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Author Archives: Redazione

Aterno-Manthoné

L’Istituto tecnico Aterno Manthoné, diretto dalla dottoressa Michela Terrigni, ha ottenuto il via libera dalla commissione regionale per una ulteriore offerta formativa oltre a quelle esistenti da oltre sessant’anni nella storica scuola pescarese.

Dall’anno scolastico 2022/2023, infatti, verrà attivato un corso dell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, della durata di 4 anni, che si aggiungerà ai corsi ordinari esistenti.

L’Aterno Manthoné, infatti, animato da una continua spinta innovativa (ricordiamo che è stato una delle prime cinque scuole in Italia ad avviare il corso per programmatori elettronici), ha scelto di sperimentare un percorso formativo quadriennale finalizzato a diversificare l’offerta formativa, creando le migliori condizioni per la coltivazione dei talenti.

La sperimentazione ha lo scopo di attrarre verso la formazione tecnico-economica menti brillanti e creative, generalmente orientate verso i licei; studenti volenterosi e motivati, desiderosi di mettersi in gioco grazie all’uso intensivo delle tecnologie.

Elemento qualificante dell’iniziativa è la possibilità, offerta allo studente, di personalizzare il proprio percorso attraverso la scelta di insegnamenti opzionali già a partire dal primo biennio e l’attivazione di moduli di alto livello, erogati in collegamento con l’università.

Il percorso consente quindi allo studente di abbreviare i tempi nel conseguimento del diploma e proiettarsi fuori della scuola per vivere nuove e diverse esperienze con un anno di anticipo.

L’Aterno Manthoné, peraltro, ha ritenuto in questo modo di rispondere alle richieste di cambiamento dell’assetto della scuola secondaria verso la contrazione di un anno e di allineamento alle esperienze di alcuni Paesi europei, nella convinzione che le stesse famiglie sentano l’esigenza di un tale cambiamento per il bene futuro dei loro figli.

Il quadro orario delle 4 annualità prevede 35 ore settimanali, alle quali si sommano le ore destinate alla frequenza dei moduli aggiuntivi dei percorsi di livello avanzato, previsti per il terzo e il quarto anno (almeno uno a scelta dello studente per ogni annualità del secondo biennio). E’ previsto lo svolgimento di alcuni moduli di specifiche discipline da erogare online.

All’interno del quadro orario, sono altresì previsti insegnamenti opzionali, a scelta dello studente, già a partire dal primo anno. La scelta verterà tra l’insegnamento di Arte e quello di Filosofia nel primo biennio e tra l’insegnamento di Statistica e quello di Diritto penale commerciale nel secondo biennio.

Abbiamo, quindi, aperto la nostra scuola per un Open Day, dedicato e in presenza, organizzato in modo che siano rispettate le norme di sicurezza per l’emergenza Covid–19, previsto per domenica 23, alle 11, nell’aula magna del nostro Istituto.

L’ingresso degli alunni e dei loro genitori sarà organizzato in modo che siano rispettate le norme di distanziamento; gli ospiti accompagnati da alunni e docenti potranno, altresì, visitare i locali della scuola e le aule laboratorio disciplinari; l’accesso dei visitatori, non studenti, sarà consentito ai soli possessori di Green Pass.

Qualora vi siano famiglie e ragazzi impossibilitati a partecipare all’OPEN DAY in presenza, sarà possibile richiedere un incontro online, prenotandosi inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica:orientamento@manthone.edu.it

 

by Redazione
aeroporto

L’Aeroporto d’Abruzzo diventa set cinematografico. Oggi e domani il banco check-in, ma anche uno dei gate si trasformeranno nel Jfk di New York e diventeranno lo scenario delle vicende che coinvolgeranno Filippo Laganà, che interpreta se stesso, Massimo Ghini e Nancy Brilli nel ruolo dei suoi genitori e Caterina Gonnelli. Il film è ispirato alle vicissitudini private e di salute del giovane Filippo Laganà, figlio dell’attore Rodolfo Laganà. Nel cast anche  Giampiero Ingrassia, Milena Miconi, Gianfranco Iannuzzo.

La pellicola Amici per la Pelle, con la regia dell’abruzzese Pierluigi Di Lallo è prodotta da Digilife Movie con Rai Cinema

“Abbiamo un regista abruzzese, che è una persona di grandissima sensibilità ed era adattassimo a raccontare una storia così intensa. Io personalmente mi sono innamorato dell’Abruzzo, una regione fortunatissima con tante bellissime ambientazioni montane, altrettante marine e un aeroporto di tutto rispetto”. Così Luigi De Giglio, amministratore della Digilife Movie, spiega il perché della scelta dell’aeroporto d’Abruzzo come location del film.

“Abbiamo voluto avviare questa attività trovando una disponibilità straordinaria, perché non è semplice ospitare una produzione in luoghi dove si espleta attività di traffico. Questo film è anche un modo per sensibilizzare il territorio affinché in Abruzzo, che ha una serie di opportunità scenografiche con tutti i servizi relativi, succeda ciò che è accaduto in Puglia, in Umbria, in Trentino o in Piemonte, con le film commission. Consideriamo che con l’investimento di un euro in queste regioni hanno verificato che la ricaduta sul territorio è almeno di 3 volte tanto”.

“Ospitare per noi una produzione cinematografica così importante –  dichiara il presidente della Saga, Vittorio Catone – è davvero  un’opportunità da sfruttare a livello di promozione di tutta la regione. Sappiamo quanto per il turismo e per potenziare l’incoming di una regione, sia importante lavorare sulla comunicazione e sul marketing e ottenere la visibilità attraverso una pellicola cinematografica è proprio una declinazione possibile”.

by Redazione
Futsal Celano

Dopo il rinvio causa Covid, ieri il futsal abruzzese è tornato al PalaRoma di Montesilvano per disputare la semifinale di Coppa Italia C1 tra Sport Center Celano e Futsal Celano.

Un derby marsicano che visto trionfare per 4 a 2 il Futsal Celano con una grande prestazione del numero 11 Calvet, autore di una doppietta e uomo partita.

Lo Sport Center Celano dal canto suo, dopo un primo tempo dove il migliore in campo è stato il portiere Masciocco con importanti e spettacolari interventi, del secondo tempo ha dato il meglio centrato due volte la porta con Panacci e Biocca.

Reti che però non sono stati sufficienti per rimontare la partita e il Futsal Celano si è dunque aggiudicata la finale in programma martedì 1° febbraio alle ore 20 sempre al PalaRoma di Montesilvano.

by Redazione
Areté 

Continuano le iniziative del centro direzionale Areté ad Orsogna ideato da Andrea Mascitti e inaugurato lo scorso 18 novembre. Nasce infatti in questi giorni CREATRIX, dall’Abruzzo realizzazione di grafiche social alla portata di tutti.

La grafica sui social è sempre più un importante elemento per assicurare originalità e creatività ai propri post. Più del 90% delle informazioni infatti viene trasmesso attraverso immagini, da qui la difficoltà di realizzare qualcosa di diverso che possa emergere e attrarre l’attenzione.

Per questo motivo CREATRIX, post di Facebook, Instagram, anche animati e video, sarà utilissimo per gli utenti che sono alla ricerca di grafiche da realizzare rapidamente che siano accattivanti, d’effetto, uniche e coinvolgenti ai prezzi più bassi del mercato.

La struttura Areté è un centro culturale polifunzionale, sede anche di uffici di imprese, con elevate potenzialità di fruizione attraverso i suoi spazi interni ed esterni, immersa nei vigneti orsognesi e con una magnifica vista sulla valle frentana.

“Areté”, inoltre, ha a disposizione una sala riunioni e uffici per il pubblico.

Per seguire le attività del centro: sito ufficiale www.centroarete.com e sito della Società Italiana di Cultura www.societaitalianadicultura.it.

by Redazione
Teatro Massimo
Venerdì 21 gennaio, la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue con il concerto dell’Ensemble da Camera “Luisa D’Annunzio”.
La formazione – composta da Stefania Franchini e Renato Marchese al violino, Stefano Morgione alla viola, Massimo Magri al violoncello, Roberto Della Vecchia al contrabbasso, Stefano Bellante al clarinetto, Carlo Torlontano al corno e Alfonso Patriarca al fagotto – eseguirà “Le Quattro Stagioni” di Raffaele Bellafronte e l’Ottetto in Fa maggiore D 803 di Franz Schubert.
Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso al concerto è di 20 euro.
L’Ensemble da Camera “Luisa D’Annunzio” è una formazione composta da docenti del Conservatorio pescarese e caratterizzata da estrema versatilità.
L’organico, costituito nella formazione originale da un doppio quintetto di archi e fiati con pianoforte e integrato all’occorrenza da altri strumenti, consente formazioni che vanno dal quartetto e quintetto d’archi al quartetto e quintetto di fiati passando attraverso diverse compagini miste (con o senza pianoforte) senza limitazioni di genere e di epoca.

La duttilità della formazione permette l’esecuzione di un repertorio vastissimo che comprende composizioni di autori sia classici che del XX secolo, come ad esempio il Settimino op. 20 di Ludvig van Beethoven, l'”Histoire du Soldat” e il “Concerto per Pianoforte” di Igor Stravinsky, il ciclo dei “Lieder eines fahrenden Gesellen” e “Das Lied von der Erde” di Gustav Mahler e la Serenata op. 16 di Johannes Brahms.

Da sottolineare la scelta di interpretare Le Quattro Stagioni del compositore vastese Raffaele Bellafronte, autore particolarmente apprezzato: nel corso degli ultimi anni, Bellafronte è stato infatti invitato a presentare la sua musica nelle rassegne più prestigiose del panorama internazionale odierno.

Il prossimo concerto della stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” si terrà venerdì 28 gennaio : sul palcoscenico del Teatro Massimo, si esibirà l’EsTrio, trio formato da Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte.

La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” è accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.

by Redazione
rocca san giovanni

Intervento straordinario nello scorso fine settimana alla Pinetina di Vallevò da parte di amministratori, operai comunali, rappresentanti della Protezione civile, esponenti della Polizia locale e dei carabinieri forestali, associazioni locali e un nutrito gruppo di cittadini volontari che hanno messo in campo attività di pulizia e riapertura dei canali di raccolta e deflusso delle acque piovane.

L’iniziativa, decisa dall’amministrazione comunale di Rocca San Giovanni in seguito a sopralluoghi e report effettuati da geologi, botanici, agronomi e speleologi e autorizzata dalla Regione Abruzzo, è stata coordinata dal vic esindaco Erminio Verì che l’ha così commentata: “Una due giorni importante per tutta la comunità che si è stretta attorno ad uno dei suoi tesori più preziosi, la Pinetina, purtroppo devastata dagli incendi del 1 agosto scorso. Stiamo concentrando le nostre forze sul ripristino dei canali di scolo delle acque per scongiurare il pericolo di dissesto idrogeologico. Tutto questo su iniziativa dell’amministrazione comunale che ha accolto con favore l’aiuto concreto di tanti cittadini volontari e associazioni locali che stanno contribuendo in modo determinante ad affrontare la difficile situazione. È solo l’inizio di un lungo cammino  – ha aggiunto Verì – ma abbiamo già attivato tutti i tecnici ed esperti per studiare l’area e progettare un intervento di contenimento della frana e l’intera riqualificazione dell’area deturpata. Il nostro impegno è massimo”.

“Sebbene consapevoli che il problema della Pinetina richiederà, per essere risolto, ulteriori approfondimenti, studi ed indagini geologiche, nonché interventi di progettazioni di contenimento delle frane e, nel frattempo, di continuo controllo e manutenzione – dichiara il sindaco Fabio Caravaggio –  l’amministrazione comunale tutta è orgogliosa della risposta attiva dei tanti cittadini che hanno collaborato fattivamente alle operazioni”.

by Redazione
Rocca di Cambio

Rocca di Cambio (L’Aquila), 1.434 metri sul livello del mare; è il comune più alto di tutto l’Appennino che le telecamere Rai con Sem Cipriani hanno osservato insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

Rocca di Cambio è un affermato centro turistico per gli sport invernali, grazie alla vicina stazione sciistica di Campo Felice. Si trova nella parte settentrionale dell’Altopiano delle Rocche, all’interno del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, immersa in una natura ancora selvaggia.

Non c’è certezza sull’origine del nome. Per alcuni deriva dal Monte Cagno, alle cui pendici sorge il centro, poi cambiato in Cambio. Per altri invece dal fatto che il borgo fu “scambiato” da un signorotto con il Castello di Secinaro, che era più vicino ai propri possedimenti. Per altri ancora, perché qui si trovava una stazione per il cambio dei cavalli.

“Per alcuni mesi del 1952, però, assunse un nome diverso: Montenara- spiega Millanta– Si tratta del luogo di fantasia dove fu esiliato il Don Camillo di Giovannino Guareschi. Il film Il Ritorno di Don Camillo, con Gino Cervi e Fernandel, fu girato infatti proprio qui. A ricordarcelo questa targa. E nel comune di Rocca di Cambio sorge l’Abbazia di Santa Lucia. Fu innalzata nel XII secolo, e dal di fuori appare abbastanza sobria; nulla lascerebbe presagire la meraviglia che contiene: un ciclo di affreschi incredibile della metà del XIV secolo, con scene tratte dal Nuovo. Testamento ma a cogliere subito l’attenzione è la meravigliosa Ultima Cena. Tutti gli apostoli hanno lo sguardo rivolto verso il Cristo, a capotavola, e ognuno è indicato per nome. Ma scorrendo però si nota subito che mancano Giuda Taddeo e Giuda Iscariota, sostituiti da Barnaba e da San Paolo, che nella narrazione biblica arriveranno solo successivamente”.

E’ solo un’ipotesi ma come prosegue Millanta:

Il povero Giuda Taddeo, pur essendo innocente, probabilmente pagò lo scotto di avere un nome troppo simile a quello del traditore, e fu sostituito con qualcun altro di più presentabile. Per quanto riguarda Giuda Iscariota, invece, la situazione è più complessa. Un’’Ultima Cena’ senza di lui infatti sarebbe un unicum assoluto. Vicino a Gesù però si vede una lacuna, la cui forma richiama il profilo di una figura di cui si intuisce un pezzo di abito rosso. Probabilmente Giuda Iscariota era posizionato lì, al di quà della mensa come si era soliti fare al tempo, e di dimensioni molto più piccole rispetto agli altri visto che veniva seguito un codice gerarchico proporzionale.

Non era strano nel Medioevo che alcune icone particolarmente odiate venissero sfregiate o cancellate. Se così fosse, però, ci sarebbe comunque un’Ultima Cena sui generis, formata da tredici apostoli più Gesù. La risposta non la si conosce, ma quel che è certo è che si tratta di uno scrigno ancora tutto da scoprire.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Rocca di Cambio.

by Redazione
Samuele Celenza

Happy Beerday è il nuovo singolo del cantautore abruzzese Samuele Celenza, in arte One Sam Band. Un brano in cui il sound inequivocabilmente rock si intreccia con il testo in inglese, come spesso accade nelle sue canzoni, e le immagini che evocano voglia di divertimento, spensieratezza e normalità. “Il mio intento è quello di lanciare un messaggio tipicamente goliardico in cui ritroviamo dei cliché in merito alle feste ed al divertimento – spiega l’artista originario di Vasto, nel Chietino – Anche se il tema potrebbe sembrare banale, di questi tempi credo che assuma un’accezione ben più forte, data la quasi totale impossibilità di poter festeggiare spensieratamente, allegramente e senza restrizioni di alcun tipo tra amici ed in buona compagnia”.

“Pertanto – aggiunge – ci si augura di tornare quanto prima alla normalità e di godere dei momenti di felicità che sembrano ancora ottenebrati”. 

Il singolo, autoprodotto dall’artista, è disponibile da oggi su Youtube, Itunes, Spotify, SoundCloud, Amazon e tutte le altre piattaforme digitali.

Un percorso musicale lungo e intenso quello di Samuele Celenza che si appassiona ben presto, all’età di 14 anni, alla sua amata chitarra e alla musica rock in tutte le sue varianti e sfaccettature.

Dagli anni Novanta in poi collabora come chitarrista con numerose band. Dal rock dei Tributo Negativo, dei Dolcetti e dei Vanara, gruppo con cui ha inciso l’album Wrapped By Light & Shades (indie hard rock), curandone i testi e la musica, al prog di Embody Madness. Dall’indie di Old Boy & Troble shuffle alle cover band In Utero (Nirvana) e Liberi su cauzione, al trio acustico Trisvago, fino al folk pop della Banda Piazzolla. Insomma una carriera eclettica quella di One Sam Band, come si fa chiamare oggi, che annovera tra le numerose esperienze la partecipazione, nel 2017, con il brano H2O, alle semifinali nazionali del contest organizzato dalla BIM Music Network di Rimini, con la giuria presieduta da Mogol.

Tante e preziose collaborazioni che portano Samuele Celenza a intraprendere, nel 2020, la carriera da solista con l’EP Ins(H)ide, un lavoro discografico composto da cinque brani dal sapore indie rock.

Il percorso da solista si arricchisce oggi con Beerday, un raggio di luce musicale in un momento storico che ha bisogno di ottimismo e, per certi aspetti, di leggerezza.

by Redazione
pescara
Martedì 18 gennaio e mercoledì 19 gennaio, la stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue con Peppe Barra, uno dei grandi maestri del teatro italiano: l’attore partenopeo porta in scena Non c’è niente da ridere – testo scritto dallo stesso Peppe Barra insieme a Lamberto Lambertini, regista dello spettacolo – e interpretato da Barra con Lalla Esposito.
La maestria esplosiva di Peppe Barra incontra ancora una volta lo stile e il gusto di Lamberto Lambertini per dare vita a un teatro capace di coniugare la risata con la commozione, il divertimento con la storia, la cultura alta con quella più bassa, il realismo con la follia, la raffinatezza con la volgarità.
Gli spettacoli si terranno al Teatro Circus di Pescara: la prima replica serale è in programma martedì 18 gennaio con inizio alle ore 21; la replica pomeridiana è prevista per le 17 di mercoledì 19, mentre la seconda replica serale avrà luogo mercoledì 19 gennaio alle 21.
Il biglietto di ingresso per lo spettacolo costa 30 euro per le Poltronissime e 25 euro per le Poltrone (per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, i biglietti costano, rispettivamente, 27 euro e 22 euro).

Non c’è niente da ridere: così sembra dire l’Attore al pubblico, dispiaciuto che si sbellichi mentre lui sta recitando una cosa seria.

Ecco la chiave di questo spettacolo, dove la scenografia raffigura l’interno di un teatro, dal punto di vista degli attori, uno spettacolo al contrario, con le file dei palchi sul fondo e con le luci della ribalta puntate verso la sala.
In questo luogo irreale si avvicendano un Attore e un’Attrice, Peppe Barra e Lalla Esposito, con duetti, monologhi, canzonette, di antico e moderno repertorio, oltre a improvvise incursioni surreali nel repertorio dei classici, con due poltroncine e consunti fondalini dipinti a delineare le situazioni drammatiche.
Uno spettacolo di “Varietà” con un finale in Maschera: l’Attore veste il costume di Pulcinella e l’Attrice quello di Colombina che, nel rivedere il suo fidanzato che l’aveva abbandonata senza una parola, molti e molti anni prima, costringendola a fare la sciantosa, lo aggredisce infuriata, ma il povero Pulcinella le giura d’esser morto, per strada, senza averla potuta avvisare.
È menzogna o verità? Colombina comincia a cedere, presa dalla drammaticità del racconto. Pulcinella prosegue baldanzoso: San Pietro, dopo tanto pregare, gli ha concesso di tornare sulla terra a riprendersi la sua Colombina. Sull’onda dei ricordi e della nostalgia di un’epoca che fu, si addormentano abbracciati.

Di nuovo insieme dopo venticinque anni, intendono, pur in questi giorni così chiusi e difficili, invitare la gente a tornare a teatro, per uno spettacolo di buon augurio, e per iniziare una futura normalità, realizzando uno spettacolo che, con lo spirito, e lo stile, di sempre, coniughi la risata con la commozione, la leggerezza con la cultura, la raffinatezza con la volgarità. Uno spettacolo vario costruito con le cose che amiamo.

Questa è stata, da sempre, la visione della nostra Compagnia, fondata insieme con Concetta Barra, e questa resterà per sempre. Perché il pubblico, per divertirsi davvero, ha bisogno di essere trascinato fuori dalla realtà, e quale mezzo migliore del teatro, che è molto più bello della vita vera e, tra le sue scene anche la morte sarebbe per finta.

Il quinto appuntamento con la cinquantacinquesima Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara sarà per martedì 15 e mercoledì 16 febbraio: Ambra Angiolini e Arianna Scommegna portano in scena Il Nodo, testo di Johnna Adams, con la regia di Serena Sinigaglia.

La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” è accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.

by Redazione
poetami

Si accendono i riflettori sulla seconda edizione del Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia in onore e memoria di Paride Di Federico, concittadino, studente modello e poeta di riconosciuta sensibilità; l’obiettivo del Premio è quello di creare a Miglianico un borgo poetico, con un appuntamento annuale incentrato sulla poesia in tutte le sue sfumature, dalla parola scritta a quella recitata, dagli incontri culturali alle immagini.

Organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta il concorso, che in occasione della consegna dei riconoscimenti durante la serata finale della prima edizione ha avuto l’onore di ospitare il poeta Davide Rondoni, gode del patrocinio del Comune di Miglianico (Chieti) e vede la preziosa collaborazione della Pro Loco di Miglianico.

Come spiega il sindaco del comune teatino Fabio Adezio:

Il bando di concorso della seconda edizione di PoetaMi conferma l’intenzione dell’amministrazione comunale di caratterizzare il nostro Comune come borgo poetico: il successo della scorsa estate, sia in termini numerici, sia per la qualità della proposta realizzata, ci ha convinto di aver impresso la direzione giusta al nostro sforzo di lavorare per far diventare Miglianico un vero laboratorio poetico nazionale, sulla scorta e nella memoria grata a Paride Di Federico, valente concittadino e straordinario poeta, troppo presto scomparso. La sua figura è ormai diventata un patrimonio condiviso grazie al quale il realizzando Museo della Poesia avrà un punto di riferimento per il quale tutti i Miglianichesi si sentiranno orgogliosi.

A pochi giorni dall’apertura del bando di PoetaMi (27 dicembre 2021), dunque, non può mancare una riflessione sulla potenza della poesia, diventata un mezzo esclusivo per dare corpo alle emozioni, alle tante paure che accompagnano la vita delle persone; anche i sentimenti che troppo spesso vengono messi da parte, soprattutto in un momento complesso come quello che comporta l’emergenza sanitaria da due anni ormai, prendono forma con questo strumento esclusivo e dunque distanziamento sociale, solitudine, riflessione diventano argomenti.

Il concorso a tema libero, rivolto agli adulti, si suddivide in due categorie, una riservata alla poesia inedita e l’altra a raccolte edite di poesie; sono previsti anche due premi speciali che verranno assegnati dalla giuria, il Premio Under 35 riservato ad un autore nato tra il 2004 e il 1987 che si sia particolarmente distinto con la sua opera ed il Premio “Margherita Anzellotti”, riservato ad un autore abruzzese.

L’invio del materiale è consentito fino alle ore 24.00 del 17 aprile 2022.

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà inoltre a sua discrezione tre borse di studio per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli.

Accanto al premio per gli adulti PoetaMi, continua anche il premio di poesia dedicato alle scuole, intitolato a Paride Di Federico, giunto ormai alla XIII edizione: per i ragazzi il bando sarà distribuito direttamente nelle scuole; come si augura il sindaco: “Attendiamo, come l’anno scorso, numerose opere poetiche da tutta Italia, che arricchiranno il nostro patrimonio da conferire nel museo, e contiamo che dalle scuole arrivi, come succede da 13 anni a questa parte, la nuova linfa per rinverdire un’arte, quella della poesia, che qui non ha mai smesso di far sentire la sua forza”.

Diversi sono i momenti culturali pensati per la premiazione che ci sarà sabato 28 maggio a Miglianico nell’ambito di una giornata dedicata interamente alla poesia con conferenze e laboratori.

Ospite della serata di premiazione sarà il poeta Gian Mario Villalta che premierà i finalisti.

Nell’ambito della manifestazione è previsto un Atelier di Poesia: workshop di due giorni a cura di Davide Rondoni, che si svolgerà nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio.

Il workshop sarà gratuito per i finalisti di entrambe le sezioni e per i vincitori dei Premi Under 35 e “Margherita Anzellotti”.

Per l’occasione sarà la seguente giuria di poeti, giornalisti, docenti ed esperti a valutare le opere in concorso: Antonello Antonelli (docente e giornalista), Andrea Buccini (poetessa), Paolo Fiorucci (poeta e libraio), Barbara Giuliani (poeta), Eleonora Molisani (giornalista e poetessa), Corinne Stella (docente), Stefano Tieri (docente).

Per info: premiopoetami@gmail.com, 3201775781; www.poetami.it.

by Redazione