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Author Archives: Redazione

Pensieri

Per le edizioni di letteratura di irdidestinazionearte esce il volume di poesie di Anna Capitani, Pensieri, con la prefazione del critico letterario Massimo Pasqualone, che così scrive:

“A metà strada tra poesia e prosa, Anna Capitani, in questa plaquette, concepisce la scrittura come salvezza, perché solo la parola ci può salvare e sola può trasformare in presenza le tante assenze della vita, anche quelle più dolorose, quelle che non hanno una ragione di essere, quelle che non vorresti mai, perché illogiche, irrazionali, assurde. Parola poetica, dunque, che si fa meditazione, ricerca del mistero della vita, ascolto della natura, che sembra sussurrare qualcosa a colui che sa ascoltare. I pensieri sviscerano un percorso emozionale fatto di parole semplici, quotidiane, perché è nel quotidiano che è difficile vivere la vita, quando accanto a te non c’è più l’amore della tua vita, quello per cui la vita era programmata. La poesia diventa compagna fedele. Diario segreto, corrispondenza, si fa impressionistica talvolta e, nonostante i nonostante, ci dà, sempre e comunque, un messaggio di speranza.

Anna Capitani è nata a Torino il 18 febbraio 1940 e risiede a Macerata. Ha svolto l’attività lavorativa presso l’Università degli studi di Macerata e nel contempo si è dedicata ad approfondire l’arte in tutte le sue sfaccettature.

Ha svolto l’attività di giornalista presso l’Arena dello Sferisterio negli anni 1980-90 scrivendo recensioni e presentando le opere.

 

chieti

Mercoledì 2 marzo alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Istituto Galiani-de Sterlich di Chieti, si tiene un incontro su La Costituzione e l’articolo 21, con l’associazione Chieti Nuova 3 febbraio e l’Unitre.

Intervengono il prefetto di Chieti, Armando Forgione e quello di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo.

“L’incontro – sottolinea il dirigente scolastico Sara Solipaca – rivolto agli studenti delle scuole superiori cittadine, è l’occasione per una rilettura dell’art.21 della Costituzione italiana, che sancisce la libertà d’espressione, vero pilastro di uno stato democratico che ha alla base il pluralismo ideologico, perché riconosce piena dignità ai cittadini e contribuisce a realizzare il pieno sviluppo della persona umana. L’invito agli studenti è a una riflessione collegiale sui valori di libertà e democrazia che ispirano l’Articolo 21, anche alla luce delle profonde innovazioni introdotte nei mezzi di diffusione dalle Nuove Tecnologie e dal Digitale e riguardanti il diritto dell’informazione, il pluralismo informativo e le nuove dimensioni della libertà d’informazione.”

 

chieti

Il maestro Carlo Gentili, artista di fama internazionale, saggista ed operatore culturale, ha dato il via al Festival della creatività all’Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri Galiani De Sterlich di Chieti coordinato dal dirigente scolastico dottoressa Sara Solipaca. Si tratta di un progetto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con l’ Unione Europea.

I ragazzi del quarto (indirizzo Grafica e Turismo) incontreranno quattro esperti del settore artistico/creativo,  con il coordinamento generale del professore e critico Massimo Pasqualone: “La creatività è l’arma vincente per affrontare questi tempi così incerti, ma va comunicata agli studenti in modo attrattivo, oseremmo dire “bello” in greco Kalos che vuol dire attrarre”.

Incontrando gli studenti il 25 febbraio, Gentili ha parlato di arte, poesia e creatività, presentando il suo percorso artistico e di ricerca.

Chieti

Il Teatro Marrucino da domani a domenica 28 febbraio si tingerà dei colori della campagna di sensibilizzazione Accendiamo le luci sulle malattie rare, promossa dalla Federazione Nazionale dei malati Rari, UNIAMO, in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare che, quest’anno, si svolgerà il 28 febbraio 2022, sostenuta a livello internazionale da Eurordis Rare Disease.

A Chieti la celebrazione della giornata è resa possibile dalla sinergia fra Comune e l’associazione INCLUSIAMO, in collaborazione con il Coordinamento Regionale delle Malattie Rare Europe.

“Quest’anno abbiamo deciso di accendere il Marrucino, perché ci sembra una giusta causa quella delle malattie rare – così il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Silvia Di Pasquale – i colori sono quelli della Federazione UNIAMO (fuxia, verde, blu), scelti per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, sulle problematiche sociali e cliniche di chi vive con una malattia rara e deve affrontarla ogni giorno, a qualunque età e condizione. Ringraziamo l’associazione INCLUSIAMO, per la lotta che conduce e ringraziamo tutto il personale medico e sanitario che anche nel nostro ospedale si dedica quotidianamente e senza sosta a combattere queste patologie. Siamo vicini a loro e, con i colori di questa causa, anche alle famiglie e ai pazienti che ne soffrono”.

 

Annibale

Alzi la mano chi arriva a scuola a piedi o in bicicletta: funziona così il gioco che rappresenta il cuore del progetto Annibale il Serpente Sostenibile è la versione italiana dell’ europeo Traffic Snake Game, che ha visto la partecipazione di oltre 3mila scuole in Europa.

Da lunedì 28 l’iniziativa coinvolgerà 565 studenti degli Istituti comprensivi 3, 5, 7, 8 e 10 di Pescara all’interno del programma di promozione della mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale sta portando avanti da due anni e mezzo.

Il progetto, strutturato nell’ambito del programma Pesos 2, si rivolge ai bambini delle scuole primarie, e quindi alle loro famiglie, coinvolgendoli in un’attività ludico ricreativa molto semplice e divertente utile ad educarli ai temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza stradale invitandoli a compiere scelte di spostamento innovative.

Il gioco dura due settimane, complessivamente dieci giornate scolastiche. Nei giorni scorsi ogni scuola ha definito il proprio obiettivo di riduzione degli spostamenti casa-scuola con mezzi non sostenibili e nello stesso tempo fotografa la situazione di partenza.

Poi, giorno per giorno, chi si recherà a scuola a piedi, oppure in bicicletta, con i mezzi pubblici o sistemi di mobilità condivisa, attaccherà un adesivo sul tabellone di gioco, l’allegra sagoma del serpente Annibale.

Quotidianamente  sarà effettuata un’indagine per alzata di mano per monitorare i progressi nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato e ogni volta che una tappa intermedia sarà raggiunta i bambini riceveranno un premio.

“Un’iniziativa educativa per i ragazzi coinvolti, e anche per le loro famiglie – rileva l’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia – che aiuta anche l’amministrazione ad elaborare strategie sul territorio prendendo spunto da dati concreti e raccolti in maniera diretta. Riuscire a modificare i comportamenti è un passaggio essenziale se vogliamo arrivare a una nuova mobilità cittadina, frutto di una crescita condivisa”.

Manoppello

E’ previsto un secondo incontro conoscitivo per questo 2022 nel pomeriggio di sabato 26 febbraio alle ore 17 nella Sala Wojtyla di Manoppello Scalo (Pescara) in merito al progetto Pietra dell’IntegrAzione finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale.

Il progetto si fa promotore di una cultura dedita alla creatività e alla manualità della pietra e si concentra nel territorio del Parco Nazionale della Maiella ed i suoi comuni, ed è la Proloco Tholos di Lettomanoppello (Pescara) ad aggiudicarsene la realizzazione; in particolar modo anche i Comuni di Lettomanoppello “Città della Pietra” e Pennapiedimonte (Chieti) avranno un ruolo fondamentale, poiché storicamente sono collegati alla tradizione della Pietra, inoltre la PRO-LOCO di Pennapiedimonte collaborerà a questo processo di lavoro per l’integrazione. Prezioso è il coinvolgimento di due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario e diverse figure professionali.

Pietra dell’IntegrAzione prevede l’attivazione di laboratori in cui degli scultori insegneranno tecniche di lavorazione e costruzione di vasi in pietra e dei periti agrari e botanici terranno le attività di semina, su una linea metodologica che colleghi l’integrazione con la manualità, dove tutti i soggetti saranno chiamati ad operare in un processo creativo ed anche dinamico. Si entrerà a marzo nel vivo del progetto che ha subìto dei cambiamenti rispetto al programma iniziale a causa dell’emergenza sanitaria che ha comportato ulteriori misure restrittive.

“L’Ecad 17 Manoppello, riunendo la voce dei 22 comuni dell’ambito sociale 17 Montagna Pescarese ha aderito con convinzione al progetto Pietra dell’Integrazione – spiega Giulia De Lellis, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Manoppello che è anche ente capofila dell’ambito territoriale – che ci permette di cogliere un’occasione unica per i nostri territori, sviluppando politiche in grado di arricchire i servizi alla persona con disabilità o fragilità mettendo al centro i valori culturali, ambientali e dell’artigianato del territorio che da secoli esprimono storia e tradizioni dei nostri borghi. Si tratta di un grande esperimento di cittadinanza attiva sul quale vogliamo scommettere attraverso la costruzione di un rapporto sinergico e complementare tra istituzioni locali, privato sociale e terzo settore. Tra gli obiettivi del piano sociale dell’Ecad 17 c’è, infatti, proprio il potenziamento delle reti sociali e dei processi di coprogettazione con le associazioni e gli attori sociali e della cultura verso la definizione di un modello di coesione e inclusione sociale che dobbiamo rafforzare”.

“Questo progetto di integrazione sociale delle persone con disabilità è uno dei punti cruciali e di forza che dovrà caratterizzare questa fase di programmazione territoriale, una sorta di modello con cui relazionarci – spiega Massimiliano Esposito, responsabile dell’Ecad 17 Montagna Pescarese – Proprio il nuovo piano sociale regionale 2022/2024 varato dalla Giunta ed in fase di approvazione in Consiglio Regionale, unitamente alle altre azioni progettuali del PNRR e REACT EU (Missione 5 sociale e Missione 6 salute) puntano infatti su progetti integrati, sociali e sociosanitari, da attuare in tutto l’Abruzzo”.

All’incontro, oltre agli esponenti del Comune di Manoppello, parteciperanno anche Arianna Barbetta Assessore al Turismo per il Comune di Lettomanoppello e Assunta Ronzone Assessore alle Politiche Sociali per il Comune di San Valentino.

Per informazioni, è possibile inviare un’e-mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook Pietra dell’IntegrAzione.

Le attività sono svolte nel rispetto delle misure anti contagio Covid-19 vigenti: è obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 ed avere tre dosi di vaccino.

Pescasseroli

La stazione sciistica di Pescasseroli, oltre alla consueta attività sportiva e di svago, organizza 4 giornate di musica, animazione e divertimento sulle piste, nei 3 bar-ristoro e soprattutto all’ingresso della stazione.

Alta Quota, la società degli impianti per Sciare a Pescasseroli, invita a Le Carnevalate: bisogna tornare all’aria aperta insieme per festeggiare il periodo più divertente della stagione invernale.

Ad attendere sciatori grandi e piccoli, ma anche tutti gli ospiti della rinomata località turistica abruzzese, ci saranno maschere, musica di intrattenimento, dolci e coriandoli. Ci sarà la giusta spensieratezza che tutti desiderano nelle giornate di festa e di vacanza.

Una “bianca stagione” andata molto bene finora, anche grazie al gran lavoro del personale della stazione. E sono tante le presenze turistiche attese nella capitale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nei giorni che chiudono il Carnevale. Il clou sarà da sabato Grasso, 26 febbraio, a martedì Grasso, 1° marzo in orari di apertura piste (dalle 9 alle 17 circa).

L’evento vede protagonista la stazione sci di Pescasseroli, che a marzo compirà 59 anni di vita e ha la particolarità di essere completamente immersa nell’area protetta più antica d’Italia. Il PNALM, infatti, quest’anno celebrerà un secolo di vita, con un territorio che si presta tutto l’anno alle attività a contatto con la Natura, lo sport, il relax e la bellezza dei luoghi.

Le Carnevalate è un’attrattiva aperta a tutto il pubblico ed è un appuntamento realizzato in collaborazione con la società cooperativa Castel Mancino, con l’agenzia di animazione My Way management e con il team di Radio Parco.

Tutte le piste sono aperte e tutti gli impianti di risalita sono in funzione da dicembre scorso. Una stagione di ripartenza, che ha visto a Pescasseroli il successo della pratica di sci e snowboard specie per i principianti sul ben conosciuto Campo Scuola, servito da un nuovo tappeto mobile coperto.

Ma qui ci sono anche tracciati e fuoripista per i più esperti, per un totale di circa 20km di piste da discesa.

Per i pedoni e gli escursionisti c’è la seggiovia a 4 posti che porta a quota 1.900, sulla vetta di Monte Vitelle, che regala una vista spettacolare sull’Alta Valle del Sangro, con Pescasseroli e Opi in bella mostra, paesi caratteristici e da visitare.

E per i più piccoli, alla base della stazione sciistica c’è l’area per scivolare sulla neve con i bob, potendoli affittare con i caschi di protezione.

Gli utenti che arrivano a Pescasseroli in questa struttura trovano ampie possibilità di parcheggio, servizi di noleggio attrezzature e maestri di sci e snowboard per lezioni individuali e di gruppo.

Lo sport e lo svago nella stazione sono completati dai vari punti ristoro, con una postazione di volontari per il primo soccorso e un’ambulanza per le emergenze e con la presenza nei giorni di maggior afflusso dei Carabinieri, pronti a vigilare sulla sicurezza di tutti.

Alta Quota è costantemente impegnata per migliorare l’offerta e la qualità della stazione di Pescasseroli. Ed è già all’opera per i mesi estivi. L’obiettivo sono le varie attività per le mountain bike abbinate agli impianti, ed un nuovo Fun Park.

Appuntamento in piazzale Cabinovia, per Sciare a Pescasseroli e per colorare il bianco della neve con Le Carnevalate. Per info: Biglietteria stazione sciistica di Pescasseroli (AQ), piazzale Cabinovia.

Tikitaka Planet

Nel recupero della prima giornata di ritorno il Tikitaka Planet al Palaroma di Montesilvano supera  con un largo 6-3 il Granzette. Gara ipotecata già nella prima frazione di gioco, chiusa sul 4-1 per le giallorosse.

A regalare il successo alla squadra di Schurtz la doppietta di Bettioli e i gol di Tampa, Bertè, Verzulli e De Siena, perle ospiti a segno Pereira e due volte Troiano.

Per il Tikitaka Planet gran riscatto dopo la sconfitta nel derby ed il risultato dell’andata con il Granzette terminato con lo stesso risultato, ma in favore delle venete. Grandissima prestazione delle padrone di casa e ottime trame di gioco, gran possesso e cinismo sotto porta.

Vittoria mai in dubbio con la gara che è stata ben gestita per tutto il tempo e difesa negli ultimi minuti quando le ospiti hanno giocato con il portiere di movimento, senza rischiare.

Guardiagrele

Il personaggio di Rita Levi Montalcini neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986 entra nelle scuole italiane con il teatro, e proprio sabato 26 febbraio presso l’Aula Magna della sede delle scuole superiori associate all’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele (Chieti), ci sarà un matinée che rientra nell’ambito di un progetto di promozione culturale organizzato dal Comune di Guardiagrele con un finanziamento della Regione Abruzzo.

Entusiasta del progetto e di questo appuntamento anche il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio.

“L’iniziativa – spiega la professoressa Irma Nicoletta D’Amico, dirigente scolastico – è stata accolta favorevolmente dalla scuola perché in linea con le priorità del nuovo Piano Triennale delle Arti adottato con DPCM del 12 maggio 2021, e costituisce una proposta innovativa, tesa a favorire lo sviluppo dell’arte, della musica e della creatività nelle scuole”.

Con Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino,  spettacolo prodotto da Uao Spettacoli su Rita Levi Montalcini, attraverso un linguaggio nuovo quello del teatro, ai giovani dell’ITBS sarà proposta un’iniziativa appropriata al loro percorso formativo specializzato nello studio delle metodiche tipiche dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e dell’uso delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedicale, farmaceutico e alimentare.

Nello specifico, allo spettacolo del 26 febbraio parteciperanno le classi 4^B e 5^B dell’Istituto Tecnico Tecnologico ad indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” con l’articolazione Biotecnologie Sanitarie.

Come prosegue la dirigente: “Sarà un’occasione unica per gli studenti e le studentesse che potranno così ‘avvicinarsi’ ad una donna, ad una scienziata, ad una ricercatrice che alla medicina ha dedicato un’intera esistenza, Rita Levi Montalcini. La loro curiosità sarà sicuramente sollecitata e con i docenti potranno essere approfonditi sia lo studio sulle scoperte in campo scientifico della Montalcini sia i suoi meriti in campo sociale”.

“Sono molto felice di portare nelle scuole questo spettacolo, di affrontare gli argomenti che tratta,  con la speranza che infonde negli animi, e con una serie di chiavi di lettura che fornisce per quelle che sono le umane vicende; mi emoziona tanto e mi auguro di trasferire queste emozioni agli spettatori, ma soprattutto ai ragazzi nello specifico – spiega Valentina Olla – E’ uno spettacolo al quale tengo tantissimo e spero di rendere onore ad un personaggio che ci dà una serie di spunti su quello che significa essere una grande persona”.

Una giovane autrice, nella fattispecie la Olla, sta scrivendo, appunto, uno spettacolo sulla vita di Rita Levi Montalcini, un’impresa quasi impossibile apparentemente: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente così elevata; la scrittrice inizia così un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall’ “anima imprendibile”, entrando con l’immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza.

La vita e i pensieri della scrittrice cominciano un po’ per volta ad intrecciarsi con quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte assolutamente agli opposti, in un monologo surreale a più voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente interpretato da Marco D’Angelo e la musica di un pianoforte.

L’ironia dell’autrice e la saggezza della scienziata, attraversano 100 anni di storia, per ritrovarsi alla fine a parlare tra loro come due vere amiche.

Ed è proprio da questo incontro di fantasia, che germoglia il coraggio della scrittrice di iniziare a scrivere il suo spettacolo, perché come le ha suggerito la sua “amica” Rita, “nella vita bisogna osare, mai rassegnarsi o arrendersi. Bisogna tenere lo sguardo verso la luce… e le ombre poi ti cadranno alle spalle”.

Rita Levi Montalcini è quella giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdità delle leggi razziali, le atrocità della guerra, la discriminazione di genere, è riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale che merita di essere conosciuta.

Per quanto riguarda lo spettacolo: la direzione musicale è affidata al Maestro Claudio Junior Belli, la consulenza musicale a Stefano Volpes. Le scene ed i costumi sono di Graziella Pera. Il disegno luci è di Marco Laudando, mentre l’aiuto regia è affidata a Simone Fabiani. Le coreografie sono di Valentina Varone, la fonica di Marco De Angelis.

Gioia Vecchio

Gioia Vecchio (Aq) 1.404 metri sopra il livello del mare; a qualche chilometro dal centro abitato di Gioia dei Marsi è un piccolo borgo dell’Appennino centrale, di quelli che maggiormente hanno risentito dell’emigrazione tanto da essere oggi completamente disabitato.

Conserva però intatto il fascino di un tempo, e oggi è un piccolo paradiso all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il borgo fu edificato probabilmente dopo l’invasione dei Saraceni, durante il X secolo, che arrivarono qui seguendo il fiume Sangro, la cui sorgente dista pochi chilometri.

A seguito di quell’evento gli abitanti della zona decisero di unirsi fondando questo centro, ritenuto più sicuro, perché situato in posizione dominante rispetto all’importante Passo del Diavolo, che collega il Fucino con la zona di Pescasseroli.

“Un periodo florido si ebbe con la transumanza, che passava proprio di qui, ma già a metà del ‘700 le mutate condizioni socio-economiche convinsero gli abitanti a scendere a valle costruendo il nuovo borgo di Manaforno, l’attuale Gioia dei Marsi – spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che, insieme a Sem Cipriani e le telecamere Rai, ha raggiunto questo caratteristico luogo per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,Quota Mille. – Il colpo di grazia definitivo però si ebbe nell’800, con il prosciugamento del Fucino: a poco a poco gli abitanti si spostarono tutti vicino ai nuovi terreni resi coltivabili”.

Il paese risulta quindi oggi totalmente disabitato. Ma è un luogo di grande suggestione, apparentemente senza tempo:

“Se vi trovate a passare di qui – prosegue Millanta – sicuramente rimarrete colpiti dalla chiesa di San Vincenzo, una vera e propria cattedrale nel deserto. Risale al 1749 e fu distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale per poi essere ricostruita rispettando l’architettura originaria”.

Una pietra posta ai suoi piedi suona oggi ironica: “Dove risorge la Chiesa Rinasce il Paese”.

La perla del luogo però è sicuramente il belvedere, che si apre su uno dei luoghi più suggestivi del Parco: la zona è infatti tra le più selvagge e vede il transito di numerosissime specie animali protette, tra cui l’orso bruno marsicano, che frequenta la zona per la presenza di vecchi alberi da frutta ormai abbandonati, di cui è ghiotto.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Gioia Vecchio.