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Tag Archives: arte in Abruzzo

francavilla

Verrà inaugurata mercoledì 7 dicembre alle 17, nella galleria Mariz di Francavilla al Mare, la mostra curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone, Oltre lo sguardo (1946-1968) L’arte italiana dal secondo dopoguerra alla contestazione, con oltre 60  opere in mostra fino al 15 gennaio, tra cui opere di Baj, Vespignani, Rotella, Festa, Greco, Fiume, Gonzaga, Guttuso, Nespolo, Pace, Schifano, Treccani, Sassu.

Pasqualone ricorda come “la galleria Mariz offra, per la seconda volta, un evento unico per la città di Francavilla al Mare e per la nostra Regione,  con la possibilità di ammirare gratuitamente un particolare capitolo della storia dell’arte italiana, dal 1946 al 1968, con un interessante excursus tra i grandi nomi dell’arte italiana del Secondo Dopoguerra, le varie influenze ed i vari movimenti artistici e le avanguardie che hanno caratterizzato la rinascita del nostro paese: Pop Art, Neorealismo, Movimento Nucleare, Arte Informale, Metafisica”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico di Chieti, i cui studenti, durante l’inaugurazione, illustreranno i vari percorsi biografici degli artisti, coordinati dalla professoressa Alessandra Melideo.

chieti

Il 17 novembre il Museo Barbella di Chieti ospita un connubio tra arte  e letteratura, con l’inaugurazione della mostra del maestro Fred Nardecchia, a cura di Massimo Pasqualone, e la presentazione del percorso letterario della scrittrice teatina Maria Rosaria Giannobile, che dialogherà con Alessandra Melideo.

L’evento, organizzato dall’Ets Luca Romano, da Zonarte e Irdidestinazionearte, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Liceo Scientifico Masci di Chieti, diretto da Sara Solipaca, prevede alle 9 la visita guidata del Museo Barbella e l’incontro con gli studenti del Liceo con il Maestro Fred Nardecchia, alle 16 il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone presenterà la mostra, che resterà aperta fino al 27 novembre; a seguire dialogo letterario tra Maria Rosaria Giannobile e Alessandra Melideo, con la partecipazione degli studenti del Liceo scientifico e presentazione delle Officine del Progetto Terra a Chieti, curate da Irdidestinazionearte.

“Il Museo Barbella -sottolineano gli organizzatori dell’evento- ospita uno straordinario confronto da due personalità culturali della nostra regione, Fred Nardecchia e Maria Rosaria Giannobile. Il primo è artista di fama internazionale ed appartiene agli artisti che hanno operato  a lungo nella via Margutta a Roma a contatto con Renato Guttuso, Pasolini, Moravia, Vespignani e che hanno segnato una stagione ricca di fermenti artistici.. Le sue opere si trovano in vari Musei, collezioni private e pubbliche, con articoli e recensioni di critici e giornalisti”.

Maria Rosaria Giannobile è una delle voci più autorevoli della letteratura abruzzese, con riconoscimenti e premi e apprezzamenti critici.

Ha pubblicato due romanzi: Dentro un’altra vita (2016) e Il principe straniero (2018).

Con l’opera Il principe straniero ha ricevuto un Diploma d’onore con menzione d’encomio nel Premio internazionale Michelangelo Buonarroti – V edizione 2019 ed è risultata finalista nel Concorso internazionale di poesia e narrativa Virgilio in antica Atella – III edizione 2020.

L’ultima sua creazione letteraria è Lady Doris, che a breve verrà pubblicata e che verrà presentata per l’occasione.

pescara

Sabato 5 e domenica 6 novembre dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista Mirco Mascitelli Simmetrie/corpi ibridi visitabile fino al 26 novembre. Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

 

Sabato 5 e domenica 6 novembre a partire dalle 17 chi verrà a visitare la mostra si troverà coinvolto in una serie di performance curate dallo stesso Mirco Mascitelli, assistente coreografa Arianna Battinelli, collaboratori Mariassunta Peca, Giovanni Rallo, Valentina Mammola, Mario Marzella. Bodypainting, danze urbane di contaminazione saranno interpretate dai giovanissimi performer della Perfexion Kaos Crew, già vincitrice di molti concorsi nazionali.

Mirco Mascitelli, artista:

Penso che l’arte sia indispensabile nella vita di ogni essere umano. È parte integrante dell’uomo fin dai tempi primitivi, è un mezzo per esprimersi, è un bisogno, è creatività e molto altro. Penso che sia un mondo magico dove non sentirsi mai tristi. Sono un artista sempre alla ricerca di nuovi spunti e stimoli, in continua evoluzione. Una personalità travolgente nelle geometrie astratte. Per me l’arte è in ogni cosa, in tutto ciò che ci circonda. Tutto è arte. L’arte è completa libertà, veniamo trasportati da qualcosa che ci travolge e non siamo più costretti a rispettare tecniche e canoni. L’arte è espressione dinamica di emozioni senza tempo.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Mirco Mascitelli è un giovane artista abruzzese che propone una ricerca pittorica molto vicina all’idea che le arti visive oggi debbano essere necessariamente contaminate. Nel suo caso con le forme geometriche del design d’autore. Ciò nonostante, le sue simmetrie non sono un esercizio virtuoso di bellezza estetica, fredde, inanimate. Piuttosto hanno un’anima, ci troviamo di fronte a delle travolgenti emozioni visive che hanno il potere di coinvolgere l’occhio in una dimensione interiore sensibile e assolutamente nuda, spogliata da qualsiasi sovrastruttura. Con lui lavoreremo anche su un concetto più spettacolare in cui le arti visive rimbalzano nella performing art con danze urbane di contaminazione e bodypainting. 

 

by Redazione
giornalarte

GiornalArte – Io, piccolo giornalista: artisti- giornalisti in erba si mettono in gioco sabato 5 novembre in un laboratorio coordinato dalla giornalista Francesca Di Giuseppe e da Lucrezia Di Francesco, presidente dell’associazione culturale “Le ali della vita” di Silvi.

L’evento è in programma nel contesto dell’Abruzzo in Miniatura, all’interno del Borgo d’Abruzzo di Cepagatti.

Il laboratorio, pensato per bambini dai 7 agli 11 anni, consta di due momenti che prevedono attività ludico- didattiche interconnesse: prima Lucrezia di Francesco racconterà un dipinto nelle sue sfumature artistiche, per poi passare il testimone a Francesca di Giuseppe che orienterà i piccoli apprendisti nella stesura di un articolo giornalistico che trae ispirazione dal dipinto precedentemente illustrato.

“Nel laboratorio analizzeremo l’opera Il carnevale di Arlecchino di Joan Miró in chiave onirica – spiega Lucrezia Di Francesco ogni bambino guarderà l’opera e si farà ispirare dalle forme. In programma anche una lettura simbolica e tecnica. Un approccio dunque che i piccoli partecipanti faranno su tre livelli: visivo legata al sogno, simbolica dell’autore e tecnica cioè su come è stata realizzata”.

Nella seconda parte del laboratorio la parola passerà a Francesca Di Giuseppe: “Si tratta di un’iniziativa a sfondo ludico-formativo che unisce la pittura e la scrittura; il mio apporto da giornalista mira a spiegare ai piccoli apprendisti come scrivere un articolo. Per la prima volta nelle vesti di ”insegnante”, mi cimento volentieri in questa stimolante ed emozionante sfida con un pubblico così ricettivo come quello dei bambini. Un’iniziativa che replicheremo coinvolgendo prossimamente anche una classe più adulta”.

Appuntamento sabato 5 novembre, dalle 16 alle 19, al Borgo d’Abruzzo in via Nazionale 74 a Cepagatti. Quota di partecipazione: 15 euro.

Info: 327 6912708 – 339 5997849

by Redazione
pescara

Domenica 23 ottobre dalle 17:30, inaugurazione di “AP/ArteProssima secondo anno di collezione” a Ci vuole un villaggio aps – ArtGallery in Via Villetta Barrea 24 a Pescara. La mostra inaugura nell’ambito dell’Open Day 2022 di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness.

Saranno esposte le opere di dodici artisti della nuova pittura italiana contemporanea provenienti da più parti d’Italia. Violetta Mastrodonato, Claudio Pezzini, Mirco Mascitelli, Mario Di Profio, Gianni Marrone, Alessandra D’Ortona, Stefano Alisi, Luciano Mancuso, Fabrizio Sola, Benito Macerata, KRAKEN, Tiziano Calcari. La direzione artistica curatoriale è affidata a Beniamino Cardines ideatore del progetto AP/ArteProssima. Consulenza artistica di Adriano Segarelli e Raffaella Bonazzoli.

AP/ArteProssima, un progetto di collezione che nasce a Pescara nel 2019 per promuovere l’arte contemporanea e la creatività artistica nelle arti visive. Il progetto con un orizzonte decennale per costruire una pinacoteca d’arte contemporanea con 120 opere di base, immaginando di fare una ricognizione (e scouting) nella nuova pittura italiana contemporanea, oggi.

Alla base, un’urgenza: ricostruire un rapporto con il pubblico. Rendere l’arte prossima, vicina, compagna di vita. Portarla nella vita quotidiana, fuori, sdoganandola dalle élite culturali e dai baronati critici, dalla visibilità tradizionale.

Questa mostra è il nostro secondo anno di collezione (2021). arteprossima@gmail.com

 Guia Marinelli, presidente:

Da anni lavoro come insegnante del metodo Feldenkrais. Sognavo un giorno di poter aprire un centro, un luogo cioè dove accogliere altri professionisti. Con loro offrire possibilità alternative di conoscere, migliorare, guarire il rapporto tra se e il proprio corpo, per esempio anche durante la gravidanza. Avremo yoga per i bambini e per le donne gravide, esperti in mindfulness, consulenze e costellazioni familiari, reiki, massaggi sonori, e tante altre discipline.  Un progetto che realizzo con le mie due sorelle Eleonora e Benedetta entrambe osteopate da anni nel settore. E poi c’è l’incontro con l’arte e il progetto dell’ArtGallery  con tutta una programmazione fino all’estate 2023.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Nessuno vuole più appartenere, finalmente. Questo è il tempo in cui ogni opera d’arte rivendica un’attenzione unica, ogni artista è unico, solo, pioniere. In questo senso l’arte si riprende il suo posto sociale, ovvero di essere linguaggio umano universale prima di farsi bottega scuola tecnica tendenza movimento e critica di parte e d’interesse… Oggi, l’arte ritrova un ruolo aggregante proprio attorno alla sua forza di relazione, di prossimità, alla capacità di creare condivisione, dialogo, scambio. C’è un ritrovarsi antropologico attorno all’arte che è una necessità, siamo tutti figli d’arte, figli della bellezza e della voglia di parlarne. Questo è anche un tempo dall’ego spropositato, di troppa gente che improvvisa. Soprattutto è il tempo per non stare fermi, immobili, sopraffatti dall’impotenza. Questo è il tempo per uscire. Questo è un tempo nuovo per l’arte, un tempo di grande vitalità. Un tempo per giocare, per mostrare e contagiare.

by Redazione
cepagatti

Parlano di amore, di famiglia, di storia e di sentimento le sculture su cui sta lavorando l’artista pescarese Anna Seccia: risultato di un importante percorso di introspezione che ha segnato uno sviluppo del progetto di arte partecipativa intrapreso da anni.

I primi risultati di questo studio di Hand Art saranno esposti in un evento, Il divino nelle mani,  in programma domenica prossima, 18 settembre, all’interno dell’Happy family day, in programma al Relais Toulà di  Cepagatti.  Le opere sono coppie di mani, o mani singole, realizzate con la tecnica del calco e rielaborate cromaticamente: non restituiscono semplicemente una forma, ma raccontano in un gesto iconizzato l’essenza della persona.

Il filo conduttore dell’evento di domenica, che inizierà alle ore 17, è l’artista stessa, che racconta attraverso la collezione la storia della sua famiglia: un’anima che si mette a nudo attraverso l’espressività delle opere e si presenta, questa volta, non come elemento di collegamento di esperienze altrui, ma come interprete della propria esperienza e di quella delle persone che l’hanno accompagnata nel corso degli anni.

Compagna di viaggio in questo percorso è Emigliana Fusco, esperta numerologa e naturopata olistica, che della formazione delle opere racconterà l’energia, la forza delle radici, la possibilità di raggiungere attraverso l’arte un equilibrio personale che porti a ristabilire il benessere. La mostra sarà visitabile solo dopo il vernissage. Questo evento è il primo passo di un progetto artistico molto più ampio che coinvolgerà, anche attraverso approfondimenti scientifici e antropologici, oltre che artistici, l’intero territorio regionale.

torrevecchia teatina

È in corso nella sala espositiva comunale di Palazzo Valignani in piazza San Rocco a Torrevecchia Teatina la mostra fotografica personale di Mauro Splendore intitolata Altera mundi – Cronache dal post Antropocene. L’evento è promosso dall’associazione culturale Kalòs ed è patrocinato dal Comune di Torrevecchia Teatina.

L’esposizione, che durerà fino alla prossima domenica 18 settembre, è visitabile la mattina dalle 8 alle 12 e il pomeriggio su prenotazione al numero 3314321627, l’ingresso è libero.

“Altera mundi è il mio progetto fotografico in cui vado ad immaginare quello che potrebbe essere il pianeta terra dopo l’uomo – ha spiegato Mauro Splendore – è un viaggio immaginario, distopico in cui immagino una terra interamente priva di vita, gli errori dell’uomo si ripercuotono sul pianeta e alla fine non rimarrà nulla. L’inaugurazione è andata molto bene, c’è stato un discreto via vai, parecchie visite con un pubblico molto variegato, da chi era attratto dal tema trattato,  all’ amante della fotografia ed anche qualche affermato fotografo locale. Tutto ciò mi ha fatto molto piacere. Questa è la mia prima mostra personale, la passione per la fotografia è in me sin da bambino, scattavo con una macchina analogica che era di mio padre da cui ho  ereditato la passione ed appreso le prime nozioni tecniche. Negli anni successivi ho continuato a scattare prevalentemente per ricordare momenti fino al al 2018 quando mi sono iscritto ad un corso base alla scuola Meshroom di Pescara e da lì è iniziato il mio percorso come autore. Dunque ho frequentato diversi workshop, master e corsi e alla fine sono andato a maturare quello che è il mio linguaggio ed il mio modo di esprimermi attraverso la fotografia. Per questa mostra l’atmosfera cupa era attinente all’argomento, in realtà è anche nel mio stile fotografico, soprattutto per gli autori che più mi stanno a cuore e con cui mi sono formato, voglio citare Antoine D’Agata e Michael Ackermann. Quel genere di atmosfere me le sono portate dietro per costruire questo percorso”.

lanciano

È stata inaugurata lo scorso mercoledì 7 settembre all’Auditorium Diocleziano di Lanciano la mostra di pittura di Mario Di Paolo dal titolo Sguardi nel tempo, che si inserisce all’interno di un percorso artistico nel quale, al San Legonziano, si svolge anche l’esposizione “Il Tempo sospeso” di Juan Carlos.

La mostra, inserita nel cartellone di “Settembre in arte”, rimarrà aperta fino a domenica 18 settembre e sarà visitabile, con ingresso libero, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 24.

Hanno partecipato al vernissage hanno partecipato, tra gli altri, anche il sindaco Filippo Paolini e l’assessore alla Cultura Danilo Ranieri.

“È un percorso iniziato durante la pandemia e concluso pochi giorni fa – ha spiegato l’artista Mario Di Paoloquindi è un ricordo del tempo passato. La mia pittura è ricerca di materiale e nel periodo del lockdown ho avuto la possibilità di sperimentare e ricercare nuovi materiali, data l’impossibilità di uscire ed acquistare i materiali tradizionali ho dovuto fare una ricerca ed è uscito questo nuovo genere di pittura per me. Quando feci richiesta all’amministrazione comunale per il locale non avevo minimamente pensato che ci fossero le feste di settembre di Lanciano, quindi è stata una sorpresa essere inserito nel calendario delle feste. È un evento importante anche perché l’associazione Amici di Lancianovecchia ed altre associazioni hanno contribuito a queste esposizioni perché poi è iniziato un percorso artistico tra la mia mostra, quella di Juan Carlos e i quadri dell’estemporanea precedente e ci sarà anche l’estemporanea di pittura, quindi hanno lavorato per un vero percorso artistico. Per me l’arte non ha confini quindi ogni percorso, purché sia arte, è valido. Io amo i confronti artistici con gli altri pittori perché l’arte è fatta di confronto”.

“Abbiamo aderito molto favorevolmente a questa iniziativa che è inserita nel programma delle Feste di Settembre – ha sottolineato il presidente dell’associazione Amici di Lancianovecchia, Raffaele Filipponein questo mese a Lanciano ci sono le feste patronali ed abbiamo pensato di inserire l’arte all’interno del cartellone dei festeggiamenti. L’artista Mario Di Paolo occupa lo spazio principale che è l’Auditorium Diocleziano, poi c’è il settore dedicato alla pittura estemporanea a Santa Maria in Platea, nella vecchia Cattedrale della città. Poi, facendo un percorso archeologico e passando sotto piazza Plebiscito, arriviamo al San Legonziano, che sarebbe la Chiesa del Miracolo Eucaristico, dove c’è un altro artista, Juan Carlos, che farà la sua esposizione. La pittura estemporanea per due anni l’abbiamo dovuta sospendere per il Covid, quest’anno la riproponiamo domenica 11 settembre. In questo periodo c’è un susseguirsi di eventi ed abbiamo pensato di fare questo Settembre in arte, una iniziativa che collega due artisti con un’associazione, con la città e con la commissione per le feste. È tutto un discorso che portiamo avanti perché sappiamo che la città è visitata da tante persone in questo periodo”.

Tornareccio

È Francesca Aristei la vincitrice della XIII edizione di Un Mosaico per Tornareccio: il suo bozzetto Luna di Miele è quello che tra i quattordici in gara ha ottenuto il maggior numero di preferenze dalla giuria popolare e da quella di esperti, precisamente 77 su 320 voti validi espressi, e diventerà un nuovo, entusiasmante mosaico che arricchirà il museo a cielo aperto visitabile 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

L’artista romana è intervenuta ieri, domenica 28 agosto, alla cerimonia conclusiva, condotta da Elsa Betti, presidente dell’associazione Amici del Mosaico Artistico, che organizza la rassegna: emozionata e sorridente, ha ringraziato tutti con parole di apprezzamento per l’iniziativa.

Alla Aristei è stato consegnato anche il trofeo in mosaico Colata di Miele¸ opera del Gruppo Mosaicisti di Ravenna.

Come da regolamento, oltre alla trasformazione del bozzetto in mosaico, l’artista avrà diritto anche alla realizzazione a Tornareccio di una mostra personale nel 2023.

Di lei ha scritto Marco Bussagli, storico dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, che ha curato l’edizione 2022 di Un Mosaico per Tornareccio: “Al tema della Luna di miele rimanda l’opera di Francesca Aristei, titolare di una pittura raffinata, tutta tesa a «trovare il giusto equilibrio fra (…) particolare e generale, ideale e contingente utilizzando, con sapienza e sensibilità, il rapporto fra forma e colore, come ebbi modo di scrivere altrove. Così, immersa in un’atmosfera onirica l’immagine concepita dalla pittrice romana, vede nella figura dell’ape – qui umanizzata e accolta dai petali di un fior di loto, simbolo di purezza e di bellezza – la metafora della dolcezza. Perciò, un rivolo di miele esce da una luna che ingombra un cielo occupato dai sogni”.

Cala il sipario, così, su un’edizione davvero speciale della rassegna ideata dal mecenate Alfredo Paglione, nativo di Tornareccio, e che si è svolta dal 30 luglio al 28 agosto: il sogno di portare a cento i mosaici esposti in paese si appresta a diventare realtà.

Infatti, oltre al bozzetto della Aristei, che come da regolamento sarà finanziato dal Comune di Tornareccio, saranno trasformati in mosaico anche quelli di Enrico Benaglia, dal titolo Apparizione, finanziato dalla Bcc Abruzzi e Molise, Michelangelo Mammoliti, dal titolo Apis Pacis, sostenuto dal negozio L’Arcobaleno di Atessa, Alexandra Bolgova, dal titolo Api Operose, finanziato dallo stesso Alfredo Paglione, e Raffaella Benetti, dal titolo L’oro del mio giardino, sostenuto dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi.

Come sempre, qualora dovessero palesarsi ulteriori sponsor, il numero di nuovi mosaici potrebbe crescere ulteriormente.

Le opere musive saranno realizzate nella primavera del 2023, ed installate successivamente sulle pareti delle case di Tornareccio, il paese dove fioriscono i mosaici.

Francesca Aristei

Nasce nel febbraio 1977 a Roma. Terminati gli studi classici si iscrive all’Accademia di Belle Arti, nella sezione di Decorazione, con il Maestro Gino Marotta e nel 2001 si laurea con lode. Da qui inizia la sua carriera artistica, articolata tra la passione per il disegno e la pittura, incrementata poi con lo studio e la pratica del tatuaggio. Dal 2003 sviluppa altresì capacità didattiche relative a tecniche pittoriche tenendo corsi di pittura e disegno presso vari atelier e centri culturali tra le quali INart a Piazza di Spagna, Aregoladarte in via del Corso, il Quasar Institute Design in via Crescenzio. Ha ottenuto commissioni dalla FAO per l’esecuzione di ritratti dei Direttori Generali esposti permanentemente nella sala conferenze, ha partecipato a mostre collettive, collaborato a progetti editoriali di settore. Attualmente prosegue la propria produzione artistica presso il suo atelier a Castelnuovo di Porto, portando avanti sia l’attività di insegnamento che quella di tatuatrice che si svolge presso due studi romani.

by francesca
Archi

È stata inaugurata nell’affascinante borgo di Archi Radici, la nuova mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane artista lancianese, già apprezzata per il suo linguaggio artistico originale.

“Radici nasce da un bellissimo incontro con Giuseppe Lannutti e Janiel Santos che sono i proprietari del frantoio in cui sta avvenendo la mia esposizione – ha spiegato l’artista Benedett Luciani – loro erano stati alla mia mostra a Lanciano, ci siamo riconosciuti e mi hanno proposto questa collaborazione che io sono stata felicissima di cogliere perché questo è un posto veramente emozionante, questo frantoio del 1600. Mi sono sentita molto ispirata da questa location e dalle loro anime. Il nome ‘Radici’ è stato ispirato da una mia opera che si chiama ‘Roots’, appunto radici in inglese, in cui ho utilizzato questa tecnica per dare proprio l’effetto delle radici. Si tratta di un’opera per me molto importante, quasi meditativa, che mi ha portata a radicarmi e a sentirmi di più con i piedi per terra perché, essendo un’artista, capita di stare con la testa fra le nuvole. Anche perché ho avuto una riscoperta del mio territorio, dell’Abruzzo, ma anche di tutta l’area della Val di Sangro. Ho visitato vari posti come Pietraferrazzana, Pennadomo, l’Oasi di Serranella, il Lago di Casoli che sono fonti di grandissima ispirazione per me in cui trovo benessere e serenità per poi potermi dedicare alla mia arte. Mi sento quindi a casa in questo posto, con la Costa dei Trabocchi anche il mare è oggetto della mia arte, dunque dalla montagna al mare mi sento parte di questa terra e la mostra si chiama Radici proprio per questo”.

L’evento di Archi arriva dopo l’ampio consenso ottenuto lo scorso anno con la mostra personale “Stratosfere”: “Stratosfere” e “Radici” sono due titoli in contrapposizione perché uno è  nel cielo e nell’universo e l’altro nella terra e riguarda un percorso di radicamento e maturazione dentro di me, infatti ci sono dei quadri nuovi dove ho sperimentato delle tecniche diverse come la foglia oro, ma anche tecniche miste: ho utilizzato pennarelli e acquerelli anche sulla tela, bombolette spray. Ho realizzato queste opere nuove e si vede che c’è stata un’evoluzione.

Le nuove opere sono tre: Liberi di volare che ho esposto anche a Roma che è un inno appunto alla libertà dopo questo periodo di chiusura, c’è il mare infuocato come se il sole fosse nell’acqua, non si sa se lo stesso sole stesse sorgendo o tramontando sta agli occhi dell’osservatore definirlo, poi ci sono dei gabbiani che volano e rappresentano colore, libertà, movimento ed energia.

Gli altri due quadri sono A un passo da te e Tanti desideri, una è un’opera molto emozionale e l’altra ha a che fare sempre con la libertà, ma c’è una bellissima aquila che sorvola una montagna ed un campo di fiori.

Troviamo dunque la potenza dell’aquila che è un po’ il leone del cielo che sorveglia e che guida tutto ciò che sta al di sotto e tanti desideri rappresentati dai soffioni.

A fare da sfondo lo storico Trappeto Lannutti, risalente al 1600 e tra i più antichi d’Abruzzo, magnifico esempio di archeologia industriale, particolarmente interessante per dimensioni e soluzioni tecniche adottate per la sua costruzione.

L’evento é inserito nel Programma “Archi Panoramica, viaggio nel territorio e contaminazione dal mondo” organizzato dal Comune di Archi. La mostra rimarrà aperta fino al 10 agosto.

“Siamo veramente molto soddisfatti e contenti di essere riusciti ad aprire questo spazio in occasione di Archi Panoramica – hanno affermato Giuseppe Lannutti e Janiel Santos, titolari dell’antico Trappeto Lannutti – stiamo parlando di un sito di archeologia industriale, un vecchio frantoio del 1600 che ha lavorato per circa tre secoli sino ai primi anni del ‘900, all’avvento dell’elettricità. In questa occasione ospiteremo una mostra di quadri di un’artista locale, Benedetta Luciani. Siamo davvero soddisfatti di riuscire ad aprire in queste giornate al pubblico e ad ospitare questo e molti altri eventi come mostre e manifestazioni. Siamo contenti di aver ristrutturato ogni parete, il mulino, dove prima non si poteva entrare, pian piano durante la pandemia siamo riusciti a sistemare il frantoio, è una grande realizzazione. Questo è il primo frantoio del paese, è ubicato proprio nel centro della piazza di Archi, in piazza Guglielmo Marconi, uno dei pochi rimasti conservati in Abruzzo. È possibile vedere ancora tutti i meccanismi di funzionamento e il tempo come scorreva molto più lentamente fino a 50/100 anni fa, era tutto mosso dalla trazione umana o con l’aiuto di un asino. Noi vogliamo valorizzare il territorio, ci occupiamo con la nostra associazione proprio di rigenerazione territoriale, di creazione di parchi, oasi, musei. Questo è uno dei musei gestiti dalla nostra associazione ed è anche la sua sede. Siamo contenti di aprire anche in occasione di Archi Panoramica in modo da permettere a tutte le persone che verranno a godere anche degli spettacoli di altri eventi della manifestazione di visitare anche questo spazio e questa mostra”.

by Redazione
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