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Author Archives: Redazione

derby

Tutto pronto per il derby d’Abruzzo: domenica 20 al Palaroma di Montesilvano, con fischio d’inizio alle ore 18, si affronteranno Tikitaka Planet e Pescara Futsal Femminile.

Si tratta di due squadre che stanno facendo la voce grossa nel campionato di serie A del Calcio a 5 Femminile: il Tikitaka Planet occupa la quarta piazza della graduatoria, con due partite da recuperare, a quota 26 punti, mentre il Pescara Futsal Femminile è secondo con 32 punti all’attivo.

Le giallorosse si presenteranno all’incontro al gran completo e Debora Vanin presenta così il derby:

La affronteremo come ogni partita, daremo la stessa importanza che diamo ad ogni partita, siamo ancora una squadra neopromossa e dobbiamo sempre mantenere i piedi a terra. Stiamo crescendo e vogliamo continuare così. All’andata abbiamo fatto una bella prestazione, ma il Pescara ha dimostrato, essendo un ottima squadra, fin da subito un miglioramento collettivo nel passare dei mesi. Abbiamo avuto questi giorni per prepararci al massimo, pur essendo una settimana impegnativa, dobbiamo essere intelligenti e consapevoli che avremo tre gare di livello altissimo in questa settimana. Faremo il nostro massimo per fare dei punti importanti per salire in classifica. Per domenica invitiamo tutti i nostri tifosi e gli appassionati di questo bellissimo sport ad essere presenti sulle tribune del Palaroma, lo spettacolo è assicurato. Forza Tiki!!!

ilaria grasso
E’ uscito lo scorso 8 febbraio il nuovo libro di Ilaria Grasso dal titolo La geometria non è un reato, Lupi Editore con lo pseudonimo Blond Porn Ferret.
Laura ha 40 anni, un lavoro stabile come costumista teatrale che la appassiona e la impegna pienamente: lo stesso non si può dire per la sua vita sentimentale, sempre all’insegna dell’indecisione da un lato e del senso di avventura dall’altro.
Laura nella quotidianità si divide tra il suo monolocale e la vita nella casa di origine con i suoi genitori, l’austera quanto bisbetica madre Clara e il padre Amedeo, generale dell’esercito in pensione, che ormai dimentica ogni cosa, a causa della demenza senile che da qualche tempo lo affligge.

Ed è così fino al giorno in cui la stessa ritrova l’amore della sua giovinezza, Fausto, che è diventato un architetto affermato ma che, mollato in tronco dalla moglie e dai figli (che hanno nei suoi riguardi un atteggiamento perennemente altezzoso e ricattatorio), si ritrova a quarant’anni con una vita tutta da rifare, preda assoluta delle proprie insicurezze, fragile e continua vittima delle sue ossessioni e delle sue manie.

Poco dopo aver ritrovato Fausto, per cui Laura, che, nel frattempo, si è avvicinata anche al buddismo, torna ad essere quella che era stata nel passato, ovvero una confidente e una solida spalla sulla quale piangere, prima ancora che un amore, nella vita di quest’ultima entra in scena anche Renato, attore teatrale trentenne egocentrico e narciso, incapace di vivere una relazione che duri più di un gatto in tangenziale, troppo preso da sé, dal proprio fascino e dalla sua bellezza, ma, nonostante questo, sempre circondato da donne che lo adorano, e tra queste, la giovane collega, Claudia.

Nascerà, curiosamente e contro ogni razionale previsione, un menage à trois, una relazione fuori da ogni schema in cui ciascuno degli elementi partecipi compirà, attivamente, la propria parte, ognuno come un aspetto indispensabile del tutto, con un finale decisamente a sorpresa e inaspettato.

Ilaria Grasso, pescarese, medico di professione, appassionata del mondo della comunicazione, è redattrice e speaker radiofonica ma la sua più grande passione è la scrittura. Alle spalle varie pubblicazioni e partecipazioni ad antologie letterarie. Nel maggio 2017 ha pubblicato Il Viaggio D’Amore del 109 Tonno (Lupi Editore), una raccolta di racconti e di ricette di cucina, scritta con il giovane chef siciliano Seby Conigliaro. Ha creato il blog Il mondo di Emma Geddon, dove raccoglie le proprie riflessioni su quel mare magno che è il mondo dei social network, ma anche interviste a scrittori e ad artisti vari. Ama occuparsi di libri, cultura e non solo.

Campionato Juniores

Anche per la categoria Under 19 si è finalmente tornati in campo e per il Pianella il ritorno lo scorso sabato ha fruttato una corposa vittoria per 6-0 contro Pro Tirino.

I ragazzi di mister Salzetta hanno dunque consolidato il terzo posto in classifica a 5 punti dalla capolista Lettese U19.

Un campionato che, nel prossimo weekend si appresta a chiudere il girone di andata con una gara importante per i giovani del Pianella: quella contro la Valle Del Fino lunedì 21 alle ore 18 al Verrotti di Pianella.

Un match difficile dato che gli avversari vengono da due gare che hanno fruttato ben 4 punti (un pareggio e una vittoria) ma mister Salzetta vuole chiudere al meglio la prima parte del torneo.

“Siamo ripartiti dopo due mesi di stop sabato scorso vincendo per 6-0 contro la Pro Tirino all’antistadio di Pescara. Un ottimo risultato – dichiara mister Salzetta – derivato anche dalla grande voglia dei ragazzi di tornare a giocare; speriamo di continuare così. Il match di lunedì si prospetta impegnativo visto che la Valle del Fino ha già conquistato 4 punti in due partite, un bel bottino… ci sarà da combattere e speriamo di chiudere nel migliore dei modi il girone di andata”.

Guardiagrele

Nuovo importante appuntamento previsto per sabato 19 febbraio alle ore 15.30 nella Sala Consiliare del Comune di Guardiagrele (Ch) per parlare degli sviluppi di Pietra dell’IntegrAzione: a marzo si entrerà nel vivo del progetto che ha subìto dei cambiamenti rispetto al programma iniziale a causa dell’emergenza sanitaria che ha comportato ulteriori misure restrittive.

L’appuntamento teatino del fine settimana è organizzato dalla dottoressa Marcella Gianni, Responsabile di Piano dell’ ECAD13 che durante l’ultimo incontro aveva messo in evidenza l’importanza di un’iniziativa come questa senza “alcun tipo di barriera, nemmeno per il trasporto grazie all’acquisto, di ambito, di due pulmini per andare a prendere i ragazzi ed accompagnarli per la totale realizzazione di questo progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale. Numerose sono le figure professionali inserite in “Pietra dell’IntegrAzione”, come per esempio psicologi e assistenti sociali e proprio questi ultimi riconoscono l’importanza dell’inclusione sociale, soprattutto in un momento in cui la società è cambiata”.

“Dopo anni di lavoro nel campo dell’inclusione sociale con l’Organizzazione di Volontariato Diversuguali di Pescara è una grande emozione sapere che qualcosa di bello si crea anche nell’entroterra. Lungo la costa c’è tanta bellezza, grandi progetti, immensi come il mare e nel progetto Pietra dell’IntegrAzione si parte dal dettaglio e dalla meraviglia che può scaturire dalla ‘pietra’. Il dettaglio che darà corpo ad una grande esperienza per coloro che sono davvero ‘speciali’ che, forse per la prima volta nella loro vita, si sentiranno uguali: tutti insieme per creare ‘vasi in Pietra’ dentro cui seminare l’arte dell’inclusione sociale”– spiega l’assistente sociale Sarah Pesce.

Coordinatrice dell’area sociale è anche Chiara Candeloro:

Il progetto si fonda su due concetti fondamentali che si integrano e coesistono: l’arte e l’inclusione. L’arte ci porta a cogliere il significato della bellezza generata dalle nostre fragilità e imperfezioni. La dimensione estetica sarà quindi fondamentale per guardarsi dentro, al fine di sviluppare una consapevolezza di sé stessi e degli altri. La mia figura professionale sarà al servizio delle persone, che vorranno sviluppare e fortificare questo processo empatico verso il prossimo e per generare un processo socio-educativo, rivolto al singolo ma anche all’intera comunità, attraverso l’attivazione di una vera inclusione sociale, che si basa sulla partecipazione attiva di tutte le persone  in nome dei principi ineludibili, quali: l’uguaglianza, l’assenza di pregiudizi e giudizi, il rispetto e la valorizzazione della dignità e dell’unicità umana.

Il progetto si fa promotore di una cultura dedita alla creatività e alla manualità della pietra e si concentra nel territorio del Parco Nazionale della Maiella ed i suoi comuni, ed è la Proloco Tholos di Lettomanoppello (Pescara) ad aggiudicarsene la realizzazione; prezioso è il coinvolgimento di due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario: vede l’attivazione di laboratori in cui degli scultori insegneranno tecniche di lavorazione e costruzione di vasi in pietra e dei periti agrari e botanici terranno le attività di semina, su una linea metodologica che colleghi l’integrazione con la manualità, dove tutti i soggetti saranno chiamati ad operare in un processo creativo ed anche dinamico.

Per informazioni, è possibile inviare un’e-mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook Pietra dell’IntegrAzione.

Chieti

Si terrà giovedì 17 febbraio, presso l’aula magna dell’ITCG Galiani-De Sterlich, il primo dei sei incontri previsti dal progetto “La fabbrica delle parole”.

Il progetto, dedicato agli alunni delle classi terminali dell’istituto, si propone di avvicinare gli studenti e le studentesse alla cultura poetica e ai linguaggi artistici contemporanei con interventi teorici-pratici in forma laboratoriale, condotti dal poeta e scrittore Jean Portante che, nato nel 1950 a Differdange (Lussemburgo) da genitori italiani (Abruzzo), oggi vive a Parigi. La sua opera, che conta una quarantina di libri – poesia, romanzi, saggi, pièce teatrali – è stata ampiamente tradotta.

In Francia è membro dell’Académie Mallarmé dal 2006. Nel 2003 gli è stato attribuito il prestigioso Premio Mallarmé per il libro L’étrange langue (La strana lingua).

Ha ricevuto numerosi premi, sia in Francia che in Lussemburgo o in altri paesi. Nel 2011 è stato premiato con il Premio nazionale del Lussemburgo per l’insieme della sua opera. L’anno dopo ha ricevuto il Premio internazionale del mondo francofono Benjamin Fondane.

Il premio europeo Petrarca gli è stato attribuito nel 2014. I suoi libri, scritti in francese ed in italiano, sono pubblicati essenzialmente da PHI (Lussemburgo) e da Le Castor Astral (Francia), ma anche in una ventina di paesi. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro scritto direttamente in italiano: L’invenzione dell’ombra (Raffaelli Editore), seguito nel 2022 da Tu non c’era ancora (Edizioni La Vita Felice).

Lavora da parecchi anni come Senior Adjunct Teacher all’Università del Lussemburgo: UNI-Luxembourg, dove insegna scrittura creativa, italianistica, letteratura comparata e cultura europea. Docente di Master Class di scrittura creativa in Europa ed altri continenti.

Colli di Monte Bove

Colli di Monte Bove, 990 metri sul livello del mare, frazione del comune di Carsoli (Aq) posta lungo la catena montuosa dei monti Carseolani, è dominata dai resti del castello dei conti dei Marsi. Anticamente, questo, è stato un luogo di passaggio obbligato tra il Lazio e l’Abruzzo: qui infatti passava l’antica via Tiburtina Valeria.

Il borgo nacque come avamposto dell’antica colonia romana di Carsioli, e nei secoli fu possedimento degli Orsini e dei Colonna. Nel Medioevo era un luogo molto ambito, perché si trovava proprio a confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio.

 “E Colli fungeva da Dogana, ed era chiamata per questo Colli Catena: qui infatti, nei pressi di questa porta, c’era una catena che serviva a sbarrare la strada ai viandanti, e che veniva tolta soltanto dopo il pagamento per consentire il passaggio. Per evitare però i soprusi da parte dei gabellieri, il Re fu costretto a incidere su quella lastra di marmo le varie tariffe, in base a quello che veniva trasportato, che diventavano in questo modo facilmente consultabili evitando imbrogli”. A parlarne è lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che, insieme a Sem Cipriani e le telecamere Rai, ha raggiunto questo caratteristico luogo per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

Si racconta che il paese assunse il nome attuale durante i lavori della ferrovia: mentre veniva scavata la galleria fu ritrovata infatti una grande testa di bue scolpita nella pietra, poi sparita. Oggi Colli è rinomata soprattutto per aver dato i natali a San Berardo, il santo patrono della Marsica, a cui è intitolata, qui, una chiesa.

E proprio a Colli di Montebove, posta a mille metri d’altezza, c’è la grotta di Sant’Angelo. La cappella è stata realizzata usando la conformazione della roccia, e presenta un ciclo affrescato della seconda metà del ‘200 attribuibile probabilmente ad un autore locale, richiamando nell’uso dei colori e nello stile l’arte bizantina.

Il ciclo pittorico rappresenta delle figure di santi con al centro una Madonna seduta su un trono, nell’atto di offrire il seno destro al figlio: si tratta della Madonna del Latte. Tradizione vuole infatti che all’interno della grotta crescano delle foglioline che, cotte nel brodo, venivano fatte bere alle puerpere per favorire l’abbondanza di latte.

“Tante sono le leggende che si annidano in questo luogo. Secondo una tradizione secolare, in uno di questi anfratti sarebbe nascosta addirittura una treccia dei capelli della Madonna, mentre al piano superiore, da una falda nella roccia, sgorgherebbe il sangue dei Martiri. Il motivo di tutte queste storie è chiaro una volta arrivati qui: raramente infatti si incontrano posti più suggestivi di questo” conclude Millanta.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata alla frazione di Colli di Monte Bove.

 

Apicoltura Luca Finocchio

Ennesimo, prestigioso riconoscimento per Apicoltura Luca Finocchio: l’azienda apistica è stata inserita tra le 100 Eccellenze Italiane 2022 da Forbes, la rivista statunitense da sempre leader nelle liste e nelle classifiche dei più importanti settori economici e produttivi mondiali.

Il riconoscimento è contenuto nell’annuale lista composta dall’edizione italiana della rivista, diretta da Alessandro Rossi. Il supplemento con le aziende che meglio di altre rappresentano il Made in Italy a tavola è in edicola con il numero di febbraio.

Tra i punti forti dell’azienda di Tornareccio, si legge nell’inserto, il fatto che “tutti oggi rivendicano la qualità: Apicoltura Luca Finocchio la fa da sempre. Nel vasetto ci sono solo il frutto del lavoro delle api e dell’uomo, niente di più. Tutto rigorosamente fatto in Italia, da Luca Finocchio e dalle sue amate api. Una qualità riconosciuta da una clientela ampia e affezionata.

Certificata da due importanti standard internazionali come Brc e Ifs e dai numerosi premi ricevuti nelle più prestigiose e impegnative competizioni nazionali e internazionali: oscar del cibo a New York, medaglie platino, oro e argento a Singapore, Londra e Bruxelles”.

Apicoltura Luca Finocchio figura accanto a marchi storici come Amedei, Majani, Sommariva, Villa Franciacorta, Rinascente, in un itinerario del gusto che da Nord a Sud, rappresenta l’Italia che piace al mondo intero.

“In questo volume – scrive nel suo editoriale Alessandro Rossi, direttore responsabile di Forbes Italia – presentiamo 100 di eccellenze italiane: tutte con i loro protagonisti e le loro storie, simili e diverse, ma tutte con le radici solide nel passato e uno sguardo attento al futuro. Può sembrare banale ma è il segreto, semplice, del successo del Made in Italy. E quello che chiedono dei consumatori sempre più attenti. A tutto”.

Non nasconde la sua soddisfazione Luca Finocchio:

Quando cinquant’anni fa iniziai questo mestiere accanto a mio padre, mai avrei immaginato di arrivare su una rivista internazionale del calibro di Forbes. Il lavoro e la passione pagano sempre: solo così, quindi, oggi siamo riconosciuti ambasciatori del miglior cibo italiano nel mondo dall’autorevolezza di una testata come Forbes, che ringrazio sentitamente per averci selezionati. Ma non è un mio esclusivo successo: è la soddisfazione di un’intera famiglia e di un intero territorio, di cui siamo stati e vogliamo continuare ad essere protagonisti.

 

promozione

Dopo il recupero della gara con il Fontanelle lo scorso mercoledì, il Pianella Calcio torna in campo per la seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B.

Dopo la sconfitta, arriva il pareggio di ieri nella gara in trasferta contro l’Hatria Calcio 1957; una gara dura, maschia e difficile che mister Marco Coppa: “Risultato giusto, abbiamo provato a vincere alla fine ma non ci siamo riusciti. É comunque un punto importante, in trasferta contro un avversario difficile. Ora andiamo avanti e pensiamo al prossimo incontro”.

Mutignano che vince 3-0 contro la Rosetana Calcio e si riprende il terzo posto proprio ai danni del Pianella; ecco perché la gara di domenica 20 in casa il Mosciano Calcio, (che viene dalla sconfitta per mano della capolista Santegidiese), può essere importante.

montesilvano

E’ destinata a diventare punto di riferimento per la promozione del territorio: la nuova “Pro Loco Monti Silvani” costituirà il primo passo per fare rinascere l’associazionismo della zona collinare.

Nata da pochi giorni ha il nobile obiettivo di mettere in mostra l’offerta culturale del borgo attraverso progetti che lo renderanno fruibile e attrattivo dal punto di vista turistico. Giorgio Manganelli ne La favola pitagorica riflette:

L’Abruzzo è fitto di luoghi senza nome, torri di cui si è dimenticato senso e costruttore, (…) in cui sembra non siano mai stati abitanti degni di memoria.

Uno dei luoghi di raccolta di questi sussidi si trova nel centro storico, più in particolare presso Piazza Umberto I, dove vive una delle più ricche biblioteche d’Abruzzo, che raccoglie la memoria artistica e culturale del Paese attraverso le sue varie trasposizioni, prime fra tutte quelle legate alla forma letteraria.

A tal proposito, citiamo il nome di Gianfranco Di Donato del gruppo “Magia” che, oltre ad essere il responsabile della biblioteca, è anche il presidente della Pro Loc”.

“Abbiamo raccolto la volontà di un movimento spontaneo – spiega Di Donato – di persone animate da un sentimento comune, quello di conservare le bellezze del borgo di Montesilvano Colle e delle zone limitrofe, di creare iniziative ed eventi finalizzati alla promozione del territorio e sensibilizzare i cittadini del posto a fare ognuno di più per stare meglio tutti. Ci sono monumenti antichi da salvaguardare e luoghi di interesse comune da riqualificare. La “Pro Loco Monti Silvani” nasce con un principio molto simile a quello del volontariato e si avvale della collaborazione di associati di tutte le età, con particolare attenzione ai giovani che rappresentano il futuro che raccoglierà il testimone e che, per questo, vanno coinvolti, educati e sensibilizzati. Per tutti coloro che apprezzano questa iniziativa e volessero, in qualche modo offrire il proprio contributo e associarsi – termina Gianfranco Di Donato – abbiamo iniziato una campagna di sottoscrizione per diventare, soci della Pro Loco Monti Silvani, che terminerà il 7 giugno prossimo, giorno nella quale si riunirà la prima Assemblea dei Soci.”

Molto soddisfatto il sindaco Ottavio De Martinis, che commenta:

Sono davvero felice della nascita di una “Pro Loco” montesilvanese e a dirla tutta più volte avevo auspicato ciò accadesse. In molte delle azioni e attività che l’amministrazione comunale ha intenzione di intraprendere nei prossimi tempi per la promozione, valorizzazione e tutela dell’area collinare montesilvanese la “Pro Loco Monti Silvani” non verrà intensamente coinvolta, ma sarà un supporto fondamentale, consentendoci di dar vita a progetti che altrimenti sarebbero stati difficilmente realizzabili. Sono molto soddifatto anche della trans-generazionalità dei componenti del direttivo, che ha deliberatamente scelto di rendere attori principali anche i giovani del borgo, dando vita a una visione che è forte dell’esperienza dei più maturi ma al contempo si apre alle idee e  ai progetti delle nuove generazioni. Faccio i miei migliori auguri a tutti gli iscritti certo che lavoreremo bene insieme, realizzando grandi cose.

lettera per amore

Nuovo appuntamento con Lettera per Amore, iniziativa dell’associazione culturale Hub-C. Dopo lo stop forzato a causa del Covid, con il San Valentino 2022, ci sarà la presentazione del lavoro realizzato in occasione dell’incontro del 14 febbraio 2020.

Appuntamento dunque, a partire proprio da questo lunedì, negli spazi della Onlus Anffas Pescara, per incontrare di nuovo i protagonisti del lavoro realizzato nel 2020, con la proiezione del video-documentario.

Il progetto Lettera per Amore (cerchiamo le parole) nasce da un’idea semplice, quasi banale, che richiede però un grande coraggio, quello di occupare una sedia vuota, guardare negli occhi uno scrittore e parlargli d’amore.

E quindi, un tavolo, dei fogli, una penna e due sedie, una di fronte all’altra. Su di una è seduto uno scrittore, sull’altra la persona che vuole raccontarsi. “L’amore, l’amore per l’altro, l’amore che ciascuno di noi porta in petto: per i figli, per i genitori, per il marito, per la moglie, per il fidanzato, ma anche per il paesaggio, per la montagna, il mare, il proprio paese o città – commenta Giovanna Romano – Lo scrittore, dal canto suo, accoglie l’altro, lo ascolta, dà corpo alle sue emozioni, restituendo parole scritte”.

Protagonisti di questo nuovo video sono quindi la poetessa Federica Maria D’Amato, sua la penna che ha dato voce alle storie raccolte, e le persone incontrate nella Fondazione Caritas dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne, cittadella dell’accoglienza Giovanni Paolo II, Pescara e nella sede dell’Onlus Anffas Pescara.

Il cuore del progetto vive nella relazione empatica tra due persone che non sanno nulla l’una dell’altra ma che hanno voglia di dirsi molte cose. E’ da questo incontro che nasce la lettera: pensata, costruita, scritta insieme.

Una lettera è un gesto d’amore, in un tempo sospeso, relegato in un angolo di magia. E’ il luogo del conoscersi e dello stare insieme.

E l’amore: perché tutti hanno qualcosa da dire sull’amore, all’amore. Perché l’amore è il più solido dei ponti tra gli esseri umani, regge la società e muove le persone, di tutte le età, luoghi e tempi.

Il progetto si è trasformato ed è divenuto strumento per indagare realtà complesse, di marginalità e solitudini.

“La fragilità diventa quel filo invisibile che lega un’esistenza ad un’altra. Tessere quel filo, colorarlo, è il nostro obiettivo – aggiunge Valerio Spezzaferro, documentarista che partecipa al progetto –. La pandemia ha accelerato il processo di frammentazione in corso, creando nuove solitudini ed estremizzando quelle già esistenti. Stiamo assistendo alla trasfigurazione del corpo e della mente, ad una rappresentazione dell’uomo che da invulnerabile diventa vulnerabile, dipendente della cura, veicolo di malattia. Il bisogno dell’altro e, al contempo, la paura dell’altro. Sentimenti opposti, vissuti in forme finora sconosciute, ci avvicinano e ci allontanano: l’uomo è nel mezzo, sempre più solo, con le proprie ansie ed insicurezze. Eppure, la nostra vita è fatta di relazioni. Noi siamo relazioni, buone o cattive che siano”.

L’associazione HUB-C si è insediata nel territorio abruzzese nel 2019. Pone al centro l’uomo e il suo quotidiano sforzo di attribuire senso ad una società complessa, sempre più difficile da interpretare. La cultura, nel suo aspetto materiale, linguistico ed espressivo, insegna la stretta connessione tra gli uomini. E’ l’universo semantico comune che aiuta a pensare, a vedere e a stare con l’altro.