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Tag Archives: cronaca 2020

archi

La scuola ad Archi sarà presto più sicura. Sono stati avviati i lavori di ristrutturazione della scuola dell’infanzia e  secondaria di primo grado in via SS. Salvatore a Piane d’Archi.

L’intervento, che rientra nel Piano per l’Edilizia scolastica per l’annualità 2018, riguarda l’adeguamento sismico e quello degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico.

“Si tratta di un traguardo straordinario per la nostra amministrazione” commenta il vice sindaco e assessore con delega ai Lavori pubblici Nicola De Laurentis,  il quale esprime profonda soddisfazione a nome di tutta l’amministrazione poiché i lavori, attesi da tanto tempo dalla cittadinanza, rientrano tra i soli 14 progetti finanziati in tutta la regione Abruzzo dal Piano per l’annualità 2018.

Circa 800mila euro il fondo stanziato per l’intervento che sarà completato entro il 1° marzo del 2021.

“Come amministrazione ci siamo sempre battuti affinchè i nostri ragazzi potessero andare a scuola in tutta sicurezza – aggiunge il vice sindaco – La realizzazione del lavoro garantirà al nostro paese una scuola sicura e confortevole”.

by Redazione
traffico

Il punto sulla situazione di assoluta emergenza che contraddistingue in queste settimane il tratto autostradale della A14 Adriatica tra l’Abruzzo e le Marche, con la richiesta di riduzione immediata dei pedaggi, sarà oggetto di un confronto in programma lunedì 6 luglio, tra i rappresentanti della Cna Fita delle due regioni e il direttore del settimo tronco di Autostrade per l’Italia, l’ingegner Marco Perna.

L’incontro era stato sollecitato dal presidente degli autotrasportatori aderenti a Cna Abruzzo, Gianluca Carota, portavoce delle fortissime lamentele che si sono levate sia dal mondo dell’autotrasporto che dei pendolari, a causa dei ritardi fortissimi che si registrano nei tempi di percorrenza soprattutto nel tratto compreso tra Pescara nord e Porto Sant’Elpidio: ritardi che sono frutto della micidiale combinazione di un fisiologico aumento stagionale del traffico, dei lavori di messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie, del sequestro disposto dall’autorità giudiziaria di alcuni tratti protetti da barriere sotto esame.

Così, per trasportatori e automobilisti, il continuo cambio di corsie, il restringimento delle carreggiate, le file di mezzi fermi, ha finito per moltiplicare i tempi di percorrenza a dismisura: occorrono adesso ore per percorrere pochi chilometri, con evidenti danni per quanti usano soprattutto per fini professionali l’arteria, anche alla luce delle norme che regolano i tempi di guida e di riposo.

All’incontro in videoconferenza di lunedì i trasportatori Cna si presenteranno con un nutrito pacchetto di richieste, legate proprio ai tempi previsti per un ritorno alla normalità: aggiornamento sui tempi di completamento degli interventi, ed in particolare sullo stato di  avanzamento dei lavori di sostituzione delle barriere “New Jersey” dei viadotti parzialmente dissequestrati dal GIP di Avellino; aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle richieste di parziale dissequestro per i viadotti che sono ancora invece oggetto delle ordinanze dello stesso GIP.

Non poteva mancare, come detto, la richiesta di rivedere al ribasso le tariffe dei pedaggi, alla luce della sostanziale “declassificazione” che l’autostrada ha subito per colpa dei disagi e degli allungamenti dei tempi di percorrenza.

by francesca
Abruzzo pride

Francesco D’Agresta segretario provinciale di Articolo Uno Pescara: “Negata la Nave di Cascella per il flash mob dell’Abruzzo Pride”.

Il segretario in una nota afferma che “il Comune di Pescara non ha concesso agli organizzatori dell’Abruzzo Pride lo spazio intorno alla Nave di Cascella dove domani si sarebbe dovuto tenere un flash Mob”.

Dal Comune inoltre sono state addotte motivazioni burocratiche smentite dalle delibere stesse del Comune e dai fatti visto che l’hanno scorso nello stesso posto è stato ospitato Matteo Salvini.

L’evento si terrà comunque oggi presso l’area della Madonnina.

Aggiunge Francesco D’Agresta segretario provinciale di Articolo Uno Pescara:

L’Abruzzo Pride è un momento importante e atteso da tutta la comunità abruzzese, l’amministrazione di Pescara dovrebbe essere orgogliosa di ospitare questo evento e non ostacolarlo. A questo punto mi chiede che problemi ha Carlo Masci col movimento LGBTQ?

 

by Redazione
miglianico

Il 17 giugno del 1920 nasceva a Ripa Teatina Vincenzo Pizzica, figlio di Nicola ed Elisa Del Ciotto, agricoltori: dopo 100 anni, la comunità religiosa e civile di Miglianico, che ha servito per 55 anni, dal 1950 al 2005, come parroco, lo ricorda con affetto ed immutato amore, approssimandosi anche il quindicesimo anniversario (11 ottobre) della sua morte.

Per ricordare il parroco che ha cambiato profondamente il paese, con realizzazioni civili, sociali e religiose, la parrocchia di San Michele Arcangelo ha voluto dedicargli una santa messa solenne che domani alle ore 19.00 sarà celebrata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, che celebrò i suoi funerali, insieme ai sacerdoti che ha in maniera speciale accompagnato nel loro cammino.

La celebrazione eucaristica, nel rispetto delle norme a tutela della salute imposte dalla pandemia, si svolgerà nella chiesa parrocchiale di San Rocco, ultimo e più grande dei progetti portati a termine da don Vincenzo Pizzica.

Il sacerdote, infatti, fin dal suo arrivo a Miglianico nel novembre del 1950 come economo parrocchiale e vicario cooperatore dell’anziano parroco don Francescopaolo Antonelli, fu protagonista di una lunga serie di iniziative per il suo popolo: dalla ricostituzione dell’Azione Cattolica alla costruzione della riproduzione della grotta di Lourdes, dalla creazione della Cantina Sociale, sia come cooperativa agricola sia come costruzione fisica della torre vinaria, alla ripresa delle attività sociali della Miglianico Calcio (era lui stesso in campo a svolgere il test per i calciatori che sarebbero stati ammessi in squadra), dall’ampliamento della chiesa parrocchiale con la costruzione della cripta di San Pantaleone all’ideazione, progettazione e costruzione delle chiese di San Pantaleone alle Piane e di San Rocco, alla casa in montagna, a Mirastelle, per le colonie dei giovani e dei ragazzi, dall’impulso dato ad associazioni culturali e teatrali al lavoro di realizzazione del coro parrocchiale, oggi tra i più apprezzati dell’arcidiocesi.

Una lunga serie di iniziative che ha modificato lo skyline del paese e che ha meritato a don Vincenzo anche l’intitolazione di una strada che attraversa due tra le sue opere più importanti, la Cantina Sociale e il campo sportivo, congiungendosi al PalaMiglianico, tra l’attuale via San Giacomo e la Strada Provinciale 16 che unisce Miglianico a Ripa Teatina e Chieti.

Dopo la santa messa, i partecipanti scenderanno nell’auditorium parrocchiale, a lui intitolato, per un video ricordo, realizzato dall’Azione Cattolica di Miglianico, con fotografie e filmati giunti da tutti i parrocchiani, e per l’ufficializzazione dell’intitolazione della strada da parte del sindaco, Fabio Adezio.

Per permettere a tutti di seguire i due momenti della celebrazione, essi saranno trasmessi via streaming sulla pagina Facebook pubblica, quindi raggiungibile anche a chi non è iscritto al social network dell’Azione Cattolica di Miglianico, all’indirizzo https://www.facebook.com/AzioneCattolicaMiglianico/

«Quella del 17 giugno – spiega il parroco, don Gilberto Ruzzi – non è una messa di suffragio, ma un ringraziamento di tutta la comunità per aver avuto la presenza paterna per ben 55 anni di don Vincenzo, che ha segnato la vita di un intero paese, contribuendo a far progredire la comunità ecclesiale e quella civile. La sua figura è ancora ben presente non solo sulle pietre delle tante realizzazioni ma soprattutto nei cuori dei parrocchiani».

«Per tutti i miglianichesi – aggiunge il sindaco Fabio Adezio – don Vincenzo è una figura monumentale che ha significato vicinanza, cura, attenzione, amore: tutti coloro che lo hanno conosciuto sanno quanto il suo esempio e il suo insegnamento siano stati fondamentali per la crescita umana e spirituale. Io stesso sono una delle sue “canaglie”, come chiamava noi ragazzi di parrocchia quando facevamo qualche monelleria e come ci continuava a chiamare anche da adulti. Avergli intitolato una strada è poca cosa per tutto quello che ha fatto per noi, ma contribuirà ad eternare il suo nome che non potrà mai essere disgiunto da quello di Miglianico».

by Redazione
confartigianato

I numeri ci danno ragione e gli esperti parlano di un sostanziale azzeramento dei contagi. A questo punto è fondamentale favorire il ritorno alla normalità ed evitare che in città ci siano economie di serie A e di serie B. Gli operatori hanno tenuto duro, hanno rispettato regole e limitazioni, ma è arrivato il momento di metterli in condizione di ripartire realmente. Bisogna tornare agli orari precedenti. Solo in questo modo si evitano gli assembramenti. La zona di piazza Muzii è un volano per l’economia cittadina. Tutti dobbiamo essere consapevoli di questo e bisogna sapere che se si spegne la città adesso si spegne il turismo per tutta l’estate.

Lo afferma Confartigianato Imprese Pescara a proposito della situazione e delle polemiche sul distretto food and beverage più grande d’Abruzzo.

 “Gli operatori del settore – afferma il direttore di Confartigianato Imprese Pescara, Fabrizio Vianale – con senso del dovere hanno rispettato prescrizioni e limitazioni, attivandosi anche per la ‘sicurezza privata’, ma non possono attendere oltre per ripartire. Alle condizioni attuali per loro è impossibile lavorare. Gli orari eccessivamente rigidi, a nostro avviso, creano problemi su due fronti. Da un lato gli aspetti economici: le misure in atto penalizzano non solo i locali notturni, ma anche i ristoranti e altri tipi di attività. La città, a mezzanotte durante la settimana e all’una nei weekend, si spegne con il risultato che c’è chi sceglie di non andare a cena fuori, pur di poter fare una passeggiata nel corso della fascia oraria consentita, mentre chi va al ristorante si ritrova a non poter prendere neanche un gelato una volta finita la cena. Dall’altro lato gli aspetti sanitari: orari così rigidi impediscono ad altre attività, come quelle sul mare, di ripartire e fanno sì che tutti si concentrino in un’unica zona e in una precisa fascia oraria. Il risultato è che, grazie alle misure per contrastare gli assembramenti e per evitare la diffusione del virus, si sono viste strade piene come non se ne erano mai viste”.

“All’amministrazione comunale – prosegue Vianale – chiediamo di essere lungimirante, favorendo il ritorno alla normalità e la ripresa dell’economia. Ai residenti ricordiamo che la presenza dei locali ha riqualificato l’intera zona. Basta vedere cosa accade ancora in aree poco distanti. La priorità, per chi ha a cuore le sorti della città, è che l’economia riparta e non è il momento di cavalcare l’onda delle polemiche. Gli operatori hanno attivato il servizio di vigilanza privata e, come promesso, hanno fatto la loro parte. Quest’anno non ci saranno concerti, non ci saranno eventi. Il divertimento da sempre richiama a Pescara migliaia di persone, quella zona è un’eccellenza tutta abruzzese. Siamo sicuri di volerne dichiarare la morte, con tutte le conseguenze che ci saranno dal punto di vista turistico ed economico?”.

“Oggi – dice ancora Vianale – scade l’ordinanza che vieta l’asporto di alcolici. Al momento non abbiamo notizie di proroghe. Speriamo che l’amministrazione comunale abbia compreso che consentire l’asporto vuol dire dare agli operatori un ulteriore strumento per ripartire, dopo che molti di loro avevano investito, in un momento in cui non potevano permetterselo, per acquistare il materiale necessario”.

“Ben vengano il rispetto delle regole e i controlli – affermano Mario Palladinetti, titolare di ‘Salsedine’ e delegato di Confartigianato per l’area di piazza Muzii, e Daniele Giannascoli, titolare del ‘White Cliff’ e portavoce dell’Italian Hospitality Network (Ihn) di Pescara – ma c’è bisogno di regole ampie che favoriscano la ripresa del sistema. Non è il momento di creare economie di serie A e di serie B, abbiamo tutti bisogno di lavorare e di non fallire. Noi dobbiamo essere trattati al pari di tutti gli altri e abbiamo bisogno di essere messi in condizioni di ripartire. Pescara è da sempre una città a vocazione commerciale e perché rinasca c’è bisogno di dare al commercio la possibilità di riprendersi. In sintesi: restare aperti il più a lungo possibile. Le attuali misure vanno nella direzione opposta. Siamo stanchi di questa sterile battaglia con i residenti. Facciamo di tutto per garantire la sicurezza, ma le nostre responsabilità hanno un limite. Da sempre, in ogni contesto, ci sono persone che non si sanno comportare, ma il problema si risolve con maggiori controlli, non punendo gli esercenti. Il tempo sta scadendo – concludono – presto molti di noi inizieranno a chiudere: è il momento di fare le scelte giuste se si ha a cuore il futuro dell’economia cittadina”.

by Redazione
spiagge libere

Nelle spiagge libere di Pescara è iniziata l’installazione delle passerelle per consentire l’accesso al mare delle persone disabili e lo si è iniziato dalle tre spiagge che ancora ne erano prive.

La novità è che sono state completamente modificati i progetti esistenti prevedendo non solo una passerella in cemento – e non altri materiali che avrebbero potuto rendere difficoltoso il percorso – ma la creazione di ampi spazi all’inizio, a metà ed alla fine per meglio consentire la mobilità delle carrozzine soprattutto se i fruitori non sono accompagnati, rendendo così ancora più autonomi chi aveva problemi per raggiungere il mare.

Da quest’anno le passerelle arrivano sino alla battigia e non più lontano dalla riva.

Nella giornata di ieri l’assessore Nicoletta Di Nisio, Politiche per la disabilità e Mariarita Paoni Saccone, Demanio, hanno compiuto un sopralluogo, per verificare lo stato dei lavori.

“Quest’anno – ha dichiarato l’assessore Di Nisio – oltre alla normale manutenzione e eventuale ripristino di alcuni tratti delle passerelle, abbiamo fatto iniziare i lavori con l’installazione nei luoghi ove erano assenti. Le abbiamo dotate di aree, che possiamo definire di “sosta” all’inizio, a metà ed alla fine del percorso. Sono spazi ampi che consentono una mobilità sicura e attenta alle esigenze di chi ha necessità di spostarsi in carrozzina. Le passerelle, poi, terminano proprio in prossimità della battigia. Vogliamo fare in modo che chi vuole andare al mare e bagnarsi, lo possa fare in modo autonomo e senza per forza essere con un accompagnatore. Ringrazio per la fattiva collaborazione sia l’assessore Mariarita Paoni Saccone che la ditta e gli operai che celermente, appena approvato l’iter per i lavori, si sono messi celermente al lavoro che si concluderanno nei prossimi giorni”.

by Redazione
teramo

L’amministrazione comunale di Teramo informa che sono aperti i termini per la presentazione delle domande relative alle iscrizioni/reiscrizioni ai servizi di “Asilo Nido”, “Refezione Scolastica” e “Trasporto Scolastico” per l’A.S. 2020/2021.

Le relative istanze dovranno essere inviate on-line dalla piattaforma Planet School presente sul sito del Comune di Teramo entro l’8 luglio 2020.

Gli utenti residenti fuori Comune che effettuano l’iscrizione ai servizi per la prima volta, e le gestanti all’ottavo mese di gravidanza per il servizio di Asilo Nido, devono presentare la domanda esclusivamente in formato cartaceo.

Il modulo deve essere richiesto via mail agli indirizzi: m.dimonte@comune.teramo.it –  t.digialluca@comune.teramo.its.mangifesta@comune.teramo.it.

L’Ufficio Pubblica Istruzione riceve esclusivamente su appuntamento.

Qualsiasi informazione o chiarimento può essere richiesto via e-mail agli indirizzi m.dimonte@comune.teramo.it –  t.digialluca@comune.teramo.its.mangifesta@comune.teramo.it ovvero telefonicamente ai numeri 0861324425 – 0861324403 – 0861324415 – 3484453826 – 3669394650.

by Redazione
sulmona

Zafferano protagonista di ben due videolezioni online che hanno coinvolto i detenuti-studenti del supercarcere di Sulmona, da un lato, e il presidente del Consorzio di Tutela dello Zafferano, Massimiliano Di Crescenzo, dall’alto.

L’iniziativa si inserisce nell’appassionante percorso Impresa Cooperativa Simulata, che vede protagonisti l’Istituto tecnico e professionale agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro e Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo.

Le due lezioni sono state coordinate da Angela Colangelo di Confcooperative, che racconta:

Una quindicina di detenuti-studenti hanno accolto il nostro invito a conoscere un’eccellenza territoriale come lo zafferano, magistralmente spiegato da D’Innocenzo che, nel presentare la storia e le attività della sua cooperativa, ha condotto i partecipanti alla scoperta di un prodotto importante e di una realtà dinamica del territorio.

L’interesse suscitato è stato grande, non solo per quanto riguarda il prodotto ma anche per la modalità cooperativa, sconosciuta ai più.

Alla luce di questa esperienza, con la scuola e la casa circondariale non escludiamo di realizzare in futuro un progetto che possa portare tra i detenuti una possibile produzione di zafferano.

Sin da ora, il nostro grazie va alla dirigente scolastica del “Serpieri” Cristina Di Sabatino e al direttore del carcere, Sergio Romice.

Aggiunge la dirigente scolastica Di Sabatino:

Organizzare la didattica a distanza presso la casa di reclusione di Sulmona ha richiesto indubbiamente un impegno particolare da parte della scuola.

Ma il desiderio di tornare ad incontrare, seppur virtualmente, gli studenti detenuti, e garantire loro il contatto con i docenti, ha condotto la comunità educante del Serpieri a raggiungere l’obiettivo.

Con la collaborazione sinergica tra scuola, direzione carceraria e corpo delle guardie carcerarie siamo riusciti ad attivare le attività in sincrono tramite la piattaforma Meet G Suite strutturando un vero e proprio orario delle lezioni.

Si è trattato di garantire agli studenti ristretti il diritto allo studio e, per estensione, confermare il valore rieducativo della pena.

Il progetto di Impresa Cooperativa Simulata ci ha consentito, inoltre, di ampliare l’offerta formativa per gli studenti delle classi quinte, che stanno per affrontare l’esame di Stato e che potranno parlare di questa preziosa esperienza durante il colloquio.

Ringrazio Angela Colangelo di Confcooperative e Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio per la tutela dello zafferano, che hanno saputo coinvolgere gli studenti in un percorso interessante e innovativo fornendo loro competenze pienamente coerenti con gli studi di agraria e trasmettendo il valore di cittadinanza insito nel lavoro cooperativo.

Chissà che in futuro non si possa realizzare una piccola coltivazione di zafferano all’interno della casa di reclusione!

by Redazione
ipssar de cecco

Sarà l’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara a rappresentare l’Abruzzo all’interno di Ittica – la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri dell’Ittico, una iniziativa apprezzata e sostenuta dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, che ha partecipato al meeting on line di avvio della Rete.

Il nostro obiettivo, attraverso il coinvolgimento degli studenti e degli operatori della filiera ittica, è la creazione di un network di Istituti Alberghieri, che operi, in modo specifico, per la valorizzazione dei prodotti ittici, ottimi alleati per una sana alimentazione.

Lo ha annunciato la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro:

Insieme all’Abruzzo ci saranno regioni come Veneto, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, ciascuna rappresentata dall’Istituto Alberghiero più rilevante del territorio e l’essere stati scelti, come De Cecco, certifica il nostro impegno costante e quotidiano per dare ai nostri studenti una preparazione a tutto campo, impegno che oggi vede moltiplicare i nostri campi d’azione seppur ancora in emergenza Covid-19.

L’ingresso nella nuova Rete d’azione ci permetterà di offrire ai nostri studenti un’ampia formazione sui prodotti del pescato, con particolare attenzione alla sostenibilità e sicurezza alimentare, alla ricerca, agli aspetti nutrizionali, alle modalità di consumo, all’individuazione di nuovi strumenti di comunicazione collegati all’ambito turistico-ricettivo, e volti ad incentivare un consumo consapevole e sano”.

L’inaugurazione del nuovo Network di cooperazione nazionale è avvenuta in diretta streaming, sulla pagina Facebook di Assoittica Italia, in occasione dell’evento Dal mare alla tavola attraverso le ragazze ed i ragazzi degli istituti alberghieri italiani, con il via libera del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. E gli studenti coinvolti opereranno in stretta collaborazione con gli operatori della filiera ittica con l’obiettivo di creare un network nazionale per la valorizzazione e la sostenibilità dei prodotti del mare.

“Di fatto – ha ricordato la dirigente Di Pietro – l’Ipssar ‘De Cecco’ è il più grande istituto alberghiero d’Abruzzo e il più grande sulla costa, senza dimenticare che Pescara ha un’antica tradizione marinara ed è un importante mercato Ittico d’Italia. Con l’intesa firmata dal ministro all’Agricoltura e gli altri istituti alberghieri d’Italia, diamo una spinta maggiore nella direzione della valorizzazione della risorsa mare e della nostra scuola. L’intesa rafforza la nostra convinzione che siamo sulla buona strada e che per i nostri alunni può esserci una prospettiva lavorativa concreta. La Rete appena nata rappresenta un network in cui alunni e i docenti avranno contatti diretti con gli attori del settore e impareranno facendo. L’obiettivo è coinvolgere gli operatori, approfondire le tematiche legate alla professione: dalla produzione primaria fino ad arrivare al consumatore”.

“Durante questa fase di lockdown – ha spiegato nel suo intervento il ministro Teresa Bellanova – abbiamo potuto portare avanti alcune attività, come quella dei supermercati, perché c’è stata una filiera che ha fatto sacrifici. Abbiamo misurato la ricaduta negativa sul comparto, perché con i ristoranti chiusi, un’eccellenza come quella del settore ittico ha subito dei contraccolpi. Adesso dobbiamo ripartire. I cuochi, gli chef, sono gli ambasciatori della dieta mediterranea. Per fare questo abbiamo bisogno di tutta la competenza e passione dei dirigenti scolastici e dei docenti – ha aggiunto rivolgendosi ai presidi e ai professori collegati da tutta Italia – dobbiamo formare quelle energie che devono costruire il futuro e diventare gli ambasciatori della buona alimentazione che l’Italia rappresenta nel mondo”.

Per Giuseppe Palma, segretario generale di Assoittica Italia:

Bisogna creare un circuito virtuoso per i prodotti e le eccellenze del Paese, sfruttando le competenze dei nostri giovani e la rete di internazionalizzazione.

Nel corso della diretta streaming, la professoressa Rossella Cioppi dell’Ipssar ha illustrato “le migliori strategie di comunicazione per diffondere gli aspetti salutistici del pesce sottolineando l’importanza della formazione e della collaborazione con aziende e associazioni di settore, ad esempio i frantoi, per la diffusione di una sana educazione alimentare, operazione già avviata dall’Istituto ‘De Cecco’ con il progetto ‘Ti racconto Borgomarino’ come esempio positivo”.

by Redazione
confartigianato

“Garantire la salute pubblica e, al contempo, favorire la ripresa di un settore economico strategico per Pescara, cioè quello della zona di piazza Muzii, distretto food and beverage più importante d’Abruzzo. Nelle scelte c’è bisogno di moderazione e di buonsenso. Deve essere chiaro a tutti che, dopo il lockdown, chi oggi non può ripartire rischia di morire. Ben vengano i controlli e il rispetto delle regole, ma non possono essere gli esercenti a pagare gli errori commessi altri”.

Lo afferma Confartigianato Imprese Pescara, che oggi ha promosso un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei locali della zona di piazza Muzii.

Al confronto in Comune, hanno partecipato il sindaco, Carlo Masci, l’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese, il direttore provinciale di Confartigianato, Fabrizio Vianale, il referente dell’associazione nella zona di piazza Muzii, Mario Palladinetti, titolare di “Salsedine”, e il portavoce pescarese dell’Italian Hospitality Network (Ihn), Daniele Giannascoli, titolare del “White Cliff”.

Tra i temi al centro dell’incontro, l’ordinanza firmata venerdì che vieta la vendita di alcolici per asporto dalle 20 alle 7 e gli orari di apertura dei locali, fissati a mezzanotte nei giorni infrasettimanali e all’una nei weekend, oltre al rispetto delle misure preventive per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

“Quella zona – afferma Vianale – è un fiore all’occhiello della città. E’ turismo, è economia ed attrae ogni anno decine di migliaia di persone. Invidiata e conosciuta anche al di fuori dei confini regionali, è uno dei valori aggiunti della nostra città. Non dimentichiamo com’era quell’area in passato e quanto valore ha acquisito dopo la riqualificazione, portata avanti non solo a livello pubblico, ma anche grazie a scelte strategiche degli imprenditori. Non bisogna contrastare quelle attività, ma, al contrario, è necessario fare tutto il possibile perché tornino a vivere”.

“Gli esercenti – aggiunge il direttore di Confartigianato – non possono pagare gli errori fatti da altri. Gli operatori stanno facendo il possibile per garantire la salute pubblica e sono disposti a fare ancora di più. Ciò che serve in questo momento, però, non è mera repressione, bensì una campagna di rilancio di quell’area per far capire che tutto può essere fatto in sicurezza”.

“La fase attuale – sottolineano Giannascoli e Palladinetti – deve essere solo l’inizio di un graduale ritorno alla normalità, ma si deve lavorare perché tutto torni com’era prima, garantendo la salute pubblica. Non dimentichiamo che anche l’economia, la dignità e il diritto al lavoro sono, di fatto, salute pubblica ed è dovere delle istituzioni tutelare questi elementi”.

“E’ fondamentale trovare un giusto compromesso tra sicurezza ed economia. L’asporto, in questo momento, con la drastica riduzione dei posti a sedere – evidenziano – è uno dei pochi fattori che ci consentono di sopravvivere. L’ordinanza che vieta l’asporto andrebbe rivista, se non revocata: un’ipotesi su cui ci siamo confrontati con il sindaco è quella di consentire l’asporto solo in plastica, così da individuare facilmente chiunque abbia acquistato alcolici altrove”.

“Per quanto riguarda gli orari, al momento, in una logica di graduale ritorno alla normalità, siamo disposti ad accettare ancora quelli attuali, ma c’è bisogno di un minimo di tolleranza da parte di chi è preposto a svolgere i controlli, per consentire ai clienti di finire di consumare quello che hanno acquistato entro l’orario di chiusura e non vederci più costretti a restituire i soldi, come è già capitato. Ci stiamo anche organizzando per introdurre un servizio di vigilanza privata, che sarà presto operativo, affinché sia garantito il rispetto delle regole. Dalle istituzioni ci aspettiamo di essere trattati al pari di tutte le altre attività economiche e commerciali. Qui – concludono Palladinetti e Giannascoli – è in gioco la sopravvivenza di una delle economie della nostra città”.

by Redazione
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