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Settembre Sacalino

Presentati nella Delegazione comunale di Chieti Scalo, la rassegna degli Eventi Scalini che animeranno l’Estate Teatina a partire dal 28 agosto e che il 18 settembre culmineranno con la Notte Gialla e il concerto di Nek. Alla conferenza erano presenti il sindaco Diego Ferrara, gli assessori a Eventi e Commercio Paolo De Cesare e Manuel Pantalone, Emanuele La Plebe per l’organizzazione di alcune delle manifestazioni e una rappresentanza del Nek fan club locale.

“La città ha avuto tante emergenze, non ultima quella dell’acqua, che stiamo vivendo drammaticamente in questi giorni – così il sindaco Diego Ferraraper questo le serate a cui sto volontariamente partecipando e che sono molto partecipate anche dai cittadini, rappresentano molto per la nostra comunità. C’è tanto pubblico ai tantissimi eventi che, pur fra mille difficoltà, siamo riusciti a mettere in campo e vedere tante persone e il tutto esaurito ad appuntamenti grandi e piccoli è stato piacevole e significativo. È segno che la partecipazione materiale, nonostante le problematiche economiche, sanitarie e sanitarie, è espressione del bisogno di emozionarsi, di trovare nel benessere immateriale, sollievo per il vissuto di questi mesi. L’arte e le manifestazioni sono la cosa più importante, ora, per riavvicinare le persone, per alimentare nuova solidarietà. Io da sindaco voglio vedere la città stare meglio e sono molto felice che gli eventi la interessino tutta, parte alta e parte bassa, centro e periferie”.

“Siamo davvero lieti di presentare con largo anticipo anche la rassegna del Settembre Scalino, un traguardo conseguito dopo un lavoro importante e corposo e con la speranza di poter tornare a organizzare eventi senza limitazioni legate alla pandemia – così il vice sindaco e assessore agli Eventi, Paolo De Cesare –  Oggi, rispettando tutte le prescrizioni che le normative covid impongono e tutto ciò che è necessario per svolgere una o più manifestazioni in totale sicurezza per i partecipanti, noi vedremo nuovamente animata anche Chieti Scalo e questi eventi scalini sono un’altra promessa mantenuta, che il 18 settembre culminerà con una Notte gialla dedicata al commercio e alla grande musica, con il concerto di Nek in acustico. La novità più importante è che ci saranno due eventi apicali, dando valore alle periferie, a San Martino, sabato 11 settembre, con Adolfo Sebastiani e il tributo alla musica di Adriano Celentano e a Brecciarola, dove domenica 12 settembre si esibiranno I 4 Santi a Brecciarola. Venerdì 10 settembre si comincerà con una serata di danza a Piazzale Marconi, il 16 settembre anche Anfass& Friends, con i ragazzi interpreti di una serata dedicata all’attività dell’associazione. Venerdì 17 settembre serata di gala che metterà insieme tutte le associazioni culturali che hanno collaborato. Il 18 si arriva al clou con il concerto-evento di Nek che sarà accompagnato da altri piccoli eventi nelle strade adiacenti a piazzale Marconi, dove il cantante si esibirà. Si parla di un programma che mancava da qualche anno in città e che abbiamo voluto dedicare a questa importante parte di Chieti. La Notte gialla predispone l’apertura dei negozi oltre l’orario solito, con la speranza che tanta affluenza possa giovare al tessuto commerciale cittadino.

Lo spirito è positivo è propositivo, organizziamo anche questa importante rassegna per arricchire l’estate teatina che finora, contrariamente a quanto dice qualcuno, sta ottenendo un ottimo successo sia come partecipazione, sia a livello di qualità e organizzazione. Lo facciamo in modo da ragionare su un cartellone unico, offrendo alla città spettacoli in sicurezza: in attesa di Nek, la rassegna Chieti sotto le stelle, proporrà un altro big della musica italiana, qual è Fabio Concato, che l’11 agosto si esibirà alla villa comunale. Sia questo che quello del 18 settembre, saranno eventi in bolla, circoscritti, fruibili con green pass e prenotazione su Ciao Ticket, al costo simbolico di 1 euro”.

“Il cartellone è un fatto oggettivo, perché torniamo a dare alla città tanti eventi, lavorando in modo che si possa dare un’offerta ampia, di qualità ed eterogenea – così l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – Con la Notte gialla, gli eventi scalini e Nek, i fatti oggettivi si arricchiscono di un impegno mantenuto. Sarà un dovere da parte nostra invitare tutte le attività commerciali a stare aperte per fruire dei benefici derivanti dal concerto e dall’attrattività che sarà in grado di sollecitare. Un format destinato a crescere e a migliorare negli anni a venire, su cui lavoreremo subito, alla fine di questa estate, con la speranza che la pandemia passi”.

“Abbiamo pensato alla Notte gialla per essere più esclusivi, adottando un format diverso, iniziando un trend nuovo, il giallo è il colore della luce, quindi una notte di rinascita e cercheremo di vestire la città con questo colore – così Emanuele La Plebe, collaboratore per gli eventi della Notte gialla – Ci saranno punti-musica che faranno da corollario all’evento centrale, tribute band dei Depeche Mode, dei Pink Floyd, degli 883 che stanno aderendo alla proposta ancora in progress dell’evento. Nek è un artista internazionale, che parla a più generazioni e che prevede un’organizzazione ad hoc per le presenze che saranno numerosissime. Ci saranno dei varchi per affluire e defluire dalla piazza e dare alle attività commerciali anche sfogo per il pubblico. Nel limite del possibile daremo vita a un evento che arriva a Chieti dopo cinque anni di totale attesa e mancanza di eventi in una parte di città importante e troppo spesso trascurata”.

by Redazione
Chieti

È stato presentato lo scorso pomeriggio alla Casina dei Tigli di Chieti il libro di Lavinia Colasante, Mille volti di me. I pensieri dell’anima, per le edizioni Irdidestinazionearte

Alla presentazione sono intervenuti Eugenia Tabellione, referente nazionale irdidestinazionearte per la letteratura, Massimo Pasqualone, critico letterario e predatore del libro, Italo Radoccia, magistrato e poeta. Letture di Lavinia Colasante. Il libro è impreziosito dalle foto di Mattia Colasante.

“Sono davvero contento che ci troviamo al centro culturale della città di Chieti – ha affermato il critico letterario, Massimo Pasqualone, autore della prefazione – alla Villa Comunale, il centro della cultura da decenni con questo libro molto bello di una giovanissima scrittrice. Una ragazza di 15 anni, studentessa del Liceo Classico, Lavinia Colasante,ho avuto l’onore di curare la prefazione, le foto sono del fratello di Lavinia, Mattia. Una ragazza davvero promettente, che ho voluto stimolare verso la scrittura, con l’inserimento di poesie e di racconti, una scrittura molto particolare, sono rimasto molto meravigliato. Poi un evento molto bello, un preserale qui a Chieti molto bello, piacevolissimo, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Noi guardiamo i giovani sempre in modo negativo, abbiamo pensieri e pregiudizi anche negativi, invece una ragazza di 15 anni che ama leggere, scrivere, che vive nel mondo dell’arte, stimolata anche dalla famiglia, è davvero un buon segnale per guardare al mondo dei giovani con ottimismo”.

“Dopo la collaborazione che abbiamo avuto l’anno scorso con Massimo Pasqualone con l’organizzazione della mia mostra fotografica – ha ricordato il fotografo Mattia Colasante – abbiamo deciso di continuare questa collaborazione anche quest’anno con la pubblicazione della prima raccolta di scritti di mia sorella Lavinia dove ho collaborato e curato tutta la parte fotografica del libro, tra cui appunto la copertina e tutte le immagini interne del libro che sono state accuratamente selezionate e curate. La mia passione per la fotografia è nata fin da piccolo, dopo tanti anni di studio ho iniziato la mia attività professionale come fotografo e quest’anno ho deciso di collaborare con mia sorella creando delle immagini appositamente studiate per i suoi testi, quindi sono tutte immagini inedite, quelle all’interno del libro, che abbiamo scelto insieme io e Lavinia da abbinare ai testi”.

“In questo testo ho deciso di fare un viaggio attraverso le emozioni e i sentimenti – ha spiegato l’autrice Lavinia Colasante – quindi è un excursus che va ad affrontare le tematiche di diversi sentimenti sia positivi che negativi, passando dal dolore tormentato fino alla rabbia e all’indifferenza per poi avere una rinascita. È un ciclo in cui si scava in profondità, magari con termini diretti, crudi per poi risalire in superficie e riprendere una boccata d’aria. Ho sempre avuto una passione per la scrittura, la mia famiglia mi ha sempre spronato ad avere fame di cultura, dare sempre di più ed interessarmi a diversi tipi di forme artistiche come la lettura, la musica, la danza e anche la scrittura che poi è risultata la mia più grande passione, anche un passatempo e un rifugio che mi serve per affrontare molti periodi della vita. Mio fratello mi ha aiutato a raccontare in modo diverso, sotto un altro punto di vista, quindi non con le parole, ma semplicemente con delle immagini è riuscito a trasmettere il significato vero del libro, quindi è riuscito a trasmettere il mio messaggio utilizzando un’altra forma d’arte”.

 

by Redazione
Gamberale

Gamberale 1343 metri sul livello del mare: il progetto Quota Mille a cura di Paolo Pacitti, le cui riprese e montaggio sono di Sem Cipriani si lancia alla scoperta del comune più elevato della provincia di Chieti.

Un nome curioso e dall’origine incerta quello che caratterizza questo comune ma, come spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, “per alcuni è da far risalire a Gambaro, noto condottiero longobardo, per altri al gambero, l’animale riprodotto anche sullo stemma del paese”.

Gamberale, come mostrano le telecamere Rai, è un caratteristico borgo a pianta medievale, con il centro abitato che si sviluppa tutto intorno al castello, situato nella parte più alta del borgo stesso, da dove si domina tutta la Val di Sangro: proprio per la sua posizione fu scelto nel 1943 dai tedeschi, come punto di controllo privilegiato lungo la linea Gustav; fu bombardato insistentemente dagli alleati che lo distrussero quasi completamente, non risparmiando neppure il castello.

Le ferite di allora furono talmente profonde che gli valsero la Medaglia d’Argento al Merito Civile.

Oggi Gamberale punta particolarmente sul turismo, sulle sue bellezze naturali e sui suoi paesaggi mozzafiato, “uno dei motivi per venire a Gamberale – ammettono i suoi abitanti – è l’aria sana e pulita; poi c’è l’aspetto agroalimentare che è uno dei migliori, ora stanno rifacendo anche le strade, hanno ampliato l’impianto di risalita, però mancano tutte quelle piccole attività economiche come un bar, un tabacchi che renderebbero migliore il paese”.

Dal 2003 ospita anche l’Area Faunistica del Cervo, fonte di grande attrazione che si trova a 1500 metri in quota e abbraccia un’area estesa, che include aree boschive, cespuglieti e corsi d’acqua naturali: originariamente diffuso in tutta Italia, il declino di questa specie era già iniziato nel ‘600, quando a causa dell’espansione degli insediamenti umani si andava riducendo l’area boschiva.

E questo fenomeno è andato oltre senza sosta fino a quando, in Abruzzo, il cervo non si estinse già agli inizi dell’800.

Negli anni ’70 però in Abruzzo avvenne quello che potrebbe essere definito “restauro zoologico”, e iniziò il ripopolamento grazie ad esemplari di provenienza alpina e centro-europea, leggermente più grandi di quelli autoctoni; oggi fortunatamente il cervo è tornato a popolare le montagne abruzzesi, e l’antico rapporto è ristabilito.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile rivedere anche l’ultima puntata andata in onda e dedicata a Gamberale.

 

by Redazione
LP

Era previsto per il 2020 il nuovo abbraccio tra LP e quel pubblico italiano che la adora sin dai suoi inizi ma a causa della pandemia le date di Torino, Firenze e Marostica furono rimandate al 2021 e venne aggiunta una nuova data a Roma.

Oggi, sempre a causa della crisi epidemiologica la cantautrice Newyorchese è costretta rinviare questi appuntamenti a Luglio 2022.

La buona notizia è che verrà aggiunto un quinto show Italiano, a Chieti, che permetterà ad LP di tornare nuovamente ad esibirsi in Abruzzo dopo il grande sold out del 2017.

Cinque concerti in Italia che daranno la possibilità ad LP di riproporre dal vivo tutti i brani del suo repertorio che hanno scalato le classifiche non solo del nostro paese ma di tutto il mondo. Da Lost on You (più di 1 miliardo di streams in tutto il mondo) ad Other People fino a The One That You Love, uscita la scorse estate, il cui video ha raggiunto più di 17 milioni di visualizzazioni su YouTube.

by Redazione
Giornata Mondiale della Poesia

Domenica 21 marzo, alle ore 11, presso l’Ospedale di Chieti SS Annunziata, l’Associazione culturale “22 aprile” celebrerà la Giornata Mondiale della Poesia.

L’Associazione, in questo 21 marzo, conferisce un Premio al componimento Sfiatète, scritto in dialetto ortonese da Luca Di Tizio, anestesista e rianimatore all’Ospedale clinicizzato SS Annunziata di Chieti.

In un momento tanto complesso, la poesia ritorna come lingua dell’indicibile, come tentativo estremo di tenere la parola viva e abbiamo scelto, nel rispetto della salute di tutti, di conferire il Premio in Ospedale, all’esterno, con una piccola cerimonia, coinvolgendo la Direzione Sanitaria.

Luca di Tizio scrive e lo fa a cuore aperto. Lo abbiamo immaginato al termine dell’ennesima giornata sfiancante, coi nervi a pezzi e l’umore alle caviglie. Un lavoro che ha a che fare con la vita e con la morte, coi miracoli e con le tragedie, coi voli altissimi e con gli abissi.

“Il dialetto è uno strumento potentissimo per dar voce a quello che sente il cuore, nella maniera più spontanea e vera possibile – dichiara il dott. Di Tizio – Questo componimento nasce così, per fare uscire fuori le emozioni più intense e forti che, da un anno a questa parte, il mio cuore, come quello di molti altri medici e infermieri, è chiamato a provare quotidianamente. La poesia descrive un particolare momento della nostra attività, quando noi rianimatori siamo chiamati in ospedale ad intubare pazienti, affetti da questa terribile polmonite. E così devi tranquillizzare, dare parole di conforto e speranza. Nel tuo cuore però – conclude Di Tizio – c’è tristezza e preoccupazione. E allora il distacco iniziale viene meno. Il malato non è più soltanto la persona che deve beneficiare della tua professionalità, ma diventa l’uomo, solo, impotente e spaventato di fronte a questa terribile pandemia”.

Luca Di Tizio nasce a Ortona nel 1974. Nel 2000 si laurea in Medicina e Chirurgia, all’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti Pescara. Dal 2010, è Dirigente Medico in Anestesia e Rianimazione (Asl 02 Lanciano Vasto Chieti, Chieti).

 

by francesca
chieti

L’Abruzzo non è una delle regioni con la maggiore vocazione produttiva ciclistica, ma comunque vi operano 79 imprese che si occupano di produzione, riparazione e noleggio di biciclette, un settore, a forte vocazione artigiana, che dà lavoro a centinaia di addetti.

Ancora bassi, seppur in crescita, i numeri relativi all’utilizzo della bici: solo dieci persone su mille usano la bici per andare a scuola o a lavoro.

I quattro capoluoghi di provincia vantano in tutto 47 chilometri di piste ciclabili.

E’ quanto emerge da un’elaborazione che Confartigianato Chieti L’Aquila ha effettuato sul rapporto Artibici 2020, curato dalla confederazione nazionale.

Consapevole del valore che la mobilità ciclabile può avere in termini non solo ambientali, ma anche turistici ed economici, la Confartigianato promuove un evento nel corso del quale verrà presentato il libro Il ciclista curioso. Scoprire pedalando angoli e scenari meravigliosi d’Italia.

Edito da Rizzoli, il volume è stato scritto da Davide Cassani, Ct della nazionale di ciclismo, con Giacomo Pellizzari.

L’appuntamento è per lunedì 12 , alle ore 18.30, nel foyer del Teatro Marrucino, a Chieti. All’iniziativa sarà presente l’autore del libro.

Ai saluti istituzionali del presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi, e del presidente del Teatro Marrucino, Cristiano Sicari, seguirà una tavola rotonda cui parteciperanno il direttore dell’associazione artigiana, Daniele Giangiulli, il referente Rcs Abruzzo e manager Vini Zabù, Maurizio Formichetti, e il presidente della Federazione ciclistica abruzzese, Mauro Marrone.

Nel rispetto della normativa anticovid, i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione: 0871.330270 – ancos@confartigianato.ch.it.

by Redazione
Dom Serafini

La casa editrice Il Viandante di Chieti ha organizzato per sabato 3 ottobre la presentazione del libro del giornalista giuliese residente a New York, Dom Serafini che con I Messaggeri dell’Abruzzo nel Mondo si è dedicato agli italiani all’Estero.

L’appuntamento con l’autore è alle ore 11 presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti: saranno presenti l’attore e produttore teatino Federico Perrotta che dialogherà con Serafini e l’editore Arturo Bernava.

Il libro tratta 100 personaggi abruzzesi che risiedono all’Estero e descrive quei nomi inseriti nella rubrica periodica di Dom Serafini sul dorso Abruzzo del Messaggero.

E’ in fase di lavorazione un secondo volume. La prefazione è di Giovanni Sgardi della redazione del Messaggero di Pescara.

I 100 personaggi del primo volume sono stati selezionati dagli oltre 1.000 che Serafini ha presentato nel corso di 20 anni di carriera sempre nelle pagine del quotidiano e tra i 100 personaggi di successo vi sono rappresentate quasi tutte le professioni: avvocati, cuochi, finanzieri, industriali, ingegneri, medici, professori, ricercatori, ristoratori, agenti, artigiani, scienziati ma anche artisti, fra cui l’attore menzionato tra “i messaggeri”, Federico Perrotta, conosciuto da Serafini proprio quando con il suo celebre “Io sono Abruzzo.. a New York” ha portato una fetta d’Italia, ossia la regione adriatica oltre Oceano facendo divertire la“Grande Mela”; si tratta di uno spettacolo, infatti, in cui l’artista racconta in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla.

“Il libro – spiega Dom Serafini – dovrebbe essere considerato come un riferimento pratico per come avere successo all’Estero. I 100 personaggi abruzzesi descritti coprono tutto l’arco professionale: dall’accademico, al musicista, dall’economista al ristoratore, dal ricercatore allo scienziato, dallo scrittore al sociologo.. Il libro e’ uno strumento per i giovani che vorrebbero andare all’Estero, ed è un estero che va dall’Argentina alla Nuova Zelanda”. 

Per qualsiasi lettore, il libro di Serafini è un ottimo modo di utilizzare l’esperienza altrui come fonte di ispirazione per progetti futuri, sia in Italia che all’Estero, ma anche a livello ricreativo offre molto: é divertente, scorrevole, istruttivo ed anche fantasioso, basti pensare all’immaginazione, all’intraprendenza, e alla perseveranza di questi abruzzesi che hanno raggiunto tanto successo. Un successo che, negato in Italia, li ha costretti alla cosiddetta “fuga di cervelli”, che altro non é che il termine moderno per indicare “l’emigrazione”di un tempo.

L’evento è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, pertanto è gradita conferma della presenza al numero 338.8608575.

 

Kiwanis
Il Kiwanis Clus Chieti Pescara G. D’annunzio dona mascherine a piccoli pazienti diabetici dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.
“La sensibilità di donare mascherine ai pazienti pediatrici diabetici corrisponde alla sensibilità di comprendere la loro patologia e la valenza del concetto di patologia cronica ovvero una patologia che li accompagna tutti i giorni” spiega Stefano Tumini, Responsabile UOSD diabetologia pediatrica e prevenzione delle patologie cardio-metaboliche ASL 2 Abruzzo.
Mascherine prodotte dallo stilista teatino Simone Racioppo e dai soci del Kiwanis Club Chieti Pescara D’Annunzio sono state consegnate ad alcuni dei giovani pazienti dell’ Ospedale SS. Annunziata di Chieti ed a Gionata Di Francesco, presidente dell’associazione ABCDEF Onlus.
“Siamo un’associazione regionale, ‘Associazione bambini con diabete e famiglie’ non a caso ‘e famiglie’ – sottolinea Di Francesco – la nostra associazione è nata proprio da noi genitori di bimbi con diabete in modo del tutto spontaneo e con grande semplicità nella sala d’aspetto dell’Ospedale di Chieti, durante le nostre ricorrenti attese per le visite dei nostri figli dal diabetologo dottor Tumini . E’ proprio lì, nella sala d’aspetto, che ci siamo conosciuti e ci siamo trovati a parlare del desiderio comune di condividere pensieri e problematiche riguardanti le patologie dei nostri figli e della volontà di fare qualcosa per loro, i nostri ragazzi”.
Il Covid in generale ed il lockdown in particolare sono stati e continuano a far sentire ripercussioni sui bambini diabetici.
“In Abruzzo ci sono 570-600 bambini con diabete di tipo I e si tratta di numeri che hanno un impatto sociale. In tempo di Covid – spiega Tumini – soprattutto nei primissimi tempi la telemedicina è stata uno strumento di fondamentale importanza per impedire l’interruzione della continuità assistenziale e ci ha permesso di sopperire in modo molto efficace alla presenza fisica delle visite tradizionali. Durante il lungo lockdown la videoconferenza ha permesso un contatto visivo e vocale come prosecuzione del percorso assistenziale ma ora intendiamo tornare ad una normalità anche se controllata perché il rapporto umano resta un fattore importante perché motivazionale nelle famiglie e nei bambini. Certamente ci sono state conseguenze – continua Tumini – perché molti bambini hanno messo su peso ma come controllo metabolico effettivamente ho riscontrato numerosi casi di bambini che sono andati bene perché i ritmi regolari, anche se imposti ma pur sempre regolari, hanno consentito glicemie migliori. Consiglio di riprendere in sicurezza a fare attività fisica regolare per ritornare un po’ alla normalità nei limiti del consentito ed altresì buttar giù i chili di troppo accumulati. Intendiamo far sempre di più per i 570-600 bambini con diabete di tipo I che ad oggi calcoliamo in Abruzzo – conclude Tumini – e a livello regionale abbiamo un’elevatissima qualità dell’assistenza ma le criticità preesistenti sommate al covid ci pongono davanti ad una vera sfida per mantenere la qualità assistenziale. Abbiamo dalla nostra parte l’importante supporto dalle associazioni di pazienti e anche grazie a sensibilità esterne come il Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio di cui sono socio e che ci aiutano a porre attenzione sulla problematica del diabete nel bambino oggi in ottica di sinergia ci appressiamo a guardare con ottimismo al futuro”.
by Redazione
Chieti Basket 1974

La nuova società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata dell’imprenditore Gabriele Marchesani, di cui si era tanto vociferato negli ultimi giorni, è realtà!

Ieri sera l’imprenditore abruzzese si è ritrovato insieme ai suoi nuovi soci e compagni di avventura, davanti al notaio Stefano Anzideo, per l’atto costitutivo della “Chieti Basket 1974”, la società che riporterà la città di Chieti in Serie A.

Il nome scelto richiama gli albori del basket teatino di alto livello, rievocando quella Chieti Basket che, appunto, nel 1974 approdò per la prima volta in A.

Insieme a Gabriele Marchesani, che ha acquisito il pacchetto di maggioranza, ci saranno Raffaele “Lello” Di Vito, Pierluigi Pennetta, Ivan Pantalone, Riccardo Paciocco, Filippo D’Ottavio, Andrea D’Arcangelo, Federico Candeloro, e Massimo Di Clemente, che sarà l’Amministratore Unico.

La nuova Società sarà presto affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro e verrà indicata alla Poderosa Montegranaro, con la quale Marchesani ha stipulato un contratto di cessione del titolo sportivo, come quella da indicare agli organi federali per la disputa del prossimo campionato di A2.

Quello che era solo un ambizioso progetto ed un sogno per gli sportivi teatini, diviene così una splendida realtà.

by Redazione

Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: è la proposta proveniente dagli otto sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Sangro dopo aver appreso la preoccupante situazione relativa all’ospitalità per il prossimo anno accademico. Nell’anno scolastico 2020/2021 si prevedono 140 convittori e 105 convittrici e gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia da Covid-19. Sulla stessa linea d’onda è la Provincia di Chieti che, nel corso di una riunione operativa dei giorni scorsi alla quale hanno partecipato il presidente Mario Pupillo, il vicepresidente Arturo Scopino (presidente anche dell’Unione), il sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore e la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, ha manifestato apprensione per le criticità derivanti dalla riapertura dell’IPSSAR “G. Marchitelli” e dalla mancanza di spazi idonei.

A farsi portavoce dell’istanza lo stesso Scopino che, in rappresentanza dell’Unione, ha inviato una nota al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, contenente la preoccupazione dei sindaci dei comuni membri dell’Unione (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello) in relazione alla riapertura dell’istituto e dei relativi convitti a settembre prossimo. I primi cittadini sono particolarmente preoccupati per la mancanza, nelle strutture esistenti adibite a convitti maschile e femminile, di stanze sufficienti ad ospitare i nuovi iscritti, dovendo prevedere stanze singole per ciascuno studente, nel rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria. Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro.

«Chiedo al Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente della Provincia di Chieti di tenere in debita considerazione la proposta  – spiega Arturo Scopino – affinché il prestigioso IPSSAR “G. Marchitelli” possa iniziare il nuovo anno scolastico in sicurezza e senza perdere neanche un iscritto, continuando a formare giovani che faranno conoscere il nome di questo istituto, di questa cittadina, della nostra provincia e della nostra regione in tutto il mondo».

«Questa soluzione è l’unica che consentirà una regolare iscrizione degli studenti alla scuola senza incidere sul numero degli iscritti, garantendo a tutti i convittori l’accesso ai convitti – aggiunge il presidente Scopino –  mentre altre paventate soluzioni volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli  studenti che preferiranno altre sedi,  con danni rilevanti ed irreversibili per l’istituto e per l’economia locale, già fortemente compromessa dalle conseguenze derivanti dalla pandemia».

La realizzazione di nuovi convitti non solo risolverà in via definitiva le problematiche attinenti all’ospitalità dei convittori ma contribuirà all’avvio, con poche ulteriori risorse, di un concreto progetto di realizzazione di un campus che potrebbe diventare una vera attrattiva per i giovani che decideranno di frequentare l’istituto alberghiero.

«Non dimentichiamo – conclude Arturo Scopino – che l’IPSSAR è tra le scuole più antiche d’Italia ed è riuscito a diventare celebre nel mondo grazie all’interesse della Provincia di Chieti che ha investito notevoli risorse economiche nel corso del tempo e da ultimo ha finanziato 2.633.930,00 € per l’adeguamento e il miglioramento sismico dell’attuale sede, i cui lavori saranno oggetto di contrattualizzazione con la ditta aggiudicataria Cacedi s.r.l. di Giugliano (NA) entro il corrente mese di giugno”.

La scuola venne istituita nell’anno scolastico 1939-1940 come “Regio corso di avviamento professionale ad indirizzo alberghiero” e divenne istituto professionale di secondo grado nel 1962. Alla fine degli anni novanta, in seguito alla riforma della scuola ai sensi della legge 425/97, l’istituto prese il nome di IPSSAR (Istituto Professionale di Stato per Servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Ma la scuola alberghiera non ha mai avuto una sede vera e propria. Negli anni si sono ricavate aule disseminate un po’ ovunque nel paese, dal piano seminterrato dell’edificio comunale fino alle aule della ex scuola media in Corso Umberto, passando per i locali dell’ex pastificio Castracane in Piazza Marconi, fino a quando, nel 2006, grazie a un ingente finanziamento della Provincia di Chieti, venne inaugurato l’edificio oggi sede dell’istituto. Nel 2010 si raggiunse il picco di iscritti con 786 alunni provenienti da 240 comuni diversi appartenenti a 5 regioni e ben 3 paesi membri della Comunità europea.

In relazione alla comunicazione inoltrata dal presidente dell’Unione Montana dei Comune del Sangro Arturo Scopino sulla proposta di realizzazione di nuovi convitti per l’IPSSAR “Marchitelli”, si aggiunge la precisazione del sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore in merito alla vicenda: “La riunione avvenuta in Provincia alla quale ho presenziato è stata chiesta dalla preside Giovanna Ferrante, su mia proposta, dopo aver verificato la situazione che si potrebbe prospettare alla riapertura della scuola a settembre a causa dell’imposizione delle nuove norme di sicurezza. L’incontro è stato finalizzato alla ricerca di soluzioni per poter far fronte agli studenti che fruiranno del servizio di convitto. Data la carenza di capienza adeguata si è pensato di proporre, tramite l’ente provinciale e non attraverso l’Unione menzionata, alla Regione Abruzzo l’acquisto dei due nuovi immobili. Questa potrebbe essere l’occasione per ampliare gli spazi a disposizione degli studenti e per incrementare la ricettività della struttura”.

by Redazione
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