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Tag Archives: libri

cammino letterario

Si lavora ininterrottamente al primo “Cammino Letterario Italiano” by Masciulli Edizioni.

L’idea nasce dalla voglia di essere sempre in movimento e dal desiderio di creare interesse, sinergie, condivisioni e spostare i propri limiti per crescere.

Già nel 2020 l’idea di andare in bici da Catignano (Pe) a Roma aveva preso forma: un giro turistico di quattro giorni con tappe e presentazioni di libri tra Abruzzo e Lazio, poi a causa del Covid sono state introdotte restrizioni e cancellati eventi e manifestazioni ma l’idea e la voglia sono rimaste, amplificandosi e trasformandosi in una camminata di sei giorni con partenza da Catignano (Pe) il paesino dove ha sede la Masciulli Edizioni creata e gestita da Alessio Masciulli fino a Ostia Lido (Roma).

La data di inizio del cammino è fissata per il 26 Luglio 2021 alle ore 9.00 (Covid permettendo) ed abbraccerà circa 30 comuni (non si può ancora dare un numero preciso) per un totale di 240 km. Ogni tappa dista dalla precedente circa 40 km, il tracciato è principalmente asfaltato anche se si potranno trovare brevi sentieri sterrati.

Ogni pomeriggio sarà organizzato un evento all’aperto nel luogo d’arrivo dove verranno raccontati libri e autori, risorse del territorio e tradizioni, saranno presentati prodotti tipici locali e si parlerà di personaggi e borghi.

L’evento è aperto a tutte le case editrici italiane che vorranno presentare i propri libri, a tutti gli artisti che vorranno esporre e a chiunque voglia camminare e mettersi alla prova. Per il cammino non è prevista nessuna quota d’iscrizione, ognuno si muoverà in autonomia sia per trovare alloggi che per ogni altra esigenza e ognuno sarà responsabile di se stesso.

In concomitanza con l’evento ci sarà un concorso gratuito nazionale gestito da Cristina Corazza (Rock Wedding Planner) aperto a tutte le band musicali italiane che potranno proporre un loro brano inedito, dieci dei quali verranno scelti per far parte di un CD (prodotto e curato dalla Masciulli Edizioni) a tiratura limitata che uscirà in occasione della manifestazione.

Perché questo cammino?

Ho voluto ideare tutto questo per dare un messaggio chiaro a tutti quelli che si pongono un obiettivo nella vita: nulla è facile ma gran parte delle cose che sogniamo è possibile solo se c’è determinazione, costanza, inventiva e una gran dose di coraggio. Lo faccio perché ho voglia di farlo, ho voglia di andare oltre, di ripartire, di dare un messaggio positivo a tutti, di spostare i miei limiti e dimostrare ancora una volta a me stesso che nessuna distanza è incolmabile – spiega l’editore Alessio Masciulli.- Voglio riscoprire la lentezza dei passi, il sapore della Natura, il suono dei ruscelli, il calore dei piccoli borghi persi tra i monti, il silenzio di strade di campagna, la bellezza che si estende tra Lazio e Abruzzo. Tante le collaborazioni in vista: realizzeremo video promozionali per i Comuni interessati, interviste agli autori che partecipano, dirette social, tanti eventi dedicati ai libri e tanti sorrisi. E’ vero che l’emergenza sanitaria in corso ci impone il distanziamento, ma è altrettanto vero che non ci sono limiti per le idee e dunque sono sicuro che creeremo un programma unico”.

Per avere informazioni e aggiornamenti basta andare sul sito www.masciulliedizioni.com alla sezione Cammino Letterario o mandare una mail a masciulliedizioni@gmail.com.

by francesca

Così, come la dolce carezza di chi si ama o un soffio di vento tiepido in primavera, con la stessa delicatezza 13 donne forti, compatte, e innamorate parlano dell’amore in tutte le sue forme e si abbracciano in un unico progetto che diventa un libro grazie all’intuito di Tiziana Iozzi (di Pescara), impegnata nella formazione: “Amati o Amàti: questione di accento” arriva dritto al cuore come un’emozione forte che scalda l’anima e proprio in occasione dell’8 marzo, “Festa della Donna”.

“Nel mio lavoro di coachig – spiega la Iozzi – seguo tante donne e le accompagno nel definire i loro obiettivi di vita personali e professionali ed in questo progetto ci sono tanti sogni, ognuna ha un sogno nel cassetto e probabilmente queste dodici donne che mi hanno fatto compagnia  con le loro storie non avrebbero mai aperto il loro cuore: il 12 aprile 2020, giorno del mio compleanno, come riporto anche nel libro, in occasione di un webinar in pieno lockdown, ho lanciato il progetto”.

Sono diventate parte di quest’ultimo donne che vivono in città diverse: Sonia Genesini (Piacenza), Teresita Di Lauro (Milano), Francesca Di Giuseppe (Pescara), Loretta Saudella (Milano), Milena Di Gioia (Bari), Stefania Pieri (Prato), Annamaria Acunzo (Pescara), Annalisa Conti (Milano), Marina Egidi (Savona), Anna Nozzi (Chieti), Cristina Corazza (Milano), Patrizia Splendiani (Pescara); diverse sono le storie raccontate da queste donne che diventano autrici nel progetto e sono legate da un filo sottile e quasi impercettibile che unisce le loro emozioni e le loro sensazioni poiché si raccontano con forza e coraggio e mettono a nudo la loro interiorità. Ed è lo stesso filo che unisce anche i loro volti sulla copertina del libro.

Come spiega Tiziana Iozzi: “le storie parlano di noi, parlano della vita di tutte le autrici e  leggerle è come stare vicino alla persona che le ha vissute, emozionarsi con lei. Sono tutte storie che in un modo o in un altro raccontano l’amore, ma raccontano anche di donne che ce l’hanno fatta e se ce l’abbiamo fatta noi ce la può fare chiunque”.

Entusiasta di questo libro è l’editore pescarese, Alessio Masciulli che a proposito sostiene: “Credo moltissimo in questo libro, non potrebbe essere il contrario perché già un romanzo scritto da una sola donna che racconta di donne è quasi sempre un capolavoro se poi di donne ne sono addirittura 13 e tutte grintose, il risultato non può che essere grandioso”.

Si tratta di donne che amano e si amano, che vivono e si vivono senza privarsi di nulla, che si inchinano ai giorni come lottatrici ostinate ma senza mai perdere di vista l’orizzonte e con il sole sempre sulla fronte, “ho paragonato questo testo ad una tavolozza di colori dove tutti sono utili per creare disegni e sfumature e nessun colore è più o meno bello dell’altro. – prosegue Masciulli. – Così sono queste storie, come carezze continue che curano ferite e ci raccontano sensazioni da bere come se ci dissetassimo grazie ad una fontana da cui sgorga acqua fresca in piena estate. Non vedo l’ora di partire con la distribuzione e la promozione e di conoscere di persona tutte le autrici che provengono da varie parti d’Italia”.

Ogni storia riportata nel libro è stata scritta seguendo il cuore, ogni frase è la sintesi perfetta tra la volontà di raccontare ed il desiderio di farsi portavoce di esperienze utili e paragonabili a miliardi di vite e di storie nelle quali non è affatto difficile potersi identificare, poiché le parole utilizzate raccontano la vita vera, la vita di chi ce l’ha fatta e di chi ha imparato anche dai propri errori; ed ecco che la lettura diventa un modo per condividere le proprie emozioni oltre che riempire vuoti interiori.

“Un grazie speciale va a Tiziana Iozzi per aver creduto nella Masciulli Edizioni e per aver legato con il filo magico della vita, storie di anime e grandi emozioni. Grazie a Nicoletta Pellizzon per l’editing e a Marco Di Lillo per la copertina”- conclude l’editore.

 

by Redazione
Guido Catalano

Lunedì 1° marzo alle 18.30, collegato dalla Libreria Primo Moroni di Pescara, Guido Catalano presenterà in diretta Facebook sulla pagina del FLA – Festival di Libri e Altrecose il suo nuovissimo Fiabe per adulti consenzienti, appena pubblicato per Rizzoli.

Il poeta e performer torinese, in tempi di pandemia, ha deciso di andare a trovare i librai a casa loro, mascherato, igienizzato, distanziato, ma soprattutto accompagnato dal suo nuovo favoloso libro. Intervistato dal direttore del FLA Vincenzo d’Aquino, Guido Catalano leggerà alcune delle sue divertentissime favole e firmerà le copie del libro con dedica personalizzata a tutti coloro che si prenoteranno inviando una mail a moronisocialclub@gmail.com.

Con Fiabe per Adulti Consenzienti Guido Catalano regala ai lettori un piccolo rimedio per esorcizzare la tristezza e la paura, perché non c’è disastro da cui non ci si possa salvare grazie a una bella risata.

“In questo tempo di orchi tutto sembra difficile”, ha dichiarato, “ma ricordatevi che gli orchi, anche se fanno paura, sono piuttosto stupidi e quasi sempre più spaventati di voi. C’erano una volta un principe azzurro che si spezzò il collo, un re che organizzò una sontuosa festa a cui non venne nessuno, una famiglia poverissima che un giorno, per vincere la fame, meditò di mangiarsi il cane. E poi un uomo che tentò di suicidarsi con riso patate e cozze, un cecchino che non voleva sparare, un gelato e un ascensore travolti da un tragico amore impossibile. Spesso la vita non somiglia alle favole: è una cosa che tutti, crescendo, dobbiamo imparare. Un drago può spuntare dal nulla e, quando meno te l’aspetti, mandare il tuo universo a gambe all’aria. Ma non è il caso di abbattersi, perché proprio nei momenti più disperati, quando ci sembra che gli orchi e i draghi abbiano vinto e non ci sia più nulla da fare, in realtà una cosa da fare c’è sempre: possiamo riderci sopra, possibilmente insieme”.

Guido Catalano è nato a Torino nel 1971. Da anni porta i suoi libri in giro per l’Italia.

Collabora con Smemoranda e con l’edizione torinese de Il Corriere della Sera. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo D’amore si muore ma io no, disponibile in BUR insieme a Ti amo ma posso spiegarti, Piuttosto che morire m’ammazzo, e la raccolta di poesie Ogni volta che mi baci muore un nazista e Poesie al megafono (2019).

Mediamuseum Pescara

“La cultura non si ferma”, un monito ma anche un “hashtag” simbolico utilizzato sulle pagine social del Mediamuseum Pescara che prosegue senza sosta nella proposta degli incontri con grandi autori promossi dai Premi Internazionali Flaiano.

Dal Mediamuseum, museo del Cinema di Pescara è possibile seguire in diretta sui social gli incontri proposti al pubblico in questo momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria: giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18.30 è il turno del giornalista pescarese Luca Pompei, che è anche autore del libro Come gli alberi spogliati ad aprile promosso dalla casa editrice Masciulli, di Alessio Masciulli. L’appuntamento sarà presentato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

Il libro, che ha commosso ed incuriosito durante un tour di presentazioni molto partecipato, vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina.

E’ il pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta, invece, che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

Pompei ha voluto esplorare il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese): protagonista è un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi che torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà. Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali.

Di contorno ci sono le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Dunque attraverso un’attività di studio ed inchiesta, l’autore ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, insieme porteranno i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Anche il titolo Come gli alberi spogliati ad Aprile nasce dalla prima immagine che ha colpito il giornalista nel viaggio verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale gli alberi erano completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera; ma “alberi spogliati ad aprile” sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma anche del loro senso di appartenenza.

E’ possibile seguire l’appuntamento cliccando sul seguente link: www.facebook.com/mediamuseum.pescara

 

lanciano

È un racconto alla Edgar Allan Poe quello della giovane scrittrice lancianese Giulia Nicolai, che, nei mesi scorsi, ha vinto, per la sezione riservata agli adulti, la prima edizione del concorso petterario nazionale dell’orrore Teste di Zucca 2, promosso da Edizioni Creativa e rivolto agli scrittori esordienti.

L’opera, dal titolo Il senso di una candela, è stata recentemente selezionata per essere letta, quale modello di racconto dell’orrore, nell’ambito del corso FAD “La gestione del Laboratorio di Scrittura dell’Orrore come strumento di integrazione”, organizzato dall’Associazione Ipertesto di Napoli, offerto dall’Associazione Cascina Blu e da Edizioni Creativa, e accreditato dal MIUR, che si svolgerà nei prossimi mesi in modalità webinar e che sarà tenuto dalla psicologa pescarese Luisa Di Biagio, esperta in autismo.

Il testo della Nicolai, seppur calato in un contesto squisitamente horror, con sagacia e misurata ironia condanna, mettendole alla berlina, quelle pericolose “prove di coraggio” diffuse sul web, nelle quali troppo spesso rimangono invischiati i giovanissimi, e ristabilisce un equilibrio, attraverso l’antica formula del “chi la fa l’aspetti”, tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Giulia Nicolai

Il racconto compare nell’antologia “Teste di Zucca 2 – Il primo raccolto”, facilmente reperibile in libreria e on-line, pubblicata nell’ottobre 2020 dalle stesse Edizioni Creative e curata da Luisa Di Biagio e Filippo Di Biagio. L’intera raccolta  sarà presto disponibile nella versione audiolibro, in collaborazione con Radio SP 30.

Pur essendo giovanissima, Giulia Nicolai ha già pubblicato nel 2016, a soli diciotto anni, il suo primo romanzo, “Il giovane di Shyrokua” (Lettere Animate).

Un altro suo racconto, Lo spirito della raganella, è disponibile per la lettura sul sito di Radio SP 30, al link www.radiosp30.xyz/#audiolibri.

Carnevale di Liborio

Forse è per uno scherzo di Liborio che, quest’anno, il giorno di San Valentino coincide con la domenica di Carnevale. Protagonista di “un romanzo d’amore, nel senso più ampio del termine”, come ha più volte sottolineato il suo autore, Remo Rapino, e personaggio che è “Carnevale fuori e Quaresima dentro”, Liborio è al centro dell’iniziativa Il Carnevale di Liborio, che si svolgerà a Lanciano da oggi, 8 febbraio, fino al 14 febbraio prossimo.

Il progetto nasce da un’idea dell’Agenzia Scribo e dello scrittore, realizzata con la piena adesione del Comune di Lanciano, Assessorato alla Cultura, con la fattiva collaborazione del Consorzio Le Vie del Commercio e con la partecipazione della Confesercenti Lanciano e della Ascom Abruzzo.

Si tratta di un’iniziativa corale, composta, gratuita e semplice, com’è semplice Liborio, volta sia a manifestare l’orgoglio tutto lancianese di avere come concittadino un vincitore del Premio Campiello sia a dare visibilità ai negozianti, soprattutto in un periodo così buio per il commercio.

Infatti, gli attori indiscussi dell’evento sono alcuni commercianti del centro cittadino, che hanno accettato l’invito di esporre nelle loro vetrine, con un tocco d’arte e di personalità, un simbolo, o più d’uno, che caratterizzi il protagonista di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum fax): il romanzo, innanzitutto, ma anche dei girasoli, delle comunissime pietre, un vecchio cappotto, il libro “Cuore” di De Amicis, una valigia d’epoca o altri oggetti che possano ricondurre al folle più amato d’Italia.

Ogni vetrina, affidata all’estro, alla sensibilità e al gusto di ciascun commerciante, costituirà un unicum, una sorpresa.

Le fotografie delle vetrine, insieme al nome della relativa attività commerciale, saranno pubblicate, durante la settimana del “Carnevale di Liborio”, sulla pagina facebook di Scribo.

Hanno aderito all’iniziativa: Amore Abbigliamento, Amoroso Viaggi, Art Gallery, Baby Shoes, Bottega Buon Gusto, Brums Lanciano, Caffè Gelateria Picadilly, Calzedonia Lanciano, Cartoleria Itinerari, Centro Moda Gino, Chic Moda, Corona Pasta Fresca, Di Nucci Oro, Farmacia Marcello Marciani, Farmacia Marciani Magno sas, Fiorina Market, Foto Ottica Pino, Giò Giò Kids, Intimissimi Lanciano, La Botte di Bacco, La Morgia Gioielleria, L’Uomo, le Librerie D’Ovidio, Barbati (da poco trasferitasi in via Martiri) , Mondadori Store e MU, e, inoltre, Maddalena, Maison Anna, Noi Moda, Roberta Pizzi Fotografa, Rosati Orologeria, Stilottica Rapino, Trozzi Abbigliamento, Van Profumi e Venditti.

Da corso Trento e Trieste, a via Duca degli Abruzzi, da via Floraspe Renzetti al corso Bandiera (o corso Vecchio, come lo chiamerebbe Liborio) e a via Piave, passando per via De Crecchio, via Cesare Battisti, via Fabio Filzi, via A. Romagnoli, via Dalmazia, sostando in Piazza Plebiscito o, scendendo giù, lungo le scalette, fino a piazza Garibaldi, si avrà la possibilità di ammirare, sempre nel pieno rispetto delle normative  anti-Covid, le vetrine “liboriane”, fare acquisti nei negozi e visitare o riscoprire la città, approfittando anche dei parcheggi gratuiti che l’Assessorato al Commercio e alla Mobilità ha concesso per sabato 13 febbraio, giorno che prelude al San Valentino, per sostenere tutte le attività commerciali del centro.

Si potrà ripercorrere, attraverso un’alchimia di segni, la storia di Liborio, cittadino di un paese mai nominato nel romanzo, ma che ogni lettore lancianese sa riconoscere.

Personaggio tragicomico, inoltre, Liborio, la cui vita si snoda nel corso del Novecento, si presta anche ad essere l’emblema perfetto dell’uomo della contemporaneità più recente, afflitto da sventure personali, e gravato da sconfitte e ingiustizie sociali e collettive, che dentro si porta “un dolore grosso”, ma che non cede mai alla rassegnazione, opponendosi al destino con un’ironia disarmante oppure con innocue, ma ben studiate, “vendette rivoltose”.

Chissà che Liborio non diventi una maschera tutta lancianese, come Pulcinella, ad esempio, figura di enorme profondità espressiva, sintesi perfetta degli opposti, sempre a metà tra il riso e il pianto, tra lo scherzo e la tragedia.

Ma se il personaggio di Rapino nasce per “dare voce a chi non ha voce”, allora egli è, sin d’ora, il rappresentante perfetto di uno stuolo di uomini e donne comuni, che non entreranno mai nelle pagine dei libri di storia, e, soprattutto, degli “ultimi della fila”, tra i quali, in questo momento storico, ci sono anche i commercianti, una delle categorie più colpite dagli effetti dell’attuale pandemia.

(I negozianti che, per qualsivoglia disguido, non fossero stati raggiunti dall’invito, possono unirsi all’iniziativa in qualsiasi momento, preparando la loro vetrina e inviando una foto della stessa, via whatsapp, a Scribo: 349-4652283.)

by Redazione
Filippo Guidi

Dachau, anno 1933. Saul, un giovane ragazzo di quindici anni, e la sua famiglia di origini ebree, dopo aver subito uno stravolgimento della loro vita quotidiana vengono deportati all’interno del Campo di Concentramento della loro città.

Lì dentro vari avvicendamenti saranno filo conduttore di questo viaggio nel tempo di circa 90 anni; lo stesso viaggio, appunto, che è protagonista di un libro che reca la firma del giovane pescarese Filippo Guidi pronto ad inaugurare il suo ingresso nel frizzante mondo Masciulli Edizioni con 28320 il ragazzo che urlava in silenzio, la sua prima pubblicazione che suona come eco proprio nel giorno della Memoria in questo 2021.

“L’idea del libro è nata il 3 aprile 2019 durante la gita dell’ultimo anno delle superiori – spiega l’autore e prosegue, –  in quel giorno siamo stati in visita al Campo di Concentramento di Dachau, io avevo con me la mia macchinetta fotografica e ho iniziato a scattare le foto all’interno del campo. Proprio mentre scattavo queste foto, ho immaginato cosa potesse significare vivere la vita da campo e così è nata la storia nella mia testa”.

“Tornato a casa, a Villa Raspa di Spoltore – prosegue –  guardando le foto ho iniziato a buttare giù qualche idea per un libro che ho successivamente accantonato e ripreso poi a marzo 2020, durante il lockdown, incoraggiato dalla mia fidanzata Arianna”.

Emozionato per questa scelta l’editore Alessio Masciulli: “E’ sempre bello vedere che ragazzi così giovani si avvicinano al mondo dei libri e vogliono addirittura mettersi in gioco; Filippo è sicuramente uno dei pochi ragazzi che dal 2000 in poi ha deciso di scrivere un libro di questo tipo”.

E’ stato lo stesso autore a dichiarare che durante la stesura del libro ha portato avanti anche diverse ricerche storiche per arricchirlo con eventi realmente accaduti nella Germania dell’epoca e dunque per rendere la storia sempre più avvincente e veritiera, l’elemento storico è quindi essenziale per evidenziare al meglio la rilevanza di questi eventi.

“Fin da piccolo – prosegue Filippo – ho sempre avuto la passione per la scrittura, che ho coltivato in maniera silenziosa. Il perché della pubblicazione del libro è arrivato solo dopo la sua conclusione. Volevo cercare di dare, nel mio piccolo, un contributo alla memoria di questa parte di storia così significativa e così importante. Io sono sempre stato un appassionato di storia in generale e in particolare mi ha sempre colpito la Seconda Guerra Mondiale. Ho sempre cercato di capire cosa avesse spinto i tedeschi a macchiarsi del più grande crimine dell’umanità e ad oggi non trovo una spiegazione”.

“Spero che il libro piaccia – conclude il giovane autore –  non per un mio prestigio personale, ma perché questa parte di storia è fondamentale, va studiata e ricordata per sempre: certe atrocità non possono essere più commesse”.

Filippo Guidi è nato a Pescara il 2 gennaio 2001, dopo aver conseguito l’esame di maturità nell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia” a Chieti, nel 2019 entra a pieno regime nel mondo lavorativo come operaio di E-distribuzione. Le sue passioni principali sono: la lettura, la fotografia e il calcio. Questa è la sua prima pubblicazione.

by francesca
Emozioni in musica

A Natale, Roseto degli Abruzzi diventa “una città per cantare”, grazie all’uscita del libro Emozioni in musica – Una rotonda sul mare diventata festival, scritto da Morgan Fascioli, con l’introduzione di Silvio Brocco.

Il volume – 192 pagine a colori, con 180 foto – racconta le prime 6 edizioni (dal 2014 al 2019) del festival musicale Emozioni in Musica, fondato da Silvio Brocco con la direzione artistica di Morgan Fascioli.

L’autore narra le vicende di una kermesse musicale nata quasi per gioco e diventata, nel corso di 6 edizioni, uno dei più importanti eventi della canzone italiana.

Un festival organizzato in un posto magnifico, che normalmente è una rotatoria sul lungomare in cui passano automobili, circondata da parcheggi.

Oltre alla narrazione di Morgan Fascioli e all’introduzione di Silvio Brocco, il libro offre un ricchissimo corredo fotografico a colori – a cura di Erwin Benfatto, Luca Cameli, Marco Cimorosi, Andrea Cusano, Mimmo Cusano, Francesco Guerrieri, Cristian Palmieri – e le interviste di Paolo Di Vincenzo, Filippo Ruggieri e Luca Maggitti, che ha curato il progetto editoriale e il coordinamento, oltre a firmare la prefazione.

Nelle 192 pagine, si potranno ripercorrere le serate estive con i grandi concerti che hanno portato a Roseto degli Abruzzi decine di migliaia di persone, conoscendo meglio – grazie a interviste inedite – protagonisti assoluti del mondo musicale come: Massimo Ranieri, Patty Pravo, Gianluca Ginoble, Enrico Ruggeri, Stadio, Marino Bartoletti, Tony Esposito, PFM, New Trolls, Fausto Leali, Maurizio Vandelli, Dik Dik, Drupi, Homo Sapiens, Collage, Cugini di Campagna e altri ancora.

2019 – Gianluca Ginoble Curreri Stadio Marino Bartoletti rid

In 6 edizioni, il festival ha ospitato 19 big della canzone italiana, contando 9 Festival di Sanremo vinti (che diventano 10 con l’ospite d’onore rosetano, Gianluca Ginoble del Volo), un secondo posto, 4 terzi posti, 4 Premi della Critica Mia Martini e una vittoria come migliore cover. Niente male, per una manifestazione nata in un dopocena, fra un gruppo di amici.

Il libro è dunque il giusto omaggio a una manifestazione che ha saputo diventare il momento estivo più importante dell’estate rosetana, catturando l’attenzione dell’Italia intera grazie alla qualità dei suoi ospiti.

Il volume è in vendita a Roseto degli Abruzzi, nelle librerie Mondadori di via Nazionale e La Cura di via Latini.

Morgan Fascioli, nato a Herzogenbuchsee (Svizzera) nel 1972, è batterista e compositore.

Ha studiato percussioni classiche, perfezionando i suoi studi a Los Angeles, al Musicians Institute di Hollywood, e diplomandosi in composizione e arrangiamento al Conservatorio di Musica Luisa D’Annunzio di Pescara.Ha inciso album per Splas(H), Dodicilune, Abeat, Caligola e partecipato a numerosi festival internazionali, collaborando fra gli altri con Richard Dunscomb, Mattew Nicholl, Scott Hall, Jerry Gates, Stan Skibby, Kellie Rucker, Antonella Ruggiero, Rossana Casale, Giò Di Tonno e molti altri.

COPERTINA

Nel 2020 ha fondato l’etichetta discografica MusiCab, nella duplice veste di compositore e produttore, pubblicando l’album Midnight Sun, registrato nel settembre 2019 nel Rainbow Studio di Oslo.

LeggiAmici

Avvicinare i bambini della fascia 0-6 anni al mondo dei libri organizzando incontri di lettura ad alta voce anche estemporanei, realizzando tutorial online e promuovendo l’istituzione di biblioteche stabili o itinerari nei luoghi frequentati dai piccoli futuri lettori e dalle loro famiglie.

E’ questo l’obiettivo di LeggiAmici, un progetto sperimentale di promozione della lettura nella prima infanzia promosso dalla Cooperativa Leonardo di Avezzano (L’Aquila), in qualità di capofila, in partnership con enti pubblici e privati che operano nel settore educativo.

L’iniziativa, che a partire dal primo dicembre e per un anno coinvolgerà diversi comuni delle province abruzzesi di Chieti, L’Aquila e Teramo, sarà realizzata grazie a un finanziamento ottenuto attraverso il bando emanato dal Centro per il libro e la lettura, Leggimi 0/6 2019, per la promozione della lettura nella prima infanzia.

Il progetto LeggiAmici, infatti, è risultato terzo nella graduatoria nazionale per l’Area Sud e Isole, e prevede un costo complessivo di 28.200 euro, di cui 6.000 euro destinati all’acquisto di libri per i bambini.

L’iniziativa poggia le sue basi sugli evidenti (perché dimostrati scientificamente) benefici apportati dalla lettura sui bambini, anche in età precocissima.

Lo scopo del progetto è pertanto quello di rende accessibile la lettura nella fascia di età 0-6 anni, senza discriminazioni di sorta, diffondendo la cultura e la metodologia della lettura ad alta voce secondo una bibliografia ragionata che tenga conto anche di bisogni speciali, disabilità e minoranze linguistiche.

Ma non solo. Il progetto prevede anche azioni innovative, come biblioteche itineranti, letture estemporanee, stand, che coinvolgeranno i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano per e con i diretti destinatari e le famiglie (biblioteche, librerie, musei, associazioni, servizi sanitari, pediatri e consultori privati).

Tra i destinatari delle attività progettuali ci sono, quindi, tutti i bambini che frequentano i nidi di infanzia e le classi delle scuole materne partner di rete coinvolte (0/6 anni) e loro famiglie, così come tutte le famiglie del territorio che fruiscono dei servizi offerti dai partner di rete (pediatri, librerie, associazioni, etc.).

Spazio anche alla formazione grazie all’attivazione di un percorso che sarà rivolto a educatori, genitori, docenti, pediatri, così da creare operatori volontari della lettura e garantire la diffusione delle metodologie applicate.

Di seguito i partner della Cooperativa Leonardo che daranno vita al progetto “LeggiAmici”, suddivisi in ambiti territoriali.

Polo operativo 1: Comune di Avezzano Ambito Distrettuale n.3, Un mondo di colori Polo educativo 0/6 nido e scuola dell’infanzia, I girasoli Associazione di promozione sociale, Consultorio Familiare Cif onlus di Avezzano, Dott.ssa Bonfigli Emanuela Pediatra Convenzionato, Libreria UBIK sede di Avezzano,

Polo Operativo 2: Comune di Atessa, Istituto Omnicomprensivo Ciampoli – Spaventa di Atessa, Associazione culturale Atessa XXI secolo, dott. Spinelli Amedeo Pediatra convenzionato, Comune di Ortona, Istituto Comprensivo statale Matilde Serao di Ortona, Consultorio familiare A.Ge.Onlus di Ortona, Comune di Francavilla al Mare, Istituto comprensivo statale F.P. Michetti di Francavilla al Mare, Associazione Emozioni ODB di Francavilla al mare, dott.ssa Vincolato Silvana Pediatra convenzionato, Istituto comprensivo Don Milani di Lanciano, Libreria Picciopancia di Chieti Scalo.

Polo Operativo 3: Comune di Civitella del Tronto, Istituto Comprensivo Civitella – Torricella, Museo Nina – Associazione culturale Nina onlus di Civitella del Tronto, dott.ssa Mazzarino Domenica Pediatra Convenzionata, dott. Di Pietro Mario Direttore Pediatria Ospedale di Teramo, Comune di Atri, Comune di San’Egidio alla Vibrata, Comune di Nereto, Comune di Bellante, Istituto Comprensivo Aurelio Saliceti di Bellante, dott. Annibale Domenico Pediatra convenzionato, Libreria Ianni di Giulianova Lido.

Per maggiori informazioni:

Sito web: www.leonardoprogettisociali.it

Pagina Facebook: Leonardo progetti sociali onlus

 

by Redazione
FLA

Quest’anno la città di d’Annunzio e Flaiano dovrà posticipare l’appuntamento tanto atteso con il suo FLA-Festival di Libri e Altrecose.

A seguito dell’ultimo DPCM del 25 ottobre, infatti, l’organizzazione del FLA, in accordo con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, ha deciso di rimandare la tradizionale kermesse letteraria che, da ormai 18 anni, si svolge nel capoluogo adriatico i primi giorni di novembre.

“La chiusura di cinema e teatri e la sospensione di ogni tipo di spettacolo in qualsiasi tipo di spazio, anche all’aperto, rende ovviamente impossibile lo svolgimento del FLA nelle date che avevamo fissato già da un anno, quelle del 5, 6, 7 e 8 novembre”, ha spiegato Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA – Festival di Libri e Altrecose. “Invece di annunciare il cartellone della rassegna, ci troviamo così a dover comunicare il suo rinvio, non volendo rassegnarci, non adesso almeno, ad una sua versione soltanto in digitale. Non possiamo far altro che accettare una decisione che non condividiamo e che ci appare violenta e insensata, se è vero com’è vero che nel periodo dal 15 giugno al 10 ottobre di quest’anno in Italia ci sono stati 2.782 spettacoli, 347.262 spettatori e un solo contagiato. Siamo arrabbiati e delusi, ma non ancora rassegnati, anche se tanti soldi e mesi e mesi di lavoro sono sfumati in un attimo: non smettiamo di lavorare e di progettare, e continueremo a resistere”.

“Sono profondamente rammaricata e dispiaciuta, il FLA è un evento importantissimo per Pescara, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello turistico ed economico”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Mariarita Paoni Saccone. “Come assessore alla Cultura ho sempre seguito e sostenuto il festival, soprattutto in queste settimane difficili, in cui gli scenari, giorno dopo giorno, mutavano e si complicavano. Lavoreremo fianco a fianco insieme agli organizzatori del FLA per individuare e fissare il prima possibile le nuove date della rassegna: trovo particolarmente affascinante e suggestiva l’idea di una versione natalizia del festival, a dicembre”.

 

by Redazione