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Tag Archives: salute e benessere

spoltore

Anche il Comune di Spoltore, dopo Pescara, Cappelle sul Tavo e Tocco da Casauria, ha aderito alla Campagna del ‘Nastro Rosa 2020’. A partire da domani, domenica 25 ottobre, e sino alla fine del mese, la facciata dello storico Convento sarà illuminato di rosa, a ricordare che ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e che partecipare agli screening gratuiti della Lilt, fare visite periodiche, i controlli strumentali annuali come ecografia e mammografia, così come condurre uno stile di vita sano, eliminando il fumo della sigaretta, mangiando in modo corretto e praticando sport in modo costante, significa abbattere del 40 per cento la possibilità di far insorgere la malattia.

Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, Marco Lombardo, presidente della Lilt Abruzzo, annunciando l’evento di domani.

“Ringrazio per la sensibilità dimostrata il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito e l’assessore alla Cultura e alla Salute Roberta Rullo che hanno accolto l’invito istituzionale dell’Anci a fare squadra con la Lilt, come amministrazione comunale, per il mese del Nastro Rosa  – ha detto il presidente Lombardo – e quest’anno va sottolineato come neanche l’emergenza Covid-19 sia riuscita a fermare una Campagna di informazione che sa toccare i cuori della popolazione e degli amministratori, a conferma di quanto sia ancora diffuso il tumore alla mammella, che oggi colpisce anche le donne più giovani, ma è anche vero che oggi si guarisce di più dal cancro al seno. Appena sabato e domenica scorsi la Lilt ha portato in piazza gli screening gratuiti senologici garantendo ben 40 visite con il medico senologo dell’Ospedale civile di Pescara Marino Nardi e con l’oncologo sempre dell’Ospedale ‘Spirito Santo’ Francesco Malorgio. Da lunedì, invece, sono partite le visite negli ambulatori di Casa Lilt in via Rubicone e presso gli ambulatori situati nell’ex presidio ospedaliero di Tocco da Casauria. Ben 320 le donne che, nella settimana compresa tra il 12 e il 16 ottobre, hanno prenotato la propria visita, e, dovendo diluire le prestazioni adottando tutte le cautele imposte dalle prescrizioni anti-Covid, porteremo avanti la Campagna almeno fino a dicembre in modo da soddisfare tutte le richieste ricevute. E fino al 31 ottobre ci sarà il colore rosa sui luoghi simbolo di Pescara e provincia a ricordare alle donne il dovere e il diritto di tutelare la propria salute: con l’amministrazione comunale di Pescara ormai c’è una collaborazione ventennale e ogni anno, a ottobre, vengono illuminati di rosa i luoghi simbolo della città, quest’anno la torre civica e il Ponte Flaiano; a Tocco da Casauria, dove la Lilt ha una delegazione, è stata illuminata di rosa la scuola dell’infanzia; a Cappelle sul Tavo per il primo anno sono stati illuminati la facciata del Palazzo comunale e la fontana artistica del chilometro lanciato, grazie alla nuova collaborazione con il sindaco Lorenzo Ferri e l’assessore Di Febo che hanno dato la propria disponibilità per l’istituzione di una seconda delegazione. E domani – ha ribadito il presidente Lombardo – sugelleremo la nuova collaborazione anche con l’amministrazione comunale di Spoltore che, a partire dalle ore 19,  accenderà di rosa l’edificio monumentale storico del Convento, su iniziativa dell’assessore Rullo, peraltro sacramentando una presenza già attiva sul territorio della Lilt che da anni può contare sulla partnership con l’Associazione Onlus Fontevecchia”.

by Redazione
dona capelli

Un contributo nel nome della solidarietà alle pazienti oncologiche, in uno dei momenti più difficili della proprio esistenza. E’ il senso dell’iniziativa Dona Capelli, voluta dall’associazione di promozione sociale I Colori della Vita in collaborazione con Cna Abruzzo e “Mondial Hair”, presentata a Pescara nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede della Cna Abruzzo.

Il progetto che ha preso le mosse stamattina potrebbe finalmente sbloccare una lunga assenza in materia della Regione Abruzzo, tra le poche in Italia a non prevedere contributi economici per l’acquisto delle parrucche da parte delle donne malate.

All’incontro con la stampa, coordinato dal direttore regionale di Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo hanno preso parte Angela Barone, presidente regionale di Cna Benessere e Sanità,  Giovina Zulli, presidente dell’associazione I Colori della Vita, Marcello Marinelli, titolare della “Mondial Hair”.

Ospite istituzionale l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì.

Grazie alle donazioni effettuate dai parrucchieri adenti alla confederazione artigiana, un piccolo esercito che conta circa cinquecento operatori nel territorio abruzzese, I Colori della Vita, secondo un meccanismo di equo scambio, potrà ricevere dall’azienda partner che si occupa del confezionamento le parrucche: in  sostanza, chi vorrà donare i suoi capelli darà un grande contributo di solidarietà, per aiutare le donne in cura a riappropriarsi della propria identità e del proprio benessere psicofisico.

I parrucchieri associati alla Cna, come detto, contribuiranno gratuitamente alla raccolta dei capelli per la produzione delle parrucche.

Perché, ha detto Angela Barone, “i capelli per la donna sono un elemento identitario forte, che contribuisce a definire la propria immagine e il proprio benessere psico-fisico. Sarà nostro compito sollecitare le donatrici a compiere un gesto che vada incontro alle tante donne sfortunate che soffrono per la malattia e le sue conseguenze”.

“La nostra associazione – ha spiegato Giovina Zulli – lavora da anni nel campo dell’assistenza alle pazienti oncologiche: grazie a un team composto da varie figure, che vanno dagli psicologi alle estetiste, dai parrucchieri agli artisti, cerchiamo di offrire un sostegno concreto a chi soffre. E crediamo che questa iniziativa muova proprio in quella direzione”.

La presentazione del progetto, per ora legato allo spirito di iniziativa dei tre partner, potrebbe però aprire a breve un interessante risvolto di carattere istituzionale, come ha fatto capire le suo intervento la titolare dell’assessorato alla Sanità, Nicoletta Verì, che pure ha manifestato apprezzamento per il valore sociale di Dona Capelli:

Purtroppo le condizioni del sistema sanitario abruzzese, in ragione del piano di rientro ancora in vigore, impediscono alla Giunta di procedere con un atto proprio.

Ma io intendo farmi promotrice di una iniziativa di tutto il Consiglio regionale, dove è già stato presentato un disegno di legge in tale senso (ad opera della consigliera Marianna Scoccia, ndr) affinché tutti lo sostengano, senza distinzione di maggioranza e opposizione.

Sperando, nello stesso tempo, che le nuove cure chemioterapiche riducano sempre più i danni collaterali come la perdita di capelli.

L’Abruzzo, insomma, grazie a Dona Capelli potrebbe raggiungere le politiche adottate da altri territori: «Nella mia regione, le Marche – ha sottolineato Marcello Marinelli – una legge in tal senso esiste dal lontano 2009».

by Redazione
spoltore

Il Comune di Teramo aderisce alla Campagna Nastro Rosa, promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) con lo scopo di manifestare vicinanza alle donne colpite dal tumore al seno e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca oncologica.

Per questo, così come avverrà in moltissime altre città italiane, per due giorni un monumento di particolare importanza della città, sarà illuminato di rosa.

Il sito individuato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore agli eventi Antonio Filipponi è la Fontana dei Due leoni, sita all’esterno della loggia del Palazzo Municipale di piazza Orsini, che a partire dalle ore 19 di sabato e per la giornata di domenica sarà appunto illuminata di rosa.

Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa nelle donne, riguarda una donna su nove nell’arco della vita, con circa 53.000 nuove diagnosi in Italia solo nel 2019. Grazie ai costanti progressi nella prevenzione e nella cura, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%, ma i ricercatori AIRC lavorano ogni giorno per raggiungere il pieno obiettivo: curare tutte le donne.

L’amministrazione comunale aderisce alla campagna proprio per favorire una conoscenza sempre più diffusa e approfondita della malattia e favorire le azioni di prevenzione.

by Redazione
Bio Benessere

Buone notizie per i bio lovers e per tutti gli amanti di uno stile di vita sano, biologico, green e in sintonia con la natura.

Torna a Pescara Bio Benessere, la fiera del sano vivere, in programma il 2, 3 e 4 ottobre 2020 (dalle 9 alle 20) nel padiglione espositivo del Porto Turistico Marina di Pescara. La kermesse, promossa dalla CNA di Pescara e dalla Camera di Commercio Chieti Pescara e ideata e curata dalla Fiere e Dintorni Srl, è la prima e unica manifestazione fieristica del Centro Sud Italia interamente dedicata al mondo del bio, dell’alimentazione naturale e del green lifestyle.

L’evento, inoltre, può contare sulla partnership con le principali testate giornalistiche di settore.

Tante le novità per questa settima edizione dell’evento che non solo è stato confermato, per lanciare un messaggio forte di ripartenza a tutte le aziende e i professionisti che lavorano nel settore, ma è stato anche potenziato con un giorno in più. Saranno, infatti, tre le giornate in cui i visitatori avranno la possibilità (previa prenotazione obbligatoria sul sito internet dell’evento) di conoscere le ultime novità in tema di cibi salutari, cosmetici naturali, prodotti biologici e tutto ciò che attiene a uno stile di vita sano e green.

Del resto, la fase di lockdown dovuto al Covid19, privandoci della possibilità di uscire e di svolgere la nostra vita quotidiana, ha offerto a molti di noi l’occasione di sperimentare e apprezzare uno stile di vita decisamente più slow. Dalla riscoperta di fare il pane e altre prelibatezze in casa utilizzando prodotti naturali, alla passione con cui dedicarsi a orti, giardini e piante, passando per la piacevole sensazione di prendersi cura di se stessi e del proprio corpo, fino ad arrivare al senso di libertà di abbandonare l’automobile per scegliere mezzi di trasporto più green.

Tutto questo ha ampliato notevolmente la platea dei bio e green lovers che, grazie alla nuova edizione di Bio Benessere, potranno scegliere la loro fascia oraria, prenotare gratuitamente l’ingresso alla fiera, e fare un tuffo nel mondo del sano vivere.

Allo stesso tempo, l’evento fieristico rappresenterà un’importante occasione per le aziende del settore di tornare a incontrare il pubblico, di rappresentare la propria natural bio identity e di fidelizzare il consumatore, seppure con le dovute precauzioni imposte dalle normative e sancite dal protocollo per la sicurezza #SanieSicuri redatto dai promotori dell’evento.

“Nonostante le difficoltà del momento abbiamo voluto ricreare una piattaforma per consentire agli operatori del settore di ricreare contatti perché si tratta di un mercato che necessita di tornare a relazionarsi di persona, cosa possibile soprattutto con un marketing diretto fieristico”, spiega Silvia Di Silvio di Fiere e Dintorni. “Gli ingressi saranno contingentati, con obbligo di mascherina e di distanziamento. Per questa ragione abbiamo allungato di un giorno la fiera e pianificato dieci slot da un’ora ciascuna per un massimo di 200 persone. I visitatori potranno prenotare la propria visita gratuita sul sito della fiera e, qualora per loro non fosse sufficiente una sola ora, potranno riservare anche più di un ingresso. Questo trasformerà inevitabilmente l’evento in un appuntamento molto qualificato e orientato al business e non solo un luogo dove fare una passeggiata a tempo perso, con evidenti benefici per gli espositori e i visitatori realmente interessati”.

Due le grandi aree tematiche presenti nella fiera:

Area green and natural food, benessere e cosmesi naturale: per scoprire e scegliere gli alimenti giusti per uno stile di vita sano, accrescere la sensibilità alla composizione dei prodotti su base naturale, potersi prendere cura di sé in modo naturale sperimentando discipline olistiche e l’utilizzo di cosmetici naturali e biologici per viso, corpo e capelli, integratori e nutraceutici.

Area green lifestyle esterna: per sensibilizzare la sostenibilità dei  cittadini alla bike mobility e all’utilizzo delle green cars.

Per incentivare la fase della ripartenza, la fiera anche quest’anno è stata fermamente appoggiata da Cna Pescara e Camera di Commercio Chieti Pescara che tra le altre cose ha stanziato un fondo e istituito un bando volto a offrire alle imprese un bonus a fondo perduto per incentivare la partecipazione agli eventi fieristici.

“Abbiamo investito oltre tre milioni di euro in contributi a fondo perduto per supportare le imprese in questa difficile ripresa”, evidenzia il presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara, Gennaro Strever. “Parte di queste risorse sono andate proprio al settore fieristico che risulta essere tra quelli ad aver maggiormente risentito delle politiche, purtroppo necessarie, di distanziamento sociale. Con questo bando, uscito nel mese di luglio, abbiamo rappresentato una unicità del territorio italiano ed abbiamo permesso ai nostri partner di continuare, attraverso i loro eventi, a valorizzare le eccellenze del territorio. Il Un grosso in bocca al lupo agli organizzatori: sono certo che le imprese che vi parteciperanno beneficeranno di questa iniziativa svolta nella più totale sicurezza”.

“Abbiamo voluto mantenere l’impegno per manifestazioni anche quest’anno dopo una riflessione attenta alle problematiche del Coronavirus”, aggiunge il direttore provinciale di CNA Pescara, Carmine Salce. “Per fortuna l’evoluzione della situazione sanitaria lo ha consentito. C’è una grande voglia di riprendere le attività in normalità e proprio questo è il.momento di programmare il 2021 nella speranza che il peggio lo abbiamo alle spalle”.

L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti, previa registrazione che può essere fatta online sul sito www.fierabiobenessere.it.

 

ortucchio

Giornate di prevenzione dell’osteoporosi, ad Ortucchio il Centro Santa Lucia organizza tre giornate di screening gratuito con esame MOC.

Mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 agosto dalle 8:30 le giornate in programma, consentendo ai pazienti di evitare i lunghi tempi di attesa attualmente necessari per questi controlli.

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro che aumenta la fragilità delle ossa e la predisposizione alle fratture, in quanto comporta il deterioramento del tessuto osseo e una riduzione della massa ossea.

Prevenire questa malattia è possibile con uno stile di vita sano e, nei casi più avanzati, con l’utilizzo di integratori e farmaci per contrastare la riduzione della massa ossea.

È molto importante eseguire controlli periodici, soprattutto per le categorie a rischio come i pazienti in età avanzata, le donne e i pazienti con fratture.

Proprio a causa dell’elevato numero di richieste, lo screening avverrà in tre giornate anziché in una sola, con la continua supervisione di uno specialista.

Per prenotazioni: 371/1935865 – 0863/839329

by Redazione
asl

La Regione Abruzzo rompa ogni indugio e paghi immediatamente i premi ai dipendenti delle Asl: solo così sarà veramente riconosciuto il valore del loro lavoro durante l’emergenza Covid.

È quanto afferma Giuseppe De Angelis (nella foto), segretario regionale Uilfpl Abruzzo, in merito all’accordo con la Regione Abruzzo sottoscritto da Uilfpl e Uilfpl Medici, che prevede una premialità aggiuntiva una tantum – a decorrere dal 1° marzo al 30 aprile 2020 – a tutto il personale direttamente impiegato nelle attività di contrasto alla emergenza durante questo periodo.

Tale premialità corrisponde a 40 euro per ogni giorno di lavoro, mentre, per il personale impegnato occasionalmente, è stato concordato 20 euro per ogni giorno lavorato.

I premi sono riconosciuti anche al personale che ha contratto il covid, per tutto il periodo di quarantena.

“Il risultato ottenuto – dice De Angelis – è nettamente più vantaggioso di altri accordi regionali che prevedono una premialità una tantum di soli 1000 euro. La nostra priorità è stata quella di dare risposte immediate ai numerosissimi dipendenti delle Asl direttamente impiegati nelle attività di contrasto alla emergenza covid 19. Al tavolo regionale, si era venuta a determinare una congiuntura di stallo, anche in funzione di precisi vincoli di carattere legislativo. Come Uil abbiamo ritenuto di rompere gli indugi per mettere in atto le azioni che portano a soddisfare le giuste aspettative degli operatori delle Asl abruzzesi. D’altra parte, l’intervento si rendeva necessario anche per abbandonare un primato negativo che vedeva la Regione Abruzzo fanalino di coda fra tutte le regioni d’Italia nella specifica classifica relativa alla sottoscrizione del particolare accordo”.

Una novità dell’accordo è rappresentata anche dal sistema di ripartizione delle risorse regionali disponibili alle quattro Asl abruzzesi: una quota pari ai quattro quinti viene ripartita in misura proporzionale al numero delle unità in servizio al 31 dicembre 2019 (personale a tempo determinato e a tempo indeterminato) e il restante quinto in misura proporzionale alla media del numero dei pazienti positivi presi in carico dalle Asl nel bimestre marzo-aprile 2020.

“La vera novità – dice il segretario regionale Uilfpl – è rappresentata dal fatto che viene demandata alla contrattazione aziendale la individuazione del personale beneficiario della premialità, inclusi i lavoratori somministrati e convenzionati direttamente e/o occasionalmente impegnati nelle attività di contrasto, in base alla verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi, tempestività nella risposta emergenziale, adeguatezza degli interventi organizzativi e qualità del setting assistenziale utilizzando gli attuali sistemi aziendali di misurazione e valutazione”. Quest’ultimo aspetto rappresenta per la Uilfpl “un valore aggiunto considerato cha da anni a livello nazionale nella stipula dei nuovi contratti nazionali abbiamo sempre sostenuto, potenziato e valorizzato la cosiddetta contrattazione decentrata”.

L’accordo, inoltre, prevede che laddove si rendessero disponibili ulteriori risorse economiche saranno destinate all’estensione del periodo temporale di riferimento per il quale è riconosciuta la premialità fino al 31 luglio 2020.

Infine, si registra l’impegno della Regione ad individuare ulteriori e specifiche risorse finanziarie da destinare per l’estensione del diritto premiale anche a favore del personale non dipendente dalle Asl, visto che attualmente le risorse disponibili sono destinate esclusivamente per legge dello Stato al personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale.

“Naturalmente – conclude De Angelis – in fase di conversione in legge dei vari decreti, questa organizzazione sindacale, già impegnata a livello nazionale attraverso la proposizione di specifici emendamenti, rimarrà obbligata per far riconoscere la premialità di cui si parla anche al personale non dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale che ha comunque partecipato alla gestione dell’emergenza Covid 19”.

by Redazione
infermieri

La tutela della salute dei cittadini passa attraverso il potenziamento e il miglioramento qualitativo dell’assistenza territoriale e una riorganizzazione generale della rete multiprofessionale.

L’esperienza drammatica del Covid ha messo in luce come il servizio sanitario regionale oggi abbia urgentemente bisogno di investire sulla professione infermieristica per potenziare i servizi domiciliari, territoriali e di emergenza.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara ritiene che questo sia il momento opportuno per la Regione Abruzzo di implementare gli organici degli infermieri, esaltare lo sviluppo delle competenze e riconoscere nuove responsabilità professionali.

Per rispondere ai bisogni di cura dei cittadini con fragilità e migliorare gli accessi ospedalieri, garantendo una risposta immediata alle esigenze della popolazione che in questi mesi di emergenza si è dovuta scontrare con il congelamento dei servizi e con un ulteriore allungamento delle liste di attesa, l’OPI considera fondamentale puntare sulla figura trasversale dell’infermiere di famiglia e di comunità, previsto ufficialmente dal Patto per la salute 2019-2021 e inserito anche nel decreto Rilancio.

L’infermiere di famiglia è responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, ha conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e nella sanità pubblica che gli consentono di intervenire per potenziare le terapie domiciliari e riabilitative e la sanità di territorio, fornendo così l’assistenza necessaria alle persone non autosufficienti e con malattie croniche.

Nelle Regioni in cui l’infermiere di famiglia e di comunità è già stato attivato, come in Friuli Venezia Giulia dove è stato istituito dal 2004, si stima una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso (in un triennio in Friuli Venezia Giulia i codici bianchi si sono abbassati di circa il 20%), una diminuzione dei ricoveri e del tasso di ospedalizzazione di circa il 10% rispetto alla normale assistenza domiciliare integrata.

L’OPI Pescara ribadisce inoltre la necessità di sperimentare nuovi modelli organizzativi che possano fare la differenza sul territorio abruzzese, concretizzando reti territoriali multiprofessionali di cui esistono già i presupposti normativi, come l’ospedale di comunità a gestione infermieristica normato a inizio 2020 da un’intesa Stato-Regioni.

“La politica – sottolinea Irene Rosini (nella foto), presidente dell’OPI Pescara – deve mettere gli infermieri in condizione di partecipare già dalla programmazione e pianificazione dei piani di assistenza territoriale e ospedaliera, all’interno di una equipe realmente multiprofessionale, e di ricoprire un ruolo centrale e autonomo nello sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Non possiamo essere meri spettatori ed esecutori perché siamo stanchi di essere considerati api operaie e soldati semplici. Noi infermieri crediamo nelle istituzioni e vogliamo il giusto riconoscimento, iniziando anche dalla costituzione dei Dipartimenti delle Professioni Sanitarie, presenti negli atti aziendali e mai istituiti. Se questo non avverrà, non potranno essere implementati in autonomia gli ambulatori infermieristici, gli infermieri di famiglia, la governance della professione da parte di chi la esercita. Oggi purtroppo il nostro lavoro viene deciso sistematicamente da altre professioni. Non cerchiamo le lodi durante le emergenze, ma il diritto di parola nell’attivazione della rete di cure sanitarie e sociali, nella guida dei cittadini nei percorsi di cura territoriali, nella pianificazione, gestione e valutazione degli interventi assistenziali. Abbiamo dimostrato con il nostro lavoro, la nostra professionalità e la nostra abnegazione che possiamo fare la differenza e vogliamo dimostrarlo sul campo”.

Infine l’OPI esprime la propria vicinanza e la propria solidarietà nei confronti degli infermieri che negli ultimi giorni stanno manifestando il proprio disappunto con flash-mob e manifestazioni in diverse parti d’Italia, Pescara compresa, per rivendicare il giusto riconoscimento economico e professionale.

“È giusto – fa sapere Irene Rosini – non dimenticare il grande sacrificio umano e professionale pagato dalla categoria, da subito in prima linea nella battaglia contro il Covid-19, e ribadire le legittime richieste di riconoscimento che da anni sono rimaste lettera morta”.

by Redazione
counseling

Counseling telefonico gratuito per il personale medico di tutta Italia: ecco Prima Linea, servizio partito il 23 marzo e che sarà attivo per un mese, nato dalla collaborazione fra l’azienda Hal Allergy – con sede a Roma – e Avalon Counseling – con sede a Pescara.

Per usufruirne è sufficiente chiamare il numero 0669310443, così da avere un colloquio immediato, gratuito, senza prenotazione. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 17 alle 20.

Il servizio è ottemperato dai professionisti Avalon, secondo il rispetto della riservatezza e del segreto professionale (articoli 7 e 8 del codice deontologico di riferimento visibile sul sito www.ancore.org).

“In questo momento di allerta generale per l’insorgenza dell’epidemia del Coronavirus-Covid 19 e della sua rapida diffusione, Hal Allergy in collaborazione con Avalon Counseling offre un servizio di counseling telefonico a sostegno del personale medico e sanitario di tutta Italia, impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza – spiegano i promotori – L’obiettivo è quello di offrire un sostegno immediato a professionisti tra i più esposti nel fronteggiare questo momento di difficoltà, il cui benessere è fondamentale non solo, come per noi tutti, a livello personale, ma anche nell’esercizio di un’attività lavorativa essenziale rivolta alla collettività”.

Avalon Counseling, riconosciuto dall’associazione professionale di categoria Ancore, propone un approccio al counseling basato sulla Media-Comunic-Azione, modello teorico elaborato da Zuleika Fusco (Counselor relazionale supervisor – iscrizione n. 43 Ancore), che mira alla formazione di esperti umanisti nella ricerca e nella trasformazione (www.centroavalon.it)

Hal Allergy è un’azienda di livello internazionale che opera dal 1959 nei settore della ricerca, sviluppo, e produzione relativamente al trattamento delle allergie mediante immunoterapia con allergeni.

La priorità del benessere dei pazienti è da sempre coniugata a politiche di sostenibilità ambientale e al supporto di progetti e progettualità che operano nel sociale, in un’ottica complessiva di partecipazione alla crescita della qualità della vita della collettività
(https://www.hal-allergy.com/it/).

Pagina Fb di riferimento per il counseling Prima Linea: https://www.facebook.com/avalon.counseling.mediacomunicazione/

by Redazione
ricette mediche

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza (n.4 dell’11 marzo 2020) che prevede fra le misure urgenti per la gestione dell’emergenza da Covid-19 sino al 3 aprile 2020 e a nuovo diverso provvedimento, le prescrizioni mediche dematerializzate al fine di ridurre il flusso di pazienti negli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera scelta e riservare tale accesso alle sole prestazioni non differibili.

L’ordinanza prevede che, in caso di farmaci prescrivibili attraverso Ricetta Elettronica Dematerializzata (Dem) e per problematiche che potrebbero non necessitare di visita medica, il medico comunica al cittadino il numero di ricetta elettronica (Nre) attraverso le modalità che ritiene più opportune (via mail, WhatsApp e altro. Il cittadino potrà quindi recarsi in farmacia esibendo la Tessera Sanitaria e il Nre comunicato dal medico e il farmacista, individuata la prescrizione e verificata la correttezza della stessa, effettua la dispensazione dei farmaci, stampa il promemoria e apporre le relative fustelle.

La durata della prescrizione non può comunque superare i 180 giorni di terapia.

by Redazione
asl 1

In merito all’assunzione di nuovo personale presso la Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, riceviamo e pubblichiamo la nota di Maurizio Sacchetta, segretario generale Uiltemp Abruzzo:

Abbiamo appreso con piacere, dopo tanti anni, dell’indizione di bandi di concorso da parte della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona per l’assunzione definitiva di 107 infermieri e 53 amministrativi, e per l’assunzione di 82 OOSS

Sempre con piacere, abbiamo constatato che è stata accolta, in maniera parziale, una delle richieste emerse nelle assemblee svolte, negli ultimi giorni, dai lavoratori e lavoratrici in somministrazione nella Asl 1, nei presidi ospedalieri e negli uffici amministrativi delle sedi di L’Aquila Avezzano e Sulmona, cioè il riconoscimento di un punteggio per gli anni di servizio svolti anche ai somministrati.

Ricordiamo che attualmente sono occupati in questa azienda sanitaria in somministrazione 200 infermieri, 100 OOSS e 50 amministrativi. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione sono occupati, alcuni da più di un decennio, non per sostituire personale assente o per emergenze ma sono stati utilizzati per sopperire le carenze strutturali, createsi nel corso degli anni dal blocco del turn over.

Alla luce di tutto questo, e alla luce della delibera di aggiudicazione da parte dell’agenzia per il lavoro Orienta Spa, per 4 anni, dell’appalto di fornitura di personale sanitario e amministrativo del maggio 2019, ci poniamo e poniamo alcune domande all’assessore regionale alla Sanità e alla direzione generale della Asl 1:

  1. l’urgenza del bando è stata necessaria per aumentare il personale sanitario per fronteggiare l’epidemia che attualmente sta interessando la nostra nazione? Oppure vi è l’urgenza di sostituire quello attualmente occupato a tempo determinato?
  2. Viste anche le dichiarazioni dei presidenti dell’associazioni degli infermieri regionali che lamentano una carenza di circa 2mila infermieri (quindi oltre quelli già occupati), perché non si è indetto il concorso per coprire definitivamente i fabbisogni? Cosi da dare maggiori chance anche ai lavoratori e lavoratrici, del territorio, in somministrazione che in questi anni hanno garantito e mantenuto in piedi un servizio essenziale come quello sanitario.
  3. Il punteggio riconosciuto per anzianità di servizio è riservato a quelli che hanno prestato servizio presso la Asl 1 oppure tale riconoscimento è esteso a tutti i servizi svolti, dalle lavoratrici e lavoratori, di tutto il territorio nazionale ed estero sia nel pubblico che nel privato?
  4. Il 50% della riserva dei posti messa in bando, vale per i tempi determinati che hanno svolto servizio e anche per i somministrati?
  5. Perché, invece di attivare avvisi pubblici per contratti a tempo determinato in attesa dell’espletamento del concorso e delle successive assunzioni a tempo indeterminato, non si garantisce la continuità occupazionale ai 350 lavoratori e lavoratrici attualmente occupati?

Crediamo che il territorio della provincia di L’Aquila, già martoriato dalla perdita occupazionale derivante dalle crisi industriali e dai terremoti che si sono susseguiti nell’ultimo decennio, non si possa permettere il lusso di perdere altra occupazione.

Pertanto, chiediamo un incontro urgente sia all’assessore regionale sia alla direzione generale della asl 1 per trovare insieme la soluzione per evitare tale prospettiva.

Cogliamo l’occasione per inviare un ringraziamento a tutto il personale sanitario, diretto e indiretto, per il lavoro e i sacrifici a cui sono sottoposti in questo momento di crisi epidemiologica che il nostro paese sta attraversando.

by Redazione
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