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Tag Archives: cronaca d’Abruzzo

Cosma

In merito alla drammatica scomparsa del dirigente di Salute mentale della Asl di Pescara Sabatino Trotta, l’associazione di volontariato  Cosma, che si occupa di persone affette da problemi di disturbi mentali, esprime il proprio cordoglio e un appello alla Asl in una nota:

Siamo colpiti dalla tragica morte del dottor Sabatino Trotta ed esprimiamo insieme alle doverose condoglianze alla famiglia, la nostra vicinanza ai tanti pazienti dei quali era il medico psichiatra e che ora, insieme alle loro famiglie, si trovano a vivere sicuramente una situazione angosciosa.

Auspichiamo che la magistratura faccia piena luce sulla grave vicenda giudiziaria che aveva interessato Sabatino Trotta e la politica assuma finalmente il tema dei servizi per la salute mentale come una priorità della sua agenda.

Da tempo l’Associazione Cosma, insieme alle altre Associazioni che aderiscono all’Osservatorio Regionale sulla Salute Mentale, hanno presentato una piattaforma molto puntuale alla Regione, ai Manager delle Asl e ai direttori dei dipartimenti per la Salute mentale.

Ma, dalle Istituzioni, solo un assordante silenzio.

Chiediamo infine alla Asl di Pescara di adoperarsi in ogni modo affinché i pazienti non paghino in nessun modo le conseguenze della incresciosa situazione che si è venuta a determinare e di cui loro, sicuramente, non hanno alcuna colpa.

by francesca
Endas Abruzzo

Sarà ancora Simone D’Angelo, al secondo mandato, a guidare l’Endas Abruzzo per il prossimo quadriennio 2021-2024.

Al Congresso elettivo regionale di sabato 13 febbraio, svoltosi nella Sala Pashà del Coni di Pescara, il pescarese è stato confermato a capo del Comitato regionale dell’Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale, Associazione nazionale con una storia di oltre 70 anni, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni, dal Ministero dell’Ambiente, dal Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal M.I.U.R. ed accreditato in prima classe al Servizio Civile Universale.

“In questi quattro anni abbiamo dato il nostro contributo allo sviluppo dell’Ente e dell’associazionismo nella regione Abruzzo” dichiara D’Angelo durante la sua relazione di fine mandato “riscontrando una crescita importante sia a livello numerico che di qualità delle iniziative proposte, che favoriscono la socialità nel pieno rispetto della persona umana ed ispirate a quei valori della cultura laica e libertaria cui l’Associazione storicamente si richiama”.

Durante il quadriennio 2017-2020, l’Endas Abruzzo ha ottenuto risultati importanti, diventando un valido interlocutore delle Istituzioni, oltre ad aver conquistato posizioni di rilievo nei Comitati di Gestione di quasi tutti gli Ambiti Territoriali Caccia regionali e nel Comitato Consultivo regionale per la pesca, in qualità di Associazione di Protezione Ambientale.

L’Ente regionale coopera con il Coni, ha partecipato ad importanti progetti finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed indirizzati alle fasce più deboli della società, occupandosi di disabilità e di inclusione sociale.

Inoltre, conta numerosi soci ed associazioni affiliate, che svolgono con tenacia attività culturali, educative, assistenziali, sportive, turistiche, ricreative, attività per la tutela dell’ambiente e di protezione civile.

Gli altri componenti eletti della Direzione Regionale sono: Nicola Di Federico, Debora Taglieri, Rosangela Antuzzi, Piergiorgio Natali, Lorella Vittoria Leone, Paolo Bartolucci, Alessandro Falconio, Marco Di Pietro, Monica Rampini, Luca Pirri, Simone Scardetta, Valerio Cesarini, Claudio Fattibene e Paola Ciullo.

Al Congresso ha partecipato anche il Sindaco di Pescara Carlo Masci, portando i saluti dell’amministrazione Comunale.

 

Villa Santa Maria

Partono i lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’ex scuola elementare in via Duca degli Abruzzi a Villa Santa Maria.

Con un fondo regionale per la ricostruzione post sisma 2009 e un fondo Cipe, l’amministrazione comunale dà il via alla realizzazione del progetto che si attendeva da anni.

Un intervento che ammonta a 697mila euro, cifra stanziata per i lavori  di rifacimento dei solai, alleggerimento del tetto, palificazioni per rendere più solido l’edificio, impianti termici e nuovi infissi.

“Avremo una struttura completamente nuova – commenta il sindaco Giuseppe Finamore – che farà fronte alle necessità dei nostri studenti».

La scuola, costruita negli anni Sessanta, si estende su due piani ed è  composta da 18 aule molto ampie e una palestra. Era stata dismessa in seguito al sisma del 2009.

«L’attesa è stata lunga ma ce l’abbiamo fatta – aggiunge il sindaco – c’è stato sicuramente un ritardo relativo ai  fondi per la ricostruzione che dopo tutti questi anni siamo riusciti a recuperare. Allo stesso tempo abbiamo intercettato nuovi finanziamenti, che si sono aggiunti ai precedenti, e che hanno permesso di avviare i lavori che termineranno nel 2022″.

Quando le nuove esigenze legate agli edifici scolastici indicheranno la destinazione d’uso della nuova scuola.

“La sicurezza degli istituti scolastici è sicuramente una priorità per la nostra amministrazione – conclude Finamore – avere delle scuole sicure è necessario per tutti i nostri studenti. Per tale motivo ci siamo impegnati e ci impegneremo affinché in paese non ci siano più strutture inadeguate e soprattutto non sicure”.

 

fallo

Il giorno 20 novembre scorso il consiglio comunale ha votato all’unanimità un regolamento che introduce l’abbattimento degli interessi passivi sui mutui da erogare a giovani coppie che intendono ristrutturare o acquistare casa all’interno del Comune di Fallo.

Tale regolamento è rivolto sia alle coppie residenti a Fallo e sia ai nuclei familiari che intendono trasferirvi la propria residenza.

L’amministrazione comunale conscia delle difficoltà che le giovani coppie hanno ad accedere alle forme di prestito per la ristrutturazione o l’acquisizione della prima casa, ha voluto con un atto tangibile e nel limite del proprio bilancio dare un sostegno che consiste nell’abbattimento totale degli interessi passivi che graveranno sui mutui per 20 anni e fino ad un massimo di mutuo erogato di € 100.000,00.

Nel corso del dibattito è emersa la forte volontà da parte dell’amministrazione intera (maggioranza e minoranza), di dare un segnale forte e che freni il drammatico spopolamento dei nostri piccoli centri.

Questo regolamento fa seguito ad un altro regolamento parimenti votato all’unanimità di riacquisizione, anche coatta, di tutti quei beni abbandonati nel corso degli anni a causa della forte emigrazione verso l’estero che ha subito questo Comune nel primo dopoguerra.

Tale atto permetterà all’amministrazione di ridare a questi beni la propria funzione naturale a parte di essi, e ad altri di trasformarli in volano per l’economia locale, tramite il progetto “FALLO OLD SCHOOL”.

Un progetto nato dal basso proposto dalla comunità finlandese residente a Fallo, ed accolto con molto interesse dalla popolazione e dal Comune.

Questa idea ha permesso la creazione di una Comunità di Progetto di rigenerazione urbana grazie ad un bando emanato dal GAL Maiella Verde. Tale iniziativa si fregerà fra le altre della collaborazione dell’Ente Scuola Edile di Chieti che nella persona del direttore dottor Giacobbe Palmerio ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.

Il progetto “FALLO OLD SCHOOL” consiste in una scuola di antichi mestieri per turisti per lo più provenienti dal Nord Europa e da paesi di lingua anglofona.

La scuola sarà divisa per corsi, tra cui corso di muratura con la lavorazione della pietra così come tramandato dalla tradizione locale, corso di antica tessitura, corso di coltivazione di antiche varietà ortive della zona, corso di cucina con preparazione di piatti della tradizione e vari laboratori di arte.

L’obiettivo della Comunità di Progetto è partire con una prima Summer School nel mese di giugno 2021.

Tali iniziative sono d’importanza vitale per la rinascita e la sopravvivenza di questi piccoli borghi, quindi l’amministrazione comunale sta ponendo in essere tutte le iniziative che possono supportare le idee che vengono dalla popolazione, consci che l’amministrazione partecipata sia la carta vincente per risollevare questo piccolo borgo.

Rotary Club Vestini

ll Rotary Club Vestini nei primi giorni di novembre ha consegnato 13 pacchi dono con materiale scolastico per aiutare in questo momento difficile e complesso i bambini che possono aver bisogno.

Il materiale (fogli di carta, album da disegno, pennarelli, matite, penne, cere, pastelli, ecc) doveva servire per organizzare la tappa abruzzese della Manifestazione Nazionale Festival del Disegno 2020, ma le restrizioni imposte dalla pandemia hanno determinato la cancellazione dell’evento.

Il Rotary Club Vestini, con il Presidente Lino Pace ed il Direttivo, tra i membri del quale si annoverano  Massimo Di Tonto, Clelia Cancelli, Anna De Febis, ha consegnato, in plurime occasioni, i doni per i bambini di Penne, al Presidente Stefania Altigondo e al delegato Pino Pomponio della Croce Rossa di Penne, quelli per i bambini di Pianella, Cerratina, Castellana e Moscufo al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Papa Giovanni XXIII” Prof. Tommaso D’Aloisio e quelli per i bambini di Collecorvino al Presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, Sindaco del Comune di Collecorvino.

La consegna dei doni avviene in totale riservatezza.

Il Rotary Club Vestini ringrazia gli organizzatori del Festival del Disegno 2020 di Fabriano che hanno appoggiato l’idea del Club di donare il materiale inutilizzato con la speranza di fare la felicità di alcuni bambini.

Nell’attesa che questo periodo di emergenza finisca quanto prima, il Rotary Club Vestini è al lavoro per realizzare progetti al servizio dell’area Vestina.

miglianico

Hanno assemblato 160 metri di tessuto, 840 metri di elastico per un filato totale di 8,5 km: è questo il lavoro fatto in casa da artigiani e donne di Miglianico per garantire alla popolazione circa 2.800 mascherine pronte all’uso e ad essere distribuite gratuitamente ai cittadini per il tramite della Protezione Civile del Comune.

La regia di questo encomiabile progetto è dei coniugi Melita Tropea ed Enio Rosa, titolari di una bottega artigiana di filatura in paese, che hanno coordinato la realizzazione delle mascherine: la fornitura del tessuto da parte di Michele Marcellan, il taglio eseguito da C.A.T.T. nella persona di Dario Di Rienzo, il posizionamento degli elastici e la cucitura definitiva della mascherina effettuate direttamente nella propria abitazione dalle “uncinettine” Amelia Paolini, Anna Berardocco, Anna Maria Petrongolo, Donatella Sallustio, Emilia Marini, Ester Pronio, Felicetta Cipollone, Ivana Catena, Lidia Palladinetti, Lilia Altobelli, Loredana Papponetti, Maria Marini, Patrizia Candeloro, Olivia Sarra. 100 mascherine sono state inoltre confezionate e donate da Francesca Di Mascio, sarta.

Finita la fase della realizzazione restavano il lavaggio e la sterilizzazione, che sono stati effettuati da Fabiola De Lutiis, nella lavanderia di cui è titolare al centro del paese. Tutto è stato fatto gratuitamente, con passione ed amore per la propria comunità.

Le mascherine in questo fine settimana saranno imbustate una ad una e saranno pronte ad essere consegnate dalla Protezione Civile direttamente a casa delle persone che ne faranno richiesta.

creazione mascherine a Miglianico

“Che Miglianico fosse un paese dalle grandi risorse solidali – ha spiegato il sindaco, Fabio Adezio – lo sapevamo già un po’ tutti e lo abbiamo dimostrato in numerosi contesti, sia lieti, sia più tristi, come il terremoto di Amatrice o la terribile emergenza neve del 2017, ma ora questo gesto spontaneo e generoso, che è venuto dal cuore di miglianichesi che hanno attenzione per la salute dei propri concittadini, è una riprova di grande sensibilità. Anche se le mascherine così realizzate non sono classificabili come “dispositivo di protezione individuale”, esse saranno utili a ridurre il rischio del contagio, ponendo un ostacolo maggiore al coronavirus nella sua diffusione, se utilizzate da tutti nelle poche occasioni in cui è indispensabile uscire di casa. Ricordo a tutti che la migliore prevenzione è rimanere in casa e seguire tutte le disposizioni normative. Finora i miei concittadini si sono dimostrati ligi alle regole e pronti ad affrontare i disagi di una così lunga quarantena. La nostra Protezione Civile si sta adoperando in maniera encomiabile per alleviare le difficoltà di molti, anche con la distribuzione domiciliare della spesa e dei farmaci: mi solleva constatare come negli ultimi giorni siano stati tanti i concittadini, specie giovani, a rendersi disponibili ad entrare in questa organizzazione che sta coordinando con immenso sforzo tutta la macchina dei controlli e degli aiuti. Sono orgoglioso di essere il Sindaco di questo paese dalle risorse immense, che sa stringersi insieme per superare le avversità ed essere solidale e generoso. Uniti ce la faremo”.

 

by Redazione
atri

A seguito del nuovo DPCM dell’8 marzo 2020, che prevede misure particolari per il contenimento del Covid 19 a tutela soprattutto degli anziani, il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, con il vice sindaco Domenico Felicione e i dirigenti del Comune di Atri, si sono riuniti questa mattina per analizzare il decreto e per effettuare le comunicazioni alla cittadinanza.

Durante l’incontro si è deciso di attivare un servizio rivolto agli ultra 65enni residenti nella città ducale con lo scopo di garantire consegne domiciliari di generi alimentari e medicinali.

Il servizio è attivo e tutti gli interessati possono contattare il numero 085 8791223 dalle 10 alle 13 per richiedere i prodotti di cui si ha necessità.

Con apposita ordinanza, inoltre, è stato disposto di non far svolgere i mercati fino al 3 aprile prossimo.

Tutte le altre misure adottate, in linea con il DPCM, sono consultabili sul sito e sui principali canali social dell’ente.

“Abbiamo stabilito di andare incontro alle fasce più deboli della società – spiega il sindaco Piergiorgio Ferretti – in particolare gli over 65enni con patologie e tutti gli over 75 in generale. Il Comune ha istituito questo servizio a decorrere da domani per evitare loro gli spostamenti e contenere il contagio. Confidiamo nella collaborazione di tutti i cittadini, il senso di responsabilità sarà sicuramente uno strumento efficace contro il virus”.

 

by Redazione
avezzano

A grande richiesta torna il corso base di apicoltura presso Ancos di Confartigianato Imprese Avezzano.

Si terrà tutti i venerdì a partire dal 13 marzo e fino al 3 aprile dalle ore 17 alle ore 20 presso la sede in via S. Donatoni n. 56 ad Avezzano.

Il corso, come i precedenti anni, è organizzato da Ancos con la collaborazione di Assapira (Associazione Apicoltori Regione Abruzzo), di ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila e dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

Le lezioni, sia teoriche che pratiche, sono rivolte a tutti coloro che intendono conoscere a fondo gli aspetti legati al mondo delle api e dell’apicoltura, il rapporto tra ape e uomo, le attrezzature necessarie per fare apicoltura, le tecniche apistiche, le principali patologie, gli obblighi dell’apicoltore, le corrette prassi igieniche per il miele e i prodotti dell’alveare.

Costituirà un’ottima occasione per avviare l’attività di apicoltore o semplicemente approfondire le proprie conoscenze in materia, grazie all’indispensabile assistenza tecnica e burocratica che verrà offerta da dottori esperti specializzati del settore.

Per informazioni, iscrizioni e costi ci si può rivolgere ai seguenti contatti: tel. 0863/413713-26282 , email: info.confartigianatoavezzano@gmail.com

TUA

Sono stati presentati a Pescara, i nuovi autobus in dotazione dell’azienda unica di trasporti abruzzese. Nello specifico, si tratta di 20 bus Iveco Crossway Line da 12 metri alimentati da motori Euro 6 che sono immediatamente immessi in esercizio.

L’arrivo dei nuovi 20 bus rappresenta la terza tranche di rinnovo per TUA nell’ultimo periodo nell’ottica di un programma di investimenti e di ammodernamento più ampio.

L’investimento economico per i 20 nuovi bus è di circa 4,7 milioni di euro.

L’inserimento dei nuovi autobus nel parco veicoli della TUA determina degli impatti positivi per la collettività dovuti ad un effetto positivo sull’anzianità media della flotta.

I nuovi mezzi sono stati assegnati ai diversi territori abruzzesi:

  • 6 opereranno nella provincia di Chieti (2 assegnati all’Unità di Produzione di Chieti e 4 a quella di Lanciano),
  • 3 in quella di Pescara (2 Pescara extraurbano e 1 Pescara urbano),
  • 6 nella provincia dell’Aquila (2 all’Unità di Produzione del capoluogo, 1 ad Avezzano e 3 a Sulmona),
  • 5 a Teramo (3 all’Unità di Produzione  di Teramo, 2 in quella di Giulianova).

I nuovi Iveco Crossway della TUA prevedono sistemi di digitalizzazione che permettono di rendere i mezzi pubblici “smart”; tutti i nuovi autobus, infatti, sono dotati di emettitrici e validatrici dei titoli di viaggio, del sistema conta-passeggeri alle porte, del TVCC controllo porte (acronimo di televisione a circuito chiuso), di telecamera interna, computer e rete telematica di bordo per interfacciarsi in qualsiasi momento con la centrale operativa.

L’altro aspetto rilevante è quello economico: l’introduzione nella flotta dei nuovi mezzi permette all’Azienda Unica di risparmiare in modo consistente sui costi per circa 220mila euro, in particolar modo di quelli dovuti alla manutenzione e alle economie sui carburanti che garantiscono i nuovi motori Euro 6.

conferenza

Ogni nuovo autobus, infatti, garantisce a TUA un risparmio stimato di circa 11mila euro dovuti alla riduzione dei costi del carburante grazie alla maggiore efficienza di motori di ultima generazione (euro/bus 3mila), alla riduzione dei costi manutentivi (servizi, manodopera, ricambi fino a euro/bus 5mila) e allo sconto accisa fiscale di cui possono beneficiare i motori Euro 6 (euro/bus 3mila).

Il presidente di TUA Spa, Gianfranco Giuliante, ha sottolineato gli impatti positivi che determina la messa in esercizio dei nuovi autobus:

TUA si sta muovendo in modo assennato, continuando a dare qualità ai passeggeri e ponderando ogni nuovo step in sinergia con le eterogenee necessità del territorio abruzzese.

L’introduzione di 20 nuovi bus nel parco composto da oltre 800 mezzi si inquadra in un discorso prospettico che vedrà, a stretto giro, l’arrivo anche di nuovi mezzi.

I nuovi bus  sono all’avanguardia ed ‘intelligenti’ e offrono la possibilità di portare avanti un discorso sempre più integrato dal punto di vista tecnologico.

Inoltre gli impatti positivi del rinnovo di un’altra fetta importante del parco veicoli di TUA sono tangibili perché si inseriscono nella logica lineare di cost reduction grazie ai risparmi per le manutenzioni e per il costo del carburanti, ma anche e soprattutto dal punto di vista ambientale e della qualità dei servizi offerti agli utenti.

by Redazione
orso marsicano

Sono almeno 9 le femmine di orso marsicano che si sono riprodotte nel 2019 nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e 16 i cuccioli contati.

Quelli di quest’anno sono i valori massimi osservati nei 14 anni di monitoraggio delle femmine con i cuccioli, ovvero da quando il Parco ha avviato questa attività di monitoraggio, attuata ogni anno in collaborazione con i Carabinieri Forestali, altre Istituzioni e volontari e realizzata con più sessioni di osservazioni in contemporanea, verifica di segnalazioni occasionali e fototrappolaggio.

Il risultato è molto positivo in virtù del fatto che questo è il quarto anno consecutivo in cui si osservano da 10 a 16 nuovi nati nella popolazione.

In ben 125 occasioni nel 2019 sono state osservate femmine con cuccioli, corrispondenti a 2 femmine con tre piccoli, 3 femmine con 2 e 4 femmine con uno solo.

Accanto a questi dati incoraggianti bisogna purtroppo segnalare l’episodio dell’inseguimento con l’auto di una femmina con tre cuccioli che ha portato alla perdita di uno dei tre: https://www.facebook.com/parcoabruzzo/posts/2395361813834269

I risultati positivi degli ultimi 5 anni, potrebbero suggerire anche un cambiamento dei parametri demografici di questa popolazione.

Nel 2019 abbiamo osservato il primo caso di una femmina nota che si è riprodotta dopo soltanto 2 anni dall’ultimo parto e dopo aver portato con successo a termine la cucciolata precedente.  

Ma tra i record del 2019, c’è anche il numero di segnalazioni di femmine con piccoli fuori dal Parco.

Dalla Valle Roveto a Castel di Sangro sono state verificate ben 17 segnalazioni di femmine con cuccioli che hanno interessato almeno 5 diversi comuni e potrebbero corrispondere a almeno 6 unità familiari, di cui alcune già incluse nel conteggio del PNALM, mentre negli anni passati si sono registrate al massimo 1-2 unità familiari.

Questo dato ci fa ben sperare perché il futuro dell’orso sta infatti in buona parte nella sopravvivenza delle femmine adulte e nella loro espansione in nuove aree. 

Questi risultati ottenuti sono molto importanti per la popolazione di orso bruno marsicano, ridotta numericamente e con un esiguo numero di femmine adulte, peraltro con un tasso riproduttivo tra i più bassi osservati nell’orso bruno: mediamente una femmina di orso marsicano fa nascere 0.2 cuccioli ogni anno con un intervallo tra i parti di 3-4 anni.

Inoltre, mediamente, solo il 50% dei nati sopravvive al primo anno. A tutti questi si devono aggiungere altri fattori critici: la densità degli orsi nel Parco, pari a 3-4 orsi ogni 100 kmq, è tra le maggiori osservate per l’orso bruno.

In queste condizioni è lecito aspettarsi che subentrino dei meccanismi naturali di regolazione numerica della popolazione che agiscono sulla capacità riproduttiva delle femmine, ad esempio con inibizione dell’estro in alcuni anni, o su una minore sopravvivenza dei cuccioli, con aumento dei casi di infanticidio da parte dei maschi adulti.

Non possono neanche essere esclusi difetti genetici legati all’elevato livello di consanguineità degli individui, con conseguente ridotta capacità di sopravvivenza dei cuccioli stessi.

In questo contesto è chiaro che per una femmina allontanarsi in una nuova area potrebbe essere molto vantaggioso e così, ancora una volta, si ripropone il tema della conservazione che, necessariamente, passa anche per le aree esterne a quelle del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

“L’importanza delle femmine riproduttive emerge con chiarezza anche alla luce di un recente studio pubblicato nella rivista The European Zoological Journal – dichiara il Presidente Cannata – L’orso marsicano potrà uscire dal rischio reale di estinzione se si riuscirà ad incrementare, anche di poco, la sopravvivenza delle femmine adulte dentro, ma soprattutto fuori il Parco, dove è necessario l’impegno di tutte le Istituzioni interessate e dei cittadini. È ovviamente importante anche mantenere l’elevata disponibilità alimentare naturale in tutto l’areale”.

by Redazione