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Tag Archives: cronaca 2020

Il cuore grande della grande famiglia Honda Italia per chi vive nel bisogno.

Nei giorni scorsi, grazie ad una colletta alimentare organizzata all’interno dello stabilimento in Val di Sangro, tutti gli associati hanno donato ben 964 kg di cibo per le persone bisognose del territorio.

Quanto raccolto è stato affidato al Banco Alimentare Abruzzo, che immediatamente provvederà a distribuirlo ai poveri mediante la propria rete di enti convenzionati (Caritas, associazioni di volontariato, mense per i poveri ecc.).

Un gesto che ha visto la partecipazione convinta ed entusiasta di tutti, a rimarcare la sensibilità della comunità di Honda Italia.

Il cibo è stato consegnato ufficialmente nei giorni scorsi al Banco Alimentare Abruzzo, nelle persone di Michele Ianniello, membro del consiglio direttivo, e Cosimo Trivisani, direttore, da parte del direttore di stabilimento Marcello Vinciguerra, che ha così commentato:

In questo periodo dell’anno siamo soliti festeggiare il Natale con tutti i nostri associati organizzando il Christmas Party aziendale, un momento di condivisione e di allegria.

Quest’anno non è stato possibile e allora ci siamo chiesti cosa potessimo fare per festeggiare comunque tutti insieme, pur restando distanti, e ci siamo chiesti anche come Honda Italia potesse essere solidale nei confronti del proprio territorio in questo particolare momento storico.

È nata così la colletta alimentare all’interno della nostra azienda. Con il supporto del Banco Alimentare abruzzese che ringraziamo, ognuno di noi ha donato gli alimenti di cui c’è più bisogno.

Cogliamo quest’occasione per ringraziare tutti gli associati, uno per uno, per la sentita partecipazione e i fornitori che hanno dato il loro contributo.

Porteremo la gioia nelle case di tante persone, quella gioia che Soichiro Honda ha pensato come disponibilità e servizio nei confronti del cliente e che noi abbiamo tradotto in solidarietà.

E non c’è regalo più bello che potevamo fare e farci per questo Natale.

Così il presidente di Honda Italia, Hidenobu Nishida:

Ho subito sposato l’idea e condiviso la scelta di collaborare con il Banco Alimentare, perché per Honda il rispetto per l’individuo e il sostegno verso la società, il proprio territorio sono fondamentali e la nostra filosofia ci spinge ad avere sempre un forte senso di responsabilità.

La forza del team Honda la si vede proprio in queste occasioni perché per noi è di vitale importanza essere un’azienda di cui la società desideri l’esistenza, non solo per la qualità dei nostri prodotti ma soprattutto perché è un’opportunità: aiutare il prossimo genera Gioia.

Grazie a tutti e Buon Natale dal team Honda Italia.

Alla grande famiglia Honda Italia va la gratitudine del Banco Alimentare Abruzzo, anche a nome delle numerose persone che ricevono aiuto mediante il coinvolgimento degli enti convenzionati.

Pianella d'oro

Si terrà giovedì 31 dicembre, alle ore 10, nel corso della seduta del consiglio comunale presso la sala consiliare “D.Cavallone”, la cerimonia per il conferimento del Premio di benemerenza “Pianella d’Oro”, riconoscimento destinato alle personalità ed alle realtà associative che si sono contraddistinte nell’esercizio delle proprie funzioni, contribuendo a dar lustro e risalto alla Città in ambito culturale, artistico, scientifico, sportivo, politico e sociale.

Il Premio, deliberato dalla giunta comunale nella seduta del 15 dicembre 2020, è stato assegnato al Nucleo di Protezione Civile ed alla Croce Rossa, realtà che, fin dall’inizio dell’emergenza legata al Covid-19, non hanno mai fatto mancare il proprio supporto alla cittadinanza per ogni esigenza, a partire dalla consegna a domicilio di farmaci ed alimenti ma anche con tantissime altre attività come la consegna dei pacchi alimentari, lavorando quotidianamente in sinergia con l’ente vestino.

Ai rappresentanti dei due sodalizi, l’amministrazione consegnerà un notebook ciascuno, da utilizzare per le attività che i volontari realizzano nel corso di tutto l’anno.

“Anche quest’anno abbiamo voluto tributare un piccolo ma significativo riconoscimento a coloro che si sono distinti, favorendo la crescita culturale e sociale della nostra Città – afferma il sindaco Marinelli – In questa edizione abbiamo pensato ad un Premio diverso, assegnato non ad un singolo cittadino ma a due realtà associative che sono tuttora in prima linea per affrontare tutte le problematiche legate alla crisi pandemica in corso. Intendiamo in tal modo, conclude il primo cittadino, ringraziare tutti i volontari per l’opera meritoria a favore dell’intera collettività”.

 

 

fallo

Il giorno 20 novembre scorso il consiglio comunale ha votato all’unanimità un regolamento che introduce l’abbattimento degli interessi passivi sui mutui da erogare a giovani coppie che intendono ristrutturare o acquistare casa all’interno del Comune di Fallo.

Tale regolamento è rivolto sia alle coppie residenti a Fallo e sia ai nuclei familiari che intendono trasferirvi la propria residenza.

L’amministrazione comunale conscia delle difficoltà che le giovani coppie hanno ad accedere alle forme di prestito per la ristrutturazione o l’acquisizione della prima casa, ha voluto con un atto tangibile e nel limite del proprio bilancio dare un sostegno che consiste nell’abbattimento totale degli interessi passivi che graveranno sui mutui per 20 anni e fino ad un massimo di mutuo erogato di € 100.000,00.

Nel corso del dibattito è emersa la forte volontà da parte dell’amministrazione intera (maggioranza e minoranza), di dare un segnale forte e che freni il drammatico spopolamento dei nostri piccoli centri.

Questo regolamento fa seguito ad un altro regolamento parimenti votato all’unanimità di riacquisizione, anche coatta, di tutti quei beni abbandonati nel corso degli anni a causa della forte emigrazione verso l’estero che ha subito questo Comune nel primo dopoguerra.

Tale atto permetterà all’amministrazione di ridare a questi beni la propria funzione naturale a parte di essi, e ad altri di trasformarli in volano per l’economia locale, tramite il progetto “FALLO OLD SCHOOL”.

Un progetto nato dal basso proposto dalla comunità finlandese residente a Fallo, ed accolto con molto interesse dalla popolazione e dal Comune.

Questa idea ha permesso la creazione di una Comunità di Progetto di rigenerazione urbana grazie ad un bando emanato dal GAL Maiella Verde. Tale iniziativa si fregerà fra le altre della collaborazione dell’Ente Scuola Edile di Chieti che nella persona del direttore dottor Giacobbe Palmerio ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.

Il progetto “FALLO OLD SCHOOL” consiste in una scuola di antichi mestieri per turisti per lo più provenienti dal Nord Europa e da paesi di lingua anglofona.

La scuola sarà divisa per corsi, tra cui corso di muratura con la lavorazione della pietra così come tramandato dalla tradizione locale, corso di antica tessitura, corso di coltivazione di antiche varietà ortive della zona, corso di cucina con preparazione di piatti della tradizione e vari laboratori di arte.

L’obiettivo della Comunità di Progetto è partire con una prima Summer School nel mese di giugno 2021.

Tali iniziative sono d’importanza vitale per la rinascita e la sopravvivenza di questi piccoli borghi, quindi l’amministrazione comunale sta ponendo in essere tutte le iniziative che possono supportare le idee che vengono dalla popolazione, consci che l’amministrazione partecipata sia la carta vincente per risollevare questo piccolo borgo.

cipe

A seguito della riunione del Cipe svoltasi il 26 novembre 2020, nel corso della quale è stato approvato l’intervento di Agevolazioni a favore delle imprese danneggiate dal Covid-19 ed il secondo Piano Annuale di ricostruzione dell’edilizia scolastica, il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee, esprime soddisfazione per gli interventi sul patrimonio scolastico che sono stati finanziati nei Comuni del Cratere Sismico e Fuori Cratere, ma al contempo, non può nascondere il suo disappunto per i progetti che non hanno ottenuto il finanziamento:

Purtroppo questi non interventi comportano delle conseguenze dirette sui nostri territori poiché, agevolano il processo di spopolamento verso i centri più grandi sulla costa abruzzese; la scuola, insieme alle chiese – commenta il sindaco Chiola –  costituiscono dei punti fondamentali, di aggregazione e di riferimento per i nostri paesi; è intorno a loro che si formano, crescono e si sviluppano le nostre comunità, e per questo, nessuno può essere lasciato indietro.

Restano, al momento non finanziati ancora 13 interventi – riguardanti scuole in Comuni del cratere e fuori cratere – in attesa di verifica della Stm, più 15 progetti il cui finanziamento non è stato attualmente concesso.

Il sindaco, a nome del Tavolo di Coordinamento – ringrazia l’Usrc per il lavoro costante – di base e di coordinamento quotidiano sul territorio – interagendo al contempo con il Cipe, il Comitato di Indirizzo, la Struttura di Missione ed il Ministero dell’Istruzione.

Di seguito si riportano le azioni adottate dal Cipein riferimento all’Approvazione del secondo Piano Annuale di ricostruzione del patrimonio pubblico – edilizia scolastica: dopo una ricognizione degli interventi volti al completamento della ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma 2009 per il Settore dell’Edilizia Scolastica, è stato aggiornato il relativo programma pluriennale 2020-2022, definendo il Secondo Piano Annuale con l’inserimento di 18 interventi sul territorio abruzzese dentro (11 progetti Comuni del Cratere, tra cui 4 della Città dell’Aquila) e 7 fuori cratere. Riguardo ai progetti non finanziati si è detto sopra.

“Confidiamo che i progetti di edilizia scolastica, in capo a diverse Amministrazioni e coordinate dai Sindaci e dall’USRC, attualmente non arrivate a finanziamento – precisa il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee – vengano inseriti nel prossimo aggiornamento del Programma pluriennale. È fondamentale portare a compimento la ricostruzione pubblica nei nostri territori comunali, senza arroccarsi in sterili questioni di campanilismo che, sicuramente non riusciranno a fornire le giuste risposte alle esigenze che ci espongono quotidianamente i nostri cittadini”.

Rotary Club Vestini Penne-Loreto

Nuova iniziativa benefica del Rotary Club Vestini Penne-Loreto: un progetto di telemedicina dal nome La cura inizia da casa che prevede una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.

Una campagna di crowdfunding il cui obiettivo è aiutare i medici di base dell’Area Vestina ad assistere i pazienti con malattie croniche gravi, quelli in isolamento domiciliare (nello stadio precoce dell’infezione virale) e quelli guariti dal Coronavirus attraverso la donazione di strumentazioni tecnologiche (Elettrocardiografi portatili, saturimetri palmari, etc.) essenziali a garantire il monitoraggio continuo dei parametri vitali (come il volume respiratorio, l’impedenza toracica, la frequenza cardiaca).

La seconda dunque non ha fermato il Rotary Club Vestini Penne-Loreto che, sin all’inizio dell’emergenza Covid-19 lo ha visto supportare con iniziative il territorio dell’Area Vestina che già nella prima fase della pandemia è risultata essere una delle aree più colpite dell’Abruzzo: qui tanti operatori sanitari e cittadini, soprattutto anziani o persone con patologie pregresse, hanno contratto il virus.

Nell’attuale seconda fase di emergenza Covid-19, il Rotary Club Vestini ha deciso invece di impegnarsi ancora per rendere possibili interventi di telemedicina con il progetto La cura inizia da casa.

E’ possibile effettuare donazioni attraverso la piattaforma di raccolta fondi Gofundme o anche attraverso bonifico bancario intestato a:

Rotary Club Vestini

Iban: IT12L0847377320000000127783

Banca di Credito Coop. di Castiglione M.R. e Pianella

Causale: “Progetto di telemedicina Rotary 20-21”.

 

 

Atessa

Un’Arma dei Carabinieri ancora più vicina alla gente e al territorio.

È questo il senso della collaborazione tra il comando di Atessa, guidato dal capitano Alfonso Venturi, la Caritas zonale di Atessa e l’associazione Non sei Solo, in base alla quale i carabinieri daranno il loro apporto fattivo alla consegna dei pacchi alimentari in questo periodo di zona rossa per la nostra regione.

In particolare, gli uomini in divisa collaboreranno nel trasporto degli aiuti che vengono preparati nel centro Caritas di San Pasquale, per facilitare una distribuzione efficace alle famiglie bisognose del territorio anche in questo periodo di pandemia, e cercando in questo modo di ridurre al minimo gli spostamenti con l’autocertificazione da parte dei destinatari, con tutto quel che ne consegue in termini di privacy e tutela della dignità personale.

Una collaborazione preziosa, che rende ancora più utile il servizio del Centro Caritas di Ascolto e Aiuto delle povertà della zona Pastorale di Atessa, coordinato da Mauro Lucat con l’assistenza spirituale di don Daniel Ngandu, delegato dai parroci della Forania di Atessa, e dell’associazione Non sei Solo, presieduta da Fabrizio Di Marco.

Il centro Caritas raccoglie le attività di 19 parrocchie in 18 comuni, una zona pastorale che riguarda 28 mila abitanti, pari a circa 11.500 famiglie.

Ad oggi, sono 398 le famiglie assistite per un totale di 1300 persone, di cui 117 famiglie assistite regolarmente, pari a 442 persone.

Ogni mese, vengono consegnati circa 200 pacchi. Di norma, la distribuzione alimentare avviene il lunedì e il giovedì direttamente nel centro di San Pasquale.

Il cibo proviene da raccolte alimentari locali e dal Banco Alimentare Abruzzo. Inoltre, nell’ambito delle attività Caritas, è operativo anche un servizio di guardaroba, con distribuzione di abiti ai bisognosi, in alcuni locali a Colledimezzo.

“Questo accordo – commenta don Daniel Ngandu – è utilissimo per non fare mancare i pacchi alimentari e continuare ad assistere le famiglie fragili che si rivolgono al centro Caritas di San Pasquale. Uno sforzo congiunto Caritas-parrocchie-carabinieri per raggiungere le famiglie che parla di collaborazione, stima reciproca e bene comune, in un’ottica di vicinanza concreta ai bisogni della gente, che testimoniano quanto l’Arma dei Carabinieri sia una forza viva e pulsante del territorio. Grazie di cuore al capitano Venturi per aver voluto dimostrare ancora una volta l’operosità fattiva dell’Arma dei Carabinieri”.

 

 

Nella foto: da sinistra Mauro Lucat Alfonso, Venturi Fabrizio Di Marco e don Daniel Ngandu

Avis Provinciale Pescara

Il Covid19 fa paura e crolla il numero dei donatori di sangue nella provincia di Pescara. Eppure i centri di raccolta allestiti sull’intero territorio hanno attivato una serie di misure di prevenzione che garantiscono agli utenti di poter compiere questo gesto di altruismo nei confronti del prossimo in estrema sicurezza e con tempi più rapidi.

A lanciare il grido d’allarme sulla diminuzione della raccolta di sangue e a rivolgere un appello ai potenziali donatori, sia nuovi che abituali, è l’Avis Provinciale Pescara mettendo in luce numeri allarmanti.

Nell’area di Pescara la carenza nell’approvvigionamento di sangue registra un -9%, mentre per l’area vestina un -6%. Una situazione che diventa ancora più grave nella raccolta di plasma.

“Siamo di fronte a un’emergenza sangue che sta diventando quasi strutturale”, sottolinea il presidente provinciale di Avis, Camillo Bosica.

“Il perdurare della pandemia ha minato alla base l’emotività delle persone che sono impaurite da un pericolo che non si vede e, nonostante i mesi passati, mette ancora a repentaglio vite umane. Anche il gesto della donazione del sangue risente dell’emotività scossa dei donatori. Il buon cuore degli italiani, che in eventi come i terremoti fa riempire i centri trasfusionali, è ormai un lontano ricordo”.

Gli indici nei diversi centri raccolta della provincia di Pescara, infatti, sono quasi tutti negativi.

“E’ assolutamente necessario invertire la rotta”, prosegue Bosica, “perché l’emergenza sangue sarà ancora più grave quando, e si spera presto, gli interventi chirurgici, ad oggi rinviati, riprenderanno a pieno regime. Occorre che tutti sappiano che, proprio in momenti come questi, la donazione ha un valore aggiunto e dobbiamo impegnarci al massimo perché ogni sacca raccolta in più, oggi, è un passo importante per ripristinare un’ottimale raccolta del prezioso bene sangue, con l’obiettivo di arrivare all’autosufficienza locale e regionale”.

A garantire come i centri di raccolta siano luoghi sicuri da frequentare è il direttore sanitario dell’Avis Provinciale, la dottoressa Irene Iezzi.

“Tra le conseguenze negative della pandemia di Sars-Cov2”, evidenzia, “è da considerare anche l’emergenza sangue, che si è determinata nonostante il rinvio delle terapie e degli interventi più urgenti, soprattutto per il timore che hanno i donatori nel recarsi nelle strutture ospedaliere”.

Eppure, come ricordato dai rappresentanti dell’associazione, tutti i centri di raccolta del territorio hanno adeguato i loro protocolli all’emergenza per scongiurare qualsiasi rischio, sia per i donatori che per il personale.

“I donatori accedono alle strutture di raccolta previa prenotazione, così da contingentare gli accessi evitando assembramenti e da ridurre i tempi di attesa e di permanenza nella struttura”, spiega la dottoressa Iezzi, “viene fatto un triage telefonico, con particolare riferimento a situazioni legate all’infezione da Sars-Cov2 (sintomi, contatti stretti, spostamenti in zone a rischio) così da consentire la prenotazione per la donazione solo a coloro che non presentano fattori di rischio. Ovviamente si può accedere ai centri raccolta soltanto muniti di mascherina correttamente indossata e, all’ingresso, viene rilevata la temperatura corporea dei donatori che sono invitati a sanificare le mani”.

A queste misure di prevenzione si aggiunge anche la sanificazione periodica degli ambienti e la protezione con dispositivi individuali per gli operatori. “Attualmente”, rassicura il direttore sanitario, “donare sangue rappresenta una delle attività sanitarie più sicure, sia nei centri trasfusionali ospedalieri che nell’Unità di raccolta associativa di Avis Comunale Pescara dove è possibile, da qualche mese, donare anche il plasma”.

Per prenotare la propria donazione e per maggiori informazioni visitare il sito www.avisprovincialepescara.it oppure rivolgersi al centro più vicino al proprio domicilio:

Pescara

Unità di raccolta associativa Avis Comunale di Pescara
Piazza Salvo D’Acquisto 19/21 – tel 085.2934219

Penne 

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
via Battaglione Alpini 1 – tel 085.8276293

Popoli

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
Via Saffi 118 – tel 085.9898414

Colletta Alimentare 2020

“Cambia la forma, non la sostanza” della XXIV Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la tradizionale “spesa della solidarietà” promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare: quest’anno nei supermercati aderenti si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle card da 2, 5 e 10 euro, acquisto già possibile online dal sito www.collettaalimentare.it.

A fine Colletta, il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente, e che nella nostra regione sarà distribuito dal Banco Alimentare Abruzzo ai 31.352 indigenti assistiti mediante 183 enti convenzionati.

Le card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente per ragioni di sicurezza sanitaria.

Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso.

Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti (4 mila nel 2019) nei supermercati, che saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto.

“In questi mesi – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – abbiamo assistito al crescere del bisogno alimentare di pari passo con il progredire della pandemia, che porta con sé una crisi sociale ed economica. Abbiamo cercato di incrementare di giorno in giorno lo sforzo messo in campo. Purtroppo, col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi. “Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere” ci ha ricordato Papa Francesco. E la solidarietà̀ è una strada per uscire dalla crisi migliori. Siamo fiduciosi nella generosità degli abruzzesi che in questi mesi hanno dimostrato un grosso attaccamento alle esigenze del territorio e riconoscendo nel Banco Alimentare un punto affidabile per rispondere a queste esigenze. Una generosità che non tarderà a manifestarsi anche in questa Colletta Alimentare”.

L’anno scorso in Abruzzo, nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 201 tonnellate di cibo, che hanno contribuito così alle 1.366.611 tonnellate distribuite durante tutto l’anno dal Banco Alimentare Abruzzo, provenienti da grande distribuzione, industria agroalimentare, reti europee di sostegno alla povertà e, appunto, Colletta Alimentare.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.

 

csv abruzzo

Pubblicato l’Avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse per realizzare progetti in partenariato con le Organizzazioni di Volontariato.

Aperte fino al 30 novembre le iscrizioni al percorso della Scuola di Progettazione, uno strumento condiviso per lo sviluppo di nuove competenze.

La Delegazione Territoriale di Pescara del CSV Abruzzo ha presentato le iniziative dell’Area della Sostenibilità: un insieme di attività e progetti volti a fornire alle Associazioni nuovi strumenti per immaginare un nuovo sviluppo del Terzo Settore.

ReAgire in rete per reagire alla pandemia è il motto che anima questo percorso integrato di esperienza e formazione, pensato per le Associazioni e con le Associazioni al fine di rispondere insieme alle domande e alle esigenze generate dalla nuova contingenza dovuta al Covid-19.

Dopo una serie di appuntamenti virtuali con le Associazioni, dal titolo CambiaMenti, il CSV Abruzzo ha intrapreso la strada dell’innovazione e della sperimentazione.

In particolare, la Delegazione Territoriale di Pescara ha pubblicato l’Avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse per la realizzazione di progetti in rete con le Organizzazioni di Volontariato, sulla scia dell’esperienza del 2019, che ha fatto nascere i cinque progetti in rete della Mappa del bene comune: Noi, voi Zanni, Donne al Centro, Per-Corsi di integrazione urbana, Vita da volontari e Voi con noi, insieme si cresce.

“I cambiamenti degli ultimi mesi hanno comportato evidenti limiti all’attività di tutto il Terzo Settore – racconta il Presidente del CSV Abruzzo Casto Di Bonaventura – «ma hanno messo a disposizione nuovi strumenti che è necessario considerare e sperimentare per una ripartenza efficace.

Per dare nuova prospettiva all’attività delle Associazioni durante un periodo che sta mettendo a dura prova il sostentamento del Terzo Settore, il CSV Abruzzo punta sullo sviluppo delle competenze per immaginare, insieme agli attori del territorio, una crescita e un cambiamento.

Sfruttando infatti le potenzialità, finora poco esplorate, del mondo digitale, oltre ai progetti in rete ripartirà anche la Scuola di Progettazione.

Entrambe le iniziative, supportate dallo Sportello della Sostenibilità attivo all’interno della Delegazione Territoriale di Pescara, costituiscono un percorso integrato di co-progettazione che, attraverso lo strumento della rete, ha come obiettivo generale quello di favorire esperienze di ripartenza e innovazione in un tempo che rende necessari tentativi di cambiamento.

by Redazione
Salle

Da due settimane è definitivamente partito il 1° lotto dei lavori di riqualificazione del cimitero Comunale di Salle.

Il progetto, redatto dall’architetto locale Antonio D’Addario, consiste nella realizzazione delle opere di messa in sicurezza delle aree cimiteriali con la sistemazione delle murature di delimitazione, oltre alla riqualificazione delle aree di accesso e la manutenzione della Cappella Cimiteriale.

Le opere, realizzate dall’impresa Egizii Carmine di Caramanico Terme, contemplano gli interventi manutentivi alle murature (con rifacimento degli intonaci e sistemazione delle copertine di protezione), il restauro dei due cancelli metallici di ingresso, la rigenerazione delle superfici verticali e orizzontali in travertino, la realizzazione di opere per l’eliminazione di acque meteoriche e di messa in sicurezza dell’area, oltre alla regolarizzazione della pavimentazione di ingresso con livellamento della superficie

“Questo primo lotto – dichiara il Sindaco Davide Morante – rappresenta un pezzo della progressiva attuazione del nostro Piano Triennale delle Opere Pubbliche, uno dei 38 interventi costitutivi alcuni dei quali già sostanziati di risorse straordinarie ed altri in procinto di esserlo in questo ultimo scorcio dell’annualità 2020. Altri interventi, infatti, sono attualmente in corso, come la sistemazione della strada per Salle Vecchia, la riqualificazione della viabilità urbana o la riparazione del palazzo comunale, altri (autosufficienza energetica dell’edificio scolastico, parco ludico-didattico, completamento dell’impianto sportivo comunale) mi auspico che lo saranno a breve. L’impegno assiduo messo in campo dall’Amministrazione Comunale ha consentito, nei primi 500 giorni di governo, di cogliere i primi importanti obiettivi sul tema della riprogettazione del territorio concretizzando un significativo livello degli investimenti che al momento si attestano complessivamente in circa 1 milione di euro”.

“Per quanto riguarda il nostro cimitero – conclude il sindaco – dopo questo primo lotto, abbiamo già programmato i due ulteriori interventi: sarà definita a breve la progettazione esecutiva del completamento del di 33 nuovi loculi pubblici nell’area di espansione cimiteriale, mentre attendiamo con ansia il responso sull’istanza di finanziamento del progetto di consolidamento del dissesto idrogeologico del territorio, progetto che comprende un importante e consistente intervento attestato sulla zona perimetrale di valle dell’infrastruttura cimiteriale”.

by Redazione
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