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Tag Archives: peppe millanta

SquiLibri

Una prima serata dai grandi numeri quella di ieri in occasione dell’inaugurazione della prima edizione del Festival “SquiLibri – Festival delle Narrazioni” (24 -26 giugno) a Francavilla al Mare: un ampio spazio dedicato alla cultura in varie forme, ai grandi nomi della letteratura, allo street food, alla Fiera del Libro dell’Editoria indipendente oltre che ad un ritrovo di confronto sociale di grande spessore.

Un’ottima intuizione quella dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, Direttore artistico del Festival che ha anche accolto lo Strega Tour con i sette finalisti del Premio Strega presenti sul palco di Francavilla al Mare in occasione dell’unica data abruzzese  prima della finale che si terrà a Roma il 7 luglio.

Ecco i finalisti:

  • Mario Desiati Spatriati (Einaudi),
  • Claudio Piersanti Quel maledetto Vronskij (Rizzoli),
  • Marco Amerighi Randagi (Bollati Boringhieri),
  • Veronica Raimo Niente di vero (Einaudi),
  • Fabio Bacà, Nova (Adelphi),
  • Alessandra Carati, E poi saremo salvi (Mondadori),
  • Veronica Galletta, Nina sull’argine (minimum fax).

A fare gli onori di cara, al fianco di Millanta, il sindaco del Comune di Francavilla Luisa Russo, e l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino: il Festival organizzato dal Comune di Francavilla e dalla Scuola Macondo di Pescara ha già, in questa prima serata, dato grandi soddisfazioni.

A rendere omaggio ai finalisti sul palco di SquiLibri, anche l’assessore alla Cultura per la Regione Abruzzo Daniele D’Amario che ha creduto in questa iniziativa e l’ha sostenuta sin dall’inizio.

 “Per noi è un onore ospitare a Francavilla al Mare l’unica data abruzzese del Premio Strega – spiega Millanta – ma non solo, anche tutti gli altri ospiti, testimoni, ognuno con la propria sensibilità di quegli ‘squilibri’ che sono alla base della filosofia del Festival: gli ‘squilibri’, che attraversano il nostro presente, tentano di intuire in che direzione si muoverà il nostro domani. Nel ringraziare quanti hanno appoggiato e creduto in questo Festival auguro anche buona fortuna ai finalisti del prestigioso Premio”.

Foto studio 214

by Redazione
gran sasso

Il Gran Sasso, punto centrale nella geografia dell’immaginario della regione, si trova al confine tra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara.

Gigante buono, vicino cattivo, la sua presenza ha da sempre condizionato queste terre, forgiandone il carattere dei suoi abitanti come nessun altro elemento naturale.

“Eccoci qua. Siamo giunti all’ultima puntata del viaggio a Quota Mille, e non potevamo che chiudere nel posto più alto della nostra regione: sua Maestà il Gran Sasso d’Italia!” esordisce lo scrittore Peppe Millanta giunto sul Gran Sasso con le telecamere Rai di Sem Cipriani per l’ultima puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

Con i suoi 2.912 metri d’altezza è il massiccio più alto degli appennini. Gli antichi romani lo chiamavano Monte Ombelico, per la sua posizione proprio al centro della penisola italiana. L’attuale denominazione di Gran Sasso risalirebbe invece al Rinascimento, anche se nei paesi intorno viene ancora utilizzato il nome medievale di Monte Corno.

“Il suo profilo –spiega Millanta– ha da sempre affascinato gli abruzzesi, soprattutto al tramonto, lasciando nascere numerose leggende: le sommità delle montagne sono infatti da sempre associate al divino, per la loro vicinanza con il cielo e le stelle. Già, ma quanto è alta questa montagna che sembra non finire mai? La domanda rimase senza risposta per secoli, fino a quando alla fine del ‘700, un giovane di Teramo decise di arrischiarsi per tentare l’impresa: il suo nome era Orazio Delfico”.

Delfico partì insieme a pochi altri uomini, armato di un barometro. Nel suo resoconto definisce la montagna “opera di Giganti”, e racconta di come il suo sguardo, arrivato in cima, non avesse mai visto prima tutto quello spazio libero davanti a sé.

Sbagliò la misurazione di pochissimi metri, cosa incredibile a pensare alla strumentazione dell’epoca, e a lungo la sua fu considerata la prima ascensione sul Gran Sasso. Agli inizi del ‘900 però, spuntò fuori la cronaca dell’esploratore Francesco De Marchi, che riportava una data incredibile: il 19 agosto del 1573.

“La vita del De Marchi – prosegue Millanta – fu piena di avventure strabilianti. Primo a immergersi nel lago di Nemi con un scafandro per cercare le navi di Caligola, inseguito dai corsari a Ponza, naufrago alla foce del Tevere, testimone di una eruzione del Vesuvio. Conobbe l’Abruzzo perché al seguito della corte di Margherita d’Austria. E lì, non appena vide la montagna, lanciò la sua personalissima sfida. Partì da Assergi, e ci racconta le difficoltà incontrate nella salita. Spesso si ritrova infatti in vene di roccia dove è impossibile continuare ‘se non con l’ali’, come ci dice lui. E allora inizia a scalare con le mani e con i piedi su questa pietra pericolosa, tanto da definire l’ascensione ‘cosa horrenda d’andarvi’. Ma alla fine, dopo più di 5 ore, riuscì a raggiungere la vetta. E lì, il De Marchi, si lascia andare”.

“Quand’io fui sopra la sommità, mirando all’intorno, pareva che io fussi in aria, perché tutti gli altissimi monti che vi sono appresso erano molto più bassi di questo”: a quel punto il De Marchi prese un corno e iniziò a suonare per la gioia, e racconta che dal monte vide uscire tantissimi uccelli, come stupiti nel vedere degli esseri umani arrivati fin lassù. Nel suo resoconto lo definì “il più alto e il più horrido di tutti i monti d’Italia”.

C’è però una notazione da fare: ad accompagnarlo c’era tal Francesco Di Domenico. Professione: cacciatore di camosci. Scelto perché in vetta c’era già stato in precedenza, divenendo di fatto lui il primo conquistatore del Gran Sasso documentato.

“Quota Mille finisce qui, ma non finiscono le storie che potete scoprire a queste altezze. Buon proseguimento del viaggio quindi in questo arcipelago di altitudini che aspetta solo voi, per essere esplorato”  conclude Peppe Millanta.

Su https://www.facebook.com/peppemillanta, è possibile trovare tutte le puntate di Quota Mille.

 

by Redazione
Pescara

In questa estate 2022 si pensa anche ai piccoli “studenti” della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara fondata e diretta dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta: sono diversi gli appuntamenti contemplati nel progetto Summer Camp della MacondoKids che verranno avviati a partire dal 1° luglio e che accompagneranno i bambini dai 6 ai 14 anni fino al ritorno a scuola con il percorso All’ombra del glicine.

“Quest’anno la MacondoKids arricchisce la propria offerta didattica con una proposta per l’estate: una serie di appuntamenti in cui i bambini potranno entrare nel mondo del libro e della scrittura attraverso la letteratura, l’arte e la storia. La MacondoKids vuole essere uno spazio creativo, un luogo dove imparare a dare forma all’immaginazione, scoprire le proprie potenzialità e sviluppare il pensiero critico” sostiene Serena D’Orazio referente della MacondoKids.

Tra gli appuntamenti di luglio: il 1° “Giochi di …parole”, l’8 “Dalla canzone al racconto”, il 15 “Aiuto compiti e studio”, il 22  “Questo laboratorio s’ha da fare” e il 29 “La cuoca di D’Annunzio”.

Per il mese di agosto sono due gli appuntamenti previsti: il 5 con “Aiuto compiti e studio” e il 12 con “L’officina della poesia”.

A settembre invece: il 2 “Aiuto compiti e studio”, il 9 “La scrittura..che storia!” e il 16 “L’arte dei calligrammi”.

Per info e prenotazioni: tel. 328.5437729; mail macondokids@gmail.com.

by francesca
fiabosco

Con una grande festa si conclude l’edizione 2022 di Fiabosco Riserva Naturale per Creature Fantastiche a Sant’Eufemia dove è stato il sindaco Francesco Crivelli a fare gli onori di casa: in realtà la conclusione del “Simposio artistico” rappresenta solo l’inizio di un nuovo percorso verso una più ampia valorizzazione dell’area del Parco Nazionale della Maiella che acquisisce nuove risorse da presentare a curiosi e turisti ma anche a tutte quelle famiglie che scelgono questa fetta d’Abruzzo per il loro riposo.

Per questa seconda edizione il Direttore Artistico del Progetto è il suo ideatore Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara), il Direttore Esecutivo è l’artista Stefano Faccini, Direttore Artistico “sezione scultura” è Armando Di Nunzio, nonchè artista per l’Abruzzo insieme allo stesso Faccini e Francesco Gigante, Marja Markovic (Serbia), Wu Mengyuan Iris e Wu Gengmo dalla Cina, e Valentina Di Luca (Lombardia).

Ed è proprio Armando Di Nunzio che si è occupato della sezione “scultura” a tracciare un bilancio e fare un confronto con l’edizione 2021, sottolineando come “l’edizione 2022 del Simposio Fiabosco è stata messa in difficoltà dal maltempo: nella prima fase il reperimento del materiale in cava è stato più volte posticipato, fino alle giornate del simposio che ci hanno costretto ad uno stop forzato di due giorni, poi recuperati nei giorni successivi ma con successo. Rispetto allo scorso anno, quest’anno non è stato con noi Dangyong Liu, l’ artista di origine cinese che nell’edizione 2021 aveva realizzato la sua Maia: è stato impegnativo trovare un nuovo artista straniero che mantenesse lo spirito internazionale del Simposio e fortunatamente ci hanno affiancato ben due artisti cinesi provenienti dall’Accademia di Carrara, Wu Mengyuan Iris e Wu Gengmo, che hanno lavorato duramente e con maestria ad un nuovo personaggio delle fiabe abruzzesi”.

Alla conclusione del Simposio, oltre agli addetti ai lavori e al Direttore del Parco Luciano Di Martino ed al sindaco di Caramanico Terme Luigi De Acetis, hanno presenziato anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso e l’Assessore alla Cultura, Arianna Barbetta: a breve verrà firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Lettomanoppello, Città della Pietra e Sant’Eufemia a Maiella con la volontà di valorizzare e promuovere la Pietra Bianca della Maiella e la manualità degli scalpellini.

Questa unione di intenti sarà aperta ad ogni Comune, Ente, Associazione o Fondazione interessata a queste tematiche per una maggiore sinergia.

“Grazie all’importanza che il progetto acquisisce costantemente, quest’anno nuovi sponsor ci hanno permesso di arricchire il calendario Fiabosco ben oltre il Simposio. Per questa seconda edizione di Fiabosco possiamo definirci davvero soddisfatti poichè quella che era un’idea diventa un progetto sempre più ambizioso.” conclude Di Nunzio.

E’ stata Miriam Di Francesco, ad occuparsi del catalogo in cui viene racchiusa la bellezza della prima edizione del Fiabosco per celebrarne la memoria.

A breve verranno posizionate le nuove opere a monte del Giardino Botanico ‘Daniela Brescia’ per intensificare l’installazione fatta lo scorso anno.

by Redazione
castel del monte

Castel del Monte (Aq), 1.346 m.s.l.m., è uno dei Borghi più belli d’Italia; posto all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è arrampicato sul Monte Bolza si affaccia splendidamente sulla valle del Tirino.

Pochi luoghi come questo sono riusciti a custodire le antiche tradizioni di un mondo ormai scomparso, rendendole volano per il turismo.

La storia di questi luoghi è antichissima: proprio qui infatti fu combattuta nel 324 a.C. la guerra che vide prevalere i romani sui vestini. “A ricordarcelo – spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta – è il colle chiamato non a caso “della Battaglia”, dove sono presenti ancora i resti dell’antico insediamento italico”: ed è qui che si concentra una nuova puntata di Quota Mille, rubrica a cura di Paolo Pacitti, con le telecamere Rai di Sem Cipriani.

“Successivamente – prosegue Millanta – fu ricostruito un abitato romano, ma quando fu distrutto secoli dopo con l’arrivo dei longobardi gli abitanti si incastellarono: il nuovo abitato fu così chiamato ‘Ricetto’, ovvero ‘Ricettacolo’ di genti fuggiasche, e corrisponde alla parte più arroccata del paese odierno, che contiene al suo interno chiare tracce medievali”.

La ricchezza del borgo è legata alla transumanza, complice la vicinanza con la piana di Campo Imperatore. E a ricordarlo è la chiesa, detta Madonna dei Pastori, che sorge quasi a strapiombo sulla sottostante valle.

I proprietari delle greggi facevano a gara per abbellirla, e di particolare rilevanza è il grandioso altare in legno scolpito, e rivestito in oro, capolavoro dell’arte barocca. Al centro è possibile vedere anche una statua della Vergine, vestita con l’antico costume del paese.

Come riporta Millanta: “Proprio questa statua è al centro di un rito dove riecheggia l’antico mondo transumante: il 2 luglio infatti, nel giorno in cui i pastori tornavano a casa, la statua della Madonna viene portata in processione presso un’altra chiesa, per poi venire riportata qui l’8 settembre, quando i pastori tornavano si preparavano a ripartire”. 

Uno dei problemi principali dei centri fortificati in alta quota è la perenne mancanza di spazio, a Castel del Monte la popolazione ha cercato di rimediare con un sistema caratteristico: gli sporti ossia archi che vanno a formare delle gallerie, scavate nella pietra, che coprono le strette vie del borgo, permettendo così al di sopra di sviluppare due o più piani abitati, guadagnando spazio per le abitazioni.

Il loro fascino arcano ha permesso il fiorire di leggende, come quella delle streghe, tramandataci dal poeta pastore Francesco Giuliani, che racconta come questa fosse una via magica, che permetteva alle donne del paese di scacciare via le streghe che attentavano alla salute dei neonati.

“Ma c’è anche un’altra curiosità che vi voglio raccontare – conclude Millanta – Si tratta della pietra, posta al di fuori della chiesa di San Rocco. Ebbene, sopra di essa venivano conclusi, in una sorta di patto sacrale, gli accordi fatti tra gli abitanti che prevedevano prestiti. Una sorta di pietra dei contratti potremmo dire: quanto veniva prestato, come ad esempio del cibo in anni di magra, andava restituito qui, sotto gli occhi del santo”. 

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Castel del Monte.

 

by Redazione
Squilibri

Il Foyer dell’Auditorium Palazzo Sirena di Francavilla al Mare (Ch), ospiterà il prossimo 19 giugno dalle ore 18 Aspettando Squilibri – Festival delle Narrazioni, evento che anticipa i tre giorni del Festival SquiLibri e si terrà dal 24 al 26 giugno dalle ore 17 alle 24: l’appuntamento coinvolgerà diverse location strategiche scelte per accogliere ospiti e pubblico e quanti tra appassionati e turisti si affideranno alla bellezza di Francavilla al Mare per il loro riposo.

Ad anticipare questa prima edizione di un nuovo Festival che nasce da un’idea dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, Direttore Artistico, ed organizzato dal Comune di Francavilla con il Sindaco Luisa Russo, e l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino e dalla Scuola Macondo di Pescara, ci saranno due appuntamenti che arricchiranno la serata del 19 giugno: il primo alle ore 18, con Fabio Barone che presenta il suo libro Il giuramento sulla città, (CartaCanta Editore, 2021), pubblicato nella collana di poesia I Passatori curata da Davide Rondoni.

Per l’occasione interverranno il Prof. Dante Marianacci e Luigi Colagreco, direttore del Centro di Poesia di Chieti.

Alle ore 19, sarà la volta di Antonello Loreto, che presenta il suo libro La libertà macchia il cappotto, (All Around, 2022), una storia di riscatto ed emancipazione che vede come protagonista Quentin, un “giovane Holden” contemporaneo.

L’evento è a cura di Filippo Montefusco, che dialogherà con l’autore, dell’Associazione Citylights e del Punto Einaudi di Pescara.

“Francavilla al Mare è onorata di ospitare i protagonisti di un premio così ambizioso – commenta l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino – con SquiLibri l’offerta culturale della città si apre alla Letteratura col prestigio di grandi nomi e grandi titoli. Ci prepariamo ad un fine settimana in cui la cultura entrerà nelle nostre serate ed avere lo Strega tra i nostri contenuti è motivo di grande soddisfazione”.

Cresce l’attesa anche per la prima giornata di SquiLibri – Festival delle Narrazioni: nella sezione “Incontri d’autore” di venerdì 24 giugno, infatti, nell’arena di Piazza Sirena a Francavilla al mare, dalle 21 alle 23 si terrà l’incontro con gli autori finalisti del LXXVI Premio Strega; sarà il Direttore Artistico Peppe Millanta ad intervenire.

Questi i nomi dei sette finalisti: Mario Desiati, Claudio Piersanti, Marco Amerighi, Veronica Raimo, Alessandra Carati, Fabio Bacà,  Veronica Galletta (https://premiostrega.it/PS/).

I posti sono su prenotazione ma gratuiti. La prenotazione avviene su Billetto a questo link: https://billetto.it/e/squilibri-incontri-d-autore-incontro-con-la-cinquina-finalista-del-premio-strega-biglietti-646757?utm_campaign=billetto+web&utm_content=2IT&utm_medium=frontpage&utm_source=billetto+advertising.

Non solo l’unica data abruzzese del Premio Strega ma SquiLibri è anche l’anteprima nazionale del libro di Paolo Crepet, ospite illustre sarà anche Dacia Maraini, ed inoltre Nina Zilli, ed ancora Enrica Tesio, Michela Marzano, Pierdante Piccioni autore di Meno dodici che ha ispirato Doc, Gabriella Genisi con Le Indagini di Lolita Bosco, il cileno Andres Montero, Pierpaolo Capovilla, Remo Rapino, Stefano Radaelli e tanti altri nomi.

Lo Strega tour è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Liquore Strega e BPER Banca.

Foto: ©Studio214

by Redazione
fiabosco

Si partirà con una visita guidata alle ore 10.30 al “Boschetto” a cura della Scuola Macondo per i più piccoli e poi sabato 11 giugno alle ore 15 a Sant’Eufemia verranno presentate le opere dell’edizione 2022 di Fiabosco:

In questa iniziativa si riassumono tanti valori che legano un Parco Nazionale ed un ambiente naturale che con la pietra della Maiella raccontano storie del passato, un’idea per tutelare la fantasia popolare: l’immaginario infatti è difficile da preservare ma con Fiabosco tentiamo di fare anche quello.

Con queste parole il sindaco Francesco Crivelli accompagna l’inaugurazione di questa nuova edizione che va ad arricchire un progetto avviato lo scorso anno, una vera e propria Riserva Naturale per Creature Fantastiche. Alla presentazione parteciperà anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’alfonso.

Il Direttore Artistico del progetto è il suo ideatore Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara), il Direttore Esecutivo è l’artista Stefano Faccini, Direttore Artistico “sezione scultura” è Armando Di Nunzio, nonchè artista per l’Abruzzo insieme allo stesso Faccini e Francesco Gigante, Marja Markovic (Serbia), Wu Mengyuan Iris e Wu Gengmo dalla Cina, e Valentina Di Luca (Lombardia).

“Il Simposio degli artisti, impegnati nel plasmare con i loro strumenti ed il loro genio le nuove opere, dà a tutti la possibilità di capire come avviene la lavorazione della pietra; le opere saranno collocate a monte del Giardino Botanico ‘Daniela Brescia’ ed intensificheremo già l’installazione fatta lo scorso anno perchè nella nostra visione c’è anche quella di amplificare ulteriorermente l’offerta turistica attraverso un’integrazione costante”  aggiunge Crivelli.

Come spiega il Direttore del Parco, Luciano Di Martinoquanto offre Fiabosco è proprio legato all’idea di geoparco, e noi lo siamo da un anno: è stato un lungo processo ma ci ha aiutato a ricompattarci con le comunità locali quindi ora questo è il Parco delle opportunità, e questa iniziativa rappresenta una bellissima opportunità con le sue ‘creature fantastiche’ anche per i più piccoli”.

E’ Miriam Di Francesco, ad occuparsi del catalogo in cui viene racchiusa la bellezza della prima edizione del Fiabosco per celebrarne la memoria, ed è curatrice della mostra visitabile a Sant’Eufemia fino a sabato Estintopedia, specie estinte ed in via di estinzione dell’autore Alessio Alcini.

Nel pomeriggio alle ore 16.30 Peppe Millanta presenterà il libro illustrato con antiche fiabe abruzzesi La Martavella (Radici Edizioni) di Michela Lanzo, sarà presente anche l’editore Gianluca Salustri; alle 17.30 sarà presentato il libro sulla fiaba di magia La fata di Parasce (Lanzi Ed.) di Ornella Stefanelli Keller, ci sarà l’intervento di Roberta Lavinio e l’editore Claudio Lanzi.

Alle 18.30 si concluderà con lo spettacolo teatrale La Ninfa Maia d’amor colpita con l’attore Luciano Emiliani e accompagnamento musicale Denis Di Donato.

Per info è possibile contattare la Project Manager di Fiabosco Serena D’Orazio al numero 328.5437729 o mandare una mail a fiaboscomaiella@gmail.com.

 

by Redazione
campotosto

Campotosto (Aq) 1.420 metri sul livello del mare, è uno dei centri abitati più elevati dell’Appennino: è rinomato per il suo magnifico lago, a cui dà il nome.

È posto all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e il suo territorio, scarsamente antropizzato, restituisce un ambiente montano quasi del tutto integro.

Il nome sembrerebbe venire dalla lunga disputa per il possesso di questi territori tra l’Aquila e Amatrice. Una lotta senza esclusioni di colpi, che portò anche all’incendio dei campi, da cui campo tostato, e poi Campotosto.

I numerosi eventi sismici che si sono succeduti nel tempo danno oggi al paese uno stile architettonico piuttosto moderno, con poche rimanenze di tracce storiche.

Del passato resta una piccola chiesa dedicata a Santa Maria Apparente: “Leggenda locale racconta che nel 1604 la Madonna apparve a una giovane muta del luogo, intenta a fare i panni nel vicino fiume: voleva che le venisse eretta una chiesa, e ne disegnò la pianta a terra con una nevicata fuori stagione. La ragazza, allora, tornò in paese e miracolosamente fu in grado di raccontare, con la sua voce, l’accaduto”.

Così spiega lo scrittore Peppe Millanta che con le telecamere Rai e Sem Cipriani ha raggiunto il posto per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,  Quota Mille.

Nell’area di Campotosto è ancora presente la poesia a braccio, tipica dei pastori transumanti, che improvvisano usando la difficilissima tecnica dell’ottava rima.

La sua origine risale ai tempi antichi quando i pastori, durante i lunghi viaggi e le lunghe solitudini con le greggi, imparavano a memoria i versi di classici come Dante, Ariosto o Tasso.

Quei libri, veri e propri tesori, una volta finiti venivano lasciati lungo i tratturi, a disposizioni degli altri pastori, in una sorta di bookcrossing pastorale.

Erano costretti a farlo di nascosto perché i padroni delle greggi non vedevano di buon occhio lo studio, che era in qualche modo “sospetto”, portatore di ribellione.

E quei versi, quel ritmo, diventavano la base per inventare nuovi versi, spesso in risposta a un altro poeta in un vero e proprio ‘certamen’.

La tradizione della poesia a braccio qui ancora sopravvive e ogni anno è celebrata in una gara che si svolge a Mascioni che accoglie decine di turisti e curiosi.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Campotosto.

by Redazione
Scuola Macondo

Sono 7 ragazze tra i 14 e i 17 anni in condizioni di svantaggio per 7 storie da raccontare, le protagoniste al femminile, del progetto di scrittura creativa ideato e realizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo.

Obiettivo del progetto Parole e inchiostro. Laboratorio di Scrittura e Creatività della Scuola Macondo, fondata e diretta dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, è coinvolgere le scuole per costruire un percorso di studio articolato in circa 3 mesi di formazione, sia frontale che laboratoriale, da svolgersi entro il 2022 e affidato a professionisti ed esperti del settore.

Alle 7 ragazze candidate al progetto l’Associazione di Promozione Sociale (APS) Macondo  intende devolvere 7 borse di studio che coprano l’intero svolgimento del percorso didattico, per contrastare condizioni di difficoltà e povertà educativa, per valorizzare competenze spesso penalizzate da una situazione economica svantaggiosa.

“Fondazione Pescarabruzzo – ha dichiarato il presidente Nicola Mattoscio – è lieta di contribuire, attraverso il Bando Erogazione Settori Rilevanti 2021, ad un progetto di utilità sociale così prossimo alle difficoltà che le giovani generazioni della città di Pescara vivono quotidianamente, con l’auspicio di offrire anche una sola opportunità in più a coloro che hanno percepito dalla collettività o dalla condizione familiare di non averne affatto. Nell’ambito dell’attività di contrasto alla povertà educativa il corso della Scuola Macondo è un impegno concreto, di immediata realizzazione e con effetti di consapevolezza di lunga durata nella vita delle studentesse coinvolte. La Fondazione, nell’ambito della propria attività, ha peraltro da poco deciso di destinare anche per quest’anno, un contributo di significativa consistenza al Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, reso operativo ormai da anni dall’associazione “Con i Bambini” a tutti i livelli, dal locale al nazionale”.

Per quanto concerne il corso, si svolgerà due volte a settimana, per un totale di circa 20 incontri della durata di 2 ore ciascuno. Le lezioni si svolgeranno presso la sede dell’Aps Macondo, in via C. De Cesaris n. 36 a partire dal pomeriggio di martedì 7 giugno.

by Redazione
scanno

Scanno (Aq), 1.050 metri sul livello del mare, una delle perle d’Abruzzo, si trova nella meravigliosa Valle del Sagittario. Storia, arte e natura rendono il paese uno dei più apprezzati della Regione abruzzese, e l’omonimo lago le conferisce un tocco magico che ha pochi eguali.

“E’ davvero impossibile descrivere tutte le bellezze di questo posto, famoso per i fotografi che l’hanno immortalato, per gli abiti tradizionali, per l’arte orafa, per il suo centro storico: ogni angolo di Scanno ha infatti una bellezza da mostrare. Ogni vicolo è una meraviglia da scoprire”  esordisce lo scrittore Peppe Millanta che con le telecamere Rai e Sem Cipriani ha raggiunto il posto per la rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

“E allora – prosegue Millanta – voglio soffermarmi su un suo scorcio, dove c’è una fontana, chiamata Sarracco, con i suoi due tipici archi. A risaltare subito sono i suoi mascheroni, che nascondono una curiosità: servivano infatti a far capire il ceto sociale delle persone che vi venivano a bere”.

“Sul primo infatti – spiega – è raffigurato il re, e vi bevevano i nobili maschi. Sul secondo c’è una regina, e vi bevevano le nobili donne. Nella terza c’è lo zoccolante, e vi bevevano i lavoratori. Nella quarta, infine, c’è un frate cappuccino, e qui bevevano frati, preti, suore e viandanti. Ma non finisce qui: in basso a sinistra c’è quest’altra cannella, posta più in basso: probabilmente serviva per i bambini. Quindi, quando verrete qui, occhio a dove bevete”.

Scura Maje, una delle canzoni abruzzesi più conosciute, utilizzata anche da Nino Rota in un film della Wertmuller: è il lamento di una vedova e ha origini antichissime. Pochi però sanno che questa canzone si è salvata fino a oggi grazie a un incontro fortuito.

E’ il 5 dicembre del 1952 quando a Scanno arriva un americano spettinato con un’enorme attrezzatura dietro: si chiama Alan Lomax, e di professione va a caccia di canzoni nei posti più remoti del pianeta.

Lomax domanda a tutti da chi possa ascoltare dei canti tradizionali, e la risposta è sempre la stessa: da Giuseppillo, al secolo Giuseppe Gavita, il menestrello di Scanno.

E le indicazioni lo portano dritti ad un’edicola: Giuseppillo infatti alternava al lavoro di giornalaio quella di cantore in matrimoni, battesimi e cerimonie.

Era un personaggio unico, amato da tutti per il suo buonumore e per l’amore per la vita nonostante fosse stata dura con lui: aveva infatti una gamba di legno, che divenne però bersaglio della sua ironia.

In pochissimo viene organizzata l’orchestrina. Lomax piazza i microfoni. Guarda Giuseppillo per vedere se è pronto. Poi preme rec. E lì, inizia la magia.

Giuseppillo inizia a cantare. Dietro di lui una chitarra e un violino. E canta a lungo, come sempre. Lomax è incantato.

Di quell’incontro restano un pugno di canzoni, salvate dalla dimenticanza e divenute oggi preziosa testimonianza, e il sorriso di Giuseppillo, che donò la sua voce a quello strano tipo americano.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Scanno.

 

by Redazione