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Category Archives: Cultura

Cupello. L’Università delle Tre Età di Cupello presenta *SCRIPTA VOLANT – LIBRI E PERSONE*, Rassegna di libri e incontri con l’autore, il programma quindicinale di otto libri e otto autori che spazia dal romanzo al saggio, dal racconto alla poesia. Venerdì 23 Gennaio alle 19, nel Palazzo Municipale, Sala Consiliare di Cupello, verrà presentato il libro NON HO PAURA DI JACK di Eliana D’ONOFRIO, Edizioni Sigraf, relatore il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone con le letture di Antonia Forte.
La scrittrice Eliana D’onofrio così riassume il suo romanzo: ” A volte un incontro può cambiarti la vita. Federica è un avvocato, e per uno strano caso del destino si ritrova a dover ospitare un senzatetto a casa sua. Dopo le prime difficoltà, la diffidenza da entrambe le parti, i due si avvicinano, aprendosi reciprocamente, parlandosi a cuore aperto guardandosi negli occhi, realizzando che la vita può riservare sorprese inaspettate.”

by Francesco

Il 18 gennaio 2019 moriva una delle voci più significative della cultura regionale abruzzese: Anna Basti. A ricordarlo è il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che sottolinea come Anna Basti sia stata una delle voci più autorevoli dell’ortonesità: nasce, infatii, il 30 dicembre 1926 ad Ortona (Chieti), insegnante elementare specializzata nell’insegnamento per disabili psicofisici. Negli anni 50 si trasferisce a Firenze per motivi di famiglia e qui inizia l’attività d’insegnamento (anche nei comuni vicini a Firenze). In quegl’anni consegue una specializzazione
nell’insegnamento per disabili psicofisici presso l’università San Gallo di Firenze. Negli anni 60 torna in Abruzzo e continua la sua attività di maestra nei comuni della provincia di Chieti, Dogliola, Scerni, Paglieta, Torino di Sangro. Nel corso degli anni d’insegnamento, approda nella sede del plesso della scuola elementare di San Giuseppe, ad Ortona, diretta dal direttore Elio Ceravolo. Insegnerà presso questa sede scolastica fino al raggiungimento della pensione. Tantissime le pubblicazioni in dialetto ed in italiano come NA SERENÈTA LONGHE, SPIGHE, LU DIALETTE MÉ, lLibro contenente favole di Esopo, Fedro, La Fontaine, trasposte nel dialetto ortonese. Inoltre, nello stesso libro figurano brevi raccolte di espressioni dialettali tipiche e proverbi in dialetto ortonese; PROVERBI E DETTI IN DIALETTO ORTONESE, NA SERENÈTA LÒNGHE: Volume 2°, Ortona IN DIALETTO: Dizionario. La città nelle sue parole e nei suoi proverbi; NOVELLE IN DIALETTO: Novelle della Pescara di Gabriele d’Annunzio – tradotte in dialetto ortonese; AFORISMI e PENSIERI; ROVISTANDO (Arvuscichènne): Raccolta di poesie in dialetto e in italiano; LETTERE IN DIALETTO: Lettere d’amore scritte da Gabriele d’Annunzio a Barbara Leoni –tradotte in dialetto ortonese. E poi tantissimi altri libri, plaquettes, raccolte, studi e ricerche.
Inoltre, ha partecipato a diversi concorsi di poesie ricevendo segnalazioni, segnalazioni con merito, menzioni di merito e d’onore, premi da parte della giuria, terzi posti, secondi posti, primi posti. Dal 2013 l’Associazione Culturale Sportiva Giovanile Olimpia di Ortona, organizza un Recital di Poesia Dialettale in suo onore.
“Un personaggio unico- conclude Pasqualone- che meriterebbe l’intitolazione di una via o di una piazza nella sua città di origine”.

by Francesco

Il critico d’arte e letterario abruzzese Massimo Pasqualone è stato nominato nella giuria di “Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo 2026”, evento culturale dedicato alla promozione della narrativa contemporanea, promosso dall’Associazione Nessuno e Centomila, inserito nel programma natalizio “La Luce e il Sogno” del Comune di Cava de’ Tirreni nell’ambito della rassegna “Un libro (quasi) al giorno”.
La presentazione è avvenuta presso il Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, con l’intervento del Prof. Franco Bruno Vitolo che ha rivolto un ringraziamento alle autorità istituzionali: il Sindaco Vincenzo Servalli, il Consigliere delegato alla Cultura Armando Lamberti, il Presidente della Confesercenti Cava Aldo Trezza e il Presidente dell’Ente Montecastello Mario Spàrano. Un sentito ringraziamento è stato inoltre espresso alle associazioni e realtà culturali presenti: l’Associazione I Buoni Maestri, “Salvatore Calderazzo” rappresentato dalla Presidente Ester Cherri; l’Associazione Camminare Insieme, rappresentata dalla Presidente Gelsomina Vitale, con un ringraziamento particolare ai ragazzi che hanno curato l’accoglienza; il Gruppo Facebook Segnalazioni Letterarie, nella persona dell’admin Alberto Raffaelli e l’Associazione Smith Magenis Italia, rappresentata da una famiglia cavese.
Ospiti speciali dell’evento sono stati i due autori Fabio Fantone (Sulla mia strada, Effatà Editrice) e Mario Onofri (La foto di classe, 1886 Publishing), vincitori delle sezioni Narrativa Edita e Inedita 2025, con i quali hanno dialogato lo stesso Franco Bruno Vitolo e Paola La Valle, consulente editoriale.
L’evento, è stato impreziosito dall’accompagnamento musicale della violinista Giovanna Trapanese.
Nel suo intervento, Mario Onofri ha richiamato i temi centrali de “La foto di classe”, soffermandosi sul valore della memoria e sul filo invisibile che lega destini diversi a partire da una vecchia fotografia scolastica, diventata occasione di racconto e riflessione sul tempo che passa e che diventa fotografia di un’epoca, dagli anni ’80 in poi, che ritrae un’Italia in piena trasformazione
Fabio Fantone ha evidenziato il valore del riconoscimento ottenuto per “Sulla mia strada”, un’opera che racconta, con sguardo empatico e profondo, un cammino umano fatto di fragilità, relazioni e responsabilità, dove la fatica quotidiana e l’incontro con l’altro diventano occasione di arricchimento e crescita. Nel corso della serata è stata presentata la giuria tecnica del Premio, presieduta anche per questa edizione da Maurizio de Giovanni, e composta da Vittoriana Abate, Mario Avagliano, Francesco Della Calce, Paola de Simone, Lorella Di Biase, Bruno Giordano, Pino Imperatore, Giovanni Lamberti, Valeria Parrella, Massimo Pasqualone, Enrico Passaro, Alberto Raffaelli, Valentina Staffetta, Daniela Wollmann.

by Francesco

Lanciano. Proseguono le presentazioni del libro di Eliana D’Onofrio, Non ho paura di Jack, edizioni Sigraf, con la prefazione di Massimo Pasqualone.
Domenica 18 gennaio alle 18, presso l’ottica Mascheroni a Lanciano, il libro verrà presentato con la relazione della professoressa e scrittrice Marisa Riso, le letture di Gigliola D’Antonio, l’accompagnamento musicale del chitarrista Andrea Castelfranato.
Vincitrice del Premio Adriatico 2025 per la letteratura per la Regione Abruzzo, Eliana D’Onofrio ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera. I suoi libri sono stati presentati in tutta Italia e anche a Londra. Da sempre appassionata di pittura e delle diverse forme d’arte, ha conseguito il titolo di grafico illustratore. Il suo primo romanzo, Viola, l’amore secondo me, liberamente ispirato alla figura della nonna, ha ricevuto importanti premi, tra cui il Premio Antonio Galasso 2024, il Premio Luca Romano, il Premio Ut pictura poesis, il Premio Città di Cefalù 2024, il Premio Francavilla Urban Festival, il Premio Parole e vita e il Premio Caravaggio.

by Francesco

Lanciano. Verrà presentato il 15 gennaio alle 18, nella libreria Barbati a Lanciano il libro di Eliana D’Onofrio, Non ho paura di Jack, Edizioni Sigraf.
Marisa Riso, docente di lettere e poetessa, terrà la relazione critica mentre Gigliola D’Antonio, nota attrice lancianese, leggerà brani tratti dal libro, che è stato già presentato a Pescara, Roma, Avezzano, Francavilla, Chieti.
Nella prefazione, Massimo Pasqualone scrive: “Eliana D’Onofrio, in questo nuovo libro, ci propone, attraverso la visione multipla di vite sofferenti, la possibilità di dire il negativo, di raccontare le storie nella storia con una malinconia di fondo che è la consapevolezza che le storie narrate vanno in quella direzione, che la Storia le accoglie e le accoglie un tempo di sospensione del giudizio, perché il narratore racconta e non giudica, illustra giornalisticamente e direi quasi cinematograficamente, il fatto che ogni volta si carica di emozione. In queste pagine, però, oserei dire che si insinua una caducità dei sentimenti, delle emozioni, una labilità delle relazioni, che sfaldano le granitiche certezze di ognuno e di ciascuno”.
Vincitrice del Premio Adriatico 2025 per la letteratura per la Regione Abruzzo, Eliana D’Onofrio ha ricevuto numerosi premi, e i suoi libri sono stati presentati in tutta Italia e a Londra. Da sempre amante della pittura e delle varie forme d’arte, consegue il titolo di grafico illustratore.
Il suo primo romanzo “Viola, l’amore secondo me”, liberamente ispirato alla figura di sua nonna, ha ottenuto il premio Antonio Galasso 2024, il Premio Luca Romano, il Premio Ut pictura poesis; il Premio Città di Cefalù 2024, il Premio Francavilla Urban Festival, il Premio Parole e vita, il Premio Caravaggio.

by Francesco

Il primo appuntamento della stagione di Prosa del Teatro Marrucino, diretta dal maestro Davide Cavuti, ha proposto lo spettacolo «Misurare il salto delle rane» di “Carrozzeria Orfeo” (vincitore del “Premio della Critica” come migliore spettacolo nel 2025), raccogliendo applausi calorosi dal pubblico

Chieti. Partenza con il grande pubblico per la Prosa del Marrucino che ha accolto lo spettacolo di “Carrozzeria Orfeo” con lunghi applausi in entrambe le repliche andate in scena a Chieti. La “Stagione di Prosa” 2026 si è aperta con i saluti del presidente della “Deputazione Teatrale Teatro Marrucino” Giustino Angeloni e del maestro Davide Cavuti.
“Ringrazio il pubblico per la fiducia e l’affetto che ci dimostra in ogni appuntamento della Prosa; un grazie particolare ai nostri tecnici, al personale di sala, al personale amministrativo e al direttore amministrativo Cesare Di Martino”, ha affermato il maestro Cavuti nella sua breve prolusione e al suo quinto anno consecutivo come direttore della “Stagione di Prosa”.
Al primo appuntamento stagionale con la Prosa, era presente anche il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
Lo spettacolo «Misurare il salto delle rane» di Carrozzeria Orfeo diretto da Gabriele Di Luca (che ha firmato anche la drammaturgia) e da Massimiliano Setti (autore anche delle musiche), ha visto in scena tre interpreti straordinarie come Noemi Apuzzo (Iris), Elsa Bossi (Lori) e Chiara Stoppa (Betti), molto applaudite dal pubblico che ha seguito lo spettacolo con attenzione.
Al via anche l’appuntamento con l’“Incontro con gli Artisti”, molto seguito dal pubblico e tenutosi domenica mattina nel Foyer del Teatro. La “Stagione di Prosa”, organizzata dalla “Deputazione Teatrale Teatro Marrucino” in collaborazione con MuTeArt, proseguirà sabato 17 (ore 21) e domenica 18 gennaio (ore 17.30) con lo spettacolo “Ritorno a casa” di Harold Pinter con protagonista Massimo Popolizio che ne firma anche la regia.

by Francesco

Chieti. Il presidente dell’Ets Luca Romano, Antonio Romano, ed il presidente del Premio, Massimo Pasqualone, comunicano i risultati della graduatoria della X Edizione del Premio Luca Romano 2026, con la giuria presieduta da Alessandra Melideo e composta da Francesca Patitucci, Pierlisa Di Felice Roberta Testone, Sabrina Mattioli , Francesca Pomponio , Mirella D’Ettorre.
Sezione A:
1 Elisabetta Liberatore , “La verità dei deserti”;
2 Sante Serra, “Percezioni di rinascita”;
3 Maddalena Iodice, “Diario delle cose perdute”
Menzioni
• Domenico Tonziello,“Geometrie del canto”;
• Roberto Casati ,“Oltre la linea dell’aquilone”;
• Filomena Monte Fellegara, “C’e pure”;
• Florida Stati , “La ragnatela”.
Sezione B:
1)”Oltremondo” ,Francesco D’Andrea;
2)”Tessere”,Maria Tedeschi;
3)”La Vita”, Michele Bruno.
Menzioni
• “Ci vorrebbe un poeta in ogni strada”,Franco Casadei;
• “Dipinti (di)versi”,Gianni Romaniello;
• “Amore ed elegia”, Carmela Nastro.

Sezione C:
1. Simone D’Alessandro ,“La regola che cambia le regole”;
2. Gianluca Galotta, “Paesofia, Filosofia e viaggi nei piccoli paesi”;
3. Carmine Paradiso , “Il tempo non esiste”.
Menzione speciale:
• Antonio Sorella con “I segreti della mandragola”;
• Marino Valentini con “Il naufragio dell’Utopia”;
• Nicola D’Onofrio con “Cinque ponti e una croce d’argento”;
• Claudio Cirinei con “Coscienza e Dio nel pensiero di John Henry Newman”;
• Angela Rossicon “L’eredità del mondo antico: archetipi e simboli nell’arte La vegetazione” (quarta parte).
Sezione D.
1. Eugenio Alaio , TRA LE RIGHE DELLA MEMORIA, SBS Edizioni.
Ex aequo Valerio Ruggieri, TITOLI DI CODA (SCRITTI A MACCHINA) , Bibliografica.
2. Luisa Di Labio, LA COMPAGNIA, Albatros.
3.Gilda Altomare: AMORE E DISINCANTO. STORIA DI NINA, Tempo al Libro.
Menzione:
Federico Mastrodomenico , I COLORI DELL’ ESISTENZA, ITINERARIO DELLA PSICHE UMANA, Lupi Editore.
Sezione E:
1. Paola Corradi “Incubi” ;
2. Flavio Dell’Amico “Burger Queen” ;
3. Lucia Ferrigno “Le onde del silenzio” .
Menzioni
• Maria Scerrato “Camilla dei Volsci 2” ;
• Giuseppe Ranieri “Amori fragili in una notte d’estate” .
Sezione F:
1. Rita Scelfo con “Mare Nostrum”;
2. Giuliano Priori con “Le stanze dell’attesa”;
3. Nancy Nancy Loved Amato con “L’ora gaia”.
Menzioni:
• Albertina Minissa con Tra le folate
• Patrizia Splendiani con Rivoli.
Il Premio Luca Romano per le tematiche inerenti alla Mission della Associazione viene assegnato al Volume di poesie di Massimo Del Zio, “Ouroboros”.
Inoltre il Comitato scientifico del Premio, presieduto da Massimo Pasqualone, assegna i seguenti Premi alla cultura: Vincenzo Olivieri, I 4 Santi (Di Lillo Marco, Vespucci Valerio, Ippolito Christian, Adriano Giovanni), Sebastiano Cavallaro, Pino Giannini, Rita Greco, Cristina Zenobi, Achille Mariani, Carlo Palazzi, Mariella Rinaldi, Cinzia Mattioli, Ilenia Lucci, Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Davide De Amicis, Marianna Iannarone, Corrado Cassani.
La Cerimonia di Premiazione si terrà il 21 Febbraio alle ore 10,00 presso il Museo C. Barbella di Chieti.

by Francesco

Chieti. Domenica 4 gennaio alle 17.30, nell’atelier Punto di fuga di Chieti, in via De Lollis 10 (accanto al Museo Barbella), l’artista Silvana Abbruzzese inaugurerà con una performance la sua opera dal titolo Sonno di Pietra, un’installazione artistica per il nuovo anno, “una metafora per evidenziare lo stato di chi preferisce restare immobile e indifferente davanti alle atrocità che accadono a Gaza e altrove… la pietra non come protezione, ma come rifiuto di muoversi”. Durante il vernissage di domenica la performance, insieme ad altri artisti, su suoni di handpan e chitarra elettrica, introdurrà nello spirito dell’installazione. Francesca Finarelli, studiosa di linguaggi artistici, approfondirà il significato dell’intervento di Silvana Abbruzzese.

by Francesco

Lo spettacolo inaugurale «Misurare il salto delle rane» ha vinto il “Premio della Critica A.N.C.T.” come migliore spettacolo nel 2025

Chieti. La stagione di Prosa del Marrucino alzerà il sipario sabato 3 gennaio (ore 21), in replica domenica 4 (ore 17.30), con lo spettacolo «Misurare il salto delle rane» di Carrozzeria Orfeo. La regia è firmata da Gabriele Di Luca (che firma anche la drammaturgia) e da Massimiliano Setti (autore anche delle musiche), con le interpreti Noemi Apuzzo (Iris), Elsa Bossi (Lori), Chiara Stoppa (Betti), le scene di Enzo Mologni, i costumi di Elisabetta Zinelli, le luci di Carrozzeria Orfeo, con la produzione della «Fondazione Teatro Due», la «Accademia Perduta / Romagna Teatri», il «Teatro Stabile d’Abruzzo», il «Teatro di Bari», e la «Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival» in collaborazione con «Asti Teatro 47». Lo spettacolo ha vinto il «Premio della Critica A.N.C.T.» nel 2025 come migliore spettacolo dell’anno, che nella motivazione ha messo in evidenza come «l’abilità di Carrozzeria Orfeo sta nel mettere in scena spettacoli sempre giusti, fattore ormai non più considerabile come pura casualità, al di là dei registri usati».
La “Stagione di Prosa”, organizzata dalla “Deputazione Teatrale Teatro Marrucino” presieduta da Giustino Angeloni e con la direzione amministrativa di Cesare Di Martino, ha il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Chieti guidato da Paolo De Cesare: per il quinto anno consecutivo, la “Stagione di Prosa”, sotto la direzione del maestro Davide Cavuti, ha registrato un numero record di abbonamenti, con oltre settecento tessere sottoscritte, e la partecipazione di artisti come Massimo Popolizio, Gianmarco Saurino, Anna Valle, Marco Bocci, Pia Lanciotti, Leo Gullotta, Tosca D’Aquino, Giuseppe Zeno, Anna Galiena, Massimiliano Gallo e Carlo Buccirosso.
«Lo spettacolo realizzato da “Carrozzeria Orfeo” attinge dalla contemporaneità, dando all’opera un significato pervaso di sensibilità moderna, che esplora le contraddizioni dell’esistenza attraverso dialoghi incisivi e situazioni paradossali, momenti di mera poesia e gesti emblematici, che si intersecano con il racconto», ha affermato il compositore e regista Davide Cavuti, direttore della “Stagione di Prosa” del Teatro Marrucino.
“Misurare il salto delle rane” è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni Novanta. Le protagoniste sono tre donne di diverse generazioni: Lori, Betti e Iris unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto in un’aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, “Misurare il salto delle rane”, la nuova produzione di “Carrozzeria Orfeo”, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea: un viaggio nell’intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l’una nell’altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall’esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che intrecciano le loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde», recitano le note di presentazione dello spettacolo. Nucleo pulsante della narrazione è proprio il femminile. Le manifestazioni della violenza e dell’oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell’epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive. I personaggi maschili incarnano quasi invariabilmente figure di minaccia o fallimento.
“Carrozzeria Orfeo” costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell’ironia. “Misurare il salto delle rane” è un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un’ode alla complessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.
I pochi biglietti rimasti sono disponibili al Botteghino del Teatro Marrucino e sul circuito online Ciaotickets. Il prossimo appuntamento con la stagione di Prosa si terrà sabato 17 (ore 21) e domenica 18 gennaio (ore 17.30) con lo spettacolo “Ritorno a casa” di Harold Pinter con protagonista Massimo Popolizio che ne firma anche la regia.

by Francesco

Lanciano. Con il racconto Bruno, la scrittrice lancianese Eliana D’Onofrio si aggiudica la menzione di merito nel Concorso Letterario Letteralmonte, la cui cerimonia di premiazione si terrà domenica 4 gennaio, alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Monte San Giovanni Campano (FR), nell’ambito del Festival Letterario Letteralmonte, dedicato quest’anno alla memoria di Willy Pocino.
Vincitrice del Premio Adriatico 2025 per la letteratura per la Regione Abruzzo, Eliana D’Onofrio ha ricevuto numerosi premi, ed i suoi libri sono stati presentati in tutta Italia e a Londra. Da sempre amante della pittura e delle varie forme d’arte, consegue il titolo di grafico illustratore.
Il suo primo romanzo “Viola, l’amore secondo me”, liberamente ispirato alla figura di sua nonna, ha ottenuto il premio Antonio Galasso 2024, il Premio Luca Romano, il Premio Ut pictura poesis; il premio Città di Cefalù 2024, il premio Francavilla urban festival, il premio parole e vita, il Premio Caravaggio.

by Francesco