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Tag Archives: Musica

Solisti Aquilani

Doppio appuntamento per I Solisti Aquilani sabato 16 luglio, alle 21, nella chiesa di San Domenico a Imola e nel capoluogo domenica 17 luglio, sempre alle 21, nell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis.

La compagine orchestrale sarà diretta da Aldo Sisillo e ospiterà il solista Massimo Mercelli, al flauto. Quest’ultimo eseguirà i due concerti per flauto di autori contemporanei: Contrafactus di Giovanni Sollima (1962) e Dante concerto di Gabriel Prokofiev (1975), che sarà eseguito a Imola in prima assoluta.

Il focus del programma sarà proprio il brano del giovane compositore inglese Gabriel Prokofiev (nipote del celebre Serghej), un lavoro di grande ispirazione sul Sommo Poeta che l’autore ha voluto creare in occasione del recente anniversario.

«Sono rimasto davvero affascinato dalla notevole gamma emotiva e descrittiva dell’Inferno dantesco: c’è molta oscurità e disperazione, ma anche tristezza, rimpianto, dubbio, e persino speranza e amore», dice Prokofiev. «Massimo Mercelli mi ha suggerito di creare un Concerto “dantesco” a partire da alcuni miei schizzi originali creati per un lavoro più ampio, ed è così che è nato questo Concerto per flauto. Non c’è un narratore, quindi la musica ha più spazio per evocare le immagini del viaggio di Dante negli inferi e il flauto diventa il principale narratore della storia. In effetti, questo concerto mi ha dato la possibilità di permettere alle mie idee musicali (che erano state ispirate da Dante) di fiorire a pieno titolo».

Il programma è completato dalla St. Paul suite per archi di Gustav Holst (1874 – 1934) e dalla Serenade per archi in mi minore op. 20 di Edward Elgar.

La formazione, la cui direzione artistica è di Maurizio Cocciolito, è composta da Daniele Orlando, violino di spalla; Daniela Marinucci, Cristina Ciura, Matteo Pizzini, violini primi; Federico Cardilli, Hinako Kawasaki, Giulia Durante, Virginia Galliani, violini secondi;

Gianluca Saggini, Margherita Di Giovanni, Luana De Rubeis, viole; Giulio Ferretti, Matteo Bodini, violoncelli; Marco Boffa, contrabbasso.

 

by Redazione
miglianico

Miglianico si veste di musica, suoni e cultura est europea grazie all’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE) che, per il 17° anno, torna a esibirsi nel concerto in programma domenica 17 luglio alle ore 21.

Prima della serata conclusiva l’OSGE, si esibirà in altre location prestigiose d’Abruzzo come, per esempio, l’Abazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Ch).

Sito che si aggiunge ad altre splendide cornici quali l’anfiteatro di Alba Fucens, la Collegiata di S. Michele Arcangelo a Città S. Angelo, Piazza S. Giustino a Chieti in occasione della settimana Mozartiana e Palazzo D’Avalos a Vasto.

Non mancheranno, anche in questo 2022, momenti di convivialità durante i quali si condivideranno i nostri amati prodotti tipici abruzzesi con i ragazzi delle scuole gemellate. Vi saranno inoltre momenti di scambio culturale e serate a tema in attesa della conclusione prevista appunto per domenica 17 luglio alle ore 21 a Miglianico.

L’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea, fiore all’occhiello dell’Accademia Musicale Mellianum da 25 anni presente a Miglianico, si prepara dunque alla nuova estate di concerti nel borgo della provincia di Chieti.

Progetto, giunto alla sua XVII edizione, frutto dello storico rapporto con le scuole gemellate di Rybnik (Polonia), Unicov (Repubblica Ceca) e Szentendre (Ungheria) e della collaborazione con i licei musicali e i conservatori della nostra regione.

Da 11 anni inoltre la direzione artistica dell’OSGE è affidata al Direttore d’orchestra M° Andrea Di Mele, importante musicista della nostra regione con grande esperienza di direzione d’orchestra in Italia e all’estero.

Per questa edizione inoltre, l’Accademia Musicale Mellianum, ha pensato a un ospite d’onore che porta il nome dell’Abruzzo in giro per il paese e non solo: sarà infatti presente al concerto di domenica 17 luglio la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che dedicherà un pensiero alla difficile realtà e situazione che sta vivendo l’Ucraina.

“Ascolto musica con gioia in diversi momenti della giornata, anche quando sono a lavoro – ci confida la scrittrice – La musica fa compagnia ed è fonte di ispirazione. Che tipo di musica? Classica, pop e rock. Ringrazio l’organizzazione per avermi invitata a questo importante evento per Miglianico e penso che in questo momento la musica, come qualsiasi altra forma d’arte, possa lenire e alleviare la pesantezza di questo periodo storico; certo – conclude Di Pietrantonio – non guarisce, ma è in grado di portare luce nei momenti bui”.

Il programma proposto per l’edizione estiva OSGE 2022 vuol essere un momento che, come auspicato fortemente da noi tutti, possa essere una vera e propria “Festa della rinascita”. Un momento di gioia in musica che possa essere un auspicio di rinascita dopo la lunga pandemia che ha soffocato la cultura musicale e di speranza per la fine del conflitto che stiamo vivendo.

Torniamo a riempire di voci, emozioni e musica Miglianico – dichiara Marco Patrizio Vice Presidente Accademia – A luglio, per 10  giorni, il borgo cambia volto e regala vitalità e una grande energia che culmina nell’evento del concerto finale. Ritengo, inoltre, che questa esperienza costituisca per i ragazzi una preziosa occasione di crescita personale, musicale e relazionale, all’interno di un contesto di vivace interazione tra culture diverse. L’appuntamento del prossimo 17 luglio a Miglianico e gli altri concerti dell’edizione 2022 rappresentano per noi una speranza di rinascita e di miglioramento della difficile situazione internazionale. Siamo certi che potremo regalarvi dei piacevoli momenti anche grazie all’ospite d’onore di questa 17^ edizione, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio che ringrazio davvero di cuore per aver accettato il nostro invito; una partecipazione che ci rende orgogliosi del nostro territorio. Il suo intervento inoltre – conclude Patrizio – permetterà al concerto di lanciare in modo marcato un messaggio culturale e umanitario”.

“Dopo l’emozione dello scorso anno – aggiunge Orfeo Patrizio Presidente dell’Accademia Musicale Mellianum – con la bellissima edizione organizzata e voluta nonostante le tante difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, quest’anno torniamo ad accogliere un organico orchestrale più ricco anche se, purtroppo, con l’assenza dell’Ungheria che, sempre a causa del Covid, non può mandare i suoi ragazzi. Avremo anche l’assenza dell’Ucraina. Ma purtroppo, in questo caso, la situazione è purtroppo più grave: i ragazzi della scuola che avevamo contattato, hanno tutti un’età superiore ai 15 anni di età e quindi destinati alla guerra. E’ stato un dispiacere enorme e per questo che vogliamo rendere omaggio a di questo popolo sotto il profilo umano e sociale”.

Tutti i brani inoltre, sono proposti dal Direttore artistico e musicale Maestro Andrea Di Mele; sono brani classici famosissimi e colonne sonore del grande cinema che ormai fanno parte integrante di un repertorio sinfonico sempre più amato dal pubblico, anche quello più esigente e devoto alla musica espressamente classica e di repertorio.

Sono di grande impatto emotivo e hanno in comune la spettacolarità compositiva.

“L’OSGE è un piccolo miracolo in musica – afferma il Maestro Di Mele in quanto è l’unica orchestra d’Abruzzo composta da circa 80 tra i migliori musicisti provenienti da quattro paesi europei che, annualmente, si riuniscono presso l’Accademia Musicale Mellianum a Miglianico. Per questo 2022 siamo 73 elementi che stanno lavorando in ‘concertazione’ per la prima volta dal punto di vista tecnico, musicale e umano in cui spiego i vari brani che suoneremo soprattutto sul piano emozionale e sul significato di quel testo; è una parte molto importante che solo con le orchestre giovanili può essere realizzata per far capire loro cosa rappresenta quello che suoneranno. Il programma di quest’anno – prosegue Di Mele – voleva essere una festa, un momento di rinascita e gioia in musica dopo un periodo molto buio. Voleva, al passato, non è un verbo usato a caso purtroppo dato che la pandemia non ci vuole lasciare e la guerra è ancora terribilmente in corso. Il concerto di questa XVII edizione quindi vuole essere un omaggio all’Ucraina e la terribile guerra che stanno subendo che ci ha costretto a rinunciare a un gruppo di giovani ucraini che, purtroppo, sono stati chiamati alle armi; un omaggio anche alla Polonia, che sta aiutando e aiuta i vicini ucraini. Mai avrei pensato ad oggi – conclude il Maestro – di non festeggiare la fine di questa guerra ma ho comunque cercato di non alterare troppo il programma per donare comunque a tutti un momento di spensieratezza e relax”.

by Redazione
Miglianico

Sarà Miglianico (Ch) il borgo che ospiterà dall’11 al 14 luglio prossimi la V edizione del Campus Musical Internazionale organizzato dall’Accademia Musicale O.S.A. (Officina Scuola Arte) di Pescara rivolto a musicisti e non da 5 a 15 anni.

Una quattro giorni che vedrà la partecipazione straordinaria dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE), composta da oltre 80 musicisti da tutta Europa, e oltre 15 formatori musicali e docenti esperti.

Divertimento, corsi frontali, lezioni individuali e laboratori di gruppo, saranno il fulcro di questa esperienza non solo musicale che prevede altresì, un concerto a conclusione del campus.

Posti limitati e sconto famiglie; iscrizioni aperte fino a giovedì 30. Informazioni e prenotazioni al numero 350-0842441.

IL PROGRAMMA

8:30 – 9:00 accoglienza e benvenuto

9:00 – 10:00 conosciamo la musica e gli strumenti musicali

10:00 – 10:30 pausa

10:30 – 12:30 Laboratorio musicale di gruppo

12:30 – 14:00 pranzo

14:00 – 16:00 laboratorio “Scriviamo una canzone”

16:00 – 17:30 tempo libero, giochi e passeggiate

17:30 – 19:00 giochiamo all’orchestra

19:30 – 20:30 cena e fine giornata

Pranzo cena e merenda incluse.

by Redazione
kom

Arrivati alla puntata numero 11 con Giulio Berghella alla regia su www.rtradioterapia.it oggi, venerdì 3 giugno, alle ore 16.

Dopo tanti ospiti illustri, tra cui Totò Cascio attore del premio Oscar Giuseppe Tornatore, in studio I KOM e Mirco Salerni,punta di diamante delle band del momento in Abruzzo.

I successi, i video, l’incontro con Vasco Rossi, Sanremo, si racconteranno ai microfoni della trasmissione di Angela Curatolo.

Ospite sportivo di gran caratura Cinzia Brogneri, campionessa karate, medaglia di bronzo ai campionati universitari, vice campionessa italiana di combattimento vice campionessa italiana in carica di karate under 21 categoria kumite (combattimento).

Beniamino Cardines porterà con sé Maffi dal suo libro Le Teologie delle casalinghe.

Annamaria Acunzo, sommelier del vino e dell’olio, docente alla Comprendo id Montesilvano, naturopata spiegherà cosa sono i fiori californiani.

Francesca Di Giuseppe di Postcalcium.it, giornalista sportiva e autrice de L’evoluzione del calcio femminile, commenterà il Monza di Berlusconi in serie A per la prima volta.

by Redazione
Marco Malatesta
Foto ingiallite e sbiadite dal lento incedere del tempo, ricordi di un passato tanto dolce quanto ancora intenso, tradizioni da custodire e tramandare alle future generazioni e un forte desiderio di riscoprire le proprie radici: sono questi gli elementi caratterizzanti La soffitta, nuovo disco del cantautore abruzzese Marco Malatesta.
Un concept album nel quale l’artista scava nel suo passato vissuto tra le case con i muri in pietra, vecchi camini attorno ai quali ritrovarsi e un modo di vivere più semplice e genuino, tipico delle realtà di provincia.
Il suo stile, vicino a quello di un cantastorie che accompagna con la chitarra le proprie liriche, ricorda da vicino i grandi del genere: Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Angelo Branduardi, Sergio Cammariere.
Ne La soffitta si possono cogliere le storie narrate dai nostri nonni ma anche le melodie delle canzoni popolari e il folklore delle usanze contadine.
Nelle 15 canzoni che compongono il pattern, le suggestioni e le melodie del tempo che fu rievocano la memoria delle festività trascorse con i nostri cari, quando la vita scorreva con un ritmo meno frenetico e i bambini giocavano per strada senza mai guardare l’orologio.
Per Marco Malatesta è il lavoro della definitiva consacrazione artistica. Nel corso degli anni il cantastorie abruzzese è riuscito a ritagliarsi un’importante fetta di pubblico nella scena tricolore, contribuendo a tenere viva la memoria del suo territorio che ancora definisce “un posto magico”.
by Redazione
chieti

A Chieti, si lavora per ripristinare la tradizione: ed ecco che il periodo pasquale torna ad animarsi di note caratteristiche che in passato, hanno emozionato la città, e coinvolto interamente la popolazione. Domenica 10 aprile, alle ore 21, la Cattedrale teatina di San Giustino ospiterà il Concerto della pace, che risulta essere anche un pensiero rivolto alla drammatica situazione dovuta alla guerra in Ucraina, e dunque un vero e proprio inno alla pace.

Il concerto, evento straordinario che si ripete dopo tanti anni, nasce dalla proposta del Direttore dell’Orchestra d’archi “Armonie Ensemble” il Maestro Gabriele Di Iorio, con il coinvolgimento della Curia, infatti sarà presente il Monsignor Bruno Forte Arcivescovo Chieti -Vasto, del Comune di Chieti, e della Power Eventi.

Ci sarà una voce recitante che è quella di Giancamillo Marrone che, avvalendosi del sottofondo d’archi, regalerà al pubblico letture dai brani de “La Passione” del poeta fiorentino Mario Luzi, già noti grazie alla Via Crucis romana al Colosseo con Papa Giovanni Paolo II.

Come afferma il Maestro Di Iorio: “Oggi essendo stato incaricato come Direttore della Schola Cantorum ‘Settimio Zimarino’ ho intenzione di riproporre un concerto con il coro della Cattedrale in occasione della Domenica delle Palme come apertura ufficiale della Santa Settimana”.

Il programma artistico prevede: Crisantemi di G.Puccini, Ave verum Corpus di W.A. Mozart, Stabat Mater di J.G. Rheinberger, Lux Aeterna di E. Elgar, Adagio per archi di S.Barber ed in prima esecuzione assoluta Missa fons lucis di G.Di Iorio.

“Anche in passato si è cercato di arricchire la Pasqua teatina che vanta una monumentale e storica Processione del Cristo Morto, infatti l’orchestra e coro del teatro eseguivano sempre in Cattedrale la Passio et Resurrectio di Sergio Rendine e – come continua il Direttore – spero che nel ripartire dal concerto si possa concretizzare una nuova tradizione, che dia alla comunità linfa vitale e nuovo entusiasmo in occasione di una festa che alla Città di Chieti ha sempre regalato grande prestigio”.

L’ingresso è gratuito. Si ricorda che l’evento è organizzato in base alla norme vigenti anti Covid-19.

by Redazione
Atri

Il prossimo 2 aprile, con inizio alle ore 21 al Teatro Comunale di Atri, si terrà una serata musicale in favore della Lifc (Lega Italiana Fibrosi Cistica) Abruzzo alla quale andrà parte del ricavato.

La lunga serata vedrà la partecipazione di “Io Vagabondo Nomade”, famosa cover band dei Nomadi e nella seconda parte di due componenti del celebre gruppo emiliano: il cofondatore del gruppo dei Nomadi Beppe Carletti e il frontman Yuri Cilloni.

I due si esibiranno proponendo al pubblico i brani meno conosciuti del loro repertorio. L’evento è organizzato da Assibro, Eco Sicurezza, Lega Italiana Fibrosi Cistica Abruzzo e Power Eventi.

“Noi ad Atri abbiamo fatto sempre poche manifestazioni – afferma Celestino Ricco, presidente della Lifc Abruzzo – dunque abbiamo accettato l’invito di Giovanni Di Sipio della Power Eventi per questa serata, considerando le situazioni particolari in cui viaggia il nostro centro, ancor di più in questo periodo di Covid. Questa iniziativa più che per la raccolta fondi serve per far conoscere il centro, anche per il percorso della domiciliazione delle cure che stiamo portando avanti. Questo perché ci siamo da più di 10 anni e molti cittadini di Atri non sanno di che cosa stiamo parlando. L’anno scorso abbiamo chiuso questo progetto della Regione Abruzzo del 2018, reiterato nel tempo per il Covid e ci eravamo proposti di portare le cure direttamente a casa dei pazienti. Noi abbiamo bisogno di fisioterapisti che abbiano conoscenza della patologia e di infermieri. Poi abbiamo messo in piedi in questo periodo un servizio psicologico a distanza, quindi facciamo in modo che i pazienti si muovano il meno possibile. In Abruzzo abbiamo anche finanziato un percorso di telemedicina, continuiamo a conservarlo, anche a breve ci sarà un passaggio di obbligo sanitario e si dovrà vedere come andrà avanti questo percorso. La patologia è genetica, indiretta e ed è molto diffusa con circa 7 mila pazienti in tutta Italia, quando è stata scoperta c’era un’aspettativa di vita  molto bassa, ora attraverso la ricerca sui farmaci, che sono di grande aiuto, si sono modificati un po’ questi rapporti. La malattia è tuttora incurabile, le cause di morte derivano maggiormente da infezioni polmonari ricorrenti che possono compromettere la vita delle persone. I pazienti hanno bisogno di terapie sistematiche e quotidiane, dal ‘93 a livello nazionale c’è una legge per il finanziamento per la cura e prevenzione della fibrosi cistica. In alcune regioni c’è lo screening al portatore, in Abruzzo dal 2015, a distanza di 20 anni dalla promulgazione della legge siamo riusciti a far accertare lo screening neonatale, che dà la possibilità  di verificare se nasce un bambino malato”.

“Il nostro obiettivo è quello di riempire il teatro – conclude Celestino Ricco – in Abruzzo ci sono diversi fan club che muovono le persone”.

 

by Redazione
Pescara

Giovedì 3 marzo, il Kabala prosegue la stagione con MaroCuba, concerto che vede come protagonisti Marialy Pacheco, una delle pianiste più trascinanti e interessanti del panorama cubano, e Rhani Krija, musicista marocchino di assoluto spessore, percussionista di Sting nel tour di Sacred Love, e collaboratore, tra gli altri, di Omar Sosa, Don Byron e Keziah Jones.

MaroCuba è il ponte musicale tracciato da Marialy Pacheco e Rhani Krija tra Cuba, patria della pianista, e il Marocco, nazione di provenienza del percussionista.

Un ponte sviluppato sulle matrici ancestrali della musica africana e sulle successive evoluzioni attraversate nelle isole caraibiche, prima, e nel continente americano, poi: un incontro giocato sul senso ritmico e sulla capacità di fondere in maniera creativa le diverse suggestioni attraverso il dialogo e l’improvvisazione.

Il concerto si svolgerà nell’ampia Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo, in Via delle Caserme a Pescara. Il biglietto di ingresso costa 10 euro e si può acquistare sia nella sede della “Luigi Barbara” che la sera del concerto.

È prevista la possibilità di cenare prenotando sul sito www.nuovokabala.com o contattando i numeri 392.1763526, 085.8124190 oppure via whatsapp al 324.6112097.

La stagione del Kabala conferma anche quest’anno la partnership con la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, un’istituzione importante per la cultura del nostro territorio: una convergenza naturale per dare vita ad una stagione di assoluto livello.

Marialy Pacheco è nata a L’Avana ed è stata la prima donna a vincere il Montreux Solo Piano Competition nel 2012 e, nel 2014, è stata la prima pianista jazz donna del mondo a diventare “Artista Bösendorfer”.
Il prossimo appuntamento con la stagione del Kabala è per giovedì 10 marzo 2022, sempre nella Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo, con il concerto del Dario Napoli Manouche Trio.

 

by Redazione
chieti

È la passione per la musica che si rinnova da 150 anni il fulcro dell’attività della famiglia Di Leonardo, che si dedica da cinque generazione alla riparazione, e oggi anche vendita, di strumenti musicali. L’attività adesso si chiama Città della Musica – e non poteva essere altrimenti – e la firma è quella dei Di Leonardo.

La storia comincia nel 1868 con Antonio Di Leonardo, che dopo aver ricevuto in regalo un organetto usato, inizia a suonarlo, da autodidatta, con grande soddisfazione, nonostante l’avversione della famiglia che voleva si dedicasse all’attività contadina. Il primo musicista Di Leonardo è costretto così a nascondere alla sera il suo organetto nelle campagne. Ma un giorno lo ritrova distrutto a causa della pioggia. Disperato dell’accaduto, trova il coraggio di parlare ai genitori della sua passione e addirittura li convince a dargli la possibilità di trasferirsi per un periodo a Castefidardo, cittadina che a quei tempi era la culla dei primi costruttori italiani di organetti. Dopo un anno fuori casa, Antonio torna a Chieti e, con in mano i segreti del mestiere, inizia a riparare organetti nella sua città. È  il 1871, anno in cui con ufficialità inizia la storia di questa celebre famiglia che ha dedicato vite intere alla musica. “Oggi, nel nostro lavoro, applichiamo sempre quella passione che ci contraddistingue da oltre cento anni”,  spiega l’ultimo Antonio Di Leonardo, che insieme agli altri familiari gestisce Città della Musica.

Dopo il capostipide e la prima bottega, aperta in via Madonna degli Angeli a Chieti nel 1909, sono subentrati Raffale Di Leonardo, figlio del primo Antonio, e Antonio Di Leonardo jr, settimo figlio di Raffaele, che è diventato ben presto anche un noto musicista di fisarmonica. Antonio jr, peraltro uno degli ultimi liutai italiani, è scomparso nel 2016 e per oltre sessant’anni è stato il volto dell’attività di riparazione e costruzione di organetti e fisarmoniche della famiglia Di Leonardo. La storia di Antonio jr inizia da Castelfidardo, come quella del nonno, dove affina le tecniche di costruzione sia degli organetti che delle fisarmoniche. Poi si trasferisce in Canada dove lavora in un negozio di strumenti musicali a Timmins, Ontario, ed insegna in una scuola di musica, creando un’orchestra di fisarmoniche che avrà molto successo nel territorio. Inoltre in  Canada impara l’uso della fisarmonica nel jazz che riporterà in Italia con grandissimi successi e consensi. Dal matrimonio con Antonietta Romano nascono Giampiero, Luciano e Annalisa che attualmente insieme all’ultima generazione Di Leonardo – Antonio, Simone e Silvia – gestiscono Città della Musica a San Giovanni Teatino. Che dal 2005 è il punto di riferimento di tutti i musicisti del Centro Sud Italia.

“Nella nostra attività – spiega Antonio Di Leonardo, nipote di Antonio jr – lavorano musicisti in grado di soddisfare le richieste di appassionati e professionisti. Tutto quello che facciamo, lo realizziamo grazie alla grande passione per la musica che ci guida da oltre 150 anni. Oggi presentiamo una linea di organetti, gli strumenti che hanno ispirato nel 1871 il mio trisnonno, la Theate 150, dedicata ai nostri 150 di storia e alla nostra amata Chieti”.

Miglianico

Al ristorante “Il Casolare” di Miglianico si è tenuta la cena spettacolo del duo cabaret La Lima & La Raspa, accompagnata da una tombolata, la serata ha riscosso un grande successo di pubblico e di risate. Nell’occasione è stato presentato il nuovo cd del duo intitolato Canta che ti… pass.

Gli stessi autori hanno descritto così questo loro nuovo lavoro e l’evento di presentazione:

Una serata per divertirci, abbiamo bisogno di tanto divertimento in questo periodo brutto, non ne possiamo più e allora proviamo a far ridere le persone. Però c’è una novità perché noi nell’occasione presentiamo il nostro nuovo cd che, guarda caso, si chiama Canta che ti… pass. Ci permettiamo di scherzare su una cosa così brutta perché non dobbiamo perdere il gusto di vivere e di sorridere, quindi parodie delle canzoni e la comicità de La Lima & La Raspa. È un bellissimo lavoro, complimenti a noi e a tutti i nostri collaboratori, invitiamo tutti ad acquistare il cd perché si tratta di una cifra irrisoria, però portandolo dietro è come avere un salvavita: quando ci si sente tristi basta mettere il cd e passa tutto. Il cd è prodotto dalla Power Eventi, il nostro manager si chiama Giovanni Di Sipio, lo ringriaziamo insieme al nostro tecnico che si chiama Alessandro Bernabei. Tra le canzoni del cd troviamo ‘Dope tande tembe‘ in cui siamo stati chiusi in casa finalmente si torna ad uscire; ‘La festa è finita?‘ ovviamente no; ‘Quandde ti la cride!‘; “N’accidende che ti pije‘ è un brano particolare in cui una mamma che sgrida la figlia che, come tanti giovani di oggi, passa tanto tempo a giocare con il telefonino e ad andare a bere; ‘Ti puzza miccicà lu cane‘ è la parodia della canzone ‘Tu vuò fa’ l’americano’; poi abbiamo ‘Ndunetta la zitellone‘; il nostro pezzo di punta che si chiama ‘Porompombero‘, è una canzone ritmata bellissima alla quale noi alleghiamo un balletto che si può fare anche stando semplicemente in piedi e ballando con le mani, è una novità anche questa visto che non possiamo abbracciarci ed infine abbiamo il famoso ‘Canta che ti… pass’. Vogliamo ringraziare i Comback che hanno inciso con noi due brani live, sono dei ragazzi bravissimi che sono stati ad un programma televisivo famoso.

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