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Tag Archives: emergenza coronavirus

La fattoria didattica ora diventa… online! È l’originale idea di Apicoltura Luca Finocchio, l’azienda apistica di Tornareccio che da anni nel periodo primaverile organizza seguitissime giornate in azienda rivolte ad alunni ed insegnanti: le fortunate fattorie didattiche, appunto, che hanno permesso a migliaia di bambini di tutto l’Abruzzo ma anche di fuori regione di toccare con mano e palato l’appassionante mondo del miele.

Non potendo realizzare le giornate dal vivo per via delle restrizioni dovute al Coronavirus, Apicoltura Luca Finocchio ha deciso di realizzare due coinvolgenti videolezioni che saranno inviate a partire dalla settimana prossima alle scuole che avevano già aderito alla proposta di fattoria didattica, oltre che a quelle che negli anni scorsi hanno già partecipato al percorso didattico.

Fattoria didattica Apicoltura Luca Finocchio
Fattoria didattica Apicoltura Luca Finocchio

“Nel primo video – racconta Fabiana Finocchio, instancabile animatrice delle fattorie didattiche – spieghiamo come nasce il miele, dalle api alle fioriture fino all’uscita dai favi: un momento, quest’ultimo, tradizionalmente molto emozionante per i bambini che vedono concretizzarsi il duro lavoro che nasce dall’alleanza tra uomo e natura. Nel secondo, invece, accompagniamo alunni e insegnanti alla scoperta del miele attraverso i cinque sensi: per chi fosse interessato, abbiamo anche predisposto dei kit school disponibili sul nostro sito, che sono box con mieli, palette, bicchierini e attestato di degustatore doc. le due videolezioni racchiudono un percorso interessante, che abbiamo pensato di differenziare per la scuola dell’infanzia e quella primaria, con linguaggi diversi per età diverse, grazie all’elaborazione didattica a cura di Lisa Finocchio, da sempre in prima linea nell’ideazione della fattoria didattica. Siamo sicuri che sarà un modo originale per entrare in contatto con il mondo del miele, oltre che una simpatica possibilità per concludere in bellezza e dolcezza l’anno scolastico. Naturalmente – conclude – non appena sarà possibile, le nostre porte torneranno ad essere aperte alle scolaresche e a quanti vorranno fare una visita aziendale. Sin da ora, i nostri prodotti sono comunque disponibili in negozio e sulla piattaforma e-commerce del nostro sito”.

by Redazione
maggioformativo

Un’edizione realizzata interamente in streaming,  nel segno dell’emergenza Covid-19 e di tutto quello che caratterizzerà di qui in avanti la vita di imprese e cittadini.

Parte nel pomeriggio di oggi l’edizione numero 10 del Maggioformativo, l’evento voluto da Ecipa, ente di formazione della Cna Abruzzo: edizione che le necessità del momento hanno trasferito integralmente online sulla pagina Facebook di Ecipa Abruzzo, in ossequio alle disposizione sul distanziamento sociale che caratterizzano la cosiddetta Fase 2, ma che finiranno per diventare un orizzonte permanente per il sistema delle imprese, che dovrà d’ora in avanti attingere riccamente ad una cassetta degli attrezzi in cui entreranno pc, tablet, smarthpone.

“Il Maggioformativo di quest’anno è condizionato ovviamente dalle ripercussioni del Covid-19 sul sistema economico e produttivo regionale, e proprio per questo vuole offrire ai partecipanti alcuni consigli utili alle loro attività: abbiamo voluto cogliere la sfida che questo momento ci propone, utilizzando in pieno tecnologie che presto entreranno nella vita quotidiana delle imprese” spiega Linda D’Agostino, presidente dell’ente di formazione, che questa mattina sulla pagina Facebook di Ecipa ha tenuto la presentazione dell’evento.

“Largo spazio, come è evidente – continua – verrà offerto ai temi della sicurezza: saranno presentati e illustrati da esperti nazionali e regionali i codici di autoregolamentazione in materia di sicurezza messi a punto dalla Cna per autotrasporto, alimentare, impiantistica, costruzioni, acconciatori ed estetiste, balneari”.

Linda D'Agostino
Linda D’Agostino

Gli oltre 30 appuntamenti, tutti gratuiti, destinati a imprese, cittadini, giovani (il calendario completo è consultabile sul sito www.ecipa-abruzzo.it mentre per iscriversi occorre scaricare il link http://www.ecipa-abruzzo.it/mf2020d/) proveranno anche ad indicare le potenzialità che la rete offre alle imprese in cerca di una nuova dimensione, come dice il direttore Marco Trisi (nella foto):

Alcune tematiche sono trasversali, e incrociano diversi settori alle prese con i temi legati al rilancio delle proprie attività.

E’ il caso del turismo online in epoca di Covid-19 o dell’export, o ancora del breakfast in sicurezza dopo la fine del lockdown.

Temi sui quali il Maggioformativo 2020 aprirà diversi focus, con il contributo ad esempio dei Giovani imprenditori Cna o di Cna Hub 4.0 che proporrà una serie di interventi tecnici su servizi e tecnologie.

Ovviamente, buona parte del menu offerto dall’ampio programma in calendario sarà dedicato ad alcune delle emergenze più importanti per il mondo dell’impresa regionale:

“Diversi seminari, curati dalle strutture territoriali della Cna e dal nostro confidi, Fidimpresa, saranno incentrati sull’illustrazione degli incentivi straordinari e ordinari, regionali e nazionali contenuti nelle diverse misure approvate: solo che stavolta lo faremo chiedendo al nostro pubblico, che fino a un anno fa ospitavamo nelle nostre sedi, di aprire tablet, pc e smartphone per seguirci. Insomma è cambiata la cassetta degli attrezzi” aggiunge Lorenza Di Giulio, ideatrice del format.

E uguale interesse sarà dedicato ad approfondimenti legati a comparti specifici, anch’essi alle prese con delicati e complessi problemi della post-emergenza, come ad esempio il mondo dell’impiantistica.

Ciliegina sulla torta della manifestazione 2020, una serie di interventi promossi da Cna Abruzzo Cinema in collaborazione con il progetto Leonardo City-Leocity, sviluppato all’interno delle due sedi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Pescara, con corsi dedicati a cittadini e studenti per l’acquisizione di nuove competenze (software e hardware) in ambito cinematografico.

by Redazione

Ben 103 cooperative, 2.762 soci, 3.012 dipendenti, e un valore economico di 254.881.040 milioni di euro.

Sono numeri significativi, relativi alle sole realtà socio-sanitarie associate a Confcooperative Abruzzo, ma che già da soli testimoniano che gli indispensabili servizi sociosanitari ed educativi in Abruzzo sarebbero a rischio per una larga fetta della popolazione senza l’apporto decisivo della cooperazione.

E tutto questo in un contesto di povertà crescente, già denunciato nei giorni scorsi, che vedrebbe allargarsi significativamente la fascia di quanti non potranno permettersi servizi di qualità.

È quanto sostiene Confcooperative Abruzzo, per bocca del presidente Massimiliano Monetti e Ida Guetti, presidente di Federsolidarietà Abruzzo, l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali, mutue ed imprese sociali di Confcooperative.

“Si tratta – dicono – di un mondo che, in piena emergenza coronavirus, ha continuato a lavorare instancabilmente, a volte reinventandosi, più spesso sacrificandosi, ma dimostrando che quando si parla di ‘territorio’ i protagonisti già ci sono: sono le realtà che gestiscono le case di riposo, gli operatori che fanno assistenza domiciliare integrata, conoscendo persone, comunità, risorse e problemi. Sono quelle persone che hanno reso meno drammatica l’emergenza per tantissime persone fragili, nelle strutture residenziali come nelle loro case. Anche loro vanno annoverati tra gli ‘eroi’ di questa fase storica”.

Guetti-Monetti
Guetti-Monetti

Questi protagonisti vogliono continuare a giocare la loro partita, in un contesto di difficoltà crescente.

“Il futuro di queste realtà cooperative – specifica Monetti – dipende anche da come gli enti locali applicheranno l’articolo 48 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, meglio noto come Cura Italia, che prevede che durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socioassistenziali le pubbliche amministrazioni sono autorizzate al pagamento dei gestori privati dei suddetti servizi per il periodo della sospensione. In altri termini, si prende finalmente atto che l’interruzione del servizio è originato da cause di forza maggiore e che le sue conseguenze non possono dunque ricadere sul gestore e i suoi lavoratori”.

Ma c’è di più:

“Non si tratta solamente di applicare un dispositivo di legge – dice Ida Guetti – ma anche di sfruttare l’occasione per comprendere una volta per tutte che, nella programmazione delle azioni future, ci sarà bisogno di più cooperazione, di più sociale, a partire dal riconoscimento del valore professionale, economico ed umano di questo ambito. Non a caso, nei vari tavoli come Federsolidarietà stiamo avanzando numerose proposte su numerosi aspetti della gestione del sistema socio-sanitario, in un’ottica costruttiva che ci ha sempre caratterizzato. Ne va del futuro delle nostre comunità, oltre che di tanti lavoratori che rischiano di trovarsi, dall’oggi al domani, senza occupazione”.

 

by Redazione
caffè

Caffè e macchine da caffè donate ai reparti Covid-19 dell’ospedale di Pescara e al laboratorio che si occupa dei tamponi.

E’ l’iniziativa promossa da Universal Caffè, che ha consegnato il materiale alla Asl del capoluogo adriatico, azienda sanitaria del territorio in cui la storica torrefazione, con sede a Moscufo, opera dal 1963.

Si è scelto di destinare il caffè proprio ai reparti Covid e al laboratorio, quale simbolo dell’impegno degli operatori sanitari nella lotta al Coronavirus.

Presenti alla consegna il direttore generale facente funzioni della Asl di Pescara, Antonio Caponetti, e il direttore commerciale di Universal, Paolo Del Rosario.

Ogni reparto dedicato ai pazienti affetti dal Covid-19 e il laboratorio della Asl, centro di riferimento regionale per l’emergenza coronavirus, da oggi avranno a disposizione una macchina da caffè, con relativa fornitura di capsule.

“A nome degli operatori sanitari e di tutta la Asl di Pescara – dice il dottor Caponetti – ringrazio Universal Caffè per l’attenzione e la sensibilità dimostrata in un momento estremamente particolare”.

“In modo simbolico, abbiamo scelto di destinare macchine da caffè e caffè – sottolineano l’amministratore unico e il direttore commerciale di Universal, Natascia Camiscia e Paolo Del Rosario – ai reparti Covid-19 e al laboratorio dell’ospedale di Pescara in cui lavorano instancabili tanti operatori sanitari, emblema della lotta al coronavirus. La nostra azienda, che negli anni è divenuta simbolo del ‘made in Italy’ nel mondo pur rimanendo sempre legata al territorio abruzzese, vuole così esprimere gratitudine e riconoscimento per tutto ciò che il personale ospedaliero sta facendo per l’Abruzzo e per il Paese in queste settimane di emergenza”.

by Redazione
cna

Ricavi dimezzati nel 2020, con il turismo che deve fare i conti con una caduta a picco del 66%.

Ma anche giudizi assai poco lusinghieri sui provvedimenti sin qui adottati dal Governo Conte per contrastare la crisi provocata dalla pandemia, mentre ben 7 imprese su 10 sono costrette a far ricorso agli ammortizzatori sociali e hanno difficoltà enormi di accesso al credito.

E’ questa la fotografia tracciata da un sondaggio nazionale della CNA su un campione di circa 14mila imprese, 149 delle quali abruzzesi, con 30 dell’Aquila, 34 di Chieti, 55 di Pescara e 30 di Teramo.

Il quadro delineato dalla rilevazione della Confederazione artigiana sul dramma provocato dall’emergenza sanitaria svela insomma una crisi davvero senza precedenti nella storia del Paese e regionale.

Perché l’Abruzzo appare assolutamente allineato alla tendenza nazionale, e “l’azione della giunta Marsilio – come dice il presidente della CNA Savino Saraceni – pur avendo dato negli ultimi giorni segnali apprezzabili sulle riaperture, tuttavia non ha certo brillato per particolare tempestività ed efficacia nell’immissione di risorse finanziarie nel sistema economico regionale. Delle risorse stanziate, al momento, non vi è traccia alcuna tra le imprese”.

Il crollo del fatturato resta il problema dei problemi: la stima per l’anno in corso parla di un crollo del 42% rispetto a un anno fa, con alcuni comparti il cui giro d’affari vedrà cadute a picco: così, detto del turismo, per la moda sarà -56,7% e per il commercio -54%.

Flessione più contenuta, si fa per dire, nelle previsioni sui servizi alle imprese (-40%).

L’indagine ha interessato in Abruzzo aziende dei settori dell’alimentare, moda, legno e arredo, produzione, costruzioni, commercio, trasporto e logistica, turismo, servizi alla persona e servizi alle imprese.

A loro sono state rivolte 24 domande che hanno spaziato dal numero di dipendenti al fatturato, dal rapporto con clienti e fornitori all’adozione o meno del lavoro a distanza, dalla richiesta di ammortizzatori sociali a quelle di accesso al credito.

Nota particolarmente critica, come detto, il giudizio riservato alle misure messe in campo dall’esecutivo per fronteggiare la cosiddetta “Fase 1” e affrontare il momento delle riaperture: con una sostanziale bocciatura di entrambe, e in particolare sui provvedimenti riservati a credito e liquidità, cui il 70% si dice molto contrario, anche in ragione del fatto che il 95% delle imprese che han fatto richiesta di finanziamenti sono ancora in attesa di risposta.

Solo sulla moratoria relativa ai finanziamenti sull’uso degli ammortizzatori sociali il 30% del campione ha espresso apprezzamento per le misure realizzate: un’impresa su due ha fatto ricorso alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e solo il 50% che ha presentato domanda per la moratoria sui finanziamenti ha ricevuto risposta positiva.

Con il paradosso che le imprese operanti nei settori finiti dall’inizio dell’epidemia in regime di lockdown non abbiano potuto beneficiare della sospensione.

Ed infatti solo il 65,9% del turismo, il 63,4% dei servizi per la persona, il 58,2% del commercio e il 53% della moda ne ha potuto usufruire.

Quanto agli ammortizzatori sociali, ne ha fatto uso il 69,3% delle imprese con dipendenti (il 51% per sospensione a zero ore), con punte nella moda (78,9%), produzione (78,6%), legno e arredo (78,4%), servizi alla persona (77,5%).

Lecito, infine, chiedersi come vedano il proprio futuro gli imprenditori intervistati, che avrebbero preferito una programmazione della ripartenza più articolata.

Dall’indagine della CNA emerge una miscela di pessimismo accanto a un forte senso di responsabilità. Lo dice il fatto che tra gli investimenti prioritari la sicurezza sia indicata dal 77,9% del campione, con una punta dell’80% nel segmento servizi alla persona.

Così, solo il 12% del campione indica la necessità di ripartire immediatamente, costi quel che costi: a costo  pure di una nuova ondata di contagi.

by Redazione
castiglione messer raimondo

Abbiamo deciso di esentare le attività economiche e produttive dal pagamento della Tari e abbiamo messo a punto un apposito piano.

Lo annuncia Vincenzo D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo, paese più colpito dall’emergenza Coronavirus in Abruzzo. Con oltre 80 casi e 14 decessi, il comune era uno di quelli inseriti nella zona rossa istituita dalla Regione per quasi 40 giorni.

“Nelle scorse settimane – sottolinea il primo cittadino – abbiamo chiesto alle istituzioni sovracomunali uno sforzo e un aiuto per il nostro territorio, le nostre aziende e attività che stanno subendo in maniera ancora più dura le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Oltre a chiedere aiuto e a far sentire il nostro grido di allarme, ci siamo messi a lavoro con tutte le forze e abbiamo voluto dare una mano concreta e reale alle attività del nostro comune”.

“Nonostante le ristrettezze di bilancio che affrontano tutti gli enti locali – prosegue il sindaco – siamo riusciti a pianificare una manovra di diverse migliaia di euro, che vedrà la luce nelle prossime settimane, per finanziare la minore entrata derivante dall’esenzione Tari che sarà concessa a quelle attività costrette alla chiusura dai vari Dpcm a causa dell’emergenza Covid-19″.

“Un’iniziativa di questo tipo significa dare forza e speranza affinché le attività ripartano. Dimostrazione della vicinanza concreta del Comune e dell’amministrazione rispetto alle esigenze reali del nostro tessuto produttivo che sta soffrendo di più e che nel futuro dovrà combattere duramente per garantire occupazione nelle nostre zone. Nel nostro piccolo – conclude D’Ercole – stiamo facendo il possibile per fare la nostra parte. Aspettiamo che la Regione e il Governo facciano la loro”.

by Redazione
Confartigianato Chieti l'Aquila

La Regione Abruzzo anticipa al 18 maggio la riapertura di centri estetici e acconciatori. Non possiamo che esprimere un plauso per questa decisione. Il Governo regionale ha recepito le nostre sollecitazioni. Incomprensibile e inaccettabile, infatti, voler attendere fino al primo giugno. L’auspicio, ora, è che la riapertura anticipata scongiuri le ripercussioni sull’occupazione. Tra acconciatori ed estetisti, in Abruzzo, operano 3.585 imprese artigiane, con 6.575 addetti. Fino ad ora, tra Covid-19 e concorrenza sleale o abusivismo, in Abruzzo si sono registrati minori ricavi per 31 milioni di euro.

Lo afferma Confartigianato Chieti L’Aquila a proposito dell’ordinanza che stabilisce la data di riapertura.

“Siamo a nove settimane di chiusura – ricorda il presidente Confartigianato Acconciatori Chieti L’Aquila, Denis Iezzi – Era impensabile chiedere di stare fermi altre quattro settimane. Le conseguenze sarebbero state catastrofiche: lavoro sommerso, chiusure di tante attività e crollo occupazionale”.

“Con senso di responsabilità avevamo già elaborato tempestive proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, igiene e sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente il lavoro, ma della cui importanza siamo consapevoli. Le istituzioni devono insegnarci ed aiutarci a convivere con il virus, non far morire un intero settore. La Regione Abruzzo, fortunatamente, lo ha compreso bene. Chiediamo che fino alla data di riapertura vengano garantiti i controlli per arginare il lavoro sommerso”, conclude Iezzi.

by Redazione
wedding planner

La pandemia da Codiv-19 ha generato solo un’emergenza sanitaria, sociale ed economica; ha altresì stravolto tutto il mondo degli eventi, qualsiasi tipo di evento: da quello culturale come l’inaugurazione delle mostre a quelli strettamente personali come Battesimi, Cresime, Comunioni e Matrimoni.

Proprio le nozze sono le cerimonie che hanno sentito il peso maggiore di questa pandemia in quanto, la maggior parte dei riti sono stati interamente spostati al 2021.

Abbiamo voluto approfondire questo argomento con chi vive e lavora di e con i matrimoni, abbiamo quindi intervistato la Wedding Planner Monica Recchia titolare dall’azienda Polvere di Eventi di Civitaquana (Pescara)

Cosa fa una wedding planner (e non solo) in tempi di quarantena?

“In tempi di quarantena penso che la cosa più importante per tutti sia mantenere la calma e costruirsi un equilibrio interiore che ci permetta di andare avanti quotidianamente con delle nuove regole di vita che servono a tutelare noi e gli altri. Io durante questa quarantena, ho maturato progetti interessanti sia nel campo del wedding che in quello degli eventi che presenterò a breve… Ho approfittato di quel tempo in più per ‘adeguare alcune idee a questo periodo di cambiamenti’, che in alcuni casi spero abbiano aperto nuovi orizzonti di consapevolezza, come quella del rispetto del nostro pianeta. Una wedding planner in realtà  non si ferma mai, anzi ora ancora di più siamo presenti nella vita dei nostri sposi, la prima cosa da fare è tranquillizzarli rassicurandoli che comunque avranno il matrimonio che hanno sempre sognato; anche le coppie che dovranno posticipare le nozze, non permettiamo che una sposa debba ‘forzare la situazione’ per avere un matrimonio senza emozioni. La gioia della condivisione con gli invitati è un momento importante da vivere senza limiti, per cui sarebbe opportuno rinviare  le nozze, con serenità, se mancano i presupposti per andare avanti come stabilito. Quindi in tempi di quarantena restiamo fermi ma attivi nello stesso tempo, e manteniamo vivo il contatto con le nostre coppie riorganizzando al meglio tutto ciò che ruota intorno alla complessa macchina organizzativa dei matrimoni già in corso di preparazione e non è  cosa da poco, in quanto è piena di professionisti che giocano ognuno il proprio ruolo importante e prestabilito dal progetto, i  catering, i fioristi, la figura della make-up artist, le location, gli artisti, i musicisti, le atelier di abiti sposa /sposo ecc… Mi rendo conto che per le coppie senza la presenza di una figura professionista come la wedding planner, sarà  tutto più  difficile (mai come ora, è  stato così  fondamentale avere  una consulente professionista che ci aiuti a gestire tutta la situazione) . E’ fondamentale non abbandonarsi a pensieri negativi, ma garantire una base di serenità. Infatti il mio ruolo è anche quello di rassicurare gli sposi e, per le coppie che dovranno rinviare, consigliare loro di sfruttare al meglio  questo periodo di attesa per perfezionare insieme qualche dettaglio rimasto un po’ indietro (del loro matrimonio) o valutare alcuni cambiamenti dovuti allo spostamento della data, per evitare l’ eccessivo affollamento degli eventi, che sarebbe faticoso da gestire ,soprattutto per le location”.

Secondo te, si può parlare di un prima e di un dopo Coronavirus anche per i matrimoni?

“Il matrimonio è l’evento per eccellenza e non voglio pensare che potrebbe essere penalizzato da un dopo Covid-19, probabilmente ci sarà un periodo intermedio che condizionerà alcune scelte, come già sta avvenendo. Sicuramente ogni sposa hai il diritto di avere delle nozze perfette e tenendo conto dell’importanza del distanziamento sociale, Certamente consiglio soprattutto per i primi periodi, di considerare location che hanno grandi spazi esterni e interni. Ora Ancora di più mi sento di dire che è essenziale la figura di una wedding planner che progetti un matrimonio perfetto soprattutto in un periodo delicato come questo, anche per il supporto morale. Io personalmente con i miei sposi riesco subito a instaurare un rapporto di empatia e complicità reciproca e sicuramente è un grande supporto nel quale le coppie trovano sicurezza, anche grazie alla costante presenza nel seguirli a 360 gradi. Quindi si può parlare di un periodo intermedio che può essere serenamente gestito al meglio sempre tenendo conto delle regole vigenti. Unico adattamento fondamentale da tenere presente se si vuole evitare di rimandare le nozze al prossimo anno, è scegliere la location con spazi molto ampi magari che permetta di fare anche la cerimonia all’esterno e in più ridurre il numero degli invitati, (quando sarà permesso ovviamente dal decreto ministeriale).  Per il resto lascerei ogni cosa com’è stata sognata dagli sposi”.

E come sarà il matrimonio post Codiv-19?

“Come dicevo, non mi piace pensare che il dopo Covid-19 sia un periodo che penalizzi le cerimonie nuziali, ma probabilmente la scelta della location sarà condizionata dalla ricerca degli spazi ampi, insieme alla scelta degli spazi esterni come giardini di dimore storiche, spazi campestri, o comunque luoghi  che garantiranno  spazi  esterni gradevoli  e pronti  per assicurare agli sposi una confortevole e  elegante raffinatezza, attrezzati per far fronte ad ogni tipo di richiesta e di allestimento”.

Secondo lei, una sposa, accetterà di vivere il giorno più bello indossando una mascherina?

“Sono sicura che la maggior parte delle spose non voglia indossare la mascherina,nel giorno più importante della loro vita soprattutto per chi sogna un matrimonio da favola dove mostrare anche la propria radiosa bellezza. Pensiamo ai preparativi di una sposa che vuole vivere il periodo che precede il giorno delle nozze come un incanto che la trasporta in un’atmosfera di serena emozione…non può culminare con la mascherina. Un pensiero va anche al servizio fotografico che sarà il ricordo di tutta una vita e che andrà a sottolineare un momento brutto della nostra storia che andrebbe messo da parte in un giorno di felicità come quello delle nozze. Lancio uno slogan ‘Una sposa non si imbavaglia’. Comunque, stando alle statistiche, dicono che il 97% degli sposi ha rinviato le nozze; questa realtà ha già risposto alla domanda: sembrerebbe proprio di no!  La sposa non accetta di vivere il giorno più bello indossando una mascherina”.

Quale ruolo ritieni possa avere il web nell’organizzazione di un matrimonio?

“Oggi più che mai il web ha un ruolo importante e di completezza nell’organizzazione di un matrimonio e non solo. È il veicolo più diretto e più immediato che le coppie hanno per comunicare con il mondo del wedding, attingendo da esso notizie concrete, specifiche e dettagliate di ogni argomento, accompagnate da immagini fotografiche e video. Il web diventa così un valido sostegno di informazioni utili per gli sposi perché riesce raccontare la realtà di un’azienda e il suo stile. Gli sposi sono facilitati anche attraverso i contatti che potranno usare per avere il primo approccio concreto con la wedding planner o con l’azienda che la rappresenta. Il web è diventato così un mezzo di comunicazione importante anche per le aziende stesse e dà dei vantaggi in più mantenendo informati tutti gli utenti con continui aggiornamenti. Penso che la presenza di un’azienda all’interno del web sia, non solo  una forma di opportunità, ma anche di rispetto nei confronti di un cliente che così ha modo di conoscere svariate realtà e di scegliere quella più idonea alle proprie esigenze, da qui l’importanza che tutte le aziende debbano essere chiare e più trasparenti possibili nell’esprimere le proprie  peculiarità”.

by francesca

In concomitanza con l’avvio della fase 2 legata alla contenimento dell’epidemia COVID-19, l’amministrazione comunale di Teramo, l’assessore Maurizio Verna e il gestore delle linee di trasporto pubblico locale, hanno concordato la riattivazione di alcune prime corse urbane.

Così da lunedì 4 maggio, riprenderanno ad essere attive due corse della linea 1 –  7:30 e 8:30 e una della linea 3, a metà mattinata.

I mezzi di trasporto saranno attrezzati nel rispetto di tutte le prescrizioni indicate dai decreti governativi e dalle ordinanze sindacali.

Nello specifico si ricorda che:

  • gli utenti non potranno usare il trasporto pubblico se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute quali febbre, tosse e congiuntivite;
  • dovranno acquistare, se possibile, i biglietti tramite SMS al numero 4850304 scrivendo Baltour ed esibendo poi il messaggio ricevuto al controllore;
  • seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate, mantenendo sempre la distanza di 1 m dalle altre persone;
  • utilizzare le porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza di sicurezza;
  • sedersi solo nei posti consentiti, mantenendo il distanziamento degli altri occupanti;
  • evitare di avvicinarsi e chiedere informazioni al conducente;
  • usare mascherine.

Un’apposita segnaletica sarà posizionata all’interno dei mezzi stessi per facilitare il rispetto delle norme.

by Redazione
webinar

C’è un grande potenziale nei bambini e per farlo emergere occorre ascoltare ed evitare alcuni atteggiamenti.

Ma come fare per far sbocciare al meglio figli e nipoti? Come fare per migliorare la quotidianità in casa insieme a bambini e adolescenti?

Dopo il sold out del primo incontro, ecco il secondo webinar Come fare per diventare genitori migliori! organizzato da Medicina per Me! e la coach adolescenziale dottoressa Roberta Cesaroni.

L’appuntamento online, nel quale è possibile anche fare domande alla coach, è per giovedì 30 aprile alle ore 17.30: per scoprire insieme, con riflessioni e suggerimenti pratici, come rigenerare la quotidianità in casa insieme a bambini e adolescenti e, di riflesso, la relazione.

È indubbiamente difficile essere genitore ed essere figlio in questo periodo di clausura. Avere in casa adolescenti e bambini piccoli richiede impegno, energia, comprensione, amore e pazienza. I genitori sono messi molto alla prova e lo sono, è importante non dimenticarlo, i più piccoli e i ragazzi. E allora come si può fare per sopravvivere, vivere e non far affogare i rapporti genitori-figli?

Durante il webinar dialogheranno la dottoressa Roberta Cesaroni e la giornalista Agnese Testadiferro, curatrice del format Medicina per Me!.

“A volte basta poco per fare la differenza nel rapporto genitore-figlio, ma per poter cambiare il proprio approccio è necessario capire in profondità l’importanza di ogni piccolo passo verso l’altro e allenarsi ad ascoltare con il cuore mettendo da parte preconcetti e atteggiamenti negativi – spiegano le organizzatrici – Con questo webinar vogliamo parlare in modo diretto e semplice ai genitori di bambini e adolescenti che in questo periodo di convivenza h24 7 giorni su 7, stanno sperimentando nuove emozioni non sempre facili da gestire. Guardiamo il lato positivo di questo periodo: il tempo per poter rafforzare le basi dei rapporti familiari e costruire, con i giusti strumenti, solide relazioni in cui ad emergere saranno fiducia e autostima, sia per i grandi, i giovanissimi e i più piccoli”.

I posti per partecipare al webinar sono limitati e per iscriversi occorre inviare un’e-mail a medicinaperme1@gmail.com o a info@robertacesaroni.com.

Seguirà poi il link specifico per collegarsi al webinar. Iscrizione gratuita.

Il format Medicina per Me! nasce nel 2016 dall’idea della giornalista Agnese Testadiferro specializzata in giornalismo scientifico.

Il format ha l’obiettivo di divulgare, attraverso incontri a tu per tu con i professionisti della medicina, argomenti di salute e benessere attraverso un linguaggio semplice e ben comprensibile, senza l’uso di tecnicismi poco comprensibili.

by Redazione