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Pescara

Giunge a conclusione la prima edizione del MURAP Festival –  Muri per l’Arte pubblica a Pescara – dedicato all’arte urbana promosso da Fondazione ARIA in collaborazione con il Comune di Pescara e che ha visto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto quattro street artists internazionali al lavoro in tre quartieri della città.

Superata la fase dell’azione, con la realizzazione dei murali nelle tre aree della città, Golena sud, quartiere San Donato e quartiere Zanni, MURAP entra nella fase della riflessione.

Sabato 2 ottobre alle ore 18, nell’Auditorium Petruzzi nell’ambito del festival sarà proiettato Χρώμα, Chróma, il cortometraggio del regista Dino Viani.

“L’appuntamento di sabato –  spiega il direttore artistico del festival Alessandro Sonsini –  è una fase importante quanto la precedente, perchè il progetto non è mai stato pensato come un’operazione di decorazione della città, anche se lo strumento utilizzato, ovvero il Muralismo Urbano Contemporaneo, ha sicuramente a che fare con il tema dell’arte e quindi con il tema della bellezza. La sua principale finalità è legata alla ricerca di processi e di strumenti utilizzabili per trasformare in meglio la città, sia dal punto di vista fisico, sociale e sia dal punto di vista della crescita culturale. In questo processo di trasformazione abbiamo voluto riflettere su quanto l’idea di città, la sua memoria collettiva, il suo genius loci si siano arricchiti con la realizzazione di tali murali. Nel quartiere Zanni il murale ha prodotto anche la riqualificazione del giardino antistante abbandonato da decenni, facendolo diventare più grande e più bello. Attraverso il cortometraggio abbiamo voluto riassumere il senso profondo di questa operazione”.

Durante la settimana di festival, Ericailcane e Bastardilla hanno riqualificato 11 piloni dell’asse attrezzato tra il ponte Risorgimento e il ponte D’Annunzio lungo la golena sud, raffigurando macrodettagli di uccelli d’acqua, martin pescatore, fratini e papere, a dimostrazione della forte connotazione di Pescara come “città d’acqua”.

Per gli interventi sui quartieri Zanni e San Donato la scelta dei soggetti è stata affidata ai residenti stessi che hanno scelto personaggi simbolo. Antonello Macs, nel quartiere Zanni, sulla parete di un edificio di proprietà dell’Ater, ha realizzato il murale dedicato a Gianni Cordova, fondatore della LAAD.

Alessandra Carloni, infine, ha riqualificato la facciata del Centro Polivalente Britti, di via Cesano a San Donato, raffigurando nel suo stile il parroco don Italo Febo e Fulvio Luciani, preside della scuola media Ugo Foscolo e ideatore della rivista Il Monitore.

 “Χρώμα, Chróma è un film sul potere salvifico della bellezza che trasforma i non luoghi suburbani in spazi di aggregazione, condivisione, memoria –  anticipa il regista Dino Viani – Zanni, San Donato e i piloni dell’asse attrezzato sul lungo fiume, sono luoghi pasoliniani in cui è ancora possibile rintracciare l’identità, il volto, della creatura umana. Gli artisti, con le loro opere, fanno rivivere i protagonisti di quella storia minore che ha contribuito a cambiare e a migliorare la vita di questi quartieri e dei suoi abitanti».

Al termine della proiezione, alle 19,30, seguirà all’interno delle sale del Museo delle Genti la visita-spettacolo “Bagno Borbonico” messo in scena dalla compagnia Florian Metateatro. Nell’Ala Risorgimentale ovvero nel luogo reale del carcere Borbonico di Pescara prende vita e si svolge lo spettacolo. Un prigioniero in abiti d’epoca condurrà gli spettatori alla scoperta dell’esperienza del carcere creato dai Borboni all’interno della fortezza pescarese, dove vennero rinchiusi anche i patrioti arrestati nel corso delle repressioni dei moti rivoluzionari che condussero al Risorgimento ed all’Unità d’Italia.

“Questa performance è in qualche modo “risarcitoria” rispetto al danno ambientale e storico irreversibile che la costruzione dell’asse attrezzato ha prodotto nei confronti del Bagno Borbonico”, aggiunge Sonsini.  Testo e regia sono di Giulia Basel, con Umberto Marchesani. Ambiente sonoro Globster, ricerca storica Letizia Lizza, collaborazione organizzativa Emanuela D’Agostino e ideazione e progetto culturale del Museo del Risorgimento Ermanno De Pompeis.

Alla prima messa in scena dello spettacolo teatrale delle ore 19,30 seguirà una replica alle ore 21.Per prenotarsi è necessario inviare una mail a info@fondazionearia.it e attendere conferma.

Per le limitazioni dovute al Covid 19 gli ingressi saranno contingentati (80 persone per l’Auditorium e 20 persone per il Bagno Borbonico per ciascun turno).

Il diritto alla felicità

Via alle prevendite per l’unico appuntamento abruzzese previsto al Cinema Movieland di Megalò (Chieti) per sabato 25 settembre alle ore 21 con Il diritto alla felicità un film che racconta la storia delicata di amicizia e scambio culturale tra Libero, interpretato da Remo Girone, proprietario di una libreria di libri usati e un ragazzino, Didie Lorenz Tchumbu nei panni di Essien, immigrato ma perfettamente integrato in Italia.

Il film è una vicenda tenera e profonda al tempo stesso. È la storia di un’amicizia tra generazioni diverse, nazionalità diverse, esperienze di vita diverse. Scritto e diretto da Claudio Rossi Massimi, e prodotto da Lucia Macale per IMAGO, il film insegna che nella vita nulla è perduto finché ci sono complicità e affetto.

In un continuo scambio di libri ed emozioni, Essien incontra l’occidente attraverso la sua letteratura e Libero porta a compimento il significato del suo nome cercando di fare di Essien un uomo libero grazie alla cultura. Nel cast ci sono: Corrado Fortuna, Moni Ovadia, Pino Calabrese, Annamaria Fittipaldi, Federico Perrotta, Biagio Iacovelli, Valentina Olla, Lapo Braschi. Presenti all’appuntamento teatino saranno l’attore abruzzese Federico Perrotta e Valentina Olla.

Il film vanta già importanti riconoscimenti tra i quali: miglior film Under the Stars Film Festival sezione De Niro, miglior attore protagonista a Remo Girone Under the Stars Film Festival sezione De Niro, miglior film Sezze Film Festival, miglior film Castellabate International Film Festival, miglior film Ventotene International Film Festival, miglior film San Benedetto Film Festival, Premio Troisi alla Regia, Paladino d’Oro, Premio Regia International Tour Film Festival, Premio Produzione International Film Festival, menzione speciale a Federico Perrotta International Tour Film Festival, migliore sceneggiatura al Ciak Film Festival, Premio speciale a Pino Calabrese al Ciak Film Festival.

Il diritto alla felicità affronta con delicatezza temi sociali di grande attualità come per esempio la lettura, l’integrazione sociale e culturale, la crescita, l’amicizia, l’amore e la salute ed è dedicato all’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, a cui sarà devoluta una parte di tutti i proventi.  In sala per l’occasione sarà presente la delegazione dell’UNICEF di Pescara, presieduta da Manuela Persico.

Il film è distribuito nel mondo da Rai Com. Questo il link per acquistare il biglietto: https://chieti.movieland.18tickets.it/film/6955

Parco Nazionale della Maiella

“Aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini affinché una popolazione stabile di orso bruno marsicano possa insediarsi, riprodursi e svolgere il suo ruolo ecologico nell’ecosistema”, così dichiara Dante Caserta, vicepresidente del Wwf Italia all’avvio del Tour della convivenza: Bentornato orso gentile nel Parco Nazionale della Maiella. “Lo sforzo è quello di annullare o minimizzare le minacce antropiche per questa specie chiave della fauna protetta dell’Appennino. La convivenza tra orso e attività dell’uomo è possibile ed è necessaria”.

Il Tour si svolgerà da oggi all’11 settembre nei territori del Parco della Maiella dove la presenza dell’orso bruno marsicano è sempre più tangibile.

Sono 5 le tappe previste: Roccamorice, Campo di Giove, Palena, Pizzoferrato e Ateleta. In tutte le località il Camper di supporto al Tour sarà attivo dalle 10 del mattino fino al tramonto.

Le attività saranno gestite da personale e volontari del Wwf che, coadiuvati dal Parco, organizzeranno incontri e dibattiti con i residenti e con coloro che svolgono attività nel Parco.

Sono previste mostre, attività didattiche e giochi rivolti anche a bambini e ragazzi. Verranno distribuiti materiali informativi sulle regole principali da adottare nell’interazione con l’orso, sia durante le escursioni che nella gestione delle attività economiche. Tutte le attività saranno svolte nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Il Tour della Convivenza è all’interno delle attività sostenute dal Progetto LIFE-ARCPROM, cofinanziato con i fondi LIFE Natura dell’Unione Europea: sono coinvolti nel progetto gli enti di gestione di tre aree naturali protette in Grecia (Parchi Nazionali di Rodopi, Prespa e Nord Pindo) e del Parco Nazionale della Maiella in Italia, dove il target è l’orso bruno marsicano, una sottospecie che sopravvive solo nell’Appennino Centrale.

 

Irdidestinazionearte

L’associazione Irdidestinazionearte ha come principale obiettivo la creazione di una rete nazionale ed internazionale di artisti e di scrittori, che contribuiscono con le loro opere a diffondere il vero significato dell’arte e della letteratura attraverso mostre in varie parti del mondo, premi letterari e presentazioni di libri.

Dopo lo straordinario successo dell’Antologia Nei giardini di Agapanthus: l’amore al tempo della pandemia e del Canto di Zefiro e di Flora, l’associazione è ora impegnata in un nuovo ambizioso progetto, l’antologia The Alchemy of Poetry- scrittori italiani a Londra.

All’antologia, curata dal critico letterario Massimo Pasqualone con la copertina e la postfazione di Grazia Depedri, possono partecipare gli scrittori invitati con un testo poetico di massimo 20 versi con breve biografia, un testo saggistico o letterario in genere di massimo 1800 caratteri (spazi inclusi) con breve biografia da inviare a pasqualone71@gmail.com entro il 31 ottobre  2021, con la traduzione in inglese unitamente alla liberatoria allegata.

Per coloro che fossero impossibilitati alla traduzione l’associazione mette a disposizione una traduttrice a prezzi convenzionati.

Occorrerà provvedere, inoltre e contestualmente, ad un contributo di euro 25 per l’acquisto di almeno una copia dell’antologia (comprensiva di spese di spedizione),  che verrà diffusa secondo i consueti canali dell’associazione (siti web, tv, giornali, radio, riviste specializzate, mailinglist, festival di letteratura e premi nazionali ed internazionali) e che verrà presentata (pandemia permettendo) a dicembre 2021 al Vagabond Fulham di Londra.

Quota Mille

Non si parla di un romanzo, ma è altrettanto coinvolgente; ed ecco che uno scrittore pescarese cambia rotta e racconta alcuni dei luoghi più belli di un Abruzzo poco noto ed in modo differente dal solito, coinvolgendo le quattro province e distribuendo le 38 puntate annotate sul diario di bordo all’interno di un progetto dal nome importante Quota Mille.

Il nome dello scrittore in questione è Peppe Millanta ed in questo progetto realizzato per il TGR Abruzzo, riscopre e racconta alcuni dei paesi dell’Appennino.

Quota Mille, a cura di Paolo Pacitti, nasce dall’intuizione dello stesso insieme a Stefano Lamorgese, grazie anche a riprese e montaggio di Sem Cipriani va in onda due volte al mese (a lunedì alterni) all’interno di Buongiorno Regione ed ha lo scopo di raccontare i borghi d’Abruzzo posti a più di mille metri d’altezza, come recita appunto il titolo.

Vedute insolite, luoghi mozzafiato, duri, aspri, dove la natura sa essere anche feroce, ma che mantengono ancora oggi una umanità antica, e sono custodi di storie talvolta inaspettate pronte a stupire soprattutto nel difficile momento in corso dovuto all’emergenza sanitaria: chi ne ha incoraggiato la progettualità ha voluto riportare in evidenza le occasioni e le possibilità che offrono in quanto le città, da luoghi ambiti si sono trasformate in enormi gabbie, perdendo la loro centralità a favore di luoghi più periferici che rappresentano una “boccata d’ossigeno”.

“Da scrittore ho aderito con entusiasmo al progetto perché sono convinto che ci si innamori dei luoghi soprattutto per le storie che essi contengono, e che sono capaci di raccontarci. Una storia crea infatti sempre un laccio invisibile, un qualcosa capace di farci entrare in connessione con essi – spiega Millanta – E sono convinto allo stesso modo che un luogo cessa di esistere proprio quando smette di raccontarsi e di creare legami. Ancor prima quindi di essere abbandonato. Ecco, l’operazione che volevo fare insieme a Paolo era proprio questa: rimettere al centro questi luoghi creando dei legami tramite le storie che li hanno attraversati e li attraversano”.

Così prosegue Millanta a proposito del progetto:

Ascoltiamo il racconto delle persone che quei borghi li vivono, e cerchiamo tra le pieghe dei loro vicoli le storie più intriganti, capaci di creare una narrazione il più possibile interessante.

Ogni storia è infatti innanzitutto un certificato di esistenza, di bellezza, di resistenza ed autenticità.

Le civiltà, le famiglie, le nazioni, le religioni: tutto ciò che coltiva il sogno di non scomparire mai, combatte il tempo e la memoria perpetuando la narrazione di sé.

È per questo che è importante raccontare questi luoghi. Per portare avanti tutta la loro bellezza e non disperderla, cercando di perpetuarla. Sperando che questi luoghi possano creare quei legami utili a disegnare una geografia del domani differente.   

Parlare di Appennino significa raccontare una ricchezza inestimabile rappresentata dai suoi borghi, ma anche dalla storia, tradizioni, materie prime, capitale umano e patrimonio immateriale che, come spiega lo scrittore “ci sta a poco a poco scivolando via dalle mani per incuria e negligenza. A nulla sono valsi infatti gli interventi realizzati fino ad ora: ogni paese della fascia montana ha vissuto e continua a vivere come una ferita il fenomeno dello spopolamento, dell’abbandono del patrimonio immobiliare, dell’assenza in alcuni casi totale di servizi primari quali presidi ospedalieri, scuole, collegamenti e accesso alla rete telefonica e internet. Una situazione in cui spesso è difficile immaginare un futuro”.

E questo accade nonostante l’Appennino abbia avuto da sempre un ruolo centrale nel passato di chi lo vive quotidianamente: è stato rifugio e serbatoio di materie prime, riserva naturale e stimolo per la spiritualità. Copre un terzo del territorio italiano e comprende ben 2157 Comuni, quasi il 27% del totale italiano. E se l’Appennino è la spina dorsale del nostro paese, l’Abruzzo ne è sicuramente il cuore, ospitando le sue vette più celebri e i Parchi Nazionali più belli.

“La rubrica – conclude Peppe Millanta – vuole frugare in questi luoghi vertiginosi, rimetterli al centro del discorso, in questa nuova mappa che ai miei occhi sta sempre più prendendo la forma di un ‘arcipelago di altitudini’, inaspettato e meraviglioso, da cui può ripartire una nuova idea di domani”.

Emozioni, ricordi, tradizioni e tanta storia caratterizzeranno questo tour abruzzese ad alta quota con Peppe Millanta, dunque; novità e tante altre curiosità sono presenti anche sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta.

by Redazione
Gastronomia ai tempi del Covid

Se la pandemia impone nuove regole al mondo della cucina e della gastronomia, stabilendo restrizioni a gestori e locali, ci sono gli imprenditori che da tutto questo traggono il meglio e lanciano nuove sfide.

È il caso del lancianese Rocco Finardi che, ritrovandosi a dover abbandonare temporaneamente il progetto di fast food all’italiana Gramburger, ha deciso di convogliare le forze nella crescita del suo storico progetto di street food nato 25 anni fa a Lanciano.

E così la famiglia de “Ai viali da Rocco” si allarga e mette radici anche a Fossacesia.

Lo fa con Federico Paolucci e Cristian Bomba che hanno deciso di aderire in franchising al progetto di Finardi, inaugurando l’attività sul lungomare della città balneare che porta il nome di “Ai viali franchising Fossacesia”.

Una bella sfida di questi tempi che nasce dall’impegno di due ragazzi che hanno voluto mettersi in gioco e che porta lo stesso nome  dello storico chiosco che da oltre un ventennio è il punto di riferimento del cibo da strada per tutti i lancianesi.

“Sono soddisfatto dell’interesse mostrato nei confronti del mio progetto – spiega l’imprenditore Rocco Finardi – e orgoglioso del fatto che due ragazzi abbiano deciso, in questo momento così complicato, di avviare un’attività. Faccio il mio più grande in bocca al lupo a Federico e Cristian e do loro il benvenuto nel nostro team”.

“Ai viali franchising Fossacesia” è il terzo locale del progetto di Finardi, dopo quelli di Lanciano e Atessa. Un’iniziativa, seguita dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, che sembra destinata ad ampliarsi sempre di più. Complice la necessità, imposta dal periodo, del cibo da asporto.

“La mia idea di street food – aggiunge l’imprenditore – è stata sempre quella di garantire la qualità dei prodotti, a volte anche a discapito della quantità, sempre nell’ottica della piena soddisfazione del cliente. Perché l’appagamento di chi richiede i nostri piatti per noi dev’essere sopra ogni cosa”.

by francesca
Fotografia paesaggistica

Ogni paesaggio ha una storia, ogni storia ha un colore, ogni colore ha una tradizione soprattutto in Abruzzo: qui a volte il tempo sembra fermarsi per regalare un’immagine di sé ricca di sfumature e di grandi emozioni.

Quando la fotografia paesaggistica diventa una passione, anche l’orologio smette di scandire il tempo: ogni attimo del giorno può diventare un momento perfetto da catturare, anche una semplice passeggiata si trasforma nell’occasione giusta per guardarsi intorno e dare corpo all’arte.

Ogni angolo del mondo, certamente, può evocare ricordi o regalare attimi di serenità, e la fotografia, attraverso gli occhi di chi la scatta, può permettere di proteggere nel calore della propria dimora anche il mare in tempesta, o la magia di un prodigioso tramonto; soprattutto in un momento così complesso causato dell’emergenza sanitaria in corso, godere delle immagini catturate esternamente è sollievo per l’anima.

Bellezze architettoniche, paesaggi di mare o di montagna, i colori caldi e rilassanti di un tramonto o un’alba, la bellezza di un cielo stellato e non solo, sono protagonisti indiscussi di chi, ha fatto della fotografia la “cornice” più bella sua vita: Ascanio Buccella, 59enne pescarese, dipendente dell’azienda di trasporto pubblico abruzzese, ammette di amare particolarmente la sua regione tanto da approfittare delle pause, dei week end o delle ore notturne, addirittura, per partire in compagnia dei suoi strumenti.

Com’è nato questo forte interesse per la fotografia?

“Nel 1982 per curiosità ho preso in mano la prima macchina fotografica, una Zenit; è scoppiato subito l’amore, tra l’altro in quel momento ero a Roma per il servizio militare”.

Lei preferisce fotografare in particolar modo paesaggi, come mai?

“Si perché nel fotografare il paesaggio voglio far vedere momenti particolari che a me suscitano emozioni; diciamo che l’immagine è un modo diverso di comunicare: c’è chi ama parlare, chi preferisce scrivere, io mi faccio aiutare dalla luce del paesaggio per raccontare”.

A tal proposito, qual è l’ora del giorno che predilige?

“La Golden Hour, ossia l’ora d’oro; solitamente mi diletto a fotografare le albe o i tramonti per i meravigliosi colori caldi, e garantisco che in Abruzzo ho avuto modo di apprezzare scene straordinarie”.

C’è un paesaggio che ha fotografato  e che le sta particolarmente a cuore?

“Amando soprattutto i paesaggi di montagna, direi Rocca Calascio: ho fotografato il magnifico castello spesso, ed in tutte le stagioni oltre che nelle diverse ore del giorno”.

Quanto è importante l’immagine nell’era Covid?

“Molto. Ora riesce a trasportare le persone in quei luoghi che non possono essere raggiunti a causa delle misure restrittive previste in questa emergenza sanitaria. Talvolta si guarda una foto ed immediatamente sembra di essere nel posto che essa ritrae”.

C’è una foto che sogna di scattare?

“Si, probabilmente è una delle foto più ambite da ogni paesaggista: l’aurora boreale”.

Storie di Sport

Torna la quinta edizione del Premio Letterario Storie di Sport, organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie in collaborazione con il Comune di Ripa Teatina e con il contributo di Saquella Caffè.

Giunto alla sua quinta edizione, il Premio, che coinvolge gli appassionati di sport e di scrittura, è ormai divenuto un appuntamento classico all’interno del Festival Rocky Marciano che si tiene ogni anno nel mese di luglio a Ripa Teatina.

Per partecipare basta inviare un racconto, edito o inedito, a tematica sportiva. Il premio al vincitore ammonta a mille  euro.

I racconti verranno giudicati da una giuria composta da esperti del mondo dell’editoria e composta da: Loretta Santini (Direttrice Editoriale Elliot), Francesca Chiappa (Hacca Edizioni), Francesco Coscioni (Neo Edizioni), Raffaele Riba (editor e scrittore), Lorenza Stroppa (editor Ediciclo Editore e scrittrice), Roberto Di Pietro (Agente Letterario Edelweiss), Athos Zontini (scrittore e scout per la rivista Achab), Patrizia Angelozzi (Angelozzi Comunicazione) e Paolo Primavera (Edicola Ediciones).

Il bando è online all’indirizzo premiostoriedisport.it e il termine ultimo per l’invio del racconto è il 9 maggio 2021.

La manifestazione è patrocinata da Il Centro Quotidiano d’Abruzzo, Regione Abruzzo, CONI Abruzzo ed Endas.

LeggiAmici

Avvicinare i bambini della fascia 0-6 anni al mondo dei libri organizzando incontri di lettura ad alta voce anche estemporanei, realizzando tutorial online e promuovendo l’istituzione di biblioteche stabili o itinerari nei luoghi frequentati dai piccoli futuri lettori e dalle loro famiglie.

E’ questo l’obiettivo di LeggiAmici, un progetto sperimentale di promozione della lettura nella prima infanzia promosso dalla Cooperativa Leonardo di Avezzano (L’Aquila), in qualità di capofila, in partnership con enti pubblici e privati che operano nel settore educativo.

L’iniziativa, che a partire dal primo dicembre e per un anno coinvolgerà diversi comuni delle province abruzzesi di Chieti, L’Aquila e Teramo, sarà realizzata grazie a un finanziamento ottenuto attraverso il bando emanato dal Centro per il libro e la lettura, Leggimi 0/6 2019, per la promozione della lettura nella prima infanzia.

Il progetto LeggiAmici, infatti, è risultato terzo nella graduatoria nazionale per l’Area Sud e Isole, e prevede un costo complessivo di 28.200 euro, di cui 6.000 euro destinati all’acquisto di libri per i bambini.

L’iniziativa poggia le sue basi sugli evidenti (perché dimostrati scientificamente) benefici apportati dalla lettura sui bambini, anche in età precocissima.

Lo scopo del progetto è pertanto quello di rende accessibile la lettura nella fascia di età 0-6 anni, senza discriminazioni di sorta, diffondendo la cultura e la metodologia della lettura ad alta voce secondo una bibliografia ragionata che tenga conto anche di bisogni speciali, disabilità e minoranze linguistiche.

Ma non solo. Il progetto prevede anche azioni innovative, come biblioteche itineranti, letture estemporanee, stand, che coinvolgeranno i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano per e con i diretti destinatari e le famiglie (biblioteche, librerie, musei, associazioni, servizi sanitari, pediatri e consultori privati).

Tra i destinatari delle attività progettuali ci sono, quindi, tutti i bambini che frequentano i nidi di infanzia e le classi delle scuole materne partner di rete coinvolte (0/6 anni) e loro famiglie, così come tutte le famiglie del territorio che fruiscono dei servizi offerti dai partner di rete (pediatri, librerie, associazioni, etc.).

Spazio anche alla formazione grazie all’attivazione di un percorso che sarà rivolto a educatori, genitori, docenti, pediatri, così da creare operatori volontari della lettura e garantire la diffusione delle metodologie applicate.

Di seguito i partner della Cooperativa Leonardo che daranno vita al progetto “LeggiAmici”, suddivisi in ambiti territoriali.

Polo operativo 1: Comune di Avezzano Ambito Distrettuale n.3, Un mondo di colori Polo educativo 0/6 nido e scuola dell’infanzia, I girasoli Associazione di promozione sociale, Consultorio Familiare Cif onlus di Avezzano, Dott.ssa Bonfigli Emanuela Pediatra Convenzionato, Libreria UBIK sede di Avezzano,

Polo Operativo 2: Comune di Atessa, Istituto Omnicomprensivo Ciampoli – Spaventa di Atessa, Associazione culturale Atessa XXI secolo, dott. Spinelli Amedeo Pediatra convenzionato, Comune di Ortona, Istituto Comprensivo statale Matilde Serao di Ortona, Consultorio familiare A.Ge.Onlus di Ortona, Comune di Francavilla al Mare, Istituto comprensivo statale F.P. Michetti di Francavilla al Mare, Associazione Emozioni ODB di Francavilla al mare, dott.ssa Vincolato Silvana Pediatra convenzionato, Istituto comprensivo Don Milani di Lanciano, Libreria Picciopancia di Chieti Scalo.

Polo Operativo 3: Comune di Civitella del Tronto, Istituto Comprensivo Civitella – Torricella, Museo Nina – Associazione culturale Nina onlus di Civitella del Tronto, dott.ssa Mazzarino Domenica Pediatra Convenzionata, dott. Di Pietro Mario Direttore Pediatria Ospedale di Teramo, Comune di Atri, Comune di San’Egidio alla Vibrata, Comune di Nereto, Comune di Bellante, Istituto Comprensivo Aurelio Saliceti di Bellante, dott. Annibale Domenico Pediatra convenzionato, Libreria Ianni di Giulianova Lido.

Per maggiori informazioni:

Sito web: www.leonardoprogettisociali.it

Pagina Facebook: Leonardo progetti sociali onlus

 

by Redazione
La Lima & La Raspa

E la festa è finita: una canzone che racconta in modo ironico la preoccupante situazione in cui versa il mondo dello spettacolo: migliaia di artisti ed addetti ai lavori costretti ad un riposo forzato ormai da diversi mesi.

Un mondo senza attori, cantanti, cabarettisti, musicisti è semplicemente inconcepibile: questi dispensatori di felicità e cultura (e tutti coloro che li aiutano a svolgere al meglio il loro lavoro) sono indispensabili per portare un po’ di gioia una vita spesso piena di lacrime e preoccupazioni.

La Lima & la Raspa, con ironia ed anche un pizzico di rabbia, ci raccontano che, purtroppo, sembra che la festa sia finita… ma non è assolutamente una canzone triste che spinge alla rassegnazione: si tornerà a sorridere, a cantare, a suonare ed a recitare perché la speranza è l’unica cosa che ci mantiene vivi!

Si ringrazia per la realizzazione di questo progetto nato sotto la produzione Power Eventi, il fonico Alessandro Bernabei per l’arrangiamento musicale, la band “The ComeBack” per aver suonato live, Pixel Cake per il supporto video e strumentale e la sala di registrazione Your Sound.