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Category Archives: Cronaca

Palazzo Tilli

Torna lunedì 27, alle ore 11.30, Il Cammino della memoria, manifestazione organizzata da Palazzo Tilli a Casoli (Ch), in occasione della Giornata dedicata alle vittime dell’Olocausto.

Le cantine e la dependance dell’edificio settecentesco, infatti, furono dal 1940 al 1944 le sedi numero 1 e 2 del campo in cui vennero internati ebrei stranieri, per lo più provenienti dall’Europa dell’Est, ed “ex jugoslavi”, prevalentemente croati e sloveni.

Palazzo Tilli, il cammino della memoria - prima tappa - da dx il sindaco Tiberini, Antonella Allegrino e Piera Della Morgia02
da destra: il sindaco Tiberini, Antonella Allegrino e Piera Della Morgia

“Rinnoviamo per il secondo anno il nostro impegno a preservare la memoria degli internati e a consegnare il loro ricordo alle giovani generazioni – spiega Antonella Allegrino proprietaria di Palazzo Tilli– Ci sarà, infatti, un’ampia partecipazione delle scuole all’iniziativa poichè seguiranno il cammino circa 200 studenti degli Istituti ‘De Petra’ e ‘Algeri-Marino’ di Casoli, delle scuole di Sant’Eusanio del Sangro, Tornareccio, Castel Frentano e San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe). Insieme a bambini, ragazzi e a tutti coloro che prenderanno parte all’iniziativa ricorderemo nomi, volti e storie di chi ha perso la libertà in questi campi perché vittima dell’odio e delle discriminazioni”.

Il programma della manifestazione, organizzata con la partecipazione del Comune, dell’Anpi e di Campocasoli.org, prevede alle ore 11.30 un primo momento di riflessione in Piazza della Memoria e la consegna ai partecipanti dei “Sassi della Memoria”.

Seguirà una sosta davanti all’ex municipio di via Borrelli, che fu sede numero 1 del campo di concentramento. Qui, alcuni giovani musicisti dell’IISS “Algeri-Marino”, in rappresentanza della banda musicale della scuola, eseguiranno brani musicali.

Il cammino farà quindi tappa davanti alle Cantine di Palazzo Tilli e alla Palazzina della Memoria di via del Fiore dove saranno posati i sassi della Memoria. Durante il percorso, verranno scanditi, in rispettoso silenzio, i nomi dei 218 internati che furono portati nel campo.

Palazzo Tilli, il cammino della memoria - 29

Alla manifestazione parteciperanno, oltre ad Antonella Allegrino, il sindaco di Casoli Massimo Tiberini, il presidente della sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Piera Della Morgia, lo studioso Giuseppe Lorentini, dirigenti scolastici, docenti e cittadini.

by Redazione
TUA

Sono stati presentati a Pescara, i nuovi autobus in dotazione dell’azienda unica di trasporti abruzzese. Nello specifico, si tratta di 20 bus Iveco Crossway Line da 12 metri alimentati da motori Euro 6 che sono immediatamente immessi in esercizio.

L’arrivo dei nuovi 20 bus rappresenta la terza tranche di rinnovo per TUA nell’ultimo periodo nell’ottica di un programma di investimenti e di ammodernamento più ampio.

L’investimento economico per i 20 nuovi bus è di circa 4,7 milioni di euro.

L’inserimento dei nuovi autobus nel parco veicoli della TUA determina degli impatti positivi per la collettività dovuti ad un effetto positivo sull’anzianità media della flotta.

I nuovi mezzi sono stati assegnati ai diversi territori abruzzesi:

  • 6 opereranno nella provincia di Chieti (2 assegnati all’Unità di Produzione di Chieti e 4 a quella di Lanciano),
  • 3 in quella di Pescara (2 Pescara extraurbano e 1 Pescara urbano),
  • 6 nella provincia dell’Aquila (2 all’Unità di Produzione del capoluogo, 1 ad Avezzano e 3 a Sulmona),
  • 5 a Teramo (3 all’Unità di Produzione  di Teramo, 2 in quella di Giulianova).

I nuovi Iveco Crossway della TUA prevedono sistemi di digitalizzazione che permettono di rendere i mezzi pubblici “smart”; tutti i nuovi autobus, infatti, sono dotati di emettitrici e validatrici dei titoli di viaggio, del sistema conta-passeggeri alle porte, del TVCC controllo porte (acronimo di televisione a circuito chiuso), di telecamera interna, computer e rete telematica di bordo per interfacciarsi in qualsiasi momento con la centrale operativa.

L’altro aspetto rilevante è quello economico: l’introduzione nella flotta dei nuovi mezzi permette all’Azienda Unica di risparmiare in modo consistente sui costi per circa 220mila euro, in particolar modo di quelli dovuti alla manutenzione e alle economie sui carburanti che garantiscono i nuovi motori Euro 6.

conferenza

Ogni nuovo autobus, infatti, garantisce a TUA un risparmio stimato di circa 11mila euro dovuti alla riduzione dei costi del carburante grazie alla maggiore efficienza di motori di ultima generazione (euro/bus 3mila), alla riduzione dei costi manutentivi (servizi, manodopera, ricambi fino a euro/bus 5mila) e allo sconto accisa fiscale di cui possono beneficiare i motori Euro 6 (euro/bus 3mila).

Il presidente di TUA Spa, Gianfranco Giuliante, ha sottolineato gli impatti positivi che determina la messa in esercizio dei nuovi autobus:

TUA si sta muovendo in modo assennato, continuando a dare qualità ai passeggeri e ponderando ogni nuovo step in sinergia con le eterogenee necessità del territorio abruzzese.

L’introduzione di 20 nuovi bus nel parco composto da oltre 800 mezzi si inquadra in un discorso prospettico che vedrà, a stretto giro, l’arrivo anche di nuovi mezzi.

I nuovi bus  sono all’avanguardia ed ‘intelligenti’ e offrono la possibilità di portare avanti un discorso sempre più integrato dal punto di vista tecnologico.

Inoltre gli impatti positivi del rinnovo di un’altra fetta importante del parco veicoli di TUA sono tangibili perché si inseriscono nella logica lineare di cost reduction grazie ai risparmi per le manutenzioni e per il costo del carburanti, ma anche e soprattutto dal punto di vista ambientale e della qualità dei servizi offerti agli utenti.

by Redazione
cucina

La cucina abruzzese intesa come eccellenza, con le sue peculiarità e i suoi prodotti tipici, al centro del nuovo corso gratuito Tecnico esperto in enogastronomia e valorizzazione della cucina regionale, promosso da Academy ForMe.

L’iniziativa è rivolta a 15 studenti disoccupati o inoccupati, in possesso di diploma conseguito in un istituto alberghiero (articolazione “enogastronomia”).

Le caratteristiche del corso sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a Chieti, cui hanno preso parte il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli, la responsabile Formazione dell’associazione, Marcella Tunno, e Gaudenzio D’Angelo, titolare del ristorante “Casa D’Angelo” e presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais), in rappresentanza anche dei ristoranti d’eccellenza “La Grotta dei Raselli”, “Il Ritrovo d’Abruzzo” e “Fragranze”, attività coinvolte nel progetto.

Academy ForMe è tra i beneficiari ammessi nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Abruzzo – intervento n. 47 – Enogastronomia: Alta formazione e inserimento al lavoro – finalizzato all’erogazione del percorso a qualifica in questione. Il corso ha una durata complessiva di 600 ore, 400 delle quali in aula e 200 di stage.

Coinvolti nel progetto numerosi ristoranti referenziati abruzzesi, che rappresentano l’eccellenza dell’enogastronomia regionale. Verrà appositamente costituita, infatti, un’Associazione Temporanea di Scopo (Ats).

I partecipanti al corso, oltre ad un’indennità di frequenza per la parte teorica, avranno accesso ad ulteriori sei mesi di tirocinio extracurriculare con un’indennità prevista di 600 euro al mese.

Le materie del corso saranno molto tecniche e specializzate, in quanto finalizzate ad una cucina regionale d’eccellenza.

E’ possibile iscriversi, fino al raggiungimento massimo del numero consentito di partecipanti, contattando i numeri telefonici 0871.64430 – 392.9125597 o scrivendo all’indirizzo info@academyforme.it.

“Si tratta di una preziosissima opportunità per i giovani senza lavoro che abbiano già una formazione in ambito enogastronomico – afferma Giangiulli – Gli allievi potranno specializzarsi nelle eccellenze abruzzesi, in un momento storico in cui il settore ‘food’, in forte espansione, offre grandi opportunità lavorative. Valore aggiunto del progetto è anche il tirocinio extracurriculare: dopo la parte teorica e pratica presso la scuola, gli studenti potranno cimentarsi all’interno di ristoranti che rappresentano un’eccellenza e che hanno fatto la storia dell’enogastronomia abruzzese, mettendo in pratica quanto appreso e potendo contare su un’indennità di 600 euro al mese”.

by Redazione

Questa mattina, lunedì 20 gennaio 2020, il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha portato i saluti e gli auguri della città a Alberto Di Pancrazio che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni di vita, consegnando a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza una pergamena per ricordare questo importante traguardo.

“E’ una grande gioia e un immenso piacere festeggiare oggi – commenta il Sindaco Ferretti – chi, come il nostro concittadino Alberto, ha vissuto una vita così lunga e piena che rappresenta un importante pezzo di storia della nostra città e una ricchezza per tutta la nostra comunità”.

 

by Redazione
attività storica

Non è facile nel 2020 ricominciare praticamente da zero ma Michele Santurbano panettiere del Dolce forno, storica attività di Pescara Colli (via del Santuario, 129), ha deciso che sì, si può ricominciare.

Inaugurazione dunque per il locale che da 29 anni sforna pane per i sui clienti.

“Siamo qui dal 1991 e oggi riparto da zero con un laboratorio più piccolo ma con la stessa passione. Cosa significa ricominciare? Diciamo che ho avuto coraggio e spero di venir ripagato con un lavoro più tranquillo e redditizio” così Michele Santurbano.

dolce forno

by francesca

“Perchè?”

Una domanda che esige ancora una risposta, una domanda che a distanza di tre anni da quella tragedia che ha scosso l’Abruzzo tormenta ancora la mente ed il cuore dei parenti delle vittime di Rigopiano.

I familiari delle vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, per il terzo anno consecutivo si sono ritrovati sul luogo del disastro per commemorare i propri cari.

Un minuto prima delle 17 di tre anni fa una valanga di neve, ghiaccio e detriti del peso di 120mila tonnellate travolse e distrusse l’albergo uccidendo 29 persone tra clienti e dipendenti, ed ecco che ieri a Rigopiano di nuovo tutti insieme parenti e non, hanno vissuto il momento del ricordo: negli occhi dei familiari si legge ancora il dolore di chi, quel 18 gennaio di tre anni fa, a causa di quel mostro di ghiaccio e detriti, ha perso una persona cara.

Rigopiano, 3 anni dopo. Foto Ansa

Dopo la deposizione dei fiori davanti al totem dell’hotel, c’è stato un momento di preghiera e di raccoglimento; poi ai parenti è stato permesso di entrare nell’area della valanga, in cui un tempo sorgeva il resort. A seguire una processione, con 29 fiaccole accese, che dal bivio Mirri tra Rigopiano e Farindola raggiunge la chiesa parrocchiale di “San Nicola Vescovo” per la messa.

Nel pomeriggio invece, la commemorazione delle vittime sostenuta dalla musica e condotta dall’artista Federico Perrotta e dalla giornalista Evelina Frisa è stata accolta dal palazzetto dello Sport di Penne, dove oltre a tante personalità del mondo politico abruzzese, oltre ai soccorsi, volontari e comitati ha partecipato anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha così risposto al dolore dei parenti e delle “mamme di Rigopiano” che hanno scritto una lettera ai loro angeli: “Rappresento uno Stato che vuole dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà sempre, che chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa per non aver avuto la capacità di difendere le vite e proteggere i loro familiari. Lo Stato ha il dovere istituzionale e morale di dare giustizia, sapendo che quella verità non riporterà indietro figli, madri, padri e fratelli morti tre anni fa”.

L’Abruzzo non dimentica e combatte per la verità.

(Foto da Ansa)

by Alessandra Renzetti
rigopiano

Neve, tanta neve, pioggia, terremoto e poi…la tragedia che scuote l’Abruzzo: una valanga ha distrutto l’hotel Rigopiano.

Sgomento per un Abruzzo ancora spaventato dalla neve e da qual terremoto; non eravamo pronti a quella tragica notizia, a quelle immagini di distruzione.

Una valanga di neve, ghiaccio e detriti del peso di 120mila tonnellate che è costata la vita a 29 persone tra dipendenti dell’hotel e persone in vacanza in quel posto unico dell’Abruzzo.

A tre anni di distanza, nessun dimentica, nessuno vuole dimenticare. Tutti vogliamo solo la verità.

di FRANCESCA DI GIUSEPPE

by francesca
castel castagna

Con il decreto interministeriale del 30 dicembre scorso (“Contributi ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio per l’anno 2020”), il Comune di Castel Castagna ha ottenuto un importante finanziamento pari a 600mila euro, che permetterà di intervenire a contrasto del fenomeno del dissesto idrogeologico che interessa il territorio.

“Siamo particolarmente soddisfatti –  commenta la sindaca di Castel Castagna, Rosanna De Antoniis – per questo contributo di notevole rilevanza che ci consentirà di intervenire in maniera risolutiva sul dissesto idrogeologico che interessa il nostro comune, in particolare la frazione di Villa Ruzzi. Dietro c’è l’incessante lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici per ottenere risorse da destinare agli interventi prioritari per il territorio. È una ulteriore soddisfazione che si aggiunge ai tanti risultati che abbiamo ottenuto in questi anni”.

A breve il Comune procederà all’affidamento dei lavori.

by Redazione
orso marsicano

Sono almeno 9 le femmine di orso marsicano che si sono riprodotte nel 2019 nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e 16 i cuccioli contati.

Quelli di quest’anno sono i valori massimi osservati nei 14 anni di monitoraggio delle femmine con i cuccioli, ovvero da quando il Parco ha avviato questa attività di monitoraggio, attuata ogni anno in collaborazione con i Carabinieri Forestali, altre Istituzioni e volontari e realizzata con più sessioni di osservazioni in contemporanea, verifica di segnalazioni occasionali e fototrappolaggio.

Il risultato è molto positivo in virtù del fatto che questo è il quarto anno consecutivo in cui si osservano da 10 a 16 nuovi nati nella popolazione.

In ben 125 occasioni nel 2019 sono state osservate femmine con cuccioli, corrispondenti a 2 femmine con tre piccoli, 3 femmine con 2 e 4 femmine con uno solo.

Accanto a questi dati incoraggianti bisogna purtroppo segnalare l’episodio dell’inseguimento con l’auto di una femmina con tre cuccioli che ha portato alla perdita di uno dei tre: https://www.facebook.com/parcoabruzzo/posts/2395361813834269

I risultati positivi degli ultimi 5 anni, potrebbero suggerire anche un cambiamento dei parametri demografici di questa popolazione.

Nel 2019 abbiamo osservato il primo caso di una femmina nota che si è riprodotta dopo soltanto 2 anni dall’ultimo parto e dopo aver portato con successo a termine la cucciolata precedente.  

Ma tra i record del 2019, c’è anche il numero di segnalazioni di femmine con piccoli fuori dal Parco.

Dalla Valle Roveto a Castel di Sangro sono state verificate ben 17 segnalazioni di femmine con cuccioli che hanno interessato almeno 5 diversi comuni e potrebbero corrispondere a almeno 6 unità familiari, di cui alcune già incluse nel conteggio del PNALM, mentre negli anni passati si sono registrate al massimo 1-2 unità familiari.

Questo dato ci fa ben sperare perché il futuro dell’orso sta infatti in buona parte nella sopravvivenza delle femmine adulte e nella loro espansione in nuove aree. 

Questi risultati ottenuti sono molto importanti per la popolazione di orso bruno marsicano, ridotta numericamente e con un esiguo numero di femmine adulte, peraltro con un tasso riproduttivo tra i più bassi osservati nell’orso bruno: mediamente una femmina di orso marsicano fa nascere 0.2 cuccioli ogni anno con un intervallo tra i parti di 3-4 anni.

Inoltre, mediamente, solo il 50% dei nati sopravvive al primo anno. A tutti questi si devono aggiungere altri fattori critici: la densità degli orsi nel Parco, pari a 3-4 orsi ogni 100 kmq, è tra le maggiori osservate per l’orso bruno.

In queste condizioni è lecito aspettarsi che subentrino dei meccanismi naturali di regolazione numerica della popolazione che agiscono sulla capacità riproduttiva delle femmine, ad esempio con inibizione dell’estro in alcuni anni, o su una minore sopravvivenza dei cuccioli, con aumento dei casi di infanticidio da parte dei maschi adulti.

Non possono neanche essere esclusi difetti genetici legati all’elevato livello di consanguineità degli individui, con conseguente ridotta capacità di sopravvivenza dei cuccioli stessi.

In questo contesto è chiaro che per una femmina allontanarsi in una nuova area potrebbe essere molto vantaggioso e così, ancora una volta, si ripropone il tema della conservazione che, necessariamente, passa anche per le aree esterne a quelle del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

“L’importanza delle femmine riproduttive emerge con chiarezza anche alla luce di un recente studio pubblicato nella rivista The European Zoological Journal – dichiara il Presidente Cannata – L’orso marsicano potrà uscire dal rischio reale di estinzione se si riuscirà ad incrementare, anche di poco, la sopravvivenza delle femmine adulte dentro, ma soprattutto fuori il Parco, dove è necessario l’impegno di tutte le Istituzioni interessate e dei cittadini. È ovviamente importante anche mantenere l’elevata disponibilità alimentare naturale in tutto l’areale”.

by Redazione
modavi per protezione civile

Non è facile quando tutto va in frantumi, quando davanti ad un percorso si vedono solo macerie e disperazione; il 24 agosto del 2016 Amatrice, il borgo in provincia di Rieti, viene completamente distrutto da un terribile terremoto.

“Da quel momento per noi del Modavi Protezione Civile è iniziato un percorso per aiutare la popolazione a risalire piano piano, a ricominciare – dichiara il presidente del Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano – Una delle iniziative, in cui si è creduto sin dall’inizio, fu quella di realizzare una raccolta fondi con l’obiettivo di donare una struttura in legno, dove le persone potranno incontrarsi, socializzare, far ripartire un senso di comunità ed appartenenza”.

“Quello che nel 2016 sembrava un sogno, oggi diventa realtà: condizioni metereologiche permettendo, l’opera sarà terminata nella primavera 2020. Un sogno che man mano ha visto la partecipazione di tanti italiani, enti, associazioni e società che hanno fortemente creduto in Amatrice e nella sua voglia di vita, – continua Buffolano – affidandosi alla trasparenza con la quale abbiamo gestito questa raccolta fondi, pubblicando costantemente i movimenti in accredito sul conto corrente aperto e dedicato esclusivamente per tale finalità: oltre 150 donazioni che ci hanno fatto raggiungere più di 66.000 euro!” .

Tra gli eventi che hanno contribuito a realizzare il sogno, anche un evento realizzato dal Modavi Protezione civile di Pianella; una serata danzate alla quale parteciparono oltre 300 persone che hanno dimostrato di non aver dimenticato una realtà come Amatrice.

Nelle scorse settimane è stato così fatto il primo bonifico per far partire l’ordine della struttura, in virtù del contratto firmato dall’associazione Pinaco Arafranca di Amatrice, che il Modavi Protezione Civile ha deciso di sostenere per la realizzazione di questo intervento; inoltre, è stata avviata la produzione del prefabbricato in legno, che fungerà da centro ricreativo, sociale e culturale.

In tale costruzione gli abitanti della frazione sperano di poter tornare a celebrare anche la messa domenicale, dato che anche la piccola chiesa, presente sul loro territorio, è ancora inagibile a causa del terremoto del 2016 e delle successive e forti scosse del 27 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017.

Un aiuto concreto per Amatrice dal Modavi Protezione Civile, che non ha perso tempo e che, nelle primissime ore successive alla scossa del 24 agosto, era già presente sul territorio ad aiutare la popolazione, tramite le proprie associazioni attivate dall’Agenzia della Protezione Civile della Regione Lazio.

Oggi la realtà è che solo il territorio del centro di Amatrice è stato ripulito dalle macerie, la ricostruzione è rallentata dalla burocrazia amministrativa ed è ferma al 4%, come dichiarato nelle scorse settimane dall’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Le tante frazioni, 69 per la precisione, che costituivano il paese, sono ancora invase dalle macerie, come tante realtà colpite da questa emergenza sparse tra Umbria, Lazio, Marche ed Abruzzo.

E nel frattempo è scaduto il 31 dicembre il mandato del terzo commissario per la ricostruzione, Prof. Geologo Piero Farabollini, dopo le precedenti nomine di Vasco Errani e dell’attuale Ministro Paola De Micheli e dopo la recente approvazione del Decreto Sisma, si attende la decisione del Governo sulla conferma o sulla nuova nomina del Commissario per la Ricostruzione.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa – conclude il presidente Buffolano – non li abbiamo lasciati soli!”.

by Redazione