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Category Archives: Politica

Francavilla
Elly Schlein, candidata alla segreteria del nuovo Partito democratico, nell’ambito del suo “ tour” abruzzese, sarà a Francavilla al Mare oggi, 19 gennaio, alle ore 16 presso il foyer dell’Auditorium Sirena, per incontrare e confrontarsi con le associazioni del territorio.
Saranno infatti presenti le associazioni culturali e di promozione sociale della città.
L’incontro sarà occasione per ufficializzare il comitato pro Schlein di Francavilla al Mare che vede già l’adesione di numerosi esponenti del Pd locale tra i quali Cristina Rapino, Assessore alla Cultura del Comune e presidente provinciale del Pd , Andrea Catena, componente dell’Assemblea nazionale e della Segreteria regionale del Pd, Giovanni Battista Natale avvocato e già assessore della Giunta Luciani, e componente del Direttivo, Paride Di Lorenzo, avvocato e componente del direttivo del circolo, Mario Gallo, insegnante e consigliere comunale del Pd, Claudio Ciofani componente del direttivo del circolo, Maurizio Paludi musicista e componente dell’Assemblea provinciale del Pd, Nicola Piattelli imprenditore, Eleonora Insolia, medico specializzata in nutrizione clinica e specializzanda in genetica medica, Isabella Insolia, dottoressa e critica cinematografica, Clarissa Insolia, avvocato specializzata in diritto dello spettacolo.
Le adesioni sono aperte a tutti coloro che vogliono sostenere Elly Schlein e le sue idee per cambiare il Paese, per il lavoro, per la giustizia sociale e climatica, con un nuovo Partito democratico più aperto ed inclusivo.
by Redazione

In vista della primarie nazionali del 26 febbraio, in provincia di Chieti si è costituito il coordinamento provinciale “Parte da noi” a sostegno della candidatura di Elly Schlein a segretaria del Pd, sulla base delle numerose adesioni pervenute alla piattaforma nazionale dei comitati.

Il coordinamento, che avrà il compito di sovrintendere alle attività dei comitati locali, sarà composto da Cristina Rapino, Assessore alla Cultura del Comune di Francavilla al Mare e presidente provinciale del Pd, Emanuele Felice, docente universitario di Storia dell’Economia e componente della Commissione Costituente Nazionale del Pd, Annachiara Di Lorenzo, Presidente Provinciale dei Giovani Democratici e responsabile regionale del Dipartimento parità di genere dei Gd, Ernesto Graziani, sindaco di Paglieta (Ch), Annamaria Marisi, del comitato Schlein di Vasto (Ch), Simone Dal Pozzo, avvocato e già sindaco di Guardiagrele (Ch), Paride Paci consigliere comunale Pd di Chieti (Ch). Il comitato provinciale sarà inoltre allargato ai componenti dell’Assemblea nazionale Pd eletti in provincia di Chieti, agli amministratori, ai rappresentanti di associazioni e forze politiche esterne al Pd che sostengono Elly Schlein.

Nostro vivo desiderio è lavorare nello spirito della candidatura di Elly Schlein per favorire il rinnovo della classe dirigente del partito, con metodo inclusivo e aperti al confronto, per recuperare chi negli anni si è allontanato e per conquistare le nuove generazioni che oggi si battono per il lavoro, la giustizia sociale e l’emergenza climatica” – ha dichiarato Cristina Rapino, che sarà la portavoce del coordinamento.

by Redazione
Torrevecchia Teatina

Il sindaco di Torrevecchia Teatina, Francesco Seccia, ha tracciato il bilancio dopo tre anni e mezzo di mandato.

Tenente Colonnello, ufficiale medico dell’esercito, in servizio al centro di selezione di Foligno, è stato eletto il 26 maggio 2019 e pochi mesi dopo la sua amministrazione comunale è stata chiamata a gestire il paese in un periodo storico difficile, segnato da difficoltà economiche e sociali, ma soprattutto dalla pandemia.

Ecco come ha risposto il primo cittadino ad alcune domande sul lavoro svolto sinora e su ciò che è tuttora in programma.

Come giudica questi primi tre anni e mezzo di mandato?

“Il bilancio è positivo: abbiamo onorato i nostri impegni e raggiunto gli obiettivi che ci eravamo fissati per questa prima parte. È chiaro che inevitabilmente la pandemia ha modificato alcune necessità, soprattutto nei primi difficilissimi mesi di emergenza sanitaria globale. Nonostante ciò, abbiamo lavorato in prima linea per la tutela della salute pubblica a livello locale: sono state organizzate diverse giornate di tamponi di screening su popolazione sana, giornate di vaccinazioni sui soggetti a rischio prima e sulla popolazione sana poi; abbiamo aderito ad una Convenzione con L’Università D’Annunzio per i test sierologici. Sono state coordinati e supportati gli interventi della Protezione Civile al fine di aiutare i nuclei famigliari colpiti dall’infezione mediante la consegna dei medicinali e dei generi di prima necessità. Durante il primo mese di lock-down sono state consegnate a tutte le famiglie del Comune delle mascherine direttamente confezionate da sarte della nostra piccola ma efficiente comunità”.

A livello sociale e urbanistico come ha agito la sua amministrazione?

“Nelle politiche di sostegno sociale abbiamo provveduto a destinare circa 60 mila euro di fondi ministeriali per sussidi alle famiglie, sotto forma di buoni spesa. Inoltre, abbiamo destinato dei contributi per le utenze Tari e per altre utenze domestiche a nuclei famigliari in difficoltà economica, oltre a buoni pasto per la mensa scolastica. Nonostante tutto, la macchina amministrativa non si è fermata, dato che nel contempo abbiamo realizzato delle opere edili importanti, come la messa in sicurezza della scuola materna e la completa ristrutturazione del tetto, un tempo in cemento armato, ed oggi sostituito da una struttura in legno che ha ampliato la volumetria degli ambienti. Contemporaneamente sono state portate a termine le opere edili di ristrutturazione della palestra scolastica con la sostituzione della pavimentazione e degli infissi e l’efficientamento con pannelli fotovoltaici, e del campetto adiacente. Sono stati completamente recuperati spazi da adibire a aule, laboratori e biblioteche. Le scuole rimangono per noi sempre l’obiettivo principale su cui investire, perché garantire ambienti sicuri, sani e idonei a una crescita serena dei nostri bambini e ragazzi è per noi un dovere improcrastinabile. Grazie ai progetti Wi-Fi EU e Wi-Fi Italia abbiamo dato la possibilità di navigare in tutte le principali piazze del Paese e nei principali Edifici pubblici, scuole comprese. In poco meno di tre anni abbiamo dotato il Comune di un nuovo Piano Regolatore che consentirà uno sviluppo ed espansione del nostro territorio. Parallelamente, molti fondi sono stati impiegati per la manutenzione ordinaria del manto stradale comunale e, grazie all’interessamento della Provincia, delle strade provinciale SP15 e via Chieti. Confidiamo che altri investimenti dell’Ente provinciale ci consentano di migliorare altri tratti stradale e pedonali. E’ stato inoltre sistemato il muro di cinta del cimitero che ha consentito anche la creazione di nuovi loculi. Infine altre opere importanti di miglioramento del manto stradale hanno coinvolto due strade rurali, via Valle dell’Inferno e via Valleparo, accogliendo le necessità di facilitare la viabilità per i mezzi agricoli, di cui il nostro operoso territorio è per vocazione particolarmente ricco”.

La lista delle cose fatte continuerebbe con interventi sull’ex municipio che verrà adibito a “casa delle Associazioni” ed altre strutture comunali ma mi fermo qui per non prolungarmi troppo!

Invece quali sono le azioni previste per la seconda parte del mandato?

“Tra i nostri obiettivi più urgenti c’è la creazione di un parcheggio in piazza Remo Sbaraglia nella frazione di Castelferrato. Continuerà la nostra opera di sensibilizzazione con gli uffici della Curia per ottenere i lavori necessari alla riapertura della chiesa di San Giuseppe. Inoltre c’è da parte nostra la volontà di migliorare gli spazi verdi attrezzati presso il Parco del Palazzo dei Baroni ed in zona Castelferrato, a cui si affiancherà il completamento del Parco Turris, dove già sono stati creati degli spazi di “gioco inclusivo”, grazie all’ottenimento di Fondi Europei. Inoltre stiamo lavorando per poter accedere a nuovi fondi che ci consentirebbero sia di ristrutturare Piazza Remo Sbaraglia e la Sala Colella, che di provvedere ad un adeguamento degli impianti sportivi con la realizzazione del campo sintetico. Grazie ai fondi PNRR realizzeremo nuovi spazi per la Scuola dell’infanzia e procederemo alla digitalizzazione dell’Ente comunale, attraverso l’implementazione di software che snelliscono le pratiche burocratiche, consentendo una maggiore autonomia operativa del cittadino. Sono poi in essere diversi investimenti da parte di privati per la realizzazione dei campi di Padel nel nostro territorio, che vanno ad arricchire la già ampia offerta sportiva (campi da Tennis, da Calcio, palestre). Inoltre abbiamo di nuovo inoltrato la  domanda per accedere a Fondi volti alla realizzazione di un impianto comunale per la videosorveglianza. Continueremo poi con la manutenzione delle numerose strade rurali e procederemo con il ripristino del manto stradale sulle strade comunali non ancora oggetto di manutenzione “.

Invece per quanto riguarda gli eventi e le iniziative culturali?

“Il concorso letterario Lettera d’Amore rappresenta la nostra manifestazione più importante. Questa piccola eccellenza ha dato vita al Museo della Lettera d’Amore, ospitato al Palazzo Ducale insieme all’allestimento degli abiti storici del professor Stoppa. Siamo partiti da una realtà regionale/nazionale e adesso siamo arrivati a coinvolgere scrittori a livello internazionale, nonostante i difficili anni della pandemia. Quindi indubbiamente la Lettera d’Amore rappresenta il nostro evento di punta, a cui si affiancano tante altre attività fatte dalle preziose Associazioni che operano numerose sul territorio. Negli ultimi due anni, le manifestazioni hanno subito un piccolo arresto, però confido che possano riprendere presto, in occasione delle prossime festività natalizie, quando è in programma la realizzazione di un Villaggio di Babbo Natale, per dare un piccolo segno e un augurio di piena ripresa alla nostra collettività”.

by Redazione
miglianico

Dal Gruppo di Minoranza “Miglianico Insieme” riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo più volte chiesto notizie circa i pagamenti al Comune da parte dell’Associazione che gestisce il Campo da Golf; abbiamo chiesto se il Comune è stato rimborsato dall’assicurazione del Progettista per la ricostruzione della nuova scuola media dopo la demolizione di due anni fa; abbiamo chiesto qual è lo stato di progettazione del nuovo parcheggio di Borgo Forno, giacché nulla si vede di realizzato e sono passati ben tre anni dall’acquisto del terreno; abbiamo chiesto di conoscere lo stato attuale dell’annunciato parcheggio dinanzi l’Ufficio Postale, sul terreno che le Poste hanno ceduto al Comune; abbiamo chiesto come mai il Centro di conferimento Rifiuti, nonostante siano terminati i lavori di adeguamento, resti ancora chiuso creando evidenti disagi a tutta la cittadinanza; abbiamo chiesto che fine abbia fatto la Protezione Civile di Miglianico, fino all’anno scorso sempre presente alle manifestazioni cittadine, e completamente assente durante tutti gli appuntamenti estivi.

Queste sono solo alcune delle richieste legittime da noi avanzate anche più volte, ma completamente ignorate.

Il Sindaco, in diverse occasioni ci ha rimproverato di rallentare l’attività amministrativa con le nostre richieste. Allora, in diverse occasioni, abbiamo posto direttamente a lui le domande e ugualmente non abbiamo ottenuto risposte.

Un esempio su tutti: nell’ultimo Consiglio Comunale, vista l’assenza della Protezione Civile durante tutte le Feste Patronali e le Contrade del Piacere (le manifestazioni più popolari che si svolgono a Miglianico), durante le comunicazioni del Sindaco, gli abbiamo chiesto che fine avesse fatto la Protezione Civile ma la risposta secca è stata che la domanda non rientrava nei punti all’Ordine del giorno.

Probabilmente risponderci sarebbe stato imbarazzante.

Abbiamo, quindi, inoltrato richiesta scritta agli Uffici per conoscere cosa fosse successo, ma manco a dirlo, anche da loro nessuna risposta!

Forse il Sindaco ritiene che la Minoranza non debba conoscere nulla, in barba al diritto di informazione dei Consiglieri riconosciuto dalla legge?

Noi, intanto, non demordiamo e continueremo a chiedere.

Complimenti Sindaco per la puntuale informazione ai Cittadini e per l’assoluta trasparenza della Tua attività amministrativa!

by Redazione
caramanico
Questa mattina, presso la Sala Corradino D’Ascanio della sede pescarese del Consiglio Regionale, si è svolta una conferenza stampa congiunta di Gruppo Consiliare del Partito Democratico, Gruppo Comunale Uniti per Caramanico e l’ex sindaco Mario Mazzocca, incentrata sul futuro delle terme, chiuse ormai da anni a causa del fallimento dell’ex concessionaria con evidenti ripercussioni su una parte caratterizzante dell’offerta turistica abruzzese.
Il crack della Società delle Terme e la conseguente chiusura del complesso non giustificano l’atteggiamento passivo di Giunta Regionale e Comune di Caramanico, che stanno dando prova di inerzia impelagandosi in attività istituzionali confuse, inconsistenti e indecifrabili, prive di prospettive che garantiscano una concreta e rapida soluzione del problema già dalla prossima estate.
Dopo l’ennesimo ed infruttuoso tentativo di stimolare una riflessione e un intervento nell’ultimo Consiglio regionale di agosto, con la presentazione dell’emendamento a firma dei Consiglieri Blasioli e Paolucci per il ristoro delle attività turistico-ricettive del comprensorio della Maiella – le più penalizzate dalla chiusura -, il Gruppo Pd in Regione e il Gruppo Uniti per Caramanico hanno pianificato e portato avanti varie interlocuzioni con la curatela fallimentare e tecnici esperti del settore termale, al fine di individuare soluzioni percorribili che consentano la riapertura delle terme nel più breve tempo possibile.
La curatela fallimentare, che ringraziamo per aver accettato l’incontro ed esplicitato le difficoltà dell’incarico, auspica la vendita dei beni del fallimento in autunno. Se costi e tempistiche precludono di fatto la riattivazione delle terme in capo alla stessa curatela, è altresì probabile, come spesso accade nelle aste, che non vada a buon fine la prima vendita, anche perché la cessione dello stabilimento svincolata dalla concessione delle acque – in capo alla Regione e anch’essa da assegnare con evidenza pubblica -, rischia di rendere poco appetibile l’investimento per i privati. Un ulteriore ritardo che rischierebbe di infliggere un colpo fatale all’economia della comunità di Caramanico e dell’intero comprensorio della Maiella.
Per questo intendiamo proporre, con spirito costruttivo, alla maggioranza di centro-destra e all’opinione pubblica tre strade alternative:
1)    La prima si rinviene nella legge regionale 15/2002. L’art. 67 prevede che la Regione, attraverso la FIRA, possa sottoscrivere quote di partecipazione nelle società termali. In sostanza si potrebbe attuare per qualche anno una gestione in house delle terme, modello che questo Governo regionale aveva in precedenza prospettato per l’impianto natatorio delle Naiadi, e che permetterebbe inoltre di avvalersi dell’esperienza lavorativa dei dipendenti che a lungo hanno curato la struttura e saprebbero valorizzarla. I vantaggi che deriverebbero da questa scelta sono innegabili: la riattivazione in tempi brevi e certi del complesso termale e dello sfruttamento della risorsa idrica, scongiurando un eventuale compromissione della qualità delle acque sulfuree, che per non deteriorarsi necessitano di un deflusso costante.
2)    Se la Regione venisse in possesso dei beni necessari all’attività termale, oltre a quelli pertinenziali che già le spettano per legge, potrebbe indire un unico bando tanto per lo stabilimento termale che per la concessione delle acque.
3)    L’ultima opzione, senz’altro più complessa ma quantomeno da verificare, sarebbe quella del partenariato pubblico-privato, che dovrebbe coinvolgere la curatela e avrebbe bisogno di un vaglio del giudice fallimentare.
C’è infine la questione della piscina termale pubblica, la cui realizzazione (relativamente al 1° lotto del progetto) all’interno del parco termale era stata finanziata nel 2017 dalla Giunta D’Alfonso con un importo pari a 600mila euro. «Ad oggi i lavori non sono stati ancora avviati, pur essendo stati appaltati alla fine del 2019 dal Comune di Caramanico, che un anno dopo ha incomprensibilmente avanzato richiesta di delocalizzazione dell’opera ad appalto concluso» ha sottolineato Mario Mazzocca. «Viene spontaneo chiedersi se il finanziamento sia ancora in essere, perché i lavori siano fermi e se sia stato attribuito il successivo finanziamento di 1 milione di euro per il 2° ed ultimo lotto. Domande a cui la Regione non ha mai risposto, ignorando una richiesta di accesso agli atti formalizzata 14 mesi fa e trascurando il fatto che oggi, qualora il cronoprogramma degli interventi fosse stato rispettato, la comunità avrebbe potuto disporre di un’opera strategica e già funzionante, che costituirebbe – per la prima volta dopo 80 anni – un solido presidio (pubblico) all’interno dello storico stabilimento termale (privato) in grado di sopperire, seppur parzialmente, alla situazione di perdurante stallo e di grave crisi che l’intero territorio sta vivendo».
«Quella del Partito Democratico è un’iniziativa lodevole – hanno evidenziato il consigliere comunale Luca La Selva e l’ex assessore Rita Selvaggi del gruppo Uniti per Caramanico -, in quanto per la prima volta, a livello istituzionale, un soggetto politico mette sul tavolo delle proposte concrete. Trattandosi di una vertenza di primaria importanza, anche per la profonda crisi strutturale dell’indotto che ne deriva, stupisce che l’assunzione di responsabilità venga da un gruppo di opposizione e non dalla maggioranza, che continua a dimostrare una totale assenza di visione, nascondendosi dietro la procedura fallimentare».
«Sul web sono facilmente reperibili i video in cui esponenti della maggioranza annunciavano che sotto la loro amministrazione le terme non avrebbero mai chiuso – le dichiarazioni dei consiglieri Blasioli e Paolucci -. E invece non solo questo non è avvenuto, ma sono state anche stornate le risorse stanziate senza mettere in campo nuovi fondi. Invitiamo dunque la Giunta, già nel prossimo consiglio regionale, ad esaminare seriamente ciascuna delle soluzioni da noi prospettate al fine di scongiurare che le terme restino chiuse per il terzo anno consecutivo. E a rispondere alle esigenze di un’intera economia approvando l’emendamento sui ristori che intendiamo riproporre».  
francavilla

E’ prevista per martedì 6 settembre alle ore 11 presso il Chiostro del Mu.Mi la conferenza stampa indetta dal consigliere di Francavilla al Mare Roberto Angelucci sulla proposta del bypass ferroviario San Silvestro Pescara – Francavilla al Mare Ortona e sulle condizioni di arretratezza della ferrovia adriatica lungo il tratto di competenza, argomento già contemplato dallo stesso Angelucci nel programma elettorale presentato in occasione della sua candidatura a sindaco alle scorse elezioni amministrative nel comune teatino.

Tra i punti chiave della conferenza ci saranno inoltre: la velocità, le barriere antirumore, il rilancio del prolungamento della variante ANAS che va anche raddoppiata, in un momento di grande progresso; “è indispensabile dopo quasi un anno dalle elezioni – secondo Angelucci – riprendere contatto con gli argomenti individuati, poichè sono legati al miglioramento della vita nell’area urbana ed i cittadini hanno bisogno della tranquillità e dei servizi per vivere bene”.

 

caramanico

Da tre anni e mezzo nulla di nuovo sul tema del contributo delle istituzioni alla soluzione della vicenda.

Nessuno ha invocato la riunione del Tavolo Tecnico del MISE, non più riunitosi dal 3 aprile 2019, per ricercare le condizioni istituzionali atte a validare interventi straordinari, come si fa e si sta facendo per altre crisi aziendali, con cui sostenere il comparto termale abruzzese.

Fin da allora sostenevamo come, con il consolidarsi di un contesto tecnico-giuridico di estrema difficoltà, in mancanza di interventi efficaci si sarebbe arrivati all’imminente e prevedibile di chiusura dell’attività. Siamo stati facili profeti.

Dalle istituzioni finora solo dichiarazioni generiche e distanti dalla sostanza dei problemi, nessun atto amministrativo!

Insomma, le istituzioni hanno fatto e fanno ancora “spallucce”, inspiegabilmente distratte, in attesa del passaggio del cadavere sulla riva del fiume. Ad esse ponemmo e poniamo ancora 10 domande, otto delle quali sono ad oggi senza risposta alcuna.

1)    Possibile che non si parli più dei possibili interventi della Regione, nelle competenze sia della Sanità che delle Attività estrattive? Possibile che la Regione si sia limitata a sporadici atti di natura esclusivamente tecnica volti alla verifica delle condizioni della concessione, come per altro da noi introdotte dalla Delibera di Giunta Regionale n. 101 del 17 febbraio 2015, con una doverosa ispezione tecnica e senza che gli esiti di questa abbiano determinato alcun atto di attenzione politico-istituzionale?

2)    Dove sono “le azioni istituzionali necessarie per evitare la mancata riapertura dello stabilimento termale” nel frattempo messe in atto dall’Amministrazione Comunale, di concerto con quella Regionale, dello stesso colore politico, che avevano assicurato in campagna elettorale e durante il Consiglio Comunale straordinario (l’unico) del 21 giugno 2019?

3)    Come mai, nonostante gli annunci, Comune e Regione non hanno mai provveduto ad inviare l’istruttoria di competenza al Tavolo di Crisi del MISE, al fine di ottenere l’applicazione straordinaria del documento tecnico dell’Azienda Sanitaria Regionale “Qualificazione sanitaria nel settore termale – modello assistenziale. Linee di indirizzo” e valutare la possibilità di un atto straordinario per le Terme di Caramanico ad erogare prestazioni riabilitative a costo zero per il Servizio Sanitario?

4)    Dove sono i 900mila euro della Legge di Stabilità Regionale 2019, trovati dal Governo regionale del Presidente Vicario Lolli, per il rifinanziamento della L.R. 15/2002 per “Promuovere il termalismo” (art.64, L.R. 15/2002), incentivando la valorizzazione dei centri termali con concessioni in atto? A questo rispondiamo noi: sono stati cancellati! A dicembre scorso i Consiglieri Paolucci e Blasioli tentarono di reinserire la posta in bilancio con uno specifico emendamento. Risultato? La maggioranza regionale lo respinse!!!

5)    Che fine ha fatto l’appalto del 1° lotto delle Piscine Termali finanziato con 600mila euro dalla Giunta D’Alfonso?  A quasi tre anni dall’aggiudicazione dei lavori e ad un anno dalla richiesta di delocalizzazione la Regione tace!!! Langue ancora un’opera che, oggi più di ieri, è strategica per innovatività, capacità di intercettare la nuova domanda, possibilità di compartecipazione degli operatori locali e aggiunta di reali elementi di supporto economico-finanziario alla pianificazione di settore.

6)    Che fine ha fatto il disposto della Delibera della Giunta D’Alfonso n. 626/2017, con cui si è attribuito l’ulteriore finanziamento di 1 milione di euro per le piscine termali? Buio pesto; eppure, quando si è trattato di sostenere il ritiro del Napoli Calcio il tempo l’hanno trovato ed anche i soldi (tanti)!!! Il territorio della valle dell’Orta è forse figlio di un Dio Minore?

7)    L’Amministrazione Comunale è timida e non vuole incalzare la Regione? Ritiene prevalga il proprio allineamento politico sulla tutela degli interessi della Comunità?

8)    La Regione di Marsilio è incapace di procedere o non vuole procedere? Ha forse altri piani, assolutamente non chiari e comunque non condivisi attualmente con i portatori di interesse e le parti sociali?

9)    Possibile che sia questa l’attenzione della Regione nei confronti del sistema termale di Caramanico e del suo comprensorio? Possibile che non ci sia visione per un settore così importante dell’economia turistica abruzzese, e che invece in frettolose e, ormai, datate riunioni, si continui a farneticare su fantasiosi modelli di sviluppo alternativi, senza invece nulla chiarire delle intenzioni della Regione sulla tutela dell’utilizzo delle acque termali? O si perseguono altri e misteriosi fini?

Chiarezza, determinazione, correttezza intellettuale e sostegno istituzionale e finanziario. Questo chiediamo nel rispetto delle famiglie, che sono ancora senza lavoro e in gravi difficoltà economiche, e di un territorio di eccellenza che non merita una politica approssimativa e superficiale.

by Redazione
caramanico terme
Nell’ultima seduta di consiglio comunale di lunedì 30 maggio scorso, tre componenti della maggioranza – Giovanni Di Michele, Gregorio Sperduti e Danilo D’Ortona – si sono autocostituiti in gruppo consiliare autonomo staccandosi da quello originario.
“Dopo aver preso atto della costituzione di un nuovo gruppo autonomo in Consiglio comunale – dichiara il Capogruppo di minoranza Luca La Selva – pur se sostanzialmente ancora legato alla maggioranza, non possiamo fare altro che giungere ad una semplice conclusione: l’amministrazione, che non ha più la maggioranza dei numeri in Consiglio, è decisamente spaccata. Tant’è che nella nota costitutiva del suddetto gruppo si chiede espressamente al Sindaco un rimpasto di Giunta, ovvero la sostituzione di uno degli assessori (o di entrambi), come hanno dichiarato in consiglio, per dare una fantomatica ‘scossa’ all’amministrazione comunale. Chiediamo, pertanto, al Sindaco e ai consiglieri – conclude Luca La Selva – di fare chiarezza sulla vicenda e, soprattutto, di fare una scelta per il futuro di Caramanico: continuare con questi teatrini oppure scegliere la via più ovvia, quella delle dimissioni”.
by Redazione
spoltore
Riceviamo e pubblichiamo dall’Avv. Marina Febo, Capogruppo consiliare InComune, Vice Presidente Consiglio comunale di Spoltore, Presidente Commissione Ambiente “Nuova Pescara” e Vice Presidente Vicario Commissione Statuto Nuova Pescara
Un mese fa, a nome del gruppo civico che rappresento, denominato InComune, ho lanciato una proposta politica per le elezioni comunali, ovvero quella di avviare una fase costituente nuova e di costruire una “coalizione di larghe intese”, o grosse koalition, per affrontare al meglio la prossima e ultima consiliatura che traghetterà Spoltore verso la “Nuova Pescara”, come impone una legge regionale.
Il tempo ci sta dando ragione. Sul processo di fusione, infatti, le posizioni favorevoli e contrarie sono trasversali ai partiti politici e quello che prevale è l’elemento della “territorialità”. Nei giorni scorsi ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione: da un lato, il PD provinciale ha rimarcato, ancora una volta, la sua posizione favorevole sulla Nuova Pescara, mentre a Spoltore il PD locale resta unanimemente contrario; dall’altro lato, il Centrodestra provinciale e regionale si è riunito per valutare la proroga al 2027 e nessun amministratore o politico spoltorese di centrodestra è stato interpellato o invitato a partecipare.
Ciò dimostra, ancora una volta, che la “Nuova Pescara” non genera la consueta contrapposizione politica tra partiti, ma la sana e giusta competizione tra territori, tra i Comuni che andranno a comporla, ovvero Spoltore, Pescara e Montesilvano. Dei tre, Spoltore ha il territorio più grande, ma il numero di cittadini minore e quindi una rappresentatività più debole nell’ambito del processo di fusione.
Pertanto, il miglior servizio che possiamo rendere alla nostra città per le prossime elezioni, è quello di mettere da parte le differenze che ci dividono e rafforzare al massimo la rappresentatività territoriale, creando una squadra forte, unita e trasversale, cercando di ottenere il risultato migliore possibile, valorizzando al meglio tutte le frazioni ed evitando di relegare il nostro bel territorio a mera periferia della nuova città, rischio che è dietro l’angolo.
Nel rilanciare nuovamente questa proposta politica, annuncio che non sarò candidata alle prossime elezioni comunali. Nei dieci lunghi anni di impegno politico in prima linea a Spoltore, ho dato vita a un gruppo civico di cittadini, InComune, che ha una chiara connotazione di centrodestra – ispirandosi ai valori del Partito Popolare europeo – e che sposa in pieno questa visione politica ed è aperto a tutti coloro che vogliono prenderne parte.
Ma il mio non è affatto un passo indietro, ma di lato, perché continuerò a guidare il mio gruppo nella prossima consiliatura, mettendo a disposizione la mia esperienza amministrativa e politica. Ho sempre vissuto la politica con spirito di servizio e la mia più grande soddisfazione oggi è aver avvicinato persone nuove della società civile alla cosa pubblica. Ritengo, però, doveroso fare spazio affinché anche loro possano rivestire ruoli in prima linea, prendendo a cuore le sorti del nostro territorio e della nostra comunità, come è stato per me dieci anni fa. Io sarò certamente al loro fianco e a disposizione di tutti i cittadini, come è sempre stato.
In questa veste, pertanto, e a nome del gruppo che rappresento InComune, rinnovo a tutti i partiti presenti sul territorio l’invito a valutare la costruzione di una coalizione di larghe intese per valorizzare al meglio “Spoltore” nella Nuova Pescara e ricordando che il nostro obiettivo più importante in questa fase storica non è far grande un partito o un’area politica, ma far grande la nostra amata città, Spoltore, insieme a tutti coloro che l’hanno a cuore.
by francesca
Regione Abruzzo

 Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione, e lo è ancor di più per quelle famiglie che hanno la responsabilità di gestire un figlio diversamente abile che determina anche oneri sociali ed economici suppletivi. Per garantire tale diritto la Regione Abruzzo si rende capofila nella presentazione di una Proposta di legge per agevolare l’accesso al lavoro dei genitori con figli portatori di diversa abilità, una proposta redatta dal Garante dei diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’avvocato Marina Falivene, che ho firmato con il vicepresidente del Consiglio regionale Sabrina Bocchino, che sottoporremo al voto sensibile del Consiglio regionale, per poi inviarla all’esame delle Camere, secondo quanto stabilito dall’articolo 121 della nostra Costituzione, affinchè sia anche da stimolo per aprire un dibattito sul tema.

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri aprendo la conferenza stampa di presentazione della Riforma della legge 12 marzo 1999, n. 68 in materia di ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili’, svoltasi alla presenza del vicepresidente Bocchino, del Garante Marina Falivene, del Direttore d’Azienda Marco Di Giovanni, dello psicologo Andrea Carapellotti, del consigliere comunale Ivo Petrelli e, in collegamento dal Parlamento europeo, l’eurodeputato Antonio Rinaldi.

“L’articolo 121 della Costituzione consente ai Consigli regionali di presentare proposte di legge alle altre Regioni e alla Camera dei deputati, con una funzione di stimolo, affinchè la stessa Camera faccia proprio il progetto di legge, magari anche ottimizzando il testo là dove si ritenga necessario, anche se riteniamo che il lavoro svolto dal Garante della Regione Abruzzo sia straordinario – ha rimarcato il Presidente Sospiri – L’obiettivo finale è quello di introdurre il tema nel dibattito politico attribuendogli la giusta priorità, e non è la prima volta che la Regione Abruzzo ricorre a tale fattispecie e ricordo le battaglie normative condotte sulla chiusura dei Tribunali o la battaglia su Ombrina, dunque è una prassi ormai consolidata. Auspico ora la sensibilità del Parlamento, che volge alla fine della propria legislatura, affinchè possa trovare nella propria agenda dei lavori lo spazio per la discussione. Il principio che vogliamo salvaguardare è sicuramente il valore della famiglia e del ruolo della donna-madre che lavora fuori casa, quasi una moderna superdonna o una eroina in una società che non ti mette nelle condizioni di sfruttare il tuo tempo e conciliare le molteplici necessità. Se poi aggiungi che magari dentro casa c’è il compito di sostenere anche un figlio diversamente abile credo che il tema debba trovare il tempo per essere sostenuto. Faremo il possibile per approvare la legge in Consiglio regionale il più velocemente possibile e per sostenerne l’iter nel Parlamento della Repubblica, puntando anche sul sostegno della Lega che conta tra le proprie fila il Ministro alle Disabilità, l’onorevole Stefani che nei giorni scorsi è stato in Abruzzo”.

“L’iniziativa legislativa – ha spiegato la Garante Falivene – prende spunto da quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione che ribadisce i principi di uguaglianza e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli sociali che ‘limitando la libertà impediscono lo sviluppo della persona umana’. Spesso purtroppo i genitori che hanno figli diversamente abili vivono la situazione da soli, in silenzio, con dignità, secondo i dati nazionali in Italia ci sono più di 350mila minori che vivono con una disabilità e noi abbiamo il dovere di consentire un ingresso agevolato nel mercato del lavoro ai genitori di tali minori per tutelare la loro stessa dignità di persone. Parliamo di un problema sociale ed economico enorme, al quale spesso si associano risvolti psicologici perché spesso i genitori sono affiancati alla patologia del figlio disabile e quindi sono portati all’isolamento. La nostra proposta di legge volge lo sguardo a tale debolezza e ripristina il principio di uguaglianza in ambito sociale. In particolare miriamo a un intervento legislativo sul mercato del lavoro e nella normativa in vigore che possa aiutare le madri di figli disabili ad accedere a professioni e settori con migliori retribuzioni e con condizioni vantaggiose che permettano di conciliare la vita lavorativa con la vita familiare. E’ proprio a tutela del diritto all’occupazione e alle pari opportunità che nasce l’esigenza di una modifica della legge sul diritto al lavoro dei disabili, la quale permetterebbe ai genitori, e in particolare alle madri di figli che versano in una condizione di handicap fisico e psicologico di avere riservati dei posti di lavoro stabiliti, il cosiddetto collocamento mirato da cui deriva l’istituto delle assunzioni obbligatorio, a seconda del numero di dipendenti presenti nelle singole aziende, permettendo la valutazione adeguata non solo delle capacità lavorative del disabile, ma anche delle loro madri. In Abruzzo ci sono ben 7.103 minori diversamente abili, ossia 7.103 famiglie che vivono nella solitudine e vivono le difficoltà nel processo di ingresso nell’ambito lavorativo”.

“Che ci sia un divario occupazionale tra uomini e donne è un dato di fatto – ha aggiunto il vicepresidente Bocchino, cofirmataria della proposta di legge -, la situazione si aggrava se si ha un figlio disabile ed è qui che deve inserirsi l’intervento normativo”.

“Le aziende – ha detto direttore Di Giovanni – hanno bisogno di strumenti, di essere sostenute nel fronteggiare il trauma della disabilità che si abbatte su una famiglia, perché la disabilità non colpisce solo il singolo, ma tutto il nucleo, la prima reazione è il rifiuto, dunque la persona è abbattuta e non reagisce e continua a sperare che tutto torni alla normalità; poi c’è la rabbia; poi arrivano le due reazioni positive, ovvero l’accettazione del trauma e la partecipazione ed entrambe vedono protagoniste le donne, le madri, che decidono di partecipare socialmente e di lottare affinchè la disabilità non venga vissuta come tale. Ritengo che la legge odierna debba essere solo l’inizio del percorso”. A illustrare i risvolti psicologici del trauma della disabilità in una famiglia è stato lo psicologo Carapellotti, quindi l’intervento dell’europarlamentare l’onorevole Rinaldi, padre di un ragazzo di 28 anni affetto da tetraparesi spastica: “Quello che ancora non si comprende è che il problema principale è la famiglia, il contesto in cui le persone vivono e il supporto più grande va dato alle famiglie sulle cui spalle ricade l’onere maggiore di sostegno e formazione dei figli, soprattutto le madri”.

by Redazione
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