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Emozioni in musica

A Natale, Roseto degli Abruzzi diventa “una città per cantare”, grazie all’uscita del libro Emozioni in musica – Una rotonda sul mare diventata festival, scritto da Morgan Fascioli, con l’introduzione di Silvio Brocco.

Il volume – 192 pagine a colori, con 180 foto – racconta le prime 6 edizioni (dal 2014 al 2019) del festival musicale Emozioni in Musica, fondato da Silvio Brocco con la direzione artistica di Morgan Fascioli.

L’autore narra le vicende di una kermesse musicale nata quasi per gioco e diventata, nel corso di 6 edizioni, uno dei più importanti eventi della canzone italiana.

Un festival organizzato in un posto magnifico, che normalmente è una rotatoria sul lungomare in cui passano automobili, circondata da parcheggi.

Oltre alla narrazione di Morgan Fascioli e all’introduzione di Silvio Brocco, il libro offre un ricchissimo corredo fotografico a colori – a cura di Erwin Benfatto, Luca Cameli, Marco Cimorosi, Andrea Cusano, Mimmo Cusano, Francesco Guerrieri, Cristian Palmieri – e le interviste di Paolo Di Vincenzo, Filippo Ruggieri e Luca Maggitti, che ha curato il progetto editoriale e il coordinamento, oltre a firmare la prefazione.

Nelle 192 pagine, si potranno ripercorrere le serate estive con i grandi concerti che hanno portato a Roseto degli Abruzzi decine di migliaia di persone, conoscendo meglio – grazie a interviste inedite – protagonisti assoluti del mondo musicale come: Massimo Ranieri, Patty Pravo, Gianluca Ginoble, Enrico Ruggeri, Stadio, Marino Bartoletti, Tony Esposito, PFM, New Trolls, Fausto Leali, Maurizio Vandelli, Dik Dik, Drupi, Homo Sapiens, Collage, Cugini di Campagna e altri ancora.

2019 – Gianluca Ginoble Curreri Stadio Marino Bartoletti rid

In 6 edizioni, il festival ha ospitato 19 big della canzone italiana, contando 9 Festival di Sanremo vinti (che diventano 10 con l’ospite d’onore rosetano, Gianluca Ginoble del Volo), un secondo posto, 4 terzi posti, 4 Premi della Critica Mia Martini e una vittoria come migliore cover. Niente male, per una manifestazione nata in un dopocena, fra un gruppo di amici.

Il libro è dunque il giusto omaggio a una manifestazione che ha saputo diventare il momento estivo più importante dell’estate rosetana, catturando l’attenzione dell’Italia intera grazie alla qualità dei suoi ospiti.

Il volume è in vendita a Roseto degli Abruzzi, nelle librerie Mondadori di via Nazionale e La Cura di via Latini.

Morgan Fascioli, nato a Herzogenbuchsee (Svizzera) nel 1972, è batterista e compositore.

Ha studiato percussioni classiche, perfezionando i suoi studi a Los Angeles, al Musicians Institute di Hollywood, e diplomandosi in composizione e arrangiamento al Conservatorio di Musica Luisa D’Annunzio di Pescara.Ha inciso album per Splas(H), Dodicilune, Abeat, Caligola e partecipato a numerosi festival internazionali, collaborando fra gli altri con Richard Dunscomb, Mattew Nicholl, Scott Hall, Jerry Gates, Stan Skibby, Kellie Rucker, Antonella Ruggiero, Rossana Casale, Giò Di Tonno e molti altri.

COPERTINA

Nel 2020 ha fondato l’etichetta discografica MusiCab, nella duplice veste di compositore e produttore, pubblicando l’album Midnight Sun, registrato nel settembre 2019 nel Rainbow Studio di Oslo.

LeggiAmici

Avvicinare i bambini della fascia 0-6 anni al mondo dei libri organizzando incontri di lettura ad alta voce anche estemporanei, realizzando tutorial online e promuovendo l’istituzione di biblioteche stabili o itinerari nei luoghi frequentati dai piccoli futuri lettori e dalle loro famiglie.

E’ questo l’obiettivo di LeggiAmici, un progetto sperimentale di promozione della lettura nella prima infanzia promosso dalla Cooperativa Leonardo di Avezzano (L’Aquila), in qualità di capofila, in partnership con enti pubblici e privati che operano nel settore educativo.

L’iniziativa, che a partire dal primo dicembre e per un anno coinvolgerà diversi comuni delle province abruzzesi di Chieti, L’Aquila e Teramo, sarà realizzata grazie a un finanziamento ottenuto attraverso il bando emanato dal Centro per il libro e la lettura, Leggimi 0/6 2019, per la promozione della lettura nella prima infanzia.

Il progetto LeggiAmici, infatti, è risultato terzo nella graduatoria nazionale per l’Area Sud e Isole, e prevede un costo complessivo di 28.200 euro, di cui 6.000 euro destinati all’acquisto di libri per i bambini.

L’iniziativa poggia le sue basi sugli evidenti (perché dimostrati scientificamente) benefici apportati dalla lettura sui bambini, anche in età precocissima.

Lo scopo del progetto è pertanto quello di rende accessibile la lettura nella fascia di età 0-6 anni, senza discriminazioni di sorta, diffondendo la cultura e la metodologia della lettura ad alta voce secondo una bibliografia ragionata che tenga conto anche di bisogni speciali, disabilità e minoranze linguistiche.

Ma non solo. Il progetto prevede anche azioni innovative, come biblioteche itineranti, letture estemporanee, stand, che coinvolgeranno i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano per e con i diretti destinatari e le famiglie (biblioteche, librerie, musei, associazioni, servizi sanitari, pediatri e consultori privati).

Tra i destinatari delle attività progettuali ci sono, quindi, tutti i bambini che frequentano i nidi di infanzia e le classi delle scuole materne partner di rete coinvolte (0/6 anni) e loro famiglie, così come tutte le famiglie del territorio che fruiscono dei servizi offerti dai partner di rete (pediatri, librerie, associazioni, etc.).

Spazio anche alla formazione grazie all’attivazione di un percorso che sarà rivolto a educatori, genitori, docenti, pediatri, così da creare operatori volontari della lettura e garantire la diffusione delle metodologie applicate.

Di seguito i partner della Cooperativa Leonardo che daranno vita al progetto “LeggiAmici”, suddivisi in ambiti territoriali.

Polo operativo 1: Comune di Avezzano Ambito Distrettuale n.3, Un mondo di colori Polo educativo 0/6 nido e scuola dell’infanzia, I girasoli Associazione di promozione sociale, Consultorio Familiare Cif onlus di Avezzano, Dott.ssa Bonfigli Emanuela Pediatra Convenzionato, Libreria UBIK sede di Avezzano,

Polo Operativo 2: Comune di Atessa, Istituto Omnicomprensivo Ciampoli – Spaventa di Atessa, Associazione culturale Atessa XXI secolo, dott. Spinelli Amedeo Pediatra convenzionato, Comune di Ortona, Istituto Comprensivo statale Matilde Serao di Ortona, Consultorio familiare A.Ge.Onlus di Ortona, Comune di Francavilla al Mare, Istituto comprensivo statale F.P. Michetti di Francavilla al Mare, Associazione Emozioni ODB di Francavilla al mare, dott.ssa Vincolato Silvana Pediatra convenzionato, Istituto comprensivo Don Milani di Lanciano, Libreria Picciopancia di Chieti Scalo.

Polo Operativo 3: Comune di Civitella del Tronto, Istituto Comprensivo Civitella – Torricella, Museo Nina – Associazione culturale Nina onlus di Civitella del Tronto, dott.ssa Mazzarino Domenica Pediatra Convenzionata, dott. Di Pietro Mario Direttore Pediatria Ospedale di Teramo, Comune di Atri, Comune di San’Egidio alla Vibrata, Comune di Nereto, Comune di Bellante, Istituto Comprensivo Aurelio Saliceti di Bellante, dott. Annibale Domenico Pediatra convenzionato, Libreria Ianni di Giulianova Lido.

Per maggiori informazioni:

Sito web: www.leonardoprogettisociali.it

Pagina Facebook: Leonardo progetti sociali onlus

 

by Redazione
FLA

Quest’anno la città di d’Annunzio e Flaiano dovrà posticipare l’appuntamento tanto atteso con il suo FLA-Festival di Libri e Altrecose.

A seguito dell’ultimo DPCM del 25 ottobre, infatti, l’organizzazione del FLA, in accordo con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, ha deciso di rimandare la tradizionale kermesse letteraria che, da ormai 18 anni, si svolge nel capoluogo adriatico i primi giorni di novembre.

“La chiusura di cinema e teatri e la sospensione di ogni tipo di spettacolo in qualsiasi tipo di spazio, anche all’aperto, rende ovviamente impossibile lo svolgimento del FLA nelle date che avevamo fissato già da un anno, quelle del 5, 6, 7 e 8 novembre”, ha spiegato Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA – Festival di Libri e Altrecose. “Invece di annunciare il cartellone della rassegna, ci troviamo così a dover comunicare il suo rinvio, non volendo rassegnarci, non adesso almeno, ad una sua versione soltanto in digitale. Non possiamo far altro che accettare una decisione che non condividiamo e che ci appare violenta e insensata, se è vero com’è vero che nel periodo dal 15 giugno al 10 ottobre di quest’anno in Italia ci sono stati 2.782 spettacoli, 347.262 spettatori e un solo contagiato. Siamo arrabbiati e delusi, ma non ancora rassegnati, anche se tanti soldi e mesi e mesi di lavoro sono sfumati in un attimo: non smettiamo di lavorare e di progettare, e continueremo a resistere”.

“Sono profondamente rammaricata e dispiaciuta, il FLA è un evento importantissimo per Pescara, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello turistico ed economico”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Mariarita Paoni Saccone. “Come assessore alla Cultura ho sempre seguito e sostenuto il festival, soprattutto in queste settimane difficili, in cui gli scenari, giorno dopo giorno, mutavano e si complicavano. Lavoreremo fianco a fianco insieme agli organizzatori del FLA per individuare e fissare il prima possibile le nuove date della rassegna: trovo particolarmente affascinante e suggestiva l’idea di una versione natalizia del festival, a dicembre”.

 

by Redazione
Peppe Millanta 

E’ tempo di una buona lettura a Spoltore; è il momento di sciogliere le tensioni e dare nuova linfa vitale agli umori e così venerdì 16 ottobre dalle ore 18 sarà sul palco del Centro Commerciale L’Arca il geniale scrittore Peppe Millanta con il suo ultimo libro: La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi, Ediciclo Editore.

L’evento è possibile grazie alla collaborazione della libreria Giunti al Punto che malgrado lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria non ha smesso mai di sperare e credere alla rassegna #IOLEGGOLIBRI, un appuntamento con la cultura e con la lettura incoraggiato da un “hashtag” dedicato che ha già portato grandi nomi ad inizio anno presso il Centro spoltorese e che proprio con Millanta torna a dar forza al pubblico di lettori, nel frattempo cresciuto, favorendo grandi novità ma sempre nel rispetto delle norme anti-Covid previste.

Dopo il successo ottenuto con il pluripremiato Vinpeel degli orizzonti (Neo Edizioni) l’autore abruzzese si presenta con un nuovo libro a metà tra il saggio, la letteratura di viaggio e la narrativa, che parla attraverso aneddoti, racconti e suggestioni della meravigliosa storia del rapporto dell’essere umano con le nuvole, e di quanto esse l’abbiano reso un “animale sognante”.

Ed ecco che si sviluppa “la rotta della nuvole”, grazie al percorso affrontato nel libro ed è proprio attraverso le nuvole che si può imparare ad essere liberi ed oltrepassare la linea degli orizzonti che ognuno ha, è grazie alle nuvole che si trova la costanza di portare avanti i propri sogni, esse non stanno mai ferme e sono in continua evoluzione.

Modera l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Ci sarà come sempre la musica ad accompagnare Millanta sul palco con Giacomo Salario alle tastiere, Francesco Di Tizio fisarmonica e tromba, Andrea Di Marcoberardino alla batteria.

E’possibile prenotare o acquistare il libro presso la libreria Giunti al Punto. Per info si può chiamare il numero 085.4159813.

Inoltre si sottolinea che l’evento è organizzato nel pieno rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria; si ricorda, altresì, l’uso obbligatorio della mascherina.

 

by Redazione
Pier Francesco Pingitore

La libreria Mondadori di Pescara ospita il noto regista, drammaturgo, autore televisivo e giornalista Pier Francesco Pingitore; l’incontro con il Maestro è previsto per sabato 10 ottobre 2020 alle ore 18 e vede anche l’esclusiva partecipazione dell’attore che in molte occasioni ha lavorato con Pingitore, il teatino Federico Perrotta, produttore di Uao Spettacoli.

In questa occasione, possibile grazie anche al Comune di Pescara, Pingitore avrà la possibilità di condividere con il pubblico il successo di tre libri simbolo della sua carriera di cui è autore e che recano la firma editoriale del pescarese Alessio Masciulli.

Si parte con Memorie dal Bagaglino, nuova edizione, in cui il Maestro Pingitore racconta quarantacinque anni di un’esperienza unica nel campo dello spettacolo. Dallo scantinato in cui è nato agli spazi gloriosi del Salone Margherita, il Bagaglino è stato una fucina di successi oltre che l’incipit per la carriera di numerosi personaggi tra realtà ed imitazione.

Tanti i comici e le primedonne che si sono succeduti su quel palco da Oreste Lionello a Pippo Franco e a Leo Gullotta, da Pamela Prati a Valeria Marini, e Gabriella Ferri. E’ quasi un diario di emozioni che, con ironia e naturalezza, fa rivivere gli entusiasmi, le illusioni, gli amori, ma anche invidie e le rivalità di artisti che da una cantina di una Roma popolare e ridente è arrivato al grande pubblico televisivo, mettendo in scena pregi e difetti, non senza difficoltà, di un intero Paese.

E’ nella trilogia Scacco al Duce, esempio di grande successo a teatro, che vengono uniti i tre momenti cruciali della vicenda umana e politica di Benito Mussolini durante gli ultimi anni della sua vita.

Nel  primo atto, Quel Venticinque Luglio a Villa Torlonia, c’è il ritorno a casa del Duce, al termine della lunga seduta, protrattasi fino a notte inoltrata, in cui il Gran Consiglio del fascismo lo sfiducia, decretandone la caduta; il secondo atto, Operazione Quercia andato in onda lo scorso martedì 8 settembre 2020 su Rai Storia, è ambientato nell’albergo di Campo Imperatore a 2200 metri di quota, sul Gran Sasso, dove Mussolini fu tenuto prigioniero, al termine di una lunga peregrinazione attraverso altre prigioni segrete.

Il terzo atto che reca lo stesso titolo del volume Scacco al Duce è ambientato nella casa prossima al Lago di Como, che ospitò, due anni dopo, il Duce e Claretta, prigionieri dei partigiani, durante la notte fatale, al cui termine si compirà un destino ormai ineluttabile: l’esecuzione.

E in quelle ore d’attesa, Mussolini rivivrà alcuni momenti drammatici della sua tempestosa esistenza.

Il terzo volume che sarà presentato a Pescara è Nerone vs Petronio. La cena segreta del Satyricon: commedia scritta e diretta dal Maestro che evoca un tuffo nel passato tra imprese, burle, dispute filosofiche, gli amori vissuti insieme in una Roma degli anni 60 d.C. Sdraiati sui triclini di quell’ultima cena, mentre vanno e vengono schiavi, danzatrici, amanti, l’Imperatore e il suo geniale amico e consigliere passano in rassegna le tappe fondamentali della loro vita.

L‘incontro del 10 ottobre è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria; si ricorda l’utilizzo delle mascherine.

by Redazione
Dom Serafini

La casa editrice Il Viandante di Chieti ha organizzato per sabato 3 ottobre la presentazione del libro del giornalista giuliese residente a New York, Dom Serafini che con I Messaggeri dell’Abruzzo nel Mondo si è dedicato agli italiani all’Estero.

L’appuntamento con l’autore è alle ore 11 presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti: saranno presenti l’attore e produttore teatino Federico Perrotta che dialogherà con Serafini e l’editore Arturo Bernava.

Il libro tratta 100 personaggi abruzzesi che risiedono all’Estero e descrive quei nomi inseriti nella rubrica periodica di Dom Serafini sul dorso Abruzzo del Messaggero.

E’ in fase di lavorazione un secondo volume. La prefazione è di Giovanni Sgardi della redazione del Messaggero di Pescara.

I 100 personaggi del primo volume sono stati selezionati dagli oltre 1.000 che Serafini ha presentato nel corso di 20 anni di carriera sempre nelle pagine del quotidiano e tra i 100 personaggi di successo vi sono rappresentate quasi tutte le professioni: avvocati, cuochi, finanzieri, industriali, ingegneri, medici, professori, ricercatori, ristoratori, agenti, artigiani, scienziati ma anche artisti, fra cui l’attore menzionato tra “i messaggeri”, Federico Perrotta, conosciuto da Serafini proprio quando con il suo celebre “Io sono Abruzzo.. a New York” ha portato una fetta d’Italia, ossia la regione adriatica oltre Oceano facendo divertire la“Grande Mela”; si tratta di uno spettacolo, infatti, in cui l’artista racconta in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla.

“Il libro – spiega Dom Serafini – dovrebbe essere considerato come un riferimento pratico per come avere successo all’Estero. I 100 personaggi abruzzesi descritti coprono tutto l’arco professionale: dall’accademico, al musicista, dall’economista al ristoratore, dal ricercatore allo scienziato, dallo scrittore al sociologo.. Il libro e’ uno strumento per i giovani che vorrebbero andare all’Estero, ed è un estero che va dall’Argentina alla Nuova Zelanda”. 

Per qualsiasi lettore, il libro di Serafini è un ottimo modo di utilizzare l’esperienza altrui come fonte di ispirazione per progetti futuri, sia in Italia che all’Estero, ma anche a livello ricreativo offre molto: é divertente, scorrevole, istruttivo ed anche fantasioso, basti pensare all’immaginazione, all’intraprendenza, e alla perseveranza di questi abruzzesi che hanno raggiunto tanto successo. Un successo che, negato in Italia, li ha costretti alla cosiddetta “fuga di cervelli”, che altro non é che il termine moderno per indicare “l’emigrazione”di un tempo.

L’evento è organizzato nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, pertanto è gradita conferma della presenza al numero 338.8608575.

 

alessio masciulli

L’iniziativa proviene dall’Abruzzo, regione che ha dato i natali a noti poeti e scrittori illustri nel corso dei secoli: in particolar modo è il giovane autore ed editore Alessio Masciulli, residente a Catignano, paesino dell’entroterra pescarese a lanciare una proposta nazionale basata su una condivisione artistica senza precedenti il cui intento è coinvolgere artisti pittori di ogni parte d’Italia che vorranno dipingere le prime cento copie della ristampa del romanzo Credevo bastasse amare edito dalla Masciulli Edizioni.

Il romanzo è uscito nel 2008 in prima edizione (Falco Editore) e racconta un dramma personale, un incidente stradale che ha diviso per sempre una coppia di innamorati dopo undici anni di fidanzamento: troppo difficile da accettare la morte di lei.

Per aderire a questa iniziativa nessun tema specifico è richiesto, nessuna regola, nessun limite se non quello puramente tecnico: c’è una copertina bianca da riempire grazie al proprio genio artistico e bisogna inserire la firma in quarta per autentificare la pittura. Ogni opera sarà unica e numerata e le prime cento persone che faranno l’ordine sul sito della casa editrice www.masciulliedizioni.com  riceveranno a casa senza spese di spedizione il prodotto.

“L’idea è quella di dare visibilità in un modo originale e simpatico agli artisti, alla loro pittura e al libro, creando amicizie nuove, contatti e possibilità di eventi futuri legati all’arte e alla letteratura. In un periodo dove la distanza ci rassicura, vorremmo in qualche modo accorciarla virtualmente e comunicare emozioni con tutta l’energia possibile” così spiega l’idea l’editore Alessio Masciulli con la semplicità che lo contraddistingue e quel sorriso contagioso che lo identifica.

“Non serve essere bravi in qualcosa se quel qualcosa non è poi utile agli altri e non ci riempie di gioia condividendola. Vedere le prime copertine arrivare a casa mi sta riempiendo di nuova energia e di grande emozione, le terrei tutte per me e spedirle quasi mi dispiace” conclude ironizzando.

Dal 15 ottobre uscirà la versione ufficiale del libro con la copertina classica ma nel frattempo, quasi tutte le copie artistiche stanno andando a ruba ed a breve partirà un tour di presentazioni in giro per l’Italia proprio per incontrare gli autori delle copertine e raccontare il romanzo alle persone.

Alessio rivolge un invito a tutti gli interessati, “se volete dipingere una delle cento copertine e far parte di questo entusiasmante progetto potete scrivere direttamente all’autore o cercare la pagina Facebook 100 Artisti per Masciulli Edizioni dove troverete ogni informazione”.

 

ortona

Ventisette anziani svelano i segreti che raccontano il loro legame con l’Abruzzo e le sue innumerevoli risorse naturali e ambientali. A custodirli il libro Sangue di Delfino edito da D’Abruzzo – Edizioni Menabò, curato dal professor Francesco Giovanni Maria Stoppa, e arricchito dalle fotografie di Roberto Castrofino, che sarà presentato giovedì 24 alla Torre della Loggia a Ortona, nell’ambito di una serata speciale organizzata da Artinvita -Festival Internazionale degli Abruzzi, l’Università d’Annunzio e il main partner Serenity.

Proprio quei segreti, infatti, hanno ispirato la cena che seguirà la presentazione del libro nato dalla constatazione di una perdita: quella dei rimedi ecologici e naturali che i nostri antichi abruzzesi hanno elaborato dal frutto dell’esperienza e dalla loro capacità di osservare i fenomeni naturali.

La giornata prenderà il via alle 18 con la presentazione del volume, per proseguire con la cena a base di erbe spontanee curata da Alessandro Di Tizio con la collaborazione della chef Entiana Osmenzeza.

Fondamentale per la realizzazione della serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio che non va dimenticato, Serenity, azienda abruzzese leader nella produzione di dispositivi destinati proprio a migliorare la qualità della vita degli anziani.

Torre della Loggia

Una partenership nata, spiega Emanuela D’Intinosante, HR Manager Italy di Serenity, Ontex, sin dalla prima edizione del Festival Internazionale degli Abruzzi e che quest’anno si traduce in una giornata dal sapore unico, a tavola, ma soprattutto nella memoria.

“Abbiamo sposato da subito l’iniziativa perché oltre a promuovere l’arte nelle sue diverse forme, Artinvita come Serenity dà  all’anziano il grande valore che merita anche in quanto portatore di conoscenza e memoria del territorio – spiega D’Intinosante – Forti di una expertise di oltre 35 anni e di una grande capacità di ascolto, in Serenity il nostro impegno prioritario è proprio quello di migliorare la qualità di vita degli utilizzatori dei nostri prodotti e di consentire loro di poter sempre contare su Serenity. Le conoscenze che il libro mette a disposizione costituiscono un’ulteriore risorsa per rendere il nostro stile di vita sempre più sostenibile; altro tema, la sostenibilità, che a noi sta a cuore”.

Il libro è dunque innanzitutto un catalogo composto attraverso le testimonianza di anziani abruzzesi che detengono la sapienza di questi segreti che oggi rappresentano una necessità nell’attenzione alla sostenibilità, nella cura del mondo e di noi stessi.

Il costo della cena è di 20 euro a persona, per un massimo di 50 persone, e sarà arricchita nei calici dall’eccellenza dei vini di altri due partner di Artinvita: Citra Vini US e Masciarelli Tenute Agricole. Consigliata la prenotazione tramite i numeri 0852196767 o 3470153225

 

capestrano

Il Bosso accoglie la lettura, sarà infatti il Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino a Capestrano (L’Aquila)  ad ospitare oggi, sabato  19 settembre alle ore 16.15 una doppia presentazione di libri che recano la firma Masciulli Edizioni:

Le voci di dentro – Le tre vite di Lucia Stella e altri racconti di Rosa Pierro e Come gli Alberi Spogliati ad Aprile del giornalista scrittore Luca Pompei. Porterà i saluti iniziali Paolo Setta, direttore delle attività turistiche.

Interverranno inoltre l’editore Alessio Masciulli, la scrittrice Beatrice Tauro, la Professoressa Manola Setta, e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti che modererà l’evento.

Non c’è solo una grande passione per la scrittura al centro del lavoro di Rosa Pierro, ma anche una grande voglia di raccontare e di fare un tuffo in un passato popolato di personaggi a lei noti e che vuole naturalmente condividere nel ricordo, con i lettori: si tratta di figure che appartengono ad una società contadina tipicamente meridionale.

E a tal proposito non manca anche l’eco della terra d’origine dell’autrice, la Lucania.

I personaggi, umili, ma coraggiosi, e con una grande forza d’animo sono delineati in modo attento ed accurato: la descrizione di ognuno di loro non può che appassionare il lettore e dare il via ad un susseguirsi di emozioni oltre che di attimi di profonda commozione.

Pompei, invece, esplora il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese).

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali.

Un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà.

Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi del romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Il titolo Come gli alberi spogliati ad Aprile, come spiega l’autore, nasce dalla prima immagine che lo ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera.

Alberi spogliati ad aprile, però, sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno loro, in fondo, quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Si tratta di due libri che non hanno in comune solo una casa editrice positiva e sempre in movimento, sempre alla ricerca di sogni da realizzare, ma anche quella voglia di riportare alla luce due mondi apparentemente scomparsi: uno a causa del naturale corso della vita e della storia, l’altro a causa del terremoto.

In entrambe c’è il bisogno di “ricostruire” ma anche il desiderio di ritrovare e conservare un’identità mai persa e che ha trovato solo riparo nell’animo.

 

filippo flocco

Come per tutto ciò che mi incuriosisce e a cui ritengo di voler porre particolare attenzione non mi faccio mai prendere dalla foga e dalla fretta.

Ho ordinato e comprato questo libro quando era disponibile ancora solo attraverso l’editore ma, nonostante non vedessi l’ora di leggerlo, ho atteso settimane prima di aprirlo.

Scrivere di se stessi non è per niente semplice.  Ma dopotutto chi se ne frega, la nostra sarà una conversazione confidenziale dove io mi racconterò e tu mi leggerai.  Se vorrai, anche fino in fondo all’anima… Se mi fossi dovuto preoccupare dei giudizi degli altri, probabilmente non avrei mai avuto la forza di fare il primo passo che ha segnato il mio cammino lungo una vita. Appunto, una vita… Sarà un rapporto alla pari il nostro. Tu mi leggerai dove vorrai, in quell’ora del giorno in cui la luce scompare e si riesce a confessare qualsiasi cosa, oppure nel tuo momento più intimo. Ma se sorriderai, allora avrai capito…

Con queste parole dell’autore e con questo spirito, mi sono approcciata alla lettura.

Volevo che ci fossero le condizioni perfette, mi andava che mi accompagnasse durante un momento in cui la mia mente fosse sgombra da tutto ciò che poteva distrarmi e, come per tutte le cose a lungo desiderate, l’attesa mi ha ripagata appieno.

Anima nuda è l’opera prima dello stilista e ambasciatore della moda abruzzese nel mondo, Filippo Flocco.

Un romanzo, un’autobiografia in cui l’autore non si risparmia e mette, come promette dal titolo, a nudo se stesso.

In vendita in tutte le librerie e sugli store online e edito da Ricerche e Redazioni, è un libro che emoziona, che fa sorridere e allo stesso tempo porta a riflettere e a commuovere.

Senza filtri, senza risparmiarsi lo stilista ci conduce in un percorso che inizia addirittura dai suoi avi, attraversando epoche differenti fino ad arrivare ai giorni nostri.

Uno spaccato di tante vite, di incastri, di pezzi di un puzzle che finalmente si ricompongono formando la splendida immagine di un oggi che ha il profumo di famiglia, di realizzazione, di consapevolezza: un profumo di buono.