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Tag Archives: emergenza coronavirus

Sostenere l’ospedale San Liberatore di Atri, è questo l’imperativo che sta muovendo le azioni degli amministratori della città ducale a tutela di quanti vi operano e di coloro che dovranno ricevere le cure per guarire dal Covid-19, essendo stato questo il nosocomio scelto nella provincia di Teramo per affrontare l’emergenza. Così il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – dopo aver lanciato l’iniziativa di un conto corrente intestato al Comune di Atri con IBAN: IT83F0542404297000050009116 della Banca Popolare di Bari per offrire contributi con la causale: Sostegno Ospedale Covid-19 Atri e aver annunciato come anche alcuni amministratori di versare la prossima indennità per la causa – ha lanciato il suo appello anche a alcuni ordini professionali e alle associazioni di categoria per supportare la causa. In particolare ha scritto una lettera indirizzata all’Unione Italiana della Provincia di Teramo, alla CNA di Teramo, all’Ordine degli Avvocati, degli Architetti, degli Ingegneri, dei dottori Commercialisti e al Collegio Geometri di Teramo.

“In qualità di Sindaco del Comune di Atri, – si legge nella lettera – pur consapevole del momento di forte difficoltà che interessa tutti, sento l’esigenza di rivolgermi a Voi destinatari della presente, affinché vi sia un’opera di sensibilizzazione verso tutti i Vostri aderenti e i Vostri iscritti per sostenere l’ospedale San Liberatore di Atri, individuato Hospital Covid-19 nella provincia teramana. A tal fine informo che mi sono fatto promotore di una raccolta fondi attraverso il conto corrente intestato al Comune di Atri IBAN: IT83F0542404297000050009116 acceso presso la Banca Popolare di Bari per sostenere la sopra citata struttura ospedaliera e per far fronte alle impellenti necessità di reperire adeguato materiale a tutela del personale medico, infermieristico e non. Certo della Vostra condivisione dell’iniziativa e del concreto contributo che ne conseguirà, ringrazio anticipatamente per il sostegno che vorrete assicurare”.

by Redazione

A Bolognano il gruppo consiliare “Progetto Comune”chiede la sospensione dei tributi comunali, ecco quanto si legge in una nota firmata dal Capogruppo, Antonio Di Marco:

“Come Gruppo Consiliare PROGETTO COMUNE di Bolognano esprimiamo soddisfazione nell’apprendere che il sindaco pro tempore abbia accolto il nostro invito, rivoltogli il 14 marzo, ad effettuare interventi di sanificazione e disinfezione su strade, piazze e marciapiedi di tutte le realtà comunali; ci rammarichiamo della tardività del provvedimento e dell’azione, tenendo conto che il servizio sarà effettuato solo a partire dalla settimana prossima (24 marzo ore 15.00), al contrario di molti Comuni dell’entroterra che si sono prontamente attivati già nei giorni scorsi (Popoli, Manoppello, San Valentino in AC).

In considerazione delle varie istanze che ci sono pervenute da decine e decine di cittadini, sempre come Gruppo Consiliare PROGETTO COMUNE di Bolognano abbiamo chiesto al Sindaco di adottare immediate ed urgenti misure di carattere finanziario in favore dei cittadini e delle imprese del nostro Comune, provvedendo ad una SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DI TUTTI I TRIBUTI COMUNALI, per un periodo non inferiore a giorni 90, con possibilità di una dilazione degli stessi, a partire dal 2021 sino al 2025.

Non si può non tener conto delle ricadute nella vita sociale e di relazione delle persone e dei nuclei familiari che registrano tutte un abbassamento, anche molto consistente, delle risorse disponibili per il mantenimento del tenore di vita precedente alla diffusione del Coronavirus e degli atti conseguenti.

In piena emergenza Covid-19, è fondamentale che l’Amministrazione Comunale si schieri con decisione a sostegno della popolazione e metta al primo posto la tenuta della nostra comunità. I prossimi saranno mesi difficili per tutti e solo comprendendo le esigenze di famiglie e imprese potremo risollevarci e tornare alla normalità”.

by Redazione

L’invito del presidente Marsilio ai cittadini abruzzesi di limitare, il più possibile, gli spostamenti e le uscite dalla propria abitazione deriva anche dalla necessità di non aggravare ulteriormente l’emergenza economica ed occupazionale che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo del Paese e, inevitabilmente, dell’intero Abruzzo.

“Tutti siamo pervasi dall’angoscia di quello che sarà il nostro futuro alla fine di questo lunghissimo stop – ha rivelato il presidente Marsilio – Pertanto, vorrei affiancare agli appelli verbali la trasmissione di un messaggio che è stato sintetizzato in una campagna di sensibilizzazione ai cittadini sul Coronavirus, avviata in collaborazione con la Protezione Civile regionale. Campagna che è già partita sui nostri social raggiungendo, in un paio di settimane, una copertura di diverse centinaia di migliaia di utenti. Lo slogan individuato fa leva su un gioco di parole, EVITA comportamenti sbagliati, E’ VITA adottare comportamenti virtuosi. Ora cercheremo di diffondere questa campagna anche sui media tradizionali ma, in questo momento di emergenza, abbiamo ritenuto necessario come Regione partire dai social per la maggiore facilità di diffusione e per l’immediatezza dello strumento”.

Marsilio ha poi ricordato la costituzione da parte della Giunta regionale dell’unità di crisi per l’emergenza presso la Protezione civile regionale. Struttura di cui fa parte anche l’unità di Crisi sanitaria coordinata proprio dal professor Alberto Albani.

“Ormai – ha sottolineato Marsilio – non si ragiona più in termini territoriali o di Asl ma in termini di sistema sanitario regionale nella sua globalità e questo ci ha consentito anche di fornire risposte all’emergenza nazionale accogliendo nei nostri ospedali almeno sei pazienti dalla Lombardia e supplendo alla temporanea chiusura dell’ospedale di Termoli con la struttura ospedaliera di Vasto”.

A questo proposito, il presidente Marsilio ha anche colto l’occasione per “ringraziare tutto il personale medico e paramedico che sta combattendo in prima linea una battaglia difficile senza risparmiarsi mai e con turni massacranti. Un’attività che, oltretutto, li espone a rischi di contagio elevati come testimoniano le percentuali di positività al COVID-19 che sono di gran lunga superiori a quelle dei lavoratori di altri settori. Così come ringrazio tutti i lavoratori di quelle aziende che, svolgendo servizi essenziali, costringono i loro dipendenti ad uscire di casa per recarsi al lavoro e quindi ad assumere comunque il rischio di un contagio”. 

by Redazione

Domani, giovedì 19 marzo, alle ore 7.00 partirà la seconda fase di sanificazione del territorio comunale di Spoltore. Sono state organizzate due squadre che continueranno questo tipo di intervento sia con apparecchiature manuali, sia con veicoli attrezzati. Gli operatori Rieco e Spoltore Servizi partiranno da Spoltore capoluogo, mentre Rieco e Modavi partiranno da Villa Raspa per raggiungere progressivamente tutte le frazioni del territorio, continuando nei giorni successivi.

Si interverrà non solo nelle strade e nelle aree dove non è stato tecnicamente possibile farlo in precedenza (ad esempio i vicoli del centro storico, le aree attrezzate con i giochi per i bimbi, panchine, marciapiedi…) ma saranno sanificate tutte quelle aree esterne dove c’è quotidianamente presenza di persone: uffici postali, Municipio, Distretto Sanitario, Farmacie, attività e servizi funzionanti. Nell’occasione la sanificazione sarà anche ripetuta in tutti i centri urbani.

“Saranno previste dei prossimi giorni altre operazioni di sanificazione sul territorio – chiarisce il sindaco Luciano Di Lorito – verrà programmato a breve un nuovo passaggio nelle aree extraurbane, e si ripeteranno periodicamente quelle svolte in precedenza. Nella consapevolezza che nella quasi totalità dei casi il contagio avviene tra persone, ricordo a tutti l’obbligo di rimanere a casa”.

by Redazione

“Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili per tutti noi e per il nostro il nostro sistema sanitario nazionale. Un momento di forte emergenza in cui il personale sanitario rappresenta la risorsa più preziosa nella lotta contro l’epidemia da Covid-19. Da giorni noi infermieri siamo impegnati in prima linea nel contenimento dei contagi e nel prestare cura e assistenza a coloro che hanno contratto la malattia o che sono in condizioni vitali critiche. Lo facciamo con competenza, abnegazione e senso del dovere, rinunciando ai riposi e alle ferie, sostenendo turni pesanti e arrivando alla fine dell’orario di lavoro con il viso scavato dai segni delle mascherine portate per molte ore, con il corpo sudato sotto i camici e le tute e con le mani tumefatte per i guanti che dobbiamo indossare per tutto il tempo. È un impegno silenzioso e continuo il nostro, dettato dalla volontà di garantire la migliore assistenza possibile. Un impegno che però rischia di essere vanificato per la carenza dei dispositivi di protezione individuale (DPI)”.

È un grido di aiuto e un appello accorato alle istituzioni abruzzesi quello che si leva da Irene Rosini, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara.

Coordinatrice infermieristica del reparto di Terapia intensiva e Rianimazione dell’ospedale civile di Pescara, Rosini evidenzia con forza la necessità di aumentare i livelli di protezione degli operatori attraverso l’utilizzo di mascherine, occhiali e di tutti i dispositivi di protezione individuale. “Ho visto – aggiunge la presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara – tanti colleghi che operano in Rianimazione stremati, sudati, assetati e con il volto scavato dopo ore e ore di lavoro svolto in turni di servizio pesanti e in cui non è possibile fare nemmeno una piccola pausa perché, a causa della centellinata disposizione di DPI, non è possibile sostituirli nemmeno una volta. In questa difficile e complessa situazione il nostro grazie, a nome di tutto l’Ordine che rappresento, va a tutti gli infermieri che lavorano quotidianamente in trincea, che non si sono mai tirati indietro di fronte alla paura di contrarre la malattia, che continuano a impegnarsi in modo encomiabile, che si mostrano disponibili a rientrare dai riposi o a effettuare turni più lunghi riorganizzando la loro vita e quella delle loro famiglie”.

“È un dovere etico, dell’intera collettività e delle istituzioni – conclude Irene Rosini – garantire supporto, sostegno e tutto ciò che serve per la loro incolumità agli infermieri e a tutti coloro che stanno facendo una corsa contro il tempo per sconfiggere il virus e limitare i contagi, affinché non mettano a rischio la loro salute per continuare a curare i cittadini. Oggi gli infermieri stanno dimostrando sul campo ciò che da sempre hanno rivendicato ma che non hanno mai ottenuto: il riconoscimento delle loro competenze e delle loro capacità di management, il valore di team e di equipe, a cui dovrà seguire un domani la valorizzazione della professione sotto tutti gli aspetti sanitari, sociali ed economici”.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara rivolge anche un appello a tutti i cittadini: “Restate a casa, perché solo con l’isolamento riusciremo a contenere i contagi. Aiutateci ad aiutarvi”.

by Redazione

Ben 260 kit completi di Dispositivi di Protezione individuale monouso verranno donati domani al Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Pescara impegnato nella lotta contro il Coronavirus. La donazione è frutto dell’iniziativa realizzata dal Rotary Club Pescara Ovest ‘D’Annunzio’, presieduta dall’ingegner Amedeo D’Aurelio, e che ha visto la collaborazione anche del Rotaract, presieduto da Roberto Giungi, e dell’Interact, presieduto da Pierfranco Di Zio.

“La solidarietà e il servizio per chi ha reali necessità è nel Dna del Rotary e dei nostri Club Service – ha sottolineato il Presidente D’Aurelio -. Negli ultimi giorni stiamo tutti seguendo con grande apprensione l’emergenza mondiale determinata dal coronavirus, che sta mettendo a dura prova, ovviamente, anche il nostro Abruzzo e i nostri ospedali, a partire da quello di Pescara dove opera un esercito di medici straordinari, in prima linea, per vincere una battaglia dura, ma che deve vederci tutti coinvolti e responsabili. Il Rotary Club Pescara Ovest, insieme alle compagini più giovani del Rotaract e Interact, ha deciso di fare la propria parte, lanciando un’iniziativa per dare un sostegno, per quanto piccolo, al nostro nosocomio e, in particolare, al reparto di Terapia Intensiva, diretto dal primario Rosamaria Zocaro, la struttura più duramente messa alla prova nelle ultime ore, avendo dovuto addirittura triplicare i propri posti letto per assicurare la necessaria e adeguata assistenza a tutti i malati che hanno bisogno dell’aiuto delle macchine per superare la crisi respiratoria causata dal virus. Dopo una serrata ricerca siamo riusciti a trovare ben 260 kit di Dispositivi di Protezione Individuale da agenti biologici monouso che doneremo al reparto per proteggere al meglio i sanitari, medici, infermieri, Oss, che vivono ventiquattro ore su ventiquattro accanto a pazienti contagiati. Ciascun kit è composto da 1 camice CL4 di III Categoria, 2 calzari CL22, 2 guanti in nitrile senza polveri, 1 occhiale CL31 per la protezione da gocce e spruzzi e 1 copricapo, che forniremo in diverse taglie, dalla S alla XXL. La consegna – ha aggiunto il Presidente D’Aurelio – avverrà domani, giovedì 19 marzo, direttamente nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale, e verrà consegnato dall’azienda produttrice. Ovviamente il mio ringraziamento va a tutti i soci del Rotary, che hanno sollecitato in ogni modo e con grande slancio tale iniziativa, ma anche ai giovani del Rotaract e Interact che hanno saputo dimostrare grande sensibilità e disponibilità facendosi parte attiva nell’impresa”.

by Redazione

“Chiusura delle Segreterie amministrative di tutte le scuole superiori afferenti la Provincia di Pescara e attivazione del servizio di trasferimento di chiamata domiciliare per i dipendenti. È l’opportunità che la nostra Provincia ha messo a disposizione gratuitamente, attraverso il nostro gestore unico telefonico, a tutti gli Istituti scolastici superiori di riferimento. L’obiettivo è quello di ridurre ulteriormente la mobilità sul territorio dei lavoratori della scuola, fornendo però loro i mezzi per continuare a lavorare da casa, ovvero attivare tutte le misure dello smart working-lavoro agile”.

Lo ha annunciato il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri.

“I nostri sforzi istituzionali, in questi giorni, sono concentrati tutti nell’elaborare misure e metodologie che ci consentano di lasciare a casa quante più persone possibili, come stabilito dai vari Decreti ministeriali e anche dalle ordinanze regionali e comunali che si sono succeduti da inizio marzo in poi – ha sottolineato il Presidente Zaffiri -. In tal senso è stata ottima la scelta di sospendere l’attività didattica in tutte le scuole, ma mettendo a disposizione dei docenti e dirigenti tutte le piattaforme possibili per la didattica a distanza on line. Resta il problema degli amministrativi, dei dipendenti della scuola afferenti le Segreterie che comunque restano un punto di riferimento per gli altri dipendenti come pure per le famiglie, per chiedere informazioni, per svolgere mansioni d’ufficio o anche e soprattutto per contatti telefonici. Un piccolo esercito che di fatto ha continuato, in questi giorni, ad andare in ufficio e a svolgere con grande senso del dovere e di responsabilità, i propri compiti. Ora, però, abbiamo individuato una misura per consentire anche a questo personale di restare a casa e di essere, comunque, operativo, ovvero abbiamo dato a tutte le scuole che rientrano nelle competenze della Provincia, la possibilità di chiudere anche le Segreterie, eliminando la mobilità del personale sui territori, dando loro la possibilità, attraverso il gestore unico della telefonia scolastica, di attivare il servizio di trasferimento di chiamata. In altre parole, i dirigenti scolastici che vorranno aderire, potranno chiudere fisicamente gli uffici di segreteria, ma con la deviazione di chiamata, il proprio personale resterà operativo e raggiungibile lavorando da casa. Una misura che abbiamo già comunicato a tutti gli Istituti e che mi auguro veda l’adesione compatta di tutte le scuole a tutela del proprio personale che va lasciato quanto più possibile a casa. In questo modo, peraltro, produrremo anche un concreto risparmio economico sul consumo del riscaldamento: pur con le scuole chiuse, infatti, gli impianti, di vecchia generazione, devono necessariamente restare funzionanti a tutela dei lavoratori presenti nella struttura, anche in presenza di un solo operatore, non potendo settorializzare la loro accensione per stanze. La chiusura delle Segreterie ci permetterà dunque di economizzare sulle forniture”.

by Redazione