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Category Archives: Abruzzo.life

rifugi d'Abruzzo

Pensare di trascorrere qualche giorno ad alta quota mentre a valle l’afa avanza: non è una cattiva idea se si ama il freddo e si soffre il caldo.

Una soluzione che in Abruzzo c’è; la regione che vede il mare dalla montagna offre anche questa possibilità: i rifugi d’Abruzzo sono un’ottima alternativa alle vacanze al mare.

Noi vi raccontiamo in breve la storia di due di essi.

Rifugio Garibaldi

Inaugurato il 16 settembre 1886. Prima costruzione del genere sugli Appennini, ad essa si lega il ricordo del periodo eroico della conquista alpinistica, condotta sistematicamente dalla Sezione Romana del Cai (Club alpino italiano), del massiccio del Gran Sasso.
La costruzione dell’Albergo di Campo Imperatore e della Funivia di Fonte Cerreto nel 1933 segnerà un secondo declino del Rifugio.

Rifugio Coppo dell’Orso

Costruito nel 1927, all’altezza di m.1870, sul gruppo di monti Serra Lunga.

E’ stato costruito in pietra a faccia vista e cemento, da maestranze locali. Essi hanno dormito per mesi su in montagna, fino alla fine della costruzione.

Le pietre sono state raccolte tutto intorno. La rena e l’acqua per l’impasto è stata trasportata dai muli ed asini.

All’interno c’è un soppalco in legno – locale notte – con 10 posti letto.

Il rifugio è messo in modo tale da avere tanti paesaggi per ogni grado di visuale e per 360°.

Tutte le sensazioni del momento sono state raccolte in un libro tenuto all’interno del rifugio, come un giornale di bordo.

by mediaplus.adv
il gran sasso

Il Ferragosto degli abruzzesi di mare, la maggior parte delle volte fa rima con montagna; e quando si pensa ai monti un nome solo viene in mente: sua maestà il Gran Sasso.

Trascorrere una giornata alle pendici della montagna più alta dell’Appenino ha un sapore sempre nuovo anche se quei posti, quelle strade si conoscono e si visitano di frequente.

Alzare gli occhi al cielo mentre si sorseggia un caffè seduti a un bar, riconcilia con la natura; permette di apprezzare ciò che di più vero e unico abbiamo: la Madre Terra.

L’imponenza della montagna, le nuvole che la circondano fanno capire quanto la natura sia più forte di noi e contro di essa non possiamo nulla. Lei vincerà sempre.

Pensare a poi ai piccoli borghi che nascono ai suoi piedi, la vita quotidiana dei suoi abitanti, emoziona per chi viene dal caos delle città.

Come per esempio Casale San Nicola (località Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo), un piccolo paesino dove ogni giorno i suoi abitanti hanno il privilegio di salutare il Gran Sasso semplicemente spalancando le finestre.

fiume mavone (Casale san Nicola TE)
fiume mavone (Casale san Nicola TE)

E non solo: la natura è nel borgo con il fiume Mavone che scorre attraverso il paese; ecco, ascoltare anche solo per pochi minuti il suono melodioso dell’acqua è una sensazione da brividi che solo il mare a valle ti può restituire.

by francesca
il ferragosto

E’ il capodanno dell’estate, la giornata dove il divertimento la fa da padrona: stiamo parlando del Ferragosto, il giorno dedicato interamente al cibo come il buon abruzzese comanda.

E in Abruzzo il Ferragosto vuol dire scampagnata, pic nic per chi vive al mare in montagna e per chi vive sui monti si scende al mare; l’importante è non manchino le cose essenziali: copertina (o telo mare), cocomero, canaletta per gli arrosticini, musica e tanto risate in buona compagnia.

Ma dove andare a Ferragosto in Abruzzo?

Il bosco di Sant’Antonio per stare immersi completamente nella natura; 550 ettari di natura incontaminata, con alberi dalle dimensioni monumentali. In alcune zone dell’area è possibile fermarsi per una grigliata con amici, ovviamente cercando di rispettare il più possibile la meraviglia circostante

La montagna Spaccata dove ci sono aree appositamente attrezzate per pic nic e ritrovi tra amici e magari, nel pomeriggio, visitare uno dei borghi più belli d’Abruzzo e d’Italia: Scanno.

Per il mare una zona su tutti: la Costa dei Trabocchi e le sue meravigliose calette dove prendere il sole diventa un’esperienza unica grazie a scenari incredibili e acque pulitissime.

by mediaplus.adv
pescara

Una passeggiata lungomare, una sosta sul Ponte del Mare o un tramonto al Porto Turistico: non stiamo parlando di una grande capitale europea o di una località tropicale.

Parliamo della nostra città, Pescara tanto viva e reattiva di giorno quanto magicamente romantica al calar del sole.

Già dal tramonto è possibile respirare un’aria più pura; già con il tramonto si può ascoltare il suono del mare, di un flebile vento che accarezza anima e corpo, magari al mare, magari al Porto Turistico con le barche che rientrano da una giornata al largo, per poi guardare il rosso del sole calante che si specchia sull’acqua.

Di notte poi c’è il Ponte del Mare, dal suo punto più alto, e in dolce compagnia, si può guardare l’orizzonte tra cielo e mare da un lato e la magnificenza dei monti dall’altro, il tutto costellato dalle luci gentili della Città o della torre del Comune, del ponte Flaiano e delle Torri Camuzzi.

Spettacolo da non credere? E’ tutto vero invece, Pescara è “Abruzzo”: forte e gentile con quella vena magicamente romantica che cattura il cuore di tutti e tutte.

by francesca

E se il giorno del matrimonio regalasse alla coppia una doppia emozione?

E come spesso accade, la regione Abruzzo diventa meravigliosamente complice; proprio Lei, donna meravigliosa e sacra che ha dato natali ad artisti, poeti, scrittori e non solo, ma tutti noti per essere grandi celebratori dell’amore, in ogni sua sfaccettatura!

Ci si può giurare amore eterno guardando l’infinita bellezza del mare che a sua volta ben si sposa con la magnificenza del cielo: un’unione divina per gli antichi, un’unione più romantica per la contemporaneità.

Ma sposarsi in Abruzzo significa anche diventare re e regina per un giorno di uno dei castelli medioevali che il territorio può vantare e non è un caso se spesso queste imponenti strutture sono scelte anche dai migliori registi mondiali per girare film d’autore.

Il polmone verde d’Europa offre una varietà incommensurabile di “altari” per nozze da sogno godendo di scenari unici; essendo caratterizzata da panorami mozzafiato e colori paradisiaci offre anche lo spunto giusto per degli album fotografici da custodire gelosamente e mostrare.

Ebbene si, l’Abruzzo è una destinazione ideale per sposarsi soprattutto se si sceglie di favorire la fusione delle anime innamorate in un contesto “naturale” quando si predilige una riserva ma anche “caratteristico” se invece si opta per il cuore di un borgo romantico e talvolta interiormente coinvolgente grazie anche alle tradizioni ed alle culture locali ancora molto sentite in Abruzzo.

Lo sanno bene Diego e Luana. Questa giovane coppia è stata immortalata nel giorno più bello della vita insieme dal fotografo Giulio Gennari, che ha saputo ben mettere in evidenza l’innocenza dei volti, la bellezza degli abiti scelti per l’occasione e la spontaneità dei movimenti.

Lo scorso 12 luglio i giovani innamorati hanno scelto di giurarsi fedeltà e amore presso il Convento di San Panfilo fuori le mura a Spoltore, per poi premiare questa nuova vita insieme con scatti da favola a Campo Imperatore, un vasto altopiano all’interno dei confini del Parco Nazionale del Gran sasso e dei Monti della Laga che va dai 2100 metri di quota; proprio lì dove l’amore si specchia tra rivoli d’acqua montana o piccoli laghi, e dove la natura è incontaminata la montagna circostante sembra far da scudo ai sentimenti ed anzi intimamente raccoglie l’amore, è talmente imponente che si  improvvisa scrigno nell’unirsi in un abbraccio ideale con il cielo.

Proprio qui, nel piccolo Tibet d’Abruzzo, si fondono suoni e colori, anche gli occhi si sposano con un paesaggio surreale che diventa luogo ideale per dare il via ad una nuova vita insieme, poiché la natura è vera madre.

by Alessandra Renzetti
il volto santo

Abruzzo terra di luoghi unicità e incantati, terra di santi e chiese conosciuti nel mondo.

Per gli abruzzesi, nell’ambito religioso, sono tanti i luoghi di culto meta di pellegrinaggi e visite ma due su tutti hanno un posto speciale: San Gabriele (Teramo) e il Volto Santo (Pescara).

La Basilica del Volto Santo è sita a Manoppello; è la chiesa principale della cittadina insieme all’abbazia di Santa Maria Arabona.

La basilica è meta di pellegrinaggio perché ospita una reliquia che secondo la leggenda sarebbe il velo della Veronica (Volto Santo di Manoppello).

Secondo il racconto tradizionale, dunque, nel 1506 un pellegrino sarebbe giunto a Manoppello, recando un pannello con quello che sosteneva fosse il ritratto del volto di Cristo, che avrebbe consegnato al fisico Giacomo Antonio Leonelli, e sarebbe quindi sparito misteriosamente.

L’erudito, inizialmente scettico, si sarebbe in seguito ricreduto sull’autenticità della reliquia in seguito ad un accurato esame.

La famiglia Leonelli lo avrebbe conservato fin quando Marzia Leonelli lo vendette, in cattive condizioni, a Donato Antonio de Fabritiis, il quale incaricò di dare alla reliquia una sistemazione più consona il padre Clemente da Castelvecchio.

Frate Remigio da Rapino eseguì la cornice in legno di noce e difese l’immagine con i due vetri tuttora conservati, ma eliminò anche tutta la parte della stoffa, che aveva le proporzioni di una tovaglia, intorno all’immagine.

La storia è narrata nella Relatione historica di padre Donato di Bomba, nell’atto notarile della donazione del Velo ai padri cappuccini nel 1638 da parte di Antonio de Frabritis.

Dal 1703 inoltre la festa della Trasfigurazione di Gesù divenne la festa del Volto Santo.

Infine, nel settembre 2006, fu visitata da papa Benedetto XVI ed elevata alla dignità di basilica minore.

by mediaplus.adv
le gole del sagittario

L’Abruzzo tra mare e monti nasconde piccoli e grandi scrigni naturali che meritano di essere scovati, ammirati e protetti come le Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi (L’Aquila).

La Riserva Naturale Regionale-Oasi WWF Gole del Sagittario si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitario e si estende per circa 400 ettari; un’area che dunque inizia dalla diga di San Domenico (zona in cui sorge anche l’eremo del Santo) nei pressi di Villalago.

Nelle gole, a livello di fauna, trovano rifugio molti animali selvatici dai lupi ai falchi, dai moscardini (piccoli ghiri color nocciola) ai gufi all’orso marsicano.

Allo stesso modo non è difficile osservare l’aquila reale o il falco pellegrino; numerosi sono pure i gracchi corallini e le rondini montane; queste ultime sono solite edificare i loro nidi anche all’interno delle gallerie stradali.

Un posto più unico che raro formatosi dalla millenaria erosione delle acque del fiume Sagittario che ha così dato vita a un canyon spettacolare.

by mediaplus.adv

Montano, balneare o culturale: le sfumature del turismo in abruzzo

 

L’Abruzzo è una regione che mette d’accordo chiunque perché offre un ventaglio di scelte molto ampio che spaziano dal mare alla montagna. Naturalmente, essendo una delle regioni più verdi d’Italia, non mancano attività legate al turismo naturalistico.

La vasta bellezza paesaggistica del territorio si fonde con la cultura locale, ricca di storia e tradizioni.

  • Turismo montano. Vantando la presenza di tre Parchi Nazionali, oasi naturali e riserve protette la possibilità di trascorrere una giornata in alta quota di certo non manca. Per gli amanti dell’escursionismo le aree di Rocca Calascio, Campo Imperatore o Prati di Tivo sono l’ideale grazie a percorsi dedicati e panorami sorprendenti.
  • Turismo balneare. Sono numerose le bandiere blu che sventolano sulle coste abruzzesi. Nella riviera Pescarese, sulla spiaggia di Punta Penna a Vasto, nei comuni di San Vito e Fossacesia nel Chietino e nella zona della Torre di Cerrano nel Teramano; ogni provincia offre l’occasione di benessere e relax vista mare.
  • Turismo culturale. Nell’entroterra abruzzese gli antichi borghi custodiscono storie e memorie del passato. Ad esempio, partendo da Sulmona è possibile immergersi nell’atmosfera di un tempo, grazie al treno storico della Transiberiana D’Italia. Un percorso suggestivo e coinvolgente a bordo di un convoglio ferroviario del ‘900.

 

Cosa aspetti? Scegli la tua località abruzzese preferita e goditi al meglio le ultime settimane di agosto!

by mediaplus.adv
in abruzzo le cascate

Sono le cascate del Verde a Borrello (Chieti), quelle più alte dell’Appennino e le seconde in Italia; si trovano nella Riserva Naturale Regionale e Oasi Wwf Cascate del Verde.

Hanno un dislivello di poco più di 200 metri e sulla parete rocciosa ci sono tre distinti salti. Il Rio Verde, le cui sorgenti si trovano al confine con il Molise, è uno degli affluenti del fiume Sangro.

Un paesaggio mozzafiato dunque fatto di natura, quella più vera e più selvaggia; un patrimonio tutto da difendere e ancora troppo poco considerato ma che merita attenzione.

Acque, quelle del Rio Verde, di una qualità eccellente al punto da garantire la sopravvivenza della fuana bentonica, cioè di insetti acquatici, come tricotteri, plecotteri ed efemerotteri, che rappresentano una delle principali risorse trofiche per numerosi altri animali.

Tra questi, anche il merlo acquaiolo e la ballerina gialla, uccelli particolarmente sensibili all’inquinamento delle acque e specie tipiche dei corsi d’acqua montani, freschi e ricchi di ossigeno.

La ricca vegetazione lungo il Rio Verde e i boschi circostanti sono anche l’habitat principale per mammiferi rari come la puzzola e il gatto selvatico.

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tagliacozzo

E’ uno dei tanti gioielli d’Abruzzo incastonati tra le montagne della regione; nel suo caso si tratta del monte Civita.

Una storia millenaria quella del borgo marsicano le cui origini del nome si perdono nella leggenda; una delle più accreditate in realtà fa risalire il nome Tagliacozzo a due termini latini: Talus e Cotium, ovvero sia “taglio nella roccia”. Il borgo si è infatti sviluppato lungo la fenditura che divide in due il monte.

Una storia dunque di secoli che vede uno dei momenti più importanti risalente al Medioevo e, per la precisione, alla battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo D’Angiò, nel 1268, che segnò la fine della dinastia sveva in Italia (e la conseguente disfatta dell’idea di trasferire la capitale dell’Impero della Germania in Sicilia).

Un profumo di storia che si respira tra vie e viuzze del borgo: dopo la piazza, tra le più scenografiche e armoniche del Centro Italia, ci si imbatte in una ramificazione di viuzze che ti riportano indietro nel tempo.

La località delle 5 porte cioè le 5 mura: Porta Romana verso Roma,

  • Porta Valeria all’opposto,
  • Porta S. Rocco adiacente ai Palazzo Ducale,
  • Porta da’ Piedi (o Porta dei Marsi) nel paese basso,
  • Porta Corazza verso il fiume Imele.

Cosa vedere a Tagliacozzo?

  • La chiesa di S. Maria del Soccorso: di cui restano della costruzione originale solo due locali posteriori;
  • chiesa di S. Cosma e Damiano: la più antica e ricca di pregio;
  • Palazzo Ducale: è il capolavoro artistico cittadino con le sue finestre istoriate, le bifore, le sale ornamentali, i dipinti e la Cappellina centrale;
  • Piazza Obelisco: chiamata Piazza da’ Piedi ed è contornata da numerosi palazzi signorili.
by mediaplus.adv