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Tag Archives: l’aquila

Export abruzzese

I danni causati dalla pandemia all’export abruzzese risparmiano il comparto farmaceutico, che grazie alle sue performance permette di contenere una crisi generale, ed alla provincia aquilana di imporsi con il risultato di gran lunga migliore tra i diversi territori.

Tutto questo mentre crollano i risultati di altri settori, a cominciare dalla produzione di mezzi di trasporto, che da sempre rappresenta la punta di diamante dell’export regionale.

E’ quanto emerge dallo studio realizzato per la Cna Abruzzo, su dati Istat, da Aldo Ronci, relativo all’andamento delle esportazioni tra gennaio e settembre dello scorso anno: una ricerca in cui spicca soprattutto il risultato clamoroso del settore farmaceutico.

“L’export degli articoli farmaceutici – illustra l’autore – registra uno strepitoso incremento di 229 milioni, che in percentuale vuol dire 107,8% in più, 14 volte superiore a quello italiano che è del 7,6%”. 

Un risultato lusinghiero che conosce una destinazione su tutte: gli Stati Uniti e il loro mercato, che assorbono ben 228 milioni complessivi.

Il risultato, di per sé eccezionale, consegna al territorio aquilano, dove hanno sede gli stabilimenti più importanti, il primato assoluto in Abruzzo: anche perché è l’unico a poter esibire il segno “+” davanti ai suoi valori, visto che nell’insieme vanta un aumento di 244 milioni di euro, cui conferisce un sostegno poderoso proprio il comparto della farmaceutica, con ben 205 milioni di incremento.

Come detto, però, la crisi generata dal Covid-19 ha inciso profondamente in negativo sui risultati complessivi dell’export.

Lo confermano innanzi tutto i valori assoluti: perché se nei primi nove mesi del 2019 ammontava complessivamente a 6 miliardi e 478 milioni, dodici mesi dopo l’Abruzzo deve fare i conti con cifre assai ridimensionate (5 miliardi e 752 milioni) che si traducono in una flessione di ben 726 milioni.

E poi perché ad essere colpito nel modo più pesante è stato soprattutto il settore dei mezzi di trasporto, che ha subito una caduta di 654 milioni, con una decrescita del 19%.

Con il farmaceutico, dice ancora lo studio, a passarsela bene sono stati anche il settore delle apparecchiature elettroniche, cresciuto di 36 milioni (+24,2%) e quello dell’alimentare (+19 milioni).

Quanto ai territori, ovviamente, a determinare le gerarchie nella classifica dei risultati ottenuti è l’andamento dei settori di riferimento.

Così, se la farmaceutica ha permesso all’Aquilano di diventare la sola provincia con valori positivi (+244 milioni), la caduta speculare dei trasporti sospinge il Chietino all’ultimo posto (-753 milioni), con note assai negative anche per plastica e gomma (-88 milioni) e macchinari (-48).

Anche il Teramano presenta un quadro in evidente affanno (-215 milioni, ben 81 dei quali provocati dai problemi dell’abbigliamento), mentre il solo Pescarese resta più o meno in linea di galleggiamento: solo 2 milioni di perdite.

 

by Redazione
Sisma Abruzzo 2009

Buone notizie per la ricostruzione post-sisma Abruzzo 2009, sono stati, infatti appena trasferiti – dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – € 88.319.270,81, così suddivisi:

  • € 48.392.658,93 destinati alla ricostruzione privata dei Comuni appartenenti al Cratere Sismico e
  • € 39.926.611,88 destinati alla ricostruzione privata dei Comuni Fuori Cratere.

“È una magnifica notizia per il nostro territorio – commenta il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee, frutto di un pregevole lavoro di squadra che vede coinvolti la Struttura di Missione di Roma – coordinata dall’ing. Fabrizio Curcio – il MEF e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, guidata dal Titolare ing. Raffaello Fico. Ringrazio tutti i protagonisti impegnati in questo fondamentale processo di ricostruzione, per l’importante lavoro di coordinamento svolto quotidianamente con professionalità ed impegno. È essenziale proseguire lungo questa strada – conclude il sindaco– per portare a compimento la ricostruzione privata nei nostri territori comunali e, permettere ai nostri cittadini di ritornare nelle proprie abitazioni abbandonate da quel tragico 6 aprile 2009”.

 

 

Foto di Angelo Giordano da Pixabay

gin

Quasi venti essenze naturali, tutte selvatiche, raccolte sulle cime delle montagne abruzzesi.

Si era abituati a vedere le botaniche, con le loro infiorescenze dare vita ai mieli dell’Appennino aquilano, o contribuire, con le centinaia di essenze foraggere censite sul Gran Sasso, a conferire qualità uniche al formaggio pecorino canestrato.

Oggi questa ampissima gamma di erbe spontanee che cresce tra panorami mozzafiato dà vita al primo gin artigianale tutto aquilano, il 67CENTO.

È in particolare la santoreggia, erbacea perenne che si sviluppa a quote medio-alte, ad essere utilizzata, forse per la prima volta al mondo, per la produzione di un distillato, che ha già trovato il favore di pubblico e bartender.

Riccardo Marino, ingegnere gestionale e Tommaso Ciuffetelli Totani, esperto in comunicazione e marketing, che hanno dato vita all’etichetta con il forte desiderio di raccontare l’Abruzzo attraverso un prodotto autoctono e unico, dopo attenti studi e ricerche hanno ripiantato in un orto botanico alle porte dell’Aquila questa e altre essenze.

Le raccolgono a mano, selezionando le foglie e le bacche migliori, prima di trasferirle nella distilleria di Cavalletto d’Ocre, dove un moderno alambicco le trasforma nel prodotto che rappresenta la base per moltissimi drink iconici.

Insieme alla santoreggia, a dare vita a uno dei due gin per ora prodotti, il Botanical Gin, molto orientato su un gusto erbaceo, ci sono, tra le altre essenze, issopo, aghi di pino, ginepro, coriandolo e angelica.

Un prodotto ispirato ai giardini botanici del Parco nazionale della Majella, con cui Marino e Ciuffetelli Totani hanno avviato un progetto di collaborazione e che ha fornito una gamma iniziale di essenze di montagna. Sono state proprio le visite a quei giardini ad aver permesso ai due di toccare con mano l’enorme patrimonio di specie arbustive ed arboree endemiche custodite in Abruzzo.

Il 67CENTO, con uno dei mascheroni delle 99 Cannelle in etichetta, è presente già nei bar di L’Aquila e Pescara e in moltissimi locali del resto dell’Abruzzo e anche fuori regione.

by Redazione
l'aquila

Sarà una domenica di festa quella del 27 settembre, quando si svolgeranno i campionati regionali di atletica paralimpica Fispes – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali – al “Di Cesare” di L’Aquila.

L’evento rappresenta un nuovo inizio per la Fispes regionale, dopo il rinnovo della classe dirigenziale ed un periodo caratterizzato dal fermo imposto per l’emergenza sanitaria in atto.

Tra i protagonisti della kermesse ci sarà Giovanni Mazzette, già medaglia d’argento nei 200 metri piani nei nazionali di Jesolo, che per l’occasione si cimenterà ancora nei 200 metri piani e poi nel lancio del peso.

“Un altro passo verso il ritorno alla normalità” dichiara fiducioso il Delegato regionale Fispes Simone D’Angelo, “ringrazio personalmente l’Atletica L’Aquila ASD per l’impegno e per aver messo a disposizione della Federazione l’impianto di atletica leggera.

La manifestazione rientra nel palinsesto della Settimana Europea dello Sport, sarà organizzata congiuntamente con Fisdir – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali – e prevede l’accreditamento delle società alle ore 08:30, il riscaldamento alle ore 9 e l’inizio delle gare alle ore 09:30. Essa è svolta nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza anti covid-19.

gran sasso

Straordinaria esibizione, all’alba di oggi sul Gran Sasso d’Italia, lungo il percorso che conduce al Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino, dell’etoile del Teatro dell’Opera di Roma Rebecca Bianchi e di un quartetto d’archi con il solista al clarinetto.

L’iniziativa conclude la rassegna In punta di piedi tra arte e territorio, organizzata dall’associazione culturale L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che era iniziata sempre in quota, il 2 agosto scorso con un concerto-spettacolo per la prima volta su Pizzo Cefalone.

Oggi sul Gran Sasso è stato girato uno spot per la promozione del territorio, evento clou della rassegna, destinato ad essere veicolato oltre i confini nazionali.

Il quartetto d’archi era composto dai maestri Antonio Scolletta, Sara Tortoreto, Luana De Rubeis e Giancarlo Giannangeli e dal solista al clarinetto Gennaro Spezza.

L’evento è stato riservato solo allo staff tecnico e ai filmaker, per girare il video spot con l’etoile come testimonial.

La vetta è stata raggiunta a piedi dalla via normale con il supporto del Comando del Soccorso alpino della Guardia di Finanza che ha gentilmente messo a disposizione i suoi uomini e il capostazione del soccorso dell’Aquila, la guida alpina Leandro Giannangeli, che hanno garantito la sicurezza di tutto l’evento.

In punta di piedi tra arte e territorio, iniziata il 2 agosto con il concerto-spettacolo su Pizzo Cefalone e conclusasi stamattina sul Corno Grande, ha fatto registrare grande successo anche con la passeggiata musicale tra i cortili del centro storico dell’Aquila e il Castello Rivera, domenica scorsa con il tutto esaurito, e con il Gran Galà di Danza di ieri sera, inserito nel programma della Perdonanza Celestiniana con ospite d’eccezione la stessa Bianchi.

Il progetto è stato messo a punto dalla Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica, ed è cofinanziato dal Programma Restart, fondi pubblici per la ripresa socio-culturale post-terremoto. Inserito nel programma Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere, Priorità C, d.l. 78/2015, c.m.i. legge 125/2015, delibera Cipe 10/08/2016 n.49.

by Redazione
cerchio

Riapertura lo scorso 9 agosto per il Bocciodromo “Egidio Tucceri” di Cerchio (Aq).

La struttura, chiusa dal lockdown è stata riaperta dopo alcune modifiche strutturali apportate per eliminare le barriere architettoniche e rendere più agevole l’accesso alle persone con disabilità.

Per l’occasione il Commissario Straordinario Gregorio Gregori ha organizzato un incontro tra il Campione del Mondo Gianluca Formicone e la squadra femminile della “Tucceri”, per una dimostrazione di gioco e una sessione di allenamento, alla quale hanno partecipato anche il presidente della società Mario Mancini, il Commissario Straordinario Gregorio Gregori e il Vice Commissario Straordinario Domenico Sposetti.

by Redazione
paganica

Si è tenuta lo scorso sabato a L’Aquila nella frazione di Paganica, l’inaugurazione del bocciodromo danneggiato dal sisma del 2009.

Una cerimonia partecipata che ha visto la presenza di numerose personalità tra cui l’Onorevole Stefania Pezzopane, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Roberto Santangelo, il Consigliere Regionale Amerigo Di Benedetto, l’Assessore del Comune dell’Aquila Daniele Ferella, il Presidente dell’Amministrazione Separata Beni Usi Civici di Paganica, l’ex Sindaco dell’Aquila e Presidente dell’Università per la Terza Età, il vice presidente dell’Ex Onpi Ernesto Placidi, l’ex Presidente di Circoscrizione Ugo De Paulis, il delegato Provinciale del CONI L’Aquila Luciano Perazza, l’ex Consigliera di Circoscrizione Luana Masciovecchio, l’ex Sindaca di Pizzoli Angela D’Andrea e in rappresentanza deli ordini di ingegneria il membro del Consiglio Superiore dei lavori pubblici Elio Masciovecchio. In rappresentanza della Federazione Italiana Bocce, il Commissario Straordinario Gregorio Gregori, il Coordinatore del gruppo di lavoro de L’Aquila Diego Sebastiani e il Presidente della Asd Vas Paganica Domenico Ciammetti che ha fatto gli onori di casa.

Un’inaugurazione che ha rappresentato un simbolo di rinascita e speranza come è stato ricordato durante gli interventi che si sono avvicendati nel corso della mattinata.

L’opera è stata realizzata con i fondi del sisma del 2009 per l’ammontare di 80 mila euro (fondi Legge Mancia 2010/2011), e la parte restante grazie al contributo dell’Associazione Costruttori di Paganica, una donazione dalla Circoscrizione di Pescara tramite il Comune dell’Aquila ed altre donazioni libere.

La struttura è costituita da due corsie di gioco regolamentari della lunghezza di 27,5 metri.

“Questa inaugurazione ne segue un’altra avvenuta a Celano solo un paio di settimane fa e come tutte le riaperture rappresenta per la FIB un momento di grande crescita e speranza- ha dichiarato il Commissario straordinario nonché Consigliere Federale Gregorio Gregori – I bocciodromi da sempre costituiscono un luogo non solo in cui praticare il nostro sport, ma anche di aggregazione sociale poiché la nostra è una disciplina altamente inclusiva che può essere praticata da tutti indipendentemente dal sesso, dall’età o dalla presenza di disabilità. Al Presidente Ciammetti e a tutti i Soci le Congratulazioni per la riapertura”.

 

by Redazione
acciano

Si terrà martedì 4 agosto , alle ore 21.15, nella piazza del Municipio di Acciano, l’evento ideato e diretto dalla pianista Sara Cecala dal titolo Il Gigante di Acciano e i racconti della Valle.

Il reading musicale sarà interpretato dall’attore (e regista) pescarese Milo Vallone, accompagnato al pianoforte dalla stessa direttrice artistica Sara Cecala, assieme ad Antonio Scolletta (al violino), a Lorenzo Scolletta (alla fisarmonica) e con la partecipazione della cantante Libera Candida D’Aurelio.

Il 18 novembre 1820, duecento anni fa, nasceva ad Acciano Giuseppe Catoni; a sedici anni era già alto due metri, e continuò a crescere fino all’età di ventiquattro anni, quando raggiunse la massima altezza di 2,25 metri. Ai tempi, era davvero un evento prodigioso, conoscendo anche le condizioni di vita generali. Il Gigante si costruì fama e gloria in tutta Europa…. 

“Questa ed altre storie curiose, inedite, divertenti e appassionate – racconta Sara Cecala (nella foto) – saranno protagoniste dell’appuntamento estivo nel piccolo borgo della valle dell’Aterno, dove la storia delle civiltà vestine e romane incontrerà l’incanto e la forza seduttiva che la natura, anch’essa omaggiata dal testo impreziosito dai componimenti della professoressa Clara Di Stefano, continua generosamente a regalarci. Sarà, infine, l’occasione per presentare la ristampa del volume di Silvio Di Giacomo, a cura dell’associazione Achillopoli di Acciano, dedicato al Gigante Catoni” conclude così la direttrice Cecala.

L’iniziativa culturale, realizzata col contributo della Fondazione Carispaq e del comune di Acciano, è ad ingresso libero. In caso di maltempo è prevista una location al chiuso.

Per info: ass.operaprima@gmail.com, oppure contattare il 329.3637552.

by Redazione
luca pompei foto di Pino Rampolla

Ricordi ed emozioni prenderanno forma nel luogo in cui è ambientato il libro del giornalista Luca Pompei

Torna ad emozionare il libro “Come gli alberi spogliati ad Aprile” del giornalista pescarese di Rete8 Luca Pompei; dopo il successo di Ostia dove l’autore è stato ospitato dal collega Rai Gianni Maritati è la volta di un nuovo appuntamento: il 5 agosto, infatti alle ore 18.00 l’autore presenterà il suo libro proprio nel luogo in cui esso prende forma, ossia a Casentino, Frazione di Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila) in occasione della festa della Madonna della Neve che rappresenta, come viene evidenziato anche nello stesso testo, un momento di condivisione oltre che di “rinascita” per una comunità che ha voglia di tornare a vivere riscoprendo le proprie tradizioni.

Locandina evento

Ai presenti verranno offerti attimi di profonda riflessione grazie anche alla partecipazione illuminante del Professor Elpidio Valeri noto conoscitore della storia di Casentino, del sindaco Giovanni Berardinangelo e del giornalista Giustino Parisse, Il Centro; modererà l’incontro la giornalista Alessandra Renzetti, sarà presente anche l’editore di Catignano (Pescara), Alessio Masciulli, che tanto ha creduto in questo progetto letterario.

Ed è così che ancora una volta si parlerà insieme e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste in seguito all’emergenza sanitaria, di come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante valutazione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, appunto Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) che accoglierà questa testimonianza offerta da un giornalista che nelle ore successive al terremoto ha visto negli occhi delle persone il dolore, ha visto sacrifici infranti e la vita per pochi attimi fermarsi.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa; il loro senso di appartenenza, però, ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia dai quali poter prendere spunto anche in un momento così complesso per il mondo che fa i conti con le conseguenze di una pandemia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina. Altra prestigiosa collaborazione è quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

L’appuntamento che gode del Patrocinio del Comune di Sant’Eusanio Forconese si terrà presso il Cortile degli Alloggi Estivi in via Sebastiano di Cola a Casentino (Aq).

(La foto è di Pino Rampolla)

 

 

 

by Redazione

Un’etoile del Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta sul Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino.

È l’evento clou della rassegna In punta di piedi tra arte e territorio, organizzata all’Asd L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che comprende eventi tra la prima e l’ultima settimana di agosto e presentata all’Aquila nella sede municipale di Palazzo Fibbioni.

La performance – a beneficio solo di obiettivi ed escursionisti esperti – è in programma mercoledì 5 agosto, e vedrà Rebecca Bianchi, etoile del Teatro dell’Opera di Roma, e Simone Pergola, che cura anche la coreografia, danzare sulle dolci melodie di Mozart eseguite da Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola, Giancarlo Giannangeli violoncello, e Gennaro Spezza al clarinetto.

La rassegna inizia domenica prossima, 2 agosto, con un suggestivo concerto in quota, a Pizzo Cefalone, che nonostante sia di facile raggiungibilità anche per i meno esperti regala un panorama mozzafiato.

Su quella che è la cima più alta della dorsale occidentale del Gran Sasso, a 2.533 metri di quota, sulle note del Canone di Pachelbel e Mozart eseguite da Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola e Giancarlo Giannangeli violoncello, danzerà Sabrina Montanaro del Teatro Massimo di Palermo. Le coreografie sono di Pergola.

Un appuntamento che con le sue caratteristiche inedite – mai prima d’ora un concerto-spettacolo è stato realizzato a Pizzo Cefalone – promette grandi emozioni.

Il primo di una piccola serie che prosegue con la performance – sul Corno Grande e con altri due appuntamenti.

Il primo è una passeggiata musicale che si dipanerà tra il centro storico dell’Aquila, nei cortili dei palazzi Di Paola, Cappa-Cappelli e Cipolloni, tutti lungo Corso Vittorio Emanuele II, e il cortile del Castello Rivera, a San Sisto, generosamente aperto dalla famiglia proprietaria, in programma domenica 23 agosto.

Le coreografie, per la parte classica e neo classica sono del maestro Simone Pergola e per la parte di contaminazione del maestro Alessio Colella.

Il secondo, l’indomani, lunedì 24 è con il Gran Galà di Danza che vedrà protagonista nuovamente Rebecca Bianchi. In questo le coreografie sono di Pergola e Colella.

 

Rebecca Bianchi

Il progetto è stato messo a punto da Ornella Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica: “Siamo amanti della montagna”, hanno detto stamattina in conferenza stampa a Palazzo Fibbioni, “quale idea più bella, se non quella di unire le arti della musica e della danza sul nostro territorio montano e non solo”.

“L’organizzazione degli eventi in quota ha avuto un lungo percorso preparatorio non facile da realizzare”, hanno spiegato. “Ci sono voluti due anni di preparazione, tra simulazioni, sopralluoghi, prove d’acustica e soprattutto il consenso della Prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma che attirerà l’attenzione dando ancora più prestigio al progetto di valorizzazione del territorio del Gran Sasso”.

“Le difficoltà per i musicisti sono notevoli perché in quota gli strumenti rispondono in modo diverso”, ha fatto osservare il maestro Spezza, “e anche l’estrema variabilità delle condizioni meteo rappresenta una difficoltà”.

Presenti in conferenza stampa anche il maresciallo Francesco Mastropietro e il brigadiere Leucio Giusti, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza diretto dal comandante Paolo Passalacqua, grazie al cui prezioso contributo sarà possibile realizzare la straordinaria performance in quota.

I due hanno ribadito l’importanza, per il pubblico, di recarsi in quota solo se adeguatamente equipaggiati e fisicamente attrezzati: “Non bisogna avventurarsi e occorre utilizzare un abbigliamento tecnico adeguato”, hanno detto.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 393-9895396 o scrivere a comunicazioneletoileaq@gmail.com.

by Redazione
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