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Category Archives: Cultura

Crecchio

Sotto la suggestiva cornice del castello medievale, venerdì 29 agosto 2025 si sono ritrovati una trentina dei 55 ragazzi nati – o comunque cresciuti – nel municipio dell’“Oppidum Ocrechii” per celebrare insieme i primi cinquant’anni di vita.

Un incontro atteso da tempo: erano infatti trascorsi 25 anni dall’ultima rimpatriata. “Questa seconda fase della nostra vita è volata molto più in fretta – racconta Carlo Di Carlo, organizzatore della serata insieme ad alcuni amici –. È stato il periodo della crescita e della consapevolezza”.

Le giovani anime che frequentavano la scuola del paese nei primi anni ’80 sono diventate uomini e donne che hanno saputo affrontare il nuovo millennio. C’è chi è rimasto a Crecchio e chi invece ha intrapreso percorsi in giro per l’Italia e l’Europa, ma tutti hanno lasciato un segno nello sviluppo della società.

Tra i presenti c’erano parrucchieri, ingegneri, operatori aeroportuali, presidi, imprenditori di successo, casalinghe, agricoltori e persino nonni a tempo pieno. “Molti di noi non si vedevano da una vita, altri avevano perso i contatti, altri ancora non hanno mai smesso di sentirsi – aggiunge Di Carlo –. Ma tra risate e ricordi ci siamo raccontati le strade diverse che ognuno ha percorso”.

Il filo rosso resta quello della gioventù trascorsa tra il bar di Camilluccio e la “Piazza Rossa” sotto il castello, quando bastava poco per ritrovarsi e stare insieme. “Abbiamo capito che certe amicizie, certe risate e certe storie non passano mai di moda – spiegano i partecipanti –. Ci siamo promessi di rivederci ogni anno, anche se sappiamo che non è facile. Ma l’appuntamento simbolico è già fissato: agosto 2050, con qualche ruga in più ma con lo stesso spirito di quei pomeriggi pieni di sogni, sotto lo sguardo materno della Madonna nella piccola nicchia dell’anno mariano del ’54″.

Durante la serata è stato anche dedicato un commosso ricordo agli amici che non ci sono più: Felindo, Camillo e Marcello. In loro onore i partecipanti hanno celebrato la Santa Eucaristia, affidando al Signore la forza di affrontare le sfide della vita presente e futura.

 

Dambra, “l’Abruzzo ha un grande potenziale in campo musicale”

L’Accademia Musicale Blue Notes, storica realtà e punto di riferimento per la formazione musicale nel territorio abruzzese, rappresentata dalla giovane seppur nota jazzista e cantante Alessandra Dambra, annuncia che le lezioni del nuovo anno accademico inizieranno ufficialmente il prossimo 8 settembre.

L’Accademia, situata a Cepagatti, è pronta ad accogliere nuovamente vecchi e nuovi allievi, offrendo un percorso formativo completo che va dai primi approcci con uno strumento fino al suo perfezionamento.

L’offerta didattica comprende lezioni per principianti, musicisti amatoriali e aspiranti professionisti, con l’obiettivo di rendere la musica accessibile a tutti e di creare un ambiente stimolante e inclusivo, perchè la musica, soprattutto oggi ha un compito preciso, ossia creare una comunità.

È la stessa Dambra, classe ’98, oggi residente a Pianella (Pe) a far tesoro di questa lezione: “la musica non è solo la mia professione, ma l’essenza stessa della mia vita, un’emozione che mi accompagna sin dalle mie prime performance. Il nostro impegno è quello di condividere questa profonda passione, fornendo ai nostri allievi gli strumenti necessari per sviluppare non solo il loro talento, ma anche la disciplina e la creatività. Crediamo fermamente che la musica sia un veicolo potente per la crescita personale e culturale, e la nostra missione è quella di formare una nuova generazione di musicisti consapevoli e appassionati, oltre che innamorati di un’arte che diventa sempre di più veicolo di inclusione”.

“Per quanto riguarda la mia regione, perchè l’Abruzzo lo è, anche se i miei genitori non lo sono ma hanno scelto questa regione per mettere in piedi una famiglia, sostengo abbia un grande potenziale musicale: ho studiato qui, ho incontrato grandi nomi, ho partecipato a grandi festival, anche quando mi sposto per lavoro l’Abruzzo viene con me quindi anche nel campo musicale va valorizzato e fatto conoscere – conclude la Dambra; – è una realtà quella abruzzese che darà grandi soddisfazioni”.

Per maggiori informazioni e per le iscrizioni, è possibile contattare l’Accademia Musicale Blue Notes al numero 3500476153.

L’artista di origini molisane che ha sempre vissuto e studiato in Abruzzo, Alessandra Dambra, è vincitrice del prestigioso bando nazionale “Sa(n)remo in jazz” ed ha rappresentato con orgoglio l’Italia e quella che è da sempre la sua regione, l’Abruzzo appunto, in un evento di alto profilo culturale al teatro dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles lo scorso 12 giugno.

Sa(n)remo in jazz” nasce su iniziativa dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles con lo scopo di celebrare la canzone italiana. Accanto al direttore dell’Istituto Pierre Di Toro, l’intero progetto è stato organizzato sotto la direzione artistica del maestro Angelo Gregorio, presidente della giuria e incaricato degli arrangiamenti orchestrali.

Il concerto si è svolto nell’ambito della “XXXI Festa della Musica 2025″, promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Festa della Musica – Aipgm, la Siae, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il Dipartimento delle politiche giovanili e la Rai, in collaborazione con il Belgian Italian Jazz Festival.


Dal 03 al 18 settembre 2025, la Bottega d’arte della Camera di Commercio di Chieti in Largo “G.B. Vico”, ospiterà la mostra personale del pittore teatino Tiziano Viani docente di lettere presso la Scuola Secondaria di II° grado del Convitto Nazionale “G.B. Vico” e giornalista-pubblicista.
Il critico d’arte Massimo Pasqualone definisce il Viani, come un’artista che ha scelto di fare arte lontano dai circuiti, da smanie di protagonismo, immerso nella sua ricerca introspettiva che attinge a sensazioni, emozioni, stimoli sovraliminari, per superare le percezioni ordinarie e generare nuove forme espressive. Nelle sue opere, segno e colore interagiscono indissolubilmente in funzione della forma, baricentro tra due opposti: fluidità e perimetro. Il loro incrocio rende visibili percorsi nascosti, traiettorie desuete, incastri accidentali che producono prospettive insolite, innesti di idee, visioni involontarie.
Per Viani, il segno è una dimensione, una direzione. Libero da impedimenti, include sempre qualcosa d’ineffabile che attiene unicamente alla sfera più intima dell’artista, ma al contempo è in grado di trasmettere agli osservatori, pensieri ed emozioni, semplicità e complessità che con-vivono in un dialogo silenzioso.
Segno e colore si connettono attraverso sfumature, pennellate, scelte cromatiche che rivelano l’esperienza sinestetica e spirituale dell’artista e assumono una forte valenza simbolica ed espressiva.
L’uso di tecniche diverse, lo conduce a tentare approcci inediti e innovativi per creare opere originali, superando le convenzioni e aprendo nuove possibilità espressive e culturali.
Tra gli artisti che più hanno contribuito alla sua formazione, forse Paul Klee è il più rappresentativo, per la sua capacità di attingere all’inconscio, all’infanzia e alla memoria collettiva attraverso forme geometriche e colori evocativi, creando un linguaggio visivo universale che connette lo spettatore alla propria interiorità.

Chieti. Si inaugura il 2 settembre alle 16, nelle sale espositive del Museo Barbella di Chieti, la retrospettiva dedicata al pittore Giorgio Aimola, curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone. La mostra, aperta fino al 9 settembre, è intitolata tra Mito e fiaba ed è accompagnata da un catalogo curato dallo stesso Pasqualone, che così illustra il percorso del compianto artista abruzzese: “La cifra stilistica di Giorgio Aimola è legata alla possibilità ermeneutica che l’arte possa comprendere il qui ed ora della vita, attingendo alle emozioni forti della quotidianità che l’artista trasforma, da un lato, in potenti correlativi oggettivi; dall’altro, Aimola si muove tra mito e fiaba, naif e surrealismo, con la scomposizione dei piani visivi, la sovrapposizione degli spazi, il ricorso alla sospensione temporale che il lettore di questo percorso apprezza ed intuisce fino in fondo. Aimola si muove, infatti, tra le avanguardie del ‘900, tra Picasso e Chagall, ma crea uno stile personalissimo, un’atmosfera di sogno, tra metafisica che ricorda De Chirico, ed indagine del vissuto, come testimoniano i titoli di diverse opere che sono attraversate dal fiume carsico dell’attenzione alle oscillazioni della psiche. Rimane il cammino zetetico di uno straordinario protagonista della stagione artistica abruzzese, rimangono le sedimentazioni creative di un uomo che ha dedicato la sua vita all’arte come colloquio interiore ed apertura all’alterità.”
Nel catalogo Maria Paola Lupo, storico dell’arte. segnala come Giorgio Aimola “sia una delle voci più singolari dell’arte contemporanea abruzzese. La sua biografia si intreccia strettamente con la sua poetica pittorica…Le sue opere raccontano mondi interiori, miti moderni e narrazioni sospese tra sogno e realtà.”

by Francesco
Montesilvano

Il 7 settembre 2025, alle ore 18.30, la Sala Del MarePala Dean Martin ospiterà Emilio Coco, ispanista, poeta e traduttore italiano di respiro internazionale e autore del libro Fiori nell’abisso Antologia della poesia venezuelana (Collana Il Gabbiere – DiFelice Edizioni), un’opera che raccoglie quaranta voci poetiche del Venezuela, tra le più significative del XIX, XX, XXI secolo.

L’evento è patrocinato dal Comune di Montesilvano ed accolto nell’ambito del gruppo Venezuelanos en Abruzzo e della comunità italo venezuelana di Montesilvano.

In dialogo con Emilio Coco ci sarà la scrittrice e poetessa Antonella Caggiano.

Le letture saranno a cura della poetessa Flora Amelia Suárez Cárdenas e della professoressa Rossana Bruni Olarte. La serata sarà allietata dalle musiche dal vivo del gruppo musicale Los Arte Factos.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

by Redazione
Fondazione Pescarabruzzo

Il 5 settembre, alle 17:30, la Fondazione Pescarabruzzo ospiterà Paolo Lagazzi, critico letterario e autore del libro La casa del poeta (La nave di Teseo, 2025), un’opera che ripercorre ventiquattro estati trascorse a Casarola con Attilio Bertolucci intervallate da passeggiate tra boschi, silenzi e conversazioni profonde. In questo intreccio di parole e giorni ha preso forma un legame raro e luminoso tra maestro e giovane studioso destinato a durare oltre il tempo.

Nel dialogo con Antonella Caggiano e Monica Ferri, l’autore accompagnerà il pubblico in un viaggio tra memoria, poesia e paesaggio, restituendo la voce di Attilio Bertolucci e il respiro della sua casa di famiglia, crocevia di vita e letteratura.

La serata sarà arricchita da:

  • Mostra di Daniela Tomerini, scrittrice e artista, ha esposto in gallerie italiane e straniere in mostre collettive e personali.
  • Musiche dal vivo della musicista, scrittrice e professoressa Maria Gabriella Ciaffarini, del musicista e docente di musica e strumento Paride Marmifero e dall’esibizione canora della mezzosoprano Isabella De Massis.
  • Spazio artistico-artigianale a cura di Luana Cilli e Emanuela Serchia

Un intreccio di linguaggi che, come nella casa di Bertolucci, fonde parola, gesto e sguardo, per offrire al pubblico un’esperienza intensa e corale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

by Redazione

Gli amanti del cinema e della buona cucina troveranno la loro destinazione ideale anche per settembre nello spazio antistante il Cinema Zambra di Ortona (Ch) dove è previsto dal 5 settembre, per un totale di tre appuntamenti: Arrosticinema. Ideata da Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino, questa rassegna rivoluzionaria, che ha già fatto il pienone a luglio, offre un modo completamente nuovo di vivere il grande schermo, coniugando la magia delle proiezioni all’aperto con il sapore inconfondibile degli arrosticini. La cena è prevista alle 19.30, alle 21.00 la proiezione del film.

Gli organizzatori hanno ideato Arrosticinema proprio per rispondere alla sfida di godersi il cinema durante la stagione calda che ormai è agli sgoccioli, proponendo una soluzione fresca, originale e profondamente conviviale. “E’ stata una sfida piacevole la nostra, e dunque la riproponiamo in questi ultimi giorni di estate, in cui approfitteremo anche per presentare al pubblico le attività invernali – spiegano Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino. – Arrosticinema nasce dall’idea di unire due piaceri tipicamente italiani: la convivialità della buona tavola, in questo caso con i nostri amati arrosticini, e la magia del cinema sotto le stelle”.

Programma delle proiezioni

Ecco il calendario degli appuntamenti e i titoli in programma:

  • 5 settembre: “Flow – Un mondo da salvare” (Straume) è un film d’animazione del 2024 diretto da Gints Zilbalodis. È stato il primo film lettone a venire candidato all’Oscar al miglior film internazionale ed primo film indipendente a vincere come miglior film d’animazione ai premi Oscar 2025;
  • 8 settembre: “L’orchestra stonata”, regia di Emmanuel Courcol. Un uomo, per salvarsi la vita, dovrà andare a conoscere il suo fratello biologico. Il film ha ottenuto 7 candidature a Cesar;
  • 11 settembre: “30 notti con il mio ex”, regia di Guido Chiesa. Bruno, padre single di un’adolescente, si trova costretto a ospitare in casa per un mese la sua ex Terry, appena uscita da un lungo percorso di recupero emotivo. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento.

Rassegna in collaborazione con Francesco di Champagnino.

Per info e prenotazioni chiamare il 3454367809 o mandare una mail a segreteria@cinemauditoriumzambra.com. La prenotazione è obbligatoria. In caso di maltempo gli appuntamenti verranno regolarmente svolti all’interno del Cinema Zambra.

Pagine social:

@cinemauditoriumzambra

@unaltroteatro

@utfactory

by Redazione
Bomba

Si è svolta lo scorso 13 agosto al Museo Etnografico di Bomba (CH) la cerimonia di donazione dell’opera dell’artista Anna Seccia dal titolo “Identità territoriale – le tracce di Bomba”.

L’opera d’arte che raccoglie le impronte delle persone che hanno aderito all’happening dello scorso anno; impronte ce raccontano la storia e la vita di una comunità, è stata accolta in un luogo che custodisce la memoria e la le tradizioni. È un connubio perfetto tra passato e presente.

Una tela di cm 250 x160 realizzata in tecnica mista, parcellizzata in 60 parti. Ogni frammento, delle dimensioni di cm 25×25 (incorniciato cm 35×35) è stato ritoccato a mano dall’artista, numerato, firmato e corredato di certificato di autenticità. Pezzi unici che permetteranno ai cittadini e agli amanti dell’arte di possedere una parte tangibile dell’opera collettiva, trasformando l’arte in un elemento di identità democratica e sociale diffusa.

Desidero esprimere un ringraziamento profondo e sincero a tutte le persone che hanno reso la cerimonia di presentazione e donazione dell’opera Identità territoriale -Le tracce di Bomba un momento indimenticabile” le parole dell’artista Anna Seccia “Sono profondamente onorata e grata al Direttore del Museo di Bomba, Giuseppe Caniglia, per la sua visione e per aver creduto in questo progetto. Al sindaco Raffaele Nasuti, per le sue parole di stima e per aver accolto con onore e gratitudine un progetto che celebra la storia della sua gente. All’associazione Van con Rosaria Nelli per aver accompagnato questo percorso, a Pina Rosato vice presidente degli Stati Generali delle donne hub, per la sua preziosa presenza, alla giornalista Gioia Salvatore, che con la sua professionalità e sensibilità ha saputo condurre l’incontro, valorizzando ogni aspetto del progetto. A Walter Cilli e il suo staff per il pregevole e impeccabile allestimento. La loro maestria ha esaltato la bellezza e il significato dell’opera, superando ogni sfida. Infine, a tutti i cittadini di Bomba che, con la loro partecipazione e il loro entusiasmo, hanno dato vita a quest’opera e ne sono i custodi” conclude Seccia “Grazie, perché senza il contributo di ognuno di voi, questo sogno non sarebbe mai diventato realtà”.

 

 

by francesca
Note nel bosco

La Rassegna culturale italiana più lunga dell’anno 2025, patrocinata da 22 Comuni dell’area del cratere 2016, torna nel territorio aquilano di Montereale (AQ) per un nuovo appuntamento con le “Note nel Bosco” un apprezzato laboratorio di espressione culturale ideato dalle Comunità residenti e dall’amministrazione comunale, per valorizzare il patrimonio della Foresta di Patrignone attraverso la programmazione di eventi musicali di diverso genere.

L’appuntamento per tutti è per sabato 30 agosto alle ore 17.30, nel magnifico palcoscenico naturale della Pineta Pianedicampo (Foresta di Patrignone), raggiungibile in automobile dalle frazioni di Verrico o di Ville di Fano, attraverso una suggestiva stradina che risale il bosco (indicazioni in loco).

In questi luoghi d’incanto è prevista l’esibizione de “I Tre Tenori”, i quali daranno vita a un’imperdibile esperienza musicale di musica lirica di alto livello, amplificata dalla cornice naturale del tramonto capace di trasmettere indimenticabili suggestioni.

A seguire la locale associazione Agricoltori Montereale Solidale preparerà all’aperto ai partecipanti, una degustazione conviviale per dare occasione di stabilire un legame sociale e apprezzare il valore immenso delle piccole Comunità residenti.

Si ricorda infine che resta visitabile tutti i giorni fino a fine anno, a Rocche di Civitella del Tronto (TE), l’interessante Mostra Campestre all’aperto di storie, immagini e voci denominata “MARr CUORd (Mi ricordo)” allestita lungo un agevole viottolo di campagna, inaugurata lo scorso mese di giugno, proprio nell’ambito di questa stessa Rassegna diffusa (Parcheggio nella vicina Piazza E. Berlinguer).

by Redazione

Francavilla al Mare. Una messa in ricordo dell’artista Bruno Sambenedetto, a un anno dalla scomparsa, sarà celebrata il 29 agosto alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Alfonso a Francavilla al Mare. Sarà il parroco, padre Massimiliano Guardini, a officiare il rito religioso.

A seguire, sempre in Chiesa, un emozionante omaggio all’artista con il concerto dell’orchestra da camera Anchestral Chamber Music.
Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone lo ricorda così: “Bruno Sambenedetto, nato a Roma nel 1954, è stato un artista poliedrico, grafico, musicista, poeta e pittore. La sua passione per l’arte si è espressa in molteplici forme, dal mondo della grafica alla pittura, dalla musica alla scrittura, sempre alla ricerca di un significato profondo che unisse l’universale al particolare. Nonostante la sua carriera nel campo della comunicazione e della grafica pubblicitaria, Bruno è sempre stato un artista nel cuore. La sua pittura è intensa, coinvolgente e di grande impatto emotivo. Ha partecipato a diversi concorsi internazionali ricevendo ottimi apprezzamenti di pubblico e critica. Così come la sua musica, che ha vinto numerosi riconoscimenti e ha vantato collaborazioni con i più grandi musicisti come Lucio Dalla.
Nel suo ultimo libro di poesie in romanesco, così Bruno Sambenedetto descriveva la sua arte: “La mia arte è sempre tesa alla ricerca di un’essenza, di un itinerario spirituale ed umano che va alla ricerca dell’oggettivo attraverso il soggettivo, dell’universale attraverso il particolare. Io vivo con le parole, mi appassionano, mi stregano, con sensibilità creativa, un pizzico di verità, realtà e follia.”
Testamento spirituale per le nuove generazioni di creativi- sottolinea Pasqualone.
“Bruno ha lasciato un’eredità culturale e artistica rilevante, di grande impatto” rimarca la moglie Elisabetta Grilli, “nelle sue opere c’è la storia di un’anima piena di emozioni profonde, intrise di passione e autenticità che meritano di essere ricordate e divulgate.
Per questo, continuerò a celebrare il talento sconfinato di mio marito con la realizzazione di importanti progetti, di arte e musica, perché un artista come Bruno non scompare mai e le sue opere rimarranno per sempre a futura memoria.”

by Francesco