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Tag Archives: arte in Abruzzo

anna seccia

Due nuove momenti d’arte, cultura e socialità attendono l’artista abruzzese Anna Seccia e la sua “Stanza del Colore” il 2 e il 7 luglio prossimi.

Due performance dal profondo carattere umano e sociale che da sempre sono alla base dell’opera-progetto ideata da Anna Seccia con l’intento di coinvolgere tutti coloro che ne vorranno far parte, sia come pubblico che come partecipanti attivi.

Ed è questo infatti lo spirito con il quale si appresta a partire per Pavia dove, sabato 2 luglio alle ore 14,30, parteciperà con un happening di arte relazionale all’inaugurazione della Biblioteca di Genere e Centro di Documentazione e di Ricerca del Lavoro Femminile all’interno della Fondazione Villa Gaia.

“Sono orgogliosa di prender parte al progetto – dichiara Anna Seccia – ringrazio Isa Maggi per avermi voluta in una giornata così importante. L’obiettivo è coinvolgere attivamente il pubblico che parteciperà e regalare a tutti, attraverso le vibrazioni e le emozioni dei colori, un messaggio di speranza e di luce a tutte le donne e i loro figli che, grazie a Villa Gaia, tornano a sorridere. Spero che la mia Stanza del Colore possa davvero essere di aiuto”.

L’opera, con il successivo intervento dell’artista nel suo studio pescarese, sarà poi donata a Villa Gaia a ricordo dell’esperienza e come messaggio di fiducia e speranza.

Villa Gaia è un’antica dogana a ridosso del Po a pochi km da Pavia; la Fondazione nasce per volontà di Isa Maggi presidente degli Stati generali delle donne, che realizza un sogno per aiutare le donne vittime di violenza con i loro bambini e in fragilità economica e sociale per riprogettare insieme la loro nuova vita all’insegna della rinascita promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali che favoriscono il superamento di tali barriere e la piena espressione del sé.

Aiuto, condivisione e solidarietà alla base dell’happening di Pavia che passeranno il testimone alla scoperta del territorio e della spiritualità attraverso i colori, a Pescara: giovedì 7 luglio alle ore 18,30 infatti la “Stanza del Colore” attende di essere realizzata con il pubblico di Spazio Bianco.

Anche qui le persone saranno invitate a mettere su tela la loro creatività e fantasia; in questo caso la performance si ricollega all’evento svoltosi qualche giorno fa a Bomba (Ch).

Anna Seccia infatti ha partecipato a un progetto regionale per over 60 promosso dagli Stati generali delle Donne Hub nella chiesa di San Mauro a Bomba.

L’opera realizzata nel borgo chietino e quella che verrà creata a Pescara, saranno poi lavorate dall’artista e donate alla Regione Abruzzo.

“Grazie a Pina Rosato e Rosaria Nelli con gli Stati Generali delle Donne Hub – afferma Seccia – per   l’0rganizzazione di una splendida giornata sotto la guida di Carla Martorella che ci ha fatto apprezzare la bellezza dei luoghi all’insegna della conoscenza. Grazie a tutti i partecipanti che si sono lasciati avvolgere dalle vibrazioni del colore per esprimere le proprie emozioni e spiritualità in una ‘Stanza del colore’”.

by Redazione
manoppello

Dino Colalongo presenta la CROCE come SEGNO nella Sala Capitolare dell’abbazia di Santa Maria Arabona, Manoppello (Pe), dal Solstizio di giugno all’Equinozio di settembre 2022 (21 giugno – 23 settembre). L’opening, che si svolgerà nei giardini della Chiesa, è previsto nel pomeriggio di venerdì 1° luglio dalle ore 18.

Il progetto espositivo, a cura di Miriam Di Francesco, prende vita a partire dal dialogo tra l’arte sacra e la contemporaneità in quel “venire al dialogo col mondo” da parte della chiesa, come ricorda Paolo VI nell’Ecclesiam Suam.

Fin dalle origini, Santa Maria Arabona rappresenta il rapporto con la storia del territorio e dei suoi fedeli, dapprima con il culto pagano della dea Bona, divinità rurale idolatrata in territorio abruzzese, e successivamente, attraverso processi di costruzione, realizzazioni incompiute e variazioni d’uso che, dal 1208 ad oggi, la vedono protagonista dell’incontro con la contemporaneità di ogni epoca.

Intorno alla struttura architettonica a croce quadrata su cui si sviluppa la costruzione dell’abbazia e da alcune peculiarità degli arredi interni, nascono le installazioni modulari site specific dell’architetto Dino Colalongo.

La sala capitolare, adiacente alla chiesa, accoglierà tre variazioni sul concetto della croce con materiali e tecniche diverse, mentre due sculture in acciaio cor-ten saranno collocate nei giardini dell’abbazia e sempre visibili dall’esterno.

Il materiale, oggetto della ricerca artistica di Dino Colalongo, è la pietra della Maiella con cui è costruita la chiesa e dall’idea di esaltare la tradizione degli scalpellini, Colalongo ha collaborato con esperti della lavorazione su pietra.

A Franco Aceto è stata affidata la realizzazione su pietra  di parte di un’opera, secondo il progetto dell’artista. Stefano Faccini, Armando Di Nunzio e Dangyong Liu, scultori della pietra che da lungo tempo sono impegnati nelle “10 Giornate in Pietra”, il simposio internazionale di Lettomanoppello, sono stati invitati a partecipare con una loro interpretazione di capitelli moderni.

Il progetto espositivo che nasce come relazione di Dino Colalongo con le geometrie e la spiritualità di Santa Maria Arabona, al contempo, ha l’ambizione di promuovere il dialogo di artisti e chiese del territorio nella convivenza della spiritualità con i monumenti storici attraverso l’arte, la via della bellezza.

La mostra è patrocinata dalla Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara, il comune di Manoppello e di Lettomanoppello con le “10 Giornate in Pietra”.

Dino Colalongo è architetto e designer. Nasce a Manoppello (PE) il 31 Marzo 1946 e si laurea in architettura, a Pescara.

Ha insegnato Discipline Pittoriche e Educazione Visiva presso il Liceo Artistico Statale “Giuseppe Misticoni” di Pescara. Dal 1967, Colalongo ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Negli ultimi anni, Colalongo ha esposto al Museo delle Genti d’Abruzzo con una personale, nel 2019; l’anno seguente, la “Fondazione Aria” ha dedicato il primo incontro del progetto “Specchio Arte” a Dino Colalongo documentato con cortometraggio, video portrait e anche nel volume “Crossroads Fondazione ARIA. Crocevia d’artisti e culture”.

La mostra è visitabile secondo i seguenti orari: martedì e giovedì dalle 10 alle 12; mercoledì dalle 16 alle 18.

Per informazioni: dinocolalongo@virgilio.it

by francesca
gino berardi

Sabato 11 giugno dalle ore 18, inaugurazione di Colore.Materia.Vita mostra personale dell’artista Gino Berardi a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 17 luglio 2022, è programmata nel contesto del progetto #NPITTIC che vede la partecipazione di molti artisti della nuova pittura italiana contemporanea, tra cui Gianni Marrone, Adriano Segarelli, Tiziano Calcari, Marcello Specchio, Alessandra D’Ortona.

Il momento inaugurale ufficiale sarà preceduto alle ore 16 da un Laboratorio di pittura en plein air che il M° Gino Berardi terrà ai ragazzi dell’Associazione Prossimità alle Istituzioni fondata dal Generale di Polizia Domenico Trozzi, a voler sottolineare l’importanza e il valore dell’arte e della cultura come strumenti di reinserimento sociale e di arricchimento delle competenze esperienziali. Partecipano i ragazzi de La Casa di Cristina diretta da Francesca Crescenti (centro diurno culturale per ragazzi disabili).

Ricordiamo che l’attività artistica del maestro Gino Berardi da oltre cinquant’anni lo ha visto esporre in tutto il mondo.

Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, con una carriera artistica apprezzata dalla critica d’arte e dal grande pubblico. Ha ricevuto nomina a Cavaliere Ufficiale e Commendatore della Repubblica Italiana.

Gino Berardi, artista:

L’arte è un modo per esprimersi, per tirar fuori idee sogni aspirazioni. L’arte è creatività, riempie chi la fa e chi ne fruisce. L’arte è anche un modo per personalizzarsi, per rappresentarsi al mondo cercando un proprio linguaggio. L’arte ti nasce dentro, non è dipingere per business, per affari o per diventare famosi. Bisogna sentire l’arte, come bisogno di esprimersi, come esigenza intensa di creare bellezza.    

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico:

Gino Berardi incarna la volontà, la tenacia, la resistenza che ogni artista dovrebbe riuscire a mettere in campo lungo l’arco di una vita. In questo senso la sua carriera di pittore è paradigmatica, non c’è solo un progetto visivo, d’arte, oltre c’è un uomo e tutta la sua energia, la sua forza interiore, la sua esperienza. I suoi quadri, solo apparentemente astratti, sono il risultato di un processo di sedimentazione e fusione che attraverso simboli ricorrenti – il gallo, la rosa, la farfalla, la scala, la chiave di violino, solo per citarne alcuni – e tavolozze multicromatiche, riescono a esprimere le molte contaminazioni della società contemporanea. Gino Berardi è un artista che vive nel suo tempo e lo dipinge, è un uomo della vita.

by Redazione
ortona

Si terrà domenica 19  alle 21 presso la galleria Vigna di Villa Caldari di Ortona, l’inaugurazione della seconda edizione di Vigna summer festival, l’evento di arte, letteratura, musica e vino che vede coinvolti artisti, scrittori ed intellettuali da tutta Italia e per tutta l’estate, ideato dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone, che cura la rassegna quest’anno insieme a Stefania Ponziani.

Per l’occasione verranno assegnati i premi The vinum per la comunicazione del vino edizione 2022 a Santino Strizzi, Mauro Nardella, Gianluca Marchesani, Emiliano Di Ciano Gioia Salvatore, Adriano Ippoliti, Jennifer Di Vincenzo, Ugo Iezzi, Mila F Cantagallo, Giulia D’alfonso, Gigliola Edmondo, Antonio Di Biase, Antonio Petrongolo, Walter De Berardinis, Francesco Giovanni Maria Stoppa, Vincenzo Mancinelli, Enrico Mancinelli Lorenzo Colantonio, Marcello Ferrara, Monica Campoli, Orietta Spera, Ferruccio Benvenuti, Edoardo Petti.

Il presidente della giuria Massimo Pasqualone ed il direttore artistico della galleria Vigna Vassilis Dragani esprimono soddisfazione per la scelta di nomi così prestigiosi nell’ambito della comunicazione del vino e che qualificano questa seconda edizione.

Ospite d’onore il noto saggista Galliano Cocco che interverrà all’evento cui seguirà l’inaugurazione della mostra di Nik Metani, talentuoso artista di origini albanesi che proporrà una retrospettiva della sua ultima produzione.

by Redazione
Il Rinascimento dei Bambini

Sono stati mille i visitatori che hanno apprezzato e ammirato la mostra Il Rinascimento dei bambini, allestita dal CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato) per concludere degnamente il percorso progettuale “Scuola e Volontariato”.

Due le sedi: a Pescara (dal 21 al 30 aprile nei locali della Fondazione PescarAbruzzo, in corso Umberto I, con 600 ingressi) e a Chieti (dal 5 al 10 maggio nell’androne della Provincia di Chieti, in corso Marrucino, con 378 ingressi). Una media di oltre 60 visitatori al giorno nelle due settimane di apertura.

“La presenza di moltissimi studenti”, afferma Casto Di Bonaventura, presidente del CSV Abruzzo, “testimonia il successo della nostra iniziativa, arrivata al termine del progetto con le scuole superiori. A Pescara il titolo è stato Io, tu, Volontari e a Chieti Cosa mi gira intorno. Numerosi anche i visitatori non in età scolare ma il nostro principale scopo era quello di far conoscere, in modo particolare ai giovani, una esperienza che, a Firenze, dura, ininterrottamente, da 600 anni. La grande partecipazione ha dimostrato che c’è un interesse molto forte per il mondo del dono, della gratuità. L’esempio dell’Ospedale degli Innocenti fa capire che storie antiche sono ancora attuali, tanto è vero che questa meravigliosa esperienza continua dal 1400. Solo la verità e la bellezza possono durare così a lungo”.

“Un grazie particolare”, conclude Di Bonaventura, “va a tutti quelli che ci hanno permesso di mettere in pratica la nostra idea: il Consiglio regionale d’Abruzzo, i Comuni di Pescara e Chieti, le Province di Pescara e Chieti, l’Ufficio scolastico territoriale di Chieti e Pescara, il Forum Terzo Settore, il Centro Culturale di Pescara e il nostro media partner VDossier – Voci sguardi idee dai volontariati. Un esempio di come la comunità può rispondere, esattamente come Firenze ha risposto nel 1400 alla provocazione-dono di Francesco Datini”.

by Redazione
Chieti

La mostra Il Rinascimento dei bambini, realizzata da Fondazione Banco Farmaceutico per il Meeting di Rimini del 2019, a cura di Mariella Carlotti, arriva in regione grazie al CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato) per concludere degnamente il percorso progettuale “Scuola e Volontariato”.

Dopo dieci giorni a Pescara, dove – nella sede della Fondazione PescarAbruzzo – è stata ammirata da seicento persone, oggi (5 maggio) l’inaugurazione a Chieti, nell’androne della Provincia, in corso Marrucino, 97, dove l’esposizione resterà allestita fino al 10 maggio.

L’iniziativa“, ha spiegato Casto Di Bonaventura, presidente del CSV Abruzzo, “arriva al termine di un progetto che riguarda le scuole superiori: Scuola e Volontariato. A Pescara il titolo è stato Io, tu, Volontari e a Chieti Cosa mi gira intorno. Al termine di questi progetti c’è un momento di incontro con il quale cerchiamo di far avvicinare gli studenti al mondo del volontariato e in particolare alla costruzione del bene comune. La mostra rappresenta questo momento conclusivo”.

“Chieti ha una lunga storia rispetto alle tematiche dell’accoglienza dei bambini”, aggiunge Ermanno Di Bonaventura, coordinatore della delegazione di Chieti del CSV Abruzzo, “Casa dei Cappuccini, per esempio, è entrata a far parte di questo circuito prima dell’Unità d’Italia, e di strutture simili ce ne sono altre sei. Per cui è importante e giusto che la nostra città sia una delle sedi in cui ospitare questa mostra. Il periodo attuale, inoltre, mi sembra il momento ideale per riflettere sul concetto di solidarietà”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Sandra De Thomasis, responsabile area Promozione del CSV Abruzzo; Lorenzo Di Flamminio, coordinatore della delegazione di Pescara del CSV Abruzzo; Anna Musciano, responsabile del rapporto con le scuole; i ragazzi del Servizio Civile.

Trentadue pannelli raccontano la storia secolare, iniziata nel 1400 e ancora oggi attiva: una esperienza di accoglienza.

È la modalità con cui una comunità, attraverso la donazione fatta dal ricco mercante Francesco Datini (nei decenni successivi integrata dalla Corporazione della seta di Firenze), ha trasformato questa comunità in un vero e proprio popolo.

L’ospedale ha accolto, nel corso della sua storia, 500mila bambini. Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli. La struttura oggi si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso pannelli didascalici, la mostra si articola in 3 sezioni:

  • La prima, racconta la genesi dell’Istituto, le figure chiave per la realizzazione dell’opera e le tappe fondamentali che hanno ampliato e trasformato l’edificio, nei 600 anni di storia.
  • La seconda si concentra sulla vita nell’ospedale e le storie di alcuni bambini accolti nel tempo.
  • La terza, attraverso le pregiate opere d’arte commissionate dalle istituzioni e donate dai tanti benefattori nel corso dei secoli all’Istituto, approfondisce lo stretto legame tra bellezza e carità.

Fino al 10 maggio all’Androne Palazzo della Provincia, corso Marrucino, 97. Apertura 10-13 e 15-19. L’ingresso è gratuito. Info e prenotazioni 345 2544596

by Redazione
Pescara

Verrà inaugurata sabato 7 maggio  alle 18 la mostra di Maurizio Ruzzi nello Spazio Bianco di viale Regina Margherita a Pescara, con l’intervento del curatore e critico d’arte Massimo Pasqualone che, nell’invito, scrive che “C’è uno straordinario serbatoio di emozioni e di memoria, di storie e di malinconie che è la casa, luogo dove abita l’uomo nel suo essere più profondo, un erlebnis, come dicono i tedeschi, che gli fa vivere da un lato il tempo della storia, dall’ altro quello della vita. Maurizio Ruzzi, in questa mostra pescarese, ci propone l’idea di un’arte che questi assunti li ha fatti propri, trasformandoli in superba bellezza, nella capacità che solo l’artista vero ha di dominare i vicoli della creatività, attingendo dalle sedimentazioni emozionali”.

“Ruzzi- continua Pasqualone– è  una delle voci più significative del panorama artistico abruzzese e non solo, con riconoscimenti di pubblico e di critica davvero significativi.”

La mostra resterà aperta fino al 19 maggio negli orari di apertura della galleria.

by Redazione
Alessandra D’Ortona

Sabato 7 maggio dalle ore 17, inaugurazione di Nessuno è dimenticato – serie Tractus mostra personale dell’artista Alessandra D’Ortona a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 5 giugno 2022, è programmata nel contesto del progetto #NPITTIC che vede la partecipazione di molti artisti della nuova pittura italiana contemporanea tra cui Gianni Marrone, Adriano Segarelli, Marcello Specchio, Tiziano Calcari.

Ricordiamo che l’attività artistica di Alessandra D’Ortona l’ha vista nel 2021 candidata al Premio Internazionale Luxembourg Art Prize (Pinacoteca, Granducato di Lussemburgo) e, sempre nel 2021, VIII° Edizione Premio Internazionale Iside, segnalata dal critico d’arte Maurizio Vitiello.

 Alessandra D’Ortona, artista: “Per me l’arte è la forza di confrontarsi con ciò che appare irrappresentabile. È spingersi fino a rappresentare l’inesprimibile, il nascosto, l’oscurato. La forza dell’immagine non è riproduzione della realtà, non è restituire ciò che è l’esistente, il già conosciuto e il già rappresentato magistralmente dall’arte classica, ma è restituire l’irrafigurabile…”    

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “I quadri di Alessandra D’Ortona sono investigativi del sociale, frutto di un cercare ciò che è sepolto e ipotesi di sostenibilità sociale dell’arte. Lei osserva le forme della sua pittura, cercando e scoprendo i personaggi nascosti tra i gesti del colore, tra le fusioni cromatiche. La sua pittura è inclusiva, globale, tutti vi trovano spazio. Nessuno è dimenticato nell’anonimato periferico. Nella pittura di Alessandra D’Ortona troviamo anche tracce altre di Storia dell’Arte. I suoi quadri sembrano pezzi di muro, graffiti metropolitani, segni e movimenti di Keith Haring. Nei suoi quadri ritroviamo Pablo Picasso, volti, teste, corpi, sguardi solo apparentemente distratti dall’insieme. Ritroviamo anche certi segmenti di Gustav Klimt e miscele cromatiche vive, azzardate. In tutto questo c’è forza, vitalità, innovazione, continuità con i linguaggi dei maestri e nuova forza creativa”.

by Redazione
Pescara

Sabato 30 GArt Gallery di Francesco di Matteo presenta ULTRA, mostra personale dell’artista pescarese Andrea Starinieri, a cura di Maria Arcidiacono.

La parola latina del titolo, ultra (oltre) allude al confine che l’atleta è spinto costantemente a superare ed è questo il filo conduttore delle opere in mostra, dedicate ad alcune tra le più celebri leggende sportive del Novecento.

Ai ritratti di Muhammad Ali, Simone Biles, Sergej Bubka, Primo Carnera, Nadia Comaneci, Tonya Harding, Bruce Lee, Greg Louganis, Diego Armando Maradona, Pietro Mennea e Ayrton Senna, si sommano quattro fotogrammi di altrettanti fondamentali incontri che rappresentano delle pietre miliari nella storia del pugilato: Jake LaMotta vs Sugar Ray Robinson del febbraio 1951, Rocky Marciano vs Don Cockell del maggio 1955, il celeberrimo incontro tra Muhammed Alì e Joe Frazier disputato nell’ottobre 1975 e infine Mike Tyson vs Evander Holyfield del novembre 1996.

(…) L’artista lascia che i suoi ritratti si staglino su un fondo neutro reso da campiture vibranti ma omogenee, un suo personalissimo chroma key, per far fluttuare questi eroi dello sport in un paesaggio indefinito in termini di spazio e di tempo. (…) Trionfi e cadute, epica e solitudine: Andrea Starinieri ha voluto percorrere un viaggio nelle biografie di autentiche leggende sportive, mostrando un’umanità fragile e gloriosa, dalla volontà caparbia dell’affermazione di sé o di un ideale: vite al limite, scandite da una disciplina cercata o imposta, tutto per l’orizzonte di un traguardo, superato il quale andare oltre, et ultra. (dal testo in catalogo di Maria Arcidiacono).

Andrea Starinieri nato a Pescara, diplomato presso il locale liceo artistico, annovera tra i suoi insegnanti, tra gli altri, Alfredo Del Greco, Sandro Visca e Angelo Colangelo. Si trasferisce poi a Firenze dove frequenta l‘Accademia Delle Belle Arti e più precisamente la scuola di pittura del prof. Gustavo Giulietti. Durante gli studi comincia la collaborazione con la Ken’s Art Gallery di Walter Bellini dove entra in contatto con la realtà artistica fiorentina.Dopo il conseguimento del diploma accademico continua la sua collaborazione con la Ken’s partecipando in forma permanente alle collettive e con una mostra personale.

by Redazione
Museo delle Genti

Colori potenti, forme estreme, opere che traducono la forza di una ricerca incessante. Nelle sale del Museo delle Genti d’Abruzzo sarà inaugurata oggi, sabato 23 aprile, la personale dell’artista bresciano Max-Bi.

“Urban Jungle non è solo un progetto visivo – si legge nelle note critiche di presentazione della mostra – ma è una esortazione a far parte, di più e meglio, di un contesto sociale ed emotivo fatto di godibili fluorescenti animalesche sensazioni. Animali antropomorfi buffi si sono impossessati di città fluorescenti e virtuali. Sono sbarcati da una fantascientifica e contemporanea Arca di Noè in un mondo tutto loro, a tratti onirico, a tratti criptico. Scritte sui muri, tags e street writing, indicazioni prese a prestito dal mondo dei fumetti e dal fraseggio dei cartoni animati, tra strip giornalistici e standard televisivi, volgono ad un formulario sintetico quanto complesso che guarda al Pop e alle sue inevitabili declinazioni”.

L’esposizione, valorizzata dall’allestimento di Alessandra Moscianese, resterà aperta fino al 15 maggio: dal mercoledì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il  sabato e la domenica dalle 16 alle 20.

“Si tratta di una rassegna di grande impatto – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo Letizia Lizza – Opere intense, dai cromatismi forti ed originali, forme che sono frutto evidente di un importante percorso artistico e interiore. Come Fondazione proseguiamo nel nostro lavoro di ricerca, per rendere Pescara non solo sede museale di conservazione, ma luogo di incontro delle tante, diverse anime, della cultura italiana”.

“All’inaugurazione della mostra sarà presente l’artista – prosegue il presidente della Fondazione Emilio Della Cagna – che parteciperà poi anche alla cena in programma nella sala Favetta del Museo: è la seconda iniziativa di fundraising che organizziamo dopo la bella esperienza con Susanna e Tommaso Cascella. A tutti i partecipanti sarà donata una cartellina con una grafica e un Nft realizzati per l’occasione dall’artista”.

by Redazione
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