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Tag Archives: cultura abruzzo

ortona

Ventisette anziani svelano i segreti che raccontano il loro legame con l’Abruzzo e le sue innumerevoli risorse naturali e ambientali. A custodirli il libro Sangue di Delfino edito da D’Abruzzo – Edizioni Menabò, curato dal professor Francesco Giovanni Maria Stoppa, e arricchito dalle fotografie di Roberto Castrofino, che sarà presentato giovedì 24 alla Torre della Loggia a Ortona, nell’ambito di una serata speciale organizzata da Artinvita -Festival Internazionale degli Abruzzi, l’Università d’Annunzio e il main partner Serenity.

Proprio quei segreti, infatti, hanno ispirato la cena che seguirà la presentazione del libro nato dalla constatazione di una perdita: quella dei rimedi ecologici e naturali che i nostri antichi abruzzesi hanno elaborato dal frutto dell’esperienza e dalla loro capacità di osservare i fenomeni naturali.

La giornata prenderà il via alle 18 con la presentazione del volume, per proseguire con la cena a base di erbe spontanee curata da Alessandro Di Tizio con la collaborazione della chef Entiana Osmenzeza.

Fondamentale per la realizzazione della serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio che non va dimenticato, Serenity, azienda abruzzese leader nella produzione di dispositivi destinati proprio a migliorare la qualità della vita degli anziani.

Torre della Loggia

Una partenership nata, spiega Emanuela D’Intinosante, HR Manager Italy di Serenity, Ontex, sin dalla prima edizione del Festival Internazionale degli Abruzzi e che quest’anno si traduce in una giornata dal sapore unico, a tavola, ma soprattutto nella memoria.

“Abbiamo sposato da subito l’iniziativa perché oltre a promuovere l’arte nelle sue diverse forme, Artinvita come Serenity dà  all’anziano il grande valore che merita anche in quanto portatore di conoscenza e memoria del territorio – spiega D’Intinosante – Forti di una expertise di oltre 35 anni e di una grande capacità di ascolto, in Serenity il nostro impegno prioritario è proprio quello di migliorare la qualità di vita degli utilizzatori dei nostri prodotti e di consentire loro di poter sempre contare su Serenity. Le conoscenze che il libro mette a disposizione costituiscono un’ulteriore risorsa per rendere il nostro stile di vita sempre più sostenibile; altro tema, la sostenibilità, che a noi sta a cuore”.

Il libro è dunque innanzitutto un catalogo composto attraverso le testimonianza di anziani abruzzesi che detengono la sapienza di questi segreti che oggi rappresentano una necessità nell’attenzione alla sostenibilità, nella cura del mondo e di noi stessi.

Il costo della cena è di 20 euro a persona, per un massimo di 50 persone, e sarà arricchita nei calici dall’eccellenza dei vini di altri due partner di Artinvita: Citra Vini US e Masciarelli Tenute Agricole. Consigliata la prenotazione tramite i numeri 0852196767 o 3470153225

 

filippo flocco

Come per tutto ciò che mi incuriosisce e a cui ritengo di voler porre particolare attenzione non mi faccio mai prendere dalla foga e dalla fretta.

Ho ordinato e comprato questo libro quando era disponibile ancora solo attraverso l’editore ma, nonostante non vedessi l’ora di leggerlo, ho atteso settimane prima di aprirlo.

Scrivere di se stessi non è per niente semplice.  Ma dopotutto chi se ne frega, la nostra sarà una conversazione confidenziale dove io mi racconterò e tu mi leggerai.  Se vorrai, anche fino in fondo all’anima… Se mi fossi dovuto preoccupare dei giudizi degli altri, probabilmente non avrei mai avuto la forza di fare il primo passo che ha segnato il mio cammino lungo una vita. Appunto, una vita… Sarà un rapporto alla pari il nostro. Tu mi leggerai dove vorrai, in quell’ora del giorno in cui la luce scompare e si riesce a confessare qualsiasi cosa, oppure nel tuo momento più intimo. Ma se sorriderai, allora avrai capito…

Con queste parole dell’autore e con questo spirito, mi sono approcciata alla lettura.

Volevo che ci fossero le condizioni perfette, mi andava che mi accompagnasse durante un momento in cui la mia mente fosse sgombra da tutto ciò che poteva distrarmi e, come per tutte le cose a lungo desiderate, l’attesa mi ha ripagata appieno.

Anima nuda è l’opera prima dello stilista e ambasciatore della moda abruzzese nel mondo, Filippo Flocco.

Un romanzo, un’autobiografia in cui l’autore non si risparmia e mette, come promette dal titolo, a nudo se stesso.

In vendita in tutte le librerie e sugli store online e edito da Ricerche e Redazioni, è un libro che emoziona, che fa sorridere e allo stesso tempo porta a riflettere e a commuovere.

Senza filtri, senza risparmiarsi lo stilista ci conduce in un percorso che inizia addirittura dai suoi avi, attraversando epoche differenti fino ad arrivare ai giorni nostri.

Uno spaccato di tante vite, di incastri, di pezzi di un puzzle che finalmente si ricompongono formando la splendida immagine di un oggi che ha il profumo di famiglia, di realizzazione, di consapevolezza: un profumo di buono.

di EDDA MIGLIORI

Un Mosaico per Tornareccio

È il bozzetto Dolce cor o Stolen selfie dell’artista spagnola Evita Andujar ad aver conquistato il consenso della giuria popolare e di quella di esperti dell’edizione 2020 di Un Mosaico per Tornareccio, la rassegna d’arte giunta alla dodicesima edizione, ideata dal mecenate Alfredo Paglione grazie alla quale il borgo in provincia di Chieti si è trasformato in un museo a cielo aperto fatto di mosaici installati sulle facciate delle case.

L’annuncio è stato dato domenica 30 agosto, nel corso della cerimonia conclusiva che si è svolta nella sala polifunzionale “Remo Gaspari” a Tornareccio, alla presenza di un pubblico rispettoso delle norme anticovid e di varie personalità come il sindaco di Tornareccio, Nicola Iannone, la curatrice di questa edizione, Ida Mitrano, gli artisti Evita Andujar, Giovanni Arcangeli, Antonella Catini e Solveig Cogliani fino al mosaicista Marco Santi, autore di tutte le opere installate nel museo a cielo aperto.

Un museo che, così, dall’anno prossimo si arricchirà sicuramente di una nuova opera, quella di Evita Andujar, ma gli organizzatori sperano che si palesino sponsor desiderosi di incrementare la già ampia collezione di 93 capolavori tuttora visitabili 365 giorni l’anno, 24 ore su 24: l’obiettivo di cento mosaici sembra davvero alla portata.

Dolce cor o Stolen selfie di Evita Andujar

 

“Un progetto ed un museo grandiosi – ha commentato Ida Mitrano, curatrice di questa edizione – perché testimoniano l’attaccamento di una comunità al territorio, desiderosa di farsi contaminare dalla bellezza e dai linguaggi artistici ben espressi dai sedici autori in gara quest’anno, che ringrazio uno ad uno”. “Per la prima volta – ha detto Evita Andujar – sono stata premiata da una giuria popolare, e questa cosa mi rende particolarmente felice. Grazie per la vostra accoglienza e complimenti per questa iniziativa davvero speciale”. Un’iniziativa coraggiosa, l’ha definita il sindaco Nicola Iannone, che ha voluto “ringraziare gli organizzatori per aver osato in questo anno difficile. Da Tornareccio parte un messaggio di speranza: si può tornare a guardare al futuro”.

L’associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio, che organizza l’evento e che cura il museo, ringrazia sentitamente Alfredo Paglione, la curatrice Ida Mitrano, i sedici artisti che hanno partecipato, la coordinatrice dell’evento Elsa Betti, il sindaco Nicola Iannone e l’amministrazione comunale, la Bcc Sangro Teatina, la Pro Loco di Tornareccio, il Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi, i volontari che hanno reso possibile le aperture pomeridiane della sala polifunzionale, i professionisti della comunicazione, i fornitori e tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione.

isa maggi

A causa delle restrizioni dovute al Covid il consueto appuntamento con la manifestazione Premio Donna Bontà Città di Lanciano riservato alle donne lancianesi ed organizzato dall’Associazione Culturale “La Luna di Seb” insieme ad altre associazioni di volontariato frentane, è stato rinviato al prossimo anno.

E’ stato invece assegnato dalla Luna di Seb il premio Donna più riservato a donne che si distinguono a livello nazionale ed internazionale per la loro attività.

Quest’anno a ricevere il riconoscimento è Isa Maggi, di Pavia, mamma di 4 figli, laureata in economia, svolge la professione di Commercialista.

Fondatrice e coordinatrice nazionale degli Stati generali delle donne, ha fondato anche lo Sportello Donna per sensibilizzare sui temi della parità del lavoro femminile , delle imprese rosa e dello sviluppo locale. Già presidente nazionale del Business Innovation Center.

Nel periodo di lockdown ha organizzato ben 130 incontri in diretta web che hanno affrontato tantissime tematiche.

Vi hanno partecipato illustri ospiti, esperti, politici, rappresentanti del mondo della cultura. Inoltre si è fatta promotrice di un’altra interessante iniziativa, L’alleanza delle donne, alla quale, ad oggi, hanno aderito oltre 100 tra imprese ed Associazioni di tutta Italia.

Ecco la motivazione del premio:

Ad Isa Maggi coordinatrice nazionale degli STATI GENERALI DELLE DONNE per aver “costruito” in un momento in cui tutto era fermo. Per aver trasformato il lockdown in una occasione di crescita, confronto, opportunità.
Per aver dato a tante donne l’occasione di raccontarsi e di unirsi in un nuovo grande progetto L’Alleanza delle donne.

“Isa Maggi che da anni è impegnata in progetti concreti a favore delle donne, è riuscita con la sua determinazione, la sua passione per il FARE, a trasformare un periodo difficile ed arido, in un momento di confronto e di crescita” ha dichiarato Gioia Salvatore presidente dell’associazione La Luna di Seb.

“Le consegnerò personalmente il premio nei primi giorni di settembre quando la Maggi sarà in Abruzzo per una vacanza sia sul mare, ad Alba Adriatica presso l’hotel Esperia grazie alla Federalberghi Abruzzo e sul lago, ospitata dal B&B Za Vittoria a Bomba, che ringrazio.”

La Maggi ha accolto la notizia del riconoscimento con emozione. Ecco una sua dichiarazione dove ci racconta i progetti degli SgD in questo momento di grandi criticità:

Sono onorata e commossa per questo premio.

In questa nuova fase le donne ci sono e ci devono essere, espressione della voce dei territori e delle realtà economiche e sociali di ogni parte d’Italia.

Come Stati generali delle Donne siamo attive in ogni Regione dal dicembre 2014 e dal 27 febbraio 2020 abbiamo generato nella nostra aula virtuale un osservatorio attento di quanto stava succedendo, ogni giorno, di sabato e di domenica, in uno scambio e confronto attento e puntuale, senza lasciare indietro nessuna/o.

Abbiamo ascoltato specialisti e specialiste, donne del mondo delle imprese, dell’accademia e del mondo scientifico.

Anche voci lontane, dal Brasile, dal Niger, da alcuni Paesi Europei.

Sono stati momenti in cui abbiamo provato incertezza, paura e nello stesso tempo speranza.

Strette tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci è toccato vivere e la voglia di un nuovo inizio verso un mondo nuovo, sostenibile e solidale.

Ora è ancora più forte la nostra richiesta come Alleanza delle Donne, in una crescente volontà di ripresa e di rinascita sociale, civile ed economica.

Oggi le donne ci devono essere per contrastare il ’ nemico invisibile’, ancora molto sconosciuto, che ha sconvolto le vite e le abitudini delle nostre famiglie, delle nostre imprese, delle nostre scuole mettendo a rischio tanti progetti di vita e di lavoro.

Gli Stati Generali delle donne attraverso la propria Cabina di regia, costituita dal Comitato Scientifico e dalle rappresentanti di ogni Regione italiana, in alleanza con moltissime altre Associazioni femminili ed anche Enti pubblici e privati, in rappresentanza di ogni territorio, costituita da esperte in materia di lavoro, di sviluppo, di sostenibilità, di imprenditoria, di fiscalità, di architettura, di diritto, di infanzia ed adolescenza, di sociale, di psicologia e psicoanalisi, di ambiente , di innovazione, di migrazioni, di violenza maschile di genere, è da subito a disposizione del Governo per suggerire ed individuare interventi concreti e mirati, territorio per territorio.

La ricostruzione dell’Italia sarà un processo lungo ed impegnativo e le donne sanno mettere in campo coraggio, determinazione ed anche prudenza in una visione lungimirante di un nuovo modello di produzione e consumo per pianificare investimenti e interventi di medio e lungo periodo, che daranno finalmente prospettive solide alla ripresa dell’Italia.

Alla luce della riprogrammazione dei fondi comunitari che le Regioni si stanno accingendo a fare, delle risorse del Recovery Fund che gli Stati membri riceveranno dall’Europa, del piano che occorrerà presentare all’Europa in autunno e della prossima programmazione 2021-2027 è necessario uno sguardo di genere nella formulazione delle proposte ed è necessario che una parte di questi fondi siano destinati all’auto- impiego e auto – imprenditorialità femminile.

Da tempo invochiamo un Piano nazionale per l’Occupazione femminile perché è ormai chiaro che favorire l’occupazione femminile significa aiutare a far crescere il PIL del nostro Paese e nel momento attuale è ancora più importante che ciò avvenga.

Presto non basteranno più sussidi e
aiuti e ci sarà bisogno di crescita e di lavoro.

Occorrono idee nuove, di cambiamento; occorre il coraggio di osare e non solo di amministrare l’esistente.

Il rischio è che la domanda sociale si faccia pressante e allora bisognerà avere idee forti e ben radicate nei territori per dare risposte, se non vogliamo che esploda la rabbia e lo sconforto.

Non si può più rinviare ,le donne hanno la qualità e la forza d’animo per riuscire a superare anche questa prova.

Così come le nostre mamme e le nostre nonne donne hanno saputo ricostruire il paese 70 anni fa.

by Redazione
marcinelle

A ridosso dell’anniversario della tragedia avvenuta la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, il cantautore teramano Nanco presenta un brano che rende omaggio all’accaduto e ai tanti lavoratori emigrati italiani che ne furono coinvolti, come il suo bisnonno.

Si tratta del suo nuovo singolo, dal titolo Marcinelle in radio da oggi.

Un brano frutto della collaborazione di professionisti abruzzesi, regione che ha pagato il prezzo più alto in termini di vittime per quella tragedia.

In particolare gli arrangiamenti sono del direttore d’orchestra teramano Enrico Melozzi, il fumettista che si è occupato della copertina del lavoro è Massimo Carulli, originario di Scerni (CH), mentre il video che accompagna il brano è stato curato dallo sceneggiatore teramano Pietro Albino Di Pasquale e realizzato da StoryRec ed è visionabile al seguente link: https://youtu.be/7KCW4BGMi4k.

“Penso sempre al mio bisnonno, – commenta Nanco – al suo fiatone nel salire le scale, ai suoi occhi neri come il carbone che era andato a scavare in Belgio, tanti anni fa, quando gli emigrati eravamo noi. Questa canzone vuole ricordare la sua storia e quella degli altri minatori, compresi quelli che morirono nel disastro di Marcinelle l’8 agosto 1956”.

Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo nel 1975. L’esordio è nel giugno 1994 quando partecipa come interprete alla manifestazione canora Castrocaro.

Nell’ottobre 2013 si affaccia all’universo cantautorale italiano, adottando lo pseudonimo di Nanco, ironicamente mutuato dal nome di Ninco Nanco, brigante e luogotenente di Carmine Crocco durante l’opposizione all’annessione da parte dei Savoia del Regno delle due Sicilie.

Nel corso dell’estate 2014, partecipa all’edizione 2014 del Cantagiro con il brano Amsterdam, raggiungendo la finalissima di Fiuggi.

Il 15 marzo 2015 vince il Premio speciale della giuria, per l’originalità del testo e dell’inedito (con Amsterdam) al ventesimo Festival dell’Adriatico Premio “Alex Baroni”.

Il 30 luglio 2015 Nanco è finalista al “Percoto canta 2015” con Per ogni lacrima.

Nel marzo 2016 il cantautore autoproduce l’album Acerrimo che vede la partecipazione di Goran Kuzminac alla chitarra acustica.

Il disco arriva tra i finalisti del Premio Tenco nella categoria “miglior opera prima” di quello stesso anno.

L’omonimo singolo viene inserito nel corto Timballo che vede la partecipazione fra gli altri di Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franek.

Il successivo brano Carolina e la pioggia è semifinalista al premio “Pierangelo Bertoli” 2016.

Nel giugno 2017 il singolo Ti invito In Abruzzo è finalista al “Premio Fabrizio De Andrè 2017” tenutosi l’anno successivo a Roma all’Auditorium Parco della Musica.

Dall’agosto 2017 condivide il palco con l’attrice Sara Ricci in apertura della commedia Per Bacco.

Il 12 gennaio 2018 apre lo spettacolo di Vincenzo “Cinaski” Costantino, Bukowski vs. Waits.

Successivamente apre il concerto di Francesco De Gregori a Civitella del Tronto, quello di Giorgio Canali a Pescara e condivide il palco con Filippo Graziani.

Il 19 novembre 2019 esce Dentro, brano electropop in collaborazione con Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours) e ora arriva in radio il nuovo singolo Marcinelle, realizzato in collaborazione con il Maestro Enrico Melozzi, già direttore d’orchestra a Sanremo per Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari.

 

by Redazione
penna sant'andrea

Un’occasione per presentare i risultati e le prospettive di un meticoloso e attento lavoro di ricerca che va avanti da 8 anni nell’ambito del progetto Rete Tramontana e che, lo scorso 7 maggio, ha ottenuto il prestigioso Premio European Heritage Awards 2020.

Queste alcune delle finalità dell’incontro in programma venerdì 31 luglio , a Penna Sant’Andrea (Te), in piazza Vittorio Veneto dalle 20,45.

Si tratta della prima cerimonia locale in Europa legata al Premio per l’anno 2020 con la finalità anche di celebrare l’importante riconoscimento ottenuto da Rete Tramontana III.

Dopo essere stato riconosciuto come una delle “Success stories” di Europa Creativa, infatti, il progetto “Rete Tramontana”, costituito da 8 associazioni di 5 paesi (Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna), ha visto aggiudicarsi due mesi fa questo importante Premio per le azioni in favore del patrimonio europeo, arrivando a essere, tra i 21 progetti premiati da Europa Nostra, l’unico italiano premiato nella Categoria “Ricerca” sul tema della conservazione del patrimonio culturale immateriale insieme al progetto del Museo Egizio di Torino, premiato per la digitalizzazione e messa a disposizione online in una piattaforma della propria collezione papirologica (patrimonio materiale).

La cerimonia di venerdì, organizzata dalle associazioni teramane Bambun per la Ricerca demo-etno-antropologica e Visuale e LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo), sarà ospitata dal Comune di Penna Sant’Andrea, capofila del progetto Gran Sasso Laga Intangible Cultural Heritage (ICH – www.gransassolagaich.it) sviluppato all’interno del più ampio progetto europeo “Rete Tramontana III”.

Il sindaco di Penna Sant’Andrea, Severino Serrani, aprirà la cerimonia, durante la quale verrà trasmesso anche un videomessaggio dedicato all’evento e al progetto Rete Tramontana del Professor Paolo Vitti, membro del Consiglio direttivo di Europa Nostra.

Saranno presenti anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, e il presidente della Fondazione Tercas, Marino Iommarini, sostenitori del progetto. Interverranno, inoltre, Luis Gomes da Costa, Presidente dell’Associazione portoghese Binaural Nodar, capofila della Rete internazionale Tramontana, Gianfranco Spitilli e Giovanni Agresti, responsabili scientifici del progetto per le associazioni abruzzesi Bambun e LEM-Italia, e Mauro Vanni, presidente dell’Associazione Itaca per lo Sviluppo dei Territori, partner amministrativo di progetto.

Durante l’incontro verrà presentato anche il volume Memoria Tramontana. Cambiamenti nell’Europa rurale visti dai suoi abitanti in lingua francese e inglese curato da Gianfranco Spitilli, Giovanni Agresti e Luís Costa, in cui sono state inserite otto interviste, una per ogni organizzazione partner delle ricerche, frutto degli incontri e delle testimonianze raccolte sul territorio sul tema del cambiamento nell’Europa rurale, un cui ci sono anche link accessibili tramite QR code alle interviste video.

 

by Redazione
straperetana

Torna l’appuntamento con Straperetana, in programma nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila.

Ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, quest’anno il progetto artistico arriva alla quarta edizione.

Gli interventi di straperetana saranno visibili a partire dalla giornata di apertura, sabato 18 luglio, dalle 11 alle 20 si proseguirà poi dal 19 luglio al 16 agosto.

Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi ristretti di persone, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza, in diverse fasce orarie.

Tra luglio e agosto le opere di 21 artisti saranno disseminate nel borgo abruzzese, dialogando con edifici storici, vicoli, abitazioni dismesse: un percorso che si sviluppa in tutta Pereto, nel tentativo di offrire un’esperienza inedita di fruizione delle opere, ma anche dello stesso borgo.

Il titolo della quarta edizione, Produttori di silenzio, trae ispirazione da una icastica espressione dello scrittore Giorgio Manganelli (1922 – 1990), che nel 1987, in una serie di reportage dal carattere squisitamente letterario, definì l’Abruzzo “un grande produttore di silenzio”.

Una qualità attribuibile anche a Pereto – al paesaggio che la circonda – e che intercetta un “topos” della creazione artistica: dallo scenario desolato della rinascimentale La città ideale fino al tentativo di catturare il silenzio di 4’33” del compositore John Cage, passando per le piazze realizzate di Giorgio de Chirico, sono molte le opere che in qualche modo hanno prestato un corpo a questa condizione di assenza di suono e rumore.

Ma l’idea di silenzio offre numerose possibilità di declinazione: nel caso di straperetana, si è cercato di individuare artisti che, attraverso i loro lavori, sottolineassero una dimensione contemplativa, una predisposizione alla creazione di immagini essenziali e asciutte, cercando di stabilire un “patto d’attenzione” con il visitatore.

Si tratta di un’attitudine che da sempre accompagna il lavoro di molti artisti, in tutti i campi, ma che trova una sua attualità anche nel momento storico che stiamo attraversando: persistono ancora nella memoria di ognuno le immagini delle città deserte e silenziose durante le settimane di clausura; una condizione che ha portato a un fisiologico rallentamento delle attività, dal quale, in alcuni casi, è scaturita la necessità di una sospensione del “rumore di fondo” che accompagna la nostra quotidianità.

Produttori di silenzio intende intercettare anche questo tipo di reazione, intima e individuale, senza tuttavia proporre alcun tipo di cronaca legata alle vicende che riguardano la pandemia.

L’edizione 2020 di Straperetana intende anche mettere a confronto diverse generazioni di artisti: dai quasi ottant’anni di Guido Guidi fino alla ventitreenne Alice Pilusi, la mostra vedrà la compresenza di autori ampiamente affermati e artisti emergenti – aspetto che da sempre caratterizza la rassegna – proponendo di fatto uno sguardo su cinquant’anni di ricerca e produzione artistica, con particolare riferimento all’Italia.

Un ruolo fondamentale nella selezione degli artisti più giovani è toccato all’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino Matteo Fato (Pescara, 1979), già presente alle tre precedenti edizioni di straperetana; in quest’occasione Fato, profondo conoscitore della scena artistica abruzzese emergente, ha infatti collaborato con il curatore Saverio Verini all’individuazione di alcuni degli artisti – per lo più formatisi all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila – che prenderanno parte a Produttori di silenzio.

Anche a livello di media utilizzati, nel percorso espositivo attraverso le varie sedi della mostra, si potranno incontrare installazioni su scala ambientale e site specific, dipinti, proiezioni, opere fotografiche, sculture, offrendo uno sguardo ad ampio spettro sulle ricerche e sulle pratiche degli artisti coinvolti.

Straperetana 2020

“Lavoravamo già da mesi a questo quarto episodio di straperetana quando è scattato il lockdown su scala globale, con le conseguenti chiusure di spazi espositivi, posticipazioni e cancellazioni di numerosi eventi”, commentano gli organizzatori della manifestazione. “Abbiamo tuttavia deciso di continuare a dialogare con gli artisti e lavorare all’organizzazione, nella speranza di poter inaugurare Produttori di silenzio in estate, come da programma. Per questo siamo particolarmente felici di poter annunciare l’edizione 2020 del progetto: una conferma che ha un valore speciale, viste le tante incertezze e le difficoltà incontrate, in linea il desiderio di ripartire da parte nostra, del pubblico e, in generale, di tutti gli appassionati d’arte e degli operatori”.

I 21 artisti invitati alla quarta edizione di Straperetana sono:

  • Lorenzo Aceto (Pescara, 1985),
  • Francesco Barocco (Susa, 1972),
  • Lula Broglio (Sanremo, 1993),
  • Lucia Cantò (Pescara, 1995),
  • Daniela Comani (Bologna, 1965),
  • Marco De Leonibus (Pescara, 1993),
  • Petra Feriancova (Bratislava, Slovacchia, 1977),
  • Alberto Garutti (Galbiate, 1948),
  • Franco Guerzoni (Modena, 1948),
  • Guido Guidi (Cesena, 1941),
  • Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983),
  • Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964),
  • Nunzio (Cagnano Amiterno, 1954),
  • Mattia Pajè (Melzo, 1991),
  • Alice Pilusi (Atri, 1997),
  • Gianni Politi (Roma, 1986),
  • Fabrizio Prevedello (Padova, 1972),
  • Letizia Scarpello (Pescara, 1989),
  • Danilo Sciorilli (Atessa, 1992),
  • Eliano Serafini (Pescara, 1991).

È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

Nella foto: Silvia Mantellini Faieta “Protezione visibile”

by Redazione
CNA Cinema

Dare forza e valore alle piccole produzioni cinematografiche del territorio abruzzese e  rilanciare un settore vitale che rappresenta un segmento vitale dell’industria regionale: quello creativo.

Nasce in Abruzzo Cna Cinema, espressione di una filiera produttiva, come quella del cinema e dell’audiovisivo, che nel nostro territorio dà lavoro a decine di operatori e figure professionali.

L’incontro, tenuto in videoconferenza e promosso dai coordinatori regionale e nazionale Mirco Mirabilio e Sabina Russillo, ha visto la presenza di numerosi e qualificati nomi del settore, quali i registi e produttori cinematografici Stefano Chiavarini e Walter Nanni.

Con loro anche i rappresentanti di aziende specializzate del settore, quali “Il Varco Cinema”, “Piroetta srl” “Peperonitto Film”, “Visioni Future”, “Esprit Film”, “Wide open Co-Working”, “L’idea di Cleves”, “Blumagma”, “Cineforum Teramo”, con Lorenzo Pallotta, Ivano La Pergola.

Presenti all’appuntamento, come ospiti, anche  il direttore del Teatro Marrucino di Chieti, Cesare Di Martino, e il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini.

Tra i punti di intervento prioritari segnati sull’agenda di Cna Cinema Abruzzo, il rilancio del ruolo di strutture ritenute di interesse strategico per il mondo della cinematografia abruzzese, quale la Film Commission regionale.

Senza dimenticare politiche di promozione, marketing territoriale, capacità di utilizzare risorse dei bandi europei. In attesa della ratifica congressuale, gli associati Cna presenti hanno eletto loro portavoce Anna Paolini della “Peperonitto Film” e Stefano Chiavarini.

by Redazione
kabala

 “Il concerto di Charlie Hunter & Lucy Woodward ha chiuso in anticipo la stagione 2020 del Kabala a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Di conseguenza, i concerti del Bebo Ferra Trio, in programma per giovedì 12 marzo, e del progetto Bird Re:Birth, previsto per giovedì 19 marzo, non si terranno”.

Lo staff del Kabala annuncia così la chiusura anticipata della stagione ma già sono operativi per la prossima come si legge in una nota:

Siamo al lavoro per programmare la rassegna 2021 e recuperare, all’interno del prossimo cartellone, i concerti non disputati nel mese di marzo 2020, in modo da rendere ancora più saldo il rapporto con il pubblico e con gli artisti coinvolti.

Sono inoltre confermate le partnership con gli sponsor e con le istituzioni che stanno accompagnando il percorso dell’associazione.

Collaborazioni fertili e importanti che rendono possibili gli appuntamenti internazionali della rassegna e che, naturalmente, saranno consolidate e arricchite per il futuro.

Nelle prossime settimane, verranno inoltre definite altre iniziative da realizzare non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria.

Come è ovvio, sono sempre attive le convenzioni offerte dai partner agli associati Kabala.

Il Kabala guarda alla prossima stagione con ottimismo e con la voglia di condividere le emozioni positive trasmesse della musica.

Se il palco rimane in silenzio, la voglia di musica del Kabala non si ferma.

by Redazione
villa santa maria

Dopo diversi anni di inattività si è ricostituita a Villa Santa Maria la Pro loco, associazione che si occuperà di diverse iniziative in paese che coinvolgeranno tutti i cittadini, dagli anziani ai ragazzi.

L’assemblea dei soci, convocata dal sindaco Pino Finamore che si è tenuta un paio di giorni fa, ha eletto il consiglio direttivo così composto: è stato eletto presidente Mario Salvatore, mentre la carica di vicepresidente è stata affidata ad Alberto Pierdomenico, nominata segretaria Tania Di Nucci, mentre i consiglieri sono Giovanni Mascioli e Vincenzo Giuliani. Il collegio dei revisori dei conti è composto da Chiara Di Franco e Jessica di Filippo.

Mario Salvatore presidente Pro loco
Mario Salvatore presidente Pro loco

Giorgia Salvatore e Corrado Festa compongono invece il collegio dei probiviri.

Adesso si attende la prima riunione operativa che sarà convocata a breve al fine di stabilire quali saranno le attività della neonata associazione.

E nei prossimi giorni sarà calendarizzata anche la festa del tesseramento in modo tale da presentare alla cittadinanza gli eletti e la programmazione.

L’idea della Pro loco “Villa Santa Maria” è quella di promuovere un calendario annuale di eventi volto alla promozione del territorio nel senso più ampio del termine, dalla cultura alle tradizioni popolari, dall’enogastronomia all’artigianato e alle tipicità locali.

Un’iniziativa insomma che vuole essere anche un veicolo di promozione turistica del paese, già conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come Patria dei Cuochi.

 

by Redazione