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L’impresa di produzione Unaltroteatro dà il via alla stagione 2022/2023 nel nuovo spazio teatrale e cinematografico del Comune di Ortona (Chieti): il cinema auditorium Zambra, chiuso ed inutilizzato dal 2013, dopo i lavori avviati dall’ente nel 2017, permette oggi al territorio abruzzese, e nella sua nuova versione, di usufruire di una location che torna a vivere e che inaugurerà la stagione il 30 settembre alle 21, con ‘No, grazie’ quando calcherà la scena Adriano Falivene per la regia di Antonio Perna e la produzione di Murìcena Teatro.

Unaltroteatro nasce nel 2017 dall’intuzione dell’attore e regista Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino, attrice e regista. Nel giugno 2018 la compagnia ottiene il riconoscimento dal Ministero dei Beni Culturali come Impresa di produzione teatrale Under 35, si occupa di produzione e formazione per l’Arte Teatrale e promuove lo sviluppo delle arti sceniche performative e visive ed è nel 2020 che la compagine si amplia con l’ingresso di Davide Borgobello, scrittore, autore e produttore: con questo ingresso i progetti si fanno sempre più importanti.

La nuova realtà ortonese diventa sfondo ideale per accogliere progetti di formazione e spettacolo con l’ambizione di diventare nuovamente centro di aggregazione e di crescita del pensiero critico per la città e punto di riferimento abruzzese. Tante sono le iniziative pensate per la valorizzazione di questo rinnovato ‘polo culturale’. Unaltroteatro guarda con molta attenzione anche alle altre forme d’arte e quindi propone cinema, eventi site specifici, incontri, workshop e una scuola di formazione, la UT Factory, per dare la possibilità ai giovani di scoprire tutti i mestieri che ci sono davanti e dietro le quinte con docenti specializzati che, partendo dal territorio ortonese e abruzzese, hanno calcato palchi e set nazionali e internazionali. Con lo stesso spirito sono state presentate le collaborazioni con Ciak City, Artinvita, le altre realtà teatrali ortonesi e il Comune di Ortona.

L’intento è quello di offrire opere che possano avvicinare il pubblico giovane al teatro – sottolineano i fondatori di Unaltroteatro – guardiamo alle nuove generazioni che, negli ultimi due anni, hanno subìto più degli altri le conseguenze della pandemia. Proprio per questo abbiamo scelto, per lo slogan della stagione, la parola ‘coraggio’, perché adesso è il tempo di essere coraggiosi e riprendere in mano i propri sogni”.

“Accoglienza e scambio. Grazie anche alla collaborazione nascente con tutte le scuole del territorio ortonese, intendiamo non sovrapporci ma integrare l’offerta già presente sul territorio – spiegano. – Ci siamo accorti, dopo un’attenta analisi fatta nella città, che bisogna fornire ai giovani gli strumenti, l’ascolto e la possibilità di esprimersi per comprendere, scegliere e creare. Il nostro è un invito a scoprire la magia che si nasconde dietro e davanti al palcoscenico”.

Chi sono i membri di Unaltroteatro:

– ARTURO SCOGNAMIGLIO

Attore, regista e disegnatore luci si forma in varie realtà in Italia (Scuola di recitazione Galante Garrone di Bologna, Teatro del Navile) e a Londra nel 2011 (OldVic Theatre, National Theatre) e lavora con attori e registi come Renato Carpentieri, Mauro Avogadro, Marco Manchisi, Ennio Coltorti, Gabriele Lavia solo per citarne alcuni, come attore è protagonista di vari spettacoli per la regia di Tony Laudadio, Andrea Renzi e inizia una proficua collaborazione con Teatri Uniti. Per la televisione lavora in varie serie televisive con la regia di Giulio Manfredonia (Sotto Copertura), Edoardo De Angelis (Sueño Bendito), Carmine Elia (Mare fuori) Sergio Mimica-Gezzan (I Medici Master of Florence) accanto ad attori come Guido Caprino, Claudio Gioè, Dustin Hoffmann e Richard Madden ed altri. Fonda nel 2017 la compagnia Unaltroteatro insieme ad altri colleghi;

– LORENZA SORINO

Attrice e regista teatrale inizia il suo percorso artistico a 13 anni con il teatro del Krak. Nel 2000 consegue il diploma di attrice di prosa presso la la Scuola di teatro di Bologna di Alessandra Galante Garrone. Lavora con vari registi come Francesca Mazza, Angela Amalfitano, Vittorio Franceschi, Marco Manchisi, M. Schmidt, A. Popovsky, Gabriele Lavia solo per citarne alcuni. E’ protagonista di vari spettacoli teatrali e nel 2006 per il cinema è protagonista del film Onora il Padre e la Madre di Gianni Leacche e prende parte al film Janara di Roberto Bontà Polito, per la tv lavora in serie televisive come RIS 2, Un Medico in famiglia, Don Matteo e recita accanto a Gigi Proietti nel Il signore della Truffa. Dal 2012 insegna recitazione in varie realtà. Fonda insieme ad altri colleghi nel 2017 la compagnia Unaltroteatro;

– DAVIDE BORGOBELLO

Sceneggiatore e scrittore si diploma in Sceneggiatura Cinematografica presso la Roma Film Academy. Fonda nel 2013 l’associazione DUEL operante nel cinema indipendente e scrive numerosi spot, cortometraggi e episodi pilota per serie televisive. Dal 2015 è titolare di Art and Magic, azienda operante nel settore dell’audiovisivo. Come scrittore vince il 38° festival di Leonforte con “Una cena”, è finalista al Giallo Festival di Bologna con il romanzo “Le verità degli incubi” vincitore poi del Premio narrativa indipendente, edito da Walter Manzoni. Partecipa al programma “Scriptor –Autori sulla graticola”, talent show letterario per scrittori. Dal 2020 è socio e amministratore delegato di Unaltroteatro srl.

Per info segreteria@cinemauditoriumzambra.com

Tel. 085/8135184, Whatsapp 345.4367809

Confcooperative

Novità al vertice di Federsolidarietà Abruzzo, l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali e delle imprese sociali aderenti a Confcooperative nella nostra regione: l’assemblea dei soci ha infatti eletto la nuova governance per i prossimi anni. Cesare Salvatori (presidente), Bruno Di Cecco (vicepresidente), Nicola Cinalli (vicepresidente), Giuseppe Savini, Annamaria Ruggieri, Anita Di Michele, Roberta D’Ingiullo comporranno l’ufficio di presidenza di un’organizzazione dai numeri significativi: in Abruzzo, infatti, sono 85 le cooperative aderenti, con un fatturato pari a 49.684.688,00 euro, un numero di soci che è di 1.877, e che danno lavoro a ben 2.153 persone.

Cesare Salvatori annuncia così il lavoro che attende Federsolidarietà nei prossimi anni:

Intendiamo presidiare i luoghi istituzionali regionali competenti sulla cooperazione sociale, specialmente in relazione al tema degli accreditamenti regionali. Inoltre, è nostro obiettivo costruire reti esterne a Federsolidarietà Abruzzo con altri enti strategici. Centrale, poi, sarà monitorare i bandi: per questo, istituiremo un vero e proprio comitato di vigilanza, anche sui requisiti per accedere ai bandi stessi”. In termini di partecipazione, Salvatori intende dare un ruolo da protagonista all’organizzazione in tutti gli osservatori provinciali e regionali dove sarà possibile essere presenti. Promozione e comunicazione, infine: “Lavoreremo per promuovere la rete interna di cooperative sociali, e realizzeremo una rinnovata strategia di comunicazione, in grado di presidiare sia la comunicazione formale con giornali e media locali e non sia di costruire momenti di aggregazione quali festival ed eventi.

“La cooperazione sociale – aggiunge Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo – è al centro del futuro dell’economia di questa regione. Dalla qualità della vita delle persone passa la stabilità economica di un territorio, l’attenzione per le fragilità non sono una missione ma un valore etico per non lasciare indietro nessuno. Viviamo un momento cruciale di potenziale frattura sociale e sta anche a noi sostenere processi di welfare territoriale ‘oltre i bandi’”.

by Redazione
chieti

Parole tra i libri 100 scrittori per Chieti, con la direzione artistica del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, è la kermesse letteraria che si terrà nella Nuova Libreria Bosio di Chieti dal 2 al 7 maggio, con inizio alle 16.

Con il patrocinio di Irdidestinazionearte, Omniartis, Endas Cultura Abruzzo, The Human post, Ass. Sandro Pertini, Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese, Museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo si alterneranno 100 scrittori da tutta Italia, che si autopresenteranno e leggeranno loro testi.

“Per una settimana Chieti diventa la capitale letteraria d’Italia, con 100 scrittori provenienti da tutte le regioni d’Italia –sottolinea Pasqualone – nella storica libreria intitolata a monsignor Bosio. Abbiamo voluto fortemente realizzare questo evento per ribadire la forza della scrittura in questo periodo storico così contrastato.”

Questo il programma della rassegna:

2 maggio. Introduce Alessandra Melideo, conclude Mariagrazia Genova. Scrittori: Eupremio Vestita, Mario Di Paolo, Daniela Del Ponte, Concezio Del Principio, Angelo Vaccari, Bianca Maria Romano, Angela Rossi, Emilia Maria Di Federico, Nicola Granata.

3 maggio. Introduce Maria Basile, conclude Fabrizia Scopinaro. Scrittori: Fernando Bellafante, Giusy De Berardinis, Flora Alberto Lembo, Flavio Tursini, Stefano Giovannone, Leda Panzone Natale, Fabio Di Cocco, Luca Cipollone, Giulia Di Rocco, Lucia Di Folca.

4 maggio. Introduce Daniela D’Alimonte, conclude Arianna Leardi. Scrittori: Lilla Giancaterino, Ginetta Carrubba, Maria Derna D’Angelo, Annarita Di Paolo, Pierlisa Di Felice, Mariella Di Cioccio, Tiziano Viani, Ecle Bonifacio, Caterina Franchetta, Maria Luisa Marini, Luigi Buracchio, Lilliana Capone, Mauro Giangrande, Cristina Spennati, Noemi Iezzi.

5 maggio. Introduce Antonio Luciani, conclude Gianfranco Giustizieri. Ospite d’onore Ettore Picardi. Scrittori: Silvio Di Cecco, Sandra Vannicola, Gabriella Naddeo, Milena Censori, Vera Barbonetti, Mirella Tucci, Alberico Solimes, Giacomo Castelli, Massimo Galante, Rosella Cardella, Dominick Provoz.

6 maggio. Introduce Daniela Ricciardi, conclude Simona Veresani. Scrittori: Annamaria Di Lorenzo, Assunta Di Cintio, Maria Carinta Naccarella, Giustino Carinci, Maria Luisa Orlandi, Marino Appignani, Maria Tommasa Primavera, Bruno Ricci, Anna Polidori, Diana Scutti, Maria Teresa Di Scipio, Danuta Anna Kida, Nadia D’arcangelo, Simona Campitelli, Manuela Roberti, Paola Ranalli, Massimo Di Prospero, Adolfo Ciaccio, Riccardo Leva.

7 maggio. Introduce Eugenia Tabellione, conclude Alessandra Lopardi. Ospite d’onore: Mirella Spinello. Scrittori: Carlo Gentili, Martina Pace, Claudio Cirinei, Monica Pelliccione, Giuseppina Pelliccione, Valerio Ivo Montanaro, Sandra De Felice, Elisabetta Grilli, Giulia Madonna, Antonella Colonna Vilasi, Ivana Torto, Fantino Mincone, Nicola D’Angelo, Elena Caracciolo, Laura D’Angelo, Augusto De Panfilis, Carla Cerbaso, Lavinia Colasante, Rosella Carloni, Monica Ferri.

by Redazione
Paganica

Verrà presentato venerdì 17 alle 18 nella sala del centro  civico nella villa comunale di Paganica il volume di poesie di Flavio Tursini, La polvere nel cuore, per le edizioni di letteratura di Irdidestinazionearte.

Alla presentazione interverranno Eugenia Tabellione, referente letteratura Irdidestinazionearte, che curerà le letture, il duo cameristico Giuliani-Rizzuto ed il critico letterario Massimo Pasqualone che ha curato la prefazione, nella quale scrive:

Il volume che ho l’onore di curare nella collana di Letteratura di Irdidestinazionearte raccoglie i testi letterari di un intellettuale a tutto tondo, che è capace di navigare tra mari diversi, siano essi letterari o musicali e che riesce a dare, con la sua scrittura poetica o in prosa, un’idea di quello che è stato il dramma del terremoto aquilano, con una parola poetica che si fa cesura, un verso che diviene franto, al limite della preghiera o del pianto, quasi antica nenia o litania di un dolore unico, assurdo, inspiegabile, talmente forte da restare inchiodato nell’anima e divenire, come il titolo che abbiamo scelto per la raccolta, polvere nel cuore. Tursini ci ricorda, se ce ne fosse necessità, che quegli attimi sono vivi nella mente di tutti, aquilani e non, che il mondo ha fatto suo quel momento di morte e di ferita delle coscienze di tutti, e ce lo ricorda con la parola poetica, con il racconto, che sempre e comunque trasformano in presenza le tante assenze della nostra vita.

 

colletta alimentare

Sabato 27 novembre, nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che è tornata anche in presenza, in Abruzzo sono state donate 185 tonnellate di prodotti, pari a 370mila pasti (1 pasto corrisponde a un mix di 500 grammi di alimenti, stima adottata dalla European Food Bank Federation), in circa 350 supermercati, grazie al coinvolgimento di oltre 3 mila volontari. Nel dettaglio, a Pescara e provincia sono state donate 56 tonnellate, 41 a Chieti, 52 a Teramo e 36 a L’Aquila. A livello nazionale, sono state raccolte 7 mila tonnellate, pari a 14 milioni di pasti.

“Anche questa venticinquesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – si è caratterizzata per una grande bellezza: quella che abbiamo avuto modo di vedere negli occhi dei nostri volontari, nella passione e nell’entusiasmo di tutti i nostri amici che da anni condividono con noi questo gesto, e che si è resa concreta dal gesto di migliaia di donatori, e resa possibile da un grande impegno organizzativo. E ora, questa bellezza ci permetterà di continuare a fare quello che già facciamo ogni giorno: aiutare chi aiuta. Grazie di cuore a tutti!”

“Un gesto capace di unire in un momento in cui tutto sembra volerci dividere: dalla ripresa del virus, ai contagi crescenti, all’insicurezza economica. La giornata della Colletta ci manifesta che sono i fatti, i gesti che innanzitutto educano, noi, i nostri figli, tutti, e possono realizzare autentica solidarietà e coesione sociale”

Festival Spoltore Ensemble

Saranno i Brividi Immorali di Laura Morante ad aprire oggi, martedì 17, la 39esima edizione del Festival Spoltore Ensemble, nello straordinario palcoscenico di Largo San Giovanni.

I riflettori si accenderanno a parte dalle ore 21.15 su uno spettacolo d’eccellenza che oltre all’artista, per la prima volta protagonista del Festival, vedrà anche la presenza del Jazz Trio, con Marco Zurzolo al sax, Piero De Asmundis al pianoforte e Davide Costagliola al basso.

“Quella che si aprirà domani sarà la decima edizione dello Spoltore Ensemble che vivrò da sindaco,  e quindi è possibile fare bilanci – ha detto il sindaco Luciano Di Lorito – abbiamo ereditato uno Spoltore Ensemble con un Ente Manifestazioni, con le successive difficoltà economiche derivanti dagli sponsor, poi è arrivato il Covid che ha influenzato l’organizzazione delle ultime due edizioni, ma il Festival comunque è rimasto  fondamentalmente un appuntamento importante per Spoltore e per la regione Abruzzo, al quale siamo riusciti a dare continuità sia sotto l’aspetto culturale che come proposta artistica. Per la 39esima edizione i nomi sono di assoluto richiamo, abbiamo operato una scelta chiara: avendo pochi posti a disposizione, abbiamo deciso di spalmare la manifestazione su sei giornate per dare a più persone la possibilità di partecipare agli spettacoli che si svolgeranno a Largo San Giovanni, che comunque potrà ospitare sino a un massimo di 200 persone ogni sera, sedute e distanziate. E la proposta della manifestazione presenta elementi innovativi che sono la preparazione del terreno per la quarantesima edizione”. “La 39esima edizione del Festival unisce elementi del passato, dunque rappresenta l’edizione dell’incontro tra le diverse anime dell’organizzazione e rappresenta il futuro per il suo rilancio in vista della 40esima edizione – ha spiegato il Direttore artistico Angelo Valori -. Ci sono le tante anime che negli anni hanno contribuito a portare avanti la kermesse incrementando il suo prestigio a livello nazionale. L’edizione numero trentanove assomiglia come struttura alle edizioni più prestigiose del passato, con un programma di sei giorni con nove spettacoli che si svolgeranno nel periodo post-ferragosto. Si parte domani, martedì 17 agosto con lo spettacolo di Laura Morante ‘Brividi Immorali’, in esclusiva per l’Abruzzo, tra l’altro la Morante è un’artista che è stata pochissime volte nella nostra regione, e ci sarà con un evento che unisce teatro e musica”.

Brividi Immorali è uno spettacolo-racconto, Produzione Cabiria, di famiglie in crisi, omicidi e amici: storie di verità taciute che assumono, senza volerlo, le sembianze di una bugia.

Tradimenti e paure alimentati da vecchi rancori o da accadimenti fortuiti, fraintendimenti e rimpianti serbati per anni che arrivano improvvisi a scompaginare le carte, a scrivere da capo un inizio o una fine, mandando all’aria ogni morale.

Irregolari e spiazzanti, quasi si muovessero al ritmo di un’improvvisazione jazz, diversissimi eppure legati nel profondo, i Racconti e interludi di Laura Morante si spalancano come finestre spazzate da venti umorali su un mondo di relazioni e affetti, attraversato da una quotidiana violenza, piccola o grande.

Ma sopra ogni cosa, su queste donne inquiete, fragili, contradditorie, su questi uomini razionali e infantili, su bambini sognanti e feroci, su città familiari come case di campagna sterminate come continenti da esplorare, veleggia un’esatta, implacabile ironia che, nel disordine degli elementi, scova una bellezza insensata: la melodia disarmonica, imprevedibile e trascinante su cui il destino ci invita a ballare.

Note (musicali) in testa e in coda agli interludi di Nicola Piovani suonate dal Jazz Trio, la calda voce di Laura Morante, si fonderanno in un’unica cosa e daranno vita ad una meravigliosa serata.

 

by Redazione
Sant’Eufemia a Maiella

La rilevante e vasta rassegna curata dal Direttore artistico Licio Di Biase, “Accendiamo il Medioevo”, sarà presente anche a Sant’Eufemia a Maiella (Pescara) precisamente nei giorni di sabato 7 e domenica 8 agosto: si tratta di un evento che ha coinvolto 12 comuni della provincia di Pescara, ed ha l’obiettivo di mettere in luce il valore storico, artistico del patrimonio medievale di cui l’Abruzzo è fiero.

Sant’Eufemia a Maiella tra le tante bellezze, per esempio, può vantare nel suo territorio Roccaramanico quale borgo medievale più in quota della provincia e numerose testimonianze architettoniche come la Chiesa di San Bartolomeo.

Nel programma previsto per Sant’Eufemia a Maiella c’è un’importante partecipazione, nella giornata di sabato dalle ore 18, quella del giornalista Osvaldo Bevilacqua al quale l’Amministrazione comunale consegnerà un riconoscimento dal titolo “Il Cuore della Maiella”, realizzato dall’artista Stefano Faccini, Direttore esecutivo di Fiabosco, l’istallazione permanente di opere in pietra, ferro e legno presente nel Boschetto di Sant’Eufemia a Maiella evocative delle fiabe tradizionali abruzzesi con la rappresentazione dei loro protagonisti.

Proprio Fiabosco, la cui direzione artistica è stata curata dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta con la Scuola Macondo di Pescara, insieme al Giardino Botanico “Daniela Brescia” saranno oggetto di una vista guidata che coinvolgerà il noto giornalista.

Ad accogliere l’illustre giornalista, sarà il sindaco Francesco Crivelli il quale sottolinea: “e’ importante evidenziare le nostre attrattività turistiche nello scenario nazionale e per questa ragione abbiamo voluto coinvolgere Osvaldo Bevilacqua, certamente uno dei principali divulgatori nazionali delle risorse turistiche italiane, affinché possa conoscere il valore delle nostre proposte e valutarne la diffusione attraverso i propri canali. Il percorso Fiabosco ed il Giardino Botanico ‘Daniela Brescia’ rappresentano scenari unici per un’immersione nel contesto culturale ed ambientale nel Parco Nazionale della Maiella di cui Sant’Eufemia a Maiella ne rappresenta il cuore”.

“Siamo davvero onorati di poter presentare Fiabosco ad un grande uomo di cultura qual è Osvaldo Bevilacqua – commenta Peppe Millanta – Il tutto rientra proprio in quella idea iniziale del progetto: arricchire un territorio già meraviglioso come quello di Sant’Eufemia di un’altra piccola ricchezza artistica da mostrare a turisti e curiosi ma anche a grandi personaggi come il giornalista che onorerà con la sua presenza Sant’Eufemia”.

 

by Redazione
Archi

È stata inaugurata la nuova Sala polivalente del Comune di Archi intitolata a Ivana Lannutti, la studentessa scomparsa nel sisma dell’Aquila nel 2009. Hanno partecipato all’iniziativa l’amministrazione comunale, il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo e i familiari della ragazza.

Il ricordo di Ivana dopo 12 anni è ancora vivo e ne siamo commossi. Ringraziamo di cuore tutta l’amministrazione comunale. Anche il mio papà che non c’è più e che si è impegnato tanto per la nostra comunità oggi ne sarebbe orgoglioso.

Queste le parole di Ilaria, sorella della ragazza che pagò il duro prezzo del terremoto perdendo la vita a soli 23 anni, che ha ricordato il papà Angelo, scomparso qualche anno fa e persona molto stimata in paese. Fu anche vice sindaco di Archi.

“Questo appuntamento – ha sottolineato il sindaco Mario Troilo –  ha un doppio valore. Uno relativo all’aspetto della  riqualificazione, che ci ha portato a concedere alla collettività uno spazio idoneo per momenti di aggregazione, e l’altro affettivo, legato alla figura di Ivana che mai dimenticheremo.  Il ricordo è un valore imprescindibile per la comunità e come amministrazione comunale abbiamo voluto dare un segno importante in tal senso”.

“Siamo molto emozionati e onorati di ricordare Ivana in un luogo nel quale si svolgeranno attività di aggregazione e di incontro – ha spiegato il vice sindaco Nicola De Laurentisil nostro paese aveva bisogno di un ulteriore spazio di aggregazione, dopo la sala in piazza ad Archi, dove poter svolgere attività culturali e sociali. Per questo l’inaugurazione di oggi rappresenta per tutta l’amministrazione un traguardo importante”.

“Questa sala – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Silvia Spinelli – è per i nostri figli, per le future generazioni. È uno spazio che potrebbe essere utilizzato per le attività scolastiche e ricreative. E ci piace pensare che ogni ragazzo che entrerà qui per qualsiasi tipo di attività lo faccia con il sorriso. Perché crediamo che Ivana vorrebbe questo”.  

La struttura che ospita la sala, in località Piane d’Archi, era un antico silos granaio e ha, in qualità di edificio di archeologia industriale, un importante valore storico e culturale. La costruzione, che risale al 1936 per opera del consorzio di bonifica irrigazioni valli Sangro-Aventino, aveva una capacità di raccolta pari a 19mila quintali di grano all’anno.

“L’esistenza della stazione ferroviaria a Piane d’Archi ha sicuramente influenzato la nascita di quest’opera – ha spiegato l’architetto Leonardo Porreca, curatore della riqualificazione -. Nella zona ce n’erano due, della stessa matrice architettonica, questo e uno nel territorio di Fossacesia che è stato demolito. Mi auguro che questa sala non rimanga solo un luogo della memoria ma che viva attraverso iniziative culturali che coinvolgano l’intera collettività”.

Interessante ammirare tutti gli elementi architettonici recuperati, comprese le botole dove il grano defluiva. Recuperata anche la sala superiore, visitabile, dove sono conservati gli antichi macchinari che venivano usati per la lavorazione del grano.

by francesca

Sempre più spesso ormai, ci troviamo a vivere emergenze sociali, naturali e sanitarie, ed è importante in questi casi oltre l’intervento delle Forze dell’Ordine e Corpi Sanitari, il supporto dei Volontari. Pianella conosce bene la realtà del Volontariato, avendo ormai da 10 anni, un forte e giovane nucleo di Protezione Civile pronto ad intervenire in qualsiasi emergenza.

La famiglia Pietrolungo, riconoscente dell’operato svolto dai ragazzi del Nucleo di Protezione Civile Modavi Pianella, ha scelto, con un gran cuore, di effettuare una donazione al Nucleo di Protezione Civile, che è stata utilizzata per l’acquisto di un Modulo Antincendio RosenFire.

La famiglia Pietrolungo, di Pianella, la ricordiamo tutti per un triste epilogo che ha colpito l’eroe di famiglia, Andrea, un giovane soccorritore alpino.

Ricorderemo tutti quel 1° febbraio di 4 anni fa. La chiesa troppo piccola. La piazza troppo piccola. Il paese troppo piccolo per contenere un dolore grande come la vita di un giovane angelo del soccorso. Come quella di Andrea Pietrolungo, 39 anni, morto il giorno prima per un infarto che lo ha colto mentre era a casa.

Andrea ha dedicato una vita al soccorso, nutrendo senso di protezione ed aiuto nei confronti altrui come una madre farebbe con il proprio figlio.

Tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico, Istruttore, nei giorni prima di lasciare la vita terrena, era impegnato a Teramo nella gestione dell’emergenza post terremoto combinata alla grandiosa nevicata. “Ha sempre gestito l’emergenza con grande professionalità e senso del dovere – affermano i suoi colleghi – senza mai farsi prendere dalla foga, sempre mantenendo la calma, anche nei momenti più difficili.”

Quel 1° febbraio, Pianella, la sua città, era piena di soccorritori, amici, concittadini, che si sono riuniti per dare lui l’ultimo saluto.

Ad oggi, a distanza di 4 anni, la Sua Famiglia ha riempito nuovamente il cuore di Pianella e dei suoi cittadini.

“Grazie alla famiglia Pietrolungo – conclude Piero Tatilli, Presidente del Nucleo di Protezione Civile Modavi Pianella – che con la sua donazione ha permesso l’acquisto di un Modulo Antincendio tra i migliori sul mercato. Non finiremo mai di ringraziare la famiglia Pietrolungo per la donazione e per aver permesso al Mondo di conoscere un figlio come Andrea.”.

by mediaplus.adv
atlete abruzzesi

È un messaggio chiaro e forte quello lanciato dal mondo bocciofilo abruzzese in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 Novembre.

Una maglia, una mascherina o una boccia rossa per porre l’attenzione su questo grave e serio problema che riguarda moltissime donne vittime di violenze fisiche, verbali, emotive e psicologiche.

Ed ecco che da Cerchio (Aq) a San Salvo (Ch), passando per Vicoli-Civitaquana (Pe), le atlete abruzzesi della FIB (Federazione Italiana Bocce) hanno lanciato il loro appello.

“Quella della violenza contro le donne è una piaga che va combattuta a gran voce- ha dichiarato il Commissario Straordinario FIB Abruzzo Gregorio Gregori– anche il più piccolo gesto, seppur simbolico, è un segnale importante”.

“Con questa iniziativa abbiamo voluto lanciare un duplice messaggio-ha spiegato Edda Migliori, collaboratrice FIB, che ha seguito e coordinato il progetto– il primo è quello di stigmatizzare qualsiasi forma di violenza di genere, il secondo è rivolto alle vittime alle quali vogliamo dire che non sono sole e di rivolgersi senza indugio ai centri antiviolenza”.

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