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L’Abruzzo non è una delle regioni con la maggiore vocazione produttiva ciclistica, ma comunque vi operano 79 imprese che si occupano di produzione, riparazione e noleggio di biciclette, un settore, a forte vocazione artigiana, che dà lavoro a centinaia di addetti.

Ancora bassi, seppur in crescita, i numeri relativi all’utilizzo della bici: solo dieci persone su mille usano la bici per andare a scuola o a lavoro.

I quattro capoluoghi di provincia vantano in tutto 47 chilometri di piste ciclabili.

E’ quanto emerge da un’elaborazione che Confartigianato Chieti L’Aquila ha effettuato sul rapporto Artibici 2020, curato dalla confederazione nazionale.

Consapevole del valore che la mobilità ciclabile può avere in termini non solo ambientali, ma anche turistici ed economici, la Confartigianato promuove un evento nel corso del quale verrà presentato il libro Il ciclista curioso. Scoprire pedalando angoli e scenari meravigliosi d’Italia.

Edito da Rizzoli, il volume è stato scritto da Davide Cassani, Ct della nazionale di ciclismo, con Giacomo Pellizzari.

L’appuntamento è per lunedì 12 , alle ore 18.30, nel foyer del Teatro Marrucino, a Chieti. All’iniziativa sarà presente l’autore del libro.

Ai saluti istituzionali del presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi, e del presidente del Teatro Marrucino, Cristiano Sicari, seguirà una tavola rotonda cui parteciperanno il direttore dell’associazione artigiana, Daniele Giangiulli, il referente Rcs Abruzzo e manager Vini Zabù, Maurizio Formichetti, e il presidente della Federazione ciclistica abruzzese, Mauro Marrone.

Nel rispetto della normativa anticovid, i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione: 0871.330270 – ancos@confartigianato.ch.it.

by Redazione
Dom Serafini

La casa editrice Il Viandante di Chieti ha organizzato per sabato 3 ottobre la presentazione del libro del giornalista giuliese residente a New York, Dom Serafini che con I Messaggeri dell’Abruzzo nel Mondo si è dedicato agli italiani all’Estero.

L’appuntamento con l’autore è alle ore 11 presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti: saranno presenti l’attore e produttore teatino Federico Perrotta che dialogherà con Serafini e l’editore Arturo Bernava.

Il libro tratta 100 personaggi abruzzesi che risiedono all’Estero e descrive quei nomi inseriti nella rubrica periodica di Dom Serafini sul dorso Abruzzo del Messaggero.

E’ in fase di lavorazione un secondo volume. La prefazione è di Giovanni Sgardi della redazione del Messaggero di Pescara.

I 100 personaggi del primo volume sono stati selezionati dagli oltre 1.000 che Serafini ha presentato nel corso di 20 anni di carriera sempre nelle pagine del quotidiano e tra i 100 personaggi di successo vi sono rappresentate quasi tutte le professioni: avvocati, cuochi, finanzieri, industriali, ingegneri, medici, professori, ricercatori, ristoratori, agenti, artigiani, scienziati ma anche artisti, fra cui l’attore menzionato tra “i messaggeri”, Federico Perrotta, conosciuto da Serafini proprio quando con il suo celebre “Io sono Abruzzo.. a New York” ha portato una fetta d’Italia, ossia la regione adriatica oltre Oceano facendo divertire la“Grande Mela”; si tratta di uno spettacolo, infatti, in cui l’artista racconta in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla.

“Il libro – spiega Dom Serafini – dovrebbe essere considerato come un riferimento pratico per come avere successo all’Estero. I 100 personaggi abruzzesi descritti coprono tutto l’arco professionale: dall’accademico, al musicista, dall’economista al ristoratore, dal ricercatore allo scienziato, dallo scrittore al sociologo.. Il libro e’ uno strumento per i giovani che vorrebbero andare all’Estero, ed è un estero che va dall’Argentina alla Nuova Zelanda”. 

Per qualsiasi lettore, il libro di Serafini è un ottimo modo di utilizzare l’esperienza altrui come fonte di ispirazione per progetti futuri, sia in Italia che all’Estero, ma anche a livello ricreativo offre molto: é divertente, scorrevole, istruttivo ed anche fantasioso, basti pensare all’immaginazione, all’intraprendenza, e alla perseveranza di questi abruzzesi che hanno raggiunto tanto successo. Un successo che, negato in Italia, li ha costretti alla cosiddetta “fuga di cervelli”, che altro non é che il termine moderno per indicare “l’emigrazione”di un tempo.

L’evento è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, pertanto è gradita conferma della presenza al numero 338.8608575.

 

Kiwanis
Il Kiwanis Clus Chieti Pescara G. D’annunzio dona mascherine a piccoli pazienti diabetici dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.
“La sensibilità di donare mascherine ai pazienti pediatrici diabetici corrisponde alla sensibilità di comprendere la loro patologia e la valenza del concetto di patologia cronica ovvero una patologia che li accompagna tutti i giorni” spiega Stefano Tumini, Responsabile UOSD diabetologia pediatrica e prevenzione delle patologie cardio-metaboliche ASL 2 Abruzzo.
Mascherine prodotte dallo stilista teatino Simone Racioppo e dai soci del Kiwanis Club Chieti Pescara D’Annunzio sono state consegnate ad alcuni dei giovani pazienti dell’ Ospedale SS. Annunziata di Chieti ed a Gionata Di Francesco, presidente dell’associazione ABCDEF Onlus.
“Siamo un’associazione regionale, ‘Associazione bambini con diabete e famiglie’ non a caso ‘e famiglie’ – sottolinea Di Francesco – la nostra associazione è nata proprio da noi genitori di bimbi con diabete in modo del tutto spontaneo e con grande semplicità nella sala d’aspetto dell’Ospedale di Chieti, durante le nostre ricorrenti attese per le visite dei nostri figli dal diabetologo dottor Tumini . E’ proprio lì, nella sala d’aspetto, che ci siamo conosciuti e ci siamo trovati a parlare del desiderio comune di condividere pensieri e problematiche riguardanti le patologie dei nostri figli e della volontà di fare qualcosa per loro, i nostri ragazzi”.
Il Covid in generale ed il lockdown in particolare sono stati e continuano a far sentire ripercussioni sui bambini diabetici.
“In Abruzzo ci sono 570-600 bambini con diabete di tipo I e si tratta di numeri che hanno un impatto sociale. In tempo di Covid – spiega Tumini – soprattutto nei primissimi tempi la telemedicina è stata uno strumento di fondamentale importanza per impedire l’interruzione della continuità assistenziale e ci ha permesso di sopperire in modo molto efficace alla presenza fisica delle visite tradizionali. Durante il lungo lockdown la videoconferenza ha permesso un contatto visivo e vocale come prosecuzione del percorso assistenziale ma ora intendiamo tornare ad una normalità anche se controllata perché il rapporto umano resta un fattore importante perché motivazionale nelle famiglie e nei bambini. Certamente ci sono state conseguenze – continua Tumini – perché molti bambini hanno messo su peso ma come controllo metabolico effettivamente ho riscontrato numerosi casi di bambini che sono andati bene perché i ritmi regolari, anche se imposti ma pur sempre regolari, hanno consentito glicemie migliori. Consiglio di riprendere in sicurezza a fare attività fisica regolare per ritornare un po’ alla normalità nei limiti del consentito ed altresì buttar giù i chili di troppo accumulati. Intendiamo far sempre di più per i 570-600 bambini con diabete di tipo I che ad oggi calcoliamo in Abruzzo – conclude Tumini – e a livello regionale abbiamo un’elevatissima qualità dell’assistenza ma le criticità preesistenti sommate al covid ci pongono davanti ad una vera sfida per mantenere la qualità assistenziale. Abbiamo dalla nostra parte l’importante supporto dalle associazioni di pazienti e anche grazie a sensibilità esterne come il Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio di cui sono socio e che ci aiutano a porre attenzione sulla problematica del diabete nel bambino oggi in ottica di sinergia ci appressiamo a guardare con ottimismo al futuro”.
by Redazione
Chieti Basket 1974

La nuova società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata dell’imprenditore Gabriele Marchesani, di cui si era tanto vociferato negli ultimi giorni, è realtà!

Ieri sera l’imprenditore abruzzese si è ritrovato insieme ai suoi nuovi soci e compagni di avventura, davanti al notaio Stefano Anzideo, per l’atto costitutivo della “Chieti Basket 1974”, la società che riporterà la città di Chieti in Serie A.

Il nome scelto richiama gli albori del basket teatino di alto livello, rievocando quella Chieti Basket che, appunto, nel 1974 approdò per la prima volta in A.

Insieme a Gabriele Marchesani, che ha acquisito il pacchetto di maggioranza, ci saranno Raffaele “Lello” Di Vito, Pierluigi Pennetta, Ivan Pantalone, Riccardo Paciocco, Filippo D’Ottavio, Andrea D’Arcangelo, Federico Candeloro, e Massimo Di Clemente, che sarà l’Amministratore Unico.

La nuova Società sarà presto affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro e verrà indicata alla Poderosa Montegranaro, con la quale Marchesani ha stipulato un contratto di cessione del titolo sportivo, come quella da indicare agli organi federali per la disputa del prossimo campionato di A2.

Quello che era solo un ambizioso progetto ed un sogno per gli sportivi teatini, diviene così una splendida realtà.

by Redazione

Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: è la proposta proveniente dagli otto sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Sangro dopo aver appreso la preoccupante situazione relativa all’ospitalità per il prossimo anno accademico. Nell’anno scolastico 2020/2021 si prevedono 140 convittori e 105 convittrici e gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia da Covid-19. Sulla stessa linea d’onda è la Provincia di Chieti che, nel corso di una riunione operativa dei giorni scorsi alla quale hanno partecipato il presidente Mario Pupillo, il vicepresidente Arturo Scopino (presidente anche dell’Unione), il sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore e la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, ha manifestato apprensione per le criticità derivanti dalla riapertura dell’IPSSAR “G. Marchitelli” e dalla mancanza di spazi idonei.

A farsi portavoce dell’istanza lo stesso Scopino che, in rappresentanza dell’Unione, ha inviato una nota al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, contenente la preoccupazione dei sindaci dei comuni membri dell’Unione (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello) in relazione alla riapertura dell’istituto e dei relativi convitti a settembre prossimo. I primi cittadini sono particolarmente preoccupati per la mancanza, nelle strutture esistenti adibite a convitti maschile e femminile, di stanze sufficienti ad ospitare i nuovi iscritti, dovendo prevedere stanze singole per ciascuno studente, nel rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria. Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro.

«Chiedo al Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente della Provincia di Chieti di tenere in debita considerazione la proposta  – spiega Arturo Scopino – affinché il prestigioso IPSSAR “G. Marchitelli” possa iniziare il nuovo anno scolastico in sicurezza e senza perdere neanche un iscritto, continuando a formare giovani che faranno conoscere il nome di questo istituto, di questa cittadina, della nostra provincia e della nostra regione in tutto il mondo».

«Questa soluzione è l’unica che consentirà una regolare iscrizione degli studenti alla scuola senza incidere sul numero degli iscritti, garantendo a tutti i convittori l’accesso ai convitti – aggiunge il presidente Scopino –  mentre altre paventate soluzioni volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli  studenti che preferiranno altre sedi,  con danni rilevanti ed irreversibili per l’istituto e per l’economia locale, già fortemente compromessa dalle conseguenze derivanti dalla pandemia».

La realizzazione di nuovi convitti non solo risolverà in via definitiva le problematiche attinenti all’ospitalità dei convittori ma contribuirà all’avvio, con poche ulteriori risorse, di un concreto progetto di realizzazione di un campus che potrebbe diventare una vera attrattiva per i giovani che decideranno di frequentare l’istituto alberghiero.

«Non dimentichiamo – conclude Arturo Scopino – che l’IPSSAR è tra le scuole più antiche d’Italia ed è riuscito a diventare celebre nel mondo grazie all’interesse della Provincia di Chieti che ha investito notevoli risorse economiche nel corso del tempo e da ultimo ha finanziato 2.633.930,00 € per l’adeguamento e il miglioramento sismico dell’attuale sede, i cui lavori saranno oggetto di contrattualizzazione con la ditta aggiudicataria Cacedi s.r.l. di Giugliano (NA) entro il corrente mese di giugno”.

La scuola venne istituita nell’anno scolastico 1939-1940 come “Regio corso di avviamento professionale ad indirizzo alberghiero” e divenne istituto professionale di secondo grado nel 1962. Alla fine degli anni novanta, in seguito alla riforma della scuola ai sensi della legge 425/97, l’istituto prese il nome di IPSSAR (Istituto Professionale di Stato per Servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Ma la scuola alberghiera non ha mai avuto una sede vera e propria. Negli anni si sono ricavate aule disseminate un po’ ovunque nel paese, dal piano seminterrato dell’edificio comunale fino alle aule della ex scuola media in Corso Umberto, passando per i locali dell’ex pastificio Castracane in Piazza Marconi, fino a quando, nel 2006, grazie a un ingente finanziamento della Provincia di Chieti, venne inaugurato l’edificio oggi sede dell’istituto. Nel 2010 si raggiunse il picco di iscritti con 786 alunni provenienti da 240 comuni diversi appartenenti a 5 regioni e ben 3 paesi membri della Comunità europea.

In relazione alla comunicazione inoltrata dal presidente dell’Unione Montana dei Comune del Sangro Arturo Scopino sulla proposta di realizzazione di nuovi convitti per l’IPSSAR “Marchitelli”, si aggiunge la precisazione del sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore in merito alla vicenda: “La riunione avvenuta in Provincia alla quale ho presenziato è stata chiesta dalla preside Giovanna Ferrante, su mia proposta, dopo aver verificato la situazione che si potrebbe prospettare alla riapertura della scuola a settembre a causa dell’imposizione delle nuove norme di sicurezza. L’incontro è stato finalizzato alla ricerca di soluzioni per poter far fronte agli studenti che fruiranno del servizio di convitto. Data la carenza di capienza adeguata si è pensato di proporre, tramite l’ente provinciale e non attraverso l’Unione menzionata, alla Regione Abruzzo l’acquisto dei due nuovi immobili. Questa potrebbe essere l’occasione per ampliare gli spazi a disposizione degli studenti e per incrementare la ricettività della struttura”.

by Redazione

L’istituto alberghiero I.P.S.S.A.R. di Villa Santa Maria finalista della diciassettesima edizione del concorso nazionale “Filmare la storia”, organizzato dall’ Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e rivolto alle scuole e ai videomaker che realizzano opere con attenzione alla didattica della storia contemporanea. A ritirare il riconoscimento virtuale, poiché le premiazioni sono avvenute ieri pomeriggio in diretta streaming, la classe quinta A che ha scelto di ricordare i bambini del ghetto ebraico di Terezìn attraverso “Brundibar – il Teatro per la Libertà”, un cortometraggio toccante e originale che arriva dritto al cuore con il suo messaggio di speranza.

 «Come componente dell’amministrazione comunale – spiega la consigliera comunale Ilaria Trivellato – mi sento di portare il pensiero di tutti i consiglieri e del Sindaco ringraziando questi giovani che sono il simbolo di un Italia che oggi cerca di uscire da un periodo buio, sono giovani che non si sono fermati ma hanno guardato oltre.  Sono alunni dell’ultimo anno che più degli altri stanno soffrendo per la chiusura un po’ anomala del loro percorso scolastico e questo premio apre loro uno spiraglio importante».

«Grazie ragazzi per essere stati per qualche anno cittadini del nostro paese e per averlo reso ancora più celebre al mondo con questa vittoria – aggiunge – la scuola alberghiera è la linfa vitale del nostro comune, senza di essa Villa non sarebbe la stessa».

Il film vincitore del concorso si inserisce all’interno del progetto “Io non dimentico”, coordinato dalle professoresse Iaforte Maria Luisa e Carminetti Martina e sostenuto dalla dirigente Giovanna Ferrante.

I ragazzi, attraverso l’opera vincitrice del concorso, si chiedono cosa sia davvero la libertà e lo fanno ripercorrendo una pagina triste della storia maturando l’idea che essa sia una conquista che sottenda una responsabilità e richieda impegno da parte di coloro che la desiderano.

“La libertà è un canto libero di un coro di bambini rinchiusi nell’orrore di un ghetto ebraico, il ghetto di Terezìn – si legge nella spiegazione del cortometraggio – la libertà è la musica che permette loro di sognare un futuro migliore, di sperare, anche quando la speranza non è più possibile.
L’opera per bambini “Brundibàr” rappresentò questo per gli ebrei, un inno alla libertà, non solo perché dimostrò che il tiranno poteva essere sconfitto, ma soprattutto perché donò ai protagonisti dello spettacolo una realtà parallela che li aiutò a combattere l’orrore della quotidianità dello sterminio nazista. L’arte li liberò, anche se in alcuni casi non poté sconfiggere la morte”.

by Redazione

L’emergenza Covid non ha fermato gli interventi di manutenzione straordinaria delle strade provinciali avviati nei mesi scorsi dalla Provincia di Chieti riguardanti le arterie del Distretto n. 6 per un importo complessivo di 4.450.000,00 di euro. Oggi sono stati inaugurati i cantieri che insistono sui comuni del Sangro a ridosso dell’Alto Vastese per un totale interventi di 1.760.000,00 €.

“Sono partiti questa mattina i lavori nei comuni di Atessa, Tornareccio, Archi, Perano, Castiglione Messer Marino, Montazzoli, Colledimezzo, Roio del Sangro, Monteferrante e Carpineto Sinello”, spiega il vice presidente della Provincia di Chieti Arturo Scopino. “Sono stati consegnati i lotti di intervento alle ditte appaltatrici – aggiunge Scopino – ed entro l’estate completeremo tutte le realizzazioni conseguenti al Masterplan per l’Abruzzo”. Questi gli importi dei singoli interventi ricadenti nei comuni del Sangro: 315mila euro per la S.P. 115 Perano Tornareccio, 550mila euro per la S.P. 152 Castiglione Messer Marino – Crocetta di Colledimezzo, 315mila euro per la S.P. 153 Colledimezzo – Borrello, 210mila euro per la S.P. Carpineto Sinello – Atessa e 370mila euro per la S.P. 216 ex S.S. 364 di Atessa.

I lavori del lotto A del Distretto 6 sono stati affidati alla ditta Conti e Mastroiacovo s.r.l. di Trivento (Is) e saranno completati entro la fine della bella stagione. La Provincia annuncia la realizzazione di nuovi interventi che saranno attuati con altri fondi e ricorda l’importanza del lavoro di sinergia svolto con il territorio. “I sindaci sono molto soddisfatti di quanto è stato e sarà realizzato – spiega Arturo Scopino –  Sono interventi, questi, che le amministrazioni comunali e i cittadini attendevano da tempo. Ma non bisogna dimenticare che le segnalazioni sono state fatte direttamente dalle amministrazioni locali, sono istanze che provengono dal territorio. Per questo sostengo che soltanto la collaborazione costante tra l’ente provinciale e le singole realtà territoriali possa portare a risultati davvero soddisfacenti”.

All’inaugurazione dei lavori di stamane c’era anche il sindaco di Atessa Giulio Borrelli che ha sottolineato:“Si tratta di un intervento molto importante che la Provincia realizza sul nostro territorio. La strada provinciale 216 è un’arteria di collegamento strategica tra Atessa e i paesi dell’entroterra e le sue condizioni disastrate rendono, non solo nella stagione invernale, molto difficili gli spostamenti che avvengono maggiormente per la fruizione dei servizi e per tutte le attività di lavoro. Non dimentichiamo che sono numerose le persone che dai paesi di montagna si spostano per ragioni di lavoro nella nostra zona industriale”.

“ Questo – aggiunge il sindaco Borrelli – è un territorio unico dal punto di vista naturalistico e monumentale. Rendere fruibile la viabilità permette  l’accesso a tutti coloro che vogliono godere delle bellezze che la zona custodisce, a partire dal convento quattrocentesco di San Pasquale alle rovine megalitiche sul Monte Pallano,  fino ai panorami incantevoli delle zone montane”.

by Redazione
premio prisco

Sarà assegnato anche a Sinisa Mihajlovic il Premio Prisco 2020 che, come ogni anno si terrà al Teato Marrucino di Chieti lunedì 27 aprile alle ore 11.

Gli altri vincitori sono Oreste Vigorito (Benevento) e Nicolò Barella (Inter) sono i vincitori, nelle rispettive categorie Dirigenti di Società e Calciatori, della 18/a edizione del Premio Nazionale “Giuseppe Prisco” alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva.

Il Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini” è stato invece attribuito alla giornalista di Rai Sport Donatella Scarnati. Lo ha stabilito l’apposita giuria, unica per entrambi i premi, presieduta da Sergio Zavoli e composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta, Ilaria D’Amico e coordinata dall’imprenditore Marcello Zaccagnini, presidente del Comitato organizzatore.

Fellini

Il regista che dato tanto al cinema italiano con i suoi capolavori senza tempo, era legato all’Abruzo e a chieti in particolare.

Ed è per questo che nel capoluogo teatino, per la precisione nella Bottega d’arte della Camera di commercio a corso Marrucino, fino al 1° marzo sarà possibile visitare la mostra Federico Fellini, Chieti val bene un…risotto (Venturini), Cronologia di una vita geniale per il cinema.

Un legame dovuto alla passione del regista per il risotto di Venturini, lo storico ristorante di palazzo Marinetti.

Un appuntamento voluto dalla Pro loco Teate che raccoglie 79 opere tra manifesti di alcuni suoi film affiancate da vignette realizzate da Lucio Trojano, in arte Passepartout.

La mostra è curata da Mario D’Alessandro insieme a Ugo Iezzi e Sergio D’Andrea

Mercoledì 19 febbraio, una giornata all’insegna del binomio giovani-universo animale: con i ragazzi della 1^ e 2^ media della scuola Convitto Nazionale GB Vico di Chieti, presieduta da alcuni docenti, ha aperto i battenti al progetto formativo dedicato agli istituti scolastici promosso da Il Portale di Birillo in sinergia con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Chieti.

L’iniziativa, volta a promuovere la conoscenza dei servizi e delle normative che disciplinano la tutela e la legittima detenzione degli animali da affezione, nonché a divulgare le nozioni sul patrimonio faunistico abruzzese, è stata illustrata ai ragazzi dallo staff de Il Portale di Birillo: la editor Gisella Pasta, il web master Marco Graziani, il coach professionista  Massimiliano Cilli, in collaborazione con la guardia zoofila Gianluca Galliani, coordinatore nazionale GGZZ LNDC animal protection, nonché volontario presso il canile Rifugio di Chieti.

il sito

Un’iniziativa resa possibile grazie alla Preside prof.ssa Paola Di Renzo con il supporto dell’assessore all’Ambiente del Comune di Chieti Alessandro Bevilacqua:

Solo l’informazione può essere il mezzo che aiuta a migliorare la condizione del mondo animale. Grazie a Il Portale di Birillo l’incontro ha avuto un riscontro favorevole in termini di interazione tra esperti del settore e ragazzi.

Una giovane platea attenta ha formulato domande sulle tematiche protagoniste del progetto: tutela degli animali, riserve ed aree faunistiche, estendendo così il tema dagli animali da affezione, con cui i ragazzi abitualmente convivono, alle specie selvatiche.

 

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