Search

Category Archives: Cultura

Dal 30 luglio al 2 agosto concerti, conferenze, laboratori e la nascita del GEMM – Giovane Ensemble Musica Mundi. Tra gli ospiti Monsignor Marco Frisina, Angelo Valori e Peppe Servillo

Pescara. Quattro giorni con otto concerti, tre conferenze, una mostra fotografica e un laboratorio di formazione nel dialogo interculturale per trasformare Bucchianico in un punto di riferimento della musica d’arte e della crescita dei giovani talenti. Dal 30 luglio al 2 agosto debutta il Bucchianico Musica Mundi Festival, progetto culturale promosso dall’Associazione Culturale Eventi Oggi APS, con la direzione artistica di Mimmo Malandra e la direzione musicale di Luciano Bellini.

Il Festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale del borgo attraverso un programma che intreccia concerti, approfondimenti culturali e attività formative. Spiritualità e intercultura sono i due temi che attraversano l’intera manifestazione, pensata per favorire il dialogo tra linguaggi musicali diversi e l’incontro tra giovani musicisti e artisti di rilievo nazionale e internazionale.

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi in Consiglio regionale a Pescara, erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario il sindaco di Bucchianico, Renzo Di Lizio, il M° Mimmo Malandra direttore artistico, il M° Luciano Bellini, direttore musicale, il presidente della Fondazione “Rete Lirica delle Marche” Francesco Ciabattoni, il presidente dell’associazione di promozione sociale “Eventi oggi”, Gerio Costantini, il presidente regionale di “FEDERCORI” Armando Frittella e il presidente della Proloco di Bucchianico Gianluca Di Pasquale.

«Un’iniziativa dall’alto valore culturale che unisce musica, formazione e valorizzazione del territorio – ha detto D’Amario- . Eventi di questo calibro rappresentano attrattori di qualità capaci di far scoprire le ricchezze dei nostri centri storici e delle aree interne. Bucchianico offre uno scenario splendido per un progetto che punta sui giovani e sull’eccellenza: come Regione Abruzzo siamo convinti che questa sia la strada giusta per far crescere il festival e l’attrattività del nostro patrimonio».

Accanto alla programmazione artistica, il cuore del progetto è rappresentato dal laboratorio di musica d’insieme, che per quattro giorni coinvolgerà giovani strumentisti in un percorso orchestrale diretto dal maestro Rocco Masci, con il coordinamento generale del maestro Mimmo Malandra. Il laboratorio culminerà con la nascita del GEMM – Giovane Ensemble Musica Mundi, formazione ideata per offrire opportunità di crescita artistica e inclusione sociale anche a ragazzi provenienti da contesti socio-economici svantaggiati.

«Abbiamo immaginato un festival che mettesse al centro la qualità artistica, la formazione dei giovani e il dialogo tra culture diverse – sottolinea l’organizzatore e direttore artistico Mimmo Malandra -. Bucchianico diventerà per quattro giorni un luogo di incontro tra grandi interpreti e nuovi talenti, con un programma capace di coniugare musica, spiritualità e valorizzazione del territorio».

Il Festival si aprirà mercoledì 30 luglio con l’avvio delle attività formative e, alle 17.30, con la conferenza di Monsignor Marco Frisina alla biblioteca comunale sul tema “Spiritualità nella musica”. Alle 21.30, nel chiostro comunale, il concerto inaugurale “Cantico delle Creature”, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, vedrà protagonisti il Settimino d’archi GEA – Giovane Ensemble d’Abruzzo, il Coro Puccini diretto dal maestro Loris Medoro, i solisti Mimmo Malandra, Wu Jingyi e Luciano Bellini, il tutto diretto dal maestro Luciano Bellini.

L’appuntamento sarà impreziosito dalla prima esecuzione assoluta di una nuova ed esclusiva versione di una composizione dedicata al Festival da Monsignor Marco Frisina, preceduta dall’esibizione di un ensemble di sei arpe della scuola media a indirizzo musicale “Teofilo Patini” dell’Aquila.

Giovedì 31 luglio proseguiranno le attività del laboratorio orchestrale, mentre alle 17.30 il maestro Luciano Bellini terrà una conferenza dedicata alle contaminazioni tra musica colta e tradizione popolare. In serata, alle 21.30, il chiostro comunale ospiterà “Musica senza Frontiere”, progetto ideato e diretto dallo stesso Bellini che unirà strumenti classici e sonorità popolari in un percorso musicale tra culture e tradizioni. In apertura si esibirà il Trio MiBe del Liceo Musicale Misticoni-Bellisario di Pescara.

Venerdì 1° agosto, alle 17.30, sarà la volta dell’incontro con il maestro Angelo Valori, dedicata alla forma canzone al giorno d’oggi. Alle 21.30, in Piazza San Camillo de Lellis, il maestro dirigerà la Medit Orchestra nel concerto “Movies & Strings”, un viaggio tra le più celebri musiche del cinema internazionale.

La giornata conclusiva, sabato 2 agosto, si aprirà alle 17:30 nella chiesa di San Michele Arcangelo con il concerto finale degli allievi del laboratorio di musica d’insieme e la presentazione ufficiale del GEMM – Giovane Ensemble Musica Mundi, insieme al Coro Puccini. Alle 19:00, nella sala concerti dell’associazione musicale Michele Aldemario Curti, spazio alla musica da camera con il Trio Khachaturian, in collaborazione con il Festival Accordi musicali 2026 e con l’Associazione Aldemario Curti. Gran finale alle 21.30, in piazza San Camillo de Lellis, con Peppe Servillo, protagonista dello spettacolo “Scétate!”, accompagnato dai solisti dell’Abruzzo Ensemble e dal chitarrista Cristiano Califano, un progetto inedito in prima assoluta, realizzato per il Bucchianico Musica Mundi Festival e prodotto da Melos International di Dante Mariti

Per tutta la durata della manifestazione, dal 30 luglio al 2 agosto, il chiostro comunale ospiterà la mostra fotografica “Sinfonia Naturale” della giovane fotografa Giorgia Cinelli, selezionata per l’evento internazionale ImageNation Paris 2025.

Il Bucchianico Musica Mundi Festival si propone così come un progetto capace di coniugare eccellenza artistica, formazione, inclusione sociale e valorizzazione del territorio, facendo della musica un linguaggio universale di incontro, crescita e dialogo tra culture e tra generazioni diverse, nella speranza di un mondo migliore.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Renzo Di Lizio – sindaco di Bucchianico

«Bucchianico è un territorio particolarmente adatto ad accogliere eventi culturali, anche per la sua profonda tradizione religiosa. Il connubio tra arte, spiritualità e valorizzazione del territorio ci è sembrato fin dall’inizio una scelta vincente. Per questo, insieme al direttore artistico Mimmo Malandra, abbiamo deciso di scommettere su questa manifestazione, che consideriamo l’avvio di un percorso da consolidare e portare avanti negli anni. Bucchianico dispone inoltre di una piazza che si presta molto bene a ospitare appuntamenti di questo genere. Ci sono dunque tutti gli elementi perché questa prima edizione possa avere successo e diventare un appuntamento stabile, capace di crescere nel tempo e di offrire nuove soddisfazioni alla comunità e al territorio».

Francesco Ciabattoni – presidente della Fondazione “Rete Lirica delle Marche”

«Abbiamo concesso con convinzione il patrocinio a questa iniziativa, perché si inserisce perfettamente nello spirito e nelle finalità della Rete Lirica delle Marche. Una formula capace di promuovere sul territorio la produzione e la diffusione di opere, arte e cultura. Riteniamo fondamentale costruire una rete sempre più solida e condivisa, nella quale la cultura continui a essere la vera protagonista».

Luciano Bellini – direttore musicale del Bucchianico Musica Mundi Festival

«L’obiettivo che ci siamo posto con Mimmo Malandra era quello di creare un evento capace di unire tre elementi fondamentali: esecuzioni musicali di alto livello, una particolare attenzione alla formazione dei giovani e un approccio culturale più ampio, in grado di valorizzare la musica come strumento di crescita, conoscenza e condivisione».

Gerio Costantini – presidente dell’associazione di promozione sociale “Eventi oggi”

«C’è sempre più bisogno di cultura e di arte. La musica, in particolare, non è soltanto intrattenimento o studio di una disciplina, ma rappresenta una forza morale e educativa capace di armonizzare il nostro spirito. Per questo abbiamo bisogno della musica e dell’arte: perché possono aiutarci a crescere, a migliorare noi stessi e, attraverso di noi, il mondo».

Armando Frittella – presidente regionale di “FEDERCORI”

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo evento, che riteniamo un’iniziativa di straordinario valore artistico, culturale e promozionale. La nostra attività è da sempre orientata alla valorizzazione della coralità internazionale. Sono fermamente convinto che Bucchianico Musica Mundi Festival possieda tutte le caratteristiche per consolidarsi negli anni e diventare un appuntamento musicale di riferimento, capace di coniugare qualità artistica, valore culturale e promozione del territorio».

Gianluca Di Pasquale – presidente della Proloco di Bucchianico

«La nostra Pro Loco ha come missione la promozione e la valorizzazione del territorio e, per questo, accogliamo con grande entusiasmo un evento organizzato da un’associazione impegnata nella diffusione della cultura. La presenza di un direttore artistico come il maestro Mimmo Malandra, profondo conoscitore del luogo, contribuirà certamente a dare ulteriore visibilità al paese e a inserirlo in un contesto culturale di grande qualità».

by Francesco

Francavilla al Mare. Quarto incontro per Thaumazein, il festival delle emozioni, ideato a Francavilla dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, con l’organizzazione dell’Associazione Alento, presieduta da Bruno La Selva: mercoledì 29 luglio alle 20 si terrà la tradizionale cena dell’associazione, con il gemellaggio con il Comune di Opi, alla presenza del sindaco Antonio Di Santo.
“Dopo il gemellaggio con Atrani e Sante Marie, il terzo gemellaggio è con un piccolo ma importante comune del parco nazionale, reso famoso da un film di successo- dicono gli organizzatori.

by Francesco

Francavilla al Mare. È stata inaugurata lo scorso sabato 25 luglio, presso la sede dell’associazione Senso Civico, presieduta da Nicolino Di Quinzio, in viale Nettuno (zona stazione) a Francavilla al Mare, la mostra personale di Diana Ferrante dal titolo “Trame dell’essere”, promossa dall’Atelier d’Art Diana e che vede al centro figure della memoria dell’interiorità e della trasformazione. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 18:30 alle 20:30 fino al prossimo 2 agosto, fuori dall’orario di apertura su appuntamento al numero 3383778476.Si tratta di “Un viaggio intimo tra memoria, materia e trasformazione. Ventidue opere che intrecciano volto, tessuto e tempo, lasciando emergere tracce di ciò che siamo stati e di ciò che ancora possiamo diventare”.

“Questo è uno studio che ho iniziato tanto tempo fa – ha spiegato l’artista Diana Ferrante – poi l’ho interrotto perché insegno anche nel mio Atelier, quindi c’è stato n periodo di pausa. Questa mostra ha tre serie (Tracce, Presenze silenziose ed Equilibri fragili), ognuna ha una sua valenza, però sempre proiettata nell’introspezione, è da vedere per coglierne l’essenza. La scorsa settimana abbiamo avuto una mostra con tre dei miei allievi, sono molto orgogliosa di loro, ho parlato con il presidente dell’associazione che ci sta ospitando che ci ha chiesto un’ulteriore collaborazione per altre mostre e questo mi fa piacere perché ho anche altri allievi che di primo acchito sono un po’ timidi, ma preservano delle belle sorprese perché ad esempio, oltre ai tre che hanno esposto la settimana scorsa, c’è chi si occupa di scultura, chi di decorazione. Quindi invitiamo tutti a partecipare sia a questa mostra che a quelle che organizzeremo in futuro”.

“Trame dell’essere” è un percorso artistico che attraversa la memoria, l’identità e la dimensione interiore dell’essere umano.
Le opere si articolano in tre nuclei distinti e complementari:
Tracce: indaga le memorie che abitano la materia e il tessuto del vissuto. Figure sospese emergono e si dissolvono tra acrilico, foglia oro e tessuti paisley, trasformando la superficie in un luogo di stratificazione e di ricordo.
Presenze silenziose: dà forma all’interiorità attraverso volti femminili che si fanno simboli di ascolto, introspezione e rivelazione. Realizzate a pastello morbido su carta Pastelmat, queste figure abitano uno spazio di quiete e di contemplazione.
Equilibri fragili: esplora la condizione umana nella sua continua tensione tra forza e vulnerabilità. Segni, colori e materia raccontano il delicato equilibrio tra caduta e rinascita, presenza e trasformazione.
Pur nella diversità dei linguaggi e dei materiali, le opere sono unite da una medesima ricerca: dare forma alle tracce invisibili che costituiscono l’identità e rendere visibile ciò che, spesso, appartiene alla sfera più intima e silenziosa dell’epoca umana.

by Francesco

Pretoro. Sarà presentato sabato 25 luglio alle ore 19, a Pretoro, il libro di Eliana D’Onofrio, “Non ho paura di Jack”. L’incontro vedrà l’autrice dialogare con Marisa Riso, mentre le letture di alcuni brani saranno affidate all’attore Saverio Carinci. L’opera si propone come un viaggio attraverso esistenze segnate dalla sofferenza, raccontate con uno sguardo attento e partecipe. A sottolinearne i temi e il valore narrativo è Massimo Pasqualone nella prefazione, dove scrive: “Eliana D’Onofrio, in questo nuovo libro, ci propone, attraverso la visione multipla di vite sofferenti, la possibilità di dire il negativo, di raccontare le storie nella storia con una malinconia di fondo che è la consapevolezza che le storie narrate vanno in quella direzione, che la Storia le accoglie e le accoglie un tempo di sospensione del giudizio, perché il narratore racconta e non giudica, illustra giornalisticamente e direi quasi cinematograficamente, il fatto che ogni volta si carica di emozione. In queste pagine, però, oserei dire che si insinua una caducità dei sentimenti, delle emozioni, una labilità delle relazioni, che sfaldano le granitiche certezze di ognuno e di ciascuno”. Un appuntamento che offrirà al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino il nuovo lavoro dell’autrice e di approfondirne i contenuti attraverso il confronto e la lettura dal vivo.

by Francesco

Pescara. Ogni persona custodisce una parte di sé che fatica a trovare parole. A volte prende la forma di un silenzio, altre di una ferita, di una domanda, di un ricordo che continua a risuonare nel tempo.

L'arte, da sempre, prova ad avvicinarsi a questi luoghi invisibili. Non per interpretarli definitivamente, ma per renderli condivisibili.

Da questa idea nasce Risonanza dell'Anima, un incontro che venerdì 24 luglio 2026, alle ore 18.00, presso il Teatro G. Cordova di Pescara, metterà in dialogo arte, salute mentale e comunità, trasformando il teatro in uno spazio di ascolto, riflessione e partecipazione.

L'iniziativa, ideata dall'artista Salvatore Incarnato – Petricore Art, prende forma attorno a tre opere che diventano il punto di partenza di un confronto aperto sul nostro tempo. Sabrina Tosches – Life Coach, guiderà il dialogo accompagnando il pubblico tra le opere, le riflessioni e gli interventi degli ospiti.

Prof. Marco Alessandrini – Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL 2 Abruzzo, offrirà uno sguardo clinico e umano sul valore dell'ascolto, della prevenzione e della cura.

Prof. Massimo Pasqualone – critico d'arte e letterario, accompagnerà il pubblico nell'interpretazione delle opere.

Avv. Valeria Toppetti – Presidente dell'Associazione Orizzonti di Libertà APS e Consigliere comunale di Pescara, porterà la prospettiva dell'impegno civile e sociale. Antonio Romano – Presidente della Protezione Civile Val Pescara, racconterà il significato dell'esserci ogni giorno per gli altri.

Matteo Checchia – chitarrista, accompagnerà la serata con le sue esecuzioni musicali. Ad accogliere il pubblico sarà inoltre allestita un'esposizione di opere di Salvatore Incarnato – Petricore Art.

Risonanza dell'Anima nasce dalla convinzione che la salute mentale sia una responsabilità culturale che riguarda tutti. Più che offrire risposte, questa serata desidera creare uno spazio in cui le domande possano essere accolte. Perché ogni autentico incontro comincia quando qualcuno si sente visto, ascoltato e riconosciuto.

Evento
Venerdì 24 luglio 2026
Ore 18.00
Teatro G. Cordova – Pescara
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

by Francesco

Francavilla al Mare. Nella sede dell’associazione “Senso civico” di Francavilla al Mare, situata in viale Nettuno, zona stazione ferroviaria, è stata inaugurata lo scorso sabato 18 luglio la mostra collettiva dal titolo “Oltre il tempo, oltre il luogo” che vede protagonisti i tre pittori Claudio Fuschini con “L’eredità artistica e artigiana d’Abruzzo”, Stefania Guerrieri con “L’anima dei fiori” e Mara Scroccaro con “Dove il sogno abita”.
Questa mostra collettiva riunisce tre artisti che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, invitano il visitatore a superare confini e distanze, a varcare la soglia del visibile per incontrare ciò che vive dentro di noi. Natura, immaginazione e tradizione diventano punti di partenza per esplorare orizzonti senza tempo e senza luogo, dove l’arte è memoria, emozione e bellezza condivisa. La mostra sarà aperta fino a venerdì 24 luglio e sarà visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 20:30, fuori orario di apertura su appuntamento.
“Cerchiamo di fare del nostro meglio – ha affermato il presidente dell’associazione Senso civico, Nicolino Di Quinzio – siamo in pochi, ma siamo appassionati, animati da un grande spirito di solidarietà, soprattutto nei confronti di quelli che sono gli artisti giovani e anche quelli affermati. Riusciamo ad offrire alla città un prodotto di alto livello che non costa niente a nessuno perché siamo un gruppo di amici che si autofinanziano e a differenza di tutte le altre associazioni noi non usufruiamo di nessun contributo pubblico, ma usufruiamo dell’amicizia e della cordialità che riusciamo ad instaurare con tanti artisti che poi da conoscenti diventano amici. In questi giorni abbiamo gli allievi di Diana Ferrante, il prossimo sabato la stessa Diana inaugurerà la sua mostra. Quindi è una soddisfazione per tutti, vediamo che nonostante il caldo la sala è piena, questo significa che un certo interesse riusciamo a suscitarlo ed è la cosa più importante per noi. Ci auguriamo di avere anche tanti giovani per avvicinarli alla cultura e a questa bellezza che viene espressa su delle tele da bravissimi artisti”.
“È un premio che ho voluto dare a questi ragazzi – ha spiegato Diana Ferrante, mentore dei tre artisti che espongono nella collettiva – per avere il modo di confrontarsi anche con il pubblico. Questo è molto importante per loro perché alcuni sono molto timidi. Fare arte, fare pittura è una cosa molto intima, quindi dare loro l’opportunità di stare a contatto con il pubblico dà anche altri stimoli e questo è molto importante. Proprio per questo motivo ho dato loro questa possibilità e già l’inaugurazione è stata un successo con molte persone intervenute e questo è fondamentale. Questo è molto importante, c’è stata la presenza di personaggi importanti, non me l’aspettavo, mi riempie veramente d’orgoglio, soprattutto per loro. In questa mostra abbiamo tre linguaggi: Stefania che è un po’ più sul realismo-impressionismo, a lei piacciono tutti gli argomenti floreali; poi abbiamo Mara che è un’informale, gioca molto con i colori, è una cosa sua innata, ho certato di tirare fuori questa sua propensione; poi c’è Claudio che ha lavorato in questo periodo soprattutto sui mestieri abruzzesi, è stato bravo ad individuare i mestieri che stanno man mano scomparendo quindi dallo scalpellino al ceramista alla raccolta dello zafferano per valorizzare l’arte e l’artigianato abruzzese. Ho deciso di mettere insieme questi tre linguaggi perché era un modo per diversificare questa mostra e sono molo orgogliosa di loro”.
Così i tre artisti
Stefania Guerrieri: “Amando molto dipingere ritraggo molto la natura ed ho partecipato a questa iniziativa della mia insegnante Diana ed abbiamo realizzato questi dipinti che hanno come tema comune l’aspetto floreale. Mi diletto in ogni genere di pittura dal disegno all’acrilico alla spatola alla pittura d’olio. Amo molto dipingere i paesaggi, i volti ed ogni genere di cosa che riguarda la pittura e l’aspetto naturale”.
Mara Scroccaro: “Per me è stata un po’ una sfida che ho deciso di raccogliere essendo la prima volta che mi approccio ad un’esperienza del genere e l’ho fatto con grande serenità e con la voglia di mettermi in gioco. Il mio genere preferito è l’informale, l’asratto, ce l’ho nel cuore. Poi ho dipinto delle opere anche un po’ sul figurativo che mi imbriglia perché devo rispettare dei canoni che per me credo siano un po’ limitanti, quindi preferisco sempre l’astratto dove do spazio alla mia fantasia e alla mia creatività. Le opere per questa mostra le ho scelte d’istinto, non ho pensato in realtà alla mostra, ma a quello che mi passava per la mente giorno per giorno, in base all’estro e alla creatività del momento, senza pensare ad un fine”.
Claudio Fuschini: “Questa è una sfida per me perché ci siamo dovuti mettere alla prova, nel senso che una serie di quadri su un tema specifico non l’avevo mai fatta. Spero che piaccia alla gente e che ci sia un risultato positivo. Il mio stile è essenzialmente realistico con elementi ben definiti come la costruzione di un vaso, uno scalpellino, tutte cose riportate così come appaiono in natura. Quindi un realismo puro, fatto con tecniche diverse come olio, acrilico, pastel soft. I quadri per la mostra ovviamente li ho selezionati in base al tema che riguarda la tradizione e le arti tramandate nella regione Abruzzo. Dunque ho voluto omaggiare questi artisti e artigiani per promuovere anche un po’ l’attività manuale di queste persone che portano avanti la cultura dell’Abruzzo, speriamo che queste attività non si perdano”.

by Francesco

Gli ultimi ciak del docufilm “Le voci di Marcinelle”, diretto da Davide Cavuti, sono stati battuti a Manoppello, paese simbolo del sacrificio abruzzese nella tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 in cui persero la vita 22 dei 60 minatori abruzzesi. Nel cast figurano Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Sebastiano Somma, Edoardo Siravo, Pino Ammendola, Marco Bocci, Tiziana Di Tonno, i giovani attori abruzzesi Riccardo Iezzi e Riccardo Di Sante, oltre a personalità del mondo della cultura e delle istituzioni, tra queste la scrittrice Dacia Maraini, l’ex premier del Belgio Elio Di Rupo (figlio di un minatore abruzzese emigrato in Belgio), il professore Carmine Catenacci, prorettore vicario dell’“Università degli Studi G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e il giornalista Luca Telese, nel ruolo del narratore. Nel docufilm, c’è la partecipazione straordinaria di Michele Placido. La produzione artistica è di Davide Cavuti, autore del soggetto e della colonna sonora, oltre ad aver co-sceneggiato il docufilm insieme ai giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri. La Fotografia è di Matteo Veleno.

Iniziate il 26 aprile scorso, le riprese sono state effettuate a Marcinelle e Mons, in Belgio, nei luoghi della memoria, e poi si sono spostate in Italia a Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa, Spoltore e Roma.

«Devo ringraziare i giornalisti Luca Telese e Domenico Ranieri che hanno firmato con me la sceneggiatura del docufilm e Matteo Veleno, direttore della Fotografia, oltre a tutti quelli che hanno collaborato al progetto. Un grazie particolare agli attori che hanno accolto il mio invito a partecipare a questa avventura cinematografica che, spero, possa contribuire a mantenere viva la memoria sulla tragedia di Marcinelle e a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei posti di lavoro», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, compositore e regista abruzzese che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con registi come Michele Placido, Pasquale Squitieri, Giorgio Albertazzi, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Ugo Pagliai e con i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani.

Il docufilm ricostruisce la vicenda dei minatori di Bois du Cazier che persero la vita a seguito del tragico incidente: 262 furono le vittime, di queste 136 erano italiani, 60 gli abruzzesi. Luca Telese guiderà lo spettatore all’interno dei luoghi della memoria a Marcinelle e a Manoppello. Attraverso le testimonianze belghe di Jacques Iezzi (figlio di una delle vittime), degli ex minatori Urbano Ciacci, Gaetano La Valle, di Rosetta Ameruso (moglie di un ex minatore) e di Maria Pasquarelli (figlia di un ex minatore che lavorava a Marcinelle), oltre a Colette Ista (direttrice del “Museo Le Bois du Cazier”) e Alain Forti (curatore al “Museo Le Bois du Cazier”), e i ricordi di Camilla Iezzi (figlia di una delle vittime), di Lucia Romasco (vedova del minatore Santino Di Donato, una delle vittime di Marcinelle), sarà ricostruito il tragico evento che scosse tutta l’Italia, e in particolar modo l’Abruzzo, nell’estate del 1956.

Le scene della ricostruzione fiction sono state girate nel paese di Manoppello (Pescara) lungo Corso Santarelli, in alcuni dei vicoli suggestivi del paese, nella Chiesa di San Nicola, davanti al Santuario del Volto Santo, e in due abitazioni private messe a disposizione da Gaetano Villani ed Enzo Villani. Le storie dei giovani minatori partiti con la speranza di una vita migliore sono state interpretate da alcuni volti noti del mondo del cinema che hanno interpretato alcune parti del racconto “I Fatti di Marcinelle” di Davide Cavuti. Completano il cast Emanuele D’Ancona (scenografia e archivio), Nico Di Candia (fonico di presa diretta), Gianni Del Popolo e Pino Di Felice (riprese Seconda Unità), Ilaria Muccetti (comunicazione), Pietro Nissi (fotografo di scena), Enrico Sciovante (assistente), Mila Cantagallo (traduzione dalla lingua francese). La produzione del lungometraggio è della “MuTeArt Film” e “Fondazione Pescarabruzzo”, e vede il partenariato di: “Museo Le Bois du Cazier” di Marcinelle, “Centro Studi Marcinelle” di Manoppello, “Stefano Francioni Produzioni”, il quotidiano “il Centro”, l’emittente “Rete8”, l’amministrazione comunale di Manoppello, il “Teatro Marrucino”, il “Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini” e l’“Abruzzo Film Commission”.

by Francesco

Francavilla al Mare. Sabato 18 luglio alle 19.30 si inaugura, nelle sale espositive della Galleria Mariz, la mostra dal titolo L’eredità del Novecento, con oltre 80 opere di Cascella, Nespolo, Treccani, Schifano, Guttuso, Mirò, Ernst. Bonalumi, Borghese e tanti altri nomi importanti della storia dell’arte.
“Si tratta- sottolinea il curatore della mostra Massimo Pasqualone- di un importante momento di riflessione sull’arte del Novecento e sulla sua eredità, con la possibilità di osservare opere uniche e grafiche di grandi artisti, per una mostra che resterà aperta tutta l’estate nella Galleria Mariz, con diversi eventi collaterali.
Dalla mostra emerge un’idea fondamentale- prosegue Pasqualone: nel Novecento l’artista trae dentro di sé la verità, aderendo al redi in te ipsum di agostiniana memoria. E allora il magma delle sensazioni fuoriesce e la relazione io-opera d’arte si materializza in sovrapposizioni cromatiche che avvincono il fruitore. E l’universo è quello interiore, quello della psiche, che
attraverso trame oniriche si estroietta dall’anima, quasi catarsi creativa, sciamanica concrezione sincretica. Consapevoli, alla fine, che la vita è sempre e comunque un universo nel quale l’io orbita intorno al tu. Ed ecco allora che la realtà, quella dell’archè primitivo, avvolge l’artista che si sente perso in un forte sentimento panico, che possiede ed è posseduto, che si lascia attraversare dal vento della creazione, con un trasporto, e si potrebbe pensare a una derivazione onirica del dettato pittorico, che è l’opera stessa, è la creazione ex-nihilo, penetrando quel senso del mistero che solo l’entronauta può captare, anche nella condizione di sofferenza ermeneutica che ogni spirito alto fa propria, in una condizione di tensione tra l’infinito e il finito che si materializza sulla tela e sugli altri supporti.
Massimo Pasqualone è critico d’arte e letterario ed ha al suo attivo la curatela di oltre 500 mostre in Italia ed in Europa; alcuni degli oltre 1000 testi critici da lui scritti, sono stati tradotti in decine di lingue straniere; è stato commissario del Premio Sulmona per tre edizioni consecutive ed è tra i critici della Biennale di Roma.

by Francesco

Pescara. Il 9 luglio a Pescara un confronto su strategie e tattiche di comunicazione con Jan Techau, Adama Sanneh e Federico Montanari

Guerre, crisi internazionali, nuove aree di influenza e trasformazioni sociali stanno ridisegnando gli equilibri globali. In questo scenario, anche la comunicazione diventa un terreno strategico. Da questi temi prende le mosse la “War Room – Strategie e tattiche di comunicazione: scenari di Geopolitica Umana”, promossa da Pomilio Blumm e in programma giovedì 9 luglio, alle ore 17.30, all’Aurum di Pescara. Il summit rappresenta un momento di confronto su linguaggi, narrazioni e immaginari che contribuiscono a orientare la percezione degli eventi, le relazioni tra comunità e la costruzione di nuovi valori e paradigmi.

L’incontro rientra nell’edizione 2026 dell’Oscar Pomilio Blumm Forum, dedicata all’esplorazione dei linguaggi, dei confini e delle dinamiche che muovono il mondo contemporaneo. Al centro del confronto saranno le sfide globali e i cambiamenti che attraversano società, culture e istituzioni, analizzati da tre prospettive complementari: geopolitica, creatività e linguaggi.

A intervenire saranno Jan Techau, geopolitologo e direttore in Eurasia Group; Adama Sanneh, innovatore, co-fondatore e CEO di Moleskine Foundation; e Federico Montanari, semiologo e docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Jan Techau, tra i più autorevoli analisti degli scenari europei, offrirà una lettura delle principali sfide strategiche che interessano il continente e gli equilibri internazionali. La sua esperienza maturata tra think tank e istituzioni consentirà di approfondire le dinamiche politiche e geopolitiche che stanno trasformando il ruolo dell’Europa nel mondo.

Adama Sanneh porterà invece il punto di vista della creatività, dell’educazione e dell’impatto sociale. Il suo lavoro si sviluppa all’incrocio tra cultura e innovazione e valorizza l’immaginazione come strumento di emancipazione, dialogo e trasformazione delle comunità.

Federico Montanari analizzerà il ruolo dei linguaggi, dei simboli e delle narrazioni attraverso cui guerre, crisi e mutamenti sociali vengono raccontati e interpretati. Il suo contributo permetterà di osservare gli eventi non soltanto come fatti politici o militari, ma come sistemi complessi di significati e immaginari.

La “War Room” sarà un momento di analisi e confronto sulle strategie di comunicazione necessarie per comprendere e raccontare un mondo sempre più interconnesso, nel quale le relazioni tra persone, culture e comunità assumono un peso crescente accanto alle tradizionali dinamiche politiche, economiche e militari.

by Francesco

Francavilla al Mare. Torna anche quest’anno, per la quinta edizione, nell’ambito del Francavilla Urban Festival, la kermesse culturale ideata e diretta dal critico letterario Massimo Pasqualone, Thaumazein, festival internazionale delle emozioni. Arte-musica-letteratura-teatro, con la direzione artistica di Pasqualone e l’organizzazione dell’associazione Alento, presieduta da Bruno La Selva, che ospita nella sua sede a Francavilla i nove incontri, i mercoledì di luglio e agosto, alle 21.

“Il nostro prezioso giardinetto, situato tra via Zara e viale Nettuno, ospita con grande onore questo prestigioso festival – sottolinea il presidente dell’associazione Alento Bruno La Selva, con la partecipazione prevista di oltre 500 presenze tra artisti, scrittori, musicisti, attori e con il gemellaggio con il Comune di Opi, il cui sindaco, Antonio Di Santo, sarà presente a Francavilla il 29 luglio.

“Quest’anno Thaumazein – dichiara Pasqualone – propone la consueta formula dei mercoledì sera all’insegna della cultura. Ogni sera ospiti di fama internazionale, concerti, spettacoli teatrali, mostre, presentazioni di libri, convegni, reading poetici, con il coinvolgimento e il patrocinio di Irdidestinazionearte, Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese, Museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo, Ass. Sandro Pertini, Omniartis, U.N.I., Rotary Campus Abruzzo e Molise, associazione Olimpia. ed il patrocinio del Kiwanis Club Francavilla Costa dei trabocchi presieduto da Maurizio Del Grosso.

Questo il programma degli eventi:

Inaugurazione 8 luglio
Saluto delle autorità
Ospite d’onore Maria Gabriella Ciaffarini
Maria Paola Sabatino e le emozioni
Certame di poesia dialettale a cura dell’Associazione Olimpia
Mostra di Alessandra Valloreo
15 luglio
Ospite d’onore Grazia Depedri
Eccellenze italiane nel mondo
Mostra di Carlo Gentili
22 luglio
Ospite d’onore Eliana D’Onofrio
Presentazione di libri
Mostra di Claudio Sulpizio e Antonella Cerrone
29 luglio
Gemellaggio con Opi
Sindaco Antonio Di Santo
Quelle che purte te megne
Prof. Francesco Marchesani
Mostra di Daniele Trasforini.
5 agosto
Ospite d’onore Angelo De Nicola
Incontro con Florida Stati
Le emozioni di thaumazein
Serata a cura di Annalisa Potenza
12 agosto
Premio Verzella
Mostra di Samuel Art
26 agosto
Premio Francavilla Urban festival
Mostra Le Ali della vita
Chiusura di thaumazein

by Francesco