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Sabato 21, presso lo stand del Gruppo editoriale “IlViandante – Chiaredizioni”, Padiglione 2, stand K55, si svolgeranno, dalle 15.30 alle 17, la presentazione e il successivo firmacopie della raccolta di racconti La vita tra le righe, frutto della terza edizione del Premio Letterario Internazionale “Scribo” per racconti inediti, ideato e organizzato dall’agenzia di servizi editoriali, scrittura e ufficio stampa Scribo di Lanciano.

Oltre a Giuseppina Fazio e a Nicoletta Fazio (Scribo), che hanno curato il volume e condurranno l’incontro, saranno presenti l’editore Arturo Bernava e alcuni degli autori antologizzati: Silvia Alonso (Milano), Giovanni Balcet (Torino), Rigel Bellombra (Bologna), Silvano Bertaina (Govone – CN), Luisa Coluzzi (Sezze – LT), Anna Pia D’Alesio (Roma), Gigliola D’Antonio (Lanciano – CH), Alessandra de Angelis (Milano), Beatrice Fiaschi (Roma), Edoardo Maresca (Bologna), Anna Moro (Oniferi – NU), Marilisa Munari (Sovizzo – VI) e Giovanni Salicco (Lanciano – CH).

L’antologia, che raccoglie trenta racconti di altrettanti autori, contiene anche un racconto, “U scantusu”, non in gara e inedito, di Rolando D’Alonzo, al quale è stato attribuito, alla terza edizione del Premio “Scribo”, il Premio alla Carriera per la lunga, intensa e raffinata attività di scrittore e poeta.

 Più volte si è cantato il requiem aeternam per il racconto, genere che nell’editoria soffre una certa, neppure malcelata, disapprovazione. Eppure, sebbene surclassato dal romanzo, potrebbe vivere – e non mal vivere – una stagione di rifioritura. Ne sono testimoni i testi che danno corpo a questa raccolta, selezionati nell’ambito della terza edizione del Premio Letterario Internazionale Scribo, cornice e luogo d’incontro di una cerchia di storie e di autori. Un’antologia tessuta da molte mani è sempre una scommessa, un andare oltre la compattezza rassicurante del nome singolo in copertina, un protendersi verso un polimorfismo di vicende e di stili, di anime e di ragioni – molteplici e talora insondabili – della scrittura. Oltre l’azzurro, troverete cieli di metallo e, al di là delle nubi più fitte, scoverete lembi di terra o isole nel mare. La traversata che state per affrontare avrà ritmi inconsueti, sicché sarete sospinti da fiati asciutti o epigrammatici oppure da fraseggi fitti di volute: in ogni caso, ascolterete voci senza contraffazioni, mescidate insieme a quel grande racconto che è la vita; e forse è proprio la vita a insinuarsi in un genere tutt’altro che defunto e a irrorare tante originalissime penne che, tutte insieme, governano inconsapevolmente un solo racconto, ciascuna con la sua musica, in un incantesimo che è in grado di lasciare intatta la cifra stilistica di ogni autore, ma che ha come formula magica una traccia musicale che, sebbene eccentrica e irregolare, si mantiene compiuta e unica.

 

by Redazione
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La qualità dei prodotti prima di tutto. È da sempre il monito di riferimento del fast food all’italiana Gramburger che ribadisce il concetto con una  serata di degustazioni organizzata in collaborazione con Slow Food Lanciano.

“L’eccellenza delle materie prime usate nella preparazione dei piatti – spiega Rocco Finardi, che tre anni fa ebbe l’intuizione di inaugurare un concetto di cibo veloce in versione gourmet – è il nostro chiodo fisso. Dalle carni ai sapori del territorio”. “La collaborazione con Slow Food nasce proprio da questa idea – aggiunge – teniamo molto ai gusti della nostra terra e ce ne facciamo promotori quotidianamente attraverso il nostro menu e  con eventi di questo genere”.

La degustazione, che si terrà giovedì 16 alle ore 20 nel punto Gramburger, in via Ferro di Cavallo a Lanciano, prevederà un menu composto da pietanze realizzate con  diversi prodotti locali che sono ufficialmente presìdi Slowfood (Peperone dolce di Altino, pecorino di Farindola, ventricina del Vastese, ceci di Navelli).

La cena comincerà con un’entrée di olive all’ascolana classiche e al tartufo.

A seguire la polentina Burger, ovvero polenta aromatizzata al Peperone dolce di Altino con hamburger di salsiccia affumicata, pizz e foje e formaggio filante. Poi sarà la volta dell’apprezzatissimo Abruzzese – panino di punta del menu – fatto con hamburger di pecora, pomodoro rosso ramato, insalata, pecorino di Farindola, ventricina del Vastese e salsa maionese. Come dessert saranno serviti i calcionetti ripieni di ceci di Navelli.

Ogni piatto sarà abbinato ai vini della Cantina Frentana. La scelta di accostare i vini di qualità alle carni, tutte certificate, non è nuova per Gramburger che, già prima della chiusura per pandemia, aveva avviato un format tematico dedicato agli abbinamenti enogastronomici di qualità.

L’accostamento tra il gusto esclusivo dei vini d’Abruzzo e l’eccellenza dei prodotti usati nella preparazione degli hamburger – ribadisce Rocco Finardi – è una sperimentazione che abbiamo promosso in diverse occasioni. La collaborazione con Slowfood sicuramente rafforzerà l’intento di sostenere le tipicità del territorio, che sono una ricchezza inestimabile non solo per i produttori ma anche per le attività di ristorazione come la nostra. Che sono un importante veicolo di promozione”.

Per poter partecipare all’evento del 16 è necessaria la prenotazione – allo 0872466010 – ed essere muniti di super green pass.

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La LND Abruzzo ha organizzato il convegno Il Calcio, una questione di testa in programma venerdì 10 dicembre 2021 alle ore 16 presso il Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano.

L’appuntamento vedrà la partecipazione dei vertici nazionali del calcio: il presidente FIGC, Gabriele Gravina, il commissario LND, Giancarlo Abete, e il presidente SGS, Vito Tisci, insieme al padrone di casa, Concezio Memmo, presidente LND Abruzzo. Non mancheranno all’appuntamento l’assessore regionale Guido Quintino Liris, il Coordinatore SGS Abruzzo Emidio Sabatini, e – naturalmente – il Sindaco, Filippo Paolini, e l’assessore comunale, Danilo Ranieri, parti attive nell’organizzazione della giornata lancianese.

“Grazie alla preziosa collaborazione con la FIGC e il SGS – dichiara il presidente Memmo – abbiamo ideato una giornata di formazione per tutti i tecnici abruzzesi. L’importanza di questo evento parte dal titolo: Il Calcio, una questione di testa. Lavorare per aumentare le capacità e le competenze di chi opera ogni giorno con le nuove leve del mondo calcistico abruzzese è fondamentale”.

Preziose a tal fine saranno le testimonianze di atleti del calibro di Josefa Idem, campionessa olimpica, con cui sarà fatto un momento di approfondimento, Nicola Ventola, ex giocatore dell’Inter, e Marco Materazzi, campione del mondo nel 2006.

La giornata speciale di Lanciano sarà poi impreziosita dall’esposizione della Coppa Henri Delaunay, il trofeo del Campionato Europeo vinto ed alzato al cielo dagli Azzurri nella magica notte di Wembley dello scorso 11 luglio, che sarà esposta nella Sala Convegni “Benito Lanci” – Casa di Conversazione di Lanciano, dalle ore 10 alle 15:30.

 

by Redazione
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Stanno arrivando i sapori d’autunno nel fast food all’italiana Gramburger, a Lanciano, che venerdì – 12 novembre –  dedicherà una serata al buon vino e agli hamburger fatti con carni di qualità. Come vuole il progetto e come spiega il patron Rocco Finardi (nella foto), la qualità delle materie prime è un principio imprescindibile.

“Cerchiamo di rappresentare l’autenticità dei singoli territori – spiega – utilizzando le carni più pregiate”. L’evento si inserisce nell’iniziativa Vinburger, interrotta per diversi mesi a causa della pandemia,  e vuole creare un percorso attraverso i più autentici sapori autunnali.

Gli abbinamenti proposti sono: un calice di Traminer aromatico Igt 2020 (Jasci & Marchesani) accompagnato da fiori di zucca in pastella croccante, fiori di zucca ripieni con ricotta e provola e ripieni di mozzarella e alici; un calice di vino Nerubè Cerasuolo d’Abruzzo doc 2020 (Jasci & Marchesani) con tortino di polenta arrostita e aromatizzata al tartufo e hamburger di salsiccia rossa dolce, provola arrostita e friarielli; un calice di vino Nerubè Montepulciano d’Abruzzo doc 2018 (Jasci & Marchesani) abbinato al panino Abruzzese (panino ai semi, hamburger di pecora con  pomodoro rosso ramato, salsa maionese, insalata iceberg, formaggio pecorino semi stagionato e ventricina piccante); un calice di Montepulciano d’Abruzzo doc 2020 (Jasci & Marchesani), premiato all’Organic Wine Award International 2021, abbinato a castagnole e dolce alla frutta.

“La ripartenza di questo format– spiega Rocco Finardi – è un passo importante. Siamofelici di poter riaccogliere gli ospiti che amano degustare i nostri piatti con del buon vino. Tutto sarà organizzato – aggiunge – in sicurezza e nel rispetto delle normative anti Covid. Abbiamo investito molto su questo aspetto. Chi viene a Gramburger, soprattutto in questo momento storico, deve avere la certezza di entrare in un luogo sicuro. Oltre alla garanzia di poter degustare solo prodotti di altissima qualità”.

La serata sarà presentata dalla giornalista Gioia Salvatore e vedrà la partecipazione di Nicola Jasci, titolare della cantina Jasci & Marchesani, i cui vini saranno abbinati ai piatti.

L’evento, che inizierà alle ore 20, ha posti limitati ed è necessaria la prenotazione allo 0872466010. Il costo è di 30 euro e sarà obbligatorio mostrare il green pass all’ingresso.

by Redazione
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Ripartono gli appuntamenti di  Gramburger, a Lanciano, dedicati agli abbinamenti enogastronomici di qualità. Vino e hamburger gourmet saranno i protagonisti venerdì 12 novembre dell’evento Vinburger.

Dopo lo stop forzato imposto dalla pandemia, il regno del fast food all’italiana, ideato da Rocco Finardi, torna ad ospitare il format che aveva riscosso molto successo tra gli estimatori del buon cibo. Quello del 12 sarà un percorso tra i sapori d’autunno.

Gli hamburger saranno abbinati agli aromi di stagione e accompagnati dai vini della cantina Jasci & Marchesani.

Quattro gli abbinamenti proposti durante la serata, che sarà presentata dalla giornalista Gioia Salvatore: un calice di Traminer aromatico Igt 2020 accompagnato da fiori di zucca in pastella croccante, fiori di zucca ripieni con ricotta e provola e ripieni di mozzarella e alici; un calice di vino Nerubè Cerasuolo d’Abruzzo doc 2020 con tortino di polenta arrostita e aromatizzata al tartufo e hamburger di salsiccia rossa dolce, provola arrostita e friarielli; un calice di vino Nerubè Montepulciano d’Abruzzo doc 2018 abbinato al panino Abruzzese (panino ai semi, hamburger di pecora con  pomodoro rosso ramato, salsa maionese, insalata iceberg, formaggio pecorino semi stagionato e ventricina piccante); un calice di Montepulciano d’Abruzzo doc 2020, premiato all’Organic Wine Award International 2021, abbinato a castagnole e dolce alla frutta.

“Produciamo vino biologico dal 1978  – spiega Nicola Jasci che parteciperà all’evento in qualità di titolare della cantina Jasci & Marchesani – cioè da prima che diventasse, diciamo, di moda. Il vino biologico per la nostra azienda non è solo un marchio apposto sulla bottiglia ma un vero e proprio stile di vita”.

L’evento, che inizierà alle ore 20, ha posti limitati ed è necessaria la prenotazione allo 0872466010. Il costo è di 30 euro e sarà obbligatorio mostrare il green pass all’ingresso.

 

 

by Redazione
Lanciano

La Galleria La Nuova Forma di Lanciano (Ch) presenta Oltre le apparenze, personale dell’artista Maurizio Romani, a cura di Patrizia Testa. La mostra verrà inaugurata alla presenza dell’artista con intervento critico di Elsa Betti, sabato 6 novembre alle ore 18.

Torna a Lanciano l’appuntamento con l’arte contemporanea: dopo la pausa dettata dalla pandemia, riprende l’attività espositiva della Galleria La Nuova Forma che, con Oltre le apparenze, personale dedicata all’artista Maurizio Romani, dà il via ad una nuova stagione espositiva.

Attraverso trenta opere uniche l’esposizione offre al pubblico frentano un saggio dell’ultima produzione dell’artista reggiano, la cui ricerca si sviluppa nell’ambito di generi pittorici tradizionali, puntualmente rinnovati.

Romani si dedica, con una esecuzione raffinata, al paesaggio, alla natura morta e alle composizioni floreali, collocandoli con la sua sensibilità nello spirito del nostro tempo.

Lo sguardo di Romani, in rapporto dialettico con la pittura del passato, restituisce una osservazione minuziosa e compiaciuta della realtà; egli enuncia, nelle sue nature morte, il nitore di vetri delicati, la consistenza setosa dei petali affidati allo scorrere del tempo e la concretezza usurata di superfici lignee o in pietra, celebrando il fascino dell’aspetto materico e vitale della realtà.

Una realtà soggetta al fluire del tempo, destinata quindi alla finitezza e proprio per questo ricca di mistero, un mistero evocato attraverso scelte compositive oniriche e accostamenti inusuali.

La stessa tensione permea anche i paesaggi di Romani: in essi il tratto diventa sintetico e quasi sfuggente, atto a delineare spazi ampi, costruiti da una natura essenziale, in cui la presenza dell’uomo è un accidente e in cui cielo ed orizzonte dilatano il campo del visibile oltre la superficie fisica, in una dimensione lirica e mentale.

Gli olii e i pastelli esposti sussurrano ai nostri occhi l’invito ad indugiare sulla superficie pittorica, a rallentare davanti alle immagini sensibili per poter recuperare il tempo necessario e salvifico della contemplazione.

by Redazione
Remo Rapino

A una settimana dalla conquista del Frentano d’Oro, lo scrittore lancianese Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020, si appresta a ricevere un ulteriore prestigioso riconoscimento che gli sarà conferito dal Premio Sulmona – Rassegna Internazionale di arte contemporanea, storico e celebre concorso organizzato dal circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” e giunto ormai alla 48° Edizione, la cui vincitrice per quest’anno è l’artista calabrese Tina Sgrò, con l’opera Interno verde.

A Rapino sarà assegnato il Premio Nazionale alla Cultura, che egli ritirerà oggi, sabato 16 ottobre, nell’ambito della cerimonia di premiazione del Premio Sulmona, che si svolgerà a partire dalle ore 17, presso il Teatro Comunale Maria Caniglia della città ovidiana.

L’ingresso potrà avvenire solo previa prenotazione, inviando una e-mail all’indirizzo premiosulmonaofficial@gmail.com, e sarà consentito solo a coloro che sono in possesso di Green pass o del referto negativo di un tampone effettuato al massimo nelle 48 ore precedenti all’evento.

Per permettere ad un pubblico più ampio di partecipare, sarà possibile seguire la cerimonia sulle pagine facebook del Premio Sulmona Official e di Onda TV,  in diretta su Onda TV – canale 18 del digitale terrestre, in streaming su www.ondatv.tv o su http://apktv.it.

 

by francesca
frentano d'oro

“Un urrà urrà di gente, una fermentazione”: è forse così che Liborio Bonfiglio avrebbe definito il pubblico numerosissimo e festante che ieri sera ha riempito, fino ad esaurirne la capienza, il Teatro Fenaroli di Lanciano per la cerimonia di premiazione del XXII Frentano d’Oro, conferito allo scrittore e poeta Remo Rapino, già vincitore del Premio Campiello 2020. A consegnargli il prestigioso riconoscimento, assegnato annualmente “ad una persona nata nella Frentania che […] si è resa benemerita dando lustro alla sua terra d’origine”, è stata la dottoressa Sonia Albanese, cardiochirurgo pediatrico, vincitrice nel 2018 della XXI Edizione del Premio, fondato, diretto e promosso dal ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, che aveva già designato Rapino come Frentano d’Oro per l’anno 2021.

“Consegno il Frentano d’Oro a Remo Rapino e a Liborio” ha affermato Sonia Albanese, cedendo il testimone allo scrittore e al protagonista del suo romanzo, binomio ormai inscindibile di due voci che si fanno eco l’una con l’altra, che si intrecciano, si sovrappongono e s’aggrovigliano inestricabilmente, perfino nell’immaginario dei lettori: “Mi è capitato a Lanciano” ha raccontato Rapino “che qualcuno m’incontrasse salutandomi con un ‘Ciao, Libbò!’”.

“Dedico questo premio a mio padre, una persona che mi porto dentro sempre, perché è stato un grande padre, un amico che non posso dimenticare” ha continuato lo scrittore che, per l’occasione, ha donato ai presenti una raccolta poetica dal titolo “Città di grano e di luce”, un omaggio in versi alla sua Lanciano.

Testimone della fortuna editoriale dell’ormai celebre romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, lo scrittore Fabio Stassi, editor della minimum fax, ha parlato del suo primo incontro con Rapino, della comunanza di anime e di intenti che li unisce, suggerendo, tra il serio e il faceto, il nome di Rapino come possibile candidato a ricoprire il ruolo di allenatore della squadra di calcio cittadina.

La serata, condotta con sagacia, maestria e amabilità da Mario Giancristofaro, coordinatore del Premio e decano dei giornalisti abruzzesi, si è aperta con un ricordo di Ennio De Benedictis, del quale il presidente dell’Associazione  Culturale “Il Frentano d’Oro”, Stefano Graziani, ha lodato le grandi doti umane, la statura culturale, la pervicacia e la determinazione, paragonandolo fiabescamente a “un pifferaio magico che è riuscito a riportare a Lanciano frentani illustri”.

Il sindaco Mario Pupillo, che negli ultimi mesi ha supportato l’Associazione per dare continuità al Frentano d’Oro, ha definito quest’ultimo “un patrimonio della nostra città e non solo”.

Una targa commemorativa è stata donata alla figlia del ragionere, Manuela. In chiusura, Giancristofaro ha chiamato sul palco tutti i “Frentani d’Oro” degli anni precedenti presenti in sala, che si sono stretti intorno Rapino, in un momento di corale emozione.

 

by Redazione
frentano d'oro

A dar retta alla smorfia napoletana, nella quale il 22 simboleggia “il folle”, quel numero ordinale che annuncia la XXII Edizione del Frentano d’Oro contiene già in sé l’indizio per risalire al vincitore di quest’anno del prestigioso premio annuale, curato dall’omonima Associazione Culturale lancianese.

Il Frentano d’Oro 2021, infatti, sarà conferito allo scrittore lancianese Remo Rapino, creatore dello strampalato e irresistibile “cocciamatte” Liborio, protagonista del romanzo vincitore del Premio Campiello 2020 Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, edito nel 2019 per la casa editrice Minimum Fax.

Dopo due anni di interruzione forzata, dovuta alla ben nota emergenza sanitaria, Il Frentano d’Oro, grazie anche al coordinatore del Premio, il giornalista Mario Giancristofaro, al vicepresidente dell’Associazione, Stefano Graziani, e al comitato direttivo, riprende la sua traversata, restando fedele agli intenti e allo spirito del ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, ideatore della rassegna, e fulcro e motore della manifestazione, il cui intento è, come ha scritto il suo fondatore, quello di essere “un’iniziativa prestigiosa […], un premio che viene assegnato annualmente ad una persona nata nella Frentania che nel campo delle scienze, della cultura, della musica, dell’arte, dell’economia e della professione si è resa benemerita dando lustro alla sua terra di origine in patria e nel mondo”.

“De Benedictis, anima dell’iniziativa,” ha dichiarato Giancristofaro “aveva già stabilito di assegnare il premio di quest’anno a Remo Rapino per i suoi grandi meriti letterari. Egli sosteneva che il Frentano d’Oro rimarrà un premio immortale perché immortale è l’operato e l’impegno di coloro che lo hanno ricevuto”.

Lo stesso Rapino ricorda di aver ricevuto la proposta dalla viva voce del presidente dell’Associazione: “

Quando De Benedictis mi propose di essere il vincitore del Frentano d’Oro, ero molto imbarazzato: credevo fosse un riconoscimento troppo grande per me. Ma, più ci pensavo, più capivo che era un dono grande e mi sono sentito di doverlo accettare perché credo sia un omaggio che mi giunge dalla città, dalle persone che la abitano, dagli amici, da Ennio De Benedictis e dalle persone care, persino quelle che non ci sono più, in primis mio padre.

Remo Rapino riceverà il Frentano d’Oro nel corso della cerimonia di premiazione, che si svolgerà, come di consueto, presso il Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, sabato 9 ottobre prossimo, alle ore 18.

Nel corso della serata, durante la quale si alterneranno interventi e testimonianze, un momento speciale sarà dedicato al ricordo di De Benedictis, figura di alto spessore morale e culturale, uomo illuminato e lungimirante, che è stato capace di rendere Il Frentano d’Oro un’iniziativa di sempre più elevato prestigio e di grande risonanza, non solo a livello locale.

Lanciano

Al Foyer del Teatro Fenaroli, è stata inaugurata Stratosfere, mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane e talentuosa artista lancianese, formatasi presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma.

Un altro evento importante, dopo la mostra personale tenutasi ad Orsogna in agosto e la partecipazione al Premio internazionale d’arte Kalos 2021, in cui ha ricevuto una menzione speciale per l’opera Towards the sun, alla presenza di Vittorio Sgarbi.

Tra gli invitati all’evento di apertura c’erano Massimo Pasqualone, famoso critico d’arte abruzzese e curatore della mostra, che ha presentato l’artista al pubblico, il pittore e scrittore Juan Carlos, lo scultore e pittore Nicola Granata e la storica dell’arte Eugenia Tabellione.

Nel suo intervento, Massimo Pasqualone ha affermato che Benedetta Luciani, appena ventiquattrenne, ha già trovato un suo linguaggio artistico originale. In molte sue opere si riscontra una particolare creatività che è soprattutto cromatica. Il colore è infatti il primo elemento che colpisce il visitatore della mostra e che trasmette emozioni.

Si percepisce nelle tele la proiezione dell’artista verso il futuro con molta speranza, gioia, passione, nonostante l’attuale periodo di pandemia: la maggior parte delle opere sono state, infatti, realizzate negli ultimi due anni.

Non manca qualche nota di tristezza, ma l’artista comunica stati d’animo diversi, è un pendolo tra gioia e tristezza. Come affermava il pittore Ernesto Treccani “soltanto chi ha un cuore aperto alla sofferenza del mondo può vedere la bellezza”.

Benedetta Luciani comunica nelle sue opere l’attenzione al mondo, ai suoi problemi, alla salvaguardia dell’ambiente, e allo stesso tempo esprime i suoi sogni, le sue aspettative, la dimensione onirica della vita.

Le sue opere hanno una prorompente capacità di dare emozioni, assumono una dimensione catarchica, sono cioè capaci di creare un parallelismo tra le emozioni che l’artista vuole trasmettere e le emozioni che il pubblico vuole trovare.

Benedetta Luciani nel ringraziare i presenti ha sottolineato come la pittura sia la sua forma di espressione più autentica:

Segnare la carta, lasciare tracce colorate è il modo che ho di tradurre la vita, ciò che percepisco e ciò che desidero. Le idee scorrono dentro di me una dopo l’altra, legate, chiare, perfette, mentre la mia mano esegue. Poter esporre le mie opere nella mia città è motivo di grande soddisfazione. A quanti visiteranno la mia mostra spero di poter donare un momento di piacevole evasione.

L’evento é inserito nel Programma Feste di settembre 2021 con il Patrocinio del Comune di Lanciano. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 in poi con ingresso contingentato.