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Category Archives: Cronaca

piccoli dj

Creare un’attività destinata ai bambini, che consenta di rispettare le normative anticontagio e che rappresenti un momento di svago, di rilancio e di felicità per i più piccoli, i quali da un momento all’altro hanno dovuto rinunciare al contatto con i compagni di scuola e ai giochi in gruppo a causa del lockdown.

Nasce con quest’ambizione, a Pescara, il corso per piccoli dj, uno dei primi nel suo genere in Italia.

Visto il successo registrato durante l’estate, a settembre diventerà realtà la Mls Academy – Accademia Biancazzurra.

Ad occuparsi della scuola per piccoli disc jockey è Marco La Sorda, conosciutissimo dj che ha fatto la storia delle discoteche abruzzesi.

Il progetto è stato lanciato dall’Accademia Biancazzurra, associazione sportivo dilettantistica che si occupa di ginnastica artistica, di scuola calcio, di attività motoria per diversamente abili e che ha promosso l’unica scuola per cheerleading esistente in Abruzzo.

Ad animare le attività dell’accademia per il settore ginnastica artistica è l’ex ginnasta Milena Pesolillo, tecnico Fgi, con la collaborazione di Tonino Torresi e Martina Del Zozzo, mentre la parte scuola calcio è gestita dal calciatore Simone Vitale, tra l’altro ex del Pescara, del Frosinone e della Nocerina.

Cuffie, giradischi e vinili, ma anche cd e mp3: le lezioni, sia teoriche sia pratiche, contemplano tutti gli strumenti del mestiere, da quelli che hanno fatto la storia del settore a quelli più moderni.

E’ con grande entusiasmo che i bambini raggiungono la postazione e seguono le indicazioni, le istruzioni e i consigli di Marco La Sorda.

Il corso – per allievi dai 6 ai 14 anni – consente ai più piccoli di vivere un momento di svago e di grande divertimento e di svolgere un’attività nuova e particolare, evitando il contatto fisico prolungato con gli altri.

Le attività dell’Accademia Biancazzurra, conosciuta non solo per la scuola invernale, ma anche per il campus sportivo estivo, dopo il lockdown sono ripartite tra mille difficoltà: i protocolli anticontagio rappresentano delle limitazioni che non consentono di svolgere in modo tradizionale i tipici corsi tanto amati dai bambini.

Proprio per questo Milena Pesolillo ha pensato di stravolgere l’impostazione, introducendo qualcosa di nuovo.

Attualmente i corsi si svolgono al parco “Villa de Riseis”, mentre la Mls Academy da settembre avrà sede in un locale di via Puccini.

“I bambini sono le vere vittime dell’emergenza sanitaria – spiega l’ex ginnasta Milena Pesolillo – Le scuole hanno chiuso e, da un giorno all’altro, è venuto a mancare il rapporto interpersonale con i compagni, fondamentale a quell’età. Stop anche alle attività sportive, ai giochi in gruppo nei parchi e alle feste. Difficile, per i genitori, far comprendere le motivazioni di cambiamenti tanto drastici. Siamo subito ripartiti con le nostre attività, ma ci siamo resi conto che, con il rispetto delle misure di contenimento del virus, non erano la stessa cosa. Allora ho pensato che l’unica soluzione era creare qualcosa di nuovo. E’ nata così la scuola per dj, che si è rivelata un’idea vincente. E’ straordinario vedere i bambini finalmente felici e spensierati, che si divertono in tutta sicurezza, dimenticando il particolare periodo che stiamo vivendo”.

“Per me questa attività è bellissima – afferma Marco La Sorda – non mi limito ad insegnare ai bimbi una tecnica, ma sto provando a trasmettere loro esperienza ed emozioni. Quando ho iniziato io, quello del dj era un lavoro più artigianale, mentre ora è anche un lavoro di testa e ho capito che i bambini di oggi apprendono molto in fretta. Stanno conoscendo la musica, la stanno suonando, mixando e selezionando e ne sono entusiasti. Per alcuni di loro le nozioni e le abilità sviluppate con questo corso – conclude il dj – un domani potrebbero anche rappresentare uno sbocco lavorativo”.

by francesca
archi

La scuola ad Archi sarà presto più sicura. Sono stati avviati i lavori di ristrutturazione della scuola dell’infanzia e  secondaria di primo grado in via SS. Salvatore a Piane d’Archi.

L’intervento, che rientra nel Piano per l’Edilizia scolastica per l’annualità 2018, riguarda l’adeguamento sismico e quello degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico.

“Si tratta di un traguardo straordinario per la nostra amministrazione” commenta il vice sindaco e assessore con delega ai Lavori pubblici Nicola De Laurentis,  il quale esprime profonda soddisfazione a nome di tutta l’amministrazione poiché i lavori, attesi da tanto tempo dalla cittadinanza, rientrano tra i soli 14 progetti finanziati in tutta la regione Abruzzo dal Piano per l’annualità 2018.

Circa 800mila euro il fondo stanziato per l’intervento che sarà completato entro il 1° marzo del 2021.

“Come amministrazione ci siamo sempre battuti affinchè i nostri ragazzi potessero andare a scuola in tutta sicurezza – aggiunge il vice sindaco – La realizzazione del lavoro garantirà al nostro paese una scuola sicura e confortevole”.

by Redazione
pineto

Ha avuto luogo a Pineto, nelle acque antistanti il Lido Miramare da Sandro la vogata collettiva Remiamo insieme contro la violenza sulle donne.

L’evento, proposto dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, si è svolto in diverse località della costa teramana tra cui Pineto, dove la locale Commissione per le Pari Opportunità e l’amministrazione hanno accolto l’invito e coordinato la manifestazione.

I partecipanti hanno sfilato simbolicamente in mare a bordo di canotti, materassini, pattini a remi e salvagente, indossando le magliette della manifestazione, per sostenere con forza la lotta alla violenza sulle donne e sostenere i centri antiviolenza come “La Fenice” e “Casa Maya” per le donne maltrattate.

Presenti in spiaggia oltre alla Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pineto presieduta da Anna D’Amario, il sindaco Robert Verrocchio e l’Assessora Marta Illuminati che dopo i saluti, hanno consegnato ai partecipanti una pergamena ricordo.

Presenti inoltre, i rappresentanti dell’Associazione Balneatori, della Lega Navale, la CPO di Atri e la giornalista Evelina Frisa che ha coordinato gli interventi.

“Questa iniziativa è nata lo scorso anno a Giulianova e ha riscosso molto successo tanto che quest’anno la CPO provinciale l’ha proposta per tutta la costa teramana e sta pensando di farla diventare a carattere regionale. Contestualmente a Pineto, infatti, la stessa manifestazione si è svolta a Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Roseto e Silvi. Ringraziamo tutti i volontari che hanno aderito con entusiasmo – ha spiegato la presidente dalla CPO di Pineto Anna D’Amario Con i giusti protocolli possiamo essere più efficaci e efficienti nello sconfiggere gli episodi di violenza”

“Queste iniziative di sensibilizzazione sono importanti anche se non bastano, tanto che resta fondamentale la presenza sul territorio degli sportelli antiviolenza come quello presente a Pineto. In particolare stiamo studiando un protocollo da sottoporre anche a livello regionale vista l’importanza dell’argomento e la portata di un fenomeno che va a colpire la dignità umana e delle donne. E’ fondamentale inoltre, lavorare sull’educazione dei figli (in particolare di quelli maschi) affinché tali episodi si possano scardinare alla radice” ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Pineto, Marta Illuminati.

by Redazione
esperienze

Si è svolta a Pescara la presentazione del progetto Esperienze che vede il coinvolgimento di ragazzi con disabilità intellettiva relazionale e che ha, come obiettivo, l’acquisizione dell’autonomia, dell’inclusione e della fiducia dei loro mezzi attraverso il lavoro.

Il progetto è realizzato su iniziativa dell’assessorato Politiche per la disabilità, Ascolto del disagio sociale, Associazionismo sociale del comune di Pescara retto dall’assessore Nicoletta Di Nisio con l’associazione Sport21 Abruzzo OVD e i titolari degli stabilimenti Ippo Beach Club e Mila.

Con questa iniziativa, si vuole inserire il diversamente abile in un programma di educazione e formazione attraverso il lavoro e l’assistenza e la vita di relazione.

L’obiettivo è di ridurre, attraverso soprattutto processi di motivazione, i Gap cognitivi che gli impediscono l’inclusione nella società e nel mondo del lavoro.

“Ringrazio innanzitutto i titolari degli stabilimenti che hanno permesso di svolgere l’iniziativa con questi splendidi ragazzi – ha dichiarato l’assessore Nicoletta Di Nisio – questo Progetto serve ai ragazzi per dare a loro fiducia, integrarli nel mondo lavorativo e inoltre, aggiungo, che questi ragazzi sono per me fonte di soddisfazione soprattutto quando li vedo sorridere per quello che riescono a realizzare”.

“Iniziativa molto importante – sottolinea la presidente di Sport21 Angelina Fantoni – per quanto riguarda la disabilità intellettiva. Ampliamo il nostro progetto iniziato attraverso la pratica sportiva che ha coinvolto, anche con ottimi risultati agonistici, i ragazzi che hanno così acquisito una certa autonomia. Adesso questa autonomia la testiamo con attività di avviamento al lavoro”.

“Sono presente oggi per questa utile iniziativa – ha detto il capogruppo Udc del comune di Pescara Massimiliano Pignoli – che è resa possibile grazie al nostro assessore che è sempre attiva nel sostenere e avviare progetti vicini alla famiglia e ai diversamente abili con l’intento di non dare assistenzialismo ma inclusione”.

by francesca
Kiwanis
Il Kiwanis Clus Chieti Pescara G. D’annunzio dona mascherine a piccoli pazienti diabetici dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.
“La sensibilità di donare mascherine ai pazienti pediatrici diabetici corrisponde alla sensibilità di comprendere la loro patologia e la valenza del concetto di patologia cronica ovvero una patologia che li accompagna tutti i giorni” spiega Stefano Tumini, Responsabile UOSD diabetologia pediatrica e prevenzione delle patologie cardio-metaboliche ASL 2 Abruzzo.
Mascherine prodotte dallo stilista teatino Simone Racioppo e dai soci del Kiwanis Club Chieti Pescara D’Annunzio sono state consegnate ad alcuni dei giovani pazienti dell’ Ospedale SS. Annunziata di Chieti ed a Gionata Di Francesco, presidente dell’associazione ABCDEF Onlus.
“Siamo un’associazione regionale, ‘Associazione bambini con diabete e famiglie’ non a caso ‘e famiglie’ – sottolinea Di Francesco – la nostra associazione è nata proprio da noi genitori di bimbi con diabete in modo del tutto spontaneo e con grande semplicità nella sala d’aspetto dell’Ospedale di Chieti, durante le nostre ricorrenti attese per le visite dei nostri figli dal diabetologo dottor Tumini . E’ proprio lì, nella sala d’aspetto, che ci siamo conosciuti e ci siamo trovati a parlare del desiderio comune di condividere pensieri e problematiche riguardanti le patologie dei nostri figli e della volontà di fare qualcosa per loro, i nostri ragazzi”.
Il Covid in generale ed il lockdown in particolare sono stati e continuano a far sentire ripercussioni sui bambini diabetici.
“In Abruzzo ci sono 570-600 bambini con diabete di tipo I e si tratta di numeri che hanno un impatto sociale. In tempo di Covid – spiega Tumini – soprattutto nei primissimi tempi la telemedicina è stata uno strumento di fondamentale importanza per impedire l’interruzione della continuità assistenziale e ci ha permesso di sopperire in modo molto efficace alla presenza fisica delle visite tradizionali. Durante il lungo lockdown la videoconferenza ha permesso un contatto visivo e vocale come prosecuzione del percorso assistenziale ma ora intendiamo tornare ad una normalità anche se controllata perché il rapporto umano resta un fattore importante perché motivazionale nelle famiglie e nei bambini. Certamente ci sono state conseguenze – continua Tumini – perché molti bambini hanno messo su peso ma come controllo metabolico effettivamente ho riscontrato numerosi casi di bambini che sono andati bene perché i ritmi regolari, anche se imposti ma pur sempre regolari, hanno consentito glicemie migliori. Consiglio di riprendere in sicurezza a fare attività fisica regolare per ritornare un po’ alla normalità nei limiti del consentito ed altresì buttar giù i chili di troppo accumulati. Intendiamo far sempre di più per i 570-600 bambini con diabete di tipo I che ad oggi calcoliamo in Abruzzo – conclude Tumini – e a livello regionale abbiamo un’elevatissima qualità dell’assistenza ma le criticità preesistenti sommate al covid ci pongono davanti ad una vera sfida per mantenere la qualità assistenziale. Abbiamo dalla nostra parte l’importante supporto dalle associazioni di pazienti e anche grazie a sensibilità esterne come il Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio di cui sono socio e che ci aiutano a porre attenzione sulla problematica del diabete nel bambino oggi in ottica di sinergia ci appressiamo a guardare con ottimismo al futuro”.
by Redazione
traffico

Il punto sulla situazione di assoluta emergenza che contraddistingue in queste settimane il tratto autostradale della A14 Adriatica tra l’Abruzzo e le Marche, con la richiesta di riduzione immediata dei pedaggi, sarà oggetto di un confronto in programma lunedì 6 luglio, tra i rappresentanti della Cna Fita delle due regioni e il direttore del settimo tronco di Autostrade per l’Italia, l’ingegner Marco Perna.

L’incontro era stato sollecitato dal presidente degli autotrasportatori aderenti a Cna Abruzzo, Gianluca Carota, portavoce delle fortissime lamentele che si sono levate sia dal mondo dell’autotrasporto che dei pendolari, a causa dei ritardi fortissimi che si registrano nei tempi di percorrenza soprattutto nel tratto compreso tra Pescara nord e Porto Sant’Elpidio: ritardi che sono frutto della micidiale combinazione di un fisiologico aumento stagionale del traffico, dei lavori di messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie, del sequestro disposto dall’autorità giudiziaria di alcuni tratti protetti da barriere sotto esame.

Così, per trasportatori e automobilisti, il continuo cambio di corsie, il restringimento delle carreggiate, le file di mezzi fermi, ha finito per moltiplicare i tempi di percorrenza a dismisura: occorrono adesso ore per percorrere pochi chilometri, con evidenti danni per quanti usano soprattutto per fini professionali l’arteria, anche alla luce delle norme che regolano i tempi di guida e di riposo.

All’incontro in videoconferenza di lunedì i trasportatori Cna si presenteranno con un nutrito pacchetto di richieste, legate proprio ai tempi previsti per un ritorno alla normalità: aggiornamento sui tempi di completamento degli interventi, ed in particolare sullo stato di  avanzamento dei lavori di sostituzione delle barriere “New Jersey” dei viadotti parzialmente dissequestrati dal GIP di Avellino; aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle richieste di parziale dissequestro per i viadotti che sono ancora invece oggetto delle ordinanze dello stesso GIP.

Non poteva mancare, come detto, la richiesta di rivedere al ribasso le tariffe dei pedaggi, alla luce della sostanziale “declassificazione” che l’autostrada ha subito per colpa dei disagi e degli allungamenti dei tempi di percorrenza.

by francesca

Spoltore per i diritti Lgbt: è stata depositata una mozione, prima firmataria il consigliere Cinzia Berardinelli, per l’installazione di una panchina con i colori dell’arcobaleno. Un simbolo contro l’omofobia e in favore dei diritti di persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. L’occasione è anche la vigilia del 28 giugno, giornata mondiale dell’orgoglio Lgbt e anniversario dei moti di Stonewall, una serie di scontri fra gruppi di omosessuali e la polizia a New York divenuti momento di ribellione per il rispetto dei diritti delle minoranze.

Spiega Berardinelli: “questa amministrazione comunale, con il sindaco Luciano Di Lorito esposto in prima persona, ha sempre voluto evidenziare messaggi contro ogni tipo di discriminazione, comprese quelle legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Le Unioni Civili tra persone dello stesso sesso non fanno più notizia a Spoltore, ma nella realtà italiana molti si rifiutano ancora di pensare che due persone gay, lesbiche o transgender possano sposarsi e costruire una famiglia”. La mozione chiede al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale di sostituire una delle panchine del centro storico con una Panchina Arcobaleno, così come è avvenuto in altre città d’Italia. “Il motivo è semplice: in queste settimane è calendarizzata in Parlamento la discussione sulla Legge contro l’omotransbifobia, che aggiunge tutele ne confronti delle persone lgbt, difendendole dalle discriminazioni. Si discute inoltre di inasprire le pene per reati legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, come avviene già per l’odio razziale o religioso. Predisporre una panchina arcobaleno sulla terrazza del bastione del Castello longobardo, in questo momento, sarebbe un modo per schierarsi anche visivamente contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone lgbt in un momento decisivo come quello, lo speriamo, appena precedente all’approvazione della Legge nazionale”.

by Redazione
banco alimentare

Nel 2019 il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha donato cibo a 31.352 persone della nostra regione, 1.620 in più rispetto all’anno precedente, quando i bisognosi erano 29.732.

Una carità concreta, realizzata grazie ad una rete di 183 enti convenzionati, 6 in più dell’anno precedente: Caritas, mense dei poveri, associazioni di volontariato, parrocchie ed enti di assistenza hanno portato speranza concreta in un Abruzzo fiaccato da una stagnazione economica, ora divenuta vera e propria recessione per il Covid-19.

Sono alcuni dei dati presentati all’assemblea dei soci del Banco Alimentare Abruzzo, che si è svolta nel magazzino di via Celestino V a Pescara, alla presenza anche di volontari, collaboratori e amici.

Sono stati il presidente Antonio Dionisio e il direttore Cosimo Trivisani a fornire una fotografia dettagliata dell’attività 2019, con un focus sui primi mesi del 2020 segnati dalla pandemia.

Nel dettaglio, a Pescara e provincia il Banco ha donato cibo a 70 enti che assistono 11.780 persone, a Chieti a 65 enti vicini a 8.250 persone, a L’Aquila a 18 enti che sostengono 6.752 persone e a Teramo a 30 strutture che aiutano 4.570 persone.

Sempre nel 2019, il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha raccolto 1.366.611,96 kg di beni alimentari da Agea, industria agroalimentare, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e collette locali, Siticibo, ortofrutta e altro: rispetto all’anno precedente, in generale si è registrato un calo dell’11,6%, dovuto soprattutto alla diminuzione dei ritiri dai programmi dell’Unione Europea (-52,95 per cento) per effetto dei ritardi delle gare e dei programmi ma anche un importante aumento di ritiri dall’industria (+36 per cento) e dall’ortofrutta (+13,5 per cento).

Il valore economico dei beni recuperati e distribuiti è stato nel 2019 pari a 3.074.876,9 euro, considerando una media di 2,25 euro a kg.

Numeri destinati a cambiare nel 2020 per via dell’emergenza covid: se da un lato nei primi mesi dell’anno sono aumentate fino al 40% le richieste di aiuto, dall’altro il Governo ha stanziato ulteriori fondi per l’acquisto di beni alimentari da destinare ai bisognosi tramite reti di solidarietà, tra cui rientra anche il Banco Alimentare.

Il Banco Alimentare Abruzzo è una delle ventuno sedi locali della Rete Banco Alimentare, coordinata a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare.

Conta quotidianamente sul lavoro di sei dipendenti e diciannove volontari e una dotazione logistica significativa, fatta di un magazzino, due celle frigorifere, due automezzi, quattro transpallet e due sollevatori.

“Il 2019 – ha commentato Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – è stato un anno importante per la nostra opera, perché ha visto crescere la capacità di raccolta di cibo nel settore privato, segno anche della crescente fiducia di imprese e grande distribuzione nei confronti del Banco Alimentare e della nostra rete di carità. Per questo, grazie a tutti: allo staff, ai volontari, agli enti convenzionati e ai donatori, tutti sempre molto motivati nel venire incontro alle richieste di migliaia di persone, tutti in prima linea in questa rete di intervento sociale senza la quale la povertà sarebbe impossibile da affrontare e alleviare. Ora ci attende un periodo intenso per via dell’emergenza Covid che ha sconvolto tutto. Un periodo destinato a durare a lungo, ma che come sempre vogliamo continuare ad affrontare con consapevolezza, responsabilità e passione per le persone”.

 

 

by francesca
archi

Un’iniziativa davvero particolare quella che è stata organizzata dalle maestre della scuola dell’infanzia di Archi che, nonostante le restrizioni dettate dell’emergenza Coronavirus, hanno deciso di non spezzare la tradizionale consegna dei diplomi agli alunni dell’ultimo anno e si sono recate personalmente a casa di ciascuno di loro svolgendo, a domicilio, la “Cerimonia dei remigini”, vale a dire il saluto simbolico ai futuri studenti delle elementari.

I bimbi hanno accolto le maestre nelle loro abitazioni con le dovute precauzioni, ovvero indossando le mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza, e con grossa emozione hanno ricevuto l’attestato che li porterà a settembre a frequentare il primo anno della scuola primaria.

“Sono stati momenti davvero coinvolgenti – racconta la maestra Sandra Spinelli, referente del plesso scolastico – i bambini erano contentissimi di rivedere le loro maestre. Quasi tutti gli altri alunni e le loro famiglie erano collegati in videochiamata per cui i remigini si sono emozionati come se avessimo svolto la cerimonia in presenza”.

Nonostante il lockdown imposto da una situazione non di certo prevedibile, le attività della scuola non si sono fermate.

Le insegnanti hanno prontamente attivato, nei primi giorni di chiusura forzata, un canale di comunicazione con bambini e famiglie tramite whatsapp riallacciando i rapporti attraverso le immagini, la voce e la condivisione.

 

In un primo momento l’attività didattica a distanza si è soffermata sulla conoscenza del Coronavirus e sulle cause che costringevano tutti, bimbi compresi, ad un nuovo stile di vita; a seguire il momento della creazione di grandi arcobaleni con la scritta #andràtuttobene per infondere un messaggio di speranza.

“I bambini sono stati privati di esperienze fondamentali e soprattutto della relazione con i loro pari. Ecco perché abbiamo cercato di reinventare e coordinare le attività in modo che potessero essere vissute da ciascun bambino e dalle famiglie con il vincolo di appartenenza alla nostra piccola comunità scolastica – aggiunge Sandra Spinelli – auspico che il coraggio e la determinazione di tutti gli insegnanti possa essere di esempio per le future generazioni”.

Grande sostegno in questi mesi è stato manifestato dall’amministrazione comunale che ha speso parole di apprezzamento anche per quest’ultima iniziativa organizzata dalle maestre della scuola dell’infanzia.

“Mantenere costantemente i rapporti con i bambini e le loro famiglie durante tutta l’emergenza e concludere l’anno scolastico con questa piccola manifestazione itinerante ci dà modo di apprezzare ancora di più il valore dei docenti e dei collaboratori della nostra scuola – commenta Silvia Spinelli, assessore alla Scuola del Comune di Archi – la consegna dei diplomi di quest’anno ha un significato maggiore rispetto agli anni scorsi, ci fa comprendere come le maestre abbiano accompagnato costantemente fino alla fine i piccoli alunni. Un gesto sicuramente lodevole, un nobile esempio di insegnamento e umanità valevole per l’intera collettività”.

by Redazione
pescara vista dal fiume

Una domenica pomeriggio alla scoperta della propria città via fiume. Si percorrono le strade, si entra nei negozi, si passeggia sul lungomare, si visitano i musei.

E il fiume? Quello no, non è pulito. Il fiume a Pescara è inquinato.

Può essere anche vero, ma vedere Pescara dal fiume è un’esperienza tutta nuova: si parte dal Lungofiume dei poeti e poi… e poi ti perdi.

Sembra di non essere più a Pescara, cerci di capire dalle costruzioni dove ti trovi, quale punto del traffico urbano corrisponde a quel tratto di fiume.

Il ponte di ferro, il ponte Flaiano, il ponte di Capacchietti…

Fino a un certo punto ok, poi… poi ti perdi nel verde, nel silenzio che solo i gabbiani, le gallinelle di mare e i piccioni rompono con i loro canti.

Ti guardi intorno incantata e pensi: “Questa è la mia Pescara!”.

Sì, Pescara vista dal fiume è un’altra città.

Si torni indietro, pensi che sia finito il tour e invece il catamarano punta verso il mare aperto. E lì, altro battito di cuore accelerato: la città vista dal mare aperto. Spiagge e colline, la vista che si perde fino a sua maestà il Gran Sasso.

A mare aperto con il sole di giugno che riscalda, le onde che danno movimento e la pace che solo il mare sa dare.

Una domenica pomeriggio diversa per vedere Pescara da un punto di vista diverso: un’iniziativa che Fiumare Abruzzo ripete da anni e anche per questo 2020, con le dovute precauzioni, e nel rispetto delle regole anti contagio, non ha voluto saltare.

 

by francesca