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Mostra d'arte

L’associazione Irdi Destinazionearte presenta Symposium. La vendemmia delle arti, mostra d’arte collettiva a cura del professor Massimo Pasqualone che si terrà alla galleria Vigna (Visione innovativa galleria nazionale arte) ad Ortona.

Il vernissage è previsto per venerdì 21 alle ore 20 e potrà e potrà essere visitata fino al prossimo 31 agosto.

Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa anche Maria Basile, abruzzese, che porterà il suo quadro L’oro di madre natura realizzato con tecnica mista (in foto).

Tra gli ultimi riconoscimenti, il Premio internazionale Margherita D’Austria. Ha altresì al suo attivo circa 350 mostre in Italia e all’estero. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e presieduto diverse giurie di pittura e poesie.

Apprezzata anche dal maestro Manfredo Michetti (premio Marcaurelio 1974) del quale custodisce gelosamente l’encomio.

by Redazione
Bee Natural Festival

Seguendo le api selvatiche è il tema al centro della seconda edizione del Bee Natural Festival, il cui obiettivo è quello di porre l’attenzione sull’intera famiglia degli apoidei e sul loro ruolo insostituibile di impollinatori.

L’Abruzzo per due giorni diventa la capitale della tutela delle api e dell’apicoltura.

L’appuntamento, l’8 e il 9 agosto, è al BeeOdiversity Park, parco dedicato alle api e alla biodiversità che si trova a Montebello di Bertona, alla Stinzia Bertoniana – tipico ricovero usato nella zona da contadini, pastori e carbonai ed oggi utilizzato come sede di eventi per la tutela e la promozione del territorio – nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Le attività sono tutte gratuite, ma la disponibilità dei posti, nel rispetto delle misure anticontagio, è limitata: proprio per questo è consigliabile la prenotazione, sul sito web www.beeodiversitypark.com/booking/.

Dai convegni, agli incontri con gli esperti, dai laboratori pratici alle escursioni, in Abruzzo, per l’occasione, arriveranno i guru del settore. Protagoniste indiscusse della due giornate saranno le api.

Il Festival è organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dall’Associazione Culturale Montanari Bertoniani con il patrocinio del Comune di Montebello di Bertona.

L’iniziativa è inserita nell’ambito della Direttiva del Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare agli Enti Parco Nazionali e alle Aree Marine Protette per l’indirizzo delle attività dirette alla conservazione della biodiversità – Scheda Progetto n. 1.

Ospiti della seconda edizione saranno, tra gli altri, Antonio Felicioli, ricercatore dell’Università di Pisa, Marco Valentini, apicoltore dell’azienda Bioapi, Paolo Fontana e Valeria Malagnini, ricercatori della fondazione Edmund Mach, Riccardo Jannoni, segretario generale di Apimondia, Matteo Giusti, del Gruppo Apidologia dell’Università di Pisa.

Il Bee Natural Festival si aprirà sabato 8 agosto, alle ore 9, con il laboratorio Seguendo le api selvatiche – mettiamo in pratica la tecnica di caccia alle api descritta da Thomas D. Seeley, a cura di Luca Vitali di Edizioni Montaonda.

Alle 9.30 il saluto del presidente di Montanari Bertoniani, Antonio Buccella, gli interventi del sindaco Gianfranco Macrini, del presidente del Parco, Tommaso Navarra, del presidente della Riserva naturale regionale Lago di Penne, Fernando Di Fabrizio.

Poi ci saranno le presentazioni dei progetti Arnie esca, Apiario di Comunità di Castel del Giudice e Resilient Bee Project, oltre a dibattiti su vari temi con esperti del settore.

Durante il pic-nic sarà possibile conversare insieme a Pino Fattori di apicoltura naturale con arnie Kenya Top Bar.

La giornata si concluderà alle 19 con la performance Music for the Queen del musicista Alessandro Librio.

Domenica la giornata inizierà con l’escursione guidata da Montebello di Bertona al BeeOdiversity Park.

A seguire il convegno dal titolo La natura delle api, nell’ambito del quale ci saranno diversi interventi tra cui quello di Antonio Felicioli dal titolo L’impollinazione come ponte tra la salvaguardia della biodiversità ed esigenze produttive in agricoltura.

 

by Redazione

«Nessun alunno escluso. Il servizio convitto sarà garantito a tutti», il sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore rassicura gli studenti dell’Ipssar “G.Marchitelli” e le loro famiglie dando una risposta certa alle tante perplessità sollevate in seguito alla riduzione dei posti letto nei convitti, a causa delle nuove normative anti-Covid.

La soluzione è arrivata con la conferenza dei servizi tenutasi nell’istituto alberghiero alla presenza del primo cittadino villese, del presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e del vice presidente Arturo Scopino, della dirigente scolastica Giovanna Ferrante e di responsabili tecnici. Istituzioni locali e scuola insieme hanno individuato ulteriori spazi da adibire a posti letto per alunni in diverse strutture del paese, compresi un hotel e un b&b. La copertura finanziaria sarà garantita dalla Regione Abruzzo – come riferito nell’incontro, piena la disponibilità del governatore Marco Marsilio – e in parte dalla provincia di Chieti.

«In qualità di primo cittadino di un paese che custodisce una ricchezza come quella della scuola alberghiera, mi sento in dovere di rassicurare tutti gli studenti che sono già iscritti all’istituto e quanti inizieranno il loro percorso a settembre. Ci sarà posto per tutti», spiega il sindaco Finamore.

I lavori per le nuove sistemazioni saranno completati entro il 10 ottobre perché «la tutela della salute dei ragazzi è la nostra priorità» dice il primo cittadino di Villa Santa Maria che si dice pronto a rimodulare, e all’occorrenza integrare, la ricettività nel corso dell’anno scolastico. Sempre con il coinvolgimento di scuola e amministrazioni locali.

by Redazione

E’ in programma dal 27 al 30 luglio 2020 la Masterclass di Canto Lirico a cura dell’Associazione Culturale Castellarte con sede a Castellalto (TE) e presieduta da Paolo Iacone.

L’iniziativa, alla sua V edizione, avrà come protagonisti cantanti cinesi che già frequentano i conservatori italiani e che apprezzano il bel canto e la tradizione lirica italiana. A seguire i ragazzi ci saranno Maria Paola De Luca (tecnica e interpretazione vocale) e Massimiliano Caporale (studio del repertorio e accompagnamento pianistico).

A conclusione della quattro giorni di corso nel centro “Suono & Voice Music Academy” di Giulianova ci sarà il Gran Galà della Lirica che si terrà nell’Abbazia di San Clemente al Vomano a Guardia Vomano di Notaresco, il 31 luglio alle ore 21.

In questo anno così difficile molti appuntamenti a cura dell’Associazione sono stati annullati, ma in questo caso è stato possibile curare l’organizzazione tenendo conto delle normative in materia di contenimento del contagio da Covid-19.

L’iniziativa, che si avvale del patrocinio del Consiglio Regionale d’Abruzzo, della Provincia di Teramo, del Comune di Notaresco e della Valle delle Abbazie, è stata presentata questa mattina (24 luglio 2020) nel corso di una conferenza stampa organizzata nella sede della Provincia di Teramo.

 “Quest’anno a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – commenta il presidente di Castellarte, Paolo Iacone– molte iniziative sono state annullate, siamo però felici di poter presentare la Masterclass di Canto Lirico e il conclusivo Gran Galà della Lirica. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che sostengono e apprezzano il nostro lavoro e ai docenti e ai musicisti coinvolti. Un lavoro prezioso che portiamo avanti con impegno e passione, per questo desidero ringraziare quanti lavorano con me, ovviamente invitiamo tutti gli appassionati il 31 luglio all’abbazia di San Clemente al Vomano per assistere a una serata di musica lirica affascinante e coinvolgente”.

by Redazione
Abruzzo pride

Francesco D’Agresta segretario provinciale di Articolo Uno Pescara: “Negata la Nave di Cascella per il flash mob dell’Abruzzo Pride”.

Il segretario in una nota afferma che “il Comune di Pescara non ha concesso agli organizzatori dell’Abruzzo Pride lo spazio intorno alla Nave di Cascella dove domani si sarebbe dovuto tenere un flash Mob”.

Dal Comune inoltre sono state addotte motivazioni burocratiche smentite dalle delibere stesse del Comune e dai fatti visto che l’hanno scorso nello stesso posto è stato ospitato Matteo Salvini.

L’evento si terrà comunque oggi presso l’area della Madonnina.

Aggiunge Francesco D’Agresta segretario provinciale di Articolo Uno Pescara:

L’Abruzzo Pride è un momento importante e atteso da tutta la comunità abruzzese, l’amministrazione di Pescara dovrebbe essere orgogliosa di ospitare questo evento e non ostacolarlo. A questo punto mi chiede che problemi ha Carlo Masci col movimento LGBTQ?

 

by Redazione

Sono la giornalista e conduttrice Alda D’Eusanio e lo swingman Piji i due ospiti di “Interno 8”, nella puntata in onda oggi, venerdì 26 giugno, alle 20.20 su Rete8, Rete8.it e pagine social di Rete8 (Facebook e YouTube).

Piji cavatappi (Ph. Tamara Casula)

Con Alda D’Eusanio si parlerà della sua storia umana e professionale, partita dalla cittadina abruzzese Tollo per arrivare a raggiungere importanti traguardi nel mondo dell’informazione, fino a sedere nei più seguiti salotti televisivi. Piji, invece, re incontrastato dell’elettroswing italiano, ci farà ascoltare il suo nuovo singolo dal titolo scioglilingua: “Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che capita che capiti qua”.

L’allegro condominio, poi, prenderà vita anche grazie agli accompagnamenti musicali di Alessandro De Berardinis, all’editoriale del giornalista Luca Pompei e alla rubrica di Tatiana (esilarante personaggio nato dalla creatività dell’attrice Tiziana Di Tonno). Alla guida del programma, come ogni settimana, ci sarà la giornalista e conduttrice Paola De Simone.

Anche in quest’occasione il pubblico da casa sarà chiamato a interagire con gli ospiti in studio attraverso i canali social di Rete 8 (Rete8.it, Facebook e YouTube), dove “Interno 8” sarà trasmesso in diretta.

Rete8 è un’emittente televisiva abruzzese che, grazie al suo impegno, è riuscita a guadagnarsi la leadership nel panorama dell’informazione televisiva locale. Secondo recenti stime diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico, è al 50° posto (su 137 emittenti) nella graduatoria Tv Commerciali del 2019.

Rete8


https://www.facebook.com/rete8/

https://www.youtube.com/user/Rete8Tube

by Redazione

Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: è la proposta proveniente dagli otto sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Sangro dopo aver appreso la preoccupante situazione relativa all’ospitalità per il prossimo anno accademico. Nell’anno scolastico 2020/2021 si prevedono 140 convittori e 105 convittrici e gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia da Covid-19. Sulla stessa linea d’onda è la Provincia di Chieti che, nel corso di una riunione operativa dei giorni scorsi alla quale hanno partecipato il presidente Mario Pupillo, il vicepresidente Arturo Scopino (presidente anche dell’Unione), il sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore e la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, ha manifestato apprensione per le criticità derivanti dalla riapertura dell’IPSSAR “G. Marchitelli” e dalla mancanza di spazi idonei.

A farsi portavoce dell’istanza lo stesso Scopino che, in rappresentanza dell’Unione, ha inviato una nota al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, contenente la preoccupazione dei sindaci dei comuni membri dell’Unione (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello) in relazione alla riapertura dell’istituto e dei relativi convitti a settembre prossimo. I primi cittadini sono particolarmente preoccupati per la mancanza, nelle strutture esistenti adibite a convitti maschile e femminile, di stanze sufficienti ad ospitare i nuovi iscritti, dovendo prevedere stanze singole per ciascuno studente, nel rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria. Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro.

«Chiedo al Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente della Provincia di Chieti di tenere in debita considerazione la proposta  – spiega Arturo Scopino – affinché il prestigioso IPSSAR “G. Marchitelli” possa iniziare il nuovo anno scolastico in sicurezza e senza perdere neanche un iscritto, continuando a formare giovani che faranno conoscere il nome di questo istituto, di questa cittadina, della nostra provincia e della nostra regione in tutto il mondo».

«Questa soluzione è l’unica che consentirà una regolare iscrizione degli studenti alla scuola senza incidere sul numero degli iscritti, garantendo a tutti i convittori l’accesso ai convitti – aggiunge il presidente Scopino –  mentre altre paventate soluzioni volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli  studenti che preferiranno altre sedi,  con danni rilevanti ed irreversibili per l’istituto e per l’economia locale, già fortemente compromessa dalle conseguenze derivanti dalla pandemia».

La realizzazione di nuovi convitti non solo risolverà in via definitiva le problematiche attinenti all’ospitalità dei convittori ma contribuirà all’avvio, con poche ulteriori risorse, di un concreto progetto di realizzazione di un campus che potrebbe diventare una vera attrattiva per i giovani che decideranno di frequentare l’istituto alberghiero.

«Non dimentichiamo – conclude Arturo Scopino – che l’IPSSAR è tra le scuole più antiche d’Italia ed è riuscito a diventare celebre nel mondo grazie all’interesse della Provincia di Chieti che ha investito notevoli risorse economiche nel corso del tempo e da ultimo ha finanziato 2.633.930,00 € per l’adeguamento e il miglioramento sismico dell’attuale sede, i cui lavori saranno oggetto di contrattualizzazione con la ditta aggiudicataria Cacedi s.r.l. di Giugliano (NA) entro il corrente mese di giugno”.

La scuola venne istituita nell’anno scolastico 1939-1940 come “Regio corso di avviamento professionale ad indirizzo alberghiero” e divenne istituto professionale di secondo grado nel 1962. Alla fine degli anni novanta, in seguito alla riforma della scuola ai sensi della legge 425/97, l’istituto prese il nome di IPSSAR (Istituto Professionale di Stato per Servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Ma la scuola alberghiera non ha mai avuto una sede vera e propria. Negli anni si sono ricavate aule disseminate un po’ ovunque nel paese, dal piano seminterrato dell’edificio comunale fino alle aule della ex scuola media in Corso Umberto, passando per i locali dell’ex pastificio Castracane in Piazza Marconi, fino a quando, nel 2006, grazie a un ingente finanziamento della Provincia di Chieti, venne inaugurato l’edificio oggi sede dell’istituto. Nel 2010 si raggiunse il picco di iscritti con 786 alunni provenienti da 240 comuni diversi appartenenti a 5 regioni e ben 3 paesi membri della Comunità europea.

In relazione alla comunicazione inoltrata dal presidente dell’Unione Montana dei Comune del Sangro Arturo Scopino sulla proposta di realizzazione di nuovi convitti per l’IPSSAR “Marchitelli”, si aggiunge la precisazione del sindaco di Villa Santa Maria Pino Finamore in merito alla vicenda: “La riunione avvenuta in Provincia alla quale ho presenziato è stata chiesta dalla preside Giovanna Ferrante, su mia proposta, dopo aver verificato la situazione che si potrebbe prospettare alla riapertura della scuola a settembre a causa dell’imposizione delle nuove norme di sicurezza. L’incontro è stato finalizzato alla ricerca di soluzioni per poter far fronte agli studenti che fruiranno del servizio di convitto. Data la carenza di capienza adeguata si è pensato di proporre, tramite l’ente provinciale e non attraverso l’Unione menzionata, alla Regione Abruzzo l’acquisto dei due nuovi immobili. Questa potrebbe essere l’occasione per ampliare gli spazi a disposizione degli studenti e per incrementare la ricettività della struttura”.

by Redazione

Al via nei comuni dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro il servizio associato di sanificazione di ambienti e locali pubblici per affrontare l’emergenza da Covid-19 e ridurre al minimo tutte le situazioni che possono favorire la diffusione del virus. Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello beneficeranno del servizio che è stato attivato proprio in vista del periodo estivo quando i piccoli paesi del Sangro vivono un forte incremento dei residenti.

Grazie a trasferimenti statali ad doc attribuiti, l’Unione ha organizzato, senza costi aggiuntivi per i Comuni ed i propri cittadini, la sanificazione permanente degli ambienti che riguarderà gli immobili comunali, gli automezzi comunali, gli ambulatori medici, le chiese, fino agli operatori del territorio.

«L’iniziativa – spiega il presidente dell’Unione Arturo Scopino – è unica nel territorio regionale, in quanto nella maggior parte dei casi i singoli Comuni hanno affidato le prestazioni a ditte esterne affrontando costi molto onerosi. Considerando che questi interventi devono essere effettuati con periodicità al fine di preservare nel tempo la salute dei cittadini, gli enti, dopo le prime sanificazioni effettuate nell’immediatezza della fase 2 dell’epidemia da Covid-19, saranno costretti a impegnare ulteriori significative risorse di bilancio per garantire anche in futuro il servizio o desisteranno dal farlo». «Mentre l’iniziativa pilota in questione – aggiunge –  non grava sulle casse dei Comuni i quali, potendo contare sulle risorse statali e sul servizio associato predisposto dall’Unione, potranno regolarmente assicurare la sanificazione degli ambienti di interesse comunale anche nei prossimi anni».

Arturo Scopino

Il servizio sarà effettuato in house, con impiego di personale dipendente degli otto comuni membri e volontari, attraverso macchinari che utilizzano l’ozono, un gas che ha la funzione di eliminare batteri, virus, odori ed un grande vantaggio rispetto ad altri disinfettanti, quello di poter essere distribuito uniformemente ovunque, anche in zone inaccessibili; così in pochi minuti le superfici sono decontaminate in modo efficace senza bisogno di utilizzare un altro disinfettante.

by Redazione

Consegnati dall’Unione Montana dei Comuni del Sangro, stazione appaltante, i lavori di manutenzione straordinaria delle strade provinciali del distretto 4 della provincia di Chieti.

Quindici i comuni interessati (Casoli, Civitaluparella, Colledimacine, Fallo, Gamberale, Gessopalena, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Quadri, Pizzoferrato, Roccascalegna, Torricella Peligna e Villa Santa Maria) dalla rete stradale che sarà migliorata con diversi interventi per un importo complessivo di 2.300.000,00 € finanziato con fondi Masterplan per l’Abruzzo, Delibera CIPE n. 26/2016, Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 – Piano per il Mezzogiorno.

La consegna dei lavori è avvenuta nella sede dell’Unione, a Villa Santa Maria, alla presenza dei sindaci dei paesi coinvolti, del presidente dell’Unione e vice presidente della provincia Arturo Scopino, del consigliere provinciale e sindaco di Casoli Massimo Tiberini, del direttore dei lavori Ing. Pasquale Cosco, della ditta affidataria Colanzi s.r.l. di Casoli e del R.U.P. Ing. Michele Rocco Carozza.

«Dopo tanti anni di inerzia le strade provinciali sono finalmente protagoniste di migliorie che si attendevano da molto tempo – commenta il vice presidente della Provincia di Chieti Arturo Scopino – questo è uno dei tanti interventi che l’ente provinciale sta portando avanti in questo territorio. Entro l’anno la Provincia metterà in campo risorse per oltre 50 milioni di euro ed avvierà cantieri su tutto il territorio provinciale sia nel settore della viabilità che nel settore dell’edilizia scolastica, contribuendo al rilancio dell’economia del nostro Paese e della nostra provincia. Un ringraziamento particolare va al presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, al Dirigente del Settore 2 Ing. Nicola Pasquini e alla struttura tecnica provinciale e dell’Unione che, nonostante i disagi creati dall’emergenza da Covid-19, hanno lavorato senza sosta per avviare anche questo cantiere. Sentita riconoscenza è dovuta al  Sen. Luciano D’Alfonso perché ha dato la possibilità all’Abruzzo, attraverso il reperimento di fondi durante il suo mandato di presidente della Regione, di mettere in sicurezza una rete stradale desueta e che necessitava da anni di urgenti lavori di manutenzione».


Gli interventi del  lotto di lavori in questione riguardano le seguenti strade provinciali: la SP 100 Pedemontana, la SP 107 Peligna, la SP 110 Torricella Peligna – Altino, la SP 129 Roccascalegna – Fondovalle Sangro, la SP 132 Torricella Peligna – Fallo, la SP 133 Torricella Peligna – Villa Santa Maria, la SP 135 Pennadomo – Fondovalle Sangro, la SP 147 Villa santa Maria – Montebello sul Sangro, la SP 156 Montelapiano, la SP 159 variante di Villa Santa Maria, la SP 164 Quadri – Stazione di Palena,la  SP 166 Valle del Sole e la SP 76 Ascigno – Capoposta (Casoli).

Sono oltre 300 i km complessivi sui quali la Provincia interverrà mettendo in sicurezza i tratti più maltenuti, ripristinando anche la segnaletica stradale. Il cantiere, data la disponibilità dei fondi già erogati dalla Regione Abruzzo pari al 60% della spesa complessiva, potrà essere concluso entro l’autunno.

«L’attenzione per il territorio e per i suoi residenti è al primo posto – spiega il consigliere provinciale Massimo Tiberini – come Provincia stiamo cercando di valorizzare al massimo le risorse umane dell’ente, impiegandole in modo utile ed efficiente, affinché i lavori possano andare avanti celermente».

by Redazione
zona rossa

Il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli in merito alla zona rossa dell’aera vestina chiede un’interrogazione urgente sulla sua mancata proroga:

“Sta diventando una telenovela triste la travagliata storia della zona rossa vestina, rimossa dal Presidente Marsilio con l’ordinanza di qualche giorno fa – lamenta il consigliere PD Antonio Blasioli –  non sappiamo perché, malgrado i dati sanitari fossero allarmanti dall’inizio, sia stata istituita con tanto ritardo; non sappiamo cosa sia stato fatto dalla Regione delle attività annunciate in termini di prevenzione e cura all’interno del suo perimetro; né in base a quali dati la zona rossa non sia stata prorogata, considerato il permanere dei contagi e le istanze presentate dai sindaci prima, durante e dopo le restrizioni. Per queste ragioni e visto che malgrado le tante domande, una risposta ufficiale, peraltro dovuta dalla massima istituzione del territorio ai suoi amministrati, non è arrivata, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta, recependo tutti i quesiti raccolti fra amministratori, categorie, sanitari, voci importanti del territorio vestino”.

“Ci chiediamo su cosa si basino le decisioni della Regione – incalza Blasioli –  visto che durante il periodo di vigenza dei provvedimenti di “zona rossa” e nonostante le esternazioni di Marsilio a mezzo stampa: non sono stati messi a punto o effettuati screening epidemiologici nelle popolazioni coinvolte dalle misure e così non si ha un quadro chiaro della diffusione del virus all’interno di queste comunità. Inoltre le istituzioni locali hanno lamentato più volte ritardi nell’esecuzione e lavorazione dei tamponi prelevati a cittadini residenti nella zona che quindi aggraverebbero l’indisponibilità di dati su cui basare decisioni di revoca dei provvedimenti di istituzione della “zona rossa”. Almeno la fotografia della situazione era dovuta, perché le misure prese hanno avuto una ricaduta pesante sul territorio vestino, che non ha ricevuto né sostegni economici, né agevolazioni peraltro chieste da amministratori e produttori locali. Anzi, nonostante la Regione avesse stanziato fondi e misure a sostegno delle famiglie e potesse aiutare le zone rosse, non solo ha tardato nella nomina del comitato tecnico scientifico che avrebbe permesso all’Ente di agire per gli aiuti a questa zona, secondo quando contenuto nella legge Cura Abruzzo, ma Sospiri e Marsilio hanno utilizzato questa emergenza nell’emergenza per una sterile polemica contro il Governo che aveva già fatto arrivare alla popolazione i suoi sostegni”.

Tanti gli altri quesiti posti, prosegue Blasioli:

  • a cominciare dalle motivazioni del ritardo dell’attuazione della zona rossa vestina scattata solo il 25 marzo 2020, anche se a fondare la restrizione è lo stesso documento della ASL di Pescara che aveva fondato la richiesta di zona rossa per Elice.
  • Si chiede inoltre il perché nella perimetrazione non sia stata seguita la direttrice Città Sant’Angelo – Loreto – Penne, indicata dalla ASL, escludendo dal provvedimento Comuni come Loreto e Città Sant’Angelo.
  • Quali siano i dati e le informazioni epidemiologiche su cui hanno valutato e quali screening abbiano compiuto durante le restrizioni, come la Asl di Lanciano, ad esempio, ha fatto a Caldari specificando bene le ragioni;
  • Se tali studi saranno svolti ora per la Val Fino, finché resta il provvedimento e come chiedono i sindaci.
  • Quali protocolli, quanti tamponi e attività preventiva siano stati svolti all’interno dell’ospedale San Massimo di Penne, focolaio del contagio sia per la popolazione che per gli operatori sanitari.
  • E, una volta operativo il Covid Hospital di Pescara, come le due strutture interagiranno nella gestione e nel trattamento dei pazienti contagiati considerato che, ad oggi, il presidio ospedaliero San Massimo opera quale centro Covid e che tale scelta ha comportato lo spostamento temporaneo di alcuni servizi in precedenza attivi all’interno dello stesso.

“Servizi, questi ultimi – conclude Blasioli – che dovranno essere ripristinati, specie chirurgia e ortopedia, anche se ad oggi non ci è dato sapere quando, visto che l’annunciata riorganizzazione della rete ospedaliera che avrebbe dovuto qualificare il P.O. San Massimo quale ospedale di base con sede di pronto soccorso, è ancora tutta sulla carta e negli annunci snocciolati in queste settimane dall’esecutivo regionale”.

 

Foto: Comune di Farindola

by Redazione