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Chieti. Il critico d’arte e letterario abruzzese Massimo Pasqualone chiuderà con un intervento critico la sedicesima Biennale internazionale di Roma il 26 settembre alle 20 nello storico Palazzo Margana a Roma.
“Da oltre quarant’anni la Biennale di Roma -sottolinea Pasqualone- è il termometro più preciso dell’arte contemporanea in Italia ed in Europa e, da alcuni anni, delle correnti letterarie più avvedute, ut pictura poesis, secondo il motto oraziano, perché la poesia e la pittura sono sempre e comunque sorelle siamesi, attaccate dalla testa e dal cuore: dalla testa, per imporre un grande ragionamento sul mondo, la realtà, la storia, il mistero della vita; dal cuore, perché la trasmissione delle emozioni è centrale in entrambi.
La Biennale è tutto questo, con le selezioni locali, l’incontro di creatività potenti e variegate e l’incredibile evento romano, che dagli anni Ottanta porta a meravigliarsi di cotanta opulenza poietica.
Il deus ex machina, il viaggiatore indefesso di lidi e porti d’arte, è Giuseppe (Pino) Chiovaro, instancabile, entronauta, poeta, scopritore di talenti e facilitatore di esperienze colte e raffinate.
Lo vedi ora a Terni e nel pomeriggio a Chieti; la mattina parte per Napoli e la sera si prepara per la Calabria, la sua terra di origine.
Alla sua corte concettuale scrittori, artisti, critici, sindaci, presidenti di associazioni, proloco, affascinati collezionisti e semplici visualizzatori di opere d’arte.
Il cammino è irto, costellato da difficoltà, tecnicismi burocratici, ma nulla lo preoccupa, nulla lo ferma, tutto lo conforta: la Biennale di Roma è la sua seconda anima.
Per me è un onore essere annoverato da diversi anni tra i critici di uno degli eventi artistici più antichi e importanti d’Italia”
Il prossimo anno le selezioni si terranno a Pescara – conclude Pasqualone.

17 Settembre 2026