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Sant'eufemia

Dal 5 all’11 giugno a Sant’Eufemia a Maiella (Pescara), nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, si parte con la seconda edizione del progetto Fiabosco che acquisisce il titolo di Riserva Naturale per Creature Fantastiche.

L’appuntamento di domenica 5 giugno è per le ore 16 presso il Centro di accoglienza turistica di Sant’Eufemia dove insieme ad istituzioni ed Ente Parco con il Presidente Lucio Zazzara, il Presidente della Comunità del Parco Fabiana Donadei ed il Direttore del Parco Luciano Di Martino, ci sarà il taglio del nastro.

Il direttore artistico del progetto è il suo ideatore Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara), il direttore esecutivo è l’artista Stefano Faccini, entrambi soddisfatti per questa nuova edizione che prosegue il suo percorso ed entra a far parte del Protocollo d’Intesa fra il Comune guidato dal sindaco Francesco Crivelli ed il Comune di Lettomanoppello con Simone D’Alfonso, impegnati nella salvaguardia della tradizionale lavorazione della pietra e nella sua valorizzazione come accade anche per i progetti Pietra dell’Integrazione e le 10 giornate in Pietra: “Il Protocollo d’Intesa si pone come antesignano ed esempio di possibile collaborazione sugli elementi che identificano il nostro territorio a prescindere dai confini amministrativi; abbiamo voluto iniziare una collaborazione formale che speriamo si possa ampliare anche con l’ingresso di altri Comuni affinché risorse importanti di tutto il comprensorio come la pietra e non solo, possano diventare elementi che ci accomunano e ci identificano come un territorio unico per il turista che ci sceglie”  spiega Crivelli.

“Fiabosco – spiega Millanta – è sempre più il custode dell’immaginario abruzzese, e sono felice che questa idea stia piacendo e che sempre più visitatori vengano a trovarci. Tornare all’origine del nostro immaginario ci permette di creare mondi-altri, alternative, visioni, che mai come adesso sono necessarie per affrontare le sfide del presente. Fiabosco è un esperimento, una ricerca, un’indagine, un museo a cielo aperto, un tentativo di salvare i “fossili” della nostra fantasia. Ma soprattutto si tratta di una scommessa un po’ visionaria, e ringrazio l’Amministrazione e l’Ente Parco per averci creduto”.

 Per tutta la settimana del “simposio artistico” sarà possibile osservare e conoscere gli artisti al lavoro dalle 10 alle 18 anche per saperne di più sull’arte della scultura e i segreti della pietra e a proposito di ciò c’è una novità per quanto riguarda questa edizione, ossia la presenza di un direttore artistico sezione scultura Armando Di Nunzio, nonchè artista per l’Abruzzo insieme a Stefano Faccini e Francesco Gigante, Marja Markovic (Serbia), Wu Mengyuan Iris e Wu Gengmo dalla Cina, e Valentina Di Luca (Lombardia).

“Due forme di espressione, letteratura e scultura tornano a parlare in Fiabosco – spiega Armando Di Nunzio – la prima viaggia sull’immaginazione e le visioni mentre la seconda tende a portare sulla terra tutta quella immaginazione che rimarrebbe nel mondo delle idee: si tratta di due filoni che si confrontano e anche per la seconda edizione una serie di personaggi del mondo delle fiabe legati alla tradizione abruzzese cercheranno di ripercorrere i messaggi che ci arrivano dal passato riportandoli nel concreto della nostra epoca. Fiabosco vuole rimarcare l’importanza della materia e dell’incontro con essa e da quest’anno la co-direzione artistica ci porta a valorizzare ulteriormente lo scambio ed il dialogo, ancora una volta artisti internazionali saranno presenti con noi per vivere in modo empatico lo scambio benefico tra arte e natura e la nostra sarà un’edizione impreziosita dalla presenza di Miriam Di Francesco, che si sta occupando di una novità ossia un catalogo in cui viene racchiusa la bellezza della prima edizione del Fiabosco per celebrarne la memoria”.

La scorsa edizione ha alimentato ulteriormente il turismo di Sant’Eufemia e dello stesso Parco ed infatti sono state molte le visite guidate riscontrate per mostrare a turisti, curiosi o scuole questa realtà intesa a valorizzare un contesto nuovo capace di raccogliere i meravigliosi animali e personaggi inventati che hanno animato le storie e l’immaginario della tradizione fiabesca abruzzese.

“Il progetto Fiabosco già nella sua prima edizione è esploso in più dimensioni: non si è proposto solo come un museo all’aperto o come luogo di attrazione per queste opere d’arte ma – come spiega il sindaco Francesco Crivelliha saputo svolgere in modo eccellente il suo ruolo di luogo di conservazione della memoria storica ed in particolare della fantasia popolare, ma ancor di più si è proposto come base di lancio tra ciò che è tradizione e passato e ciò che è futuro infatti grazie alle nuove tecnologie anche i più giovani possono trovare nuovi elementi per valorizzare al meglio la tradizione”. Ed infatti con il progetto Io, Fiabot, i ragazzi dell’Istituto Corradino D’Ascanio di Montesilvano hanno programmato, e già testato, innovative guide – robot per l’itinerario di Fiabosco.

In occasione dell’avvio del Fiabosco 2022 ci sarà anche l’inaugurazione della mostra d’arte Estintopedia, specie estinte ed in via di estinzione nello stesso centro di accoglienza turistica di Sant’Eufemia, dell’autore Alessio Alcini e curata da Miriam Di Francesco.

Per info è possibile contattare la Project Manager di Fiabosco Serena D’Orazio al numero 328.5437729 o mandare una mail a fiaboscomaiella@gmail.com.

 

by Redazione
miglianico

Confronto, formazione e condivisione hanno caratterizzato la conclusione del Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia, seconda edizione, organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta.

Il concorso, in onore e memoria di Paride Di Federico, concittadino, studente modello e poeta di riconosciuta sensibilità è patrocinato dal Comune di Miglianico (Chieti) ed ha visto la collaborazione della Pro Loco di Miglianico; insieme al PoetaMi continua anche il premio di poesia dedicato alle scuole, intitolato proprio a Paride Di Federico, giunto ormai alla XIII edizione.

Presenti all’evento di premiazione il sindaco di Miglianico Fabio Adezio e Giuseppe Timperio, delegato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Miglianico, che hanno accolto anche il sindaco di Ari, Marcello Salerno, il Primo Cittadino di Giuliano Teatino Nicola Andreacola, il sindaco di Canosa Sannita Lorenzo Di Sario ed il consigliere Silvio Settimio. Inoltre presenti anche il sindaco di Vacri Piergiuseppe Mammarella ed il Comandante Luogotenente Corrado Perseo.

Tra musiche ed interventi poetici, Davide Rondoni e Gian Mario Villalta hanno approfondito il mondo della poesia con un vero e proprio Atelier della Poesia il 28 ed il 29 maggio.

Come spiega Millanta:

Siamo felicissimi di quest’ultima edizione. Al di là degli ottimi numeri del premio di quest’anno, PoetaMi è innanzitutto un percorso, che vuole portare Miglianico al centro del discorso poetico. L’Atelier di Poesia, tenuto da Davide Rondoni e Gian Mario Villalta, ha richiamato persone da tutta Italia. La biblioteca poetica continua a crescere di anno in anno, con l’acquisizione di volumi ragionati. Il murales della poesia continua ad ospitare gli interventi degli ospiti. La lectio tenuta in piazza da Villalta è stata poi la giusta chiusura di questa edizione. Speriamo quindi che il percorso intrapreso continui in questa direzione.

Durante la serata di sabato, condotta da Alessandra Relmi, con le letture affidate a Chiara Colangelo, sono stati consegnati i premi ai vincitori delle rispettive categorie.

I musicisti che hanno accompagnato la voce di Marianna Capone sono: alla fisarmonica Francesco Di Tizio, al basso Pierpaolo Catena, alle percussioni Walter Caratelli.

by Redazione
San Pietro della Ienca

San Pietro della Ienca, 1166 m.s.l.m. distante circa 20 chilometri da l’Aquila: si tratta di un piccolo gioiello posto alle pendici del Gran Sasso, ed è uno dei luoghi più suggestivi della regione.

Si trova nella valle del Vasto, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e vive oggi una seconda vita grazie al turismo religioso.

Non ci sono notizie certe sulla fondazione del borgo, ma secondo alcuni nacque prima dell’anno mille a seguito della distruzione della vicina Forcona ad opera dei Longobardi.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani son partite alla volta di questo splendido borgo, per conoscerne la storia e le sue peculiarità, insieme allo scrittore Peppe Millanta per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,Quota Mille.

“Di certo, fu uno dei villaggi fondatori della città dell’Aquila: e fu proprio l’attrattiva del nuovo insediamento, con le sue possibilità di commercio, a causare a poco a poco lo spopolamento di questo borgo già nel XIV secolo – spiega Millanta – Il paese oggi si compone di pochissime abitazioni in pietra, un tempo antiche dimore di pastori che venivano qui per la transumanza verticale. Ma a colpire subito l’occhio è una bellissima chiesetta, oggi Santuario di Giovanni Paolo II”.

Il Papa infatti scoprì questo luogo per caso: era solito andare a sciare a Campo Imperatore quando a causa della eccessiva neve rimase bloccato da una bufera che lo costrinse a fermarsi qui, dove tornò spesso anche in seguito rapito dagli scenari, per immergersi in preghiera.

Fu proprio lui che incentivò il recupero del posto, e oggi la chiesa ospita una sua reliquia a simbolo della sua presenza in questo luogo, ed è diventata meta di pellegrinaggio.

E poco lontano da San Pietro, nella frazione di Assergi, c’è Grotta a Male, un tempo Amare, nel senso di impervia, che nasconde un primato inaspettato: è considerata la prima cavità esplorata in senso speleologico in Italia.

Francesco De Marchi, per primo esplorò la Grotta il 20 agosto del 1573, mentre rimaneva affascinato dai disegni scolpiti dall’acqua sulla roccia.

E in effetti lo stupore è tanto mentre si attraversano i vari ambienti, tra cui la Sala dell’Organo, chiamata così per il suono prodotto dall’acqua, e la Sala della Croce, per una croce incisa proprio dal De Marchi durante la sua esplorazione.

“In seguito – spiega lo scrittore – la Grotta è stata studiata in maniera approfondita, e oggi sappiamo che era in età preistorica un luogo di culto e di sepoltura, oltre che di lavorazione dei metalli: all’interno infatti sono stati trovati i resti di una fornace. Quella del De Marchi fu un’impresa davvero eccezionale se pensiamo alle attrezzature del tempo, e alla sua età: andava infatti per i 70 anni. Oggi, con la giusta attrezzatura e l’aiuto di professionisti, è possibile ripercorrere i suoi passi grazie a un percorso tracciato e un sistema di illuminazione”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a San Pietro della Ienca.

by Redazione
miglianico

E’ previsto un riconoscimento speciale per tutti gli amanti della poesia in occasione della conclusione dell’edizione 2022 del Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia: si tratta di un vero e proprio “Atelier della Poesia” previsto per il 28 ed il 29 maggio.

In onore e memoria di Paride Di Federico giovane studente e poeta di Miglianico (Ch) prematuramente scomparso, il premio è organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta, gode del patrocinio del Comune di Miglianico (Chieti), e della collaborazione della Pro Loco di Miglianico e ormai, conta sempre maggiori adesioni, attestando così un grande avvicinamento del pubblico al mondo della poesia, anche in un momento in cui i social rappresentano lo strumento di comunicazione più utilizzato.

L’Atelier, strutturato come un workshop è un’occasione per approfondire passione e propensione per la poesia con incontri, conversazioni, letture e laboratori. Nel corso delle due giornate, ci saranno lezioni, confronto e laboratori di lettura, verranno affrontati i maggiori esponenti della poesia italiana e si parlerà di tutto ciò che concerne la poesia  insieme al poeta Davide Rondoni (nella foto) e Gian Mario Villalta, Direttore Artistico del Festival Pordenonelegge.it.

L’approfondimento sulla poesia si terrà nella Casa delle Monache di Miglianico con il seguente programma.

Sabato 28 maggio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00:

 – 10:30, arrivo e conversazione tra i partecipanti con Davide Rondoni;

 – 11:30, seminario con Davide Rondoni e Gian Mario Villalta;

 – 14:30, reading di poesie e commenti;

 – 15:30, laboratorio poetico con Davide Rondoni;

Domenica 29 maggio dalle 9:30 – 11:30:

– 9:30, laboratorio di poesia con Gian Mario Villalta;

– 11:30, conclusione Atelier.

Si ricorda che la partecipazione è gratuita e a numero chiuso.

Sabato 28 maggio inoltre, dalle ore 20.30 presso la piazzetta antistante la Casa delle Monache ci sarà la premiazione dei vincitori delle diverse categorie previste in questa edizione 2022 del PoetaMi.

Per info e prenotazioni la mail è premiopoetami@gmail.com, mentre il numero è 3201775781. Info anche sul sito www.poetami.it. Informazioni sull’Atelier http://www.scuolamacondo.it/atelier-di-poesia/.

by Redazione
moscufo

Torna al Frantoio delle Idee di Moscufo (Pe) l’appuntamento con il libro d’autore, e questa volta l’intenzione è quella di far viaggiare e sognare il lettore attraverso un percorso fantastico e bizzarro al seguito delle nuvole: sabato 21 maggio alle ore 17.30 lo scrittore abruzzese Peppe Millanta sarà nel comune vestino con La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi, Ediciclo Editore.

L’appuntamento, moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti, voluto dall’associazione culturale Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri rientra nel  progetto culturale dal titolo I colori del borgo che ha come obiettivo la riscoperta e la conoscenza del piccolo borgo vestino: nata nel 2018, l’associazione, porta avanti la sua attività di valorizzazione delle bellezze naturali, artistiche, culturali e monumentali del territorio e dell’intero Abruzzo, perché siano meglio note ed apprezzate.

La rotta delle nuvole, libro a metà tra il saggio, la letteratura di viaggio e la narrativa, parla attraverso aneddoti, racconti e suggestioni della meravigliosa storia del rapporto dell’essere umano con le nuvole, e di quanto esse l’abbiano reso un “animale sognante”.

Grazie al percorso affrontato nel libro, proprio attraverso le nuvole, si può imparare ad essere liberi ed oltrepassare la linea degli orizzonti che ognuno ha; è grazie alle nuvole che si trova la costanza di portare avanti i propri sogni: esse non stanno mai ferme e sono in continua evoluzione.

“Abbiamo iniziato a conoscere le nuvole sin da bambini – spiega il presidente Ferri – ad osservarle nelle loro diverse forme, colori e mutamenti; ed è lì, nell’immenso azzurro che si inseguono si avvicinano, si sfiorano, danno l’impressione di essere simili agli uomini. Chi di noi non ha mai vissuto attimi di vita con il naso all’insù? Chi non ha mai trascorso minuti a guardare e sognare ad occhi aperti seguendo la rotta delle nuvole?”

Durante la presentazione del libro ci saranno anche letture e note musicali:  protagonisti della serata saranno i più giovani, sognatori liberi e sinceri, infatti le letture saranno affidate ai ragazzi della 5^E della scuola primaria ‘Edmondo De Amicis’ di Moscufo dell’Istituto Comprensivo “P. Giovanni XXIII” di Pianella; l’animo umano e la bellezza assoluta, saranno accompagnati dalla musica di un artista Moscufese Marco Di Marzio bassista, collaboratore di cantautori nazionali.

“Un grazie particolare – continua Ferri – è rivolto alle maestre e al Dirigente Scolastico il Professor Tommaso D’Aloisio che hanno accolto l’evento con entusiasmo e con la consapevolezza di offrire ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi alla lettura di libri diversi da quelli scolastici”.

“Ai presenti vogliamo lasciare un messaggio: quello di abbandonarci al soffio del vento e vedere dove ci porterà, come accade per le nuvole; non saremo mai nello stesso posto, non saremo mai uguali a noi stessi, cammineremo, incontreremo altre vite lungo i nostri percorsi, alle quali ci uniremo oppure no. La cosa più importante è lasciarsi andare, accettare e accogliere il cambiamento, per riempirci di amore per la vita” conclude il presidente.

L’evento, ad ingresso libero, gode del patrocinio del Comune di Moscufo; è possibile acquistare il libro presso Mondadori Bookstore di Pescara che sarà presente all’evento.

by Redazione
sperone

Sperone, con la sua storia costellata da continui e repentini mutamenti, è l’emblema di molti degli sconvolgimenti che sono avvenuti nella Marsica.

Situato alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la sua vicenda è oggi una testimonianza unica del territorio abruzzese.

Borgo Sperone, frazione di Gioia dei Marsi (Aq), “al di sotto della nostra QuotaMille: questa storia, infatti, parte da molto molto più in alto. Esattamente da qui, da quello che era l’antico borgo di Sperone, oggi chiamato Torre Sperone, posto a 1224 m.s.l.m., a cavallo tra la valle del Giovenco e la piana del Fucino”.

Così lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, illustra “l’area protagonista” di una nuova puntata di Quota Mille, rubrica a cura di Paolo Pacitti e le telecamere Rai con Sem Cipriani.

Il nome deriverebbe da quello di due antichi castelli presenti un tempo nella zona: Sparnasio e Asinio, che si unirono formando il primo centro abitato, chiamato nel medioevo Speron d’Asino.

Caratteristica è la sua torre, costruita dai conti dei Marsi per controllare il vicino passo. Era in collegamento visivo con analoghe strutture militari che all’epoca cingevano tutto il lago Fucino.

“Venute meno le esigenze difensive – spiega Millanta – il borgo perse a poco a poco di importanza. Ma il colpo definitivo lo ebbe il 13 gennaio del 1915, con il terremoto della Marsica”.

S’è fatta d’improvviso una fitta nebbia. I soffitti si aprivano lasciando cadere il gesso. Tutto questo è durato venti secondi, al massimo trenta. Quando la nebbia di gesso si è dissipata, c’era davanti a noi un mondo nuovo…

così Ignazio Silone racconta quanto avvenuto durante il terremoto della Marsica. Venti secondi che distrussero tutto. E Sperone non fu da meno. Anzi: la terminazione meridionale della faglia, ancora oggi visibile, terminava proprio sotto di lei. Non rimase nulla.

Per questa ragione si decise di non ricostruire l’abitato nello stesso sito, ritenuto troppo pericoloso, ma di spostarlo più a valle.

“Furono costruite perciò queste casette dove la popolazione superstite si insediò, in quella che venne chiamata Sperone Nuovo. La vita però continuava ad essere difficile, tanto che gli abitanti dovettero farsi sentire per farsi costruire almeno una strada che potesse permettere l’arrivo di figure fondamentali come medico, maestri e ostetrici” racconta lo scrittore.

Ma il viaggio di questo borgo, questo suo rotolare verso il basso, non era ancora terminato: negli anni ’60, per le mutate condizioni economiche, la popolazione fu spostata infatti ancora più a valle, in un incasato costruito appositamente per loro e più comodo a livello di servizi: Borgo Sperone, proprio di fianco a Gioia dei Marsi.

Si tratta dell’ultima tappa di un viaggio iniziato più di 100 anni fa, che in un percorso ideale racconta tanto dei cambiamenti avvenuti in Abruzzo nel ‘900. Un viaggio quindi a ritroso nel tempo e soprattutto nella memoria.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Sperone.

by Redazione
Roccacerro

Roccacerro (Aq) 1.170 metri sopra il livello del mare, una frazione del comune di Tagliacozzo da cui dista solo 4 chilometri. Sita alle pendici del monte Bove, domina la sottostante piana dell’Ara dei Pali, fondamentale luogo di passaggio della Marsica occidentale.

Distese di boschi di querce e di castagne e profili di dolci montagne cingono il pittoresco centro: le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte fin qui insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti,“Quota Mille”.

Nel Medioevo il centro era noto come Rocca Cerri, e si sviluppò tutto intorno al centro fortificato, posto nella parte più alta del paese a guardia del passaggio sottostante.

Da non perdere è la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, edificata nel ‘700 su quello che rimaneva dell’antica rocca e della sua torre-cintata, che fu trasformata in campanile, acquisendo così il suo profilo caratteristico.

A causa della sua posizione strategica lungo la via Tiburtina Valeria, Roccacerro fu bombardata nel ’44 dagli alleati, per isolare le contraeree naziste presenti.

Sfortuna volle che il bombardamento avvenne proprio di domenica, nell’orario di uscita dalla messa, e una bomba cadde al centro della piazza. Fu una strage. L’episodio è ricordato da una targa ed ogni anno si svolge una commemorazione.

“E proprio a Roccacerro – spiega Millanta – è stata scattata una fotografia che nasconde una storia. Fu realizzata in una fredda giornata d’inverno di quasi 100 anni fa, dopo una nevicata che aveva ammantato tutto il paesaggio: sono però ben visibili il monte Bove sullo sfondo e il profilo del paese, con il campanile al centro. A realizzarla fu Thomas Ashby, un archeologo britannico e un vero pioniere nello studio della nostra regione. Ashby, venuto per la prima volta in Abruzzo per studiare il sito dell’antica Carsioli, si innamorò così tanto dei luoghi da tornarvi più volte tra il 1901 e il 1923. Lo fece per preservare i volti, gli usi e i costumi locali, avendo intuito che quel mondo stava per scomparire, inghiottito per sempre dalla modernità”.

“Bisogna fare di tutto per raccogliere quello che inesorabilmente sta scomparendo”, diceva. E compì allora un’operazione a quel tempo poco diffusa: produsse un corpus fotografico, oggi divenuto di fondamentale importanza, il cui valore non è dato tanto dalla perizia tecnica, spesso amatoriale, ma dalla singolarità degli eventi fotografati.

La riscoperta di questo corpus e di questo personaggio è avvenuta soltanto alcuni anni fa, e continua ancora oggi, con la stessa forza, a raccontare di un tempo che fu.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Roccacerro.

 

by Redazione
francavilla

Ed è con “L’arte di sbagliare alla grande” (Garzanti) dello scrittore Enrico Galiano che “SquiLibri – Festival delle Narrazioni” celebra la sua anteprima: lo scrittore infatti, in occasione de “Il maggio dei libri” ha incontrato nell’Auditorium di Palazzo Sirena, i ragazzi del Liceo Scientifico “A. Volta” di Francavilla al Mare (Ch) affiancato dalla moderatrice Nadia Tortora, anticipando così ed onorando la conferenza di presentazione di questo nuovo ed importante Festival dai grandi nomi.

Questa prima edizione del Festival inaugurerà la stagione turistica estiva francavillese e si terrà dal 24 al 26 giugno dalle ore 17 alle 24 e coinvolgerà diverse location strategiche scelte per accogliere ospiti e pubblico. “SquiLibri” nasce da un’idea dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, Direttore artistico, ed è organizzato dal Comune di Francavilla e dalla Scuola Macondo di Pescara: ad illustrarne i diversi aspetti sono stati, pubblicamente, insieme allo stesso Millanta, il sindaco del Comune di Francavilla Luisa Russo, e l’assessore alla Cultura Cristina Rapino.

Come spiega il Direttore artistico: “Abbiamo scelto la parola SquiLibri per vari motivi: intanto contiene la parola ‘libro’ che è al centro della manifestazione e rappresenta al meglio la nostra visione di evento e di condivisione della cultura con un approccio non ordinario, che esula da situazioni ingessate”.

“Spero sia proprio la prima edizione di una lunga serie – interviene il sindaco Russo, a sostegno di un nuovo progetto che nasce sul territorio di Francavilla – Ci sono tanti eventi che caratterizzano il nostro territorio, ma mancava proprio un Festival della letteratura, ed il programma realizzato è davvero interessante. Ci sono ospiti sia nazionali che internazionali che daranno prestigio a Francavilla, ospiteremo anche i cinque finalisti del Premio Strega e ci sarà una scelta ampia di appuntamenti utili ad approfondire diverse tematiche ed anche per trascorrere delle piacevoli ore in compagnia di personaggi illustri e di grande cultura. Ringrazio anche l’Assessore alla Cultura per la Regione Abruzzo, Daniele D’Amario, per aver creduto in questa iniziativa ed averla sostenuta”.

“In questo Festival ci saranno diverse sezioni anche per i più giovani – spiega l’assessore Rapino ed in più per chi ama la lettura ci saranno tanti generi e non mancheranno delle anteprime nazionali. Saranno tre giornate piene di appuntamenti in cui vi racconteremo di Francavilla e non solo. Questa Città ha già molta cultura e con questo Festival daremo al nostro comune un nuovo strumento culturale”.

Non mancherà l’anteprima nazionale del libro di Paolo Crepet, ospite illustre sarà anche Dacia Maraini, ed inoltre spiccano tra i nomi Nina Zilli, ed ancora Enrica Tesio, Michela Marzano, Pierdante Piccioni autore di “Meno dodici” che ha ispirato Doc, Gabriella Genisi con Le Indagini di Lolita Bosco, il cileno Andres Montero, Pierpaolo Capovilla, Remo Rapino, Stefano Radaelli: “Abbiamo l’unica data abruzzese del Premio Strega, non solo, tutti gli ospiti sono stati scelti perché raccontano, denunciano o testimoniano, ognuno a loro modo e con la propria sensibilità alcuni di quegli ‘squilibri’ che sono alla base della filosofia del Festival: ogni movimento inizia da uno ‘squilibrio’ ed il Festival vuole raccontare gli ‘squilibri’ che attraversano il presente per tentare di intuire in che direzione si muoverà il nostro domani” spiega Millanta.

E conclude: “C‘è un’assoluta trasversalità con personaggi che narrano il presente da angolazioni e con professionalità anche molto distanti tra loro”.

È possibile seguire gli aggiornamenti e gli approfondimenti sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/SquiLibriFestivaldelleNarrazioni. Per info la mail è squilibrifestival@gmail.com.

Foto: ©Studio214

by Redazione
miglianico

Aumentano le adesioni al Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia, seconda edizione, organizzato in onore e memoria di Paride Di Federico, giovane studente e poeta di Miglianico prematuramente scomparso: quest’anno il numero dei partecipanti è di 94.

Organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta, il concorso gode del patrocinio del Comune di Miglianico (Chieti), e la collaborazione della Pro Loco di Miglianico.

“Sembra che PoetaMi – ha commentato il sindaco Fabio Adezio – sia costretta a convivere con i periodi difficili per la nostra storia contemporanea tra Covid prima e guerra in Ucraina poi, ma credo che questa situazione sia un contesto favorevole in cui il messaggio eterno della poesia, che dona speranza, pace, gioia, si può declinare anche in riflessione, attenzione, cultura: grazie alla Scuola Macondo e all’infaticabile opera del Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura, abbiamo costruito un evento che sta plasmando l’identità di Miglianico. Sono felice di constatare come il premio PoetaMi stia catalizzando l’attenzione dei poeti di tutta Italia e in particolar modo dei giovani, a cui è dedicata una sezione apposita: essi sono il nostro futuro e vanno educati al bello, al buono, alla poesia della vita. Voglio ricordare con una punta di nostalgia anche la nostra Margherita Anzellotti, in nome della quale sarà per la prima volta attribuito un premio al miglior autore abruzzese in gara: lei, che ha dato tanto a Miglianico per la costruzione della propria identità, sarebbe felice di vedere tutta questa attenzione e tutto questo interesse verso il suo e nostro luogo del cuore che tanto amava e a cui ha dedicato tutte le sue energie”.

Con la chiusura del bando, si passa ora a valorizzare la sensibilità e la dote artistica dei partecipanti, sottoposti al giudizio di un’attenta giuria composta da: Antonello Antonelli (docente e giornalista), Andrea Buccini (poeta), Paolo Fiorucci (poeta e libraio), Barbara Giuliani (poeta), Eleonora Molisani (giornalista e poetessa), Corinne Stella (docente), Stefano Tieri (docente).

Il concorso a tema libero, rivolto agli adulti, prevede due categorie, una riservata alla poesia inedita e l’altra a raccolte edite di poesie; sono previsti anche due premi speciali che verranno assegnati dalla giuria, il Premio Under 35 riservato ad un autore nato tra il 2004 e il 1987 che si sia particolarmente distinto con la sua opera ed il Premio “Margherita Anzellotti”, riservato ad un autore abruzzese.

E proprio a 10 finalisti del premio e ai due finalisti dei premi speciali, spetta la partecipazione all'”Atelier della Poesia” che si terrà il 28 e 29 maggio, curato da Davide Rondoni, con la presenza di Gian Mario Villalta (nella foto), Direttore di Pordenonelegge.it: non mancheranno ore di discussione e confronto su temi poetici ed esponenti della poesia italiana e straniera, ci saranno letture ed analisi di testi poetici oltre che esercitazioni e laboratori.

Inoltre, il 28 maggio a Miglianico dalle 20.30, nei pressi della Casa delle Monache ci sarà la premiazione. La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà, inoltre, a sua discrezione tre borse di studio per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli. Accanto al premio per gli adulti, continua anche il premio di poesia dedicato alle scuole, intitolato a Paride Di Federico, giunto alla XIII edizione.

“La poesia – spiega Villaltaè una forma di meditazione, nel senso più profondo ma anche più semplice, dentro la realtà della lingua, che è la caratteristica più umana tra tutte le altre. Intendo per meditazione l’esercizio dell’attenzione, la disponibilità alla sorpresa e al mutamento, come anche la ricerca di una continuità armonica di sé e delle proprie relazioni con il mondo. Noi percepiamo il nostro bisogno di poesia come un “mancare” della parola nella comunicazione, al quale la forma poetica sopperisce, ma in fondo non è che accedere a un altro livello, che è quello della risonanza della parola che accomuna due o più esistenze. Riassumendo: la poesia è una realtà della lingua che pone in gioco la nostra esistenza, proponendo un diverso livello di relazione tra gli esseri umani rispetto a quello della necessaria comunicazione sociale; la modernità modifica alcune pratiche di trasmissione, ma non la sostanza”.

A proposito dell’avvicinamento di tante persone al mondo della poesia, Villalta spiega: “I nuovi canali comunicativi facilitano la circolazione delle esperienze che rispondono all’appello della poesia; sarà da ricostruire in seno al digitale una relazione tra gli interessati che superi la fase dell’istantaneo ‘mi piace’ in favore di un’esperienza più sentita e densa dal punto di vista esistenziale”.

by Redazione
Fiabosco

A Sant’Eufemia a Maiella la tecnologia sposa l’arte e le tradizioni, ed il turismo si avvale di nuovi strumenti di comunicazione come i due Neo, Lida e Corradinao, i robot programmati per diventare delle innovative guide per Fiabosco, Riserva Naturale per Creature Fantastiche, un progetto nato dall’intuito del direttore artistico Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara) e del direttore esecutivo Stefano Faccini scultore specializzato nella lavorazione della pietra, e l’entusiasmo dell’Amministrazione locale.

Questo angolo di paradiso naturale valorizzato con la prima edizione del Fiabosco nel 2021 ha permesso di ospitare in poco tempo un evento unico nel suo genere che ha già attratto tanti visitatori.

E se da un lato ha incuriosito molti dall’altro “Fiabosco sta diventando una piattaforma dove anche le giovani generazioni possono ritrovarsi”  spiega il sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, a pochi giorni dalla firma di una convenzione con la Dirigente Scolastica dell’Istituto Corradino D’Ascanio di Montesilvano, Filomena Mammarella. Presente, in qualità di portavoce degli artisti che hanno partecipato al simposio 2021, anche l’artista Armando Di Nunzio.

La competizione Nao Challenge 2022, che ha visto il D’Ascanio arrivare in finale, insieme ad altri 24 partecipanti su 88, con il progetto “Io, Fiabot”, ha offerto all’Istituto anche l’opportunità di stringere nuovi legami con gli Enti che operano sul territorio abruzzese e da qui ha preso vita un nuovo legame interistituzionale tra la scuola ed il Comune di Sant’Eufemia a Maiella: al centro di questo braccio di ferro ci sono tecnologia ed ambiente e dunque scuola e Fiabosco. La finale della competizione nazionale, si terrà a Genova il 31 maggio 2022.

Con l’intento di potenziare la formazione e l’orientamento, i ragazzi, grazie al grande lavoro del Dipartimento di Informatica con i docenti Mariaelena Crescenzi, Manuela Falasca e Simone Di Nardo Di Maio, sono riusciti a programmare il software di robot che diventeranno “guide turistiche” per il Fiabosco: attraverso un meccanismo di registrazione, dopo essersi relazionati con gli artisti, saranno in grado di sostituire “l’uomo” nella descrizione del percorso.

Si tratta di nuovi strumenti indispensabili per la valorizzazione del territorio – prosegue entusiasta il sindaco Crivelli – quelli che oggi sono studenti, un giorno potranno diventare adulti consapevoli e capaci di favorire flussi turistici sul loro territorio, ecco perché è importante investire sulla formazione dei giovani in età scolastica”.

La materia prende forma con il Fiabosco grazie alla lavorazione della pietra e non solo, ed intanto l’intelligenza umana lavora per creare strumenti utili a conservare e tramandare l’arte.

by Redazione