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Category Archives: Cultura

Francavilla al Mare. Nella sala espositiva dell’associazione culturale Senso Civico, sita in viale Nettuno, 107 (zona stazione) a Francavilla al Mare, si è tenuto il vernissage della mostra personale di pittura di Nicola Romilio a cura di Antonio Mezzanotte. L’esposizione, con ingresso libero, rimarrà aperta fino al prossimo 12 luglio e sarà visitabile tutti i giorni dalle 17:30 alle 23:30.
Nicola Romilio nasce a San Buono (CH) nel 1945. Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Chieti. Dopo aver frequentato il Magistero d’Arte a Firenze, si abilità all’insegnamento di disegno, Educazione Artistica per le scuole medie e discipline pittoriche per gli Istituti d’Arte. Inizia la sua carriera occupandosi di ceramiche e sculture in Belgio: nel 1966 è a Charleroi dove realizza numerosi pannelli artistici, a bassorilievo di grande formato, per l’Argentina ed il Brasile. Al suo ritorno in Italia, ha iniziato una lunga, feconda ed eclettica attività artistica che lo vede febbrilmente impegnato nella pittura e nell’incisione. In campo pittorico conosce una prima fase espressionistica a cui fa seguito una stagione “ideologica” nella quale gli autoritratti e le nature morte lasciano il posto ad un realismo onirico, ad una fase ideologica e visionaria dove le immagini dei personaggi storici degli anni Settanta si contaminano con i sogni e gli incubi di una generazione. Giunge, successivamente, al recupero dei temi e delle suggestioni metafisiche e surrealiste, un’evoluzione segnata dal passaggio cromatico dai toni autunnali (della prima stagione) al blu (della fase ideologica) al cinabro e all’arancio dell’età metafisica. Negli ultimi anni approda ad un naturalismo “luminoso” nel quale trovano posto sia i dipinti che raccontano il mito greco, che le vedute del suo studio nella casa di Silvi, città di adozione, dalla cui collina egli matura uno sguardo prospettico e una conquista della luce che sembrano dare potenza numinosa e diafana ad una pittura che si fa sempre più sguardo terso e armonico. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private, italiane ed estere.
“È un gran successo e un gran risultato – afferma il presidente dell’associazione culturale Senso Civico, Nicolino Di Quinzio – grazie agli amici e anche Mario Di Paolo che si è impegnato tanto. Nicola Romilio è un artista internazionale le cui opere sono in Brasile, in Argentina, in Belgio. Una persona che ha illustrato da una vita il bello, ha realmente fatto onore all’Abruzzo. Da San Buono si è fatto conoscere e ha fatto conoscere la sua arte e si è fatto apprezzare ovunque. Questo è il primo di sette appuntamenti che riguardano la pittura, la presentazione di alcuni libri. Sono tutte cose fatte con amore per Francavilla e per il nostro Abruzzo. Noi abbiamo una piccola nicchia, pensiamo a queste piccole cose, pensiamo di riuscirci e facciamo affidamento molto sull’amicizia e sulle conoscenze che gratuitamente ci danno una mano. Arriviamo dove possiamo con le nostre amicizie e con i nostri rapporti coltivati negli anni, riusciamo a dare un prodotto che non costa niente alla comunità e soprattutto ci rende liberi. La libertà è la cosa più bella del mondo, essere liberi significa anche non stare lì a chiedere contributi perché anche solo per il senso di riconoscenza si hanno dei condizionamenti. Siamo realmente gli unici liberi, che non usufruiscono di soldi pubblici per fare cultura. La cultura per noi è una cosa fatta fra amici, fra persone serie e che amano veramente la cultura, l’Abruzzo e chi si vuole avvicinare in maniera concreta a queste cose”.
“È una mia personale di pittura – ha aggiunto l’artista Nicola Romilio – che è venuta a realizzarsi grazie all’amicizia che ho con Mario Di Paolo che l’anno scorso fece una mostra qui e mi chiese se volevo esporre anch’io. Le opere che espongo alcune sono recenti ed altre di alcuni anni fa, emotivamente ho scelto le opere che mi interessavano di più per farle vedere al pubblico. Ho voluto portare sulla tela alcuni momenti della mia vita passata, è come una biografia: nel corso della mia vita ho realizzato delle opere, alcune rappresentano gli angoli del luogo in cui abito, altre sono di mia creazione e fantasia ed altre ancora del territorio che normalmente frequento. Ad esempio mia moglie è di Acquasanta Terme, ho portato qui in quadro che rappresenta quella zona ed altri scorci, c’è anche un acquerello di Fossacesia. Essendo nativo della provincia di Chieti, San Buono, la costa chietina è piena di trabocchi, ne ho realizzati diversi e mi sono permesso di portare un acquerello come ricordo. Nelle mie opere ho sempre attinto dal vero, quello che mi colpiva di più ho rappresentato sia un fiore o un’alba. Ad esempio sono 31 anni che abito a Silvi in collina e dal mio studio vedo l’alba, vedere in estate il sole nascere dal mare è uno spettacolo. Cerco appunto di rappresentare queste emozioni. Il mio giardino è pieno di Iris di tutti i colori, essendo amante di questo tipo di fiore ed ogni anno in Primavera rappresento questo tipo di fiori che sono uno spettacolo della natura”.

by Francesco

Pescara. Ilaria Di Giampaolo, del Liceo classico statale G.D ‘Annunzio di Pescara, ha superato con 94/100 l’esame di maturità. A soli 18 anni, Ilaria ha scelto di anticipare la maturità al liceo classico di Pescara, saltando l’ultimo anno di corso. Non è una corsa al successo, ma il desiderio profondo di andare dritta verso il proprio futuro.

Per riuscirci ha usufruito dell’abbreviazione per merito, concessa solo agli studenti che mantengono una media scolastica molto alta. Dietro questo traguardo ci sono pomeriggi trascorsi sui libri, tanta disciplina e lo studio autonomo delle materie umanistiche e scientifiche.

Negli ultimi mesi Ilaria si è rimboccata le maniche per assimilare da sola l’intero programma dell’ultimo anno. Ora condivide l’ansia della vigilia con compagni di classe più grandi di lei, affrontando le prove d’esame.

La sua è una sfida con se stessa, vissuta con i piedi per terra e grande determinazione. Terminati gli esami, si concederà un’estate per ricaricare le energie e scegliere con serenità il percorso universitario da intraprendere.

La sua storia dimostra semplicemente cosa può accadere quando una ragazza decide di credere nelle proprie capacità.

by Francesco

Pineto. Successo per l’ottava edizione del premio di pittura estemporanea di Pineto, organizzato dalla pro-loco presieduta da Alfonso Mazzocchetti, con 45 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
La giuria del premio, presieduta dal critico d’arte Massimo Pasqualone, ha assegnato il primo premio a Walter Marchese di Alessandria; il secondo a Francesco Costanzo di Fiuggi; il terzo a Marina Basaglia di Verona.
Inoltre sono stati assegnati altri 15 premi, per una giornata all’insegna della creatività e del colore che ha reso Pineto la capitale dell’arte italiana per un giorno.

by Francesco

Il progetto di formazione per docenti, presentato dall’Istituto per i dialetti d’Abruzzo (Irdidestinazionearte) insieme a una rete di nove partner, si classifica al 10° posto nazionale del bando “Educare alla lettura” 2025. Centrale il ruolo dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana – Abruzzo e forte la presenza dei docenti dell’Università “G. d’Annunzio” e dell’Università di Teramo
È un bel risultato per l’Abruzzo, per la sua lingua, per i suoi paesaggi e per le sue scuole. Il progetto “Paesando. Leggere il paese, paesare le letture” si è classificato al 10° posto nella graduatoria nazionale del bando “Educare alla lettura” 2025, promosso dal Centro per il libro e la lettura (Cepell), l’istituto del Ministero della Cultura che ogni anno sostiene i migliori progetti dedicati alla promozione della lettura nel Paese. Il piazzamento permette a “Paesando” di aggiudicarsi il finanziamento.
A presentare e guidare il progetto è l’Istituto per lo studio, il recupero, la valorizzazione dei dialetti d’Abruzzo e delle lingue minoritarie e dei dialetti in Italia (Irdidestinazionearte APS), che ha messo intorno a uno stesso tavolo scuole, biblioteche, comuni e associazioni del territorio. Un ruolo da protagonista è affidato all’Unione Cattolica della Stampa Italiana (UCSI) – Abruzzo, che cura il cuore del percorso dedicato all’informazione e ai media. A firmare la progettazione è stato Corrado Cassani, presidente dell’UCSI Abruzzo.
L’idea di fondo è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: leggere non vuol dire soltanto capire un testo, ma anche attraversare i luoghi, la memoria e la voce di una comunità. “Paesando” si rivolge ai docenti delle scuole superiori e li accompagna a portare la lettura fuori dall’aula, dentro i borghi, le biblioteche e i paesaggi abruzzesi.
Il progetto unisce competenze e sensibilità diverse, che si intrecciano lungo l’intero cammino formativo. Il filone più importante è quello sull’educazione ai media, curato dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana – Abruzzo: imparare a riconoscere una notizia vera da una falsa, a verificare le fonti, a leggere in modo critico i giornali e i contenuti digitali, a usare con consapevolezza gli strumenti della comunicazione, anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale. Un’alfabetizzazione che oggi è, a tutti gli effetti, una competenza di cittadinanza. Accanto a questo, “Paesando” riscopre la lingua e la poesia abruzzese insieme al Comune di Sant’Eusanio del Sangro, con un omaggio al poeta Cesare De Titta che culminerà in una nuova raccolta delle sue poesie, pensata come strumento per le scuole; apre alla dimensione interculturale grazie al coinvolgimento dell’UCRI – Unione delle Comunità Romanés in Italia, con un percorso sulla cultura e la letteratura romanì per una scuola capace di accogliere e raccontare le differenze; e promuove una cultura della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente con Legambiente. A fare da filo conduttore, la lettura dei grandi classici per leggere meglio il presente e un originale “orienteering letterario” tra i borghi.
Uno dei punti di forza del progetto è la forte partecipazione del mondo universitario. All’iniziativa prendono parte numerosi docenti dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara – tra cui la professoressa Ilaria Filograsso, ordinaria di Pedagogia ed esperta di letteratura per l’infanzia e pedagogia della lettura, la professoressa Federica De Felice, associata di Storia della Filosofia e studiosa anche delle implicazioni dell’intelligenza artificiale, e la professoressa Lia Giancristofaro, associata di Antropologia culturale, attenta al patrimonio immateriale e alle identità dei territori. Dall’Università di Teramo arriva il contributo del professor Nicola Strizzolo, sociologo della comunicazione e dei media digitali, con una lunga esperienza nella formazione degli insegnanti su educazione ai media, fact-checking e lettura critica dell’informazione. Al gruppo si affianca la professoressa Daniela Sideri, anch’essa esperta di sociologia dei nuovi media e dei rischi del digitale.
Intorno al capofila e all’UCSI si è costruita una rete di nove soggetti che dà al progetto solide radici territoriali: il Circolo Legambiente Geo APS, il Comune di Sant’Eusanio del Sangro, l’associazione Il Melograno APS, l’Istituto Omnicomprensivo “Ciampoli-Spaventa” di Atessa, il Polo Liceale “R. Mattioli” di Vasto, la Pro Loco Val di Sangro Atessa APS e Sophia APS, che gestisce la Biblioteca “A. Russo” di Francavilla al Mare. Le attività si svolgeranno tra Atessa, Francavilla al Mare, Chieti e Sant’Eusanio del Sangro, oltre che online.
«Questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro di una comunità intera – dichiara Massimo Pasqualone, presidente di Irdidestinazionearte, soggetto proponente del progetto –. “Paesando” nasce dall’idea che leggere significhi abitare i luoghi del sapere e attraversare i paesaggi della memoria. Mettere al centro la nostra lingua e la nostra cultura, da Cesare De Titta ai dialetti, insieme a scuole, associazioni, biblioteche e amministrazioni, vuol dire restituire alla lettura il suo valore di pratica viva, condivisa e radicata nel territorio».
«Aver progettato “Paesando” e vederlo premiato a livello nazionale è una grande soddisfazione – afferma Corrado Cassani, progettista dell’iniziativa e presidente dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana – Abruzzo –. Portare nelle scuole il giornalismo responsabile, il fact-checking e l’educazione ai media significa dare ai docenti, e attraverso loro ai ragazzi, gli strumenti per distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è e per orientarsi in un mondo dell’informazione sempre più complesso. Leggere in modo critico i media è oggi una vera competenza di cittadinanza, e “Paesando” la mette al servizio dei nostri studenti e del nostro territorio».
«Per Legambiente la lettura e l’ambiente vanno di pari passo – aggiunge Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo APS –. Portare nelle scuole una cultura del rispetto del territorio attraverso i libri significa formare cittadini più consapevoli: con “Paesando” mettiamo a disposizione l’esperienza maturata in oltre trent’anni di educazione ambientale, perché leggere il paese vuol dire anche imparare a prendersene cura».
Si tratta della graduatoria definitiva, ma si attendono ancora le comunicazioni ufficiali da parte del Centro per il libro e la lettura. Le attività prenderanno avvio tra settembre e ottobre e si svolgeranno nell’arco di dodici mesi.

by Francesco

Nel corso della manifestazione, sarà presentato il volume “Tutto è Energia. L’Energia è tutto” di Gianfranco Totani, edito da One Group. La giornata si aprirà con un ricordo dello scienziato Antonino Zichichi, presidente della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” (SIdSI), di cui è stato presidente onorario, a cura dell’ingegnere Davide Cavuti, direttore della SIdSI

L’Aquila. Martedì 30 giugno alle ore 17.30, all’interno del “Ridotto del Teatro comunale – Vittorio Antonellini” dell’Aquila (ingresso libero) la presentazione del volume “Tutto è Energia. L’Energia è tutto” di Gianfranco Totani, edito da One Group, che vedrà come ospite straordinario il noto astronauta Paolo Nespoli. La presentazione rientra nel programma della giornata di approfondimento scientifico organizzata dalla “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” (SIdSI) in collaborazione con ANCE e con il patrocinio della città dell’Aquila nell’ambito delle iniziative culturali di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”; main sponsor dell’evento è “Edilfrair”. Nel corso della manifestazione, ci saranno gli interventi del professore Gianfranco Totani, autore del libro e docente universitario di “Geotecnica” all’Università degli Studi dell’Aquila, nonché co-fondatore della SIdSI, Marzia Frattale (vice presidente di “Edilfrair SPA”), Francesca Pompa (presidente di “One Group”), Paolo D’Angelo (ufficio stampa dell’“Agenzia Spaziale Italiana”), oltre all’astronauta Nespoli. La manifestazione sarà introdotta dall’ingegnere e compositore Davide Cavuti, direttore generale della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria”.
“Noi ci moviamo in una realtà la cui unità minima è l’atomo: cioè energia. Esiste una interazione tra l’energia della natura e gli esseri viventi che influenza la qualità delle funzioni vitali del nostro organismo. Tutto è Energia vuole essere una riflessione sulla nostra relazione con l’ambiente.”, ha dichiarato il professore Gianfranco Totani. “L’Energia esiste in varie forme: meccanica, idroelettrica, termoelettrica, geotermica, fotovoltaica, solare termodinamica, eolica, di massa, marina, elettronucleare reazione a fissione, elettrica dall’idrogeno, e in fase di sperimentazione, elettronucleare da fusione. Nel libro, vengono passate in rassegna le varie fonti energetiche e il loro utilizzo. Ancora oggi il 60% dell’energia primaria del mondo viene da combustibili fossili. È in atto una transizione energetica attraverso le fonti energetiche rinnovabili e si è in attesa che i governi ritornino a considerare seriamente anche il nucleare, con le “small nuclear reactors”, come parte del loro futuro energetico. Scegliere sia l’energia da fonti rinnovabili e sia l’energia nucleare significa decidere di vivere in un paese indipendente energeticamente e soprattutto assumersi la responsabilità di lasciare un ambiente pulito e resiliente a chi verrà dopo di noi”, conclude Totani.
Il pomeriggio scientifico si aprirà con un video in ricordo dello scienziato Antonino Zichichi, scomparso a febbraio di quest’anno, “Presidente onorario” della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” sin dalla sua fondazione: l’omaggio al professore Zichichi è realizzato dal “Comitato Scientifico” della SIdSI, composto dal professore emerito Enzo Chiricozzi (attuale presidente), dal professore Costanzo Manes (Università degli Studi dell’Aquila), dall’ingegnere Giuseppe Zia (già componente del “Consiglio Nazionale degli Ingegneri”), dal professore Totani e dallo stesso Paolo Nespoli (socio onorario della SIdSI).
“Gli obiettivi prefissati dalla Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria sono quelli della promozione e della diffusione della cultura scientifica, in tutti i suoi campi. Sostenibilità, Società, Scienza, Salute, Sicurezza sono le “cinque S” delle attività del prossimo triennio 2026-2028. Continueranno ad essere implementate secondo le direttive del Comitato Scientifico, composto da autorevoli esponenti del mondo scientifico italiano”, ha dichiarato l’ingegnere Davide Cavuti, direttore della SIdSI.
“A conclusione della rassegna delle varie forme di energia”, scrive Paolo Nespoli nella sua prefazione, “l’autore propone una classifica che mette a confronto le centrali di produzione di energia sulla base di indici di convenienza. La classifica, basata su parametri positivi (affidamento, rendimento, ammortamento, potenza, durata), e parametri negativi (costo primario, costo di esercizio, pericolosità, impatto, scorie) attribuiti alle varie centrali di produzione di energia, è da considerare come un giudizio qualitativo che l’autore propone al lettore. Le riflessioni contenute nelle pagine del libro, rivolte a giovani e meno giovani cittadini, vogliono contribuire a prendere decisioni consapevoli e responsabili su quale mondo lasciare a chi verrà dopo di noi”.
La “Società italiana della Scienza e dell’Ingegneria”, attiva sin dal 2018, si è avvalsa, nel corso degli anni, di collaborazioni con Università italiane e straniere, Ordini professionali, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Istituzioni pubbliche e private, Industrie, Scuole di ogni ordine e grado, ed Enti e Istituti culturali di varia natura, al fine di realizzare programmi comuni di ricerca e di studio, aderendo ad iniziative volte a soddisfare le esigenze espresse nel territorio nazionale. La manifestazione ha come “bronze sponsor” la “Tirino Energia” e “A.C.N.D.”.

by Francesco

Pescara. Arte, linguaggio, spazio e cura si incontrano in “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, il volume dedicato all’omonima opera permanente realizzata da Joseph Kosuth presentato nell’auditorium di Villa Serena a Città Sant’Angelo. Il libro accompagna la presenza in Abruzzo di uno dei più autorevoli protagonisti internazionali dell’arte concettuale e propone una riflessione sul rapporto tra cultura, salute e qualità degli ambienti di cura.

A dialogare con Joseph Kosuth è stato Lorenzo Madaro, critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono intervenuti inoltre Sandro Sorbi, professore emerito di Neurologia dell’Università di Firenze, Pina Lalli, ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Bologna, e Domenico Bodega, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’auditorium di Villa Serena, inaugurato nel 2017, accoglie “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, che fa parte di una serie di installazioni iniziate da Kosuth alla fine degli anni Ottanta, il cui titolo è tratto da Ludwig Wittgenstein. In questo contesto, l’artista preleva un passo di Gabriele d’Annunzio e ne isola la punteggiatura: virgole, punti e apostrofi diventano segni luminosi, come una partitura che corre lungo il perimetro superiore della sala dell’Auditorium. Così facendo, sposta l’attenzione dalla narrazione alla struttura, dal significato del testo alla sua costruzione sintattica. La grammatica del linguaggio si trasforma in grammatica dello spazio: il brano si converte in ambiente da attraversare.

«Quando ho realizzato quest’opera la prima volta, ero qui. Mancavo da molto tempo, e ritornare oggi mi rende profondamente felice. Vedere che l’opera sta ancora facendo esattamente ciò che volevo che facesse è straordinario. Non vorrei mai distogliere l’attenzione da quello che accade normalmente in questo luogo. L’opera deve funzionare come un sottotesto, come una vita ininterrotta e in divenire. È così che l’ho sempre immaginata», ha detto Kosuth che ha poi aggiunto «quando io realizzo un’opera, il contesto è parte del materiale stesso con cui lavoro. Ci lavoro costantemente, ma lo faccio valutando caso per caso. È molto difficile stabilire princìpi generali. Il mio obiettivo è provocare l’esperienza dello spettatore, spingerlo a pensare davvero all’opera. Non ho alcun interesse a fornire risposte facili. Ciò di cui l’arte ha bisogno sono le domande: interrogativi che dovete porre a voi stessi, non risposte che l’artista deve dare per voi».

La presenza di un’opera permanente di uno dei maggiori artisti contemporanei all’interno di una struttura sanitaria esprime una precisa idea di cura, che non si limita alla dimensione clinica ma considera la persona nella sua interezza. In questa prospettiva, la qualità degli ambienti, la relazione, la cultura e la ricerca diventano componenti essenziali del benessere.

Fin dalle sue origini Villa Serena ha sviluppato un modello nel quale ricerca scientifica, innovazione tecnologica, formazione e attenzione agli spazi concorrono a una visione della cura centrata sulla persona. In questo percorso si inserisce anche l’attività della Fondazione Villaserena per la Ricerca, nata nel 2018 per promuovere studi e iniziative nei campi medico, sanitario e psicosociale, con particolare attenzione all’innovazione, all’umanizzazione dell’assistenza e alla sostenibilità.

Il volume “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, disegnato da Joseph Kosuth ed edito da Villa Serena, raccoglie contributi provenienti da ambiti disciplinari diversi, dalla storia dell’arte alla teoria culturale, dalla neurologia agli studi della comunicazione. Ne emerge una riflessione corale sul rapporto tra estetica e cura e sull’idea che pensare e prendersi cura siano dimensioni strettamente connesse.

La presenza di Joseph Kosuth a Villa Serena e la pubblicazione del volume dedicato all’opera confermano il posizionamento della struttura come luogo in cui ricerca, cultura e umanizzazione delle cure convivono e si alimentano reciprocamente. Una visione nella quale la salute viene interpretata come un’esperienza che coinvolge corpo, mente, relazioni e ambiente, e nella quale anche l’arte contribuisce a generare significato, consapevolezza e benessere.

by Francesco

Arte, linguaggio e cura nel segno di “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”

Città Sant’Angelo. L’auditorium di Villa Serena a Città Sant’Angelo ospita la presentazione del volume “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara” sull’opera permanente realizzata da Joseph Kosuth, alla presenza dell’artista, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’arte concettuale.

L’incontro vedrà Lorenzo Madaro, critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, in dialogo con Joseph Kosuth. Interverranno inoltre il professor Sandro Sorbi, professore emerito di Neurologia dell’Università di Firenze, la professoressa Pina Lalli, ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e il professor Domenico Bodega, ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere sul rapporto tra arte, linguaggio, spazio e cura. Un tema che rimanda all’importanza di mettere al centro la cura globale della persona che passa anche attraverso il concetto di ambiente terapeutico.

L’auditorium di Villa Serena non è soltanto uno spazio dedicato alla formazione e al confronto scientifico, ma un ambiente nel quale cultura e salute dialogano in modo permanente. Qui trova posto “Un’Osservazione Grammaticale #10, Pescara”, installazione site-specific realizzata da Joseph Kosuth. In questo contesto, l’artista preleva un passo di Gabriele d’Annunzio e ne isola la punteggiatura: virgole, punti e apostrofi diventano segni luminosi, come una partitura che corre lungo il perimetro superiore dell’auditorium. Così facendo sposta l’attenzione dalla narrazione alla struttura, dal significato del testo alla sua costruzione sintattica. La grammatica del linguaggio si trasforma in grammatica dello spazio: il brano si converte in ambiente da attraversare.

Pioniere dell’arte concettuale, Kosuth ha sviluppato una ricerca che da oltre cinquant’anni pone al centro il linguaggio, il significato e il rapporto tra opera e contesto. Nel caso di Villa Serena, l’artista ha voluto costruire un ponte tra la cultura del territorio, rappresentata dall’opera di Gabriele d’Annunzio, e un luogo dedicato alla cura, affinché l’esperienza artistica diventasse inseparabile dall’ambiente che la ospita.

La presenza di un’opera di uno dei maggiori artisti contemporanei all’interno di una struttura sanitaria esprime una visione della salute che considera la persona nella sua interezza. Nel corso degli anni la casa di cura Villa Serena ha sviluppato un percorso nel quale ricerca scientifica, innovazione tecnologica, qualità architettonica e dimensione culturale convivono e si alimentano reciprocamente. Gli spazi della struttura sono stati concepiti per favorire la relazione, il benessere e l’umanizzazione dell’assistenza, nella convinzione che l’ambiente stesso possa contribuire alla qualità della cura.

Con questo appuntamento Villa Serena conferma il proprio posizionamento come luogo nel quale scienza, cultura e umanizzazione delle cure trovano un terreno comune. Un contesto in cui la salute viene interpretata come esperienza complessa, che coinvolge non soltanto gli aspetti clinici, ma anche quelli relazionali, culturali e ambientali, nella consapevolezza che cura e conoscenza condividano la stessa responsabilità: quella di prendersi cura delle persone.

by Francesco

Ripa Teatina si prepara ad accogliere una nuova edizione del Festival Rocky Marciano, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale e sportivo abruzzese, capace di tenere insieme memoria, racconto, formazione e promozione dei valori autentici dello sport. E anche in questo 2026 non mancano le novità ad arricchire un programma come sempre variegato e di livello.
In vista della XXII edizione del Festival, in programma dal 23 al 25 luglio 2026, l’APS Festival Rocky Marciano ETS e la Scuola Macondo annunciano con particolare soddisfazione l’avvio di una nuova collaborazione con il Panathlon Club Chieti.
L’intesa nasce dalla condivisione di una visione comune: considerare lo sport non soltanto come competizione o risultato agonistico, ma come esperienza educativa, linguaggio universale, strumento di crescita personale, inclusione sociale e costruzione di comunità.
Il Festival Rocky Marciano, dedicato alla figura del grande campione originario di Ripa Teatina, ha sempre interpretato lo sport come luogo di narrazione, sacrificio, disciplina, rispetto e riscatto. In questa prospettiva, la collaborazione con il Panathlon Club Chieti rappresenta un naturale ampliamento del percorso culturale e valoriale che il Festival porta avanti da anni.
Il primo risultato concreto di questa nuova sinergia riguarderà il concorso letterario
nazionale “Storie di Sport”, giunto nel 2026 alla sua X edizione e divenuto nel tempo uno degli appuntamenti più significativi del Festival.
Per la prossima edizione, il Panathlon Club Chieti istituirà infatti un “Premio Speciale Panathlon Club Chieti”, destinato a un’opera capace di rappresentare in modo particolarmente efficace i valori etici, formativi e sociali dello sport.
Il riconoscimento sarà assegnato nell’ambito della cerimonia di premiazione del concorso, prevista nella serata di venerdì 24 luglio 2026, all’interno del programma ufficiale del Festival Rocky Marciano, alla presenza degli organizzatori, delle autorità, degli ospiti e del pubblico della manifestazione.
«Siamo enormemente orgogliosi e contenti come APS Festival Marciano di questa ulteriore, nuova e grande iniziativa», le parole del Presidente Gianluca Palladinetti. «Anno dopo anno aumentano le collaborazioni di prestigio e cresce la proposta di un appuntamento ormai diventato fisso nelle estati di tanti appassionati di sport e cultura»
La scelta di istituire un premio speciale dedicato ai valori panathletici conferma la volontà di rafforzare il legame tra sport e cultura, offrendo ulteriore centralità alle storie capaci di raccontare lo sport come scuola di vita, occasione di responsabilità, rispetto delle regole, lealtà, impegno e crescita delle giovani generazioni.
«Il Panathlon Club Chieti – dichiara il Presidente, Dr. Ebron D’Aristotile – ha tra le proprie finalità essenziali la diffusione dei valori etici e sportivi, soprattutto tra i giovani e nei luoghi nei quali lo sport incontra la cultura, la scuola e la comunità. Per questo abbiamo accolto con convinzione la possibilità di collaborare con il Festival Rocky Marciano e con la Scuola Macondo: il concorso “Storie di Sport” rappresenta uno spazio prezioso per raccontare lo sport nella sua dimensione più autentica, quella capace di educare, includere e trasmettere esempi positivi».
La collaborazione tra APS Festival Rocky Marciano ETS, Scuola Macondo e Panathlon Club Chieti rappresenta dunque un passo importante nella costruzione di nuove sinergie tra realtà che operano, con ruoli e percorsi diversi, nella stessa direzione: promuovere lo sport come patrimonio culturale, esperienza formativa e leva di crescita per il territorio.
«Siamo felici di avviare questo percorso insieme al Panathlon Club Chieti – dichiarano gli organizzatori della Scuola Macondo – perché questa collaborazione rappresenta un’ulteriore opportunità per valorizzare il concorso “Storie di Sport” e per rafforzare il messaggio educativo che da sempre accompagna il nostro Festival. Ringraziamo il Presidente Ebron D’Aristotile e tutto il direttivo del Panathlon Club Chieti per la disponibilità, la sensibilità e l’entusiasmo dimostrati».
Ripa Teatina, conosciuta come Borgo dei Campioni, tornerà così a essere luogo di incontro tra memoria sportiva, letteratura, educazione e comunità.
L’appuntamento è dal 23 al 25 luglio 2026 con la XXII edizione del Festival Rocky Marciano, per vivere tre giornate dedicate allo sport, alla cultura e ai valori che continuano a rendere attuale l’eredità umana e sportiva di Rocky Marciano.

by Francesco

Francavilla al Mare. Strepitoso successo dell’ ‘XI Edizione di MumArt Omaggio a Francesco Paolo Tosti. La collettiva d’Arte Internazionale inaugurata Sabato 06 Giugno 2026 si è confermata anche in questa undicesima edizione tra le collettive d’Arte più apprezzate in Italia. Le prestigiose e storiche sale del Museo Michetti a Francavilla al Mare,hanno ospitato 140 opere provenienti dall’Italia e da oltre confine con uno spazio dedicato al Maestro Ortonese Francesco Paolo Tosti che con Michetti, d’Annunzio, De Cecco e Barbella ha dato lustro e fama all’Abruzzo con il Cenacolo Michettiano. All’inaugurazione ad allietare l’attesa della presentazione si è esibito il Coro Folkloristico Abruzzese Francesco Paolo Tosti. Al tavolo di presentazione, la sindaca di Francavilla al Mare Luisa Ebe Russo, l’assessora alla cultura Cristina Rapino,il Presidente della Fondazione Pescara Abruzzo Prof Nicola Mattoscio, il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo,il dottor Franco Di Tizio,la dottoressa Maria Cristina Ricciardi ed il curatore di MumArt Sandro Lucio Giardinelli che nell’occasione ha presentato il suo ultimo libro, Francesco Paolo Michetti -Il Genio senza tempo -. La mostra ha ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo,il contributo della Fondazione Pescara Abruzzo,il sostegno ed il Patrocinio del Comune di Francavilla al Mare,il Patrocinio del Comune di Ortona e della Pro Loco. MumArt vi dà appuntamento alla XII Edizione che si terrà dal 05 al 19 Giugno 2027 e sarà omaggio a Francesco Paolo Michetti.

by Francesco

Sarà il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone ad inaugurare la mostra di Remo Croci, Dalla luna al borgo, lo sbarco degli astronauti al borgo di Petritoli, domenica 21 giugno alle 17, a Petritoli in piazza Mazzini. Il progetto che dà il titolo alla Mostra Dalla Luna al Borgo vuole promuovere la bellezza dei territori marchigiani. Croci immagina un ipotetico viaggio al contrario, un gruppo di astronauti parte dalla luna e atterra nei piccoli borghi. La prima tappa è quella di Petritoli nella prov di Fermo nota ai più per gli eventi internazionali legati ai matrimoni civili degli stranieri.
Gli astronauti arriveranno nel centro storico del borgo laddove tutto è nato allo scoperta delle antiche tradizioni fino ai giorni nostri.
La mostra sarà ospitata dalla Bottega di Erminia degli artisti Lamberto Santini e Maurizio Virgili e alle Officine dell’arte di Remo Croci: in esposizione delle installazioni all’interno delle piccole cupole di vetro dove saranno ricreate delle ambientazioni locali in alcune luoghi simbolo del borgo e alcune tele dipinte dall’artista e alcuni gadget e per l’occasione sarà visibile anche una serigrafia particolare che ricorda il primo viaggio sulla luna compiuto dai tre astronauti americani con la navicella Apollo 11. Nel corso della presentazione ci sarà l’esibizione della cantante Samuela Lautizi e sarà servito un cocktail di benvenuto.

by Francesco