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Il 17 novembre il Museo Barbella di Chieti ospita un connubio tra arte  e letteratura, con l’inaugurazione della mostra del maestro Fred Nardecchia, a cura di Massimo Pasqualone, e la presentazione del percorso letterario della scrittrice teatina Maria Rosaria Giannobile, che dialogherà con Alessandra Melideo.

L’evento, organizzato dall’Ets Luca Romano, da Zonarte e Irdidestinazionearte, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Liceo Scientifico Masci di Chieti, diretto da Sara Solipaca, prevede alle 9 la visita guidata del Museo Barbella e l’incontro con gli studenti del Liceo con il Maestro Fred Nardecchia, alle 16 il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone presenterà la mostra, che resterà aperta fino al 27 novembre; a seguire dialogo letterario tra Maria Rosaria Giannobile e Alessandra Melideo, con la partecipazione degli studenti del Liceo scientifico e presentazione delle Officine del Progetto Terra a Chieti, curate da Irdidestinazionearte.

“Il Museo Barbella -sottolineano gli organizzatori dell’evento- ospita uno straordinario confronto da due personalità culturali della nostra regione, Fred Nardecchia e Maria Rosaria Giannobile. Il primo è artista di fama internazionale ed appartiene agli artisti che hanno operato  a lungo nella via Margutta a Roma a contatto con Renato Guttuso, Pasolini, Moravia, Vespignani e che hanno segnato una stagione ricca di fermenti artistici.. Le sue opere si trovano in vari Musei, collezioni private e pubbliche, con articoli e recensioni di critici e giornalisti”.

Maria Rosaria Giannobile è una delle voci più autorevoli della letteratura abruzzese, con riconoscimenti e premi e apprezzamenti critici.

Ha pubblicato due romanzi: Dentro un’altra vita (2016) e Il principe straniero (2018).

Con l’opera Il principe straniero ha ricevuto un Diploma d’onore con menzione d’encomio nel Premio internazionale Michelangelo Buonarroti – V edizione 2019 ed è risultata finalista nel Concorso internazionale di poesia e narrativa Virgilio in antica Atella – III edizione 2020.

L’ultima sua creazione letteraria è Lady Doris, che a breve verrà pubblicata e che verrà presentata per l’occasione.

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L’Associazione “Noi del G.B. Vico” organizza un incontro,  giovedì 6 ottobre alle ore 18 all’Auditorium del Museo Universitario in viale IV Novembre a Chieti, sul calcio femminile insieme al giornalista teatino Franco Zappacosta il quale dialogherà con Giada e Giulia Di Camillo, calciatrici del Chieti Calcio Femminile, e Francesca Di Giuseppe che presenterà il suo libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile (Lupi Editore).

L’evoluzione del gioco dunque, dal semplice “ludens” al professionismo attraverso le voci di grandi sociologici come Allen Guttmann e il suo “Dal rituale al record”.

Lo studio che si intraprende tratta un argomento che solo negli ultimi anni ha avuto un’attenzione più ampia da parte di sociologi, psicologi e luminari in genere; ci riferiamo al mondo dello sport e in particolare al calcio nei suoi aspetti socio-culturali.

Al calcio e alle donne: un viaggio nella storia di questo sport, nelle sue radici più profonde fatte di incredulità, e stereotipi difficili da abbattere ma che, alcune grandi atlete come le sorelle Di Camillo, sono riuscite a superare con costanza e determinazione; il tutto sempre analizzato nel contesto storico e culturale del nostro paese.

L’incontro sarà impreziosito dall’intervento della dottoressa Laura Tinari responsabile del calcio femminile della LND Abruzzo.

Francesca Di Giuseppe nata a Pescara, laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo. Giornalista e titolare del blog Postcalcium.it, il diario online dove racconta della sua grande passione: il calcio. L’evoluzione del gioco e il calcio femminile è la sua prima opera editoriale; è altresì co-autrice del libro Amati o amàti. Questione di accento (Masciulli Edizioni).

 

by Redazione
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Dopo 25 anni il comune di Pretoro (Chieti), torna con un viaggio organizzato, in America per il 50esimo anniversario dell’Associazione Pretorese di Ottawa di Olimpia Bevilacqua.

Si torna ad abbracciare chi ha deciso di partire c’è una comunità molto nutrita di pretoresi che ricopre quasi un quarto della popolazione attuale dello stesso borgo di Pretoro: “in occasione di questo importante anniversario facciamo questo lungo viaggio che per noi è importante, dove saremo accompagnati anche da cittadini del nostro stesso borgo desiderosi di rivedere, anche in seguito a periodi complicati di cui conosciamo benissimo dinamiche e risvolti, amici e parenti emigrati in Canada” spiega il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli che rappresenterà il caratteristico borgo del Parco Nazionale della Maiella insieme ad un’altra figura istituzionale, quella dell’Assessore delegato alla Cultura, Fabrizio Fanciulli.

Per l’occasione sarà consegnata anche la bandiera dei Borghi più belli d’Italia, di cui Pretoro fa parte, alla comunità pretorese ad Ottawa ed inoltre si parlerà “turismo di ritorno”, e dunque per il 2023 le persone emigrate all’Estero avranno delle agevolazioni per risistemare le proprie abitazioni.

Sarà il produttore ed attore abruzzese Federico Perrotta a portare oltre oceano uno spaccato d’Abruzzo tutto da ridere con il suo evergreen Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, uno spettacolo che appassiona più generazioni: contattato dall’Associazione Abruzzese con Angelo Filoso, che ha collaborato alla fitta rete di eventi che caratterizzeranno le quasi due settimane di permanenza degli ospiti ad Ottawa (dal 22 giugno al 3 luglio), Perrotta sarà in scena per ben due volte per mostrare chi è davvero ‘l’abruzzese’ ed infatti spiega: “Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io; il fatto è che quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione, come accade anche per tutti gli amici pretoresi che oggi vivono in Canada”.

Noi non dimentichiamo mai quanti hanno deciso di trasferirsi altrove per realizzarsi – spiega il sindaco Giangiulli – ed anzi sono proprio loro ad avere un legame così forte con la propria terra tanto da renderla nota anche all’Estero. Una partenza infatti non è mai uno strappo anzi arricchisce la terra natìa di tradizioni che non vengono mai perse ma vengono semplicemente trasportate ed il nostro borgo di Pretoro è fiero di mantenere questa continuità che spesso si trasforma in un abbraccio come in questo caso. I legami forti difficilmente si perdono e di questo sono testimoni anche gli amministratori dei comuni vicini a Pretoro “.

 

by Redazione
Masciulli

Il cliente del giorno, parte seconda: venerdì 17 giugno, alle ore 20.45, al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti Scalo c’è la prima e tanto attesa presentazione del libro dei teatini Marco Di Lillo e Valerio Vespucci, due de “I 4 Santi”.

Il volume, edito dalla Masciulli edizioni, racconta gli aneddoti più divertenti che capitano quotidianamente nella cartoleria gestita dai due autori, a Chieti Scalo.

Al centro del libro che ha già avuto un grande successo con la sua “prima parte”, ci sono risate, divertimento, riflessioni e tanti motivi per evadere dalla realtà, i due teatini infatti hanno raccontato tutto ciò che accade quotidianamente con i clienti, soprattutto con quelli esigenti che si lasciano andare a richieste particolari, talvolta anche difficili da soddisfare.

Il libro include vignette e piccoli aneddoti e le scene vissute nel quotidiano vengono raccontate in chiave comica proprio per evidenziare come “ogni lavoro ha le sue particolarità, ed ogni occupazione può nascondere delle difficoltà ma – come spiega l’editore Alessio Masciulli – l’importante è saper sdrammatizzare e perchè no? Anche riderci un po ‘ su, sono altri i problemi nella vita”.

Ed infatti nello spirito stesso del nuovo volume c’è un invito a prendere tutto un pò più con leggerezza e ad essere sempre più positivi, secondo la filosofia stessa della casa editrice Masciulli.

I due autori fanno parte dell’ormai famoso quartetto abruzzese “I 4 Santi” che con parodie, musica e video divertenti fanno conoscere l’Abruzzo in giro per l’Italia grazie ai tanti followers sui social.

by Redazione
Il Rinascimento dei Bambini

Sono stati mille i visitatori che hanno apprezzato e ammirato la mostra Il Rinascimento dei bambini, allestita dal CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato) per concludere degnamente il percorso progettuale “Scuola e Volontariato”.

Due le sedi: a Pescara (dal 21 al 30 aprile nei locali della Fondazione PescarAbruzzo, in corso Umberto I, con 600 ingressi) e a Chieti (dal 5 al 10 maggio nell’androne della Provincia di Chieti, in corso Marrucino, con 378 ingressi). Una media di oltre 60 visitatori al giorno nelle due settimane di apertura.

“La presenza di moltissimi studenti”, afferma Casto Di Bonaventura, presidente del CSV Abruzzo, “testimonia il successo della nostra iniziativa, arrivata al termine del progetto con le scuole superiori. A Pescara il titolo è stato Io, tu, Volontari e a Chieti Cosa mi gira intorno. Numerosi anche i visitatori non in età scolare ma il nostro principale scopo era quello di far conoscere, in modo particolare ai giovani, una esperienza che, a Firenze, dura, ininterrottamente, da 600 anni. La grande partecipazione ha dimostrato che c’è un interesse molto forte per il mondo del dono, della gratuità. L’esempio dell’Ospedale degli Innocenti fa capire che storie antiche sono ancora attuali, tanto è vero che questa meravigliosa esperienza continua dal 1400. Solo la verità e la bellezza possono durare così a lungo”.

“Un grazie particolare”, conclude Di Bonaventura, “va a tutti quelli che ci hanno permesso di mettere in pratica la nostra idea: il Consiglio regionale d’Abruzzo, i Comuni di Pescara e Chieti, le Province di Pescara e Chieti, l’Ufficio scolastico territoriale di Chieti e Pescara, il Forum Terzo Settore, il Centro Culturale di Pescara e il nostro media partner VDossier – Voci sguardi idee dai volontariati. Un esempio di come la comunità può rispondere, esattamente come Firenze ha risposto nel 1400 alla provocazione-dono di Francesco Datini”.

by Redazione
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Ultimo appuntamento per il Festival della creatività all’Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri “Galiani De Sterlich” di Chieti coordinato dal dirigente scolastico dr.ssa Sara Solipaca.

Si tratta di un progetto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con l’ Unione Europea.

I ragazzi del quarto (indirizzo “grafica” e “turismo”) incontreranno quattro esperti del settore artistico/creativo. Con il coordinamento generale del professore e critico Massimo Pasqualone, lunedì 16 maggio alle 9.40  interverrà il critico d’arte e letterario  Eugenia Tabellione (nella foto) sul tema La psicologia della creatività.

“La creatività è l’arma vincente per affrontare questi tempi così incerti, ma va comunicata agli studenti in modo attrattivo, oseremmo dire “bello” (in greco “Kalos” vuol dire attrarre)” dicono gli organizzatori.

by Redazione
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Hanno risposto in tantissimi anche agli eventi che hanno animato la città in onore del santo patrono. Dopo il Primo Maggio con Morgan, San Giustino con Zarrillo ha riempito la Villa, regalando alla città una festa movimentata ma senza problemi.

“Sinergie e gioco di squadra si confermano la formula vincente anche per una festività tradizionale qual è l’11 maggio a Chieti – così il sindaco Diego FerraraVoglio ringraziare cittadini e quanti sono stati motore delle tante iniziative che ieri hanno radunato migliaia di persone in città, sia quelle direttamente organizzate dal Comune, sia quelle da noi patrocinate: come il corteo storico dell’associazione Teate Nostra che ha celebrato la mattina il compleanno di Achille alla Villa e come il Palio de lu Ricchiappe dell’associazione Scopri Teate che ha movimentato il pomeriggio e tutti i quartieri della città con una competizione antica ritrovata. Un particolare ringraziamento va all’assessorato alla Cultura che ancora una volta è riuscito a rendere vitale la città, riattivando, pur con i mezzi contingentati che abbiamo, una funzione che forse è stata sopita per troppo tempo, ma che deve andare in quota per il bene di tutta la nostra comunità, perché la fa crescere e la alimenta e grazie anche alla Polizia Municipale che sempre ci supporta. Questo è uno degli obiettivi che abbiamo come Amministrazione e come teatini”.

“Anche la città alta ha dato una risposta grande e calorosa alle iniziative organizzate dall’Amministrazione per San Giustino – così il vicesindaco e assessore agli Eventi, Paolo De CesareLa festa patronale ci ha di fatto catapultati nel calendario del Maggio teatino che sarà pieno di iniziative e che presenteremo di volta in volta, perché tanti hanno risposto al nostro appello rendendosi disponibili ad animare la città con i propri eventi. Ci aspetta un’estate con grandi nomi, intanto quello di Zarrillo, ieri, ha fatto da richiamo per migliaia di persone che hanno assistito al bellissimo concerto acustico che ha tenuto alla Villa, che, aperta e accogliente, si conferma una piazza bella e vocata per accogliere musica di qualità com’è stata quella ascoltata ieri sera, in un’esibizione piano e chitarra che è stata parte integrante del suo Blu tour. Un ringraziamento va a tutto il motore degli eventi, anche al Maestro Mazzoccante che con i suoi musicisti ha creato un vero e proprio ponte di musica lungo Corso Marrucino. Abbiamo cercato di fare contenti anche i bambini con due aree giochi a piazza Vico e a piazza Martiri della Libertà che hanno funzionato a pieno regime, come ha richiamato attenzione e giovani anche il dj set a cura di Arturo Capone, con le selezioni di una vera e propria autorità in arrivo dalla Svizzera, il dj Kalabrese alla consolle. Tutto il centro storico era pieno e hanno così potuto lavorare bene anche le attività commerciali e i locali, è stata davvero una giornata positiva per tutti. La rotta è quella giusta, remeremo con sempre più forza perché Chieti possa avere l’evidenza, il pubblico e l’attenzione che merita dentro e soprattutto fuori dalla nostra regione, perché nessun programma di grandi eventi può navigare senza correlarsi a un progetto che parla anche di turismo, cultura, sport e commercio”.

 

by Redazione
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Venerdì 13 maggio, alle ore 18 nel giardino chiostrale del Convitto “G.B. Vico” su corso Marrucino a Chieti, presentazione del libro del professor Tiziano Viani Le pericolose conseguenze del fare supposizioni.

Interverranno: il Prof. Massimo Pasqualone, critico d’arte e letterario, poeta, docente di lettere; il Magnifico Rettore del Convitto Nazionale “G.B. Vico” Prof.ssa Paola Di Renzo e il Direttore della Gazzetta di Chieti Dott. Gino Di Tizio.

Tre relatori illustri, felici di presentare un libro di liriche impegnativo ma ricco di stimoli, spunti e richiami, quali la bellezza della semplicità, la fugacità del tempo, la natura e l’essenza stessa dell’uomo, ciò che può essere o, apparentemente, sembrare.

Con un linguaggio unico, l’autore riesce a esprimere quello che è la sua considerazione del mondo, la riflessione dei luoghi a lui vicini quali il suo paese natale, gli affetti e le persone.

Il senso di vivere costantemente in bilico tra la luce e il buio, la speranza nel cambiamento e la rarità delle piccole cose fa del calmo esistere un qualcosa da proteggere. Si augura, così, di far immergere il lettore in un mondo di pura “arte poetica”, capace di stravolgere con la riflessione e con l’immaginazione le più difficili circostanze che la vita può offrire.

La manifestazione sarà impreziosita dalla lettura di alcune liriche da parte degli studenti della Scuola: Eugenia Malandra; Francesca Salvatore; Lorenzo Di Credico; Isabella Mariani; Manrico Falasca; Giuditta De Donatis; Stefano Simone; Sofia Conte.

La manifestazione è aperta a tutti.

by Redazione
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Un bilancio più che positivo viene tracciato dagli organizzatori della Kermesse letteraria Parole tra i libri 100 scrittori per Chieti, con la direzione artistica del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che si è tenuta nella Nuova Libreria Bosio di Chieti dal 2 al 7 maggio, con il patrocinio di Irdidestinazionearte, Omniartis, Endas Cultura Abruzzo, The Human post, Ass. Sandro Pertini, Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese, Museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo.

Nella settimana appena trascorsa si sono alternati 100 scrittori da tutta Italia, che si sono autopresentati e hanno letto loro testi.

“Per una settimana Chieti è diventa la capitale letteraria d’Italia, con 100 scrittori provenienti da tutte le regioni d’Italia –sottolinea Pasqualone – nella storica libreria intitolata a monsignor Bosio. Abbiamo voluto fortemente realizzare questo evento per ribadire la forza della scrittura in questo periodo storico così contrastato.”

Tra gli ospiti d’onore Ettore Picardi, in magistratura dal 1990, dapprima Pm ad Ascoli Piceno, poi, dal 2013, sostituto pg a L’Aquila: tra i processi che ha seguito nel corso della sua carriera, quello sulla “Sanitopoli” in Abruzzo, e quello sull’omicidio di Melania Rea.

Ettore Picardi è nato a Napoli nel 1963 e vive a San Benedetto del Tronto. Laureato in giurisprudenza, ha lavorato come magistrato ad Ascoli Piceno dal 1991 al 2013.

Dal febbraio 2013 è in servizio a L’Aquila. La scrittura e la poesia sono da sempre sue compagne di viaggio -come ha sottolineato davanti ad un folto pubblico.

La kermesse si è chiusa sabato 7 maggio con la presentazione del libro di Mirella Spinello, L’alba di una nuova vita, nel quale la scrittrice siciliana racconta gli anni della pandemia dal punto di vista di un’insegnante.

 

by Redazione
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Verrà presentato sabato 7 maggio alle ore 16 presso la libreria Bosio di Chieti il volume della scrittrice Mirella Spinello dal titolo L’Alba di una nuova vita, edito da Teaternum con la prefazione del critico Massimo Pasqualone, che così scrive presentando il volume:

“Narrare e ascoltare storie rappresentano per l’essere umano attività innate ed irrinunciabili. Il vissuto di altri individui esprime infatti una conoscenza acquisita, da cui trarre importanti insegnamenti. Fin da bambini si ha la necessità di raccontare e condividere delle esperienze per conoscere meglio se stessi e alleggerire la propria esistenza. Il romanzo di Mirella Spinello, “L’Alba di una Nuova Vita”, si muove su due direzioni, da una parte il voler descrivere lo smarrimento per un evento inaspettato e devastante e dall’altra la necessità di fissarlo per sempre, superando il logorio del tempo. Parlare di un accadimento serve per elaborarlo e analizzarlo in tutte le sue sfaccettature. Solo, così, paure e timori possono lasciare spazio a nuove risposte. In una sorta di diario, Giulia, la protagonista, racconta di come la pandemia entri nella sua vita, costringendola a ridisegnare i confini di relazioni umane condizionate da un nuovo lessico. È facile identificarsi con lei, perché nella sua storia è possibile rivivere una storia collettiva, scandita da emozioni e pensieri diventati universali.

Alla presentazione, che si terrà nell’ambito della rassegna Parole tra i libri. 100 scrittori per Chieti, interverranno la scrittrice ed i critici letterari Massimo Pasqualone ed Eugenia Tabellione.

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