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Category Archives: Cultura

Francavilla al Mare. Con oltre duemila presenze si chiude il 26 agosto alle 21 Thaumazein, il festival internazionale delle emozioni ideato e curato dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, con l’organizzazione dell’Associazione Alento presieduta da Bruno La Selva ed il patrocinio del Kiwanis Francavilla Costa dei Trabocchi, presieduto da Maurizio Del Grosso.
Presentazioni di libri, premi, concerti, mostre, hanno portato a Francavilla al mare illustri presenze culturali da tutta Italia.
Il 26 agosto a Francavilla, la chiusura del festival prevede la premiazione del Francavilla urban festival, concorso letterario, e la mostra degli allievi di Lucrezia Di Francesco.
La giuria del premio, composta da Marisa Riso, Gino Palone, Angela Rossi, Francesca Pomponio, presidente Massimo Pasqualone, ha stilato la seguente graduatoria:
Sez A
Primo classificato
Stefano Boldorini, Pezzi bianchi pezzi neri”, peQuod
Ex aequo Elisabetta Liberatore, La verità dei deserti, ivvi editore
Secondo Classificato
Salvatore Falvo, Poeta, Dantebus Edizioni
Terzo classificato
Renzo Piccoli, La passeggiata di Rilke, Sovera,
Menzioni
Lucia Raffella Romaniello- Gianni Romaniello, Disegni diversi,
Oceano Edizioni
Luca Andrea Marino, Transumancanze, Pequod,
Annalina Paradiso, Pane e poesia, Luigi Pellegrini editore
Roberto Casati, Dalla casa controvento, puntoacapo
Anna D’Auria, Cristalli, officine culturali romane,
Sez. B
Primo classificato
Alessia Giovanna Matrisciano, Animali da reparto
Secondo Classificato
Maria Concetta Borgese, Dove affondano le stelle
Terzo Classificato
Giovanni Codutti, La quinta
Menzioni
Sandra Ludovici, Radici e Fili d’erbaGiuliano Priori, Silloge
Elisabetta Biondi Della Sdriscia, Musica Dentro,
Normando Marcolongo, Canzoni in salita
Valentino Bianchi, Silloge
Flavio Dall’amico, Diciassette poesie d’amore
Sez. C
Primo Classificato
Michele Flore, Margherita Flore Satta, “Scrittura creativa
intelligenza artificiale”
Secondo Classificato: Teresa Maria Rauzino, “Potere giudiziario e
politica”.
Terzo classificato
Remo Periginelli, “Funzione psicoterapeuta dell’arte marziale”,
Tabula fati
Menzioni
Francesco Fenis, “ Il metodo in economia”, Genesi Editrice
Μariolina Pallozzi, “La precisione delle parole e il destino dell’arte”
Salvatore La Moglie, “1956- racconto di un anno cruciale”
Luciano Pellegrini, “Racconti di alpinismo e non solo”
Claudio Cirinei, “ Coscienza e Dio nel pensiero di Newman”
Marco Strona, “Artrosi e osteoporosi, un approccio posturale”.
Sez. D
1) Monica Ronzan, Quando il cuore tace, Domenica Lupia
2) Grazia Buscaglia,L.E.I. L’estrema illusione, Società Editrice Il
Ponte
vecchio,
3) Luigi Benso Pierdomenico, Ambra, un viaggio a Parigi, Quid
Edizioni
Menzioni
Riccardo Brignoli, F.I.Q.A. Fluid Intelligence Quantum Amplified,
Pubme LifeBooks
Ivana Barbara Torto, Il tocco delle Muse, Carabba
Federico Mastrodomenico, Il mondo perduto-Tra sogno e realtà,
Lupi Editore
Roberta Placida, Il fotografo dei sogni dipinti a mano,Daimon
Edizioni
Michela Alfano, Un attico per due
Domenico Milillo, Pinuccio.Sez. E
Primo classificato
A Devozione – Giuliana Andretta
Secondo Classificato
Muuu! di Riccardo Brignoli
Terzo classificato
Zina di Rosalia Ferreri
Menzioni
I prossimi saremo noi di Angeri Raphaëlla
Il dono di Paola Corradi
L’ultima estate di Gigliola D’Antonio
Chi sei tu senza la tua voce di Giulia Di Giampaolo
VIVERE NEL MEZZO E MORIRE VERSO LA FINE di
GIAMPIERO MARGIOVANNI
Sez. F
1° Classificato: Ninna Nanna Nera – Albertina Minissa
2° Classificato: Prendimi ancora per mano – Claudia Ruscitti
3° Classificato: Nu mare di parole — Renato Pace
MENZIONI
Donna senza tempo — Antonio Spadano
Polvere di bimbi – Aurelio Rossi
Un nido… dentro — Bernardino Dell’Aguzzo
Messaggera di pace — Miranda Ranalli
Non c’è più quiete, oggi, nei tramonti — Tiberio La Rocca

by Francesco

Dal 21 al 23 agosto il Paese Alto si trasforma nel cuore culturale della città. Tra gli ospiti Nino Buonocore, Max Ionata, Giancarlo Giannini, Marcello Cirillo e Demo Morselli. Tra le novità “Il Risveglio degli Dei – Experience” e, il 26 agosto, il concerto “La musica da film al Cenacolo” nel Chiostro del Museo Michetti

Francavilla al Mare. Tre giornate dedicate all’arte, alla musica, al teatro, allo spettacolo, alla memoria e alle suggestioni della Belle Époque, nel segno di Francesco Paolo Michetti e della straordinaria stagione culturale che fece di Francavilla al Mare un luogo d’incontro privilegiato per alcuni dei maggiori protagonisti della cultura italiana.

Dal 21 al 23 agosto torna “Al Cenacolo 2026 – Francavilla e l’estate di Michetti”, la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale di Francavilla al Mare, guidata dalla Sindaca Luisa Russo. “Vita e sogni della Belle Époque per le vie del Paese Alto” è il filo conduttore di un programma che animerà il quartiere storico attraverso arte, musica, teatro, animazioni, visite guidate e stand gastronomici, con sapori, prodotti e tradizioni abruzzesi.

Un viaggio nell’atmosfera di quella irripetibile stagione artistica e culturale che ebbe nel Cenacolo michettiano uno dei suoi luoghi simbolo, ma anche un grande evento contemporaneo capace di mettere in dialogo memoria e nuovi linguaggi dello spettacolo. Cuore musicale e teatrale della manifestazione sarà Piazza Michetti, di fronte al Convento Michetti, con tre grandi appuntamenti affidati alla direzione artistica del maestro Davide Cavuti. Ma anche spettacoli, animazioni a cura di Anastasia Animazioni, figuranti, cori musicali per tutte le vie del Paese Alto.

La prima serata, venerdì 21 agosto, vedrà protagonista Nino Buonocore, che porterà a Francavilla il suo “M.I.S.L.A. pop/jazz Tour 2026”, con la partecipazione, in qualità di special guest, del sassofonista di origini abruzzesi Max Ionata.

Sempre venerdì 21 agosto, Piazza Porta Ripa accoglierà una delle novità più suggestive dell’edizione 2026: “Il Risveglio degli Dei – Experience”, inedito spettacolo teatrale diretto da Marco Savatteri. Una performance tratta dall’opera di Savatteri che porterà a Francavilla alcuni dei protagonisti di Savatteri Produzioni direttamente da Agrigento, dando vita a un’esperienza immersiva costruita intorno a mito, teatro, musica e danza.

Sabato 22 agosto Piazza Michetti ospiterà un doppio appuntamento. Ad aprire la serata sarà il concerto dell’orchestra “I Musici del Sirena”, diretta dal maestro Ernani Catena, con la partecipazione dell’attrice e scrittrice Franca Minnucci. Il concerto proporrà un percorso musicale dedicato anche ai grandi compositori d’Abruzzo, a Pino Daniele e a Ennio Morricone. Al termine dell’esibizione, per gli studi condotti sulle musiche del compositore Ettore Montanaro, al maestro Ernani Catena sarà consegnato il “Premio Ettore Montanaro”. Dalle ore 22.30 sarà quindi la volta della XXIII edizione del Premio MuMi, che quest’anno avrà una partecipazione straordinaria: Giancarlo Giannini. Attore, regista e doppiatore tra i più importanti del panorama cinematografico italiano e internazionale, Giannini si racconterà al pubblico attraverso le sue interpretazioni e reciterà alcuni passi di Gabriele d’Annunzio. Nel corso della XXIII edizione del Premio MuMi sarà inoltre ricordato Giorgio Albertazzi, nel decennale della scomparsa: il grande attore e regista fu vincitore del riconoscimento nel 2012.

Gran finale domenica 23 agosto con Marcello Cirillo e Demo Morselli, protagonisti dello spettacolo “Tu vuo’ fa’ l’americano”, con arrangiamenti e direzione dello stesso Morselli e regia di Marcello Cirillo. Lo spettacolo racconta, attraverso musica e intrattenimento, la storia dei circa 40 milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti tra i primi del Novecento e gli anni Sessanta, ripercorrendo un capitolo fondamentale della storia sociale e culturale italiana.

“Al Cenacolo 2026” non sarà soltanto un cartellone di spettacoli serali. Per tre giorni il Paese Alto diventerà il vero palcoscenico della manifestazione. Arte, musica, teatro, animazioni e visite guidate, queste ultime a cura di Fonderie Ars, accompagneranno cittadini e visitatori lungo le vie del quartiere storico, restituendo idealmente atmosfere, suggestioni e sogni della Belle Époque e della Francavilla che fu luogo d’incontro di artisti, letterati e intellettuali. Presenti per la prima volta anche il Trio Arc En Ciel con “Memorie e sogni del Cenacolo”. Tornano Fabrizio Stella con musica dal vivo “La Son Ora” e “L’Inizio della Fine”, la IV edizione de “La Musa del Vate” a cura dell’Associazione Le Franchevillanesi e l’immancabile Scuola D’Arte New Step con “Lo strano caso dell’Ispettore Monroe”. A completare l’esperienza saranno gli stand gastronomici, dedicati ai gusti e alle tradizioni abruzzesi, in un percorso che unirà cultura, identità, storia e convivialità.

L’edizione 2026 introduce inoltre un’importante novità: dopo le tre giornate principali del 21, 22 e 23 agosto, “Al Cenacolo” avrà uno speciale appuntamento mercoledì 26 agosto. Alle ore 21.15, nel Chiostro del Museo Michetti, è in programma “La musica da film al Cenacolo”, concerto eseguito dall’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dal maestro Roberto Molinelli. Una serata dedicata alle grandi colonne sonore che hanno contribuito a rendere immortali alcune delle pagine più importanti della storia del cinema. In programma musiche di Alfred Newman, John Williams, Nino Rota, Nicola Piovani, Ennio Morricone e Hans Zimmer. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini e sarà a ingresso gratuito.

«“Al Cenacolo” è una manifestazione alla quale teniamo particolarmente perché racconta Francavilla partendo da una delle pagine più importanti della sua identità culturale e, allo stesso tempo, la rende viva e contemporanea. Per tre giorni il Paese Alto tornerà a essere un luogo di incontro tra le arti, proprio nello spirito di quella straordinaria stagione che vide Michetti e il suo Cenacolo al centro della vita culturale italiana. Abbiamo costruito un programma di grande qualità, aperto a pubblici diversi, con nomi prestigiosi e con novità capaci di valorizzare ancora di più i nostri luoghi. Questo evento conferma la volontà di fare della cultura uno dei principali strumenti attraverso i quali raccontare Francavilla e la sua storia», ha detto la Sindaca Luisa Russo.

«È un grande onore avere al Premio MuMi Giancarlo Giannini con il quale ho il privilegio di collaborare da anni per il nostro spettacolo “Io, il cinema e la poesia”. Nel corso della serata ricorderemo, inoltre, Giorgio Albertazzi nel decennale della sua scomparsa, vincitore del riconoscimento nel 2012», ha dichiarato il direttore artistico, il maestro Davide Cavuti.

by Francesco

Giulianova. Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone ricorda l’artista Maria Luisa Falanga, scomparsa a 88 anni. La camera ardente verrà allestita per tutta la giornata di mercoledi 19 agosto alle 9.30 nella casa funeraria Gerardini di Giulianova.
“Con Maria Luisa Falanga e la sua associazione ho collaborato per tanti anni, con iniziative artistiche realizzate in tutta Italia ed in Europa, con il catalogo Kalos da me curato.
Artista di grande talento, operatrice culturale a Giulianova, raffinata studiosa, aveva dato vita, con altri valenti artisti e la sorella Gabriella, al gruppo Orao, ricorda Pasqualone.
Milanese di nascita, la Falanga si era formata all”Accademia di Brera sotto gli insegnamenti del maestro Francesco Messina. Aveva conosciuto artisti del calibro di Marino Marini, Minguzzi, Carpi e Cantatore. Oltre ad esporre le sue opere in tante località italiane, le sue opere sono esposte anche a Londra e in Libia. Alla fine degli anni ’70 realizza il monumento ai Caduti del mare delle due guerre mondiali a Giulianova. Nel 2003 pubblica una selezione di sue opere nel volume collettaneo L’Arcano del disegno curato da Luca Morricone. Nel 2006 illustra la rivista letteraria «L’Infera», sempre di Morricone; nel 2007 “Nottetempo” accompagna, con i suoi disegni, la raccolta poetica della sorella Gabriella con prefazione di Sandro Galantini; nel 2010 replica con “Sinestesia” sempre per la casa editrice Ricerche E Redazioni di Giacinto Damiani.

by Francesco

Pescara. Martedì 25 agosto nella sala Alambicchi dell’Aurum di Pescara alle ore 18, alla presenza di diverse autorità e personalità cittadine e non solo, verranno inaugurate due mostre: “Trame dell’essere” di Diana Ferrante e la collettiva “Oltre il tempo, oltre il luogo” dei suoi allievi Claudio Fuschini, Stefania Guerrieri e Mara Scoccaro.
“Trame dell’essere” di Diana Ferrante è una mostra articolata in tre serie con 22 opere: “Tracce” (8 opere), “Presenze silenziose” (6 opere) ed “Equilibri fragili” (8 opere).Si tratta di “Un viaggio intimo tra memoria, materia e trasformazione. Ventidue opere che intrecciano volto, tessuto e tempo, lasciando emergere tracce di ciò che siamo stati e di ciò che ancora possiamo diventare”.
La collettiva “Oltre il tempo, oltre il luogo” vede protagonisti i tre pittori Claudio Fuschini con “L’eredità artistica e artigiana d’Abruzzo”, Stefania Guerrieri con “L’anima dei fiori” e Mara Scroccaro con “Dove il sogno abita”. Questa esposizione riunisce tre artisti che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, invitano il visitatore a superare confini e distanze, a varcare la soglia del visibile per incontrare ciò che vive dentro di noi. Natura, immaginazione e tradizione diventano punti di partenza per esplorare orizzonti senza tempo e senza luogo, dove l’arte è memoria, emozione e bellezza condivisa. Le mostre saranno dunque aperte dal 25 al 30 agosto prossimi e saranno visitabili dalle 8 alle 20.
“Abbiamo concluso la mostra di Francavilla – ha ricordato Diana Ferrante – il prossimo step sarà all’Aurum di Pescara la cui inaugurazione vedrà la partecipazione di diversi rappresentanti istituzionali tra cui il sindaco ad alcuni assessori. Condividerò la sala insieme ai miei allievi, quindi sarà molto bello condividere con loro la mostra. Invitiamo tutti a partecipare, sarà una buona occasione per chi non ha potuto visitare l’esposizione di Francavilla. La mostra diventerà itinerante in quanto abbiamo ricevuto degli inviti per esporre queste opere, verranno dunque rese note le location dove sarà possibile visitare questa mostra”.

by Francesco

Celenza sul Trigno. Gabriele Ruggieri di Villa Vomano si aggiudica il 55.mo Certame di poesia dialettale di Celenza sul Trigno, organizzato in modo impeccabile anche quest’anno dalla Proloco, presieduta da Greta Pollace (foto).
Secondo classificato il poeta di Catignano Ireneo Gabriele Recchia, terzo Vittorio Verducci di Notaresco. La giuria ed il comitato scientifico sono stati presieduti dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone che, nel suo intervento, ha ricordato come la storia del Certame di Celenza sia la storia della poesia dialettale abruzzese.
La serata è stata allietata da Laura Molino, accompagnata da valenti musicisti. Anche quest’anno- sottolinea la presidente della Proloco Greta Pollace- abbiamo voluto proseguire la tradizione nata negli anni 70 a Celenza.

by Francesco

San Buono. È stata inaugurata la scorsa domenica 9 agosto a Palazzo Caracciolo in piazza della Vittoria a San Buono la mostra di pittura di Nicola Romilio a cura di Antonio Mezzanotte. Vernissage molto partecipato con la mostra che sarà visitabile tutti i giorni dalle 17:30 alle 23:30 fino al prossimo 16 agosto. L’inaugurazione, così come l’intera mostra, è stata inserita a cavallo delle feste patronali del comune del Vastese nelle quali si festeggiano San Lorenzo e San Buono. L’esposizione segue il successo della mostra di Francavilla al Mare dello scorso luglio.
“ È un ritorno alle origini – ha spiegato il curatore Antonio Mezzanotte – la prima mostra di Nicola Romilio è del 1981 e l’ha realizzata proprio qui a San Buono. Quindi è un ritorno alla terra natia, ma tutta l’opera di Nicola Romilio, come ho scritto nel catalogo della mostra, è un ritornare alla terra perché dalla terra Nicola trova quell’energia che poi rappresenta nella propria produzione artistica. Dalla terra Nicola trae quella luminosità che caratterizza la propria produzione. Nicola rappresenta i paesaggi, la Valle del Treste, rappresenta le vedute sul mare del suo studio di Silvi Marina e quella è una luminosità che è un’interpretazione che ha Nicola della vita, una vita che guarda sempre al lato positivo. Io ho conosciuto Nicola sui social che oggi vengono utilizzati in tanti modi, però bisogna utilizzarli con il dovuto grado di sale, e ci siamo incontrati. Io sono un avvocato, però nel tempo libero mi occupo anche di storia locale e parlando dei Caracciolo di San Buono, in questa mostra siamo ospiti appunto del Palazzo Caracciolo, Nicola mi ha contattato, ci siamo incontrati all’Aurum di Pescara in occasione di una mostra che aveva organizzato. Sono stato preso dalla sua squisita umanità e poi dai propri quadri, i quadri di Nicola rappresentano il territorio. Nel catalogo ho scritto che Nicola si ricollega a Teofilo Patini, perché come lui è l’artista della socialità, dei bisogni del popolo. Ritornando alle sue origini di San Buono Nicola rappresenta quella che è la terra. Quindi le esigenze, le aspirazioni e le speranze del suo paese di origine ed è stato bello perché, occupandomi della storia locale, ho trovato un artista che valorizza proprio quelle che sono le origini. Nicola è un grande artista, è ben voluto come persona, ma è anche una persona di grande cultura. Ha fatto nella vita altro, non ha vissuto di pittura, però ha coltivato sempre con grande passione la sua arte e questo lo vediamo nella sua produzione perché Nicola è pittore, incisore, scultore, quindi è importante valorizzarlo. Lui ha iniziato la sua carriera a Charleroi, dunque ha anche un respiro internazionale, Nicola ha realizzato produzioni per l’Argentina e per altri paesi dell’America Latina. Quindi unisce il respiro internazionale, che si vede anche nei soggetti, nelle tematiche delle proprie opere, con quello che è il ritorno alle proprie origini”.
“In precedenza ho svolto una mostra a Francavilla che ho concluso il 12 luglio – ha ricordato l’artista Nicola Romilio – poi mi sono organizzato per tenerne una anche nel mio paese natio, che è San Buono, e l’ho voluta fare in questo salone di una casa antica dei Caracciolo. Siccome lo spazio è molto grande, ho inserito più del doppio dei quadri di Francavilla. Ho inserito anche alcuni quadri giovanili, ci sono dei ritratti dei miei cugini del ‘65 e del ‘67, poi c’è un mio autoritratto del ‘64. Insomma, ci sono quadri di diversi periodi e cerco di rappresentare emotivamente quello che è il mio vissuto e poi realizzare qualcosa di fantasia oppure sulla mitologia, che ho ambientato nella zona dove da bambino andavo al fiume. In alcuni quadri ho nobilitato questi posti della mia infanzia. Ultimamente ho rappresentato l’alba perché vedo dal mio studio il sole che nasce dal mare, oppure il paesaggio dalla parte della collina. Cerco di rappresentare tutto quello che mi coinvolge emotivamente e lo riporto su tela. Poi sono appassionato di Iris, che ho nel mio giardino, e quando arriva la Primavera dipingo sempre questo tipo di fiore, di qualsiasi colore. Quindi cerco di rappresentare le cose che più mi piacciono. Nella lettera indirizzata agli artisti Giovanni Paolo II diceva ‘ci dovete meravigliare nel rappresentare la natura’, io cerco di fare qualcosa di simile, se ci riesco non lo so, ma so che sia un non addetto che un uomo di cultura, quando esce da una mia mostra è contento, carico ed entusiasta. Questa è la cosa importante, il resto non mi interessa. Avevo letto il libro di Antonio Mezzanotte sui Caracciolo e sulla storia locale e quando ho organizzato la mostra qui non potevo esimermi dal farla curare a lui”.
Nicola Romilio nasce a San Buono nel 1945. Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Chieti. Dopo aver frequentato il Magistero d’Arte a Firenze, si abilità all’insegnamento di disegno, Educazione Artistica per le scuole medie e discipline pittoriche per gli Istituti d’Arte. Inizia la sua carriera occupandosi di ceramiche e sculture in Belgio: nel 1966 è a Charleroi dove realizza numerosi pannelli artistici, a bassorilievo di grande formato, per l’Argentina ed il Brasile. Al suo ritorno in Italia, ha iniziato una lunga, feconda ed eclettica attività artistica che lo vede febbrilmente impegnato nella pittura e nell’incisione. In campo pittorico conosce una prima fase espressionistica a cui fa seguito una stagione “ideologica” nella quale gli autoritratti e le nature morte lasciano il posto ad un realismo onirico, ad una fase ideologica e visionaria dove le immagini dei personaggi storici degli anni Settanta si contaminano con i sogni e gli incubi di una generazione. Giunge, successivamente, al recupero dei temi e delle suggestioni metafisiche e surrealiste, un’evoluzione segnata dal passaggio cromatico dai toni autunnali (della prima stagione) al blu (della fase ideologica) al cinabro e all’arancio dell’età metafisica. Negli ultimi anni approda ad un naturalismo “luminoso” nel quale trovano posto sia i dipinti che raccontano il mito greco, che le vedute del suo studio nella casa di Silvi, città di adozione, dalla cui collina egli matura uno sguardo prospettico e una conquista della luce che sembrano dare potenza numinosa e diafana ad una pittura che si fa sempre più sguardo terso e armonico. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private, italiane ed estere.

by Francesco

Francavilla al Mare. Quinta edizione del premio Claudia Verzella a Francavilla al Mare: l’evento è previsto il 12 agosto alle 21, nell’ambito del festival delle emozioni Thaumazein, curato ed ideato dal critico d’arte Massimo Pasqualone. Nella sede dell’associazione Alento in viale Nettuno-via Zara, presieduta da Bruno La Selva, si terrà la cerimonia del premio, istituito dalla famiglia della giovane creativa abruzzese, scomparsa quattro anni fa per un brutto male; padrino del premio sarà l’imprenditore Vittorio Ursini.

“Claudia – sottolinea il presidente del premio Massimo Pasqualone – era una straordinaria artista, aperta alla meraviglia, capace e competente in tantissime arti e questo premio vuole trasformare la sua assenza in presenza, con le persone che hanno costellato il suo cammino terreno e che rappresentano le sue grandi passioni”. La serata sarà accompagnata dalla mostra di Samuel Art e dalle modelle di Horo e la proprietaria Elisabetta Scataglini afferma: “Quest’anno abbiamo scelto di non partecipare a sfilate o altri eventi, perché la straordinaria crescita del nostro negozio ci ha portati a concentrare tutte le nostre energie sulla nostra clientela. C’è però un appuntamento al quale non potremmo mai rinunciare: quello dedicato a Claudia Verzella. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerla personalmente e ci sentiamo profondamente vicini alla sua famiglia. Per questo desideriamo esserci, portando il nostro contributo attraverso ciò che più ci rappresenta: la bellezza della moda, quella stessa bellezza che Claudia amava. Ogni anno scegliamo un colore simbolo. Quest’anno sarà l’oro: l’oro del nostro nome, l’oro che rappresenta luce, valore ed eternità. Come Claudia, che oggi continua a brillare nel cuore di tutti noi, preziosa e luminosa come una stella d’oro.

Questi i premiati dell’edizione 2026: Antonietta Aida Caruso, Stefania Fasciani, Annalisa Potenza, Giuseppe Cermignani, Luigi Golinelli, Luciano Fontana, Fausto Verdecchia, Alberico Solimes, Gigliola D’Antonio; Sergio Sprecacenere, Alessandra De Michele, Sonia Mastrosanti, Daniele Trasforini, Luciana Di Monte, Katya Bastonno, Lorenzo Cesarone, Grazia Buscaglia, Donatello Di Prinzio, Nonno Lino, Abruzzese Medio, Yuri Colombo, Giovanna Mulas, Antonella Cerrone, Luciano Pellegrini, Simone Lesti, Luciano D’Alfonso, Daniela Torto, Luigi Pierdomenico, Vincenzo D’Antuono, Etel Sigismondi, Levino Di Placido.

by Francesco

Pescara. All’Aurum di Pescara la mostra personale di Mirta Maranca “Quel che gli occhi non vedono”: un viaggio tra natura, emozioni e sensibilità artistica
Dal 7 al 14 agosto 2026, gli spazi dell’Aurum – La Fabbrica delle Idee di Pescara ospiteranno la mostra personale dell’artista Mirta Maranca, intitolata “Quel che gli occhi non vedono”.
L’esposizione, patrocinata dal Comune di Pescara, propone un percorso pittorico che invita il visitatore a guardare oltre l’apparenza, alla ricerca di quei dettagli, emozioni e suggestioni che spesso sfuggono a uno sguardo distratto.
Attraverso un linguaggio artistico personale e intenso, Mirta Maranca conduce il pubblico in un dialogo continuo tra realtà e immaginazione, offrendo opere capaci di evocare la bellezza nascosta della natura e la profondità dell’animo umano.
Il titolo della mostra racchiude il significato dell’intero progetto espositivo: rendere visibile ciò che normalmente rimane invisibile agli occhi, lasciando che sia la sensibilità dell’osservatore a completare il racconto di ogni dipinto.
Il suo figurativo, dotato di caratteristiche coloristiche che ricordano l’espressionismo, si mescola alla personale visione dei soggetti e al particolare segno incisivo, conferendo ai dipinti una grande carica emotiva, pur nella compostezza delle figure.
(Francesco Gallo)
La pittura di Mirta Maranca non è mai casuale, ma è frutto di ricerche analitiche in molti campi della pittura; è ricca di ricerca e di lavoro, accompagnati da rigore stilistico. La natura, raffigurata dai monti, dagli alberi, dalle ginestre, dai casolari e dai ruderi, dalle chiese solitarie, è un momento di contemplazione con il quale l’uomo moderno cerca, nella solitudine, la pace interiore.
(Roberto Franco)
La qualità della trattazione cromatica è riflessa nella luce d’autunno che i suoi colori emanano in alcune tematiche, con “gioiosa esuberanza”. Sempre efficace nelle sue qualità descrittive e narrative, la pittura è attenta al particolare, al dettaglio, come alla visione d’insieme, votata ad un cromatismo libero, ad intensi contrasti chiaroscurali e al senso musicale che accompagna sempre i suoi lavori, tra emozione e bellezza.
(Maria Cristina Ricciardi) Project manager S.L.G.
Saranno presenti anche opere della Scrittrice e Pittrice Diana Varanese, madre di Mirta Maranca, da poco scomparsa.
La mostra sarà visitabile presso l’Aurum, in Largo Gardone Riviera, Pescara, dal 7 al 14 agosto 2026, con i seguenti orari: 09.30 – 13.00 e 15.30 – 19.30.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per gli appassionati d’arte e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a una pittura capace di trasformare la natura e le emozioni in immagini ricche di poesia e significato.
Ingresso libero.

by Francesco

Campo di Giove. La Galleria Trifoglio Arte di Chieti, in collaborazione con il Comune di Campo di Giove, domenica 9 agosto 2026 alle ore 17.30 inaugura, presso il prestigioso Palazzo Nanni, la mostra personale dedicata all’artista pop RENÈ dal titolo “A colorful world”.
La mostra, inserita nelle manifestazioni estive della pro loco, con il Patrocinio del Comune di Campo di Giove, sarà preceduta da una presentazione critica a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone alla presenza dell’artista, del Sindaco del Comune di Campo di Giove, del Direttore artistico della Galleria Trifoglio Arte delle autorità.
L’esposizione offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino il percorso artistico di Renè attraverso una selezione di opere che raccontano una ricerca espressiva intensa, caratterizzata da un linguaggio contemporaneo basato sulla sovrapposizione di svariate immagini iconiche tratte dal modo dell’arte, della cinematografia, del fumetto, della pubblicità, in bizzarre ambientazioni il cui effetto esplosivo viene amplificato attraverso l’utilizzo di una vivace e squillante tavolozza cromatica.
Inoltre una sala espositiva sarà dedicata ad un gruppo di opere realizzate per il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2026 dall’artista Renè dal tema Eroi quotidiani, un riconoscimento istituzionale importante e di alto profilo per l’artista aver ricevuto un incarico di così grande prestigio nel panorama artistico italiano.
L’inaugurazione rappresenterà un importante appuntamento dell’estate culturale di Campo di Giove, offrendo ai tutti i cittadini, i turisti e gli appassionati di arte un’occasione di incontro con un artista di grande personalità e con una proposta espositiva di elevato valore culturale.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 25 agosto 2026.

by Francesco

Francavilla al Mare. Nell’ambito del Francavilla Urban Festival, la kermesse culturale ideata e diretta dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, giovedì 30 luglio alle 20, nella sede dell’associazione Il Libeccio, presieduta da Ernesto D’Onofrio, si tiene la cerimonia della quinta edizione del Premio Anna De Luca, la poetessa dialettale francavillese recentemente scomparsa.

Questi i premiati: Antonio Campati, Domenico Di Battista, Anna Juan Alfredo Parisse, Alessandro Scafi, Lina Colacito, Alessandro Carbone, Alberto Zoina, Michele Minicucci, Bruno Acerra, Gianni Catena, Remo ed Emilia Di Credico, Enio e Kedar Di Iulio, Lorenza Orlando e Barbara Lullo, Isidoro e Mattia Marinucci, Marmo Arredo, Antonino Primante, Egisto Rossetti.Pasqualone così ricorda la compianta poetessa francavillese: “Mi sono avvicinato alla poesia di Anna De Luca da giovane studioso di poesia dialettale abruzzese con la lettura di Ricciardelle del 1981 per i tipi di Marino Solfanelli e con le illustrazioni interne della figlia Silvia Di Quinzio ed in copertina una grafica di Vito Giovannelli e di Come ccente lumine. Poesie in dialetto abruzzese del 1992, sempre per i tipi di Marino Solfanelli Editore e con la copertina della figlia Silvia”. Nel primo volume, l’acume critico di Michele Ursini metteva in luce la portata e la potenza del dialetto di Anna De Luca: “Usa un dialetto fresco, spontaneo, libero da ogni patina culturale, sgombra da ogni velleità di ricerca lessicale e di recupero linguistico, a volte sorprendente per certe tipiche e belle espressioni familiari abruzzesi fortemente icastiche”, scriveva il grande magister teatino. E quella caratteristica è rimasta anche nella seconda raccolta, con la presentazione di Umberto Russo, magister francavillese, che sottolineava come “Anna De Luca non si rassegna a perdere questo suo tesoro fatto di momenti felici e di apprensioni, di abbandoni sentimentali e di ragionamenti sull’esperienza quotidiana. Li traduce perciò in brevi componimenti in dialetto, che fissano un paesaggio o disegnano una figura, condensano un sogno o rivelano una passione”.

by Francesco