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L’evoluzione del gioco e il calcio femminile

Tempo di presentazioni per L’evoluzione del gioco e il calcio femminile della giornalista di Pescara Francesca Di Giuseppe (Lupi Editore).

Infatti giovedì 23 alle 19 sulla pagina Facebook della casa editrice ci sarà la live Book tea party, una chiacchierata tra l’editore e l’autrice tra gioco, sport, calcio e calcio femminile il tutto analizzato sotto il profilo socio-culturale.

“L’evoluzione del gioco e il calcio femminile” è infatti la tesi di laurea di Francesca, discussa nel 2004, con la quale la giornalista ha realizzato un sogno.

Nella sinossi del libro infatti si legge:

L’evoluzione del gioco, dal semplice ludens al professionismo attraverso le voci di grandi sociologici come Allen Guttmann e il suo Dal rituale al record.

Lo studio che si intraprende tratta un argomento che solo negli ultimi anni ha avuto un’attenzione più ampia da parte di sociologi, psicologi e luminari in genere; ci riferiamo al mondo dello sport e in particolare al calcio nei suoi aspetti socio-culturali.

by Redazione
Codiv 19

Uscirà in questa settimana il libro Il sorriso ai tempi del Covid-19 – Volti e pensieri di donne e uomini nell’Abruzzo dell’emergenza Coronavirus del giornalista e scrittore Luca Maggitti e dei fotografi Domenico (detto Mimmo) e Andrea Cusano, conosciuti con il marchio di Cusano Photo.

Il volume sarà presentato per la prima volta in pubblico sabato 25 luglio alle ore 21, al Belvedere Sandro Petrini di Castellalto, nell’ambito della tavola rotonda Prospettive e visioni del Covid-19 in Abruzzo all’interno dell’Abruzzo Book Festival.

Il 2020 sarà lo spartiacque per un nuovo “a.C./d.C.”, inteso come “avanti Covid-19 / dopo Covid-19?

Torneremo a usare parole e modi di dire come “mozzafiato” e “ti toglie il respiro” per descrivere emozioni positive? Torneremo a poterci abbracciare o vivremo per qualche anno distanziati?

E, soprattutto, avete notato come si vede meglio il sorriso della gente adesso, che è coperto dalla maschera e quindi obbligato a risalire faticosamente la china, affacciandosi dagli occhi?

Partendo da questi interrogativi, gli autori hanno realizzato un volume che contiene 140 ritratti di donne e uomini che hanno vissuto in Abruzzo (con due eccezioni) l’emergenza dovuta al Covid-19 e le loro riflessioni sul periodo della pandemia e del conseguente lockdown.

Tutte le persone fotografate hanno una cosa in comune: la mascherina di protezione che ne cela il sorriso, delegando questa funzione agli occhi.

Il libro è impreziosito dalle riflessioni dei giornalisti e scrittori Paolo Di Vincenzo, Sandro Galantini e Simone Gambacorta, che hanno approfondito il periodo della pandemia occupandosi rispettivamente di mass media, storia e cultura.

Un volume che, come dal titolo della prefazione, vuole essere “allegoria di una pandemia”, testimoniando un tempo complesso attraverso scatti spesso rubati a dottori che hanno cose più importanti da fare o commercianti alle prese con attività da far ripartire. Immagini a volte imperfette, ma che per questo certificano la bontà di una iniziativa che non prevedeva set né luci di ambientazione, ma documentazione sulla strada reperita galoppando ventre a terra.

I soggetti fotografati sono stati individuati da Mimmo Cusano e suo figlio Andrea, girando una parte di territorio abruzzese (Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Pineto, Atri, Notaresco, Teramo, Pescara).

Fra loro ci sono dottori e infermieri degli ospedali di Atri, Pescara e Teramo.

I fotografi hanno sempre chiesto volontaria adesione che non è mai stata rifiutata e così alla fine – fra i 140 ritratti – si contano anche un deputato, un rettore, un presidente di provincia, 5 sindaci, una star internazionale come il cantante Gianluca Ginoble e sportivi di chiara fama come il cestista Davide Moretti, fresco di firma con l’Olimpia Milano e il campione del mondo di bocce Gianluca Formicone.

E poi, soprattutto, la gente che ha lottato in prima linea come i medici e gli infermieri, chi non si è fermato come corrieri, edicolanti, tabaccai, addetti ai supermercati, produttori di cibo da asporto, commercianti e chi si è inventato altri modi di commerciare o ha dovuto aspettare la fine della pandemia per ricominciare come chef, parrucchieri ma anche docenti di musica, artisti e baristi.

Insomma: un libro che vuole essere un futuro affresco che racconta un periodo eccezionalmente duro dell’esistenza umana, in grado di bloccare il mondo intero.

Il volume, dedicato “alle vittime del Covid-19 e a chi lotta ogni giorno per curare i malati e sconfiggere il virus”, ha anche una finalità benefica. Infatti, gli autori hanno deciso di supportare con una parte del ricavato il “Banco di Solidarietà Santina Ruggieri” di Roseto degli Abruzzi.

Il libro sarà in vendita dai prossimi giorni alla libreria “La Cura” di via Latini a Roseto degli Abruzzi, ma può essere acquistato anche contattando Luca Maggitti, all’indirizzo luca@roseto.com o tramite social media.

 

by Redazione
Italia Book Festival

Con il suo romanzo Donne di gesso, edito da Edizioni Ensemble, l’autrice abruzzese Valeria Masciantonio partecipa a Italia Book Festival, il primo Festival del libro online che, fino a domenica 24 maggio, ospita nel suo spazio virtuale stand, incontri con gli autori in streaming, workshop on-line e laboratori virtuali per bambini.

Valeria Masciantonio parlerà dunque del suo romanzo sabato 23 alle ore 16.

Donne di gesso è ambientato nell’entroterra abruzzese e racconta le vicissitudini di tre generazioni di donne, dai primi del Novecento alla fine degli anni 70, ripercorrendo un bel pezzo di storia di Italia dal punto di vista di una donna e delle sue figlie in una dimensione rurale e affascinante che mescola iperrealismo e realismo magico.

Italia Book Festival è un evento patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che vede la presenza di 85 case editrici provenienti da tutta Italia.

 

by Redazione

La Masciulli Edizioni festeggia tre anni di attività intensa e coinvolgente grazie anche al vulcanico entusiasmo dell’editore abruzzese che ha abbracciato il concetto dell’editoria positiva, Alessio Masciulli: il giovane imprenditore di Catignano (Pescara) ha deciso di dedicare la sua vita alla diffusione della cultura e della bellezza di un’arte in particolare: “leggere libri”, ed ogni giorno è pronto a reinventarsi.

E’ lui stesso a spiegarlo, “leggere un libro è un po’ come imparare un’arte: la mente viaggia e può dipingere immagini spettacolari, il cuore pulsa di emozioni che possono trasformarsi a loro volta in splendidi libri ed in più si impara tanto”.

La lettura ha davvero molto da trasmettere secondo la visione positiva e sempre allegra di chi fa della sua vita un continuo capolavoro.

Tre anni di sacrifici, tre anni di scelte importanti ma è sempre la stessa passione a far da padrona nella vita di Masciulli che non ha mai perso di vista l’obiettivo principale: il sorriso, infatti ogni giorno trascorso ad alimentare pensieri negativi è un giorno perso per chi come Alessio vive in modo appassionato ed è sempre in cerca di nuovi stimoli.

“Durante la mia attività ho conosciuto tanti volti nuovi: ho avuto modo di interfacciarmi con artisti, con scrittori noti, e meno noti ma anche con tante persone desiderose di dare voce a vissuti, o ad una quotidianità troppo silenziosa; tanti per esempio hanno deciso di dar corpo ad emozioni che meritavano di essere condivise con un pubblico di lettori che poi diventano dei veri amici e sostenitori” – spiega Alessio con il suo impeccabile entusiasmo.

“Questo, per la mia attività è un compleanno speciale poiché per me è la prova che le persone hanno tanto da raccontare attraverso la stesura di libri, mentre altre hanno tanto da ascoltare attraverso le letture”– sostiene Alessio, ringraziando quanti hanno un pensiero per lui in questo 21 aprile 2020 dai toni un po’ grigi per via dell’emergenza Coronavirus.

“Stiamo attraversando un periodo molto complesso per via di un’emergenza che prova a schiacciare il nostro umore, ma noi siamo forti ed in più la lettura ci aiuta a superare anche quei momenti più tristi in cui ci sentiamo soli. L’incubo finirà e torneremo alle strette di mano, agli abbracci ed ai sorrisi. Gli occhi, comunque, non mentono mai” – conclude Masciulli promettendo che questi, sono solo i primi tre anni di attività poiché bisogna sempre credere in sé stessi.

by Alessandra Renzetti

Tempo di Carnevale, tempo di festa nell’area vestina: sarà proprio il noto Frantoio delle Idee di Moscufo ad ospitare un nuovo importante appuntamento tutto dedicato alle famiglie e agli amanti dei sogni, a coloro che non perdono mai di vista il proprio obiettivo e che non smettono mai di lottare.

Al cuore di grandi e piccoli parla la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che il prossimo 23 febbraio 2020 alle ore 17.30 presenterà presso il polo culturale la sua esperienza letteraria nota come “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” (Lupi Editore).

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo si preannuncia come un festoso appuntamento tra “Favole, libri, disegni, musica, maschere”; non mancheranno momenti musicali con Laura di Mascio e Lucrezia Di Leonardo e letture dei bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis che con la loro creatività daranno vita alle emozioni attraverso racconti e disegni realizzati direttamente da loro, infatti saranno esposti gli elaborati del progetto “Crea una Favola”. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Moscufo, sarà moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

“Ringrazio tutti gli insegnanti della scuola primaria di Moscufo che hanno preso a cuore il nostro appuntamento ed il Dirigente Scolastico Tommaso D’Aloisiocommenta il presidente dell’Associazione culturale Mimmo Ferri. – L’idea “Crea una favola” prende spunto dal progetto di lettura iniziato a partire dal mese di dicembre presso l’Istituto Comprensivo Statale di Pianella e Moscufo , da parte della dott.ssa Felicita Romano, autrice del libro“La Favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori”. Si tratta di un progetto che mira a sensibilizzare i bambini all’ascolto della favola e promuovere l’espressione e la gestione delle emozioni”.

“La favola – prosegue – rappresenta un percorso alla scoperta di un mondo nuovo capace di offrire al bambino nuove immagini e nuove dinamiche relazionali: è un potente strumento di gioia e soprattutto è un prezioso mezzo didattico per educare i piccoli al rispetto reciproco. La narrazione aiuta i nostri piccoli a pensare a identificarsi con l’altro e a scegliere il bene. Domenica i bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis saranno i protagonisti principali perché i loro eroi e i loro sogni prenderanno forma, colore e parola: ci sarà un’esplosione di emozioni”.

La scrittrice tanto cara ai piccoli, nel suo libro parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere.

Lo stile è semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Al centro del progetto letterario due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di “Amore” e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

letture d'inverno
Una lettura piacevole ed un buon vino ben si sposano con l’ottima compagnia di autori in una location d’eccellenza ossia la Cantina Guardiani Farchione di Tocco da Casauria (Pescara) in questo strano inverno che sembra decollare a fatica.
Letture d’inverno, è questo il prossimo appuntamento, tra i tanti in itinere, previsto per sabato 8 alle ore 17 proposto dall’editore Alessio Masciulli, fedele al concetto di “editoria positiva”.
 “Questo è un appuntamento a cui tengo molto – spiega il giovane e dinamico editore abruzzese – poiché diversi autori si confronteranno tra di loro, condivideranno emozioni personali e pensieri estratti dai loro testi generando un vero e proprio salotto culturale in cui il vero protagonista è il libro che dà vita ad un filo conduttore e crea l’occasione per stare insieme”.

Tra gli autori della Masciulli Edizioni che leggeranno passi del proprio libro in un’atmosfera calda e accogliente godendo del buon vino, ci saranno:

  • Fernando Smarrelli, Mi piace pensare;
  • Francesca Lupone, Un viaggio nel destino;
  • Gianluca Di Toro, A vent’anni ero uno stronzo;
  • Luca Pompei, Come gli Alberi Spogliati ad Aprile;
  • Massimiliano Setta, Giubbotto giallo. Storie di corse e di vita;
  • Rosa Pierro, Le voci di dentro;
  • Paola Volpe, Amore non amore.
Ed è cosi che come per magia con la Masciulli Edizioni anche i sogni diventano realtà, le idee diventano opere ed il libro scritto sulla scia delle proprie emozioni diventa il modo migliore per poter comunicare anche “in amicizia”.
by Redazione
Dacia Maraini

Sarà Dacia Maraini la protagonista dell’ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna letteraria Una valle che legge, a cura dell’associazione Altofino, in programma venerdì 7 alle 17 nella Taverna 44, in Via Vittorio Emanuele, 44, ad Arsita.

La nota scrittrice presenterà il suo libro Corpo felice. Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va edito da Rizzoli.

La rassegna quest’anno ha visto la partecipazione della giornalista e scrittrice Roberta Scorranese e il suo Portami dove sei nata edito da Bompiani e lo scrittore Fabio Bacà autore di Benevolenza cosmica edito da Adelphi, mentre è stata rimandata a data da destinarsi la presentazione del libro del giornalista de Il Corriere della Sera Paolo Di Stefano La catastòfa. Marcinelle 8 agosto 1956 edito da Sellerio.

Anche quest’ultimo incontro, a ingresso libero, sarà presentato dalla giornalista Evelina Frisa, che ha curato con la presidente di Altofino, Caterina Cacciatore, la rassegna.

Una valle che legge si avvale del patrocinio del Comune di Arsita, dei Comuni della Valfino (Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Montefino, Castilenti e Elice), dell’Istituto Comprensivo “Valle del Fino” e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Una valle che legge

Questa edizione ha dato spazio anche ad altri due libri di autori locali come Angelo Panzone che ha proposto al pubblico, alla presenza del giornalista Rai Umberto Braccili, il suo progetto editoriale edito da Ricerche&Redazioni sul libro Li quadernùcce di lu Màstre di Lido Panzone e Lina Ranalli con il libro Peppino e la perfezione del melograno (Artemia Nova Editrice).

“Per un piccolo comune come Arsita una rassegna con nomi così importanti – commenta la presidente dell’associazione Altofino, Caterina Cacciatore – è stata una scommessa vinta partita dall’idea di offrire alla comunità una riflessione intorno a alcuni nuclei tematici che variano mensilmente e che riguardano l’uomo e il suo essere nel mondo. La manifestazione ha inteso promuovere il libro come compagno di viaggio, strumento di incontro, di riflessione comune, di socialità e occasione di conoscenza. Arsita ha dato i natali a Donatella Di Pietrantonio (vincitrice del Premio Campiello nel 2017 con ‘L’Arminuta’) e questo paese le ha conferito la cittadinanza onoraria. Alla luce di questi avvenimenti abbiamo sentito l’esigenza di organizzare una rassegna letteraria in paese. Avere nostra ospita Dacia Maraini è motivo di grande orgoglio e la ringrazio sentitamente perché nonostante i suoi tanti impegni ha colto il valore della nostra rassegna e ha deciso di esserci. Ringrazio, inoltre, quanti hanno patrocinato l’iniziativa, coloro che l’hanno supportata e quanti si sono adoperati nell’organizzazione, in particolare la famiglia Modesti per la grande disponibilità”.

“Siamo orgogliosi di avere ad Arsita una scrittrice di fama internazionale come Dacia Maraini – aggiunge la sindaca di Arsita Catiuscia Cacciatore – ringrazio gli organizzatori e che hanno reso possibile questa rassegna che ci auguriamo possa crescere nel tempo e invito tutti gli appassionati di lettura a raggiungerci ad Arsita per quest’ultimo incontro che sarà arricchito come sempre da tanti elementi di ospitalità come il buon cibo e il grande calore umano”.

La prima edizione ha visto la presenza di sei autori:

  1. Carla Tarquini con Memorie arsitane e non solo;
  2. Valerio Valentini con Gli 80 di Camporammaglia;
  3. Donatella Di Pietrantonio con L’Arminuta;
  4. Peppe Millanta con Vinpeel degli orizzonti;
  5. Mimmo Locasciulli con Come una macchina volante;
  6. Santino Spinelli Un mondo da scoprire. Storia, lingua e cultura dei Rom italiani di antico insediamento.
by Redazione

Maritati sceglie la Prof. poetessa abruzzese per la prefazione del suo nuovo libro Masciulli Edizioni

Noto al grande pubblico con il suo volto e la sua voce, Gianni Maritati, vice capo della redazione cultura di RaiUno, esce a Febbraio con il suo nuovo libro “Piccoli mondi di carta” (Masciulli Edizioni) e sceglie la Prof. poetessa abruzzese Silvia Elena Di Donato per scriverne la prefazione.

Il libro si compone di una raccolta di articoli, riflessioni e piccole storie che offrono infiniti spunti per un’analisi che invita il lettore a vivere sane emozioni. Maritati e Di Donato si incontrarono per la prima volta nel 2018 alla festa del libro di Ostia, importante iniziativa culturale che annualmente lo storico volto di RaiUno organizza a supporto della cultura, dove la Di Donato fu ospite per presentare la sua silloge “La Maschera di Euridice” (Masciulli Edizioni); si stimarono reciprocamente e dopo poco tempo, a sorpresa su PRISMA, Gianni Maritati recensì l’opera definendola “leggera, intelligente, colta [… ] un libro pericoloso […] ti costringe a metterti in gioco, ti suggerisce un profondo cambiamento interiore”.

Oggi la sceglie per firmare la prefazione del suo ultimo lavoro che, come già per “La teoria del quarto nonno” (Masciulli Edizioni), affida alle mani vulcaniche di Alessio Masciulli, conosciuto ormai da tutti come “l’editore positivo” d’Abruzzo.

Abruzzese è anche la grafica di copertina, affidata alla fantasia di Maria Zaccagnini.

Copertina libro

Un bel traguardo per la casa editrice Masciulli, che può annoverare tra i propri autori nomi come quello di Gianni Maritati, Pier Francesco Pingitore, Federico Perrotta: una casa editrice che cresce, crede nei propri sogni e li trasforma in progetti, non si ferma ai confini regionali e, al contempo, porta una bella voce d’Abruzzo in giro per l’Italia.

by Alessandra Renzetti

Ricordi, dolore, ed un’altalenante flusso di emozioni.

Lo scorso week end “letterario” della Biblioteca di San Valentino in Abruzzo Citeriore ha regalato ai presenti momenti di profonda riflessione durante la presentazione del libro “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista di Rete8 Luca Pompei che è stato affiancato dal collega de Il Centro, Giustino Parisse nel ricordo del dramma del terremoto: “L’interesse nei confronti del mio libro è fonte di grande emozione per me, ed è bello vedere come sia alta anche l’attenzione su un argomento così importante” spiega l’autore.

A San Valentino con Giustino Parisse

Ed è così che ancora una volta è stato evidenziato come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Nei prossimi giorni il giornalista sarà impegnato nuovamente con la presentazione del suo libro affiancato dalla giornalista Alessandra Renzetti, dall’editore Alessio Masciulli e dalla fotografa Rossella Caldarale: venerdì 31 gennaio alle ore 19.30 presso l’Hotel Promenade di Montesilvano ci sarà l’evento dal titolo “Ricordare per ricostruire”, fortemente voluto dal Lions Club di Montesilvano.

Locandina Montesilvano

A Popoli, invece sabato 1 febbraio alle ore 17.30 sarà il Teatro Comunale ad accogliere la presentazione del libro grazie all’impegno di Claudio Di Scanno, regista del Drammateatro che sottolinea: “Siamo ben lieti di ospitare nel teatro di Popoli la presentazione del volume di Luca Pompei, stimato giornalista di cui apprezzo con sorpresa e sincera ammirazione anche le sue qualità di scrittura e capacità di visione. La presentazione di Come gli alberi spogliati ad Aprile è parte integrante dell’attività multidisciplinare di un luogo teatrale, laddove un teatro si erge a caposaldo della produzione di cultura, e fa seguito alla recente ospitalità di altri ed altrettanto prestigiosi autori”. Ad arricchire l’appuntamento saranno le letture di brani offerte da Beatrice Giovani.

Locandina Popoli

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Il nuovo libro per ragazzi ideato e firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri. 10 regole per restare fedeli a se stessi, anche quando il mondo di superficie non ci accetta, e ci vorrebbe diversi.

Pensato come un sogno, nato come un blog e, ora, edito dalla Masciulli Edizioni di Pescara, nelle sembianze di un progetto di carta itinerante, con il fine di divulgare, di scuola in scuola, le 10 regole d’oro per sopravvivere al Liceo. Ha tagliato il traguardo della pubblicazione il diario-romanzo “Guida allo studente – 10 regole per sopravvivere al Liceo”, firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri, volto di TV dell’Emittente regionale “Info Media News”, al canale 119 del Digitale Terrestre. Il libro si rivolge ad un pubblico giovane e meno giovane, cucendosi addosso l’obiettivo di scardinare le serrature-tabù rimaste ancora chiuse a chiave, sugli anni che si trascorrono al Liceo o in qualsiasi altro Istituto di scuola superiore.

“C’è un fatto, nella vita di ognuno, che aggrega tutti senza mezze misure o pesi differenti: sono i 5 anni di scuola superiore, un primo assaggio di vita vera e un termometro dolce e salato di esperienze di prima pelle, che forgiano, fortificano, crescono, insegnano, ma, a volte, anche tradiscono”-  afferma l’autrice, di 29 anni, originaria di Corcumello, piccolo paese nella Marsica.

“Guida allo Studente” è una sorta di manuale letterario pronto all’uso, pensato proprio come un mini-opuscolo informativo, formativo e ironico su quella realtà che si andrà ad incontrare, una volta varcata la soglia del “Signor Egregio Liceo” (luogo scolastico personificato dalla scrittrice stessa). Un liceo molto spesso nemico, giudice, oppressore, mangia ore di sonno a tradimento, ma anche burlone, chiacchierone, consigliere e procreatore di maggiore autostima. Non mancano attacchi ai luoghi comuni sbagliati della scuola secondaria di secondo grado, così come non vengono lesinati encomi nei confronti delle sovrastrutture scolastiche che fanno di tutto per accrescere le potenzialità nascoste dell’alunno.

“La tematica affrontata è quella relativa ad una prima forma di approccio con il mondo adulto, attraverso tutte le dinamiche, anche sociali, che si imparano tra i banchi di scuola: una vera e propria palestra di sopravvivenza”  dice l’autrice.

Si pigia, molto sottilmente, anche il tasto del bullismo tra le pareti della classe, quello subdolo, malizioso, incosciente e quasi psicologico, “che basa la sua escrescenza virulenta – afferma Gioia Chiostri – sul sentimento contrastante del non sentirsi a proprio agio e del non riconoscere se stessi nell’ambiente stretto e largo del Liceo. La non accoglienza della propria personalità, anche se dettata da fattori apparentemente non significanti, potrebbe incidere in malo modo sullo sviluppo futuro di un ragazzo o di una ragazza. Dentro ci ho messo tutto, dalla A alla Z: tutto ciò che ho imparato nei miei 5 anni di Liceo, ma anche tutto quello che non ho imparato allora ed ho appreso poi, quando, di fronte allo schermo del mio PC da adulta, ho richiamato all’ordine, dentro a questo progetto, il mio amore e, insieme, il mio odio per un’esperienza unica e irripetibile”.

Cotte, delusioni, illusioni, ma anche litigi con i professori, bocciature, promozioni: la Guida è una sorta di calderone delle meraviglie e delle mostruosità, nel senso più ampio del termine: nelle classi, si è soli o si è insieme, ci si aggrega o ci si disgrega. Si ricevono voti, etichette, giudizi e critiche, anche costruttive.

“Un libro fresco e interessante, nel quale ho creduto per la grande energia dell’autrice, che ha saputo addentrarmi fin da subito nell’idea generale prima ancora che leggessi il libro. Un prontuario dalla costante ritmica del testo, che coinvolge, strappa sorrisi e trasporta il lettore lungo la narrazione di un decalogo utile, composto da esperienze e situazioni al limite del reale. Provare per credere: iniziate a leggere e vediamo se saprete smettere senza arrivare all’ultima pagina”queste le considerazioni del giovane editore della Guida allo Studente, Alessio Masciulli, titolare della casa editrice Masciulli Edizioni.

“Quando si hanno tra i 14 e i 18 anni, quando la vita è tutta lì, in quel triangolo di pizza margherita condiviso a merenda, con contorno di patatine fritte, si vive quasi sul filo dei sogni. Si prega pur senza credere. Si inventa, si viaggia con la fantasia, si creano castelli di storie e storie di incastellamenti di sentimenti. Si studia non per il futuro, ma per una interrogazione che toglie il sonno. Si sorride non per lo stipendio, ma per l’ebbrezza di un primo bacio. Avrei voluto sapere tante cose prima del Liceo; per questo ho deciso di buttare giù, riga dopo riga, tutto quello che ho appreso dopo”.

Il romanzo è sin da ora disponibile su tutti i principali store on-line (Mondadori, Amazon, IBS, LaFeltrinelli e su www.masciulliedizioni.com) e nelle maggiori librerie abruzzesi

 

by Redazione