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Tag Archives: emergenza coronavirus

Italia Book Festival

Con il suo romanzo Donne di gesso, edito da Edizioni Ensemble, l’autrice abruzzese Valeria Masciantonio partecipa a Italia Book Festival, il primo Festival del libro online che, fino a domenica 24 maggio, ospita nel suo spazio virtuale stand, incontri con gli autori in streaming, workshop on-line e laboratori virtuali per bambini.

Valeria Masciantonio parlerà dunque del suo romanzo sabato 23 alle ore 16.

Donne di gesso è ambientato nell’entroterra abruzzese e racconta le vicissitudini di tre generazioni di donne, dai primi del Novecento alla fine degli anni 70, ripercorrendo un bel pezzo di storia di Italia dal punto di vista di una donna e delle sue figlie in una dimensione rurale e affascinante che mescola iperrealismo e realismo magico.

Italia Book Festival è un evento patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che vede la presenza di 85 case editrici provenienti da tutta Italia.

 

by Redazione
Granchio Royal

Uno dei simboli della ristorazione della riviera adriatica torna ad accogliere i suoi ospiti e lo fa con una riapertura in piena sicurezza.

Parliamo del Granchio Royal, il ristorante che affianca il gourmet Café Les Paillotes, fiore all’occhiello della buona cucina. Si tratta di un primo importante passo verso un graduale ritorno alla normalità.

Il secondo passaggio sarà infatti l’apertura del Lido delle Sirene, la spiaggia attrezzata che rispetterà accuratamente tutte le norme per godere in sicurezza la gioia di sole e mare in questa estate 2020.

Per assaporare le nuove prelibatezze in totale sicurezza è obbligatoria la prenotazione del tavolo al numero 085/61809. Gli orari per il pranzo vanno dalle 12.30 alle 14.30, per la cena dalle 19.30 alle 23.

La struttura, già nota per l’attenzione ai massimi standard igienici, torna a ricevere i propri clienti dopo un’accurata sanificazione e nel più completo rispetto delle distanze.

Sono state adottate tutte le precauzioni igieniche e il personale è stato formato appositamente per affrontare questa nuova situazione.

La sicurezza del cliente è al primo posto, e tanta è la voglia di ripartire con nuove proposte culinarie che spaziano dalla pizzeria al ristorante di carne e pesce, fino al sushi, tutto curato nei dettagli e realizzato con prodotti di stagione e di alta qualità.

Rimane comunque attivo il servizio di asporto con ritiro in sede o con consegna a domicilio.

by Redazione
agenzie di viaggio

Emergenza Coronavirus, emergenza turismo italiano e abruzzese. Per tale motivo i delegati del movimento spontaneo agenzie viaggi abruzzesi indipendenti hanno chiamato a raccolta tutti i titolari e i dipendenti delle agenzie di viaggio presenti in Abruzzo.

Compatti giovedì 21 maggio, dalle ore 10 alle ore 12.30, manifesteranno rispettando tutti i criteri di sicurezza, in piazza Unione, a Pescara, per far sentire il loro grido di dolore, in mancanza di provvedimenti promessi e mai arrivati dal Governo né dalla Regione a sostegno della categoria, che in Abruzzo conta migliaia di addetti, senza considerare quelli della filiera.

“Solo promesse non mantenute abbiamo ottenuto in più di due mesi di chiusura delle nostre attività, ma – sbotta Erminio Di Cioccio, referente del movimento – a noi purtroppo non basterà rialzare la serranda per riattivare le nostre aziende, a differenza di altri imprenditori. Con le crociere sospese, il caos voli, vacanze fuori dai confini nazionali per ora bloccate, stiamo davvero vivendo un dramma senza precedenti, soprattutto se si considera che per i prossimi sei mesi non ci sono prospettive di nessun tipo. Per questo chiediamo a voce alta sia alla Regione che al Governo misure specifiche per impedire il tracollo del nostro settore. E’ necessario tradurre in fatti concreti i nuovi provvedimenti perché quelli messi in campo nel decreto di aprile: il Decreto Liquidità, l’ndennità di 600 euro e il pagamento della cassa integrazione, ad oggi non hanno ancora prodotto alcun effetto reale sull’economia e sulla ripresa delle nostre aziende”.

by Redazione
premio letterario

A causa dell’emergenza Coronavirus, la IV edizione del Premio Letterario Nazionale “Luigi D’Amico Parrozzo”, la cui cerimonia di premiazione era prevista a Pescara per il mese di ottobre 2020, è stata rinviata alla primavera 2021.

La decisione è stata presa dagli organizzatori a causa dell’impossibilità di riunire la Giuria per la valutazione e la selezione delle opere in concorso.

Il Premio letterario nazionale nasce nel 2017 da un’idea della scrittrice Paola Di Biase e dell’imprenditore pescarese Pierluigi Francini. Sin dalla prima edizione, la manifestazione vanta il prestigioso supporto dello scrittore e presidente di giuria, Giovanni D’Alessandro. Oltre 300 i volumi pervenuti nelle passate edizioni, nelle diverse sezioni di letteratura, poesia e saggistica.

Il Premio “Luigi D’Amico Parrozzo” ha portato a Pescara volti illustri della cultura nazionale, tra cui il giornalista di Report, Sigfrido Ranucci, lo scrittore e regista de Il nome della rosa, Giacomo Battiato e il giornalista Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire.

La pubblicazione del nuovo bando 2021 avverrà presumibilmente nel prossimo mese di novembre sui siti locali e nazionali.

by Redazione
confartigianato avezzano

Lo scorso 15 maggio, la Regione Abruzzo ha pubblicato l’avviso “Aiuta Impresa” con l’obiettivo di stimolare gli investimenti in Abruzzo.

Le risorse regionali disponibili per il presente Avviso ammontano ad € 6.000.000,00 (seimilioni/00).

Il contributo consiste in una sovvenzione diretta a fondo perduto, per un massimo di 5mila euro, concessa a titolo di rimborso degli investimento effettuati, nella misura del 40% delle spese sostenute al netto dell’IVA.

Il contributo è destinato alle micro e piccole imprese nonché ai lavoratori autonomi in regime forfettario che siano costituiti da più di tre anni e operanti, sempre da almeno 3 anni, nel territorio abruzzese.

Confartigianato Imprese Avezzano a sostegno del mondo imprenditoriale mette a disposizione delle aziende un apposito servizio dedicato con il quale è possibile ricevere un aiuto alla compilazione delle domande.

Il servizio verrà erogato previo appuntamento telefonico ai numeri 0863-413713/26282,  370-3455727 oppure tramite mail all’indirizzo info.confartigianatoavezzano@gmail.com.

Per erogare un servizio efficiente si comunica che tutta la documentazione dovrà pervenire presso i nostri  uffici  entro e non oltre il 26 maggio, altrimenti non potrà essere garantita una posizione utile in graduatoria. Sulle pagine social di Confartigianato Imprese Avezzano è disponibile una presentazione esplicativa dell’Avviso.

by Redazione
Ciclostazione dei Trabocchi

La Ciclostazione dei Trabocchi oggi apre, con sede a Francavilla al Mare (Ch) in piazza Benedetto Croce, uno nei locali della stazione ferroviaria.

Una scelta, quella degli spazi, che già annuncia la ciclostazione come punto di riferimento del territorio nelle scelte di mobilità urbana, intermodalità e cicloturismo.

La Ciclostazione dei trabocchi, nuovo servizio di Bikelife, tour operator di vacanza attiva, apre in piena Fase due, in un momento in cui la bicicletta si presenta come regina dello spazio urbano e non solo.

Non a caso la stessa Organizzazione mondiale della sanità la propone come scelta per gli spostamenti, garantendo distanziamento sociale ed evitando così il ricorso al mezzo privato.

E numerose città in tutto il mondo stanno già realizzando azioni volte a favorire la migliore circolazione delle bici, da Bogotà a Berlino, passando per Parigi, Bruxelles, Londra, per citarne alcune.

Con, inoltre, gli esempi di metropoli italiane come Milano, Torino, Napoli, Roma, fino a Bologna.

“Dopo tanta attesa dovuta all’emergenza Coronavirus finalmente si parte – commenta Claudio Di Dionisio di Bikelife – Portiamo sul territorio un nuovo servizio, in un momento in cui la bicicletta, ancora di più, ha assunto un ruolo da protagonista, per lo spazio urbano e per il cicloturismo. Lo dimostra anche il bonus messo a disposizione dal Governo, spendibile anche da noi. Peraltro, considerate le disposizioni legate alla limitazione del virus, si annuncia un’estate di turismo all’interno della propria regione e scoprire l’Abruzzo in bici, come con noi hanno già fatto tanti gruppi di stranieri, può essere una fantastica scelta, considerate le proposte di natura, arte, enogastronomia”. 

E dunque la ciclostazione si presenta come deposito custodito per le bici, per lavoratori, studenti, pendolari in arrivo o in partenza dalla stazione di Francavilla al Mare, per viaggiatori in treno o bus, chi vive e lavora nelle vicinanze e chi torna nel weekend o durante le feste.

Personale qualificato opera nell’officina, anche con servizio express per riparazioni di emergenza.

Disponibile una postazione per autoriparazione, nonché controllo della pressione delle gomme e ricarica della e-bike. Questi ultimi due servizi sono gratuiti.

La Ciclostazione è anche deposito bagagli, nonché info point per percorsi, itinerari ciclabili, mappe, cartine e consigli utili su alimentazione e biomeccanica. Oltre ad abbigliamento e accessori per la mobilità ciclistica.

Non da meno il servizio di noleggio, con la vasta gamma di bici da città, mountain bike, bici da strada, bici elettriche.

Mezzi di ogni tipo – in collaborazione con Bianchi, storico marchio del Made in Italy – per famiglie, piccoli e grandi gruppi, fino al ciclista più esigente. Al noleggio si affianca il servizio tour in bici, da quello con guida ai tour autoguidati.

La struttura fornisce mappa o traccia, proponendo itinerari per tutti i gusti.

Tutte le strutture che aderiscono al circuito Bike Friendly della regione Abruzzo, sono in rete con la Ciclostazione, con servizi e sconti dedicati a chi viaggia in bici. Ciclostazione dei Trabocchi è anche sede locale del Touring Club.

by Redazione
fondazione Paolo VI

Nei vari centri della Fondazione Paolo VI da lunedì 18 maggio ripartiranno i servizi riabilitativi.

Le attività riprenderanno con gradualità, iniziando dalle esigenze più acute per poi proseguire, nel tempo, con tutti i trattamenti.

La scelta della gradualità è dettata dalla necessità di offrire prestazioni in totale sicurezza, in un contesto emergenziale non ancora terminato.

Ma in questi mesi, la Fondazione non è stata a guardare, offrendo consulenze da remoto e curando un seguitissimo blog con approfondimenti, suggerimenti e tante altre informazioni.

E, da qualche settimana, ha attivato anche il prezioso servizio di teleriabilitazione, in risposta a quanto richiesto dall’ordinanza 33 del presidente della Regione Abruzzo: si tratta di interventi forniti tramite un’apposita piattaforma online, che permette ad utenti e personale della Fondazione di entrare in contatto e riprendere in maniera più stabile il percorso di cura.

Forte della sua esperienza sul campo, la Fondazione è partita da pazienti con il disturbo dello spettro autistico, per implementare in seguito il servizio ad altre problematiche.

Spiega Paola De Palma, psicologa e coordinatrice Progetto Autismo della Fondazione Paolo VI:

L’attività consiste in sedute da remoto che vedono alternarsi le varie figure.

Siamo partiti dalla nostra esperienza, portando avanti un forte e proficuo lavoro di équipe, e abbiamo determinato i vari criteri di intervento per un servizio realmente efficace: dal primo colloquio a quelli successivi fino ad una sorta di cartella clinica online, che aggiorniamo in un’apposita area della piattaforma.

Devo dire che il servizio sta andando molto bene, oserei dire oltre ogni più rosea aspettativa in quanto stiamo ottenendo una buona risposta dagli utenti.

Sicuramente nei bambini più piccoli, il ruolo dei genitori si sta rivelando indispensabile, mentre i ragazzi più grandi stanno rispondendo in autonomia.

Si tratta di un’esperienza interessante, che ci sta fornendo conoscenze e metodologie che sicuramente torneranno utili in futuro per l’implementazione di altre attività.

Nel dettaglio, sono già 100 le persone con autismo che stanno utilizzando il servizio, circa la metà di quelle che normalmente afferiscono alla Fondazione Paolo VI.

Gli operatori coinvolti nel servizio di telemedicina sono quattro psicologi, una neuropsichiatra infantile, tre coordinatori, due amministrativi, e una trentina di terapisti.

Aggiunge Flaviana Bianco, neuropsichiatra infantile:

L’attività di teleriabilitazione sta presentando un indubbio vantaggio: ci permette di entrare virtualmente nelle case dei pazienti, facendoci parlare di più con le famiglie, e dandoci la possibilità di supportarle da vicino.

Così, abbiamo scoperto che proprio le famiglie hanno delle risorse interne superiori a quelle che immaginavamo, e questo va a tutto vantaggio del benessere della persona autistica.

È del tutto evidente che la tecnologia è un’alleata delle nostre attività, ragion per cui questo periodo si è dimostrato utile a nuove conoscenze.

Scoprirci ancora di più squadra con i tanti operatori coinvolti è poi stato un elemento di sicuro valore aggiunto in questa fase.

Commenta monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI:

La grande famiglia della nostra Fondazione non ha mai smesso di far sentire la sua vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie. Siamo contenti dunque di poter ripartire, seppur con gradualità.

E siamo ancora più soddisfatti per un servizio come la teleriabilitazione, che tanto successo sta riscuotendo: è testimonianza di una passione per le persone che a noi si affidano, che sboccia in innovazione e capacità di rispondere ai bisogni.

Ancora una volta il mio grazie va a quanti, in questa difficile situazione, si sono prodigati per non lasciare nessuno indietro.

 

by Redazione
istituto moretti

L’Istituto Moretti di Roseto degli Abruzzi, ancora una volta, sceglie di puntare sui ragazzi, percorrendo la consolidata via di generare occasioni formative che rappresentino spazi idonei alla piena espressione delle competenze, passioni, peculiarità ed emozioni degli studenti.

Dopo la WebTV e WebRadio, infatti, è nato il coro Note di Speranza, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Sabrina Del Gaone, come segno e modello di una didattica a distanza che non solo accompagna ed innova, ma incoraggia ed offre momenti di condivisione importanti.

Dichiara l’alunna Cristina Di Remigio:

Con la musica non solo mi sono divertita, ma ho potuto riflettere molto su quanto sia importante non gettare la spugna alla prima difficoltà e andare avanti, condividendo con gli altri la passione per il canto, la gioia dello stare insieme e l’impegno per ottenere ciò che si desidera.

Il motivo di questa nuova pagina nella storia della scuola è racchiuso proprio nel nome: un coro che vuole essere un messaggio positivo per contagiare di speranza.

Non a caso il debutto della corale avviene con la pubblicazione sulla WebTV d’Istituto del brano Foglie al Gelo di Gabbani (https://youtu.be/IvdPMdleO2Q), interpretato coralmente da alcuni studenti che con la propria voce danno forma e forza alle già significative parole del testo.

Sabrina Del Gaone
La dirigente scolastica dell’Istituto Moretti di Roseto Sabrina Del Gaone

Nel video prodotto sono i ragazzi stessi ad introdurre l’esecuzione dichiarando “vorremmo trasmettere un messaggio positivo in questo periodo per tutti molto duro”.

La canzone che abbiamo scelto rappresenta proprio la speranza che ci ha spinti a farci sentire e che ci fa gridare ‘ritorneremo’.

“Una vera e propria manifestazione di intenti che spalanca una finestra in un periodo storico segnato dall’isolamento fisico, al quale il Moretti sceglie di reagire con una delle forme di vicinanza ed unità per eccellenza: il coro. “Un’esperienza bellissima – dichiara l’alunno Gianpiero Feliciani – che ci aiuta a liberarci dei pensieri brutti che, cantando, svaniscono e rende tutto più bello e spontaneo”.

Una prima esperienza è stata vissuta dall’Istituto con il coro inclusivo “Premio Borsellino”, uno strumento per diffondere il messaggio di denuncia alle mafie e di sostegno alla legalità.

Oggi, con Note di Speranza, la coralità diventa un altro punto di forza del Moretti, vedendo attivamente impegnati gli alunni Chiara Carlomagno, Roberta Cerquone, Simone Di Giacinto, Gaia Di Giuseppe Cristina Di Remigio, Gianpiero Feliciani, Francesca Frenquelli, Gloria Iannetti, Annalisa Leone, Paola Leone, Marco Quaranta e Giannina Spiriticchio.

“Quando la preside con entusiasmo ha presentato il nostro lavoro a tutto il corpo docenti della scuola – continua Cristina Di Remigio – è stato emozionante sentire il sostegno degli insegnanti che ci hanno incoraggiati con un caloroso applauso. L’esperienza, che spero possa continuare ancora a lungo, ha lasciato in me e credo anche in tutte le persone che ci hanno sostenuto, un segno indelebile”.

by Redazione
telelavoro

La Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pineto a seguito della difficile situazione in corso a causa della pandemia di Covid-19  ha messo in evidenza, anche in considerazione dei dati derivati dal questionario Conosciamo chi lavora somministrato nelle aziende della Zona Industriale di Pineto all’inizio del 2019, alcune riflessioni, possibilità e proposte nell’ambito del lavoro.

Tra le voci emerse dal sondaggio dello scorso anno (dunque molto prima dell’emergenza in corso) quelle maggiormente auspicate dai dipendenti furono quelle legate alla flessibilità del lavoro e al telelavoro.

Con la riapertura delle aziende del 4 maggio, a seguito del DPCM del 26 04 2020, considerata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ancora in essere e la momentanea indisponibilità dei nonni e spesso purtroppo la loro scomparsa a causa del Covid-19, la situazione dei dipendenti è diventata particolarmente complessa.

Sulla base di queste considerazioni La CPO di Pineto ha deciso di chiedere alle aziende di considerare attentamente la grande opportunità del telelavoro e la flessibilità di orari nei limiti del possibile e delle mansioni come una grande risorsa anche per il futuro, per i dipendenti sia essi uomini che donne, per consentire di gestire meglio la casa e i figli, di ridurre le spese di assistenza da parte di terze persone, di ridurre il consumo quotidiano di carburante e il rischio da strada.

“Siamo convinte che la produttività di un dipendente non dipenda esclusivamente dal suo orario, siamo convinte che si possa, in ragione della situazione attuale estendere questo modello anche per il futuro, riconsiderare degli schemi ormai prefissati e forse obsoleti e provare con determinazione a poter conciliare famiglia, risparmio, produttività e ambiente- ha dichiarato la presidente della CPO Anna D’Amario- Noi crediamo fermamente che in futuro, e non solo in emergenza, lo sviluppo della tecnologia possa migliorare di molto la qualità della vita delle famiglie consentendo loro più risparmio e meno stress”.

Un altro interessante dato messo in evidenza nella ricerca Conosciamo chi Lavora fu quello dell’utilizzo indiscriminato dell’automobile.  Dalla ricerca risultò infatti che l’83 % dei dipendenti viaggiava in macchina da solo, un dato che si traduce sulla strada in centinaia di autoveicoli che nelle ore di punta ingorga il traffico (ben lo sanno gli abitanti della frazione Scerne), di spesa giornaliera eccessiva, di stress e in una quantità di inquinamento atmosferico eccessivo.

Se osserviamo la distribuzione delle aree rosse del mondo notiamo che esse corrispondono a zone molto inquinate e non c’è bisogno di evidenza scientifica per dedurre che l’inquinamento è uno dei fattori, di certo non il solo, che ha permesso direttamente o indirettamente una maggiore diffusione del virus. Anche per questo motivo la CPO chiede di valutare attentamente soluzioni diverse per il futuro che ci si augura, sia un futuro florido in cui però la salute, la famiglia, le donne e l’ambiente siano non solo salvaguardate ma, se possibile, al primo posto.

“Ho ricevuto la lettera della nostra Commissione per le Pari Opportunità con la proposta per le aziende che ho accolto con grande entusiasmo. Un ottimo lavoro che sottoporrò all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e che penso possa essere una preziosa occasione di ripartenza sia per le aziende che per i dipendenti” ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità Marta Illuminati.

by Redazione
coronavirus

A otto mesi dall’uscita del libro di Edda Migliori Cinque racconti e una fiaba e dal lancio della galleria fotografica del testo sui principali social network, con la creazione dell’apposito hashtag #doveCinqueRaccontieunaFiaba, l’autrice presenta il progetto realizzato durante la pandemia.

Dopo il successo riscontrato dalla prima iniziativa, in cui l’autrice e i lettori hanno immortalato il libro in tante località italiane ma anche in tante estere (dall’Egitto alla Francia, dalla Spagna alla Germania, dal Qatar agli Stati Uniti, fino alla lontanissima Australia), a partire dall’inizio del lockdown è stato lanciato un nuovo hashtag che si aggiunge ai due precedenti #cinqueraccontieunafiaba e #doveCinqueRaccontieunaFiaba, ovvero #cinqueraccontieunafiabaaitempidelcoronavirus.

Dall’8 marzo scorso l’autrice ha iniziato a pubblicare le immagini del libro ritratto esclusivamente tra le mura domestiche (le proprie o quelle dei lettori).

Una quotidianità caratteristica del periodo di emergenza legata al Covid-19 fatta di mascherine e disinfettante per le mani, di momenti dedicati ad hobby e bricolage, di impasti deliziosi, di giardinaggio in terrazza, di musica e relax.

Non sono mancati scatti dedicati a temi importanti e a spunti di riflessione come in occasione della “Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo” o dell’anniversario del terremoto che nel 2009 colpì L’Aquila per citarne alcuni.

Cinque racconti e una fiaba

“Dalla mia prima presentazione di Cinque racconti una fiaba a metà settembre, cui ne sono seguite molte altre in varie località, ho pubblicato uno scatto al giorno del libro immortalato in moltissime favolose città. Da subito i lettori hanno seguito il mio esempio ed hanno iniziato ad inviarmi decine e decine di scatti che ho pubblicato nel corso dei mesi; non smetterò mai di ringraziarli per l’entusiasmo e il calore che mi hanno sempre dimostrato – ha spiegato Edda Migliori – E’ stato così fino al 7 marzo poi è iniziata la quarantena e, ancora una volta, attraverso il mio libro ho voluto lanciare un messaggio forte: di speranza e resilienza. Così tutti gli scatti sono stati accompagnati all’invito a rimanere a casa e a vivere questa reclusione forzata come un’esperienza e un’opportunità. L’occasione per dedicarsi alla famiglia e a tante attività dimenticate a causa di uno stile di vita spesso troppo frenetico. Anche in questo caso ho ricevuto delle bellissime foto dai lettori e sono circa 70 le immagini accompagnate dall’hashtag dedicato a questo progetto: #cinqueraccontieunafiabaaitempidelcoronavirus mentre sono 250 quelle totali pubblicate in questi mesi con l’hashtag #doveCinqueRaccontieunaFiaba”.

Il libro scritto dalla giornalista abruzzese Edda Migliori narra storie che hanno in comune il tema della resilienza, della forza e della speranza.

I racconti si svolgono nel territorio abruzzese e sono quasi sempre declinati al femminile con protagoniste donne.

In questo libro, edito da Epigraphia, l’autrice affronta temi importanti, reali, toccanti e profondi; racconta di origini da ritrovare, di antichi insegnamenti dei nonni, di ritorni alla propria terra, di rispetto per il lavoro, di sacrifici e tanto sudore, di vigneti da “accudire” e di terre da coltivare, all’insegna di “Pane e fatije”, ovvero “Pane e lavoro”.

“Durante la settimana che precedeva l’8 Marzo avevo in programma ben tre nuove presentazioni legate alle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna, annullate a causa del lockdown. Inoltre nei mesi di Aprile e Maggio ce n’erano previste altre a Milano, Torino e sul Lago Maggiore – ha concluso l’autrice – Un tour interrotto prima ancora di iniziare ma che riprenderà nelle modalità più opportune non appena sarà possibile. Approfitto però per ringraziare tutte le persone che erano coinvolte in questi progetti e tutti i lettori che quotidianamente mi dimostrano, in mille favolosi modi, affetto e stima da tutta la Penisola ( e in alcuni casi dall’estero). Ci rivedremo presto e sarà bellissimo!”.

by Redazione