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Tag Archives: eventi 2020

Villamagna

Appuntamento per venerdì 23 al ristorante “La baracca” di Villamagna per tutti i fans di Rino Gaetano ma anche di Lucio Dalla, Venditti, De Gregori e  altri cantautori italiani.

Sarà infatti in scena il trio Rino Gaetano & Friends in una serata organizzata dalla Power Enventi con la serata musicale che avrà inizio alle 21.30 e durerà circa due ore.

Il trio è formato da Giovanni Oddo (voce e chitarra acustica), Fabrizio Lauriente (tastiere) e Augusto De Sanctis (chitarra elettrica), il gruppo al completo è formato anche da Roberto Rotella (basso) e Lorenzo Chiavaroli (batteria e percussioni).

“Abbiamo pensato di offrire un contributo più ampio con gli autori del periodo di Rino Gaetano – spiega il gruppo – la metà del repertorio è dedicato a Rino Gaetano con le canzoni più famose, riarrangiate a modo nostro, in maniera un po’ più rock. I pezzi rimanenti sono dedicati ad altri artisti, si tratta di amici di Rino Gaetano, che all’epoca frequentava il Folkstudio dove ebbe modo di conoscere Lucio Dalla, Ivan Graziani, Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Questi sono gli amici più stretti insieme ad altri come Stefano Rosso e Renato Zero. Quindi, oltre ai pezzi più importanti di Rino Gaetano, abbiamo aggiunto alcuni pezzi famosi dei cantautori dell’epoca pianoforte e voce in acustico. Ce ne sarà per tutti i gusti con canzoni comunque attinenti al periodo in cui visse Rino Gaetano”.

La serata si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid, la Baracca garantisce la distanza tra i tavoli con un numero massimo di 6 persone per tavolo e tutte le altre regole per la vostra e nostra sicurezza.

Ci sarà un menù riservato al costo di 20 euro composto da primo, secondo, contorno, frutta, Dolce, bevande e caffè.

Per informazioni e prenotazioni si possono contattare i numeri 3397714905 e 3924340810.

 

by Redazione
Pier Francesco Pingitore

La libreria Mondadori di Pescara ospita il noto regista, drammaturgo, autore televisivo e giornalista Pier Francesco Pingitore; l’incontro con il Maestro è previsto per sabato 10 ottobre 2020 alle ore 18 e vede anche l’esclusiva partecipazione dell’attore che in molte occasioni ha lavorato con Pingitore, il teatino Federico Perrotta, produttore di Uao Spettacoli.

In questa occasione, possibile grazie anche al Comune di Pescara, Pingitore avrà la possibilità di condividere con il pubblico il successo di tre libri simbolo della sua carriera di cui è autore e che recano la firma editoriale del pescarese Alessio Masciulli.

Si parte con Memorie dal Bagaglino, nuova edizione, in cui il Maestro Pingitore racconta quarantacinque anni di un’esperienza unica nel campo dello spettacolo. Dallo scantinato in cui è nato agli spazi gloriosi del Salone Margherita, il Bagaglino è stato una fucina di successi oltre che l’incipit per la carriera di numerosi personaggi tra realtà ed imitazione.

Tanti i comici e le primedonne che si sono succeduti su quel palco da Oreste Lionello a Pippo Franco e a Leo Gullotta, da Pamela Prati a Valeria Marini, e Gabriella Ferri. E’ quasi un diario di emozioni che, con ironia e naturalezza, fa rivivere gli entusiasmi, le illusioni, gli amori, ma anche invidie e le rivalità di artisti che da una cantina di una Roma popolare e ridente è arrivato al grande pubblico televisivo, mettendo in scena pregi e difetti, non senza difficoltà, di un intero Paese.

E’ nella trilogia Scacco al Duce, esempio di grande successo a teatro, che vengono uniti i tre momenti cruciali della vicenda umana e politica di Benito Mussolini durante gli ultimi anni della sua vita.

Nel  primo atto, Quel Venticinque Luglio a Villa Torlonia, c’è il ritorno a casa del Duce, al termine della lunga seduta, protrattasi fino a notte inoltrata, in cui il Gran Consiglio del fascismo lo sfiducia, decretandone la caduta; il secondo atto, Operazione Quercia andato in onda lo scorso martedì 8 settembre 2020 su Rai Storia, è ambientato nell’albergo di Campo Imperatore a 2200 metri di quota, sul Gran Sasso, dove Mussolini fu tenuto prigioniero, al termine di una lunga peregrinazione attraverso altre prigioni segrete.

Il terzo atto che reca lo stesso titolo del volume Scacco al Duce è ambientato nella casa prossima al Lago di Como, che ospitò, due anni dopo, il Duce e Claretta, prigionieri dei partigiani, durante la notte fatale, al cui termine si compirà un destino ormai ineluttabile: l’esecuzione.

E in quelle ore d’attesa, Mussolini rivivrà alcuni momenti drammatici della sua tempestosa esistenza.

Il terzo volume che sarà presentato a Pescara è Nerone vs Petronio. La cena segreta del Satyricon: commedia scritta e diretta dal Maestro che evoca un tuffo nel passato tra imprese, burle, dispute filosofiche, gli amori vissuti insieme in una Roma degli anni 60 d.C. Sdraiati sui triclini di quell’ultima cena, mentre vanno e vengono schiavi, danzatrici, amanti, l’Imperatore e il suo geniale amico e consigliere passano in rassegna le tappe fondamentali della loro vita.

L‘incontro del 10 ottobre è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria; si ricorda l’utilizzo delle mascherine.

by Redazione
Dom Serafini

La casa editrice Il Viandante di Chieti ha organizzato per sabato 3 ottobre la presentazione del libro del giornalista giuliese residente a New York, Dom Serafini che con I Messaggeri dell’Abruzzo nel Mondo si è dedicato agli italiani all’Estero.

L’appuntamento con l’autore è alle ore 11 presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti: saranno presenti l’attore e produttore teatino Federico Perrotta che dialogherà con Serafini e l’editore Arturo Bernava.

Il libro tratta 100 personaggi abruzzesi che risiedono all’Estero e descrive quei nomi inseriti nella rubrica periodica di Dom Serafini sul dorso Abruzzo del Messaggero.

E’ in fase di lavorazione un secondo volume. La prefazione è di Giovanni Sgardi della redazione del Messaggero di Pescara.

I 100 personaggi del primo volume sono stati selezionati dagli oltre 1.000 che Serafini ha presentato nel corso di 20 anni di carriera sempre nelle pagine del quotidiano e tra i 100 personaggi di successo vi sono rappresentate quasi tutte le professioni: avvocati, cuochi, finanzieri, industriali, ingegneri, medici, professori, ricercatori, ristoratori, agenti, artigiani, scienziati ma anche artisti, fra cui l’attore menzionato tra “i messaggeri”, Federico Perrotta, conosciuto da Serafini proprio quando con il suo celebre “Io sono Abruzzo.. a New York” ha portato una fetta d’Italia, ossia la regione adriatica oltre Oceano facendo divertire la“Grande Mela”; si tratta di uno spettacolo, infatti, in cui l’artista racconta in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla.

“Il libro – spiega Dom Serafini – dovrebbe essere considerato come un riferimento pratico per come avere successo all’Estero. I 100 personaggi abruzzesi descritti coprono tutto l’arco professionale: dall’accademico, al musicista, dall’economista al ristoratore, dal ricercatore allo scienziato, dallo scrittore al sociologo.. Il libro e’ uno strumento per i giovani che vorrebbero andare all’Estero, ed è un estero che va dall’Argentina alla Nuova Zelanda”. 

Per qualsiasi lettore, il libro di Serafini è un ottimo modo di utilizzare l’esperienza altrui come fonte di ispirazione per progetti futuri, sia in Italia che all’Estero, ma anche a livello ricreativo offre molto: é divertente, scorrevole, istruttivo ed anche fantasioso, basti pensare all’immaginazione, all’intraprendenza, e alla perseveranza di questi abruzzesi che hanno raggiunto tanto successo. Un successo che, negato in Italia, li ha costretti alla cosiddetta “fuga di cervelli”, che altro non é che il termine moderno per indicare “l’emigrazione”di un tempo.

L’evento è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, pertanto è gradita conferma della presenza al numero 338.8608575.

 

città sant'angelo

La galleria d’arte “Il Cenacolo delle Emozioni” inaugura domani, domenica 20 settembre alle ore 18 nella sua sede espositiva in via Vittorio Emanuele a Città Sant’Angelo, la personale d’artista Frammenti D’Istanti del pittore Bruno Schiavone.

Curatori della mostra, che si potrà visitare fino al 27 settembre, Mirian Zincani e Franco Secone.

Si tratta della seconda esposizione di questo artista, la prima nel 2013 sempre a Città sant’ Angelo.

Il filo rosso che tiene unite tutte le tipologie figurative eseguite da Schiavone, che sia un ritratto o un paesaggio, è dato dalla luce.

Una luce venuta fuori proprio nelle ultime produzioni, quindi frutto di uno studio attento e puntuale da parte dell’artista, autodidatta, che riesce a regalare un punto di vista diverso, inconsueto.

Lo spettatore osservando le sue tele si sente subito tirato in causa nella scena rappresentata grazie alla luce, che sembra provenire da fuori e illuminare una realtà ferma ma vera: un frammento di un Istante catturato e impresso sulla tela.

Bruno Schiavone è un artista di lunga data che ha avuto circa 25 anni di inoperatività.

Nel 2009 comincia a riprendere in mano il pennello e la mostra al Cenacolo delle Emozioni propone questo secondo periodo produttivo che arriva fino ai giorni nostri, molti sono gli inediti da scoprire.

“In pochi conoscono di questa mia passione iniziata fin da bambino e coltivata nel corso degli anni – spiega Schiavone – Le opere esposte nella personale vanno dal 2009 al 2020. Per 25 anni sono stato inattivo e grazie alla mia famiglia ho ripreso la mia attività e pian piano ho perfezionato la tecnica. In questi 11 anni mi sono dedicato alla bellezza della donna, i miei soggetti sono spesso donne impegnate in cui ho celebrato non solo la bellezza ma anche i talenti. In altre ho evidenziato il lavoro nei campi delle donne abruzzesi”.

caramanico

La cultura della montagna si unisce alle arti visive e alla letteratura. Accade con Appennino Centrale, un festival cinematografico itinerante che si svilupperà nello scenario dei borghi più belli dell’Appennino abruzzese.

Tra settembre e ottobre, per cinque serate proiezioni cinematografiche, trekking letterari, presentazioni di libri, laboratori digitali per l’infanzia, animeranno il Parco nazionale d’Abruzzo e quello della Majella.

Si parte sabato 19, alle 16 negli spazi dell’ex Convento delle Clarisse, a Caramanico Terme (Pescara).

L’ingresso è gratuito, per sostenere la partecipazione popolare e garantire la valorizzazione di luoghi magici del territorio abruzzese.

Per la realizzazione di Appenino Centrale Film Festival è stata siglata una partnership con il “Trento Film Festival”, uno dei più antichi festival cinematografici italiani ancora in attività, che affronta temi di cultura montana, esplorazione, alpinismo e ambiente.

Un’altra collaborazione cinematografica di rilievo è stata siglata con la sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia, tramite la proiezione di opere realizzate dai propri studenti durante l’evento. Il coinvolgimento di Cna-Cinema e Audiovisivo-sez. Abruzzo, prevede la creazione di incontri pubblici con autorevoli rappresentanti del settore audiovisivo.

Il festival è organizzato dall’associazione “Local evolution” con il sostegno della Fondazione Carispaq, in collaborazione con il cinema “Postmodernissimo” di Perugia, BlumagmaFactory e l’associazione “Pescasseroli e’W”, con il patrocinio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale della Majella, Cna- cinema e audiovisivo sezione Abruzzo e le amministrazioni comunali di Scanno (L’Aquila), Pescasseroli (L’Aquila), Villetta Barrea (L’Aquila), Sulmona (L’Aquila) e Caramanico.

In occasione della prima tappa dell’evento sono stati invitati: il regista nastro d’argento Nicola Ragone che presenterà il suo ultimo documentario Vado Verso Dove Vengo, realizzato per Matera 2019-Capitale Europea della Cultura, e il suo ultimo cortometraggio Soffio, con protagonista l’attrice pescarese Lucrezia Guidone; il produttore Globo d’oro Stefano Chiavarini, che presenterà l’opera Scaramucce del talentuoso regista lucano Alfredo Chiarappa.

Inoltre, tra le attività collaterali, è prevista un’escursione pomeridiana in natura a cura di Majambiente, la presentazione del libro Cronache delle Restanza di Savino Monterisi e il concerto di apertura a cura del cantautore Domenico Imperato.

Il programma della prima giornata

Sabato 19 settembre – ex Convento delle Clarisse nel borgo di Caramanico Terme.

– ore 16:30: Alla scoperta del borgo, visita nel centro storico di Caramanico con le guide di Majambiente e tappa finale al Convento.

– ore 17:15: Presentazione del libro Cronache della Restanza di Savino Monterisi alla presenza dell’autore

– ore 18:30: Concerto acustico del cantautore Domenico Imperato

– ore 21:00: Proiezione dei cortometraggi Scaramucce di Alfredo Chiarappa e Soffio di Nicola Ragone.

– ore 22:00: Proiezione del documentario Vado verso dove vengo e, a seguire, talk con il regista nastro d’argento Nicola Ragone.

Le prenotazioni si effettuano al numero 329-5943566 o via mail all’indirizzo info@controconvento.org.

docudì 2020

Giovedì 17 settembre alle ore 18 il museo Vittoria Colonna di Pescara ospita in anteprima regionale la proiezione di Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio, di Tomaso Pessina.

Il documentario che ripercorre attraverso la voce narrante di Toni Servillo la vita e l’opera dell’artista veneziano, uno dei personaggi chiave dell’arte contemporanea, al quale Palazzo Reale ha dedicato una grande mostra nel 2019 a cura di Germano Celant. Sarà presente il regista

Il documentario è stato proiettato in prima assoluta in occasione della 76^ Mostra del cinema di Venezia, nella sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori.

La proiezione è inserita, fuori concorso, in #Docudì2020 – concorso di cinema documentario giunto quest’anno alla ottava edizione e che, con appuntamenti ogni giovedì sino al 15 ottobre, si concluderà sabato 19 con la serata delle premiazioni e la proiezione in anteprima regionale di Mi chiamo Altan e faccio vignette di Stefano Consiglio, sarà presente il regista.

Pagina web per la proiezione https://bit.ly/2ZS6Xcr

 

moda abruzzese

La coppia d’oro della moda abruzzese, Simone Racioppo e Doriana Roio, presenta la nuova opera gioiello in esposizione presso la prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea nel corso del 77° Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2020, momento di incontro tra cinema, arte, moda e cultura.

Roio e Racioppo tornano insieme per la creazione di questo nuovo gioiello accuratamente selezionato dal curatore dell’esposizione, critico e storico d’ arte S. Falzone.

“La moda si fa arte con Simone Racioppo e Doriana Roio – commenta Falzone – Questo connubio di personalità creative non passa inosservato nel panorama artistico italiano”.

I loro nomi approdano a Venezia, in occasione del 77° Festival Internazionale del Cinema, con l’esposizione della sorprendente collana Il Segno di Venere.

realizzata secondo i canoni dell’Alta Sartoria Italiana. Il gioiello, interamente realizzato a mano, enfatizza la luminosa preziosità del pizzo in 3D ricamato con cristalli Swarovski.

L’opera si è distinta per eleganza e stile raffinato con i suoi stupendi motivi floreali che mostrano un particolare studio sui concetti di luce e trasparenza.

“L’eleganza di questo capolavoro d’arte e moda – conclude il critico Falzone – evidenzia l’elevato livello raggiunto dalla coppia nella creazione dei gioielli d’autore”.

“Far parte di un evento così importante e prestigioso è una grande emozione, un batticuore che non ci abbandona – così Roio e Racioppo – Quest’opera è la prima dopo l’evento traumatico di questa pandemia che ha sconvolto la vita di tutti noi. E’ un segno di rinascita: una primavera di luce e speranza dopo un inverno di buio e paura”.

I due artisti, vessillo della moda d’Abruzzo dal 2012, sono noti anche per la proficua collaborazione con il cantante Morgan, con il celebre talent show X Factor, e per aver portato l’arte fashion del gioiello, prima di quest’anno a Venezia, nella Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea del Louvre Museum di Parigi nel 2014.

vasto

Abruzzese e fiero delle proprie origini, l’attore Federico Perrotta ama da sempre parlare della sua regione e tornerà a farlo davanti al suo pubblico con il noto spettacolo Io Sono Abruzzo! a Vasto (Chieti).

Saranno i Giardini di Palazzo d’Avalos ad ospitare domenica 13 alle ore 21.30 l’appuntamento tutto da ridere e dedicato all’Anffas Onlus, sede di Vasto e alle attività che svolgono coloro che ne fanno parte.

La serata è possibile grazie alla collaborazione dell’associazione con il Comune di Vasto.

E’ Paola Mucciconi, presidente della sede locale Anffas, a spiegare perché questo spettacolo si sposa bene con la serata di beneficenza:

A noi piace reagire, ci piace tanto sorridere malgrado le problematiche quotidiane che rendono la vita non semplice un po’ per tutti, ecco perché siamo felicissimi di avere con noi Federico che con il suo humour e la sua grande vitalità, siamo certi, ci regalerà momenti di grande divertimento e risate a non finire.

Voglio sottolineare  che i nostri ragazzi e le nostre famiglie non si arrendono mai.

Scopo della nostra Associazione  è dare sempre e comunque dignità ai nostri figli con disabilità.

Vogliamo mettere loro in condizione di esprimere le loro competenze.

Ed ecco che tutti i nostri progetti sono finalizzati a dare opportunità ai nostri ragazzi e a fare in modo che migliorino le loro capacità e migliori anche la loro autostima perché non dobbiamo mai dimenticare che sono persone.

E’l’abruzzese Piero Di Blasio l’autore e regista di questo spettacolo che gode anche di buona musica dal vivo, infatti al pianoforte ci sarà il Maestro Claudio Junior Bielli; come spiega Federico “dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione”, ed infatti alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è Io sono Abruzzo! e non “Io sono abruzzese”? l’artista risponde: “Perché quando nasci in un posto così unico e speciale, non sei derivazione di quel posto ma sei quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare”.

L’appuntamento vastese rinvigorisce anche dei ricordi infatti come spiega l’attore, “sono fortemente legato a Vasto perché sono stato concepito 42 anni fa lì e sono tanti i racconti di mio padre su quel periodo e sulla vita da operaio della Magneti Marelli durante sui primi tre anni della mia vita”.

Sul palco Perrotta racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla ed infatti Io sono Abruzzo! firmato Uao Spettacoli scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero ‘l’abruzzese’:

Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io e il fatto è che quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione”.

In un’ora e mezza piena di risate, Federico Perrotta ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che è stata tramandata a famosi ed apprezzati artisti del mondo: la voce di Dean Martin, il ritmo di Michael Bublé.

Da Ennio Flaiano attinge l’ironia, da Bruno Vespa i nei e da Rocco Siffredi…l’amore per il cinema! E poi si va oltre da Madonna a D’Annunzio, da Henry Mancini con la sua pantera rosa a Rocky Marciano, tante qualità artistiche in un’unica realtà poi trasformata in spettacolo Io sono Abruzzo!, appunto.

La serata sarà organizzata nel pieno rispetto delle norme previste in seguito all’emergenza sanitaria pertanto l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti ma con prenotazione obbligatoria presso la segreteria organizzativa Anffas rappresentata dalla dottoressa Giovanna Antonelli contattabile al numero 327.1812855 sia telefonicamente che tramite whatsapp.

 

 

 

Note su ali d farfalla

Torna anche quest’anno  a Teramo l’appuntamento con Note su ali di farfalla: notte per Federica e Serena, manifestazione giunta alla sua X edizione ed organizzata dall’associazione culturale “Federica e Serena” con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di due care amiche, studentesse di Medicina, vittime del terremoto del 2009 in Abruzzo.

La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Teramo e dai Comuni di Teramo, Montorio al Vomano e Bisenti, si svolgerà a Teramo presso lo spazio all’aperto AREA EVENTI Lungofiume Vezzola, sabato 12 settembre dalle ore 20:30 e avrà, come ogni anno, una finalità benefica.

Ospite della serata sarà Neri Marcorè (voce e chitarra) che presenterà il progetto Le mie canzoni altrui – Fabrizio De André e gli altri maestri della musica d’autore insieme al musicista Domenico Mariorenzi (chitarra, piano, bouzouki).

Un concerto tributo ai grandi della canzone d’autore tra cui Gaber, Dalla, De Gregori e Fossati, per citarne alcuni. E poi, la musica e la poesia di Fabrizio De Andrè, a cui è riservato un intero set, per riascoltare pietre miliari come Quello che non ho, “Creuza de ma, La canzone di Marinella, ma anche perle meno conosciute.

“Ho iniziato ad ascoltare De André quando ero bambino, grazie a mia madre – spiega Neri Marcoré – ma è stato crescendo che ho apprezzato il connubio, meraviglioso, tra musica e testi. Così, insieme a Gaber, De Gregori e Fossati è diventato uno dei miei riferimenti musicali. Mi piace la sua onestà intellettuale, il suo sguardo privo di pregiudizi e l’incapacità di emettere giudizi e tantomeno sentenze, andando spesso contro il consenso facile, sempre in direzione ostinatamente contraria. Non potrò mai dimenticare il suo ultimo concerto al Brancaccio di Roma”.

Nel corso della manifestazione ci saranno diverse sorprese per il pubblico, grazie alla partecipazione di
artisti locali. Inoltre, durante la serata interverrà il personale sanitario dell’Ospedale civile “Giuseppe Mazzini” di Teramo a cui sarà devoluto parte del ricavato dell’evento per l’acquisto di uno strumento destinato al
reparto di “Ostetricia e Ginecologia”.

Trattasi, in particolare, di un busto-parto molto utile per la formazione ostetrica e la pratica dei parti a rischio (es. emorragia post partum).

Il simulatore, completo di neonato, permette di udire sia il battito cardiaco materno che quello del nascituro e consente di apprendere ed esercitare interventi diagnostici e terapeutici prima, durante e dopo il parto.

Un obiettivo molto importante e significativo per l’Associazione, espressione dell’autentica passione di Federica e Serena per lo studio della Medicina.

“E’ un obiettivo a cui tenevamo molto quello di riuscire a presentare la X edizione della Notte all’insegna della solidarietà e della buona musica nel ricordo di Federica e Serena,”  afferma la presidente Elena Di Tommaso  “con non pochi sforzi ci siamo impegnati per offrire uno spettacolo di qualità e in sicurezza nel rispetto della normativa anti-Covid (anche per questo i posti a sedere saranno limitati e non potrà essere consentito l’accesso senza il biglietto nominativo, documento e mascherina). Ringraziamo tutti gli sponsor, da quelli che ci hanno sempre sostenuto ai nuovi, il pubblico sempre attento e presente, tutte le maestranze e i genitori di Federica e Serena per il loro costante appoggio. Un ringraziamento sentito anche al Comune di Teramo che sin dall’inizio ha fortemente voluto che la nostra decima edizione venisse ospitata all’interno della rassegna “Teramo Natura Indomita ”.  In un momento difficile come quello attuale per l’organizzazione degli eventi, siamo grati all’amministrazione per aver sostenuto il nostro progetto mostrando una particolare vicinanza”.

morro d'oro

Ha avuto luogo ieri, all’interno del Frantoio Montecchia di Morro d’Oro (TE), la presentazione del libro Cinque racconti e una fiaba scritto dalla giornalista Edda Migliori.

Patrocinato dal Comune di Morro d’Oro, l’evento si è tenuto alla presenza della Sindaca Romina Sulpizii, degli Assessori Desolina Pagnottella e Claudio Mettimano e della Consigliera Valentina D’Ambrosio, nonché della presidente della locale Pro Loco Concetta Malvone, del presidente dell’Associazione “Atletica Vomano” Gabriele Di Giuseppe e del Maestro Peppe, figura culturale di riferimento di Morro d’Oro.

Dopo il saluto istituzionale della Sindaca Romina Sulpizii è intervenuta Marcella Cipriani, vice presidente dell’Associazione Pandolea-Le donne dell’olio e successivamente la moderatrice Francesca Di Giuseppe ha iniziato a dialogare con l’autrice ripercorrendo la genesi del libro e le tematiche in esso trattate.

Una presentazione unica nel suo genere: all’interno di un frantoio tra gramole e decanter, in una location scelta con cura, che rafforza il legame con la terra e la riscoperta di valori del territorio di cui parla Edda Migliori nei suoi racconti.

 

“A seguito della situazione creatasi con la pandemia del Covid 19 per tutta l’estate ho preferito non organizzare eventi perché volevo che gli incontri di presentazione di Cinque racconti e una fiaba non perdessero quella particolarità e unicità che li ha contraddistinti fino ad oggi. Ho deciso di aspettare che si creasse la condizione favorevole affinché anche la scelta del luogo assumesse un significato importante. Ed è stato così che, grazie a Martina Montecchia e alla sua famiglia, ho trovato il posto giusto: una presentazione in un frantoio che sorge tra gli ulivi, l’orto, le erbe aromatiche e la lavanda; un luogo sospeso, poetico, tra i profumi, i colori e i suoni della campagna. Un’immersione nella natura con lo sfondo del panorama di Morro d’Oro. Una location davvero suggestiva” ha spiegato Edda Migliori.

“Cinque racconti e una fiaba”, edito da Epigraphia, narra storie ambientate in Abruzzo in epoche differenti, vissuti di dolore e di forza, coraggio e speranza.

Un libro fortemente declinato al femminile in cui emerge uno spaccato di un tempo che è stato e che continua a vivere attraverso la resilienza delle donne.

Radici da riscoprire, amicizia, amore, senso di appartenenza e riscatto, sono alcuni dei valori che emergono dalla lettura dei brani che trattano argomenti profondi e significativi quali la violenza di genere, la malattia, il terremoto, la diseguaglianze e lo sfruttamento sul lavoro.

Racconti in cui forte appare il legame con la terra, la natura e il territorio.

Un legame molto evidente anche nella fiaba, fortemente metaforica, che chiude i racconti.

“Ogni volta rimango colpita dall’entusiasmo che si scatena intorno al mio libro e dalla quantità di pubblico che partecipa alle mie presentazioni. Anche ieri è stato così: un pomeriggio ricco di sentimento, emozioni forti, commozione e bellezza. La bellezza di condividere, di dare voce a tante donne che rappresentano tasselli fondamentali nella nostra società, di riflettere su tematiche importanti. Sono davvero grata a tutti coloro che hanno partecipato, alla Sindaca Sulpizii e all’Amministrazione tutta per aver sostenuto con forza questa iniziativa. Ringrazio nuovamente la famiglia Montecchia, la vice presidente dell’Associazione Pandolea-Le donne dell’olio Marcella Cipriani, la giornalista Francesca Di Giuseppe e Manuela Nazzaro che ha curato il reading. Nel periodo del lockdown, alla domanda sulla ripresa delle presentazioni, rispondevo che l’avrei fatto solo nel momento in cui ci sarebbero state le condizioni ideali per farlo e che quando sarebbe successo sarebbe stato bellissimo. E così è stato: abbiamo creato la condizione giusta ed è stato davvero stupendo!”.

 

by Redazione
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