Search

Tag Archives: turismo abruzzo

quota mille

Montenerodomo (Chieti), 1165 metri sopra il livello del mare. Si tratta di un grazioso comune nel Parco Nazionale della Maiella, dolcemente aggrappato ad una rupe calcarea tra i torrenti San Giusto e San Leo, su uno sperone roccioso con il quale sembra fondersi, ed è proprio il colore scuro delle rocce, probabilmente, a dare il nome al borgo.

C’è una seconda versione però sull’origine del nome: secondo qualcuno si tratterebbe del retaggio di un’antica conquista romana condotta in questi territori, qui infatti c’erano i Sanniti ed il dittatore Silla proprio in questi luoghi ha operato quello che noi oggi definiremmo un “genocidio”, e la pila di cadaveri che qui fu arsa potrebbe aver dato il nome “Montenero”.

In epoca moderna il destino del borgo è strettamente intrecciato a quello di Benedetto Croce: nell’attuale Municipio, sorgeva la casa paterna.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani son partite alla volta di Montenerodomo, dove l’aria è buona, per conoscerne servizi ed importanti attività sociali proposte, insieme allo scrittore Peppe Millanta per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille” che intanto ha raddoppiato l’appuntamento ed andrà in onda ogni lunedì del mese.

Nel ripercorrere il passato di questo borgo, Millanta spiega:

I territori italici erano organizzati con presenze sparse ma collegate tra loro: piccoli centri abitativi, fattorie, santuari ed i cosiddetti ‘oppida’, siti fortificati d’altura preposti al controllo della vallata sottostante, e proprio a Montenerodomo è possibile visitare i resti di queste fortificazioni, attraverso mura ciclopiche, così chiamate dalla tradizione popolare perchè si pensava che soltanto dei giganti potessero sollevare dei massi così grandi.

Tra il IV ed il III secolo a.C. l’oppidum fu abbandonato ed il centro abitato si spostò in una zona pianeggiante dove i Sanniti fondarono una città che a seguito della conquista romana fu chiamata Iuvanum, uno dei siti archeologici più importanti d’Abruzzo con un annesso museo che raccoglie i reperti emersi dagli scavi; il luogo fu scelto probabilmente per una fonte ritenuta sacra, visibile ancora oggi, dove i pastori transumanti si fermavano. Con la caduta dell’Impero Romano, ci fu una crisi che convinse i cittadini a tornare a vivere nella parte più alta, dove oggi sorge Montenerodomo.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Montenerodomo.

 

by Redazione
OvertureTV

Nato nel 1998 (con le prime puntate messe in onda nel 2002) da un’idea del giornalista toscano Enrico Ciampalini, Overture è il programma televisivo che mira a far conoscere le realtà imprenditoriali italiane d’eccellenza nei più disparati settori che vanno dall’artigianato al turismo, passando per l’enogastronomia e l’agroalimentare.

Per questo 2021 la trasmissione televisiva ha decisivo di guardare l’Abruzzo e di entrare in contatto con le eccellenze della regione; un modo dunque per entrare in contatto con le aziende e le attività che danno lustro al territorio abruzzese sotto diversi punti di vista.

Ad accompagnare Enrico Ciampalini nella conduzione, la pescarese Annamaria Acunzo e Raffaello De Crescenzo. Prima tappa per OvertureTV è a Miglianico presso il Miglianico Golf Club raccontato dal Direttore Mario Dragonetti.

Per Annamaria Acunzo inoltre, è la prima esperienza da co-conduttrice di un programma televisivo.

Donna brillante e di grande personalità, co-autrice del libro “Amati questione di accento”, è appassionata di Enogastronomia, golf e viaggi. Docente in metodologie del Benessere ed elettrologia applicata presso la Scuola Comprendo di Montesilvano, è altresì Naturopata specializzata in medicina alternativa, insegnante di Yoga e meditazione.

Annamaria Acunzo
Annamaria Acunzo

“Sono molto emozionata – racconta Annamaria Acunzo – per questo debutto. Ringrazio Enrico Ciampalini che mi ha voluta al suo fianco per questa nuova avventura nella mia regione; insieme scopriremo tante belle e interessanti realtà territoriali. Cosa mi ha spinto ad accettare? La mia costante curiosità verso la scoperta di nuove cose, non mi sono ma tirata indietro. Sono quindi pronta a imparare anche questa volta da un professionista come Enrico”.

Una location d’eccellenza per il golf italiano dunque, quella scelta per la prima puntata; il Golf Club di Miglianico infatti è da 6 anni sede di una tappa italiana dell’Alps Tour, trampolino di lancio per il tour maggiore.

Sede prestigiosa dunque che ha portato a Miglianico campioni del calibro di Matt Wallace e Guido Migliozzi, vincitori sullo European Tour.

La trasmissione OvertureTV dedicata al Miglianico Golf Club andrà in onda sabato 9 Ottobre alle ore 20,30 su ETV Abruzzo, canale 19 del Digitale Terrestre.

OVERTURETV sostiene il territorio, la sua cultura, le eccellenze, l’artigianalità, la cucina più autentica e genuina e i servizi che rendono unica l’Italia nel mondo. È un’opportunità per chi desidera comunicare il proprio brand e dare maggiore visibilità a realtà imprenditoriali o ad eventi che caratterizzano un territorio. È anche un valido strumento di promozione turistica.

ENRICO CIAMPALINI E ANNAMARIA ACUNZO vi condurranno in tour fra le eccellenze del territorio, la biodiversità, l’agricoltura e la natura del nostro paese con i tesori fatti di tradizione e ingegno, amore e devozione per i mestieri antichi e nuovi.

by Redazione
rocca san giovanni

E’ in corso, a Rocca San Giovanni, l’Assemblea interregionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise”.

Dopo un resoconto delle attività condotte per la promozione dell’Abruzzo e del Molise al 13° Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia 2021 che si è svolto a Tremosine – Gardone Riviera dal 10 al 12 settembre, registrando circa 20.000 presenze nella 3 giorni sulle rive del Garda, i lavori dell’Associazione si concentreranno sulle attività da pianificare e programmare e le commissioni di lavoro da strutturare e attivare in vista del 14° Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia, evento nazionale che si terrà in Abruzzo nel 2022,  nei Comuni ospitanti di Abbateggio e Caramanico Terme, ma che coinvolgerà, con delle anteprime che si svolgeranno durante tutto l’anno, tutti i Borghi più belli d’Italia in Abruzzo.

Antonio Di Marco, presidente dell’associazione:

Un magnifico trabocco farà da perfetta cornice per parlare e promuovere i nostri borghi più belli abruzzesi e molisani; sarà una giornata intensa e proficua in cui metteremo in campo le nuove strategie di sviluppo post pandemia per i nostri borghi certificati e per il rilancio delle attività turistiche che li animano. 

Parco Nazionale della Maiella

“Aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini affinché una popolazione stabile di orso bruno marsicano possa insediarsi, riprodursi e svolgere il suo ruolo ecologico nell’ecosistema”, così dichiara Dante Caserta, vicepresidente del Wwf Italia all’avvio del Tour della convivenza: Bentornato orso gentile nel Parco Nazionale della Maiella. “Lo sforzo è quello di annullare o minimizzare le minacce antropiche per questa specie chiave della fauna protetta dell’Appennino. La convivenza tra orso e attività dell’uomo è possibile ed è necessaria”.

Il Tour si svolgerà da oggi all’11 settembre nei territori del Parco della Maiella dove la presenza dell’orso bruno marsicano è sempre più tangibile.

Sono 5 le tappe previste: Roccamorice, Campo di Giove, Palena, Pizzoferrato e Ateleta. In tutte le località il Camper di supporto al Tour sarà attivo dalle 10 del mattino fino al tramonto.

Le attività saranno gestite da personale e volontari del Wwf che, coadiuvati dal Parco, organizzeranno incontri e dibattiti con i residenti e con coloro che svolgono attività nel Parco.

Sono previste mostre, attività didattiche e giochi rivolti anche a bambini e ragazzi. Verranno distribuiti materiali informativi sulle regole principali da adottare nell’interazione con l’orso, sia durante le escursioni che nella gestione delle attività economiche. Tutte le attività saranno svolte nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Il Tour della Convivenza è all’interno delle attività sostenute dal Progetto LIFE-ARCPROM, cofinanziato con i fondi LIFE Natura dell’Unione Europea: sono coinvolti nel progetto gli enti di gestione di tre aree naturali protette in Grecia (Parchi Nazionali di Rodopi, Prespa e Nord Pindo) e del Parco Nazionale della Maiella in Italia, dove il target è l’orso bruno marsicano, una sottospecie che sopravvive solo nell’Appennino Centrale.

 

Francavilla a piedi

È stato presentato questa mattina il volume Francavilla a piedi di Massimo Pasqualone, professore e critico d’arte e letterario, realizzato in collaborazione con il fotografo Claudio Cecamore.

Si tratta di una guida che illustra le strade e i luoghi più rappresentativi del centro rivierasco con il supporto di foto in bianco e nero Presenti, tra gli altri, i candidati sindaci Luisa Russo e Roberto Angelucci.

“Assolutamente una bella giornata, non potevo mancare nella mia Francavilla – ha affermato l’assessore regionale ai Beni e attività culturali e di spettacolo, Daniele D’Amario – quando si presenta un libro sulle vie da passeggiare per scoprire Francavilla. Ringrazio l’autore, il professor Pasqualone che mi ha invitato a questo evento. Massimo Pasqualone si è sempre distinto come uomo di punta della cultura del territorio, non solo francavillese ma direi abruzzese con le sue tante rassegne, poi ci sono i tanti libri che ha scritto. Ed è importante che oggi dedichi una scrittura alla sua città, a Francavilla, un libro dedicato appunto ai cammini per visitare Francavilla in un momento in cui il turismo legato ai cammini, ai borghi, al turismo lento è in grande espansione e quindi è importante che ci sia quest’opera che aiuta i turisti che vengono a Francavilla a scoprire la nostra città. Francavilla è una città che oltre alla sua costa sabbiosa organizzata per le famiglie, ha nella parte alta i suoi tesori culturali, le varie chiese, il Museo Michetti. Quindi ha tanto da offrire sia per le famiglie sulla spiaggia che per chi volesse fare cultura durante le proprie vacanze”.

“Io non sono nuovo a queste iniziative – ha ricordato il consigliere provinciale, Luca Paolucci – il professor Pasqualone mi ha sempre coinvolto, quindi sono testimone del suo poliedrico lavoro in sostanza. Lui è sempre foriero di libri, di mostre ed è un ottimo critico d’arte. Quindi io sono onorato di partecipare a questa presentazione e sicuramente sono testimone del suo valore. È un altro figlio di Francavilla che si fa conoscere e si fa conoscere bene. Poi l’argomento è a noi tutti caro, perché siamo anche amministratori, sta valorizzando la nostra città e le bellezze che offre e le valorizza passeggiando. Già il passeggiare di per sé provoca una riflessione sulle bellezze che si vanno vedendo, andando con la macchina si viaggia in maniera più distratta, invece passeggiando si può apprezzare in maniera più compiuta tutte le bellezze e quindi valorizzarle già con sé stessi per poi rappresentarle agli altri. La città come anche la provincia è foriera di iniziative, l’amministrazione comunale è ben nota per l’estate francavillese, quindi questa sarà un’ulteriore iniziativa, quantomeno presenta il retroterra della nostra Francavilla, quello che naturalmente già offre”.

“È una scelta del professore alla quale partecipo con piacere in qualità di fotografo – ha dichiarato Claudio Cecamore – Francavilla ha una grande quantità di aspetti meritevoli di attenzione, non tutti forse conosciuti anche da tanti che vivono a Francavilla. Per cui io l’ho vista come un’opportunità di collaborazione con Massimo Pasqualone, è anche un modo per stimolare coloro che avranno il piacere di vedere questo libro ad una curiosità volta ad approfondire la conoscenza di Francavilla che non è soltanto la sua spiaggia, ma merita anche per la sua storia. Per me quello della fotografia è un hobby importante da sempre, la fotografia esercitata in un certo modo insegna anche, e forse soprattutto, a guardare e a vedere nella complessità il dettaglio e a selezionare nell’ambito della confusione le cose che magari più di altre meritano attenzione. Il Cenacolo di Francavilla è una storia conosciuta da tutti, sul libro chiaramente c’è un riferimento al Convento Michetti, dove Michetti ed altri artisti importanti quanto lui, hanno lavorato anche attraverso la fotografia”.

“Questo lavoro nasce da tante passeggiate a Francavilla – ha spiegato Massimo Pasqualone – soprattutto in questo periodo di inattività e ho voluto, insieme all’amico Claudio Cecamore, produrre una guida turistica con foto in bianco e nero che rappresentasse un po’ la nostra città, bellissima, con tutti i suoi monumenti, il mare, la collina, l’archeologia. Una proposta che va per la città, e non solo, ma per tutti i nostri ospiti dell’estate. Abbiamo tutto ciò che si può desiderare: il mare, la collina, l’archeologia, bellissime chiese, monumenti, palazzi, una buonissima cucina, un vino meraviglioso, i prodotti della terra, non ci manca niente. Il mio invito è ad apprezzare le tante bellezze nascoste della nostra città, i tanti monumenti, a godere e a diffondere questa bellezza un po’ dappertutto”.

È intervenuto anche il sindaco Antonio Luciani, che ha detto:

Abbiamo veramente una città ricca e c’è il dubbio che qualcosa ci sfugge. È davvero una bellissima iniziativa, oggi sono presenti due candidati sindaci, sicuramente uno dei due diventerà primo cittadino, possiamo chiedergli, alla fine della campagna elettorale, di far diventare questa opera completa, perché su Francavilla non abbiamo un qualcosa di simile. Questa potrebbe essere una scintilla per un’opera più impegnativa e siccome Massimo Pasqualone non si sottrae all’impegno, magari potrà essere coinvolto dal futuro sindaco nel crearla. Ho scoperto l’utilizzo della bicicletta e non sono più tornato indietro perché mi sono reso conto di quanto sia facile spostarsi in bici elettrica per Francavilla e anche perché con l’autovettura abbiamo un’altra percezione della realtà. Invece con la bicicletta, o a piedi ancor di più, vediamo tante cose che altrimenti non noteremmo mai, infatti grazie alla bicicletta mi rendo conto di tantissime cose, anche perché una città come questa ha bisogno di una manutenzione continua.

by Redazione
ortona dei marsi

Ortona dei Marsi (Aq), 1003 metri di altezza sul livello del mare: le telecamere Rai si muovono verso questa nuova tappa per scoprire l’origine antichissima, addirittura preromanica, di un borgo abruzzese che recava il nome di Milonia, città dei Marsi, distrutta prima dai romani nella Terza Guerra Sannitica e poi dai Longobardi nel VI secolo.

In questo borgo dalla posizione strategica, situato nell’area protetta del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, alle pendici del Monte Parasano nella Valle del Giovenco, il progetto Quota Mille a cura di Paolo Pacitti, le cui riprese e montaggio sono di Sem Cipriani prosegue il suo percorso con lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che ne illustra la fitta storia e le leggende: pochi abitanti ma tante le testimonianze architettoniche del borgo che incuriosiscono e fieramente affrontano il trascorrere dei secoli.

Oggi l’impianto di Ortona dei Marsi è di tipo medioevale e la fetta maggiore della parte antica poggia direttamente sulla roccia ed è costruita senza fondamenta: probabilmente questo è il motivo per cui nel devastante terremoto del 1915 subì molti meno danni rispetto ai paesi limitrofi.

E’ proprio ad Ortona dei Marsi che nacque uno dei combattenti più temuti a Roma, ossia Quinto Poppedio Silone, noto per numerose battaglie, che come spiega Millanta “apparteneva all’antica stirpe dei Marsi riportata da Virgilio nell’Eneide come composta da guerrieri, maghi, stregoni ed incantatori di serpenti”.

Ma Ortona dei Marsi è tanto altro ancora e a detta degli abitanti “in questo paese medioevale dominano tranquillità e aria buona, chiunque è il benvenuto da noi: cerchiamo di essere sempre accoglienti e gentili con quanti decidono di visitare il nostro borgo”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile rivedere anche l’ultima puntata andata in onda e dedicata ad Ortona dei Marsi.

 

 

by Redazione

Confcooperative Abruzzo punta ancora di più su turismo e cultura. Il presidente Massimiliano Monetti ha incaricato Carlo D’Angelo, consigliere regionale della confederazione, a coordinare il processo che porterà alla nascita della federazione cultura e turismo, coinvolgendo le cooperative associate e quelle che hanno manifestato interesse a essere parte del sistema confederale.

La federazione intende rappresentare al meglio le istanze di realtà che, da qualche tempo, stanno consolidando il loro ruolo di primo piano specie nelle aree interne: un contesto che sta registrando trend di crescita impressionanti, soprattutto a seguito della pendemia.

“I tempi sono maturi – sostiene il presidente Monetti – poiché il lavoro che Confcooperative sta portando avanti in Abruzzo sul turismo, specie nelle aree interne, ha un approccio strategico, un’ottica di lungo periodo. Con la rete delle cooperative di comunità si sta creando un’infrastruttura in un contesto tradizionalmente disarticolato, con l’obiettivo di mettere in contatto i flussi che si indirizzano verso la costa con le aree interne: da una parte si incentiva la scoperta di un patrimonio inestimabile, altrimenti non apprezzabile poiché fuori rotta, dall’altra si contribuisce a mettere a valore queste risorse distintive. Cultura, quindi, che in quest’ottica è vista come un asset cruciale per l’industria turistica, soprattutto se il tutto viene inquadrato in una strategia di sviluppo locale a base culturale. Punteremo molto – conclude il presidente – sulla formazione di professionalità che, specie nelle aree interne, saranno capaci di assicurare servizi di accoglienza di qualità, ma anche di garantire elevati standard progettuali per costruire un’offerta turistica responsabile e sostenibile”.

Nata nel 1997 dalla fusione di Federcultura e Federturismo, a livello nazionale Confcooperative Cultura Turismo Sport rappresenta cooperative che danno lavoro a oltre 15mila persone, con una compagine sociale complessiva pari a circa 140mila soci. È

una federazione giovane, con un socio su tre che ha meno di 30 anni. La cooperazione al femminile trova una significativa espressione tra le aderenti: un terzo delle cooperative ha in prevalenza soci donne ed è donna un occupato su due.

Nei prossimi giorni si terranno incontri per promuovere questo intervento, con la partecipazione di esponenti del mondo culturale cooperativo regionale e nazionale, prima fra tutti la stessa presidente nazionale della federazione, Irene Bongiovanni.

Tutte le cooperative interessate possono contattare gli uffici regionali inviando un’e-mail a abruzzo@confcooperative.it.

by Redazione
Turismo attivo

C’è un immenso giacimento di valori ambientali nelle nostre aree montane che può trasformarsi in offerta turistica mirata e vincente per tutto l’Abruzzo.

A condizione di avere a disposizione progetti e idee, ma anche sostegno economico e supporto istituzionale agli operatori professionali.

E’ il senso del protocollo d’intesa sottoscritto a Pescara, nella sede regionale della Cna, dal presidente regionale di Cna Turismo, Claudio Di Dionisio, e  dal presidente  regionale di una sigla che rappresenta in Abruzzo circa 200 operatori del Collegio delle guide alpine e degli accompagnatori di media montagna, Davide Di Giosaffatte.

Obiettivo dell’intesa raggiunta tra le due sigle specializzate nel segmento della vacanza attiva e del turismo “esperienziale” è “contribuire a valorizzare, sviluppare e tutelare il comparto del turismo  montano e delle aree interne”.

A favorire questa vocazione, come detto, “la presenza di uno straordinario patrimonio ambientale pressoché unico in Europa: tutto ciò deve costituire il valore aggiunto di un’offerta che va affinata puntando alla costruzione di pacchetti mirati, al potenziamento di figure professionali dedicate e non improvvisate, a politiche di promozione e marketing efficaci ispirate alla continuità nel tempo, slegate da contingenze e mutamenti del quadro politico-istituzionale locale”.

Agli auspici, le due associazioni uniscono però un robusto pacchetto di proposte indirizzate ai diversi interlocutori istituzionali, Regione in testa.

Ecco così la richiesta di “promuovere le attività dell’escursionismo, arrampicata, alpinismo estivo ed invernale, sci alpinismo, freeride, quali valore aggiunto nell’offerta turistica regionale; migliorare e ottimizzazione l’accoglienza e l’organizzazione della ricettività turistica in funzione delle esigenze specifiche della clientela delle attività esperienziali; diffondere la conoscenza delle nostre attività esperienziali tra i tour operator ed operatori della ricettività turistica; coinvolgere il Collegio regionale in iniziative e progetti di carattere turistico per la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale dell’entroterra abruzzese, con particolare attenzione ai borghi e ai piccoli centri abitati di montagna, anche in forma aggregata; predisporre progetti attuativi, con l’obiettivo di intercettare finanziamenti di carattere nazionale e comunitario, con lo scopo di valorizzare le aree interne, il ripopolamento, la nascita di nuove attività e servizi connessi; valorizzare la figura professionale delle guide alpine, e quelle connesse degli accompagnatori di media montagna, con iniziative, corsi, manifestazioni, creando i presupposti per una affermazione del ruolo anche in ambiti popolari”.

Positivi, sempre a detta delle due sigle, alcuni primi risultati che muovono nella direzione giusta: come “la sottoscrizione di accordi nazionali con un grande operatori quale Air Bnb; la doppia partecipazione con proposte di filiera al TTG di Rimini; la formulazione di proposte e richieste (specialmente per il ruolo delle guide e delle aziende turistiche) in tempo di Covid-19, in partnership con le altre sigle unitarie; l’organizzazione del 1° Eductour e workshop Active Abruzzo con la partecipazione di 12 tour operator internazionali interessati all’offerta della regione”.

by francesca
cna

Le misure restrittive contenute nel nuovo Dpcm su congressi ed eventi fieristici, strutture termali e centri benessere, parchi tematici e divertimento, professioni della montagna e guide turistiche, ristorazione e attività ricettive, noleggio veicoli e altre attrezzature e attività all’aperto, comporteranno la chiusura definitiva di tantissime attività turistiche, impossibilitate non solo a sopravvivere ma anche a restituire le esposizioni economiche contratte nel periodo del precedente lockdown.

E’ il grido d’allarme lanciato dal presidente regionale di Cna Turismo, Claudio Di Dionisio (nella foto), che  mette in guardia sullo stato di salute di un comparto che la crisi provocata dalla pandemia aveva già unanimemente indicato come uno dei più in sofferenza del sistema produttivo  nazionale:

E se ci fossero ulteriori restrizioni, in caso di aumento della curva infettiva, per molti sarà impossibile continuare a lavorare.

Più in generale, ad accrescere  le preoccupazioni degli operatori, ci si mette anche il fattore “tempo”:

In questo specifico periodo dell’anno, in cui si sta programmando la stagione invernale, con le più grandi vetrine turistiche in corso di svolgimento e le conseguenti trattative in corso  si interviene senza logica, prospettando ulteriori e gravi restrizioni fino alla chiusura di diverse attività, sconsigliando gli spostamenti considerati non necessari.

Ma così si finisce per far aumentare solo la paura di viaggiare da parte dei consumatori, rendendo impossibile una qualsiasi programmazione, che già si traduce in blocco delle prenotazioni.

Ancora, Di Dionisio critica le misure adottate dal Governo:

Seppur d’accordo nel valutare ogni forma di prevenzione necessaria a contenere l’epidemia, non riusciamo a comprendere come si intervenga senza criterio anche contro quelle attività che hanno dimostrato senso civico e responsabilità nell’attuare tutti i protocolli richiesti dai precedenti decreti.

Ma così si manda un segnale forte di impotenza verso chi, invece, ha deliberatamente ignorato ogni appello alle precauzioni, concedendo la libertà di fare qualsiasi cosa perché impossibili da intercettare, verificare e punire

Dunque, a detta di Cna Turismo Abruzzo, si chiede al Governo ed alle istituzioni locali “di valutare bene ogni iniziativa, avvalendosi di associazioni e professionisti dei settori interessati, non intervenendo per tentativi, ma organizzando in maniera organica le azioni da mettere in campo per evitare di colpire al cuore settori produttivi di primaria importanza come il turismo”.

by Redazione
Salle

Si è svolto, presso la sala consiliare del Comune di Salle, l’incontro fra amministrazione comunale e vertici del Parco Nazionale della Majella.

Nell’occasione, il sindaco Davide Morante, accompagnato dal suo vice Claudio Fonzo, ha incontrato Lucio Zazzara e Luciano Di Martino, rispettivamente presidente e direttore dell’Ente Parco, per una preliminare discussione sulle potenzialità del borgo e del proprio territorio e sulla possibilità di messa a sistema e valorizzazione delle tante emergenze architettoniche, urbanistiche, storiche, antropologiche e ambientali endogene.

Il Comune aveva precedentemente elaborato una proposta integrata, denominata Sallis Castrum, base di discussione finalizzata a  individuare e sviluppare congiuntamente politiche di tutela e di sviluppo del proprio territorio in grado di recuperare tutte le potenzialità fin ora non opportunamente espresse nel rapporto istituzionale tra Parco e Comune.

La proposta si articola in 12 interventi puntuali fra loro intimamente connessi:

  • l’insediamento di un presidio del Parco,
  • la valorizzazione di un edificio pubblico energeticamente autosufficiente,
  • il recupero di edilizia pubblica a fini ricettivi,
  • la realizzazione di una piattaforma paesaggistica e di due parchi ludico-didattici,
  • un sistema informativo di lettura del territorio,
  • il recupero monumentale di edilizia storica,
  • l’implementazione della rete sentieristica,
  • la creazione di un polo culturale,
  • il recupero dell’antico mulino comunale sul fiume Orta.

“Siamo convinti”, ha dichiarato il sindaco Davide Morante, “che una condivisione degli obiettivi ed il recupero di una naturale sinergia siano non solo un obbligo morale e politico, ma anche l’indispensabile premessa per avviare nuove strategie per Salle, paese che per la sua collocazione territoriale, per il suo patrimonio naturalistico, culturale e artistico, ma anche per il fatto di essere parte integrante del Parco Nazionale della Majella – al cui ambito territoriale contribuisce con l’85% del proprio territorio di competenza interamente protetto -. L’intento è quello di perseguire un deciso recupero del naturale ruolo del nostro borgo nei processi di sviluppo dell’intera area protetta mediante la valorizzazione delle proprie peculiarità naturalistiche nella creazione di una rete locale funzionale ad un’oculata incentivazione dell’economia turistica”.

“L’obiettivo perseguito dalla nostra Proposta di Attivazione e Valorizzazione Integrata di Servizi Sostenibili fra Parco Nazionale della Majella e Comune di Salle”, conclude il sindaco, “riannodando le fila di un percorso la cui meta era costituita da un ottimale utilizzo della propria ‘RetedelleEmergenze’, ovvero di quel compendio tanto importante quanto disarticolato di strutture, infrastrutture, emergenze ambientali e naturalistiche, eccellenze paesaggistiche e storico-architettoniche, che nel corso degli anni hanno contribuito a determinare l’attuale fisionomia del nostro centro, è quello della creazione di un Sistema Integrato ripercorrendo la storia del borgo alla ricerca del suo genius loci. Oggi più che mai ci sono tutte le condizioni per riattivare tale importante processo di sviluppo”.

by Redazione
1 2 3 7