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Tag Archives: Abruzzo

Quota Mille

Non si parla di un romanzo, ma è altrettanto coinvolgente; ed ecco che uno scrittore pescarese cambia rotta e racconta alcuni dei luoghi più belli di un Abruzzo poco noto ed in modo differente dal solito, coinvolgendo le quattro province e distribuendo le 38 puntate annotate sul diario di bordo all’interno di un progetto dal nome importante Quota Mille.

Il nome dello scrittore in questione è Peppe Millanta ed in questo progetto realizzato per il TGR Abruzzo, riscopre e racconta alcuni dei paesi dell’Appennino.

Quota Mille, a cura di Paolo Pacitti, nasce dall’intuizione dello stesso insieme a Stefano Lamorgese, grazie anche a riprese e montaggio di Sem Cipriani va in onda due volte al mese (a lunedì alterni) all’interno di Buongiorno Regione ed ha lo scopo di raccontare i borghi d’Abruzzo posti a più di mille metri d’altezza, come recita appunto il titolo.

Vedute insolite, luoghi mozzafiato, duri, aspri, dove la natura sa essere anche feroce, ma che mantengono ancora oggi una umanità antica, e sono custodi di storie talvolta inaspettate pronte a stupire soprattutto nel difficile momento in corso dovuto all’emergenza sanitaria: chi ne ha incoraggiato la progettualità ha voluto riportare in evidenza le occasioni e le possibilità che offrono in quanto le città, da luoghi ambiti si sono trasformate in enormi gabbie, perdendo la loro centralità a favore di luoghi più periferici che rappresentano una “boccata d’ossigeno”.

“Da scrittore ho aderito con entusiasmo al progetto perché sono convinto che ci si innamori dei luoghi soprattutto per le storie che essi contengono, e che sono capaci di raccontarci. Una storia crea infatti sempre un laccio invisibile, un qualcosa capace di farci entrare in connessione con essi – spiega Millanta – E sono convinto allo stesso modo che un luogo cessa di esistere proprio quando smette di raccontarsi e di creare legami. Ancor prima quindi di essere abbandonato. Ecco, l’operazione che volevo fare insieme a Paolo era proprio questa: rimettere al centro questi luoghi creando dei legami tramite le storie che li hanno attraversati e li attraversano”.

Così prosegue Millanta a proposito del progetto:

Ascoltiamo il racconto delle persone che quei borghi li vivono, e cerchiamo tra le pieghe dei loro vicoli le storie più intriganti, capaci di creare una narrazione il più possibile interessante.

Ogni storia è infatti innanzitutto un certificato di esistenza, di bellezza, di resistenza ed autenticità.

Le civiltà, le famiglie, le nazioni, le religioni: tutto ciò che coltiva il sogno di non scomparire mai, combatte il tempo e la memoria perpetuando la narrazione di sé.

È per questo che è importante raccontare questi luoghi. Per portare avanti tutta la loro bellezza e non disperderla, cercando di perpetuarla. Sperando che questi luoghi possano creare quei legami utili a disegnare una geografia del domani differente.   

Parlare di Appennino significa raccontare una ricchezza inestimabile rappresentata dai suoi borghi, ma anche dalla storia, tradizioni, materie prime, capitale umano e patrimonio immateriale che, come spiega lo scrittore “ci sta a poco a poco scivolando via dalle mani per incuria e negligenza. A nulla sono valsi infatti gli interventi realizzati fino ad ora: ogni paese della fascia montana ha vissuto e continua a vivere come una ferita il fenomeno dello spopolamento, dell’abbandono del patrimonio immobiliare, dell’assenza in alcuni casi totale di servizi primari quali presidi ospedalieri, scuole, collegamenti e accesso alla rete telefonica e internet. Una situazione in cui spesso è difficile immaginare un futuro”.

E questo accade nonostante l’Appennino abbia avuto da sempre un ruolo centrale nel passato di chi lo vive quotidianamente: è stato rifugio e serbatoio di materie prime, riserva naturale e stimolo per la spiritualità. Copre un terzo del territorio italiano e comprende ben 2157 Comuni, quasi il 27% del totale italiano. E se l’Appennino è la spina dorsale del nostro paese, l’Abruzzo ne è sicuramente il cuore, ospitando le sue vette più celebri e i Parchi Nazionali più belli.

“La rubrica – conclude Peppe Millanta – vuole frugare in questi luoghi vertiginosi, rimetterli al centro del discorso, in questa nuova mappa che ai miei occhi sta sempre più prendendo la forma di un ‘arcipelago di altitudini’, inaspettato e meraviglioso, da cui può ripartire una nuova idea di domani”.

Emozioni, ricordi, tradizioni e tanta storia caratterizzeranno questo tour abruzzese ad alta quota con Peppe Millanta, dunque; novità e tante altre curiosità sono presenti anche sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta.

by Redazione
Gastronomia ai tempi del Covid

Se la pandemia impone nuove regole al mondo della cucina e della gastronomia, stabilendo restrizioni a gestori e locali, ci sono gli imprenditori che da tutto questo traggono il meglio e lanciano nuove sfide.

È il caso del lancianese Rocco Finardi che, ritrovandosi a dover abbandonare temporaneamente il progetto di fast food all’italiana Gramburger, ha deciso di convogliare le forze nella crescita del suo storico progetto di street food nato 25 anni fa a Lanciano.

E così la famiglia de “Ai viali da Rocco” si allarga e mette radici anche a Fossacesia.

Lo fa con Federico Paolucci e Cristian Bomba che hanno deciso di aderire in franchising al progetto di Finardi, inaugurando l’attività sul lungomare della città balneare che porta il nome di “Ai viali franchising Fossacesia”.

Una bella sfida di questi tempi che nasce dall’impegno di due ragazzi che hanno voluto mettersi in gioco e che porta lo stesso nome  dello storico chiosco che da oltre un ventennio è il punto di riferimento del cibo da strada per tutti i lancianesi.

“Sono soddisfatto dell’interesse mostrato nei confronti del mio progetto – spiega l’imprenditore Rocco Finardi – e orgoglioso del fatto che due ragazzi abbiano deciso, in questo momento così complicato, di avviare un’attività. Faccio il mio più grande in bocca al lupo a Federico e Cristian e do loro il benvenuto nel nostro team”.

“Ai viali franchising Fossacesia” è il terzo locale del progetto di Finardi, dopo quelli di Lanciano e Atessa. Un’iniziativa, seguita dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, che sembra destinata ad ampliarsi sempre di più. Complice la necessità, imposta dal periodo, del cibo da asporto.

“La mia idea di street food – aggiunge l’imprenditore – è stata sempre quella di garantire la qualità dei prodotti, a volte anche a discapito della quantità, sempre nell’ottica della piena soddisfazione del cliente. Perché l’appagamento di chi richiede i nostri piatti per noi dev’essere sopra ogni cosa”.

by francesca
Fotografia paesaggistica

Ogni paesaggio ha una storia, ogni storia ha un colore, ogni colore ha una tradizione soprattutto in Abruzzo: qui a volte il tempo sembra fermarsi per regalare un’immagine di sé ricca di sfumature e di grandi emozioni.

Quando la fotografia paesaggistica diventa una passione, anche l’orologio smette di scandire il tempo: ogni attimo del giorno può diventare un momento perfetto da catturare, anche una semplice passeggiata si trasforma nell’occasione giusta per guardarsi intorno e dare corpo all’arte.

Ogni angolo del mondo, certamente, può evocare ricordi o regalare attimi di serenità, e la fotografia, attraverso gli occhi di chi la scatta, può permettere di proteggere nel calore della propria dimora anche il mare in tempesta, o la magia di un prodigioso tramonto; soprattutto in un momento così complesso causato dell’emergenza sanitaria in corso, godere delle immagini catturate esternamente è sollievo per l’anima.

Bellezze architettoniche, paesaggi di mare o di montagna, i colori caldi e rilassanti di un tramonto o un’alba, la bellezza di un cielo stellato e non solo, sono protagonisti indiscussi di chi, ha fatto della fotografia la “cornice” più bella sua vita: Ascanio Buccella, 59enne pescarese, dipendente dell’azienda di trasporto pubblico abruzzese, ammette di amare particolarmente la sua regione tanto da approfittare delle pause, dei week end o delle ore notturne, addirittura, per partire in compagnia dei suoi strumenti.

Com’è nato questo forte interesse per la fotografia?

“Nel 1982 per curiosità ho preso in mano la prima macchina fotografica, una Zenit; è scoppiato subito l’amore, tra l’altro in quel momento ero a Roma per il servizio militare”.

Lei preferisce fotografare in particolar modo paesaggi, come mai?

“Si perché nel fotografare il paesaggio voglio far vedere momenti particolari che a me suscitano emozioni; diciamo che l’immagine è un modo diverso di comunicare: c’è chi ama parlare, chi preferisce scrivere, io mi faccio aiutare dalla luce del paesaggio per raccontare”.

A tal proposito, qual è l’ora del giorno che predilige?

“La Golden Hour, ossia l’ora d’oro; solitamente mi diletto a fotografare le albe o i tramonti per i meravigliosi colori caldi, e garantisco che in Abruzzo ho avuto modo di apprezzare scene straordinarie”.

C’è un paesaggio che ha fotografato  e che le sta particolarmente a cuore?

“Amando soprattutto i paesaggi di montagna, direi Rocca Calascio: ho fotografato il magnifico castello spesso, ed in tutte le stagioni oltre che nelle diverse ore del giorno”.

Quanto è importante l’immagine nell’era Covid?

“Molto. Ora riesce a trasportare le persone in quei luoghi che non possono essere raggiunti a causa delle misure restrittive previste in questa emergenza sanitaria. Talvolta si guarda una foto ed immediatamente sembra di essere nel posto che essa ritrae”.

C’è una foto che sogna di scattare?

“Si, probabilmente è una delle foto più ambite da ogni paesaggista: l’aurora boreale”.

Storie di Sport

Torna la quinta edizione del Premio Letterario Storie di Sport, organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie in collaborazione con il Comune di Ripa Teatina e con il contributo di Saquella Caffè.

Giunto alla sua quinta edizione, il Premio, che coinvolge gli appassionati di sport e di scrittura, è ormai divenuto un appuntamento classico all’interno del Festival Rocky Marciano che si tiene ogni anno nel mese di luglio a Ripa Teatina.

Per partecipare basta inviare un racconto, edito o inedito, a tematica sportiva. Il premio al vincitore ammonta a mille  euro.

I racconti verranno giudicati da una giuria composta da esperti del mondo dell’editoria e composta da: Loretta Santini (Direttrice Editoriale Elliot), Francesca Chiappa (Hacca Edizioni), Francesco Coscioni (Neo Edizioni), Raffaele Riba (editor e scrittore), Lorenza Stroppa (editor Ediciclo Editore e scrittrice), Roberto Di Pietro (Agente Letterario Edelweiss), Athos Zontini (scrittore e scout per la rivista Achab), Patrizia Angelozzi (Angelozzi Comunicazione) e Paolo Primavera (Edicola Ediciones).

Il bando è online all’indirizzo premiostoriedisport.it e il termine ultimo per l’invio del racconto è il 9 maggio 2021.

La manifestazione è patrocinata da Il Centro Quotidiano d’Abruzzo, Regione Abruzzo, CONI Abruzzo ed Endas.

LeggiAmici

Avvicinare i bambini della fascia 0-6 anni al mondo dei libri organizzando incontri di lettura ad alta voce anche estemporanei, realizzando tutorial online e promuovendo l’istituzione di biblioteche stabili o itinerari nei luoghi frequentati dai piccoli futuri lettori e dalle loro famiglie.

E’ questo l’obiettivo di LeggiAmici, un progetto sperimentale di promozione della lettura nella prima infanzia promosso dalla Cooperativa Leonardo di Avezzano (L’Aquila), in qualità di capofila, in partnership con enti pubblici e privati che operano nel settore educativo.

L’iniziativa, che a partire dal primo dicembre e per un anno coinvolgerà diversi comuni delle province abruzzesi di Chieti, L’Aquila e Teramo, sarà realizzata grazie a un finanziamento ottenuto attraverso il bando emanato dal Centro per il libro e la lettura, Leggimi 0/6 2019, per la promozione della lettura nella prima infanzia.

Il progetto LeggiAmici, infatti, è risultato terzo nella graduatoria nazionale per l’Area Sud e Isole, e prevede un costo complessivo di 28.200 euro, di cui 6.000 euro destinati all’acquisto di libri per i bambini.

L’iniziativa poggia le sue basi sugli evidenti (perché dimostrati scientificamente) benefici apportati dalla lettura sui bambini, anche in età precocissima.

Lo scopo del progetto è pertanto quello di rende accessibile la lettura nella fascia di età 0-6 anni, senza discriminazioni di sorta, diffondendo la cultura e la metodologia della lettura ad alta voce secondo una bibliografia ragionata che tenga conto anche di bisogni speciali, disabilità e minoranze linguistiche.

Ma non solo. Il progetto prevede anche azioni innovative, come biblioteche itineranti, letture estemporanee, stand, che coinvolgeranno i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano per e con i diretti destinatari e le famiglie (biblioteche, librerie, musei, associazioni, servizi sanitari, pediatri e consultori privati).

Tra i destinatari delle attività progettuali ci sono, quindi, tutti i bambini che frequentano i nidi di infanzia e le classi delle scuole materne partner di rete coinvolte (0/6 anni) e loro famiglie, così come tutte le famiglie del territorio che fruiscono dei servizi offerti dai partner di rete (pediatri, librerie, associazioni, etc.).

Spazio anche alla formazione grazie all’attivazione di un percorso che sarà rivolto a educatori, genitori, docenti, pediatri, così da creare operatori volontari della lettura e garantire la diffusione delle metodologie applicate.

Di seguito i partner della Cooperativa Leonardo che daranno vita al progetto “LeggiAmici”, suddivisi in ambiti territoriali.

Polo operativo 1: Comune di Avezzano Ambito Distrettuale n.3, Un mondo di colori Polo educativo 0/6 nido e scuola dell’infanzia, I girasoli Associazione di promozione sociale, Consultorio Familiare Cif onlus di Avezzano, Dott.ssa Bonfigli Emanuela Pediatra Convenzionato, Libreria UBIK sede di Avezzano,

Polo Operativo 2: Comune di Atessa, Istituto Omnicomprensivo Ciampoli – Spaventa di Atessa, Associazione culturale Atessa XXI secolo, dott. Spinelli Amedeo Pediatra convenzionato, Comune di Ortona, Istituto Comprensivo statale Matilde Serao di Ortona, Consultorio familiare A.Ge.Onlus di Ortona, Comune di Francavilla al Mare, Istituto comprensivo statale F.P. Michetti di Francavilla al Mare, Associazione Emozioni ODB di Francavilla al mare, dott.ssa Vincolato Silvana Pediatra convenzionato, Istituto comprensivo Don Milani di Lanciano, Libreria Picciopancia di Chieti Scalo.

Polo Operativo 3: Comune di Civitella del Tronto, Istituto Comprensivo Civitella – Torricella, Museo Nina – Associazione culturale Nina onlus di Civitella del Tronto, dott.ssa Mazzarino Domenica Pediatra Convenzionata, dott. Di Pietro Mario Direttore Pediatria Ospedale di Teramo, Comune di Atri, Comune di San’Egidio alla Vibrata, Comune di Nereto, Comune di Bellante, Istituto Comprensivo Aurelio Saliceti di Bellante, dott. Annibale Domenico Pediatra convenzionato, Libreria Ianni di Giulianova Lido.

Per maggiori informazioni:

Sito web: www.leonardoprogettisociali.it

Pagina Facebook: Leonardo progetti sociali onlus

 

by Redazione
La Lima & La Raspa

E la festa è finita: una canzone che racconta in modo ironico la preoccupante situazione in cui versa il mondo dello spettacolo: migliaia di artisti ed addetti ai lavori costretti ad un riposo forzato ormai da diversi mesi.

Un mondo senza attori, cantanti, cabarettisti, musicisti è semplicemente inconcepibile: questi dispensatori di felicità e cultura (e tutti coloro che li aiutano a svolgere al meglio il loro lavoro) sono indispensabili per portare un po’ di gioia una vita spesso piena di lacrime e preoccupazioni.

La Lima & la Raspa, con ironia ed anche un pizzico di rabbia, ci raccontano che, purtroppo, sembra che la festa sia finita… ma non è assolutamente una canzone triste che spinge alla rassegnazione: si tornerà a sorridere, a cantare, a suonare ed a recitare perché la speranza è l’unica cosa che ci mantiene vivi!

Si ringrazia per la realizzazione di questo progetto nato sotto la produzione Power Eventi, il fonico Alessandro Bernabei per l’arrangiamento musicale, la band “The ComeBack” per aver suonato live, Pixel Cake per il supporto video e strumentale e la sala di registrazione Your Sound.

bocce in casa

Sono ben due le scuole abruzzesi premiate a seguito della partecipazione al contest nazionale organizzato dalla Federazione Italiana Bocce denominato Bocce in casa.

Tra le iniziative programmatiche strategiche della FIB per sviluppare nuovi strumenti di promozione online, è stato ideato il progetto Bocce in casa: una proposta innovativa adatta a tutti, anche a ragazzi con disabilità, in grado di coinvolgere gli altri componenti della famiglia, seguendo i giochi proposti o inventandone di nuovi.

Un piccolo “laboratorio ludico-sportivo” finalizzato a mantenere un comportamento corretto dal punto di vista motorio-sportivo e, nello stesso tempo, realizzare momenti di divertimento e di socialità, stimolando le attività psico-motorie e di creatività.

Il progetto è stato sviluppato nel difficile momento dell’emergenza sanitaria da Covid dimostrando come le bocce non abbiano tradito il proprio DNA: sport di inclusione sociale a tutti i livelli e anche nelle condizioni più avverse.

Correlato al progetto si è svolto il concorso Bocce in casa che è giunto al suo epilogo con la proclamazione dei vincitori per le varie categorie previste dalla Commissione Scuola Nazionale che ha visionato tutti i materiali video pervenuti e decretato la classifica finale.

Tra i vincitori per la classifica relativa al contest delle Scuole Primarie sono saliti virtualmente sul terzo gradino del podio gli alunni delle classi 3°A e 3°B dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” di San Salvo (CH), mentre una speciale menzione è stata assegnata ai lavori degli alunni, dislocati su vari pressi, dell’Istituto Comprensivo Civitella-Torricella di Civitella del Tronto (TE).

Oltre ai premi in materiale sportivo, per valorizzare l’impegno di chi si è reso disponibile in un momento così problematico, per tutti i partecipanti un “diploma” attestante l’adesione al contest.

gin

Quasi venti essenze naturali, tutte selvatiche, raccolte sulle cime delle montagne abruzzesi.

Si era abituati a vedere le botaniche, con le loro infiorescenze dare vita ai mieli dell’Appennino aquilano, o contribuire, con le centinaia di essenze foraggere censite sul Gran Sasso, a conferire qualità uniche al formaggio pecorino canestrato.

Oggi questa ampissima gamma di erbe spontanee che cresce tra panorami mozzafiato dà vita al primo gin artigianale tutto aquilano, il 67CENTO.

È in particolare la santoreggia, erbacea perenne che si sviluppa a quote medio-alte, ad essere utilizzata, forse per la prima volta al mondo, per la produzione di un distillato, che ha già trovato il favore di pubblico e bartender.

Riccardo Marino, ingegnere gestionale e Tommaso Ciuffetelli Totani, esperto in comunicazione e marketing, che hanno dato vita all’etichetta con il forte desiderio di raccontare l’Abruzzo attraverso un prodotto autoctono e unico, dopo attenti studi e ricerche hanno ripiantato in un orto botanico alle porte dell’Aquila questa e altre essenze.

Le raccolgono a mano, selezionando le foglie e le bacche migliori, prima di trasferirle nella distilleria di Cavalletto d’Ocre, dove un moderno alambicco le trasforma nel prodotto che rappresenta la base per moltissimi drink iconici.

Insieme alla santoreggia, a dare vita a uno dei due gin per ora prodotti, il Botanical Gin, molto orientato su un gusto erbaceo, ci sono, tra le altre essenze, issopo, aghi di pino, ginepro, coriandolo e angelica.

Un prodotto ispirato ai giardini botanici del Parco nazionale della Majella, con cui Marino e Ciuffetelli Totani hanno avviato un progetto di collaborazione e che ha fornito una gamma iniziale di essenze di montagna. Sono state proprio le visite a quei giardini ad aver permesso ai due di toccare con mano l’enorme patrimonio di specie arbustive ed arboree endemiche custodite in Abruzzo.

Il 67CENTO, con uno dei mascheroni delle 99 Cannelle in etichetta, è presente già nei bar di L’Aquila e Pescara e in moltissimi locali del resto dell’Abruzzo e anche fuori regione.

by Redazione
abruzzo

La scelta di ambientare in Abruzzo un film, utilizzando il borgo di Rapino come scenario, muove nella giusta direzione.

Ma adesso deve nascere un percorso che possa finalmente vedere il nostro territorio protagonista, e capace di proporsi come credibile concorrente e alternativa di regioni che da anni battono con successo questa strada, e quindi occorre aprire un confronto tra le istituzioni e gli addetti ai lavori abruzzesi e i portatori di interessi della filiera legata alla produzione cinematografica.

E’ quanto chiede alla Regione ed al suo strumento operativo del settore, la “Abruzzo Film Commission”, Cna Cinema e Audiovisivo, sigla che associa numerosi e qualificati operatori della filiera produttiva legata al settore; un segmento di cultura ed economia del nostro territorio che chiede di poter condividere con i protagonisti delle scelte politiche ed economiche tanto le strategie quanto i percorsi.

“I progetti di marketing territoriale che vogliono coniugare diverse filiere come cinema e promozione del turismo sono convincenti – dice la presidente Anna Paolini (nella foto) – anche se l’Abruzzo deve recuperare i gravi ritardi accumulati negli anni passati nei confronti di regioni molto più agguerrite, che su questo campo hanno puntato con decisione, investendo ingenti risorse economiche. Ma tutto questo ha senso solo se i tanti professionisti e le tante professioniste che vivono in Abruzzo possono vedersi riconosciuto un ruolo”.

“Ed è per questo – aggiunge – che torniamo anche in questa sede pubblica a chiedere un incontro all’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, che ha anche la delega alla Film Commission. Perché crediamo di avere al nostro interno competenze e professionalità in grado di aiutare questo percorso”.  

by Redazione
interno8

Promosso in prima serata, dopo i grandi consensi raccolti con la prima edizione, il programma web-tv Interno8 tornerà venerdì 16 ottobre alle 21.

Il debutto di questa seconda stagione sarà accompagnato da tre ospiti d’eccezione: Federico Zampaglione dei Tiromancino, Mara Maionchi e Alberto Salerno.

I Tiromancino sono attualmente nella Top10 dei brani più programmati dalle radio italiane con il singolo Finché ti va, inedito che annuncia un nuovo progetto discografico della band di Federico Zampaglione.

Con l’artista si parlerà anche del suo prossimo film, essendo in procinto di tornare dietro la macchina da presa per girarlo.

Si tratta di un lungometraggio intitolato Morrison e tratto dal suo libro Dove tutto è a metà (ed. Mondadori, 2017).

Con la discografica e volto televisivo Mara Maionchi e con l’autore Alberto Salerno si farà un veloce excursus incrociato delle loro rispettive carriere.

Mara è nota ai più per aver incoraggiato l’emergere di talenti indiscussi della portata di Gianna Nannini e Umberto Tozzi, lasciando un solco nella discografia italiana.

Alberto Salerno, autore e produttore, nonché suo marito e persona brillante, è celebre per aver firmato testi ormai storici come Io vagabondo incisa dai Nomadi e Terra promessa cantata da Eros Ramazzotti.

Ma oltre a grandi ospiti, “Interno8” vanta una grande squadra in casa, a partire dalla giornalista Paola De Simone, ideatrice, curatrice e conduttrice del programma.

Proseguendo con il giornalista Luca Pompei, volto storico di Rete8, che con i suoi editoriali lancerà approfondimenti e riflessioni; l’attrice Tiziana Di Tonno, tra i nomi di punta della scena artistica  abruzzese, con i suoi esilaranti personaggi e la sua raffinata presenza.

E infine il “musico felice” Alessandro De Berardinis, da anni dedito all’intrattenimento musicale e che, con il suo pianoforte, offrirà al programma piacevoli intervalli.

Diverse le novità anche riguardo il team, che si arricchirà via via di sorprese, puntata dopo puntata.

Come nella scorsa stagione, inoltre, tornano protagonisti i telespettatori che potranno interagire in diretta con gli ospiti e con i “condomini”, lasciando commenti e messaggi nella pagina Facebook di “Interno8” (https:// www.facebook.com/Interno8.Rete8) e in quella ufficiale di Rete8 (https:// www.facebook.com/rete8), dove il programma sarà trasmesso in diretta.

by Redazione