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Chieti. All’Università degli Studi “G. d’Annunzio” il Master dedicato a Sergio Marchionne, progetto di alta formazione in memoria di uno dei più grandi manager internazionali degli ultimi decenni, si arricchisce di nuovi docenti: Luca De Meo, Antonio Filosa, Alfredo Altavilla, tre manager italiani dalla fama mondiale, che hanno una grande cosa in comune: sono stati tutti allievi di Sergio Marchionne, ex compianto numero uno di FCA scomparso prematuramente a luglio del 2018 all’età di 66 anni. Luca De Meo si trova a capo del gruppo Kering, dopo aver risanato il Gruppo Renault, riportandolo in alto. Antonio Filosa, invece, è il CEO di Stellantis, Alfredo Altavilla ricopre uno dei ruoli principali in BYD.

L’iniziativa prende forma grazie al via libera del Magnifico Rettore, professor Liborio Stuppia, con il contributo professionale del dirigente Francesco Di Giovanni.

Il percorso formativo si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali (DSGS) dell’Ateneo, diretto dal professor Federico Briolini (foto), con la collaborazione della professoressa Grazia Buta. Il master è dedicato alla figura di Sergio Marchionne, nato proprio a Chieti e protagonista di una delle più importanti trasformazioni industriali della storia recente.

Primo appuntamento il 12 settembre nel Museo Barbella

Chieti. Primo appuntamento di Omnia Artis, previsto per sabato 12 settembre alle ore 10.00 nel Museo Barbella, rassegna culturale, organizzata da ArteMind, patrocinata dal Comune di Chieti, inserita negli appuntamenti del cartellone dell’Estate Teatina, con Direzione Scientifica di Angela Rossi.

Omnia Artis è un progetto culturale, che vuole mettere insieme tutti gli aspetti dell’arte: pittura, scultura, scrittura, musica, recitazione, letteratura, perché- L’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati, che convivono in un solo significante. – (Umberto Eco).

Ricco è il programma del primo incontro, che prevede la conferenza di Angela Rossi, incentrata sulla figura di Saturnino Gatti, un pittore aquilano di grande importanza, ritenuto il rappresentante per eccellenza del Rinascimento Abruzzese. Egli realizzò alcune opere a L’Aquila, come pale d’altare e gli affreschi di Collemaggio, ma la sua opera più importante è il ciclo di affreschi della Chiesa di San Panfilo a Tornimparte. Il Gatti fu allievo di Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli e del Perugino. Si apre così lo spazio Abruzzart, dedicato all’arte abruzzese con questo omaggio a L’Aquila, Capitale della Cultura comla partecipazione del Gruppo Danze Teate Nostra. Il Critico d’arte Massimo Pasqualone inaugurerà la Mostra di Mauro Primiano, che espone al Museo Barbella dal 12 al 19 settembre. – Primiano vive il tempo dell’originalità e della creativa energia, poliedrico entronauta e fine cesellatore di emozioni, non solo cromatiche: tra tela, ceramica, argilla, legno, materiali desueti e di riciclo, l’artista molisano riesce ad estroiettare una meravigliosa potenza cromatica, che si fa opera d’arte, attingendo alla storia dell’arte e, soprattutto, al serbatoio di un’anima inquieta, aperta al mistero che si fa storia, vita, essere nel tempo, ricerca zetetica. Le nature morte, i paesaggi, i volti femminili, persino le visioni astratte e informali, conducono Primiano verso una decisa visione generale della vita, verso uno sguardo innanzitutto introspettivo, che sulla tela materializza correlativi oggettivi, simboli audaci della quotidianità da cui talvolta rifuggiamo- così lo descrive il Critico d’arte Massimo Pasqualone, che presenterà anche il libro di Ivana Barbara Torto, Garbate Dissonanze( tra dubbi e verità in un taccuino odeporico), Ed.Sigraf.,- un diario odeporico, di un quaderno di appunti di viaggio, un itinerarium mentis nel guazzabuglio dell’animo umano, negli attimi e nei frammenti emozionali che solo un viaggio può dare, liberi dalle costrizioni professionali, capaci di vagare nello spazio e nel tempo,- come lo definisce Massimo Pasqualone nella sua Prefazione.

TORTO IVANA BARBARA è nata a Ottawa nel 1970 e vive a Bucchianico, in Abruzzo. Laureatasi in Lettere nel 1995, attualmente è docente di ruolo nei licei del teatino. In una variegata produzione di contributi demo-etno-antro-pologici e linguistici, a partire dal 1996 ha supportato studi di storia locale, specialmente con scritti relativi a toponomastica, antroponimia e tradizioni popolari in alcune aree del territorio abruzzese, a partire dall’esame di documenti d’archivio alla traduzione di testi latini medievali fino alla trascrizione dialettale della novellistica devozionale camilliana; è stata relatrice nei convegni organizzati in Bucchianico nell’aprile 2013, all’apertura dell’Anno Giubilare Camilliano, e poi nel novembre 2023, sulla gura femminile di Germana Sommaruga e sulla sua visione interculturale e di speranza cristiana nella pedagogia del Novecento.

Ha ricevuto riconoscimenti e premiazioni in concorsi letterari di narrativa e poesia, di cui si segnalano il Premio Letterario Prof. Ernesto Giammarco – Il dialetto: norma linguistica della nostra identità culturale, 2019, il Premio Racconto breve G. Sgattoni 2015 – 2019, il Premio di Poesia Domenico Ciampoli 2016, il Concorso UNPLI 2022 “Salva la tua lingua locale” in Roma-Campidoglio, il Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” 2024, presso il Palazzo della Cultura Cardoso – Stazzema (LU), il Premio Internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival 2025. Ha pubblicato la silloge poetica Sotto i riflettori della poesia – luci, suoni e fragranze, edita da Europa Edizioni, 2021, la raccolta di novelle Il tocco delle Muse (2022) e il romanzo breve Non dirlo alla brezza (2024), entrambi editi da Casa Editrice Carabba di Lanciano. In qualità di ex-atleta di danze sportive, nella sua ispirazione poetica e narrativa ha attinto spesso dal mondo della musica e delle danze, in cui ha conseguito importanti risultati (a Jesi, Rimini, Roma, Velletri, Bari, Montecatini Terme, Bassano del Grappa, nei Campionati Regionali Abruzzo e Campionati Italiani di Danze Sportive FIDS).

A coronamento della manifestazione è previsto un intervento musicale a cura della Music &Art International Academy del M.Giuliano Mazzoccante.

La band sarà in concerto oggi 28 giugno e il 1º luglio nel capoluogo rispettivamente per le Feste Patronali dei santi XII Apostoli allo Scalo e Madonna delle Grazie a Chieti alta

Chieti. Dopo mesi di preparazione, arrangiamenti e prove, debutta ufficialmente davanti al pubblico “Tutti i Brividi della Musica”, il nuovo progetto musicale ideato dal pianista e arrangiatore teatino Luciano Di Leonardo insieme al vocalist Stefano Cirulli.
La band porterà in scena uno spettacolo dedicato ad alcune delle più belle pagine della musica italiana, con particolare attenzione al repertorio dei New Trolls e alle grandi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni.

L’esordio avverrà oggi 28 giugno alle ore 22.00 nell’ambito della Festa Patronale dei Santi XII Apostoli, in Via Amiterno a Chieti Scalo. Il secondo appuntamento è invece previsto per mercoledì 1º luglio alle ore 22.00 in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, in Via dei Marsi a Chieti.
Sul palco saliranno Marianna Capone e Stefano Cirulli alle voci soliste, Luciano Di Leonardo (voce, tastiere e arrangiamenti), Piero Cornacchia (voce e chitarre), Pierpaolo Catena (voce e basso) e Marco Contento (voce e batteria).
La band ha dalla sua una grande particolarità: tutti i suoi componenti, oltre a suonare, cantano anche a testimonianza della loro grande preparazione e versatilità musicale.
Per Luciano Di Leonardo, da quasi mezzo secolo protagonista della scena musicale abruzzese e nazionale, questo nuovo progetto rappresenta l’ennesima tappa di un percorso artistico iniziato nel 1979 e ancora oggi animato dalla stessa passione per la musica dal vivo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Michele Zarrillo, Lena Biolcati, Stefano D’Orazio dei Pooh e Drupi, oltre ad aver fondato e diretto numerosi progetti musicali di successo.
Il concerto sarà un viaggio musicale tra emozioni, ricordi e grandi melodie della tradizione italiana, con arrangiamenti curati e una forte attenzione alla qualità sonora e interpretativa.
“Il progetto musicale è nato dall’incontro di musicisti con una lunga esperienza artistica e professionale, accomunati dalla passione per la grande musica italiana e dalla volontà di riportare sul palco alcune delle pagine più emozionanti del nostro patrimonio musicale – dichiara Luciano Di Leonardo – Il nostro live sarà un lungo viaggio attraverso i successi dei New Trolls e di altre grandi realtà della musica italiana che hanno segnato gli anni ‘70, ‘80 e ‘90, con particolare attenzione alla qualità degli arrangiamenti, alla cura dei suoni e all’impatto emotivo delle interpretazioni”.
Il repertorio spazia da brani storici come “Quella carezza della sera”, “Aldebaran”, “Che idea” e “Una miniera”, “Tutti i brividi del mondo” e “Ti lascerò” fino a celebri pagine della musica leggera italiana reinterpretate con rispetto e personalità, in uno spettacolo coinvolgente che unisce emozione, energia e qualità musicale.
“Tutti i Brividi della Musica” vuole essere prima di tutto un omaggio alla grande tradizione della musica italiana, attraverso uno spettacolo dal vivo capace di coinvolgere diverse generazioni e far rivivere canzoni che continuano ancora oggi a emozionare il pubblico.

by Francesco

Conferenza -spettacolo sui simboli visivi della tragedia greca, presentazione del libro di Maria Pia Vittorini, mostra di Cesare Borsa

Chieti. Ultimo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 23 maggio alle ore 10.00 presso il Museo Barbella con il Patrocinio del Comune di Chieti. Saranno di scena i simboli della colpa, del destino, della follia, del sacrificio nella tragedia greca e nelle rappresentazioni visive artistiche. Edipo, Antigone, Medea, Alcesti saranno i protagonisti della conferenza spettacolo di Angela Rossi con la partecipazione di Andreacola Angelina, Capacchione Sabino, Ciampi Luigi, D’Andreagiovanni Federica, Marcucci Roberta, Nardis Maria Luisa, Palomba Carmela, Roscigno Annalisa, Torii Mariacristina, Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti con la regia di Giuliana Antenucci.

Lo spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà vivacizzato dalla presentazione del libro Quel tempo in più che ci è dato, friflessioni per un’anzianità attiva, Edizioni Sigraf 2026 di Maria Pia Vittorini Mannetti, prefazione di Massimo Pasqualone e dalla inaugurazione della Mostra di Cesare Borsa, dal 23 al 29 maggio 2026. Modera l’incontro Orietta Spera

L’evento è inserito nel Maggio Teatino. L’Ingresso è libero.

Cesare Borsa è stato un celebre pittore della Marsica. Nella sua piena maturità concepisce un’opera monumentale: i Misteri del Rosario, pensata “come gli affreschi nelle cattedrali medioevali” per parlare a tutti, anche a chi non conosce il Vangelo. La malattia e la morte dell’artista interrompono il progetto. Riesce a realizzare solo i cinque misteri dolorosi: Orazione nell’orto, Flagellazione, Coronazione di spine, Salita al Calvario, Crocifissione. Ma quei 5 quadri bastano per segnare un’epoca. La peculiarità delle tele: i personaggi compaiono, salvo poche eccezioni, privi dei tratti distintivi del volto. Non è mancanza. È scelta. Borsa toglie l’identità individuale per dare spazio al dolore universale. Cristo, Maria, i soldati: sono tutti noi. E’ la Passione che diventa evento. Dà corpo al sacro con la materia. È pittura evangelica nel senso etimologico: buona notizia, che arriva diretta, senza mediazioni. La genialità di Borsa sta qui: i personaggi compaiono, salvo poche eccezioni, privi dei tratti distintivi del volto. Non è incompiuto. È teologia con il pennello. Togliendo i volti, Borsa toglie l’aneddoto e lascia l’archetipo. È pittura che non rappresenta, ma incarna.
Tappe principali delle sue mostre sono state i centri della Marsica, raggiungendo il successo internazionale. L’Aquila, Roma, Venezia, Ferrara, Terni, Novara, Milano, Francoforte, Maiz, Madrid sono solo alcune delle città, dove ha esposto le sue opere. La stampa poi se ne è occupata sempre con particolare rilievo: da il Tempo a il Messaggero, Il Giornale d’Italia, Il Mattino, Momento-Sera, Paese-Sera, Il Resto del Carlino, La Sicilia, Il Gazzettino, Espresso-Sera, Il Popolo, L’Avanti, La Notte, Realtà Politica, L’Eco della Critica ecc. ecc.; e all’estero Allgemein Zeitug, D’Ars Argency, Lytyerses, Nuevo Diario, Splendor, Revue Moderne. Anche la Radiotelevisione italiana ha parlato di Cesare Borsa in più di una occasione: la RAI, nel programma nazionale (in Lettere sul pentagramma e nella Rubrica per gli emigrati) e in vari gazzettini regionali (Radio Abruzzo, Radio Venezia, Radio Sicilia, Radio Lazio, Radio Emilia Romagna); la Televisione in Cronache italiane e nel Telegiornale, sempre con ampi servizi, in cui si è messo giustamente in risalto la singolarità di questo personale e apprezzato pittore.

by Francesco
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Chieti. Giovedì 7 maggio 2026 alle ore 10.30 l’Auditorium Cianfarani di Chieti ospiterà la conferenza “Cittadini digitali consapevoli”, una testimonianza formativa nella scuola per fornire agli studenti strumenti adeguati a prevenire i rischi crescenti del mondo digitale.

Parteciperanno il Vicario del prefetto di Chieti Dr.ssa Valentina Italiani, il Vicario del questore di Chieti Dr. Pierfrancesco Muriana, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Prof. Giuliano Bocchia, il Direttore generale della BCC Abruzzi e Molise: Dr. Fabrizio Di Marco, il Dott.Bruno Leombruni console provinciale dell’associazione Maestri del Lavoro.

I relatori riporteranno l’esperienza di un progetto sinergico ideato e coordinato dal Consolato dei Maestri del Lavoro di Chieti con il patrocinio della Commissione Nazionale Testimonianza Formativa nella Scuola, attuato presso il Liceo Statale “F.Masci di Chieti” che sarà rappresentato dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Sara Solipaca e dagli stessi alunni, i quali riporteranno i risultati del percorso svolto e delle nuove capacità acquisite per difendersi dai pericoli del digitale.

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Chieti. In occasione della Festa del Santo Patrono l’Associazione ArteMind, presieduta dalla prof.ssa Angela Rossi, e l’Associazione OltreMuseo, in collaborazione con l’Azione Cattolica della Cattedrale di San Giustino, organizzano una visita guidata a due voci sabato 9 maggio alle ore 16.30 nella Chiesa di San Giustino di Chieti. Mariangela Terrenzio, storica dell’arte dell’Associazione OltreMuseo, rievocherà gli eventi salienti della vita di San Giustino attraverso un percorso iconografico presente nella Cattedrale di Chieti, che è, infatti, dall’XI sec. titolata a San Giustino, vissuto nel V secolo, venerato dalla Chiesa cattolica, considerato il primo vescovo ed evangelizzatore della città di Chieti. La sua data di nascita è sconosciuta, mentre quella della morte è individuata al 540. Fu sepolto nella Cattedrale innalzata sui resti di un tempio romano di Ercole, dedicata inizialmente a Santa Maria Assunta nel VI secolo, poi a San Tommaso dopo il sacco dei Franchi nell’801. La nomina di Giustino a Vescovo di Chieti sarebbe avvenuta quando una delegazione di teatini lo raggiunse nell’eremo, in cui viveva, per comunicargli che il clero e il popolo lo avevano eletto successore del vescovo appena morto. Sul suo nome si erano accordati cattolici ed eretici ariani, dopo essersi contrapposti a lungo, cercando di imporre i loro candidati. Quell’eremita esemplare, distaccato da ogni preoccupazione mondana, era sembrato la persona più adatta per reggere la diocesi senza scontentare nessuno. L’arrivo della delegazione, che portava le insegne episcopali al suo eremo, è stata rappresentata in un rilievo di Giuseppe Sammartino nel paliotto dell’altare maggiore della cattedrale, dove Giustino è vestito da monaco.

Ritrovo alle 16.30 nella Cripta. L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Chieti. Venerdì 10 aprile alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Museo delle Scienze Biomediche di Chieti, quinto incontro dell’Associazione Culturale Trifoglio, dal titolo “Una creatività digitale. Il processo artistico nell’epoca dell’AI” a cura del Prof. Stefano Sensi, professore ordinario Neurologia dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche e direttore della Clinica neurologica dell’Università Gabriele D’annunzio di Chieti  Pescara.
Nel corso dell’incontro si affronterà un tema attualissimo, quello della creatività computazionale, dal momento che l’AI sta trasformando radicalmente il panorama creativo, offrendo nuove opportunità e modi di esprimersi.
L’arte generata da intelligenza artificiale rivoluziona le nostre convenzioni, mescolando codici, algoritmi e creatività in modi che sfidano l’immaginazione. L’ A. I. non è più un esperimento, ma un nuovo linguaggio visivo che sta cambiando per sempre il concetto di arte.
Relazioneranno insieme al Prof. Sensi il maestro Pino Procopio, grande artista figurativo di consolidata fama, nazionale ed internazionale, ed il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, docente di lettere presso le scuole superiori di Chieti.
L’incontro con il Patrocinio del Comune di Chieti, si inserisce nel programma 2026 dell’Associazione Culturale Trifoglio che propone incontri e dibattiti qualitativamente di spessore che investono il settore dell’arte nelle sue molteplici sfaccettature.

by Francesco

Conferenza-spettacolo sul mito di Orfeo, Perseo e Demetra, Mostra di Maria Grazia Focanti e VI Dizionario Emozionale di Massimo Pasqualone

Chieti. Nel secondo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 11 aprile alle ore 10.30 presso il Museo Barbella di Chieti saranno di scena i simboli della morte e della vita nel mito greco. Nello spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà protagonista la Mostra della pittrice Maria Grazia Focanti, che espone dall’11 aprile al 18 aprile. Maria Grazia Focanti indaga, sviscera, approfondisce i tempi della vita, in una sorta di metafisica che fa della sua pittura una ricerca particolare, mettendo in primo piano elementi della natura, che diventano correlativi oggettivi di fratture spazio-temporali. I colori tenui producono immagini sospese nel tempo, dalle quali emergono figure femminili e maschili, che sembrano contenere la natura stessa, come a dire che la physis non esiste se non c’è un uomo che la osserva, la guarda, la vede e la riproduce.

Verrà, inoltre, presentato il VI dizionario emozionale Omnia Artis di Massimo Pasqualone, Ed.Sigraf, con la copertina di Eliana D’Onofrio, raccolta di presentazioni di artisti, pittori, poeti e letterati – attraverso la parola scritta di un grande Critico d’Arte e di Letteratura, ma anche di un sensibile visionario, che ha interpretato l’essenza delle opere esaminate- come viene sottolineato nella prefazione di Angela Rossi. Nella Conferenza-spettacolo verranno analizzate figure mitologiche come Orfeo, Perseo e Demetra, un trittico che ha in comune il duello tra la vita e la morte. Orfeo è il poeta per eccellenza, la personificazione del canto. Con la sua lira era in grado di sedurre uomini, animali di ogni specie e perfino alberi, pietre e mare, ma non riuscì a riportare in vita la sua amata Euridice, mentre le vicende di Perseo e Andromeda, della Medusa, del cavallo Pegaso dimostrano come l’astuzia, l’intelligenza e la tecnica possono vincere la mostruosità del male. Le peripezie di Demetra strettamente legata alla figlia Persefone, rapita da Ade, sono chiari riferimenti ai cicli della natura, delle stagioni e dei raccolti. Nella disperata ricerca della figlia, la dea abbandonò l’Olimpo e rinunciò alle sue funzioni divine, tanto che la terra deperì e smise di dare frutti, finché la figlia non le venne resa, almeno per un periodo dell’anno. Questi racconti mitologici sono stati notevolmente rappresentati sia in pittura, sia nella scultura, sia nella letteratura e sono stati fonte di ispirazione per numerosi artisti in tutte le epoche come Canova, Moreau, Chagall, Rubens, Tiziano, Cellini, Bernini. Gli Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino eseguiranno una performance a tema con la regia di Giuliana Antenucci.

by Francesco

Conferenza-spettacolo sul mito di Orfeo, Perseo e Demetra, Mostra di Maria Grazia Focanti e VI Dizionario Emozionale di Massimo Pasqualone

Chieti. Nel secondo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 11 aprile alle ore 10.30 presso il Museo Barbella di Chieti saranno di scena i simboli della morte e della vita nel mito greco. Nello spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà protagonista la Mostra della pittrice Maria Grazia Focanti, che espone dall’11 aprile al 18 aprile. Maria Grazia Focanti indaga, sviscera, approfondisce i tempi della vita, in una sorta di metafisica che fa della sua pittura una ricerca particolare, mettendo in primo piano elementi della natura, che diventano correlativi oggettivi di fratture spazio-temporali. I colori tenui producono immagini sospese nel tempo, dalle quali emergono figure femminili e maschili, che sembrano contenere la natura stessa, come a dire che la physis non esiste se non c’è un uomo che la osserva, la guarda, la vede e la riproduce.

Verrà, inoltre, presentato il VI dizionario emozionale Omnia Artis di Massimo Pasqualone, Ed.Sigraf, con la copertina di Eliana D’Onofrio, raccolta di presentazioni di artisti, pittori, poeti e letterati – attraverso la parola scritta di un grande Critico d’Arte e di Letteratura, ma anche di un sensibile visionario, che ha interpretato l’essenza delle opere esaminate- come viene sottolineato nella prefazione di Angela Rossi. Nella Conferenza-spettacolo verranno analizzate figure mitologiche come Orfeo, Perseo e Demetra, un trittico che ha in comune il duello tra la vita e la morte. Orfeo è il poeta per eccellenza, la personificazione del canto. Con la sua lira era in grado di sedurre uomini, animali di ogni specie e perfino alberi, pietre e mare, ma non riuscì a riportare in vita la sua amata Euridice, mentre le vicende di Perseo e Andromeda, della Medusa, del cavallo Pegaso dimostrano come l’astuzia, l’intelligenza e la tecnica possono vincere la mostruosità del male. Le peripezie di Demetra strettamente legata alla figlia Persefone, rapita da Ade, sono chiari riferimenti ai cicli della natura, delle stagioni e dei raccolti. Nella disperata ricerca della figlia, la dea abbandonò l’Olimpo e rinunciò alle sue funzioni divine, tanto che la terra deperì e smise di dare frutti, finché la figlia non le venne resa, almeno per un periodo dell’anno. Questi racconti mitologici sono stati notevolmente rappresentati sia in pittura, sia nella scultura, sia nella letteratura e sono stati fonte di ispirazione per numerosi artisti in tutte le epoche come Canova, Moreau, Chagall, Rubens, Tiziano, Cellini, Bernini. Gli Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino eseguiranno una performance a tema con la regia di Giuliana Antenucci.

by Francesco

Chieti. Torna la tradizionale iniziativa dei Canti di Passione a Chieti, con il gruppo degli amici della passione, che nasce nell’anno 2005 per volontà del suo fondatore, nonché Maestro di fisarmonica Stefano Melideo. Da quell’anno in poi, grazie all’amicizia con alcuni stretti cantori, cominciano ad esibirsi nelle case e in alcuni locali dove trovano sempre grande partecipazione, accoglienza e soprattutto attenzione. Questa tradizione è stata ereditata dallo stesso Stefano Melideo in quanto già prima di allora andava con il nonno e con il papà ad esibirsi presso abitazioni private continuando a dare corpo a quelle che erano le tradizioni dei canti popolari che precedevano le solennità pasquali. Nel 2020 e 2021 a causa del COVID non si è potuto mantenere questa tradizione. Nel corso degli anni però il gruppo è sempre più cresciuto numeroso e con vari accorgimenti anche relativi all’utilizzo di altri strumenti (chitarra, sax) da accompagnare ai più classici fisarmonica e dubbotte. Lo scopo del gruppo degli amici della passione è quello di riunire quante più persone possibile all’ascolto dei vecchi canti popolari e partecipare a in questo modo alle celebrazioni di quella che è la santa Pasqua secondo il rito cattolico. Il successo e la notorietà raggiunta nel corso degli anni è comunque dimostrata dalla partecipazione e dal rinnovarsi di anno in anno di alcune tappe fondamentali in cui esibirsi. Il gruppo è cosi composto: Stefano Melideo e Davide Iacobucci, rispettivamente alla fisarmonica e alla dubbotte, i tenori Carlo Zappacosta, Piero Zappacosta, Ezio Di Nicola, Lorenzo Di Muzio, Marco Mascitelli, Davide Iacobucci, Giovanni Parisi, Mirko Colaiocco, Marco Vivante, Emanuele Vivante, Maurizio Di Paolo, Franco Candida, Gianluca Sanelli ed il sassofonista Andrea Tontodimamma.
Primo appuntamento mercoledì 1 aprile alle 20.30 al Bar Ariston di Chieti Scalo.

by Francesco