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Tag Archives: cultura abruzzo

Remo Rapino

“Se non son matti non li vogliamo” è il titolo di un famoso film degli anni Quaranta, che potrebbe fungere da slogan anche per il Festival dei Matti, iniziativa annuale di singolare fortuna, giunta alla sua XI Edizione, e che, solitamente, si svolge a Venezia.

L’iniziativa culturale, che viene declinata attraverso incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli, è pensata per scardinare i luoghi comuni e le false credenze che ruotano intorno alla follia, e per valorizzare la pazzia, intensa come forza creativa e comunicativa.

Ospite perfetto dell’edizione di quest’anno, che si svolgerà in diretta streaming, a causa delle ben note norme sanitarie, sarà, tra gli altri, lo scrittore Remo Rapino, che della follia ha fatto un baluardo e l’ha sottratta dai cliché e dagli stereotipi, trasformando lo scemo di paese nell’eroe buono del suo romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio.

L’incontro con lo scrittore lancianese sarà trasmesso in diretta domani, 10 marzo, alle ore 19, sulla pagina Facebook del Festival dei Matti. Dialogheranno con l’autore Anna Poma e Gianni Montieri, tra gli ideatori e organizzatori del Festival.

Va ricordato, inoltre, che l’attenzione di Rapino nei confronti della pazzia non è esclusiva del suo ultimo romanzo, nel quale, piuttosto, raggiunge l’acme, ma ha una lunga tradizione in molte delle sue pubblicazioni: basti pensare, tra le tante, alla raccolta di racconti Fuori margine, nitida e composita galleria di personaggi un po’ strambi, che di poco precede il romanzo di Liborio.

by Redazione
Guido Catalano

Lunedì 1° marzo alle 18.30, collegato dalla Libreria Primo Moroni di Pescara, Guido Catalano presenterà in diretta Facebook sulla pagina del FLA – Festival di Libri e Altrecose il suo nuovissimo Fiabe per adulti consenzienti, appena pubblicato per Rizzoli.

Il poeta e performer torinese, in tempi di pandemia, ha deciso di andare a trovare i librai a casa loro, mascherato, igienizzato, distanziato, ma soprattutto accompagnato dal suo nuovo favoloso libro. Intervistato dal direttore del FLA Vincenzo d’Aquino, Guido Catalano leggerà alcune delle sue divertentissime favole e firmerà le copie del libro con dedica personalizzata a tutti coloro che si prenoteranno inviando una mail a moronisocialclub@gmail.com.

Con Fiabe per Adulti Consenzienti Guido Catalano regala ai lettori un piccolo rimedio per esorcizzare la tristezza e la paura, perché non c’è disastro da cui non ci si possa salvare grazie a una bella risata.

“In questo tempo di orchi tutto sembra difficile”, ha dichiarato, “ma ricordatevi che gli orchi, anche se fanno paura, sono piuttosto stupidi e quasi sempre più spaventati di voi. C’erano una volta un principe azzurro che si spezzò il collo, un re che organizzò una sontuosa festa a cui non venne nessuno, una famiglia poverissima che un giorno, per vincere la fame, meditò di mangiarsi il cane. E poi un uomo che tentò di suicidarsi con riso patate e cozze, un cecchino che non voleva sparare, un gelato e un ascensore travolti da un tragico amore impossibile. Spesso la vita non somiglia alle favole: è una cosa che tutti, crescendo, dobbiamo imparare. Un drago può spuntare dal nulla e, quando meno te l’aspetti, mandare il tuo universo a gambe all’aria. Ma non è il caso di abbattersi, perché proprio nei momenti più disperati, quando ci sembra che gli orchi e i draghi abbiano vinto e non ci sia più nulla da fare, in realtà una cosa da fare c’è sempre: possiamo riderci sopra, possibilmente insieme”.

Guido Catalano è nato a Torino nel 1971. Da anni porta i suoi libri in giro per l’Italia.

Collabora con Smemoranda e con l’edizione torinese de Il Corriere della Sera. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo D’amore si muore ma io no, disponibile in BUR insieme a Ti amo ma posso spiegarti, Piuttosto che morire m’ammazzo, e la raccolta di poesie Ogni volta che mi baci muore un nazista e Poesie al megafono (2019).

Un Mondo di Abruzzo

L’associazione culturale Un Mondo di Abruzzo nasce per dare nuove opportunità al nostro territorio attraverso la storia, depositaria delle nostre tradizioni coniugandole concretamente con l’innovazione.

Un Mondo di Abruzzo dunque mette in campo un progetto, realizzato da Polvere di Eventi di Monica Recchia, ambizioso e innovativo pensato per le scuole elementari e medie dall’importante aspetto ludico-didattico per ragazzi e bambini che, a loro volta, impareranno attraverso i tour, a vivere la valorizzazione del territorio all’interno della storia la quale riprenderà vita davanti ai loro occhi.

Ogni luogo che visiteranno avrà una rappresentazione magistralmente recitata del reale periodo storico di riferimento; è così, tra emozione, stupore e allegria, i bambini e i ragazzi impareranno ad amare la storia quale depositaria della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni.

Essenziale, in questo contesto, la figura del piccolo Emanuele, mascotte del progetto e del video di presentazione, simbolo del futuro e rappresentante di tutti i bambini e della new generation.

Con Un Mondo di Abruzzo quindi, si partirà per un viaggio nel tempo che avrà inizio con la visita guidata all’interno del parco museale L’Abruzzo in Miniatura (con cui collaboriamo) presieduto da Livio Bucci.

Il giorno successivo inizierà il tour avventura verso l’entroterra abruzzese alla scoperta di due luoghi simbolo del nostro territorio che, precedentemente, bambini e ragazzi avranno già ammirato in scala nel parco museale.

Prima tappa dunque la bellissima e antica città romana di Alba Fucens e il suo stupendo anfiteatro; seconda tappa l’imponente castello Piccolomini di Celano.

In entrambi i luoghi, ragazzi e bambini saranno a stretto contatto con i personaggi (in carne e ossa) di quel tempo.

Momenti che promettono uno scambio di forti emozioni che aiuteranno i piccoli a ricordare con facilità le gesta di quei personaggi che, abitualmente, studiano sui banchi di scuola.

Un viaggio inoltre che permetterà loro quelle realtà finora solo immaginate.

Dettaglio che fa la differenza in quanto il bambino entra, in modo empatico, a stretto contatto con la storia imparando ad amarla perché condivisa e capita.

Non sarà dunque un viaggio astratto e lontano, bensì vicino e comprensibile.

Un viaggio cioè che potrebbe rendere più facile l’amore nei confronti della storia e l’interesse verso un passato “toccato con mano” che comunque resta sempre parte della nostra identità.

 

Per saperne di più, c’è anche il canale Youtube Un Mondo di Abruzzo

by francesca
dante

Nel 2021 ricorre il settimo secolo della morte del sommo poeta Dante Alighieri, all’anagrafe Durante Alighiero degli Alighieri nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321; sarebbe bello ricordare il padre della nostra lingua italiana limitando il ricorso delle espressioni in altre lingue, normalmente usate e/o abusate nel comune linguaggio che quotidianamente usiamo, almeno per questo anno in cui celebriamo il settimo secolo della sua scomparsa.

Ci riusciremo? Bella sfida vedremo come andrà a finire, Dante fu oltre che un linguista, teorico politico e filosofo, un personaggio che segnò il trionfo della lingua italiana (volgare) su quella latina, accessibile ai soli aristocratici e che pertanto escludeva i più dal contesto culturale, infatti egli espresse nel suo De Vulgari Eloquentia la naturalezza della lingua volgare poichè è la prima che apprendiamo alla nascita, mentre tutte le altre le apprendiamo per necessità.

Ma anche la nostra regione ha ispirato un’altra celeberrima opera di Dante La Divina Commedia: nel VI canto del Purgatorio un tal Sordello Da Goito, signore dei feudi di Civitaquana, Paglieta e Palena così ispira il Sommo Poeta:

Ahi Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta.

Anche la nostra terra, quindi, ha un aggancio con il capolavoro letterario più importante della letteratura italiana di tutti i tempi.

In merito a questo anniversario l’artista Maria Basile (autrice dell’opera d’arte in foto), fa una riflessione su come la lingua italiana è stata contaminata da parole e gerghi stranieri:

Ognuno di noi – afferma l’artista – può omaggiare ugualmente Dante, cercando di limitare i vocaboli stranieri nel proprio abituale lessico, per dare di lui memoria devota e grata di ciò che fu il suo impegno letterario e che avrebbe, di fatto, effetti benefici anche sull’educazione dei giovani. Un modo che in questi tempi di conformismo intellettuale e di provincialismo camuffato da termini non in lingua italiana, si potrebbe fare un piccolo sacrificio rinunciando ai vocaboli stranieri e non solo anglofoni, esprimendoci prettamente in lingua italiana. Almeno nell’anno dedicato a Dante (che la lingua italiana ha reso sacra) si potrebbero evitare gli ammiccamenti di lingua straniera e le scorciatoie linguistiche anglosassoni; che sono alla fine espedienti popolari per nascondere la pigrizia di chi neppure più si sforza di cercare il vocabolo italiano appropriato. A questi pensieri – precisa Maria Basile concludendo – non è sottesa un’aspirazione autarchica, bensì il desiderio d’avvalorare, soprattutto nei giovani, la consapevolezza della nobiltà d’una lingua (la nostra) universalmente riconosciuta come una delle più belle e antiche del mondo: Dante se lo merita e, da lassù sorride e ringrazia”.

by Redazione
miglianico

Dopo il primo triennio di lavoro, segnato da numerosi eventi realizzati e diversi studi messi in cantiere, il Comune di Miglianico ha rinnovato per il triennio 2021-2024 il “Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura”: a presiederlo è stato confermato il prof. Antonello Antonelli, mentre i suoi sei membri sono il dott. Maurizio Adezio, la dott.ssa Corinne Stella (entrambi già facenti parte del precedente gruppo), la dott.ssa Andrea Buccini, la prof.ssa Annalisa Palladinetti, la dott.ssa Tania Patrizio, la prof.ssa Stefania Proietto.

Il consigliere comunale delegato dal sindaco, Fabio Adezio, a seguire i lavori della commissione è l’ing. Giuseppe Timperio, che del gruppo faceva parte fino alla sua elezione in Consiglio comunale.

Il Gruppo di Studio ha lo scopo di promuovere e coordinare, anche in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, tutte le iniziative atte alla promozione della cultura e della lettura, nonché alla valorizzazione della storia e delle tradizioni del Comune di Miglianico.

In particolare, secondo lo statuto, esso si occupa di coordinare attività culturali e organizzare dibattiti, conferenze, mostre o altre iniziative volte a stimolare l’interesse e la partecipazione dei cittadini; promuovere studi, ricerche e indagini inerenti gli aspetti storici del territorio comunale; promuovere la cultura del libro e tutte le iniziative ad essa connesse; sostenere e promuovere la conoscenza di culture diverse, tesa a favorire anche la civile convivenza fra etnie diverse.

“La cultura – ha spiegato il sindaco Fabio Adezio – occupa un posto speciale nelle linee di intervento dell’amministrazione comunale: non è un semplice orpello né un pretesto per realizzare eventi, ma una elemento che contribuisce in maniera determinante a costruire l’identità miglianichese, che deve emergere in ogni realtà che mettiamo in cantiere. Per questo ho voluto che fossero le migliori energie del paese, che si mettono a disposizione in maniera assolutamente volontaria e gratuita, a formare questo “pensatoio” che non ha il compito puro e semplice di fare eventi, ma di studiare, pensare e far emergere la nostra identità, in un paese che, mi spiace dirlo, spesso ha lasciato che la sua memoria storica venisse offuscata. Una delle priorità del mio mandato infatti è quella di ricostruire quel filo di memoria e di storia che per troppo tempo è stato dimenticato: Miglianico può guardare al futuro solo partendo da solide radici”.

 

by Redazione
pianella

Si sarebbe dovuta svolgere martedì 5 gennaio 2021, come da tradizione ormai consolidata, la 17^edizione della manifestazione Pagella d’Oro- Premio Gesualdo de Felici, nella quale ogni anno vengono premiati dalla Pro Loco gli alunni più meritevoli di Pianella.

Nonostante la volontà dell’associazione pianellese di salvaguardare questa iniziativa culturale, dopo l’annullamento della quasi totalità delle manifestazioni, le restrizioni previste hanno indotto il direttivo a rinviare la consegna dei riconoscimenti a data da destinarsi.

“La fase emergenziale è tuttora in corso e pensare di strutturare un evento come questo risulta, ad oggi, non in linea con le ormai note azioni preventive a cui dobbiamo attenerci”, afferma il presidente della Pro Loco, Edoardo Faieta.

Il Premio, dedicato al Marchese Gesualdo III de Felici, filantropo di Pianella, che alla fine dell’800 istituì borse di studio in denaro per i ragazzi meritevoli appartenenti alle famiglie disagiate, sarà comunque consegnato non appena le condizioni lo renderanno possibile.

“Si tratta di una iniziativa che viene ininterrottamente organizzata dal 2005”, continua il Presidente, “attraverso la quale la Pro Loco, grazie anche al supporto degli sponsor, consegna ai ragazzi più bravi delle scuole elementari e medie di Pianella una borsa di studio, una pergamena e dei libri. All’imprenditore Piero Peduzzi, inoltre, è dedicato un premio speciale alla memoria, in quanto negli anni ’90 portò avanti la lodevole iniziativa del Marchese attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso “.

Confermata la novità introdotta nelle ultime edizioni, ovvero la consegna all’istituto comprensivo “Papa Giovanni XXIII” di un buono per acquistare uno strumento musicale.

La consegna sarà simbolicamente effettuata dagli studenti che hanno riportato la votazione massima nello studio dello strumento musicale: D’Agostino Davide, Baldassarre Cristian, Di Tonto Davide, Marrone Paolo, Del Grammastro Benedetta, Litterio Edoardo, Mergiotti Lorenza.

I premiati di quest’anno della classe quinta della scuola primaria a.s. 2019/2020: Ruggieri Conte Simone, Filippone Letizia, Di Sante Sofia Maria, Stok Alessandro, Gallinari Sara.

Per la scuola secondaria a.s. 2019/2020 premi a: Del Grammastro Benedetta, Litterio Edoardo, Ferrone Benedetta, Mergiotti Lorenza, Forcone Alice.

Miglior alunno in assoluto è risultato Litterio Edoardo, della scuola media, vincitore del premio speciale Peduzzi.

by Redazione

Un festival rivisto, tarato in base all’emergenza Covid in corso. Un festival che, nonostante tutto, si fa. Sempre con la direzione artistica di Luca Sofri e in collaborazione con Il Post.

Arriva dunque l’edizione 2020 per il FLA – Festival di Libri e Altrecose: appuntamento dal 17 al 20 dicembre prossimi, trasmesso dalla web tv allestita per l’occasione negli spazi dell’auditorium Flaiano a Pescara.

In programma, oltre agli appuntamenti con gli autori, anche progetti speciali pensati e realizzati per scuole, ospedali, RSA, case famiglia e tanti altri luoghi, fragili ma importanti, a cui in questo momento è fondamentale restare vicini.

Ma il FLA 2020 è anche un contest letterario per giovani scrittori, poesie lette al citofono e recapitate nelle cassette della posta, attori che leggono racconti sugli autobus, nei negozi, per strada.

Tutto, sempre, nel rispetto delle norme richieste. Il tema di quest’anno è il futuro, filo conduttore di un’edizione atipica.  Un’evocazione, un’aspirazione a tempi migliori.

Fra gli ospiti: Corrado Augias, Beppe Severgnini, Maurizio Molinari, Piergiorgio Odifreddi, Maurizio De Giovanni, Silvia Avallone, Ema Stokholma, Camilla Filippi, Chiara Francini, Donatella Di Pietrantonio (nella foto), Daria Bignardi.

Venerdì 18 dicembre, poi, in collaborazione con Ente Manifestazioni Pescaresi e Presidenza del Consiglio Regionale, A Christmas Tale, il concerto di Natale dei Medit Voices diretti dal Maestro Angelo Valori.

“Un’edizione nuova, nata dal supporto dell’amministrazione comunale e del mio assessorato, in sinergia fruttuosa con gli uffici comunali e l’associazione Mente Locale – così Mariarita Paoni Saccone, assessore alla Cultura del comune di Pescara – E’ importante andare avanti e proporre eventi di rilievo, con la volontà di non fermarsi e confermare così la nostra città come luogo che ospita momenti culturali importanti”.

“Siamo stati fra le prime città a ripartire dopo il lockdown – commenta l’assessore al Turismo e grandi eventi Alfredo Cremonese  – Dal concerto al Porto turistico al Pescara Jazz, con il quale abbiamo fatto in modo che lavorassero 300 persone, del posto, che vivono grazie alla musica e alla cultura. Con questo Fla troviamo il giusto modo, le giuste soluzioni per continuare a far vivere la città”.

“Per un po’ ci abbiamo provato, insistentemente, testardamente. Poi finalmente, a un certo punto, abbiamo capito che era inutile. Che cercare di fare un festival come quello delle edizioni precedenti era impossibile, e probabilmente addirittura sbagliato – commenta Vincenzo D’Aquino dell’agenzia Mente Locale, direttore del FLA – Che l’evento come festa, come incontro, come condivisione di luoghi oltre che di idee, era inconciliabile con la pandemia. E che continuare a rimpiangere quell’idea di festival, continuare a pensare con nostalgia alle cose di prima, non sarebbe servito a niente. Così ci siamo messi a costruire un festival nuovo per questi giorni nuovi. È il FLA 2020, un’occasione per renderci gli uni più vicini agli altri nonostante tutto, la sfida di portare i libri e le storie dove servono di più, lo spazio dove cominciare a immaginare e a costruire, insieme, le cose di dopo”.

L’evento è stato presentato nella mattinata di sabato 12 dicembre in occasione di una conferenza stampa all’aperto con gli assessori comunali alla Cultura Mariarita Paoni Saccone, e al Turismo e grandi eventi, Alfredo Cremonese, la presidente della commissione cultura Manuela Peschi, il presidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, Angelo Valori, e il direttore del FLA, Vincenzo D’Aquino, oltre a Giovanni Di Iacovo, fondatore del festival.

E quindi, tecnologia, lavoro, ambiente, salute, alimentazione, clima, risorse, energia, migrazioni e diritti sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati negli incontri previsti nel cartellone del FLA 2020.

Protagonisti degli appuntamenti, tutti trasmessi su FLA Tv, la web tv in HD del festival, saranno alcuni dei più rappresentativi scrittori e giornalisti italiani, ma anche docenti di fama internazionale ed esponenti del mondo dell’economia e della scienza.

Conducono gli incontri Vincenzo D’Aquino e Alice Lizza.

Le trasmissioni di FLA Tv saranno rilanciate anche dal IlPost, media partner del festival e uno dei siti di informazione più seguiti d’Italia secondo Audiweb, mentre le registrazioni degli incontri saranno disponibili on demand sui canali del festival anche dopo la sua conclusione, così da poter essere guardate e riguardate in qualsiasi momento.

Protagonisti del palinsesto saranno i libri e gli autori, ma anche la città di Pescara e gli sponsor che hanno permesso la realizzazione della manifestazione e che godranno in questo modo di una straordinaria visibilità su scala nazionale.

Un’edizione possibile grazie al costante sostegno dell’amministrazione comunale con l’assessorato alla Cultura, nonché degli sponsor, partendo dallo storico main sponsor Deco alla sua settima edizione del FLA e che in questa occasione è legata in particolare al progetto sezione speciale dedicata a ospedali, RSA, case famiglia, confermando l’abituale attenzione dell’azienda all’ambito della solidarietà.

Il FLA è in collaborazione con Casal Thaulero, Metamer, Il Post, Radio Radio 3, Mente Locale, Ente Manifestazione Pescaresi, Fondazione Genti d’Abruzzo, Regione Abruzzo.

In occasione di questa edizione del FLA, presentazione e lancio del Premio Metamer, che verrà poi assegnato per la prima volta nel 2021.

Dalla società di vendita gas, luce e soluzioni di efficienza energetica, un riconoscimento assegnato allo scrittore o al giornalista che si è distinto per lavori dedicati ai temi della sostenibilità e della valorizzazione del territorio.

Un premio che aspira a diventare riferimento in ambito nazionale e che conferma l’impegno dell’azienda a sostegno del territorio e della cultura, nonché la sua vocazione per i temi della sostenibilità e dell’innovazione.

Chiara Francini
Chiara Francini

I progetti speciali del FLA, dunque. Si parte con la Flanthology: 20 tra i maggiori scrittori e poeti italiani raccontano la loro interpretazione del tema dell’edizione 2020 del festival, le cose di dopo, quindi il futuro, il domani, il mondo che verrà.

Tutte queste voci saranno raccolte in un volume esclusivo, stampato in edizione limitata, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Il Pdf del volume sarà inoltre scaricabile in free download sul sito del festival.

E poi il FLA per le scuole. La sospensione delle attività didattiche in presenza a causa del Covid-19, ha costretto i docenti a ripensare velocemente il loro modo di lavorare.

Tutti gli istituti scolastici hanno organizzato modalità di didattica a distanza che hanno garantito, nella situazione di emergenza in cui ci siamo trovati, la continuazione delle lezioni.

Per sfruttare al meglio le nuove possibilità offerte dall’utilizzo della Dad, il FLA propone alle scuole della regione, dalla primaria alla secondaria di primo e secondo grado, incontri in streaming dedicati alle parole e a libri, in collaborazione con lo staff didattico della Fondazione Genti d’Abruzzo.

Gli incontri sono gratuiti e si terranno sulle piattaforme scelte dalle scuole.

Un festival che va in giro e ovunque, con poesie lette al citofono e recapitate nelle cassette della posta, attori che leggono racconti sugli autobus, nei negozi, per strada.

Con i teatri, i cinema e i musei momentaneamente chiusi, nel pieno rispetto della normativa anti Covid, il FLA porta i libri e la lettura in giro per la città.

Perché i libri, come le storie che racchiudono, sono un bene comune che deve essere condiviso.

E, ancora, le storie dove ce n’è bisogno.

Per ricominciare a parlare di futuro, occorre innanzitutto uno sguardo diverso rivolto a quei luoghi che in questo momento vivono situazioni oggettive di maggiore fragilità e debolezza: RSA, case famiglia, ospedali.

In molte situazioni di disagio e di malattia, la lettura è infatti un validissimo aiuto e un prezioso strumento non solo di arricchimento culturale ma anche di benessere individuale.

Il FLA porta le storie dove ce n’è più bisogno, regalando libri che gli ospiti delle strutture, ma anche i parenti e il personale, potranno leggere liberamente.

Ogni volume sarà corredato da un ex libris, da un segnalibro e da una spiegazione del progetto.

Sempre nell’ambito del FLA 2020 ecco i Racconti dal futuro.

Una capsula del tempo per proiettarsi nel futuro senza dimenticare il presente e tutto quello che ha significato per la nostra terra e per le nostre vite.

Un contenitore virtuale, realizzato sul web, conterrà per un anno il testo scritto per l’occasione da Paolo Cognetti, uno dei più importanti scrittori italiani e premio Strega nel 2017, dedicato al tema del FLA 2020,

Le cose di dopo. Il testo si conoscerà soltanto l’anno prossimo, quando verrà reso visibile in occasione del FLA 2021.

Le cose di dopo è anche il tema del contest letterario del FLA 2020, riservato a scrittori, narratori e sognatori coraggiosi di ogni parte d’Italia che hanno inviato i loro racconti.

Due le categorie previste: il Premio della critica, assegnato da una giuria di esperti, e il Premio della giuria popolare, assegnato attraverso la votazione online dei racconti sul sito del festival.

Oltre 200 i racconti pervenuti, la votazione è aperta fino al 17 dicembre.

cascella

Il territorio che si rispecchia nella vita di una famiglia di artisti che ha raccontato, arricchito, esaltato l’Abruzzo, disegnandone e ridefinendone le forme, fino a radicarsi negli spazi urbani.

Continuano le visite tematiche online organizzate dalla Fondazione Genti d’Abruzzo, che domenica prossima, 22 novembre, a partire dalle ore 18, proporranno un viaggio attraverso Le tecniche artistiche dei Cascella.

Il video sarà visibile sui profili social del Museo delle Genti d’Abruzzo (Instagram e Facebook) e sul sito www.gentidabruzzo.com.

Un percorso guidato all’interno del Museo Cascella che privilegerà gli aspetti squisitamente artistici, partendo dai lavori di Basilio Cascella, il capostipite, per attraversare l’Abruzzo “letto” con amore da Tommaso, lo sfavillio di Michele, le ceramiche di Gioacchino.

Poi le sculture di Andrea e Pietro e a seguire la quarta e la quinta generazione di una famiglia che è, in Italia, la storia stessa dell’arte.

“Proseguiamo con la nostra attività online – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo – perché nonostante le difficoltà vogliamo restare un presidio culturale sul territorio. Ci apriamo, in questo modo, ai visitatori di tutta la regione, a cui offriamo l’opportunità di visitare i nostri musei attraverso percorsi tematici che, di volta in volta, ne esaltano le diverse peculiarità. Con l’obiettivo, quando sarà possibile, di tornare alla nostra attività di divulgazione e didattica in presenza. Proseguiamo intanto con l’implementazione, la catalogazione, la conservazione e lo studio di tutto il materiale custodito nei nostri musei”.

 

Interno8

Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava saranno le tre protagoniste della terza puntata di Interno8, in onda venerdì 30 ottobre alle 21 su Rete8 e relativi canali social.

Le tre colonne della musica italiana verranno nel condominio più pazzo d’Italia per presentare il loro primo progetto corale anticipato dal singolo

Segnali universali, già nelle radio e disponibile su tutte le piattaforme e store digitali.

La canzone, ispirata dal frastuono mediatico in cui riversa la società, invita a recuperare la capacità di ascolto, sia individuale che collettiva, incoraggiando così l’introspezione e il percorso di crescita personale.

Segnali Universali dichiarano le tre cantautrici – è la fotografia precisa delle nostre riflessioni a tre sul tempo presente. L’allarme che ci arriva dai segnali della natura e dall’istinto primordiale. L’ascolto mancato dell’universo”.

L’inedito trio racconterà dunque questo nuovo capitolo discografico scritto a sei mani e risponderà alle curiosità dei telespettatori che potranno intervenire e interagire collegandosi direttamente alla pagina Facebook di Rete8, dove sarà trasmessa la diretta. A fare gli onori di casa sarà, come sempre, la giornalista e conduttrice Paola De Simone, affiancata dal collega Luca Pompei.

E se il musico felice Alessandro De Berardinis allieterà la serata con le sue incursioni musicali, ci sarà certamente da sorprendersi con le esilaranti parodie dell’attrice Tiziana Di Tonno.

Non mancherà, infine, la preziosa partecipazione del pizzachef Luciano Passeri, già campione del mondo di pizza classica, che direttamente dalla sua cucina, offrirà di puntata in puntata utili consigli.

 

Foto di Gianni Franzo

by Redazione
Ital Show

Un’associazione professionale nata allo scopo di tutelare i lavoratori e le lavoratrici intermittenti e precari del mondo dello spettacolo, che hanno subito, in modo drammatico, il blocco delle attività, a causa dell’emergenza che sta vivendo il nostro paese ed il resto del mondo.

Una categoria di lavoratori atipica che, troppo spesso, è considerata “invisibile” dai più, nonostante il comparto economico sia tra i più importanti.

L’assenza di provvedimenti specifici alimenta la tensione che si respira nel mondo dello spettacolo, le cui figure professionali sono sempre più penalizzate da una macchina burocratica farraginosa.

Ital Show è un’associazione legge 4/2013 inserita nell’elenco delle associazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, che riunisce professionisti, tecnici e artisti del settore dello spettacolo e dell’intrattenimento, con l’obiettivo di dare risposte concrete attraverso il riconoscimento delle figure professionali, un corretto inquadramento previdenziale ed una normativa ad hoc per il settore.

Con l’obiettivo di espandere la presenza sul territorio nazionale, è nata la Sezione Abruzzo, che ha sede a Pescara ed è affidata al direttivo composto da Simone D’Angelo, Oriana Ciarrocchi e Patrizia Di Meglio, i quali si adopereranno per dar voce agli operatori dello spettacolo abruzzesi.

Un settore che, con la pandemia, ha perso la maggior parte dei contratti di lavoro ed ora, con i protocolli post-covid, non riesce ancora ad ottenere garanzie per il futuro.

Adesso, più che mai, è necessario essere uniti per poter dialogare in maniera più incisiva con le istituzioni.

by Redazione
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