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Tag Archives: Musica

chieti

Grandi sono le emozioni previste in occasione del Concerto di Natale 2022 che illuminerà la maestosa Cattedrale di San Giustino di Chieti sabato 17 dicembre alle ore 21, un appuntamento immancabile per la città teatina che è rappresentata dalle voci della Schola Cantorum “Settimio Zimarino” diretta dal Maestro Gabriele Di Iorio che anticipa:

Sono particolarmente felice di dirigere questo concerto che prevede un programma ed una formazione straordinari. Si tratta di un progetto regionale. Forse per la prima volta in Abruzzo è nata una collaborazione tra associazioni corali ed orchestrali.

Parteciperà all’evento anche Sua Eccellenza Monsignor Bruno Forte Arcivescovo di Chieti – Vasto.

Dunque in un unico appuntamento viene concretamente rappresentato tutto l’Abruzzo da quattro realtà provinciali, quasi in un abbraccio ideale e secondo Di Iorio: “La Schola Cantorum ‘Zimarino’ di Chieti, il Coro delle 9 di Pescara, la Corale Novantanove de L’Aquila e l’orchestra B. Marcello di Teramo si sono unite per la realizzazione di un’opera dal titolo ‘Sunrise Mass’ di Ola Gjeilo compositore norvegese che vive in America”. L’autore ne parla come di una composizione che, pur mantenendo la struttura canonica della Messa, è un viaggio spirituale e metafisico dal Cielo alla Terra attraverso ricercate immagini sonore”.

Per la realtà pescarese ed aquilana il Direttore è Ettore Maria del Romano, Leader dell’orchestra teramana è Gianfranco Lupidi: si parte con un Andante festivo di J. Sibelius e si prosegue con l’Overture N.2 BWV 1067 di J.S. Bach.

L’evento è patrocinato dal Comune di Chieti, e dalla Regione Abruzzo: “Quello del 17 dicembre presso la bellissima Cattedrale di San Giustino di Chieti sarà un appuntamento speciale: per noi tutti il periodo natalizio è sempre un momento magico e forse negli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare  ulteriormente la bellezza dello stare insieme, poichè il distanziamento ci ha insegnato molto”. – spiega l’assessore alla Cultura ed al Turismo della Regione Abruzzo, Daniele D’Amario.

“L’importanza di un abbraccio o il significato di una stretta di mano: sono simboli di vicinanza che vogliamo recuperare dopo tanta difficoltà vissuta, e seppur con le dovute precauzioni ecco che un concerto di Natale di tale importanza rappresenta il ritorno ad una dimensione intima e sentita e la Schola Cantorum ‘Settimio Zimarino’ di Chieti, diretta dal Maestro Gabriele Di Iorio, ha un compito particolare ossia scaldare le nostre anime che, dopo argomenti forti come emergenza sanitaria o guerra, si sono raffreddate. Torniamo a parlare di ‘festa’ con la consapevolezza che nella vita le difficoltà hanno anche il compito di istruirci e noi tutti sicuramente in questo momento abbiamo bisogno di emozioni che, un simile appuntamento, alle porte del Natale 2022 saprà regalarci, con l’augurio che per tutti possa esserci tanta serenità in vista” conclude l’assessore.

L’ingresso all’evento è gratuito.

san giovanni teatino

Altra grande soddisfazione per Dodoj, nome d’arte di Edoardo Cutropia, dj 14enne di San Giovanni Teatino che lo scorso agosto si è esibito in due serate ad Olbia per il Red Valley Festival, anticipando le entrate in scena di Blanco, Irama e Martin Garrix.

Infatti il giovanissimo artista abruzzese, dopo aver effettuato due live audition di cui l’ultima a Roma, ha avuto accesso alla Finale Nazionale della XIV edizione italiana del Tour Music Fest – The European Music Contest 2022. Quest’anno le fasi finali del Tour Music Fest danno vita al “Music, Meeting & Festival” che dal 22 al 27 novembre prossimi nella Repubblica di San Marino regalerà 6 giorni dedicati alla nuova musica e alla sua storia, oltre 50 eventi tra concerti, masterclass, music contest, spettacoli e incontri artistici con tantissimi artisti e professionisti del mondo della musica.

Dodoj sarà accompagnato da Antonio Veneruso della label Guerilla Crew di Pescara di cui ne fa parte già da 2 anni.

Si tratta dunque di un grande risultato raggiunto da parte di Dodoj che, in termini di consapevolezza nei propri mezzi, potrebbero aiutare l’artista a raggiungere altri importanti obiettivi.

by Redazione
Ramin Bahrami

Musica per la città, la stagione artistica dei Solisti Aquilani, ospita un artista di fama internazionale, il pianista Ramin Bahrami, uno dei maggiori interpreti bachiani. L’appuntamento, venerdì 21 ottobre, è fissato alle 18, nell’auditorium del Parco, all’Aquila.

Il programma sarà proposto anche all’interno della stagione della Società dei Concerti di Milano, domani (mercoledì 19, alle 20,45 nella sala Verdi del conservatorio del capoluogo lombardo).

La ricerca interpretativa del pianista iraniano Ramin Bahrami è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione.

Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.

Con la formazione aquilana, che vede alla direzione artistica Maurizio Cocciolito, il pianista eseguirà brani di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel.

Nato a Teheran, Bahrami si è diplomato in Italia con Piero Rattalino al Conservatorio  Verdi di Milano. Ha approfondito gli studi all’Accademia pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla HochschulefürMusik di Stoccarda. Si è perfezionato, poi, con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e RosalynTureck.

L’artista incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi cd sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive.

È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk. Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali.

by Redazione
L'aquila

I Solisti Aquilani hanno presentato nella sala Rivera del Comune, la stagione artistica 2022/23 – Musica per la città.

Un cartellone intenso, con diciassette concerti, aperto da un’occasione speciale per il decennale dell’Auditorium del Parco, in collaborazione con la Società Aquilana dei concerti Bonaventura Barattelli.

Il primo appuntamento, infatti, in programma venerdì 7 ottobre, alle 18 (come tutti gli altri a seguire), vede i Solisti Aquilani impegnati in un programma tutto dedicato a Johann Sebastian Bach, di cui saranno eseguiti anche due dei celeberrimi Concerti Brandeburghesi. Solisti, con il primo violino Daniele Orlando, Gianluca Saggini alla viola; Maria De Martini, flauto dolce; Francesco Loi, flauto; Paolo Brunello, oboe; Roberto Rigo, tromba.

Una star mondiale del pianoforte come Ramin Bahrami sarà protagonista del successivo appuntamento, venerdì 21 ottobre. Ancora Bach in programma ma, oltre al capostipite, Johann Sebastian spazio anche a uno dei suoi figli, Carl Philipp Emanuel con una sua sinfonia.

Tanti gli interpreti di rilievo nella stagione. Tra gli altri ci saranno Giovanni Sollima, compositore e violoncellista; il ritorno sul podio di Vittorio Parisi (direttore artistico dei Solisti nei primi anni Duemila), un concerto con I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, con i quali è stato iniziato un importante rapporto di collaborazione e condivisione di progetti. E ancora i violinisti Giuliano Carmignola e Giuseppe Gibboni, il pianista Filippo Gorini; il clarinettista Darko Brlek, Roby Lakatos, per il concerto di Natale del 20 dicembre; e i direttori Orazio Sciortino, Pietro Borgonovo.

“La nuova stagione concertistica conferma il valore dei Solisti Aquilani, storica colonna della musica colta con i suoi musicisti di assoluto prestigio riconosciuti a livello internazionale”, afferma il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, “L’amministrazione comunale sostiene con forza l’ente morale così come le altre istituzioni culturali cittadine con l’intento di consolidare ulteriormente l’impegno. Abbiamo infatti stabilito, con una delibera di giunta approvata oggi, di incrementare il contributo ordinario alle istituzioni e associazioni culturali che rientrano nel quadro degli enti sostenuti da questo Comune. Un plauso, inoltre, ai Solisti Aquilani per la collaborazione con la Società aquilana dei concerti Barattelli alla base della futura creazione di un cartellone unico”.

«I Solisti Aquilani hanno il ruolo di portare il nome dell’Aquila fuori dal territorio e in tutto il mondo», dice il presidente Fabrizio De Agostini Dragonetti de Torres, «Ma siamo felici, ogni anno, di poter condividere con la città alcune produzioni, le più importanti. È questo un modo di far conoscere ai nostri “azionisti” – chiamiamoli così – l’attività dell’orchestra. La rassegna concertistica è quindi anche un modo per donare a tutti i cittadini un piccolo segno di riconoscenza per la loro vicinanza e sostegno all’Associazione».

«La stagione è un omaggio alla città che ci ospita, di cui portiamo, orgogliosamente, il nome nel mondo», spiega il direttore artistico Maurizio Cocciolito, «Siamo riusciti ad allestire un programma prestigioso, in linea con la storia più che cinquantennale dei Solisti. Proseguiamo l’attenzione e la valorizzazione delle donne che, oltre alla loro consistente presenza nella nostra orchestra, saranno rappresentate da una eccellente direttore, Raimonda Skabeikaité, lituana, che sarà sul podio il 5 dicembre, e dalla trombettista norvegese Tine Thing Helseth, il cui concerto è fissato al 7 febbraio. Due progetti particolari, infine. Il 29 marzo Enrico Caruso, un mito lungo 150 anni, con il tenore Gianluca Terranova e la partecipazione di Luigi Vicinanza, presidente del Museo archeologico virtuale di Ercolano, che prevede la proiezione del documentario La mia Napoli, di Giovanni Pelliccia. Mentre mercoledì 5 aprile Le ultime sette parole di Cristo sulla croce di Haydn con Giovanni Scifoni voce recitante».

 

by Redazione
Solisti Aquilani

Doppio appuntamento per I Solisti Aquilani sabato 16 luglio, alle 21, nella chiesa di San Domenico a Imola e nel capoluogo domenica 17 luglio, sempre alle 21, nell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis.

La compagine orchestrale sarà diretta da Aldo Sisillo e ospiterà il solista Massimo Mercelli, al flauto. Quest’ultimo eseguirà i due concerti per flauto di autori contemporanei: Contrafactus di Giovanni Sollima (1962) e Dante concerto di Gabriel Prokofiev (1975), che sarà eseguito a Imola in prima assoluta.

Il focus del programma sarà proprio il brano del giovane compositore inglese Gabriel Prokofiev (nipote del celebre Serghej), un lavoro di grande ispirazione sul Sommo Poeta che l’autore ha voluto creare in occasione del recente anniversario.

«Sono rimasto davvero affascinato dalla notevole gamma emotiva e descrittiva dell’Inferno dantesco: c’è molta oscurità e disperazione, ma anche tristezza, rimpianto, dubbio, e persino speranza e amore», dice Prokofiev. «Massimo Mercelli mi ha suggerito di creare un Concerto “dantesco” a partire da alcuni miei schizzi originali creati per un lavoro più ampio, ed è così che è nato questo Concerto per flauto. Non c’è un narratore, quindi la musica ha più spazio per evocare le immagini del viaggio di Dante negli inferi e il flauto diventa il principale narratore della storia. In effetti, questo concerto mi ha dato la possibilità di permettere alle mie idee musicali (che erano state ispirate da Dante) di fiorire a pieno titolo».

Il programma è completato dalla St. Paul suite per archi di Gustav Holst (1874 – 1934) e dalla Serenade per archi in mi minore op. 20 di Edward Elgar.

La formazione, la cui direzione artistica è di Maurizio Cocciolito, è composta da Daniele Orlando, violino di spalla; Daniela Marinucci, Cristina Ciura, Matteo Pizzini, violini primi; Federico Cardilli, Hinako Kawasaki, Giulia Durante, Virginia Galliani, violini secondi;

Gianluca Saggini, Margherita Di Giovanni, Luana De Rubeis, viole; Giulio Ferretti, Matteo Bodini, violoncelli; Marco Boffa, contrabbasso.

 

by Redazione
miglianico

Miglianico si veste di musica, suoni e cultura est europea grazie all’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE) che, per il 17° anno, torna a esibirsi nel concerto in programma domenica 17 luglio alle ore 21.

Prima della serata conclusiva l’OSGE, si esibirà in altre location prestigiose d’Abruzzo come, per esempio, l’Abazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Ch).

Sito che si aggiunge ad altre splendide cornici quali l’anfiteatro di Alba Fucens, la Collegiata di S. Michele Arcangelo a Città S. Angelo, Piazza S. Giustino a Chieti in occasione della settimana Mozartiana e Palazzo D’Avalos a Vasto.

Non mancheranno, anche in questo 2022, momenti di convivialità durante i quali si condivideranno i nostri amati prodotti tipici abruzzesi con i ragazzi delle scuole gemellate. Vi saranno inoltre momenti di scambio culturale e serate a tema in attesa della conclusione prevista appunto per domenica 17 luglio alle ore 21 a Miglianico.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea, fiore all’occhiello dell’Accademia Musicale Mellianum da 25 anni presente a Miglianico, si prepara dunque alla nuova estate di concerti nel borgo della provincia di Chieti.

Progetto, giunto alla sua XVII edizione, frutto dello storico rapporto con le scuole gemellate di Rybnik (Polonia), Unicov (Repubblica Ceca) e Szentendre (Ungheria) e della collaborazione con i licei musicali e i conservatori della nostra regione.

Da 11 anni inoltre la direzione artistica dell’OSGE è affidata al Direttore d’orchestra M° Andrea Di Mele, importante musicista della nostra regione con grande esperienza di direzione d’orchestra in Italia e all’estero.

Per questa edizione inoltre, l’Accademia Musicale Mellianum, ha pensato a un ospite d’onore che porta il nome dell’Abruzzo in giro per il paese e non solo: sarà infatti presente al concerto di domenica 17 luglio la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che dedicherà un pensiero alla difficile realtà e situazione che sta vivendo l’Ucraina.

“Ascolto musica con gioia in diversi momenti della giornata, anche quando sono a lavoro – ci confida la scrittrice – La musica fa compagnia ed è fonte di ispirazione. Che tipo di musica? Classica, pop e rock. Ringrazio l’organizzazione per avermi invitata a questo importante evento per Miglianico e penso che in questo momento la musica, come qualsiasi altra forma d’arte, possa lenire e alleviare la pesantezza di questo periodo storico; certo – conclude Di Pietrantonio – non guarisce, ma è in grado di portare luce nei momenti bui”.

Il programma proposto per l’edizione estiva OSGE 2022 vuol essere un momento che, come auspicato fortemente da noi tutti, possa essere una vera e propria “Festa della rinascita”. Un momento di gioia in musica che possa essere un auspicio di rinascita dopo la lunga pandemia che ha soffocato la cultura musicale e di speranza per la fine del conflitto che stiamo vivendo.

Torniamo a riempire di voci, emozioni e musica Miglianico – dichiara Marco Patrizio Vice Presidente Accademia – A luglio, per 10  giorni, il borgo cambia volto e regala vitalità e una grande energia che culmina nell’evento del concerto finale. Ritengo, inoltre, che questa esperienza costituisca per i ragazzi una preziosa occasione di crescita personale, musicale e relazionale, all’interno di un contesto di vivace interazione tra culture diverse. L’appuntamento del prossimo 17 luglio a Miglianico e gli altri concerti dell’edizione 2022 rappresentano per noi una speranza di rinascita e di miglioramento della difficile situazione internazionale. Siamo certi che potremo regalarvi dei piacevoli momenti anche grazie all’ospite d’onore di questa 17^ edizione, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che ringrazio davvero di cuore per aver accettato il nostro invito; una partecipazione che ci rende orgogliosi del nostro territorio. Il suo intervento inoltre – conclude Patrizio – permetterà al concerto di lanciare in modo marcato un messaggio culturale e umanitario”.

“Dopo l’emozione dello scorso anno – aggiunge Orfeo Patrizio Presidente dell’Accademia Musicale Mellianum – con la bellissima edizione organizzata e voluta nonostante le tante difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, quest’anno torniamo ad accogliere un organico orchestrale più ricco anche se, purtroppo, con l’assenza dell’Ungheria che, sempre a causa del Covid, non può mandare i suoi ragazzi. Avremo anche l’assenza dell’Ucraina. Ma purtroppo, in questo caso, la situazione è purtroppo più grave: i ragazzi della scuola che avevamo contattato, hanno tutti un’età superiore ai 15 anni di età e quindi destinati alla guerra. E’ stato un dispiacere enorme e per questo che vogliamo rendere omaggio a di questo popolo sotto il profilo umano e sociale”.

Tutti i brani inoltre, sono proposti dal Direttore artistico e musicale Maestro Andrea Di Mele; sono brani classici famosissimi e colonne sonore del grande cinema che ormai fanno parte integrante di un repertorio sinfonico sempre più amato dal pubblico, anche quello più esigente e devoto alla musica espressamente classica e di repertorio.

Sono di grande impatto emotivo e hanno in comune la spettacolarità compositiva.

“L’OSGE è un piccolo miracolo in musica – afferma il Maestro Di Mele in quanto è l’unica orchestra d’Abruzzo composta da circa 80 tra i migliori musicisti provenienti da quattro paesi europei che, annualmente, si riuniscono presso l’Accademia Musicale Mellianum a Miglianico. Per questo 2022 siamo 73 elementi che stanno lavorando in ‘concertazione’ per la prima volta dal punto di vista tecnico, musicale e umano in cui spiego i vari brani che suoneremo soprattutto sul piano emozionale e sul significato di quel testo; è una parte molto importante che solo con le orchestre giovanili può essere realizzata per far capire loro cosa rappresenta quello che suoneranno. Il programma di quest’anno – prosegue Di Mele – voleva essere una festa, un momento di rinascita e gioia in musica dopo un periodo molto buio. Voleva, al passato, non è un verbo usato a caso purtroppo dato che la pandemia non ci vuole lasciare e la guerra è ancora terribilmente in corso. Il concerto di questa XVII edizione quindi vuole essere un omaggio all’Ucraina e la terribile guerra che stanno subendo che ci ha costretto a rinunciare a un gruppo di giovani ucraini che, purtroppo, sono stati chiamati alle armi; un omaggio anche alla Polonia, che sta aiutando e aiuta i vicini ucraini. Mai avrei pensato ad oggi – conclude il Maestro – di non festeggiare la fine di questa guerra ma ho comunque cercato di non alterare troppo il programma per donare comunque a tutti un momento di spensieratezza e relax”.

by Redazione
Miglianico

Sarà Miglianico (Ch) il borgo che ospiterà dall’11 al 14 luglio prossimi la V edizione del Campus Musical Internazionale organizzato dall’Accademia Musicale O.S.A. (Officina Scuola Arte) di Pescara rivolto a musicisti e non da 5 a 15 anni.

Una quattro giorni che vedrà la partecipazione straordinaria dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE), composta da oltre 80 musicisti da tutta Europa, e oltre 15 formatori musicali e docenti esperti.

Divertimento, corsi frontali, lezioni individuali e laboratori di gruppo, saranno il fulcro di questa esperienza non solo musicale che prevede altresì, un concerto a conclusione del campus.

Posti limitati e sconto famiglie; iscrizioni aperte fino a giovedì 30. Informazioni e prenotazioni al numero 350-0842441.

IL PROGRAMMA

8:30 – 9:00 accoglienza e benvenuto

9:00 – 10:00 conosciamo la musica e gli strumenti musicali

10:00 – 10:30 pausa

10:30 – 12:30 Laboratorio musicale di gruppo

12:30 – 14:00 pranzo

14:00 – 16:00 laboratorio “Scriviamo una canzone”

16:00 – 17:30 tempo libero, giochi e passeggiate

17:30 – 19:00 giochiamo all’orchestra

19:30 – 20:30 cena e fine giornata

Pranzo cena e merenda incluse.

by Redazione
kom

Arrivati alla puntata numero 11 con Giulio Berghella alla regia su www.rtradioterapia.it oggi, venerdì 3 giugno, alle ore 16.

Dopo tanti ospiti illustri, tra cui Totò Cascio attore del premio Oscar Giuseppe Tornatore, in studio I KOM e Mirco Salerni,punta di diamante delle band del momento in Abruzzo.

I successi, i video, l’incontro con Vasco Rossi, Sanremo, si racconteranno ai microfoni della trasmissione di Angela Curatolo.

Ospite sportivo di gran caratura Cinzia Brogneri, campionessa karate, medaglia di bronzo ai campionati universitari, vice campionessa italiana di combattimento vice campionessa italiana in carica di karate under 21 categoria kumite (combattimento).

Beniamino Cardines porterà con sé Maffi dal suo libro Le Teologie delle casalinghe.

Annamaria Acunzo, sommelier del vino e dell’olio, docente alla Comprendo id Montesilvano, naturopata spiegherà cosa sono i fiori californiani.

Francesca Di Giuseppe di Postcalcium.it, giornalista sportiva e autrice de L’evoluzione del calcio femminile, commenterà il Monza di Berlusconi in serie A per la prima volta.

by Redazione
Marco Malatesta
Foto ingiallite e sbiadite dal lento incedere del tempo, ricordi di un passato tanto dolce quanto ancora intenso, tradizioni da custodire e tramandare alle future generazioni e un forte desiderio di riscoprire le proprie radici: sono questi gli elementi caratterizzanti La soffitta, nuovo disco del cantautore abruzzese Marco Malatesta.
Un concept album nel quale l’artista scava nel suo passato vissuto tra le case con i muri in pietra, vecchi camini attorno ai quali ritrovarsi e un modo di vivere più semplice e genuino, tipico delle realtà di provincia.
Il suo stile, vicino a quello di un cantastorie che accompagna con la chitarra le proprie liriche, ricorda da vicino i grandi del genere: Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Angelo Branduardi, Sergio Cammariere.
Ne La soffitta si possono cogliere le storie narrate dai nostri nonni ma anche le melodie delle canzoni popolari e il folklore delle usanze contadine.
Nelle 15 canzoni che compongono il pattern, le suggestioni e le melodie del tempo che fu rievocano la memoria delle festività trascorse con i nostri cari, quando la vita scorreva con un ritmo meno frenetico e i bambini giocavano per strada senza mai guardare l’orologio.
Per Marco Malatesta è il lavoro della definitiva consacrazione artistica. Nel corso degli anni il cantastorie abruzzese è riuscito a ritagliarsi un’importante fetta di pubblico nella scena tricolore, contribuendo a tenere viva la memoria del suo territorio che ancora definisce “un posto magico”.
by Redazione
chieti

A Chieti, si lavora per ripristinare la tradizione: ed ecco che il periodo pasquale torna ad animarsi di note caratteristiche che in passato, hanno emozionato la città, e coinvolto interamente la popolazione. Domenica 10 aprile, alle ore 21, la Cattedrale teatina di San Giustino ospiterà il Concerto della pace, che risulta essere anche un pensiero rivolto alla drammatica situazione dovuta alla guerra in Ucraina, e dunque un vero e proprio inno alla pace.

Il concerto, evento straordinario che si ripete dopo tanti anni, nasce dalla proposta del Direttore dell’Orchestra d’archi “Armonie Ensemble” il Maestro Gabriele Di Iorio, con il coinvolgimento della Curia, infatti sarà presente il Monsignor Bruno Forte Arcivescovo Chieti -Vasto, del Comune di Chieti, e della Power Eventi.

Ci sarà una voce recitante che è quella di Giancamillo Marrone che, avvalendosi del sottofondo d’archi, regalerà al pubblico letture dai brani de “La Passione” del poeta fiorentino Mario Luzi, già noti grazie alla Via Crucis romana al Colosseo con Papa Giovanni Paolo II.

Come afferma il Maestro Di Iorio: “Oggi essendo stato incaricato come Direttore della Schola Cantorum ‘Settimio Zimarino’ ho intenzione di riproporre un concerto con il coro della Cattedrale in occasione della Domenica delle Palme come apertura ufficiale della Santa Settimana”.

Il programma artistico prevede: Crisantemi di G.Puccini, Ave verum Corpus di W.A. Mozart, Stabat Mater di J.G. Rheinberger, Lux Aeterna di E. Elgar, Adagio per archi di S.Barber ed in prima esecuzione assoluta Missa fons lucis di G.Di Iorio.

“Anche in passato si è cercato di arricchire la Pasqua teatina che vanta una monumentale e storica Processione del Cristo Morto, infatti l’orchestra e coro del teatro eseguivano sempre in Cattedrale la Passio et Resurrectio di Sergio Rendine e – come continua il Direttore – spero che nel ripartire dal concerto si possa concretizzare una nuova tradizione, che dia alla comunità linfa vitale e nuovo entusiasmo in occasione di una festa che alla Città di Chieti ha sempre regalato grande prestigio”.

L’ingresso è gratuito. Si ricorda che l’evento è organizzato in base alla norme vigenti anti Covid-19.

by Redazione
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