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Category Archives: Cronaca

Aterno-Manthoné

Per la prima volta la Corte costituzionale apre le porte per  dialogare con gli studenti. Numerosissime scolaresche visitano ogni anno Palazzo della Consulta ma l’Istituto tecnico Aterno-Manthoné di Pescara, diretto dalla dottoressa Michela Terrigni, è la prima scuola che ha potuto dialogare in presenza con il presidente Giancarlo Coraggio.

Il progetto dell’Istituto tecnico sull’Educazione alla legalità, aveva già coinvolto gli studenti in una visita al Senato.

Martedì scorso tredici studenti delle quinte classi della scuola di via Tiburtina, accompagnati dai professori Francesco Natale e Giorgio Zaccaro, hanno potuto incontrare tutti gli attori del “ciclo produttivo” della Corte costituzionale, la più alta istituzione di garanzia della Repubblica italiana, accompagnati dalla responsabile della comunicazione Donatella Stasio.

Questi gli studenti che hanno partecipato: Federico Caravaggio, Alessandro Cardone, Valeriano Cavallo, Pasquale Cetrano, Tommaso Coladonato, Francesco Dama, Matteo Frentano, Matteo Giampietro, Andrea Metushi, Antonio Micillo, Massimiliano Piscopio, Cristina Ronca, Asia Scarponcini Fornaro.

La visita alle splendide sale settecentesche si è snodata dallo scalone monumentale alla Cancelleria, dalla Biblioteca alla terrazza più alta della capitale. Gli studenti hanno potuto assistere in presenza a una seduta della Corte e poi incontrare il presidente Giancarlo Coraggio, che non si è sottratto alle loro domande.

Tra queste: come la Corte ha sostenuto negli anni e sostiene i diritti dei più deboli, dei più fragili, delle donne, come si pone la Corte, pure nei limiti del suo ruolo, di fronte ai problemi dei giovani, degli studenti, del loro futuro nella realtà post Covid.

Alla domanda dei ragazzi  sulla sua esperienza di ex presidente  della giustizia sportiva, Coraggio ha  ricordato che, al di là dei fenomeni deprecabili di razzismo, gli atleti di colore hanno sempre dimostrato, in particolare negli ultimi mesi, di essere l’espressione di qualità di un’Italia multietnica.

“Incontri come questo sono un arricchimento – speriamo – per voi interlocutori, ma anche per noi della Corte”, ha affermato  il presidente. “Un giudice lontano dalla realtà è destinato a sbagliare. Un giudice deve dialogare e interloquire con la società di cui tutti siamo espressione. È importante che anche i giovani abbiano la consapevolezza del ruolo della Corte, che è un’istituzione a vostra garanzia. Qui non c’è potere, ma uno strumento che potrete utilizzare, nato anche per la vostra difesa”, ha concluso, ringraziando gli studenti.

Dopo il progetto Il viaggio nelle scuole del 2018,  continua, quindi, il dialogo tra studenti e Consulta, per alimentare cultura costituzionale e coscienza civica, con uno sguardo al futuro. Per gli studenti del  Manthoné  questa resterà  sicuramente un’esperienza indimenticabile.

La visita è stata testimoniata anche da numerose foto pubblicate sulla pagina Instagram della Corte.

by Redazione
Salle

Carenza di sinergie e di “visione d’insieme” hanno portato ad un graduale allontanamento dalla prospettiva, inizialmente scontata, di insediare un presidio dell’Ente Parco a Salle, che potesse rappresentare un polo strategico di coniugazione delle esigenze di tutela del territorio con le sue opportunità di sviluppo sostenibile.

Questo è in dibattito su cui ruota l’appuntamento di venerdì 15 alle ore 11,30 presso la Sala Tosti dell’Aurum di Pescara dal titolo Sallis Castrum – Proposta di attivazione e valorizzazione integrata di servizi sostenibili tra Parco Nazionale della Maiella e Comune di Salle (Pe).

La proposta, pertanto, ha l’intento di riannodare le fila di un percorso la cui meta era costituita da un ottimale utilizzo della propria Rete delle Emergenze, ovvero di quel corposo compendio di strutture, infrastrutture, peculiarità ambientali e naturalistiche, eccellenze paesaggistiche e storico-architettoniche, che nel corso degli anni hanno contribuito a determinare l’attuale fisionomia dello specifico ambito territoriale comunale di Salle.

L’obiettivo principe, dunque, è quello della creazione del “Sistema Integrato” ripercorrendo la storia del borgo alla ricerca del suo genius loci.

All’incontro saranno presenti il professor Lucio Zazzara, Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, il dottor Luciano Di Martino Direttore dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, Davide Morante, sindaco del Comune di Salle con la giunta Comunale, l’architetto Mario Mazzocca, estensore della proposta di co-pianificazione territoriale.

by francesca
Pescocostanzo

Lo scorso 26 settembre, nello splendido scenario del  “Bucchianico”  alle pendici del Monte Rotella, in località Bosco di S. Antonio di Pescocostanzo (Aq), si è svolta la cerimonia di inaugurazione del  “Sentiero CAI degli Alpini” (n° 359).

La realizzazione di un nuovo sentiero CAI è stata fortemente voluta da alcuni soci del Gruppo Alpini di Pescocostanzo che, con impegno, orgoglio e rispetto dei valori alpini e della montagna, hanno portato avanti questa iniziativa.  Tre sono state le giornate in cui, i volontari alpini, unitamente ad alcuni amici giunti dalla vicina Sulmona,  hanno lavorato duramente per  portare a termine la tracciatura. Il percorso si snoda nei boschi che dominano la piana del Bosco di S. Antonio a circa 1400 metri di quota. Un itinerario bellissimo, alla portata di tutti e reso ancor più suggestivo dalla presenza di faggi secolari che fanno da cornice all’imponente scenario montuoso della Maiella.

Con questa lodevole iniziativa dall’alto valore morale e sociale, gli alpini di Pescocostanzo hanno voluto omaggiare il ricordo di tutti gli alpini, dedicando il sentiero all’ Alp. C.le. Magg. Vincenzo D’Eramo  – classe 1916 e medaglia di bronzo al valor militare – caduto in combattimento durante il secondo conflitto mondiale sul monte Becistick (Fronte Greco-Albanese).

La cerimonia è iniziata con il canonico alzabandiera a cui ha fatto seguito il taglio del nastro per l’inaugurazione del sentiero, lo scoprimento del cippo commemorativo dedicato al C.le. Magg. Vincenzo D’Eramo e l’onore ai caduti.

A seguire, commovente e toccante è stato l’intervento del presidente della Sezione ANA Abruzzi Pietro D’Alfonso il quale, lodando l’iniziativa degli alpini pescolani, ha colto l’occasione per presentare gli imminenti impegni dell’ ANA Abruzzi augurando di ritornare presto a rivivere tutti insieme i più grandi eventi legati alla tradizione degli alpini.

A chiusura degli interventi, il discorso dell’ alpino Franco Donatelli che, con estrema chiarezza e lucidità, ha motivato quanto fosse stato importante per gli alpini di Pescocostanzo valorizzare il proprio territorio lasciando un segno tangibile che facesse da filo conduttore tra passato, presente e futuro, auspicando che anche le generazioni future sappiano cogliere e capire l’importanza dei veri valori che sono i pilastri del vivere quotidiano.

Alla cerimonia hanno preso parte alcune tra le più alte cariche sociali e militari del territorio.

In particolare, si ringraziano: il Presidente della Sezione ANA Abruzzi Alp. Pietro D’Alfonso, il comandante della Stazione del Corpo Forestale di Pescocostanzo ispettore Sabatino Trilli,  il vicepresidente del CAI Sez. di Sulmona Nino Restaino, la rappresentanza del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso, la rappresentanza degli alpini cinofili di Castel Di Sangro e tutti i gruppi alpini che sono intervenuti  da più parti d’ Abruzzo.

La cerimonia si è conclusa con un ricco buffet offerto dai parenti dell’alpino C.le Magg. Vincenzo D’Eramo a cui il sentiero è stato dedicato. Agli stessi è andato il più sentito ringraziamento da parte di tutti i  presenti.

Helbiz LAB 2040

Helbiz, gruppo quotato al Nasdaq (HLBZ), leader mondiale nella micromobilità, porta il programma Helbiz LAB 2040, il format sull’educazione civica stradale sviluppato per le scuole italiane, nella città di Pescara.

Dopo aver lanciato nei giorni scorsi la modalità “Principiante”, continua l’impegno di Helbiz per promuovere la sicurezza, che vede l’azienda coinvolta attivamente in un’attività nazionale di educazione civica stradale che avrà luogo in diversi istituti italiani.

Helbiz Lab 2040 è giunto a Pescara, presso la scuola superiore Gabriele D’Annunzio. Pescara, vanta un’amministrazione locale estremamente sensibile e attenta al tema della formazione come mezzo per educare alla responsabilità.

L’obiettivo è di offrire un momento di incontro e condivisione, che raccolga la conoscenza degli strumenti e delle regole per un corretto utilizzo dei monopattini nel pieno rispetto del Codice della Strada e che possa consentire alle nuove generazioni di esprimere il proprio punto di vista sulla mobilità del futuro.

Helbiz Lab 2040 coinvolgerà gli studenti di diversi istituti superiori e comprenderà momenti teorici e, ove possibile, anche test drive in totale sicurezza.

Il confronto con la nuova mobilità ci impone un ragionamento importante sul tema dell’educazione stradale. Ringraziamo quindi Helbiz per aver inserito anche Pescara nel circuito di un’iniziativa nazionale così importante” ha dichiarato l’assessore alla Mobilità del comune di Pescara Luigi Albore Mascia. Anche l’amministrazione da parte sua sta lavorando su una capillare campagna che partirà tra breve e che coinvolgerà la gran parte degli istituti scolastici del territorio. Siamo convinti che una corretta formazione, sostenuta dalla scuola, ci aiuterà a migliorare, rendendo tutti più consapevoli, la fruibilità della mobilità cittadina”.

Con questa attività andremo a parlare direttamente con gli studenti di Pescara, con le quali possiamo disegnare il futuro di questa splendida città. Helbiz crede nella formazione come primo passo necessario per rendere le strade più sicure.”  ha commentato Matteo Tanzilli, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Helbiz.Dopo l’iniziativa ‘Principiante’, questa attività fa parte di un programma più ampio rivolto ai cittadini, per evidenziare l’importanza di un uso corretto dei nuovi servizi e un ripensamento degli spazi urbani”.

pescara

Un album filatelico prezioso, che racconta Pescara attraverso le immagini delle cartoline storiche. E’ stato presentato  all’Aurum, in occasione della giornata conclusiva della terza edizione della Festa della Rivoluzione. La raccolta è stata realizzata dalla Fondazione Genti d’Abruzzo e dal Comune, in collaborazione con Poste Italiane.

L’album comprende otto immagini, che risalgono agli ultimi anni dell’Ottocento e ai primi del Novecento, con un annullo speciale dedicato al Vate.

Un vero oggetto di culto per i collezionisti e gli amanti della filatelia che ieri mattina hanno affollato la sala Flaiano, in occasione dell’incontro di presentazione a cui hanno partecipato il sindaco di Pescara Carlo Masci, il presidente della Regione Lorenzo Sospiri, il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo Emilio Della Cagna e Roberta Sarrantonio in rappresentanza della struttura nazionale di filatelia di poste italiane.

Le immagini scelte sono quelle che legano la città al suo poeta e scivolano da un secolo all’altro restituendo la memoria anche della Pescara che Pescara ancora non era.

“La Fondazione Genti d’Abruzzo partecipa con orgoglio a tutte le iniziative di divulgazione e conservazione del patrimonio culturale abruzzese e, in questo caso, della città di Pescara – sottolinea il presidente Emilio Della Cagna – Questo album in particolare si rivolge ad un pubblico che ha un particolare amore per la conservazione, i filatelici, che apprezzano con la stessa consapevolezza la storia e gli eventi del presente, che già vedono proiettati in una dimensione futura. Non solo il valore di oggi, ma quello di domani. La Fondazione Genti d’Abruzzo, attraverso i suoi due musei e le tante iniziative rivolte alle famiglie e alla scuola, vuole anche con queste produzioni promuovere la formazione di un pubblico culturalmente consapevole, che partecipi attivamente alla vita sociale della città”.

Banco Alimentare

Conoscenza e bellezza, gratitudine e amicizia. È stata all’insegna di tutto questo la 12^ edizione dell’Open House del Banco Alimentare dell’Abruzzo, la serata con imprenditori, amici e ospiti che si è svolta giovedì 9 settembre nella sede di via Celestino V a Pescara. In 250 hanno partecipato ad un evento che torna dopo lo stop dell’anno scorso dovuto alla pandemia, presentato da Monica Campoli.

A fare gli onori di casa, Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo:

Una serata che ha incrementato la consapevolezza del valore culturale e sociale che ha il Banco Alimentare nel territorio abruzzese e molisano, rinnovando in me un grande senso di responsabilità nel condurre questa opera che è sì un grande ponte che unisce da un lato la riduzione dello spreco alimentare e dall’altro la lotta alla povertà, ma è un ponte sul quale camminare insieme verso quel volto che grida il suo bisogno e che, ancora di più, chiede di poter condividere il senso della vita. Grazie di cuore a tutti.

Presente anche Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare, la realtà che coordina i 21 banchi regionali:

Voglio ricordare stasera l’enorme sforzo che tutta la Rete Banco Alimentare ha compiuto durante questo periodo di difficoltà, lavorando ancora di più con imprese profit e realtà non profit, accanto a migliaia di strutture che assistono i poveri. La speranza è che ci sia sempre meno bisogno di noi, e che il lavoro per tutti possa contribuire ad alleviare la sofferenza e la povertà.

Nel corso della serata, c’è stato anche il momento conclusivo della campagna Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro, realizzata insieme al Gruppo Conad, grazie alla quale sono stati donati 640 mila pasti a persone bisognose. Ad accogliere sul palco direttori e cassieri dei supermercati aderenti, Cosimo Trivisani, il direttore del Banco Alimentare dell’Abruzzo: “La nostra stima e la nostra gratitudine va al Gruppo Conad, che da cinque anni è nostro partner in una campagna che tanto bene sta facendo al servizio di chi vive nel bisogno”.

Gran finale con il cantautore abruzzese Setak, che ha regalato un momento di grande bellezza, tra musiche e testi che hanno conquistato il pubblico: “È stato un grande onore per me partecipare a questa nobile causa. Tutta la gratitudine al Banco Alimentare per avermi coinvolto, e per quello che fa al servizio di chi vive nel bisogno”.

 

 

Domus Mariae

Green pass e distanziamenti per la sicurezza, ambiente e movimento per ripartire con la stessa, immutata passione per l’umano.

Inizia all’insegna dell’entusiasmo il nuovo anno scolastico della scuola Domus Mariae in via Pizzoferrato a Pescara, forte di un lavoro che ha interessato insegnanti, personale e governance durante tutta l’estate. Le principali novità sono state presentate ieri, lunedì 6 settembre, ai rappresentanti di classe da Andrea Leonello, presidente della Fondazione Santa Caterina, che gestisce l’istituto, e da Valentina Pistola, la direttrice di una scuola che conta 250 alunni affidati ad un corpo docente di circa 40 unità.

Come l’anno scorso, anche nel 2021 accoglieremo i nostri bambini in tutta sicurezza – ha detto LeonelloTutto il corpo docente e il personale sono in possesso del green pass, inoltre abbiamo lavorato ulteriormente per garantire i distanziamenti nelle nostre aule, che sono state dotate di nuovi monitor interattivi di ultima generazione. Per quanto riguarda le mascherine, nella primaria saranno obbligatorie per tutti, mentre nella scuola dell’infanzia le indosseranno solamente le insegnanti e il personale non docente. Come l’anno scorso, infine, abbiamo installato all’ingresso un tunnel rilevatore di temperatura e igienizzante; sarà sempre garantito il servizio mensa. Insomma, siamo pronti ad accogliere tutti con lo stesso entusiasmo di sempre, nella certezza che l’educazione in presenza rappresenta il nostro instancabile contributo al bene di tutti”. 

In merito ai contenuti didattici dell’anno che inizia, la direttrice Pistola ha rimarcato che “ambiente e movimento saranno le parole d’ordine. L’attenzione al creato continuerà ad essere un tema centrale nei nostri programmi, mentre la necessità di rimettere correttamente in moto il corpo, dopo lunghissimi periodi passati a casa per il lockdown, è un’esigenza molto diffusa, alla quale intendiamo rispondere con un’attenzione particolare. Movimento, inoltre, significa anche “uscire” dalla scuola, ragion per cui stiamo organizzando nuove visite didattiche e gite sin dal mese di settembre, approfittando della zona bianca che caratterizza l’Abruzzo. Al centro di ogni cosa – conclude Valentina Pistola – c’è sempre l’umano e la sua sorprendente bellezza: i bambini e la loro formazione globale sono sempre lo scopo fondante della nostra opera educativa. Anche per questo, non vediamo l’ora di spalancare le nostre porte e dare inizio a questa nuova avventura scolastica”.

 

Caramanico Terme

“Finalmente si cominciano a intravedere i frutti di oltre un decennio di duro lavoro e di impegno costante”, commentano così a caldo i consiglieri del Gruppo “Uniti per Caramanico” la recente e attesa decisione della competente Azienda Sanitaria Locale.

“È di oggi, infatti, la Deliberazione del D.G. della ASL di Pescara con la quale l’Azienda dispone la locazione «di un immobile da adibire a postazione del 118” nel nostro Comune. “Istituita con il Piano Sanitario Regionale del 2008, dopo anni di encomiabile gestione del Gruppo CRI di Caramanico di allora, subentró famigerato il decreto della Sub commissaria Baraldi che, alla fine del 2011, la eliminò con semplice un tratto di penna. Con la Deliberazione della Giunta Regionale Lolli (DGR 751-2018) la postazione 118 di Caramanico Terme fu nuovamente e finalmente re-istituita. Oggi, per almeno sei anni, viene a completarsi l’iter previsto e ci si auspica che la sana decisione della vecchia Regione venga al più presto definitivamente e completante attuata”.

caramanico

La questione Terme a Caramanico, non ha ancoro messo la parola fine; la querelle è ancora in corso. Questa volta interviene il capogruppo consiliare del PD Silvio Paolucci

“Era una fine annunciata quella delle terme di Caramanico – afferma Paolucci – dopo un anno di stop e di tante inerzie anche da parte di chi avrebbe potuto aprire un percorso positivo per mantenere attiva la struttura e scrivere un futuro diverso da quello contenuto nell’istanza di fallimento depositata recentemente dall’amministratore straordinario della società. Ma non può essere la parola fine la soluzione per impianti termali storici e vitali come quelli di Caramanico, le istituzioni devono costruire un nuovo inizio per dare lavoro agli operatori rimasti fermi e opportunità al territorio”.

“La prolungata chiusura delle Terme è senza dubbio dovuta alla ingiustificabile irresponsabilità della proprietà, ma bisogna rilevare che sotto il Governo Marsilio la situazione è precipitata ed ha toccato il punto più basso, fino ad arrivare al tramonto di un settore che poteva continuare a lavorare – rimarca il consigliere – Era scontato che senza una precisa volontà dei titolari a riprendere le attività e a restituire lavoro e servizi a famiglie e territorio, non ci sarebbe stato un nuovo inizio, così come lo era il fatto che senza un’azione della Regione per rendere operativi i ristori decisi e portare a buon fine l’iter di una serie di interventi avviati dai governi D’Alfonso e Lolli a supporto del Sistema termale Caramanico, non si sarebbe mai usciti dal limbo in cui le terme, gli operatori e le loro famiglie sono finiti in questi mesi. Oggi l’unica strada percorribile è quella della rinascita, ma bisogna percorrerla con decisione, mettendo in campo fondi, strumenti operativi subito e tutto ciò che serve a renderla possibile”.

“La Regione lasci l’inerzia e assuma il ruolo di coordinamento che non abbiamo visto in questo tempo, raduni tutti i soggetti coinvolti e dia agli atti già in essere la continuità amministrativa che in questi due anni è del tutto mancata, solo così si potrà promuovere sostegno e rilancio di uno dei settori strategici del turismo del wellness, su cui il governo regionale ha peraltro anche dichiarato di voler puntare, salvo poi finire in un gioco di rimpalli di responsabilità con la proprietà, altro soggetto chiave di una storia che ha messo in ginocchio un comprensorio per anni di riferimento all’economia del turismo regionale. La strada – continua il consigliere del PD – era tracciata, ma è storia che nei mesi scorsi e nonostante la volontà di risolvere dichiarata dai vertici di Giunta e Consiglio regionale, di fatto la Regione non ha fatto, in verità, nulla di concreto per rendere davvero possibile la ripresa, producendo atti esecutivi e le necessarie erogazioni dei fondi utili alla ripartenza. Come non ricordare il no della V Commissione all’emendamento in cui come centrosinistra chiedevamo che fossero avviati interventi istituzionali necessari a superare la crisi delle Terme di Caramanico per aprire una fase nuova con la valorizzazione di tutto il termalismo abruzzese. A ciò si aggiunge addirittura la bocciatura da parte della maggioranza dell’emendamento alla finanziaria per reintrodurre in Finanziaria 1 milione di euro per il termalismo abruzzese. Si lamenta immobilismo, ma vero è che il Bando pubblico per l’impiego dei fondi 900.000 euro stanziati dalla Regione a guida Lolli, di cui alla Legge di Stabilità Regionale 2019, art. 7, comma 2, lettera h, per il rifinanziamento della l.r. 15/2002, non c’è stato ed è ormai quasi una chimera. Com’è rimasto solo sulla carta l’impegno di dare seguito, per il tramite degli uffici, alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 626 del 27 ottobre 2017, con cui si assicurava l’ulteriore finanziamento di 1.000.000 di euro per le piscine termali, che non hanno trovato posto nelle milionarie rimodulazioni di risorse lasciate in eredità dalla vecchia Regione. Senza fondi non sarebbe stato possibile sostenere e riattivare il termalismo, né poteva essere pensabile che un privato tenesse in ostaggio un paese e l’immagine del territorio. Oggi la comunità di Caramanico deve avere risposte – conclude Paolucci –  perché è stata beffata da tutti coloro che hanno promesso ma non hanno risolto una situazione oggi del tutto precipitata, a causa delle gravi responsabilità della proprietà e dell’inerzia dei governi di destra al comune di Caramanico e in Regione”.

by Redazione
casoli

Si è tenuta presso il Castello Ducale la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera dell’Associazione “I borghi più belli d’Italia” al Comune di Casoli.

Grazie all’azione di riqualificazione del centro storico che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Tiberini sta portando avanti con grande impegno, Casoli lo scorso 29 ottobre è entrato a far parte della lista dei 330 piccoli centri più belli e di eccellenza certificata in Italia.

La bandiera, la spilla e l’Attestato di Certificazione, che riporta anche il simbolo della Federazione Internazionale de “Le Plus Beaux Villages de la Terre”, sono stati consegnati nelle mani del Primo Cittadino direttamente dal presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, per l’occasione a Casoli, insieme a Antonio Di Marco, Presidente dell’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia in Abruzzo e Molise”.

La cerimonia che sancisce l’ingresso ufficiale del Comune nell’associazione rappresenta la conclusione di un lungo iter che ha visto l’amministrazione impegnata nel progetto di rilancio del paese, ma è allo stesso tempo anche un punto di partenza per lo sviluppo turistico di Casoli.

Sia durante i lavori dell’Assemblea dell’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia in Abruzzo e Molise” sia nel corso della cerimonia di consegna della bandiera i presenti hanno osservato un minuto di silenzio e ricordato il consigliere Sergio De Luca, ex sindaco di Casoli, venuto prematuramente e improvvisamente a mancare lo scorso 9 agosto.

Alla cerimonia hanno preso parte il delegato Abruzzo-Molise nel Consiglio direttivo nazionale Giovanni Enzo Di Rito, il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo e gli amministratori dei Comuni abruzzesi e molisani sedi dei Borghi.

Nel corso dei lavori dell’Assemblea interregionale Abruzzo-Molise, che si è svolta nel primo pomeriggio, i borghi hanno definito la loro partecipazione alla 17esima edizione del Festival nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, che si svolgerà a Gardone Riviera, in provincia di Brescia in Lombardia dal 10 al 12 settembre 2021, una grande opportunità per presentare i borghi abruzzesi e molisani in uno scenario nazionale dal vasto respiro internazionale, e che consentirà anche di conoscere la realtà di altri paesi e i loro amministratori, per confrontarsi con varie esperienze e prospettare collaborazioni future.

Nel corso della giornata gli amministratori presenti hanno avuto modo di visitare l’imponente monumento in ricordo degli internati nell’ex campo fascista di Casoli e le cantine di Palazzo Tilli, che sono state  i campi di internamento 2 e 3 di Casoli, dal 1940 al 1943, edificio storico che l’imprenditrice Antonella Allegrino ha recuperato, restaurato e reso la “Palazzina della Memoria”.

by Redazione