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Tag Archives: Lanciano

Remo Rapino

A una settimana dalla conquista del Frentano d’Oro, lo scrittore lancianese Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020, si appresta a ricevere un ulteriore prestigioso riconoscimento che gli sarà conferito dal Premio Sulmona – Rassegna Internazionale di arte contemporanea, storico e celebre concorso organizzato dal circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” e giunto ormai alla 48° Edizione, la cui vincitrice per quest’anno è l’artista calabrese Tina Sgrò, con l’opera Interno verde.

A Rapino sarà assegnato il Premio Nazionale alla Cultura, che egli ritirerà oggi, sabato 16 ottobre, nell’ambito della cerimonia di premiazione del Premio Sulmona, che si svolgerà a partire dalle ore 17, presso il Teatro Comunale Maria Caniglia della città ovidiana.

L’ingresso potrà avvenire solo previa prenotazione, inviando una e-mail all’indirizzo premiosulmonaofficial@gmail.com, e sarà consentito solo a coloro che sono in possesso di Green pass o del referto negativo di un tampone effettuato al massimo nelle 48 ore precedenti all’evento.

Per permettere ad un pubblico più ampio di partecipare, sarà possibile seguire la cerimonia sulle pagine facebook del Premio Sulmona Official e di Onda TV,  in diretta su Onda TV – canale 18 del digitale terrestre, in streaming su www.ondatv.tv o su http://apktv.it.

 

by francesca
frentano d'oro

“Un urrà urrà di gente, una fermentazione”: è forse così che Liborio Bonfiglio avrebbe definito il pubblico numerosissimo e festante che ieri sera ha riempito, fino ad esaurirne la capienza, il Teatro Fenaroli di Lanciano per la cerimonia di premiazione del XXII Frentano d’Oro, conferito allo scrittore e poeta Remo Rapino, già vincitore del Premio Campiello 2020. A consegnargli il prestigioso riconoscimento, assegnato annualmente “ad una persona nata nella Frentania che […] si è resa benemerita dando lustro alla sua terra d’origine”, è stata la dottoressa Sonia Albanese, cardiochirurgo pediatrico, vincitrice nel 2018 della XXI Edizione del Premio, fondato, diretto e promosso dal ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, che aveva già designato Rapino come Frentano d’Oro per l’anno 2021.

“Consegno il Frentano d’Oro a Remo Rapino e a Liborio” ha affermato Sonia Albanese, cedendo il testimone allo scrittore e al protagonista del suo romanzo, binomio ormai inscindibile di due voci che si fanno eco l’una con l’altra, che si intrecciano, si sovrappongono e s’aggrovigliano inestricabilmente, perfino nell’immaginario dei lettori: “Mi è capitato a Lanciano” ha raccontato Rapino “che qualcuno m’incontrasse salutandomi con un ‘Ciao, Libbò!’”.

“Dedico questo premio a mio padre, una persona che mi porto dentro sempre, perché è stato un grande padre, un amico che non posso dimenticare” ha continuato lo scrittore che, per l’occasione, ha donato ai presenti una raccolta poetica dal titolo “Città di grano e di luce”, un omaggio in versi alla sua Lanciano.

Testimone della fortuna editoriale dell’ormai celebre romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, lo scrittore Fabio Stassi, editor della minimum fax, ha parlato del suo primo incontro con Rapino, della comunanza di anime e di intenti che li unisce, suggerendo, tra il serio e il faceto, il nome di Rapino come possibile candidato a ricoprire il ruolo di allenatore della squadra di calcio cittadina.

La serata, condotta con sagacia, maestria e amabilità da Mario Giancristofaro, coordinatore del Premio e decano dei giornalisti abruzzesi, si è aperta con un ricordo di Ennio De Benedictis, del quale il presidente dell’Associazione  Culturale “Il Frentano d’Oro”, Stefano Graziani, ha lodato le grandi doti umane, la statura culturale, la pervicacia e la determinazione, paragonandolo fiabescamente a “un pifferaio magico che è riuscito a riportare a Lanciano frentani illustri”.

Il sindaco Mario Pupillo, che negli ultimi mesi ha supportato l’Associazione per dare continuità al Frentano d’Oro, ha definito quest’ultimo “un patrimonio della nostra città e non solo”.

Una targa commemorativa è stata donata alla figlia del ragionere, Manuela. In chiusura, Giancristofaro ha chiamato sul palco tutti i “Frentani d’Oro” degli anni precedenti presenti in sala, che si sono stretti intorno Rapino, in un momento di corale emozione.

 

by Redazione
frentano d'oro

A dar retta alla smorfia napoletana, nella quale il 22 simboleggia “il folle”, quel numero ordinale che annuncia la XXII Edizione del Frentano d’Oro contiene già in sé l’indizio per risalire al vincitore di quest’anno del prestigioso premio annuale, curato dall’omonima Associazione Culturale lancianese.

Il Frentano d’Oro 2021, infatti, sarà conferito allo scrittore lancianese Remo Rapino, creatore dello strampalato e irresistibile “cocciamatte” Liborio, protagonista del romanzo vincitore del Premio Campiello 2020 Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, edito nel 2019 per la casa editrice Minimum Fax.

Dopo due anni di interruzione forzata, dovuta alla ben nota emergenza sanitaria, Il Frentano d’Oro, grazie anche al coordinatore del Premio, il giornalista Mario Giancristofaro, al vicepresidente dell’Associazione, Stefano Graziani, e al comitato direttivo, riprende la sua traversata, restando fedele agli intenti e allo spirito del ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, ideatore della rassegna, e fulcro e motore della manifestazione, il cui intento è, come ha scritto il suo fondatore, quello di essere “un’iniziativa prestigiosa […], un premio che viene assegnato annualmente ad una persona nata nella Frentania che nel campo delle scienze, della cultura, della musica, dell’arte, dell’economia e della professione si è resa benemerita dando lustro alla sua terra di origine in patria e nel mondo”.

“De Benedictis, anima dell’iniziativa,” ha dichiarato Giancristofaro “aveva già stabilito di assegnare il premio di quest’anno a Remo Rapino per i suoi grandi meriti letterari. Egli sosteneva che il Frentano d’Oro rimarrà un premio immortale perché immortale è l’operato e l’impegno di coloro che lo hanno ricevuto”.

Lo stesso Rapino ricorda di aver ricevuto la proposta dalla viva voce del presidente dell’Associazione: “

Quando De Benedictis mi propose di essere il vincitore del Frentano d’Oro, ero molto imbarazzato: credevo fosse un riconoscimento troppo grande per me. Ma, più ci pensavo, più capivo che era un dono grande e mi sono sentito di doverlo accettare perché credo sia un omaggio che mi giunge dalla città, dalle persone che la abitano, dagli amici, da Ennio De Benedictis e dalle persone care, persino quelle che non ci sono più, in primis mio padre.

Remo Rapino riceverà il Frentano d’Oro nel corso della cerimonia di premiazione, che si svolgerà, come di consueto, presso il Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, sabato 9 ottobre prossimo, alle ore 18.

Nel corso della serata, durante la quale si alterneranno interventi e testimonianze, un momento speciale sarà dedicato al ricordo di De Benedictis, figura di alto spessore morale e culturale, uomo illuminato e lungimirante, che è stato capace di rendere Il Frentano d’Oro un’iniziativa di sempre più elevato prestigio e di grande risonanza, non solo a livello locale.

Lanciano

Al Foyer del Teatro Fenaroli, è stata inaugurata Stratosfere, mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane e talentuosa artista lancianese, formatasi presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma.

Un altro evento importante, dopo la mostra personale tenutasi ad Orsogna in agosto e la partecipazione al Premio internazionale d’arte Kalos 2021, in cui ha ricevuto una menzione speciale per l’opera Towards the sun, alla presenza di Vittorio Sgarbi.

Tra gli invitati all’evento di apertura c’erano Massimo Pasqualone, famoso critico d’arte abruzzese e curatore della mostra, che ha presentato l’artista al pubblico, il pittore e scrittore Juan Carlos, lo scultore e pittore Nicola Granata e la storica dell’arte Eugenia Tabellione.

Nel suo intervento, Massimo Pasqualone ha affermato che Benedetta Luciani, appena ventiquattrenne, ha già trovato un suo linguaggio artistico originale. In molte sue opere si riscontra una particolare creatività che è soprattutto cromatica. Il colore è infatti il primo elemento che colpisce il visitatore della mostra e che trasmette emozioni.

Si percepisce nelle tele la proiezione dell’artista verso il futuro con molta speranza, gioia, passione, nonostante l’attuale periodo di pandemia: la maggior parte delle opere sono state, infatti, realizzate negli ultimi due anni.

Non manca qualche nota di tristezza, ma l’artista comunica stati d’animo diversi, è un pendolo tra gioia e tristezza. Come affermava il pittore Ernesto Treccani “soltanto chi ha un cuore aperto alla sofferenza del mondo può vedere la bellezza”.

Benedetta Luciani comunica nelle sue opere l’attenzione al mondo, ai suoi problemi, alla salvaguardia dell’ambiente, e allo stesso tempo esprime i suoi sogni, le sue aspettative, la dimensione onirica della vita.

Le sue opere hanno una prorompente capacità di dare emozioni, assumono una dimensione catarchica, sono cioè capaci di creare un parallelismo tra le emozioni che l’artista vuole trasmettere e le emozioni che il pubblico vuole trovare.

Benedetta Luciani nel ringraziare i presenti ha sottolineato come la pittura sia la sua forma di espressione più autentica:

Segnare la carta, lasciare tracce colorate è il modo che ho di tradurre la vita, ciò che percepisco e ciò che desidero. Le idee scorrono dentro di me una dopo l’altra, legate, chiare, perfette, mentre la mia mano esegue. Poter esporre le mie opere nella mia città è motivo di grande soddisfazione. A quanti visiteranno la mia mostra spero di poter donare un momento di piacevole evasione.

L’evento é inserito nel Programma Feste di settembre 2021 con il Patrocinio del Comune di Lanciano. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 in poi con ingresso contingentato.

Lanciano

Si terrà a Lanciano dal 10 al 16 settembre, presso il Foyer del Teatro Fenaroli, Stratosfere, mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane e talentuosa artista lancianese, laureatasi presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma.

La mostra è a cura del Prof. Massimo Pasqualone, famoso critico d’arte abruzzese, che interverrà all’evento inaugurale previsto il 10 settembre alle ore 18.

L’evento é inserito nel Programma civile Feste di settembre 2021 con il Patrocinio del Comune di Lanciano.

Dopo l’ampio consenso ottenuto con la prima mostra personale tenutasi ad Orsogna in agosto e la partecipazione alla mostra collettiva di 50 artisti europei presso il Museo Civico di Rivisondoli in occasione del Premio internazionale Kalos 2021, in cui ha ricevuto una menzione speciale per l’opera Towards the sun, Benedetta Luciani si presenta alla sua città proponendo per l’occasione alcuni nuovi lavori.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 18 in poi con ingresso contingentato.

Premio letterario

È fissato al prossimo 5 settembre il termine ultimo per aderire alla terza edizione del Premio Letterario Internazionale Scribo per racconti inediti, organizzato dall’omonima agenzia di servizi editoriali, scrittura e ufficio stampa con sede a Lanciano.

La scadenza, inizialmente stabilita al 18 luglio, è stata prorogata a seguito delle numerose richieste pervenute.

Al Concorso possono partecipare autori maggiorenni, di qualsiasi nazionalità, con uno o due racconti in lingua italiana e a tema libero

. Al primo classificato andrà un riconoscimento in denaro, mentre gli altri finalisti e gli eventuali segnalati o menzionati riceveranno buoni sconto, libri, materiale di cancelleria, targhe, attestati e premi offerti dagli sponsor.

Scopo del Premio è selezionare e valorizzare nuovi talenti letterari, attraverso un lavoro approfondito e professionale di scouting editoriale che miri a rivalutare la bellezza e la grande potenzialità espressiva della lingua italiana, insieme all’originalità dei contenuti e dello stile, all’abilità narrativa, alla fantasia e alla creatività.

“Dopo la pausa forzata di un anno dovuta alla pandemia, abbiamo voluto fortemente che il Premio proseguisse il suo percorso con questa edizione 2021” commentano Giuseppina e Nicoletta Fazio, titolari di Scribo.

“Ringraziamo i tanti autori – attualmente più di 100 – che hanno già inviato i loro elaborati da ogni parte d’Italia, confermando l’attenzione e l’interesse nei riguardi della nostra giovane competizione letteraria. Siamo onorate che a partecipare siano anche penne raffinate e note del panorama nazionale, che di certo contribuiscono a tenere alto il livello qualitativo dei racconti. Ci auguriamo che il nostro Premio possa crescere e diventare un punto di riferimento per il territorio frentano, da sempre ricco di fervore culturale e culla di nomi importanti della poesia e della narrativa abruzzese e nazionale”.

Il bando e il modulo di adesione sono reperibili, oltre che sulla pagina facebook del Premio, anche sui principali siti di settore: www.concorsiletterari.itwww.concorsiletterari.net.

È possibile altresì richiederli o via e-mail, scrivendo a scriboservizieditoriali@gmail.com, o tramite whatsapp al 349.2546145.

by Redazione
street food

Il famoso street food nato a Lanciano 25 anni fa, grazie all’intuizione dell’imprenditore del food Rocco Finardi, è pronto ad aprire il quarto punto franchising in Abruzzo, a Vasto.

Ai Viali franchising Vasto sarà inaugurato non appena termineranno i lavori, probabilmente a fine estate, nella centrale piazza Rossetti.

Il progetto, seguito dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, sembra destinato ad ampliarsi sempre di più. Uno dei punti forti, oltre alla qualità dei piatti,  è sicuramente il take away. Anche se nel locale di Vasto ci saranno posti a sedere e si potrà mangiare comodamente seduti.

“L’interesse dei miei colleghi, in questo caso una coppia di imprenditori abruzzesi, nei confronti della mia idea – commenta Rocco Finardi – mi rallegra molto e mi fa ben sperare in un’idea di ripartenza del settore gastronomico che è reale”.

“Peraltro ci sono altre manifestazioni di interesse nei confronti del progetto – aggiunge –  e molti contatti sono già avviati per portare Ai Viali anche fuori regione, in quanto nei nostri menù usiamo da tempo prodotti tipici provenienti da altri territori, oltre quello abruzzese”.

Un’offerta gastronomica, quella de Ai Viali, che punta all’ estrema qualità delle materie prime e all’utilizzo delle eccellenze gastronomiche seppur rimodulate in chiave street food. E che tra poco si potrà degustare anche a Vasto.

by Redazione
Officina Lanciano

Nasce l’associazione “Officina Lanciano”, un laboratorio di idee e progetti da realizzare per il bene del cittadino e dell’intera città.

Perché, come spiega la nota di presentazione della nuova realtà  associativa, “bisogna essere presenti sul territorio, ascoltare e capire le problematiche, solo così si possono trovare le soluzioni che rendano seriamente vivibile e ospitale la nostra città”.

L’associazione, presieduta dall’avv. Dalila Di Loreto e completata, come consiglio direttivo, dall’imprenditore Rocco Finardi (vicepresidente) e dal commercialista dott. Giuseppe Luciani (tesoriere, nella foto), vanta già numerosi iscritti nonostante la sua recente costituzione.

 Dalila Di Loreto
Dalila Di Loreto

“E’ un’associazione di persone che credono nella tutela del territorio e cercano di approfondire e far rispettare i valori come la libertà, l’autonomia e la solidarietà sociale – spiega la presidente Dalila Di Loreto – E’ questo il minimo comune denominatore che unisce i promotori dell’associazione. L’ obiettivo è quello di coinvolgere professionisti,  imprenditori, commercianti, lavoratori attivi e quiescenti nonché tutti coloro che vogliano contribuire fattivamente alla vita sociale e culturale della città e che vogliano avvicinarsi alla politica con un  modus operandi nuovo”.

“Abbiamo le idee chiare –  sottolinea – vogliamo offrire alla città uno strumento per cogliere le urgenze dell’attualità, per interessarsi a ciò che ci circonda con spirito critico, riflessivo e costruttivo, pronti a partecipare alla vita politica di Lanciano”.

Rocco Finardi
Rocco Finardi

“La politica senza condivisione ed unione è condannata ad avere respiro corto e la nostra città ha bisogno di persone nuove, di un cambiamento reale che porti ad amministrare persone capaci di cogliere queste esigenze – conclude l’avvocata Di Loreto – lo testimoniano i tanti avvenimenti a cui assistiamo, a volte, impotenti. In vista delle imminenti amministrative, i nostri associati saranno decisi a raccogliere questa sfida, disposti a dialogare con i rappresentanti delle forze politiche e fin d’ora pronti a sostenere il candidato sindaco di centrodestra che sia espressione di  un vero cambiamento affinché, dopo tanti anni, si possa  ridare all’espressione ‘amministrare per il bene comune’ un vero contenuto”.

by Redazione
Remo Rapino

“Se non son matti non li vogliamo” è il titolo di un famoso film degli anni Quaranta, che potrebbe fungere da slogan anche per il Festival dei Matti, iniziativa annuale di singolare fortuna, giunta alla sua XI Edizione, e che, solitamente, si svolge a Venezia.

L’iniziativa culturale, che viene declinata attraverso incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli, è pensata per scardinare i luoghi comuni e le false credenze che ruotano intorno alla follia, e per valorizzare la pazzia, intensa come forza creativa e comunicativa.

Ospite perfetto dell’edizione di quest’anno, che si svolgerà in diretta streaming, a causa delle ben note norme sanitarie, sarà, tra gli altri, lo scrittore Remo Rapino, che della follia ha fatto un baluardo e l’ha sottratta dai cliché e dagli stereotipi, trasformando lo scemo di paese nell’eroe buono del suo romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio.

L’incontro con lo scrittore lancianese sarà trasmesso in diretta domani, 10 marzo, alle ore 19, sulla pagina Facebook del Festival dei Matti. Dialogheranno con l’autore Anna Poma e Gianni Montieri, tra gli ideatori e organizzatori del Festival.

Va ricordato, inoltre, che l’attenzione di Rapino nei confronti della pazzia non è esclusiva del suo ultimo romanzo, nel quale, piuttosto, raggiunge l’acme, ma ha una lunga tradizione in molte delle sue pubblicazioni: basti pensare, tra le tante, alla raccolta di racconti Fuori margine, nitida e composita galleria di personaggi un po’ strambi, che di poco precede il romanzo di Liborio.

by Redazione
lanciano

È un racconto alla Edgar Allan Poe quello della giovane scrittrice lancianese Giulia Nicolai, che, nei mesi scorsi, ha vinto, per la sezione riservata agli adulti, la prima edizione del concorso petterario nazionale dell’orrore Teste di Zucca 2, promosso da Edizioni Creativa e rivolto agli scrittori esordienti.

L’opera, dal titolo Il senso di una candela, è stata recentemente selezionata per essere letta, quale modello di racconto dell’orrore, nell’ambito del corso FAD “La gestione del Laboratorio di Scrittura dell’Orrore come strumento di integrazione”, organizzato dall’Associazione Ipertesto di Napoli, offerto dall’Associazione Cascina Blu e da Edizioni Creativa, e accreditato dal MIUR, che si svolgerà nei prossimi mesi in modalità webinar e che sarà tenuto dalla psicologa pescarese Luisa Di Biagio, esperta in autismo.

Il testo della Nicolai, seppur calato in un contesto squisitamente horror, con sagacia e misurata ironia condanna, mettendole alla berlina, quelle pericolose “prove di coraggio” diffuse sul web, nelle quali troppo spesso rimangono invischiati i giovanissimi, e ristabilisce un equilibrio, attraverso l’antica formula del “chi la fa l’aspetti”, tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Giulia Nicolai

Il racconto compare nell’antologia “Teste di Zucca 2 – Il primo raccolto”, facilmente reperibile in libreria e on-line, pubblicata nell’ottobre 2020 dalle stesse Edizioni Creative e curata da Luisa Di Biagio e Filippo Di Biagio. L’intera raccolta  sarà presto disponibile nella versione audiolibro, in collaborazione con Radio SP 30.

Pur essendo giovanissima, Giulia Nicolai ha già pubblicato nel 2016, a soli diciotto anni, il suo primo romanzo, “Il giovane di Shyrokua” (Lettere Animate).

Un altro suo racconto, Lo spirito della raganella, è disponibile per la lettura sul sito di Radio SP 30, al link www.radiosp30.xyz/#audiolibri.