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Tag Archives: salute e benessere

centri acustici

Da sempre, i centri acustici Maico sono un riferimento per la cittadinanza e rappresentano dei luoghi fondamentali per la prevenzione, soprattutto per la popolazione anziana.

Questo ruolo identifica l’Istituto acustico e tutta la sua rete che sul territorio lavora per la prevenzione e la cura dell’udito.

Con queste premesse e questo radicamento sul territorio, caratterizzato dai sessant’anni di attività, è stato naturale per l’azienda rispondere positivamente all’appello di Confindustria, mettendo a disposizione i propri Centri Acustici per la campagna vaccinale.

Confindustria, infatti, nell’ultimo periodo si è resa portavoce della necessità di rafforzare la Campagna vaccinale, sostenendo, nel dialogo con il Commissario Straordinario, Gen. Figliuolo, l’importanza dell’utilizzo degli spazi resi disponibili dalle aziende. L’Istituto acustico Maico ha risposto all’appello.

I centri acustici Maico rispettano totalmente le norme di sicurezza necessarie e sono dotati di Personale Sanitario esperto, gli Audioprotesisti.

L’Istituto acustico è sempre stato a disposizione degli utenti durante la pandemia: i Dpcm, infatti, hanno sempre ritenuto essenziale l’attività audioprotesica e così i collaboratori Maico sono sempre rimasti a disposizione della cittadinanza.

L’azienda ha garantito il servizio e, adottando un Protocollo di sicurezza straordinario, ha assicurato a tutti la possibilità di prendersi cura del proprio udito.

La stessa accoglienza potrà essere fornita nei prossimi mesi ai cittadini coinvolti nella Campagna vaccinale.

“I nostri centri acustici sono luoghi radicati nel tessuto del territorio – racconta Mauro Menzietti, amministratore dell’Istituto Acustico e presidente dell’Associazione Nazionale Audioprotesisti – e rappresentano un punto di riferimento dal punto di vista sanitario. Per questo motivo, abbiamo aderito con soddisfazione all’appello lanciato da Confindustria. Il tema della responsabilità sociale ci coinvolge particolarmente e speriamo di poter offrire un servizio utile alla cittadinanza”.

Oltre al ruolo di imprenditore e di presidente di categoria, Menzietti è fortemente attivo per la prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi uditivi: nel 2010 ha fondato l’associazione Nonno Ascoltami! ed è rappresentante italiano dell’OMS in qualità di componente del World Hearing Forum di Ginevra.

by francesca
Fidas Pescara

Si terrà domenica 28, dalle ore 8.30 alle 12.30, l’apertura straordinaria del Centro Trasfusionale dell’ospedale civile di Pescara.

“E’ un modo per andare incontro alle esigenze dei donatori di sangue e permettere ad un numero sempre maggiore di persone di compiere questo atto altruistico che salva tante vite”, spiega la presidente di Fidas Pescara Anna Di Carlo.

Per effettuare la propria donazione bisogna prima prenotarsi chiamando il numero Fidas 085/298244. La procedura di prenotazione è attiva ormai da un anno e si è ritenuta necessaria a causa dell’emergenza Covid.

“E’ un modo per garantire il distanziamento interpersonale e una maggiore sicurezza sia per i donatori che per gli operatori”, aggiunge Anna Di Carlo.

Le necessità in crescita dettate dal supporto per l’area Covid e dal flusso continuo delle attività nelle sale operatorie, fanno sì che le scorte di sangue vengano consumate con rapidità.

“Il bisogno è costante”, conclude la presidente, “i nostri donatori non fanno mai mancare la loro presenza e li ringraziamo di cuore per questo. Li aspettiamo numerosi domenica e invitiamo i cittadini ad avvicinarsi alla donazione di sangue perché non è un gesto lontano ma riguarda tutti. Vi ricordiamo che gli spostamenti per effettuare la donazione di sangue sono sempre consentiti”.

Fidas Pescara conta più di 13 mila iscritti ed è attiva da decenni all’interno del Centro Trasfusionale dell’ospedale civile di Pescara.

by francesca
L'Aquila

A palazzo Silone si è svolta la conferenza stampa del presidente Marco Marsilio che, unitamente all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al dottor Brucchi, hanno illustrato il piano vaccinale della fase 2 della Regione Abruzzo.

Alla conferenza stampa sono stati invitati il Presidente Claudio Ferrante e il Segretariato Avv. Mariangela Cilli dell’Associazione Carrozzine Determinate, il Presidente Massimo Prosperococco del Coordinamento Associazioni Disabili L’Aquila e la Presidente Alessandra Portinari dell’ANGSA Abruzzo (Associazione nazionale genitori persone con autismo), che hanno partecipato anche al tavolo di concertazione sulla disabilità tenutosi a partire dall’inizio della campagna vaccinale dal mese di gennaio.

Garantendo la  richiesta delle Associazioni di tutela della disabilità sia in modo diretto che indiretto,  la Regione Abruzzo partirà mercoledì in tutte e quattro le province, con la vaccinazione delle persone con disabilità grave, unitamente al proprio cargiver.

Saranno vaccinati anche i cargivers delle persone con disabilità non vaccinabili per età o per patologia e successivamente tutti i componenti del nucleo familiare.

Le associazioni rappresentate da mesi si sono battute per questo risultato, ottenendo ben prima della previsione nazionale la registrazione delle manifestazioni di volontà delle persone con disabilità sul portale regionale.

Grazie a tale attività  la Regione Abruzzo è pronta a partire.

Le associazioni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità che nell’esecuzione del piano vaccinale si tenga conto anche delle caratteristiche specifiche di talune disabilità, in particolare quella delle persone con autismo, affinché vengano predisposte squadre vaccinali con un’équipe multidisciplinare esperta in tecniche comportamentali e pronta a gestire tutta la procedura vaccinale.

L’associazione Carrozzine Determinate , il Coordinamento Disabilità L’Aquila e l’Angsa Abruzzo, nel ringraziare il presidente e in particolare l’assessore Verì e il dott.  Brucchi per l’ascolto e il costante confronto, manifestano soddisfazione per il risultato raggiunto, ma allo stesso tempo saranno costantemente attente all’evolversi della situazione, pronte a monitorare l’andamento  del piano vaccinale per la disabilità e a segnalarne eventuali criticità.

 

by francesca
50 Sfumature di Prevenzione

Sono 170 gli studenti degli Istituti superiori di Pescara e provincia che, selezionati dal Centro Servizi per il Volontariato, prenderanno parte al progetto 50 Sfumature di Prevenzione, un corso di formazione promosso da Lilt – Lega Italiana lotta contro il cancro – Sezione di Pescara, Lilt Milano, Ministero dell’Istruzione e Università Cattolica di Milano. Obiettivo del corso di formazione, che si terrà a distanza, sarà quello di approfondire il tema della prevenzione oncologica contrastando le malattie sessualmente trasmissibili che sono causa del cancro, a partire dall’Hpv, ovvero il papilloma virus, e soprattutto il bombardamento di fake news cui sono sottoposti ogni giorno i ragazzi attraverso l’uso indiscriminato e spesso non controllato dei social e della rete. Alla fine del corso, che vede una parte dedicata a docenti e genitori, gli studenti parteciperanno a un questionario all’interno di una Ricerca condotta dalla Cattolica stessa.

Lo ha ufficializzato il Presidente della Lilt di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo, ufficializzando l’iniziativa che verrà condotta con la psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico.

“Obiettivo del Progetto che abbiamo voluto con forza realizzare anche in periodo Covid, che ha monopolizzato l’attenzione generale, è quello di dare il nostro contributo all’educazione degli studenti adolescenti alla sessualità e all’affettività in generale – ha sottolineato la dottoressa Di Domenico -, perché attraverso i social comunque i nostri ragazzi rischiano di incrociare contenuti che possono essere mistificatori e poi perché compito delle Associazioni è quello di affiancare le famiglie nel compito educativo. Pensiamo che oggi l’età media per avere il primo rapporto sessuale è 17 anni, un adolescente su 3 vive la sua ‘prima volta’ a 15 anni’; il 25 per cento degli adolescenti usa come metodo contraccettivo il coito interrotto; l’11 per cento il calcolo dei giorni fertili, entrambi metodi che sono fallibili e infatti nel 2017 si sono calcolate in Italia 1.400 baby-mamme, di cui 1.100 italiane, 290 straniere. Numeri che ci indicano come sia importante parlare di sessualità con i nostri ragazzi, anche perché ancora oggi sono troppe le malattie sessualmente trasmissibili che possono determinare l’insorgenza del cancro”.

“Il progetto – ha detto il Presidente Lombardo – racchiude già alcune iniziative che la Lilt di Pescara ha realizzato nelle scuole con ‘Guadagnare Salute’: alla base c’è sempre la prevenzione oncologica che si realizza attraverso uno stile di vita sano, adeguato, ed eliminando alcune infezioni e malattie infettive oltre che debellando gli eccessi di fumo e alcol, la combinazione di tali azioni ci consentirebbe di eliminare il cancro fino al 40 per cento. Durante il corso di formazione spiegheremo ai 170 studenti collegati con la Lilt cos’è il papilloma virus: ancora oggi solo il 48,4 per cento dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni ha sentito parlare dell’Hpv e solo il 40,3 per cento di ragazze e il 20,8 per cento dei maschi ha completato la vaccinazione; il 33 per cento degli adolescenti pensa sia un’infezione che colpisce solo le donne, ma soprattutto solo il 15,6 per cento sa che si tratta di una malattia che si può contrarre attraverso un rapporto sessuale e che il preservativo non basta a proteggere perché per il contagio non è necessario il rapporto completo. Eppure l’80 per cento dei ragazzi sa che l’Hpv può causare vari tumori, come quello al collo dell’utero, all’ano, ma anche al cavo orale. Poi il binomio Hpv e abuso di alcol è tremendo per la salute dei ragazzi”.

“Il progetto 50 Sfumature di Prevenzione ha aggiunto la psiconcologa Di Domenico – vuole informare e sensibilizzare i ragazzi che non devono cercare di soddisfare le proprie curiosità solo sui social o sulla rete, con disinformazioni che possono indurli a commettere errori, ma piuttosto spetta a noi dare le opportune conoscenze per consentire loro di fare azioni consapevoli”.

 

 

by Redazione
ALI

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Giacomo Carnicelli in merito alla campagna di vaccinazione anti Covid.

Vaccinarsi un dovere, al via la campagna dei Sindaci italiani per sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione anti-Covid; gli amministratori locali aderenti si vaccineranno appena sarà possibile, compatibilmente con la scala di priorità indicata dalle Autorità Sanitarie. La campagna di sensibilizzazione lanciata da ALI – Autonomie Locali Italiane – intende rimarcare il fatto che vaccinarsi sarà un dovere e i Sindaci ci “metteranno la faccia”, associando la propria immagine alla campagna vaccinale.

La responsabilità individuale resta fondamentale per uscire da questa drammatica situazione, sanitaria ed economica, e noi ora abbiamo due carte da giocare: massimo rigore possibile in questi giorni di festa e vaccinazione di massa anti-Covid a partire da gennaio. Dipende da noi come e quando superare questo brutto momento, e che non siamo solo il Paese dei diritti, siamo anche il Paese dei doveri. Quando avremo la possibilità di immunizzarci, dobbiamo farlo per noi e per chi non potrà farlo per motivi di salute, come ad esempio gli immunodepressi.

Una pronta e rapida vaccinazione collettiva permetterà al nostro Paese di uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e, quindi, concentrarsi sulle tante emergenze di natura economica e sociale che questa terribile pandemia ha portato con sé. Inutile sottolineare che ogni tentennamento in questa fase darà alle altre Nazioni un vantaggio competitivo sull’Italia, l’esperienza cinese (unico Paese tra le grandi economie mondiali a chiudere il 2020 con una crescita economica avendo, di fatto, evitato una “seconda ondata”) insegna.

Vaccinarsi è un atto di responsabilità civile e i sindaci sono pronti a dare l’esempio.

Lilt

Parte anche a Pescara la Campagna di prevenzione oncologica al maschile Percorso Azzurro. Da  martedì 1° dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano e da mercoledì 2 dicembre, e fino al 6 dicembre, anche la Torre civica per ricordare agli uomini l’importanza di effettuare controlli regolari per contrastare l’insorgenza dei tumori prettamente maschili, come quello alla prostata. E sempre domani e mercoledì, primo e 2 dicembre, i cittadini potranno prenotare la propria visita gratuita negli ambulatori di Casa Lilt, visite che saranno eseguite dai medici dell’Ospedale civile di Pescara; e nell’occasione la Lilt di Pescara ha stipulato una convenzione con il Comando della Polizia municipale di Pescara per garantire visite gratuite a tutti gli agenti, uomini e donne. La Lilt si prepara dunque a chiudere il 2020 con una grande ripartenza della prevenzione oncologica secondaria.

Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo.

“Come abbiamo già ricordato in occasione della Campagna del ‘Nastro Rosa’ dedicata alla prevenzione del tumore al seno lo scorso ottobre, la pandemia da Covid-19 non deve farci sottovalutare le altre patologie e soprattutto non deve farci dimenticare la rilevanza della prevenzione – ha sottolineato il professor Lombardo – e proprio per questa ragione abbiamo deciso di chiudere il 2020 con un mese di prevenzione dedicato, questa volta, agli uomini con la prima edizione ufficiale del ‘Percorso Azzurro’, promuovendo visite gratuite ai maschietti che, come confermano gli ultimi studi, sono spesso propensi a un atteggiamento di sottovalutazione del rischio. Ancora oggi, ben il 50 per cento degli uomini di età compresa tra i 18 e i 64 anni non ha mai fatto visite di controllo. I tumori della sfera genitale maschile riguardano prevalentemente i tumori della prostata, del pene e del testicolo. Il tumore della prostata ha un’incidenza crescente, rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni, in Italia si registrano ogni anno circa 30mila nuovi casi, ovvero 100 nuovi casi al giorno. Per sconfiggere tale patologia oncologica sicuramente la diagnosi precoce è fondamentale ed è dunque importante sensibilizzare gli uomini a sottoporsi a controlli periodici che sono la visita urologica, con l’ecografia prostatica e l’esame del Psa e a partire dai 40 anni è consigliabile eseguire tali esami almeno una volta l’anno, in modo da consentire di scoprire tumori anche di pochi millimetri che significa curare e guarire. Già oggi tale tipo di tumore ha una guaribilità del 90 per cento, ma potremmo arrivare a una mortalità zero. Il campanello d’allarme dev’essere lo stimolo frequente alla minzione, specie di notte. Ma non basta, perché oggi sempre più giovani vengono colpiti dal tumore ai testicoli, specie ragazzi tra i 20 e i 40 anni, circa 2.500 nuovi casi l’anno. Di solito tale tumore esordisce con un nodulo, un aumento di volume, un gonfiore o un indurimento del testicolo. Per gli uomini è importante eseguire l’autoesame del testicolo, come fanno le donne per il seno, per verificare non ci siano alterazioni ed è importante insegnare ai ragazzi tale manovra anche perché con l’abolizione del servizio militare non viene più eseguito questo esame che una volta era obbligatorio. Infine – ha aggiunto il professor Lombardo – il tumore del pene, il più raro tra le tre patologie, ma anche il più aggressivo, anche perché di solito è quello che si diagnostica più tardivamente, e il principale fattore di rischio è l’aver contratto l’infezione da Hpv, il papilloma virus. Anche in questo caso l’autoispezione è importante e uno dei primi campanelli d’allarme è la variazione nell’aspetto della pelle che può cambiare colore divenendo più sottile o presentando degli ispessimenti, ulcere o noduli”.

Diversi i fattori, sociali e ambientali, che possono contribuire all’insorgenza dei tumori maschili, “come il fumo da sigaretta, o particolari condizioni ambientali e professionali e in questo senso è strategico anche il ruolo della prevenzione primaria, ossia formare i giovani a una alimentazione corretta, sana, e a svolgere una regolare attività fisica. Purtroppo anche in questo settore pagheremo lo scotto del Covid-19 che ha ritardato visite, prevenzione, favorendo diagnosi tardive. Per questa ragione la Lilt di Pescara – ha proseguito il Professor Lombardo – ha aderito con entusiasmo alla campagna della Lilt nazionale denominato ‘Percorso Azzurro’ e che vedrà protagonisti, appunto, gli uomini. Per ricordare ai maschietti che si apre un mese di prevenzione per loro, da domani, martedì primo dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano, da mercoledì 2 dicembre toccherà anche alla Torre civica, ed entrambi i due monumenti simbolo della città resteranno blu fino al 6 dicembre compreso. Intanto partono le visite: domani e mercoledì, 1 e 2 dicembre, tutti gli uomini residenti a Pescara potranno prenotare la propria visita telefonando al numero telefonico 338.5885788, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30, oppure potranno mandare un whatsapp al numero 393.8159916 indicando il proprio nome, cognome e numero di telefono al quale essere richiamati. La spunta blu sul messaggio sarà prova di ricezione e lettura.  Le visite gratuite cominceranno già nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre e saranno eseguite dal dottor Giuliano Di Pietrantonio, medico del reparto di Urologia dell’Ospedale civile di Pescara, e si svolgeranno negli ambulatori di Casa Lilt, in via Rubicone 15, spazi assolutamente sicuri per i pazienti grazie all’impianto di igienizzazione ventiquattro ore su ventiquattro, donato alla Lilt e installato da circa dieci giorni. I pazienti, una volta entrati, prima di sottoporsi a visita, transiteranno dinanzi al pannello che permetterà la disinfezione e poi compileranno il modulo anti-Covid 19. Infine – ha aggiunto ancora il presidente Lombardo -, la Lilt organizzerà alcuni giorni di visita dedicati in maniera specifica agli agenti, uomini e donne, della Polizia municipale di Pescara, in virtù di una convenzione che abbiamo stipulato con il Comandante Danilo Palestini. Le donne potranno sottoporsi gratuitamente allo screening senologico, gli uomini parteciperanno al ‘Percorso Azzurro’, esperienza che intendiamo ripetere anche con altre Forze dell’Ordine oltre che con i pubblici dipendenti dei vari Enti, come il Comune, la Provincia e la Regione”.

by Redazione
Lilt 

Un tunnel dotato di termoscanner per verificare la temperatura corporea di volontari e pazienti e due pannelli che permettono la costante sanificazione e igienizzazione di ambienti, persone e oggetti al 99%, con l’abbattimento di virus e batteri.

È entrato in funzione l’impianto di sanificazione che la ditta Smart Project di Pescara ha donato alla Lilt di Pescara per gli ambulatori di via Rubicone dove sono ancora in corso le visite per la campagna di prevenzione del tumore al seno.

La struttura ci permette di garantire ai nostri utenti ambienti assolutamente idonei e protetti per la sicurezza di tutti i cittadini fruitori, anche in vista delle convenzioni che vogliamo stipulare con Asl e Regione Abruzzo al fine di deospedalizzare, quanto più possibile, le visite ambulatoriali decentrandole nei nostri ambulatori.

Lo ha annunciato il Presidente della Lilt  – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo, che ha accolto la donazione, eseguita da Davide Catalano, titolare della Smart Project, impresa che fabbrica macchine e stampanti in 3D, ma anche società di progettazione, ingegneria, sviluppo e ricerca, che da quindici anni opera su Pescara con sede in via Tiburtina.

Presenti anche Mimmo Di Marcantonio, socio Lilt, e i volontari.

“Ovviamente – ha spiegato il professor Lombardo – l’emergenza lockdown ha imposto anche alla nostra Associazione di assumere provvedimenti di tutela a protezione del nostro personale volontario e dei nostri pazienti contro il Covid-19. Misure fondamentali per un’Associazione che fa quotidianamente prevenzione oncologica, svolgendo visite, che oggi assumono un significato supplementare dopo che, purtroppo, la pandemia ha costretto le strutture sanitarie a concentrare sforzi e risorse sull’emergenza sanitaria del coronavirus, rallentando gli screening. In questo percorso abbiamo incontrato, attraverso Mimmo Di Marcantonio, una società che si è resa disponibile a donare l’attrezzatura necessaria per la sanificazione dei nostri ambienti, dunque gli ambulatori che ancora ospiteranno sino a fine anno le visite senologiche, 360 quelle che garantiremo complessivamente, ma anche i corridoi d’attesa e i nostri uffici”.

“La struttura, un arco a tunnel – ha descritto Catalano – è costituito da due pannelli verticali che diffondono, per nebulizzazione a raggi infrarossi, un mix di perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata, alcol, acido lattico e aloe naturale, liquido sanificante e igienizzante brevettato dalla Smart Project, sostanza dermatologicamente innocua, che distrugge al 99 per cento virus e batteri. L’utente prima di entrare nei laboratori, passa e si ferma sotto il tunnel, scatta la nebulizzazione che in quindici secondi igienizza la persona, gli abiti e gli oggetti. Inoltre la macchina è dotata di termoscanner per la rilevazione della temperatura. Il tunnel si può smontare e, divisi, i due pannelli possono sanificare due ambienti diversi, ed è lo stesso impianto operativo al Pronto soccorso dell’Ospedale di Avezzano e già utilizzato in Campania in 7 Covid Hospital”.

“Per la Lilt – ha aggiunto il presidente Lombardo – la donazione significa permetterci di lavorare in sicurezza, dando le opportune garanzie ai nostri utenti, ovvero i cittadini che partecipano alle campagne di prevenzione, ai pazienti oncologici che comunque vengono nei nostri ambulatori per chiedere informazioni e consigli, o anche per manifestare una necessità, e anche ai parenti dei pazienti che comunque vengono in via Rubicone anche per chiedere notizie circa le attività a domicilio offerte. Soprattutto ci rende utili nel gestire le attività di prevenzione oncologica lontano dalle strutture Covid e da possibili assembramenti. E tale macchinario sarà fondamentale non solo nel periodo Covid, ma anche quando usciremo da tale emergenza, contro qualunque altro virus o batterio”.

 

 

Avis Provinciale Pescara

Il Covid19 fa paura e crolla il numero dei donatori di sangue nella provincia di Pescara. Eppure i centri di raccolta allestiti sull’intero territorio hanno attivato una serie di misure di prevenzione che garantiscono agli utenti di poter compiere questo gesto di altruismo nei confronti del prossimo in estrema sicurezza e con tempi più rapidi.

A lanciare il grido d’allarme sulla diminuzione della raccolta di sangue e a rivolgere un appello ai potenziali donatori, sia nuovi che abituali, è l’Avis Provinciale Pescara mettendo in luce numeri allarmanti.

Nell’area di Pescara la carenza nell’approvvigionamento di sangue registra un -9%, mentre per l’area vestina un -6%. Una situazione che diventa ancora più grave nella raccolta di plasma.

“Siamo di fronte a un’emergenza sangue che sta diventando quasi strutturale”, sottolinea il presidente provinciale di Avis, Camillo Bosica.

“Il perdurare della pandemia ha minato alla base l’emotività delle persone che sono impaurite da un pericolo che non si vede e, nonostante i mesi passati, mette ancora a repentaglio vite umane. Anche il gesto della donazione del sangue risente dell’emotività scossa dei donatori. Il buon cuore degli italiani, che in eventi come i terremoti fa riempire i centri trasfusionali, è ormai un lontano ricordo”.

Gli indici nei diversi centri raccolta della provincia di Pescara, infatti, sono quasi tutti negativi.

“E’ assolutamente necessario invertire la rotta”, prosegue Bosica, “perché l’emergenza sangue sarà ancora più grave quando, e si spera presto, gli interventi chirurgici, ad oggi rinviati, riprenderanno a pieno regime. Occorre che tutti sappiano che, proprio in momenti come questi, la donazione ha un valore aggiunto e dobbiamo impegnarci al massimo perché ogni sacca raccolta in più, oggi, è un passo importante per ripristinare un’ottimale raccolta del prezioso bene sangue, con l’obiettivo di arrivare all’autosufficienza locale e regionale”.

A garantire come i centri di raccolta siano luoghi sicuri da frequentare è il direttore sanitario dell’Avis Provinciale, la dottoressa Irene Iezzi.

“Tra le conseguenze negative della pandemia di Sars-Cov2”, evidenzia, “è da considerare anche l’emergenza sangue, che si è determinata nonostante il rinvio delle terapie e degli interventi più urgenti, soprattutto per il timore che hanno i donatori nel recarsi nelle strutture ospedaliere”.

Eppure, come ricordato dai rappresentanti dell’associazione, tutti i centri di raccolta del territorio hanno adeguato i loro protocolli all’emergenza per scongiurare qualsiasi rischio, sia per i donatori che per il personale.

“I donatori accedono alle strutture di raccolta previa prenotazione, così da contingentare gli accessi evitando assembramenti e da ridurre i tempi di attesa e di permanenza nella struttura”, spiega la dottoressa Iezzi, “viene fatto un triage telefonico, con particolare riferimento a situazioni legate all’infezione da Sars-Cov2 (sintomi, contatti stretti, spostamenti in zone a rischio) così da consentire la prenotazione per la donazione solo a coloro che non presentano fattori di rischio. Ovviamente si può accedere ai centri raccolta soltanto muniti di mascherina correttamente indossata e, all’ingresso, viene rilevata la temperatura corporea dei donatori che sono invitati a sanificare le mani”.

A queste misure di prevenzione si aggiunge anche la sanificazione periodica degli ambienti e la protezione con dispositivi individuali per gli operatori. “Attualmente”, rassicura il direttore sanitario, “donare sangue rappresenta una delle attività sanitarie più sicure, sia nei centri trasfusionali ospedalieri che nell’Unità di raccolta associativa di Avis Comunale Pescara dove è possibile, da qualche mese, donare anche il plasma”.

Per prenotare la propria donazione e per maggiori informazioni visitare il sito www.avisprovincialepescara.it oppure rivolgersi al centro più vicino al proprio domicilio:

Pescara

Unità di raccolta associativa Avis Comunale di Pescara
Piazza Salvo D’Acquisto 19/21 – tel 085.2934219

Penne 

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
via Battaglione Alpini 1 – tel 085.8276293

Popoli

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
Via Saffi 118 – tel 085.9898414

Montesilvano

Arriva da Montesilvano il primo igienizzante mani e multiuso 100 per cento abruzzese e 98 per cento naturale.

A produrlo, nel laboratorio nel cuore della città adriatica, è Nakura Bio, l’azienda di cosmesi naturale nata grazie al bando Resto al Sud e all’iniziativa imprenditoriale di Agnese Mazza e Michela Viola che si occupano della fase produttiva e Sara Pattara e Alessandro Pompei che gestiscono le fasi commerciali e di marketing.

“La cosmesi bio resta il core business della nostra azienda – spiega Alessandro Pompei – ma alla luce dell’emergenza sanitaria esplosa a livello globale, abbiamo ritenuto eticamente necessario riconvertire la nostra produzione”.

In piena fase di start up, i quattro giovani imprenditori che da poco hanno ottenuto gli incentivi di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività, hanno messo in stand by la produzione dei prodotti per la cura della pelle, per avviarne una esclusivamente dedicata agli igienizzanti, principali alleati nella lotta contro il coronavirus.

Amas di Nakura Bio è il primo igienizzante 100 per cento abruzzese, realizzato attraverso materie prime provenienti da fornitori a km0, tutti appartenenti al territorio regionale. L’igienizzante mani e multiuso è anche al 98 per cento naturale, con tutti gli ingredienti di origine vegetale.

L’igienizzante è arricchito di olio essenziale di eucalipto, che potenzia l’azione microbica, e presenta glicerolo vegetale che conferisce proprietà emollienti e dermoprotettive in grado di attenuare la secchezza della pelle. L’igienizzante, in spray e gel, di vari formati, contiene il 70 per cento di alcool, rendendolo un prodotto disinfettante anche per tessuti e superfici.

“Senza discostarci dalla nostra mission, legata alla produzione biologica e naturale con il minor impatto possibile sull’ambiente – conclude Pompei – inserendoci nel momento storico che stiamo vivendo, abbiamo deciso di concentrarci sulla produzione degli igenizzanti. Oltre all’alcool glicerina e all’olio essenziale, la gomma che usiamo per addensare la soluzione alcolica è di origine vegetale e questo ci distingue dagli altri prodotti che usano polimeri di sintesi, non biodegradabili nell’ambiente”.

 

 

Covid

Tamponi molecolari e test sierologici a prezzi calmierati per consentire alle aziende di monitorare la situazione all’interno delle attività, di identificare precocemente eventuali soggetti positivi e di stroncare sul nascere possibili focolai.

Sono gli obiettivi della campagna lanciata da Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila che ha sottoscritto un’apposita convenzione con l’università “G. d’Annunzio” di Chieti per l’esecuzione degli esami.

Diverse le opzioni previste: dall’analisi dei campioni inviati al Cast (Center for advanced studies and technology) dell’ateneo, all’esecuzione del tampone nella stessa struttura e fino all’esecuzione dei test direttamente in azienda.

E’ inoltre possibile eseguire i test sierologici. Si ricorda che il test molecolare è lo strumento ufficiale per la rilevazione del virus Sars-CoV-2.

“In questo momento estremamente difficile abbiamo lanciato questa campagna per rispondere alle esigenze delle imprese in termini di prevenzione e sicurezza – affermano il presidente ed il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli – Nella guerra al virus, prevenzione e diagnostica sono le armi principali a disposizione per contrastare la diffusione del Covid-19. In questo modo le imprese non dovranno preoccuparsi di individuare un laboratorio idoneo, cosa non semplice in questa fase, e potranno contare sulla qualità e sulla professionalità del Cast dell’Università di Chieti”.

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