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Author Archives: Redazione

Sicurezza sul lavoro

Nel 2021, malgrado la riduzione del rischio suo lavoro dettato dagli stop imposti dai lockdown, gli incidenti sul lavoro hanno  segnato un record critico.

Per questo  l’Ispettorato Nazionale del Lavoro sarà il punto di riferimento contro l’incremento degli incidenti sul lavoro ed il sommerso, a livello statistico legato in maniera molto stretta all’incremento degli infortuni.

Tra nuove task force e campagne ispettive volte a livello regionale ha preso il via la lotta al caporalato e alle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. E per far sì che le ispezioni diventino più efficaci e selettive, sono in arrivo presso l’Ispettorato oltre  2.000 nuovi ispettori.

Inoltre si punta sull’interoperabilità delle banche dati con gli altri enti di vigilanza (INPS e INAIL) e con le ASL, nonché su una struttura ispettiva tanto centralizzata quanto territoriale.

Secondo i dati INAIL nel primo semestre del 2021 si sono verificati 538 infortuni mortali ed il settore nel quale si verificano più incidenti è quello dell’edilizia, dove si riscontrano anche le maggiori irregolarità contrattuali. Irregolarità e lavoro nero si segnalano però specialmente nelle zone a più alta attività produttiva, nel Centro e nel Nord, soprattutto tra le PMI. Quindi, non solo Agricoltura e Costruzioni ma anche Logistica e Delivery, nel Manifatturiero, Alberghiero e Ristorazione.

“Sono pienamente d’accordo con lo Stato italiano per l’arrivo di questi 2.000 nuovi ispettori – ha affermato il presidente di Enbital, Paolo Provino – che non deve essere visto come una negatività nei confronti delle aziende, ma come uno stimolo a migliorare perché se ci sono dei controllo le aziende tendono a mettersi in regola per tutelare la salute di tutti i lavoratori, ma anche per tutelare le aziende stesse. Questo perché per le aziende avere un infortunio o una morte sul lavoro significa perdere giorni e giorni di lavoro a causa del fermo di produzione. Vuol dire danni di immagini enorme, non dobbiamo guardare alla piccola azienda che ha pochi dipendenti, ma ai grandi colossi che subirebbero dei grossi problemi e ingenti perdite. Ritengo che investire sulla sicurezza e sulla formazione dei lavoratori è un vantaggio importante per le aziende anche in termini di produttività”.

by Redazione
Sella di Corno

Sella di Corno, 1.005 metri sul livello del mare, frazione del comune di Scoppito (Aq) ultimo paese dell’Abruzzo al confine con il Lazio: si trova al centro della fertile Valle di Corno, luogo incantevole e suggestivo; è sempre stato un passaggio obbligato nell’Appennino, tra il gruppo montuoso del Monte Calvo a nord e quello di Monte Nuria a sud.

Secondo la tradizione il borgo nacque a seguito della distruzione della vicina Amiternum, i cui abitanti furono sparpagliati nella zona, alcuni dei quali trovarono rifugio proprio qui: ci si trova nella zona più a sud di quello che un tempo era il territorio dei Sabini, antico popolo che si contese a lungo queste terre con i romani.

Come spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che, insieme a Sem Cipriani e le telecamere Rai, ha raggiunto questa frazione per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille”: “la località prende il nome dall’omonimo valico che mette in collegamento l’aquilano con Rieti. Al centro della Valle del Corno, infatti, c’è una altura ben visibile proprio a forma di Corno, su cui fu costruita una fortificazione, intorno alla quale il paese continuò ad espandersi. L’importanza del luogo come via di comunicazione è testimoniata da un cippo, presente nella piazza centrale del paese. Si tratta della pietra miliare della via Cecilia, costruita dai romani quando occuparono la zona, che congiungeva l’attuale Antrodoco con Amiternum. Sopra, in miglia romane, c’è scritta la distanza dalla città eterna, 72, equivalenti a circa 106 chilometri”. 

“Eamus frates. Ad Aquilam missus sum!” ossia “Andiamo fratelli. Sono stato mandato a l’Aquila! Queste parole – prosegue Millanta –  furono pronunciate il 16 maggio del 1444 da San Bernardino da Siena, nel suo ultimo viaggio. Le cronache ci dicono che c’era un caldo torrido, e San Bernardino fu colto da una febbre altissima e iniziò a implorare per avere dell’acqua. I confratelli non sapevano dove trovarla quando Bernardino stesso, steso sull’erba a riprendere fiato, mosse la mano e indicò un punto, da cui venne fuori uno zampillo. E lo zampillo si tramutò in una fonte, ancora oggi chiamata fontana di S. Bernardino”.

Mentre si dissetava, con gli occhi infuocati dalla febbre, gli apparve Celestino. I due si abbracciarono e il santo eremita gli affidò L’Aquila. Quando la figura di Celestino si dissolse, Bernardino esortò i suoi confratelli a continuare il viaggio nonostante il suo malore.

Affrontò così gli ultimi chilometri che lo separavano dall’Aquila, stremato, dove morì pochi giorni dopo divenendone patrono, come predetto da Celestino.

Il prodigio è ricordato oggi dalla chiesetta, che attira ogni anno numerosi fedeli sulle orme del santo senese.

L’antico dazio segna il confine tra l’Abruzzo e il Lazio.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Sella di Corno.

by Redazione
Tikitaka Planet

Riprende alla grande il campionato del Tikitaka Planet che, dopo la pausa forzata dovuta alla situazione pandemica in squadra, ha superato 1-5 il Bisceglie Femminile nel palcoscenico di Salsomaggiore, in diretta Sky.

A segno cinque giocatrici diverse, tra cui Tampa, al suo primo sigillo in giallorosso. Di Bettioli, Vanin, Gerardi e De Siena le altre marcature. Da segnalare l’esordio di Anna Lucia Prenna.

La gara non è stata mai in discussione, il Tikitaka Planet ha sempre tenuto il pallino del gioco sfruttando bene le occasioni avute e sbagliandone anche altre.

Grande soddisfazione in casa giallorossa anche in considerazione dell’incognita relativa alla condizione e alla tenuta fisica delle giocatrici dopo la pausa forzata.

Per circa metà secondo tempo è stato impiegato il portiere di movimento dalla squadra ospite ma senza correre grossi rischi. Altra nota positiva è che tutte e 12 le giocatrici in distinta sono riuscite ad avere minutaggio.

Così il portiere Martina Merlenghi, subentrata nel secondo tempo:

Abbiamo iniziato con una bella vittoria, con una grande prestazione corale da parte di tutti, malgrado i problemi legati al Covid che ci ha tenute lontano dal palazzetto per due settimane. Abbiamo dimostrato grande forza, personalità e mentalità. Una vittoria che ha il sapore di rivincita. In una vetrina del genere sicuramente molto suggestiva e importante, tra l’altro con la stessa squadra con cui all’andata abbiamo subito una sconfitta di misura, quindi tutto molto bello. Giocare cinque partite in 20 giorni dopo il ritorno dal Covid sicuramente non sarà facile, cercheremo di affrontarle comunque con la massima tranquillità che contraddistingue ormai la nostra squadra, c’è fiducia in tutti e c’è grande coscienza dei nostri mezzi. Per questo grazie ai nostri tecnici cercheremo di preparare al meglio le prossime partite per continuare a scalare la classifica e a dimostrare che siamo.

by Redazione
calcio femminile
Avrà luogo a Pescara al Liceo Maior (in Via Tirino 61/1) domani, mercoledì 2 alle ore 09.30, una tavola rotonda sul libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile edito da Lupi Editore e scritto dalla giornalista Francesca Di Giuseppe. Una mattina di studio dedicata allo sport e al calcio femminile con relatori d’eccezione.
Interverranno all’evento, oltre  all’autrice Francesca Di Giuseppe, Federica Chiavaroli Presidente del Liceo Maior,  Aida Xhaxho calciatrice del Futsal Femminile Pescara e vice Campionessa d’Europa, Antonio Martorella ex calciatore del Pescara, la docente Angela Masci, mentre coordinerà i lavori il giornalista Orlando D’Angelo.
“La presentazione del libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile e il dibattito che ne seguirà rientra nell’ambito delle iniziative del corso dedicato allo sport: un corso aggiuntivo che esplora tutte le possibilità e le professionalità lavorative attraverso testimonianze dirette – ha dichiarato la presidente del Liceo Maior, Federica Chiavaroli– L’incontro che vedrà protagonista la campionessa Aida Xhaxho è particolarmente importante perché ha una doppia rilevanza: oltre a fare conoscere il mondo dello sport infatti ha lo scopo ulteriore di riconoscere il calcio femminile e promuovere la parità di genere”.
by Redazione
Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, nel Palazzo del Governo, a Teramo, il Prefetto Massimo Zanni ha consegnato le medaglie d’onore conferire con Decreto Presidenziale, ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini.

Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari:

Cesare Cervellini, nato a Giulianova nel 1916, artigliere, catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 e liberato il 9 settembre 1945.

Walter Costantini, nato a Giulianova nel 1920, Sottotenente dell’Aeronautica, catturato dopo l’8 settembre 1943 e liberato dagli alleati nell’aprile 1945; era in un lager con il futuro Sindaco di Teramo Carino Gambacorta.

Aldo De Berardinis, nato a Roseto degli Abruzzi nel 1922, artigliere, catturato in Grecia dopo l’8 settembre 1943 e liberato nel luglio 1945.

Carino Gambacorta, Sottotenente di Fanteria, nato a Teramo nel 1912. Catturato dopo l’8 settembre e liberato nell’estate 1945 dopo due anni di prigionia in Polonia e in Germania. Futuro Sindaco di Teramo, futuro presidente della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo e futuro presidente del Mediocredito Regionale Abruzzese. Dal 1973 alla morte, avvenuta nel 1993, fu Vicepresidente nazionale dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra). Due volte Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1966 e 1972), Medaglia d’Argento per l’Opera svolta a favore della Scuola (1955) e Medaglia di Bronzo dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte (1958).

Pasquale Manocchia (detto Lino), aviere, nativo di Giulianova nel 1921, catturato dopo l’8 settembre a Mostar nell’ex Jugoslavia e liberato il 30 agosto 1945. Noto giornalista italoamericano a New York, intervistò molti Presidenti americani e star di Hollywood; recentemente è uscito il libro postumo che racconta il suo internamento dal titolo Frammenti di un Prigioniero della Artemia Nova Editrice a cura del prof. Elso Simone Serpentini e Walter De Berardinis.

Flaviano Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1916, catturato dopo l’8 settembre e liberato il 18 marzo 1946. (in totale furono quattro i fratelli Stacchiotti catturati nei Balcani e deportati in Germania – caso raro nel panorama italiano – solo Cesare Stacchiotti ritirò la medaglia molti anni fa).

Luigi Stacchiotti, artigliere, nativo di Giulianova nel 1914, catturato dopo l’8 settembre – disperso (forse fronte russo) il 15 maggio 1944; il corpo non è mai stato ritrovato.

Pasquale Stacchiotti, fante, nato a Giulianova nel 1922, catturato dai tedeschi in Egeo, verrà liberato nel novembre 1944.

Ernesto Zenobi, Carabiniere, nato a Canosa di Puglia nel 1908 da genitori di Giulianova, catturato in Albania dopo l’8 settembre, muore a Gorlitz il 15 novembre 1943; oggi è sepolto nel Cimitero Militare Italiano di Varsavia.

Mariano Antonetti, nato a Monterotondo (Roma) nel 1922 da genitori di Fano Adriano, catturato sul fronte greco dopo l’ 8 settembre 1943, verrà liberato nel luglio 1945.

Angelo Pelizzi, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1924, catturato a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 17 aprile 1945.

Matteo Pelizzi, Fante, nato a Fano Adriano nel 1920, catturato in Croazia dopo l’8 settembre 1943 e liberato il 5 luglio 1945.

Nello Riccioni, fante, nato a Fano Adriano nel 1921, catturato in Grecia e liberato il 20 luglio 1945.

Valentino Antonetti, artigliere, nato a Fano Adriano nel 1917, catturato in Grecia e liberato il 31 agosto 1945.

L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli IMI – Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis (tra l’altro delegato dalle famiglie Manocchia e Zenobi a rappresentarle in Prefettura a Teramo), il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia.

Dopo la cerimonia in Prefettura, i familiari dei quattordici cittadini cui sono state conferite le medaglie si sono trasferiti presso la sede dell’Archivio di Stato di Teramo.

Qui, il ricercatore storico De Berardinis e il direttore dell’Archivio di Stato, Ottavio di Stanislao, hanno tenuto una relazione sulle vicende dei quattordici commemorati, facendo inoltre omaggio ai famigliari degli stessi delle copie di documenti (fogli matricolari ecc) relativi al loro arruolamento e alle loro vicende. “Giornata memorabile per la storia degli IMI teramani – spiega De Berardinis – erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria”.

by Redazione
Ipsias Di Marzio – Michetti

Saranno gli studenti delle classi quinte a inaugurare domani, lunedì 31 gennaio, il progetto ‘Vediamo-Ci’ del Dipartimento di Ottica dell’indirizzo Socio Sanitario dell’Istituto Professionale di Stato Ipsias Di Marzio – Michetti, beneficiando di uno screening gratuito della vista direttamente a scuola, al fine di garantire a tutti i ragazzi una visita optometrica per poi essere indirizzati dal medico di fiducia nel caso fossero individuati problemi rilevanti. Si tratta di un’iniziativa che, da un lato mira a offrire un’opportunità laboratoriale ai ragazzi del corso di ottica, attraverso l’utilizzo delle apparecchiature all’avanguardia in dotazione al nostro Istituto, dall’altro a promuovere un momento di prevenzione per i nostri studenti, ancor più rilevante dopo due anni di emergenza pandemica che ha in qualche modo rallentato tali iniziative.

Lo ha annunciato la dirigente scolastica Maria Antonella Ascani ufficializzando l’avvio del progetto che sarà coordinato dal professor Vincenzo Salerni.

“La vista è uno dei sensi più importanti del corpo umano poiché costituisce la fonte primaria di acquisizione di informazioni dall’esterno ed è di fondamentale importanza nello sviluppo e nella vita quotidiana dell’individuo. Qualunque anomalia della vista – ha ricordato la dirigente Ascani – può compromettere la percezione del campo visivo e quindi porre una seria limitazione alla qualità della vita di un soggetto. A tal proposito sono molto importanti gli screening visivi, ossia procedure che non si pongono l’obiettivo di effettuare una diagnosi né una valutazione quantitativa del campo visivo, bensì l’individuazione della presenza di un’eventuale disfunzione nelle sue fasi iniziali. Tali screening non si sostituiscono alle visite specialistiche, ma anzi servono proprio per indirizzare verso un medico specialista coloro che presentano un rilevante problema agli occhi. La visita dura dai 10 ai 15 minuti ed è indicata per tutti quei soggetti ai quali non è stata diagnosticata alcuna patologia oculare, poiché il loro scopo primario è anzitutto legato alla prevenzione”.

Nella prima giornata, domani lunedì 31 gennaio, i protagonisti dello screening visivo saranno gli studenti della classe 5 sezione A indirizzo Odontotecnico, dalle 10.35 alle 11.40, e classe 5 sezione A dell’indirizzo Socio Sanitario, dalle 11.40 alle 13.15.

Lo screening verrà effettuato rispettando le normative anti-Covid-19, dunque i ragazzi che aderiranno, compilando il modulo del consenso informato, a gruppi di due saranno accompagnati dagli alunni di ottica al quarto piano della scuola, nel laboratorio di optometria per effettuare il test ed essere poi riaccompagnati in classe.

“Con l’ausilio del Visiotest, in modo non invasivo, e nel rispetto delle normative Covid-19, saranno svolte le seguenti attività – ha elencato il professor Salerni – la misurazione dell’acuità OD e OS; il  Rilevamento dell’Astigmatismo; il Rilevamento dell’Ipermetropia con lenti addizionali; i Controlli Binoculari; la Misurazione dell’acuità e visione stereoscopica; la Tendenza Ametropica con test Bicromatico; il Rilevamento Forie in verticale ed orizzontale; la Percezione dei colori con tavole di ISHIHARA. A eseguire lo screening non invasivo con il Visiotest saranno gli insegnanti abilitati con gli studenti delle nostre classi terminali. Per il rispetto della privacy lo screening verrà effettuato in anonimato. Ad ogni singolo alunno, che ha presentato esplicita autorizzazione della famiglia, verrà associato un numero progressivo dalla segreteria della scuola ospitante. Gli operatori non conosceranno il nome dell’alunno ma solo il numero. Dopo aver elaborato i dati, i risultati saranno associati alla progressione dei numeri cosi come indicato dalla scuola ospitante. Sarà poi compito della scuola stessa informare le rispettive famiglie circa l’esito dell’esame. L’esito del test potrà essere ‘si consiglia visita specialistica’ solo per i casi nei quali sono stati rilevati difetti visivi, fermo restando che, ribadiamo, lo screening non sostituisce in alcun modo una visita oculistica completa che consiglieremo comunque a tutti gli studenti di eseguire, non permette di vedere il grado di ametropia rilevato e non dice nulla sulle malattie oculari, per esempio sui tumori oculari  che fortunatamente sono molto rari”.

by Redazione
Aeroporto d'Abruzzo

Si va verso un ritorno alla normalità per la stagione winter di Abruzzo Airport. Dal 1° febbraio, saranno ripresi 4 collegamenti Ryanair, potenziando Bergamo Orio al Serio e reinserendo altre 3 destinazioni.

Per Torino si torna a volare tre volte a settimana; la destinazione di Londra Stansted verrà operata due volte a settimana; per Bruxelles Charleroi 4 voli a settimana; infine la tratta Pescara-Milano Bergamo che comunque in queste settimane è stata effettuata con otto voli settimanali, torna a 12 voli settimanali.

Novità riguardano anche i collegamenti con Linate effettuati da Ita. Dai primi di febbraio il volo in partenza la mattina, nei giorni operati, da Pescara verso Milano partirà alle 6,30 anziché alle 6,10.

Quello della sera da Linate verso l’Abruzzo partirà alle 20:30 atterrando a Pescara alle 21:40 e non più  alle 23,55 come da orario attualmente in vigore.

Restano invariati i collegamenti pomeridiani, in partenza da Linate verso Pescara alle 15,15 e  dall’Abruzzo verso la Lombardia alle 17:10.

“Purtroppo la situazione pandemica con cui abbiamo chiuso l’anno –  commenta Vittorio Catone, presidente della Saga – ha visto una rapida accelerazione del virus con inevitabili conseguenze sul settore dei trasporti che ha indotto i vettori a una scelta drastica nel mese di gennaio. Fortunatamente  dal primo febbraio con il ripristino di alcuni collegamenti e con le modifiche orarie di quello con Linate, che incontrano meglio le esigenze dei passeggeri, si va verso un rientro alla normalità”. 

 

by Redazione
Tikitaka Planet

Il Tikitaka Planet è pronto a tornare in campo dopo la pausa forzata dovuta alla situazione pandemica: la prossima domenica 30 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 18.25, le giallorosse affronteranno a Salsomaggiore, presso lo Sky Arena in diretta Sky Sport, il Bisceglie Femminile.

La compagine francavillese si presenterà all’appuntamento avendo recuperato quasi tutte le giocatrici colpite dal Covid nei giorni scorsi.

Così il direttore generale del Tikitaka Planet, Nello Chicchirichi (nella foto), ha presentato l’incontro: “Non è facile ricominciare dopo una situazione del genere, essendo stati fermi a causa della pandemia, le ragazze hanno ripreso ad allenarsi in campo martedì. Dovremo vedere se questi 15 giorni ci hanno fatto più male che bene, sarà il campo a dirci domenica come stiamo. Per me non è per niente facile perché siamo stati fermi 20 giorni per Natale, poi ci siamo allenati una settimana, abbiamo giocato e ci siamo dovuti fermare un’altra volta per 15 giorni. Dal punto di vista atletico è una situazione difficile da interpretare perché non è mai successa una cosa del genere”.

In casa giallorossa c’è voglia di rivalsa dopo la sconfitta per 6-4 subita nella gara di andata: “È stata una partita strana perché siamo andati sotto e poi siamo riusciti a recuperare, poi purtroppo è andata male. Loro sono un’ottima squadra, allenata bene, ha delle belle individualità come giocatrici. Ci aspetta una partita dura e sappiamo che se vogliamo fare risultato dobbiamo dare il 100%, come facciamo ogni domenica”.

In conclusione: “Fino a questo momento il percorso è sicuramente positivo, al di sopra delle aspettative, a inizio campionato non ci aspettavamo una classifica del genere, adesso vogliamo continuare così. Si dice che l’appetito vien mangiando, quindi speriamo di continuare a migliorarci, siamo lì e ce la gochiamo. Siamo contenti perché siamo riusciti anche a qualificarci per le Final Eight di Coppa Italia che ci saranno, manco a farlo apposta a Bisceglie, dal 7 al 10 aprile. Con i recuperi ci aspettano alcune partite ravvicinate, speriamo di tenere botta. Le ragazze hanno ripreso bene, ci auguriamo di fare risultato. Poi andremo in diretta su Sky e quello sarà uno stimolo per tutti, è una vetrina importante che ci deve aiutare a fare ancora meglio”.

by Redazione
Sport e formazione

Fare sport significa in primis formare, educare e insegnare ai ragazzi i valori fondamentali che ogni disciplina sportiva porta con sé.

Per far ciò è necessaria sia l’esperienza sul campo sia quella sui banchi di scuola; la teoria e la pratica insomma devono andare di pari passo.

Ed è questo il motivo che ha spinto la Gladius Pescara, Centro Tecnico AC Milan, a trovare nel Liceo Maior di Pescara il partner ideale per formare gli sportivi di domani.

Il Liceo Maior, con al suo interno anche le classi di scuola Media, prevede tra gli altri l’indirizzo Scienze Umane opzione Economico Sociale con programma Sportivo guida lo studente nello sviluppo delle conoscenze e delle abilità attraverso l’interazione tra le diverse forme del sapere, l’attività motoria e la cultura dello sport.

La Gladius Pescara, presente da ben 12 anni nel nostro territorio, ha da sempre nella formazione e nell’educazione sportiva dei ragazzi l’obiettivo primario, il traguardo principale a cui seguirà la vittoria sul campo.

“Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Gladius Pescara Angelo Nicolò – di aver trovato molti punti di contatto con una scuola d’èlite come la Maior. Credo nel concetto di formazione non solo dei ragazzi e dei più piccoli, ma anche dello staff: scuola e formazione vanno di pari passo per cui, lavorare su concetti per cui la formazione è la base per crescere a tutti i livelli, credo sia fondamentale. Ragion per cui, creare questo connubio non possa che essere un punto di partenza per realizzare tanti progetti in futuro per i quali siamo a completa disposizione”.

“Vogliamo rafforzare la collaborazione con la Gladius – afferma la presidente del Liceo Maior Federica Chiavaroli – che nasce dalla condivisione degli stessi valori che sono fondamentali per la formazione di persone solide e in grado di affrontare il loro futuro. Lo sport forma, come la scuola, ragazzi rispettosi delle regole, che conoscono il valore dell’impegno, del sacrificio, della fatica; il calcio poi insegna anche come i risultati si raggiungono con una squadra, cos’è la fiducia. Un esempio? Passare la palla a un compagno, un gesto banale ma non troppo: convincere un ragazzino che la cosa migliore per la squadra è non fare da solo ma passarla a un compagno, è un grande lavoro che poi si ritroverà nel vivere quotidiano e nelle altre esperienze di vita fuori dallo sport. Una sinergia con la Gladius – precisa Chiavaroli – che vuol essere sì nella testa ma anche in campo: con loro infatti abbiamo pensato di portare i nostri ragazzi e ragazze delle Medie, durante le ore di Scienze Motorie a fare attività sportiva al loro campo, con i loro istruttori. Partiamo da qui, poi chissà se in futuro si potrà immaginare una piccola squadra del Maior insieme alla Gladius e magari un momento conclusivo di festa e divertimento insieme sul campo”.

by Redazione
Adriano Segarelli

Sabato 29 gennaio dalle ore 17, inaugurazione di Flashmob_mobilitazioni interiori mostra personale dell’artista romano Adriano Segarelli a Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 27 febbraio 2022, continua una grande programmazione sulla nuova pittura italiana contemporanea avviata lo scorso ottobre. Alcune delle opere esposte provengono dall’esposizione che l’artista ha appena chiuso a Milano nel prestigioso studio Zecchillo (ex studio Piero Manzoni).

Con “Flashmob_mobilitazioni interiori” saranno esposte oltre venti opere e sculture realizzate tra il 2020 e il 2021 (ingresso libero, green pass).

Adriano Segarelli, artista:

Le opere in mostra sono del filone appartenente alla “metafisica delle ombre”. Concetto nato durante la pandemia come tentativo di ricerca di una luce che possa rispondere alle nostre domande poste improvvisamente di fronte a orizzonti sconosciuti e molte incertezze future. Una luce che ci permetta finalmente di riemergere. Flashmob appunto, inteso come mobilitazione interiore da parte dell’uomo. Una reazione collettiva che unisce le forze per poter esorcizzare e superare tutti quei limiti e confini.

 

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico:

La pittura di Adriano Segarelli non è fatta solo di lampi luminosi e oscurità impenetrabili, sferzate di luce e tenebre che duellano. La sua è una pittura che ci riporta alla realtà, alla crudezza, alla necessità di superare tutto e rivendicare una presenza. Una presenza umana che è dichiarazione di vita, di creatività, di certezza. Adriano Segarelli non è solo un artista con uno straordinario talento di sintesi ed essenzialità nella pittura contemporanea, ma anche un uomo appassionato, autentico. Quando lo incontri di persona capisci perché i suoi quadri sono così espressivi, così intensi. Veri e propri squarci nell’esistenza, domande di senso, richieste forti da parte di una umanità ombra che si dissolve, ma pur sempre presente e orizzonte futuro.

by Redazione