Search

Tag Archives: chieti

Chieti. Venerdì 10 aprile alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Museo delle Scienze Biomediche di Chieti, quinto incontro dell’Associazione Culturale Trifoglio, dal titolo “Una creatività digitale. Il processo artistico nell’epoca dell’AI” a cura del Prof. Stefano Sensi, professore ordinario Neurologia dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche e direttore della Clinica neurologica dell’Università Gabriele D’annunzio di Chieti  Pescara.
Nel corso dell’incontro si affronterà un tema attualissimo, quello della creatività computazionale, dal momento che l’AI sta trasformando radicalmente il panorama creativo, offrendo nuove opportunità e modi di esprimersi.
L’arte generata da intelligenza artificiale rivoluziona le nostre convenzioni, mescolando codici, algoritmi e creatività in modi che sfidano l’immaginazione. L’ A. I. non è più un esperimento, ma un nuovo linguaggio visivo che sta cambiando per sempre il concetto di arte.
Relazioneranno insieme al Prof. Sensi il maestro Pino Procopio, grande artista figurativo di consolidata fama, nazionale ed internazionale, ed il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, docente di lettere presso le scuole superiori di Chieti.
L’incontro con il Patrocinio del Comune di Chieti, si inserisce nel programma 2026 dell’Associazione Culturale Trifoglio che propone incontri e dibattiti qualitativamente di spessore che investono il settore dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature.

by Francesco

Conferenza-spettacolo sul mito di Orfeo, Perseo e Demetra, Mostra di Maria Grazia Focanti e VI Dizionario Emozionale di Massimo Pasqualone

Chieti. Nel secondo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 11 aprile alle ore 10.30 presso il Museo Barbella di Chieti saranno di scena i simboli della morte e della vita nel mito greco. Nello spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà protagonista la Mostra della pittrice Maria Grazia Focanti, che espone dall’11 aprile al 18 aprile. Maria Grazia Focanti indaga, sviscera, approfondisce i tempi della vita, in una sorta di metafisica che fa della sua pittura una ricerca particolare, mettendo in primo piano elementi della natura, che diventano correlativi oggettivi di fratture spazio-temporali. I colori tenui producono immagini sospese nel tempo, dalle quali emergono figure femminili e maschili, che sembrano contenere la natura stessa, come a dire che la physis non esiste se non c’è un uomo che la osserva, la guarda, la vede e la riproduce.

Verrà, inoltre, presentato il VI dizionario emozionale Omnia Artis di Massimo Pasqualone, Ed.Sigraf, con la copertina di Eliana D’Onofrio, raccolta di presentazioni di artisti, pittori, poeti e letterati – attraverso la parola scritta di un grande Critico d’Arte e di Letteratura, ma anche di un sensibile visionario, che ha interpretato l’essenza delle opere esaminate- come viene sottolineato nella prefazione di Angela Rossi. Nella Conferenza-spettacolo verranno analizzate figure mitologiche come Orfeo, Perseo e Demetra, un trittico che ha in comune il duello tra la vita e la morte. Orfeo è il poeta per eccellenza, la personificazione del canto. Con la sua lira era in grado di sedurre uomini, animali di ogni specie e perfino alberi, pietre e mare, ma non riuscì a riportare in vita la sua amata Euridice, mentre le vicende di Perseo e Andromeda, della Medusa, del cavallo Pegaso dimostrano come l’astuzia, l’intelligenza e la tecnica possono vincere la mostruosità del male. Le peripezie di Demetra strettamente legata alla figlia Persefone, rapita da Ade, sono chiari riferimenti ai cicli della natura, delle stagioni e dei raccolti. Nella disperata ricerca della figlia, la dea abbandonò l’Olimpo e rinunciò alle sue funzioni divine, tanto che la terra deperì e smise di dare frutti, finché la figlia non le venne resa, almeno per un periodo dell’anno. Questi racconti mitologici sono stati notevolmente rappresentati sia in pittura, sia nella scultura, sia nella letteratura e sono stati fonte di ispirazione per numerosi artisti in tutte le epoche come Canova, Moreau, Chagall, Rubens, Tiziano, Cellini, Bernini. Gli Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino eseguiranno una performance a tema con la regia di Giuliana Antenucci.

by Francesco

Conferenza-spettacolo sul mito di Orfeo, Perseo e Demetra, Mostra di Maria Grazia Focanti e VI Dizionario Emozionale di Massimo Pasqualone

Chieti. Nel secondo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 11 aprile alle ore 10.30 presso il Museo Barbella di Chieti saranno di scena i simboli della morte e della vita nel mito greco. Nello spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà protagonista la Mostra della pittrice Maria Grazia Focanti, che espone dall’11 aprile al 18 aprile. Maria Grazia Focanti indaga, sviscera, approfondisce i tempi della vita, in una sorta di metafisica che fa della sua pittura una ricerca particolare, mettendo in primo piano elementi della natura, che diventano correlativi oggettivi di fratture spazio-temporali. I colori tenui producono immagini sospese nel tempo, dalle quali emergono figure femminili e maschili, che sembrano contenere la natura stessa, come a dire che la physis non esiste se non c’è un uomo che la osserva, la guarda, la vede e la riproduce.

Verrà, inoltre, presentato il VI dizionario emozionale Omnia Artis di Massimo Pasqualone, Ed.Sigraf, con la copertina di Eliana D’Onofrio, raccolta di presentazioni di artisti, pittori, poeti e letterati – attraverso la parola scritta di un grande Critico d’Arte e di Letteratura, ma anche di un sensibile visionario, che ha interpretato l’essenza delle opere esaminate- come viene sottolineato nella prefazione di Angela Rossi. Nella Conferenza-spettacolo verranno analizzate figure mitologiche come Orfeo, Perseo e Demetra, un trittico che ha in comune il duello tra la vita e la morte. Orfeo è il poeta per eccellenza, la personificazione del canto. Con la sua lira era in grado di sedurre uomini, animali di ogni specie e perfino alberi, pietre e mare, ma non riuscì a riportare in vita la sua amata Euridice, mentre le vicende di Perseo e Andromeda, della Medusa, del cavallo Pegaso dimostrano come l’astuzia, l’intelligenza e la tecnica possono vincere la mostruosità del male. Le peripezie di Demetra strettamente legata alla figlia Persefone, rapita da Ade, sono chiari riferimenti ai cicli della natura, delle stagioni e dei raccolti. Nella disperata ricerca della figlia, la dea abbandonò l’Olimpo e rinunciò alle sue funzioni divine, tanto che la terra deperì e smise di dare frutti, finché la figlia non le venne resa, almeno per un periodo dell’anno. Questi racconti mitologici sono stati notevolmente rappresentati sia in pittura, sia nella scultura, sia nella letteratura e sono stati fonte di ispirazione per numerosi artisti in tutte le epoche come Canova, Moreau, Chagall, Rubens, Tiziano, Cellini, Bernini. Gli Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino eseguiranno una performance a tema con la regia di Giuliana Antenucci.

by Francesco

Chieti. Torna la tradizionale iniziativa dei Canti di Passione a Chieti, con il gruppo degli amici della passione, che nasce nell’anno 2005 per volontà del suo fondatore, nonché Maestro di fisarmonica Stefano Melideo. Da quell’anno in poi, grazie all’amicizia con alcuni stretti cantori, cominciano ad esibirsi nelle case e in alcuni locali dove trovano sempre grande partecipazione, accoglienza e soprattutto attenzione. Questa tradizione è stata ereditata dallo stesso Stefano Melideo in quanto già prima di allora andava con il nonno e con il papà ad esibirsi presso abitazioni private continuando a dare corpo a quelle che erano le tradizioni dei canti popolari che precedevano le solennità pasquali. Nel 2020 e 2021 a causa del COVID non si è potuto mantenere questa tradizione. Nel corso degli anni però il gruppo è sempre più cresciuto numeroso e con vari accorgimenti anche relativi all’utilizzo di altri strumenti (chitarra, sax) da accompagnare ai più classici fisarmonica e dubbotte. Lo scopo del gruppo degli amici della passione è quello di riunire quante più persone possibile all’ascolto dei vecchi canti popolari e partecipare a in questo modo alle celebrazioni di quella che è la santa Pasqua secondo il rito cattolico. Il successo e la notorietà raggiunta nel corso degli anni è comunque dimostrata dalla partecipazione e dal rinnovarsi di anno in anno di alcune tappe fondamentali in cui esibirsi. Il gruppo è cosi composto: Stefano Melideo e Davide Iacobucci, rispettivamente alla fisarmonica e alla dubbotte, i tenori Carlo Zappacosta, Piero Zappacosta, Ezio Di Nicola, Lorenzo Di Muzio, Marco Mascitelli, Davide Iacobucci, Giovanni Parisi, Mirko Colaiocco, Marco Vivante, Emanuele Vivante, Maurizio Di Paolo, Franco Candida, Gianluca Sanelli ed il sassofonista Andrea Tontodimamma.
Primo appuntamento mercoledì 1 aprile alle 20.30 al Bar Ariston di Chieti Scalo.

by Francesco

Chieti. Nel primo appuntamento di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 21 marzo alle ore 10.30 presso il Museo Barbella di Chieti, verranno esaminati il mito di Afrodite, Apollo e Atena nell’arte con i relativi archetipi e rappresentazioni visive insieme all’Inaugurazione della Mostra della Scuola “Le Ali della Vita”di Lucrezia Di Francesco, che espone dal 21 al 28 marzo, curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone.

Il mito greco deriva dal greco mýthos ( “parola, racconto, discorso”): si tratta, infatti, di una narrazione con valore simbolico-religioso, che aveva l’obiettivo di rispondere ai grandi interrogativi della vita, che da sempre si è posto l’essere umano. La mitologia rappresenta la “storia sacra” di una cultura, articolata in immagini, collegate tra loro attraverso racconti. L’Arte diventa l’attività per eccellenza produttrice di simboli, attraverso modalità diverse nel tempo e nello spazio. La mitologia greca ha giocato un ruolo significativo attraverso i secoli, poiché ha influenzato la creazione di opere artistiche e letterarie, offrendo nuovi personaggi, differenti narrative e punti di riferimento. L’uso della mitologia nell’arte è stato fondamentale al fine di creare particolari opere visive nella pittura e nella scultura. Il mito greco ha permesso di esplorare temi come l’amore, la morte, il destino, la bellezza da diversi punti di vista. Il mito di Atena, Apollo e Afrodite, che ha ispirato nei secoli artisti come per es. Bernini, Canova, Botticelli, Bronzino, Veronese, De Chirico, rappresentano archetipi universali della psiche umana, incarnando valori e passioni, che ancora oggi ci toccano profondamente. La prof.ssa Angela Rossi attraverso l’analisi di opere d’arte esaminerà come questi archetipi siano stati reinterpretati e riadattati nel corso della storia, riflettendo i valori delle diverse epoche, in particolare analizzando le figure di Atena, dea della saggezza e della guerra, simbolo di forza e intelligenza, di Apollo, dio della luce e della musica, emblema di bellezza e armonia e di Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, icona della passione e della sensualità.

Angelina Andreacola, Federica D’Andreagiovanni, Marco di Matteo, Michela Iacobitti, Roberta Marcuccio, Susanna Nuzzolese, Carmela Palomba, Allievi della Scuola di Recitazione con la regia di Giuliana Antenucci realizzeranno una breve performance a tema sulla rappresentazione di queste tre divinità mitologiche.

Rimanendo nello stesso ambito tematico verrà inaugurata la mostra Le Fiabe-Un viaggio dentro di noi, OLTRE LO SPECCHIO- Alice, organizzata dalla Scuola “Le Ali della Vita” di Lucrezia Di Francesco. Le 54 opere esposte in questa mostra sono la testimonianza di un anno di lavoro sulle fiabe archetipiche, ma fanno parte di un viaggio più ampio, che si snoda anno dopo anno, opera dopo opera, trasformazione dopo trasformazione. Gli artisti adulti hanno attraversato sei grandi fiabe (Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata, Rapunzel, Barbablù), esplorando archetipi universali, recuperando il contatto con il loro bambino interiore ferito, riconoscendo le ferite creative, che li bloccano. Gli artisti Bambini e Ragazzi hanno attraversato sei fiabe emotive (Pinocchio, Zio Lupo, La Nonna del Diavolo, La Regina delle Nevi, La Bella e la Bestia, I Musicanti di Brema), analizzando il vasto universo delle emozioni, dalla paura al coraggio, dalla vergogna all’autenticità, dall’esclusione all’appartenenza. Entrambe le generazioni hanno prodotto manifestazioni di sé: opere uniche, irriproducibili, profondamente personali, nate dall’incontro tra meditazione/immaginazione, archetipo/emozione e creatività sacra, secondo il metodo ARKA, che non è solo un corso di pittura e disegno, ma, pur utilizzando strumenti dell’arteterapia, integra in modo originale anche costellazioni familiari, archetipi junghiani, simbolismo sacro. E’ già in corso il secondo capitolo di questo percorso artistico interiore di trasformazione, che vede in tre anni di lavoro un unico grande percorso di individuazione:

Nel primo anno (2024-2025) il tema è stato LE FIABE ARCHETIPICHE( Gli archetipi universali che vivono in noi), nel secondo anno (2025-2026) è stato esaminato l’aspetto OLTRE LO SPECCHIO- Alice( analisi del bambino ferito interiore), nel terzo anno sarà indagato (2026-2027): OLTRE I FILI-Pinocchio( Come divento finalmente? L’autenticità e la liberazione). Il Metodo ARKA è molto più di una tecnica artistica o di un approccio terapeutico: è una filosofia di vita, che riconosce nell’atto creativo un gesto sacro, nell’arte un linguaggio dell’anima, nella manifestazione di sé un atto di coraggio e autenticità.

La cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è libero.

by Francesco

Chieti. L’Università degli Studi “G. D’Annunzio”, nella persona del Magnifico Rettore, Prof. Liborio Stuppia, con l’apporto professionale del Dirigente Francesco Di Giovanni, ha dato il via libera al Master di alta formazione in “Business Crisis and Innovation Management”, che si terrà presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali (DSGS), diretto dal Prof. Federico Briolini con l’ausilio della Prof.ssa Grazia Buta, dedicato alla memoria del più grande manager al mondo degli ultimi vent’anni, Sergio Marchionne, nato a Chieti. Pertanto, è partito ufficialmente, su scala internazionale, l’ambizioso progetto “L’Alta Formazione universitaria itinerante”, ideato e coordinato dall’avv. Luigi Iosa (nella foto con il Rettore Stuppia). Inoltre, è stato già avviato questo mese il Master di alta formazione presso l’Università degli Studi di Foggia in “Green Finance and Global Risk Management”, alla memoria di Donato Menichella, “l’uomo del miracolo economico italiano”. Prossime tappe: Master di alta formazione in “Innovazione tecnologica etica”, in onore di Fabrizio Faggin, il più grande scienziato italiano, ancora vivente, dopo Enrico Fermi, presso l’antica Università degli Studi di Padova; Master di alta formazione sulla figura di Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori del 900 presso la Villanova University, un’Università privata statunitense di ispirazione cattolica agostiniana con sedi a Villanova e Radnor, nel Commonwealth di Pennsylvania e Master di alta formazione presso il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, alla memoria di Adriano Olivetti, “l’uomo del primo modello di impresa umanistica in Italia”.

by Francesco

Il 21 marzo, l’11 aprile e il 23 maggio 2026

Chieti. L’Associazione ArteMind organizza la VI Edizione della manifestazione OMNIA ARTIS, Patrocinata dal Comune di Chieti con direzione scientifica di Angela Rossi. Sono previsti 3 incontri mensili nel Museo Barbella, in cui verrà dedicato uno spazio culturale intitolato Mitart, dedicata al mito greco a cura di Angela Rossi. Saranno presenti gli Allievi della Scuola del Teatro Marrucino con la regia di Giuliana Antenucci per conferenze-spettacolo. Saranno allestite tre mostre a cura del Critico d’arte Massimo Pasqualone

Omnia Artis è un progetto culturale, che vuole mettere insieme tutti gli aspetti dell’arte: pittura, scultura, scrittura, musica, recitazione, letteratura, perché- L’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati, che convivono in un solo significante. – (Umberto Eco).

Programma

Nel primo appuntamento sabato 21 marzo alle ore 10.00 verranno esaminati il mito di Afrodite, Apollo e Atena nell’arte con i relativi archetipi e rappresentazioni visive e narrative.

Inaugurazione della Mostra della Scuola “Le Ali della Vita”di Lucrezia Di Francesco, che espone dal 21 al 28 marzo.

Nel secondo incontro sabato 11 aprile alle ore 10.00 saranno protagonisti i simboli della rinascita e morte nel mito con le figure di Demetra, Orfeo, Perseo nell’arte.

Inaugurazione della Mostra di Maria Grazia Focanti, che espone dall’11 al 18 aprile.

Nella terza conferenza-spettacolo prevista per sabato 23 maggio alle ore 10.00 saranno di scena Edipo, Antigone, Medea e Alcesti rappresentati nell’arte come simbolo del destino, del potere, della follia, del sacrificio.

Inaugurazione della Mostra di Cesare Borsa, che espone dal 23 fino al 29 maggio. L’ingresso è libero.

by Francesco

Lo spettacolo “Gin Game” Premio Pulitzer scritto da Donald L. Coburn e vincitore del Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978, andrà in scena per la “Stagione di Prosa” del Marrucino diretta da Davide Cavuti

Chieti. Sabato 21 febbraio (ore 21) e domenica 22 febbraio (ore 17.30) andrà in scena lo spettacolo «Gin Game» di D.L. Coburn, con gli attori Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi. Vincitore del “Premio Pulitzer” per la drammaturgia nel 1978, lo spettacolo è diretto da Giampiero Francese, con le scene di Fabiana De Marco, e prodotto da “Opera prima”.
“Fonsia e Weller sono due anziani che si incontrano in una casa di riposo e iniziano a passare il tempo giocando a gin. Le loro partite diventano subito un terreno di confidenza, dove piccoli segreti, con apparente leggerezza. Ogni mano vinta o persa porta alla luce frustrazioni e ferite profonde: dietro l’ironia e le schermaglie verbali, si svelano solitudini incolmabili e rancori sedimentati. La competizione si trasforma progressivamente in uno scontro crudele, dove il gioco diventa specchio delle loro vite. Gin Game è un duetto intenso che mescola comicità amara e dramma esistenziale, affrontando temi universali come l’invecchiamento, l’illusione di controllo e la paura dell’abbandono. Un’opera che mette lo spettatore davanti allo specchio del tempo, con la stessa spietata chiarezza di una mano di carte rivelata troppo presto”, recitano le note di presentazione dello spettacolo.
Domenica 22 febbraio, alle ore 12, si terrà il consueto “Incontro con gli Artisti” nel Foyer del Teatro.
Attore di teatro, cinema e televisione, Giuseppe Pambieri è una delle figure più solide della scena artistica italiana. Ha interpretato testi di autori classici e contemporanee. Al cinema e in televisione, è stato tra i protagonisti di film come “Il mafioso” di Alberto Lattuada e per numerosi sceneggiati e fiction della Rai. Ha vinto numerosi premi tra cui il “Premio Flaiano” e il “Premio Gassman”.
Pamela Villoresi è un’attrice di teatro, cinema e televisione. Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ha lavorato con registi come Luca Ronconi e Giancarlo Cobelli. Al cinema è stata diretta da Marco Bellocchio in “Gli occhi, la bocca”; ha partecipato a importanti fiction Rai. Ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui premi teatrali per l’interpretazione e per l’impegno nella promozione della cultura scenica italiana.
Donald L. Coburn è noto a livello internazionale come autore di “Gin Game”, uno dei testi teatrali più rappresentati del secondo Novecento. L’opera, incentrata su un intenso duello psicologico tra due anziani ospiti di una casa di riposo, ha conquistato pubblico e critica per la sua scrittura asciutta e profonda. Gin Game ha ottenuto nel 1978 il “Premio Pulitzer” per la drammaturgia, consacrando Coburn come una voce originale del teatro americano contemporaneo.

Chieti. Sono dieci gli artisti selezionati al museo Barbella di Chieti che parteciperanno nel 2026 alla Biennale di Roma. Tre sono stati scelti dalla commissione (foto) presieduta dal critico Massimo Pasqualone, curatore dell’evento e composta da Gabriele Rocchetti, Eliana D’Onofrio, Simona Di Lisio, Simona Candeloro, Simona Ferrauti, Pino Valente, Antonio Di Giovanni, Michele Siravo: si tratta di Bruno Candeloro, Giorgio Aimola e Claudia Di Virgilio; sette sono stati selezionati direttamente dal presidente della Biennale Pino Chiovaro: Emidio Mozzoni, Daniela Placido, PierGiò, Licia Scenna, Stefania Spadano, Filomena Monte Fellegara, Alessandra Valloreo. L’inaugurazione, si è tenuta nei giorni scorsi e ha visto la partecipazione dei 32 artisti in gara, dei 13 poeti selezionati, con un concerto di Vilma Campitelli, il tutto presentato da Orietta Spera. Soddisfatto il presidente della Biennale di Roma, Pino Chiovaro, che ha decantato le bellezze di Chieti e la magnificenza del museo Barbella, invitando tutti a Piazza Navona il 16 maggio prossimo. Pasqualone ha ringraziato l’amministrazione comunale di Chieti e gli artisti in mostra, provenienti da tutta Italia: Giorgio Aimola, Diego Carchesio, Bruno Candeloro, Rosella Carloni, Anna Maria Cavacini, M. Patrizia Crupi, Gianna Danese, Erc (Ercolina Delle Monache), Angela De Nobili, Merilù Di Gregorio, PierGiò (Pierluigi Di Michele), Elisabetta Di Tullio, Claudia Di Virgilio, Graziella Gagliardi, Barbara Giustiniani, Filomena Monte Fellegara, Emidio Mozzoni, Oria (Dorina Oriana Randisi), Michela Panunzi, Antonella Pezzotti, Daniela Placido, Nadia Portelli, Paola Raspu, Guillermina Rivera, Samuel Art, Dafne Santoleri, Licia Scenna, Stefania Spadano, Patrizia Traini, Alessandra Valloreo, Enzo Valerio, Tiziano Viani. Per la letteratura, la commissione presieduta da Salvatore Falvo e composta da Alessandra Melideo, Claudia Di Crescenzo, Pierlisa Di Felice, ha selezionato i seguenti scrittori: Paola Corradi, Bernardino Dell’Aguzzo, Annachiara Marangoni, Brina Maurer (Claudia Manuela Turco), Sara Palladini, Annalina Paradiso, Daniela Quieti, Giuseppe Ranieri, Marisa Riso, Aurelio Rossi, Alberico Solimes, Rosanna Vaudo, Maria Pia Vittorini.

Chieti. Dal 17 al 24 febbraio il Museo Barbella di Chieti ospita la mostra personale di Emma Bitri, a cura del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che il 21 febbraio alle 10 presenterà il percorso dell’artista molisana durante la cerimonia di premiazione del Premio Luica Romano. Nel catalogo allestito per la mostra, Pasqualone scrive: “Il percorso artistico di Emma Bitri si muove tra diversi lidi, ma approda ad un solo porto: la trasmissione delle emozioni attraverso l’arte è la poetica precipua di un’artista che vede il mondo, il tempo, la storia, la realtà con il colore e con la volontà di dire il qui ed ora della vita. Le stagioni della vita fanno da fiume carsico alla proposta artistica che ho il piacere di presentare in questo catalogo, che ci mostra un cammino di ricerca fatto di colti riferimenti e rimandi alla storia dell’arte e della letteratura, ma l’opera d’arte si fa riflessione sui sentimenti, sulle relazioni, su quella dialettica io-tu che fa tremare i polsi ad ogni entronauta, perché sempre e comunque l’artista è un entronauta, viaggia nelle emozioni e le rende potenza cromatica e descrittiva.
Osserviamo allora le opere presentate nel catalogo: colpisce, innanzitutto, l’accostamento cromatico e la forza dei piani visivi; in secondo luogo il soggetto scelto, figura o paesaggio che sia, assume una valenza talvolta onirica ed introspettiva, perchè l’opera d’arte è sempre una ricerca del sè più profondo, un cercare per ritrovarsi. Le figure femminili, poi, diventano correlativo oggettivo della bellezza, della storia, della vita, dell’eternità, a cui ognuno cerca di attingere e che ciascuno cerca di raggiungere nel contempo.
Emma Bitri ha un curriculum importante e di tutto rispetto e il suo fare arte testimonia l’impegno di un’artista che vive il tempo della vita come tempo dell’arte.”

by Francesco