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Category Archives: Cronaca

rete

Una “rete” per abbattere le diversità, mettere al centro persone psicologicamente fragili e restituire loro la dignità e la serenità, messe a dura prova dal lockdown e dal distanziamento sociale.

È questa la filosofia e la finalità con cui prende vita Facciamo rete, un progetto ideato da due associazioni abruzzesi di volontariato che da diversi anni sono al fianco delle persone con disagio mentale e i loro famigliari.

Grazie ai fondi stanziati dalla Regione Abruzzo destinati alla riabilitazione psicosociale in ambito psichiatrico, Cosma e Percorsi hanno implementato un calendario di attività mirate all’inclusione sociale di 40 fruitori maggiorenni affetti da disturbi mentali, che data l’impossibilità di vedersi in presenza, utilizzeranno sistemi e tecnologie multimediali, per rimanere vicini anche se distanti.

L’agenda degli appuntamenti prevede una serie di attività da svolgersi in remoto, finalizzate a conservare integro quel circuito di socializzazione, necessario in un’ottica di recovery degli utenti che partecipano al progetto.

Laboratori didattici, visite guidate “virtuali”, incontri di cineforum e persino una web radio per coinvolgere attivamente tutti gli attori del progetto – dai destinatari agli addetti ai lavori – e la collettività interessata a partecipare.

Il tutto grazie al prezioso contributo di volontari e operatori della salute mentale. I familiari e i care givers che si prendono cura degli utenti sono parte integrante della rete di attività.

A corollario dell’iniziativa sono previsti degli “Zoom party” in cui i protagonisti del progetto Facciamo rete incontreranno eminenti ospiti ed esperti per parlare di tematiche relative al mondo della salute mentale.

by Redazione
Cosma

In merito alla drammatica scomparsa del dirigente di Salute mentale della Asl di Pescara Sabatino Trotta, l’associazione di volontariato  Cosma, che si occupa di persone affette da problemi di disturbi mentali, esprime il proprio cordoglio e un appello alla Asl in una nota:

Siamo colpiti dalla tragica morte del dottor Sabatino Trotta ed esprimiamo insieme alle doverose condoglianze alla famiglia, la nostra vicinanza ai tanti pazienti dei quali era il medico psichiatra e che ora, insieme alle loro famiglie, si trovano a vivere sicuramente una situazione angosciosa.

Auspichiamo che la magistratura faccia piena luce sulla grave vicenda giudiziaria che aveva interessato Sabatino Trotta e la politica assuma finalmente il tema dei servizi per la salute mentale come una priorità della sua agenda.

Da tempo l’Associazione Cosma, insieme alle altre Associazioni che aderiscono all’Osservatorio Regionale sulla Salute Mentale, hanno presentato una piattaforma molto puntuale alla Regione, ai Manager delle Asl e ai direttori dei dipartimenti per la Salute mentale.

Ma, dalle Istituzioni, solo un assordante silenzio.

Chiediamo infine alla Asl di Pescara di adoperarsi in ogni modo affinché i pazienti non paghino in nessun modo le conseguenze della incresciosa situazione che si è venuta a determinare e di cui loro, sicuramente, non hanno alcuna colpa.

by francesca
pianella

Anche quest’anno il Comune di Pianella e Anpi Pescara ricordano il sacrificio dei coniugi Sternfeld, ebrei suicidi il 31 marzo 1944, vittime della Shoah.

Siegmund Sternfeld era austriaco, Rosa Streimer tedesca: entrambi sfuggiti alle persecuzioni naziste in patria, rifugiati in Italia, a Pianella dalla fine del 1942, preferirono darsi la morte che essere deportati a Auschwitz.

La loro tragica fine fu dovuta probabilmente ad una delazione. ‘’Alcuni popolani e i militi tedeschi li trovarono vestiti a nuovo e sdraiati sul letto nel sonno mortale. Avevano ingoiato un potente veleno, lasciarono una bibbia scritta in ebraico, passaporti, lettere per i famigliari, documenti e biglietti vari’’.

Dopo il ricordo e l’omaggio, avvenuto attraverso una cerimonia nel 2019, Comune e Anpi avevano da tempo programmato il posizionamento di due pietre d’inciampo nei pressi dell’abitazione dei due coniugi, a ridosso di Piazza Piave, nel cuore del centro storico.

A causa della pandemia l’iniziativa, più volte procrastinata, si è tenuta, in forma ristretta, solo oggi in concomitanza con il 77° anniversario dalla morte di Rosa e Siegmund.

Le pietre d’inciampo, create dall’artista tedesco Gunter Demnig in memoria dei deportati nei campi di sterminio nazisti, sono ormai collocate in tutta Europa (se ne contano circa 75 mila) ed in alcuni casi anche in Abruzzo.

Nell’occasione il Sindaco Sandro Marinelli e la delegazione dell’Anpi Pescara, guidata da Nicola Palombaro, hanno formulato un ricordo della triste vicenda e letto il plauso all’iniziativa pervenuto dal centro di cultura ebraica di Roma, con l’auspicio che queste iniziative servano a preservare la memoria e siano da monito per le future generazioni.

 

by francesca
SiAmo Penne

Si è svolta la presentazione dell’associazione SiAmo Penne, formata da un gruppo di cittadini dell’area Vestina, con l’obiettivo di rilanciare il territorio.

Sono intervenuti: il presidente Andrea Marrone, la vice presidente Alessia Cacciatore, il segretario Mario Di Giacomo e alcuni componenti del consiglio direttivo.

“Il progetto di SiAmo Penne è nato da metà dicembre 2020 con lo scopo di lavorare e aggregare un gruppo di persone aventi la stessa visione – afferma il presidente Marrone – La nostra città negli anni ha visto scemare la sua autorità e perdere la sua forza. Non siamo agganciati ad una ideologia politica, ma prima di tutto c’è la voglia di stare insieme per partecipare e sforzarci di migliorare Penne. Ho riscontrato in questi mesi una grande partecipazione fin dal primo incontro, che si è svolto lo scorso gennaio e oggi abbiamo organizzato oltre 50 riunioni di lavoro su piattaforma e nel rispetto delle norme anti Covid. Nel corso delle settimane ci siamo affiatati a abbiamo acquistato consapevolezza e voglia di formare una vera e propria associazione. I soci fondatori, circa 50, hanno eletto il consiglio formato da 17 membri, proprio per dare la possibilità a più persone di condividere idee ed esperienze e farsi promotori di varie iniziative. SiAmo Penne vuole essere un luogo dove sviluppare idee idee, un facilitatore capace di aumentare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, e uno sviluppatore di soluzioni a questioni mai risolte che ormai esistono da troppo tempo sul territorio. Vogliamo continuare a lavorare ascoltando anche le varie associazioni di categoria. Al momento stiamo cercando una sede per incontrarci appena possibile e per svolgere le riunioni in presenza. SiAmo Penne non nasce contro qualcosa o qualcuno, ma con l’intento di sviluppare e diffondere una nuova cultura, uniti dall’amore per la nostra città”.

“La nostra associazione nasce dall’obiettivo comune di migliorare la nostra città – spiega la vice presidente Cacciatore – E’ formata da persone con diverse competenze, che hanno scelto di metterle a disposizione per costruire un progetto comune. L’amore che nutriamo per la nostra Penne è l’unico motore che ci ha spinti a far nascere l’associazione. Anche nel simbolo è inglobato questo forte senso di appartenenza alla città. Abbiamo scelto di impegnarci per migliorare ciò che non funziona bene. Gli associati vivono anche fuori regione a causa di lavoro e studio, ma hanno tutti partecipato attivamente ai tavoli tematici, nel corso dei quali abbiamo trattato varie problematiche tra cui la sanità, il sociale, l’agricoltura, il turismo, la cultura e persino il recovery fund”.

“L’eterogeneità  della nostra associazione ci ha permesso di concentrarci su diverse questioni – dice il segretario Di Giacomo – permettendo la nascita di tavoli di lavori, in cui sono stati affrontati argomenti e condivise possibili soluzioni. Nessuno dei soci si è mai tirato indietro, anzi abbiamo registrato fin dalle prime riunioni una presenza attiva con l’assoluta apertura a tutti di partecipare e di iscriversi all’associazione, così da unire più forze possibile per ridare slancio e vitalità a Penne”. 

by francesca
Rotary Club

A Villa Santa Maria un buono spesa di 520 euro per le famiglie bisognose.

È il dono fatto dal Rotary Club Atessa e consegnato ieri sera dal presidente Gianfranco Barattucci al sindaco Giuseppe Finamore e alla consigliera Ilaria Trivellato in un incontro che si è tenuto in Comune.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto che il Rotary Club porta avanti da qualche anno. La somma consegnata a Villa Santa Maria sarà suddivisa in più buoni da destinare ai nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica, per l’acquisto di beni alimentari.

“Un’iniziativa di grande solidarietà e un gesto che in questo periodo assume un valore notevole – commenta il sindaco Giuseppe Finamore – ringraziamo il Rotary per aver coinvolto nel progetto anche il nostro comune. Ora sarà l’assessorato ai Servizi sociali a individuare le situazioni di maggiore difficoltà e a ripartire i buoni”.

“Le difficoltà del momento sono tante, distinte e particolari – aggiunge la consigliera Ilaria Trivellato – Come amministrazione abbiamo sempre sostenuto le persone in difficoltà, con tanta discrezione e riservatezza. Siamo fortemente convinti che le persone vanno aiutate in silenzio e nel rispetto della loro dignità. Grazie all’iniziativa del Rotary potremmo fronteggiare tante piccole mancanze che purtroppo si vengono a creare di giorno in giorno”.

by francesca
Edustartup

Al via domani la quinta edizione di Edustartup, la competizione educativa tra startup create dagli studenti dell’Istituto tecnico statale Aterno Manthonè di Pescara.

Anche quest’anno Confindustria Chieti Pescara offre il patrocinio a questa iniziativa per supportare e favorire la diffusione della cultura d’impresa.

Il tema è quanto mai attuale e di grandi prospettive: creazione di startup sostenibili per migliorare la qualità della vita.

Come nelle precedenti edizioni saranno gli studenti delle quinte classi (in particolare la 5^H e la 5^C) che con le loro startup simulate si metteranno in gioco presentando, durante il webinar, le loro idee di impresa ai partner del progetto, che saranno presenti sia in veste di tutor sia nel ruolo di giudici.

Il tema di questa edizione è costituito dalla creazione di start up sostenibili per migliorare la qualità della vita.

I lavori saranno guidati dal professor Giuseppe Toletti, ideatore e promotore di questa iniziativa.

Gli studenti, uniti in piccoli gruppi di due/tre persone per un totale di dieci team, presenteranno le rispettive proposte in competizione, ricevendo suggerimenti utili per il miglioramento dei progetti e la relativa valutazione da parte dei partner.

 

Nella foto, l’edizione 2020

by Redazione
Mister Italia Fiction

La passione che non si ferma, la voglia di continuare a inventare e darsi da fare: questo è Simone Racioppo, stilista di origini abruzzesi ma ormai noto nel mondo, da quando la pandemia da Covid-19 ci ha costretto a ridurre i contatti, alterare la nostra quotidianità.

Questa volta la sua nuova collaborazione è con Federico Tomasello, eletto Mister Italia Fiction, indossa la linea di gioielli dello stilista abruzzese di fama internazionale Simone Racioppo; una linea prestigiosa in vendita non solo in Italia ma anche a Londra e Parigi.

Il gioiello è inserito all’interno della nuova collezione del fashion designer: una capsule collection in acciaio e cristallo che segna l’avvio di una collaborazione tra Racioppo e Tomasello che vedrà altri e nuovi progetti.

Chi è Federico Tomasiello

E’ di Catania, ha 26 anni, è alto 1.80, ha la passione per i viaggi e sogna di sfondare nel mondo della moda e dello spettacolo diventando attore o fotomodello professionista il nuovo di “Mister Italia Fiction 2020”.

Sul palco di Pescara, Federico Tomasello è stato scelto dalla presidente di giuria Anna Falchi e Beppe Convertini come il vincitore del concorso di bellezza maschile per eleggere l’uomo fiction d’italia 2020.

Sogna di partecipare ad un cinepanettone, ha sbaragliato la concorrenza degli altri trenta finalisti

by Redazione
Pane artigianale

C’è uno spicchio di artigianato abruzzese nel cuore profondo di un Paese lontano come il Bangladesh, ed ha il gusto di pane impastato con la solidarietà.

Sono passati quasi vent’anni – correva infatti il 2004 – quando prese le mosse un progetto promosso da una onlus, “Rishilpi”, sposato dalla Cna Abruzzo per avviare nel distretto di Satkhira, nella divisione di Khulna, un programma di formazione per aspiranti panificatori: obiettivo, dotare un territorio vastissimo di un piccolo sistema di forni in grado di rifornire le scuole della zona, scontando mille difficoltà di ogni tipo, non ultima la rigida divisione della società in caste, che rappresenta proprio il terreno di impegno della onlus.

In un contesto irto di difficoltà d’ogni genere.

A dare gambe al progetto della confederazione artigiana – allora presieduta da Franco Cambi – fu un docente d’eccezione: Ezio Centini, immaginifico e creativo pasticciere di Bisenti in Val Fino, ovvero uno dei nomi più conosciuti del settore in Abruzzo soprattutto per la sua attività di cioccolataio.

Ecco il suo racconto:

Sono stato tre volte in Bangladesh: nel 2005, nel 2006 e nel 2009, e ogni volta per un mese.

Abbiamo portato laggiù, con una vera e propria missione, due forni a legna, due impastatrici ed altre attrezzature più piccole per la produzione del pane.

Ho formato durante la mia presenza una decina di ragazzi, alcuni dei quali si sono poi dedicati stabilmente al mestiere di fornaio.

Col tempo, ovviamente, l’attività si è evoluta:

Il problema più grosso si è rivelato il costo per il trasporto del pane dai luoghi di produzione ai villaggi di destinazione con le scuole.

Per questo, alla fine, si è optato per dotare ogni villaggio con scuola di micro-forni: è difficile anche solo immaginare, da qui, quanto sia  complessa la gestione di queste attività in un Paese dagli usi del tutto differenti, a cominciare dal tipo di alimentazione per i forni.

Oggi di quella prima intuizione – che trovò il sostegno finanziario di Unioncamere, della Provincia di Pescara e della Banca di Ancona – è rimasto un importante lascito professionale: il consolidamento di alcune attività che hanno preso la strada di una produzione di pane e dolci ispirata a nuovi e più avanzati strumenti. Comunque nel segno di quella esperienza indimenticabile.

 

Comuni del cratere

Proseguono le azioni intraprese per dare concreta attuazione alle disposizioni normative riguardanti la stabilizzazione del personale in servizio presso gli Uffici per la Ricostruzione dei Comuni del cratere e, nel corso dell’incontro avutosi in settimana tra il Sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee e il Sindaco della Città dell’Aquila, Pierluigi Biondi si è addivenuti ad una soluzione positiva che possa far tornare il sereno nelle prospettive del personale precario.

“Ringrazio il sindaco Biondi – commenta il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola – per la sensibilità e la collaborazione espressa di fronte a questa tematica di particolare importanza e rilevanza; è fondamentale – per la crescita e la ricostruzione delle ns. realtà – non disperdere le competenze professionali acquisite negli ultimi anni dal personale USRC che tanto potrà continuare a fare per il ns. territorio. E, allo stesso tempo, è quanto mai necessario ed opportuno raggiungere una soluzione condivisa al fine, di dare una risposta univoca e di un certo peso alle domande che ci giungono in riferimento al futuro di questi collaboratori, anche loro protagonisti della ricostruzione post-sisma che è in corso.”

Il sindaco Biondi ha fornito la disponibilità del Comune dell’Aquila a non perdere questa importantissima occasione ed opportunità contemplata dalla normativa in materia, concordando con il Rappresentante del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee di prevedere un protocollo d’intesa con l’USRC per l’organizzazione di tutto il Personale impiegato presso le attuali sedi di servizio.

“Confidiamo di risolvere la questione in tempi brevi per non compromettere e rallentare l’intero processo della ricostruzione post-sisma del nostro territorio” conclude il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola.

Di arti e di mestieri è questo il titolo del progetto curato dall’Opera Sante de Sanctis con la Fattoria Sociale Villa Irelli rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità, in particolare con disturbo dello spettro autistico, dai 15 anni in su.

Si tratta di un ciclo di laboratori che si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 19 dal 5 marzo al 10 dicembre 2021 negli ampi e funzionali spazi della Fattoria Sociale Villa Irelli, a Castelnuovo Vomano, nel comune di Castellalto (TE).

L’iniziativa – patrocinata e supportata anche dal Comune di Teramo e dalla Fondazione Tercas, e organizzata in collaborazione con la Cia Agricoltori Italiani L’Aquila-Teramo, la Compagnia dei Merli Bianchi, l’associazione NaturAmo e la società agricola D’Amario e Feliciani di Atri – prevede laboratori di teatro, di infeltrimento della lana, di lavorazione della ceramica, di cucina, di produzione del formaggio, di lavorazione del legno e laboratori dedicati alla cura dell’orto.

Per le famiglie sono in programma anche mostre mercato e parent training.

I ragazzi saranno seguiti da operatori sanitari, assistenti, artisti e professionisti i quali si impegneranno affinché possano sperimentare comportamenti adattivi e apprendere abilità funzionali alla vita quotidiana e all’autonomia.

L’iniziativa è stata presentata stamattina (18 febbraio 2021) in conferenza stampa nella sede de L’ARCA (Laboratorio di Arti Contemporanee) a Teramo, alla presenza, tra gli altri, del Presidente dell’Opera Sante de Sanctis, il dottor Marco Valerio de Sanctis, del Consigliere Comunale Dario Di Dario e della Presidente della Fondazione Tercas, Tiziana Di Sante. Sono inoltre intervenute la dott.ssa Giulia Di Donato, psicologa e la dott.ssa Paola Di Marco, terapista occupazionale e terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, che hanno descritto le attività progettuali negli aspetti specifici delle rispettive discipline.

Per partecipare al progetto è necessario iscriversi entro le ore 12 del 1° marzo 2021 contattando i numeri: 348.7111214 o 3283567726 oppure scrivendo una mail all’indirizzo: diartiedimestieri@operasantedesanctis.it. Contatti, questi, utili anche per avere informazioni più dettagliate sull’iniziativa.

 “Il ciclo di laboratori – dichiara il dottor Marco Valerio de Sanctis, presidente dell’Opera Sante de Sanctis e discendente del fondatore – è il tentativo di offrire un servizio che porti avanti una tradizione storica in terra abruzzese: dare la possibilità ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie di partecipare attivamente a attività socio-culturali-ricreative unendo tradizioni, usi e costumi, mestieri e competenze in ambito sociale e sanitario. Potendo generalizzare i nuovi apprendimenti in ambiente naturale si sosterranno la motivazione, l’autonomia e l’autostima incrementando le abilità intellettive e sociali. La nostra attività viene portata avanti da più di 120 anni nel Lazio e in particolare a Roma e avevamo il desiderio di poter estendere le nostre attività anche in Abruzzo, regione d’origine della famiglia di mia madre. La struttura della Fattoria Sociale Villa Irelli si presta perfettamente alle esigenze del progetto e già la scorsa estate abbiamo portato avanti iniziative interessati con i disabili. E’ stata una esperienza molto apprezzata dalle famiglie e ci ha stimolato nel lavorare a un progetto più corposo e articolato che è diventato ‘Di arti e di mestieri’. Desidero ringraziare tutti i professionisti che si sono lasciati coinvolgere nel curare i vari laboratori, il Comune di Teramo e la Fondazione Tercas per aver creduto nel progetto sostenendolo, tutti i partner e le persone coinvolte ”.

Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, afferma:

Siamo orgogliosi di aver dato il nostro sostegno ad una iniziativa di questo tenore. 

Le istituzioni per prime devono rispondere alla necessità di realizzare, per chi è portatore di disabilità e per ogni stagione della vita, un sistema in cui ci sia un aiuto consapevole e costante.

E’ questo il modo più giusto per porsi di fronte ad una problematica che non si aspetta parole ma invoca concretezza. 

E noi rispondiamo a ciò non come se dovessimo svolgere un compito ma con la realizzazione di opportunità vere.

L’assessore al Sociale del Comune di Teramo, Ilaria De Sanctis rimarca che:

Aderendo a questo progetto, l’amministrazione comunale cerca di dare una prospettiva diversa a tutti i giovani che vivono in una condizione di disabilità la quale, spesso a partire dai 18 anni, comincia a dare minori opportunità.

Proprio nel ruolo di assessore al Sociale, credo sia importante se non necessario, provvedere a mettere in campo o sostenere qualsiasi iniziativa che possa prospettare un futuro migliore per questi cittadini teramani.

La presidente della Fondazione Tercas, dottoressa Tiziana Di Sante sottolinea come:

La solidarietà che l’istituzione che dirigo vuol promuovere e favorire, non deve essere episodica e limitata ad eventi contingenti ma deve contribuire a creare le reali condizioni per un inserimento di persone con diverse abilità nella realtà sociale e lavorativa, col principale scopo di valorizzare, delle stesse, le peculiarità e le propensioni.

L’Opera Sante de Sanctis è un’associazione per la terapia e la riabilitazione dei portatori di handicap psicofisici, fondata nel 1898 da Sante de Sanctis, pioniere della neuropsichiatria infantile in Italia.

L’Associazione svolge, fin dalla sua fondazione, un ruolo di avanguardia nell’uso di tecniche riabilitative innovative o sperimentali associate alla tecnica riabilitativa ordinaria.

La globalità dell’intervento riabilitativo è sempre stata e rimane al centro dell’impostazione adottata al fine del raggiungimento del recupero del deficit, del potenziamento delle capacità residue e della realizzazione di una compiuta integrazione sociale.

Denominatore comune di ogni intervento è la centralità del disabile con la sua individualità e il suo orgoglio personale.

Nel 1978 il Ministero della Sanità ha stipulato con l’Associazione la prima Convenzione con la quale è stata sancita l’autorizzazione a erogare assistenza sanitaria specifica riabilitativa dando vita a quelle attività che ancora oggi, in accordo con tutte le successive innovazioni e integrazioni introdotte dalla Regione Lazio, i quattro centri di riabilitazione dell’Associazione, situati nel tessuto urbano romano con trattamento semiresidenziale e ambulatoriale, continuano a erogare.