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Tag Archives: cronaca abruzzo

SiAmo Penne

Si è svolta la presentazione dell’associazione SiAmo Penne, formata da un gruppo di cittadini dell’area Vestina, con l’obiettivo di rilanciare il territorio.

Sono intervenuti: il presidente Andrea Marrone, la vice presidente Alessia Cacciatore, il segretario Mario Di Giacomo e alcuni componenti del consiglio direttivo.

“Il progetto di SiAmo Penne è nato da metà dicembre 2020 con lo scopo di lavorare e aggregare un gruppo di persone aventi la stessa visione – afferma il presidente Marrone – La nostra città negli anni ha visto scemare la sua autorità e perdere la sua forza. Non siamo agganciati ad una ideologia politica, ma prima di tutto c’è la voglia di stare insieme per partecipare e sforzarci di migliorare Penne. Ho riscontrato in questi mesi una grande partecipazione fin dal primo incontro, che si è svolto lo scorso gennaio e oggi abbiamo organizzato oltre 50 riunioni di lavoro su piattaforma e nel rispetto delle norme anti Covid. Nel corso delle settimane ci siamo affiatati a abbiamo acquistato consapevolezza e voglia di formare una vera e propria associazione. I soci fondatori, circa 50, hanno eletto il consiglio formato da 17 membri, proprio per dare la possibilità a più persone di condividere idee ed esperienze e farsi promotori di varie iniziative. SiAmo Penne vuole essere un luogo dove sviluppare idee idee, un facilitatore capace di aumentare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, e uno sviluppatore di soluzioni a questioni mai risolte che ormai esistono da troppo tempo sul territorio. Vogliamo continuare a lavorare ascoltando anche le varie associazioni di categoria. Al momento stiamo cercando una sede per incontrarci appena possibile e per svolgere le riunioni in presenza. SiAmo Penne non nasce contro qualcosa o qualcuno, ma con l’intento di sviluppare e diffondere una nuova cultura, uniti dall’amore per la nostra città”.

“La nostra associazione nasce dall’obiettivo comune di migliorare la nostra città – spiega la vice presidente Cacciatore – E’ formata da persone con diverse competenze, che hanno scelto di metterle a disposizione per costruire un progetto comune. L’amore che nutriamo per la nostra Penne è l’unico motore che ci ha spinti a far nascere l’associazione. Anche nel simbolo è inglobato questo forte senso di appartenenza alla città. Abbiamo scelto di impegnarci per migliorare ciò che non funziona bene. Gli associati vivono anche fuori regione a causa di lavoro e studio, ma hanno tutti partecipato attivamente ai tavoli tematici, nel corso dei quali abbiamo trattato varie problematiche tra cui la sanità, il sociale, l’agricoltura, il turismo, la cultura e persino il recovery fund”.

“L’eterogeneità  della nostra associazione ci ha permesso di concentrarci su diverse questioni – dice il segretario Di Giacomo – permettendo la nascita di tavoli di lavori, in cui sono stati affrontati argomenti e condivise possibili soluzioni. Nessuno dei soci si è mai tirato indietro, anzi abbiamo registrato fin dalle prime riunioni una presenza attiva con l’assoluta apertura a tutti di partecipare e di iscriversi all’associazione, così da unire più forze possibile per ridare slancio e vitalità a Penne”. 

by francesca
Colletta Alimentare

Ancora una volta, nonostante le difficoltà del momento, la Colletta Alimentare è stata il manifestarsi concreto di una solidarietà operosa e costruttiva.

Nel periodo dal 21 novembre al 10 dicembre sono state infatti donate a livello nazionale 2.600 tonnellate di cibo, equivalenti a 5.2 milioni di pasti.

Le donazioni sono state effettuate attraverso le card messe a disposizione da Epipoli, prezioso partner di quest’anno, e disponibili nei 6mila punti vendita che hanno aderito all’iniziativa, oppure facendo la spesa online nei siti di Amazon e Esselunga.

Gli alimenti (tonno e carne in scatola, olio d’oliva, omogeneizzati e alimenti per l’infanzia, biscotti, latte UHT, conserva di pomodoro, riso, legumi) verranno consegnati nei prossimi mesi grazie al supporto logistico di Number1 alla Rete Banco Alimentare che provvederà a distribuirli alle oltre 8.000 strutture caritative convenzionate, che sostengono circa 2.100.000 persone in difficoltà.

In Abruzzo, i bisognosi assistiti sono 31.352 mediante 183 enti convenzionati.

“Una Colletta Alimentare diversa – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo -. Un’edizione che, a dispetto del momento, delle difficoltà e della grande sfida nell’organizzarla, c’è stata. Ancora una volta. Nonostante tutto. Insieme abbiamo raccolto 2.600 tonnellate di cibo a livello nazionale, che ora saranno suddivise per ogni sede regionale proporzionalmente al numero degli assistiti. Grazie perché, nella crisi che stiamo vivendo, nulla è scontato. Non è scontato scegliere di non rinunciare. Non è scontato scegliere la solidarietà! Ringrazio tutti i volontari che anche quest’anno, pur nella nuova modalità, hanno accettato di mettersi in gioco donando del tempo. E grazie a tutte le associazioni che hanno condiviso questa sfida con passione e dedizione”.

Lo spot di lancio di questa edizione ha avuto come testimonial Claudio Marchisio ed è stato relizzato da Mate. Per il web sono state realizzate delle video Pillole con la partecipazione di Paolo Cevoli e Luca Abete.

 

cipe

A seguito della riunione del Cipe svoltasi il 26 novembre 2020, nel corso della quale è stato approvato l’intervento di Agevolazioni a favore delle imprese danneggiate dal Covid-19 ed il secondo Piano Annuale di ricostruzione dell’edilizia scolastica, il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee, esprime soddisfazione per gli interventi sul patrimonio scolastico che sono stati finanziati nei Comuni del Cratere Sismico e Fuori Cratere, ma al contempo, non può nascondere il suo disappunto per i progetti che non hanno ottenuto il finanziamento:

Purtroppo questi non interventi comportano delle conseguenze dirette sui nostri territori poiché, agevolano il processo di spopolamento verso i centri più grandi sulla costa abruzzese; la scuola, insieme alle chiese – commenta il sindaco Chiola –  costituiscono dei punti fondamentali, di aggregazione e di riferimento per i nostri paesi; è intorno a loro che si formano, crescono e si sviluppano le nostre comunità, e per questo, nessuno può essere lasciato indietro.

Restano, al momento non finanziati ancora 13 interventi – riguardanti scuole in Comuni del cratere e fuori cratere – in attesa di verifica della Stm, più 15 progetti il cui finanziamento non è stato attualmente concesso.

Il sindaco, a nome del Tavolo di Coordinamento – ringrazia l’Usrc per il lavoro costante – di base e di coordinamento quotidiano sul territorio – interagendo al contempo con il Cipe, il Comitato di Indirizzo, la Struttura di Missione ed il Ministero dell’Istruzione.

Di seguito si riportano le azioni adottate dal Cipein riferimento all’Approvazione del secondo Piano Annuale di ricostruzione del patrimonio pubblico – edilizia scolastica: dopo una ricognizione degli interventi volti al completamento della ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma 2009 per il Settore dell’Edilizia Scolastica, è stato aggiornato il relativo programma pluriennale 2020-2022, definendo il Secondo Piano Annuale con l’inserimento di 18 interventi sul territorio abruzzese dentro (11 progetti Comuni del Cratere, tra cui 4 della Città dell’Aquila) e 7 fuori cratere. Riguardo ai progetti non finanziati si è detto sopra.

“Confidiamo che i progetti di edilizia scolastica, in capo a diverse Amministrazioni e coordinate dai Sindaci e dall’USRC, attualmente non arrivate a finanziamento – precisa il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee – vengano inseriti nel prossimo aggiornamento del Programma pluriennale. È fondamentale portare a compimento la ricostruzione pubblica nei nostri territori comunali, senza arroccarsi in sterili questioni di campanilismo che, sicuramente non riusciranno a fornire le giuste risposte alle esigenze che ci espongono quotidianamente i nostri cittadini”.

Salle

Da due settimane è definitivamente partito il 1° lotto dei lavori di riqualificazione del cimitero Comunale di Salle.

Il progetto, redatto dall’architetto locale Antonio D’Addario, consiste nella realizzazione delle opere di messa in sicurezza delle aree cimiteriali con la sistemazione delle murature di delimitazione, oltre alla riqualificazione delle aree di accesso e la manutenzione della Cappella Cimiteriale.

Le opere, realizzate dall’impresa Egizii Carmine di Caramanico Terme, contemplano gli interventi manutentivi alle murature (con rifacimento degli intonaci e sistemazione delle copertine di protezione), il restauro dei due cancelli metallici di ingresso, la rigenerazione delle superfici verticali e orizzontali in travertino, la realizzazione di opere per l’eliminazione di acque meteoriche e di messa in sicurezza dell’area, oltre alla regolarizzazione della pavimentazione di ingresso con livellamento della superficie

“Questo primo lotto – dichiara il Sindaco Davide Morante – rappresenta un pezzo della progressiva attuazione del nostro Piano Triennale delle Opere Pubbliche, uno dei 38 interventi costitutivi alcuni dei quali già sostanziati di risorse straordinarie ed altri in procinto di esserlo in questo ultimo scorcio dell’annualità 2020. Altri interventi, infatti, sono attualmente in corso, come la sistemazione della strada per Salle Vecchia, la riqualificazione della viabilità urbana o la riparazione del palazzo comunale, altri (autosufficienza energetica dell’edificio scolastico, parco ludico-didattico, completamento dell’impianto sportivo comunale) mi auspico che lo saranno a breve. L’impegno assiduo messo in campo dall’Amministrazione Comunale ha consentito, nei primi 500 giorni di governo, di cogliere i primi importanti obiettivi sul tema della riprogettazione del territorio concretizzando un significativo livello degli investimenti che al momento si attestano complessivamente in circa 1 milione di euro”.

“Per quanto riguarda il nostro cimitero – conclude il sindaco – dopo questo primo lotto, abbiamo già programmato i due ulteriori interventi: sarà definita a breve la progettazione esecutiva del completamento del di 33 nuovi loculi pubblici nell’area di espansione cimiteriale, mentre attendiamo con ansia il responso sull’istanza di finanziamento del progetto di consolidamento del dissesto idrogeologico del territorio, progetto che comprende un importante e consistente intervento attestato sulla zona perimetrale di valle dell’infrastruttura cimiteriale”.

by Redazione
flash mob

Affacciati ad applaudire e ringraziare, ciascuno a suo modo e con il proprio stile: genitori, bambini e nonni che non uscendo di casa hanno dato un contributo decisivo al bene comune.

È il flash-mob nazionale #graziefamiglie, lanciato dal Forum delle associazioni familiari a cui aderisce anche il Forum abruzzese, in programma domenica 3 maggio, alle ore 18.

Certamente non una festa o un segnale per dire che è finito tutto, viste le drammatiche circostanze che stiamo ancora continuando a vivere, ma un’occasione per evidenziare il grande impegno delle famiglie nel continuare a fare da ammortizzatore sociale, vivendo in spazi stretti per mesi, evitando tensioni sociali, rinunciando a vedere i parenti più stretti.

Un modo non convenzionale per tributare un riconoscimento alle famiglie italiane e abruzzesi in particolare, risultate tra le più virtuose nel rispettare le regole del distanziamento sociale e per quanto hanno saputo organizzare, sacrificare, superare, sopportare finora in questi oltre due mesi di lockdown obbligatorio.

Un’occasione, per i nuclei familiari italiani, per dirsi grazie e lanciare nel contempo un segnale anche al Governo e alla nostra Regione: nella fase 2 le famiglie meritano a pieno titolo di essere protagoniste della narrazione e delle misure economiche e sociali.

“Non si può dare per scontato che le famiglie ci sono e che reggeranno… per quanto ancora?  Perché non ringraziarle per come hanno risposto con grande senso di responsabilità in questo tempo drammatico? Domenica le famiglie si faranno un bell’applauso e si diranno ‘grazie’ per il contributo al bene comune che continuano a dare. Ne hanno bisogno in particolare i nostri figli chiusi in casa da due mesi”, spiega il presidente del Forum delle Associazioni Familiari dell’Abruzzo Stefano Bucceroni.

E aggiunge:

“Con l’auspicio di suscitare una presa di coscienza della politica affinché una parte degli ingenti stanziamenti statali di questi giorni giunga alle famiglie, in particolare a quelle con figli, quelle che ‘pedalano’ per il futuro di tutti.

Se non vogliamo ritrovarci con questa crisi una nazione senza figli e quindi senza futuro, è urgente che venga varato l’assegno universale di 250 euro al mese per figlio fino alla maggiore età, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori.

Una misura strutturale sulla quale poter contare nel tempo, che libera le famiglie dal peso burocratico delle istanze annuali per i vari bonus minimali oggi in essere.

E a livello locale le tasse e i costi dei servizi pubblici vengano modulati in base ai carichi familiari, idem per le addizionali IRPEF, ticket sanitario, ecc.

Mettiamo risorse nelle tasche delle famiglie perché possano ripartire i consumi. Le Imprese non ripartono se manca la domanda.

Ma che non siano linee di credito per far indebitare le famiglie, bensì liquidità immediata attraverso accreditamenti diretti.

by francesca
teramo

Teramo, scade il prossimo 8 maggio il termine per presentare le candidature per il bando  Agorà Abruzzo-Spazio Incluso, che si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale, con particolare riguardo a nuclei familiari che presentano problematicità complesse per i quali viene promossa l’inclusione attiva.

Il programma si integra con altri Programmi e Fondi (in primis PON Inclusione) e con la programmazione sociale e socio-sanitaria regionale.

Le domande potranno essere consegnate o presso l’Ufficio protocollo o tramite pec all’indirizzo di posta elettronica certificata affari.generali@comune.teramo.pecpa.it o tramite raccomandata postale a.r.

Nello specifico, l’obiettivo di Agorà Abruzzo-Spazio Incluso, è di progettare e avviare in forma sperimentale, almeno quattro centri di aggregazione sociale e di servizi sociali, educativi e per il lavoro, in grado di autosostenersi nel medio periodo, senza bisogno di risorse pubbliche aggiuntive.

L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Teramo Ilaria De Sanctis afferma:

Con il progetto Agorà si raccoglie la sfida, molto ambiziosa, di cercare, attraverso l’azione di sistema sviluppata, condivisa e realizzata da una pluralità di soggetti in possesso di consolidate competenze e adeguata struttura organizzativa,di far superare la condizione di fragilità sociale con l’attivazione di percorsi individualizzati di accompagnamento al lavoro di tutte quelle persone in carico ai servizi sociali territoriali a rischio di povertà ed esclusione sociale.

Il centro sarà uno spazio fisico, un luogo di comunità, dove si vive la relazione, l’incontro, la socialità, in cui si fruisce e si promuove cultura; un ambito in cui una comunità possa identificarsi, esprimersi, riunirsi, all’interno del quale si possano trovare opportunità per ricercare lavoro e promuovere impresa.

I destinatari dell’intervento sono gli utenti (compresi i nuovi richiedenti) dei Servizi sociali professionali degli Ambiti territoriali sociali residenti nella regione Abruzzo (requisito non richiesto per le persone senza fissa dimora) che risultano in possesso, alla data della presa in carico, di uno o più dei  requisiti indicati nel Bando.

Il progetto è rivolto agli utenti dei servizi sociali professionali, anche nuovi richiedenti, della città di Teramo, per i beneficiari residenti a Teramo disoccupati o inoccupati, e che abbiano almeno uno dei requisiti previsti dall’avviso pubblicato sul sito del Comune di Teramo.

 

by Redazione
spoltore

Arriva a Spoltore un milione di euro per la frana di Caprara: i fondi, previsti dalla struttura di missione regionale per il superamento delle emergenze di protezione civile, rientrano nel piano di interventi del febbraio 2019 e dovranno essere utilizzati per il consolidamento di via San Cosmo.

“Si tratta di un problema la cui fase acuta si trascina dal 2017” spiega il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito “Anche se ovviamente sappiamo che il dissesto idrogeologico ha radici ben più antiche. I fondi sono la risposta alle domande di molti cittadini, e il segno di quanta importanza continua ad avere la comunità di Caprara all’interno del comune di Spoltore”.

Sempre per problemi di dissesto idrogeologico, il 23 febbraio del 2017 il sindaco aveva ordinato a 6 famiglie di lasciare le proprie abitazioni in via Indipendenza: il movimento franoso è stato con ogni probabilità la conseguenza del maltempo che nel mese precedente aveva colpito tutto l’Abruzzo con abbondanti nevicate.

Complessivamente la Regione Abruzzo ha previsto una somma vicina ai 70 milioni di euro: finanziamenti sempre legati ai danni causati dalla nevicata del gennaio 2017 e che potranno essere utilizzati per opere pubbliche, come nel caso di Caprara, attese da tempo.

“E’ necessario arrestare il movimento franoso, abbiamo già un’idea progettuale chiara considerando che abbiamo potuto lavorarci in questi anni, lo stop ai cantieri legato all’emergenza Coronavirus non ci consentirà di partire subito con i lavori ma possiamo considerarla una priorità del post-emergenza. C’è soddisfazione” conclude Di Lorito “perché sono state accolte le nostre segnalazioni e abbiamo ottenuto il finanziamento più elevato. Ringraziamo di questo la Regione Abruzzo”.

Il piano è stato redatto infatti in stretto rapporto sinergico con i Comuni e gli Enti interessati che avevano segnalato le priorità.

Il via libera è arrivato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale e riguarda il piano definitivo redatto dalla Struttura di missione della Protezione civile regionale.

Finanziamenti che riguardano la seconda annualità (2020) del Piano degli investimenti di cui al Dpcm del 27 febbraio 2019 per un ammontare complessivo di 69.970.746,50 euro per “interventi al patrimonio pubblico, con prevalenza infrastrutturale, danneggiato dagli eccezionali eventi che colpirono i territori abruzzesi e che non sono ricompresi nel cratere sismico”.

Un aiuto ai Comuni in questo momento di emergenza per “non trascurare il lavoro ordinario”, ha evidenziato il presidente della Regione Marco Marsilio.

by Redazione
san gabriele

Il Codiv 19 allarma l’Italia e l’Abruzzo: la precauzione non è mia troppo ed è per questo che un momento importante per tanti studenti della regione come i 100 giorni all’esame, è stata posticipata.

Doveva infatti tenersi come sempre nella cornice del santuario di San Gabriele lunedì 9 marzo, è stata invece spostata a lunedì 20 aprile o in altra data, da determinarsi una volta terminata l’emergenza sanitaria.

Con i 100 giorni, spostato anche il raduno degli Alpini previsto nei giorni 7 e 8 marzo, rinviato ai giorni 4 e 5 luglio.

In una nota si precisa:

Il santuario di San Gabriele sarà comunque sempre a disposizione degli studenti quando riterranno di voler venire per una benedizione e per chiedere l’aiuto di Dio e del santo patrono dei giovani.

by Redazione
apicoltura

Affrontare le sfide, sfruttare le opportunità: l’apicoltura tra conoscenza e motivazione è il titolo della tradizionale giornata di studio promossa dall’Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo, in programma sabato 22 febbraio all’Hotel Villa Medici a Rocca San Giovanni (Ch), dove sono attesi numerosi apicoltori anche da fuori regione.

Un momento di confronto e approfondimento, al quale è stato invitato anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

Dopo il saluto di Luigi Iacovanelli, presidente dell’associazione che rappresenta gli apicoltori professionali in Abruzzo, interverranno Mattia Ferramosca, apicoltore professionista, che parlerà di Gli sciami tra produzione intensiva e gestione: il racconto di un’esperienza maturata in Spagna, e Viviana Ruta, dirigente Servizio veterinario sanità animale Asl Chieti-Lanciano-Vasto, che presenterà importanti aggiornamenti normativi e amministrativi.

Nel pomeriggio sarà la volta di Mario Furlan, formatore, motivatore, scrittore, docente universitario, che parlerà di Accettare le sfide: motivarsi per motivare, e di Cinzia Renzetti, Medico reumatologo, osteopata e docente universitario, con un intervento su Ci vuole un fisico bestiale: corrette prassi per la sicurezza e il benessere fisico nella professione apistica.

convegno apicoltura
Mario Furlan e Cinzia Renzetti

Spiega Luigi Iacovanelli, presidente dell’associazione:

Innovando rispetto alle precedenti edizioni, con l’appuntamento di quest’anno abbiamo voluto non solo parlare problematiche classiche come la gestione degli sciami e la loro produzione intensiva, ma anche approfondire un aspetto spesso sottovalutato ma dalla crescente importanza: il benessere psicofisico dell’apicoltore.

Affrontare le sfide dei giorni nostri, infatti, mette costantemente alla prova i produttori professionisti, alle prese con difficoltà legate all’andamento del mercato, ai cambiamenti climatici, alle malattie delle api e altre questioni che non di rado sfociano nella demotivazione e nello scoraggiamento.

Problematiche alle quali si aggiungono anche malanni fisici legati a cattive pratiche lavorative.

Di tutto questo parleremo con ospiti autorevoli ed esperti, che ringraziamo sin da ora per aver accolto il nostro invito: ci condurranno alla scoperta di soluzioni e indicazioni per riapprezzare ancora una volta un lavoro che è per noi una vera e propria vocazione.

La partecipazione è gratuita; informazioni sull’associazione: www.assapicoltoriabruzzo.it

atessa

Rilanciare i centri storici in via di spopolamento: è la scommessa alla base del progetto Un borgo per giovani, promosso da Bcc Sangro Teatina insieme al Dipartimento di Architettura dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, e che vedrà il Comune di Atessa come comune pilota di un’iniziativa che affianca ambiziosi sviluppi urbanistici a interventi di carattere finanziario per sostenere tutte le attività dei borghi, a partire da quelle commerciali, nuove ed esistenti.

Sono tre i pilastri del progetto.

In primo luogo, una progettazione di qualità: dare una nuova linfa ai centri storici in via di spopolamento, infatti, richiede una capacità tecnica e di visione da affidare a protagonisti autorevoli.

Per questo, la Bcc Sangro Teatina ha scelto il Dipartimento di Architettura dell’università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, diretto dal professor Paolo Fusero, quale partner del progetto.

La banca, così, finanzierà uno dei due assegni di ricerca – l’altro sarà sostenuto direttamente dall’università con fondi propri – finalizzati proprio a studiare modelli attuativi per il rilancio dei centri storici.

In una fase iniziale, sarà Atessa il “laboratorio” del progetto, con il suo centro storico affascinante, capace di tornare attrattivo: sarà elaborato, infatti, un “piano integrato” che prevede il protagonismo di più soggetti e il coinvolgimento pieno di associazioni culturali e di categoria, di commercianti, di cittadini.

Il Comune, da parte sua, faciliterà tutti gli adempimenti e le azioni da intraprendere così come emergeranno dagli studi effettuati. In futuro – è l’ambizione del progetto – questo laboratorio potrà essere allargato ad altri comuni che vorranno approfittare del modello elaborato.

Secondo pilastro sarà un uso intelligente degli incentivi già a disposizione.

Se attualmente chi ristruttura può contare di uno sgravio fiscale pari al 50 per cento, che diventa l’80% in caso di miglioramento sismico e, con il beneficio per il rifacimento delle facciate, il 90%, soldi recuperabili in dichiarazione dei redditi, Bcc Sangro Teatina supporterebbe tutte queste azioni di recupero edilizio con un prestito ad hoc particolarmente vantaggioso, rivolto proprio per chi sceglie di ristrutturare sfruttando gli incentivi, con caratteristiche che renderebbero il rimborso molto pratico e poco oneroso.

Infine, sono previste ulteriori azioni di rilancio economico e commerciale dei centri storici, con il coinvolgimento di altri qualificati partner in grado di amplificare la portata di questa strategia, anche in termini di comunicazione e marketing.

Atessa

Spiegano Vincenzo Pachioli e Fabrizio Di Marco, presidente e direttore generale di Bcc Sangro Teatina:

Il nostro è un territorio dal grande fascino e dalle grandi potenzialità, ma alle prese con un forte spopolamento.

Ai giovani di questi territori e ai nuovi nuclei familiari diciamo: piuttosto che puntare sull’edificazione di un nuovo edificio, perché non considerare la ristrutturazione di un’abitazione in un centro storico?

In questo modo, da un lato si ridà vita a ciò che rischia di andare in malora come una casa vecchia e non più abitata, dall’altro si dà a una storia e a un luogo la possibilità di continuare a vivere.

C’è poi anche un aspetto ambientale da tenere in considerazione: in questo modo si evita il consumo di suolo, non di rado all’origine di altri problemi legati al rischio idrogeologico e alla cementificazione selvaggia.

Inoltre, grazie al progetto si fa una reale politica per la casa, incoraggiando l’acquisto e soprattutto il riuso, rimettendo in moto l’economia del territorio con nuovo lavoro per artigiani, ditte di costruzioni e quel mondo che gravita attorno al pianeta casa.

Non trascurabile, infine, il piccolo contributo alla solidità familiare, che proprio nei primi anni di vita viene sostenuta in una spesa importante economicamente e simbolicamente com’è quella della casa.

Siamo certi che con questo progetto i borghi torneranno a rivivere, ad essere più belli, più solidi e più attrattivi.

Grazie ai nostri partner per aver sposato questa causa.

Aggiunge Giulio Borrelli, sindaco di Atessa:

Oggi abbiamo sottoscritto un importante protocollo di intesa tra Bcc, Dipartimento di Architettura dell’Università di Pescara, ringrazio molto entrambi, e il Comune di Atessa, con il difficile e ambizioso obiettivo di trovare una strada per la riqualificazione e il rilancio del nostro centro storico.

Abbiamo intenzione di elaborare e realizzare – con un approccio urbanistico, finanziario e amministrativo – un “piano integrato” che prevede il protagonismo di più soggetti e il coinvolgimento pieno di associazioni culturali e di categoria, di commercianti, di cittadini.

È un progetto rivolto a giovani e meno giovani, a tutti coloro che vivono, vogliono vivere e lavorare nelle strade e nei vicoli che racchiudono secoli di storia.

Alle provvidenze edilizie del governo nazionale (come il rimborso del 90 per cento per il rifacimento delle facciate) aggiungiamo un sostanzioso e lodevole intervento della Bcc, la banca del nostro territorio, insieme con benefici fiscali e semplificazioni amministrative del Comune.

La realtà urbana beneficerà delle analisi e delle indicazioni del Dipartimento di Architettura dell’università abruzzese.

Il piano avrà bisogno di un po’ di tempo – data la molteplicità e complessità delle misure previste – per poter dare i primi risultati. Confido che, con l’impegno di tutti, possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.

Conclude il professor Paolo Fusero:

Per noi questo genere di attività fanno parte della cosiddetta terza missione universitaria: riversare nei territori di appartenenza il know how delle nostre ricerche.

Il nostro interesse scientifico risiede nella possibilità di sperimentare un modello unico in Italia di rivitalizzazione dei centri storici che, oltre al controllo qualitativo degli interventi sotto il profilo architettonico, sia in grado di porre in essere anche misure concrete economico-finanziarie per le realizzazioni.

Il Dipartimento di Architettura si occuperà di elaborare le ricerche che porteranno alla definizione delle linee guida per gli interventi di recupero, oltre che all’organizzazione di una serie di eventi culturali da tenersi ad Atessa nel periodo estivo come ad esempio un workshop di una decina di giorni cui parteciperanno studenti e giovani laureati.

Tengo a precisare che i proventi del finanziamento Bcc saranno tutti utilizzati per le borse di studio e per l’organizzazione degli eventi culturali: nessun compenso è previsto per i docenti che pure parteciperanno numerosi alle iniziative in programma.