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Tag Archives: federico perrotta

pretoro

In uno dei Borghi più Belli d’Italia, a Pretoro (Chieti), nel cuore del Parco Nazionale della Maiella arriva La Banda (Uao Spettacoli) con Federico Perrotta;  l’appuntamento è per sabato 6 agosto alle ore 21.30 a piazza Dietro Corte con l’evento organizzato dal Comune di Pretoro in collaborazione con la ProLoco: “Ho accolto con felicità – spiega l’attore – l’invito a tornare a Pretoro dopo il successo dello scorso anno, soprattutto dopo la grande e sorprendente esperienza del viaggio in Canada che ha stretto ancora di più i legami tra di noi: la comunità di Pretoro si è distinta per essere vera e piena di storie personali che mi hanno colpito”.

 “Dopo la bellissima esperienza della trasferta canadese dello scorso giugno in occasione dei 50 anni dell’associazione pretorese di Ottawa e dell’Abruzzo Heritage week con il grande successo dei suoi due spettacoli portati oltreoceano, Federico Perrotta torna a Pretoro: ormai è un grande amico di Pretoro e dei pretoresi e sono molto contento che, tra i suoi numerosi impegni professionali, abbia trovato spazio per raggiungere il nostro paese con uno spettacolo che si preannuncia scoppiettante. Un evento che impreziosisce gli eventi estivi del borgo” – commenta il sindaco Diego Giangiulli.

“Abbiamo scelto questo spettacolo con Federico Perrotta – spiega l’Assessore alla Cultura Fabrizio Fanciulliper dare continuità in questo calendario estivo pretorese ad una protagonista d’eccellenza: la musica. Dopo il Festival Suoni della Maiella che come ogni anno si svolge dal 22 luglio al 29 luglio, seguirà lunedì 8 agosto la proiezione del Film “Ennio” di Giuseppe Tornatore nella stessa location. A Pretoro da sempre la banda e la musica, in generale, hanno una tradizione secolare”.

Lo spettacolo, noto anche per aver ricevuto nel 2018 al Festival di Castiglione di Carovilli (Is) tre premi come miglior attore, miglior spettacolo, e miglior produzione, è di Pierpaolo Palladino che racconta l’incontro inaspettato e folgorante di un militare di leva con la musica e l’arte, grazie ad una banda militare diretta da un semplice maresciallo.

“Questa volta – spiega Perrotta – porto in scena una scommessa, infatti ‘La Banda’ è uno spettacolo che credo s’intoni molto con la tradizione bandistica di Pretoro che è famosa dappertutto”.

Il soldato Virgili, interpretato da un versatile Federico Perrotta, pur di sfuggire agli snervanti obblighi della naja, fa di tutto per entrare a far parte della ‘Banda’ della sua caserma e si ritrova affascinato dalla personalità trascinante del maresciallo Bellini, eroico inventore e animatore di un gruppo di scalcinati, ma via via sempre più entusiasti, musicisti. Un dinamico ed altalenante gioco di note e situazioni a volte frizzanti, talvolta malinconiche, ma sempre popolari e di grande suggestione ne rappresentano lo sfondo. Il racconto di un’avventura musicale e umana, che va ben oltre le mura di una caserma e  riporta alla tradizione più graffiante della commedia all’italiana, con la regia di Manfredi Rutelli.

L’evento è gratuito; ci saranno stand gastronomici a cura della ProLoco di Pretoro.

 

 

 

by Redazione
pescara

E’ lo spettacolo “Un passato senza veli” e Grandi Dive del Burlesque previsto per il 3 agosto alle ore 21.30, di e con Giulia Di Quilio attrice di cinema e teatro, una delle più importanti e riconosciute performer di Burlesque italiane, a dare il via alla rassegna Teatriamoci ideata dall’attore abruzzese Federico Perrotta per Uao Spettacoli ed inserita all’interno del cartellone di Estatica, anche per l’edizione 2022. Tre spettacoli diversi tra di loro animeranno il palco dell’arena del Porto Turistico Marina di Pescara.

L’appuntamento estivo presso il capoluogo adriatico è possibile grazie alla Camera di Commercio Chieti Pescara, il Marina di Pescara, ed il Comune di Pescara; è la Spray Records, invece, a coordinare magistralmente il corso delle serate.

Attraverso la forma del One Woman Show, la Di Quilio nota anche per il film premio Oscar “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, la soap “Un posto al Sole” ed il film “Non è vero ma ci credo”, ha deciso di affrontare in modo nuovo la “sua” arte, mescolando prosa e strip-tease, musica e story telling, per raccontarne le origini: segreti, storie, miti che hanno creato non solo uno stile e un immaginario riconoscibili, ma un vero e proprio mondo.

L’emancipazione femminile, la body positivity, la fluidità di genere, l’erotismo consapevole, la sfida ai pregiudizi sessuali, sono germi che si ritrovano, in modo più o meno esplicito, nell’esistenza pubblica e privata, delle Dive  che hanno “inventato” il Burlesque nei primi decenni del Novecento.

In “Un passato senza veli”, drammaturgia di Valdo Gamberutti, le regine dello strip che fu, vengono evocate senza nostalgia polverosamente vintage ma con partecipazione e vicinanza emotiva: donne in grado di compiere scelte difficili, capaci di lottare per affermarsi, combattendo contro cliché e luoghi comuni che sembrano resistere al tempo; questa straordinaria attualità viene restituita da Giulia Di Quilio che si mette in gioco in prima persona.

Accompagnata da una Band Live di quattro elementi, Giulia o Vesper Julie, il suo alter ego, mette in scena una “danza seduttiva” in cui l’ora e l’allora si parlano senza difficoltà: tra momenti di commozione, incursioni satiriche, performance coinvolgenti e interazioni dirette con la platea.

“Questo spettacolo nasce dalla scrittura del mio libro ‘Eros e burlesque’, edito da Gremese nel 2016 – spiega la Di Quilio- Durante lo studio preliminare su fonti prevalentemente americane mi sono imbattuta in personaggi straordinari. E più approfondivo la ricerca, più queste figure mi parlavano e si imponevano alla mia attenzione, collocandosi idealmente ‘al centro della scena’. Continuando a studiarle e a raccontarle sulla pagina, mi immedesimavo completamente in loro, ritrovando, tra le pieghe di quelle vite, le mie stesse difficoltà, gli stessi patimenti, gli stessi dubbi. Il passato non mi era mai sembrato così contemporaneo. Da qui, immediata, la voglia di portare in scena, in forma di monologo, alcuni degli “incontri” in cui mi ero imbattuta, tentando, grazie alla mia doppia esperienza di attrice e di performer burlesque, una sintesi tra i due linguaggi”.

Sola in scena per 80 minuti, racconta e rivive le storie di queste donne, coraggiose, imprevedibili e, soprattutto, femministe ante-litteram: alcune di loro, con i soldi guadagnati in scena, riuscivano a mantenere più di un marito (che, puntualmente, veniva lasciato all’immancabile richiesta di “smettere di spogliarsi” per amor suo).  Esistenze fuori dagli schemi che, con il proprio mestiere, riuscivano a raccontare dall’interno la femminilità, svelando a molti un immaginario profondo e potente, riscoperto e reinventato, nei primi anni 2000, dal movimento del “New Burlesque”, assunto a modello di emancipazione e di libera ricerca espressiva.

A sostegno di un messaggio positivo c’è la Cooperativa Sociale On The Road, nata nel 1994 per la tutela dei diritti umani e civili di donne, uomini e bambini: opera a favore dell’inclusione e della difesa, si impegna anche contro la discriminazione e lo sfruttamento e contro ogni tipo di violenza e nella fattispecie, per la serata illustrerà il proprio sull’impegno nella tutela della donna dalla violenza verbale a quella fisica.

“Io e la cooperativa che rappresento ‘On The Road’ – spiega Massimo Ippoliti – siamo entusiasti di poterci unire a questo evento perchè abbiamo scoperto già da tempo che per aiutare veramente le persone, e noi tutti i giorni aiutiamo le persone vulnerabili, bisogna utilizzare l’arte e la bellezza; questa è una formula innovativa ed unica e per noi il valore non è soltanto nella forza del messaggio che possiamo mandare nella difesa dei diritti soprattutto delle donne perchè la nostra cooperativa lavora dal ’94 per la difesa e per i diritti di tutti i vulnerabili e soprattutto delle donne vittime di violenza e sfruttamento della prostituzione e della tratta degli esseri umani. Questa è la caratteristica della mia cooperativa che, per esempio a Pescara lavora con i sensatetto da più di 10 anni. Lavorare con un’artista come Giulia che è venuta a trovarci ed ha visto con i suoi occhi il lavoro che facciamo ed ha visto le persone con cui lavoriamo utilizzando ‘la bellezza’ crea una lieson perfetta per generare positività, ed è quello che stiamo facendo con questo spettacolo e ringraziamo gli organizzatori per averci contattato perchè siamo molto contenti di fare questo tratto di strada insieme”.

Prossimi appuntamenti di Teatriamoci sono il 17 agosto con I Perrollas ed il loro varietà di coppia ed il 31 agosto con Michele La Ginestra e “M’accompagno da me”.

I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com. Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero 333.5001699.

by Redazione
pretoro

Il comune di Pretoro (Ch), uno dei “Borghi più belli d’Italia”, ospita l’appuntamento con Day Life, una manifestazione solidale nata nel 2014 dall’idea di un gruppo di amici sensibili alla causa della ricerca contro le patologie tumorali: l’appuntamento con “un giorno per la vita” è previsto per sabato 30 luglio a partire dalle 16.30, quando si darà il via ad una ‘corsa colorata’ non competitiva tra le vie del borgo del Parco Nazionale della Maiella, e si proseguirà fino a tarda serata con animazione, e laboratori anche per i più piccoli.

L’evento, fortemente voluto dall’amministrazione del sindaco Diego Giangiulli, e dall’assessore alla Cultura Fabrizio Fanciulli, con la collaborazione della Pro Loco di Pretoro, prevede anche il grande sostegno di due noti personaggi che hanno “firmato” la maglietta simbolo di questo appuntamento: l’attore abruzzese Federico Perrotta, molto attento alle campagne di sensibilizzazione a sostegno della salute pubblica e della ricerca, il calciatore Ciro Immobile, il tennista Lorenzo Musetti, l’artista Martufello, l’ex pilota di Formula 1 Vitantonio Liuzzi, l’ex portiere Morgan De Sanctis.

Lo scopo di DayLife è coinvolgere il maggior numero di persone possibile, con cui passare una giornata divertente, energica e di informazione.

Con DayLife si dà un calcio ai malumori e alla tristezza dei problemi quotidiani, è un concentrato di speranza e allegria: dopo la corsa ci sarà un tradizionale convivio genuino e la consegna dei fondi raccolti all’associazione “adottata” sin dal primo anno.

Per la buona riuscita dell’evento gli organizzatori si appoggiano alle sempre presenti e disponibili associazioni del paese pedemontano.

L’obiettivo non è certo raggiungere la massima performance sportiva durante la color run, bensì raggiungere il massimo livello di divertimento e benessere, sapendo di aver così contribuito ad aiutare qualcuno a stare meglio. Si sono lasciate travolgere da quest’iniziativa persone di ogni età, anche accompagnate dai propri animali a quattro zampe.

Ogni anno il percorso vede qualche modifica per far scoprire nuovi scorci ai turisti e per portare brio in ogni angolo del borgo.

 

by Redazione
pretoro

Dopo 25 anni il comune di Pretoro (Chieti), torna con un viaggio organizzato, in America per il 50esimo anniversario dell’Associazione Pretorese di Ottawa di Olimpia Bevilacqua.

Si torna ad abbracciare chi ha deciso di partire c’è una comunità molto nutrita di pretoresi che ricopre quasi un quarto della popolazione attuale dello stesso borgo di Pretoro: “in occasione di questo importante anniversario facciamo questo lungo viaggio che per noi è importante, dove saremo accompagnati anche da cittadini del nostro stesso borgo desiderosi di rivedere, anche in seguito a periodi complicati di cui conosciamo benissimo dinamiche e risvolti, amici e parenti emigrati in Canada” spiega il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli che rappresenterà il caratteristico borgo del Parco Nazionale della Maiella insieme ad un’altra figura istituzionale, quella dell’Assessore delegato alla Cultura, Fabrizio Fanciulli.

Per l’occasione sarà consegnata anche la bandiera dei Borghi più belli d’Italia, di cui Pretoro fa parte, alla comunità pretorese ad Ottawa ed inoltre si parlerà “turismo di ritorno”, e dunque per il 2023 le persone emigrate all’Estero avranno delle agevolazioni per risistemare le proprie abitazioni.

Sarà il produttore ed attore abruzzese Federico Perrotta a portare oltre oceano uno spaccato d’Abruzzo tutto da ridere con il suo evergreen Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, uno spettacolo che appassiona più generazioni: contattato dall’Associazione Abruzzese con Angelo Filoso, che ha collaborato alla fitta rete di eventi che caratterizzeranno le quasi due settimane di permanenza degli ospiti ad Ottawa (dal 22 giugno al 3 luglio), Perrotta sarà in scena per ben due volte per mostrare chi è davvero ‘l’abruzzese’ ed infatti spiega: “Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io; il fatto è che quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione, come accade anche per tutti gli amici pretoresi che oggi vivono in Canada”.

Noi non dimentichiamo mai quanti hanno deciso di trasferirsi altrove per realizzarsi – spiega il sindaco Giangiulli – ed anzi sono proprio loro ad avere un legame così forte con la propria terra tanto da renderla nota anche all’Estero. Una partenza infatti non è mai uno strappo anzi arricchisce la terra natìa di tradizioni che non vengono mai perse ma vengono semplicemente trasportate ed il nostro borgo di Pretoro è fiero di mantenere questa continuità che spesso si trasforma in un abbraccio come in questo caso. I legami forti difficilmente si perdono e di questo sono testimoni anche gli amministratori dei comuni vicini a Pretoro “.

 

by Redazione
I Matti di Dio

Un gruppo di amici si ritrova in Abruzzo, si fa conoscere, scatena risate tra sacro e profano, regala emozioni e perchè no? Diffonde anche qualche pagina di storia poco nota ai più; poi però capisce che ha una missione da compiere, ossia raccontare a molti la vera storia di Oreste De Amicis, meglio conosciuto come il “Messia d’Abruzzo” e dunque, oltrepassa i confini della regione ed inizia una lunga ‘crociata’ in tutto il territorio italiano.

E così che lo spettacolo che reca la firma di Uao, I Matti di Dio – La vera storia del Messia d’Abruzzo scritto e diretto da Ariele Vincenti, vede irrompere sul palco come un’Armata Brancaleone, Federico Perrotta che veste i panni del Messia, Andrea D’Andreagiovanni, Massimiliano Elia e Giacomo Rasetti, accompagnati da musiche dal vivo e da canzoni del repertorio Abruzzese arrangiate in chiave moderna, coreografate ed interpretate dai quattro. I Matti di Dio si palesano tra comicità ed emozione, proiettando il pubblico in un tempo ormai passato ma le cui tematiche sono attuali, ora più che mai.

Dopo l’importante messaggio diffuso ed apprezzato in terra natìa, dall’8 al 13 marzo, la commedia che interpreta in chiave moderna tradizione e fede del popolo abruzzese, sarà al Teatro Martinitt di Milano per parlare del grande personaggio, sconosciuto e misterioso, un uomo semplice del XIX secolo, Oreste De Amicis che lascia le osterie del suo borgo per girare l’Italia e diffondere una religione nuova, vicina a poveri e oppressi. Dalla chiamata di Dio all’accusa di pazzia, un racconto malinconico ma divertente, cadenzato da musiche e canti patriottici ma universali nella loro armonica bellezza.

“Il Messia d’Abruzzo sta per diventare il Messia d’Italia”  spiega l’attore Federico Perrotta, orgoglioso di far conoscere il suo caratteristico Abruzzo al territorio italiano, che con questo spettacolo vive un paradossale parallelismo con i suoi compagni di viaggio e la storia dei quattro personaggi.

E poi prosegue: “Le folle gesta di Oreste De Amicis, ossia il frate che si è autoproclamato il Messia d’Abruzzo con l’intenzione di fondare una nuova religione dedita all’aiuto verso il prossimo opponendosi al potere del clero, ora varca i confini abruzzesi e passando per gli applausi ricevuti a Montecarotto (Ancona) si sposta verso Milano, con una tournée che raggiungerà anche Roma dal 21 aprile al 1 maggio. Finalmente queste imprese saranno oggetto di attenzione da parte di un pubblico che quasi sicuramente non ne conosceva le dinamiche, anche gran parte dell’Abruzzo ne era all’oscuro e noi abbiamo cercato di farle conoscere a modo nostro”.

by Redazione
Guardiagrele

Il personaggio di Rita Levi Montalcini neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986 entra nelle scuole italiane con il teatro, e proprio sabato 26 febbraio presso l’Aula Magna della sede delle scuole superiori associate all’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele (Chieti), ci sarà un matinée che rientra nell’ambito di un progetto di promozione culturale organizzato dal Comune di Guardiagrele con un finanziamento della Regione Abruzzo.

Entusiasta del progetto e di questo appuntamento anche il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio.

“L’iniziativa – spiega la professoressa Irma Nicoletta D’Amico, dirigente scolastico – è stata accolta favorevolmente dalla scuola perché in linea con le priorità del nuovo Piano Triennale delle Arti adottato con DPCM del 12 maggio 2021, e costituisce una proposta innovativa, tesa a favorire lo sviluppo dell’arte, della musica e della creatività nelle scuole”.

Con Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino,  spettacolo prodotto da Uao Spettacoli su Rita Levi Montalcini, attraverso un linguaggio nuovo quello del teatro, ai giovani dell’ITBS sarà proposta un’iniziativa appropriata al loro percorso formativo specializzato nello studio delle metodiche tipiche dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e dell’uso delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedicale, farmaceutico e alimentare.

Nello specifico, allo spettacolo del 26 febbraio parteciperanno le classi 4^B e 5^B dell’Istituto Tecnico Tecnologico ad indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” con l’articolazione Biotecnologie Sanitarie.

Come prosegue la dirigente: “Sarà un’occasione unica per gli studenti e le studentesse che potranno così ‘avvicinarsi’ ad una donna, ad una scienziata, ad una ricercatrice che alla medicina ha dedicato un’intera esistenza, Rita Levi Montalcini. La loro curiosità sarà sicuramente sollecitata e con i docenti potranno essere approfonditi sia lo studio sulle scoperte in campo scientifico della Montalcini sia i suoi meriti in campo sociale”.

“Sono molto felice di portare nelle scuole questo spettacolo, di affrontare gli argomenti che tratta,  con la speranza che infonde negli animi, e con una serie di chiavi di lettura che fornisce per quelle che sono le umane vicende; mi emoziona tanto e mi auguro di trasferire queste emozioni agli spettatori, ma soprattutto ai ragazzi nello specifico – spiega Valentina Olla – E’ uno spettacolo al quale tengo tantissimo e spero di rendere onore ad un personaggio che ci dà una serie di spunti su quello che significa essere una grande persona”.

Una giovane autrice, nella fattispecie la Olla, sta scrivendo, appunto, uno spettacolo sulla vita di Rita Levi Montalcini, un’impresa quasi impossibile apparentemente: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente così elevata; la scrittrice inizia così un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall’ “anima imprendibile”, entrando con l’immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza.

La vita e i pensieri della scrittrice cominciano un po’ per volta ad intrecciarsi con quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte assolutamente agli opposti, in un monologo surreale a più voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente interpretato da Marco D’Angelo e la musica di un pianoforte.

L’ironia dell’autrice e la saggezza della scienziata, attraversano 100 anni di storia, per ritrovarsi alla fine a parlare tra loro come due vere amiche.

Ed è proprio da questo incontro di fantasia, che germoglia il coraggio della scrittrice di iniziare a scrivere il suo spettacolo, perché come le ha suggerito la sua “amica” Rita, “nella vita bisogna osare, mai rassegnarsi o arrendersi. Bisogna tenere lo sguardo verso la luce… e le ombre poi ti cadranno alle spalle”.

Rita Levi Montalcini è quella giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdità delle leggi razziali, le atrocità della guerra, la discriminazione di genere, è riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale che merita di essere conosciuta.

Per quanto riguarda lo spettacolo: la direzione musicale è affidata al Maestro Claudio Junior Belli, la consulenza musicale a Stefano Volpes. Le scene ed i costumi sono di Graziella Pera. Il disegno luci è di Marco Laudando, mentre l’aiuto regia è affidata a Simone Fabiani. Le coreografie sono di Valentina Varone, la fonica di Marco De Angelis.

marrucino

Con la comicità di Marco Marzocca, e la sua spalla artistica Stefano Sarcinelli, in Ciao Signò (Spettacoli Pro) chiude Ride bene, chi ride al Marrucino. Il teatro comico d’autore, sul palco del gioiello teatino, fa breccia nel cuore degli abruzzesi.

La rassegna nata dall’intuito di Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino ha animato la scena con due spettacoli all’insegna del divertimento, e dell’analisi dei rapporti umani: dopo il grande successo di pubblico, infatti, del primo appuntamento con “Coppie felicemente infelici” prodotto da Uao Spettacoli e firmato Claudio Insegno, sul palco insieme a Sabrina Pellegrino, Federico Perrotta e Valentina Olla, Marco D’Angelo e Giulia Perini, grandi sorrisi al Marrucino con l’antologia di tutti i più divertenti sketches che hanno reso famoso il personaggio di Ariel, grazie al maestro del divertimento Marco Marzocca, ed il domestico simpatico e pasticcione, alle prese con il suo Signò, il bravissimo Stefano Sarcinelli.

“Con la rassegna ‘Ride bene chi ride al Marrucino’ – commenta Marco Iezzi – abbiamo visto sul palco di questo splendido teatro grandi artisti che hanno fatto vivere momenti emozionanti al pubblico. Io e Federico Perrotta siamo davvero orgogliosi del risultato ed ancora una volta siamo testimoni di una grande conferma ossia che i veri artisti hanno una capacità in particolare, quella di snellire momenti difficili, suscitando curiosità, sorrisi, e perché no? Anche momenti di leggera riflessione che aiutano a capire in cosa può migliorare la nostra vita. Oggi abbiamo tutti bisogno di sorridere e concederci dei momenti di assoluta allegria e con questa rassegna abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.

Sul palco, dunque, insieme a Marzocca e Sarcinelli, non solo i rispettivi personaggi ma anche tanta voglia di divertirsi e divertire tutti grazie ad uno spettacolo comico semplice adatto alle famiglie che non hanno perso l’occasione di concedersi un pomeriggio a teatro.

“Con Marco Iezzi abbiamo portato un pò di comicità d’autore a Chieti e ne sono davvero orgoglioso – intervene Perrotta – Abbiamo avuto ragione, grazie anche al sostegno del Cda del Teatro Marrucino infatti la rassegna è stata apprezzata e voluta, tant’è che il grande successo di pubblico ne è la maggior prova. Speriamo davvero, con queste due date, di aver dato un sorriso, e lo slancio giusto per una nuova partenza anche per la prosa del Teatro Marrucino; ringraziamo tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione”.

La rassegna “Ride bene chi ride al Marrucino” devolverà una parte dell’incasso all’Anffas di Chieti.

Marrucino

Il teatro comico d’autore debutta al Marrucino di Chieti con Coppie felicemente infelici, una commedia prodotta da Uao Spettacoli firmata da Claudio Insegno che guarda alle umane fragilità e proprio questo spettacolo in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore è il primo appuntamento della divertente rassegna Ride bene, chi ride al Marrucino creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino.

Parola d’ordine della domenica pomeriggio: divertimento; ed è proprio all’insegna della risata che il gioiello teatino è tornato a riempirsi di spettatori desiderosi di emozioni e come sottolinea lo stesso Marco Iezzi: “E’ stato bellissimo percepire il sorriso negli occhi delle persone; nel vivere i diversi momenti di una commedia molto piacevole credo che in molti abbiano portato a casa una piccola analisi del sè questa sera. Sul palco un cast eccezionale: ringrazio Federico Perrotta per la divertente collaborazione, tutti coloro che lavorano alla buona riuscita di questi appuntamenti con lo spettacolo e lo stesso Teatro Marrucino; non posso non ringraziare il pubblico perchè non ha mai smesso di credere nello spettacolo dal vivo”.

Ad animare la scena: Federico Perrotta e Valentina Olla che rafforzano il matrimonio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto e gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini. Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis.

“Il secondo appuntamento con la rassegna che ci regala tante soddisfazioni prevede Ciao Signò, uno spettacolo divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, che andrà in scena al Teatro Marrucino il 19 dicembre alla stessa ora; l’occasione giusta per rivivere i suoi personaggi più famosi; presente anche la spalla artistica di Stefano Sarcinelli ed anche questa sarà una buona occasione per ridere insieme” conclude Iezzi.

Il divertimento ben si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna Ride bene chi ride al Marrucino gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

 

chieti

Il Teatro Marrucino di Chieti ospita domenica 28 alle ore 17 Coppie felicemente infelici, il primo appuntamento della divertente rassegna Ride bene, chi ride al Marrucino creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino.

Questa commedia “sui generis” prodotta da Uao Spettacoli, risulta essere un divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore; qui, una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio, occasione nella quale emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti.

Federico Perrotta e Valentina Olla rafforzano il sodalizio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto. Sul palco anche gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini.

In questa commedia una serata di “festeggiamenti” per il divorzio si trasforma in un vero e proprio viaggio nel tempo per le due coppie di amici: vengono ripercorsi alcuni momenti delle loro storie d’amore.

E’ durante questo cammino che si cerca di capire, se possibile, qual è stato il momento in cui tutto si è distrutto a tal punto da diventare un gioco al massacro anche nell’incolpare il proprio partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni, forse anche per trovare finalmente un punto di incontro, se davvero esiste.

L’unica cosa che ne uscirà fuori sarà una serie di divertenti e grottesche situazioni, dove l’amore romantico sembra un parametro irraggiungibile, dove l’uomo e la donna si scontrano per non incontrarsi mai, dove la vita di coppia è sostenibile ma solo da single ed in “Coppie felicemente infelici” i quattro capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Cosa li salverà alla fine dei giochi? Una sana risata!

A parlare di questa produzione è lo stesso regista Claudio Insegno che spiega: “E’divertente vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce in qualche maniera; si osserva la storia di una coppia vissuta nel divertimento totale anche con un po’ di amarezza alla fine poiché si cerca di capire cos’è che fa allontanare, in altri casi si capisce che forse è meglio stare da soli piuttosto che in coppia. Però il punto di vista è sempre divertente, quindi secondo me la cosa più bella in questo spettacolo è proprio la storia di queste due coppie che attraversano tante fasi, ma c’è sempre una speranza”.

Momenti altalenanti, dunque, discussioni, incomprensioni: fasi di una vita quotidiana la cui consequenzialità sarà alterata da colpi di scena.

Un tuffo, poi, nella parte tecnica che come racconta il regista colpisce proprio per l’esplosione di istanti: “Mi sono divertito tantissimo perché è stato bello raccontare nel tempo la storia di una coppia che va avanti, indietro, nel mezzo, alla fine, per poi tornare all’inizio, è come se allo spettatore consegnassimo un telecomando: in questo modo ha la possibilità di vedere cosa succede a seconda anche dei suoi gusti e distruggiamo un po’ i canoni della linearità della storia.”

L’impeto delle emozioni è padrone indiscusso di una scena che si riempie anche del ricordo di tanti momenti vissuti infatti per Insegno “..è come mettere due coppie sulle montagne russe e vedere cosa succede, non si sa mai quand’è che si sale e quand’è che si scende quindi c’è sempre un momento di sorpresa: sono proprio delle montagne russe d’amore”.

Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis.

E’ invece Ciao Signò, il secondo appuntamento della rassegna: uno spettacolo divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17; l’occasione giusta per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza della spalla artistica di Stefano Sarcinelli.

Il divertimento ben si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna “Ride bene chi ride al Marrucino” gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.

 

Foto di Vincenzo Fedecostante

Marrucino

Non solo lirica, prosa e concerti al Teatro Marrucino di Chieti, ma anche teatro comico d’autore.

Ed è così che dall’intuito artistico di Marco Iezzi e Federico Perrotta insieme allo stesso Teatro Marrucino nasce Ride bene, chi ride al Marrucino, un doppio appuntamento all’insegna del divertimento, e dell’analisi delle piccole incomprensioni che caratterizzano i rapporti umani, in particolare le coppie.

Come spiega l’artista abruzzese Perrotta: “Ride bene chi ride al Marrucino è un’idea che ha da subito convinto me e Marco Iezzi a collaborare per tornare a fare una piccola rassegna di teatro comico d’autore ad altissimo livello a Chieti al Teatro Marrucino, da sempre considerato un posto magico”.

“Questa idea – proseguono Iezzi e Perrotta ha trovato il favore nel Consiglio d’Amministrazione che ringraziamo, insieme alla deputazione teatrale del Marrucino, e che ha deciso di inserire prima della partenza della grande stagione della prosa, due date di questa mini rassegna del teatro comico d’autore. Con Marco Iezzi, professionista della lirica, cantante ed agente di cantanti lirici e personaggi del mondo dello spettacolo ci siamo trovati d’accordo sul come realizzare questa rassegna ed abbiamo deciso due titoli: il primo appuntamento è infatti con una commedia che parla direttamente a tutte le coppie ossia Coppie felicemente infelici con Claudio Insegno e l’altro spettacolo è di Marco Marzocca artista poliedrico straordinario, nato con i programmi televisivi della Dandini, che ha partecipato a molte fiction con l’indimenticabile Gigi Proietti; lo spettacolo si chiama Ciao Signò: Marzocca è accompagnato sul palco da Stefano Sarcinelli attore ed autore di programmi storici importantissimi della televisione italiana”.

Dopo il grande successo delle ultime date di Firenze e Roma, Coppie Felicemente Infelici prosegue il suo tour con la data di Chieti prevista per il 28 novembre alle ore 17: prodotto dalla Uao Spettacoli questo divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino guarda a quelle piccole insopportabili abitudini che minano l’amore a tal punto che una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio ed è in questa occasione che emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, Federico Perrotta e Valentina Olla. Sul palco anche Marco D’Angelo e Giulia Perini.

Divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, è invece Ciao Signò che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17: un’occasione per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza di Stefano Sarcinelli, spalla di grande capacità artistica e abilità comica. Marzocca delizierà con le vicende di Ariel (il personaggio del domestico reso celebre dal programma Zelig) e non mancheranno anche i folcloristici racconti dell’ex pugile Cassiodoro: un live pieno di sorprese.

Il divertimento si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna Ride bene chi ride al Marrucino gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.