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Chieti. L’Associazione ArteMind organizza la manifestazione OMNIA ARTIS, Patrocinata dal Comune di Chieti con direzione scientifica di Angela Rossi. Il primo appuntamento è previsto per il 16 novembre alle ore 10.00 presso il Museo Barbella con uno spazio culturale intitolato GEMMART, con una conferenza sul corallo e su i suoi significati simbolici ed iconografci. Giovanna De Crecchio ,Valeria di Toro, Silvana Marrone, Paolo Manente, Annalisa Michetti, Giulia Pelaccia, Barbara Vinci, Mauro Vavotici, Gabriella Vitullo, Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino con la regia di Giuliana Antenucci eseguiranno citazioni del racconto Il Mercante di coralli di Joseph Roth e aforismi a tema.Sarà presente Cesare Di Martino, Direttore amministrativo della Deputazione Teatrale del Teatro Marrucino di Chieti. L’origine della parola deriva da greco koraillon, che significa scheletro calcareo. Fin dall’antichità è stato utilizzato come amuleto per allontanare ogni forza ostile. Si pensava che tenesse lontano anche i fulmini. Secondo il mito, tramandatoci da Ovidio nelle sue Metamorfosi, il corallo si sarebbe originato dal sangue di Medusa. Sebbene sia annoverato tra le pietre preziose, il corallo è un piccolissimo polipo, che vive in colonie, secernendo uno scheletro calcareo ramificato rosso, roseo o bianco. La triplice natura del corallo, che collega mondo vegetale, animale e minerale, ha fin dall’antichità affascinato gli uomini, incarnando il concetto di trasformazione, evoluzione e rigenerazione. Questa sua peculiare caratteristica ha permesso al corallo di entrare nelle grazie degli artisti nei vari secoli, che ne hanno celebrato l’eterna bellezza. Sul versante religioso il corallo rosso diventò un signum sacro. Con il suo colore ricorda la Passione di Cristo. Per questo venne utilizzato nelle iconografie sacre raffiguranti l’immagine del Bambinello con una collanina al collo e un rametto di corallo. Esempi di queste raffigurazioni si possono trovare nelle opere del primo Rinascimento, come quelle di Piero della Francesca, del Mantegna, del Pinturicchio, di Raffaello Sanzio, dei pittori della cerchia dello Squarcione e del Bellini. L’introduzione dell’uso del Rosario nelle pratiche di devozione rese comune l’utilizzo del Corallo per la costruzione dei grani rossi, che richiamavano le Rose mistiche del giardino mariano. Anche nell’arte abruzzese compare il corallo, utilizzato per le presentose, gli amorini, ma anche nelle opere di Andre De Litio. Da ricordare le lavorazioni di Giulianova, non meno famose dei gioielli realizzati con il corallo sciacca, con il corallo di Trapani, di Sardegna, di Torre del greco. Celebri sono i presepi di corallo, considerati fra le realizzazioni più suggestive, frutto di un’arte concepita e iniziata a Napoli, che ebbe grande diffusione in Sicilia, dove i maestri corallai si sbizzarrirono nell’ideare e nel lavorare scene ispirate alla natività. Il noto critico d’arte e letterario, professor Massimo Pasqualone, che cura la sezione artistica, inaugurerà la Mostra degli Allievi del Corso di pittura della Maestra Daniela Ricciardi dal titolo Pigmenta. Espongono gli artisti: Liliana Di Muzio, Roberto Di Paolo, Teresa Evangelista, Graziella Fenotti, Giuseppe Lattanzio, Fausto Luongo, Donatella Pavone, Katia Ridolfi, M.Teresa Scioli, Francesco Taraborrelli, Tonia Tortorella, Adriano Zaino. Il Vernissage è previsto Sabato 16 Novembre ore 10, il Finissage Venerdì 22 Novembre ore 13. L’Ingresso è libero.

Chieti. La giuria della Quinta edizione del Premio Ut Pictura poesis sez. arte, presieduta da Daniela Ricciardi e composta da Alessandra Melideo, Rossella Caldarale, Elisabetta Di Tullio e Vivienne Strizzi ha assegnato il 3 novembre nel Museo Barbella di Chieti, i seguenti premi: Primo Premio Carmine Galiè; Secondo Premio Concetta Daidone; Terzo Premio Giuseppina Narducci.

Premio della critica: Adelina Ricci, Giorgio Aimola, Carlo Gentili, Marianna D’Aulerio, Isabela Seralio. Premio del Presidente della Giuria: Emidio Mozzoni, Silvana Altigondo, Piergiò, Paola Di Biase, Grazia de Pascali. Premio del Presidente del Premio: Chiara Pompei, Rosella Carloni, Anlaro Andrea La Rovere. Segnalazioni della giuria: luigi Pierantozzi, Rosanna Reategui, Patrizia Vespaziani, Roberto Gasbarri, Patrizia Giannone, Tiziano Viani, Sonia Paladini, Maria Cristina Ranieri, Antonella Pezzotti, Antonella D’Angelo, Isabella Svezia, Alessandra Valloreo, Angelo Barilari, Rita Colaiocco, Luigi Marchesani, Davide Iacovella, Patrizia Benedetti, Raffaella Capannolo, Emma Bitri. La mostra delle opere in gara resterà aperta fino al 9 novembre.

by Francesco

Chieti. Domenica 3 novembre, alle 10, nel Museo Barbella di Chieti, si tiene il secondo appuntamento della kermesse culturale Ut pictura poesis curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone. L’evento è patrocinato dal Comune di Chieti e vede la collaborazione delle associazioni Luca Romano, Irdidestinazionearte, Achilliani, Kiwanis Chieti Pescara e Kiwanis Chieti Pescara G. D’Annunzio con l’intervento di Alessandra Melideo, Stefano Tumini, Oscar D’Angelo, Antonio Romano e la presentazione dell’ultimo libro del professor Pasqualone dal titolo “Prima che accada, Bioetica, etica, tanatoetica”, per le edizioni Teaternum di Chieti. In mostra, fino al 9 novembre, i partecipanti al premio Ut pictura poesis sezione arte, quinta edizione biennale di Chieti, sempre curata da Pasqualone, che fa tappa a Chieti dopo Firenze, Pescara, Fuerteventura, Forte dei Marmi e propone le opere di Giorgio Aimola, Emidio Mozzoni, Adelina Ricci, Rosella Carloni, Luigi Pierantozzi, Rosanna Reategui, Patrizia Vespaziani, Silvana Altigondo, Carlo Gentili, Roberto Gasbarri, Patrizia Giannone, Tiziano Viani, Sonia Palladini, Maria Cristina Ranieri, Antonella Pezzotti, Antonella D’Angelo, Grazia de Pascali, Isabella Svezia, Alessandra Valloreo, Angelo Barilari, Giuseppina Narducci, Concetta Daidone, Carmine Galiè, Rita Colaiocco, Luigi Marchesani, Davide Iacovella, Isabela Seralio, Anlaro Andrea La Rovere, Piergio’, Chiara Pompei, Patrizia Benedetti, Raffaella Capannolo, Emma Bitri, Paola Di Biase, Marianna D’Aulerio, che verranno valutate dalla giuria tecnica presieduta da Daniela Ricciardi e composta da Vivienne Strizzi, Sonia Ferrari, Alessandra Melideo, Elisabetta Grilli e Rossella Caldarale.

by Francesco

All’Università “G. d’Annunzio”, l’attore di cinema, televisione e teatro Stefano Fresi sarà l’ospite straordinario dell’appuntamento intitolato “L’uomo allo specchio. Satira e pittura di caratteri tra classico e contemporaneo”, nell’ambito della kermesse internazionale dedicata al celebre compositore abruzzese di colonne sonore Alessandro Cicognini

Chieti. Lunedì 28 ottobre alle ore 15.30 si svolgerà al Campus dell’Università degli Studi di Chieti “G. d’Annunzio” presso l’Auditorium del Rettorato l’incontro-spettacolo con l’attore Stefano Fresi. L’evento dal titolo “L’uomo allo specchio. Satira e pittura di caratteri tra classico e contemporaneo” è una collaborazione tra il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università “G. d’Annunzio” e il “Festival Internazionale Cicognini”. La manifestazione si aprirà con i saluti del Prof. Liborio Stuppia, Rettore dell’Università, e del Prof. Carmine Catenacci, Prorettore vicario e del Maestro Davide Cavuti, direttore artistico del “Festival Internazionale Cicognini”. Seguiranno gli interventi del prof. Francesco Berardi, della prof.ssa Marialuigia Di Marzio e del prof. Patrizio Domenicucci. L’incontro sarà presentato dalla giornalista Mila Cantagallo ed è prodotto da “Stefano Francioni Produzioni”.
Stefano Fresi è un attore italiano versatile, noto per la sua interpretazione nel film “Romanzo Criminale” diretto da Michele Placido, e per il ruolo in “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo. Ha anche brillato in pellicole come “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia e ha partecipato alla serie TV “I delitti del BarLume” e “Kostas”. Oltre alla recitazione, Fresi è anche compositore e musicista, facendo parte del trio comico-musicale “Favete Linguis” insieme alla sorella Emanuela e a Toni Fornari. Nel teatro, Fresi ha partecipato a diversi spettacoli, tra cui “Dioggene” diretto da Giacomo Battiato, in scena a Bologna, Firenze e Torino. Inoltre, ha recitato in “Pierino e il lupo” per la Fondazione Meyer al Teatro Moderno.
«La diversità dei caratteri umani – sottolinea il prof. Carmine Catenacci – ha da sempre attratto l’interesse della letteratura, ora per riflettere seriamente sulla natura dell’uomo e sulle norme di comportamento, ora per esorcizzarne gli aspetti deteriori attraverso il riso. Soldati fanfaroni, uomini avari e millantatori, dandies incipriati di ogni epoca popolano una galleria di personaggi ritratti al vivo dai testi classici. Una galleria di personaggi da percorrere insieme a Stefano Fresi, con il commento di docenti specialisti del nostro Ateneo, nell’ambito di una strategia più ampia di disseminazione della ricerca che ambisce a unire Università, Scuole e Territorio».

«Grazie alla collaborazione con l’Università di Chieti-Pescara Gabriele D’Annunzio, riusciremo a divulgare sempre di più le opere dell’illustre compositore abruzzese Cicognini alle nuove generazioni», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, fondatore e direttore artistico del “Festival Alessandro Cicognini”. «Nel corso della sua carriera straordinaria, il maestro Cicognini compose oltre trecento colonne sonore, realizzando il commento musicale per capolavori autentici della cinematografia internazionale».

Alessandro Cicognini (classe 1906), simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche, ha composto oltre trecento colonne sonore. Mantenne la residenza a Francavilla al Mare per quasi tutta la sua vita: fu autore delle musiche di straordinari capolavori del cinema, collaborando con registi quali Alessandro Blasetti («La corona di ferro», «4 passi fra le nuvole», «Prima comunione», «Peccato che sia una canaglia»), Vittorio De Sica («Sciuscià», «Ladri di biciclette», «Umberto D.», «Miracolo a Milano», «Il giudizio universale»). La sua musica ha commentato le scene di film interpretati dai più grandi attori del suo tempo: Gino Cervi, Fernandel, Peppino De Filippo, Totò, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Anthony Queen, Kirk Douglas, Clark Gable, Jennifer Jones, Montgomery Clift, Katharine Hepburne e molti altri. Si ritirò dal mondo del cinema alla fine degli anni Sessanta e decise di disfarsi di tutte le sue opere, buttandole nel fiume Aniene, a Roma. Non abbandonò mai la passione per la musica, dedicandosi all’insegnamento della musica ai giovani e ricoprendo le cariche di direttore del «Conservatorio di musica Francesco Cilea» di Reggio Calabria (1969) e, successivamente dal 1971, del «Conservatorio Luca Marenzio» di Brescia.

by Francesco

Chieti. Verrà inaugurata martedi 22 ottobre alle 15, nel prestigioso Museo Barbella di Chieti, la mostra personale di Alessandra Valloreo, curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone. L’evento è patrocinato dal Comune di Chieti e vede la collaborazione delle associazioni Luca Romano, Irdidestinazionearte, Achilliani, Kiwanis Chieti Pescara e Kiwanis Chieti Pescara G. D’Annunzio con l’intervento di Alessandra Melideo, Stefano Tumini, Oscar D’Angelo, Antonio Romano e l’incontro con la scrittrice Paola Giorgi. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre, negli orari di apertura del museo.
“La potenza creativa di Alessandra Valloreo- scrive Pasqualone nel testo critico approntato per l’occasione- si manifesta nell’utilizzo di svariati materiali, che assorbono le intuizioni dell’artista, avvincendo il fruitore dell’opera d’arte in una girandola di emozioni, legate ad una profonda biografia esistenziale. Non mancano riferimenti alla storia dell’arte, agli autori che Alessandra ama in particolare, e che fanno da guida ad un sicuro cammino di riflessione e di attenzione ai temi che solo l’arte può trasformare in inquietudine.”

by Francesco

Chieti. Per ricordare Roberto D’Orazio, a nove anni dalla morte, la famiglia ha indetto la terza edizione del premio Roberto D’Orazio, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 23 ottobre alle 17.30 nello storico Caffè Vittoria di Chieti, che ha recentemente festeggiato il centenario e che rappresenta l’identità culturale, artistica, imprenditoriale del capoluogo teatino. Il comitato scientifico del premio, presieduto dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone, ha scelto le personalità che verranno insignite del premio per l’impegno imprenditoriale, culturale, artistico, sociale. Roberto D’Orazio- ricorda il fratello e presidente del Premio Ettore D’Orazio, è nato a Chieti il 5 luglio 1946. I suoi genitori, Nicola D’Orazio e Gabriella Serrandrei, si erano conosciuti nel corso del secondo conflitto mondiale e si erano sposati nell’ottobre del 1945. Sin da ragazzo ha mostrato una grande passione per l’attività commerciale che il padre e lo zio Ettore avevano iniziato negli anni trenta aprendo la storica Pasticceria D’Orazio. Nel 1970 si è sposato con Lucia Manzini con la quale ha messo al mondo le tre figlie: Gabriella, Renata e Mariangela. Nel 1988 ha realizzato quello che da sempre era stato il suo più grande desiderio professionale: rilevare la gestione del Gran Caffè Vittoria. È stato nominato Cavaliere del lavoro nel 1994. Ha ricoperto incarichi di responsabilità presso la Confcommercio di Chieti. Si è spento il 15 ottobre del 2015. Queste le personalità premiate dal comitato scientifico del premio: Giuliano Mazzoccante, Domenico Merlino, Antonio Teti, Oscar D’Angelo, Emilia Galante, Mariella De Santo, Chiara Delpino, Sonia Spinozzi, Alessia Tenerelli, Marco Strona, gioielleria Rossi, Fausto Esposito, Tommaso Palermo, Anlaro Andrea La Rovere, Silvia Morelli, Mila Cantagallo, Annagrazia Ruscitti, Giacomo Obletter, Alessandra Melideo, Valeria Di Felice, Michele Biallo, Michelangelo Timperio, Italo Di Giovanni, Gianni Silvestri, Emidio Andrea Giampietro, Giovanni Masciosci, Stefania Nicolini, Paolo Mancini, DOLCI MOMENTI DI GARZARELLA MARIACONCETTA E GARZARELLA MARIA TERESA, CAPRICE DI FABRIZIO CAMPLONE, CAFFETTERIA ANNA – DI IEZZI TONJ & c., PIERO D’ORAZIO, MARCO DI PAOLO, ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “DE PANFILIS – DI ROCCO” DI ROCCARASO, ALUNNI:MICHELE D’ARCANGELO, GABRIEL DE ANGELIS, Giuliano Villani.

by Francesco

Chieti. Si inaugura il 18 luglio alle 16.30, nella bottega d’arte della Camera di Commercio di Chieti, la mostra di Paola Di Biase. Viaggio nel tempo, curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che interverrà all’inaugurazione con una relazione critica nella Sala Cascella in Corso Marrucino.
“La mostra- sottolinea Paola Di Biase- sarà un mio viaggio a ritroso nel tempo. Esporrà con me una parte dei miei corsisti o alunni, che ho conosciuto nei vari posti dove ho insegnato in questi anni, Abruzzo, Molise, Rimini.
Quello che sono è grazie allo studio, la proprietà delle tecniche, la sperimentazione dei materiali.
“Il cammino di scoperta della realtà attraverso l’arte si manifesta nelle opere di Paola Di Biase- scrive Pasqualone- in una pluralità di approdi che portano il fruitore delle sue opere a confrontarsi, da un lato, con una precipua dimensione coloristica, quasi emozione cromatica; dall’altro, i correlativi oggettivi propongono paesaggi, volti, riflessioni di un’anima che propone un’esegesi del fatto come solenne interpretazione, con la capacità che solo l’arte ha di essere,
appunto, approdo e partenza, viatico per un oltre che si fa indagine multidimensionale, per svelare il mistero che vive sotto la superficie delle cose.
Talune opere, infatti, sono duplici, come se possedessero due verità,una, che per un versante dice il qui ed ora della vita; la seconda, quasi Giano bifronte, propone, invece, una seconda dimensione, parallela, consustanziale, come se i più vedessero una cosa, l’artista un’altra.
Sembra di tornare alla polemica antica del senso comune, della doxa di memoria greca, ad una filosofia dell’arte che utilizza il colore per la trasmissione delle emozioni, il tema contenuto nel quadro per irretire ed attrarre in una rete di rimandi colti, psichici persino, sempre alla ricerca del noi più profondo.”
La mostra resterà aperta fino al 24 luglio.

by Francesco
chieti

Chieti. Verrà presentato il 18 luglio alle 19, nella libreria Bosio di Chieti, il romanzo di Maria Pia Vittorini Mannetti, Jacovella da Celano. La contessa coraggiosa, per i tipi delle edizioni Teaternum, con la prefazione di Massimo Pasqualone e la copertina di Luciana Vicaretti.
“Donna di ieri, donna di oggi, in questo mio nuovo romanzo- sottolinea l’autrice- ho sentito il bisogno di ridar vita e valore alla figura dimenticata della combattiva ed eroica Contessa, Jacovella da Celano, protagonista della storia degli Abruzzi.(oggi Abruzzo e Molise) durante il quindicesimo secolo. Eppure le grandi opere del passato restano, sono lì ferme da secoli. Vorrebbero raccontarsi, ma noi non ci fermiamo a interrogarle. Siamo presi dalla frenesia del denaro, del potere, del divertimento. Nei libri di storia abbondano nomi di re, papi, condottieri, scarseggiano nomi di donne. È vero, nei secoli, alla donna è stato riconosciuto un unico diritto:essere sposa e madre. Difficile, se non impossibile, ribellarsi. Così come è difficile trovare nei libri di storia nomi di donne che hanno avuto il coraggio di farlo, opponendosi alle prevaricazioni dei potenti, a regole obsolete, per rivendicare dignità e libertà. Difficile leggere su di loro giudizi obiettivi, condizionati, sempre e comunque, da mentalità oscurantiste.
Questo è il caso di Jacovella da Celano, figura straordinaria del Quattrocento abruzzese, alla quale la nostra Regione deve cultura, monumenti, opere d’arte, ancora oggi vanto
del territorio.”
Nella prefazione il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che interverrà alla presentazione, scrive che “Si legge tutto d’un fiato questa fatica letteraria di Maria Pia Vittorini Mannetti, un romanzo storico dedicato alla figura straordinaria e troppo presto dimenticata di Jacovella da Celano, donna superba del Quattrocento, simbolo della femminilità colta ed elegante, dell’amore per le arti e per la letteratura, di quella possibilità di agganciare l’eternità che solo gli spiriti sublimi conoscono e sanno agire.
Leggendo questo romanzo si rimane affascinati da questa incredibile personalità, che la scrittrice rende simbolo di un tempo senza tempo, riesumandola dalle nebbie del passato, un passato che, nelle pagine che seguono, diventa contemporaneità, perché, con Croce, ogni storia è sempre storia contemporanea.
Maria Pia Vittorini Mannetti si immedesima in Jacovella, flaubertianamente, ne propone una rilettura del personaggio che, forse, non sarebbe piaciuta ai coevi di Jacovella, un tantino invidiosi di questa donna assurda all’eternità per la sua costante ricerca della bellezza.”
Il 29 luglio, alle 18, il romanzo verrà presentato nella biblioteca Natura e comunità di Calascio.

by Francesco

Chieti. Si chiude con la mostra di Michela Panunzi, giovane artista marsicana, la kermesse culturale Ut pictura poesis, curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone per l’ets-aps Luca Romano, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Il 2 luglio alle ore 16.30 lo stesso Pasqualone interverrà, inaugurando la mostra. Nata ad Avezzano il 15 ottobre 1997 e residente a Scurcola Marsicana, Michela Panunzi da sempre è affascinata dall’arte,ma non riesce a disegnare e a dipingere avendo difficoltà nella coordinazione oculo manuale e nella motricità. Dal mese di febbraio 2022 si avvicina alla pittura con l’insegnante Graziella Gagliardi.
Dopo l’inaugurazione, la giornalista Orietta Spera presenterà il catalogo di Paola Di Paolo, valente artista di Avezzano e seguirà la presentazione del saggio storico-scientifico “Ars medica”, di Marco Strona per le edizioni Teaternum. Marco Strona è nato a Chieti nell’agosto del 1987, lavora tra Chieti, Francavilla al Mare e Pescara, dove svolge la sua attività professionale di Clinico Posturologo. Dopo aver conseguito la laurea Triennale e il biennio Magistrale di specializzazione all’Università “Gabriele D’Annunzio” si è perfezionato con il Master Universitario in “Posturologia Clinica e Osteopatia” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata, Roma, riscuotendo a pieno titolo le capacità cliniche e posturologiche in ambito delle disfunzioni vertebrali, patologie discali e alterazioni morfologiche e posturali della colonna vertebrale, con una tesi di Master dal titolo “studio delle correlazioni tra assetto cranio – mandibolare e rachide cervicale nelle disfunzioni posturali”; lavoro acuminato e prezioso nello studio e nella ricerca del settore riabilitativo posturologico. Chiuderanno il pomeriggio le declamazioni poetiche dell’Associazione Olimpia di Ortona, presieduta da Annamaria Di Lorenzo.

by Francesco
chieti

Venerdì 31 maggio alle ore 17.30  l’autrice Daniela D’Alimonte presenta “Parole d’Abruzzo” presso la sede di Camminando Insieme Aps a Chieti (via Muzii, 6). Dopo i saluti di Anna Vaccarella, dialogano con l’autrice Lida Buccella e Cinzia Di Vincenzo, le letture sono di Rosalia Pedone. Gli interventi musicali sono a cura di Ireneo Gabriele Recchia.

La serie “fucsia” sull’Abruzzo immateriale di Ianieri Edizioni targata “Comete. Scie d’Abruzzo”, diretta dallo scrittore Peppe Millanta piace al pubblico di lettori ed infatti come commenta la D’Alimonte: “Sono molto soddisfatta del successo del mio volume Parole d’Abruzzo. Avevo immaginato che le parole dialettali studiate ed esaminate nella loro etimologia potessero trovare l’interesse delle persone e degli abruzzesi in particolare ma, in realtà, non mi aspettavo un riscontro come quello che sta avendo il volume. Credo sia il segno dell’amore che abbiamo per le nostre origini e per la nostra lingua materna”.

Il volume della D’Alimonte presenta la prefazione di Giovanni D’Alessandro e passa in rassegna alcune delle parole più iconiche del dialetto abruzzese. Di ogni termine è stata riportata la trascrizione con alcuni segni convenzionali, e la trascrizione fonetica vera e propria. Inoltre sono state inserite attestazioni e varianti e anche il vivo uso nella letteratura locale, a opera di nostri scrittori, oppure la presenza in proverbi e tipici modi di dire. Per ciascuno di essi vi è soprattutto una precisa ricostruzione etimologica.

“È un libro che punta al cuore delle persone perché aiuta a riscoprire la propria abruzzesità” sostiene l’autrice.

Anche questa nuova serie, come accade per quella dedicata alla narrativa di viaggio (collana blu) di “Comete”, gode della fiducia de I Borghi più Belli d’Italia, Borghi Autentici, I Parchi Letterari e Parco Nazionale della Maiella.

Social @cometesciedabruzzo; @ianieriedizioni. L’ingresso all’evento è libero. Per info 340.4773114.

by Redazione