre. Nasce infatti in questi giorni CREATRIX, dall’Abruzzo realizzazione di grafiche social alla portata di tutti.

La grafica sui social è sempre più un importante elemento per assicurare originalità e creatività ai propri post. Più del 90% delle informazioni infatti viene trasmesso attraverso immagini, da qui la difficoltà di realizzare qualcosa di diverso che possa emergere e attrarre l’attenzione.

Per questo motivo CREATRIX, post di Facebook, Instagram, anche animati e video, sarà utilissimo per gli utenti che sono alla ricerca di grafiche da realizzare rapidamente che siano accattivanti, d’effetto, uniche e coinvolgenti ai prezzi più bassi del mercato.

La struttura Areté è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

“Areté”, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico.

Per seguire le attività del centro: sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

by Redazione
Luca Di Francescantonio

La necessità di identificare la professionalità con un brand è un fatto culturale. Lo è in Abruzzo, terra di origine del noto progettista di marchi Luca Di Francescantonio, ma anche altrove.

Poiché coloro che ricorrono al concetto di immagine e identità, ideato e promosso dal designer abruzzese, sono sempre più numerosi. In tutta Italia.

E il concetto corre veloce così come i riconoscimenti internazionali. Dopo il Best Global Logo Designer a luglio scorso, arrivano altre tre menzioni speciali da un’altra giuria internazionale, quella del Wolda 2021.

Che gli ha conferito un bronze Award per il marchio di Alma Vibes, un bronze Award per il marchio de La Piazzetta A Mare e un Award of Excellence per il marchio di Novamec Officine.

I premi sono stati assegnati per il merito creativo, culturale e artistico del design.

Un riconoscimento, questo, che va oltre la figura professionale del progettista e che sottolinea come l’idea di marchio sia sempre più comune, diventando un punto di riferimento culturale per la società.

“Il simbolo dev’essere attento all’uomo e non alla merce, senza cadere nella pubblicità facile del momento – spiega Luca Di Francescantonio – I segni che lasciamo nelle nostre attività rimangono nel tempo e diventano una testimonianza storica. Gli stemmi artigianali lo erano dal Medioevo, i marchi aziendali lo sono tutt’ora. Questa attenzione storica è la stella guida del mio progettare, una sintesi tra eleganza e concetto, ovvero la cultura del disegno del marchio”.

L’aspetto culturale del design è evidente anche nella ricerca continua del “buon segno”, come lo definisce Luca, che aggiunge: “La ricerca dev’essere di significato e non effimera. E completata da una comunicazione del marchio efficace e in linea con i tempi”.

Borghi

Si è svolta la conferenza stampa congiunta dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise”  e della Regione Abruzzo per la presentazione della XIV edizione del Festival nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”, presso l’auditorium di Palazzo Silone a L’Aquila, alla presenza del presidente dell’Associazione Antonio Di Marco, del  presidente della Regione Marco Marsilio, dell’assessore Guido Quintino Liris, dei sindaci di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico e di Caramanico Terme Luigi De Acetis, del presidente del Consorzio di Tutela Zafferano Dop Massimiliano D’Innocenzo e di Marco Giusti, sindaco di Scoppito, in rappresentanza dell’Anci Abruzzo.

Presenti altresì il Sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il Vicesindaco del Comune di Castel del Monte Stefano Coletta, Romano Alessandro Presidente del Consiglio Comunale e D’Amario Emanuele Consigliere comunale del Comune di Rocca San Giovanni e Giovanni Enzo Di Rito, delegato Abruzzo-Molise direttivo nazionale dell’Associazione.

Antonio Di Marco – presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise”

Sarà una grande prova di accoglienza e ospitalità di qualità per la nostra Regione; parte da qui una sfida avvincente per i borghi certificati più belli d’Italia per la promozione del nostro territorio abruzzese attraverso la manifestazione nazionale del “Festival dei Borghi più belli d’Italia”, che nel settembre 2022 sarà ospitato in Abruzzo dai borghi di Abbateggio e Caramanico Terme, ma coinvolgerà, con delle anteprime che si svolgeranno durante l’anno, tutti i Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e della partecipazione del borgo di Navelli alla competizione Il Borgo dei Borghi del programma di Rai3 Alle Falde del Kilimangiaro.

Il Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia è l’appuntamento annuale più importante dell’associazione ed è l’occasione per offrire ai visitatori l’opportunità e il piacere della scoperta della rete di eccellenza dei piccoli centri d’Italia.

Un evento unico, itinerante, che attrae migliaia di turisti e curiosi e che, soprattutto, unisce i piccoli centri, quelli a volte più nascosti e sconosciuti. Siamo già al lavoro per capitalizzare al massimo questa visibilità in termini di sviluppo dei flussi turistici ed in generale di crescita sociale ed economica, sempre nel solco della sostenibilità e del rispetto del territorio.

Sarà un grande onore per l’Abruzzo e per i Borghi di Abbateggio e Caramanico Terme accogliere visitatori da tutt’ Italia, che verranno alla scoperta dei nostri territori e dei piccoli comuni che hanno avuto l’intelligenza ed il coraggio di salvaguardare la propria bellezza e le proprie caratteristiche paesaggistiche, storiche e culturali attraverso un serio, rigido e certificato progetto di recupero,valorizzazione e promozione; sarà un’importante occasione per promuovere la nostra regione e diffondere i valori su cui si fonda la nostra cultura dell’accoglienza.

Questo riconoscimento premia i borghi più belli dell’Abruzzo e conferma che la strada intrapresa, quella di puntare sulla qualità, porta risultati importanti.

 Navelli intanto si prepara a rappresentare la Regione Abruzzo nella nona edizione del concorso concorso ‘Il Borgo dei Borghi 2021/2022’, ideato e organizzato dal programma di Rai 3 Kilimangiaro. Ogni anno vengono selezionati 20 borghi, uno per regione, che si giocano il titolo. Il concorso si svilupperà da metà novembre fino a Pasqua 2022: quando ci sarà la votazione finale attraverso sistemi telematici.

Gabriele Di Pierdomenico – Sindaco di Abbateggio

Abbateggio sarà uno dei Comuni ospitanti il prestigioso evento nazionale del Festival dei Borghi più belli; la comunità, le associazioni e gli operatori turistici locali sono pronti a fare la loro parte e dare il massimo supporto a questa iniziativa che darà vivacità al nostro borgo e sarà una finestra per dare visibilità ai tanti aspetti del nostro territorio, dall’  arte alla storia, dall’enogastronomia alle tradizioni e alla cultura.

 Luigi De Acetis – Sindaco di Caramanico Terme

Per Caramanico Terme la partecipazione al Festival nazionale de I Borghi più belli d’Italia rappresenta un privilegio unico e al tempo stesso una grande responsabilità nei confronti di tutti i borghi più belli d’Italia che prenderanno parte alla manifestazione. Sarà molto impegnativo per le due amministrazioni comunali ospitanti l’evento, ma siamo pronti a questa sfida in cui il lavoro di squadra tra Associazione, Comuni e Istituzioni, come la Regione, costituirà un elemento fondamentale per la perfetta riuscita dell’iniziativa, vetrina di eccellenza nella promozione dei nostri territori.

by Redazione
Pescara

Giunge a conclusione la prima edizione del MURAP Festival –  Muri per l’Arte pubblica a Pescara – dedicato all’arte urbana promosso da Fondazione ARIA in collaborazione con il Comune di Pescara e che ha visto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto quattro street artists internazionali al lavoro in tre quartieri della città.

Superata la fase dell’azione, con la realizzazione dei murali nelle tre aree della città, Golena sud, quartiere San Donato e quartiere Zanni, MURAP entra nella fase della riflessione.

Sabato 2 ottobre alle ore 18, nell’Auditorium Petruzzi nell’ambito del festival sarà proiettato Χρώμα, Chróma, il cortometraggio del regista Dino Viani.

“L’appuntamento di sabato –  spiega il direttore artistico del festival Alessandro Sonsini –  è una fase importante quanto la precedente, perchè il progetto non è mai stato pensato come un’operazione di decorazione della città, anche se lo strumento utilizzato, ovvero il Muralismo Urbano Contemporaneo, ha sicuramente a che fare con il tema dell’arte e quindi con il tema della bellezza. La sua principale finalità è legata alla ricerca di processi e di strumenti utilizzabili per trasformare in meglio la città, sia dal punto di vista fisico, sociale e sia dal punto di vista della crescita culturale. In questo processo di trasformazione abbiamo voluto riflettere su quanto l’idea di città, la sua memoria collettiva, il suo genius loci si siano arricchiti con la realizzazione di tali murali. Nel quartiere Zanni il murale ha prodotto anche la riqualificazione del giardino antistante abbandonato da decenni, facendolo diventare più grande e più bello. Attraverso il cortometraggio abbiamo voluto riassumere il senso profondo di questa operazione”.

Durante la settimana di festival, Ericailcane e Bastardilla hanno riqualificato 11 piloni dell’asse attrezzato tra il ponte Risorgimento e il ponte D’Annunzio lungo la golena sud, raffigurando macrodettagli di uccelli d’acqua, martin pescatore, fratini e papere, a dimostrazione della forte connotazione di Pescara come “città d’acqua”.

Per gli interventi sui quartieri Zanni e San Donato la scelta dei soggetti è stata affidata ai residenti stessi che hanno scelto personaggi simbolo. Antonello Macs, nel quartiere Zanni, sulla parete di un edificio di proprietà dell’Ater, ha realizzato il murale dedicato a Gianni Cordova, fondatore della LAAD.

Alessandra Carloni, infine, ha riqualificato la facciata del Centro Polivalente Britti, di via Cesano a San Donato, raffigurando nel suo stile il parroco don Italo Febo e Fulvio Luciani, preside della scuola media Ugo Foscolo e ideatore della rivista Il Monitore.

 “Χρώμα, Chróma è un film sul potere salvifico della bellezza che trasforma i non luoghi suburbani in spazi di aggregazione, condivisione, memoria –  anticipa il regista Dino Viani – Zanni, San Donato e i piloni dell’asse attrezzato sul lungo fiume, sono luoghi pasoliniani in cui è ancora possibile rintracciare l’identità, il volto, della creatura umana. Gli artisti, con le loro opere, fanno rivivere i protagonisti di quella storia minore che ha contribuito a cambiare e a migliorare la vita di questi quartieri e dei suoi abitanti».

Al termine della proiezione, alle 19,30, seguirà all’interno delle sale del Museo delle Genti la visita-spettacolo “Bagno Borbonico” messo in scena dalla compagnia Florian Metateatro. Nell’Ala Risorgimentale ovvero nel luogo reale del carcere Borbonico di Pescara prende vita e si svolge lo spettacolo. Un prigioniero in abiti d’epoca condurrà gli spettatori alla scoperta dell’esperienza del carcere creato dai Borboni all’interno della fortezza pescarese, dove vennero rinchiusi anche i patrioti arrestati nel corso delle repressioni dei moti rivoluzionari che condussero al Risorgimento ed all’Unità d’Italia.

“Questa performance è in qualche modo “risarcitoria” rispetto al danno ambientale e storico irreversibile che la costruzione dell’asse attrezzato ha prodotto nei confronti del Bagno Borbonico”, aggiunge Sonsini.  Testo e regia sono di Giulia Basel, con Umberto Marchesani. Ambiente sonoro Globster, ricerca storica Letizia Lizza, collaborazione organizzativa Emanuela D’Agostino e ideazione e progetto culturale del Museo del Risorgimento Ermanno De Pompeis.

Alla prima messa in scena dello spettacolo teatrale delle ore 19,30 seguirà una replica alle ore 21.Per prenotarsi è necessario inviare una mail a info@fondazionearia.it e attendere conferma.

Per le limitazioni dovute al Covid 19 gli ingressi saranno contingentati (80 persone per l’Auditorium e 20 persone per il Bagno Borbonico per ciascun turno).

Il diritto alla felicità

Via alle prevendite per l’unico appuntamento abruzzese previsto al Cinema Movieland di Megalò (Chieti) per sabato 25 settembre alle ore 21 con Il diritto alla felicità un film che racconta la storia delicata di amicizia e scambio culturale tra Libero, interpretato da Remo Girone, proprietario di una libreria di libri usati e un ragazzino, Didie Lorenz Tchumbu nei panni di Essien, immigrato ma perfettamente integrato in Italia.

Il film è una vicenda tenera e profonda al tempo stesso. È la storia di un’amicizia tra generazioni diverse, nazionalità diverse, esperienze di vita diverse. Scritto e diretto da Claudio Rossi Massimi, e prodotto da Lucia Macale per IMAGO, il film insegna che nella vita nulla è perduto finché ci sono complicità e affetto.

In un continuo scambio di libri ed emozioni, Essien incontra l’occidente attraverso la sua letteratura e Libero porta a compimento il significato del suo nome cercando di fare di Essien un uomo libero grazie alla cultura. Nel cast ci sono: Corrado Fortuna, Moni Ovadia, Pino Calabrese, Annamaria Fittipaldi, Federico Perrotta, Biagio Iacovelli, Valentina Olla, Lapo Braschi. Presenti all’appuntamento teatino saranno l’attore abruzzese Federico Perrotta e Valentina Olla.

Il film vanta già importanti riconoscimenti tra i quali: miglior film Under the Stars Film Festival sezione De Niro, miglior attore protagonista a Remo Girone Under the Stars Film Festival sezione De Niro, miglior film Sezze Film Festival, miglior film Castellabate International Film Festival, miglior film Ventotene International Film Festival, miglior film San Benedetto Film Festival, Premio Troisi alla Regia, Paladino d’Oro, Premio Regia International Tour Film Festival, Premio Produzione International Film Festival, menzione speciale a Federico Perrotta International Tour Film Festival, migliore sceneggiatura al Ciak Film Festival, Premio speciale a Pino Calabrese al Ciak Film Festival.

Il diritto alla felicità affronta con delicatezza temi sociali di grande attualità come per esempio la lettura, l’integrazione sociale e culturale, la crescita, l’amicizia, l’amore e la salute ed è dedicato all’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, a cui sarà devoluta una parte di tutti i proventi.  In sala per l’occasione sarà presente la delegazione dell’UNICEF di Pescara, presieduta da Manuela Persico.

Il film è distribuito nel mondo da Rai Com. Questo il link per acquistare il biglietto: https://chieti.movieland.18tickets.it/film/6955

Parco Nazionale della Maiella

“Aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini affinché una popolazione stabile di orso bruno marsicano possa insediarsi, riprodursi e svolgere il suo ruolo ecologico nell’ecosistema”, così dichiara Dante Caserta, vicepresidente del Wwf Italia all’avvio del Tour della convivenza: Bentornato orso gentile nel Parco Nazionale della Maiella. “Lo sforzo è quello di annullare o minimizzare le minacce antropiche per questa specie chiave della fauna protetta dell’Appennino. La convivenza tra orso e attività dell’uomo è possibile ed è necessaria”.

Il Tour si svolgerà da oggi all’11 settembre nei territori del Parco della Maiella dove la presenza dell’orso bruno marsicano è sempre più tangibile.

Sono 5 le tappe previste: Roccamorice, Campo di Giove, Palena, Pizzoferrato e Ateleta. In tutte le località il Camper di supporto al Tour sarà attivo dalle 10 del mattino fino al tramonto.

Le attività saranno gestite da personale e volontari del Wwf che, coadiuvati dal Parco, organizzeranno incontri e dibattiti con i residenti e con coloro che svolgono attività nel Parco.

Sono previste mostre, attività didattiche e giochi rivolti anche a bambini e ragazzi. Verranno distribuiti materiali informativi sulle regole principali da adottare nell’interazione con l’orso, sia durante le escursioni che nella gestione delle attività economiche. Tutte le attività saranno svolte nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Il Tour della Convivenza è all’interno delle attività sostenute dal Progetto LIFE-ARCPROM, cofinanziato con i fondi LIFE Natura dell’Unione Europea: sono coinvolti nel progetto gli enti di gestione di tre aree naturali protette in Grecia (Parchi Nazionali di Rodopi, Prespa e Nord Pindo) e del Parco Nazionale della Maiella in Italia, dove il target è l’orso bruno marsicano, una sottospecie che sopravvive solo nell’Appennino Centrale.

 

Irdidestinazionearte

L’associazione Irdidestinazionearte ha come principale obiettivo la creazione di una rete nazionale ed internazionale di artisti e di scrittori, che contribuiscono con le loro opere a diffondere il vero significato dell’arte e della letteratura attraverso mostre in varie parti del mondo, premi letterari e presentazioni di libri.

Dopo lo straordinario successo dell’Antologia Nei giardini di Agapanthus: l’amore al tempo della pandemia e del Canto di Zefiro e di Flora, l’associazione è ora impegnata in un nuovo ambizioso progetto, l’antologia The Alchemy of Poetry- scrittori italiani a Londra.

All’antologia, curata dal critico letterario Massimo Pasqualone con la copertina e la postfazione di Grazia Depedri, possono partecipare gli scrittori invitati con un testo poetico di massimo 20 versi con breve biografia, un testo saggistico o letterario in genere di massimo 1800 caratteri (spazi inclusi) con breve biografia da inviare a pasqualone71@gmail.com entro il 31 ottobre  2021, con la traduzione in inglese unitamente alla liberatoria allegata.

Per coloro che fossero impossibilitati alla traduzione l’associazione mette a disposizione una traduttrice a prezzi convenzionati.

Occorrerà provvedere, inoltre e contestualmente, ad un contributo di euro 25 per l’acquisto di almeno una copia dell’antologia (comprensiva di spese di spedizione),  che verrà diffusa secondo i consueti canali dell’associazione (siti web, tv, giornali, radio, riviste specializzate, mailinglist, festival di letteratura e premi nazionali ed internazionali) e che verrà presentata (pandemia permettendo) a dicembre 2021 al Vagabond Fulham di Londra.

Quota Mille

Non si parla di un romanzo, ma è altrettanto coinvolgente; ed ecco che uno scrittore pescarese cambia rotta e racconta alcuni dei luoghi più belli di un Abruzzo poco noto ed in modo differente dal solito, coinvolgendo le quattro province e distribuendo le 38 puntate annotate sul diario di bordo all’interno di un progetto dal nome importante Quota Mille.

Il nome dello scrittore in questione è Peppe Millanta ed in questo progetto realizzato per il TGR Abruzzo, riscopre e racconta alcuni dei paesi dell’Appennino.

Quota Mille, a cura di Paolo Pacitti, nasce dall’intuizione dello stesso insieme a Stefano Lamorgese, grazie anche a riprese e montaggio di Sem Cipriani va in onda due volte al mese (a lunedì alterni) all’interno di Buongiorno Regione ed ha lo scopo di raccontare i borghi d’Abruzzo posti a più di mille metri d’altezza, come recita appunto il titolo.

Vedute insolite, luoghi mozzafiato, duri, aspri, dove la natura sa essere anche feroce, ma che mantengono ancora oggi una umanità antica, e sono custodi di storie talvolta inaspettate pronte a stupire soprattutto nel difficile momento in corso dovuto all’emergenza sanitaria: chi ne ha incoraggiato la progettualità ha voluto riportare in evidenza le occasioni e le possibilità che offrono in quanto le città, da luoghi ambiti si sono trasformate in enormi gabbie, perdendo la loro centralità a favore di luoghi più periferici che rappresentano una “boccata d’ossigeno”.

“Da scrittore ho aderito con entusiasmo al progetto perché sono convinto che ci si innamori dei luoghi soprattutto per le storie che essi contengono, e che sono capaci di raccontarci. Una storia crea infatti sempre un laccio invisibile, un qualcosa capace di farci entrare in connessione con essi – spiega Millanta – E sono convinto allo stesso modo che un luogo cessa di esistere proprio quando smette di raccontarsi e di creare legami. Ancor prima quindi di essere abbandonato. Ecco, l’operazione che volevo fare insieme a Paolo era proprio questa: rimettere al centro questi luoghi creando dei legami tramite le storie che li hanno attraversati e li attraversano”.

Così prosegue Millanta a proposito del progetto:

Ascoltiamo il racconto delle persone che quei borghi li vivono, e cerchiamo tra le pieghe dei loro vicoli le storie più intriganti, capaci di creare una narrazione il più possibile interessante.

Ogni storia è infatti innanzitutto un certificato di esistenza, di bellezza, di resistenza ed autenticità.

Le civiltà, le famiglie, le nazioni, le religioni: tutto ciò che coltiva il sogno di non scomparire mai, combatte il tempo e la memoria perpetuando la narrazione di sé.

È per questo che è importante raccontare questi luoghi. Per portare avanti tutta la loro bellezza e non disperderla, cercando di perpetuarla. Sperando che questi luoghi possano creare quei legami utili a disegnare una geografia del domani differente.   

Parlare di Appennino significa raccontare una ricchezza inestimabile rappresentata dai suoi borghi, ma anche dalla storia, tradizioni, materie prime, capitale umano e patrimonio immateriale che, come spiega lo scrittore “ci sta a poco a poco scivolando via dalle mani per incuria e negligenza. A nulla sono valsi infatti gli interventi realizzati fino ad ora: ogni paese della fascia montana ha vissuto e continua a vivere come una ferita il fenomeno dello spopolamento, dell’abbandono del patrimonio immobiliare, dell’assenza in alcuni casi totale di servizi primari quali presidi ospedalieri, scuole, collegamenti e accesso alla rete telefonica e internet. Una situazione in cui spesso è difficile immaginare un futuro”.

E questo accade nonostante l’Appennino abbia avuto da sempre un ruolo centrale nel passato di chi lo vive quotidianamente: è stato rifugio e serbatoio di materie prime, riserva naturale e stimolo per la spiritualità. Copre un terzo del territorio italiano e comprende ben 2157 Comuni, quasi il 27% del totale italiano. E se l’Appennino è la spina dorsale del nostro paese, l’Abruzzo ne è sicuramente il cuore, ospitando le sue vette più celebri e i Parchi Nazionali più belli.

“La rubrica – conclude Peppe Millanta – vuole frugare in questi luoghi vertiginosi, rimetterli al centro del discorso, in questa nuova mappa che ai miei occhi sta sempre più prendendo la forma di un ‘arcipelago di altitudini’, inaspettato e meraviglioso, da cui può ripartire una nuova idea di domani”.

Emozioni, ricordi, tradizioni e tanta storia caratterizzeranno questo tour abruzzese ad alta quota con Peppe Millanta, dunque; novità e tante altre curiosità sono presenti anche sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta.

by Redazione
Gastronomia ai tempi del Covid

Se la pandemia impone nuove regole al mondo della cucina e della gastronomia, stabilendo restrizioni a gestori e locali, ci sono gli imprenditori che da tutto questo traggono il meglio e lanciano nuove sfide.

È il caso del lancianese Rocco Finardi che, ritrovandosi a dover abbandonare temporaneamente il progetto di fast food all’italiana Gramburger, ha deciso di convogliare le forze nella crescita del suo storico progetto di street food nato 25 anni fa a Lanciano.

E così la famiglia de “Ai viali da Rocco” si allarga e mette radici anche a Fossacesia.

Lo fa con Federico Paolucci e Cristian Bomba che hanno deciso di aderire in franchising al progetto di Finardi, inaugurando l’attività sul lungomare della città balneare che porta il nome di “Ai viali franchising Fossacesia”.

Una bella sfida di questi tempi che nasce dall’impegno di due ragazzi che hanno voluto mettersi in gioco e che porta lo stesso nome  dello storico chiosco che da oltre un ventennio è il punto di riferimento del cibo da strada per tutti i lancianesi.

“Sono soddisfatto dell’interesse mostrato nei confronti del mio progetto – spiega l’imprenditore Rocco Finardi – e orgoglioso del fatto che due ragazzi abbiano deciso, in questo momento così complicato, di avviare un’attività. Faccio il mio più grande in bocca al lupo a Federico e Cristian e do loro il benvenuto nel nostro team”.

“Ai viali franchising Fossacesia” è il terzo locale del progetto di Finardi, dopo quelli di Lanciano e Atessa. Un’iniziativa, seguita dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, che sembra destinata ad ampliarsi sempre di più. Complice la necessità, imposta dal periodo, del cibo da asporto.

“La mia idea di street food – aggiunge l’imprenditore – è stata sempre quella di garantire la qualità dei prodotti, a volte anche a discapito della quantità, sempre nell’ottica della piena soddisfazione del cliente. Perché l’appagamento di chi richiede i nostri piatti per noi dev’essere sopra ogni cosa”.

by francesca